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UNO SKIRI TROPHY DIVERSO MA SPECIALE

UNO SKIRI TROPHY DIVERSO MA SPECIALE

ARRIVA IL NULLA OSTA DELLA PROTEZIONE CIVILE

La Protezione Civile ha dato il nulla osta al GS Castello per il 38° Skiri Trophy XCountry

Il 23 e 24 gennaio in Val di Fiemme gare a porte chiuse per le categorie Ragazzi U14 e Allievi U16

Skiri-Kinder… non si cambia, iniziativa “Kinder Joy of Moving” confermata anche nel 2021

Nicoletta Nones orgogliosa del lavoro svolto: “Cogliamo il bello dalle piccole cose”

“La Protezione Civile ha detto sì… ma con riserva”. La citazione, ovviamente rivisitata in chiave ironica, è presa da una nota pubblicità degli anni ’90, ma il concetto è proprio questo. La Protezione Civile ha dato il nulla osta al comitato organizzatore GS Castello per l’organizzazione della 38.a edizione di Skiri Trophy XCountry, ma la riserva è d’obbligo e d’attualità al giorno d’oggi. I protocolli anti-Covid infatti impongono di svolgere le competizioni a porte chiuse, con buona pace degli spettatori che per quest’anno dovranno – giocoforza – godere dello spettacolo fondistico direttamente dalla poltrona di casa. Le due giornate di gara sono previste in Val di Fiemme per il 23 e 24 gennaio prossimi e saranno allestite le dirette streaming per seguire via web la manifestazione dedicata ai giovanissimi.

Sulle nevi del Centro del Fondo di Lago di Tesero – neve scesa in abbondanza negli scorsi giorni – il programma di gara rispetto al passato sarà ridotto a causa del Covid. Nella giornata di sabato si sfideranno gli atleti delle categorie Ragazzi U14 sui percorsi di 4 km al femminile e 5 km al maschile, mentre domenica sarà il turno delle categorie Allievi U16 con i 5 km al femminile e i 7 km al maschile. Le cerimonie di premiazione verranno effettuate sul campo di gara subito dopo l’arrivo degli atleti.

Purtroppo la 38.a edizione dello Skiri Trophy non vedrà presenti Baby, Cuccioli e nemmeno gli amanti del ‘Revival’ in quanto il regolamento federale non lo permette, ma lo spettacolo agonistico sarà comunque garantito. Anche in termini di sicurezza, il comitato organizzatore è rigoroso e invita tutti a rispettare le disposizioni impartite al fine di garantire la salute di atleti e addetti ai lavori, in primis – seppur a malincuore – chiede di non accorrere allo Stadio del Fondo per assistere alla manifestazione dal vivo.

Anche se di derivazione calcistica, il detto “squadra che vince non si cambia” si addice perfettamente all’accoppiata Skiri-Kinder. Non a caso il Gruppo Ferrero conferma, anche per quest’anno, l’iniziativa “Kinder Joy of Moving” dedicata ai più giovani al fine di incentivare l’attività motoria a partire dai primi anni d’età. I lavori non sono ancora conclusi, ma mancano solo gli ultimi dettagli per far sì che le competizioni si svolgano in totale sicurezza durante la due giorni fiemmese.

Soddisfazione ed orgoglio escono dalle parole della coordinatrice dello Skiri Trophy XCountry, Nicoletta Nones: “Sarà uno Skiri Trophy diverso, ma comunque speciale. Vorrà essere un simbolo di resilienza e speranza in un anno difficile per tutti, che ci ha insegnato a cogliere il bello nelle piccole cose, dal vivere il presente giorno per giorno, al gioire per la vecchia ma mai tanto amata normalità”.

Info: www.skiritrophy.com

BUONE NUOVE DALLA GRAN FONDO VAL CASIES. ISCRIZIONI ONLINE E PARTENZE SCAGLIONATE

BUONE NUOVE DALLA GRAN FONDO VAL CASIES. ISCRIZIONI ONLINE E PARTENZE SCAGLIONATE

Mai una cancellazione, la 38.a edizione della GF Val Casies sarà il 20 e 21 febbraio 2021
Novità per iscrizioni e gruppi di partenza con massimo 100 atleti per griglia
Percorsi da 30 e 42 km per entrambe le tecniche e formula “Just for Fun” per i non agonisti
28.a edizione “Mini Val Casies” dedicata alle giovani promesse dello sci di fondo

In Valle di Casies si attende solo il weekend del 20 e 21 febbraio 2021 quando, sulle nevi altoatesine, prenderà il via la 38.a edizione della Gran Fondo Val Casies, la maratona di sci di fondo che ha fatto breccia nel cuore degli amanti delle ‘long distance’.
Un appuntamento fisso per atleti, amatori e fedelissimi che dura ormai dal 1984, anno della prima edizione, e che nel tempo ha saputo attirare sempre più appassionati raccogliendone i tanti consensi. Un tale successo però non cresce sugli alberi – al contrario – ha bisogno di un costante e considerevole impegno da parte degli addetti ai lavori. Le difficoltà nell’organizzazione di un evento di questa portata sono all’ordine del giorno, vuoi per mancanza di neve o, come nel 2020, a causa della pandemia che ha costretto molti eventi alla cancellazione, ma in Valle di Casies il motto “chi si ferma è perduto” è diventato un dogma che ha portato ad ottenere un risultato di cui andare pienamente orgogliosi, ovvero 37 edizioni disputate, senza mai una cancellazione.
Anche per l’evento del prossimo febbraio non sono mancati gli ostacoli portati dal Coronavirus, ma le linee guida da seguire nel corso della manifestazione sono state già tracciate. Novità giungono per quanto riguarda le sezioni ‘iscrizioni’, in cui l’unica modalità per registrarsi alla manifestazione sarà quella telematica, e ‘gruppi di partenza’ con i protocolli anti-Covid a disporre partenze scaglionate e distanziate per un massimo di 100 atleti per gruppo. L’assegnazione delle griglie di partenza verrà stilata in modalità automatica e sulla base dei risultati ottenuti nelle edizioni 2018, 2019 e 2020, mentre per le griglie a seguire si valuterà la data di iscrizione.
Tutto confermato invece per quel che concerne il programma di gara, con al sabato le prove in tecnica classica sui percorsi di 30 e 42 km, mentre domenica sarà tempo di tecnica libera sulle medesime distanze. Sarà un viaggio alla scoperta dell’intera Valle di Casies con partenza e arrivo posti a San Martino e con i tracciati che saliranno per un tratto verso Santa Maddalena, quindi scenderanno fino a Tesido per poi fare ritorno alla base, con l’aggiunta – per coloro che affronteranno il percorso più lungo – della salita a Santa Maddalena prima di rientrare nuovamente a San Martino e tagliare il traguardo. Una manifestazione dedicata anche a chi del ‘cronometro’ non ne vuole sapere e desidera percorrere gli itinerari della granfondo in completa rilassatezza, la formula “Just for Fun” – per l’appunto – è pensata per coloro che vogliono godere degli splendidi panorami offerti dalla Valle di Casies senza lo stress della gara.
Nel weekend altoatesino non mancherà nemmeno lo spazio riservato ai più giovani, con la “Mini Val Casies” pronta ad accogliere bambini e ragazzi sotto i 20 anni. Saranno tre le distanze di gara su cui dovranno sfidarsi le giovani promesse dello sci di fondo, e il chilometraggio verrà suddiviso in base all’età degli atleti: anello di 1 km per i minori di 8 anni, 3 km per i ragazzi dagli 8 ai minori di 14 anni, mentre dai 14 ai minori di 20 anni il chilometraggio complessivo sarà di 5 km.
Una vetrina importante quella della Gran Fondo Val Casies, evento che da ormai 38 anni attira fior fior di campioni e campionesse sulle nevi altoatesine, atleti indiscussi capaci di scrivere pagine importanti di questa amata manifestazione. Il tempo scorre e febbraio, in Val Casies, non è mai stato così vicino…
Info: www.valcasies.com

MARCIALONGA COOP TUTTA AFRICANA. SUPER NZIKWINKUNDA E MUKANDANGA

MARCIALONGA COOP TUTTA AFRICANA. SUPER NZIKWINKUNDA E MUKANDANGA

Com’era prevedibile i corridori africani hanno monopolizzato la corsa trentina
Il burundese Onesphore Nzikwinkunda smorza tutti i rivali. Miglior italiano Zorzi
Clementine Mukandanga al bis. Terza la bolzanina Sarah Giomi
Gara di successo con gli ori olimpici Baldini e Nones a premiare i protagonisti

Il Burundi proprio mancava, come nazione, nell’albo d’oro della Marcialonga Running Coop: oggi ci ha pensato Onesphore Nzikwinkunda, il favorito di giornata, capace di chiudere i 24 km in 1h12’19” col passaggio intermedio alla “mezza” di 1h03’02”, lui che vanta però un best di 1h01’. Tra le donne altro successo africano, con la ruandese Clementine Mukandanga a fotocopiare la performance del 2018.
La gara trentina, in formato “anti Covid”, è stata un successo: il gran lavoro preparatorio, l’esercito di volontari a collaborare e la gran voglia di correre di tanti runners, ben oltre il migliaio, hanno suggellato l’ottima riuscita della 18.a edizione dell’evento podistico fra le Valli di Fiemme e Fassa. Una competizione un po’ anomala, con le partenze da Moena scandite ogni 5” dopo un allineamento con tanto di mascherina, indossata fino alla prima curva e poi reindossata dopo il traguardo di Cavalese.
Le corse per i runners sono solitamente di gruppo e con confronti diretti, stavolta si doveva correre contro se stessi, senza tanti riferimenti (i migliori erano staccati uno dall’altro di almeno 1’) e dunque 24 km a tutta, almeno per i più forti. E lo si è visto subito, perché Onesphore Nzikwinkunda già dai primi metri ha impresso un ritmo forsennato, andando a riprendere chi era partito davanti a lui e poco prima del traguardo anche Said Boudalia, partito col numero 1.
Difficile commentare una gara individuale con le partenze scaglionate, se non raccontando qualche piccolo accadimento. Come ad esempio la prova di un altro favorito, Ousman Jaiteh vincitore nel 2018, che fino a Lago di Tesero, nei primi 17 km circa, registrava tempi molto interessanti, poi i crampi lo hanno letteralmente bloccato andando a complicare la sua corsa e facendolo concludere molto attardato. Anche tra le donne la ruandese Mukandanga ha messo la freccia appena partita, ed ha approfittato del fatto di trovarsi fra i maschi più forti tenendo così un ritmo decisamente sostenuto, difficile da eguagliare per le sue avversarie.
La falcata veloce di Nzikwinkunda ha fatto subito capire agli intenditori che il portacolori dell’Atletica Casone Noceto era in giornata e capace di mettere il sale sulla coda di chi lo precedeva. A Masi di Cavalese, al passaggio sotto l’arco della mezza, con un cannone invernale a sparare acqua nebulizzata al posto dello spugnaggio, l’atleta del Burundi confermava il suo stato di forma con un significativo 1h03’02” e da lì al traguardo per lui era un balzo vincente, dopo aver raggiunto e passato Boudalia partito diversi minuti prima.
Originale l’arrivo a Cavalese, non in centro come di consueto, ma alla periferia dell’abitato, appena dopo la galleria della vecchia ferrovia fiemmese, illuminata con degli originali giochi di luce al laser.
Podio maschile tutto africano, ma con tre diverse nazioni. Sul secondo scalino è balzato di forza il keniano Joash Kipruto Koech pagando però oltre 2’ di distacco dal burundese. A completare il podio l’etiope Damte Kuashu Taye, lesto a mettersi alle spalle il ruandese Siragi Rubayita; in quinta e sesta posizione i marocchini Ismail El Haissoufi e Said Boudalia, italiani di adozione, con quest’ultimo ad aver già gustato il sapore della vittoria nel 2015. Non passa inosservato il primo italiano, Nicolò Zorzi, fiemmese D.O.C., buon nono davanti a Matteo Vecchietti. Solo 19° Ousman Jaiteh, osteggiato dai muscoli martoriati fin sullo striscione d’arrivo. Forfait ieri sera per un problema fisico dell’atteso Cesare Maestri, vicecampione del mondo di corsa in montagna.
Gara delle donne senza storia. Detto di una velocissima Clementine Mukandanga, capace di andare a solleticare alcuni maschi tanto da finire nona assoluta, merita un cenno la prova della burundese Nahimana Cavaline finita a 3’36”, con Sarah Giomi, la bolzanina 2.a nel 2017, appena dietro. Medaglia di legno per l’altra burundese Elvanie Nimbona che ha preceduto Ivana Iozzia.
Giornata niente male anche per i fondisti, con Lorenzo Busin del Team Robinson Trentino buon 16° e il compagno di team Florian Cappello, 37° di giornata, a vincere la speciale classifica del Gold Superstar Club, la combinata dei tre eventi Marcialonga, davanti a Paolo Sembenini del Team Futura Trentino.
Niente premiazioni, ma solo flower ceremony per rispettare le limitazioni imposte dal contenimento della pandemia, con i due ori olimpici Stefano Baldini, inviato di Sky, e Franco Nones, ‘padrone di casa’, a complimentarsi con i protagonisti. E in chiave olimpica significativi i passaggi dei runners dentro lo stadio del salto di Predazzo e quello del fondo di Lago di Tesero, sedi delle gare olimpiche 2026.
Archiviata con successo la “Running Coop”, ora Marcialonga guarda alla granfondo invernale di fine gennaio.
Info: www.marcialonga.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Classifica maschile
1 Nzikwinkunda Onesphore Bur, Atl. Casone Noceto 1:12:19; 2 Koech Joash Kipruto Ken, G.P. Parco Alpi Apuane 1:14:59; 3 Taye Damte Kuashu Eth, Atletica Buja 1:16:08; 4 Rubayita Siragi Rwa, Atl. Castello 1:16:50; 5 El Haissoufi Ismail Ita, Atl. Rimini Nord Santarcangelo 1:18:40; 6 Boudalia Said Ita, Atletica San Biagio 1:19:11; 7 Kipngetich Simon Rugut Uga, Toscana Atletica 1:19:28; 8 Nihorimbere Celestin Bur, Atletica Brugnera 1:21:39; 9 Zorzi Nicolo’ Ita, U.S. Cornacci Tesero Asd 1:21:59; 10 Vecchietti Matteo Ita, Atletica Valle Di Cembra 1:22:26

Classifica femminile
1 Mukandanga Clementine Rwa, Atl. Virtus Cr Lucca 1:21:54; 2 Cavaline Nahimana Bur, #Iloverun Athletic Team 1:25:29; 3 Giomi Sarah Ita, Cus Pro Patria Milano 1:27:31; 4 Nimbona Elvanie Bur, Asd Caivano Runners 1:28:42; 5 Iozzia Ivana Ita, Calcestruzzi Corradini Excelsior 1:29:06; 6 Bettin Loretta Ita, Atl. Paratico 1:32:35; 7 Zilio Anna Ita, A.S.D. Team Km Sport 1:33:56; 8 Cunico Maurizia Ita, Atl. Casone Noceto 1:34:28; 9 Zerbini Sarah Ita, Camisano Running A.S.D. 1:34:34; 10 Ricci Laura Ita, Calcestruzzi Corradini Excelsior 1:35:09

MTB IN FIBRILLAZIONE PER I CAMPIONATI CROSS COUNTRY. IL CIOCCO IN PRIMA FILA A REGALARE SPETTACOLO

MTB IN FIBRILLAZIONE PER I CAMPIONATI CROSS COUNTRY. IL CIOCCO IN PRIMA FILA A REGALARE SPETTACOLO

I tracciati “vecchio stampo” sono stati svelati, ci sarà da divertirsi
Prima le categorie giovanili (12-13 settembre), poi i ‘grandi’ (18-20)
Il Ciocco terra di allenamenti: questa settimana ci sono le azzurre
Ultimi weekend d’estate, agonismo, ma anche ospitalità ed enogastronomia

Giovanni Pascoli. Alzi la mano chi non lo ha amato e insieme odiato nei tempi scolastici. È lui che ha ispirato il nome dell’ampia tenuta toscana del Ciocco nel Comune di Barga con i Canti di Castelvecchio.
Un pizzico di storia (Casa Pascoli è ai piedi della tenuta), come quella della mtb in Italia celebrata dal secondo campionato mondiale della disciplina, e primo in Europa, disputato proprio al Ciocco nel 1991.
E la splendida location in provincia di Lucca scriverà nuovamente un momento importante per la mountain bike italiana, col primo Campionato Italiano di e-mtb, in una dieci giorni che vedrà sferragliare le ruote grasse in tante categorie. Tricolore giovanile il 12 e 13 settembre, e-mtb il 18, élite, under23 e junior il 19, master il 20 settembre.
Si gareggerà nell’ambito del Ciocco Bike Circle, un bike park che sta crescendo a vista d’occhio e che si fonde in un interessante connubio di sport e turismo, con la cucina garfagnina a svettare sulle proposte enogastronomiche.
Dunque un super Campionato Italiano di cross country destinato a lasciare il segno. Il commissario tecnico Mirko Celestino è stato chiaro, sarà un campionato ‘vecchio stampo’, nel senso che i tracciati proposti dallo staff del Ciocco Bike Circle e perfezionati dallo stesso Celestino sono quelli tipici dell’off road duro, forse meno “spettacolari” di quelli attuali, ma decisamente impegnativi e divertenti per chi ama guidare la mtb.
Ad illustrarli in poche parole è Diego Benassi, direttore tecnico del bike park, atleta prima di downhill e poi di enduro, soprattutto, dice lui, perché non gli piace la salita…
La distanza per gli assoluti XCO e per le e-mtb è di 4,2 Km a giro con un dislivello di 190 mt./giro. Partenza alla grande presso lo stadio del Ciocco su uno dei pochi tratti asfaltati utilizzati per la gara, ma solo per il “lancio”. Poi, poco sopra, dalla zona degli chalet si entra subito nel vivo con uno sterrato in salita e una sequenza di nuovi e conosciuti single track che portano alla prima area tecnica. Poi con un saliscendi nel bosco, sempre su tecnici single track, i bikers andranno ad affrontare una spettacolare discesa con ostacoli artificiali. Successivamente una serie di tratti tecnici in salita e discesa andrà ad anticipare la “salita a zeta” nel bosco, che porta al primo rock garden. Ancora un single track in salita (stretto e tecnico) che introduce ad un tratto di scalini nel bosco fino al secondo rock garden (artificiale). Da qui discese e salite in single track portano all’ultimo rock garden naturale. Dalla base di quest’ultimo si passa alla “salita del laghetto”, molto tecnica e utilizzata in occasione del Campionato del Mondo del 1991, poi giù a tutta lungo il frequentato “flow trail” che termina alla seconda area tecnica. Per concludere, un collegamento sterrato in zona “chalet” seguito da un single track riporta all’anello dello stadio.
Il tracciato del campionato giovanile ricalca parte di quello dedicato agli elite, il giro è più breve (ed in numero diverso per le varie categorie), 3,5 Km a giro con dislivello di 150 mt./giro tagliando in pratica il tratto più in quota.
Dal prossimo weekend il percorso sarà interamente utilizzabile, intanto il Ciocco Bike Circle ospita il raduno della nazionale femminile, con la campionessa italiana Martina Berta insieme a Julia Maria Graf, Giorgia Marchet, Francesca Saccu, Greta Seiwald, Giada Specia, Giorgia Stegagnolo, Marika Tovo, Alessia Verrando e alla rientrante Chiara Teocchi.
Per partecipanti e accompagnatori il contesto dei campionati di mtb sarà anche l’occasione per vivere gli ultimi weekend dell’estate outdoor. Il Ciocco offre tanti motivi di interesse, con proposte vantaggiose specifiche per l’ospitalità di Ciocco Chalets e Ciocco Hotels in formula B&B (Prenotazioni & Info: 0583 719401 – info@ciocco.it)
Gli ingredienti per due spettacolari, invitanti e sportivi weekend ci sono tutti.

Info: www.cioccobike.it

MARCIALONGA COOP SI FA IL 6 SETTEMBRE. “RUNNING” AGGIORNATA IN VERSIONE SMART

MARCIALONGA COOP SI FA IL 6 SETTEMBRE. “RUNNING” AGGIORNATA IN VERSIONE SMART

Gli organizzatori hanno studiato tutte le possibilità per rispettare le norme anti Covid
Partenze scaglionate ma individuali e distanziamento sociale garantito
Si sfrutterà maggiormente la “ciclabile” per evitare assembramenti
Domenica 6 settembre da Moena a Cavalese, sarà la festa dei runners

“Lo sport deve essere patrimonio di tutti e di tutte le classi sociali”. É una delle tante frasi famose di Pierre De Coubertin. Gli eventi Marcialonga possono fregiarsi di questo aforismo e all’orizzonte c’è, tra meno di un mese, un nuovo appuntamento fortemente voluto dagli organizzatori: Marcialonga Running Coop, 6 settembre. È imperativo, si fa!
Non è solo una gara, è il coinvolgimento di una comunità, il supporto di centinaia di volontari e il coronamento sportivo di tantissimi appassionati.
Lo hanno deciso ieri sera i membri del consiglio direttivo di Marcialonga, dopo una lunga seduta in cui sono stati esaminati tutti i problemi relativi al contenimento della diffusione del Covid-19 per poter dare vita alla 18.a edizione della manifestazione trentina.
Da qui al 6 settembre la situazione potrebbe cambiare ancora, tuttavia lo staff dirigenziale, con a capo Angelo Corradini, presidente, e Davide Stoffie, direttore generale, è determinato a proporre l’appuntamento delle Valli di Fiemme e Fassa.
Non sarà come nella versione originale con l’affascinante partenza di gruppo in pieno centro a Moena ma, non ci sono dubbi, la Marcialonga Running Coop celebrerà con tutti i crismi la sua 18.a edizione. Le partenze saranno scaglionate, ma individuali e predisposte in maniera da mantenere il distanziamento sociale. In questa occasione sarà sfruttata maggiormente la pista ciclopedonale della Val di Fiemme, evitando i centri abitati per limitare la presenza del pubblico. È un vero peccato, perché i paesi e la gente sono una caratteristica degli eventi Marcialonga, ma la situazione è contingente e dunque ci si è adeguati.
I ristori saranno pensati per evitare il contatto sociale, nessun pasta party o ristoro finale, ma uno sfizioso packet lunch consegnato al termine della prova
Aumenterà di circa 400 metri la lunghezza del percorso, ora da Moena a Cavalese attraverso la pista “Marcialonga” la Running Coop si porta a 26,4 km.
Quello che va sottolineato è la grande determinazione degli organizzatori. Nessuna bandiera bianca, anzi l’evento del 6 settembre sarà anche un test per la gara invernale di gennaio. Per i runners un’esperienza diversa, ma sicuramente gratificante. Il tracciato della corsa attraversa zone molto belle ed anche alcuni tratti inediti, inaugurati da poco, del percorso utilizzato dalla gara di fondo.
È stato deciso anche di soprassedere, per quest’anno, all’organizzazione della MiniRunning del sabato ed alla staffetta, entrambe rinviate al 2021.
Ci sarà una limitazione nella partecipazione alla Marcialonga “Running” Coop, al massimo ammessi 1500 podisti, per contenere partenze e arrivi entro un periodo di tempo accettabile.

Info: www.marcialonga.it

EPIC SKI TOUR: CHIUSURA “LEGGENDARIA”. MAGNINI E DE SILVESTRO CONQUISTANO IL BONDONE

EPIC SKI TOUR: CHIUSURA “LEGGENDARIA”. MAGNINI E DE SILVESTRO CONQUISTANO IL BONDONE

Ultima tappa di EPIC Ski Tour 4All sul Monte Bondone
Davide Magnini s’impone su Jakob Herrmann e Michele Boscacci
Si riconferma il podio femminile di venerdì sera con De Silvestro, Murada e Ghirardi
Nel rispetto di normative e regolamenti partono anche i 4All

EPIC Ski Tour non molla, e Davide Magnini e Alba De Silvestro conquistano le vette del Monte Bondone!
L’ultima tappa dell’evento di scialpinismo, la terza dopo quella di febbraio in Val D’Aosta e dopo “l’ouverture” di dicembre a Davos (Svizzera), si è svolta oggi sulle creste trentine del Monte Bondone, nel rispetto di tutte le regole e le normative imposte dai recenti decreti emergenziali, ma senza nulla togliere al divertimento e alla voglia di atleti e amatori di godere di un soleggiato sabato in montagna. La partenza della gara è stata ad inseguimento, una pursuit suddivisa tra le cime del Bondone e le piste del Centro Fondo Viote, con i vantaggi di partenza stabiliti sulla base dei risultati ottenuti durante la notturna di venerdì sera. Il percorso prevedeva partenza e arrivo al Centro Fondo Viote, con un dislivello totale di 1535 metri distribuito su una lunghezza di 18,3 km. La prima salita da affrontare è stata quella del Palon (2056 m), per scendere nuovamente al Centro Fondo e, dopo un rapido passaggio sulle piste con il Gruppo del Brenta a fare da sfondo, risalire nuovamente sino a Cima Rosta, dopo un breve tratto a piedi altra salita sulla cresta del Cornetto a cui seguiva un nuovo passaggio da località Viote per poi tornare sul Palon e, dopo un ultimo cambio pelli, conquistare il traguardo.
Nella gara maschile, nella somma delle due giornate, ad imporsi è stato il trentino Davide Magnini imitato al femminile dalla dominatrice della Night Race, Alba De Silvestro, entrambi portacolori del CS Esercito. Partenza ritardata di 15’ per forti raffiche di vento soprattutto in quota, vento colpevole anche di aver cancellato le tracce e spazzato la neve fresca portando così alla luce ampie chiazze di ghiaccio. Michele Boscacci è partito nella pursuit di oggi forte di un vantaggio di 7” su Alex Oberbacher, 33” su Hermann e 34” su Magnini. Il vantaggio di Boscacci è andato man mano esaurendosi sul primo canalone, costretto ad ‘inventarsi’ le tracce coperte dal vento. Già in vetta al Palon aveva Magnini alle calcagna e il trentino al primo passaggio a Viote era già davanti. I due poi hanno duellato a lungo, ma Magnini è stato più lesto. Boscacci ha subìto anche l’attacco dell’austriaco Herrmann e così ha chiuso al terzo posto nella combinata delle due giornate. Ovvio che al traguardo non era certo felice, ma non ha voluto infierire per il problema “vento”. Magnini invece ha riconosciuto la gran fatica del rivale ed ha incassato la vittoria. Appena giù dal podio Antonioli, Oberbacher e Boffelli. Non mancano i complimenti del vincitore agli organizzatori: “Sono stati bravi nel loro sforzo di organizzare un evento nonostante l’epidemia di Coronavirus, adeguandosi alle norme del caso”.
Tra le donne si ripete il podio di ieri sera, con Alba De Silvestro che conquista la vittoria (tempo totale 02:31:52), seguita dalla compagna del C.S. Esercito Giulia Murada (02:33.33) e da Corinna Ghirardi (02:35:54). La De Silvestro ha trovato pane per i suoi denti da Coppa del Mondo, in un percorso che lei stessa ha definito molto tecnico. Il suo sostanziale duello con Giulia Murada, anch’ella in ottima forma, è stato parzialmente minacciato dai tentativi di insediamento nel gruppo di testa, soprattutto nelle fasi di discesa, della Ghirardi, la quale si è contesa il terzo gradino del podio con Giulia Compagnoni, la valtellinese vincitrice di entrambe le tappe precedenti di EPIC Ski Tour. Interessante ed apprezzata la ricca ‘Testival Area’, con la possibilità di testare materiali e novità per gli sport di montagna per i neofiti.
Avventura ed emozioni anche per chi ha partecipato al ‘4All’, l’iniziativa di EPIC per permettere a tutti di partecipare ma senza l’assillo del cronometro, accompagnati da una guida alpina professionista. Suddivisi in due gruppi di “esperti” e “meno esperti”, gli amatori hanno approcciato lo scialpinismo, alcuni per la prima volta nella loro vita e con la garanzia di assoluta sicurezza. All’EPIC Ski Tour 4All ha preso parte anche Lorenzo Delladio, patron del colosso di calzature e abbigliamento tecnico e sportivo “La Sportiva”, che in EPIC Ski Tour vede una concreta possibilità di espansione per la disciplina dello scialpinismo non solo a livello agonistico, ma anche amatoriale, e afferma: “Lo scialpinismo è lo sport del futuro sulla neve ed è “4All”, per tutti!”

Info: www.epicskitour.com

EPIC SKI TOUR: L’AMORE VINCE SU TUTTO! DE SILVESTRO E BOSCACCI PRIMI SUL MONTE BONDONE

EPIC SKI TOUR: L’AMORE VINCE SU TUTTO! DE SILVESTRO E BOSCACCI PRIMI SUL MONTE BONDONE

Oggi prima tappa in notturna di EPIC Ski Tour sul Monte Bondone
Il campione Michele Boscacci s’impone sul bravo Alex Oberbacher, terzo Jakob Herrmann (AUT)
Al femminile vince Alba De Silvestro su Giulia Murada, terza Corinna Ghirardi
Domani si riparte in località Viote, “4All” in partenza all’orario dei campioni (ore 9)

“Amor vincit omnia”, la locuzione latina di Virgilio potrebbe essere ripresa dai vincitori della tappa notturna di EPIC Ski Tour disputata stasera sul trentino Monte Bondone, un evento che è riuscito ad andare in scena (e di questi tempi è una notizia…) rispettando le norme di sicurezza legate all’emergenza Coronavirus. A trionfare sul traguardo in località Vason è stata la “coppia d’oro” dello scialpinismo mondiale, quella composta dal campione del mondo 2016 e 2018 Michele Boscacci e dalla sua compagna Alba De Silvestro, terza assoluta nella classifica di Coppa del Mondo 2019 e 2018. I due duetti De Silvestro-Murada e Boscacci-Oberbacher hanno proseguito appaiati dalla partenza all’arrivo, con i favoriti a trionfare e gli outsider a pagare dazio pur offrendo performance degne di nota. La prova era individual, subito in salita dopo la partenza attraversando la “Diagonale Montesel”, scendendo sulla “3-Tre Panoramica” e raggiungendo la stazione a valle. Discesa successiva prima di un’altra erta sulla pista “Cordela”, facendo ritorno sul traguardo e godendosi un nuovo giro per un totale di 6.25 km. Avvincente la gara maschile, con Boscacci partito subito di buona lena per distanziare l’altro favorito della vigilia, il campione del mondo in carica Robert Antonioli. Ma dal lotto spunta l’altoatesino Alex Oberbacher, autore di una performance strepitosa, soprattutto in discesa, unico punto debole dello “scialpinista d’arte” Boscacci, figlio del grande Graziano. Non abbastanza però per imporsi: “Contento di esserci – ha affermato Oberbacher, – bella gara, corta ma di fuoco. Ho cercato di vincere ma Boscacci ha una marcia in più, mi ha beffato con un contrattacco in salita e sul cambio. Domani partiremo attaccati”. Decisamente soddisfatto Boscacci, felice per la vittoria e per quella della compagna: “Successi in famiglia. Da qualche gara vinceva solo lei e io mi dovevo accontentare. Sto ritrovando un po’ la forma, ma dal punto di vista sportivo la situazione è molto dura, vedremo cosa ci aspetta. EPIC Ski Tour mi porta fortuna con un parterre da Coppa del Mondo”. Terzo un austriaco tra i tanti italiani, Jakob Herrmann. Quarto il trentino Davide Magnini, addirittura quinto il campione del mondo in carica Robert Antonioli, a dimostrazione del livello della contesa. La De Silvestro si è imposta invece sulla compagna di squadra del C.S. Esercito Giulia Murada in poco più di mezz’ora, affermando divertita sul traguardo: “La Murada ha deciso di entrare in forma proprio ad inizio stagione! Non sapevo ancora avesse vinto anche Michele, per me non è stata una gara facile, è stata una battaglia dall’inizio alla fine”. L’altra figlia d’arte Giulia Murada ha dato filo da torcere: “Finalmente sto entrando in forma, ma per battere Alba ci vorrà ancora un po’”. Terza la master Corinna Ghirardi, davanti alle brave Giulia Compagnoni, vincitrice delle tappe di EPIC Ski Tour in Svizzera e Valle d’Aosta, Martina Valmassoi ed Elena Nicolini. Anche gli atleti alle prime armi hanno potuto divertirsi, senza tuttavia aver bisogno dell’aiuto di una guida alpina per la facilità del percorso. Domani i “4All” partiranno invece in gruppi dedicati, alle ore 9 assieme ai campioni che si contenderanno il successo di EPIC Ski Tour 2019/2020 con una scoppiettante prova pursuit, questa volta dandosi appuntamento in località Viote, sempre sul Monte Bondone.

Info: www.epicskitour.com

SOSPESO L’ALPENPLUS ÖTZI TRAILRUN DI NATURNO. ARRIVEDERCI DEL COMITATO: “RECUPEREREMO LA DATA”

SOSPESO L’ALPENPLUS ÖTZI TRAILRUN DI NATURNO. ARRIVEDERCI DEL COMITATO: “RECUPEREREMO LA DATA”

La prima edizione della Alpenplus Ötzi Trailrun era prevista il 27 e 28 marzo, regalando uno spettacolare contest di trail running che partiva dal caratteristico borgo altoatesino di Naturno per scalare il Monte Sole. Ma gli appassionati di corsa che in numerosi erano accorsi a sostenere l’amico corridore Daniel Jung – ideatore dei due percorsi “Skyrace Naturns” di 15 km e “Sunny Mountain Trail” di 30 km con il punto saliente costituito dalla mitica “Gola dei mille gradini” – dovranno pazientare ulteriormente, perché la gara verrà rinviata a data da destinarsi: “Tuttavia abbiamo sicuramente intenzione di recuperare l’evento, ma ciò dipenderà dall’evolversi della situazione legata al Coronavirus”, afferma il comitato che era già pronto ad ospitare i concorrenti. Tra di essi c’era infatti la crème de la crème della corsa in montagna, con le recenti aggiunte – oltre al già presente Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo – dei bravi altoatesini Ludwig Andres, Luca Clara, Philipp Plunger e Thomas Holzer, e del trentino Christian Modena. Nel frattempo, sarà bene continuare ad allenarsi per farsi trovare pronti quando scoccherà l’ora…

Info: www.oetzi-trailrun.com

GIRO LAGO DI RESIA SPETTACOLO PODISTICO. “CORSA DELLE MELE” AI PICCOLI DELLA CORSA

GIRO LAGO DI RESIA SPETTACOLO PODISTICO. “CORSA DELLE MELE” AI PICCOLI DELLA CORSA

Cosa c’è di meglio che godersi una bella corsa o passeggiata di salute nei dintorni del Lago di Resia? Il 18 luglio il Giro Lago di Resia compirà 21 anni, e la località altoatesina di Curon Venosta potrà ancora una volta mettere in bella mostra la propria storica manifestazione podistica. Lo strato superiore del bacino lacustre è ora ghiacciato e la neve lo abbraccia e circonda, ma la primavera sta arrivando e la marcia di avvicinamento all’evento si fa via via più intensa. Il comitato organizzatore attende circa 4.000 podisti a percorrere i 15.3 km di gara. Podisti ma non solo, perché le categorie ai nastri di partenza saranno molteplici, partendo dai caratteristici bastoncini dei nordic walkers, sino agli handbikers che con le loro poderose figure fatte di tenacia e forza di volontà sono l’emblema della manifestazione. Ci sarà poi chi lotterà per la vittoria e chi si gusterà il Giro Lago di Resia in totale ed assoluta tranquillità, ed ecco loro riservata la categoria “Just for Fun”. La gara è a disposizione di tutte le categorie alla cifra di 40 euro fino al 10 luglio, prima delle partecipazioni tardive alla quota di 50 euro.
I bambini potranno invece sgambettare alla ‘Corsa delle Mele’ loro dedicata, anche in questo caso il comitato consiglia ai genitori di iscrivere i propri figli per tempo, evitando così situazioni spiacevoli causa di inutile stress. Lo scenario è tra i più suggestivi per una gara podistica, con il sole che per 300 giorni l’anno bacia la Val Venosta e il campanile sommerso del Lago di Resia a regalare un tocco di ‘magia’ ulteriore ad una competizione che ormai non ha bisogno di presentazioni. Atleti occasionali o competitivi si regalano questa magnifica passeggiata, c’è già chi si allena, e dopo essersi assicurati un pettorale sarà bene tornare in pista… il Giro Lago di Resia è dietro l’angolo.

Per info ed iscrizioni: www.girolagodiresia.it

LA PLATEA DI EPIC SKI TOUR Ė “MONDIALE”. ANTONIOLI VS BOSCACCI SUL MONTE BONDONE

LA PLATEA DI EPIC SKI TOUR Ė “MONDIALE”. ANTONIOLI VS BOSCACCI SUL MONTE BONDONE

EPIC Ski Tour pronto a partire: confermato il weekend di skialp
Venerdì “in notturna” (ore 18.45) – sabato ‘ad inseguimento’ sul Monte Bondone
Al via Antonioli, Boscacci, Magnini, Boffelli, Murada, De Silvestro, Compagnoni, Valmassoi, Sjöström e Höfl
Oggi chiusura iscrizioni

Più passano i giorni e più EPIC Ski Tour conquista appassionati e campioni, pronti a divertirsi con lo scialpinismo a partire dalla serata di domani sul Monte Bondone. L’erta trentina per l’occasione è stata premiata dall’arrivo dei fiocchi innevati, un po’ come da leitmotiv della manifestazione, partita da Davos in Svizzera e accolta da un’abbondante nevicata, proseguendo poi in Valle d’Aosta e anche in questo caso coperta letteralmente di neve. Fresche le adesioni del figlio del ‘leggendario’ skialper Graziano Boscacci, Michele, che già vinse EPIC Ski Tour nelle edizioni 2018 e 2019 tra Val di Fiemme e Val di Fassa, dell’altra figlia d’arte dello scialpinismo Giulia Murada, ‘erede’ di Ivan Murada che proprio con Graziano Boscacci fu autore di numerose ‘imprese’, e ancora Alba De Silvestro, atleta che si sta ritagliando sempre più spazio, ricordando il suo terzo posto nella graduatoria assoluta di Coppa del Mondo 2019. Ma a lottare per il titolo femminile ci sarà anche la furvese Giulia Compagnoni, la quale parte da favorita avendo vinto entrambe le tappe finora disputate di EPIC Ski Tour, senza dimenticare Martina Valmassoi, anch’ella in lizza per il podio del Monte Bondone. Una contesa che al femminile si preannuncia scoppiettante, ma al maschile non mancheranno nemmeno Patrick Facchini, atleta proveniente dal trail running, lo svedese Anton Sjöström, lo spagnolo Iñigo Martinez de Albornoz e l’austriaco Armin Höfl, così come le straordinarie aggiunte dell’ultima ora (le partecipazioni online chiudono oggi) Robert Antonioli e Davide Magnini. Il primo vinse l’EPIC Ski Tour valdostano e rinnoverà l’appassionante scontro con l’amico-nemico Boscacci, con quest’ultimo abile in salita e Antonioli strepitoso e senza paura in discesa. Poco da dire sul classe 1997 Davide Magnini, semplicemente il ‘futuro’ (e presente) dello scialpinismo nostrano ed internazionale. Da tenere d’occhio anche lo scialpinista bergamasco William Boffelli.
Giuseppe Ploner, che fu argento mondiale nello sci di fondo a Seefeld in Tirol nel 1985, è ora direttore di gara di EPIC Ski Tour ed è da poco rientrato dal Monte Bondone dove ha testato i percorsi, così brevemente raccontati dallo stesso “Pepi”: “Venerdì (ore 18.45) tutti con il frontalino per affrontare quattro cambi pelle, in una gara ‘su pista’”. Il primo appuntamento si terrà in località Vason, il secondo invece in località Viote… “sabato – prosegue Ploner – ci saranno ben otto cambi di assetto per gli sfidanti in gara, mentre i gruppi “4All” vedranno le guide alpine dividersi i compiti, dando così la possibilità ai più abili di effettuare un tratto più lungo. La cima Palon si raggiungerà due volte, lungo il percorso ci saranno poi due tratti a piedi, uno poco dopo lo start e l’altro sulla cresta La Rosta”. I “4All” potranno effettuare anche test materiali il sabato mattina, con la possibilità di provare i nuovi modelli degli sponsor.

Info: www.epicskitour.com