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RELAX E “SCI STRETTI” IN ALTO ADIGE. LA GRAN FONDO VAL CASIES DICE GIÀ 35 KM

RELAX E “SCI STRETTI” IN ALTO ADIGE. LA GRAN FONDO VAL CASIES DICE GIÀ 35 KM

30 giorni al via della Gran Fondo Val Casies del 15 e 16 febbraio
Iscrizioni da non perdere entro il 31 gennaio
35 km di pista aperta! Percorsi di 30 o 42 km
MINI Val Casies per tutti i piccoli dello sci di fondo

“Percorso perfetto!”, confida il presidente Walter Felderer. Che il comitato organizzatore della Gran Fondo Val Casies del 15 e 16 febbraio fosse attento e preparato già lo si sapeva, ma quest’anno grazie anche alla rigidità delle temperature ha deciso di superarsi, mettendo a disposizione 35 chilometri di pista con largo anticipo, in attesa del definitivo completamento che avverrà entro il 25 gennaio.
30 o 42 km in un perfetto mix tra neve naturale e artificiale, da percorrersi in tecnica classica (sabato) o libera (domenica), ma la parola più corretta per definire la pratica dello sci di fondo in quest’area è ‘idilliaca’, una valle immersa nella natura montana rimasta ancorata alle proprie radici. Un paesaggio che quando viene illuminato dai raggi di sole mostra tutta la propria bellezza ed è protagonista di un ‘turismo’ che cerca innanzitutto il relax. Benessere ma anche tanto sport ed agonismo, alla volta del completamento di una Gran Fondo che… non si ferma mai e che dal 1984 non manca mai all’appello del calendario fondistico nazionale. Se c’è una garanzia, quella è la Gran Fondo Val Casies. Le partecipazioni stanno andando a gonfie vele con Matteo Tanel, campione del mondo di skiroll, ad indossare il pettorale numero 1, accompagnato dai titolati colleghi del Team Robinson Trentino, su tutti la polacca Justyna Kowalczyk e il russo Alexander Panzhinskiy, a rimpinguare il bottino di supermedagliati della Gran Fondo Val Casies.
La manifestazione attinge sempre dall’affezione degli amatori, riservando iscrizioni a quote imperdibili entro il 31 gennaio: 58 euro per competere in tecnica classica, un euro in più per la tecnica libera, 95 euro per entrambe, 47 euro per la Just for Fun, 76 euro per entrambe le competizioni senza classifica, e tariffe agevolate per i più giovani.
Giovani ma anche giovanissimi schierati ai nastri di partenza della MINI Val Casies, che non è più un semplice contorno, bensì una vera e propria competizione per astri nascenti dello sci di fondo a tutti gli effetti. È inoltre ancora in atto la partnership con il Campionato del Mondo di biathlon che invita gli spettatori stessi a gareggiare in Val Casies, e i concorrenti della ski-marathon a recarsi ad Anterselva ad assistere al prestigioso evento, una proposta anch’essa a disposizione entro e non oltre il 31 gennaio. La Gran Fondo verrà ancora una volta premiata dai canali di Rai Sport, proseguendo la lunga narrazione che dura dal 1984.

Info: www.valcasies.com

2000 ISCRITTI E PISTA PRONTA ALLA DOBBIACO-CORTINA. 70% DI STRANIERI PER LA GRANFONDO “CHE UNISCE”

2000 ISCRITTI E PISTA PRONTA ALLA DOBBIACO-CORTINA. 70% DI STRANIERI PER LA GRANFONDO “CHE UNISCE”

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Ai vincitori della 43.a edizione due tori: “Giovanni” e “Ferdinando”
Pista pronta, mancano solamente 800 metri prima del traguardo di Cortina
Entro il 29 gennaio: iscrizioni a 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)

2000 fondisti iscritti, al 70% stranieri, con tutta la pista di 42 km completata eccezion fatta per gli ultimi 800 metri prima del traguardo cortinese. La Granfondo Dobbiaco-Cortina dell’1 e 2 febbraio procede a vele spiegate, garantendo come sempre competenza organizzativa ed un manto innevato spettacolare, dall’aeroporto militare di Dobbiaco al cuore di Cortina d’Ampezzo, con i percorsi di 42 km e 32 km da affrontare nella stessa direzione di marcia. Affluenza considerevole alla 43.a edizione, ma le iscrizioni sono ancora apertissime, alle cifre di 100 euro per la competizione in tecnica classica della giornata di sabato e di 75 euro per il contest in tecnica libera sulla distanza più breve (e valevole come prova Challengers) in quella di domenica, il tutto entro il 29 gennaio, pochi giorni prima dello start. Il norvegese Tord Asle Gjerdalen, già vincitore dell’evento in tre edizioni, proclama di cercare il poker, ma nel frattempo a spadroneggiare nel circuito Visma Ski Classics c’è il giovane svedese Emil Persson, che alla scorsa Kaiser Maximilian Lauf si è imposto sul norvegese del Team Ragde Andreas Nygaard e sul connazionale Marcus Johansson. Tra le donne invece altra sorpresa e altro successo svedese, ma non con la ‘solita’ Britta Johansson Norgren (giunta seconda), bensì con Lina Korsgren. Terza la norvegese Astrid Slind che aveva vinto “La Venosta”. Ora passaggio elvetico a “La Diagonela” prima di sfilare verso l’Italia con il prestigioso duetto Marcialonga e Dobbiaco-Cortina. E come disse uno dei pionieri dello sci, Otto Schniebs: “Qualunque sia il grado di abilità che uno sciatore può possedere, non dovrebbe mai dimenticare che i suoi sci sono dopo tutto solo uno strumento, un mezzo attraverso il quale egli può godere l’inverno in tutto il suo splendore e la robustezza, respirando l’aria fresca e pulita, incontrando altri esseri umani nel loro vero carattere, e dimenticando tutti i problemi che affliggono la nostra meschina civiltà. Queste sono alcune delle ragioni per le quali lo sci non è solo uno sport – è un modo di vivere”. Per questo la Granfondo Dobbiaco-Cortina viene scelta non solo dai campionissimi Visma Ski Classics, ma anche da numerosi amatori che ogni anno si godono la spettacolare passeggiata sugli sci da fondo in totale serenità e tranquillità, un’area che pare disegnata su misura per la pratica fondistica. E se ha destato curiosità la notizia della consegna di due tori, uno ciascuno, ai vincitori della gara, ora sappiamo anche i nomi dei bovini: “Giovanni” e “Ferdinando”, presentati tramite un assegno con la loro figura disegnata sul traguardo di Cortina. Dopodiché i protagonisti decideranno se rivenderli o… tenerli come animali da compagnia!

Info: www.dobbiacocortina.org

IL TEAM FUTURA CONCEDE SPETTACOLO. SHOW FUTUR…ISTICO ALLA PUSTERTALER

IL TEAM FUTURA CONCEDE SPETTACOLO. SHOW FUTUR…ISTICO ALLA PUSTERTALER

44.a Pustertaler Ski-Marathon “invasa” dagli atleti del Team Futura
Legkov vince ancora e si porta a casa la gara di 62 km
Quattro atleti del Team Futura nelle prime dieci posizioni
Manuel Amhof è secondo nella tappa di casa, Kargruber “Adrenalin”

Se il buongiorno si vede dal mattino… Sin da inizio stagione il Team Futura aveva un obiettivo dichiarato: la Pustertaler Ski-Marathon. L’evento tornava alla ribalta sabato 11 gennaio con una 44.a edizione spettacolare, e la manifestazione del comitato presieduto da Markus Hackhofer ha evidenziato nuovamente le doti del “politico” della squadra trentina, l’ex campione olimpico Alexander Legkov che già aveva fatto il bello e il cattivo tempo sull’Alpe Cermis, l’erta dei fuoriclasse del Tour de Ski.
Al secondo posto staccato di pochissimo un atleta che giocava in casa, Manuel Amhof di Villabassa, zona d’arrivo della manifestazione e anche sede della mitica Dolomiti Superbike. Spettacolare quarto posto per lo skirollista Jacopo Giardina, 6° Riccardo Mich, completando un quadro che vede il Team Futura occupare ben quattro posizioni nelle prime dieci. Team Futura “über alles” in lungo ed in largo in Val Pusteria dunque, da Sesto a Villabassa, e Jacopo Giardina a 2’32” e Riccardo Mich a 4’53” sono stati davvero da applausi. Proseguendo un lungo elenco che vede Stefano Mich in tredicesima posizione, 16° Christian Niederkofler e 17° Matthias Schwingshakl, protagonista suo malgrado della rottura di un bastoncino nei primi 2 chilometri di gara, compromettendo un quasi certo ingresso nella top 10. Quindi 18° Paolo Sembenini, 21° Gianni Zorzi 24° Nicola Vanzo e 30° un altro skirollista, questa volta ex campione del mondo, Alessio Berlanda. La vincitrice della gara femminile è stata invece Sara Pellegrini.
Reinhard Kargruber è invece atleta da sfide impossibili e l’altoatesino si è regalato un bel quinto posto assoluto nel percorso di 42 km “Adrenalin”, che regalava la vista impagabile di Prato Piazza. Vittorie nel percorso breve a Simone Daprà, capace di regolare persino Dietmar Noeckler, e alla tedesca Jessica Dotzler trionfatrice tra le donne. Premiazioni finali nella piazza Von Kurz di Villabassa con i scintillanti colori ‘fluo’ del Team Futura di Lavis in bell’evidenza.
Il Team Futura è sempre impegnato su più fronti e il weekend formidabile della squadra trentina si è arricchito di un altro trionfo, quello di Patrick Klettenhammer che ha sconfinato nella vicina Austria portandosi a casa il Tour de Ramsau, vincendo la classifica assoluta del mini tour di tre tappe con un 19° posto nella sprint, un 2° posto nella 15 km in classico quando i compagni ‘domavano’ la Pustertaler Ski-Marathon e alzando le braccia al cielo nell’ultima prova in skating. Un successo che va di pari passo a quello della compagna Thea Schwingshackl, anch’ella vincitrice del mini tour grazie a due secondi posti. Ah, l’amour…

Info: www.teamfutura.it

MARCIALONGA STORY… CHIUSURA ISCRIZIONI ANTICIPATA! LA PASSEGGIATA STORICA PIACE SEMPRE PIÙ

MARCIALONGA STORY… CHIUSURA ISCRIZIONI ANTICIPATA! LA PASSEGGIATA STORICA PIACE SEMPRE PIÙ

47.a edizione di Marcialonga il 26 gennaio
Il 25 gennaio Marcialonga Story in abbigliamento e sci d’epoca
Raggiunto il numero limite di partecipanti – iniziativa apprezzata anche all’estero
Collezione 2020 di Marcialonga disponibile al sito web

Il passato dello sci di fondo rivive ancora grazie alla Marcialonga Story del 25 gennaio, passeggiata vintage sugli sci stretti che da qualche anno fa il boom d’iscrizioni. La prossima e ottava edizione non sarà da meno, con il numero massimo di appassionati già raggiunto e la chiusura anticipata delle partecipazioni per la gioia del comitato, che vede sempre apprezzate le proprie iniziative collaterali al main event della giornata successiva. Attrezzatura e abbigliamento d’epoca sono il diktat della manifestazione che parte dal Centro del Fondo di Lago di Tesero per raggiungere il centro di Predazzo dopo 11 km, accolti dall’abbraccio caloroso del pubblico. Divertimento sì, ma anche fermezza nei precetti, Marcialonga Story controllerà validità e correttezza dei materiali prima del cancello di partenza: “Gli sci dovranno essere antecedenti il 1976, con attacchi da 75mm di larghezza. Le scarpe e i bastoncini devono essere adeguati a tali sci, così come l’abbigliamento, obbligatoriamente da sci da fondo corrispondente al periodo”. Oltre ai tanti partecipanti provenienti dall’estero che hanno aderito all’iniziativa (in particolare russi), numerosi anche i ‘Senastory’, coloro i quali hanno partecipato a tutte le edizioni del revival dello sci di fondo, e il 25 gennaio saranno al via tra gli altri la fondista bronzo olimpico Antonella Confortola e il marito Jonathan Wyatt, uno degli atleti più titolati di sempre nella corsa in montagna, una coppia che ogni anno rispolvera i propri sci per non perdersi la Marcialonga Story. Non mancheranno poi Ornella Mortagna, colei che si contraddistingue per un abbigliamento ‘del passato’ particolarmente caratteristico, Mario Broll, storico speaker di Marcialonga e uno dei fondatori dello Skiri Trophy che proporrà la combinata “Skirilonga”, altrettanto storico evento per bambini che andrà in scena il prossimo weekend, l’ex sindaco di Cavalese ed assessore provinciale Mauro Gilmozzi e molti altri ancora. La Marcialonga Story è apprezzatissima, ma non vanno dimenticati la Marcialonga Stars di beneficenza e gli eventi dedicati ai giovani Baby, Mini e Young. Vintage sì, ma anche modernità e capi tecnici grazie alla nuova collezione di Marcialonga in vendita nel nuovo temporary Shop Marcialonga, aperto in occasione dell’evento al Palafiemme di Cavalese dal 23 al 26 gennaio.

Info: www.marcialonga.it

NÖCKLER E LEGKOV ALLA ‘PUSTERTALER’. IL PRIMO PASSO VERSO UNA NUOVA ERA

NÖCKLER E LEGKOV ALLA ‘PUSTERTALER’. IL PRIMO PASSO VERSO UNA NUOVA ERA

44.a edizione della Pustertaler Ski-Marathon l’11 gennaio
Nöckler della nazionale azzurra farà i 42 km, il russo Legkov i 62 km
Adrenalin e Classic percorsi innovativi da non perdere
Iscrizioni a 58 euro entro l’8 gennaio 2020 – Team Futura presente

Pustertaler Ski-Marathon, quella dell’11 gennaio sarà la 44.a edizione ma anche il primo passo verso una nuova era per lo sci di fondo in Alta Val Pusteria, vista la manifestazione completamente rivoluzionata e un comitato pronto a far divertire tutti gli appassionati di fondo. Il contest pusterese è uno dei più antichi di tutto l’Alto Adige e una competizione che, da Sesto a Villabassa, regalerà spettacolo. Amatori sì, ma anche atleti della nazionale azzurra come Dietmar Nöckler reduce dalla vittoria in Alpen Cup, fondista di Brunico che vanta due medaglie mondiali: un argento (sprint a squadre a Lahti 2017) e un bronzo (sprint a squadre a Falun 2015), presente al via Adrenalin di un itinerario di gara che conosce molto bene, essendo spesso sua meta di allenamento. Al via anche il fondista campione olimpico del Team Futura Aleksandr Legkov che gareggerà nel classic, accompagnato dai bravi Manuel Amhof, Julian Brunner, Matthias Schwingshackl e l’ex campione del mondo di skiroll Alessio Berlanda, ma non mancheranno nemmeno le brave Sara Pellegrini, terza in Alpen Cup, la tedesca Franziska Müller, e ancora Paolo Fanton e Mirco Bertolina. La Pustertaler Ski-Marathon non solo verrà organizzata da un team di organizzatori preparato e competente capitanato da Markus Hackhofer, ma proporrà due percorsi spettacolari ed alternativi. “The hardest Classic Race” prevede infatti 42 chilometri in tecnica classica per quanto riguarda il contest “Adrenalin”, da Sesto fino a Prato Piazza. L’arrivo si trova a 2031 metri sul livello del mare, e fino a quel punto la competizione si svolge ad un’altitudine media di circa 1000 metri. Il crescendo culmina con una salita di 7 km e una pendenza media del 10%. Il percorso è riservato ai primi 200 atleti che si registrano per la sfida, mentre il tradizionale itinerario di gara di 62 km prevede start a Sesto, proseguendo per San Candido fino alla Nordic Arena di Dobbiaco, continuando poi in direzione Cimabanche fino ad arrivare al punto di svolta. Si ritorna alla Nordic Arena gustandosi “Vista Tre Cime” e “Val Fonda” e continuando per Villabassa, dove dopo 62 km si giunge al traguardo, nella località che in estate ospita la maratona di mountain bike “Südtirol Dolomiti Superbike”. Le iscrizioni alla Pustertaler Ski-Marathon sono apertissime alla cifra di 58 euro da saldare entro l’8 gennaio 2020, e non va nemmeno dimenticata la Puschtra Mini – parte del Tour de Kids, sprint in notturna prevista nella giornata precedente.

Info: www.ski-marathon.com o info@ski-marathon.com

DALLA SVIZZERA ALLA VALLE D’AOSTA CON FURORE. EPIC SKI TOUR “PLANA” AL GRAN SAN BERNARDO

DALLA SVIZZERA ALLA VALLE D’AOSTA CON FURORE. EPIC SKI TOUR “PLANA” AL GRAN SAN BERNARDO

Iscrizioni aperte per la prossima tappa di EPIC Ski Tour
Dal 14 al 16 febbraio prima di chiudere sulla cima di Trento la cavalcata scialpinistica
I comuni del Gran San Bernardo ospiteranno skialpers e concorrenti 4All

La prossima tappa di EPIC Ski Tour si terrà a metà febbraio in Valle d’Aosta nelle località di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint Oyen e Etroubles, in un vero e proprio festival dello scialpinismo nel cuore delle Alpi, regalando competizioni ad hoc, tour per tutti (4All) con guida alpina, un’area Expo ricca di interessanti prodotti e l’EPIC party per far ritrovare tutti gli amanti dello scialpinismo ‘a luci spente’ e sotto lo stesso tetto.
EPIC Ski Tour – Trofeo Memorial FIOU si svolgerà dal 14 al 16 febbraio nei Comuni della Valle del Gran San Bernardo a Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles, con zona di partenza e arrivo al Foyer de Fond a Flassin, e il motto dell’evento è portare una disciplina che si svolge in alta montagna ‘al piano terra’, fruibile per tutti e alla portata anche dei meno esperti. I tour potranno essere completati con una guida alpina qualificata secondo diversi gruppi di abilità: rookie, beginner e advanced, adattando il ritmo di gara alle condizioni del gruppo. L’Expo Area accompagna tutti gli eventi EPIC Ski Tour, che dopo le tappe svizzere di Davos – vinte da Giulia Compagnoni e Gerhard Schneider – si trasferiranno così in Val d’Aosta prima di concludersi a marzo sul Monte Bondone, la cima di Trento. Il “testival” è un must per appassionati e rappresenta tutte le sfumature a 360° dello sport: “Vi attende una socievole atmosfera, molte novità e un’area testing per provare tutta l’attrezzatura di scialpinismo”, afferma il comitato presieduto da Kurt Anrather.
Iscrizioni aperte!

Info sul sito: www.epicskitour.com

NORDIC ARENA, MERAVIGLIA INNEVATA. TOUR DE SKI A DOBBIACO: SI PARTE!

NORDIC ARENA, MERAVIGLIA INNEVATA. TOUR DE SKI A DOBBIACO: SI PARTE!

Tour de Ski a Dobbiaco il 31 dicembre e il 1° gennaio
Le piste sono perfette ed anche il meteo promette spettacolo
Favoriti russi e norvegesi, ma l’Italia vuole provarci
Individual e pursuit con festa di Capodanno lungo le baite della Nordic Arena

Pronti, via. Dopo mesi di preparativi, la località altoatesina di Dobbiaco è pronta ad ospitare il Tour de Ski che si disputerà domani e il 1° gennaio, per un Capodanno a tutto… sci di fondo. Il 31 dicembre ci saranno le individual, con i maschi a scattare ad orario di pranzo (ore 12.30) e le femmine qualche ora più tardi (ore 15); 15 km alla Nordic Arena da affrontare per i primi e 10 km per le seconde. Le competizioni verranno “completate” dalle sfide pursuit del 1° gennaio, 10 km per le donne alle ore 11.40 e 15 km per gli uomini alle ore 13. La Nordic Arena è un gioiello innevato, le piste sono perfette e le temperature ideali per la pratica dello sci di fondo (previsti zero gradi allo start). Gli azzurri giocano in casa, ma per loro un exploit sulle piste dobbiachesi sarà difficile, il CT Marco Selle si concentra su un programma ambizioso: “Stiamo cercando di dare vita al settore giovanile, portando avanti ragazzi di talento. Per quanto riguarda le prossime gare partiamo con un profilo basso, cercando di avere più atleti possibili in zona punti e risalire la classifica”. E mentre sulle piste della Nordic Arena nella giornata odierna si esibivano i giovani del Tour de Kids, il vicepresidente del comitato e direttore di gara Eugenio Rizzo si concentrava sugli ultimi dettagli prima di partire: “Iniziamo sul percorso Nathalie di 5 km: le donne lo ripeteranno due volte, gli uomini tre. Il giorno successivo avremo la pursuit con due percorsi nuovi. Uno è denominato ‘Marina’, di 3.3 km per le donne, per gli uomini abbiamo il percorso ‘Isabel’, che è di 3.75 km. Il tracciato, vedendo le preparazioni dei russi prima di Natale, credo avvantaggi loro, ma anche i norvegesi hanno buone possibilità. Ovviamente spero di vedere qualche italiano lì in mezzo. Il percorso è tecnico e gli italiani sono atleti tecnici”. Per quanto riguarda le graduatorie assolute dopo la tappa svizzera di Lenzerheide, a comandare provvisoriamente la truppa è il norge Johannes Høsflot Klæbo davanti al russo Alexander Bolshunov, che a Dobbiaco assieme al connazionale Sergej Ustiugov – quinto in classifica generale – potrebbe dare il meglio di sé. Federico Pellegrino è invece 11° e per il valdostano rientrare in classifica nei primi 10 assoluti sarebbe già un bel traguardo, a prescindere dalle prove di specialità. 32° Stefan Zelger, 38° un Francesco De Fabiani non in perfette condizioni fisiche, che proverà comunque a stringere i denti e a dire la sua. Tra le donne invece le norvegesi inaspettatamente non comandano la classifica, ma Therese Johaug è dietro l’angolo in terza posizione, con la russa Natalia Nepryaeva al comando e la slovena Anamarija Lampic seconda. Heidi Weng è quinta, Oestberg è settima, e quando il gioco si fa duro… La prima italiana è Anna Comarella, in 31.a posizione: “Mi alleno spesso sulla pista di Dobbiaco, è sempre in ottime condizioni: qui ci tengono davvero tanto allo sci di fondo e alla Coppa del Mondo. Ci sono due salite molto dure: è una pista selettiva, nei piani non ci si riposa, ci sarà sempre da spingere. La pista è perfetta per la Coppa del Mondo. I fondisti a Capodanno vanno a letto presto, il giorno dopo c’è gara!”
E per chi dovrà smaltire le fatiche delle feste le gare di Dobbiaco saranno trasmesse live su ben 20 emittenti in tutto il mondo oltre che sul network Eurosport. Gli highlights andranno in onda su SNTV, diffusa in tutto il mondo.
Info: www.worldcup-dobbiaco.it

SCHNEIDER (SUI) E GIULIA COMPAGNONI A DAVOS. NELL’OUVERTURE DELL’EPIC SKI TOUR DI SKIALP

SCHNEIDER (SUI) E GIULIA COMPAGNONI A DAVOS. NELL’OUVERTURE DELL’EPIC SKI TOUR DI SKIALP

La skialper della Valfurva fa en plein, ieri nella Vertical e oggi nella Long
L’ex nazionale svizzero Gerhard Schneider insuperabile al maschile
Nella prima tappa svizzera parterre internazionale e podio “multietnico”
Prossima tappa in Valle d’Aosta a Saint-Rhémy-en-Bosses

Doppietta per Giulia Compagnoni e Gerhard Schneider nella prima tappa dell’Epic Ski Tour in quel di Davos, in Svizzera. Debutto stagionale davvero epico per il contest scialpinistico, visto la fitta nevicata che oggi ha scortato gli impavidi skialper che alle 9.15 hanno preso il via dai 1933 metri di Jschalp. Scontata ovviamente la presenza di tanti atleti rossocrociati, ma numerosi anche gli stranieri, con bandiere anche del Canada, di Svezia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Polonia e Repubblica Ceca oltre a quella dell’Italia, a sventolare lungo gli 11 km del suggestivo tracciato con 1600 m. di dislivello. Skialper che non si sono fatti certo impaurire dal meteo, una fitta nevicata gestita al meglio dal comitato organizzatore orchestrato da Kurt Anrather, bravo a garantire sicurezza ad ogni passaggio e comfort nel post gara. Tre salite e tre discese, otto cambi assetto e due passaggi in cresta, questa in sintesi la cartina altimetrica della competizione, con “powder” in discesa per la gioia dei concorrenti. Dopo un’ora e 32’ ecco piombare sul traguardo il vincitore, Gerhard Schneider, ex nazionale svizzero della specialità, attualmente atleta del Team Dynafit International: “Bisognava “stare all’occhio” perché la neve e la scarsa visibilità rendevano difficili soprattutto le discese. Sono stato assieme Koch lungo tutta la prima salita e la successiva discesa, sino ai 2544 metri del Bräma Grat, poi ho fatto la differenza gestendo il vantaggio di quasi un minuto sino al traguardo”. “Ho tentato tutto il possibile per non staccarmi da Schneider -commentava al traguardo il secondo classificato Koch – però se io ero più veloce in discesa, lui faceva un ritmo troppo elevato per me in salita. Sono comunque super contento per questa mia seconda piazza”. Doppietta d’oro per Schneider e bis di bronzi anche per l’austriaco David Kögler, terzo a 3’59” dal vincitore: “ Meglio di così non potevo cominciare la mia stagione. Ho tentato di tenere i due di testa, ma alla seconda discesa li ho persi ed ho continuato con il mio passo.” A 6’9” dal podio il primo italiano, Francesco Berta, finanziere del Sagf attualmente in servizio a Bormio. “Peccato, se non avessi avuto dei problemi con le pelli quest’oggi sarei salito sul podio”.
Trasferta tutta d’oro anche per l’azzurra valtellinese “made in Valfurva”, Giulia Compagnoni. Per la vice campionessa iridata Espoir del 2017, un crono finale di 1h44’53” e l’ennesimo arrivo in solitaria: “Gara bellissima, complimenti agli organizzatori per averci garantito il massimo anche in queste condizioni. Tutto ok, molto belli anche i pezzi a piedi ed passaggi in cresta. Devo fare i miei complimenti alle mie compagne di fatica, Martina Senn (AUT) e Anna Tybor (POL) le quali mi hanno davvero fatto faticare nella prima parte”. Podio dunque “spoilerato” con l’esperta Senn classe ‘76 seconda, mentre dopo 11’57” terzo tempo femminile di giornata per la nazionale polacca, ma trapiantata a Livigno, Anna Tybor. Ad aggiudicarsi la gara Short tra i giovani Jon Kistler e Ronya Lietha.
Venerdì è andato in scena invece l’”aperitivo sprint” dell’Epic Ski Tour a Davos, con la gara Vertical, 1000 metri di dislivello positivo spalmati su 4600 metri da Bolgen a Jakobshorn, in notturna. Accompagnati dalle luci del tramonto grigionese, alle 16.30 il via ai concorrenti con subito un ritmo elevato e con il gruppo dei big trainato da coloro che poi hanno decretato il podio finale. La cronaca della gara al maschile la conosciamo dalle parole dallo stesso vincitore, lo svizzero Gerhard Schneider: “Conoscevo i miei avversari, sapevo che avrebbero fatto un bel forcing sul primo tratto più pianeggiante, quello a loro più congeniale rispetto alle mie caratteristiche. Mi sono messo in coda e poi, dopo l’intermedio in zona Jschalp sull’attacco del muro, ho dettato il ritmo prendendo via via metro su metro.” Cavalcata solitaria che si è risolta con la vittoria di Schneider dopo 54 minuti e 48” di gara, tra le luci dei riflettori posti sulla finish line del Jakobshorn, a quota 2533m. Alle sue spalle si consumava la lotta per la piazza d’onore, risoltasi a favore del 26enne tedesco Christoph Wachter che a sua volta precedeva di circa 2 secondi l’austriaco David Kögler. Per l’accoppiata inseguitrice “austro-germanica” un gap dal vincitore rispettivamente di 1′.21” e 1’23”. Nella top ten e più precisamente 9° a 6’16” dal vincitore, Francesco Berta. Un Berta doppiamente soddisfatto anche per aver vinto la gara interna… contro la fidanzata, alias Giulia Compagnoni, colei che si è aggiudicata la prova al femminile. Per la 23enne alpina della Valfurva una gara praticamente in solitaria, o meglio sulle code dei colleghi maschi, vista la sua 15.a piazza assoluta finale a 8’13” dal vincitore Schneider. Per Giulia Compagnoni (Esercito) una sorta di rivincita vista la mancata convocazione alla prima tappa di Coppa del Mondo: “Davvero una gara bellissima, non me l’aspettavo così dura. Mi sono molto divertita, c’era pure tanto pubblico sul tracciato, complimenti agli organizzatori”. Seconda piazza ad un minuto ed otto secondi dalla valtellinese per l’austriaca Martina Senn, mentre sul terzo gradino del podio applausi per la tedesca Alexandra Altmann. Ad aggiudicarsi la vittoria nella gara Juniores U17, sul tracciato ridotto, gli svizzeri Jon Kistler (30’45”) e Ronya Lietha (40’50”).
La prossima tappa di Epic Ski Tour sarà a metà febbraio in Valle d’Aosta a Saint-Rhémy-en-Bosses.

Info sul sito: www.epicskitour.com

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Vertical – Men
1 Schneider Gerhard SUI 00:54:48; 2 Wachter Christoph GER 00:56:08; 3 Kögler David AUT 00:56:10; 4 Hug Alexander SUI 00:56:46; 5 Vogel Florian SUI 00:57:53; 6 Dalcolmo Nico SUI 00:57:54; 7 Wildhaber Marco SUI 00:58:57; 8 Smith Tyson CAN 01:00:36; 9 Berta Francesco ITA 01:01:05; 10 Klauser Rolf SUI 01:01:48

Vertical – Women
1 Compagnoni Giulia ITA 01:03:01; 2 Senn Martina AUT 01:04:09; 3 Altmann Alexandra GER 01:07:42; 4 Erikson Johanna SWE 01:13:22; 5 Dalcolmo Jeanette SUI 01:16:47; 6 Signer Nicole SUI 01:18:06; 7 Bützberger-Grimm Marion SUI 01:19:22; 8 Delhez Jorien NED 01:20:56; 9 Schöferle Bianca GER 01:21:40; 10 Bodenwinkler Claudia SUI 01:22:51

Vertical Short race – Men
1 Kistler Jon SUI 00:30:45; 2 Schoch Lori SUI 00:31:48; 3 Kaufmann Andri SUI 00:31:51

Vertical Short race – Women
1 Lietha Ronya SUI 00:40:50; 2 Moix Aurélie SUI 00:42:19

Individual – Men
1 Schneider Gerhard SUI 01:32:40; 2 Koch Finn GER 01:33:37; 3 Kögler David AUT 01:36:38; 4 Wildhaber Marco SUI 01:36:42; 5 Berta Francesco ITA 01:38:49; 6 Wachter Christoph GER 01:40:33; 7 Dalcolmo Nico SUI 01:41:49; 8 Canclini Sergio ITA 01:44:10; 9 Wenk Christian SUI 01:44:19; 10 Pöhl Hubert SUI 01:44:35

Individual – Women
1 Compagnoni Giulia ITA 01:44:53; 2 Senn Martina AUT 01:48:37; 3 Tybor Anna POL 01:56:50; 4 Bika Dimitra GRE 02:01:08; 5 Huser Andrea SUI 02:02:19; 6 Erikson Johanna SWE 02:03:27; 7 Altmann Alexandra GER 02:05:19

Individual Short race – Men
1 Kistler Jon SUI 00:57:50; 2 Kaufmann Andri SUI 00:58:38

Individual Short race – Women
1 Lietha Ronya SUI 01:10:46; 2 Moix Aurélie SUI 01:15:37

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

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Oggi a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Fulmine a ciel sereno: evento annullato sulla “Pra di Tori”
Prima della fase finale migliori tempi di Selina Joerg e Tim Mastnak
Fischnaller e Bagozza autori del terzo e sesto miglior tempo in qualifica

Quando meno te l’aspetti…
Oggi a Carezza si disputava, per la nona volta, la FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard, ma dopo la prima fase di qualificazione disputata al meglio, agli ottavi di finale maschili la decisione della giuria è stata prima di sospendere la gara, poi, visti vani i vari tentativi, di annullare la stessa.
È successo che nello spigolo di una porta si è creata una buca pericolosa per la sicurezza degli atleti. Davvero un peccato, perché tutti gli snowboarder hanno avuto parole di apprezzamento sulla preparazione della pista, ma le temperature morbide non hanno aiutato e laddove le lamine fendevano la neve era inevitabile il crearsi di buche. In quella ‘incriminata’ sono incappati anche Bormolini e Coratti, mentre era entrato nel lotto dei finalisti anche Fischnaller, con il terzo tempo: “Ora sta piovendo (subito dopo lo stop – ndr) e quando ho visto che avevano annullato lo slalom di Obereggen ho subito temuto il peggio. Mi dispiace tantissimo per l’organizzazione perché si erano impegnati moltissimo. Per me questa gara era importante perché giocavo in casa e sarei stato pronto, come ho dimostrato in qualifica, mi potevo giocare tranquillamente un altro podio”, così come Bagozza con il sesto tempo: “Non sono sceso in pista negli ottavi. Eravamo davanti al nostro pubblico e questo ci dava forza. Se non c’erano le condizioni di continuare, è giusto sia andata così”. Strepitoso il trentino Mirko Felicetti nella prima manche di qualifica, ottenendo il secondo tempo, compromettendo tutto però nella seconda a causa di una caduta. Tra le donne come sempre dominanti le tedesche, anche nelle qualifiche, con Selina Joerg davanti a Ramona Theresia Hofmeister e all’olandese Michelle Dekker. Decima Nadya Ochner, uscendo dai giochi alla prima manche degli ottavi: “Sono partita abbastanza decisa, forse troppo dritta e in linea. In quella porta ho preso tutte le buche di traverso e sono caduta, purtroppo. In finale bisogna spingere, sennò non si vince, certo… oggi è andata così!”. Anche l’autore del miglior tempo al maschile – lo sloveno Tim Mastnak – si sentiva in buone condizioni ed è stato l’ultimo a scendere prima dell’interruzione: “Ho affrontato la parte blu, quindi non so cosa ci fosse dall’altra parte. La prossima volta andrà meglio”. Rimarranno valide le qualifiche ai fini dei punteggi FIS e non di Coppa del Mondo. Il direttore di pista Georg Eisath è sconsolato ma conscio del fatto che non si potesse fare altrimenti, la sicurezza degli atleti viene prima di tutto: “Si è formata una buca su una porta e purtroppo non c’era più la possibilità di sistemarla. Per motivi di sicurezza dei concorrenti è stato dunque deciso di sospendere la gara. Peccato perché tutto il resto della Pra di Tori era buono, ma in una gara in parallelo basta un nonnulla per creare disparità. Bisognerebbe spostare tutte le porte e questo non è materialmente possibile, anche dal punto di vista delle tempistiche della diretta televisiva”.

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Qualifications – Men
1 MASTNAK Tim SLO 1:12.18; 2 LOGINOV Dmitry RUS 1:12.84; 3 FISCHNALLER Roland ITA 1:13.25; 4 LEE Sangho KOR 1:13.37; 5 BAUMEISTER Stefan GER 1:13.45; 6 BAGOZZA Daniele ITA 1:13.71; 7 KWIATKOWSKI Oskar POL 1:13.88; 8 MARGUC Rok SLO 1:13.96; 9 CORATTI Edwin ITA 1:14.00; 10 KOSIR Zan SLO 1:14.01; 11 OBMANN Fabian AUT 1:14.01; 12 BORMOLINI Maurizio ITA 1:14.09; 13 MATHIES Lukas AUT 1:14.22; 14 GAUDET Arnaud CAN 1:14.28; 15 PAYER Alexander AUT 1:14.37; 16 KARLAGACHEV Dmitriy RUS 1:14.43

Qualifications – Women
1 JOERG Selina GER 1:17.28; 2 HOFMEISTER Ramona Theresia GER 1:17.54; 3 DEKKER Michelle NED 1:17.81; 4 ZOGG Julie SUI 1:18.17; 5 LANGENHORST Carolin GER 1:18.17; 6 NADYRSHINA Sofia RUS 1:18.21; 7 RIEGLER Claudia AUT 1:18.29; 8 HOCHREITER Melanie GER 1:18.29; 9 DANCHA Annamari UKR 1:18.33; 10 OCHNER Nadya ITA 1:18.36; 11 KUMMER Patrizia SUI 1:18.60; 12 JENNY Ladina SUI 1:18.65; 13 JURITZ Jemima AUT 1:18.67; 14 SOBOLEVA Natalia RUS 1:18.74; 15 KROL Aleksandra POL 1:18.84; 16 GASSER Larissa SUI 1:18.87

UNA “CABINA” INTITOLATA A NADYA OCHNER. ROLAND FISCHNALLER A CAREZZA PER LA STORIA

UNA “CABINA” INTITOLATA A NADYA OCHNER. ROLAND FISCHNALLER A CAREZZA PER LA STORIA

Domani a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Roland Fischnaller vuole la terza vittoria consecutiva in Coppa
Nadya Ochner riceve simbolicamente una cabina dell’impianto con impresso il proprio nome
Il comitato di Andreas Obkircher è pronto – “Pra di Tori” tirata a lucido per l’occasione

Tutta la comunità di Carezza è pronta ad ospitare lo slalom gigante parallelo di snowboard, prestigioso evento di Coppa del Mondo che si terrà domani sulla pista “Pra di Tori”. Il comprensorio Carezza Dolomites verrà ‘invaso’ dagli appassionati, che avranno l’opportunità unica di godersi un grande evento e di tifare per gli snowboarder italiani, tanti e forti. E la giornata odierna è stata anche occasione per premiare la vincitrice della passata edizione Nadya Ochner, la quale nel pomeriggio ha ricevuto il proprio riconoscimento alla stazione a monte della cabinovia Hubertus. Quale? Un’intera cabina! A lei dedicata e con impresso il suo nome, come accade a tutti i vincitori della Coppa del Mondo di Carezza: “Un onore. Non mi era mai capitato. Alcuni ragazzi mi hanno detto che d’ora in poi saliranno solo su quella, e allora significa che m’impegnerò per aggiungerne altre con il mio nome!”. A ricevere l’elogio al maschile è stato invece lo snowboarder sloveno Tim Mastnak: “Questo è uno dei migliori riconoscimenti che potessi ottenere in Coppa del Mondo, e in un posto davvero speciale. Domani cercherò di fare del mio meglio anche perché so che la pista è stata realizzata nel migliore dei modi”. Poco più tardi cerimonia di apertura con estrazione dei numeri di partenza, mentre domani le qualificazioni si terranno in mattinata (ore 9) e le finali a partire dalle ore 13. Gli occhi saranno tutti puntati su Roland Fischnaller che, se non fosse per i suoi 39 anni, si potrebbe definire un ‘giovane di belle speranze’ per come gareggia, vincitore delle ultime due tappe di Coppa del Mondo (Russia e Cortina) e alla ricerca del terzo successo consecutivo in Coppa e il terzo di sempre a Carezza. “Capitan Fisch” è fiducioso: “Sono in forma, mi sono già allenato e la pista è perfetta. Speriamo rimanga così dura perché, come si è visto a Cortina, i miei materiali vanno bene sulle superfici dure. La “Pra di Tori” ha un inizio molto ripido e quando prendi velocità non devi sbagliare, ma ho esperienza e cercherò di fare del mio meglio”. Pressione per gareggiare in casa? “Nessuna, ho rivali che vanno fortissimo, ho visto molto bene russi e austriaci, senza contare i miei compagni di nazionale”. Anche Nadya Ochner è fiduciosa: “Sto abbastanza bene, a Cortina sono uscita per 18 centesimi ma ho avuto delle belle sensazioni e mi sono divertita. Ho voglia di far meglio, ci siamo allenati anche nei giorni scorsi. La neve è davvero bella, la pista è ripida all’inizio e poi presenta un medio pendio che a me piace”. In buona forma anche il trentino Mirko Felicetti che cerca la rivincita su… Fischnaller!: “Di sicuro abbiamo un conto in sospeso, perché in Russia avrei potuto giocarmi la vittoria. Alla fine siamo avversari, la Coppa del Mondo te la giochi con tutti. Di certo ad ogni gara si cerca di portare a casa il miglior risultato possibile”. Il comitato presieduto da Andreas Obkircher è in fermento e lo ‘scienziato della neve’ Georg Eisath, presidente del Consorzio di Carezza, è l’architetto del successo del comprensorio sciistico: “Abbiamo preparato la rampa di partenza – afferma – cercando di compattarla per farne uno strato duro, e ora aspettiamo la gara”.

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