Autore: Ufficio Stampa Newspower

IN CITY GOLF TRENTO: HOLE IN ONE. ATTENZIONE! SABATO GOLFISTI IN CITTÁ

IN CITY GOLF TRENTO: HOLE IN ONE. ATTENZIONE! SABATO GOLFISTI IN CITTÁ

Presentata oggi a Palazzo Geremia l’edizione 2021 di In City Golf
Sabato 18 settembre torneo con 72 golfisti in una gara a 18 buche
Grande valore mediatico dell’evento a Trento per la quarta volta
Si comincia dalle ore 11, coinvolto il centro della città

“Da quello che era un sogno, ora siamo ben presenti e concreti. Su Google, cercando “In City Golf” appaiono ben 73.112 risultati, con un valore mediatico di 1,5 milioni di euro, ad ogni edizione abbiamo in media più di 55 ore di televisione e 5.421 pagine di rassegna stampa in totale, tra cui l’ultima copertina di Livein Magazine. Abbiamo portato mille giocatori in dieci diverse location ospitanti, acquisendo una portata media di più di un miliardo di contatti”. Ha esordito così oggi, in occasione della conferenza stampa di presentazione di In City Golf Trento, Kurt Anrather, “sognatore”, inventore ed organizzatore di In City Golf.
Presentazione a Palazzo Geremia, nel capoluogo trentino, con interventi dell’assessore provinciale Achille Spinelli, dell’assessora comunale Elisabetta Bozzarelli, del consigliere comunale Andrea Merler e del direttore della APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Matteo Agnolin.
L’evento In City Golf verrà riproposto per la quarta volta a Trento sabato 18 settembre, e sarà un torneo a 18 buche, tutte davvero molto originali e ricavate negli angoli più belli e rappresentativi della città, con 72 giocatori.
“Ringrazio chi ha pensato di organizzare questo evento a Trento – ha detto l’assessore Achille Spinelli – è un evento di promozione integrata, che richiede l’impegno degli enti locali, come il Comune. È una manifestazione che può dare visibilità e slancio al turismo, all’integrazione sportiva e all’aspetto economico, gli sponsor credono in In City Golf e vogliono promuovere la propria attività proprio in questa occasione”. Gli ha fatto eco l’assessora comunale Elisabetta Bozzarelli: “Per il Comune c’è piena soddisfazione nell’aver fatto tornare In City Golf per la quarta volta a Trento, visto anche il periodo complicato. È la conferma che il Comune vuole investire in questi eventi, che da una parte fanno arrivare nuove persone a conoscere la nostra città, ma dall’altra portano la città fuori, proprio come per gli Europei di ciclismo della settimana scorsa. Capacità organizzativa, accoglienza e bellezza sono gli aspetti che si coniugano per rappresentare ciò che deve essere una città”.
È intervenuto anche Andrea Merler: “L’amministrazione comunale ha creduto nella continuità di questo evento, la cui quarta edizione non era scontata. Ciò dimostra come la politica si impegni per la promozione della città anche attraverso lo sport, per far parlare della città e mostrarla sia ai trentini sia ai turisti da tutto il mondo. È la cosa a cui tengo di più”.
Infine Matteo Agnolin – APT di Trento ha rimarcato: “In City Golf è l’ennesima occasione per Trento di indossare un abito diverso, sempre mantenendo qualità e servizi ad un livello molto alto. Kurt Anrather dimostra forte passione e professionalità e speriamo di poter collaborare anche in nuove occasioni invernali. Una manifestazione come questa significa mettersi in rete con altre città europee, che per noi rappresentano anche uno spunto di sviluppo turistico per il futuro”.
Tra i partners di In City Golf c’è anche la Cantina San Leonardo di Avio: “L’azienda non è avvezza a partnership – ha detto Mattia Cristoforetti – ma questa iniziativa ci sembrava un’ottima occasione, visto il successo delle precedenti. Inoltre, credo che golf e viticoltura abbiano alcuni punti di contatto. In primis la passione, del golfista sul campo, come per noi in campagna nel produrre risultati sempre più eccellenti. La convivialità: è un momento di incontro tra persone e generazioni, proprio come davanti a un bicchiere di vino”.
Infine Anrather ha illustrato alla platea le 18 buche nel dettaglio, si gioca nel cuore della città, in mezzo alla folla, in maniera completamente diversa rispetto ad un classico torneo di golf. La gente così può conoscere da vicino la disciplina del golf ed insieme visitare la città.
Saranno interessate Via Garibaldi, Via San Vigilio, Piazza Fiera, Piazza Duomo, Piazza Dante, Via Belenzani, Via Manci, Via Oss Mazzurana, Piazza Cesare Battisti e Piazza Pasi. Il torneo scatta sabato 18 settembre alle ore 11, sarà tempo di swing fino alle 16.30.
Info: www.incitygolf.it

Arco: Rock Master dà i numeri…L’arrampicata impazza in TV

Arco: Rock Master dà i numeri…L’arrampicata impazza in TV

Incontro con autorità e partner per annunciare i numeri della 34.a edizione
Diretta RAI Sport con 700.000 contatti, servizi in vari TG nazionali e locali
Su YouTube 130.000 visualizzazioni, 103.000 quelle sul canale di Ondra del Rock Master
Istituzioni e sponsor ancora a braccetto con gli organizzatori: formula novità per il 2022

“Il mio sogno fin da piccolo non era vincere Olimpiadi o Mondiali, ma vincere il Rock Master!” Sono le parole di Adam Ondra, l’atleta più forte e venerato al mondo dell’arrampicata sportiva. E lui ha vinto per la sesta volta il Rock Master.
È avvenuto a fine agosto, al Climbing Stadium di Arco, e oggi il successo non è ancora spento. A ravvivare l’interesse ci hanno pensato gli organizzatori guidati dal presidente Stefano Tamburini in un incontro con autorità e partner, un momento per illustrare gli eccezionali dati mediatici dell’evento.
“È stata un’edizione molto particolare – ha detto Stefano Tamburini, presidente del Comitato Organizzatore -in primis vorrei ringraziare tutti coloro che si sono prodigati e spesi per la realizzazione e per dare lustro all’evento, gli sponsor, le istituzioni, i nostri volontari. È stata un’edizione abbastanza difficile dopo un anno di stop e non sapevamo neppure noi bene cosa fare e con che modalità; forse questa formula un po’ più snella e dinamica rispetto alle altre edizioni ci ha dato ragione, visto anche i risultati dell’audience televisiva, Rock Master non è solo una gara a se stante ma è l’emblema dell’arrampicata in Italia ed in Europa, è una manifestazione che dura da più di 30 anni, è un evento che tiene al passato ma che si proietta al futuro”.
C’era anche il presidente della Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti, anche in rappresentanza dell’assessore provinciale Failoni: “Rock Master è uno degli eventi di sistema di Garda Trentino e lo sarà per il futuro, Arco ha fatto da sempre bene a puntare sull’arrampicata, è riconosciuta in tutta Europa e per noi è un valore straordinario. Nel prossimo inverno sistemeremo le aree interessate e le falesie. Vorrei puntare anche ad avere una falesia da 9C, come vorrebbero Ghisolfi e Ondra. Noi per il Rock Master ci saremo sempre, i 700.000 mila contatti live sono un grande valore; abbiamo creduto in voi e ci saremo anche nel futuro”.
Parole significative di saluto anche da parte del Comune di Arco, con l’assessore Dario Ioppi, orgoglioso di ospitare il Climbing Stadium, e parole incoraggianti da parte di Enzo Zampiccoli, presidente della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto che ha ospitato l’incontro nella sede di Bolognano: “Come conferenza post evento è anomala, ma visti i risultati è un incontro che doveva esserci. Fin dalle origini di questo evento la Cassa Rurale è sempre stata vicina e cerca di essere vicina, perché ha intuito che questa associazione ha una valenza importante per l’economia della nostra zona. Anche noi pensiamo ad un futuro insieme al Rock Master!”
Il momento più atteso era l’esplicitazione dei dati mediatici. Ci ha pensato Angelo Seneci, il direttore tecnico ed uno dei fondatori del Rock Master. Il 34° Rock Master ha avuto ottimi e significativi risultati mediatici, una visibilità sicuramente amplificata dalla diretta che ha assicurato RAI Sport per oltre due ore, con telecronaca di Gianfranco Benincasa e col supporto tecnico di Luca “Canon” Zardini. Ma non ci sono solo i numeri della diretta a promuovere mediaticamente l’evento, bensì anche i tanti servizi nei TG sportivi italiani ed internazionali. Oltre 700.000 contatti solo per il “live”, poi non si contano quelli dei TG, numeri che si moltiplicano in maniera significativa. Recensiti due servizi sul TG Sport di RAI2, che ovviamente hanno numeri di ascoltatori considerevoli, servizi su TG RAI Regione il 26, 27 e 28 agosto, servizi sui TG delle emittenti locali e nazionali.
Dati importanti anche dallo streaming video, immagini che continuano ad essere visionate anche dopo settimane, che hanno fatto il giro del mondo per celebrare il successo di Stefano Ghisolfi il quale la settimana successiva al Rock Master – dove ha conquistato il Duello – ha vinto la Coppa del Mondo, dopo un ‘digiuno’ per l’Italia di 16 anni.
Lo streaming, ad oggi, è ad oltre 130.000 visualizzazioni sul canale ufficiale Youtube di Rock Master, ad oltre 100.000 visualizzazioni quelle del Duello postato da Adam Ondra, ma sono solo alcune delle cifre rilevanti. Anche RAI Sport ha trasmesso in streaming l’evento, con le stesse immagini della diretta.
Successo anche dei social e del sito www.rockmasterfestival.com. Grande il riscontro del web e della carta stampata, insomma il Rock Master è una potente macchina promozionale per il Garda Trentino.
Per il 2022 gli organizzatori stanno lavorando ad una nuova formula, ma tutte le bocche sono cucite, nessuno si è lasciato ancora scappare un’indiscrezione. L’impressione è che tra un anno esatto si sarà qui a commentare dati ancora più alti. Di certo Rock Master è sempre stato una fucina di idee e di progetti, la ‘premiata officina arcense’ potrebbe ancora una volta disegnare il futuro dell’arrampicata.
Info: www.rockmasterfestival.com

4 GIORNI ADRENALINICI IN VAL DI FIEMME. DISTANCE E SPRINT TRA ZIANO, LAVAZÉ E CERMIS

4 GIORNI ADRENALINICI IN VAL DI FIEMME. DISTANCE E SPRINT TRA ZIANO, LAVAZÉ E CERMIS

Da giovedì a domenica Campionati del Mondo e finale di Coppa del Mondo
Skiroll protagonista con quattro diversi format
C’è anche la gara “Open”, 15 km aperti a tutti

Ziano, in Val di Fiemme, si sta vestendo a festa. Questa è la settimana “mondiale” che torna dopo il successo del 2015, un’autentica saga dello skiroll.
Per chi non è avvezzo al mondo dello sci nordico, giova ricordare che la pratica dello skiroll è nata per consentire agli appassionati del fondo e della combinata nordica di allenarsi anche nelle stagioni in cui non c’è la neve. Ovvio che tutto è nato in Scandinavia, e parliamo degli anni ’30, ma è in Italia che lo skiroll ha suscitato l’interesse per l’agonismo. Tutto merito di Fabio Crestani, costruttore dei primi prototipi italiani e che insieme alla Marcialonga ha partorito l’idea della Skirollonga, un evento di massa, si parla di 500 partecipanti nei primi anni ‘80, con gare su strade aperte al traffico e non certo in condizioni ottimali, manifestazione che per tre anni ha visto partecipare tanti campioni come il “Grillo” De Zolt, Guidina Dal Sasso e Paolo Riva, per fare alcuni nomi.
Ora il mondo dello skiroll si è evoluto, gli attrezzi sono molto performanti e tanti atleti si sono specializzati proprio in questa disciplina, beninteso che comunque tutti i fondisti la praticano d’estate, diventando anche molto competitivi contro gli specialisti.
Succederà anche questa settimana in Val di Fiemme, appunto con i FIS Rollerski World Championships, quattro giornate da giovedì a domenica con gare intense e aperte a junior e senior, ed eccezionalmente domenica anche agli amatori per una “Open” da incorniciare, nella mitica scalata al Cermis, un po’ come d’inverno nella finalissima del Tour de Ski.
Comitato fiemmese al lavoro, lo stesso della Coppa del Mondo, con un esercito di volontari a garantire il perfetto svolgimento di gare che avranno il compito di assegnare lo scettro mondiale e le rispettive medaglie, ma anche gli ultimi preziosi punti che decideranno la classifica di Coppa del Mondo.
Quattro i format di gara, con la nuova pista di Passo Lavazè che entra in punta di piedi nell’atmosfera iridata. Giovedì infatti gara di apertura nel pomeriggio alle 14.45 al Lavazè con la Interval Start in tecnica libera sulle distanze di 10 km (donne j/s), 13 km (junior maschi) e 16 km (senior maschi). Venerdì a Ziano (dalle ore 17) andrà in scena l’adrenalinica Sprint, 200 metri di puro spettacolo e dove gli azzurri sono attesi ad una grande prova, quindi sabato la Team Sprint, sempre a Ziano, disciplina nella quale l’Italia si è imposta nell’ultima Coppa del Mondo disputata nel 2019. Due giornate a Ziano tutte in tecnica libera, mentre domenica si disputerà la Mass Start in tecnica classica, 15 km con un primo tratto tutt’attorno a Ziano e l’epilogo sull’Alpe del Cermis.
In gara atleti di Belgio, Germania, Italia, Lituania, Marocco, Norvegia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Thailandia, Taipei e Ucraina.
L’Italia punta su Matteo Tanel, Emanuele e Francesco Becchis, Michael Galassi, Luca Curti, Riccardo Lorenzo Masiero, Alessio Berlanda, Michele Valerio, Aksel Artusi, Riccardo Munari, Giovanni Lorenzetti e Marco Gaudenzio, quindi, al femminile, Elisa Sordello, Laura Mortagna, Sabrina Borettaz e Maria Gismondi. Convocati anche Tommaso Dellagiacoma, Elia Barp, Andrea Zorzi, Stefano Carli, Francesca Cola, Anna Maria Ghiddi, Elisa Brocard e Ilenia Defrancesco.
C’è ancora spazio per la gara “Open”, le iscrizioni si chiuderanno infatti a mezzogiorno di venerdì. La competizione ricalca il format dei senior, dunque 15 km in tecnica classica con la salita del Cermis. E al via vedremo, ad armi pari, amatori e agonisti e quanti non inseriti nella rosa dei quattro atleti per nazione accettati al Campionato del Mondo. Una gara nella gara. Estate ed inverno, lo sport di livello è sempre di casa in Val di Fiemme!
Info: www.fiemmerollerskicup.it

AL CIOCCO UNA “COPPA” ADRENALINICA: PUMP TRACK, TEAM RELAY E COPPA ITALIA

AL CIOCCO UNA “COPPA” ADRENALINICA: PUMP TRACK, TEAM RELAY E COPPA ITALIA

Sabato Campionati Italiani col debutto assoluto del pump track
Team Relay per comitati, sarà anche un’anteprima della gara di domenica
Alto Adige e Lombardia ai… ferri corti, domenica la “bella” di Coppa Italia
Al Ciocco i grandi eventi di mtb, e non solo, sono di casa

AAA, giovani campioni di mtb cercansi. Sabato e domenica al Ciocco, in Toscana, ritorna la mtb giovanile con tre appuntamenti di cartello: il primo Campionato Italiano di pump track ospitato nella struttura coperta più grande d’Italia, il Campionato Italiano Team Relay e la finalissima di Coppa Italia XCO.
Sabato 18 in mattinata sarà spettacolo con la Team Relay. Lo scorso anno l’omologa gara si è disputata a Lavarone, laureando campione italiano il team Alto Adige davanti a Lombardia e Piemonte, i comitati che praticamente stanno dettando legge quest’anno insieme al Veneto.
Sabato sera toccherà alla sfida di pump track, e in questo caso per il primo campionato non ci sono favoriti di sorta, sarà un’esperienza tutta da vivere. Infine domenica si assegna la Coppa Italia XCO per comitati. Ieri a Lavarone si è corsa la penultima prova, con una gara decisa negli ultimi due giri di giornata. Ha vinto l’Alto Adige, anche se in mancanza di alcune delle proprie punte di diamante, ha perso la Lombardia per un guasto tecnico occorso all’atleta di primo piano, facendosi precedere al secondo posto anche dal Veneto, così domenica l’Alto Adige si presenta col team al completo per difendere la leadership. Questo il punteggio attuale: Alto Adige p. 1218, Lombardia p. 1175, Piemonte p. 1085, Veneto p. 1012 e Toscana p. 811. Proprio la Toscana lo scorso anno aveva dominato la Coppa Italia davanti a Lombardia e Alto Adige.
Una situazione “incandescente” che sicuramente garantirà grande spettacolo sul tracciato, per nulla facile, del Ciocco, un percorso ispirato al Campionato del Mondo del 1991 ma soprattutto al Campionato Italiano assoluto ospitato lo scorso anno insieme a quello giovanile.
Dunque una pista ben conosciuta anche dai giovani bikers, che saranno in gara sì per il risultato del proprio comitato, ma anche per ribadire individualmente il rango delle categorie Esordienti ed Allievi del primo e secondo anno. Ieri a Lavarone le singole categorie sono state vinte da Emanuele Savio (E1), Fabian Höllrigl (E2), Luca Fregata (A1), Gabiel Borre (A2) e al femminile da Elisa Giangrasso (E1), Elisa Ferri (E2), Giulia Rinaldoni (A1) e Valentina Corvi (A2).
Sarà sicuramente Elisa Ferri l’atleta toscana di riferimento. La 14enne del GS Olimpia Valdarnese lo scorso anno al Ciocco ha vestito la maglia tricolore, ma lei è campionessa italiana anche di ciclocross: “Nel 2020 al Ciocco hai avuto una grande giornata, – le abbiamo chiesto – ci ritorni quest’anno per la Coppa Italia? Come ti sei preparata? A cosa punti?” “Punto sempre a vincere, almeno ci provo, il Ciocco è molto bello, il percorso per me è adatto, spero tanto di riuscire a vincerla perché è un momento molto bello per me, poi l’aria di casa fa sempre bene, e il Ciocco per me è casa”. “L’obiettivo vero?” “È quello di vincere la categoria, ma è un obiettivo che mi pongo sempre.” “Come vedi la situazione per la tua squadra?” “L’anno scorso è andata bene, però quest’anno abbiamo un po’ di sfortuna perché succede sempre qualcosa ai miei compagni, ma io riesco sempre ad arrivare e prendere punti. La Toscana punta su di me, io ci provo”.
Il Comitato Organizzatore guidato da Valerio Barsella, sotto pressione anche perché la settimana successiva il Ciocco ospita il Campionato del Mondo UCI Marathon Master, sta apportando le ultime rifiniture ad una macchina organizzativa ormai rodata e oliata. Di sicuro il prossimo weekend al Ciocco sulla “Living Mountain” saranno due giornate di sport giovanile ad alto livello. E per chi vuole divertirsi e rilassarsi, la tenuta toscana offre davvero opportunità per tutti i gusti nelle terre della Garfagnana e Valle del Serchio.
Info: www.cioccobike.it

PROGRAMMA GARE

CAMPIONATO ITALIANO TEAM RELAY

Sabato 18 settembre
10.00 – 11.30 Partenza Campionato Italiano Team Relay
12.30 Premiazioni

CAMPIONATO ITALIANO YOUTH PUMP TRACK

Sabato 18 settembre
16.30 Qualifiche
17.30 Eliminatorie/semifinali/finali

COPPA ITALIA GIOVANILE

Domenica 19 settembre
08.30 Partenza ES1 (esordienti maschile)
09.30 Partenza ES2 (esordienti maschile)
10.30 Partenza DA1 + DA2 (allievi femminile)
10.32 Partenza DE1 + DE2 (esordienti femminile)
10.34 Partenza G6 (giovanissimi)
11.30 Partenza ALL1 (allievi maschile)
12.45 Partenza ALL2 (allievi maschile)
13.00 Premiazioni

DA UN SOGNO “PROIBITO” ALL’IN CITY GOLF. TORNA IN CITTÁ A TRENTO L’ORIGINALE TORNEO

DA UN SOGNO “PROIBITO” ALL’IN CITY GOLF. TORNA IN CITTÁ A TRENTO L’ORIGINALE TORNEO

Southwest Greens Central Europe In City Golf Trento 2021 presented by Engel & Völkers
Sabato 18 settembre per la quarta volta palline in volo a Trento
18 buche molto speciali per 72 selezionati golfisti
Da Piazza Duomo a Piazza Fiera, da Piazza Dante a Piazza Battisti
Palline morbide, ma “ferri” autentici

“Il golf è più difficile del calcio perché la pallina sta ferma: così la guardi, cominci a pensare a tutto quello che ti hanno insegnato e finisci quasi sempre per sbagliare.” Sono parole di Gianluca Vialli.
Di golf, spesso, si parla a sproposito: sport per ricchi o sport per tutti? Sta di fatto che a tutt’oggi pure la sua origine è incerta. Chi parla dell’Olanda (dove ‘kolf’ significa bastone, che in gergo golfistico è l’attrezzo per lanciare la pallina), altri asseriscono che il golf nasce in Scozia dove si riscontrano il primo campo, la prima associazione, le prime norme e la declinazione elitaria che ne farebbe una disciplina solo per uomini. E si dice anche che G.O.L.F. sia l’acronimo inglese di Gentlement Only-Ladies Forbidden, ovvero “solo per uomini, proibito alle donne”.
C’è però un punto fisso, l’origine di In City Golf. È frutto di un ‘sogno’ del 2009 di Kurt Anrather, il C.E.O. di Curtes. Dal 2018 la città di Trento ospita appunto In City Golf, e lo farà anche quest’anno sabato 18 settembre, poco tempo dopo il grosso successo riscontrato ad Innsbruck in una similare manifestazione. L’appuntamento consiste in un originale torneo a 18 buche con 72 giocatori, con svolgimento in centro città.
Il nome dell’evento, In City Golf, e la location, la bella ed accogliente città di Trento, suggeriscono che si tratta di un torneo golfistico molto particolare. Non c’è, ovviamente, la concentrazione del golf tradizionale sul green, non c’è l’erba soffice e tagliata come il velluto, ma ci sono buche originali nei punti più reconditi della città del Tridente.
Quest’anno, per evitare limitazioni imposte dalle norme anti Covid, nessuna buca sarà allestita al chiuso, come lo era stato in passato ad esempio dentro il Teatro Sociale, non sarà quindi necessario indossare la mascherina. Trento sarà come sempre ospitale per i golfisti, che per una giornata abbracciano il centro storico con gli originali caddy e sacche ripiene di “ferri” per mettere in mostra swing d’autore.
Anche quest’anno Kurt Anrather per i 72 fortunati golfisti ha preparato “buche” impegnative e spettacolari, che sicuramente divertiranno chi sabato 18 sarà a spasso per la città tra Piazza Duomo, Piazza Fiera, Piazza Battisti e Piazza Dante, per dare dei confini a questo speciale campo da golf ‘virtuale’, che poi virtuale non è.
Tutte le buche pongono ai partecipanti sfide particolari del classico gioco del golf: dal tee al putt. In Via Garibaldi ci sarà il Bunker Shot (il tiro dalla buca di sabbia), in Piazza Fiera il Longest Drive (tiro lungo con speciali palline), il Par 3 (un primo tiro da una pedana in alto e poi il centro in buca), il Goalwall, due minuscole finestre ricavate in un portone da garage Mortec Tooor, il Bowling con piccoli birilli su un parquet di Fiemme 3000, quindi la Fontana, ovvero il Nettuno di Piazza Duomo, il San Leonardo, uno speciale bicchierone dell’omonima cantina di Avio da centrare con la pallina, e ancora “Finestra”, una realizzazione Internorm da centrare a distanza, ‘A22’ con una buca disegnata proprio dalla società autostradale, e ancora Pin (la bandiera nello slang golfistico), ma ci sarà anche una Porsche a fare da ‘buca’ in Piazza Cesare Battisti. Insomma questi sono solo alcuni esempi, mentre in Piazza Duomo sarà allestita anche una buca pubblica, dove chiunque potrà prendere confidenza con ferri e palline.
Spettatori e passanti ignari del torneo di golf cittadino non devono preoccuparsi. Se le palline da golf a volte volano a velocità impressionanti, con un record di 328 km/h raggiunti da una pallina scagliata dal professionista canadese Jack Zuback, a Trento le velocità saranno più modeste, ma soprattutto le palline utilizzate saranno in materiale morbido.
Sono tante le collaborazioni con Curtes per questo evento, sicuramente la partnership del Comune di Trento è quella più importante e significativa. Il programma, ora ufficiale, segue un po’ lo stile del mondo del golf. Venerdì 17 alle 20 presentazione delle buche presso la Club House di Piazza Pasi, alle 20.30 presentazione ufficiale Southwest Greens Central Europe In City Golf Trento 2021 presented by Engel & Völkers Trentino.
Sabato 18 settembre alle ore 10 brunch nella VIP Lounge presso la Club House in Piazza Pasi e alle 11 l’inizio del torneo. La conclusione è prevista alle 16, poi alle 20 premiazioni e cena di gala presso il Muse.
Info: www.incitygolf.com

Skiroll, un mondiale per Russia, Italia e il resto del mondo

Skiroll, un mondiale per Russia, Italia e il resto del mondo

Sta entrando nel vivo la 4 giorni iridata della Val di Fiemme

Dal 16 al 19 settembre gare mondiali, ma si assegna anche la Coppa del Mondo

Sarà un confronto tra skirollisti e fondisti di rango, Bolshunov in primis

Gare a Passo Lavazè, Ziano di Fiemme e finale sull’Alpe Cermis

17 nazioni, 150 atleti: il Campionato del Mondo di Skiroll, nonostante qualche assenza comprensibile in momenti di pandemia non ancora sopita, annuncia spettacolo ed emozioni in Val di Fiemme dal 16 al 19 settembre. Il programma di gare è noto da tempo: “Interval Start” giovedì 16 settembre a Passo Lavazè sulla nuova pista permanente, Sprint venerdì sera a Ziano di Fiemme, Team Sprint sabato sempre a Ziano, tutte gare in tecnica libera, e infine domenica 19 l’attesa Mass Start Final Climb in tecnica classica da Ziano fino all’intermedia dell’Alpe Cermis, un po’ come succede d’inverno col Tour de Ski, a cui si somma una gara “Open”.

Ieri si sono chiuse le iscrizioni ed ora ci sono pure le conferme definitive di grandi campioni dello sci pronti a conquistare la scena anche d’estate.

La FISI ha comunicato la pattuglia dei 24 azzurri convocati dal CT Michel Rainer: gli atleti della nazionale skiroll Matteo Tanel, Emanuele e Francesco Becchis, Michael Galassi, Luca Curti, Riccardo Lorenzo Masiero, Alessio Berlanda, Michele Valerio, Aksel Artusi, Riccardo Munari, Giovanni Lorenzetti e Marco Gaudenzio quindi, al femminile, Elisa Sordello, Laura Mortagna, Sabrina Borettaz e Maria Gismondi. Convocati anche Tommaso Dellagiacoma, Elia Barp, Andrea Zorzi, Stefano Carli, Francesca Cola, Anna Maria Ghiddi, Elisa Brocard e Ilenia Defrancesco.

Nutrita anche la compagine russa, ben 29 gli atleti che hanno prenotato un posto nelle gare fiemmesi e tra essi nomi di spicco anche del fondo. Svettano su tutti Bolshunov, Chervotkin, Spitsov, Dementiev e la temibile Neprayeva. Dal mondo del fondo arrivano anche la slovena Anamarija Lampic, vincitrice della sprint al Tour de Ski in Val di Fiemme nel 2020, e la svedese Linn Sömskar, a podio nella team sprint di Coppa del Mondo, solo per citare alcuni protagonisti degli sci stretti.

Le gare fiemmesi assegnano anche gli ultimi punti di Coppa del Mondo e ovviamente al via si aggiungono tutti i leaders della CdM, ovvero Raimo Vigants (LAT) e Sandra Schuetzova (CZE) per le gare senior, e gli altri due lettoni Lauris Kaparkalejs e Samanta Krampe per le prove junior.

Cresce di giorno in giorno anche l’interesse per la gara Open di domenica 19, le iscrizioni in questo caso chiuderanno venerdì 17. Chi è escluso dal Campionato del Mondo può partecipare alla Open, aperta anche agli amatori sullo stesso tracciato di 15 km che da Ziano si concluderà sul Cermis. Un’occasione unica per vivere un’emozione “mondiale” anche per i master.

Info: www.fiemmerollerskicup.it

MARCIALONGA: NE COMBINA(TA) UNA DOPO L’ALTRA. MICH, ROVISI E PEDERIVA FANNO SQUADRA

MARCIALONGA: NE COMBINA(TA) UNA DOPO L’ALTRA. MICH, ROVISI E PEDERIVA FANNO SQUADRA

Con la conclusione della Marcialonga Running Coop definita la “combinata”
Stefano Mich, sci, Andrea Rovisi, bici, e Carlotta Pederiva, running, fanno squadra
La Marcialonga è tutto un team, che funziona!
C’è anche la Hall of Fame, per i virtuosi che hanno concluso le tre gare

Marcialonga è una squadra! In tutti i sensi. Una squadra organizzativa, una squadra di fantastici volontari, una squadra anche nelle gare. Tant’è che questa passione di aggregazione vede anche una speciale classifica che premia i team che hanno portato a termine i tre eventi Marcialonga, la Skiing, la Cycling Craft e la Running Coop.
Squadre eterogenee, con almeno una donna per l’edizione 2021 della Combinata by Craft, con la sola Marta Vinante tra le concorrenti “rosa” a gareggiare con gli sci stretti. Tutte le altre ragazze hanno infatti portato punti alla squadra con la prestazione nella corsa.
Con la disputa della Marcialonga Running Coop di domenica scorsa è stata stilata quindi la speciale classifica della Combinata by Craft. Speciale anche perché quest’anno, con l’annullamento della prova di ciclismo causa Covid, è stato necessario guadagnarsi il “brevetto” riservato a coloro che, da maggio a settembre, hanno percorso il tracciato della Marcialonga Cycling Craft, per allenamento o per trascorrere una piacevole giornata godendo del panorama, secondo lo schema Strava oppure in modalità cartacea punzonando nei punti di passaggio previsti.
Il successo è arriso e ha reso felice per il premio di 1000 euro in prodotti Craft il Team “Avvoltoi delle Dolomiti”, con Stefano Mich, migliore nella gara invernale (3h23’47”), Andrea Rovisi col terzo tempo nel brevetto (4h54’22”) e Carlotta Pederiva col secondo tempo nella Running Coop (1h57’33”); il tempo totale è di 10h15’42”.
Sul secondo gradino del podio la squadra #fightforsalsa con Marta Vinante, 36.a assoluta alla Marcialonga invernale (4h21’50”) e con dietro tante fondiste agoniste. Con lei il cuneese Pietro Dutto, uno che di granfondo ne ha vinte tante e ovviamente best time in questa classifica col brevetto su due ruote (4h36’21”). A completare la squadra Sergio Moretti impegnato nella “Running”.
Quest’estate sono stati già 60 i brevettati che hanno affrontato il percorso mediofondo o granfondo, e tra questi spiccano i Superstar 2021, ovvero gli atleti che si sono cimentati in tutte le prove. Sul sito www.marcialonga.it sono pubblicati e consultabili tutti i nomi dei nuovi membri nella lista Hall of Fame “Marcialonga Superstar Club”. I primi ad entrare nella Hall of Fame sono stati Florian Cappello del Team Robinson, Paolo Sembenini del Team Futura ed il bergamasco Tommaso Albani Rocchetti.
La sfida della Combinata Marcialonga by Craft si riaprirà il 30 gennaio con la 49.a edizione della gara invernale: stay tuned!

Classifica Combinata Marcialonga by Craft 2021:

  1. Avvoltoi delle Dolomiti (Stefano Mich – Andrea Rovisi – Carlotta Pederiva) 10.15’42”, 2. #Fightforsalsa (Marta Vinante – Pietro Dutto – Sergio Moretti) 10.33’32’’, 3. Fiemme Team (Tiziano Conti – Mattia Bosin – Giulia Dallio) 10.46’39’’, 4. Team Valghe (Matteo Betta – Paolo Ventura – Elisa Pederiva) 10.55’01’’, 5. Dream Team (Bartolomeo Tiscione – Filippo Calliari – Elena Cavallini) 11.41’26’’
A Lavarone week-end all’insegna della MTB. Tricolore XCE e Coppa Italia Giovani

A Lavarone week-end all’insegna della MTB. Tricolore XCE e Coppa Italia Giovani

SC Millegrobbe di nuovo sugli scudi col cross country
Nell’ XCE Eliminator c’è il Team Bramati con Eva Lechner & C.
Già oltre 250 giovani confermati per la Coppa Italia, iscrizioni aperte
Sabato 11 settembre gare nel pomeriggio (XCE), domenica in mattinata

A Lavarone la mtb ha celebrato negli anni tante storie del mondo marathon, con molti campioni a sfidarsi lungo gli spettacolari tracciati dell’Alpe Cimbra.
Dallo scorso anno a Lavarone la mtb è stata declinata anche alla disciplina cross country e lo ha fatto in punta di piedi, con la finale di Coppa Italia Giovanile e col Campionato Italiano Team Relay.
Una gara tira l’altra, e così per il 2021 lo SC Millegrobbe ripropone una due giorni dai toni tricolori: sabato 11 settembre chiama a raccolta i bikers per il Campionato Italiano XCE Eliminator e domenica 12 per una nuova prova di Coppa Italia Giovanile. Tutto si svolge al Centro Sportivo Moar sull’ormai collaudato percorso scovato nel 2021 dagli esperti dell’ASV Colle di Casies i quali affiancano, dal punto di vista tecnico, gli organizzatori dell’evento: un anello di 800 metri, belli tosti, per il tricolore XCE aperto a Open, Master e categorie giovanili, quindi un percorso di 3500 metri (150 m. dislivello) per la Coppa Italia riservata ad allievi ed esordienti.
L’XCE Eliminator è una sfida molto spettacolare ad eliminazione diretta, e a Lavarone si annuncia come un momento davvero eccitante. Tra gli iscritti – ma c’è ancora tempo per le adesioni – anche il team Bramati Trinx Factory che schiera Eva Lechner, Gioele Bertolini e i giovani Lucia e Marco Bramati. Ad oggi sono ben 170 le iscrizioni.
Molto più affollata, ovviamente, la gara di Coppa Italia con quota 250 bruciata da qualche giorno. Tra il resto la gara di Lavarone precede di una settimana esatta la finalissima del Ciocco, che assegnerà i titoli.
Il programma (sul sito www.100kmdeiforti.it) sabato è concentrato nel pomeriggio, domenica invece tutto si svolgerà in mattinata.
L’evento dello SC Millegrobbe è supportato dal Comune di Lavarone e dall’APT Alpe Cimbra.
Info: www.100kmdeiforti.it

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

Si sta avvicinando la data del 25 settembre per un appuntamento dedicato ai master
Il primo Campionato del Mondo MTB Marathon riservato agli over 35
Occhio al belga Roel Paulissen, è uno dei “predestinati”
Percorso di 64 km e 2600 m. di dislivello pronto da provare

Il count-down, in attesa del via al primo Campionato del Mondo MTB Marathon Master di sabato 25 settembre al Ciocco, si fa sempre più risicato.
“We are back” è lo slogan, e la mtb che conta ritorna nella località toscana con un appuntamento iridato dopo 30 anni. Gli organizzatori di Ciocco Bike Circle offrono agli appassionati di mtb un bike park di classe, con gli spunti del tracciato del Campionato Mondiale 1991, aggiornato nel tempo e perfezionato in particolare con gli ultimi eventi, come il Campionato Italiano assoluto e di e-mtb del 2020.
Le gare marathon sono la nuova ‘chicca’ del Ciocco e dopo il test event di luglio, con gli adeguati aggiornamenti, il percorso ben si presta ad un confronto master di Campionato del Mondo: 64 km suddivisi in due giri ed un totale di 2600 metri di dislivello.
È una bella escursione in Garfagnana e nella Valle del Serchio con focus sulla tenuta del Ciocco, la “Living Mountain” che ospita, come nel 1991, la partenza e l’arrivo all’interno dello stadio. La prima parte di gara porta i concorrenti a salire dai 656 metri fino in quota a poco meno di 1000 metri in meno di 4 km, parte off-road su sterrato e parte su asfalto. E il Ciocco, dopo un attraversamento attorno al decimo chilometro, torna in scena nel finale con l’iceberg dell’ultima salita e successiva discesa conclusiva sfruttando il flow trail, uno dei percorsi più frequentati dai bikers in cerca di emozioni.
Il tracciato ad anello nei suoi 32 chilometri porta “a spasso” i master anche attraverso alcuni borghi caratteristici della Garfagnana e della Valle del Serchio, nei quali l’intensità della storia e dell’arte sono ben evidenti. Il primo che si incontra è il borgo di Treppignana, una piccola roccaforte medievale arroccata a 570 metri con la gara che l’abbraccia per intero, addirittura facendo l’inchino all’antica chiesa di San Martino. Poi il Campionato Mondiale Marathon Master va a lambire Albiano, dove case antiche e moderne si aggregano in un originale abitato con la piccola chiesa di San Rocco. Non passa inosservato poi il centro storico di Barga, che i bikers affronteranno dopo 15 km di gara: è un autentico gioiello. Barga è stato feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e risale al 180 a.C.
Siamo nella Valle della Poesia e “Barga offre ancora – scrive Giuliana Gramigna – il colore compatto della pietra serena dei suoi selciati, il grigio delle murature, il sapore del pecorino locale che, nel suo profumo, si sente sull’uscio del pizzicagnolo, la visione delle tessandole che in bottega intrecciano panni in lana di pecora. A volte, d’autunno, perfino l’odore della svina che invade le strette carraie salendo dalle cantine di via di Mezzo”.
È quasi un peccato lasciare uno dei più bei borghi d’Italia quando si esce dalla porta Macchiaia, ma la gara riserva ancora altre viste di incommensurabile bellezza, come l’abitato di Sommocolonia. È un antico avamposto romano, con storiche case in pietra, e i bikers passeranno proprio nel cuore del tipico borgo lucchese.
Per chi ama pedalare, ovviamente, è il tracciato a fare da richiamo. Al primo Campionato Mondiale Marathon Master c’è tutto quello che una competizione di questo genere richiede: sterrati, mulattiere, acciottolati, guadi, single tracks, salite, discese, e… per fortuna che c’è anche un po’ di asfalto per riprendere fiato dopo i continui “mangia e bevi”, autentici su e giù che fanno la differenza in classifica. Il dislivello di 2600 metri sui due giri ci sta in una sfida di questo genere e, per chi punta a conquistare un posto che conta in classifica o addirittura la maglia iridata che rimarrà nella storia, il tracciato è aperto ai test. Del resto le strutture alberghiere nella tenuta del Ciocco, proprio a ridosso del percorso, offrono tante opportunità, per chi invece vuole regalarsi una vacanza “top” all’interno del Ciocco c’è sempre l’esclusivo Renaissance.
Le iscrizioni sono aperte (sul sito www.cioccobike.it tutte le indicazioni e regolamento del caso) e per tutti è annunciato un pacco gara da… leccarsi i baffi. Lo zainetto ‘commemorativo’, oltre al berretto che ricorda l’evento, conterrà una serie di specialità gastronomiche della fantastica Garfagnana, e chi conosce la zona sa bene di cosa si parla. Per chi invece non è mai stato in Garfagnana questa è una “ghiotta” occasione per esplorarla, in mtb ovviamente.
Tra gli iscritti svetta il nome di Roel Paulissen, il belga già campione del mondo che ora si diletta tra i master e che indossa una fresca maglia di campione europeo.
Info: www.cioccobike.it

MATHEW E VERONICAH, KENIANI D’ORO. MARCIALONGA RUNNING COOP CORRE VELOCE

MATHEW E VERONICAH, KENIANI D’ORO. MARCIALONGA RUNNING COOP CORRE VELOCE

Non poteva essere altrimenti, erano i favoriti anche nella staffetta
Corsa a senso unico, ma Astolfi e Lanziner si difendono bene, Jaiteh c’è
Tra le donne quarto posto a sorpresa della ‘veronese’ di Avio Lutteri
È stato un successo, in tempi ancora difficili a causa del Covid

Non c’erano dubbi che la Marcialonga Running Coop portasse anche quest’anno il marchio keniano: primo Mathew Samperu, prima Veronicah Maina e prima staffetta “Africa & Sport” con Murithi Mburugu, Kipkorir Birir e Ronah Nyaboke Nyabochoa, tutti portacolori del Run2gether.
La 19.a edizione, da Moena a Cavalese, è stata una festa di colori con l’azzurro del cielo a fare da sfondo, 1300 runners lungo i 26 km gran parte della pista ciclopedonale, finalmente il solito vivace pubblico a bordo tracciato e poi loro, i ragazzi africani che dell’atletica fanno uno scopo di vita.
È stata una gara quasi senza storia. Subito dopo il via un gruppetto di keniani ha impostato un ritmo severo, davanti subito Paul Tiongik, poi Koech, Samperu, Maritim Kipkorir e Kiptoo. Alle loro spalle sembrava agganciarsi Peter Lanziner che ha fatto gruppo con Andrea Astolfi e Ousman Jaiteh.
Il ritmo dei primi è stato subito impressionante, decisamente atleti di un altro pianeta, tra i quali si è inserito anche un altro keniano, e infatti Murithi Mburugu sebbene in gara con le staffette era lì davanti con le “lepri”.
A Forno di Moena i quattro keniani (senza Koech) avevano già preso il largo con una bella manciata di secondi, dietro Lanziner e Gala tenevano botta mentre il gambiano Jaiteh era in recupero, ma i tre dovevano fare i conti anche con Koech Kipruto davanti di poche lunghezze, ma non certo con il ritmo dei primissimi.
Brave le ragazze, soprattutto Maina e Jerotich erano subito alle spalle dei primi maschi, ritmi forsennati anche i loro, soprattutto per le atlete italiane.
La gara lungo l’asta dell’Avisio non ha avuto scossoni, se non per lo sfilamento dei primi con Samperu sempre più determinato. Il keniano evidentemente aveva già smaltito la fatica di domenica con la vittoria della StraLugano. Allo stadio olimpico del salto di Predazzo è entrato un gruppetto di cinque, con Paul Tiongik attento a gestire la testa, nel frattempo Murithi Mburugu (staffetta) faceva parte del gruppetto insieme a Maritim Kipkorir e Kiptoo. Più staccati gli altri.
Intanto Veronicah Maina allungava sulla Jerotich e sull’etiope Wolkeba, e tra le italiane iniziava a farsi notare l’aviense, ora veronese, Arianna Lutteri che andava a “sgomitare” anche con Clementine Mukandanga, già vincitrice due volte a Cavalese.
Al biolago di Predazzo Tiongik e Sapmeru hanno rotto definitivamente gli indugi allungando ancora, sembrava dovesse essere una gara a due. Nel frattempo anche Ousman Jaiteh “salutava” temporaneamente Lanziner e Gala andando a mettere il sale sulle code di Koech. Da Predazzo la gara è stata traghettata a Ziano con grandi incitamenti per i due fuggitivi, ma anche per Peter Lanziner, che ora risiede proprio in quella zona.
Le staffette vivevano sul confronto a distanza tra i keniani di “Africa & Sport” e i norvegesi del Team COOP Norvegia, tre fondisti della squadra Ski Classics che rivedremo alla Marcialonga di fine gennaio. Ben equilibrate le prime staffette, col Team Robinson terzo ai due cambi, alle spalle dei più veloci keniani e norvegesi.
A Ziano gli organizzatori hanno messo in funzione i cannoni sparaneve che hanno nebulizzato acqua sui concorrenti accaldati, poi allo stadio olimpico di Lago di Tesero il secondo cambio delle staffette. Passaggio con i primi due sempre protagonisti, staccati di una decina di secondi, nel frattempo Jaiteh aveva allungato sui due italiani Astolfi e Lanziner, con Koech alle loro spalle. A Masi, Samperu ha dato una ulteriore frustata alla gara allungando su Tiongik, e sull’ultima salita in vista di Cavalese il distacco si è fatto ancora più marcato.
È toccato alla nuova Soreghina, Silvia Zorzi, insieme al presidente Angelo Corradini, incoronare il vincitore Mathew Samperu dopo 1h17’28”, per Paul Tiongik si è dovuto attendere 1’2” col podio completato da Maritim Philimon Kipkorir a 1’43”. Soddisfatto il lombardo Andrea Astolfi, 5° alle spalle di Kiptoo e miglior… non keniano, contento al suo rientro alle gare anche Ousman Jaiteh, il gambiano che vive in Valsugana e che ha preceduto Peter Lanziner.
Nessuno scossone per la prova femminile, col podio che fotografa la gara vera e propria, prima Veronicah Maina (1h27’27”) davanti a Lenah Jerotich e ad Asmerawork Wolkeba. La sorpresa, alla sua prima Marcialonga Running Coop, è la trentina Arianna Lutteri, quarta, con Clementine Mukandanga quinta.
Staffette all’insegna dei keniani di Africa & Sport, autori dei migliori parziali di frazione, primi assoluti e primi delle staffette miste. Sempre secondi nelle tre frazioni i norvegesi del Team Coop Norway, primi nella gara maschile davanti al Team Robinson con Perino, Berlese e Orler. Non male la staffetta Team Coop 2 con i presidenti di Gruppo Centrale Banca, Sait Coop e Melinda, tre delle aziende partner principali di Marcialonga.
E dopo 3h40’52” ha chiuso la 19.a edizione Marina Belotti, bella la sua storia: “L’importante per me era partecipare perché ho il Trentino nel cuore, anche se vivo a Bergamo. Ho la casa a Predazzo (Val di Fiemme) da 26 anni, quindi ci tenevo a farla. L’anno scorso mi ero allenata molto correndo anche nel mio giardino perché era il nostro unico sfogo, vista la situazione del Covid che ha colpito molto la mia città. Negli ultimi due mesi a causa del mio lavoro non ho più potuto allenarmi. Al 3° km mi ha abbandonato un ginocchio, però per me l’importante era arrivare in fondo, proprio come i bergamaschi, che dopo l’incubo Covid hanno resistito fino alla fine. Questa è la mia prima Marcialonga Running Coop, prima di oggi ho corso solo un’altra gara, il Giro Lago di Resia di 15 km, quindi farne 26 è già un traguardo. Volendo potrei tornare quest’inverno… ma non ho mai praticato lo sci di fondo, forse inizierò ad allenarmi perché mi piacerebbe avvicinarmi pure a questa disciplina.”
Lo slogan di Marcialonga è “get involved”, vale per tutti.
Info: www.marcialonga.it

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Classifica maschile
1 Samperu Mathew Run2gether KEN 1:17:28; 2 Tiongik Paul G.P. Parco Alpi Apuane KEN 1:18:30; 3 Maritim Philimon Kipkorir Run2gether KEN 1:19:11; 4 Kiptoo Edwin A.S.D. Podistica Torino KEN 1:20:49; 5 Astolfi Andrea Cus Pro Patria Milano ITA 1:24:10; 6 Jaiteh Ousman Trentino Running Team ITA 1:24:57; 7 Lanziner Peter Suedtirol Team Club ITA 1:25:36; 8 Koech Joash Kipruto G.P. Parco Alpi Apuane KEN 1:27:19; 9 Gala Fabio Atletica Brescia Marathon ITA 1:28:15; 10 Vecchietti Matteo Atletica Valle Di Cembra ITA 1:29:45

Classifica femminile
1 Maina Veronicah G.S.Il Fiorino KEN 1:27:27; 2 Jerotich Lenah Atletica 2005 KEN 1:29:48; 3 Wolkeba Asmerawork At Olympia Addis Abeba ETH 1:35:07; 4 Lutteri Arianna A.S.D. Team Km Sport ITA 1:41:51; 5 Mukandanga Clementine Atl. Virtus Cr Lucca RWA 1:43:38; 6 Bettin Loretta Atl. Paratico ITA 1:43:55; 7 Zilio Anna A.S.D. Team Km Sport ITA 1:44:56; 8 Andrighettoni Claudia U.S. Quercia Trentingrana ITA 1:46:22; 9 Brusamento Lorena G.S. Gabbi ITA 1:52:54; 10 Santini Anna U.S.D. Cermis ITA 1:56:00.

Classifica Staffette
1 Africa & Sport – Run2gether 1:23:11; 2 Team Coop Norway 1 1:24:23; 3 Team Robinson 1 1:34:24; 4 Ccb 2 1:35:57; 5 Team Futura A 1:36:06; 6 Scuola Alpina 1:37:27; 7 Team Robinson 2 1:38:35; 8 Amici Di Donna Dinamica 1:42:53; 9 Rizzoli Cucine Team 1:45:23; 10 Team Futura B 1:47.00