LA GF TORINO É DI ZEN: IL BASSANESE ‘DUCA DI SUPERGA’

LA GF TORINO É DI ZEN: IL BASSANESE ‘DUCA DI SUPERGA’

SONZOGNI PRIMA CON L’IRIDATA PARENTE

Oltre 1.700 iscritti alla Granfondo Internazionale Torino
Percorsi di 128 km e 2667 metri di dislivello e di 99 km e 2274 metri di dislivello
Grande vittoria di Enrico Zen nel percorso lungo, Aldo Ghiron trionfa nel medio
Manuela Sonzogni e Olga Cappiello si portano a casa rispettivamente il lungo e il medio

Il vero ciclismo è sì sport, ma è anche paesaggio, cultura, storia: è un’esperienza a tutto tondo.
Il 2 settembre del 1706 la città di Torino sembrava soccombere sotto l’assedio franco-spagnolo. Salito fin sulla collina di Superga per avere una visione d’insieme della battaglia, il duca di Savoia Vittorio Amedeo II si inginocchiò e giurò che, in caso di vittoria delle truppe piemontesi, avrebbe eretto proprio in quel punto un monumento alla Vergine. Qualche giorno dopo i francesi ebbero la peggio, e oggi su quell’altura sorge la Basilica di Superga.
Chissà se ieri il bassanese Enrico Zen è passato da queste parti per fare anch’egli un voto per affidarsi a qualche santo… sta di fatto che oggi, su questa stessa collina ai piedi del superbo santuario, la vittoria della Granfondo Internazionale Torino è stata prepotentemente sua, dopo aver sbaragliato, con il sorriso di chi la sa lunga, ogni avversario. L’assedio strategico dell’atleta veneto in forza all’ASD Team Terenzi Green è iniziato di prima mattina in un altro luogo storico simbolo di Torino, ovvero al Parco del Valentino, tra il Castello e il Borgo Medievale: da lì si è infatti mosso all’unisono l’esercito degli oltre 1.700 iscritti, ‘richiamati alle armi’ dal condottiero del GS Alpi Vittorio Mevio, patron e promotore di una Granfondo scoppiettante e piena di passaggi semplicemente indimenticabili, tra castelli, borghi medievali, colline ricoperte da vigneti, santuari e tanti chilometri tutti da pedalare.
Due i percorsi preparati per questa Granfondo, valevole tra l’altro per i circuiti Prestigio, Zero Wind Show, Gran Trofeo GS Alpi e Nord Ovest Road Cup 2017: un percorso medio di 99 km e 2274 metri di dislivello ed un lungo di 128 km e 2667 metri di dislivello. Una delle tante novità che Vittorio Mevio ha tirato fuori dal cilindro per quest’anno è stata proprio la partenza a pochi metri dal Castello del Valentino: scattati al via sbandierato dall’assessore torinese allo sport Roberto Finardi, i cicloamatori hanno avuto poco più di 3 chilometri per riscaldare i muscoli, incontrando subito la prima salita di giornata in direzione di Pino Torinese. Già qui, dopo aver guadagnato i 600 metri di altitudine in meno di mezzora, qualcuno ha provato a rendere più vivace la gara: si è così formato in testa alla corsa un nutrito gruppo di circa trenta atleti proiettati tutti insieme verso il primato. I cicloamatori sono poi scollinati in picchiata verso Castiglione Torinese, per poi darsi ai saliscendi in mezzo a quelle terre buone da tartufi che hanno immesso gli atleti nell’Astigiano: qui si è assistito alla concretizzazione della sfuriata di un tenace terzetto costituito da Riccardo Donatello, Simone Piazza e Andrea Natali, capaci di staccare il gruppo di un buon minuto. La situazione del trio era però destinata a cambiare molto in fretta, in quanto al 47° km i granfondisti hanno abbandonato i mediofondisti.
I più ‘dediti al sacrificio’, infervorati forse dalla visione delle Alpi sullo sfondo, hanno infatti aggiunto alla propria fatica quotidiana anche l’erta fino a Cocconato d’Asti, per poi ricongiungersi con quelli del percorso medio in località Boscorotondo.
Mentre Piazza e Natali giravano per il lungo, Donatello si trovava così da solo in testa al medio. Dietro però non erano certo d’accordo, e a riprenderlo ci hanno quindi pensato Niki Giussani e Aldo Ghiron, i quali prima l’hanno risucchiato e poi l’hanno staccato: i due hanno fatto comunella fino all’ultima imponente salita verso la Basilica di Superga, dove in volata Ghiron (2h59’37”), atleta di Pecetto Torinese portacolori del team Dottabike, ha saputo staccare l’esperto Giussani, comasco del team Marville. «È il terzo anno che la faccio» ha commentato Ghiron «le altre volte ero arrivato sempre quarto, quest’anno mi sono migliorato decisamente». Terzo Mattia Magnaldi, mentre Donatello, preso dai crampi, ha chiuso in nona posizione.
Tanto di… cappiello, invece, alla vincitrice del percorso medio Olga Cappiello, melfitana trapiantata a Torino del team De Rosa Santini che negli ultimi anni ha vinto praticamente qualsiasi cosa. Insieme alla sua compagna di squadra cuneese Annalisa Prato la Cappiello ha saputo infatti rifilare alla terza arrivata Roberta Pilotto più di 10 minuti.
Mentre i vincitori del medio festeggiavano all’ombra della basilica, i granfondisti si davano però ancora battaglia: al passaggio davanti al Santuario Don Bosco, grandiosa anticipazione del santuario finale di Superga, un nutrito gruppetto spingeva per recuperare Piazza e Natali, per poi riformare insieme a loro una locomotiva a più teste. A 10 chilometri dalla fine erano rimasti in sette a dettare il tempo, mentre ai piedi dell’ultima ‘fatale’ salita, come si pronosticava già dalla vigilia, sono stati Enrico Zen (3h43’15”) e il professore bocconiano del team MP Filtri Paolo Castelnovo a fuggire in volata. L’impetuosa scalata del già professionista Zen non ha lasciato però scampo al pur coriaceo atleta milanese, che si è così dovuto accontentare del secondo posto, davanti al compagno di squadra fiorentino trapiantato a Milano Lorenzo Fanelli. «Questo è un hobby, e io corro per divertirmi» ha voluto sottolineare Zen, aggiungendo che «oggi mi sono divertito tantissimo».
Tra le donne del percorso lungo i pronostici sono stati traditi da una ruota birichina, ma soprattutto dal senso di amicizia: la neo campionessa del mondo del team Isolmant Simona Parente ha infatti guastato la ruota anteriore all’inizio dell’ultima salita, perdendo così tempo prezioso. Riuscita a recuperare la testa della corsa verso le ultime curve anche grazie all’aiuto del suo team, ha voluto comunque lasciare la gloria della vittoria alla compagna di squadra bergamasca Manuela Sonzogni, rifilando anche in questo caso dieci minuti alla terza classificata, ovvero all’atleta del Team De Rosa Santini Chiara Costamagna, che nel 2016 si era invece guadagnata il primo posto nel medio.
Per quanto riguarda i Team, nuova vittoria per i cicloamatori del team Rodman Azimut, veri aficionados delle gare di Mevio. A questo proposito non si può che aggiungere che sì, in effetti le chiese toccate dagli atleti durante il percorso sono state davvero tante, ma con il GS Alpi non serve davvero votarsi ai santi per una gara sicura: ci pensa infatti ‘l’angelo’ Vittorio Mevio a vegliare dall’alto sui partecipanti, grazie ad un meticoloso sistema GPS per attivare in modo fulmineo i tanti mezzi di emergenza sul percorso. Tutti sani e salvi, e tutti dunque al ricco pasta party: nel frattempo sotto il traguardo, dopo una ventina di ore di corsa in solitaria, sfilava l’atleta cuneese Giancarla Agostini, la quale ha voluto dimostrare che lo stesso percorso della granfondo poteva essere corso anche da una podista: partita ieri alle 18 è arrivata oggi poco dopo le 13. Che dire, anche qui, tanto di cappello. Missione compiuta, sotto l’occhio stupefatto di tutti i cicloamatori.
Info: www.granfondotorino.it

Granfondo Maschile
1 ZEN ENRICO Asd Team Terenzi Green 03:43:15; 2 CASTELNOVO PAOLO Asd Team Mp Filtri 03:43:58; 3 FANELLI LORENZO Asd Team Mp Filtri 03:44:41; 4 PIVA DIEGO Asd Jolly Europrestige 03:44:46; 5 NATALI ANDREA Team Trapletti – La Pace 03:45:00; 6 CUAZ WLADIMIR Cicli Lucchini 03:45:07; 7 PIAZZA SIMONE Rodman Azimut Squadra 03:45:58 ; 8 GUEYDON JULIEN Martigues Sport Cyclisme 03:46:03; 9 BONANOMI STEFANO 03:46:04; 10 DOGLIOTTI ENRICO Miche-Mg.K Vis-Legend-Lgl 03:46:10

Granfondo Femminile
1 SONZOGNI MANUELA Team Isolmant 04:08:13; 2 PARENTE SIMONA Team Isolmant 04:08:13; 3 COSTAMAGNA CHIARA Team De Rosa Santini 04:18:30; 4 ROLLINI TAMARA Sprint Bike Lumezzane A.S. 04:18:30; 5 TOSADORI ORIETTA Biemme Garda Sport Team 04:21:40; 6 PORRU LOREDANA Team Trapletti – La Pace 04:27:52; 7 VALENTINO PAMELA Sc Vigor Cycling Team 04:39:21; 8 PISTONE BARBARA Edilcase 04:54:12; 9 DE BERNARDI Elisabetta Rodman Azimut Squadra 04:59:44; 10 FONZO DORA Racetech Team 05:02:30

Mediofondo Maschile
1 GHIRON ALDO Dottabike 02:59:37; 2 GIUSSANI NIKI Team Marville 02:59:41; 3 MAGNALDI MATTIA Team De Rosa Santini 03:02:10; 4 SANTORO MARCO REMO Team De Rosa Santini 03:02:46; 5 RAGGIO MICHAEL Vittoria Cycling Team 03:02:56; 6 VIOTTO GIORGIO Asd Tv Bike Team Villorba 03:03:04; 7 ZANNI IVAN Biemme Garda Sport Team 03:03:29; 8 MONTI ROBERTO Asd Sc Trinita’ 03:04:08; 9 DONATELLO RICCARDO Asd Fp Race 03:04:24; 10 VIGLIONE LEONARDO Asd Team Mp Filtri 03:04:30

Mediofondo Femminile
1 CAPPIELLO OLGA Team De Rosa Santini 03:17:10; 2 PRATO ANNALISA Team De Rosa Santini 03:17:11; 3 PILOTTO ROBERTA Barbero Bike 03:27:24; 4 GELAIN SABRINA Team Nordovest Asd 03:35:42; 5 BUSSONE ROBERTA Cicli Dedonato Road 03:40:14; 6 COATO MARISA Happy Bikers Asd 03:40:25; 7 DALMASSO GIULIA A.S. Dilettantistica Velo 03:49:54; 8 ROMANO GIOVANNA Team Loda Millennium 04:02:29; 9 RUFFINATTO LAURA 04:04:37; 10 MILONE BARBARA Cicli Colomba Asd 04:08:40

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