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ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

Tra i numerosi eventi di giornata è show con la 16.a Marcialonga Young

Tra gli U14 successi per Sofia Orsi e Davide Trettel

Adele Andreolli e Gabriele Carrara a segno negli U16

Spettacolo con 150 partecipanti, domani i 70 km della 53.a Marcialonga

Alla Marcialonga regna la gioventù! In una giornata che oltre all’iniziativa solidale della “Stars” ha visto sfrecciare tanti piccoli fondisti, i più grandicelli a scendere in pista sono stati gli U14 e U16 della Young. La 16.a edizione ha accolto a Pozza di Fassa l’energia e la passione di oltre 150 giovani partecipanti impegnati su circuiti da 4,5 km fino a 7,5 km. L’evento ha goduto della collaborazione con l’Unione Sportiva Cornacci Tesero e si è svolto come parte del calendario nazionale riservato alle categorie giovanili.

Quattro le gare in programma, che si sono rivelate tanto veloci quanto spettacolari, condite anche da qualche caduta senza conseguenze ma soprattutto dal divertimento di atleti e pubblico. In un paesaggio imbiancato con vista Cima Undici e Cima Dodici, le prime a scendere in pista sono state le U14 femminili. Dopo il via si è presto formato un gruppetto di testa composto da cinque atlete che hanno preso il largo, diventando poi quattro in un arrivo sprint tra Angelica Calliari, Elisa Tisi, Martina Facchinelli e Sofia Orsi, con quest’ultima che è riuscita a precedere Calliari, 2.a e Tisi, 3.a. Al maschile grande prova di Davide Trettel che, incalzato da Stefano Ganz per tutto il primo giro, ha imposto un gran ritmo all’inizio della seconda tornata giungendo al traguardo in solitaria, seguito appunto da Stefano Ganz e da Antonio Broch, leggermente più staccato.

Pronti via, poi è toccato alla categoria degli U16, prima al femminile, dove un terzetto si è giocato la vittoria fino all’ultimo. Dopo una sfida serrata Adele Andreolli è riuscita a creare un piccolo gap nelle ultime centinaia di metri, che ha portato indisturbata fino al traguardo dove è giunta davanti a Gioia Bettega, 2.a, che nel frattempo era riuscita a sopravanzare Heidi Debertolis, 3.a.

Il gran finale della Marcialonga Young è spettato agli U16 maschili. Un dominio per Gabriele Carrara, figlio d’arte degli ex azzurri di fondo Bruno Carrara e Veronica Cavallar, il cui altro figlio Francesco ha vinto quest’oggi la Minimarcialonga. Al traguardo il classe 2010 è giunto con un buon distacco davanti a Davide Leso, 2°. Per il gradino più basso del podio la faccenda si è protratta fino agli ultimi metri, con una bagarre che ha visto spuntarla proprio nel finale Stefano Colpi.

Va così in archivio un sabato all’insegna dei più giovani. Domani tocca alla gara regina completare in grande il weekend della 53.a Marcialonga, con i top di Ski Classics che fremono per una sfida che si preannuncia di per sé incerta, ma a maggior ragione per la variabile meteo che terrà tutti col fiato sospeso.

Classifiche:

https://www.newspower.it/comunicati/marcialonga/classifiche/Marcialonga_class.htm

www.marcialonga.it

3 ZINNEN SKI-MARATHON IN VAL PUSTERIA. GARE PIÙ BREVI MA SEMPRE AFFASCINANTI

3 ZINNEN SKI-MARATHON IN VAL PUSTERIA. GARE PIÙ BREVI MA SEMPRE AFFASCINANTI

Partenza | www.newspower.it

Sabato e domenica si festeggia il 50° della madre delle granfondo altoatesine
Percorsi rivisti ma sempre attrattivi e tecnici. Sabato il via da Sesto/Waldheim
Domenica start a Villabassa e arrivo alla Nordic Arena, sarà grande fondo

La neve scarseggia a tutte le latitudini, per ora. È arrivato il freddo tradizionale dell’inverno e questo ha consentito a tanti organizzatori di produrre neve artificiale da stendere sulle piste da sci. Da questa situazione anomala non è indenne la 3 Zinnen Ski-Marathon, la storica granfondo altoatesina che il comitato Sport OK Dobbiaco è pronto a mettere in pista per la 50.a edizione sabato 10 e domenica 11 gennaio.
“La gara si farà – spiega il presidente del comitato organizzatore Gerti Taschler – ma qualche variante è d’obbligo. Innevare artificialmente tutto il tracciato delle nostre due gare di sabato e domenica è tecnicamente impossibile, perché alcune zone non sono accessibili con i mezzi di trasporto. Così la competizione di sabato si svolgerà su una sola distanza, sarà una 32 km su un percorso che comunque è sicuramente affascinante e impegnativo.” Partenza da Sesto/Waldheim, poi la massa dei fondisti raggiungerà San Candido e ancora Dobbiaco passando per la Nordic Arena, quindi su fino al Cimitero di Guerra per ridiscendere verso la Nordic Arena e concludere nel centro di Villabassa. Manca una bella manciata di chilometri rispetto al tradizionale percorso, ma considerando che si correrà in tecnica classica, per la quasi totalità su neve artificiale, è comunque garantita una sciata di classe dai primi agli ultimi passaggi.
Domenica la Prato Piazza Mountain Challenge non potrà portare i fondisti nell’incredibile scenario che tradizionalmente ospita l’arrivo. Gara in tecnica libera con partenza da Villabassa, salita verso Dobbiaco, si affrontano le piste FIS della Nordic Arena e poi si prosegue verso il Cimitero di Guerra, ancora per concludere dopo circa 23 km alla Nordic Arena, stessa scenografia del Tour de Ski, il che non guasta. Anche in questo caso gran parte della pista è su neve artificiale, perfettamente sciabile e soprattutto tale da rimanere stabile per i passaggi dal primo all’ultimo concorrente.
Il programma in generale rimane invariato, quindi grande festa per celebrare il cinquantenario della 3 Zinnen Ski-Marathon venerdì sera alle 18 a San Candido, ma prima a Villabassa è prevista la Mini-3 Zinnen, con i giovanissimi che daranno vita ad un autentico inno allo sport del futuro.
Le iscrizioni sono ancora in corsa, la 3 Zinnen Ski-Marathon è decisamente una gara ambita dagli amatori ma anche i big non scherzano, basta guardare l’albo d’oro, costellato di nomi eccellenti come Ustiugov, Legkov, Zorzi, De Zolt, Botvinov, Kowalczyk, Northug, Debertolis, per arrivare ai recenti specialisti di Ski Classics Nygaard, Persson, Gjerdalen e Ǿyre Slind.
Tra i tanti pronti a dare battaglia, ad oggi, ci sono i portacolori del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino Oda Nerdrum, l’altoatesina Michaela Patscheider, Gustav Eriksson e il temibile francese Simon Vuillet. Del Team Futura Trentino sono annunciati Mattia Armellini, i fratelli Mich, Dal Magro, Ponti, Ivarsson e Nillson, mentre il Team Internorm Trentino annuncia Busin, Ferrari, Dellagiacoma, Boerjesjoe, Schmidhofer e Betriux Boix. Sono attesi anche i due straordinari fedelissimi che hanno disputato tutte le edizioni, l’ampezzano Giorgio Peretti e il dobbiachese Karl Walder, ma spulciando l’elenco iscritti si nota anche Friedrich Nöckler, indomabile papà di ‘Diddi’, e ‘in incognito’ pure il sindaco di Dobbiaco Martin Rienzner. La 3 Zinnen Ski-Marathon è proprio una gara per tutti!

Info: www.ski-marathon.com

SKIRI TROPHY QUASI AL COMPLETO ANCHE IL CILE A PASSO LAVAZÈ

SKIRI TROPHY QUASI AL COMPLETO ANCHE IL CILE A PASSO LAVAZÈ

Il 17 e 18 gennaio lo Skiri Trophy XCountry al via a Passo Lavazè

Tracciati ultimati e pronti a offrire spettacolo con le cat. U10/U12/U14 e U16

Ancora pochi posti disponibili per ultimare il parterre di gara

Per la due giorni il GS Castello di Fiemme mette in scena un ricco programma

Si avvicinano sempre più il 17 e 18 gennaio, date che i giovani fondisti del futuro hanno cerchiato in rosso sul calendario in vista della due giorni dedicata ai sogni sugli sci stretti, che prenderanno forma con l’appuntamento speciale del 42esimo Skiri Trophy XCountry. La competizione internazionale di fondo giovanile si prepara a radunare gli appassionati, in un tradizionale clima amichevole e di divertimento, sulle piste ai circa 1.800 metri di altitudine di Passo Lavazè, location a cavallo tra le province di Trento e Bolzano. La località sciistica dopo anni torna teatro della manifestazione, vista la concomitanza dei Giochi Olimpici, e proprio alcuni di coloro che saranno impegnati nell’evento a cinque cerchi l’hanno scelta come sede di preparazione.

Recentemente sono stati ultimati i vari tracciati di gara, divisi in diverse lunghezze in base all’età dei partecipanti. Si parte dal circuito di 1,2 Km per i più piccoli, fino ai 5,8 Km per le età maggiori, che ospiteranno i giovani atleti provenienti da 8 Nazioni nelle categorie Baby (U10), Cuccioli (U12), Ragazzi (U14) e Allievi (U16). Un piccolo “mondiale”, che oltre alla presenza delle già confermate Italia, Bulgaria, Croazia, Spagna, Austria, Slovenia e Svezia, si impreziosisce anche di quella cilena, più precisamente con i giovanissimi provenienti dalla capitale Santiago.

Dopo l’apertura delle iscrizioni, che avevano visto completare la maggior parte delle 150 ammissioni massime per categoria, ad oggi sono disponibili ancora pochi posti per ultimare un parterre che al completo vanterà 1.200 partecipanti. Per quanto riguarda i trasporti, per tutti gli spettatori sarà messo a disposizione un bus navetta gratuito che condurrà dalla località Pramadiccio, leggermente a valle, fino a Passo Lavazè, con indicazioni sul posto.

Il lavoro del GS Castello di Fiemme continua ininterrottamente e per l’appuntamento di gennaio propone un fitto programma: La giornata di sabato 17 è dedicata alle categorie Baby U10 e Cuccioli U12, con le gare che prenderanno il via alle ore 14. Sempre a Passo Lavazè avrà luogo alle 15.30 la partenza dell’atteso Skiri Trophy Revival, la competizione da 5 km in tecnica classica che coinvolge gli ex partecipanti dello Skiri Trophy che hanno superato i 16 anni. Per partecipare alla gara “Revival” le iscrizioni non prevedono un numero chiuso e sono disponibili fino a venerdì 9 gennaio esclusivamente online sul sito skiritrophy.com, ad una tariffa di 14 euro. La giornata prosegue dalle 17 a Castello di Fiemme dove tra attività di animazione, la Cerimonia di benvenuto alle rappresentative straniere e nazionali, tanta musica e vari spettacoli, promette un pomeriggio di divertimento assicurato.

Il giorno seguente vedrà in attività le categorie Ragazzi U14 e Allievi U16 alle 9.30, mentre nel pomeriggio l’evento si concluderà alle 14 a Castello di Fiemme con l’estrazione dei premi tra i partecipanti alla manifestazione, seguita dalla Cerimonia di premiazione e un riconoscimento dedicato ai Fedelissimi del Trofeo.

A condire le offerte proposte dallo Skiri Trophy XCountry, sono immancabili le combinate, delle classifiche speciali che godono sempre di grande coinvolgimento permettendo di unire i risultati dello Skiri Trophy XCountry e quelli di altre competizioni, come la MiniMarciaGranParadiso del 31 gennaio e 1 febbraio (Skiri-Minimarcia), la MiniValCasies del 28 febbraio (Skiri-MiniValCasies) e la Marcialonga del 25 gennaio (Skirilonga). Per quanto riguarda la Skirilonga, la combinata prevede la presenza anche di un genitore che prenderà parte alla Marcialonga 2026, unendo in seguito i due risultati.

L’ormai prossimo appuntamento con la Special Edition di Skiri Trophy XCountry è dunque pronto a scaldare i motori, la quota di iscrizione per gli ultimi posti disponibili e per la “Revival” è di 14 euro.

Info: www.skiritrophy.com

GIRO D’ITALIA 2026: ALLEGHE TORNA TAPPA D’ARRIVO

GIRO D’ITALIA 2026: ALLEGHE TORNA TAPPA D’ARRIVO

Il 29 maggio il Giro d’Italia fa tappa ad Alleghe con l’arrivo a Piani di Pezzè
Presentata la 109esima edizione del Giro, l’8 maggio il via, il 29 arrivo ad Alleghe
Istituito il nuovo Comitato di Tappa pronto a coinvolgere il territorio bellunese
Soddisfazione anche da parte del Sindaco di Alleghe Danilo De Toni

Dopo la presentazione ufficiale del Giro d’Italia di lunedì a Roma è stata accolta con entusiasmo la conferma della tappa di Alleghe, in programma venerdì 29 maggio, quando le tinte rosa torneranno ad emozionare la località bellunese con l’arrivo in salita, stavolta, ai Piani di Pezzè, che ospiterà il traguardo della 19esima tappa del Giro d’Italia 2026.
Emozioni, campioni immensi e una promozione territoriale unica sono elementi che hanno contraddistinto la storia del Giro, una finestra sulle bellezze del Paese, che il prossimo anno giunge alla sua 109esima edizione e che il territorio bellunese accoglierà con la terzultima tappa. L’ultima volta in cui Alleghe fu teatro di un arrivo della corsa rosa fu nell’edizione del 1975, vinta dal belga Roger De Vlaeminck, mentre nel 2005 ospitò la partenza della 12esima tappa; per quanto riguarda Piani di Pezzè l’ultimo precedente risale al Giro d’Italia dilettanti del 1992, salite e Giro dominati da un allora giovane Marco Pantani.
Montagne, passi e salite impegnative sono gli aspetti che rendono l’alto bellunese un luogo ideale per ospitare percorsi decisivi, dove a dominare la vista sono scenari mozzafiato contraddistinti dalle Dolomiti e dalla natura circostante.
In vista di uno degli eventi mediatici più seguiti d’Italia, che vede ogni anno 200 Paesi collegati e 650 milioni di spettatori televisivi complessivi, la località bellunese sta già lavorando a pieno ritmo; è stato infatti formato il Comitato di Tappa che punterà a coinvolgere il territorio mettendosi al fianco delle numerose realtà locali e portando avanti l’aspetto turistico e le iniziative collaterali che arricchiranno l’evento.
Nel Comitato sono presenti, il sindaco del Comune di Alleghe, Danilo De Toni, Sergio Pra, presidente di Alleghe Funivie, Morena Stefanon, consigliera comunale con delega allo Sport, Andrea Dal Farra, responsabile marketing di Alleghe Funivie, Elisa Calcamuggi, responsabile marketing DMO, Paolo D’Imperio, responsabile ufficio informazioni e accoglienza turistica di Alleghe, Enrico De Bona referente rapporti con Rcs.
Il Sindaco Danilo De Toni sottolinea con grande soddisfazione “Un ringraziamento va fatto a RCS, alla Regione Veneto e alla Provincia di Belluno per aver scelto Alleghe come sede d’arrivo di tappa, e altrettanto alla Fondazione DMO Dolomiti per l’attività di gestione del progetto Grandi Eventi finanziato dal Fondo Comuni Confinanti.” De Toni ha poi proseguito: “In questi anni Alleghe ha visto transitare la carovana del Giro per le proprie strade, sognando di ritornare ad essere sede di tappa. Ora questo è diventato realtà e la comunità si sta mobilitando con entusiasmo per accogliere questo evento. L’amministrazione di Alleghe si è già attivata con la propria struttura, con le associazioni locali e le aziende del territorio per la migliore organizzazione, costituendo il Comitato di Tappa che coordinerà tutte le iniziative. Nel ricordo degli alleghesi è sempre presente l’arrivo ai Piani di Pezzè della tappa del Giro d’Italia dilettanti del 26 giugno 1992 vinto da Pantani. Questo ricordo è anche nella mente di tanti appassionati di ciclismo che in estate si cimentano a sfidare questa salita di 5 km con 470 metri di dislivello. Per Alleghe l’arrivo della tappa sarà sicuramente una vetrina per farsi conoscere a livello internazionale e da chi ancora non ha avuto modo di apprezzare la bellezza del nostro territorio”.
Il presidente di Alleghe Funivie Sergio Pra, componente del Comitato di Tappa aggiunge: “La tappa del Giro d’Italia con l’arrivo ad Alleghe–Piani di Pezzè, in programma a fine maggio 2026, rappresenta un’occasione unica per Alleghe, per il Comprensorio Civetta e per l’intera vallata. La carovana arriverà nel cuore della nostra area sciistica, offrendo al pubblico e ai media internazionali un panorama straordinario anche d’estate. Come Alleghe Funivie investiremo nell’evento con iniziative collaterali e soprattutto valorizzando al massimo la visibilità che ne deriverà per la nostra destinazione, sia nella stagione estiva sia in quella invernale, promuovendo Alleghe, i Piani di Pezzè e l’intero comprensorio alla stampa e ai media di tutto il mondo”.
Lunedì pomeriggio all’Auditorium ‘Parco della Musica Ennio Morricone’ di Roma si è svolta la conferenza di presentazione della prossima edizione del Giro d’Italia con l’annuncio del percorso ufficiale, che vede la tappa bellunese prendere il via da Feltre e concludersi ad Alleghe ai 1456 metri di Piani di Pezzè, all’ombra del Monte Civetta. Una tappa tutta bellunese dunque, che si svolgerà lungo un tracciato impegnativo di 151 km caratterizzato dai Passi Cereda, Duran, Staulanza, Giau e Falzarego, ed infine il tratto finale ai Piani di Pezzè, una salita conclusiva di appena cinque chilometri ma con una pendenza media che sfiora il 10% e picchi massimi del 15%, che si preannuncia determinante e da vivere tutta d’un fiato. Oggi Piani di Pezzè è una località innevata del comprensorio sciistico Ski Civetta, ma il tratto in salita dell’arrivo di tappa è accessibile e già frequentato dai primi aficionados delle due ruote.

MARCIALONGA SI PRESENTA A MILANO. UN ANNO TRA SCI, CICLISMO E CORSA

MARCIALONGA SI PRESENTA A MILANO. UN ANNO TRA SCI, CICLISMO E CORSA

Romito | www.newspower.it

Marcialonga si presenta a Milano con la stagione sportiva 2026
Appuntamento con Marcialonga Ski, Cycling Craft e Running Coop
Presenti anche i due campioni Cristian Zorzi e Tord Asle Gjerdalen
Confermata la copertura televisiva in diretta di Sky Sport

Il mese di dicembre ha preso il via e con esso si avvicina rapidamente l’appuntamento invernale della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, ma anche il momento di raccontare il calendario di eventi che il brand trentino proporrà nel 2026. Sala gremita di giornalisti all’interno delle Terme De Montel di Milano, i quali hanno assistito alla conferenza stampa in una veste originale per presentare gli appuntamenti del nuovo anno, dalla sempre più vicina granfondo (23-25 gennaio), alla Marcialonga Cycling Craft (domenica 31 maggio), fino alla Marcialonga Running Coop (sabato 5 settembre).
Scenografia inconsueta con l’ambientazione della nuova immagine, un palco con una poltrona dove i marcialonghisti si siedono a raccontare le proprie storie vissute alla popular race trentina. Lo slogan proposto da Marcialonga è “Un legame senza tempo”, una frase che simboleggia il rapporto che coinvolge tutte le persone di Marcialonga, dai partecipanti, passando per i volontari, fino al presidente. È stato proprio l’ex presidente Angelo Corradini, alla guida di Marcialonga per 12 anni, a prendere la parola: “Dopo tanti anni ho pensato che fosse ora di concedermi del tempo per me stesso, ma sono sicuro che il mio successore sarà all’altezza del ruolo. Per me Marcialonga è qualcosa di bello, che viene subito dopo la famiglia, è stata una parte fondamentale della mia vita”.
A seguire, dopo una stretta di mano che simboleggia il passaggio di consegne, è stato il nuovo presidente Tiziano Romito a ribadire il suo impegno che l’ha coinvolto con la granfondo trentina per quasi 40 anni come consulente: “succedo ad una persona dalla grande esperienza, il mio sarà un bel salto nella parte operativa della manifestazione, venendo da un’esperienza economico finanziaria. L’obiettivo sarà anche quello di lavorare in sinergia con il nuovo Consiglio, un gruppo che darà un imprinting a Marcialonga di gestione collettiva”. Romito ha poi indicato quali saranno i prossimi passi a breve termine: “vogliamo sfruttare l’evento olimpico come trampolino di conoscenza del nostro territorio, attraverso una comunicazione che coinvolga il mondo intero.”
Da diversi anni Marcialonga è “tifata” anche dal divano di casa, grazie alle dirette televisive proposte da Sky Sport dove Francesco Pierantozzi, ex giocatore di rugby e commentatore di vari sport, dal 2020 è la voce di Marcialonga: “la passione è ciò che rende speciale il mio lavoro, è un obiettivo che cerco di perseguire anche nella vita. Quello che racconto durante le telecronache diventa subito un fatto che mi appartiene. Seguo lo sci di fondo dal 1997, all’epoca ero appassionato, ma allo stesso tempo dubbioso di me stesso, ma devo ringraziare anche gli atleti con cui ho sempre avuto un rapporto speciale, che mi hanno accolto e permesso di capire questo sport attraverso la loro umanità. Noi, così come Marcialonga, cerchiamo di dare una voce anche a coloro che non sono protagonisti diretti tra le prime posizioni, perché questo evento è appartenenza, dai partecipanti, passando per i volontari e tutte le persone che ne fanno parte”.
Gli amatori di Marcialonga sono infatti una parte fondamentale della granfondo di Fiemme e Fassa, un coinvolgimento che si ripeterà anche il prossimo gennaio con oltre 7000 “bisonti” attesi dall’Italia e dal mondo. Ma l’attesa maggiore non può che essere per i grandi campioni, e alla conferenza stampa di presentazione hanno dato la loro testimonianza il fondista norvegese Tord Asle Gjerdalen e il campione olimpico Cristian “Zorro” Zorzi, i quali hanno preso la parola in una breve intervista condotta da Francesco Pierantozzi. Chiamato sul palco il norvegese Gjerdalen, che il prossimo anno gareggerà con il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, si è raccontato esordendo con una simpatica battuta riguardo i suoi immancabili RayBan: “i miei occhiali sono come quelli di Superman, quando li metto mi trasformo”. Dopo le risate, il focus si è spostato sul rapporto che il norvegese ha con Marcialonga e il suo territorio: “La Marcialonga è un evento avvolto dal fascino, ha una vera e propria aura attorno a sé, e tutti ne parlano. Da norvegese, sono sempre stato attratto da una gara così particolare e anche il mio rapporto con gli altri atleti italiani è sempre stato ottimo.” Ha fatto seguito l’intervento della leggenda azzurra Cristian “Zorro” Zorzi, che la Marcialonga la conosce bene: “Il mio rapporto con Marcialonga è speciale, sono nato a Moena un anno dopo la creazione della granfondo e ho vissuto la manifestazione e i suoi eventi di contorno che mi hanno regalato dei momenti indimenticabili”.
In testimonianza del rapporto che Marcialonga mira ad instaurare con tutti i suoi partecipanti, è salito sul palco Andrea Schiavina, un marcialonghista amatore di Milano che ha partecipato alla gara due volte, classificandosi in entrambe intorno alla posizione 5.000: “Non sono il classico fondista che ha iniziato da piccolo, ho scoperto questa passione in tarda età, non avendo mai praticato il fondo prima. Qualche anno fa ho deciso di iscrivermi a Marcialonga in estate e per prepararmi mi sono allenato sugli skiroll lungo i Navigli. Nonostante i risultati, sono stato fiero di quello che ho fatto, ponendomi un obiettivo e portandolo a termine”.
La conferenza stampa di Marcialonga 2026 ha poi illustrato gli altri due appuntamenti che andranno a completare il calendario, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 31 maggio dà appuntamento con la sua 18.a edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21K e 26K), in programma sabato 5 settembre. Entrambi gli eventi estivi saranno sotto l’egida di ACSI, ente di promozione sportiva che si occupa delle manifestazioni dilettantistiche, con oltre 300.000 eventi l’anno. In rappresentanza dell’associazione Emiliano Borgna, vice presidente ACSI: “Come ACSI siamo fermi sostenitori delle due gare amatoriali targate Marcialonga, sono eventi molto complicati dal punto di vista organizzativo, ma che sono diventati molto ambiti e brillano di luce propria grazie ad un contesto paesaggistico impareggiabile, ma soprattutto ad uno standard organizzativo di altissimo livello, in cui il valore umano è sempre messo al primo posto”.
Spazio anche ai grandi eventi con le Coppe del Mondo e le Olimpiadi della Val di Fiemme illustrati da Silvia Vaia, e a quelli della Val di Fassa presentati da Cristoforo Debertol.
L’attesa ormai sta quasi per terminare in vista dell’appuntamento sulla neve di Fiemme e Fassa di domenica 25 gennaio 2026. Un anno nuovo che porterà con sé passione, divertimento e sana competizione per tutti i gusti.

Download immagini TV: www.broadcaster.it

MENO DI 60 GIORNI ALLA MARCIALONGA. UN CALENDARIO PIENO DI EMOZIONI

MENO DI 60 GIORNI ALLA MARCIALONGA. UN CALENDARIO PIENO DI EMOZIONI

Marcialonga Story | www.newspower.it

Dal 23 al 25 gennaio la Marcialonga propone tantissimi eventi di contorno
Dalla Story alla Baby, dalla Mini alla Stars fino alla Young
La partenza da Moena e il lungo viaggio di 70 km verso Cavalese, o 45 Km fino a Predazzo
In questa stagione il profumo olimpico si fa sentire più che mai

La Marcialonga torna protagonista più vivace che mai e il prossimo 25 gennaio 2026 le Valli di Fiemme e Fassa accoglieranno la sua 53.a edizione, un appuntamento che da più di mezzo secolo richiama fondisti da ogni angolo del mondo. La partenza da Moena e il lungo viaggio di 70 km verso Cavalese, immersi nel silenzio della neve e nella maestosità delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, sono da sempre un richiamo irresistibile per chi sogna una sfida autentica e un paesaggio che rimane nel cuore. Accanto alla gara regina torna la Marcialonga Light, 45 km che ripercorrono il fascino della “lunga” con una formula più accessibile, ma altrettanto entusiasmante: stessa partenza con il grande fiume di sciatori e arrivo a Predazzo, dopo quasi seicento metri di dislivello che non risparmiano emozioni. La Light è una gara che ha spesso sorriso agli azzurri e che nel 2025 ha incoronato Tommaso Dellagiacoma e Anna Giordan, celebrati proprio a Predazzo nella cerimonia di premiazione che tornerà anche il prossimo fine gennaio.
Le valli che ospitano la Marcialonga sono un intreccio di bellezza e tradizioni, dove la passione per lo sport è naturale quanto il legno dei masi o il bianco delle cime, ed è proprio questo spirito, fatto di accoglienza, orgoglio e familiarità, che rende la granfondo un vero abbraccio collettivo. E stavolta il profumo olimpico si fa sentire più che mai: la Val di Fiemme sarà sede dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026 per lo sci nordico e per rispettare i protocolli di sicurezza Marcialonga ha modificato in modo mirato alcuni tratti del percorso, lasciando invece alla Val di Fassa il compito di accogliere gli eventi collaterali, dalla Story alla Baby, dalla Mini alla Stars fino alla Young. Un modo per rendere la festa ancora più diffusa e coinvolgente.
Sul percorso della Marcialonga il tratto più temuto e spettacolare resta il “Mur de la Stria”, la salita che negli ultimi anni ha deciso la gara e che anche nel 2026 dividerà i più forti dal resto del gruppo. La sua pendenza, con tratti quasi al venti per cento, è un finale epico che esalta il coraggio, come accaduto nell’ultima edizione quando Nygaard e Novak, dopo una battaglia senza respiro, riuscirono a staccare tutti per andare a giocarsi la vittoria a Cavalese.
Marcialonga non è soltanto una gara iconica, ma una delle pietre miliari di Ski Classics, il prestigioso circuito internazionale delle lunghe distanze. È stata premiata tre volte come miglior evento della stagione ed è una delle quattro tappe Grand Classics insieme a Jizerska, Vasaloppet e Birkebeinerrennet: vincerle tutte nello stesso anno significherebbe completare un Grande Slam, che finora nessun atleta ha mai realizzato. Non meno importante è il legame con Worldloppet, che dal 1978 vede Marcialonga come ambasciatrice italiana nelle grandi maratone di sci di fondo, un onore condiviso con migliaia di fondisti che partecipano e collezionano timbri verso il titolo di Worldloppet Master.
La lunga storia della granfondo trentina è costellata da campioni indimenticabili: dai quattro successi di Maurilio De Zolt e del norvegese Aukland, alle imprese di Botvinov, Ahrlin, Gjerdalen e molti altri, fino all’inarrivabile Maria Canins Bonaldi con dieci vittorie consecutive che hanno segnato un’epoca irripetibile. Attorno alla gara principale si muove un mondo variopinto, fatto di tradizioni e sorrisi, è il mondo degli amatori autentici protagonisti della storica “Popular Race”.
La Marcialonga Story di venerdì 23 gennaio porterà ancora una volta indietro nel tempo con i suoi sci e abiti vintage, mentre la Stars del 24 gennaio continuerà a unire sport e solidarietà a sostegno della LILT.
Baby, Mini e Young faranno il resto, colorando le valli di bambini e ragazzi che, tra giochi, gare promozionali e primi passi sugli sci, rappresentano il futuro di questo sport.
La Marcialonga vive anche grazie a una straordinaria comunità di volontari, oltre mille persone che con dedizione e orgoglio trasformano questa manifestazione in un marchio di qualità riconosciuto in Italia e nel mondo. Non sorprende quindi che negli anni Marcialonga abbia ricevuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali, dall’Aquila di San Venceslao fino alla Farfalla d’Oro del Trentino.
A completare il quadro c’è una copertura televisiva imponente, con decine di ore di diretta internazionale e trasmissioni su Sky, RTTR e RAI, segno di un interesse che non accenna a diminuire. Mentre gli azzurri inseguono un successo che manca dalla vittoria del 2000 di Fulvio Valbusa, Marcialonga continua a guardare avanti anche sul fronte della ricerca scientifica grazie a Marcialonga Science e alla collaborazione con il CeRiSM, che nell’ultima edizione ha analizzato dati prestativi poi presentati al Congresso ICSS 2025.
Così, tra storia e innovazione, tra passione popolare e competizione d’élite, Marcialonga si prepara a vivere un’altra edizione indimenticabile. Le sue piste, le sue valli e la sua gente sono pronte ad accogliere ancora una volta il grande fiume di fondisti che da 53 anni la rendono una leggenda senza tempo.

Info: www.marcialonga.it

NEVICATE E 3 ZINNEN SKI-MARATHON. FEDELISSIMI E PRO TEAM PER I 50 ANNI

NEVICATE E 3 ZINNEN SKI-MARATHON. FEDELISSIMI E PRO TEAM PER I 50 ANNI

Gruppo | www.newspower.it

Il 10 e 11 gennaio il piatto forte con Classic Race e Prato Piazza Mountain Challenge
Il 9 gennaio il via dell’evento con “Mini” e Cerimonia d’Apertura
Tra gli iscritti di 16 Paesi presenti i fedelissimi e i Pro Team italiani
Fino al 30 novembre tariffe agevolate per entrambe le gare

Le prime nevicate in Alta Val Pusteria non possono che scaldare l’animo degli amanti dello sci di fondo, che a poco più di 40 giorni dal via vedono sempre più vicino un appuntamento clou della stagione invernale; quello del fine settimana dal 9 all’11 gennaio con la 3 Zinnen Ski-Marathon. L’edizione 2026 si appresta ad essere ancora più speciale, con un compleanno storico per la granfondo più longeva dell’Alto Adige, i 50 anni di storia. A spegnere le candeline sulle nevi altoatesine giungeranno, come da tradizione, anche numerosi appassionati provenienti dall’estero, accolti dalle maestose Dolomiti Patrimonio UNESCO e dall’atmosfera tipica della 3 Zinnen, all’insegna di amicizia e sana competizione, il tutto unito dall’amore sconfinato per gli sci stretti.
Ad oggi le iscrizioni sono in aumento rispetto all’anno scorso, con centinaia di fondisti provenienti da oltre 16 Paesi fra cui spiccano, oltre all’Italia, la Repubblica Ceca e la Germania, passando per Svizzera, Olanda e anche Brasile. La 3 Zinnen Ski-Marathon si conferma dunque un evento internazionale che richiama semplici appassionati di fondo ma anche atleti professionisti, e tra questi si presenteranno sulla linea di partenza i tre team italiani dello Ski Classics: il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, il Team Futura GTE Trentino e il Team Internorm Trentino.
Tra coloro che hanno già confermato la propria presenza ci sono nomi come Olivo Antoniacomi, friulano volto noto nelle competizioni di sci di fondo amatoriale e pluricampione mondiale Master, Juris Germanis, fondista lettone che ha preso parte ai Giochi Olimpici di Nagano 1998 e Salt Lake City 2002.
Non hanno perso tempo confermando la loro immancabile presenza Giorgio Peretti di Cortina d’Ampezzo e Karl Walder di Dobbiaco, i fedelissimi della 3 Zinnen Ski-Marathon che ogni anno testimoniano il proprio affetto verso la granfondo, oltre che una forma fisica invidiabile, non mancando un’edizione dal lontano 1976. Due autentiche leggende capaci di mettersi costantemente alla prova, gareggiando con spirito e una resistenza fuori dal comune e che a gennaio festeggeranno una sorta di secondo compleanno.
Un’edizione speciale richiede un programma altrettanto speciale; gli organizzatori dello Sport OK Dobbiaco, sotto la guida del presidente Gerti Taschler, hanno predisposto un calendario adeguato per celebrare una ricorrenza unica. Venerdì 9 gennaio si parte con l’appuntamento dedicato a bambini e bambine della 3 Zinnen Mini Ski-Marathon, seguita dalla Cerimonia d’Apertura a San Candido alle ore 18, il miglior modo per inaugurare l’evento e festeggiare i 50 anni in compagnia.
Sabato 10 gennaio si inizia a fare sul serio con la Classic Race, proposta in due distanze da 60 e 30 km che partiranno entrambe dalla Val Fiscalina, a Sesto, passando da San Candido e proseguendo fino a Dobbiaco nello scenografico stadio del fondo della Nordic Arena, dove i due tragitti si divideranno. La 30 km proseguirà spedita verso l’arrivo di Villabassa, la distanza maggiore invece si indirizzerà verso Passo Cimabanche, facendo poi ritorno per gli ultimi chilometri verso lo stesso punto di arrivo.
Domenica 11 è la giornata è dedicata alla Prato Piazza Mountain Challenge, una vera sfida in tecnica libera, che parte da Villabassa e si conclude agli oltre 2.000 metri di altitudine di Prato Piazza nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies.
Per quanto riguarda le iscrizioni alla 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon fino al 30 novembre sono in vigore le tariffe agevolate da 79 € per una gara e 129 € per entrambe, con una speciale T-shirt tecnica in collaborazione con CMP che attende i partecipanti all’interno del pacco gara.
50 anni di storia che raccontano una passione indelebile per la 3 Zinnen Ski-Marathon, pronta a regalare ai suoi partecipanti l’ennesima esperienza indimenticabile e a proiettarsi verso un futuro altrettanto brillante.

Info: www.ski-marathon.com

LA 100 KM DEI FORTI È “BLACK FRIDAY”. 30ESIMA EDIZIONE, ISCRIZIONI APERTE

LA 100 KM DEI FORTI È “BLACK FRIDAY”. 30ESIMA EDIZIONE, ISCRIZIONI APERTE

Gruppo | www.newspower.it

Iscrizioni aperte e subito speciale offerta Black Friday per 3 giorni dal 28 al 30 novembre
Sabato 6 giugno la Nosellari Bike, domenica 7 giugno la 100 Km del Forti Classic e Marathon
1000Grobbe Bike Challenge con Nosellari 36,2 km e 100 Km Classic 52,4 km
Sinergia tra Assessorato allo Sport del Comune di Lavarone, S.C. Millegrobbe e APT Alpe Cimbra

Parlare già di fine primavera può sembrare anacronistico viste le nevicate che hanno ricoperto gran parte del Trentino in questi giorni, ma l’occasione è delle migliori perché a più di 6 mesi dal via è già tempo di compiere i primi passi iscrivendosi all’evento 100 Km dei Forti approfittando della tariffa Black Friday in vigore per 3 giorni dal 28 al 30 novembre, con offerte a 28 € anziché 35 € per la 100 Km dei Forti Marathon e Classic e 25 € anziché 30 € per la Nosellari Bike.
L’appuntamento del 6-7 giugno si appresta ad essere davvero unico; a tagliare i traguardi non saranno solo i bikers, ma in primo luogo la manifestazione stessa, che festeggerà i 30 anni di una storia che la attesta tra le gare di mountain bike più amate e longeve del settore.
Iscrizioni dunque aperte per far parte della schiera di bikers della 100 Km dei Forti, che presenta come al solito un ricco programma. Semaforo verde sabato 6 giugno, con la prima giornata interamente dedicata alla “Nosellari Bike”, in scena alle ore 9.30 con partenza da Nosellari, per 36,2 km e poco più di 1.000 m di dislivello che si concluderanno a Gionghi, nel comune di Lavarone.
Il giorno seguente, domenica 7 giugno, sarà il turno della gara regina “100 Km dei Forti”, la sfida che raggrupperà al via i partecipanti impegnati nella distanza Marathon (94,5 km, 2.397 m di dislivello e partenza ore 9) e in quella Classic (52,4 km, 1244 m di dislivello e partenza ore 9.15), entrambe che scatteranno dal Parco Palù di Lavarone e termineranno al traguardo di Lavarone Gionghi. Nel mezzo un percorso quasi interamente sterrato che vanta passaggi tra splendidi punti panoramici, come il Lago di Lavarone, il Forte Belvedere o la scalata al monte Tablat, ma anche un ritorno al passato, con la vista delle “Fortezze dell’Imperatore”, sette maestosi forti della Prima Guerra Mondiale.
Confermata anche la “Pedalata Escursionistica”, sempre domenica alle ore 9.15, sul percorso che ricalca quello della “100 Km dei Forti Classic” ma indicata per coloro che vogliono godersi un’esperienza in totale serenità, senza dover badare a cronometri e sfide testa a testa.
Per chi, al contrario, è alla ricerca del massimo grado di sfida con la propria MTB, la risposta ideale è “1000Grobbe Bike Challenge”, la speciale combinata che unisce in un’unica classifica le competizioni di sabato con la Nosellari Bike e di domenica con la 100 Km dei Forti Classic. Al termine delle gare sarà stilata dai giudici la graduatoria basata sui tempi registrati nelle due competizioni e verranno decretati i vincitori.
30 lunghi anni di storia che si confermano grazie al lavoro instancabile dello S.C. Millegrobbe di Lavarone, affiancato dell’Assessorato allo Sport del Comune di Lavarone e dalla collaborazione immancabile dall’APT Alpe Cimbra, per un weekend che come sempre attende partecipanti dall’Italia e da tutto il mondo.
Appuntamento a giugno 2026, quando le temperature saranno ideali per lo svolgimento di un evento così speciale e il paesaggio naturalistico dell’Alpe Cimbra si presenterà nella sua massima espressione, ad accogliere la passione vera per la mountain bike.

Info: www.100kmdeiforti.it

VAL CASIES IMBIANCATA DI FRESCO. PRONTI I PRIMI CHILOMETRI DI PISTA

VAL CASIES IMBIANCATA DI FRESCO. PRONTI I PRIMI CHILOMETRI DI PISTA

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42 anni di storia – due percorsi: 30-42 km – due stili: classico e skating
28 febbraio-1 marzo le due giornate della Granfondo Val Casies
28 novembre: aperto il primo anello a Santa Maddalena
10 dicembre: apertura di un consistente tratto di 50 km previsti in stagione

Il dado è tratto. I cannoni in Val Casies sono in azione, grazie alle temperature rigide ormai sono stati prodotti quasi 50.000 mc di neve, non indispensabili, ma utili, a stendere un primo strato di neve programmata per dare solidità al fondo della pista fino a stagione inoltrata, sicuramente fino ai primi di marzo quando fondisti da tutto il mondo, si parla di 40 nazioni, prenderanno parte alla Granfondo Val Casies (28 febbraio-1 marzo) affollando la valle altoatesina che pare fatta apposta per gli aficionados degli sci stretti.
È già scesa anche la neve naturale e la gestione delle piste della Val Casies, sempre tirate a lucido per turisti e amatori, è curata dall’Associazione Turistica Val Casies-Monguelfo-Tesido che lavora in sinergia col comitato organizzatore della Granfondo che annuncia per il weekend di fine novembre l’apertura di un primo anello a Santa Maddalena, ma verso il 10 dicembre sarà disponibile un consistente tratto dei 50 km previsti in stagione, poi l’incremento sarà continuo. La situazione sarà comunque costantemente aggiornata sul sito www.valcasies.com
La Granfondo Val Casies è giunta alla sua 42ª edizione e vanta una storia lunga e prestigiosa sulle piste dell’Alto Adige. Sin dal 1984 la manifestazione ha appassionato generazioni di atleti trasformando la vallata di Casies, all’estremità nord-orientale della regione, in un teatro di grande sport, e a circa 100 giorni dall’evento le prime nevicate hanno reso ancora più suggestivo lo splendido contesto ambientale.
Le iscrizioni alla Granfondo Val Casies sono aperte e fino al 31 dicembre sono disponibili le quote agevolate di 72 € per la gara TC e 73 € per la TL, per chi parteciperà invece ad entrambe le prove la quota complessiva è di 117 €. Quest’anno si registra un incremento sensibile rispetto alla scorsa edizione, anche con gruppi numerosi da nazioni inattese, ma c’è anche un’opportunità diversa per chi desidera godersi l’esperienza in totale relax optando per la formula Just for Fun, senza tempi cronometrati né classifiche, il costo è di 63 € per una singola gara o 102 € per entrambe, con tariffe bloccate fino a fine anno e vantaggi riservati ai possessori di Euroloppet Pass.
Da non dimenticare la combinata “Skiri–MiniValCasies”, che per la terza volta unisce due grandi appuntamenti: lo Skiri Trophy XCountry e la MiniValCasies dedicata ai giovani atleti dalla categoria Under 8 fino alla Under 18, gara valida anche per il circuito “Trofeo dell’Alto Adige” ed organizzata in collaborazione con la ASV 5V Loipe Volksbank.
ll weekend in Val Casies sarà arricchito da un allettante programma di intrattenimento: musica dal vivo, cerimonie di premiazione, festa nel tendone riscaldato e il tradizionale After Race Party chiuderanno la manifestazione in grande stile.
La Granfondo Val Casies è inserita nel prestigioso circuito continentale Euroloppet, rassegna che riunisce 13 gare di fondo su lunghe distanze distribuite in 9 nazioni d’Europa. La competizione di domenica 1 marzo (42 km TL) è anche valida per la Coppa Italia Rode Assoluta e per la Coppa Italia Giovanile U20 e U18 (30 km TL).
Sul sito della Granfondo Val Casies si possono scoprire le offerte del merchandising ufficiale, per vivere l’inverno altoatesino a colori.

Info: www.valcasies.com

ALLA CONQUISTA DEL CORNO DEL RENON. IL 7 MARZO 2026 TORNA LA HORN ATTACKE

ALLA CONQUISTA DEL CORNO DEL RENON. IL 7 MARZO 2026 TORNA LA HORN ATTACKE

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Iscrizioni aperte per la Horn Attacke che festeggia sette anni di storia
Il duathlon da Bolzano al Corno del Renon si corre il 7 marzo
20 km tra corsa e scialpinismo con un unico obiettivo: conquistare la vetta
Atleti singoli, staffette a due e a tre e gli instancabili “montanari” pronti a sfidarsi

È tanta l’attesa per la prossima Horn Attacke, l’evento che definisce i limiti della resistenza alpina e che torna a scrivere un nuovo capitolo della propria storia sabato 7 marzo 2026 celebrando la sua settima edizione e confermandosi come il duathlon più spettacolare e impegnativo dell’Alto Adige, capace di unire in un’unica avventura la corsa e lo scialpinismo.
Nel mondo dello sport, il numero sette è sinonimo di perfezione, fortuna e completezza. E questa edizione promette di incarnare al meglio tutti questi significati, offrendo un percorso che rappresenta la quintessenza della sfida alpina: circa 20 chilometri di fatica e gloria, con un dislivello verticale di 2.000 metri che mette alla prova ogni muscolo e ogni respiro dei partecipanti.
La Horn Attacke non è solo una gara, è una prova di carattere e di coraggio, un viaggio che parte dal cuore pulsante di Bolzano e culmina sulla vetta del Corno del Renon, uno dei punti più panoramici dell’Alto Adige. Il tracciato, spettacolare e selettivo, si snoda dai vicoli cittadini fino ai paesaggi innevati d’alta quota, attraversando Santa Maddalena e raggiungendo il primo traguardo intermedio a Soprabolzano. Da lì, la corsa prosegue verso Riggermoos, Tann e Pemmern, dove sarà allestita la zona cambio: è il momento in cui le scarpette lasciano spazio agli sci, e la sfida entra nel vivo. Gli atleti affrontano la salita finale con gli sci d’alpinismo, una cavalcata bianca che passa per il Rifugio Feltuner e conduce fino ai 2.260 metri del Corno del Renon, scorrendo a lato delle apprezzate piste da sci del comprensorio.
Si può partecipare alla competizione in solitaria, per misurarsi fino in fondo con sé stesso, o in modalità “montanaro”, per atleti d’altri tempi che trasportano in spalla fin dalla partenza da Bolzano tutta l’attrezzatura necessaria ad affrontare anche la parte di skialp, oppure in staffetta con squadre maschili, femminili o miste da due o da tre atleti. Un duathlon diventa così anche un gioco di squadra, dove il testimone si passa tra runner e scialpinisti, unendo specialità diverse in un unico obiettivo, conquistare la vetta.
Con oltre 120 persone impegnate nell’organizzazione, ristori perfettamente distribuiti a Soprabolzano, Pemmern e alla Feltuner Hütte, e un’atmosfera di festa che accompagna ogni tratto del percorso, la Horn Attacke è molto più di una competizione, è un’esperienza che unisce sport, natura e spirito alpino in una sintesi perfetta. È l’unica gara in Alto Adige capace di collegare in modo così diretto la pianura urbana alla montagna, trasformando ogni chilometro in un’emozione, ogni metro di dislivello in una conquista personale.
Le iscrizioni sono già aperte e fino al 31 dicembre sarà possibile approfittare delle quote agevolate: 50 euro per la prova individuale e ‘montanaro’, 100 euro per la staffetta a due e 150 euro per la staffetta a tre.
L’organizzazione, curata dalla Sonnenplateau Renon e dall’Associazione Turistica Renon, promette un’edizione indimenticabile, dove ogni passo verso la cima sarà un tributo alla passione per la montagna lungo un itinerario che parte dal cuore di Bolzano e si conclude dove l’Alto Adige tocca il cielo e dove una vista a 360° regala gratificanti cartoline.

Info: www.hornattacke.com