Autore: Ufficio Stampa Newspower

ARMELLINI SPACCA ALLA DOBBIACO CORTINA. BÖRJESJÖ E LE VICHINGHE ALLA NORDIC ARENA

ARMELLINI SPACCA ALLA DOBBIACO CORTINA. BÖRJESJÖ E LE VICHINGHE ALLA NORDIC ARENA

Arrivo di Armellini e Busin | www.newspower.it

Una spaccata da manuale per il valtellinese Armellini che brucia Busin
Tre scandinave sul podio femminile, domina Börjesjö su Kettunen e Ivarsson
Prima giornata in tecnica classica, domani si replica in skating
Oltre 500 iscritti a questa 49.a edizione da incorniciare

C’è voluto il photofinish per designare il vincitore della 49.a Granfondo Dobbiaco Cortina nella prima giornata in classico. Mattia Armellini (Team Futura) e Lorenzo Busin (Team Internorm) si sono giocati così il prestigioso successo dopo 26 km di gara molto tirata.
Al femminile podio tutto scandinavo con Malin Börjesjö (Team Internorm) brava ad allungare subito dopo il via sulla finlandese Oona Kettunen (Team Futura), rinvenuta nel secondo giro e poi ripassata. Terza la sua compagna di squadra Emma Ivarsson.
Giornata splendida oggi alla Nordic Arena, sole… a catinelle, neve perfetta, temperatura gradevole a -2° e un affollato gruppo di fondisti in rappresentanza di ben 30 nazioni, un successo. Complice un inverno poco… invernale, gara ridotta a 26 km con due giri da effettuare in parte sulle piste della Coppa del Mondo e con un allungo verso il Lago di Dobbiaco e il Cimitero di Guerra.
Oggi si correva in tecnica classica, domani si replica in skating, come da tradizione alla Dobbiaco Cortina. Start alle 9.30 del primo scaglione con elite ed amatori del primo gruppo, poi a un’ora di distanza sono scattati gli altri amatori, per una cavalcata regale sulle piste che 15 giorni fa hanno ospitato appunto il Tour de Ski.
Subito i migliori elite, un manipolo di atleti abituati ai ritmi di Ski Classics, si sono sganciati dal gruppo mantenendo alta la velocità con sci molto performanti; Armellini e Ferrari a dettare il ritmo, francobollati alle loro spalle e staccati appena di un secondo Busin, Rinner e Stefano Mich col fratello Riccardo a regolare gli inseguitori incalzato da Amhof e Lorenzi.
La gara di testa è vissuta su continui avvicendamenti al vertice, con Busin coperto dal compagno di colori (Team Internorm) Ferrari, mentre Armellini studiava la strategia per sorprendere i due di testa nell’entrata dello stadio. Sulla breve erta finale Mattia Armellini recuperava Ferrari e ingaggiava un feroce testa a testa con Busin, solo il colpo di reni finale con una spaccata da manuale sanciva il successo per pochi centimetri del valtellinese Armellini che beffava Lorenzo Busin. Ferrari da par suo carpiva il terzo posto ai danni di Thomas Rinner e Stefano Mich, accreditati dello stesso tempo, mentre Riccardo Mich regolava tutti gli altri.
Poi il “giallo” a flower ceremony già conclusa. La giuria estrometteva Ferrari per aver “pattinato”, vietato in una gara in classico. E dunque premiazioni ufficiali col bronzo a Thomas Rinner davanti ai fratelli Mich.
Su queste piste è nato e cresciuto Dietmar Nöckler ed oggi il buon nome è stato tenuto alto dal fratello Ivo (8°) e da papà Friedrich, 32° assoluto, un classe 1953 che subito dietro si è trovato un classe 2002: chapeau!
“È andata molto bene oggi e il risultato lo conferma – racconta Armellini. – Un tracciato un po’ diverso dal solito, ma comunque due giri all’interno di questa pista FIS a me sono piaciuti molto. La mia tattica è stata quella di fare subito gara dura. Busin è stato più bravo di me a prendere la retta d’arrivo per primo, e poi in volata per poco ce l’ho fatta a superarlo al photofinish”.
Malin Börjesjö è stata brava e tattica. Ha cercato di tenere un ritmo alto tra le migliori, ha fatto illudere la rivale Kettunen che contava forse di balzare sul gradino più alto del podio, ma la svedese nel finale è sgusciata via veloce dalle grinfie della finlandese e si è presentata sul traguardo con 42” di vantaggio. Gioia e un po’ sconforto per lei. Sperava in un bel successo di coppia, ma il suo compagno di colori e nella vita Lorenzo Busin si è piazzato “solo” secondo. Emma Ivarsson avvisata del distacco dalle due di testa ha tirato i remi in barca, si è piazzata terza a 3’21” duellando fino all’ultimo con l’austriaca Schmidhofer, accreditate dello stesso tempo. Prima italiana Anna Giordan, in 5.a posizione.
“Questa gara mi piace tantissimo, la Dobbiaco Cortina storicamente mi ha sempre portato buoni risultati – racconta Malin Börjesjö. – Questa vittoria è un back-to-back dopo che avevo vinto qui anche l’anno scorso. Mi sono sentita davvero forte oggi, nel primo giro sentivo di avere un piccolo problema nel raggiungere la velocità che volevo, ma negli ultimi 5 Km ho visto che avevo un piccolo gap sulla seconda e sono andata a tutta fino al traguardo”.
Giornata da incorniciare insomma, e preludio per un altro appuntamento di grande sci alla Dobbiaco Cortina, domani in tecnica libera.

Download immagini TV: www.broadcaster.it

Classic Race – Men
1 Armellini Mattia Team Futura ITA 01:08:04; 2 Busin Lorenzo Team Internorm Trentino Gsg- Sottozero ITA 01:08:04; 3 Rinner Thomas Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero ITA 01:08:10; 4 Mich Stefano ITA 01:08:10; 5 Mich Riccardo ITA 01:08:11; 6 Amhof Manuel Team Futura ITA 01:08:11; 7 Lorenzi Christian Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero ITA 01:08:22; 8 Nöckler Ivo Team Futura ITA 01:09:16; 9 Mocnik Martin Slo Maraton SLO 01:09:17; 10 Kuchl Johannes Skadi Bodenmais GER 01:09.18.00.

Classic Race – Women
1 Boerjesjoe Malin Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero SWE 01:12:29; 2 Kettunen Oona Team Futura FIN 01:13:10; 3 Ivarsson Emma Team Futura SWE 01:15:49; 4 Schmidhofer Anna Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero AUT 01:15:49; 5 Giordan Anna Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero ITA 01:18:20

14.a MARCIALONGA STORY. UN BEL RITORNO AL PASSATO

14.a MARCIALONGA STORY. UN BEL RITORNO AL PASSATO

Sanfilippo e Antoniol | www.newspower.it

La 14.a Marcialonga Story venerdì 23 gennaio in Val di Fassa
Oltre 300 partecipanti da 10 nazioni allo start da Pozza di Fassa
Confermati al via Federica Sanfilippo, Cristian Zorzi e tanti altri
La “Story” apre il ricco fine settimana di eventi Marcialonga

Procede a grandi passi l’avvicinamento al weekend di Marcialonga del 24 e 25 gennaio. La più importante granfondo d’Italia è pronta, lo è l’organizzazione che sta lavorando a pieno regime, e lo sono i tracciati di gara, con i 70 km che uniscono la Val di Fiemme e la Val di Fassa in attesa dell’arrivo di migliaia di partecipanti con i loro sci stretti. Marcialonga però ha dimostrato negli ultimi anni di non essere solo una competizione sportiva, ma di coinvolgere anche temi che riguardano cultura, turismo, unione e… storia.
Era il 7 febbraio 1971 quando Ulrico Kostner vinceva la prima edizione e quell’atmosfera magica che ben rappresentava quei gloriosi anni è inevitabilmente sfumata, ma non dimenticata. Atleti, allora, con sci di legno, bastoncini in bambù, pantaloni alla zuava e calzettoni, ma soprattutto tanta fatica e sci difficili da governare, scarpe di cuoio poco confortevoli. Situazioni che si potranno rivivere quest’anno in Val di Fassa, venerdì 23 gennaio alle ore 16. Sarà il momento della Marcialonga Story, l’amato appuntamento in chiave vintage che da 14 anni celebra l’epoca d’oro degli anni Settanta dello sci di fondo, mettendo in scena un evento sempre molto seguito.
Sarà un ritrovo tra i marcialonghisti del passato, quelli del presente ma anche del futuro, vista la conferma al via di diversi fondisti nati dopo il 2000 (e ci sarà anche un concorrente del 2010), tutti equipaggiati a dovere e pronti ad uno speciale viaggio sugli sci stretti da 10 km che li condurrà da Pozza di Fassa fino a Canazei, dove al termine dell’evento concorrenti, accompagnatori e pubblico potranno cenare e divertirsi in compagnia all’interno del tendone situato di fronte al teatro. L’attrezzatura adottata dai partecipanti dovrà essere come da regolamento antecedente il 1976 con attacchi da 75 mm, bastoncini e abbigliamento che rispecchino le tendenze degli anni ’70.
Sono già oltre 300 i concorrenti che non hanno perso tempo e hanno detto sì, con presenze che non solo coinvolgono praticamente tutte le età, ma sono numerose anche quelle dall’estero con un totale di 10 nazioni rappresentate: Italia, Austria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Repubblica Ceca, Romania e Svizzera.
Come ogni edizione, al via della “Story” non mancheranno i nomi illustri; quest’anno scenderà in pista l’ex biathleta Federica Sanfilippo, campionessa da 174 presenze in Coppa del Mondo, parte della nazionale di biathlon dal 2008 e con 8 podi di cui 2 vittorie in Coppa del Mondo. Nel 2022 è passata allo sci di fondo dove ha vinto diversi titoli nazionali e ha ottenuto buoni risultati anche in campo internazionale. A tuffarsi nel passato ci sarà anche un habituè come Cristian “Zorro” Zorzi, classe 1972 e tra i più forti fondisti italiani di sempre. Nel suo palmarès ci sono la medaglia d’oro nella celebre staffetta 4×10 km alle Olimpiadi di Torino 2006, oltre che 2 medaglie olimpiche e 3 mondiali. Presente anche Erica Antoniol, che dopo una carriera come atleta di sci di fondo, a 27 anni è diventata la prima donna nel ruolo di coordinatore del Centro Nazionale del G.S. Fiamme Oro Polizia di Stato – Settore Sport Alpini. In prima fila ci sarà inoltre l’ex presidente della granfondo Angelo Corradini che vestirà il pettorale numero 1, insomma un parterre di tutto riguardo.
Come da tradizione la Marcialonga Story apre il ricco fine settimana di eventi, seguiranno nella giornata di sabato gli appuntamenti dedicati a tutte le età con Marcialonga Baby, MiniMarcialonga, Marcialonga Young e quello all’insegna della beneficenza con Marcialonga Stars. Domenica 25 gli occhi dall’Italia e dal mondo saranno puntati sulla 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, per la quale è prevista copertura televisiva con numerose ore di diretta e trasmissioni su Sky, RTTR e RAI.

Info: www.marcialonga.it

MANCA POCO ALLA 53.a MARCIALONGA. 70 E 45 KM CONFERMATI TRA FIEMME E FASSA

MANCA POCO ALLA 53.a MARCIALONGA. 70 E 45 KM CONFERMATI TRA FIEMME E FASSA

Sanfilippo | www.newspower.it

53.a Marcialonga pronta ad animare il fine settimana dal 23 al 25 gennaio
Sempre tantissimi i concorrenti iscritti fra gara principale ed eventi collaterali
Confermato il tracciato integrale di 70 km, così come la Light di 45 km
Alla Story anche l’ex biathleta altoatesina Federica Sanfilippo

Nessun dubbio, nessuno sconto chilometrico! Marcialonga, l’edizione n. 53 di domenica 25 gennaio si correrà sul tracciato integrale di 70 km da Moena a Cavalese passando per Canazei.
Diversi organizzatori di gare di sci di fondo, complice il meteo poco nevoso anche se con temperature fredde, hanno dovuto rinunciare all’allestimento di eventi e alla realizzazione dei percorsi, ma Marcialonga conferma in toto il programma tradizionale.
Il percorso è aggiornato giorno per giorno e con l’apposita app è possibile avere informazioni sui tratti già aperti e addirittura sui momenti in cui la pista viene riassettata. Ovviamente gran parte del tracciato è realizzata con neve programmata, prodotta nei punti topici lungo la pista, il che consente di sciare con condizioni ottimali.
La 53ª Marcialonga di Fiemme e Fassa è dunque alle porte ed è pronta ad accendere i riflettori sul weekend dal 23 al 25 gennaio. Il grande spettacolo della granfondo più famosa d’Italia prenderà il via venerdì 23 con l’apertura ufficiale del ricco programma di eventi, per poi culminare domenica 25 con l’attesissima gara regina da 70 chilometri. Sono in avvicinamento alla quota dello scorso anno gli atleti iscritti, pronti a sfidarsi lungo il tracciato della gara principale o nella Light che si ferma a Predazzo dopo 45 km, sono confermate inoltre le numerose iniziative collaterali che, come da tradizione, fanno della Marcialonga una vera festa dello sport. Nell’elenco iscritti non sono ancora presenti tutti i veri protagonisti, gli atleti di Ski Classics che il prossimo weekend saranno impegnati in Svizzera, dopodichè scioglieranno le riserve per la più amata delle quattro Grand Classics. Marcialonga è infatti in buona compagnia con le gare top al mondo delle lunghe distanze Vasaloppet, Birkebeinerrennet e Jizerská 50 in quello che si può definire il grande slam dello sci di fondo.
Il programma della Marcialonga si aprirà venerdì 23 gennaio con la Marcialonga Story, la rievocazione storica che riporta in pista sci e abbigliamento d’epoca e che vedrà al via anche l’ex biathleta Federica Sanfilippo, nonché l’ex presidente della granfondo Angelo Corradini che indosserà il pettorale numero 1. Sabato 24 sarà il momento della Marcialonga Stars, evento che unisce sport e solidarietà a favore della LILT. Ampio spazio anche ai più giovani con le gare Baby, Mini e Young che coinvolgeranno bambini e ragazzi tra giochi, prove promozionali e prime esperienze agonistiche sugli sci.
La manifestazione di Fiemme e Fassa si regge sul lavoro di oltre mille volontari, elemento chiave di un’organizzazione che negli anni ha trasformato Marcialonga in un evento di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Confermata una copertura televisiva di primo piano, con numerose ore di diretta e trasmissioni su Sky, RTTR e RAI. Sul piano sportivo, l’Italia resta a caccia di una vittoria che manca dal 2000, anno del successo di Fulvio Valbusa, quando ancora si correva in skating.
Anche in un inverno capriccioso la Marcialonga dimostra di saper affrontare le sfide climatiche senza rinunciare alla propria identità, assicurando ai fondisti di tutto il mondo uno spettacolo sportivo autentico e una gara che resta, comunque vada, un punto fermo del calendario internazionale.

Info: www.marcialonga.it

LA GF DOBBIACO-CORTINA IN PISTA. DUE STILI, UNO SPETTACOLO UNICO

LA GF DOBBIACO-CORTINA IN PISTA. DUE STILI, UNO SPETTACOLO UNICO

Gruppo | www.newspower.it

La 49.a GF Dobbiaco-Cortina modifica tracciato e programma
Sabato 17 e domenica 18 partenza e arrivo nella Nordic Arena di Dobbiaco
Amatori e atleti Ski Classics si sfideranno sul tracciato di 26 km per entrambe le gare
Iscrizioni online fino al 14 ore 12:00, last minute in Ufficio Gara
Chi prenderà parte alle gare riceverà uno sconto del 20% per la 50.a edizione

Favola e realtà: due linguaggi per raccontare lo sci di fondo, quello di una gara storica, la 49.a Granfondo Dobbiaco-Cortina che quest’anno si adagia nella stupenda culla di Dobbiaco. Sono tante le storie che dipingono Dobbiaco di tinte fiabesche, dall’Uomo Selvatico che abita i boschi, al Cavaliere di Monguelfo e la nobildonna Emerenziana, al gigante Haunold dei Baranci.
La realtà è che quest’inverno avaro di neve sta mettendo in difficoltà molti organizzatori e fondisti, ma il comitato della GF Dobbiaco-Cortina ha fatto i miracoli per approntare comunque un tracciato degno della propria fama. Si partirà e si arriverà a Dobbiaco per un totale di 26 km, complici anche le imminenti Olimpiadi che impediscono l’arrivo a Cortina per questioni di pubblica sicurezza.
Tutti i fondisti del mondo conoscono le celebri sfide del Tour de Ski a Dobbiaco, ebbene la stessa neve e le stesse piste che hanno esaltato Klæbo e Diggins, per fare dei nomi, sabato 17 e domenica 18 prossimi celebreranno le gesta atletiche dei partecipanti che hanno già prenotato un pettorale per la 49.a edizione della Dobbiaco-Cortina.
È vero che i cultori delle popular race amano i percorsi altalenanti e spettacolari come quello tradizionale, ma per una volta raccontare la fatica sulle orme dei grandi campioni sarà un’esperienza impagabile. Dunque sia sabato che domenica appuntamento alla Nordic Arena di Dobbiaco per una partenza mass start in due scaglioni, rimanendo in linguaggio da Coppa del Mondo, con due giri tosti sulle piste FIS che porteranno i concorrenti anche al Lago di Dobbiaco e su fino al Cimitero di Guerra.
26 km in classico sabato, altrettanti in skating domenica, e non sono pochi i virtuosi che hanno prenotato il doppio pettorale per la combinata delle due gare, che tra il resto riserva agli iscritti anche una felpa tecnica personalizzata. E a proposito di iscrizione gli organizzatori, considerata la situazione obbligata del percorso, comunicano che a tutti gli iscritti di quest’anno verrà assegnato uno sconto del 20% per la partecipazione all’edizione 2027, quella del 50° che il presidente Santer e il vice presidente Gǒmbac vogliono far arrivare sotto il campanile di Cortina, come un tempo.
L’atmosfera della Nordic Arena sicuramente gratificherà i tanti fondisti in arrivo da 30 nazioni, con il 28% rappresentato da Norvegia e Svezia e con tanti italiani che guardano con interesse al Campionato Italiano e alla Coppa Italia Amatori di cui la granfondo è tappa, per chi punta a traguardi internazionali invece vale la pena ricordare che la 49.a Dobbiaco-Cortina è anche valida come prova Challengers di Ski Classics.
Sono già in molti gli atleti che hanno confermato la propria presenza. Tra questi, per il Team Futura White Fox Trentino torna a Dobbiaco in gran fiducia Mattia Armellini, 2° alla 3 Zinnen e vincitore della Vasaloppet China, ma non mancheranno nemmeno i fratelli Riccardo e Stefano Mich, Manuel Amhof, Emanuele Bosin, Emma Ivarsson e tanti altri. Per la gara in tecnica libera di domenica sono nel novero dei favoriti i due atleti del Team Futura Paolo Fanton, 3° lo scorso anno, e Julia Kuen, dal 2021 tre volte a podio. I due hanno dominato la gara skating della 3 Zinnen lo scorso weekend e si presentano alla Dobbiaco-Cortina con l’ambizioso obiettivo di ripetersi. Da non sottovalutare però la francese Océane Bépoix, seconda nel 2021 e terza nell’ultima edizione. Ci sono anche gli esponenti di spicco del Team Internorm, in particolare Busin, Ferrari e Rinner e al femminile Malin Börjesjö ed Anna Schmidhofer.
Le iscrizioni alla 49.a Granfondo Dobbiaco-Cortina sono ancora aperte, ma rimangono pochi giorni per effettuarle online: fino a mercoledì 14 gennaio a fronte di un tariffa di 100 € sia per la gara di sabato che per quella di domenica, mentre per gli Under 23 è ancora in vigore la quota agevolata di 30 €. Da venerdì, per i last minute sarà ancora possibile registrarsi ma solamente in loco a 110 €.
Per entrare nella giusta atmosfera, da non perdere la Skiers’ Night di giovedì 15, un’affascinante sciata serale gratuita, previa registrazione, sulla pista illuminata dalla Nordic Arena al Lago di Dobbiaco che terminerà in perfetto stile altoatesino in compagnia con una merenda tipica sudtirolese presso il bar dello stadio.
Una volta archiviata la due giorni targata Granfondo Dobbiaco-Cortina sarà possibile rivivere le immagini di gara attraverso due ampie sintesi in onda su RaiSport.
Granfondo Dobbiaco-Cortina, cambia pelle ma non l’anima!

Info: www.dobbiacocortina.org

È LA SETTIMANA DELLO SKIRI TROPHY. PISTE E SPETTACOLO PRONTI AL VIA

È LA SETTIMANA DELLO SKIRI TROPHY. PISTE E SPETTACOLO PRONTI AL VIA

Gruppo | www.newspower.it

Nel weekend torna lo Skiri Trophy XCountry a Passo Lavazè
Tracciati ultimati e pronti a regalare spettacolo alle categorie da U10 a U16
Chiuse le iscrizioni, 1200 partecipanti da 9 nazioni tra le quali si è aggiunta Andorra
GS Castello di Fiemme mette in scena un ricco programma, oltre a Revival e combinate

Lo Skiri Trophy XCountry entra nel vivo. È finalmente iniziata la settimana che porterà lo storico appuntamento con lo sci di fondo giovanile a riunire dall’Italia e dal mondo i campioncini del futuro, pronti, il weekend del 17 e 18 gennaio, a inondare le piste di Passo Lavazè.
Terminate le iscrizioni, sono 1200 i giovani atleti che tra passione e divertimento regaleranno spettacolo ai circa 1800 metri di altitudine, dove sono stati minuziosamente preparati e ultimati i tracciati di gara dedicati alle quattro categorie U10, U12, U14 e U16. Dopo una conferma dell’ultima ora, è salito a 9 il numero di nazioni pronte al via, infatti oltre all’Italia c’è un corposo contingente estero cui si aggiunge la new entry Andorra, che va ad affiancare Austria, Bulgaria, Cile, Croazia, Slovenia, Spagna e Svezia.
I tracciati di gara del Centro Fondo di Passo Lavazè, recentemente ritoccati, sono situati in un’area aperta, interamente soleggiata e dallo splendido panorama offerto dal Latemar, dal Catinaccio e dalle più belle montagne dell’Alto Adige.
Per i più piccoli (Baby U10) il percorso da 1,3 Km è anche quello che si presenta più semplificato, grazie ad un tracciato ampio e pianeggiante. Per la categoria Cuccioli (U12) la lunghezza di gara raddoppia raggiungendo i 2,7 Km, con rettilinei più lunghi e con un tratto leggermente più tecnico. Sia i “Baby” che i “Cuccioli” saranno i protagonisti della giornata di sabato 17 scendendo in pista alle ore 14, mentre domenica 18 alle ore 9.30 toccherà alle ultime due categorie “Ragazzi” e “Allievi”.
Il tracciato della categoria Ragazze (U14) è di 3,2 Km, mentre da 4,25 Km è quello riservato ai Ragazzi e alle Allieve. Entrambi si presentano non solo più estesi, coinvolgendo la pista di Malga Varena dove spicca il paesaggio mozzafiato del Corno Bianco e del Corno Nero, ma anche dalle asperità maggiori con salite e discese più incisive, e dunque dalla richiesta tecnica un po’ più elevata. Il percorso dalla distanza più importante è infine quello della categoria Allievi, che nei suoi 5,5 Km di lunghezza racchiude il massimo grado di sfida proposta, con un tratto finale da poco meno di 100 m da affrontare in salita e che potrebbe regalare degli entusiasmanti testa a testa.
Continua il lavoro incessante dell’organizzatore GS Castello di Fiemme, che tra i numerosi eventi di contorno sabato alle 17.30 propone lo spettacolo della Cerimonia d’Apertura a Castello di Fiemme. Per tutto il weekend a Castello sarà anche presente la statua di ghiaccio realizzata dal bozzetto di Massimiliano Mosca e Silas Prinoth, i vincitori del concorso artistico riservato agli studenti della zona.
Il comitato ripropone inoltre le classifiche combinate e lo Skiri Trophy Revival, la competizione in tecnica classica dedicata agli ex partecipanti dello Skiri Trophy che hanno superato i 16 anni, i quali saranno messi alla prova sul tracciato da 4,2 Km sabato 17 gennaio alle ore 15.30.
Passione, divertimento, giovani e sport: il connubio, unito ad una location speciale, promette un weekend pronto a regalare emozioni e giorni indimenticabili ai fondisti del futuro. Tra i tanti nomi presenti, tornano numerosi i vincitori della passata edizione come la croata Paola Jakovac, vincitrice nella categoria Baby, la slovena Brina Juršič 1.a in quella Cuccioli, ma anche Zaccaria Bracchi e Anna Profanter, a segno tra i Ragazzi, e Elena Carletto nelle Allieve. Ma il parterre brilla anche di tanti altri giovani che si sono distinti in campo nazionale come Martino Folchi, vincitore lo scorso anno della Coppa Italia U16, Thomas Gaole a podio nei Campionati italiani U14 nel 2024, Alice Ballario, oro nei Campionati italiani biathlon nel 2023, e tanti altri pronti sì a gareggiare, ma con l’unico e fondamentale obiettivo che rimane quello di divertirsi in compagnia. Lo spettacolo dello Skiri Trophy XCountry sarà in seguito trasmesso su RaiSport attraverso una sintesi da 30 minuti delle due giornate di gara.

Info: www.skiritrophy.com

“GIALLO” ALLA MOUNTAIN CHALLENGE. FANTON E KUEN, VITTORIE COL BOTTO

“GIALLO” ALLA MOUNTAIN CHALLENGE. FANTON E KUEN, VITTORIE COL BOTTO

I vincitori | www.newspower.it

50 volte 3 Zinnen Ski-Marathon con l’ultima giornata di gare in skating
Fanton scappa dal gruppo di testa e vince davanti a Compagnoni e Pider
Kuen aggiunge un podio d’oro alla sua collezione. Dietro Müller e Schmidhofer
Soddisfatto il presidente Gerti Taschler, un’edizione da incorniciare

Cala il sipario sullo spettacolo della 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon con l’ultima giornata dell’evento per gli sci stretti dedicata alla Mountain Challenge sulla distanza di 23 km in tecnica libera, da Villabassa a Dobbiaco. Una giornata … col “giallo”, con gli atleti del Team Futura White Fox nelle loro tute gialle a conquistare la scena grazie alle indiscusse vittorie di Paolo Fanton e Julia Kuen, autentici mattatori di giornata.
Alle 9.30 esatte, non appena i primi raggi di sole hanno avvolto il centro di Villabassa, dalla piazza centrale è scattata la seconda giornata con i partecipanti a puntare dritti verso Dobbiaco. Dopo i primi chilometri, tra gli uomini si è svincolato dal gruppo di testa l’atleta di casa Julian Brunner, inseguito a breve distanza da un gruppetto di una decina di atleti guidato da Fanton, tallonato da Luca Compagnoni, Felix Pider e Patrick Klettenhammer. Dopo il giro di boa al Cimitero di Guerra di Dobbiaco, Fanton, classe 1991, ha puntato a fare selezione, riuscendoci e staccando la concorrenza, azione che gli ha consentito così di involarsi in totale solitudine verso il primo passaggio all’interno della spettacolare Nordic Arena di Dobbiaco, teatro recente della Coppa del Mondo con il Tour de Ski. Al traguardo, posizionato di fronte alla caratteristica salita sulla struttura dello stadio, Fanton ha bloccato il cronometro a 55”43, con quasi un minuto di vantaggio sul terzetto che si è giocato il podio fino al photofinish. A spuntarla è stato Luca Compagnoni del Team Sottozero, 2°, seguito da Felix Pider del Team Internorm, che è salito sul podio per appena un decimo di secondo su Patrick Klettenhammer.
Per Fanton si tratta della terza vittoria consecutiva della gara: “vincere per il terzo anno di fila è incredibile, quando sono arrivato nello stadio ho capito di aver ottenuto un buon vantaggio e così ho pensato solamente a spingere”.
Al femminile la protagonista di giornata risponde al nome di Julia Kuen. L’altoatesina di Anterselva, classe 2000, ha da subito reso chiare le proprie intenzioni, imponendo un ritmo irraggiungibile per la concorrenza. Al traguardo della Nordic Arena sono stati più di 3 i minuti di vantaggio su un duetto solitario composto dalla tedesca Franziska Muller (2.a) e l’austriaca Eva Schmidhofer (3.a), insieme per tutta la gara ma anche autrici di un momento che ha rievocato Coppi e Bartali. Al passaggio davanti al Lago di Dobbiaco, Schmidhofer nell’intento di rifocillarsi ha perso dalle mani la propria borraccia, ma in suo aiuto, notato l’accaduto, Muller ha fornito la propria senza esitazione. Un episodio simpatico, ma che nel suo piccolo racchiude l’atmosfera di amicizia e convivialità che coinvolge l’evento della 3 Zinnen Ski-Marathon.
Per Julia Kuen si tratta della prima vittoria, dopo aver ottenuto due secondi posti nelle ultime edizioni: “sono davvero contenta, a maggior ragione perché 10 giorni fa ero malata e quindi non in perfetta forma. Il circuito mi è piaciuto molto, poi arrivare alla Nordic Arena è stato speciale”.
Cala così il sipario sulla 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon, un’edizione particolare che ha messo a dura prova il comitato organizzatore Sport OK Dobbiaco, il quale ha proposto una due giorni di puro spettacolo in Alta Val Pusteria. Sotto la sapiente regia di Gerti Taschler la manifestazione ha risposto in maniera impeccabile alla situazione meteorologica sfavorevole che ha costellato la stagione invernale fin qui, modificando i tracciati di gara, dimostratisi ugualmente suggestivi e soprattutto apprezzati dagli atleti, come raccontato dal presidente Taschler in persona: “Il bilancio è estremamente positivo. Oggi ci sarebbe stata la Prato Piazza, ma a causa della poca neve abbiamo scelto di modificare il tracciato includendo quello della Coppa del Mondo nella Nordic Arena. I riscontri sono stati assolutamente ottimi, ho parlato con gli atleti e il percorso è piaciuto molto, dunque siamo tutti molto soddisfatti”. Appuntamento al prossimo anno dunque, per continuare a raccontare altre indimenticabili storie dello sci di fondo.

Download immagini TV: www.broadcaster.it

Classifica maschile

  1. Fanton Paolo ITA Team Futura White Fox 55:43,0; 2. Compagnoni Luca ITA Sottozero Nordic Team 56:42,2; 3. Pider Felix ITA Team Internorm 56:42,8; 4. Klettenhammer Patrick ITA United States Postal Service 56:42,9; 5. Köcheler Markus GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 56:44,6; 6. Debertin Daniel GER Eleven Eintracht Braunschweig 56:45,3; 7. Amhof Manuel ITA Team Futura White Fox 56:45,4; 8. Battagini Davide ITA Sottozero Nordic Team 58:13,2; 9. Brunner Julian ITA Niederdorf 58:13,5; 10. Seywald Clemens GER Sv Maierhöfen Grünenbach 59:23,8

Classifica femminile

  1. Kuen Julia ITA Team Futura White Fox 1:03:02,4; 2. Müller Franziska GER Immenstadt 1:06:15,6; 3. Schmidhofer Eva AUT Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:06:16,3; 4. Grießbaum Luisa GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:08:50,3; 5. Steinkasserer Susanna ITA Antholz 1:10:27,6; 6. Donzallaz Nicole SUI Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:10:47,0; 7. Jürisaar Merilin EST Team Fikala 1:13:17,4; 8. Walchhofer Valentina AUT Usc Altenmarkt 1:14:28,9; 9. Veider Simona ITA 1:15:37,8; 10. Simeoni Federica ITA Vallà 1:19:10,8
LO STADIO DEL FONDO A LAGO DI TESERO. TAGLIO DEL NASTRO CON VISTA OLIMPICA

LO STADIO DEL FONDO A LAGO DI TESERO. TAGLIO DEL NASTRO CON VISTA OLIMPICA

©gaiapanozzo

Per lo stadio del fondo “Fabio Canal” una giornata da incorniciare
Sfilata di personalità con in primo piano il presidente della Provincia Fugatti
A Lago di Tesero tutto è partito dalla fondazione della scuola di sci nel 1980
Nel futuro dello Stadio previsti grandi eventi per valorizzare le strutture

I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sono ormai dietro l’angolo, col Trentino focalizzato sugli appuntamenti dello sci nordico divisi tra lo Stadio del Salto di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero dove oggi c’è stato il taglio del nastro della struttura, a cui mancano davvero pochi dettagli relativi alle opere provvisorie. Per quello di Predazzo è questione di giorni.
La storia dello sci di fondo a Lago di Tesero è datata novembre 1980 e coincide, di fatto, con la nascita della scuola di sci voluta congiuntamente dalle menti di Ciro Tomasi, Claudio Zanon, Corrado e Mario Varesco, Giancarlo Vinante e Genesio Zeni. La sede era l’ex stazione ferroviaria che ospitava la scuola e un punto di ristoro con tanto di pista con illuminazione notturna. Per il 1991 le piste furono dotate di un impianto di innevamento provvisorio, e subito dopo il Consorzio Impianti Fiemme Obereggen ha predisposto un progetto dedicato che il Comune di Tesero ha realizzato. Successivamente, dopo ogni evento mondiale lo Stadio è stato oggetto di continui aggiornamenti e migliorie. “Ora – ha affermato il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme Pietro De Godenz – ritengo che le due strutture di Lago di Tesero e di Predazzo siano al top in Europa e non solo”.
Alla cerimonia di inaugurazione il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha voluto sottolineare i lavori proposti e finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento, su delega del Comune di Tesero, citando i vari funzionari che si sono dedicati ai vari progetti: “A pochi giorni dalle Olimpiadi – ha affermato Fugatti – inauguriamo uno splendido impianto sportivo dotato di ogni comfort e di tutte le componenti per accogliere al meglio atleti, tecnici e spettatori da tutto il mondo. Merito di un territorio, di una valle culla dell’autonomia, che nel tempo ha saputo credere nelle proprie potenzialità. Abbiamo investito quasi 21 milioni di Euro per questa infrastruttura che conferma la Val di Fiemme come uno dei più importanti centri mondiali per lo sci nordico e rende il territorio migliore e più accessibile. Nel 2028 questo stesso stadio ospiterà anche le Olimpiadi invernali giovanili, ma sarà comunque sempre a disposizione della comunità e di tutti gli sportivi che vorranno utilizzarlo già dopo la fine dei Giochi”.
Il Sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian ha portato il saluto della comunità facendo il paragone con una staffetta olimpica, con la vecchia amministrazione comunale a passare il testimone a quella attuale e alle varie entità coinvolte.
Interessanti gli interventi di Paola Mora, presidente del CONI provinciale, Massimo Bernardoni, presidente del Comitato Paralimpico Trentino, di Tiziano Mellarini presidente di FISI Trentino che ha sottolineato la grande importanza del Centro Federale a Lago di Tesero, dell’ing. Marco Gelmini, coordinatore dei lavori, e di Tito Giovannini del Consiglio di Amministrazione di Milano Cortina. Presenti anche il questore di Trento Nicola Zupo, il viceprefetto vicario Massimo Di Donato e numerosi sindaci della zona.
Pietro De Godenz ha voluto ricordare anche persone e situazioni che hanno acceso la fiamma dello sci nordico in Val di Fiemme, dall’oro olimpico conquistato da Franco Nones, alla Marcialonga che ha trainato appassionati e volontari e anche l’ex Trofeo Topolino, ora Skiri Trophy.
Facile parlare di “legacy” del dopo Olimpiadi in Val di Fiemme. Le gare di Coppa del Mondo di sci di fondo, col Tour de Ski, sono una realtà consolidata, le Olimpiadi giovanili invernali del 2028 sono già state assegnate, ora c’è la volontà di trattare con FIS per dare continuità alle gare di CdM di salto e combinata nordica e c’è la consapevolezza di presentare una nuova candidatura per quello che sarebbe il quarto Campionato del Mondo di sci nordico dopo quelli del 1991, 2003 e 2013. Del resto, nessuna località può vantare un’esperienza organizzativa trentennale con quasi 500 Coppe del Mondo, tre Mondiali assoluti, due di Skiroll, uno Junior, le Universiadi e tanti altri eventi.
Il taglio del nastro di Lago di Tesero è un atto ufficiale che sottolinea l’importanza dello Stadio dedicato a “Fabio Canal”, che ora è pronto ad accogliere gli imminenti Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

SIMON E MICHAELA, CHE GARA! LA 50.a 3 ZINNEN È UN SUCCESSO

SIMON E MICHAELA, CHE GARA! LA 50.a 3 ZINNEN È UN SUCCESSO

I vincitori | www.newspower.it

Bottino pieno per Il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino
I Team di Ski Classics fanno gara a sé, poi finale solitario per Vuillet e Patscheider
A podio anche il Team Futura con Armellini e Ponti al maschile
Tra le donne 2.a e 3.a le svedesi Börjesjö e Ivarsson. Domani si replica su 23 km

Lo spettacolo dello sci di fondo internazionale è tornato in Alta Val Pusteria con la 3 Zinnen Ski-Marathon. Dopo l’attesa imbiancata che ha coinvolto la località, oggi si è presentato uno scenario perfetto per celebrare nel migliore dei modi la speciale 50.a edizione della granfondo, che ha visto in gara dai semplici amatori fino ad alcuni portacolori dei team di Ski Classics. Bottino pieno per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino che trionfa con il francese Simon Vuillet e la venostana Michaela Patscheider, dominatori della Classic Race da 32 km in tecnica classica che ha acceso l’entusiasmo di giornata.
In un percorso modificato e dall’elevato tasso tecnico, alle 9.30 è scattata la gara da Sesto portando gli oltre 600 partecipanti prima in direzione San Candido e poi a Dobbiaco, fino all’arrivo di Villabassa. Al maschile si è formato ben presto un gruppo di testa composto da circa 15 atleti dei team di Ski Classics, diventati in seguito un quartetto all’approssimarsi di Dobbiaco. Da lì Simon Vuillet, che inizialmente aveva pazientemente galleggiato nelle retrovie del gruppetto di testa, ha guadagnato la leadership e ha imposto un ritmo insostenibile per Mattia Armellini, reduce dalla vittoria alla Vasaloppet China, Giacomo Ponti, entrambi del Team Futura White Fox, e lo svedese Gustav Eriksson del Team Slavia Pojistovna, incrementando il ritmo e staccandoli. Al traguardo di Villabassa il francese ha trionfato in solitaria con un vantaggio di 25 secondi sul terzetto, la cui volata ha premiato Mattia Armellini, 2°, e Giacomo Ponti 3°, con quest’ultimo che l’ha spuntata al photofinish su Eriksson. Quinto, staccato di pochi secondi, Stefano Mich (Team Futura White Fox), che era riuscito a tornare sotto al gruppo di inseguitori dopo il passaggio dal Cimitero di Guerra di Dobbiaco. Giornata speciale per Vuillet, che festeggia i suoi 26 anni in grande stile: “è stata la mia prima volta qui, non vedevo l’ora di scoprire questa splendida località e vincere è stato davvero speciale. È stata anche una buona preparazione per la prossima gara di Ski Classics”.
Nella gara femminile dominio incontrastato per l’atleta “di casa” del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, Michaela Patscheider, che giunge al traguardo con più di 2 minuti di vantaggio sulle svedesi Malin Börjesjö del Team Internorm Trentino ed Emma Ivarsson del Team Futura White Fox, rispettivamente seconda e terza separate all’arrivo da un secondo. Dopo una prima parte di gara in gruppo, intorno al km 15 di Dobbiaco la venostana ha cambiato decisamente passo indirizzandosi in solitaria all’arrivo di Villabassa: “è andata veramente bene oggi – ha dichiarato Patscheider – mi sentivo bene e ho potuto spingere forte dall’inizio alla fine della gara grazie anche a degli ottimi sci”.
Archiviata con successo la prima giornata, domani seconda e ultima giornata di gara con i 23 km in tecnica libera della Prato Piazza Mountain Challenge. Partenza fissata alle ore 9.30 da Villabassa, poi via verso Dobbiaco, dove saranno impiegate le piste FIS della Nordic Arena, per poi andare verso il Cimitero di Guerra e concludere di nuovo alla Nordic Arena, teatro di mille battaglie di Coppa del Mondo e del recente Tour de Ski. Grande soddisfazione del comitato organizzatore Sport OK Dobbiaco capitanato da Gerti Taschler, che insieme ai numerosi volontari ha confezionato una 50.a edizione con i fiocchi, ma pronta a replicare già da domani.

Classifica maschile
1 Vuillet Simon FRA Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino 1:19:09,1; 2 Armellini Mattia ITA Team Futura White Fox 1:19:34,2; 3 Ponti Giacomo ITA Team Futura White Fox 1:19:34,3; 4 Eriksson Gustav SWE Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino 1:19:34,4; 5 Mich Stefano ITA Team Futura White Fox 1:19:41,9; 6 Ferrari Francesco ITA Team Internorm Trentino GSG 1:19:51,6; 7 Goeppert Jonathan AUT Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:20:55,6; 8 Busin Lorenzo ITA Team Internorm Trentino GSG 1:20:57,9; 9 Nilsson Klas SWE Team Futura White Fox 1:20:58,6; 10 Mich Riccardo ITA Team Futura White Fox 1:21:11,9

Classifica femminile
1 Patscheider Michaela ITA Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino 1:28:50,3; 2 Börjesjö Malin SWE Team Internorm Trentino GSG 1:30:51,3; 3 Ivarsson Emma SWE Team Futura White Fox 1:30:52,3; 4 Schmidhofer Anna AUT Team Internorm Trentino GSG 1:32:13,8; 5 Nerdrum Oda NOR Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino 1:33:27,6; 6 Müller Franziska GER Skiclub Immenstadt 1:35:41,0; 7 Grießbaum Luisa GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:39:43,5; 8 Debertolis Maria Eurosia ITA Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino 1:40:56,0; 8; 9 Jürisaar Merilin EST Team Fikala 1:42:27,7; 10 Donzallaz Nicole SUI Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:43:12,4

50 3 ZINNEN SKI-MARATHON. PARTE IL WEEKEND DI GARE E FESTE

50 3 ZINNEN SKI-MARATHON. PARTE IL WEEKEND DI GARE E FESTE

Gruppo | www.newspower.it

Sabato e domenica prende il via la 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon
Venerdì a San Candido la cerimonia d’apertura alle ore 18
Sabato la Classic Race da 32 km, domenica la Prato Piazza Mountain Challenge da 23 km
Sport OK Dobbiaco al lavoro, iscrizioni ancora aperte e disponibili

Il conto alla rovescia è quasi terminato, manca poco ormai al semaforo verde per la 50.a edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon di questo weekend. Quello a cui è chiamata la granfondo più longeva dell’Alto Adige è un vero appuntamento con la storia, con l’emozionante traguardo del mezzo secolo di vita pronto ad essere celebrato cominciando da oggi, venerdì 9 gennaio, con la Mini Ski-Marathon e lo show della cerimonia d’apertura, e in gara domani con la Classic Race e domenica 11 con la Prato Piazza Mountain Challenge.
Entrambi i percorsi sono stati giocoforza modificati a causa della sfavorevole situazione meteorologica, presentandosi allo stesso tempo altrettanto entusiasmanti e impegnativi, snodati all’interno del territorio delle “Tre Cime delle Dolomiti” e immersi in un autentico paesaggio circondato dalle maestose montagne Patrimonio Unesco. C‘è stata una leggera imbiancata nelle scorse ore, di scarsa portata ma che ha migliorato il panorama.
Lo spettacolo targato 3 Zinnen Ski-Marathon parte dunque già oggi in una fitta giornata di grandi appuntamenti dedicati a tutte le età. Nel primo pomeriggio largo ai giovani con la Mini Ski-Marathon, un evento all’insegna del divertimento dedicato ai fondisti in erba nati dal 2012 al 2021. Il ritiro dei pettorali avverrà dalle 13.30, un’ora prima della partenza in programma alle ore 14.30 da Villabassa, a margine del centro storico, dove i piccoli campioni degli sci stretti potranno dilettarsi in una mass start in tecnica libera, al termine della quale verrà anche consegnata loro una simpatica sorpresa. La giornata non finisce qui, con lo spettacolo della Cerimonia d’apertura dalle ore 18 pronta a spegnere con stile le 50 candeline della Ski-Marathon. A scaldare l’entusiasmo di San Candido ci penserà la sfilata dal centro del paese che si snoderà fino al Nuovo Padiglione della musica, e che non mancherà di coinvolgere anche i più giovani. La cerimonia sarà inoltre condita da interventi e interviste, oltre che dallo spettacolare show delle mongolfiere che arricchirà ulteriormente la vigilia della 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon.
Sabato sarà finalmente tempo di scende in pista per la prima giornata di gara con la “Classic Race”, competizione che si svolgerà su una singola distanza da 32 km lungo un percorso che si presenta allo stesso modo affascinante ed esigente. Partenza alle ore 9.30 da Sesto/Waldheim, successivamente il tragitto porterà i partecipanti da San Candido fino a Dobbiaco con il giro di boa presso il Cimitero di Guerra, per poi andare a tagliare il traguardo nel centro del paese di Villabassa. Proprio da Villabassa domenica partirà, sempre alle ore 9.30, la “Prato Piazza Mountain Challenge” in tecnica libera. Saranno 23 i km di gara che condurranno verso Dobbiaco, lì dove verranno utilizzate le piste FIS della Nordic Arena, indirizzandosi poi verso il Cimitero di Guerra e in seguito al traguardo sempre alla Nordic Arena, recente teatro della Coppa del Mondo con il Tour de Ski svoltosi durante gli ultimi giorni dell’anno, e pronta ad ospitare l’ennesimo grande appuntamento.
Come ogni anno il weekend 3 Zinnen Ski-Marathon organizzato da Sport OK Dobbiaco chiama a raccolta dai semplici appassionati agli atleti professionisti provenienti da tutto il mondo; a poche ore dalla partenza l’evento altoatesino conta ben 23 nazioni al via con presenze da Paesi come Brasile, Canada, Norvegia e Stati Uniti. Un ritrovo “mondiale” al quale parteciperanno anche gli atleti dei team Ski Classics nazionali: il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, il Team Futura Trentino e il Team Internorm Trentino, così come gli immancabili fedelissimi, l’ampezzano Giorgio Peretti e il dobbiachese Karl Walder, due autentiche leggende della manifestazione.
L’opportunità per prendere parte alle 50.a edizione è ancora disponibile, fino a stasera l’iscrizione può essere effettuata online dopodiché sarà possibile assicurarsi un pettorale esclusivamente presso l’ufficio gare in loco fino al giorno stesso delle gare.

Info: www.ski-marathon.com

BILANCIO DEL TOUR IN VAL DI FIEMME. IN FUTURO COPPE, YOG E MONDIALI

BILANCIO DEL TOUR IN VAL DI FIEMME. IN FUTURO COPPE, YOG E MONDIALI

www.newspower.it

De Godenz fa un bilancio post evento, ma parla anche del futuro
Capol, l’inventore del Tour de Ski: “un’idea un po’ matta…
… ma quelli della Val di Fiemme sono stati ancora più matti”
Ed ora in Val di Fiemme le Olimpiadi e le Paralimpiadi

A bocce ferme è d’obbligo un primo bilancio organizzativo per quel che concerne la 20.a edizione del Tour de Ski conclusa in Val di Fiemme.
Dal punto di vista sportivo ne hanno parlato ampiamente i media, carta stampata, web e TV, preme invece fare il punto con Pietro De Godenz, presidente del comitato Nordic Ski Val di Fiemme.
“Per noi non è stato facile – afferma De Godenz – ma alla fine, come sempre, ne siamo usciti a testa alta. Le gare sono state un successo, però arrivare all’evento non è stato facile. A Lago di Tesero abbiamo dovuto convivere con le limitazioni imposte dai lavori di realizzazione delle ultime opere temporanee per le Olimpiadi, limitazioni anche per il pubblico. Devo ringraziare “Milano Cortina” per la grande disponibilità, ma anche CIO, FIS e FISI per la straordinaria autorizzazione a disputare l’evento del Tour de Ski nella stagione olimpica sulle piste che saranno utilizzate per i Giochi”.
“Non posso dimenticare – prosegue De Godenz – il gran lavoro dei nostri volontari in generale, ma nello specifico di chi si è occupato delle piste. Le scarse precipitazioni di dicembre e le temperature poco adatte alla produzione ci hanno costretto ad un superlavoro negli ultimi giorni pre gara, soprattutto per la salita del Cermis. Alla fine tutto è stato realizzato al meglio. In tv e anche al pubblico le piste sono apparse davvero in perfette condizioni grazie anche alla Società Impianti Cermis, Marcialonga e ai professionisti del Centro del Fondo. Siamo oberati di impegni a poche settimane dalle Olimpiadi, ma certo non potevamo rinunciare al Tour de Ski e in particolare quest’anno che festeggia il ventennale. Posso dire che abbiamo una macchina organizzativa di bravissimi super volontari e relativi Capiservizio particolarmente rodata ed uno staff fantastico. Tutti sanno fare esattamente il proprio lavoro e questa è la forza vera. Non serve nemmeno dirlo, tutti sanno affrontare le emergenze, perché purtroppo succedono sempre. Siamo soddisfatti anche della stretta collaborazione con la Provincia, le Amministrazioni Comunali, i Gruppi Militari, la Magnifica Comunità, e i media: senza questa cooperazione tutto questo diventa quanto mai difficile, per non dire impossibile. A questo punto – conclude De Godenz – credo che la Val di Fiemme debba continuare su questa strada del Tour de Ski e riappropriarsi delle Coppe del Mondo di salto e combinata nordica nel dopo Olimpiadi. Il futuro ci vedrà impegnati anche nella quarta candidatura mondiale, ma non dobbiamo dimenticare che nel 2028 ospiteremo gli YOG, i Giochi Olimpici giovanili”.
Davvero riuscita la cerimonia per festeggiare i 20 anni del Tour de Ski, una festa in grande stile con tante personalità. C’erano il presidente della Giunta Provinciale Fugatti, il presidente del Consiglio Provinciale Soini, l’assessore allo sport Gottardi, il presidente delle FISI Roda, il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, Tito Giovannini della Fondazione Milano Cortina, il Direttore AAPS Antonio Ferro e diverse personalità FISI come il Consigliere Cristian Hass e il Presidente del comitato trentino Tiziano Mellarini ma anche sportivi d’elite come Tobias Angerer, l’inventore del Tour de Ski Jürg Capol e i vertici FIS dello sci di fondo.
Tra i tanti interventi, applaudito quello di Jürg Capol che ha raccontato la nascita dell’idea del Tour de Ski: “È tutta colpa mia e di Vegard Ulvang, lo so. È vero, ero a casa di Vegard quel giorno. Lui ha una sauna di legno e per farla un po’ raffreddare, visto che era estate, abbiamo brindato durante l’attesa, diventando un po’ più creativi. E questa creatività ha sicuramente aiutato, nella sauna c’è un libro dove ognuno può scrivere qualcosa e ringraziare magari del tempo passato insieme. Noi abbiamo iniziato a scrivere di questo progetto, una competizione nuova per lo sci di fondo, così da non dimenticarcelo. Il giorno dopo ne abbiamo parlato e abbiamo deciso poi di presentarlo alla Val di Fiemme. Beh, noi avevamo avuto un’idea un po’ matta, ma quelli della Val di Fiemme sono stati ancora più matti, perché risposero: “l’idea non è così male, facciamolo”. Questo spirito, in senso positivo, ha bisogno di amici, e ho trovato tanti amici qui in Val di Fiemme, ancora oggi dopo vent’anni. Posso solo ringraziare tutti per essere stati un po’ matti come me”. L’idea folle era quella della Final Climb, ormai simbolo del Tour de Ski, legato a doppio filo alla Val di Fiemme. A questo punto è d’obbligo l’arrivederci al 2027, ma ora obiettivi puntati sui Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, lo sci nordico sarà tutto in Val di Fiemme.

Info: www.fiemmeworldcup.com