Tag: gs alpi

GF DON GUANELLA RITROVO DI STELLE

GF DON GUANELLA RITROVO DI STELLE

CAMPIONI DEL MONDO ED OLIMPICI PER IL SOCIALE

Domenica 8 ottobre Granfondo Don Guanella a Lecco
Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Cova, Conti, Petilli ed Antonio Rossi coinvolti
Modifica sul percorso causa frana (ora di 115 km)
Iscrizioni a 50 euro domani e domenica in loco

La Granfondo Don Guanella, al via domenica 8 ottobre alle ore 8.30 da Lecco e penultima perla stagionale del GS Alpi, porterà a competere sulle sponde del lago di Como personalità sportive del calibro di Cadel Evans – due Coppe del Mondo nel cross country ed un campionato del mondo su strada, Claudio Chiappucci, vincente in una Milano-Sanremo, in tre tappe del Tour de France e in una al Giro d’Italia, del professionista Simone Petilli e di Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale nel kayak.
A Lecco e dintorni le stelle del pedale e dello sport si riuniranno per fare del bene, raccogliendo fondi da devolvere alle attività della Cascina, la quale deve il proprio nome al presbitero italiano proclamato santo Luigi Guanella ed aiuta i giovani in difficoltà attraverso attività socializzanti legate al territorio.
Gli sportivi sopracitati verranno coinvolti anche nel corso delle premiazioni, con l’aggiunta al parterre di Giambattista Baronchelli, nel 1980 medaglia d’argento ai mondiali di Sallanches, vincitore di due Giri di Lombardia, sei Giri dell’Appennino consecutivi e cinque tappe al Giro d’Italia, di Alberto Cova, campione olimpico dei 10000 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984, di Gianni Bugno, campione del mondo su strada nel 1991 e nel 1992, e di Costantino “Tino” Conti, bronzo ai mondiali di Ostuni nel 1976.
Il GS Alpi nella figura del presidente Vittorio Mevio precisa inoltre che il percorso definitivo sarà di 115 km circa, questo a causa di una deviazione dovuta ad una frana sulla salita di Vendrogno, dove sta cedendo un muro di sostenimento. La modifica del tracciato, nel rispetto degli elevati standard che il GS Alpi si prefigge, porterà, per evitare qualsiasi inconveniente, a salire in Valsassina non più dal versante di Bellano ma da Varenna, con il percorso a proseguire poi invariato da Cortenova.
Il comitato organizzatore ricorda infine che dal passaggio del primo concorrente la strada sarà chiusa al traffico per almeno 30 minuti, mentre su Lecco, in considerazione che la gara scende dalla Valsassina, la chiusura sarà di 60 minuti (dalle 10 alle 11). Domani l’area Expo aprirà i battenti dalle ore 9 in Piazza Garibaldi a Lecco, con verifica tessere e consegna pacchi gara dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 19.30. Domenica invece il via alle danze sarà dato alle ore 8.30, con apertura griglie dalle ore 7.30 e verifica tessere e consegna dei pacchi gara dalle 6.30 alle 8. A condire il tutto le premiazioni dei campioni, il pasta party e la messa di don Agostino Frasson alle ore 15 circa.
Nemmeno i ritardatari avranno qualcosa da temere, iscriversi è ancora possibile, in loco alla cifra di 50 euro nelle giornate di domani e domenica 8 ottobre, prima che la festa di solidarietà cominci.
Per info: www.granfondodonguanella.it

GF DON GUANELLA CELEBRA IL TERRITORIO

GF DON GUANELLA CELEBRA IL TERRITORIO

ISCRIZIONI IN LOCO SABATO E DOMENICA

Domenica 8 ottobre Granfondo Don Guanella a Lecco
Granfondo “letteraria” animata dai luoghi de “I Promessi Sposi”
Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini, Petilli e Rossi al via
Iscrizioni a 50 euro sabato 7 e domenica 8 ottobre in loco, partecipare per fare del bene

Il percorso della Granfondo Don Guanella di domenica prossima 8 ottobre è un inno alla bellezza del territorio lecchese, ricordando sempre che i pedalatori potranno completare la propria cavalcata ciclistica di 102.6 km al fianco di personalità quali Cadel Evans, Claudio Chiappucci, Alex Zanardi, Gianbattista Baronchelli, Gianni Bugno, Giancarlo Perini, Marzio Bruseghin, Simone Petilli, Giacomo Nizzolo ed Antonio Rossi.
Il percorso della Granfondo Don Guanella partirà da Piazza Garibaldi sul Lungolario Isonzo a Lecco. I contenders – che con la loro partecipazione aiuteranno a raccogliere fondi per la sala-ristorante dell’Agribike Cascina Don Guanella – transiteranno in successione per Abbadia Lariana, ove scroscia la cascata Cenghen a 600 metri sul livello del mare, Mandello del Lario, dal quale svetta la “Torre del Barbarossa”, fortificazione di origine medievale che diede ospitalità all’imperatore germanico Federico I nel 1158, Lierna, attraversata dal “sentiero del Viandante”, Fiumelatte, la cui grotta alla sorgente e l’ambiente suggestivo hanno favorito la nascita di alcune leggende: “È il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde nasce, a piombo sul lago, con inistimabile strepitio e romore” – disse Leonardo da Vinci. Gli sfidanti proseguiranno poi per Varenna, distrutta dai comaschi nel 1126, ed ancora oggi si celebra l’esodo dei comacini e l’accoglienza dei varennesi, con il lago illuminato da lumini galleggianti sulle acque, a ricordo della anime vaganti in fuga dalle proprie case in fiamme. Vellano, Vendrogno, Taceno, Cortenova, Primaluna le mete successive, prima di direzionarsi verso Introbio, citato nel libro “Italian Alps” del 1875 scritto dal narratore britannico Douglas William Freshfield. Pasturo è stato citato ne “I Promessi Sposi” del Manzoni in quanto paese di origine di Agnese madre di Lucia Mondella. Il paesino di Ballabio è collocato all’imbocco della Valsassina ed è ottimo come base per escursioni alle location limitrofe Pian delle Betulle, Pian dei Resinelli, Grigne, Monte Due Mani e gli impianti sciistici di Bobbio. Lecco non ha invece bisogno di presentazioni e farà da ponte verso Galbiate, celebre per essere la residenza di Adriano Celentano, e ancora Pescate, Ello e Colle Brianza, eccezionale meta atletica per gli appassionati di ciclismo, i quali trovano nel monte Crocione (895 m s.l.m.) una sfida ideale con la quale cimentarsi. E via alla volta di Santa Maria Hoè, La Valletta Brianza come la capitale maltese, Castello di Brianza, Dolzago, Oggiono, luogo di nascita dell’ex calciatore clivense Lorenzo D’Anna, nuovamente Ello, Sala al Barro, Civate, Valmadrera, prima che Via Promessi Sposi conduca dolcemente in Piazza Rosè, a ridosso della Cascina don Guanella emblema della manifestazione.
Il comitato organizzatore tiene a precisare che dal passaggio del primo concorrente (sulla media dei 35 km/h) la strada sarà chiusa al traffico per almeno 30 minuti, mentre su Lecco, in considerazione che la gara scende dalla Valsassina, la chiusura sarà di 60 minuti (dalle 10 alle 11).
Sabato 7 ottobre apertura dell’area Expo a partire dalle ore 9 in Piazza Garibaldi a Lecco, verifica tessere e consegna pacchi gara dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 19.30.
Domenica lo start della competizione che porterà aiuto ai giovani della Cascina sarà dato alle ore 8.30, con apertura griglie dalle ore 7.30 e verifica tessere e consegna dei pacchi gara dalle 6.30 alle 8. Infine la giornata si completerà con le celebrazioni finali, il pasta party e la messa di don Agostino Frasson prevista per le ore 15 circa.
Per info ed iscrizioni in loco a 50 euro sabato 7 e domenica 8 ottobre: www.granfondodonguanella.it

LA GF DON GUANELLA “VEDE LE STELLE”

LA GF DON GUANELLA “VEDE LE STELLE”

A LECCO PEDALATE DI SOLIDARIETÀ

L’8 ottobre Granfondo Don Guanella a Lecco
115 km e dislivello di 2050 metri con start sul Lungolario Isonzo
Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini e Rossi stelle in gara
Iscrizioni a 40 euro entro il 4 ottobre (o a 50 euro in loco nelle giornate clou)

L’8 ottobre la Granfondo Don Guanella pedalerà… per aiutare il prossimo: “Casa don Guanella è una comunità educativa di Lecco, con la funzione di accogliere bambini, ragazzi e giovani adulti in situazione di disagio, difficoltà, deprivazione e comunque in situazione di pregiudizio e di pericolo, fisico o psicosociale. I circa 70 minori accolti – circa la metà in forma residenziale e l’altra metà in forma diurna – hanno provenienze ed appartenenze eterogenee: in parte sono ragazzi italiani e in parte sono minori stranieri, a volte soli e non accompagnati da adulti di riferimento”.
Le famiglie dei ragazzi della Cascina non sono in grado, sia dal punto di vista culturale che materiale, di provvedere ai propri figli, minori che hanno già vissuto esperienze di esclusione ed emarginazione. E da questo punto di vista… “l’agricoltura sociale rappresenta una formidabile risposta a situazioni di disagio, dal tipo stesso di attività, propedeutica ad altre possibili professioni, che non richiede competenze complesse ma si basa sull’esperienza diretta e vissuta e favorisce lo sviluppo del lavoro di gruppo”, una delle principali attività svolte dai giovani all’interno della cascina Don Guanella. Ma la cascina ha bisogno di forti interventi di ristrutturazione, ed in suo ‘soccorso’ è arrivato il GS Alpi, capace di chiamare a raccolta un’infinità di campioni delle due ruote, amatori e semplici appassionati, oltre a sportivi di vario genere, al fine di dare un contributo alla Cascina attraverso le quote d’iscrizione della Granfondo Don Guanella.
115 km e 2050 metri di dislivello per fare del bene e per pedalare assieme a tante “calamite” che attireranno i pedalatori comuni all’evento, con Cadel Evans, Claudio Chiappucci, Alex Zanardi, Gianbattista Baronchelli, Gianni Bugno, Giancarlo Perini, Marzio Bruseghin, Giacomo Nizzolo ed Antonio Rossi a rappresentare un parterre de rois. L’iscrizione alla cifra di 40 euro entro il 4 ottobre (o 50 euro in loco sabato e domenica 8 ottobre) permetterà di vivere un percorso mozzafiato ed una manifestazione unica, con partenza ed arrivo a Lecco, ricordando che è inoltre possibile acquistare la divisa della gara con impressi gli autografi delle titolate stelle che parteciperanno alla manifestazione.
Dal Lungolario Isonzo di Lecco, sulle sponde del Lago di Como, la Granfondo Don Guanella regalerà impennate strepitose e panorami scenografici, il tutto in assoluta sicurezza, quella che con attenzione maniacale propone il GS Alpi di Vittorio Mevio nei suoi eventi.
La sala-ristorante dell’Agribike Cascina Don Guanella potrebbe non essere più un sogno, grazie al GS Alpi ed ai cicloamatori.
Per info ed iscrizioni: www.granfondodonguanella.it

MAGLIA “FIRMATA” DAI CAMPIONI ALLA GRANFONDO

MAGLIA “FIRMATA” DAI CAMPIONI ALLA GRANFONDO

RACCOLTA FONDI PER LA CASCINA DON GUANELLA

L’8 ottobre Granfondo Don Guanella a Lecco
Pedalate di 115 km e dislivello di 2050 metri a “sostegno” della Cascina Don Guanella
Al via Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini e Rossi
A disposizione una maglia da acquistare con le firme dei campioni

Cadel Evans, Claudio Chiappucci, Alex Zanardi, Gianbattista Baronchelli, Gianni Bugno, Giancarlo Perini, Marzio Bruseghin, Giacomo Nizzolo, Antonio Rossi, basterebbe solo citare questi nomi per descrivere cosa gli appassionati di ciclismo dovranno aspettarsi alla Granfondo Don Guanella dell’8 ottobre a Lecco, una grande festa a cui sono tutti invitati, saldando l’iscrizione di 40 euro entro il 4 ottobre oppure di 50 euro in loco nel giorno della gara o nel precedente.
Le pedalate di 115 km e 2050 metri di dislivello e persino i grandi campioni passano in secondo piano, l’intento è benefico e per questo la manifestazione non aspetta altro che il maggior sostegno possibile. L’annata ciclistica del GS Alpi volge al termine, e Vittorio Mevio ha pensato bene di regalare la penultima gara dell’ampio bouquet 2017 alla volta del finanziamento della sala-ristorante dell’Agribike Cascina Don Guanella, mentre l’ultima sarà dedicata interamente al parterre “rosa” (Laigueglia in Rosa), proprio nella località dove la stagione del GS Alpi era partita, Laigueglia (SV).
Ma la Granfondo guanelliana oltre a coinvolgere tanti campioni proporrà anche un percorso scenografico, con partenza sul Lungolario Isonzo fra le rive del lago di Como, con la solita commistione che Vittorio Mevio ama, quella tra mare e montagna, contest ove non mancano mai erte incandescenti e panorami mozzafiato, fatiche sui pedali sempre ripagate da una straordinaria organizzazione “satellitare” e da un fornito e succulento ristoro finale.
La Cascina Don Guanella è un progetto di agricoltura sociale per creare un nuovo spazio educativo dedicato ai minori accolti in comunità. I ragazzi in difficoltà provengono da situazioni difficili, in cui hanno sperimentato fallimenti o traumi; per questo nel 2013 Casa Don Guanella grazie all’aiuto di alcune onlus ha acquistato un terreno agricolo di 15 ettari con una cascina di 900 mq da ristrutturare, potendo sfruttare il terreno e il bosco e coinvolgendo così i ragazzi in numerose attività agricole e di socializzazione. Qui dunque si producono, lavorano e commercializzano prodotti agricoli quali ortaggi, piccoli frutti, vino, semilavorati (miele, uova, formaggi), ed anche servizi di piccola ristorazione. Tanti anche i volontari che si occupano di aiutare i ragazzi in difficoltà, potendo così sperimentare attività educative sotto la guida di un’équipe di supporto.
Ė inoltre possibile acquistare la divisa ufficiale della Granfondo Don Guanella Città di Lecco semplicemente contattando la pagina Facebook “Cascina Don Guanella”, arricchita dagli autografi dei grandi campioni tra i quali Cadel Evans, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Alex Zanardi, Antonio Rossi e Marzio Bruseghin.
Per info ed iscrizioni: www.granfondodonguanella.it

UN MESE ALLA GRANFONDO DON GUANELLA

UN MESE ALLA GRANFONDO DON GUANELLA

SULLE ORME DE “I PROMESSI SPOSI”

Granfondo Don Guanella l’8 ottobre a Lecco
Percorso di 115 km e dislivello di 2050 metri
Al via Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini e Rossi
Partenza ed arrivo sul Lungolario Isonzo

Il percorso della Granfondo Don Guanella dell’8 ottobre a Lecco è stato modificato per “cause di forza maggiore”, ma non per questo esso sarà meno avvincente ed interessante, soprattutto per lo scopo che il GS Alpi ed i campioni dello sport si sono prefissati: fare del bene aiutando il prossimo. L’evento ciclistico infatti sarà l’occasione per raccogliere fondi a favore del completamento della Cascina Don Guanella.
Dalla partenza sullo spettacolare Lungolario Isonzo i pedalatori eseguiranno una soave pedalata come se guidati dalle note del Maestro Ennio Morricone, passando per Abbadia Lariana: “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera…” diceva Alessandro Manzoni, alla volta di punti “incandescenti” per una pedalata ciclistica, quali Mandello del Lario e Lierna con le sue riva bianca e riva nera, fra piccoli porti di pescatori e battaglie navali di un tempo, o il sentiero del viandante, nomi che incuriosiscono e spingono ad una visita. Per non parlare di Fiumelatte, il cui ambiente suggestivo ha favorito la nascita di alcune leggende. E ancora uno dietro l’altro Varenna, Bellano, Vendrogno, Taceno, Parlasco, prima di rinnestarsi a Bellano e procedere nuovamente per Perledo, Parlasco e Taceno. A Cortenova saremo nel cuore della provincia lecchese, la quale forma, assieme ad Introbio, Taceno, Cortenova e Parlasco, la Comunità della Madonna della Neve.
A Lecco Manzoni ambientò il romanzo de “I Promessi Sposi”, e la città propone un interessante itinerario storico-letterario sulle tracce che furono d’ispirazione al celebre narratore milanese. Terreni di grande interesse storico dunque, come Malgrate, che alla fine del XIX secolo registrò una tale vivacità artistica da vedersi garantita l’appellativo di “Venezia del Lario”.
A Valmadrera i cicloamatori accompagnati da stelle dello sport del calibro di Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini e Antonio Rossi percorreranno Via Promessi Sposi, prima di dirigersi a Civate le cui più antiche tracce di vita umana risalgono all’età del rame, e via di seguito verso Sala al Barro, Oggiono, Dolzago, Castello di Brianza, Barzago, di nuovo Castello di Brianza, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Colle Brianza, la cui montagna ove svetta il monte Crocione è meta ideale per gli appassionati di ciclismo, fra pendenze del 10% con punte del 20%, riservate anche ai patiti delle ruote grasse, tracciati spesso inseriti nel percorso del Giro di Lombardia.
A Galbiate, lontani dalla vita frenetica di città, risiede invece il “ragazzo della via Gluck” Adriano Celentano, canticchiata dai protagonisti della Granfondo Don Guanella sino all’arrivo nuovamente sul Lungolario Isonzo a Lecco, dopo aver portato a termine 115 km e 2050 metri di dislivello.
Per info ed iscrizioni: www.granfondodonguanella.it

LA GF TORINO É DI ZEN: IL BASSANESE ‘DUCA DI SUPERGA’

LA GF TORINO É DI ZEN: IL BASSANESE ‘DUCA DI SUPERGA’

SONZOGNI PRIMA CON L’IRIDATA PARENTE

Oltre 1.700 iscritti alla Granfondo Internazionale Torino
Percorsi di 128 km e 2667 metri di dislivello e di 99 km e 2274 metri di dislivello
Grande vittoria di Enrico Zen nel percorso lungo, Aldo Ghiron trionfa nel medio
Manuela Sonzogni e Olga Cappiello si portano a casa rispettivamente il lungo e il medio

Il vero ciclismo è sì sport, ma è anche paesaggio, cultura, storia: è un’esperienza a tutto tondo.
Il 2 settembre del 1706 la città di Torino sembrava soccombere sotto l’assedio franco-spagnolo. Salito fin sulla collina di Superga per avere una visione d’insieme della battaglia, il duca di Savoia Vittorio Amedeo II si inginocchiò e giurò che, in caso di vittoria delle truppe piemontesi, avrebbe eretto proprio in quel punto un monumento alla Vergine. Qualche giorno dopo i francesi ebbero la peggio, e oggi su quell’altura sorge la Basilica di Superga.
Chissà se ieri il bassanese Enrico Zen è passato da queste parti per fare anch’egli un voto per affidarsi a qualche santo… sta di fatto che oggi, su questa stessa collina ai piedi del superbo santuario, la vittoria della Granfondo Internazionale Torino è stata prepotentemente sua, dopo aver sbaragliato, con il sorriso di chi la sa lunga, ogni avversario. L’assedio strategico dell’atleta veneto in forza all’ASD Team Terenzi Green è iniziato di prima mattina in un altro luogo storico simbolo di Torino, ovvero al Parco del Valentino, tra il Castello e il Borgo Medievale: da lì si è infatti mosso all’unisono l’esercito degli oltre 1.700 iscritti, ‘richiamati alle armi’ dal condottiero del GS Alpi Vittorio Mevio, patron e promotore di una Granfondo scoppiettante e piena di passaggi semplicemente indimenticabili, tra castelli, borghi medievali, colline ricoperte da vigneti, santuari e tanti chilometri tutti da pedalare.
Due i percorsi preparati per questa Granfondo, valevole tra l’altro per i circuiti Prestigio, Zero Wind Show, Gran Trofeo GS Alpi e Nord Ovest Road Cup 2017: un percorso medio di 99 km e 2274 metri di dislivello ed un lungo di 128 km e 2667 metri di dislivello. Una delle tante novità che Vittorio Mevio ha tirato fuori dal cilindro per quest’anno è stata proprio la partenza a pochi metri dal Castello del Valentino: scattati al via sbandierato dall’assessore torinese allo sport Roberto Finardi, i cicloamatori hanno avuto poco più di 3 chilometri per riscaldare i muscoli, incontrando subito la prima salita di giornata in direzione di Pino Torinese. Già qui, dopo aver guadagnato i 600 metri di altitudine in meno di mezzora, qualcuno ha provato a rendere più vivace la gara: si è così formato in testa alla corsa un nutrito gruppo di circa trenta atleti proiettati tutti insieme verso il primato. I cicloamatori sono poi scollinati in picchiata verso Castiglione Torinese, per poi darsi ai saliscendi in mezzo a quelle terre buone da tartufi che hanno immesso gli atleti nell’Astigiano: qui si è assistito alla concretizzazione della sfuriata di un tenace terzetto costituito da Riccardo Donatello, Simone Piazza e Andrea Natali, capaci di staccare il gruppo di un buon minuto. La situazione del trio era però destinata a cambiare molto in fretta, in quanto al 47° km i granfondisti hanno abbandonato i mediofondisti.
I più ‘dediti al sacrificio’, infervorati forse dalla visione delle Alpi sullo sfondo, hanno infatti aggiunto alla propria fatica quotidiana anche l’erta fino a Cocconato d’Asti, per poi ricongiungersi con quelli del percorso medio in località Boscorotondo.
Mentre Piazza e Natali giravano per il lungo, Donatello si trovava così da solo in testa al medio. Dietro però non erano certo d’accordo, e a riprenderlo ci hanno quindi pensato Niki Giussani e Aldo Ghiron, i quali prima l’hanno risucchiato e poi l’hanno staccato: i due hanno fatto comunella fino all’ultima imponente salita verso la Basilica di Superga, dove in volata Ghiron (2h59’37”), atleta di Pecetto Torinese portacolori del team Dottabike, ha saputo staccare l’esperto Giussani, comasco del team Marville. «È il terzo anno che la faccio» ha commentato Ghiron «le altre volte ero arrivato sempre quarto, quest’anno mi sono migliorato decisamente». Terzo Mattia Magnaldi, mentre Donatello, preso dai crampi, ha chiuso in nona posizione.
Tanto di… cappiello, invece, alla vincitrice del percorso medio Olga Cappiello, melfitana trapiantata a Torino del team De Rosa Santini che negli ultimi anni ha vinto praticamente qualsiasi cosa. Insieme alla sua compagna di squadra cuneese Annalisa Prato la Cappiello ha saputo infatti rifilare alla terza arrivata Roberta Pilotto più di 10 minuti.
Mentre i vincitori del medio festeggiavano all’ombra della basilica, i granfondisti si davano però ancora battaglia: al passaggio davanti al Santuario Don Bosco, grandiosa anticipazione del santuario finale di Superga, un nutrito gruppetto spingeva per recuperare Piazza e Natali, per poi riformare insieme a loro una locomotiva a più teste. A 10 chilometri dalla fine erano rimasti in sette a dettare il tempo, mentre ai piedi dell’ultima ‘fatale’ salita, come si pronosticava già dalla vigilia, sono stati Enrico Zen (3h43’15”) e il professore bocconiano del team MP Filtri Paolo Castelnovo a fuggire in volata. L’impetuosa scalata del già professionista Zen non ha lasciato però scampo al pur coriaceo atleta milanese, che si è così dovuto accontentare del secondo posto, davanti al compagno di squadra fiorentino trapiantato a Milano Lorenzo Fanelli. «Questo è un hobby, e io corro per divertirmi» ha voluto sottolineare Zen, aggiungendo che «oggi mi sono divertito tantissimo».
Tra le donne del percorso lungo i pronostici sono stati traditi da una ruota birichina, ma soprattutto dal senso di amicizia: la neo campionessa del mondo del team Isolmant Simona Parente ha infatti guastato la ruota anteriore all’inizio dell’ultima salita, perdendo così tempo prezioso. Riuscita a recuperare la testa della corsa verso le ultime curve anche grazie all’aiuto del suo team, ha voluto comunque lasciare la gloria della vittoria alla compagna di squadra bergamasca Manuela Sonzogni, rifilando anche in questo caso dieci minuti alla terza classificata, ovvero all’atleta del Team De Rosa Santini Chiara Costamagna, che nel 2016 si era invece guadagnata il primo posto nel medio.
Per quanto riguarda i Team, nuova vittoria per i cicloamatori del team Rodman Azimut, veri aficionados delle gare di Mevio. A questo proposito non si può che aggiungere che sì, in effetti le chiese toccate dagli atleti durante il percorso sono state davvero tante, ma con il GS Alpi non serve davvero votarsi ai santi per una gara sicura: ci pensa infatti ‘l’angelo’ Vittorio Mevio a vegliare dall’alto sui partecipanti, grazie ad un meticoloso sistema GPS per attivare in modo fulmineo i tanti mezzi di emergenza sul percorso. Tutti sani e salvi, e tutti dunque al ricco pasta party: nel frattempo sotto il traguardo, dopo una ventina di ore di corsa in solitaria, sfilava l’atleta cuneese Giancarla Agostini, la quale ha voluto dimostrare che lo stesso percorso della granfondo poteva essere corso anche da una podista: partita ieri alle 18 è arrivata oggi poco dopo le 13. Che dire, anche qui, tanto di cappello. Missione compiuta, sotto l’occhio stupefatto di tutti i cicloamatori.
Info: www.granfondotorino.it

Granfondo Maschile
1 ZEN ENRICO Asd Team Terenzi Green 03:43:15; 2 CASTELNOVO PAOLO Asd Team Mp Filtri 03:43:58; 3 FANELLI LORENZO Asd Team Mp Filtri 03:44:41; 4 PIVA DIEGO Asd Jolly Europrestige 03:44:46; 5 NATALI ANDREA Team Trapletti – La Pace 03:45:00; 6 CUAZ WLADIMIR Cicli Lucchini 03:45:07; 7 PIAZZA SIMONE Rodman Azimut Squadra 03:45:58 ; 8 GUEYDON JULIEN Martigues Sport Cyclisme 03:46:03; 9 BONANOMI STEFANO 03:46:04; 10 DOGLIOTTI ENRICO Miche-Mg.K Vis-Legend-Lgl 03:46:10

Granfondo Femminile
1 SONZOGNI MANUELA Team Isolmant 04:08:13; 2 PARENTE SIMONA Team Isolmant 04:08:13; 3 COSTAMAGNA CHIARA Team De Rosa Santini 04:18:30; 4 ROLLINI TAMARA Sprint Bike Lumezzane A.S. 04:18:30; 5 TOSADORI ORIETTA Biemme Garda Sport Team 04:21:40; 6 PORRU LOREDANA Team Trapletti – La Pace 04:27:52; 7 VALENTINO PAMELA Sc Vigor Cycling Team 04:39:21; 8 PISTONE BARBARA Edilcase 04:54:12; 9 DE BERNARDI Elisabetta Rodman Azimut Squadra 04:59:44; 10 FONZO DORA Racetech Team 05:02:30

Mediofondo Maschile
1 GHIRON ALDO Dottabike 02:59:37; 2 GIUSSANI NIKI Team Marville 02:59:41; 3 MAGNALDI MATTIA Team De Rosa Santini 03:02:10; 4 SANTORO MARCO REMO Team De Rosa Santini 03:02:46; 5 RAGGIO MICHAEL Vittoria Cycling Team 03:02:56; 6 VIOTTO GIORGIO Asd Tv Bike Team Villorba 03:03:04; 7 ZANNI IVAN Biemme Garda Sport Team 03:03:29; 8 MONTI ROBERTO Asd Sc Trinita’ 03:04:08; 9 DONATELLO RICCARDO Asd Fp Race 03:04:24; 10 VIGLIONE LEONARDO Asd Team Mp Filtri 03:04:30

Mediofondo Femminile
1 CAPPIELLO OLGA Team De Rosa Santini 03:17:10; 2 PRATO ANNALISA Team De Rosa Santini 03:17:11; 3 PILOTTO ROBERTA Barbero Bike 03:27:24; 4 GELAIN SABRINA Team Nordovest Asd 03:35:42; 5 BUSSONE ROBERTA Cicli Dedonato Road 03:40:14; 6 COATO MARISA Happy Bikers Asd 03:40:25; 7 DALMASSO GIULIA A.S. Dilettantistica Velo 03:49:54; 8 ROMANO GIOVANNA Team Loda Millennium 04:02:29; 9 RUFFINATTO LAURA 04:04:37; 10 MILONE BARBARA Cicli Colomba Asd 04:08:40

GF TORINO VIAGGIA OLTRE QUOTA 1500

GF TORINO VIAGGIA OLTRE QUOTA 1500

SABATO DI FESTA PRIMA DI “INFUOCARE” L’ASFALTO

Domenica 3 settembre Granfondo Internazionale Torino
Iscritti Giussani, Castelnovo, Costamagna, Cappiello, Bergamo, Avanzo, Spada e Zen
Percorsi di 128 km e 2667 metri di dislivello e di 99 km e 2274 metri di dislivello
A partire dalla giornata di domani numerose iniziative di contorno

Il GS Alpi è pronto, tutta la città di Torino è pronta, ed ora non resta che attendere l’arrivo al Castello Medievale degli atleti della Granfondo Internazionale Torino, al via domenica alle ore 8 per giungere al cospetto della magnifica Basilica di Superga qualche ora più tardi, ennesimo coup de théâtre di Vittorio Mevio.
I numeri della manifestazione hanno già abbondantemente superato quota 1500 iscritti, attirati dai percorsi succulenti ai quali sono stati tolti svariati chilometri “in piano” che ne limitavano la spettacolarità.
Fra i vigneti del Torinese e dell’Astigiano le gambe torneranno a correre, con i mediofondisti a cimentarsi lungo 99 km e 2274 metri di dislivello ed i granfondisti in 128 km e 2667 metri di dislivello.
Tanti i protagonisti che si contenderanno il titolo detenuto da Paolo Castelnovo: lo scledense Enrico Zen, Marco Spada e Francesco Avanzo saranno gli avversari più temibili, mentre Niki Giussani e Daniele Bergamo si impegneranno probabilmente nell’itinerario mediofondo, con Chiara Costamagna ed Olga Cappiello a vedersela per il titolo femminile.
Domani si apre il weekend con la staffetta dei comuni alle ore 8 e l’apertura dell’Area Expo un’ora più tardi, mentre dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14.30 alle ore 19 ci sarà la verifica tessere con la consegna dei pacchi gara agli atleti della Granfondo Internazionale Torino, sempre al padiglione 5 all’interno del Parco del Valentino, animato dalle 16 alle 22 dalle bici da spinning.
Alle ore 18 un attimo di tregua con l’aperitivo di benvenuto e lo start della maratona podistica da parte dell’atleta cuneese Giancarla Agostini, incredibilmente pronta a partire a piedi lungo il percorso della Granfondo e arrivando a Superga alle ore 13 della giornata successiva, affrontando questa avvincente sfida personale per tutta la notte.
Domenica bisognerà alzarsi presto per la verifica tessere e la consegna dei pacchi gara (dalle ore 5.30 alle ore 7.30), con apertura griglie alle ore 7 e partenza della terza edizione della Granfondo Torino alle ore 8. Dalle ore 12.30 ci si potrà poi rifocillare, mentre per le premiazioni dei campioni bisognerà attendere le ore 15. Chi è iscritto alla gara o sfrutterà queste ultime ore per effettuare la propria registrazione, in loco domani e domenica a 60 euro (atleti disabili a 30 euro), farà anche un’opera di bene, visto che parte del ricavato della manifestazione verrà devoluto in beneficenza all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.
La Granfondo Internazionale Torino concederà inoltre punti importanti per i circuiti Prestigio, Zero Wind Show, Gran Trofeo GS Alpi e Nord Ovest Road Cup 2017.
Info: www.granfondotorino.it

GF TORINO “BY WALK” CON GIANCARLA AGOSTINI

GF TORINO “BY WALK” CON GIANCARLA AGOSTINI

AFFRETTARSI! DOMANI SCADENZA ISCRIZIONI AGEVOLATE

Il 3 settembre Granfondo Internazionale Torino
Iscrizioni a 50 euro entro domani (atleti disabili a 25 euro)
Pacco gara ricchissimo con sconti extra per acquistare una divisa Sportswear
Giancarla Agostini affronterà per tutta la notte il percorso lungo a piedi

Chi saranno i prossimi primattori della Granfondo Internazionale Torino?
Le iscrizioni all’evento di domenica 3 settembre sono apertissime, ma gli appassionati di ciclismo dovranno affrettarsi, domani scadrà la possibilità d’iscriversi alla cifra di 50 euro, con gli atleti disabili a poter partecipare a 25 euro.
Chi deciderà di porre il proprio sigillo sulla terza edizione della manifestazione dovrà probabilmente vedersela con chi domina l’albo d’oro: lo scorso anno fu l’aficionado delle gare del GS Alpi Paolo Castelnovo a mettere le ruote davanti all’esperto pigliatutto Stefano Cecchini, con Enrico Dogliotti a giungere sul gradino più basso del podio. Fra le donne del percorso lungo, che quest’anno vedrà i corridori impegnati in 128 km e 2667 metri di dislivello, si aggiudicò la contesa Olga Cappiello, abile a primeggiare su Valentina Picca e Silvia Dondero. Nel mediofondo 2016 si impose invece Niki Giussani, altro ciclista che quando Vittorio Mevio sforna un evento non se lo lascia sfuggire, e la brava Chiara Costamagna. Prima edizione appannaggio di Krys Hubert, ancora una volta davanti a Stefano Cecchini che magari quest’anno correrà con il dente avvelenato, ed Antonio Camozzi. Manuela Sonzogni concesse invece il secondo posto ad Olga Cappiello, con Sabrina De Marchi in terza posizione assoluta al femminile. Nel mediofondo, pronto a stupire in questa terza edizione con 99 km e 2274 metri di dislivello, i più agili e veloci sulla bicicletta furono Jacopo Padoan ed Ilaria Veronese.
E chi s’iscriverà assieme a questi fuoriclasse del pedale potrà usufruire anche di un allettante pacco gara composto da una polo griffata Granfondo Torino Dama Italian Sportswear by Clique, integratori e borraccia NamedSport, pasta by FiberPasta ed una miriade di altri prodotti offerti dagli sponsor Sauber, Chanteclaire, Vittoria, Finish line e Ciclo Promo Components. Al corposo pacco gara si aggiungerà poi la possibilità di acquistare altri prodotti di DAMA Italian Sportswear tra i quali maglia a manica corta, pantaloncino, gilet antivento, T-shirt, buff e calzino coordinato. Nel pacco gara ci sarà dunque un buono sconto di 25 euro che permetterà di acquistare la maglia a soli 25 euro, ed il medesimo buono darà diritto anche a sconti su tutti gli altri articoli del merchandising per acquisti a partire da 50 euro (per info e prenotazioni: info@gsalpi.com; info@damasportswear.it).
Un’offerta ricchissima che farà pari con le spettacolari location di partenza ed arrivo, rispettivamente il Castello Medievale e la Basilica di Superga, e le iniziative di contorno, dal fornito Expo sia sabato che domenica, all’esibizione di 150 bici da spinning al padiglione 5 del Parco del Valentino. Ci sarà inoltre la “staffetta dei comuni” con tre ciclisti di ogni comune a darsi il cambio sino all’omaggio al Grande Torino a Superga, ed ancora una coraggiosa ragazza, l’atleta Giancarla Agostini, che affronterà a piedi tutto il percorso lungo della Granfondo Torino, partendo dal Parco del Valentino alle ore 18 per arrivare a Superga la giornata successiva alle ore 13. Giancarla sarà seguita dal ciclista Ivano Vinai per tutta la notte, impresa che potrebbe avere ancora maggior seguito con la prospettiva di far nascere una marathon all’interno della Granfondo Torino nei prossimi anni.
Info: www.granfondotorino.it

GF TORINO RICHIAMA GLI “ULISSE DEL PEDALE”

GF TORINO RICHIAMA GLI “ULISSE DEL PEDALE”

TRACCIATI MITICI CON ARRIVO A SUPERGA

Il 3 settembre Granfondo Internazionale Torino
Percorsi imperdibili di 128 km e 2667 metri di dislivello e 99 km e 2274 metri di dislivello
Partenza dal Castello Medievale ed arrivo alla Basilica di Superga
Iscrizioni a 50 euro entro il 30 agosto (atleti disabili a 25 euro)

L’avevamo già accennato, i percorsi della Granfondo Internazionale Torino sono uno spettacolo autentico, ma è bene sottolinearlo nuovamente, per gli “Ulysses” che non avessero ancora udito il “richiamo” di un Vittorio Mevio nel ruolo inaspettato di “Sirena” per partecipare ad una delle manifestazioni più entusiasmanti del GS Alpi. Nel poema dell’Odissea Ulisse deve superare diversi ostacoli e difficoltà prima di raggiungere l’obiettivo, mentre qui le avversità (debitamente ripagate) saranno solo sui pedali, con gli atleti a far scattare il countdown che li separa dal 3 settembre, quando tra poco meno di una decina di giorni la competizione prenderà il via. Il biglietto da visita della Granfondo Torino sono le location di partenza ed arrivo, rispettivamente Castello Medievale e Basilica di Superga, alla volta dei percorsi di 128 km e 2667 metri di dislivello e di 99 km e 2274 metri di dislivello. La prima location è una riproduzione alquanto fedele di un tipico borgo tardo medievale, circondato da palizzate, mura e fortificazioni e sovrastato da una Rocca. La località d’arrivo non ha invece bisogno di presentazioni, costruzione maestosa il cui progetto risale al 1715. La sommità della collina è la seconda più alta di tutto il Piemonte con i suoi 672 metri, un tempio inaugurato il 1° novembre 1731 al cospetto di re Carlo Emanuele III di Savoia.
La prima erta dopo la partenza dal Valentino sarà la salita di 6 km verso Pino Torinese, sfiorando la sede d’arrivo ad avendo già un assaggio di ciò che sarà. Picchiata verso Rivodora ed attraversamento dei paesi di Castiglione e Gassino, salendo gradualmente nel territorio “tartufato” di Rivalba. Primo ristoro sito a Casalborgone, rifocillandosi con deliziose leccornie prima di ripartire in direzione dei vini astigiani, con la divisione dei percorsi situata in località Besolo. Alpi sullo sfondo circondato dai vigneti, anche questo è la Granfondo Torino, volta anima e corpo ad esaltare le bellezze piemontesi. Il percorso lungo porterà i ciclisti al cospetto della salita di Cocconato d’Asti con il passaggio in centro paese, e poi in successione Montiglio, Cunico (secondo ristoro), Piea, Cortazzone, Montafia, Cerreto e Passerano, per ricongiungersi con il percorso medio in località Boscorotondo.
Il panorama è di quelli da non scordare, e per chi non avrà particolari ambizioni di vittoria fermarsi un attimo ad ammirarlo sarà d’obbligo. Mancano 40 km, ed il passaggio in località Morialdo metterà in primo piano la basilica di Don Bosco, nei pressi di un ristoro che permetterà di gustare le specialità del luogo. Salite e discese in alternanza per i comuni di Castelnuovo Don Bosco, Moriondo, Moncucco, Marentino con il ristoro idrico, Montaldo, Pavarolo, Baldissero… prima che la Basilica di Superga coroni una giornata con i fiocchi. Parte del ricavato delle sponsorizzazioni verrà devoluto all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, ricordando che le quote d’iscrizione di 50 euro e di 25 euro riservata ai concorrenti disabili scadranno il prossimo 30 agosto.
Info: www.granfondotorino.it

CICLISMO E BENE COMUNE A BRACCETTO

CICLISMO E BENE COMUNE A BRACCETTO

DON AGOSTINO FRASSON RACCONTA LA GF GUANELLA

Granfondo Don Guanella l’8 ottobre a Lecco

Ciclismo e bene comune vanno a braccetto, e la Granfondo Don Guanella dell’8 ottobre a Lecco ne è l’esempio più lampante, lo dimostra il lavoro in sinergia fra il GS Alpi di Vittorio Mevio e Don Agostino Frasson, “volto” della comunità religiosa (e sportiva) lecchese: “Abbiamo avuto modo di collaborare con il GS Alpi in diverse occasioni – afferma Don Agostino -. L’idea di una Granfondo dedicata a Don Guanella è nata così, con loro, quasi per scherzo, quasi per poterci contare, per osservare quante persone hanno potuto incrociarsi e conoscersi, attraverso la passione per il ciclismo declinata verso il bene comune e la comunità in senso ampio, a favore dei nostri giovani. Ebbene, questo ‘scherzo’ ha preso molto presto una forma, ha aggregato nuove persone, nuove risorse, suscitando nuove ed antiche passioni. Abbiamo creato una squadra, un gruppo di lavoro e… eccoci qua, siamo pronti alla sfida!”, conclude soddisfatto.
L’impegno che gravita attorno a questa comunità va riconosciuto ed ammirato: “Casa don Guanella – prosegue il Don – è una comunità educativa dove si accolgono minorenni e giovani “affidati” dai tribunali per svariate ragioni: si tratta a volte di minori stranieri, arrivati in Italia come clandestini e senza figure adulte che si occupino di loro; a volte invece sono ragazzi che hanno commesso reati durante la minore età, e pertanto all’interno del circuito penale-minorile; altre volte sono ragazzi allontanati dalle loro famiglie perché in situazione di pericolo, o di disagio, o di grave difficoltà dei genitori. Per questo Casa don Guanella è soprattutto “una Casa”, dove scoprire il “sapere” ma anche il “sapore” dell’esistenza. Una Casa vera, aperta ed orientata alla vita, dove si pensa al futuro dei ragazzi, alla loro emancipazione. La giornata è scandita dalle attività di ognuno, fuori e dentro la Casa, come avviene nei nuclei familiari più consueti. La nostra è una famiglia piuttosto numerosa, ma ognuno è riconosciuto come soggetto portatore di una propria identità, ognuno è considerato “unico e irripetibile”.
Ad Agostino Frasson piace anche pedalare, e non poco: “Mi è sempre piaciuto fare sport, confrontarmi con la fatica, con la forza di volontà, con il piacere di raggiungere degli obiettivi. Ho scoperto che andare in bicicletta apre a nuovi orizzonti, perché si ha l’opportunità di ammirare le bellezze del creato, della natura, dell’ambiente, ma anche di intrattenere e sviluppare relazioni umane davvero feconde. Credevo che il ciclismo fosse uno sport per “solitari”, invece ho scoperto che è uno sport di squadra, di solidarietà, di partecipazione. Dall’esperienza sportiva del ciclismo ho ricevuto molto: ho imparato a conoscere meglio chi sono, i miei limiti e i miei bisogni; ho conosciuto meglio altre persone, ho condiviso momenti indimenticabili che vanno ben oltre il gesto sportivo, ricchi di solidarietà e condivisione. Ho potuto anche osservare che le stesse motivazioni sembrano contagiare anche alcuni dei ragazzi che stiamo accompagnando, e allora non mi resta che assecondare la loro passione per la bicicletta”.
La Granfondo Don Guanella ha per forza di cose diversi traguardi da raggiungere, vista la “portata” dell’evento: “L’obiettivo è quello di organizzare un evento sportivo di notevole rilevanza: bello sotto il profilo del contesto ambientale; impegnativo sotto il profilo sportivo; efficiente dal punto di vista organizzativo; capace di suscitare interesse verso Cascina don Guanella, il nostro progetto sociale. Vogliamo rivolgerci agli sportivi, ma anche alla città, al territorio, per raccontare quello che stiamo realizzando perché vogliamo che il nostro progetto sia davvero un bene comune, tangibile e concreto. La nostra manifestazione sarà una festa, perché vogliamo condividere con la città l’entusiasmo che abbiamo nel cuore”.
Il legame fra manifestazioni sportive e beneficenza pare sia imprescindibile al giorno d’oggi: “Crediamo in un sistema di welfare che sappia rimboccarsi le maniche fino a diventare auto sostenibile, quale antidoto principale al ritiro dello stato sociale dettato da ragioni di bilancio, ma anche dall’idea di un welfare state onnipresente e spesso incapace di mettere a frutto le motivazioni e le risorse dei cittadini. In fondo entrambe le tendenze non sono che una faccia della stessa moneta. Per questo motivo cerchiamo di portare avanti il nostro progetto coinvolgendo decine e decine di volontari, centinaia di famiglie e di imprese, di sostenitori. Pensiamo che il bene comune si costruisca insieme, ma non attraverso convegni e dibattiti fatti a casa propria, piuttosto andando a cercare le persone, le famiglie, i gruppi sociali nei loro contesti, nelle loro attività. Le manifestazioni sportive non sono solo un luogo di ritrovo, sono momenti comuni, dove i soggetti sono ancora parte attiva e partecipe. In questo senso il legame tra sport e solidarietà ci sembra ancora tutto da esplorare, e noi vogliamo essere presenti”.
Tanti campioni verranno a competere alla Granfondo Don Guanella di Lecco, facendo sentire a tutti i bisognosi e agli appassionati il proprio calore e sostegno: “Abbiamo tanti campioni tra i nostri sostenitori e amici, così tanti che non mi azzardo a fare nomi, anche per evitare di dimenticare qualcuno. Molti di loro li vedrete fisicamente alla Granfondo ma, come loro, molti altri si stanno impegnando per aiutarci e sostenerci, nei modi più svariati. Volete saperne di più? Allora guardate il video promozionale della Granfondo Don Guanella. Dice molto di cosa vogliamo fare, dice molto dei nostri amici”.
Per info ed iscrizioni: www.granfondodonguanella.it