Tag: Newspower

UNA NUOVA SFIDA PER MARCIALONGA. ALLA SCOPERTA DELL’E-COMMERCE

UNA NUOVA SFIDA PER MARCIALONGA. ALLA SCOPERTA DELL’E-COMMERCE

Il nuovo e-commerce Marcialonga ha aperto i battenti
Il portale permetterà l’acquisto dei capi e degli accessori Marcialonga
Passo importante per far conoscere il nome del brand nel mondo
Marcialonga, da sempre, ha a cuore i propri ‘bisonti’ e lavora per loro

Nuovo, creativo e innovativo, sono questi gli aggettivi con cui si può definire il lancio del nuovo e-commerce Marcialonga, il portale su cui ogni utente e amante del brand Marcialonga potrà acquistare capi di abbigliamento e accessori unici e originali dello storico marchio delle Valli di Fiemme e Fassa. Un passo importante verso il futuro che farà crescere ancor di più la community Marcialonga in tutto il mondo, creando un legame stretto e viscerale tra gli appassionati ed il brand stesso.
Questo inedito e intrigante progetto ha il sapore di modernità, crescita e voglia di intraprendere un nuovo percorso commerciale da parte dello staff fiemmese. Finora l’acquisto dei prodotti Marcialonga era riservato solamente ai fruitori e ai visitatori dell’EXPO Village nelle giornate di gara, mentre ora il concetto di marketing si espanderà in un contesto ben più ampio, su una piattaforma online che non escluderà più nessuno. È una scelta considerevole per Marcialonga, per cui servono coraggio, idee e delle basi solide su cui puntare i propri obiettivi, ma questo lo staff di Angelo Corradini lo sa bene. Già in passato ha dimostrato di essere sempre sulla cresta dell’onda, non lasciando mai nulla al caso e prendendo decisioni importanti, risultando comunque sempre ponderate. Non c’è molto altro da dire, se non che il nuovo e-commerce è lì, pronto ad attendervi per proporre le migliori occasioni del momento, dall’abbigliamento adatto per lo sport, alle tazze e agli altri accessori originali marchiati Marcialonga, fino ad arrivare ai capi più trendy ed esclusivi da indossare tutti i giorni. E proprio per celebrare questa novità è stata lanciata una t-shirt esclusiva, in edizione limitata, realizzata in cotone organico.
Marcialonga, da sempre, ha a cuore i propri ‘bisonti’ e non smetterà mai di lavorare per loro. Ora tocca a voi, dimostrate tutto l’attaccamento a questa ‘maglia’, l’e-commerce è tutto per voi!
Info: www.marcialonga.it

LA 45.a GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA SI RIVELA. LA PRIMA NOVITÀ È IL NUOVO SITO WEB

LA 45.a GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA SI RIVELA. LA PRIMA NOVITÀ È IL NUOVO SITO WEB

Passaggio di un gruppo alla Dobbiaco-Cortina

Il 5 e 6 febbraio è in programma la 45.a edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina
La gara correrà sul vecchio tracciato della ‘Ferrovia delle Dolomiti’ che collega Dobbiaco a Cortina
Iscrizioni aperte: fino al 31 agosto 80 euro per la gara in classico e 60 per la skating
Tutte le informazioni utili sono disponibili sul nuovo sito web della manifestazione

L’estate è ancora nel pieno del suo splendore, eppure c’è già chi pensa e lavora agli eventi del prossimo inverno. È così anche per lo staff della Granfondo Dobbiaco-Cortina, che ha già programmato la due giorni di gare per sabato 5 e domenica 6 febbraio prossimi. La storica manifestazione dedicata agli ‘sci stretti’ nel 2022 festeggerà la propria 45.a edizione, segno di una tradizione che si preserva dal lontano 1977 e la consacra come seconda granfondo più longeva d’Italia, alle spalle della sola Marcialonga. Riconoscimento davvero importante per la Granfondo Dobbiaco-Cortina, che ogni anno raduna migliaia di appassionati lungo il percorso che dalla località altoatesina di Dobbiaco porta nel bellunese, a Cortina d’Ampezzo, seguendo il vecchio tracciato della ‘Ferrovia delle Dolomiti’ costruita nel corso della Prima Guerra Mondiale e dismessa nel 1962. Sul percorso gli atleti ci lasciano, oltre alla grande fatica, anche il cuore, con panorami spettacolari e viste perdifiato sulle Tre Cime di Lavaredo e su tutto il fronte dolomitico che si staglia sulla vallata. Non mancheranno momenti di grande emozione con il passaggio alla Nordic Arena di Dobbiaco, sede di tappe importanti del Tour de Ski, o al Cimitero di Guerra di Dobbiaco, senza dimenticare il Lago di Landro e la già citata ‘Vista Tre Cime’. A Passo Cimabanche poi, come sempre, sarà tempo dell’ultimo sforzo prima di entrare nell’abitato di Cortina e tagliare il traguardo finale tra due ali di folla.
Come ogni anno, il comitato organizzatore presieduto da Herbert Santer offre un programma di gare che prevede la sfida sui 42 km in tecnica classica per il sabato e quella di 32 km in skating alla domenica, soddisfacendo così anche i palati più fini dello sci di fondo con la possibilità, per chi fosse così ghiotto, di partecipare ad entrambe le prove. Le iscrizioni, nel frattempo, sono già aperte con la possibilità di riservarsi un pettorale in griglia di partenza al costo di 80 euro per prendere il via alla gara in classico e di 60 euro per quella in tecnica libera, il tutto disponibile fino al prossimo 31 agosto, dopodichè le tariffe subiranno dei rialzi.
Per tutte le informazioni e le novità della 45.a Granfondo Dobbiaco-Cortina è a disposizione il nuovo sito web della manifestazione dove si possono trovare, oltre a tutte le specifiche riguardanti la gara e le modalità per iscriversi, anche tutte le nozioni storiche che hanno segnato un’epoca dello sci di fondo non solo nazionale, ma anche e soprattutto internazionale. Altra novità lanciata dal comitato organizzatore è il contest “Scegliamo insieme il poster della 45.a Granfondo Dobbiaco-Cortina!”: tutti i dettagli sono disponibili sulla pagina Facebook Toblach-Cortina.
Mancano ancora parecchi mesi all’appuntamento della Granfondo Dobbiaco-Cortina, ma è proprio il caso di dire ‘chi ha tempo non aspetti tempo’ perché le tariffe convenienti e agevolate sono destinate a scadere presto, quindi è bene non perdere questa occasione.
Info: www.dobbiacocortina.org

‘IL CIOCCO’ RITORNA MONDIALE. I MASTER ALLA CONQUISTA DELL’IRIDE

‘IL CIOCCO’ RITORNA MONDIALE. I MASTER ALLA CONQUISTA DELL’IRIDE

Andrea Barbuti – AD de Il Ciocco – con un futuro concorrente

Dal 22 al 26 settembre i Campionati del Mondo Master Mtb Marathon in Toscana
‘Il Ciocco’ terra di prime assolute, ancora iride dopo i Campionati del Mondo Mtb 1991
Definiti anche gli ultimi dettagli del regolamento, sul sito ufficiale tutto ciò che c’è da sapere
Iscrizioni aperte per la prima fase di vendita con tariffe di 65 euro fino al 23 agosto

Con la 1.a edizione del ‘Trofeo del Ciocco e Valle del Serchio’ dello scorso 4 luglio andato in archivio, ora l’appuntamento clou del programma ciclistico del ‘Ciocco’ sarà quello dei Campionati del Mondo Master Mtb Marathon, un evento che verrà disputato per la prima volta nella sua storia. Il ‘test event’ ha dato i suoi frutti fornendo indicazioni e consigli sulle aree da migliorare e su ciò che invece ha funzionato alla perfezione, con il comitato Ciocco Sport Lab costantemente al lavoro per arrivare preparati e pronti all’appuntamento con la storia dal 22 al 26 settembre prossimi.
Le verdi colline del Comune di Barga (LU) e del ‘Ciocco’, tenuta di 600 ettari naturali immersa nella splendida Media Valle del Serchio, saranno ancora protagoniste nel mondo delle ruote grasse quindi, con la gara iridata che sarà aperta a tutti gli atleti italiani e stranieri di ambo i sessi in possesso di regolare tesseramento FCI o di qualunque Federazione straniera aderente all’UCI.
Le iscrizioni sono aperte e viaggiano spedite per la loro prima fase di vendita davvero conveniente, con le tariffe fissate a 65 euro fino al prossimo 23 agosto. Ci si potrà riservare un pettorale in griglia di partenza esclusivamente completando la procedura d’iscrizione on-line. Da non dimenticare, tra l’altro, che per i partecipanti italiani sarà obbligatorio effettuare l’iscrizione anche tramite ‘Fattore K’ mediante la società sportiva di appartenenza entro il 21 settembre, pena la non partecipazione alla gara.
I Campionati del Mondo Master Mtb Marathon al ‘Ciocco’ sono una vera e propria novità nel panorama agonistico dell’off-road e per la prima volta compaiono nei calendari ufficiali dell’Unione Ciclistica Internazionale e della Federazione Ciclistica Italiana. Un successo che incorona ‘Il Ciocco’ come location perfetta e predestinata nel lancio delle novità in ambito ciclistico, ancor più a livello di mountain bike. È stato così nel 1991 quando, proprio al ‘Ciocco’, si svolsero i primi Campionati del Mondo Mtb in Europa, e lo sarà anche in questo 2021 quando in terra toscana arriveranno, in una prima esclusiva, i ‘Master’ per giocarsi la prima assoluta maglia iridata. Tra le categorie ammesse in gara, quelle previste dai regolamenti UCI e che concorreranno per conquistare e avverare il proprio sogno mondiale, ci saranno i ‘Master 35/39’, ‘Master 40/44’, ‘Master 45/49’, ‘Master 50/54’, ‘Master 55/59’, ‘Master 60/64’, ‘Master 65/69’ e ‘Master 70+’. Se per ogni categoria non risultassero almeno 5 iscritti, c’è la possibilità che vengano accorpate uno o più categorie in modo da soddisfare il regolamento.
Ultima postilla, ma non certo meno importante, le categorie Master Elite Sport, maschile e femminile, M1-Master 1 e Master Woman 1 che prevedono atleti e atlete fino ai 34 anni d’età, potranno partecipare alla gara ma non entreranno nella classifica dedicata ai Campionati del Mondo, in quanto il regolamento non li riconosce come categorie Master. Inoltre, tali partecipanti partiranno 10 minuti dopo i protagonisti dei Campionati del Mondo Master Mtb Marathon.
Nel frattempo, settembre si avvicina e ‘Il Ciocco’ è pronto, ancora una volta, a scrivere la storia del ciclismo, per conseguire una ‘laurea’ e… ‘Master’ in mtb.
Info: www.cioccobike.it

A VILLABASSA (BZ) ONORE AI SENATORI. 26 VOLTE SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE

A VILLABASSA (BZ) ONORE AI SENATORI. 26 VOLTE SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE

Thomas Widmann, senatore della Südtirol Dolomiti Superbike versione marathon

La 26.a edizione della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ è stata vinta da Paez e Lüthi
Grande parata di ‘senatori’, coloro che hanno corso tutte le edizioni della gara di Villabassa
Widmann, Oberegger, Brugiolo, Baur, Kahn protagonisti sui percorsi di 123 km e 60 km
Sono il vero cuore pulsante della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, simbolo di grande passione

Lo spettacolo della 26.a edizione della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, che si è disputata sabato scorso a Villabassa (BZ) alla presenza di oltre 3000 concorrenti, continua a vivere nel cuore degli appassionati con il grande trionfo, nel percorso lungo di 123 km, del colombiano in maglia iridata Hector Leonardo Paez Leon davanti al ceco Martin Stosek e all’altro colombiano Diego Alfonso Arias Cuervo. Tra le donne è stata la svizzera Ariane Lüthi a salire sul gradino più alto del podio, con la veneta Annabella Stropparo seconda e la lituana Katazina Sosna al terzo posto. Sul tracciato di 60 km, invece, l’ha spuntata il veneto Nicola Taffarel precedendo in volata il trentino Zaccaria Toccoli e il toscano Giuseppe Panariello, mentre al femminile la vittoria è andata all’atleta di casa Anna Oberparleiter davanti all’altra altoatesina Thea Schwingshackl e alla polacca Anna Urban.
Ci sono poi gli irriducibili, coloro che non hanno saltato mai un’edizione della splendida ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, quei pochi ma buonissimi e incredibili bikers che dal 1995 popolano costantemente le griglie di partenza di Villabassa. I loro nomi sono Thomas Widmann, Emil Oberegger, Massimo Brugiolo, Alfred Baur e Sebastian Kahn, che anche nella 26.a edizione della manifestazione altoatesina hanno portato a termine il loro compito conquistando l’ennesima prestigiosa medaglia di ‘finisher’. Tra loro c’è chi ha sempre scelto la via più dura e impegnativa del percorso lungo, cento e più chilometri di fatica lungo i bellissimi sentieri dell’Alta Pusteria, da pedalare sempre con il sorriso. Loro sono Emil Oberegger e Thomas Widmann che lo scorso sabato hanno concluso la loro impresa rispettivamente in 7h53’25’’ e 9h14’42’’. Una sfida con loro stessi che li ha messi seriamente alla prova lungo le salite verso Croda Rossa e Prato Piazza, ma che non ha risparmiato momenti di puro godimento e gioia, sia nei tratti dov’era possibile dare uno sguardo allo splendido panorama circostante, sia sulla linea d’arrivo dove la sofferenza ha lasciato spazio all’orgoglio e alla soddisfazione. Sul percorso di 60 km poi, come ogni anno, c’era Sebastian Kahn, altro diadema della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ che ha concluso per la 26.a volta i 60 km dell’anello corto. Quest’anno c’erano 1.570 metri da scalare, mica bruscolini, eppure il ‘ragazzo’ classe ’62 non si è tirato indietro ed ha chiuso la sua gara in 4h16’28’’. Infine c’è chi, per motivi diversi tra loro, ha corso tutte le edizioni della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ ma alternando percorso corto a quello lungo, decidendo di anno in anno quale tracciato affrontare in base alle proprie condizioni fisiche e all’allenamento in essere. In questa edizione, Massimo Brugiolo e Alfred Baur hanno deciso di completare l’anello di 60 km e l’hanno fatto pure bene. I loro tempi non sono assolutamente da buttare con Brugiolo che ha tagliato il traguardo in 3h17’39’’, mentre Baur in 3h51’33’’.
Sono loro il vero fiore all’occhiello della gara altoatesina che ogni anno raduna più di 3000 bikers. Sono loro che fanno capire quanto sia grande l’amore verso una delle gare più storiche e affollate di tutta Italia, la seconda più longeva in territorio nazionale. Sono loro che ogni anno vengono alla ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ per provare l’emozione di esserci, di presenziare sulla linea di partenza, di combattere e stringere i denti lungo i tanti chilometri di gara, di tagliare il traguardo a braccia alzate come fanno i vincitori. Tutti sono vincitori, ma loro ancor di più perché hanno dato importanza e senso di appartenenza a questa manifestazione e siamo sicuri che anche il prossimo anno li ritroveremo in griglia, festanti e raggianti come sempre, perché questo è lo spirito della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, una gara che non smetterà mai di far sognare i propri bikers!
Info: www.dolomitisuperbike.com

FESTIVAL DI CORSA SULLO STELVIO. IN 400 PER LA ‘STELVIO MARATHON’

FESTIVAL DI CORSA SULLO STELVIO. IN 400 PER LA ‘STELVIO MARATHON’

Martin Puehler, vincitore della gara Classic nel 2019

Sold out per la 4.a edizione della ‘Stelvio Marathon’, pronta a vivere il prossimo 24 luglio
Saranno 400 i runners impegnati sui 21 km che porteranno al Rifugio Garibaldi
Ristori a Stelvio, Fragges, Rifugio Forcola e bivio sentieri, con l’ultimo all’arrivo
Alle 7.15 il via alla ‘Marcia Stelvio’, dalle 8 ‘Stelvio Marathon’ e ‘Just for Fun’

La 4.a edizione della ‘Stelvio Marathon’ è entrata nel vivo dell’ultima settimana di avvicinamento ed è pronta ad andare in scena sabato 24 luglio quando, da Prato allo Stelvio, partiranno i runners alla conquista del Passo dello Stelvio. Una sfida emozionante contro il cronometro, ma ancor di più contro se stessi per raggiungere la cima che, quest’anno, sarà posta ancora più in su rispetto al passato, ovvero ai 2.843 metri del Rifugio Garibaldi.
Il percorso, solo nella prima parte, ricalcherà quello della scorsa edizione con la partenza in salita che da Prato allo Stelvio porterà nel centro abitato di Stelvio percorrendo il sentiero Archaikweg. I primi passi degli atleti saranno gli unici su fondo asfaltato, perché una volta usciti da Prato allo Stelvio si correrà sempre su strada sterrata fino al traguardo. Lo spettacolo naturalistico sarà emozionante, con la fauna del Parco Nazionale dello Stelvio e le montagne circostanti a donare un’atmosfera magica alla corsa sul secondo valico alpino più alto d’Europa. Dopo 13 km dalla partenza, a 2.150 metri sul livello del mare, si raggiungerà il Rifugio Forcola, punto di snodo fondamentale della gara dove comincerà il nuovo tratto della manifestazione. Da qui, il Sentiero del Lago d’Oro porterà gli atleti in quota e offrirà viste meravigliose su tutto il fronte roccioso circostante: frontalmente si potrà ammirare lo Stelvio e, se si volge leggermente lo sguardo, anche il ‘Re’ Ortles. Panorami a dir poco suggestivi quelli in cui è immersa la ‘Stelvio Marathon’, con la possibilità di incrociare anche qualche stambecco o marmotta nel corso della scalata a rendere la giornata ancor più emozionante. Il traguardo, dopo 21 km e 2.100 metri di dislivello, sarà posto appena sotto il Rifugio Garibaldi, dove la magnificenza della montagna splende in tutta la sua lucentezza. Uno spettacolo a 360 gradi accoglierà i runners sulla linea d’arrivo, con l’occhio capace di perdersi nella bellezza delle montagne e con la fatica che verrà sopita dagli splendidi panorami. Inoltre, grazie al grande lavoro svolto dal comitato organizzatore, sul percorso verranno installati punti di ristoro specifici per soddisfare le esigenze degli atleti e si potranno trovare a Stelvio, Fragges, al Rifugio Forcola e al bivio sentieri, mentre l’ultimo sarà posto all’arrivo.
Le novità sul lato iscrizioni e sui numeri della manifestazione sono molto incoraggianti: il raggiungimento di quota 400 atleti è un dato di fatto, con conseguente chiusura delle iscrizioni. Non sarà più possibile registrarsi, dunque, ma nulla vieta di seguire la corsa da vicino, assiepando il percorso che da Prato allo Stelvio porta al Rifugio Garibaldi. Tra i protagonisti della 4.a edizione della ‘Stelvio Marathon’ ci saranno Martin Pühler, già vincitore nel 2019 sul percorso ‘classic’, e Andrea Zambelli, vincitore della 100 Km del Passatore nel 2018, ma anche Edeltraud Thaler, 1.a nel 2018 e nel 2017 sul percorso marathon di 42 km. Da segnalare, inoltre, la presenza di Angelika Schwienbacher, seconda nella 26 km del 2018, e Petra Pircher, altra grande runner che non farà mancare la propria combattività.
Altra piccola curiosità che riguarda i 400 atleti iscritti: tra loro ben 50 hanno prenotato le bici messe a disposizione dall’organizzazione per scendere a Prato allo Stelvio dopo aver portato a termine la gara, segno che il bellissimo messaggio di mobilità sostenibile lanciato dal comitato organizzatore è stato ben accolto dai tanti appassionati che animeranno la Stelvio Marathon.
Il programma di gare vedrà partire alle 7.15 la ‘Marcia Stelvio’, mentre alle 8 verrà dato il via alla vera e propria ‘Stelvio Marathon’ e alla ‘Just for Fun’. Ora non resta che vivere con attesa questi ultimi giorni che portano alla gara, con il giusto mix di tensione ma soprattutto di divertimento. La ‘Stelvio Marathon’ è pronta a farvi correre nel mito dello Stelvio, una montagna che regala sempre emozioni.
Info: www.stelviomarathon.it

SPETTACOLO SKIROLL A 360 GRADI. NON SOLO MONDIALI IN VAL DI FIEMME

SPETTACOLO SKIROLL A 360 GRADI. NON SOLO MONDIALI IN VAL DI FIEMME

Matteo Tanel, vincitore della Coppa del Mondo di Skiroll in Val di Fiemme nel 2019

Mondiali di Skiroll in Val di Fiemme dal 16 al 19 settembre, a cui si aggiunge una gara ‘Open’
Fiemme World Cup è garanzia, da sempre protagonista nel panorama sportivo mondiale
Domenica 19 gara promozionale FISI ‘Open & Master’ con la scalata all’Alpe Cermis
Da oggi iscrizioni aperte, posti limitati a 200 partecipanti

La Val di Fiemme si anima e lo fa in grande stile per quello che sarà il momento clou del settembre fiemmese, ovvero i Campionati Mondiali di Skiroll che si terranno dal 16 al 19 settembre. Sarà un appuntamento da non perdere con il Comitato Fiemme World Cup pronto a dirigere, dall’alto della propria esperienza, questa nuova sfida sportiva.
Campionati del Mondo sì, ma anche momento di ritrovo e divertimento, con l’organizzazione e la realizzazione di una gara ‘open’… proprio a tutti, in programma domenica 19 settembre. L’occasione sarà, quindi, ghiotta per coloro che vorranno cimentarsi su un palcoscenico di tutto rispetto in un appuntamento dalla caratura internazionale. La gara è inserita all’interno del calendario FISI e sarà, di conseguenza, oggetto di attrazione per i tanti amatori e appassionati che vorranno sperimentare e confrontarsi in una competizione di questo livello.
La portata principale è ovviamente rappresentata dai titoli iridati da assegnare nelle quattro giornate, con l’Interval Start in tecnica libera a Passo Lavazè che aprirà le danze giovedì 16 settembre, a cui farà seguito la Sprint, ancora in tecnica libera, a Ziano di Fiemme nel corso di un venerdì 17 che per molti sarà oggetto… di segni scaramantici. La Team Sprint, sempre skating, delizierà gli amanti delle gare a squadre nella giornata di sabato 18, mentre la Mass Start Cermis Final Climb in classico di domenica 19 sarà l’atto finale di una rassegna mondiale davvero entusiasmante.
Non solo Campionati del Mondo però, perché il programma, oltre alle prove iridate, vedrà una gara promozionale FISI ‘Open & Master’ per domenica 19: sarà una ‘riproduzione’ in chiave estiva dell’atto conclusivo del Tour de Ski che ogni anno, in inverno, infiamma le rampe della pista Olimpia III. Andrà infatti in scena l’iconica Cermis Final Climb che porta in cima proprio all’Alpe Cermis e ricalcherà per intero il percorso che di lì a poco affronteranno anche i ‘pro’ impegnati nel Mondiale. Ovviamente con gli skiroll risulterebbe difficile scalare direttamente la pista da sci sgombra di neve e con l’erba dei prati a impedire lo scorrimento delle rotelle… così, con la partenza in linea da Ziano di Fiemme si salirà lungo la strada asfaltata che porta alla stazione intermedia del Cermis, completando il percorso di 15 km da affrontare in tecnica classica. Essendo una gara inserita nel calendario e riconosciuta dalla Federazione Italiana Sport Invernali, al termine della competizione riservata a ‘Open & Master’ verranno premiati i primi tre della classifica assoluta e i top tre delle categorie Master FISI. Le iscrizioni aprono oggi, giovedì 15 luglio e sarà possibile riservarsi un pettorale nella gara amatoriale tramite il sito del Comitato Organizzatore, ma c’è da affrettarsi visto che i posti sono limitati a 200 partecipanti, il tutto disponibile fino al 17 settembre. La tariffa di partecipazione è davvero conveniente visto che con 20 euro sarà possibile prendere il via alla Cermis Final Climb amatoriale inserita in un contesto mondiale.
Anche in assenza di neve, nelle stagioni più calde, Fiemme World Cup dimostra di essere ai vertici dello sport regalando momenti di grande emozione e divertimento agli appassionati. Un segnale molto positivo per il Comitato Organizzatore delle tappe di Coppa del Mondo di sci nordico che evidenzia la propria presenza anche nel mondo dello skiroll, palcoscenico importante in vista della stagione invernale.
Lo spettacolo dello skiroll in Val di Fiemme inizia a prendere corpo per un settembre da vivere… spingendo sempre forte.

‘IL CIOCCO’ NON SMETTE MAI DI STUPIRE. A SETTEMBRE TRE GARE GIOVANILI IN DUE GIORNI

‘IL CIOCCO’ NON SMETTE MAI DI STUPIRE. A SETTEMBRE TRE GARE GIOVANILI IN DUE GIORNI

Ettore Fabbro al Ciocco nel 2020

‘Il Ciocco’ è pronto ad accogliere i giovani atleti della mtb il 18 e 19 settembre
Eventi proposti da Ciocco Sport Lab, comitato di grande esperienza sportiva
Sabato Campionato Italiano XCO Team Relay e domenica Coppa Italia Giovanile XCO
Primo “tricolore” Pump Track nel Pump Track Dome, struttura indoor più grande d’Italia

Dopo la tanto attesa 1.a edizione del ‘Trofeo del Ciocco e Valle del Serchio’, disputata all’inizio di luglio, ‘Il Ciocco’ (LU) è pronto a tornare alla ribalta nel mondo delle ruote artigliate con un weekend interamente dedicato ai giovanissimi funamboli della mtb. Il 18 e 19 settembre la tenuta toscana di 600 ettari naturalistici ospiterà la tappa finale di Coppa Italia Giovanile XCO, che decreterà il miglior comitato regionale protagonista nel corso delle cinque prove svolte in tutta Italia. Ma non sarà l’unico evento organizzato da Ciocco Sport Lab, infatti nella due giorni off-road ci sarà spazio anche per lo svolgimento del Campionato Italiano XCO Team Relay e per la prima assoluta del Campionato Italiano Pump Track.
Un ricco mix di eventi che andrà ad anticipare di una settimana il grande appuntamento dei Campionati del Mondo Master Mtb Marathon, per andare a completare un’offerta sportiva in Garfagnana senza paragoni.
Tornando ai giovani della mtb, il programma appare chiaro e delineato fin da ora, a circa due mesi dalla manifestazione. Sabato 18 ad aprire le danze ci penserà il Campionato Italiano XCO Team Relay per comitati regionali, dove gli atleti si sfideranno sul circuito del Ciocco scambiandosi il testimone ad ogni fine giro. Il format di gara è pensato per rendere imprevedibile fino all’ultimo il risultato finale ed anche in terra toscana, così come accade ogni anno in questo genere di competizione, bisognerà attendere la linea d’arrivo per decretare il vincitore ufficiale.
A seguire i campioncini del fuoristrada ci penseranno i protagonisti del primo Campionato Italiano Pump Track, i quali si sfideranno a suon di gobbe e paraboliche all’interno dell’area indoor più grande d’Italia pensata per questo tipo di disciplina. Il Pump Track Dome, un vero fiore all’occhiello per ‘Il Ciocco’ che, come avvenuto negli anni passati per eventi similari legati al mondo a pedali, si propone come pioniere del Campionato Italiano di questa nuova specialità in grande espansione negli ultimi tempi.
Infine, nella domenica toscana del 19 settembre, l’atto conclusivo sarà riservato alla quinta e ultima tappa di Coppa Italia Giovanile XCO che consegnerà al comitato regionale vincitore il titolo di Campione d’Italia. Ad oggi sono tre le tappe disputate, precisamente ad Agrigento, Courmayeur (AO) e Lugagnano Val d’Arda (PC), mentre la quarta si correrà il 12 settembre a Lavarone (TN), con la classifica che recita attualmente le seguenti posizioni: al primo posto provvisorio c’è il comitato di Bolzano (1024 punti) seguito dalla Lombardia (1001 p.) e dal Piemonte (930 p.). La lotta appare ancora apertissima, con la degna conclusione che avverrà proprio al ‘Ciocco’ per un finale da brividi.
Sarà un weekend davvero intenso quello in terra toscana, con tre gare di impatto nazionale in uno dei luoghi più belli e suggestivi nei quali pedalare, segno che la ‘Living Mountain’ è pronta per vivere ancora… di mtb.
Info: www.cioccobike.it

IN VAL DI FIEMME ANCORA UNA STAGIONE SUPER. 334 MILIONI DI TELESPETTATORI, UNA VERA STAR

IN VAL DI FIEMME ANCORA UNA STAGIONE SUPER. 334 MILIONI DI TELESPETTATORI, UNA VERA STAR

La Final Climb sul Cermis del 2021

A gennaio ancora il Tour de Ski e tre giornate di Coppa di Combinata Nordica con 4 gare
Sarà la prima mondiale della Mixed Team in Coppa del Mondo
Combinata e Fondo portano a 334 milioni i telespettatori incollati davanti alla TV
Finale Tour de Ski con 42,15 milioni di spettatori TV nelle sole dirette è al top: lo sci alpino a 40,72 milioni

L’estate campeggia ovunque, ma c’è chi sta già pianificando l’inverno a venire. Succede in Val di Fiemme, con il comitato Fiemme World Cup già al lavoro per la stagione dello Sci Nordico 2021/22, dopo le conferme nei calendari FIS delle gare di Coppa del Mondo di Sci di Fondo, all’interno del Tour de Ski, e della Combinata Nordica. È anche vero che si sta già lavorando in ottica Olimpiadi 2026, ma anche ai Campionati del Mondo di Skiroll del prossimo settembre.
Il calendario racconta che il Tour de Ski della prossima edizione sarà più breve del solito, anche in vista degli impegni olimpici di Pechino. Inizierà a Lenzerheide (SUI) con due giornate dal 28 al 29 dicembre, poi tutti in Germania a Oberstdorf il 31 dicembre e il 1° gennaio, quindi gran finale in Val di Fiemme con la Mass Start lunedì 3 e la Final Climb all’Alpe Cermis martedì 4 gennaio.
L’appuntamento di Combinata Nordica in terra trentina questa volta rappresenterà una pietra miliare nella storia, non solo della Val di Fiemme, ma dell’intero circuito: nella tre giorni dal 7 al 9 gennaio si svolgerà, infatti, anche la prima gara di Coppa del Mondo “Mixed Team”, una vera chicca. Così, oltre alle due tradizionali Gundersen maschili, per la prima volta arrivano in Val di Fiemme anche le ragazze della Combinata, impegnate appunto nella gara mista e in un’attesa Coppa del Mondo femminile con la Mass Start HS 104/5 km.
Inutile ricordarlo, l’interesse suscitato nel mondo dalle gare fiemmesi è sempre altissimo. Le giornate trentine del Tour de Ski la scorsa edizione hanno concentrato l’attenzione di oltre 42 milioni di telespettatori nelle sole DIRETTE TV, confermando l’evento fiemmese come il più visto in assoluto. Inoltre, rispetto la stagione precedente, la Finale del Tour de Ski in Val di Fiemme ha avuto un incremento del 27% di telespettatori nelle dirette “live”. Dopo la Val di Fiemme (42 milioni), in ordine ci sono le gare della Val Müstair (28 mil.) e di Falun (25 mil.). Ma non è tutto: considerando sempre i dati delle dirette TV (Live), la Final Climb del Tour de Ski in Val di Fiemme supera la gara più vista della Coppa del Mondo di Sci Alpino (Lenzerheide 40 milioni telespettatori) ed è dietro solo alle gare di Coppa del Mondo di Salto Speciale di Zakopane (105 milioni) e Willingen (43 milioni).
E ancora la Val di Fiemme è in ottima posizione sul podio della Combinata Nordica, seconda con 14,57 milioni alle spalle di Seefeld (16,5 mil.) e alla gara di febbraio di Klingenthal (14,25 mil.) – sempre nelle dirette TV, ma con ben 92 milioni di telespettatori complessivi.
I numeri che contano sono il totale di telespettatori che hanno visto sul piccolo schermo gli eventi dello Sci Nordico in Val di Fiemme, ben 334 milioni! È chiaro che con questi presupposti il comitato guidato da Bruno Felicetti parte con il vento in poppa, l’imperativo è di fare sempre meglio e di portare sempre maggior visibilità ad una località che si sta avviando a passi veloci verso le Olimpiadi 2026. “Grazie alla FIS e ai nostri volontari – ha detto Felicetti – le nostre gare sono tra le più ambite nel mondo bianco. Dagli anni ‘90 ad oggi la nostra storia si è arricchita di grandi esperienze, la prossima sfida saranno le Olimpiadi, ma Coppe del Mondo e Campionati del Mondo sono sempre nel nostro mirino per dare continuità ad un’immagine significativa e importante del Trentino e della Val di Fiemme. Con le istituzioni locali e i nostri immancabili volontari ogni grande traguardo è raggiungibile.”
Info: www.fiemmeworldcup.com

A VILLABASSA BRILLA L’IRIDE DI LEO PAEZ. DOLOMITI SUPERBIKE VERO FESTIVAL MTB

A VILLABASSA BRILLA L’IRIDE DI LEO PAEZ. DOLOMITI SUPERBIKE VERO FESTIVAL MTB

La 26.a edizione della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ regala emozioni a 3000 bikers
Hector Leonardo Paez Leon vince e festeggia il 39° compleanno in grande stile
Podio allo sprint per Martin Stosek e Diego Alfonso Arias Cuervo
Tra le donne vittoria della svizzera Ariane Lüthi davanti a Stropparo e Sosna

Lo spettacolo della 26.a edizione della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ ha vissuto oggi il suo grande momento nella splendida cornice di Villabassa (BZ), con le Dolomiti a dominare l’intera vallata dell’Alta Pusteria.
Erano in 3000 alla partenza delle 7.30, tutti pronti e desiderosi di ‘esplorare la leggenda’ della manifestazione altoatesina, seconda in Italia per longevità. Le vittorie sono andate al colombiano Hector Leonardo Paez Leon e alla svizzera Ariane Lüthi nel percorso lungo di 123 km e con 3.400 metri di dislivello, mentre sui 60 km e 1.570 metri da scalare si sono imposti il veneto Nicola Taffarel e l’atleta di casa Anna Oberparleiter.
Pronti via, alle 7.30, e la festa è servita. Gara maschile che fin da subito si fa molto tattica, con un nutrito gruppetto di 12 unità a giocarsi la leadership nella prima parte di percorso. Sulla prima salita sono in molti a cercare l’allungo, ma nessuno lo fa in maniera seria e perentoria, forse spaventati dai tanti chilometri che mancano ancora al traguardo. Gruppo compatto, ma pian piano tra le fila aumenta il nervosismo quando Martin Stosek inciampa in una caduta che lo segna sul corpo, ma non nella mente. ‘Non fa male’ gridava Rocky, ed anche al forte biker della Repubblica Ceca sembra siano risuonate in mente queste parole. Si rialza, rimonta in sella e, per nulla domo, ritorna in gruppo per dire ancora la sua. Aspettano tutti la salita di Prato Piazza e ci arrivano in quindici, tutti con lo stesso obiettivo di prendere l’ascesa in prima posizione. Cominciano gli attacchi, ma solo quello dell’iridato Leonardo Paez è un fendente che non lascia spazio alla concorrenza. Guadagna 10 metri che si trasformano in 10 secondi e poi sempre più. Lo rivedranno all’arrivo, quando il colombiano transita a braccia alzate con la maglia iridata che splende nel cielo di Villabassa. Alle sue spalle è una volata a regolare i conti per le due posizioni basse del podio, con il ceco Martin Stosek che ha la meglio sul colombiano in grande rimonta Diego Alfonso Arias Cuervo. Una vittoria dal sapore dolcissimo per il campione del mondo marathon Leonardo Paez, fresco di matrimonio, alla sua terza firma personale nella Südtirol Dolomiti Superbike, che in un colpo solo festeggia il 39° compleanno e i fiori d’arancio, il tutto onorando in grande stile una maglia iridata dal valore inestimabile.
Tra le donne, invece, è stata una gara che non ha offerto grandi battaglie testa a testa, ma ha vissuto di una lotta psicologica davvero interessante. Dapprima è Katazina Sosna a provare la fuga, ma le condizioni fisiche non ottimali non le permettono di fare una differenza sostanziale, così ad approfittarne è Annabella Stropparo che la riprende e se ne va. Guadagna, guadagna e guadagna ancora fino ad avere 3’30’’ di vantaggio a pochi km dalla fine sulla svizzera Ariane Lüthi. L’arrivo è presto detto, con la Stropparo che transita a braccia alzate, ma non ha fatto i conti con il giudice di gara che le infligge 5 minuti di penalità per essere rimasta in scia ad un gruppo di uomini. La vittoria così passa in mano alla svizzera Lüthi, con la Stropparo che scivola in seconda posizione davanti alla lituana Katazina Sosna.
Il percorso di 60 km al maschile ha offerto grandi emozioni, con l’arrivo allo sprint di ben quattro atleti. Gara da subito molto tattica che ha visto dapprima la fuga di un terzetto formato dal veneto Nicola Taffarel, dal toscano Giuseppe Panariello e dall’altoatesino Klaus Fontana con, in un secondo momento, il rientro del trentino Zaccaria Toccoli capace di sfruttare un attimo di rilassatezza tra i contrattaccanti. Sul traguardo, a spuntarla è stato Taffarel che ha regolato di pochi decimi sia Toccoli che Panariello, rispettivamente secondo a 3 decimi e terzo a 8 decimi. Medaglia di legno per Fontana, giunto quarto ad 1 secondo esatto dal vincitore. Gara senza storia tra le donne, con l’atleta di casa Anna Oberparleiter che ha salutato subito la compagnia e si è presentata sul traguardo di Villabassa con un distacco ‘abissale’ sulle avversarie: a 14’ è arrivata l’altra altoatesina Thea Schwingshackl, mentre a 19’24’’ la polacca Anna Urban.
Chiosa finale doverosa del presidente del comitato organizzatore della Südtirol Dolomiti Superbike, Kurt Ploner: “Bilancio molto positivo sia per quanto riguarda i numeri con i 3000 atleti che si sono sfidati sui due percorsi, sia per quanto riguarda il grande lavoro svolto dal nostro gruppo. I segreti di questa ‘leggenda’ chiamata Südtirol Dolomiti Superbike sono dati dall’avere un’innata passione per questo sport, grande entusiasmo e un team affiatato con tanta voglia di fare e di mostrare le bellezze del nostro territorio. Puntiamo a fare cifra tonda con la 30.a edizione, ma già per la prossima, Covid permettendo, abbiamo in serbo tante novità.”
Info: www.dolomitisuperbike.com

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

123 km – Classifica Maschile

  1. Paez Leon Hector Leonardo Giant Polimedical 4:40.32,9; 2. Stosek Martin Vitalo-Future Cycling 4:41.23,9; 3. Arias Cuervo Diego Alfonso Giant Polimedical 4:41.24,4; 4. Seewald Andreas D-Lenggries 4:42.00,0; 5. Huber Urs Team Bulls 4:42.04,9; 6. Lakata Alban Team Bulls 4:42.05,6; 7. Ferreira Tiago Dmt Racing Team 4:42.07,1; 8. Rabensteiner Fabian Team Trek-Pirelli 4:42.36,7; 9. Weber Sascha Team Trek/Vaude 4:42.37,6; 10. Stauffer Hansueli Team Bulls 4:48.49,2

123 km – Classifica Femminile

  1. Lüthi Ariane Rc Steffisburg 5:43.16,8; 2. Stropparo Annabella Team Tek Series 5:45.13,3. 3. Sosna Katazina Torpado-Südtirol Mtb 5:47.56,8; 4. Morath Adelheid Rsv Bike-Arge St. Märgen 5:48.50,9; 5. Peretti Claudia Vittoria Lepontia Racing Team 5:49.58,2; 6. Tanovic Lejla Puls 5:52.27,6; 7. Dohrn Stefanie Embrace The World Cycling 5:53.51,2; 8. Mairhofer Sandra Rdr Italia Leynicese Racing Team 6:02.34,8; 9. Scipioni Silvia Asd Cicli Taddei 6:03.17,7; 10. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 6:04.21,2;

60 km – Classifica Maschile

  1. Taffarel Nicola Wilier 7C Force 2:19.08,9; 2. Toccoli Zaccaria Team Todesco 2:19.09,2; 3. Panariello Giuseppe New Bike 2008 Racing Team 2:19.09,7; 4. Fontana Klaus Torpado Südtirol 2:19.09,9; 5. Casagrande Michele Team Trek-Pirelli-Tonello 2:19.24,6; 6. Zoccarato Nicolò Omap Cicli Andreis 2:19.24,8; 7. Loss Enrico Wilier 7C Force 2:21.12,1; 8. Schweiggl Johannes Rh Racing Kronplatzking 2:21.18,3; 9. Trincheri Lorenzo Wilier 7C Force 2:21.33,4; 10. Carraro Tiziano A.S.D. G.S. Porto Viro 2:22.07,2

60 km – Classifica Femminile

  1. Oberparleiter Anna Rh Racing Kronplatzking 2:38.28,6; 2. Schwingshackl Thea Team Futura 2:52.29,3; 3. Urban Anna Bmc Poland 2:57.52,9; 4. Ruzickova Anna 3:01.48,8; 5. Ciuffini Chiara Team Cingolani 3:01.57,5; 6. Povellato Arianna As GS Ciclistefanelli 3:07.41,8; 7. Lutz Carolin 3:09.13,3; 8. Nicolussi Leck Vera Team Dolomiti Superbike 3:09.26,7; 9. Kostner Valentina Team Cancelli 3:10.47,3; 10. Giglioli Federica Bicisport Sanguinetti 3:11.43,4
WIDMANN: SENATORE, ASSESSORE E ‘STUNTMAN’. LA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE HA IL SUO MENTORE

WIDMANN: SENATORE, ASSESSORE E ‘STUNTMAN’. LA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE HA IL SUO MENTORE

Sabato sarà l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni, 26.a compresa
Da giovane è stato stuntman con Roger Moore, ha fondato la rivista Bike
Ha partecipato anche agli Europei mtb, è un convinto assertore sport=salute
Sabato a Villabassa (Val Pusteria) sarà festa per i bikers, oltre 3000 al via

Südtirol Dolomiti Superbike 2021. Thomas Widmann è noto a tutti in Alto Adige come assessore provinciale alla sanità, soprattutto in questi tempi legati alla pandemia, ma è anche uno dei ‘senatori’ della famosa gara di mountain bike, avendo portato a termine tutte le edizioni fin qui disputate. Non è facile intervistarlo, preso com’è da mille incombenze, ma poi a fine giornata ci incontra e parla volentieri.
Innanzitutto, preferisce farsi chiamare assessore o “senatore”? Lo sportivo politico altoatesino non ha dubbi: “Sicuramente senatore” e accompagna la risposta con una risata che ci mette a nostro agio.
Aver concluso tutte e 25 le edizioni della Südtirol Dolomiti Superbike è un lusso che appartiene solo a quattro persone: a Thomas Widmann, appunto, che nel 2019 sfoderando tutta la propria tenacia ha impiegato 9h23’59”8, quindi a Emil Oberegger, Manfred Arnold e Peter Paul Laner. Ma sabato 10 luglio al via di Villabassa dei quattro temerari ci sarà solo lui, diventando così l’emblema della mitica gara altoatesina. Widmann non è solo un politico, è davvero anche un grande sportivo.
Nel 1986, a 27 anni, lo si è visto nelle vesti di stuntman nel film d’azione “Feuer, Eis und Dynamit” meglio conosciuto come “Fire and Ice” di Willy Bogner con Roger Moore, ma il senatore della Südtirol Dolomiti Superbike oltre che biker (ha partecipato anche ai Campionati Europei) è pure un provetto sciatore e maestro di sci. Ci piace ricordare anche che, in una pausa degli studi universitari dal 1987 al 1989, ha co-fondato la rivista tedesca “Bike”.
“Fin da giovane ho scoperto la mia passione per lo sport, la natura, la ‘sofferenza’ negli allenamenti e per la vita dinamica. Ho partecipato anche ai Campionati Europei e a tutte le prime gare in Alto Adige. Non potevo mancare ovviamente alla Südtirol Dolomiti Superbike. Da giovane mi allenavo molto, ora con i molteplici incarichi che rivesto riesco a ritagliare davvero poco tempo per allenarmi; ho corso la gara di Villabassa anche con soli 250 km nelle gambe, quest’anno non ne ho più di 800/1000. All’inizio eravamo in pochi a praticare la mtb, qualche centinaio o anche meno, e non eravamo ben visti nel mondo del turismo. Poi Kurt Ploner ha avuto una grande intuizione, ha tenuto duro e con la sua testardaggine ha fatto crescere esponenzialmente la Südtirol Dolomiti Superbike creando un inatteso, agli inizi, indotto formidabile per il comparto turistico e non solo nei giorni di gara. I bikers è appurato che tornano con amici e la famiglia a pedalare in Val Pusteria.”
Ma da assessore alla sanità, come vede l’evento?: “Per la salute ritengo che la prevenzione sia una cosa importante, anche per risparmiare risorse. Le malattie di cuore e polmoni sono le più diffuse, facendo sport e ciclismo migliora lo stato di salute. Pensate che alcune aziende americane richiedono ai propri dipendenti un minimo di ore in movimento, biking incluso”.
Veniamo alla gara di sabato. Come si è preparato? “Vivendo un anno e mezzo avvinghiati dal Covid, chiusi in casa, con una seconda ondata pandemica e vittima personalmente del virus, ho fatto tanta fatica a riprendermi ed allenarmi. Non ho tante ore nelle gambe, ma voglio esserci per ritrovare gli amici conosciuti in decenni di gara. È una vera e propria festa sociale, soprattutto voglio arrivare a tutti i costi, e faccio ovviamente la marathon con i suoi 123 splendidi ma durissimi (per me) chilometri”.
Cosa si sente dire dalle persone che la conoscono riguardo questa sua passione? “Dicono che sono matto, ma è tutta gente che la Südtirol Dolomiti Superbike non l’ha mai fatta, che non capisce che è un’avventura unica ed irripetibile, fantastica, arrivare in fondo è una soddisfazione ed una festa molto bella. Sono le cose belle che ti rimangono nella mente, e non il quotidiano”.
E per chi ancora non lo sapesse, la Südtirol Dolomiti Superbike è una delle gare più apprezzate al mondo da amatori e campioni, e anche quest’anno di bikers titolati ce ne sono tantissimi, di quelli con l’oro al collo. Per i più allenati il percorso da affrontare, da Villabassa a… Villabassa, è di 123 km e 3400 metri di dislivello, per i bikers meno esigenti c’è sempre la 60 km con 1570 m. di dislivello. Per tutti paesaggi affascinanti e tracciati percorribili con un buon allenamento ma non certo “esagerati”. E quest’anno c’è tempo per iscriversi fino all’ultimo.

Info: www.dolomitisuperbike.com