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FANTASTICO! AL LAGO DI RESIA… PISTA DA FONDO. IL 15 E 16 GENNAIO RITORNA “LA VENOSTA” E…

FANTASTICO! AL LAGO DI RESIA… PISTA DA FONDO. IL 15 E 16 GENNAIO RITORNA “LA VENOSTA” E…

Era nell’aria, ma fino ad ora bocche cucite: la quinta tappa Ski Classics a Curon Venosta
Sabato La Venosta con i professionisti e domenica Giro Lago di Resia “Open”
Per i “pro” 75 km sconfinando in Austria, per la Open degli amatori 25 e 50 km
Probabilmente per l’occasione si entrerà anche nell’alveo del Lago di Resia

Il Giro Lago di Resia ha sempre avuto un grande fascino e partecipazioni record, è un evento che caratterizza l’inizio estate dell’Alta Venosta, in Alto Adige. Ma la zona si presta anche a manifestazioni invernali e questo non ha certo lasciato indifferente Gerald Burger, “padre” di diversi eventi sportivi proprio in Alta Venosta. Due anni fa la “prima” de La Venosta, una gara di sci di fondo che appena nata è entrata nel prestigioso circuito Ski Classics, lo stesso di Marcialonga e Vasaloppet per intenderci, con due giornate indimenticabili con i professionisti delle lunghe distanze e anche gli amatori a Melago, in Vallelunga, dove si sta investendo molto per lo sci di fondo.
Ma ora giunge una notizia che sta facendo rumore nel mondo degli sci stretti, i prossimi 15 e 16 gennaio ritorna l’appuntamento con Visma Ski Classics e stavolta si scierà attorno al Lago di Resia, salendo fino al confine austriaco passando anche un po’ oltre frontiera, un giro altalenante di 25 km da affrontare tre volte.
Tre giri in “double poling” con i grandi campioni degli sci stretti a celebrare “La Venosta” e a vivere le stesse emozioni che d’estate provano i runners, anche se col solo giro del lago limitato a 15 km.
Sabato 15 gennaio toccherà ai fondisti del Pro Tour, una gara irradiata in diretta sulle emittenti TV di mezzo mondo e prodotta con grande dispendio di mezzi, con appunto i 75 km che non saranno certamente una passeggiata. Domenica invece la gara open aperta a tutti, sempre in classico, ma con l’anello da affrontare una o due volte per un totale di 25 o 50 km, decisamente una bella sgroppata.
Una scelta ponderata ma anche tecnica lo spostamento. Il circuito internazionale comporta arrivi sostenuti di atleti, tecnici, accompagnatori e appassionati, l’offerta ricettiva della Vallelunga in questo senso è limitata e soprattutto il grande afflusso implica limitazioni anche sul traffico. Con la soluzione della gara attorno al lago che assicura una generosa offerta alberghiera i problemi sono risolti, inoltre l’idea della competizione intorno al Lago di Resia rende allettante anche l’opportunità dello sci di fondo amatoriale e turistico, andando a completare la proposta invernale di Resia che sfrutta la potenzialità degli impianti di risalita di Belpiano e Malga San Valentino. Sicuramente per i fondisti far scivolare gli sci attorno al lago sarà davvero affascinante, con viste impagabili soprattutto sull’Ortles.
Gli organizzatori capeggiati da Gerald Burger sono già al lavoro per questa nuova impresa. Per l’area di partenza e arrivo sarà utilizzata la medesima zona che d’estate ospita l’evento podistico a Curon Venosta, decisamente ricca di spazi e di aree di parcheggio, ma soprattutto dove i fondisti potranno uscire dall’hotel e trovarsi a pochi passi dalla pista.
Spesso si pensa che il Giro Lago di Resia sia una corsa pianeggiante. Nulla di tutto questo. Il tracciato sul lato opposto a Curon è un continuo saliscendi, poi il tratto che porta a ridosso del confine con l’Austria è in continua ascesa e sicuramente darà “sprint” ad una gara che nello spirito del circuito Ski Classics è di per sé frizzante. In questo genere di competizioni gli scandinavi fanno la parte del padrone, e la scorsa stagione il podio racconta di Emil Persson (SWE) sul gradino più alto seguito da Tord Asle Gjerdalen (NOR) e Oskar Kardin (SWE). Dominio svedese anche al femminile Con Lina Korsgren e Ida Dahl finite nell’ordine nella classifica finale, terza la norvegese Emilie Fleten.
Questa edizione della “Reschenseerennen” con tutta probabilità sarà “irripetibile”, nel senso che è stato annunciato che il Lago di Resia quest’inverno sarà svuotato per lavori alla diga, quindi si potrà ammirare il famoso campanile sommerso questa volta ‘a nudo’ e probabilmente potrebbe esserci qualche escursione di pista dentro l’alveo del bacino, per creare dei dislivelli in più e ovviamente punti spettacolari inediti, con qualche occasione di attacco dei professionisti de La Venosta.
Il conto alla rovescia per la gara dell’Alta Venosta è partito, intanto attorno al Lago di Resia, leggermente in quota con i suoi 1550 metri, ci si può allenare su gran parte della pista ciclabile con gli skiroll, con salutari sgambate o piacevoli pedalate.
Info: www.lavenosta.com

A VILLABASSA (BZ) ONORE AI SENATORI. 26 VOLTE SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE

A VILLABASSA (BZ) ONORE AI SENATORI. 26 VOLTE SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE

Thomas Widmann, senatore della Südtirol Dolomiti Superbike versione marathon

La 26.a edizione della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ è stata vinta da Paez e Lüthi
Grande parata di ‘senatori’, coloro che hanno corso tutte le edizioni della gara di Villabassa
Widmann, Oberegger, Brugiolo, Baur, Kahn protagonisti sui percorsi di 123 km e 60 km
Sono il vero cuore pulsante della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, simbolo di grande passione

Lo spettacolo della 26.a edizione della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, che si è disputata sabato scorso a Villabassa (BZ) alla presenza di oltre 3000 concorrenti, continua a vivere nel cuore degli appassionati con il grande trionfo, nel percorso lungo di 123 km, del colombiano in maglia iridata Hector Leonardo Paez Leon davanti al ceco Martin Stosek e all’altro colombiano Diego Alfonso Arias Cuervo. Tra le donne è stata la svizzera Ariane Lüthi a salire sul gradino più alto del podio, con la veneta Annabella Stropparo seconda e la lituana Katazina Sosna al terzo posto. Sul tracciato di 60 km, invece, l’ha spuntata il veneto Nicola Taffarel precedendo in volata il trentino Zaccaria Toccoli e il toscano Giuseppe Panariello, mentre al femminile la vittoria è andata all’atleta di casa Anna Oberparleiter davanti all’altra altoatesina Thea Schwingshackl e alla polacca Anna Urban.
Ci sono poi gli irriducibili, coloro che non hanno saltato mai un’edizione della splendida ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, quei pochi ma buonissimi e incredibili bikers che dal 1995 popolano costantemente le griglie di partenza di Villabassa. I loro nomi sono Thomas Widmann, Emil Oberegger, Massimo Brugiolo, Alfred Baur e Sebastian Kahn, che anche nella 26.a edizione della manifestazione altoatesina hanno portato a termine il loro compito conquistando l’ennesima prestigiosa medaglia di ‘finisher’. Tra loro c’è chi ha sempre scelto la via più dura e impegnativa del percorso lungo, cento e più chilometri di fatica lungo i bellissimi sentieri dell’Alta Pusteria, da pedalare sempre con il sorriso. Loro sono Emil Oberegger e Thomas Widmann che lo scorso sabato hanno concluso la loro impresa rispettivamente in 7h53’25’’ e 9h14’42’’. Una sfida con loro stessi che li ha messi seriamente alla prova lungo le salite verso Croda Rossa e Prato Piazza, ma che non ha risparmiato momenti di puro godimento e gioia, sia nei tratti dov’era possibile dare uno sguardo allo splendido panorama circostante, sia sulla linea d’arrivo dove la sofferenza ha lasciato spazio all’orgoglio e alla soddisfazione. Sul percorso di 60 km poi, come ogni anno, c’era Sebastian Kahn, altro diadema della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ che ha concluso per la 26.a volta i 60 km dell’anello corto. Quest’anno c’erano 1.570 metri da scalare, mica bruscolini, eppure il ‘ragazzo’ classe ’62 non si è tirato indietro ed ha chiuso la sua gara in 4h16’28’’. Infine c’è chi, per motivi diversi tra loro, ha corso tutte le edizioni della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ ma alternando percorso corto a quello lungo, decidendo di anno in anno quale tracciato affrontare in base alle proprie condizioni fisiche e all’allenamento in essere. In questa edizione, Massimo Brugiolo e Alfred Baur hanno deciso di completare l’anello di 60 km e l’hanno fatto pure bene. I loro tempi non sono assolutamente da buttare con Brugiolo che ha tagliato il traguardo in 3h17’39’’, mentre Baur in 3h51’33’’.
Sono loro il vero fiore all’occhiello della gara altoatesina che ogni anno raduna più di 3000 bikers. Sono loro che fanno capire quanto sia grande l’amore verso una delle gare più storiche e affollate di tutta Italia, la seconda più longeva in territorio nazionale. Sono loro che ogni anno vengono alla ‘Südtirol Dolomiti Superbike’ per provare l’emozione di esserci, di presenziare sulla linea di partenza, di combattere e stringere i denti lungo i tanti chilometri di gara, di tagliare il traguardo a braccia alzate come fanno i vincitori. Tutti sono vincitori, ma loro ancor di più perché hanno dato importanza e senso di appartenenza a questa manifestazione e siamo sicuri che anche il prossimo anno li ritroveremo in griglia, festanti e raggianti come sempre, perché questo è lo spirito della ‘Südtirol Dolomiti Superbike’, una gara che non smetterà mai di far sognare i propri bikers!
Info: www.dolomitisuperbike.com

WIDMANN: SENATORE, ASSESSORE E ‘STUNTMAN’. LA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE HA IL SUO MENTORE

WIDMANN: SENATORE, ASSESSORE E ‘STUNTMAN’. LA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE HA IL SUO MENTORE

Sabato sarà l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni, 26.a compresa
Da giovane è stato stuntman con Roger Moore, ha fondato la rivista Bike
Ha partecipato anche agli Europei mtb, è un convinto assertore sport=salute
Sabato a Villabassa (Val Pusteria) sarà festa per i bikers, oltre 3000 al via

Südtirol Dolomiti Superbike 2021. Thomas Widmann è noto a tutti in Alto Adige come assessore provinciale alla sanità, soprattutto in questi tempi legati alla pandemia, ma è anche uno dei ‘senatori’ della famosa gara di mountain bike, avendo portato a termine tutte le edizioni fin qui disputate. Non è facile intervistarlo, preso com’è da mille incombenze, ma poi a fine giornata ci incontra e parla volentieri.
Innanzitutto, preferisce farsi chiamare assessore o “senatore”? Lo sportivo politico altoatesino non ha dubbi: “Sicuramente senatore” e accompagna la risposta con una risata che ci mette a nostro agio.
Aver concluso tutte e 25 le edizioni della Südtirol Dolomiti Superbike è un lusso che appartiene solo a quattro persone: a Thomas Widmann, appunto, che nel 2019 sfoderando tutta la propria tenacia ha impiegato 9h23’59”8, quindi a Emil Oberegger, Manfred Arnold e Peter Paul Laner. Ma sabato 10 luglio al via di Villabassa dei quattro temerari ci sarà solo lui, diventando così l’emblema della mitica gara altoatesina. Widmann non è solo un politico, è davvero anche un grande sportivo.
Nel 1986, a 27 anni, lo si è visto nelle vesti di stuntman nel film d’azione “Feuer, Eis und Dynamit” meglio conosciuto come “Fire and Ice” di Willy Bogner con Roger Moore, ma il senatore della Südtirol Dolomiti Superbike oltre che biker (ha partecipato anche ai Campionati Europei) è pure un provetto sciatore e maestro di sci. Ci piace ricordare anche che, in una pausa degli studi universitari dal 1987 al 1989, ha co-fondato la rivista tedesca “Bike”.
“Fin da giovane ho scoperto la mia passione per lo sport, la natura, la ‘sofferenza’ negli allenamenti e per la vita dinamica. Ho partecipato anche ai Campionati Europei e a tutte le prime gare in Alto Adige. Non potevo mancare ovviamente alla Südtirol Dolomiti Superbike. Da giovane mi allenavo molto, ora con i molteplici incarichi che rivesto riesco a ritagliare davvero poco tempo per allenarmi; ho corso la gara di Villabassa anche con soli 250 km nelle gambe, quest’anno non ne ho più di 800/1000. All’inizio eravamo in pochi a praticare la mtb, qualche centinaio o anche meno, e non eravamo ben visti nel mondo del turismo. Poi Kurt Ploner ha avuto una grande intuizione, ha tenuto duro e con la sua testardaggine ha fatto crescere esponenzialmente la Südtirol Dolomiti Superbike creando un inatteso, agli inizi, indotto formidabile per il comparto turistico e non solo nei giorni di gara. I bikers è appurato che tornano con amici e la famiglia a pedalare in Val Pusteria.”
Ma da assessore alla sanità, come vede l’evento?: “Per la salute ritengo che la prevenzione sia una cosa importante, anche per risparmiare risorse. Le malattie di cuore e polmoni sono le più diffuse, facendo sport e ciclismo migliora lo stato di salute. Pensate che alcune aziende americane richiedono ai propri dipendenti un minimo di ore in movimento, biking incluso”.
Veniamo alla gara di sabato. Come si è preparato? “Vivendo un anno e mezzo avvinghiati dal Covid, chiusi in casa, con una seconda ondata pandemica e vittima personalmente del virus, ho fatto tanta fatica a riprendermi ed allenarmi. Non ho tante ore nelle gambe, ma voglio esserci per ritrovare gli amici conosciuti in decenni di gara. È una vera e propria festa sociale, soprattutto voglio arrivare a tutti i costi, e faccio ovviamente la marathon con i suoi 123 splendidi ma durissimi (per me) chilometri”.
Cosa si sente dire dalle persone che la conoscono riguardo questa sua passione? “Dicono che sono matto, ma è tutta gente che la Südtirol Dolomiti Superbike non l’ha mai fatta, che non capisce che è un’avventura unica ed irripetibile, fantastica, arrivare in fondo è una soddisfazione ed una festa molto bella. Sono le cose belle che ti rimangono nella mente, e non il quotidiano”.
E per chi ancora non lo sapesse, la Südtirol Dolomiti Superbike è una delle gare più apprezzate al mondo da amatori e campioni, e anche quest’anno di bikers titolati ce ne sono tantissimi, di quelli con l’oro al collo. Per i più allenati il percorso da affrontare, da Villabassa a… Villabassa, è di 123 km e 3400 metri di dislivello, per i bikers meno esigenti c’è sempre la 60 km con 1570 m. di dislivello. Per tutti paesaggi affascinanti e tracciati percorribili con un buon allenamento ma non certo “esagerati”. E quest’anno c’è tempo per iscriversi fino all’ultimo.

Info: www.dolomitisuperbike.com

LO SHOW DELLA MOUNTAIN BIKE A VILLABASSA. SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE IL 10 LUGLIO

LO SHOW DELLA MOUNTAIN BIKE A VILLABASSA. SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE IL 10 LUGLIO

Mancano 15 giorni alla 26.a edizione della Südtirol Dolomiti Superbike di Villabassa
Percorso lungo di 123 km e 3.400 metri di dislivello e percorso corto di 60 km e 1.570 m/dsl
Il miglioramento della situazione Covid fa ben sperare per un evento da svolgersi in completa sicurezza
Iscrizioni ancora aperte: 90 euro per la tradizionale Südtirol Dolomiti Superbike, 140 euro per i tandem

Ci siamo! Manca sempre meno al via della 26.a Südtirol Dolomiti Superbike, con il conto alla rovescia che indica 15 giorni allo start della manifestazione per ruote artigliate di Villabassa (BZ), prevista per sabato 10 luglio. Programma di gare che offrirà un menù da leccarsi i baffi: se da un lato ci sarà il percorso lungo di 123 km e 3.400 metri di dislivello a soddisfare le voglie degli atleti più audaci e preparati, dall’altro ci sarà pane per i denti di chi predilige distanze più contenute, con il tracciato corto di 60 km e 1.570 metri di dislivello, entrambi con paesaggi mozzafiato e viste suggestive sulle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità. Attenzione però, l’apparenza a volte inganna, e forse potrebbe essere questo il caso dell’itinerario più breve, che a prima vista non impressiona come il ‘fratello maggiore’, ma che se preso alla leggera potrebbe restituire un conto salato alle gambe degli atleti. I bikers potranno decidere direttamente in gara se percorrere l’itinerario lungo o quello più breve, in base alle sensazioni provate dalla partenza fino al bivio tra i due percorsi.
I numeri della manifestazione non cambiano, o meglio, non quelli relativi alle iscrizioni, con una gran quantità di appassionati che anche per quest’edizione hanno deciso di prendere parte all’appuntamento altoatesino. Ad oggi sono più di 2800 le adesioni pervenute all’organizzazione e si contano oltre 50 coppie al via della formula ‘Lei&Lui’, con i due componenti che dovranno competere uno sul percorso lungo ed uno su quello corto. Il combinato dei tempi ottenuti dai due bikers verranno sommati e andranno ad originare una classifica dedicata, con relativi premi e premiazioni. Inoltre, si ricorda che per chi avesse prenotato un pettorale alla Südtirol Dolomiti Superbike del 2020, in automatico l’iscrizione verrà considerata attiva per la prossima edizione senza che l’atleta debba muovere un dito. Professionalità, disciplina e cura del dettaglio sono da sempre le caratteristiche principali insite nello spirito del comitato organizzatore di questa splendida gara, che anche nella prossima edizione punterà a sviluppare dei sistemi atti a garantire al massimo la sicurezza di atleti ed accompagnatori, in modo che ognuno possa concentrarsi pienamente sulla gara senza lo stress portato dal Covid-19. Le disposizioni, con la situazione che appare in costante miglioramento, sono in fase di perfezionamento per farsi trovare pronti e non lasciare nulla al caso.
Le iscrizioni sono ancora aperte, con le quote di partecipazione ferme a 90 euro per le due distanze della tradizionale Südtirol Dolomiti Superbike, mentre la cifra ammonta a 140 euro per la formula tandem. Ora non resta che attendere il passaggio di queste ultime settimane che ci separano dalla manifestazione, che attira ogni anno i migliori bikers da tutta Europa, consci che lo spettacolo della Südtirol Dolomiti Superbike è pronto a tornare più forte e vivo che mai! Al grido de: “Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo”, avanti Leggende!

Info: www.dolomitisuperbike.com

DOLOMITES SASLONG HM: CHE SPETTACOLO! CHEVRIER E STENTA CAMOSCI IN VAL GARDENA

DOLOMITES SASLONG HM: CHE SPETTACOLO! CHEVRIER E STENTA CAMOSCI IN VAL GARDENA

I vincitori Xavier Chevrier e Caterina Stenta

Bel sole a riscaldare i runners della 3.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon
Vincono il valdostano Xavier Chevrier, favorito della vigilia, e Caterina Stenta, sorpresa di giornata
Podio per Daniele Felicetti e Andreas Reiterer tra i maschi, Manuela Marcolini e Justine Jendro tra le donne
Manuela Perathoner: “Giornata di grande sport in Val Gardena, siamo tutti molto contenti del nostro lavoro”

Il sole bacia i… bei runners della 3.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon che oggi, nella splendida cornice della Val Gardena, si sono sfidati lungo il percorso attorno al Gruppo del Sassolungo, dove a vincere in solitaria sono stati il valdostano di Fénis, Xavier Chevrier, e la friulana di Trieste, Caterina Stenta.
Paesaggi spettacolari e panorami mozzafiato hanno regalato emozioni fin dalle 8.30 del mattino, quando il primo blocco dei partenti è scattato all’ombra dell’Hotel Cendevaves, dal ladino ‘cento sorgenti’ che nascono e scorrono in questa zona di Monte Pana, per i 21 km e 900 metri di dislivello della gara allestita alla perfezione dall’ASV Gherdeina Runners con il supporto di Under Armour. È stata inoltre l’occasione per festeggiare un gradito ritorno nel mondo delle competizioni, il tanto amato… pasta party a fine gara, all’aperto, a regalare un momento conviviale agli atleti.
Gara maschile emozionante, ma solo per quanto riguarda le posizioni basse del podio perché per la vittoria, riprendendo una famosa citazione tanto cara al ciclismo, è stato fin da subito ‘un uomo solo al comando’ che non ha lasciato spazio agli avversari. Pronostici rispettati per Xavier Chevrier, campione mondiale (squadre), europeo e italiano di corsa in montagna, che alla sua prima apparizione alla Dolomites Saslong HM ha saputo conquistare la vittoria in terra altoatesina con una prestazione di assoluto valore, fermando il cronometro a 1h33’14’’ e abbassando il limite della gara di oltre 5 minuti. Non c’è stata storia, nonostante al valdostano, due giorni fa, sia stata somministrata una fiala di vaccino anti-Covid che lo ha un po’ debilitato. Il podio si è poi completato con il trentino Daniele Felicetti, staccato di 1’30’’, autore di una gara molto regolare in cui fin dai primi chilometri ha raggiunto la seconda posizione e l’ha mantenuta fino al traguardo. Terzo gradino per l’altoatesino Andreas Reiterer giunto a 2’54’’ dal vincitore, capace di vincere la sfida per il podio con il veneto Luca Cagnati, ‘scoppiato’ nell’ultimo km. Tra le donne, invece, grande sorpresa nel vedere la triestina Caterina Stenta tagliare il traguardo a braccia alzate, seppur con i crampi per quella che di fatto è la sua prima vittoria in una gara di trail running. All’arrivo confessa di avere il proprio punto forte nella discesa e di fare più fatica in salita: oggi, quando ha visto di poter rimanere con le più forti anche in salita, non ce n’è stato per nessuno. In discesa, per sua stessa ammissione, si è gettata a capofitto e ha raggiunto il traguardo con 48’’ di vantaggio sulla seconda classificata, l’emiliana Manuela Marcolini, e 1’39’’ sulla polacca di nascita e tedesca d’adozione Justine Jendro, altra sorpresa sul podio femminile di Monte Pana.
A fine giornata è Manuela Perathoner, presidente del comitato organizzatore ASV Gherdeina Runners, a tracciare un bilancio della giornata di trail running in Val Gardena: “Il bilancio finale è più che positivo: nonostante le restrizioni Covid abbiamo lavorato tanto e bene, siamo davvero contenti. Quest’anno, poi, abbiamo avuto uno splendido sole ad accompagnare grandi atleti alla loro prima apparizione qui in Val Gardena, che sono rimasti molto contenti del tracciato immerso nella natura, del tifo e delle persone. Per noi è stato un grande successo”. E ora dopo aver gustato il successo è già ora di pensare alla “Saslong” del 2022!
Info: www.saslong.run

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Classifica maschile
1 Chevrier Xavier Atl. Valli Bergamasche Leffe 01:33:14; 2 Felicetti Daniele 01:34:44; 3 Reiterer Andreas Asv Telmekom Team Suedtirol 01:36:08; 4 Cagnati Luca Atletica Valli Bergamasche 01:37:13; 5 Gardener Stefano 01:38:54; 6 Piazza Georg Asv Gherdeina Runners 01:43:14; 7 Innerebner Andreas Asc Lf Sarntal Raiffeisen 01:44:07; 8 Rasom Mauro U.S. Dolomitica Asd 01:45:39; 9 Clara Luca Asv Gherdeina Runners 01:46:05; 10 Messner Lukas 01:47:23

Classifica femminile
1 Stenta Caterina 02:04:22; 2 Marcolini Manuela G.S. Orecchiella Garfagnana 02:05:11; 3 Jendro Justine 02:06:02; 4 Pircher Petra Asc Laas Raiffeisen 02:08:20; 5 Thaler Edeltraud Asv Telmekom Team Suedtirol 02:09:25; 6 Senfter Irene A.S.D. Suedtirol Team Club 02:10:53; 7 Schio Federica A.S.D. Atletica Lupatotina 02:12:17; 8 Meloni Beatrice Gruppo Sportivo Alpini Sovere 02:13:43; 9 Gerlach Anna Ricarda Lg Telis Finanz Regensburg 02:15:36; 10 Sartori Maddalena G.S. Fraveggio 02:18:44

IL 14 GIUGNO PARTE LA CORSA… AL PETTORALE. APRONO LE ISCRIZIONI AL GIRO LAGO DI RESIA

IL 14 GIUGNO PARTE LA CORSA… AL PETTORALE. APRONO LE ISCRIZIONI AL GIRO LAGO DI RESIA

Poco più di un mese alla 21.a edizione del Giro Lago di Resia del prossimo 17 luglio
Ore 13 ‘Corsa delle Mele’, dalle 16 il via alla gara con partenza a blocchi
Iscrizioni aperte da lunedì 14 giugno fino alle ore 22 di martedì 13 luglio
35 euro per gara competitiva, ‘Just for Fun’, ‘Nordic Walking’ e ‘Handbike’

La cornice scenica non cambia, è sempre la stessa, quella che da anni ormai accoglie e anima il Giro Lago di Resia e che il 17 luglio prossimo vivrà la 21.a edizione di questa manifestazione podistica tanto amata e apprezzata dai runners. All’evento di Curon manca poco più di un mese, ma l’attesa cresce a dismisura per quella che si preannuncia una splendida giornata di sport nel cuore della Val Venosta, con il campanile sommerso a donare un’atmosfera ancora più magica alla competizione altoatesina e con il comitato organizzatore, presieduto da Gerald Burger, pronto ad aprire le iscrizioni. La corsa… quella ai pettorali, infatti, inizierà lunedì 14 giugno e rimarrà aperta fino alle ore 22 di martedì 13 luglio, con un unico mese disponibile per riservarsi un posto in griglia di partenza.
Il divertimento non mancherà con manifestazioni adatte a tutti, che permetteranno anche ai meno allenati e meno avvezzi alle competizioni di portare a termine il percorso attorno al Lago di Resia. Le zone di partenza e arrivo saranno allestite in prossimità del campanile sommerso, con lo ‘start’ che verrà dato a blocchi: ogni partecipante, in base al proprio livello di preparazione, potrà scegliere in piena autonomia la griglia da cui partire.
Come detto, però, non ci sarà solo la gara competitiva di 15,3 km ad allietare il pubblico del Giro Lago di Resia, ma anche altri formati pensati e studiati proprio per tutti. Il tracciato sarà lo stesso, ma le modalità in cui verrà affrontato no: si presenta così la ‘Just for Fun’ dove ognuno potrà partecipare senza l’assillo di classifiche e cronometro. Oppure ancora, la ‘Nordic Walking’ in cui si potrà prendere il via con la classica andatura dove saranno essenziali il contatto costante con il suolo e un uso attivo della parte superiore del corpo, mentre menzione particolare meritano gli ‘Handbiker’ che con i loro cavalli… in carbonio (l’acciaio è ormai passato di moda) sfileranno attorno al lago in un tripudio generale del pubblico che ogni anno li acclama. Infine, ma non per importanza e nemmeno in ordine cronologico visto che saranno i primi a partire, ci saranno anche i giovani rampanti impegnati nella bellissima e consueta ‘Corsa delle Mele’, dove i bambini dagli 8 ai 16 anni correranno su percorsi di distanza diversa in base alla loro età, con un pacco regalo speciale per tutti coloro che parteciperanno a questa bellissima iniziativa dedicata ai giovani. Ricco pacco gara anche per tutti i concorrenti della 21.a edizione del Giro Lago di Resia, con un utilissimo zaino e vari prodotti tipici compresi nella quota d’iscrizione.
Il programma di gare partirà alle ore 13, per l’appunto, con la ‘Corsa delle Mele’, mentre a seguire, dalle 16 in poi, partirà la gara vera e propria del Giro Lago di Resia, anticipata di qualche minuto dagli Handbikers.
Le iscrizioni aprono lunedì 14 giugno con le tariffe che appaiono super convenienti, considerando lo splendore e l’unicità di poter correre in un paradiso alpino di rara bellezza: quota d’iscrizione unica di 35 euro sia per la gara competitiva che per i format ‘Just for Fun’, ‘Nordic Walking’ o ‘Handbike’. La ‘Corsa delle mele’ è aperta ai concorrenti dagli 8 ai 16 anni.
Manca poco più di un mese allo spettacolo in Val Venosta con la corsa… attorno al Lago di Resia che parte con la corsa… alle iscrizioni.
Info: www.reschenseelauf.it

LA GRAN FONDO VAL CASIES RIAPRE I BATTENTI. DAL 1° GIUGNO ISCRIZIONI APERTE

LA GRAN FONDO VAL CASIES RIAPRE I BATTENTI. DAL 1° GIUGNO ISCRIZIONI APERTE

Il 19 e 20 febbraio 2022 si terrà la 38.a edizione della Gran Fondo Val Casies
Il comitato organizzatore sta lavorando a pieno regime per la ripartenza del 2022
Le iscrizioni pervenute per l’edizione 2021 saranno valide per il prossimo anno

Con la neve che pian piano scompare completamente dalle montagne e dalle vallate del Trentino-Alto Adige, c’è chi già pensa al prossimo inverno. È così anche in Val Casies, dove inizia a prendere forma la 38.a edizione della Gran Fondo Val Casies dei prossimi 19 e 20 febbraio, sempre sulle tradizionali distanze di 30 o 42 km, in tecnica classica il sabato e in skating la domenica.
A partire dal 1° giugno si apriranno le iscrizioni alla gara sugli sci da fondo tra le più amate dell’intero arco alpino. Sarà un’edizione carica di significato per il comitato organizzatore, che punterà a ripartire dopo un’annata che ha visto la prima cancellazione assoluta dell’evento, a causa della pandemia da Coronavirus, in 38 anni di storia gloriosa. Ora il Covid sembra allentare un po’ la presa e quale momento più propizio per rilanciare un settore, quello agonistico, che ha visto fin troppe cancellazioni nel corso degli ultimi dodici mesi? I lavori in Val Casies non si sono mai fermati, ed anzi, il comitato organizzatore dopo aver tentato invano il tutto per tutto per portare in porto l’edizione 2021 si è mosso subito puntando lo sguardo al futuro e alla 38.a edizione, con i lavori che continuano a pieno regime.
Ci si potrà iscrivere alla Gran Fondo Val Casies e riservarsi un posto ai nastri di partenza, sia in modalità telematica con l’accesso al portale Datasport, sia attraverso bonifico bancario. Sarà necessario effettuare il versamento della quota d’iscrizione fissata a 63 euro per le gare in tecnica classica di sabato 19, e a 64 euro per quelle in tecnica libera di domenica 20, mentre per chi vorrà correre in entrambe le tecniche la quota di partecipazione ammonta a 103 euro. Infine, per la consueta ‘Just for Fun’ non competitiva, si dovranno versare 51 euro nel caso si volesse partecipare ad una sola delle due giornate in programma, altrimenti il costo sale a 83 euro per prendere il via in entrambe le tecniche. Si ricorda inoltre che, in seguito alla cancellazione dell’edizione 2021, le quote d’iscrizione già versate rimarranno valide per il 2022.
Ripartire per continuare a guardare il futuro con occhi sognanti e riprendere quel bellissimo filo interrotto solo per cause di forza maggiore, perché la storia continua nel nome della Gran Fondo Val Casies.

Info: www.valcasies.com

PARTE IL TRENO DELLE DOLOMITI. APERTE LE ISCRIZIONI ALLA DOBBIACO-CORTINA

PARTE IL TRENO DELLE DOLOMITI. APERTE LE ISCRIZIONI ALLA DOBBIACO-CORTINA

Comitato Dobbiaco-Cortina già al lavoro per la 45.a edizione della Granfondo del 5 e 6 febbraio
Pista che ripercorre la ‘Ferrovia delle Dolomiti’ con panorami mozzafiato sulle Dolomiti, Patrimonio Unesco
Percorsi con i 42 km in classico e i 32 km in tecnica libera ad unire le province di Bolzano e Belluno
Sono aperte le iscrizioni: occasione irripetibile con 65 euro per la gara in classico e 45 per la skating

L’estate è alle porte e la neve è soltanto un ricordo dell’inverno appena passato, ma per la Granfondo Dobbiaco-Cortina è già tempo di pensare al futuro, precisamente al 5 e 6 febbraio prossimi, per quella che sarà la 45.a edizione della ski-marathon che unirà nuovamente le province di Bolzano e Belluno.
Il comitato organizzatore presieduto da Herbert Santer, infatti, è già al lavoro per continuare il cammino costruito in 45 anni di storia della granfondo, con l’apertura delle iscrizioni che è ufficialmente scattata per la sua prima fase. Un’occasione irripetibile per sciare lungo la ‘Ferrovia delle Dolomiti’ che, un tempo, collegava la località altoatesina di Dobbiaco a quella veneta di Cortina, regalando scorci di incommensurabile bellezza. Lungo i 42 km del sabato da percorrere in tecnica classica e i 32 km della domenica in tecnica libera si potranno ammirare panorami naturalistici suggestivi, dalla zona dell’aeroporto militare di Dobbiaco, sede di partenza, alla Nordic Arena, passando per il Lago di Landro e la ‘Vista Tre Cime’, splendido balcone sulle Tre Cime di Lavaredo, ma ancora Passo Cimabanche e l’entrata in paese a Cortina. Insomma, ce ne sarà davvero per tutti i gusti e i presupposti per vivere una fantastica giornata di sport immersi nella natura tra Dobbiaco e Cortina non mancano di certo, con le Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Unesco, a fare da cornice naturale alla storica manifestazione.
Per prenotare un pettorale alla Granfondo Dobbiaco-Cortina sarà necessario compilare il modulo online scegliendo autonomamente il proprio gruppo di partenza. Ci sarà da versare la quota di partecipazione che, fino al 30 giugno, sarà particolarmente vantaggiosa grazie alle convenienti tariffe denominate ‘early bird’: per 65 euro si potrà prendere il via alla gara in tecnica classica di sabato 5 febbraio, mentre con 45 euro ci si ritroverà ai nastri di partenza della gara in tecnica libera di domenica 6.
Il treno… delle Dolomiti sta per partire e non prenderlo al volo sarebbe davvero un gran peccato, soprattutto considerando i progetti interessanti che il comitato organizzatore sta pensando di allestire per rendere il weekend dei tanti appassionati della Granfondo Dobbiaco-Cortina più entusiasmante che mai!

Info: www.dobbiacocortina.org

3.a DOLOMITES SASLONG HALF MARATHON: CRESCE L’ATTESA ATTORNO AL SASSOLUNGO

3.a DOLOMITES SASLONG HALF MARATHON: CRESCE L’ATTESA ATTORNO AL SASSOLUNGO

Meno di due settimane alla 3.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon del 12 giugno
Il comitato organizzatore ASV Gherdeina Runners conferma il percorso originale di 21 km
Nuovi nomi eccellenti in griglia di partenza con Khalid Jbari, Xavier Chevrier e Stefano Gardener
Iscrizioni ancora aperte, ma i posti disponibili sono davvero pochi con la chiusura a quota 600 runners

A meno di due settimane dal 12 giugno cresce sempre più l’attesa per la 3.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon, la gara di trail running che corre attorno al Gruppo del Sassolungo. L’ASV Gherdeina Runners nelle vesti di comitato organizzatore, con il supporto del main sponsor Under Armour, afferma che è ormai tutto pronto per accogliere i grandi atleti della corsa in montagna, con il percorso originale che è stato confermato grazie anche ai numerosi giri d’ispezione degli scorsi giorni, utili a garantire la praticabilità del tracciato.
Si correrà lungo i 21 km e 900 metri di dislivello completamente privi di asfalto, al cospetto delle montagne tra le più celebri al mondo, le Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Unesco. La partenza e l’arrivo saranno allestiti a Monte Pana, location ormai collaudata che tanto ha dato a questa competizione e che continua a offrire grandi soddisfazioni ad atleti e comitato organizzatore. La Dolomites Saslong HM è molto ambita, oltre che per l’avvenimento agonistico, anche per lo spettacolo naturalistico che i runners possono ammirare durante le loro fatiche: dal Sassolungo al Gruppo del Sella, dal Massiccio dello Sciliar fino all’Alpe di Siusi, le viste offerte da questo percorso sono uniche e ripagano di tutti gli sforzi.
Per prendere il via alla prossima edizione della Dolomites Saslong Half Marathon c’è da sbrigarsi, perché è vero che le iscrizioni sono state riaperte per accogliere un tetto massimo di 600 runners, ma è altrettanto reale, ad oggi, la scarsa disponibilità di pettorali rimasti. Per schierarsi in griglia di partenza il 12 giugno sarà necessario iscriversi tramite la procedura online e versare la quota di partecipazione di 65 euro.
Tra le novità dell’ultimo minuto ci sono le adesioni di ulteriori tre grandi interpreti del trail running, ci saranno dunque Khalid Jbari, il marocchino di Agadir e bolzanino d’adozione, e l’aostano Xavier Chevrier, entrambi alla loro prima apparizione alla manifestazione gardenese, mentre proverà a difendere il successo ottenuto nel 2019, ultima edizione corsa in Val Gardena, il trentino Stefano Gardener, i quali andranno ad aggiungersi ai nomi di spicco già iscritti tra i partenti come Georg Piazza, Daniele Felicetti, Luca Clara e Andreas Reiterer. Tra le donne da tenere d’occhio soprattutto Martina Cumerlato e Manuela Marcolini.
Il conto alla rovescia è partito, la 3.a edizione della Dolomites Saslong sta per prendere il via per una mezza maratona entusiasmante.

Info: www.saslong.run

LA DOLOMITES SASLONG HM RIAPRE LE ISCRIZIONI. ULTIMI POSTI PER LA 3.a EDIZIONE

LA DOLOMITES SASLONG HM RIAPRE LE ISCRIZIONI. ULTIMI POSTI PER LA 3.a EDIZIONE

Sabato 12 giugno partirà da Monte Pana la 3.a Dolomites Saslong Half Marathon
L’ASV Gherdeina Runners annuncia la riapertura delle iscrizioni alla gara di trail running in Val Gardena
Percorso unico di 21 km e 900 metri di dislivello che attende gli ultimi ‘ritardatari’
Iscrizioni a 65 euro, ‘chi ha tempo non aspetti tempo’ per correre attorno al Gruppo del Sassolungo

La situazione si sblocca in Val Gardena, dove il comitato organizzatore della Dolomites Saslong Half Marathon, l’ASV Gherdeina Runners, annuncia la riapertura delle iscrizioni. Non è stato facile, ma i miglioramenti sul fronte pandemia hanno permesso all’organizzazione di estendere il numero di iscritti a 600 unità. Il via libera è stato dato dal responsabile della gestione operativa per l’emergenza Covid dell’Alto Adige, il Dr. Patrick Franzoni che, valutando l’evoluzione del quadro pandemico, ha espresso pareri ottimistici in termini di ampliamento del numero di partecipanti alla gara di trail running che partirà sabato 12 giugno da Monte Pana, in Val Gardena. Al fine di garantire la massima sicurezza della manifestazione, tutti gli atleti per poter prendere il via alla 3.a edizione della Dolomites Salslong Half Marathon dovranno essere provvisti di un test antigenico negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti l’evento.
Il percorso di 21 km e 900 metri di dislivello, dunque, attende ancora gli ultimi ritardatari che inizialmente avevano perso l’occasione di iscriversi e che ora, quasi per magia, si ritrovano ancora gli ultimi posti disponibili, pagando la quota di partecipazione di 65 euro. Ma attenzione, perché il tempo stringe e aspettare non è la scelta giusta se si vuole prendere parte allo spettacolo del trail running immerso nella natura della Val Gardena, correndo attorno al mitico Gruppo del Sassolungo. Insomma, è proprio il caso di dire che ‘chi ha tempo non aspetti tempo’ perché farsi sfuggire un’altra occasione ghiotta come questa sarebbe veramente un peccato. La Dolomites Saslong Half Marathon vi aspetta nel cuore della Val Gardena.

Info: www.saslong.run