Autore: Ufficio Stampa Newspower

IL PARMA CHIUDE IL RITIRO DI PRATO CON 4 RETI. BILANCIO POSITIVO PER GLI EMILIANI IN VAL VENOSTA

IL PARMA CHIUDE IL RITIRO DI PRATO CON 4 RETI. BILANCIO POSITIVO PER GLI EMILIANI IN VAL VENOSTA

Ritiro estivo del Parma Calcio 1913 in Val Venosta
Parma – FC Obermais/Maia Alta 4 a 0 con altra doppietta di Baraye
A Prato allo Stelvio gioca e segna il neo acquisto Inglese
Tanti tifosi giunti a Prato allo Stelvio, terra di vacanze, sport e cultura

“Considerati i carichi elevati, in queste due settimane a Prato allo Stelvio abbiamo lavorato davvero bene”, parole con le quali il tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, chiude ufficialmente il ritiro in Val Venosta degli emiliani, vittoriosi anche nell’ultima amichevole contro la squadra altoatesina d’eccellenza FC Obermais/Maia Alta, dove si è distinto il solito Baraye con una doppietta. A segno Ceravolo e Roberto Inglese, tornato ai ducali dopo la breve esperienza napoletana, per la gioia del mister che ribadisce quanto sia stato fondamentale l’acquisto della punta ex Chievo e alla cui soddisfazione si accoda il club manager Alessandro Lucarelli, che proprio oggi compie gli anni.
Nonostante quanto possa far presagire il risultato, il Parma – imballato dai carichi di lavoro – soprattutto nel primo tempo ha faticato ad imporsi, dilagando poi nel secondo. Il 4-3-3 di Roberto D’Aversa vedeva Sepe tra i pali (1′st Colombi); Laurini (1′st Gazzola), B. Alves (1′st Minelli), Dermaku, Gagliolo (20′pt Barillà) in difesa; Machin (1′st Munari; 25′st Kasa), Kulusevski (12′st Baraye), Hernani (1′st Scozzarella) a centrocampo; e Karamoh (1′st Dezi), Inglese (1′st Cornelius), Sprocati (1′st Ceravolo) in attacco.
I crociati hanno rischiato anche di andare in svantaggio nel primo tempo con una gomitata in piena area di Bruno Alves non sanzionata dall’arbitro e un’occasione sprecata dal centravanti avversario. Inglese ha affinato poi la mira dando inizio allo show, l’Obermais cala alla distanza e lascia campo aperto agli emiliani, che lanciano le proprie maglie ai supporter presenti e tornano a casa dopo due settimane di lavoro nel Centro Sportivo di Prato allo Stelvio. Si chiude così il ritiro in Val Venosta dei parmensi, per la seconda annata consecutiva ‘ospiti’ in terra altoatesina dell’Associazione turistica e dell’Associazione sportiva di Prato allo Stelvio: “Tutto perfetto – afferma Peter Pfeifer, responsabile dell’Associazione turistica – la presentazione del team è andata molto bene con circa 250 persone tra ospiti e tifosi, alcuni dei quali si fermeranno in soggiorno. Siamo certi che la squadra tornerà l’anno prossimo”. Chi si vorrà fermare in Alto Adige ancora per qualche giorno potrà dunque ‘completare l’opera’ presentandosi a tu per tu con la natura, gli itinerari escursionistici venostani spettacolari e diversificati per non annoiarsi mai, e le testimonianze culturali di un passato ancora ruggente.

Per info: www.prad.info

IL DT DELLA NAZIONALE RACCONTA LO SKIROLL. VAL DI FIEMME TAPPA FINALE DI COPPA DEL MONDO

IL DT DELLA NAZIONALE RACCONTA LO SKIROLL. VAL DI FIEMME TAPPA FINALE DI COPPA DEL MONDO

Fiemme Rollerski Cup il 14 e 15 settembre in Trentino
Intervista al direttore tecnico Michel Rainer
Nazionale italiana di skiroll in ritiro a Pinzolo in vista del Mondiale
Ziano di Fiemme e l’Alpe Cermis ospiteranno il finale di stagione di Coppa

Michel Rainer, trentino con un passato di successo nello skiroll agonistico, ora è il DT della nazionale italiana, impegnata in ritiro pre-mondiale a Pinzolo a preparare l’appuntamento iridato che si terrà a Madona in Lettonia dall’8 all’11 agosto, prima di proseguire la stagione di Coppa del Mondo in Russia, giungendo quindi a Trento e poi in Val di Fiemme il 14 e 15 settembre per le tappe finali di stagione (TL 10 km femminile e 15 km maschile a Ziano di Fiemme e una Pursuit TC 13 km femminile e 15 km maschile sull’Alpe Cermis): “Stupendo l’arrivo al Cermis – afferma Rainer – regala grandi stimoli come affrontare il Tour de Ski. A Ziano di Fiemme invece ci sarà una bella mass start cittadina con alte velocità, dove l’equilibrio, le qualità tecniche e la capacità di stare in gruppo la faranno da padroni. I più forti andranno a tutto gas”. E domenica? “Partenza da Ziano ed arrivo sul Cermis, dove gli ultimi 4 km in salita faranno la differenza. Noi andremo a contingente pieno, partiremo con atleti tecnici e scalatori, la vedo bene perché abbiamo Tanel e molti altri bravi atleti capaci di fare qualcosa di buono, sono fiducioso”. Come procede il ‘movimento’ dello skiroll? “Direi bene, sono aumentati i numeri e sono contento così, è un metodo di allenamento che fanno tutti ed uno strumento che utilizzano fondisti e combinatisti per allenarsi, le gare hanno una media di 100 partecipanti e c’è anche il coinvolgimento di chi organizza”. E il tuo ruolo di direttore tecnico come lo vedi? “Molto stimolante, c’è tanto da fare, la disciplina va costruita completamente, non solo tecnicamente, dalla comunicazione al marketing, alla logistica, stiamo crescendo, c’è tanto da fare ed è una bella sfida, cerco di fare del mio meglio, l’importante è sentire la fiducia. La squadra nazionale è in Val Rendena dove sta effettuando un bel volume di carico, utilizzando la ciclabile e la salita degli impianti sciistici, e dopo alcune sedute di palestra si trasferirà in provincia di Alessandria per la Coppa Italia di skiroll e a Cuneo”. Il circuito di Coppa del Mondo dopo gli appuntamenti cinesi proseguirà invece dopo il Mondiale, dal 22 al 25 agosto in Russia: “In Cina abbiamo avuto gare di altissimo livello con skiroll uguali per tutti,160 iscritti e molti fondisti, il campionissimo Klaebo ha dato valore alla gara ed ha alzato la qualità, siamo andati bene con i maschi, Matteo Tanel è giunto 4° e 5° ed Emanuele Becchis 4° alla sprint. Berlanda è tra i candidati al successo in Val di Fiemme, così come Becchis, campione del mondo in carica che vorrà confermare il titolo. La FIS vuol far sì che lo skiroll sia il più possibile uno sci di fondo estivo”.

Per info: www.fiemmerollerskicup.it

STRALIVIGNO SUPERA QUOTA 1000 RUNNERS. ISCRIZIONI APERTE IN LOCO E DOMENICA “MINI”

STRALIVIGNO SUPERA QUOTA 1000 RUNNERS. ISCRIZIONI APERTE IN LOCO E DOMENICA “MINI”

Domani 20.a edizione della Stralivigno
Pochissime felpe by Scarpa ancora disponibili alla gara individuale
Al via anche la campionessa mondiale di biathlon Kaisa Leena Mäkäräinen e Thomas Bormolini
Ancora possibile partecipare iscrivendosi in loco alla cifra di 40 euro

Domani 20 luglio la Stralivigno festeggerà il ventennale, accogliendo a braccia aperte un migliaio di runners tra staffettisti che si cimenteranno nel percorso di 21 chilometri percorrendone 10.5 ciascuno, e gli atleti individuali pronti a percorrere la totalità del meraviglioso tracciato di Livigno.
Far parte del lotto dei partecipanti è ancora possibile, iscrivendosi in loco presso l’ufficio gare alla cifra di 40 euro, anche perché il meteo sarà splendido e le condizioni ideali per correre, ricordando che sono ancora a disposizione alcune felpe del main sponsor Scarpa destinate agli atleti individuali, mentre gli staffettisti riceveranno in dote una maglia tecnica.

Alla staffetta prenderà parte anche la biathleta finlandese Kaisa Leena Mäkäräinen, un oro, un argento e quattro medaglie di bronzo ai Mondiali di biathlon, presente a Livigno assieme al fidanzato che condividerà con lei le emozioni di gara, entrambi nel Piccolo Tibet per sfruttare un periodo di relax ed allenamento. I primi chilometri della corsa verranno trasmessi anche sui canali social di Livigno, mettendo in mostra la caratteristica serpentina che, per celebrare al meglio la ricorrenza, passerà anche dal cuore del paese. Altri fuoriclasse prenderanno parte all’evento podistico, come gli atleti del Livigno Team Thomas Bormolini, Rudy Zini e Giulio Molinari.

Oggi fino alle ore 19 e domani dalle ore 9 alle ore 15 ci sarà la distribuzione pettorali della Stralivigno, partendo alla volta della 20.a edizione domani alle ore 16, con ristoro conclusivo in Plaza Placheda alle ore 19 e serata animata da un DJ che accompagnerà pasta party e premiazioni. La festa non finisce qui, perché la giornata di domenica verrà dedicata a tutti i bambini e ragazzi fino ai 17 anni i quali – in occasione della Ministralivigno – potranno ritirare il proprio pettorale alle ore 8 prima di scattare alle ore 9.30. Il pasta party dei ragazzi si svolgerà alle ore 12 e per loro il comitato organizzatore ha riservato numerosi giochi e gadget da non perdere.

Info: www.stralivigno.it o alla pagina facebook.com/stralivigno

PARMA CALCIO VS RAPPRESENTATIVA 6 – 0. VAL VENOSTA PARADISO DELLO SPORT OUTDOOR

PARMA CALCIO VS RAPPRESENTATIVA 6 – 0. VAL VENOSTA PARADISO DELLO SPORT OUTDOOR

Ritiro estivo del Parma Calcio 1913 in Val Venosta
Parma – Val Venosta 6 a 0 con doppietta di Baraye
A Prato allo Stelvio esordio per Karamoh ed Hernani
Presentazione ufficiale della squadra sabato 20 luglio

Seconda amichevole e seconda vittoria per il Parma impegnato nel ritiro altoatesino di Prato allo Stelvio, con la bella Val Venosta ad ospitare i ducali sino al 21 luglio, quando ci sarà l’ultima amichevole in programma (ore 11 contro l’FC Obermais allo stadio di Prato allo Stelvio). Ieri altro buon test contro la rappresentativa Val Venosta sotto gli occhi di circa duecento spettatori, conclusasi con un 6 a 0 in favore degli emiliani.
La partita si è giocata per il secondo anno consecutivo, e nell’estate 2018 era finita 13-0, una rete in meno delle realizzate nella prima amichevole contro il Prato allo Stelvio. Buona dunque la resistenza opposta da parte dei venostani, da sottolineare l’esordio per i due colpi di mercato, Karamoh ed Hernani, mentre Roberto Inglese è giunto in Alto Adige giusto poco prima del fischio d’inizio e protagonista di un curioso siparietto, con la punta aggiunta nuovamente alla chat whatsapp della squadra, il presidente Pizzarotti a congratularsi per essere “del Parma al 100%” mentre Inglese riporta sul profilo social: “Bobby is back in town!” con l’hashtag #ParmalloStelvio. Dopo Laurini, Sepe, Adorante, Hernani, Grassi, Karamoh e Inglese, il mercato dei parmensi fino ad ora è stato davvero importante, lo testimoniano anche i dati degli abbonamenti, con 6.672 tifosi ad aver rinnovato il proprio. Coach D’Aversa, come nel caso della prima sfida vinta 14 a 1 contro l’ASV Prad, ha rivoltato la formazione di partenza, dando la possibilità a tutti di mettersi in mostra e di vedere a che punto è la preparazione. Nel primo tempo sono così scesi in campo Sepe, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Laurini, Kucka, Stulac, Hernani, Karamoh, Baraye e Sprocati, nel secondo Colombi, Gazzola, Minelli, Dermaku, Barillà, Munari, Dezi, Scozzarella, Machin, Baraye e Brunori. A segno al sesto del primo tempo Baraye, lo slovacco Kucka su rigore al 13° del primo tempo, ancora Baraye al 43° del primo tempo e Scozzarella al 9°, Machin al 26° e Munari al 33° del secondo tempo.
La Val Venosta è il regno della vacanza attiva e tra l’Ortler e Passo allo Stelvio c’è l’imbarazzo della scelta, si può pescare sulle rive dell’Adige, fare jogging o concedersi lunghe e rilassanti passeggiate nelle distese del fondovalle, cavalcando o giocando a tennis, un’area riservata agli amanti della bici da strada, della corsa e della mountain bike, fra castelli, tour o andando alla conquista del leggendario Passo.
L’Associazione turistica e l’Associazione sportiva locali sono sempre al lavoro e sabato 20 luglio ci sarà la presentazione “Saluto alla località” del Parma Calcio a Prato allo Stelvio.

Per info: www.prad.info

SPORT E SOLIDARIETÀ A PREDAZZO. LA VAL DI FIEMME “SALTA PER MATTEO”

SPORT E SOLIDARIETÀ A PREDAZZO. LA VAL DI FIEMME “SALTA PER MATTEO”

Martedì 13 agosto allo Stadio del Salto di Predazzo tra sport e solidarietà
Iniziativa per supportare il recupero di Matteo Antico, ex saltatore vittima di un incidente
Tante attività in compagnia delle squadre nazionali di Salto e Combinata Nordica
Possibile effettuare donazioni tramite la Cassa Rurale della Val di Fiemme

Sport e solidarietà a Predazzo – martedì 13 agosto allo Stadio del Salto – con una giornata di passioni dedicata a Matteo Antico, saltatore fiemmese sfortunato protagonista di un incidente in parapendio. L’iniziativa dell’Unione Sportiva Dolomitica di Predazzo è volta a supportare, con aiuto tangibile, il difficile percorso di recupero dell’atleta. Matteo Antico è un classe 1983 che da giovanissimo inizia a praticare assieme al gemello Renato il salto con gli sci, crescendo nel vivaio dell’Unione Sportiva Dolomitica di Predazzo e arrivando ad ottenere la convocazione nella nazionale maggiore partecipando anche, nel 1999, ad una gara di qualificazione della tappa di Coppa del Mondo, di scena proprio sul trampolino di casa.
Nonostante Matteo non abbia sfondato come professionista, la passione è rimasta e da atleta ‘alare’ in abbinamento al salto con gli sci è venuta anche quella per il parapendio. Purtroppo però, il 25 luglio 2018 nel giorno di San Giacomo, festa patronale di Predazzo, Matteo Antico precipita a terra in zona Alpe Cermis, subendo gravi danni agli arti inferiori e alla testa. Un elicottero porta il giovane all’ospedale Santa Chiara di Trento e, dopo due mesi di lotta fra la vita e la morte, la forza di Matteo prende il sopravvento, dando inizio ad una lenta fase di recupero. La comunità trentina, è risaputo, nel momento del bisogno ‘fa quadrato’ e famiglia, amici, l’Unione Sportiva Dolomitica di Predazzo e le organizzazioni locali si sono adoperati per un aiuto concreto. Ė nato così l’evento “Fai un Salto per Matteo”, con ingresso libero, consumazioni e attività a pagamento allo scopo di raccogliere fondi per aiutare il giovane predazzano.
Allo Stadio del Salto di Predazzo il 13 agosto saranno presenti le squadre nazionali azzurre maschili e femminili di Salto Speciale e Combinata Nordica, e dalle ore 16 alle ore 17:30 ci sarà una visita guidata ai trampolini con possibilità di provare il salto sul piccolo trampolino mobile K4, seguirà la “Merenda Olimpica” per tutti i bambini nell’impianto che ospiterà i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Dalle ore 17:30 alle 18:15 intrattenimento con un talk show “Olimpiadi ieri, oggi e domani…Milano-Cortina 2026” in compagnia di Alessandro Pittin, Fabio Morandini e di un giovane saltatore del vivaio locale che potrebbe aspirare a partecipare ai Giochi 2026. Dalle ore 18:15 alle ore 19 “Aperitivo Olimpico” al quale seguirà la “Spaghettata degli Ex Saltatori”. Alle ore 20:50 primo salto di gara a squadre con team misti che si cimenteranno sui trampolini K20 – K30 – K90 – K120, mentre alle ore 21:20 sarà raccontata l’esperienza di Matteo Antico – storia della sua vita prima e dopo l’incidente con la partecipazione dello stesso Matteo, dei suoi familiari e con il coinvolgimento dei medici del reparto rianimazione dell’ospedale Santa Chiara di Trento e dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana. Alle ore 21:40, infine, salto finale e premiazione simbolica della prima squadra classificata, con musica e stand gastronomici ‘attivi’ per tutta la serata.
Per chi volesse effettuare una donazione, la Cassa Rurale Val di Fiemme ha messo a disposizione un conto corrente IBAN: IT 28 K 08184 35280 000000093213.

Info: www.fiemmeworldcup.com

MARCIALONGA SFOGLIA LA MARGHERITA. MICHELA: “SOREGHINA ESPERIENZA INDIMENTICABILE”

MARCIALONGA SFOGLIA LA MARGHERITA. MICHELA: “SOREGHINA ESPERIENZA INDIMENTICABILE”

Marcialonga cerca la nuova Soreghina
Sara Pederiva, Giorgia Giacomoni e Michela Croce prime candidate
Michela Delvai racconta l’esperienza vissuta
Elezione il 30 luglio a Tesero, esordio alla Marcialonga Coop

La Soreghina ‘uscente’ Michela Delvai racconta il ruolo di ‘ambasciatrice’ avuto in Marcialonga, invitando le prossime candidate a farsi avanti perché l’esperienza è di quelle da non perdere: “Sicuramente la consiglio, ti dà la possibilità di conoscere un sacco di persone e di partecipare in modo attivo alla promozione della valle – afferma Michela. – Dal punto di vista personale penso sia una buona occasione per mettersi in gioco e crescere personalmente, ma anche professionalmente”. Un impegno non impossibile da conciliare con il resto: “Sicuramente i tre weekend di gara sono impegnativi, ma gli altri impegni sono limitati e sempre definiti con largo anticipo, quindi se una ragazza deve lavorare o studiare è fattibilissimo”. Tra le prime candidate in lizza per rappresentare Marcialonga nei prossimi eventi di corsa, sci di fondo e ciclismo sono presenti Sara Pederiva di Soraga in Val di Fassa, Giorgia Giacomoni e Michela Croce di Cavalese in Val di Fiemme, con l’elezione che si terrà martedì 30 luglio alle ore 21 in Piazza Nuova a Tesero.
Sara, tra le altre cose, ha rivestito il ruolo di giudice di ginnastica ritmica dopo 13 anni da ginnasta, lavorando a Portsmouth in Inghilterra in materia di organizzazione eventi, occupandosi anche di volontariato come animatrice al centro giovani di Soraga e facendo parte del Gruppo Folk Soraga dall’età di tre anni.
Giorgia ha già collaborato con Marcialonga come addetta ai ristori, quindi ne conosce bene ambiente e dinamiche, sta frequentando un corso per diventare maestra di sci, lavora in Hotel in qualità di addetta al front e back office ed ora è responsabile d’ufficio, formandosi come receptionist a Cannes, in Francia.
Anche Michela Croce gravita nell’ambito dell’accoglienza clienti in strutture alberghiere, possiede inoltre un diploma di massaggiatrice, ha studiato negli Stati Uniti, in Austria e Germania e frequenta un corso di laurea in assistenza sanitaria all’Università degli Studi di Brescia, ha esperienze nel volontariato con bambini disabili, pratica sci alpino e nuoto a livello agonistico.
Solo belle parole spese da Michela Delvai nei confronti di Marcialonga: “Per me è stata una bella esperienza che ricorderò per sempre e che mi dispiace sia già terminata, perché è volata… Se potessi la rifarei subito!”
Le candidature sono ancora aperte e Marcialonga aspetta la nuova “figlia del Sol”.

Info: www.marcialonga.it

GOLEADA DEL PARMA A PRATO ALLO STELVIO. L’AVS PRAD NE PRENDE 14 MA VA A SEGNO

GOLEADA DEL PARMA A PRATO ALLO STELVIO. L’AVS PRAD NE PRENDE 14 MA VA A SEGNO

Ritiro estivo del Parma Calcio 1913 in Val Venosta
Parma – ASV Prad 14 a 1 con cinquina di Dezi
Rete di Gander su calcio di rigore per i locali
Il vicino Castel Coira raccoglie la più grande collezione europea di armature

Prima amichevole per il Parma in ritiro in Val Venosta e prima vittoria. L’ASV Prad è stato travolto 14 a 1 e i protagonisti sono stati Dezi, a segno con una ‘manita’, Sprocati con un poker e Baraye con una doppietta, mentre a completare il quadro dei marcatori ci hanno pensato Gagliolo, Munari e Brunori. Al campo sportivo di Prato allo Stelvio Roberto D’Aversa schierava Sepe (1’ st Colombi), capitan Bruno Alves (1’ st Dermaku), Gagliolo (1’ st Barillà), Dezi al quale è andato l’onore di aver segnato la prima marcatura della stagione, Iacoponi (1’ st Minelli), Machin, Munari (1’ st Brunori), Baraye, Grassi (1’ st Scozzarella), Sprocati (1’ st Kasa), Laurini (1’ st Gazzola), con i soli Dini, Corvi e Stulac a non scendere in campo. Nonostante la differenza tecnica l’ASV Prad si è battuto come meglio ha potuto, andando a segno anche con un calcio di rigore realizzato da Gander nel corso del primo tempo, dopo le due marcature di Sprocati nei primi venti minuti di gara. Forse per attutire i colpi dei giocatori di Serie A la squadra locale avrebbe dovuto… indossare le armature della collezione presente a Castel Coira, maniero medievale distante dieci minuti appena da Prato allo Stelvio, che in Val Venosta raccoglie la più grande armeria privata europea costituita da 50 armature complete, spade e armi difensive in ottimo stato, con il pezzo più importante risalente addirittura al 1450. Dopo il “buona la prima”, i parmensi affronteranno mercoledì 17 luglio alle ore 17.30 una rappresentativa locale della Val Venosta, prima di completare l’opera domenica 21 luglio alle ore 14.30 contro l’FC Obermais allo stadio di Prato allo Stelvio. Ė inoltre delle ultime ore un’importante operazione di mercato da parte dei parmensi, che accoglieranno in Alto Adige il “cavallo di ritorno” Roberto Inglese, a Parma grazie ad un’operazione complessiva (prestito + obbligo di riscatto) di circa 20 milioni di euro. Il classe 1991 “Bobby English” – come viene simpaticamente soprannominato dai tifosi del Parma presenti a Prato allo Stelvio – tornerà dunque ai ducali dopo la positiva passata stagione coronata da 9 gol e 2 assist in 25 presenze complessive.

Per info: www.prad.info

IL PROGRAMMA DELLA STRALIVIGNO. IL PASSAGGIO IN CENTRO CELEBRA IL VENTENNALE

IL PROGRAMMA DELLA STRALIVIGNO. IL PASSAGGIO IN CENTRO CELEBRA IL VENTENNALE

Il 20 luglio 20.a edizione della Stralivigno
Felpa by Scarpa consegnata ai primi 1.000 iscritti – ne rimangono solo 50
Iscritti gli atleti del Livigno Team: Giulio Molinari e Rudy Zini
Iscrizioni online aperte fino alla giornata di giovedì

Il ventennale della Stralivigno deve ancora essere festeggiato ma la manifestazione di Livigno è già un successo, con 950 pettorali assegnati e una cinquantina ancora a disposizione per portarsi a casa la felpa personalizzata del main sponsor Scarpa, presente all’interno del pacco gara per i primi 1000 iscritti. La 20.a edizione di sabato 20 luglio sarà più che mai scenografica, con il comitato organizzatore capitanato dal Marathon Club Livigno a regalare una meritata passerella in centro paese ai concorrenti, novità assoluta di quest’anno.

Il programma è di quelli da non perdere, con il centro sportivo Aquagranda Active You di Via Rasia quartier generale delle operazioni. Venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19.00 e sabato dalle ore 9.00 alle ore 15.00 ci sarà la distribuzione pettorali della Stralivigno e della gara in staffetta, con i frazionisti a poter completare 10.5 chilometri ciascuno contrariamente ai 21 km complessivi degli “individuali”. La partenza della gara è prevista invece alle ore 16.00, con cena finale in Plaza Placheda alle ore 19.00. Premiazioni ufficiali nel medesimo luogo un’ora più tardi accompagnate in musica da un DJ e da tanto divertimento.

Allo start saranno presenti anche alcuni atleti del Livigno Team, come Rudy Zini, biatleta già carico in vista della prossima stagione e Giulio Molinari, campione europeo 2014-2016-2018 e vice campione europeo 2015, campione Italiano 2014-2016-2017 Half Ironman: “Vi aspetto a Livigno per allenarci insieme in una palestra a cielo aperto nel cuore delle Alpi, ormai punto di riferimento per gli atleti che praticano sport di endurance. Tantissimi triatleti professionisti ed age group, una volta scoperta questa meravigliosa location, se ne innamorano e puntualmente ritornano”.

La podistica livignasca proseguirà nella giornata di domenica alla Ministralivigno… “Non solo una gara di corsa, ma una grande festa per tutti”, aperta a tutti i bambini e ragazzi fino ai 17 anni, i quali riceveranno anche un simpatico gadget a ricordo della manifestazione. Dalle ore 8 di domenica i giovani corridori potranno ritirare il proprio pettorale, prima di partire alle ore 9.30. Plaza Placheda sarà ancora una volta protagonista dei ristori, questa volta con un Pizza Party alle ore 12. A seguire le premiazioni.

Le iscrizioni online sono aperte fino alla giornata di giovedì, alla cifra di 35 euro per i 21K e 45 euro per la staffetta della Stralivigno, ricordando che a tutti i partecipanti della mezza maratona verrà consegnata una pregiata medaglia intagliata dai bravi artigiani del “Piccolo Tibet”.

Info: www.stralivigno.it o alla pagina facebook.com/stralivigno

“LA MOSERISSIMA” CELEBRA IL CICLISMO D’EPOCA. A TRENTO APPASSIONATI E CAMPIONISSIMI

“LA MOSERISSIMA” CELEBRA IL CICLISMO D’EPOCA. A TRENTO APPASSIONATI E CAMPIONISSIMI

Quinta “La Moserissima” oggi da Piazza Duomo a Trento
Ignazio parte al fianco del padre Francesco, Cecilia Rodriguez li aspetta al ristoro Moser
Al via anche Baronchelli, Moreno Moser, Basso, Simoni, Motta, Beccia e tanti altri
Domani alle ore 8 “La Leggendaria Charly Gaul” numero 14

273 vittorie in carriera per “Lo Sceriffo” Francesco Moser, onorate oggi in Piazza Duomo a Trento in sella alla bicicletta del 1979 con la quale vinse la Parigi–Roubaix e sfoggiata in occasione del quinto appuntamento vintage de “La Moserissima”, organizzata da ASD Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con la famiglia Moser. La ciclostorica è l’unica tappa del Giro d’Italia d’Epoca a rappresentare il Trentino Alto Adige e intervalla i due appuntamenti UCI Gran Fondo World Series, la già disputata Cronometro di Cavedine e la quattordicesima “La Leggendaria Charly Gaul” che chiuderà i conti nella giornata di domani, sempre al cospetto della Fontana del Nettuno prima di arrivare in località Vason sul Monte Bondone. Il luogo in cui il lussemburghese Charly Gaul divenne leggenda (8 giugno 1956).
La spettacolare cornice del cuore trentino ha ospitato biciclette rigorosamente costruite prima del 1987 e i corridori in abbigliamento vintage, ma la “prima fila” è stata riservata ai ‘pezzi d’antiquariato’ costruiti dal 1910 al 1960. Dal 1960 in poi alle spalle delle prime. Le moto storiche hanno scortato gli avventurieri de “La Moserissima”, completando un gruppone davvero ‘nostalgico’, con Ignazio Moser al fianco del padre Francesco: “Checco va sempre forte!”, ma anche Gianbattista “Gibì” Baronchelli in sella ad una Bianchi con solo cinque rapporti, Moreno Moser, Marino Basso: “Sempre un piacere venire a Trento fra tanti amici”, Gilberto “Gibo” Simoni che ha scritto pagine del Giro d’Italia, Gianni Motta: “Sveglia alle 4 stamattina, pensa cosa si fa per gli amici. Quest’anno però ho pochi chilometri sulle gambe, solo 6 o 7 mila!”, il re della fuga Mario Beccia: “Un’emozione essere qui con tanti campioni, è la passione che muove questi eventi”.
Il percorso misurava 65 km partendo da Piazza Duomo, risalendo sulla ciclabile sterrata dell’Adige, passando per il ristoro Cavit verso Lavis, a Gardolo di Mezzo altro rifornimento a “casa Moser” dove Cecilia Rodriguez aspettava i corridori e il fidanzato Ignazio, e arrivo a Trento sul percorso delle passate edizioni, con l’erta di Pressano difficile da affrontare sui “cavalli d’acciaio”. Il ‘motivatore’ è sempre “Lo Sceriffo”: “Una volta cambiavamo due o tre bici e ne avevamo una da cronometro. È sempre bello vedere gli amici, mi tornano in mente tante gare”.
Campionissimi sì, ma anche numerosi appassionati, alcuni ‘bardati’ da capo a piedi con maglia in cui campeggiavano i ‘titoli’ dei giornali che raccontavano le sue imprese: “L’ho sempre seguito – afferma Guido Artusi – correvo con il fratello Aldo, ho 86 anni ma penso di fare la Charly Gaul di domani, la corta eh!”. Alcuni con maglie davvero particolari, come un concorrente che racconta: “L’ho rifatta quattro anni fa, siamo telaisti da tre generazioni, 70 anni quest’anno, c’è la scritta Castellana perché siamo di Castel Fiorentino. Abbiamo deciso di dedicarci alle ciclostoriche ma anche di spingere i giovani ad andare in bicicletta”. A rispolverare l’abbigliamento vintage anche Silvano Janes, corridore trentino invitato dall’organizzazione locale e recordman sul Monte Bondone: “Una pedalata in compagnia che ci stava. Sul Monte Bondone ho segnato uno dei migliori record, ma il record assoluto è dall’altro versante, quello di Garniga. Le salita di Gaul è abbastanza regolare da affrontare, un po’ più dura a Candriai ma chi ha passo non avrà problemi, però dipende tutto dal ritmo che gli atleti imporranno alla gara. La maglia che indosso è della Brooklyn, la bici è una Gios Torino perché mi piaceva il blu Gios quando ho iniziato. Ho tenuto maglia, bici e cappellino ed ho fatto bene!”. Ai ristori anche un fresco reduce dal professionismo, Moreno Moser: “Bellissima iniziativa, che fortunatamente mio zio ha deciso di portare avanti, richiama gli anni del ciclismo eroico. Ho una Pinarello”.
Domani alle ore 8 le pedalate non saranno più nostalgiche ma ‘leggendarie’ con la quattordicesima “La Leggendaria Charly Gaul – UCI Gran Fondo World Series”, in diretta Rai Sport dalle ore 10.45 alle ore 13.15 e in differita domenica sera dalle ore 18 alle ore 20.30, e lunedì dalle ore 21.30 a mezzanotte. Le biciclette vincitrici del concorso del Giro d’Italia d’Epoca che premiava le più caratteristiche sono state una Peugeot anni ’20 di Federico Cecchini (1° premio) e una Labor anni ’20 di Lorenzo Leone.

Info: www.lamoserissima.it e www.laleggendariacharlygaul.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

SULLA SCIA DELLA… DOLOMITI SUPERBIKE. MOELGG AFFRONTA HEEL IN MOUNTAIN BIKE

SULLA SCIA DELLA… DOLOMITI SUPERBIKE. MOELGG AFFRONTA HEEL IN MOUNTAIN BIKE

Il 13 luglio Südtirol Dolomiti Superbike
Intervista a Werner Heel e Manfred Moelgg
Due percorsi di 113 km (ore 7.30) e 60 km (ore 8.45)
25.a edizione contest di Formula Bici – il ciclismo per tutti

Il 13 luglio la Südtirol Dolomiti Superbike festeggerà la 25.a edizione, sempre con la Val Pusteria e Villabassa protagoniste lungo i percorsi di 60 km e 1.785 metri di dislivello (ore 8.45) e di 113 km e 3.357 metri di dislivello (ore 7.30). Se il contest di Formula Bici è il più partecipato e amato d’Italia per quanto riguarda le ruote grasse, il merito non è solo dei tanti campioni che l’affollano, ma anche e soprattutto dei corridori della domenica (sabato in questo caso…), e degli atleti provenienti da altri sport. Tra di essi due sciatori alpini, Werner Heel, da poco ritiratosi ed ora reduce da un corso allenatori di sci alpino sullo Stelvio (“Ora noto cose che prima mi sfuggivano”), e Manfred Moelgg, argento mondiale e con una Coppa del Mondo di slalom speciale all’attivo. I due abitano vicini e probabilmente si ‘passeranno a prendere’ per recarsi a Villabassa. Werner, come mai in gara? “L’ultima volta che partecipai era il 2011, ora non pratico più sport ad alti livelli e posso andare di più in bici. L’invito è arrivato dal responsabile degli organizzatori Kurt Ploner, che è un carissimo amico, ma sicuramente ho deciso di far parte di questa grande festa per la mia passione per le due ruote”. Cosa ti piace della Südtirol Dolomiti Superbike e come spieghi quest’afflusso di appassionati? “Le gare dolomitiche sono uno spettacolo come ambiente e natura – prosegue Heel – non hai molta possibilità di guardarti attorno durante la gara ma tanti partecipanti arrivano prima e si godono il paesaggio. Nel pre-gara c’è sempre tensione nervosa, come nello sci”. Differenze tra le due discipline? “Quando sei abituato a competere, anche quando smetti c’è sempre questo tipo di adrenalina. La differenza è che nella mountain bike vedi negli occhi i tuoi “avversari” mentre nello sci sei contro te stesso e il cronometro”. E come avversario avrai il tuo ex collega Moelgg: “Così possiamo fare macchina unica! Manfred va fortissimo in bici ma in discesa dovrà stare attento, lì potrei batterlo”. Chi arriva davanti? “Certamente lui”. A proposito di Manfred Moelgg, la passione dell’altoatesino per la bicicletta è risaputa: “Pedalo molto volentieri a prescindere dall’allenamento in funzione per lo sci – afferma Manfred – riesco a staccare molto bene, faccio i miei giri, ci sono belle sfide e quando la gamba va è meglio, in bici puoi fare tanto. Mi diverto, abbiamo un gruppo di amatori con cui si pedala spesso”. E nel gruppo c’è anche Werner? Ha detto che in discesa ti stacca… “Sì, forse… diciamo che solo lì va forte”. Gareggerai nel suo stesso percorso: “Sì, perché per via di allenamenti in palestra non riesco a fare il lungo, proverò ad andare abbastanza veloce, di solito finisco nei primi 40”. Come valuti il percorso? “Il dislivello è importante ma non è una gara troppo tecnica e riserva percorsi molto belli con panorami incredibili, per questo piace agli amatori, e i sentieri sono larghi”. Come procede il tuo allenamento? “Sono appena tornato dopo tante settimane di atletica, il prossimo sarà Passo allo Stelvio per quattro giorni, mentre il 20 agosto parto per l’Argentina, tre settimane a fare preparazione su pista, nella Terra del Fuoco da 13 anni e ci vado sempre molto volentieri”. Un pronostico sulla tua Südtirol Dolomiti Superbike? “Oggi ho lavorato di gambe, vediamo in che condizioni ci si presenta, proverò a spingere al massimo i miei 80 kg, voglio esagerare, arrivare tra i top 30 sarebbe un gran risultato”. Davanti o dietro Heel? “Troppo facile, certamente davanti, è per quello che si pedala, c’è mio fratello che è anche il mio skiman e altri amici da battere. Chi perde paga!”.

Per info ed iscrizioni: www.dolomitisuperbike.com/it