Autore: Ufficio Stampa Newspower

GRANFONDOVALCASIES 2027, GIÀ 24 NAZIONI. LA 43.a CELEBRA IL FINISHER NR. 80.000!

GRANFONDOVALCASIES 2027, GIÀ 24 NAZIONI. LA 43.a CELEBRA IL FINISHER NR. 80.000!

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Alla 43.a GranFondoValCasies del 20 e il 21 febbraio 2027 attese già 24 nazioni
In Val Casies due giornate di gara in cui sarà festeggiato l’arrivo del finisher nr 80.000
Non solo Ski Classics, si corre anche per la Coppa Italia Senior e il Campionato Italiano U23
Il comitato continua i preparativi, tra poche settimane il via alla produzione della neve

Ci sono traguardi che fanno la storia e diventano leggenda, e per la GranFondoValCasies (BZ) il prossimo ha un numero ben preciso: 80.000! Passione, emozioni, grandi sfide e divertimento sono da sempre gli ingredienti distintivi della storica GranFondoValCasies, che il 20 e 21 febbraio 2027 tornerà ad accogliere atleti e appassionati da ogni angolo del mondo in un’indimenticabile avventura sugli sci stretti nei suggestivi scenari innevati della vallata altoatesina.
Ogni numero racchiude una storia, ogni traguardo un’emozione: quello della GranFondoValCasies racconta un’avventura lunga 42 anni, che ha applaudito all’arrivo un totale di 78.062 appassionati ed è prossima alla cifra tonda. Un traguardo atteso per la 43.a edizione, considerando che ogni anno sono oltre 2.300 gli atleti e gli appassionati che prendono parte alla manifestazione. Le iscrizioni sono già aperte e, a oltre quattro mesi dal via, procedono a gonfie vele con presenze da 24 Paesi, le più lontane da Australia e Nuova Zelanda. Il comitato organizzatore è dunque pronto ad accogliere e celebrare in compagnia il fortunato concorrente che taglierà la linea d’arrivo in 80.000esima posizione dalla nascita dell’evento. Un numero che si può paragonare alla capienza massima dello stadio San Siro di Milano gremito fino al terzo anello, o alla folla che assistette al concerto di Bruce Springsteen allo stadio di Wembley nel 1988. Ma soprattutto una testimonianza indelebile della passione che dal 1984 accompagna la GranFondoValCasies, oggi la seconda granfondo più importante in Italia e tra le più apprezzate al mondo.
Il programma della 43.a edizione si divide in due giornate, sabato dedicato alla tecnica classica e domenica alla tecnica libera, con la possibilità per entrambe di optare tra i tracciati da 30 o 42 chilometri. Partenza e arrivo saranno a San Martino, da dove il percorso si snoda tra alcuni degli scenari più suggestivi e iconici della vallata. Chi opterà per la distanza più lunga proseguirà nel percorso fino a Santa Maddalena, all’estremità della Val Casies, immergendosi ancora più a fondo nella bellezza di un territorio incontaminato.
Tra poche settimane prenderà il via la produzione della neve programmata, con la prima apertura parziale della pista prevista per Sant’Ambrogio.
Anche nella prossima edizione la GranFondoValCasies sarà protagonista del calendario Challengers di Ski Classics, con le gare di sabato e domenica valide per il prestigioso circuito internazionale, ma non solo: l’appuntamento di domenica vedrà inoltre competere i migliori atleti italiani per la tappa di Coppa Italia Senior e per il Campionato Italiano Under 23, appuntamenti che alzeranno ancora di più l’asticella della competizione.
Le iscrizioni alla 43.a edizione sono aperte, con l’opportunità di acquistare un pettorale per la prossima GranFondoValCasies alla speciale tariffa di 78 € per una gara o di 126 € per entrambe, mentre è disponibile la variante non competitiva “Just for Fun” al prezzo di 68 € e 111 €.
Per gli U18 l’appuntamento è con la MiniValCasies. Per la sua 33.a edizione il comitato prevede una partecipazione da record (oltre 400 partecipanti), anche grazie alla presenza speciale dei giovani atleti altoatesini FISI della sezione biathlon.
L’inverno deve ancora arrivare, ma l’attesa cresce giorno dopo giorno. Il comitato organizzatore, guidato dallo storico presidente Walter Felderer, prosegue senza sosta i preparativi per un’edizione dai traguardi davvero speciali.

Info: www.valcasies.com

DALL’ORO OLIMPICO DI GRENOBLE ALLO SKIRI TROPHY. IN VAL DI FIEMME LA STORIA DELLO SCI NORDICO

DALL’ORO OLIMPICO DI GRENOBLE ALLO SKIRI TROPHY. IN VAL DI FIEMME LA STORIA DELLO SCI NORDICO

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Il 23-24 gennaio 2027 ritorna lo Skiri Trophy XCountry a Lago di Tesero (TN)
Categorie U10, U12, U14 e U16 sulle piste olimpiche della Val di Fiemme
Sport, territorio, cultura della montagna e nuove generazioni al centro del “mundialito” del fondo
Franco Nones, leggenda dello sci di fondo e primo azzurro a conquistare l’oro

C’è una linea che attraversa più di mezzo secolo di sci di fondo e che trova nella Val di Fiemme uno dei suoi luoghi simbolo. Una lunga storia, migliaia di giovani atleti e una pista che continua a essere una delle grandi scuole dello sci di fondo. In Val di Fiemme il futuro del nordico passa ancora dalla neve, dalla tecnica e dalla voglia di mettersi alla prova. È questa l’identità dello Skiri Trophy XCountry, erede del Trofeo Topolino e oggi uno degli appuntamenti giovanili più importanti dello sci di fondo internazionale.
Il 23 e 24 gennaio 2027 lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero ospiterà la 43ª edizione della manifestazione, che torna nella sua storica sede dopo la parentesi di Passo Lavazè. Una nuova pagina di una narrazione iniziata nel 1984 e costruita generazione dopo generazione.
La storia dello sci di fondo fiemmese ha un nome simbolo: Franco Nones. Nato a Castello-Molina di Fiemme nel 1941, nel 1968 conquistò a Grenoble l’oro olimpico nella 30 km, diventando il primo italiano campione olimpico nello sci di fondo. Da quella generazione è cresciuta una vera cultura del fondo: tecnica, resistenza, conoscenza della neve e capacità di interpretare il terreno. Gli stessi valori che oggi accompagnano i giovani dello Skiri Trophy.
Dal Trofeo Topolino allo Skiri, sulle piste della Val di Fiemme sono passati migliaia di ragazzi. Molti di loro hanno poi raggiunto la Nazionale, la Coppa del Mondo, i Mondiali e i Giochi Olimpici.
Tra i nomi che hanno preso parte alla manifestazione in passato ci sono Petra Majdič, Cristian Zorzi, Marianna Longa, Sabina Valbusa, Antonella Confortola, Magda Genuin, Valerio Checchi, Bruno Debertolis, Loris Frasnelli, Federico Pozzi, Giacomo Gabrielli, Francesco De Fabiani, Caterina Ganz, Simone Daprà, Aksel Artusi, Annamaria Ghiddi, Davide Ghio e Martino Carollo, oltre a tanti altri protagonisti del fondo italiano e internazionale. Un elenco che racconta quanto lo Skiri sia stato, e continui a essere, un punto di riferimento per la crescita dei giovani talenti.
Lo Skiri Trophy non è soltanto una gara, è un percorso di crescita. Le categorie under 10, under 12, under 14 e under 16 accompagnano gli atleti attraverso distanze e livelli di difficoltà differenti. Dai primi chilometri sulla neve fino alle prove più impegnative, crescono insieme tecnica, velocità, gestione dello sforzo e capacità di leggere il percorso. Nelle categorie maggiori entrano in gioco anche ritmo, tattica e distribuzione delle energie. È qui che una gara giovanile inizia a diventare vera esperienza agonistica.
Il passaggio di testimone è già realtà. Davide Graz e Martino Carollo, cresciuti anche attraverso il percorso del Trofeo Topolino e dello Skiri, sono arrivati ai massimi livelli, fino alle medaglie olimpiche conquistate in staffetta insieme a Federico Pellegrino ed Elia Barp lo scorso febbraio.
La 43ª edizione guarda anche oltre i confini italiani. A più di tre mesi dal via sono già sei le nazioni che hanno raccolto le adesioni: Bulgaria, Finlandia, Italia, Slovenia, Spagna e Svezia. La novità è la Finlandia, al debutto nella storia dello Skiri Trophy. Un ingresso importante per una manifestazione che vuole continuare a mettere a confronto giovani atleti e scuole tecniche diverse. E il quadro internazionale potrebbe allargarsi ulteriormente, con l’obiettivo di coinvolgere anche la Norvegia.
Il GS Castello, con il comitato guidato da Nicoletta Nones, è già al lavoro per preparare l’edizione 2027. Il limite di 1.500 partecipanti racconta le dimensioni raggiunte dallo Skiri e il lavoro necessario per garantire piste, neve, sicurezza e assistenza a centinaia di giovani fondisti. Una manifestazione unica anche per la formula della mass start, con partenze a batterie da 150 a 250 ragazzi alla volta: una sfida che richiede tecnica, lucidità e capacità di gestire lo stress, per trovare subito il proprio spazio nel gruppo, evitare cadute e conquistare le posizioni di testa nei primi concitati metri di gara. Accanto alle competizioni giovanili tornerà anche lo Skiri Trophy XCountry Revival, dedicato agli ex partecipanti che potranno cimentarsi nuovamente sulle nevi dove hanno iniziato a costruire la propria carriera sportiva.
Dal primo oro olimpico di Franco Nones alle nuove generazioni, la lunga vita dello sci di fondo in Val di Fiemme continua a passare di mano in mano. Lo Skiri Trophy non promette campioni. Offre loro una pista, una gara, un confronto e la possibilità di crescere. Il cronometro misura il risultato, la neve mette alla prova la tecnica, la gara insegna a spingere quando serve. Poi c’è tutto il resto: la squadra, gli allenatori, le società, le famiglie, gli amici e quella voglia di tornare in pista ancora una volta.
Il 23 e 24 gennaio 2027 a Lago di Tesero il futuro dello sci di fondo tornerà a sfidarsi sulla neve. La storia continua, e la prossima pagina è ancora tutta da scrivere.

Info: www.skiritrophy.com

COUNTDOWN VERSO IL 21° TOUR DE SKI. 8-10 GENNAIO: FINALE IN VAL DI FIEMME

COUNTDOWN VERSO IL 21° TOUR DE SKI. 8-10 GENNAIO: FINALE IN VAL DI FIEMME

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Il Tour de Ski ha il suo gran finale in Val di Fiemme dall’8 al 10 gennaio 2027
L’8 gennaio i 30 km Skiathlon, il 9 la Sprint TL e il 10 l’imperdibile e decisiva Final Climb
Il 21° Tour de Ski in tre tappe: partenza il 1° gennaio in Francia, poi il 5 e 6 gennaio in Germania
Il comitato Nordic Ski Val di Fiemme al lavoro anche per gli eventi di contorno per il pubblico

Tre giornate, due sedi di gara, i migliori atleti e una sfida destinata a chiudersi ancora una volta sulla salita più iconica dello sci di fondo internazionale. Dall’8 al 10 gennaio 2027 la Val di Fiemme torna ad essere il teatro del Tour de Ski, la prestigiosa corsa a tappe parte del calendario di Coppa del Mondo.
Per la vallata trentina, ospitare l’ultima tappa del Tour de Ski è una tradizione che si rinnova dalla nascita del circuito, nella stagione 2006/2007, una storia che lega la “culla dello sci nordico” alla prestigiosa competizione da vent’anni.
Nel 2027 il Tour de Ski si svilupperà nell’arco di dieci giorni e attraverserà tre Paesi, per un viaggio di circa 750 km. Subito dopo aver festeggiato il nuovo anno, ci sarà il via il 1° gennaio dalla Francia, sulle piste transalpine di Les Rousses, mentre il 5 e 6 gennaio sarà Oberstdorf, in Germania, ad accogliere la carovana dell’ambita rassegna itinerante. La lunga sfida sulle nevi europee troverà infine il suo epilogo in Val di Fiemme, dove saranno messi in palio punti pesanti ai fini della classifica del Tour ma anche di Coppa del Mondo, oltre a ricchi montepremi per gli atleti.
Gli occhi non possono che essere puntati su Johannes Klæbo, a caccia del sesto sigillo e del terzo consecutivo. Proprio nello Stadio del Fondo di Lago di Tesero il fuoriclasse norvegese è entrato ancora di più nella leggenda conquistando 6 ori ai Giochi di Milano Cortina 2026 e diventando l’atleta più titolato di sempre ai Giochi Olimpici Invernali con ben 11 medaglie d’oro complessive. Riflettori puntati anche sugli azzurri, che potranno contare su un gruppo giovane e ambizioso.
Ad aprire l’appuntamento fiemmese, venerdì 8 gennaio, sarà proprio lo Stadio di Tesero, teatro della prova Skiathlon da 30 km. Quindici in tecnica classica e altrettanti in tecnica libera, con gli atleti che dovranno cambiare materiali a metà gara. Sabato 9 gennaio sarà invece il momento della Sprint in tecnica libera da 1,5 km, sempre nello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, impianto che è entrato nella storia dello sci nordico internazionale. La struttura è l’unica al mondo ad aver ospitato tre edizioni dei Campionati Mondiali, nel 1991, 2003 e 2013, un’Universiade Invernale nel 2013 e, quest’anno, i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, mentre gli sguardi sono già rivolti al 2028 con gli YOG.
Domenica 10 gennaio arriverà invece il momento più atteso: la leggendaria “Cermis Final Climb”, l’unica e inimitabile sfida che da vent’anni chiude il Tour de Ski. La Mass Start da 10 km in tecnica libera consumerà il suo verdetto sulla pista “Olimpia III”, abitualmente utilizzata per lo sci alpino, e dove le pendenze arrivano a toccare il 30%. Una salita tanto impegnativa quanto leggendaria, che accompagnerà le fatiche dei fondisti fino ai 1.275 metri di quota di Doss dei Laresi, che nella scorsa edizione premiò i norvegesi Mattis Stenshagen e Karoline Simpson-Larsen.
A curare l’organizzazione sarà, come sempre, il team di Nordic Ski Val di Fiemme affiancato dalla grande squadra dei volontari. Il comitato ha già avuto un primo assaggio della Final Climb a settembre, quando la Coppa del Mondo di skiroll ha portato gli atleti a misurarsi con le durissime rampe dell’Alpe Cermis.
Per la 21.a edizione del Tour de Ski il comitato sta lavorando a diversi eventi di contorno per il pubblico, e nei prossimi giorni aprirà ufficialmente la vendita dei VIP Tickets, che garantiranno un’esperienza privilegiata in occasione delle gare del prossimo Tour de Ski in Val di Fiemme.
Per la vallata trentina la stagione dei grandi eventi entra nel vivo: al fianco dell’US Dolomitica di Predazzo sono in arrivo due appuntamenti dedicati al salto speciale e alla combinata nordica, con l’Alpen Cup dal 16 al 18 ottobre e i Campionati Italiani in programma il 31 ottobre. Dall’11 al 13 dicembre sarà la volta della Coppa del Mondo di combinata nordica, seguita il 19 e 20 dicembre dalla FIS Continental Cup di salto speciale. Dopo il Tour de Ski non ci si fermerà, con il calendario che propone i Campionati Italiani di sci di fondo, in programma nel weekend del 16 e 17 gennaio e in collaborazione con l’US Cornacci.

Info: www.fiemmeworldcup.com

LA CDM DI FONDO FA TAPPA A DOBBIACO. IL CIRCUS CONQUISTA LA NORDIC ARENA

LA CDM DI FONDO FA TAPPA A DOBBIACO. IL CIRCUS CONQUISTA LA NORDIC ARENA

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Dobbiaco ospita l’ottava tappa della Coppa del Mondo di sci di fondo 2026/27
Dal 29 al 31 gennaio 2027 attesi i migliori fondisti internazionali alla Nordic Arena
Venerdì 29 la 10 km Interval Start, il 30 la Sprint da 1,3 km e il 31 la 20 km Mass Start
Lo Sport OK di Gerti Taschler al lavoro per la tappa e per tanti altri grandi eventi a Dobbiaco

Lo sci di fondo internazionale è pronto a riaccendere i motori e, tra le grandi protagoniste del prossimo inverno, non può mancare Dobbiaco (BZ). Dal 29 al 31 gennaio 2027 la località altoatesina tornerà a essere uno dei grandi palcoscenici della Coppa del Mondo ospitando l’ottava tappa della stagione sugli sci stretti 2026/27. Tre giornate di gare che vedranno sfrecciare i migliori interpreti dello sci di fondo internazionale e a guidare la macchina organizzativa c’è, come sempre, Sport OK Dobbiaco. Sotto la guida del presidente Gerti Taschler l’affiatato comitato ha saputo consacrare Dobbiaco come uno dei più importanti punti di riferimento del panorama internazionale del fondo. Dal 1988 a oggi sono state ospitate sulle piste della località altoatesina 23 tappe di Coppa del Mondo, di cui 14 del Tour de Ski: numeri che raccontano una delle tradizioni più longeve e consolidate del circuito mondiale, segnata da grandi sfide e campioni che hanno scritto pagine indimenticabili, dal 2009 sulle piste della Nordic Arena.
L’iconico stadio di Dobbiaco sarà il teatro dell’attesa tre giorni e tornerà ad accendere i riflettori sul circus a partire da venerdì 29 gennaio. Ad aprire il weekend sarà la 10 km Interval Start in tecnica libera, format che prevede la partenza degli atleti a intervalli regolari e che metterà subito alla prova gambe e condizione dei protagonisti. Sabato 30 sarà invece il momento della Sprint in tecnica libera, gara da 1,3 km ad altissima intensità, dove a fare la differenza non sarà soltanto la velocità pura, ma anche l’aspetto tattico. A chiudere il programma, domenica 31, sarà infine la 20 km Mass Start in tecnica classica, con una partenza in gruppo che promette spettacolo.
La stagione di Coppa del Mondo scatterà il 27 novembre a Ruka (FIN), ma gli occhi sono già puntati sui grandi protagonisti, a partire dagli azzurri. A guidare la squadra italiana ci saranno i bronzi olimpici in staffetta Elia Barp, Davide Graz e Martino Carollo, che insieme ai compagni di nazionale hanno svolto proprio a Dobbiaco parte della preparazione estiva in vista di un inverno particolarmente impegnativo: dodici tappe di Coppa del Mondo, oltre al grande appuntamento iridato di Falun (SWE) in programma dal 24 febbraio all’8 marzo.
Nelle prossime settimane entreranno nel vivo i lavori sulle piste della Nordic Arena. Anche per Dobbiaco la stagione del 2027 si preannuncia particolarmente intensa: si partirà il 9 e 10 gennaio con la 3 Zinnen Ski-Marathon, per poi lasciare spazio alla Coppa del Mondo dal 29 al 31 gennaio. Dal 17 al 21 febbraio i riflettori saranno puntati sull’ultima tappa di Coppa del Mondo di para sci di fondo 2026/27, prima del gran finale con l’ultimo atto della FESA Cup, in programma dal 12 al 14 marzo.

DOLOMITES SASLONG HM, SI RIPARTE. APERTURA ISCRIZIONI IL 9 OTTOBRE

DOLOMITES SASLONG HM, SI RIPARTE. APERTURA ISCRIZIONI IL 9 OTTOBRE

Sabato 5 giugno 2027 torna la grande sfida di trail running ai piedi del Sassolungo
La Dolomites Saslong Half Marathon apre il 9 ottobre le iscrizioni per la nona edizione
600 pettorali disponibili per correre nel cuore delle Dolomiti UNESCO
La ASV Gherdëina Runners pensa già alle novità 2027

Sarà il numero 9 a scandire il prossimo appuntamento con la Dolomites Saslong Half Marathon. Venerdì 9 ottobre apriranno ufficialmente le iscrizioni alla nona edizione della gara, in programma il 5 giugno 2027 nel cuore delle Dolomiti, lungo il percorso di 21 chilometri ai piedi del Sassolungo. Una coincidenza che diventa simbolica: il 9 rappresenta tradizionalmente il completamento di un ciclo e l’inizio di una nuova fase, un significato che accompagna perfettamente il passaggio verso la nona edizione di una manifestazione che, anno dopo anno, ha costruito la propria identità nel panorama del trail running alpino.
Dietro quei 21 km c’è un lavoro che comincia molto prima del giorno della gara, tra sopralluoghi, preparazione, riunioni e attenzione ai dettagli. Un impegno costante della ASV Gherdëina Runners, che ha permesso alla Saslong Half Marathon di crescere nel tempo e di affermarsi come appuntamento internazionale, capace di richiamare runner da numerosi Paesi e di proporre non soltanto una sfida sportiva, ma un’esperienza immersiva in uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti.
A raccontare il successo della manifestazione, infatti, non sono soltanto i numeri. Sono le emozioni dei partecipanti, l’atmosfera lungo il percorso, il pubblico e una community che negli anni ha continuato a vivere e condividere la gara anche oltre il traguardo. È questo patrimonio di entusiasmo e partecipazione ad aver accompagnato la crescita della Saslong Half Marathon, rendendo la corsa attorno al Sassolungo un appuntamento sempre più riconoscibile e atteso nel calendario del trail running.
Per il 2027 saranno disponibili 600 pettorali e cambierà il sistema delle quote di iscrizione. Non saranno più le scadenze temporali a determinare il costo, ma l’ordine di registrazione. I primi 50 pettorali saranno disponibili a 50 euro, dal 51° al 150° a 60 euro, dal 151° al 450° a 70 euro, dal 451° al 550° a 80 euro e gli ultimi 50, dal 551° al 600°, a 85 euro. Una formula pensata per premiare chi sceglierà di assicurarsi per primo un posto sulla linea di partenza di Monte Pana, poco sopra Santa Cristina, e che rende ancora più significativo l’appuntamento del 9 ottobre.
La nona edizione introduce inoltre una nuova misura dedicata alla sostenibilità ambientale. Per ridurre l’utilizzo di materiali ‘usa e getta’ lungo il percorso, sarà obbligatorio per tutti i partecipanti avere con sé il proprio bicchiere personale. Un gesto semplice, ma concreto per rafforzare l’attenzione verso la tutela del territorio che ospita la manifestazione.
Il conto alla rovescia è iniziato. Il 9 ottobre si apriranno le iscrizioni alla nona Dolomites Saslong Half Marathon. Poi sarà il momento di preparare scarpe e gambe per il 5 giugno 2027, quando 600 runner torneranno a correre attorno al Sassolungo dando vita a un nuovo capitolo di una gara che ha fatto del rapporto tra sport, persone e Dolomiti il cuore della propria identità.
Tra i tanti appassionati che in questi anni hanno affollato la manifestazione ai piedi del Gruppo del Sassolungo anche tanti campioni del trail running e della corsa in montagna. Campeggiano nell’albo d’oro, fra gli altri, i nomi di Alex Oberbacher, Xavier Chevrier, Daniele Felicetti, Alberto Vender, Petra Pircher, Benedetta Coliva e Martina Cumerlato, ultima in ordine temporale sul gradino più alto del podio assieme ad Andrea Prandi.

CALA IL SIPARIO SUL ROCK MASTER. AD ARCO UN’EDIZIONE INDIMENTICABILE

CALA IL SIPARIO SUL ROCK MASTER. AD ARCO UN’EDIZIONE INDIMENTICABILE

Ufficio Stampa Newspower – Trento

Cala il sipario sulla speciale edizione del Rock Master di Arco (TN)
Più di 12.000 spettatori nei tre giorni con oltre 50 nazioni rappresentate
The Fun Bloc e il Legacy Talk chiudono la festa per i 40 anni di competizioni climbing ad Arco
Il bilancio nelle parole di Stefano Bresciani (Rock Master 20.20) e Silvio Rigatti (Garda Dolomiti SpA)

Dopo tre giorni di emozioni, celebrazioni e passione per l’arrampicata, cala il sipario sul Rock Master di Arco (TN). La Home of Climbing del Garda Trentino ha festeggiato i quarant’anni di competizioni di arrampicata, regalando al pubblico sfide indimenticabili, campioni, ospiti speciali e una lunga serie di coinvolgenti eventi di contorno che hanno animato senza sosta l’intero festival.
Oltre 12.000 le presenze totali, in rappresentanza di più di 50 nazioni, per una grande festa che ha conquistato pubblico e atleti sotto ogni punto di vista. A partire da quello sportivo, con il Duello Lead di venerdì che ha incoronato Filip Schenk e Jessica Pilz, quest’ultima regina anche nel KO Boulder di ieri sera, dove a entrare ancora una volta nella leggenda è stato Adam Ondra, sempre più recordman del Rock Master con ben nove vittorie. Tanto coinvolgimento anche nel fornito Climbing Village, che ha ospitato oltre 20 aziende espositrici e tante attività.
Oggi il programma realizzato da Rock Master 20.20 e Garda Trentino non si è fermato e ha continuano a regalare emozioni. Nella mattinata con gli amatori e nel pomeriggio con oltre 80 atleti U15 in rappresentanza di 14 nazioni, The Fun Bloc è tornato a dare spettacolo sulla parete del KO Boulder nel Climbing Stadium.
I sei super ospiti di questa edizione sono tornati protagonisti anche oggi. Didier Raboutou e Robyn Erbesfield, insieme alla figlia Brooke Raboutou, hanno chiuso la rassegna dei Climbing Espresso, e a mezzogiorno hanno raggiunto Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand e Muriel Sarkany per l’atteso Rock Master Legacy Talk. Un altro tuffo nel passato attraverso le parole di chi la storia dell’arrampicata l’ha vissuta da protagonista. Tanti e davvero curiosi gli aneddoti, con l’Ambassador ufficiale Adam Ondra nella particolare veste di moderatore dell’incontro.
A stilare il bilancio della speciale edizione di Rock Master ci ha pensato Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti SpA: “Rock Master si conferma un appuntamento capace di richiamare ad Arco un pubblico internazionale e di coinvolgere, insieme agli appassionati, locali, associazioni e realtà del territorio. Per Garda Trentino è stato importante lavorare per il secondo anno al fianco di Rock Master 20.20, rafforzando una collaborazione che mette al centro non solo l’evento, ma il suo legame con la comunità. Chiudiamo questa edizione con grande soddisfazione e con la voglia di ritrovarci ancora qui il prossimo anno, per continuare insieme questa storia.”
Parole condivise anche da Stefano Bresciani, presidente di Rock Master 20.20, che ha aggiunto: “Gli anniversari sono edizioni particolari, perché ci portano a riavvolgere il nastro e a guardare quanto si è evoluto l’evento in questi quarant’anni: la storia dell’arrampicata ad Arco, le persone che l’hanno costruita e le generazioni di climber che sono passate da queste pareti. In questo percorso emerge anche quanto sia cambiata Arco insieme all’evoluzione dell’arrampicata. Ma gli anniversari sono anche un’occasione per guardare avanti. Per noi questi quarant’anni rappresentano un momento di rilancio e un vero passaggio del testimone: vogliamo coinvolgere sempre di più le nuove generazioni e dare continuità a un progetto che ha ancora tanta strada davanti. La cosa più importante è sapere che ci sono persone che hanno voglia di raccogliere questa eredità e portare avanti la storia di Rock Master, con lo stesso entusiasmo, anche nei prossimi anni”.
Lo sguardo è dunque già rivolto alla prossima edizione. Ad Arco il countdown è ufficialmente partito, per una nuova edizione del festival dell’arrampicata più longevo e iconico del mondo.

RECORD ITALIANO AL ROCK MASTER. AD ARCO PONZINIBIO FIRMA L’IMPRESA

RECORD ITALIANO AL ROCK MASTER. AD ARCO PONZINIBIO FIRMA L’IMPRESA

Ufficio Stampa Newspower – Trento

Francesco Ponzinibio firma il nuovo record di arrampicata Speed al Rock Master
Nella FASI Speed Record Hunters spettacolo sul filo dei millesimi, vince anche Giulia Randi
I festeggiamenti per i 40 anni di arrampicata ad Arco continuano con “Meet the Masters”
Stasera alle 20 tocca ai sedici campioni internazionali alle prese con il KO Boulder

È Francesco Ponzinibio il nuovo recordman italiano di arrampicata Speed. Nella seconda giornata del Rock Master il Climbing Stadium di Arco (TN) ha regalato spettacolo questa volta con la FASI Speed Record Hunters, adrenalinica competizione che ha portato in parete i migliori specialisti della Nazionale italiana, protagonisti di una caccia al record sul filo dei millesimi. Sulla parete da 15 metri, uniforme in tutto il mondo, è stato il modenese Francesco Ponzinibio il grande protagonista del pomeriggio, abbattendo il precedente record italiano di 4.92” appartenuto a Matteo Zurloni. Al secondo degli otto tentativi totali, il classe 2008 Ponzinibio ha raggiunto il top in 4.84 secondi, una scalata a tutta velocità senza la minima esitazione, che lo ha oltretutto portato a pochi millesimi dal record europeo (4.79”). Dietro il giovane modenese è un comunque buon secondo posto proprio per l’olimpionico Matteo Zurloni, che ha fermato il cronometro a 4.90” al quarto tentativo, migliorando di due centesimi il personal best. Sul gradino più basso del podio Luca Robbiati, terzo con il tempo di 5.05”. “Era da tutta la stagione che avevo questo tempo nelle mani – ha raccontato Ponzinibio. – Era l’occasione perfetta, avevamo otto tentativi e un pubblico davvero caloroso ad incitarci. Essere qui ad Arco, durante il Rock Master…. gasa un botto!”. Al femminile vince invece la faentina Giulia Randi, detentrice del record italiano di 6.39”, registrando 6.76” davanti a Sara Strocchi e Agnese Fiorio.
Rock Master è entrato nel vivo, tra epiche sfide e i festeggiamenti per i quarant’anni di competizioni di arrampicata ad Arco. Nel pomeriggio è andato in scena uno degli appuntamenti più attesi: il “Meet the masters”, speciale incontro con le sei leggende dell’arrampicata: Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand, Muriel Sarkany, Didier Raboutou e Robyn Erbesfield.
Tra scalate in parete e divertenti aneddoti con il pubblico, gli atleti che hanno fatto la storia di Rock Master e dell’arrampicata hanno infuocato ancora una volta il Climbing Stadium. Oggi Yuji Hirayama ha acceso la rassegna dei Climbing Espresso, che domani avrà invece protagonisti Raboutou ed Erbesfield alle 10. Tutte e sei le leggende saranno nuovamente ospiti alle 12, con il “Rock Master Legacy Talk”, chiacchierata che coinvolgerà anche Adam Ondra.
Dopo l’entusiasmo del Lead Duel di ieri sera, che ha incoronato Filip Schenk e Jessica Pilz, gli occhi degli appassionati si spostano però già a stasera con il KO Boulder. Si parte alle 20 con i quattro round in programma che promettono grande spettacolo con i campioni internazionali (differita Rai Sport venerdì 9 alle 19.45). Nel programma che Rock Master 20.20 e Garda Dolomiti SpA mettono in scena fino a domani, da non perdere anche The Fun Bloc, la mattina per amatori e nel pomeriggio per gli atleti U15. L’accesso a Rock Master è gratuito tramite prenotazione sul sito www.rockmaster.com.

Record Hunters – Men
1 Francesco Ponzinibio 4,84; 2 Matteo Zurloni 4,9; 3 Luca Robbiati 5,05; 4 Marco Rontini 5,11; 5 Alessandro Boulos 5,16; 6 Gian Luca Zodda 5,23; 7 Ludovico Fossali 5,35; 8 Adriano Egidi 5,46

Record Hunters – Women
1 Giulia Randi 6,76; 2 Sara Strocchi 7,12; 3 Agnese Fiorio ITA 7,35

ROCK MASTER APRE LE PORTE! STASERA SCATTA IL DUELLO LEAD

ROCK MASTER APRE LE PORTE! STASERA SCATTA IL DUELLO LEAD

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Porte aperte al Rock Master, che festeggia 40 anni di competizioni ad Arco
Inaugurata la speciale edizione con il taglio del nastro nel Climbing Village
Stasera, ore 21, il Duello Lead in diretta TV su RAI Sport, pronti i 16 campioni internazionali
Tanti gli eventi di contorno, domani ore 20 riflettori puntati sul KO Boulder

Rock Master è tornato e mette in scena più spettacolo che mai! È ufficialmente iniziata la speciale edizione che fino a domenica celebra quarant’anni di competizioni di arrampicata sportiva ad Arco, nel Garda Trentino, e l’entusiasmo è alle stelle. Il festival climbing più longevo del mondo mette in scena una tre giorni da vivere tutta d’un fiato, che già stasera porta a sfidarsi i campioni internazionali nel Duello Lead sulle pareti del Climbing Stadium.
Nel primo pomeriggio l’atmosfera si è accesa con l’inaugurazione ufficiale nel Climbing Village, dove sono intervenuti il vicesindaco di Arco Marco Piantoni, Oskar Schwazer, direttore dell’APT Garda Trentino, il presidente di Rock Master 20.20 Stefano Bresciani, il presidente FASI Davide Battistella e il direttore di gara Angelo Seneci. Dopo aver sottolineato sul palco l’importanza dello speciale anniversario, si è svolto il tradizionale taglio del nastro che ha dato il via alla nuova edizione di Rock Master.
Nella ricca proposta firmata da Rock Master 20.20 e Garda Dolomiti SpA quest’anno trovano grande spazio le indimenticabili leggende dell’arrampicata: François Legrand e Muriel Sarkany, affiancati da Lynn Hill, Yuji Hirayama, Didier Raboutou e Robyn Erbesfield, protagonisti delle coinvolgenti chiacchierate targate Climbing Espresso. Tutti e sei saranno invece parte dello speciale appuntamento “Meet the Masters”, domani alle 17.30, e del “Rock Master Legacy Talk” di domenica alle 12.
Prima però c’è da godersi tutto lo spettacolo del Duello Lead di questa sera, che scatterà alle 20 con le qualificazioni e proseguirà alle 21 con le fasi finali in diretta TV su Rai Sport. A competere per il titolo sedici dei migliori climbers internazionali, e tra i favoriti c’è ancora una volta Adam Ondra, leggenda da cinque titoli mondiali e da ben otto vittorie a Rock Master. Al suo fianco però sono carichi e determinati Yannick Flohè (GER) e gli azzurri Filip Schenk e Giovanni Placci, mentre Laura Rogora dovrà vedersela con le medagliate olimpiche Brooke Raboutou (USA) e Jessica Pilz (AUT) e non solo.
Dopo aver conosciuto i nomi dei due vincitori del Duello Lead 2026, il divertimento prosegue fino a mezzanotte con la musica del Warm Up Party by Skylotec nel Climbing Village.
Domani si riparte alle 10, con il Climbing Village che accoglierà il pubblico tra gli stand di oltre venti aziende espositrici e un ricco programma di attività dedicate a tutte le età. Dopodiché sarà un susseguirsi di appuntamenti, tra talk, yoga, il Climbing Espresso con Yuji Hirayama e la FASI Speed Record Hunters, che alle 15 vedrà al via i migliori climbers della Nazionale italiana in una competizione dedicata alla velocità. Dalle 20 i riflettori del Climbing Stadium saranno invece tutti puntati sul KO Boulder, a incoronare i vincitori dopo i consueti quattro round di gara, seguito dal Rock Master Rewind by La Sportiva, serata dedicata agli anni ’80.
Anche quest’anno non mancherà inoltre The Fun Bloc in programma domenica mattina per gli amatori, i quali potranno emulare i campioni di Rock Master, e per gli atleti U15 da tutta Europa, chiamati a competere nel pomeriggio.
L’accesso a Rock Master è gratuito con la prenotazione sul sito ufficiale dell’evento. Chi non potrà partecipare dal vivo potrà comunque vivere lo spettacolo del Duello Lead di stasera in diretta su Rai Sport, mentre venerdì 9 alle 19.45 andrà in onda la differita del KO Boulder.

Info: www.rockmaster.com

GIÀ SEI NAZIONI AL 43° SKIRI TROPHY. FINLANDIA NEW ENTRY DELL’EDIZIONE 2027

GIÀ SEI NAZIONI AL 43° SKIRI TROPHY. FINLANDIA NEW ENTRY DELL’EDIZIONE 2027

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I giovani talenti del fondo al 43° Skiri Trophy XCountry in Val di Fiemme il 23-24 gennaio 2027
Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero attende già 6 Paesi, prima volta al via per la Finlandia
Nuova collaborazione internazionale per lo Skiri: un incontro di territori, culture e passione per lo sci di fondo
Al lavoro il GS Castello guidato da Nicoletta Nones. Iscrizioni aperte fino ai 1.500 partecipanti

Skiri Trophy XCountry… quel che si dice un nome, una garanzia. L’iconica competizione giovanile di sci di fondo si è ormai conquistata a pieno titolo la fama di “mundialito” per giovani fondisti e, con l’entusiasmo che da sempre la contraddistingue, è pronta a tornare in pista con la sua 43.a edizione, in programma nel weekend del 23 e 24 gennaio 2027 allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero (TN).
Un grande entusiasmo che non si registra solamente tra le fila del comitato organizzatore del GS Castello, che dal 1984 cura con passione l’allestimento dell’evento, ma trova conferma anche nelle iscrizioni che, aperte da poco più di due settimane, hanno già raccolto adesioni da sei nazioni. Si tratta di Bulgaria, Italia, Slovenia, Spagna, Svezia e la new entry Finlandia, pronta a fare il proprio debutto nella storia della competizione e a confermare una sempre più stretta collaborazione con i Paesi scandinavi che potrebbe presto avere come protagonista anche la Norvegia.
Dopo la breve parentesi a Passo Lavazè, quello del prossimo anno sarà un atteso ritorno allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme, dove si respira ancora quell’atmosfera a cinque cerchi che, ormai sette mesi fa, ha visto protagonista la Norvegia del fuoriclasse Klæbo ma anche gli azzurri. Proprio su queste nevi Davide Graz e Martino Carollo, medaglie di bronzo nella staffetta insieme a Federico Pellegrino ed Elia Barp, hanno mosso i primi passi sugli sci stretti, quando lo Skiri Trophy XCountry si chiamava ancora “Trofeo Topolino”.
Il più grande evento internazionale dedicato ai giovani talenti si prepara dunque ad accogliere i protagonisti del futuro, oltre che tanti semplici appassionati desiderosi di vivere un’esperienza capace di mettere sempre al primo posto sport, rispetto, condivisione e amicizia: valori che guidano ciascuna edizione dello Skiri Trophy XCountry.
Anche il prossimo anno il collaudato e apprezzato format di gara non cambia. I protagonisti della due giorni fiemmese saranno le categorie maschili e femminili Under 10, Under 12, Under 14 e Under 16, che si sfideranno in prove divertenti e adrenaliniche lungo percorsi appositamente studiati per ciascuna categoria, con distanze che partono dagli 1,2 km per i più piccini e raggiungono un massimo di 5,6 km per i più grandi.
Le iscrizioni alla 43.a edizione dello Skiri Trophy X Country 2027 sono aperte e disponibili online sul rinnovato sito della manifestazione. La quota d’iscrizione è di 16 euro, disponibile fino al raggiungimento dei 1.500 concorrenti massimi ammessi, oppure entro venerdì 15 gennaio, ma visto il ritmo non c’è da perdere tempo.
Non può mancare inoltre lo Skiri Trophy XCountry Revival, gara da 5 km a cui potranno prendere parte tutti coloro che in passato hanno partecipato al Trofeo e sono nati nel 2010 o negli anni precedenti.
Quest’anno lo Skiti Trophy si arricchisce di una nuova, speciale collaborazione internazionale, un incontro tra territori, culture e passione per lo sci di fondo che porterà nuove idee e nuove opportunità allo Skiri Trophy. Stay tuned!
A quattro mesi dal via, una grande novità è già nell’aria: Skiri Trophy XCountry: un nome, una garanzia!

Info: www.skiritrophy.com

LA COMBINATA NORDICA IN VAL DI FIEMME. A DICEMBRE ARRIVA LA COPPA DEL MONDO

LA COMBINATA NORDICA IN VAL DI FIEMME. A DICEMBRE ARRIVA LA COPPA DEL MONDO

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La Val di Fiemme (TN) ospita la terza tappa di Coppa del Mondo 2026/27 di Combinata Nordica
Dall’11 al 13 dicembre, salto e fondo tra gli stadi olimpici di Predazzo e Lago di Tesero
Si parte con l’Individual Compact, poi Individual Gundersen e la Mixed Team Large Hill HS 141
La stagione fiemmese è pronta ad entrare nel vivo, Nordic Ski Val di Fiemme al lavoro

L’arrivo dell’autunno significa una sola cosa per la Val di Fiemme (TN): la stagione dei grandi eventi sportivi invernali è alle porte. Dopo aver inaugurato il calendario con il gran finale della Coppa del Mondo di Skiroll, la vallata olimpica si prepara a tornare protagonista di un massimo circuito internazionale, questa volta con la Coppa del Mondo di Combinata Nordica. Dall’11 al 13 dicembre, i migliori e le migliori combinatiste del mondo approderanno in Trentino per la terza delle undici tappe della stagione 2026/27, preceduta dagli appuntamenti nordici di Ruka (FIN), dal 26 al 29 novembre, e Trondheim (NOR), dal 3 al 6 dicembre, mentre il circuito si chiuderà a marzo nella capitale norvegese di Oslo.
Protagonista ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 con nove medaglie assegnate tra lo Stadio del Salto G. Dal Ben di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, la Val di Fiemme è dunque pronta a tornare al centro della scena internazionale di uno sport storico che unisce due discipline profondamente diverse come il salto con gli sci e lo sci di fondo, in un equilibrio unico di precisione, tecnica, resistenza e tattica.
Il sipario sulla tre giorni fiemmese si alzerà già giovedì 10 dicembre, con gli allenamenti ufficiali e il PCR (Provisional Competition Round), il turno di qualificazione provvisorio. Da venerdì 11 si inizierà a fare sul serio, con l’Individual Compact: alle 9 scatterà la prova dal trampolino Large Hill HS 141, mentre alle 14.45 l’azione si sposterà a Lago di Tesero, dove le atlete si sfideranno sui 5 km, seguite dagli uomini impegnati sui 7,5 km. A differenza del tradizionale format Gundersen, nel quale ogni punto di distacco accumulato nel salto si traduce in quattro secondi di ritardo nella prova di fondo, nell’Individual Compact – introdotto nella stagione 2023/24 – i distacchi sono fissi e prestabiliti in base alla posizione in classifica ottenuta sul trampolino, così da favorire lo spettacolo.
La giornata di sabato 12 è invece dedicata all’Individual Gundersen, al via a Predazzo dalle 8.30, con l’inseguimento sugli sci stretti che scatterà dalle 13, mentre il sipario calerà domenica 13 con la Mixed Team dal Large Hill HS 141 che vedrà protagonisti due uomini e due donne per Nazione.
Tra i tanti protagonisti attesi spiccano ancora una volta i norvegesi, con Jens Luraas Oftebro che tornerà in quei teatri olimpici sui quali, circa sette mesi fa, ha conquistato ben tre ori ai Giochi di Milano Cortina, e Ida Marie Hagen, vincitrice della Coppa del Mondo nel 2024 e nel 2026.
È iniziata decisamente in salita, invece, la stagione del campione in carica Johannes Lamparter, fuoriclasse capace di conquistare due Sfere di cristallo e un titolo mondiale a soli 24 anni. Ad agosto l’austriaco si è infortunato in allenamento, riportando una distorsione del legamento collaterale mediale del ginocchio e una frattura della caviglia che lo costringeranno a uno stop di diversi mesi.
A settembre è arrivato un brutto infortunio anche per Greta Pinzani, costretta però a fare i conti con la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Sarà l’altoatesina classe 2002 Daniela Dejori, dunque, a guidare la squadra azzurra dopo il ritiro di Veronica Gianmoena, mentre al maschile spicca un altro altoatesino, Aaron Kostner, forte dell’ottimo quarto posto conquistato ai Giochi Olimpici nella Team Sprint insieme a Samuel Costa, che ha salutato la Combinata dopo l’esperienza olimpica.
I lavori del collaudato comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme procedono a pieno ritmo, anche nel supporto di due società di riferimento per le discipline nordiche come l’US Dolomitica di Predazzo, impegnata nell’organizzazione dell’Alpen Cup di salto e combinata dal 16 al 18 ottobre, oltre ai Campionati Italiani di salto e combinata il 31 ottobre, e l’US Cornacci, per i Campionati Italiani di sci di fondo in programma il weekend del 16 e 17 gennaio. I grandi appuntamenti fiemmesi non si fermeranno con la Coppa del Mondo di Combinata Nordica: la settimana successiva sarà infatti la volta della FIS Continental Cup di Salto Speciale, in programma il 19 e 20 dicembre, per poi lasciare spazio al gran finale del Tour de Ski, in programma dall’8 al 10 gennaio.

Info: www.fiemmeworldcup.com