Tag: Alto Adige

GF DOBBIACO-CORTINA: LA VITTORIA SI GIOCA SUL FILO. LO SCI DI FONDO PIACE ANCHE AD EX PILOTI E CALCIATORI

GF DOBBIACO-CORTINA: LA VITTORIA SI GIOCA SUL FILO. LO SCI DI FONDO PIACE ANCHE AD EX PILOTI E CALCIATORI

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Serata di sabato al Grand Hotel di Dobbiaco con drink omaggio
Oggi scadenza delle iscrizioni: 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)
Berdal e Gjeitnes vincitori dell’ultima tappa Visma – al via Christian Danner e Patrik Andersson

La 43.a edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina sta per presentarsi al mondo e andrà in scena sabato 1 febbraio con l’evento “Ski Classics” – che recentemente alla Marcialonga ha visto primeggiare Berdal e Gjeitnes – e domenica 2 febbraio con la gara amatoriale “Challengers” in tecnica libera.
Dall’aeroporto militare di Dobbiaco la gara scatterà seguendo il tracciato della vecchia ferrovia delle Dolomiti, attraversando due gallerie e completando 42 km in tecnica classica prima di arrivare nel cuore di Cortina d’Ampezzo. Medesima sorte – e questa è la novità assoluta – per il percorso domenicale, non prima di essersi rifocillati al Grand Hotel di Dobbiaco sabato in serata, in occasione dell’Edelweiss Party dalle ore 17.30 alle ore 23, che premierà tutti i concorrenti con un drink omaggio ed un lauto buffet al termine della contesa in tecnica classica.
La gara dei professionisti delle lunghe distanze dopo la partenza dalla piana di Dobbiaco sale per un breve tratto verso San Candido, per rientrare a Dobbiaco ed attraversare la Nordic Arena, lambisce poi il Lago di Dobbiaco, il Cimitero di Guerra, regala successivamente la Vista Tre Cime e “saluta” il Lago di Landro. Dopo la salita fino a Passo Cimabanche, il punto più alto della gara a 1.529 metri, la granfondo concede agli atleti un attimo di respiro scendendo fino ad Ospitale e Fiames, per arrivare in zona autostazione nel centro di Cortina. La competizione della domenica, in tecnica libera, dal via entra nella Nordic Arena e “copia” il tracciato dei pro, accorciando a 32 km il totale della distanza.
Soddisfazione tra gli albergatori per l’indotto che si prospetta con il “boom” di prenotazioni anche per un’intera settimana, godendosi poi la diretta della manifestazione sui canali di Sky Sport, con i due vincitori a ricevere in premio un toro ciascuno: “Giovanni” e “Ferdinando” i nomi dei bovini, impressi sull’assegno di gara.
Tord Asle Gjerdalen e Astrid Øyre Slind avranno il dente avvelenato e saranno loro stessi a volersi rimettere in gioco, dopo qualche vittoria sfuggita di un soffio. Il Team Ragde Eiendom e il Team Koteng se le daranno così di ‘santa ragione’, con la svedese Britta Johansson Norgren altra atleta in cerca di riscatto. I nomi sul tracciato che sfila da Dobbiaco a Cortina si sprecano e sabato al via ci saranno anche Christian Danner, ex pilota di Formula1 che prese parte ad una cinquantina di gran premi, e l’ex calciatore Patrik Andersson, difensore svedese che ha indossato tra le altre anche le maglie di Bayern Monaco e Barcellona, mentre nella gara skating di domenica spicca il nome di Antonella Confortola.
Il comitato ringrazia infine per l’importante contribuito il 6° Reggimento Alpini, con un bel gruppo di uomini ad aiutare ad allestire il traguardo (e non solo), i volontari, i dipendenti del comune e della partecipata comunale. Le iscrizioni sono in scadenza in data odierna, a 100 euro per i 42 km e 75 euro per i 32 km.

Info: www.dobbiacocortina.org

“QUOTA 100” PER IL TRIATHLON DEL LAGO DI CALDARO. IL 9 MAGGIO “TUFFO” NELL’EDIZIONE NUMERO 32

“QUOTA 100” PER IL TRIATHLON DEL LAGO DI CALDARO. IL 9 MAGGIO “TUFFO” NELL’EDIZIONE NUMERO 32

32° Triathlon del Lago di Caldaro per aprire al meglio la stagione
Andrea Secchiero non ha perso tempo e cerca il tris dopo il secondo posto 2019
1.5 km di nuoto, 40 km in bici e 10 km di corsa: è format olimpico
Confermata la gara a squadre su pedalò per beneficenza

Dalle sponde del bacino lacustre del Lago di Caldaro ci si tuffa per aprire la stagione delle distanze ‘olimpiche’ del triathlon, festeggiando la 32.a edizione dello storico evento altoatesino il prossimo 9 maggio. Il comitato organizzatore del Triathlon del Lago di Caldaro presieduto da Werner Maier annuncia con soddisfazione che già 100 iscritti hanno aderito all’evento: “Dato davvero molto positivo a questo punto dell’anno”, e la presenza di un atleta d’élite come Andrea Secchiero, in passato già vincitore della manifestazione (2018, 2017, secondo nel 2013 e 2019), ben distintosi con buone prove alla chiusura della passata stagione, e che vuole ripartire a spron battuto proprio a Caldaro. Secchiero nella scorsa edizione cercava il tris, sfumato ‘per colpa’ dell’altro azzurro Luca Facchinetti, con vittoria al femminile per l’ungherese Klaudia Sebok.
Il KSV Caldaro propone un programma di gara immutato ed immutabile: 1500 metri fra le acque del lago di Caldaro prima di inforcare la bicicletta per 40 km e concludere la performance calzando le scarpette, verso gli ultimi 10 km sino alla finish line. 250 volontari ‘conducono’ i protagonisti sino al traguardo allestendo un tracciato con i fiocchi, utilizzato sia dai “pro” per scaldare i motori in vista del via, sia dagli amatori che da quasi 32 edizioni abbracciano la manifestazione orchestrata dal comitato di Maier.
Le iscrizioni sono apertissime, alla cifra di 70 euro che potrà essere saldata ‘comodamente’ entro il 2 maggio, ricordando che chi dovesse tardare troppo potrà iscriversi anche entro il 7 maggio con una spesa aggiuntiva di 10 euro, ma solo dopo avvenuta approvazione. Meglio dunque non aspettare le ultime giornate e aderire subito al Triathlon del Lago di Caldaro numero 32. Confermata anche la gara a squadre in pedalò, dopo il successo della passata edizione che ha visto quasi 50 ‘equipaggi’ al via per aiutare l’associazione sportiva Sudtiroler Sporthilfe. I migliori? I Vigili del Fuoco di Caldaro!

Info: www.kalterersee-triathlon.com

RELAX E “SCI STRETTI” IN ALTO ADIGE. LA GRAN FONDO VAL CASIES DICE GIÀ 35 KM

RELAX E “SCI STRETTI” IN ALTO ADIGE. LA GRAN FONDO VAL CASIES DICE GIÀ 35 KM

30 giorni al via della Gran Fondo Val Casies del 15 e 16 febbraio
Iscrizioni da non perdere entro il 31 gennaio
35 km di pista aperta! Percorsi di 30 o 42 km
MINI Val Casies per tutti i piccoli dello sci di fondo

“Percorso perfetto!”, confida il presidente Walter Felderer. Che il comitato organizzatore della Gran Fondo Val Casies del 15 e 16 febbraio fosse attento e preparato già lo si sapeva, ma quest’anno grazie anche alla rigidità delle temperature ha deciso di superarsi, mettendo a disposizione 35 chilometri di pista con largo anticipo, in attesa del definitivo completamento che avverrà entro il 25 gennaio.
30 o 42 km in un perfetto mix tra neve naturale e artificiale, da percorrersi in tecnica classica (sabato) o libera (domenica), ma la parola più corretta per definire la pratica dello sci di fondo in quest’area è ‘idilliaca’, una valle immersa nella natura montana rimasta ancorata alle proprie radici. Un paesaggio che quando viene illuminato dai raggi di sole mostra tutta la propria bellezza ed è protagonista di un ‘turismo’ che cerca innanzitutto il relax. Benessere ma anche tanto sport ed agonismo, alla volta del completamento di una Gran Fondo che… non si ferma mai e che dal 1984 non manca mai all’appello del calendario fondistico nazionale. Se c’è una garanzia, quella è la Gran Fondo Val Casies. Le partecipazioni stanno andando a gonfie vele con Matteo Tanel, campione del mondo di skiroll, ad indossare il pettorale numero 1, accompagnato dai titolati colleghi del Team Robinson Trentino, su tutti la polacca Justyna Kowalczyk e il russo Alexander Panzhinskiy, a rimpinguare il bottino di supermedagliati della Gran Fondo Val Casies.
La manifestazione attinge sempre dall’affezione degli amatori, riservando iscrizioni a quote imperdibili entro il 31 gennaio: 58 euro per competere in tecnica classica, un euro in più per la tecnica libera, 95 euro per entrambe, 47 euro per la Just for Fun, 76 euro per entrambe le competizioni senza classifica, e tariffe agevolate per i più giovani.
Giovani ma anche giovanissimi schierati ai nastri di partenza della MINI Val Casies, che non è più un semplice contorno, bensì una vera e propria competizione per astri nascenti dello sci di fondo a tutti gli effetti. È inoltre ancora in atto la partnership con il Campionato del Mondo di biathlon che invita gli spettatori stessi a gareggiare in Val Casies, e i concorrenti della ski-marathon a recarsi ad Anterselva ad assistere al prestigioso evento, una proposta anch’essa a disposizione entro e non oltre il 31 gennaio. La Gran Fondo verrà ancora una volta premiata dai canali di Rai Sport, proseguendo la lunga narrazione che dura dal 1984.

Info: www.valcasies.com

2000 ISCRITTI E PISTA PRONTA ALLA DOBBIACO-CORTINA. 70% DI STRANIERI PER LA GRANFONDO “CHE UNISCE”

2000 ISCRITTI E PISTA PRONTA ALLA DOBBIACO-CORTINA. 70% DI STRANIERI PER LA GRANFONDO “CHE UNISCE”

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Ai vincitori della 43.a edizione due tori: “Giovanni” e “Ferdinando”
Pista pronta, mancano solamente 800 metri prima del traguardo di Cortina
Entro il 29 gennaio: iscrizioni a 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)

2000 fondisti iscritti, al 70% stranieri, con tutta la pista di 42 km completata eccezion fatta per gli ultimi 800 metri prima del traguardo cortinese. La Granfondo Dobbiaco-Cortina dell’1 e 2 febbraio procede a vele spiegate, garantendo come sempre competenza organizzativa ed un manto innevato spettacolare, dall’aeroporto militare di Dobbiaco al cuore di Cortina d’Ampezzo, con i percorsi di 42 km e 32 km da affrontare nella stessa direzione di marcia. Affluenza considerevole alla 43.a edizione, ma le iscrizioni sono ancora apertissime, alle cifre di 100 euro per la competizione in tecnica classica della giornata di sabato e di 75 euro per il contest in tecnica libera sulla distanza più breve (e valevole come prova Challengers) in quella di domenica, il tutto entro il 29 gennaio, pochi giorni prima dello start. Il norvegese Tord Asle Gjerdalen, già vincitore dell’evento in tre edizioni, proclama di cercare il poker, ma nel frattempo a spadroneggiare nel circuito Visma Ski Classics c’è il giovane svedese Emil Persson, che alla scorsa Kaiser Maximilian Lauf si è imposto sul norvegese del Team Ragde Andreas Nygaard e sul connazionale Marcus Johansson. Tra le donne invece altra sorpresa e altro successo svedese, ma non con la ‘solita’ Britta Johansson Norgren (giunta seconda), bensì con Lina Korsgren. Terza la norvegese Astrid Slind che aveva vinto “La Venosta”. Ora passaggio elvetico a “La Diagonela” prima di sfilare verso l’Italia con il prestigioso duetto Marcialonga e Dobbiaco-Cortina. E come disse uno dei pionieri dello sci, Otto Schniebs: “Qualunque sia il grado di abilità che uno sciatore può possedere, non dovrebbe mai dimenticare che i suoi sci sono dopo tutto solo uno strumento, un mezzo attraverso il quale egli può godere l’inverno in tutto il suo splendore e la robustezza, respirando l’aria fresca e pulita, incontrando altri esseri umani nel loro vero carattere, e dimenticando tutti i problemi che affliggono la nostra meschina civiltà. Queste sono alcune delle ragioni per le quali lo sci non è solo uno sport – è un modo di vivere”. Per questo la Granfondo Dobbiaco-Cortina viene scelta non solo dai campionissimi Visma Ski Classics, ma anche da numerosi amatori che ogni anno si godono la spettacolare passeggiata sugli sci da fondo in totale serenità e tranquillità, un’area che pare disegnata su misura per la pratica fondistica. E se ha destato curiosità la notizia della consegna di due tori, uno ciascuno, ai vincitori della gara, ora sappiamo anche i nomi dei bovini: “Giovanni” e “Ferdinando”, presentati tramite un assegno con la loro figura disegnata sul traguardo di Cortina. Dopodiché i protagonisti decideranno se rivenderli o… tenerli come animali da compagnia!

Info: www.dobbiacocortina.org

IL TEAM FUTURA CONCEDE SPETTACOLO. SHOW FUTUR…ISTICO ALLA PUSTERTALER

IL TEAM FUTURA CONCEDE SPETTACOLO. SHOW FUTUR…ISTICO ALLA PUSTERTALER

44.a Pustertaler Ski-Marathon “invasa” dagli atleti del Team Futura
Legkov vince ancora e si porta a casa la gara di 62 km
Quattro atleti del Team Futura nelle prime dieci posizioni
Manuel Amhof è secondo nella tappa di casa, Kargruber “Adrenalin”

Se il buongiorno si vede dal mattino… Sin da inizio stagione il Team Futura aveva un obiettivo dichiarato: la Pustertaler Ski-Marathon. L’evento tornava alla ribalta sabato 11 gennaio con una 44.a edizione spettacolare, e la manifestazione del comitato presieduto da Markus Hackhofer ha evidenziato nuovamente le doti del “politico” della squadra trentina, l’ex campione olimpico Alexander Legkov che già aveva fatto il bello e il cattivo tempo sull’Alpe Cermis, l’erta dei fuoriclasse del Tour de Ski.
Al secondo posto staccato di pochissimo un atleta che giocava in casa, Manuel Amhof di Villabassa, zona d’arrivo della manifestazione e anche sede della mitica Dolomiti Superbike. Spettacolare quarto posto per lo skirollista Jacopo Giardina, 6° Riccardo Mich, completando un quadro che vede il Team Futura occupare ben quattro posizioni nelle prime dieci. Team Futura “über alles” in lungo ed in largo in Val Pusteria dunque, da Sesto a Villabassa, e Jacopo Giardina a 2’32” e Riccardo Mich a 4’53” sono stati davvero da applausi. Proseguendo un lungo elenco che vede Stefano Mich in tredicesima posizione, 16° Christian Niederkofler e 17° Matthias Schwingshakl, protagonista suo malgrado della rottura di un bastoncino nei primi 2 chilometri di gara, compromettendo un quasi certo ingresso nella top 10. Quindi 18° Paolo Sembenini, 21° Gianni Zorzi 24° Nicola Vanzo e 30° un altro skirollista, questa volta ex campione del mondo, Alessio Berlanda. La vincitrice della gara femminile è stata invece Sara Pellegrini.
Reinhard Kargruber è invece atleta da sfide impossibili e l’altoatesino si è regalato un bel quinto posto assoluto nel percorso di 42 km “Adrenalin”, che regalava la vista impagabile di Prato Piazza. Vittorie nel percorso breve a Simone Daprà, capace di regolare persino Dietmar Noeckler, e alla tedesca Jessica Dotzler trionfatrice tra le donne. Premiazioni finali nella piazza Von Kurz di Villabassa con i scintillanti colori ‘fluo’ del Team Futura di Lavis in bell’evidenza.
Il Team Futura è sempre impegnato su più fronti e il weekend formidabile della squadra trentina si è arricchito di un altro trionfo, quello di Patrick Klettenhammer che ha sconfinato nella vicina Austria portandosi a casa il Tour de Ramsau, vincendo la classifica assoluta del mini tour di tre tappe con un 19° posto nella sprint, un 2° posto nella 15 km in classico quando i compagni ‘domavano’ la Pustertaler Ski-Marathon e alzando le braccia al cielo nell’ultima prova in skating. Un successo che va di pari passo a quello della compagna Thea Schwingshackl, anch’ella vincitrice del mini tour grazie a due secondi posti. Ah, l’amour…

Info: www.teamfutura.it

NÖCKLER E LEGKOV ALLA ‘PUSTERTALER’. IL PRIMO PASSO VERSO UNA NUOVA ERA

NÖCKLER E LEGKOV ALLA ‘PUSTERTALER’. IL PRIMO PASSO VERSO UNA NUOVA ERA

44.a edizione della Pustertaler Ski-Marathon l’11 gennaio
Nöckler della nazionale azzurra farà i 42 km, il russo Legkov i 62 km
Adrenalin e Classic percorsi innovativi da non perdere
Iscrizioni a 58 euro entro l’8 gennaio 2020 – Team Futura presente

Pustertaler Ski-Marathon, quella dell’11 gennaio sarà la 44.a edizione ma anche il primo passo verso una nuova era per lo sci di fondo in Alta Val Pusteria, vista la manifestazione completamente rivoluzionata e un comitato pronto a far divertire tutti gli appassionati di fondo. Il contest pusterese è uno dei più antichi di tutto l’Alto Adige e una competizione che, da Sesto a Villabassa, regalerà spettacolo. Amatori sì, ma anche atleti della nazionale azzurra come Dietmar Nöckler reduce dalla vittoria in Alpen Cup, fondista di Brunico che vanta due medaglie mondiali: un argento (sprint a squadre a Lahti 2017) e un bronzo (sprint a squadre a Falun 2015), presente al via Adrenalin di un itinerario di gara che conosce molto bene, essendo spesso sua meta di allenamento. Al via anche il fondista campione olimpico del Team Futura Aleksandr Legkov che gareggerà nel classic, accompagnato dai bravi Manuel Amhof, Julian Brunner, Matthias Schwingshackl e l’ex campione del mondo di skiroll Alessio Berlanda, ma non mancheranno nemmeno le brave Sara Pellegrini, terza in Alpen Cup, la tedesca Franziska Müller, e ancora Paolo Fanton e Mirco Bertolina. La Pustertaler Ski-Marathon non solo verrà organizzata da un team di organizzatori preparato e competente capitanato da Markus Hackhofer, ma proporrà due percorsi spettacolari ed alternativi. “The hardest Classic Race” prevede infatti 42 chilometri in tecnica classica per quanto riguarda il contest “Adrenalin”, da Sesto fino a Prato Piazza. L’arrivo si trova a 2031 metri sul livello del mare, e fino a quel punto la competizione si svolge ad un’altitudine media di circa 1000 metri. Il crescendo culmina con una salita di 7 km e una pendenza media del 10%. Il percorso è riservato ai primi 200 atleti che si registrano per la sfida, mentre il tradizionale itinerario di gara di 62 km prevede start a Sesto, proseguendo per San Candido fino alla Nordic Arena di Dobbiaco, continuando poi in direzione Cimabanche fino ad arrivare al punto di svolta. Si ritorna alla Nordic Arena gustandosi “Vista Tre Cime” e “Val Fonda” e continuando per Villabassa, dove dopo 62 km si giunge al traguardo, nella località che in estate ospita la maratona di mountain bike “Südtirol Dolomiti Superbike”. Le iscrizioni alla Pustertaler Ski-Marathon sono apertissime alla cifra di 58 euro da saldare entro l’8 gennaio 2020, e non va nemmeno dimenticata la Puschtra Mini – parte del Tour de Kids, sprint in notturna prevista nella giornata precedente.

Info: www.ski-marathon.com o info@ski-marathon.com

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

Oggi a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Fulmine a ciel sereno: evento annullato sulla “Pra di Tori”
Prima della fase finale migliori tempi di Selina Joerg e Tim Mastnak
Fischnaller e Bagozza autori del terzo e sesto miglior tempo in qualifica

Quando meno te l’aspetti…
Oggi a Carezza si disputava, per la nona volta, la FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard, ma dopo la prima fase di qualificazione disputata al meglio, agli ottavi di finale maschili la decisione della giuria è stata prima di sospendere la gara, poi, visti vani i vari tentativi, di annullare la stessa.
È successo che nello spigolo di una porta si è creata una buca pericolosa per la sicurezza degli atleti. Davvero un peccato, perché tutti gli snowboarder hanno avuto parole di apprezzamento sulla preparazione della pista, ma le temperature morbide non hanno aiutato e laddove le lamine fendevano la neve era inevitabile il crearsi di buche. In quella ‘incriminata’ sono incappati anche Bormolini e Coratti, mentre era entrato nel lotto dei finalisti anche Fischnaller, con il terzo tempo: “Ora sta piovendo (subito dopo lo stop – ndr) e quando ho visto che avevano annullato lo slalom di Obereggen ho subito temuto il peggio. Mi dispiace tantissimo per l’organizzazione perché si erano impegnati moltissimo. Per me questa gara era importante perché giocavo in casa e sarei stato pronto, come ho dimostrato in qualifica, mi potevo giocare tranquillamente un altro podio”, così come Bagozza con il sesto tempo: “Non sono sceso in pista negli ottavi. Eravamo davanti al nostro pubblico e questo ci dava forza. Se non c’erano le condizioni di continuare, è giusto sia andata così”. Strepitoso il trentino Mirko Felicetti nella prima manche di qualifica, ottenendo il secondo tempo, compromettendo tutto però nella seconda a causa di una caduta. Tra le donne come sempre dominanti le tedesche, anche nelle qualifiche, con Selina Joerg davanti a Ramona Theresia Hofmeister e all’olandese Michelle Dekker. Decima Nadya Ochner, uscendo dai giochi alla prima manche degli ottavi: “Sono partita abbastanza decisa, forse troppo dritta e in linea. In quella porta ho preso tutte le buche di traverso e sono caduta, purtroppo. In finale bisogna spingere, sennò non si vince, certo… oggi è andata così!”. Anche l’autore del miglior tempo al maschile – lo sloveno Tim Mastnak – si sentiva in buone condizioni ed è stato l’ultimo a scendere prima dell’interruzione: “Ho affrontato la parte blu, quindi non so cosa ci fosse dall’altra parte. La prossima volta andrà meglio”. Rimarranno valide le qualifiche ai fini dei punteggi FIS e non di Coppa del Mondo. Il direttore di pista Georg Eisath è sconsolato ma conscio del fatto che non si potesse fare altrimenti, la sicurezza degli atleti viene prima di tutto: “Si è formata una buca su una porta e purtroppo non c’era più la possibilità di sistemarla. Per motivi di sicurezza dei concorrenti è stato dunque deciso di sospendere la gara. Peccato perché tutto il resto della Pra di Tori era buono, ma in una gara in parallelo basta un nonnulla per creare disparità. Bisognerebbe spostare tutte le porte e questo non è materialmente possibile, anche dal punto di vista delle tempistiche della diretta televisiva”.

Info: www.carezza.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Qualifications – Men
1 MASTNAK Tim SLO 1:12.18; 2 LOGINOV Dmitry RUS 1:12.84; 3 FISCHNALLER Roland ITA 1:13.25; 4 LEE Sangho KOR 1:13.37; 5 BAUMEISTER Stefan GER 1:13.45; 6 BAGOZZA Daniele ITA 1:13.71; 7 KWIATKOWSKI Oskar POL 1:13.88; 8 MARGUC Rok SLO 1:13.96; 9 CORATTI Edwin ITA 1:14.00; 10 KOSIR Zan SLO 1:14.01; 11 OBMANN Fabian AUT 1:14.01; 12 BORMOLINI Maurizio ITA 1:14.09; 13 MATHIES Lukas AUT 1:14.22; 14 GAUDET Arnaud CAN 1:14.28; 15 PAYER Alexander AUT 1:14.37; 16 KARLAGACHEV Dmitriy RUS 1:14.43

Qualifications – Women
1 JOERG Selina GER 1:17.28; 2 HOFMEISTER Ramona Theresia GER 1:17.54; 3 DEKKER Michelle NED 1:17.81; 4 ZOGG Julie SUI 1:18.17; 5 LANGENHORST Carolin GER 1:18.17; 6 NADYRSHINA Sofia RUS 1:18.21; 7 RIEGLER Claudia AUT 1:18.29; 8 HOCHREITER Melanie GER 1:18.29; 9 DANCHA Annamari UKR 1:18.33; 10 OCHNER Nadya ITA 1:18.36; 11 KUMMER Patrizia SUI 1:18.60; 12 JENNY Ladina SUI 1:18.65; 13 JURITZ Jemima AUT 1:18.67; 14 SOBOLEVA Natalia RUS 1:18.74; 15 KROL Aleksandra POL 1:18.84; 16 GASSER Larissa SUI 1:18.87

UNA “CABINA” INTITOLATA A NADYA OCHNER. ROLAND FISCHNALLER A CAREZZA PER LA STORIA

UNA “CABINA” INTITOLATA A NADYA OCHNER. ROLAND FISCHNALLER A CAREZZA PER LA STORIA

Domani a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Roland Fischnaller vuole la terza vittoria consecutiva in Coppa
Nadya Ochner riceve simbolicamente una cabina dell’impianto con impresso il proprio nome
Il comitato di Andreas Obkircher è pronto – “Pra di Tori” tirata a lucido per l’occasione

Tutta la comunità di Carezza è pronta ad ospitare lo slalom gigante parallelo di snowboard, prestigioso evento di Coppa del Mondo che si terrà domani sulla pista “Pra di Tori”. Il comprensorio Carezza Dolomites verrà ‘invaso’ dagli appassionati, che avranno l’opportunità unica di godersi un grande evento e di tifare per gli snowboarder italiani, tanti e forti. E la giornata odierna è stata anche occasione per premiare la vincitrice della passata edizione Nadya Ochner, la quale nel pomeriggio ha ricevuto il proprio riconoscimento alla stazione a monte della cabinovia Hubertus. Quale? Un’intera cabina! A lei dedicata e con impresso il suo nome, come accade a tutti i vincitori della Coppa del Mondo di Carezza: “Un onore. Non mi era mai capitato. Alcuni ragazzi mi hanno detto che d’ora in poi saliranno solo su quella, e allora significa che m’impegnerò per aggiungerne altre con il mio nome!”. A ricevere l’elogio al maschile è stato invece lo snowboarder sloveno Tim Mastnak: “Questo è uno dei migliori riconoscimenti che potessi ottenere in Coppa del Mondo, e in un posto davvero speciale. Domani cercherò di fare del mio meglio anche perché so che la pista è stata realizzata nel migliore dei modi”. Poco più tardi cerimonia di apertura con estrazione dei numeri di partenza, mentre domani le qualificazioni si terranno in mattinata (ore 9) e le finali a partire dalle ore 13. Gli occhi saranno tutti puntati su Roland Fischnaller che, se non fosse per i suoi 39 anni, si potrebbe definire un ‘giovane di belle speranze’ per come gareggia, vincitore delle ultime due tappe di Coppa del Mondo (Russia e Cortina) e alla ricerca del terzo successo consecutivo in Coppa e il terzo di sempre a Carezza. “Capitan Fisch” è fiducioso: “Sono in forma, mi sono già allenato e la pista è perfetta. Speriamo rimanga così dura perché, come si è visto a Cortina, i miei materiali vanno bene sulle superfici dure. La “Pra di Tori” ha un inizio molto ripido e quando prendi velocità non devi sbagliare, ma ho esperienza e cercherò di fare del mio meglio”. Pressione per gareggiare in casa? “Nessuna, ho rivali che vanno fortissimo, ho visto molto bene russi e austriaci, senza contare i miei compagni di nazionale”. Anche Nadya Ochner è fiduciosa: “Sto abbastanza bene, a Cortina sono uscita per 18 centesimi ma ho avuto delle belle sensazioni e mi sono divertita. Ho voglia di far meglio, ci siamo allenati anche nei giorni scorsi. La neve è davvero bella, la pista è ripida all’inizio e poi presenta un medio pendio che a me piace”. In buona forma anche il trentino Mirko Felicetti che cerca la rivincita su… Fischnaller!: “Di sicuro abbiamo un conto in sospeso, perché in Russia avrei potuto giocarmi la vittoria. Alla fine siamo avversari, la Coppa del Mondo te la giochi con tutti. Di certo ad ogni gara si cerca di portare a casa il miglior risultato possibile”. Il comitato presieduto da Andreas Obkircher è in fermento e lo ‘scienziato della neve’ Georg Eisath, presidente del Consorzio di Carezza, è l’architetto del successo del comprensorio sciistico: “Abbiamo preparato la rampa di partenza – afferma – cercando di compattarla per farne uno strato duro, e ora aspettiamo la gara”.

Info: www.carezza.it
Download immagini TV: www.broadcaster.it

ANCHE KOWALCZYK ABBRACCIA “LA VENOSTA”. ESORDIO VISMA SKI CLASSICS DA URLO

ANCHE KOWALCZYK ABBRACCIA “LA VENOSTA”. ESORDIO VISMA SKI CLASSICS DA URLO

“La Venosta” domani e domenica in Alto Adige
Alla scoperta della Vallelunga con Visma Ski Classics
Percorso di 34 km sia in tecnica classica che libera
Iscriversi è ancora possibile in loco oggi, domani e domenica

“La Venosta”, una prima edizione tra scenari mozzafiato si svilupperà nel weekend nella fascinosa Vallelunga (laterale della Val Venosta) circondata da una coltre innevata. Campioni Visma Ski Classics ed amatori avranno gare dedicate, con il circuito long distance a premiare fin dall’esordio la località altoatesina. Le piste sono idilliache e il comitato che vede in cabina di regia Gerald Burger già da alcuni giorni sta ospitando i team. L’opportunità è ghiotta e il percorso finirà a Melago, dove gli atleti giungeranno a 1900 metri sul livello del mare. Domani gli amatori affronteranno 34 km, così come i concorrenti Visma Ski Classics, e domenica altri 34 km nella prova Challengers di Visma Ski Classics, questa volta in tecnica libera. Melago ospiterà anche due traguardi “Climb” dove gli scalatori potranno fare la differenza. Amatori e campioni affronteranno dunque lo stesso percorso, scattando subito verso il punto più elevato del tracciato, effettuando quattro giri sia nella giornata di sabato che in quella di domenica. Il challenge presenta “La Venosta” come un ‘gioiello nascosto’ che molti atleti anche d’esperienza ancora non conoscono, ma grazie all’evento la località altoatesina potrà finalmente uscire allo scoperto tramite uno straordinario mezzo promozionale con ampia copertura televisiva. D’altronde gli scenari sono da cartolina e l’atmosfera in tutta l’area che abbraccia il campanile sommerso del Lago di Resia è accattivante. E di certo un’opportunità per visitare. “La Venosta” è servita su un piatto d’argento anche per i piccoli del circuito sudtirolese che domenica 15 dicembre potranno divertirsi lungo un tracciato ad hoc, da 500 metri fino a 5 km in base alle categorie di appartenenza. I favoriti per ‘La Venosta’ non si contano, con lo svedese Emil Persson e lo ‘scalatore’ Morten Eide Pedersen tra i candidati al podio per caratteristiche del percorso e condizioni di forma. Al via ci saranno anche il campione del mondo di skiroll Matteo Tanel e l’argento olimpico Alexander Panzhinskiy. Ad aumentare lo spessore del Team Robinson Trentino anche la due volte campionessa olimpica e mondiale Justyna Kowalczyk. Il Team Ragde proverà a tornare in carreggiata con il campione in carica del circuito Petter Eliassen, il due volte iridato Tord Asle Gjerdalen, lo svedese Oskar Kardin e l’inossidabile Anders Aukland che in carriera vanta un oro olimpico e uno mondiale. Per quanto riguarda le donne, la svedese Britta Johansson Norgren è sempre la favorita numero 1. E il comitato venostano annuncia un “tridecalogo” per affrontare al meglio la manifestazione: testare il percorso (se possibile) già da oggi, ritirare il pettorale per tempo, mangiare carboidrati la sera prima e riposarsi, bus navetta da Curon fino alla partenza a Melago facendo salire anche i fan, essere puntuali in partenza, vestirsi adeguatamente in base alle condizioni meteo (possibili nevicate), pensare ai compagni – tifare per loro, rispettare l’ambiente – non lasciare rifiuti, ritirare il regalo di finisher prima di lasciare l’area d’arrivo, recarsi direttamente al tendone e godersi l’after ski lunch, così come ogni momento della prima edizione de “La Venosta”. Iscrizioni ancora possibili nella giornata odierna e in quelle di sabato e domenica all’Ufficio Gare de “La Venosta”. E nel frattempo sventolano le bandiere delle 32 nazioni dei team Visma Ski Classics sui balconi della Vallelunga. Siamo pronti a partire…

Info: www.lavenosta.com

LAVORI ULTIMATI E 32 NAZIONI IN VAL MARTELLO. TRABUCCHI SUPER ALLO START IBU JUNIOR CUP

LAVORI ULTIMATI E 32 NAZIONI IN VAL MARTELLO. TRABUCCHI SUPER ALLO START IBU JUNIOR CUP

IBU Junior Cup in Alto Adige dal 18 al 21 dicembre
Al Centro del Biathlon della Val Martello staffetta, velocità ed inseguimento
Strepitosa Beatrice Trabucchi giunta terza nella tappa di apertura in Slovenia
Tutti i convocati azzurri di coach Fabrizio Curtaz

In Val Martello la neve scende leggera e le piste sono pronte ad ospitare i giovani biatleti della IBU Junior Cup – dal 18 al 21 dicembre al Centro del Biathlon tra staffetta, velocità ed inseguimento. Il presidente Georg Altstätter è soddisfatto di come stanno procedendo i lavori: “Per quanto riguarda la logistica non abbiamo problemi, abbiamo anche completato i lavori allo stadio con una nuova illuminazione e lavorato sulla neve artificiale”. Una volta conclusa la tappa slovena di Pokljuka di IBU Cup Junior che terminerà questo weekend, gli atleti scenderanno direttamente in Val Martello per cominciare ad allenarsi. Sono arrivate anche le convocazioni ufficiali delle nazionali che in terra altoatesina saranno ben 32: Serbia, Kazakistan, Groenlandia, Brasile, Repubblica Ceca, Grecia, Macedonia, Estonia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Bulgaria, Ucraina, Moldavia, Italia, Argentina, Polonia, Slovenia, Lettonia, Korea, Bosnia, Francia, Slovacchia, Lituania, Belgio, Croazia, Turchia, Austria, Australia, Svizzera, Germania, Cile e Romania. E tra i giovani azzurri in rampa di lancio coordinati da coach Fabrizio Curtaz saranno presenti Cedric Christille, atleta alla ricerca di continuità, valdostano come Didier Bionaz con quest’ultimo protagonista in Val Martello dei Campionati Italiani Estivi, il friulano Daniele Fauner che – contrariamente al padre Silvio campione olimpico e mondiale nello sci di fondo – ha scelto il biathlon perché più ‘imprevedibile’, Tommaso Giacomel, vincitore della Coppa Italia e protagonista anche a Mondiali ed Europei Juniores aggiudicandosi il premio di “sorpresa dell’anno” ai Trentino Sports Awards, e ancora Kevin Gontel e i giovani altoatesini Peter Tumler e David Zingerle, anch’egli figlio d’arte (il padre Andreas vinse quattro ori mondiali e un bronzo olimpico) per quanto riguarda la compagine maschile, mentre al femminile ci sarà Beatrice Trabucchi che ha aperto la stagione di IBU Cup Junior con uno splendido terzo posto in Slovenia, Hannah Auchentaller, figlia dell’allenatore della nazionale femminile statunitense di biathlon, la friulana Sara Cesco Fabbro che ha come modello Lisa Vittozzi, la valdostana Samuela Comola, l’altoatesina Rebecca Passler, Laura Sciarpa che in Val Martello potrebbe dire la sua, e la piemontese di Pollone Martina Zappa.
Info: www.biathlon-martell.com