Tag: Alto Adige

LE DUE FACCE DELLA STELVIO MARATHON. NIEDEREGGER E FREITAG “IMPERMEABILI”

LE DUE FACCE DELLA STELVIO MARATHON. NIEDEREGGER E FREITAG “IMPERMEABILI”

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Piove sullo Stelvio, gara accorciata, e piove ancora…
Thomas Niederegger profeta in patria, dietro Schumi e Puehler
Karin Freitag vola sul velluto, quasi 7’ a Edeltraud Thaler
Organizzatori sotto stress per l’incolumità dei runners

Ogni medaglia ha due facce, anche quella della 5.a Stelvio Marathon.
Giove Pluvio, amato e odiato allo stesso tempo, oggi ha giocato sporco. Un forte temporale nella notte e la previsione di un altro “rabbioso” in arrivo a metà mattinata hanno costretto gli organizzatori capitanati da Roman Koch ad accorciare in fretta e furia la mezza maratona odierna, tagliando il tratto finale lungo il sentiero del Lago D’Oro. Tutto è successo alle 6 di mattina, con spostamento dello start della “Marcia” alle 8 e della mezza maratona alle 8.30, sempre dal centro di Prato allo Stelvio.
Insomma la tanto desiderata pioggia per la campagna e i boschi, con la temperatura scesa vertiginosamente nella notte, ha soddisfatto tanta gente, ed è una faccia della medaglia. Circa 15 gradi la mattina, con la pioggia a sfumare proprio in prossimità della partenza. La scelta di tagliare l’arrivo al rifugio Garibaldi invece ha lasciato a qualcuno l’amaro in bocca. Lo Stelvio è sempre bello, ma in previsione del successivo temporale la decisione è stata saggia ed obbligata. E questa è la seconda faccia della medaglia.
Ma non è finita. Quando i primi della gara sono transitati oltre il paese di Stelvio, quel Giove Pluvio benedetto-maledetto ha scaricato ancora pioggia a catinelle, così i tanti runners partiti con pantaloncini, magliette leggere e top per le ragazze si sono trovati improvvisamente in difficoltà. In quota al rifugio Forcola faceva freddo, e ancora prima che i primi atleti tagliassero il traguardo gli organizzatori stavano pensando di annullare la corsa. Momenti convulsi, soprattutto per organizzare il rientro dei runners a Prato.
Il traguardo era stato montato 300 metri a monte del rifugio Forcola, ma vento e pioggia hanno divelto tende, striscioni, archi: anche questo ha pesato sulla decisione, nel senso che ci sono stati momenti di tempo veramente pessimo.
Intanto dopo 1h18’23” Thomas Niederegger tagliava il traguardo, dopo una gara condotta tutta in testa dall’inizio alla fine. Pioggia a go-go per il venostano di Prato, ma nato a Stelvio. Il professore di matematica stavolta aveva fatto bene i suoi… conti. Dietro di lui il vuoto. A 1’51” si presentava, fradicio, l’austriaco Bruno Schumi, poi a 2’4” il tedesco Martin Puehler, primo nella gara classic nel 2019.
Erano momenti concitati, mentre a Stelvio gli ultimi del lungo serpentone venivano invitati a fermarsi, vista ancora la distanza da coprire ed il tempo sempre minaccioso. Poi si intravvedeva la longilinea figura dell’austriaca Karin Freitag che vantava un non trascurabile 1h32’5”. Una gara anche per lei sempre in testa e mai stuzzicata dalle avversarie; la Stelvio Marathon la conosce bene, l’austriaca ha vinto la 42 km nel 2019. Al secondo posto la meranese Edeltraud Thaler staccata di 6’59”, brava a contenere la valtellinese Raffaella Rossi.
Insomma lo Stelvio fa i capricci ma Thomas Niederegger e Karin Freitag vanno a firmare il già prestigioso albo d’oro.
La “Marcia” ha visto invece trionfare l’altoatesino Fabian Pillon, superbo nello scappare via subito da solo, e Natalie Rinner, venostana di Silandro. Per la Just for Fun si sono messi in luce Michael Lutz di S.Valentino e Franziska Gerster (GER).
Info: www.stelviomarathon.it

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Classifica maschile
1 Niederegger Thomas Asv Lac Vinschgau Raiffeisen 1:18:23; 2 Schumi Bruno 1:20:14; 3 Puehler Martin 1:20:27; 4 Zoeggeler Matthaeus Asv Telmekom Team Suedtirol 1:21:42; 5 Trincheri Lorenzo Marathon Club Imperia 1:22:10; 6 Vanotti Maurizio Raimond Canto Di Corsa 1:23:49; 7 Nussbaum Benedikt 1:24:02; 8 Von Lippe Maximilian 1:25:24; 9 Richrath Vincent 1:25:32; 10 Goegele Armin Sportclub Merano 1:26:45

Classifica femminile
1 Freitag Karin 1:32:05; 2 Thaler Edeltraud Asv Telmekom Team Suedtirol 1:39:04; 3 Rossi Raffaella Team Valtellina 1:41:55; 4 Almondo Elisa A.S.D.Dragonero 1:46:08; 5 Lucaci Ioana G.P. Parco Alpi Apuane 1:46:24; 6 Pfitscher Anna Runcard 1:49:36; 7 Pfeifer Heidi 1:50:50; 8 Faes Roberta G.S. Fraveggio 1:54:51; 9 Schwienbacher Angelika Runcard 1:55:16; 10 Schroetter Julia 1:57:35

A RESIA C’È WEDEL, ANCORA LUI! AL GIRO DEL LAGO SUPER SCHUSTER

A RESIA C’È WEDEL, ANCORA LUI! AL GIRO DEL LAGO SUPER SCHUSTER

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Il tedesco Konstantin Wedel con un ‘veni, vidi vici’ fa sua la 22.a edizione
Gara con tempo vicinissimo al suo record davanti a Soffientini e Jbari
L’austriaca Bernadette Schuster precede l’altoatesina Ylvie Folie
Un successo di partecipanti, di pubblico e giornata da incorniciare

Konstantin Wedel, ancora lui! Il tedesco di Norimberga, non pago di aver vinto la ‘special edition’ in notturna del 2019, oggi si è imposto nella 22.a edizione del Giro Lago di Resia. Una vittoria importante, primo posto a ridosso del suo record assoluto della corsa, cercando di battere sé stesso. Per concludere i 15,3 km attorno al Lago di Resia ha tagliato il traguardo di Curon Venosta, salutato il campanile semisommerso, dopo 47’32” staccando di 41” il vincitore dello scorso anno Andrea Soffientini, col quale aveva condiviso la leadership per oltre tre quarti di gara. Nel finale Soffientini ha provato ad allungare, ha guadagnato una ventina di secondi, poi l’affondo del tedesco e l’arrivo tra due ali di folla.
Wedel, in passato anche secondo e una volta terzo, aveva vinto col tempo record l’edizione notturna del 2019 ed ora ha ribadito la propria superiorità. “Il Giro Lago di Resia è un evento fantastico, è la quarta volta che vengo qui ed ero già salito sul podio più volte. La corsa non è facilissima e oggi è anche molto caldo!” ha detto dopo aver tagliato il traguardo Wedel.
Sul terzo gradino del podio il bolzanino Khalid Jbari, che in verità non era in gran giornata, propenso addirittura a ritirarsi nei primi 10 km; poi ha ripreso il ritmo, ha fatto coppia con l’altoatesino Markus Ploner per staccarlo poi nel finale. Erano oltre 2000 al via dei 2300 iscritti, attirati dalla splendida giornata, calda, ma a tratti raffrescata nei passaggi al limitare del bosco.
Una gara di testa sempre vivace anche al femminile. All’inizio si è messa a fare l’andatura Lisa Leuprecht, ma già al quinto chilometro l’austriaca Bernadette Schuster le ha messo il sale sulla coda, affiancandola per poi passare al comando e mantenerlo fino al traguardo. La Schuster ha poi gestito saggiamente il suo vantaggio chiudendo con 1h52”, un tempo non certo eccezionale, ma sufficiente per iscrivere il proprio nome nel ricco albo d’oro. Secondo posto per l’altoatesina di San Valentino alla Muta Ylvie Folie, brava a salire sul secondo gradino a 3’14” e davanti alla toscana, di origini rumene, Ioana Lucaci.
Felicissima l’austriaca: “La gara è stata molto dura perché la settimana scorsa ho gareggiato in un’altra mountain race che è stata particolarmente difficile. Però è stato fantastico, la corsa è bellissima e correre al Lago di Resia mi ha dato molte emozioni. È la mia prima volta qui, mi sono allenata in queste zone ma finalmente sono tornata per gareggiare. Faccio qualsiasi tipo di corsa, maratone, corse in montagna… sto provando tante tipologie. Ho avuto dei problemi alle gambe l’anno scorso e ora sto cercando di capire cosa sono in grado di fare, sono tornata e mi sento bene. Sono stata campionessa nazionale austriaca di corsa nel 2012 e ho disputato molte corse campestri, con circa 25 titoli”.
Ma il Giro Lago di Resia è soprattutto un evento dedicato agli amatori, che apprezzano particolarmente il tracciato tutto attorno al lago altoatesino: una prima parte pianeggiante, una seconda parte con saliscendi, brevi ma in continua sequenza. In gara sono “tornati” anche Thomas e Claudia Wenning che lo scorso anno si sono sposati… in corsa proprio al Giro Lago di Resia: “È sempre bello tornare, l’anno scorso abbiamo vissuto emozioni uniche su questo percorso. Oggi è molto caldo e non sono più giovane come una volta, ma è sempre bellissimo”, ha detto Thomas, mentre ha ribattuto Claudia: “È davvero una grande emozione e le persone sono molto amichevoli, il nostro desiderio è poter correre questa gara ogni anno per i prossimi 25 anni!”
Gli arrivi sono proseguiti fino a tardi, mentre nell’area accanto al traguardo la festa ha coinvolto concorrenti, accompagnatori e spettatori. Nel pomeriggio sono scesi in pista anche i giovanissimi nella Corsa delle Mele. Un nugolo di giovani runners che hanno acceso in anticipo l’entusiasmo per questa 22.a edizione.
Calato il sipario, il presidente Gerald Burger nel riconfermare la 23.a edizione per il 15 luglio 2023, ha sottolineato: “Era più o meno tutto perfetto, forse un po’ caldo per i partecipanti, ma questa 22.a edizione è stata splendida. Tanti corridori e tante facce sorridenti, tutti contenti, più di 2000 partecipanti, è la gara podistica più numerosa dell’Alto Adige. Il Giro Lago di Resia è di nuovo un grandissimo evento. Ringrazio gli oltre 300 volontari che hanno preparato la gara, non solo negli ultimi giorni, ma è un’organizzazione che dura un anno. Ora pensiamo già alla 23.a edizione, sempre in questo posto splendido di fronte al campanile, con una grande manifestazione ricca di servizi e corredata da una bella festa. Per il 2023 abbiamo già la data, il 15 luglio, sempre qui a Curon e speriamo di migliorare ancora i numeri, che ci rendono già molto contenti. Stasera si fa festa, qualche birra e poi pensiamo al prossimo anno!”
Info: www.girolagodiresia.it

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Classifica maschile
1 Wedel Konstantin Backstube Angerer 00:47:32; 2 Soffientini Andrea A.S.D. Dinamo Sport 00:48:13; 3 Jbari Khalid Athletic Club 96 Alperia 00:50:14; 4 Ploner Markus Asv Sterzing Volksbank 00:50:24; 5 Hofer Michael Asv Deutschnofen 00:50:51; 6 Repetto Emanuele 00:52:00; 7 Andersag David A.S.C. Berg 00:52:26; 8 Rungger Hannes Asc Lf Sarntal Raiffeisen 00:52:36; 9 Zorzi Nicolo’ Us Cornacci Tesero Asd 00:52:51; 10 Degasperi Alessandro Trentino Running Team 00:53:17

Classifica femminile
1 Schuster Bernadette Sk Vöest 01:00:52; 2 Folie Ylvie Asc Sesvenna 01:04:06; 3 Lucaci Ioana G.P. Parco Alpi Apuane 01:04:15; 4 Silvestri Veronica 01:04:17; 5 Hutter Sara 01:04:29; 6 Sassnink Hannah 01:05:19; 7 Girleanu Roxana Maria G.P. Parco Alpi Apuane 01:05:37; 8 Gismondi Federica U.S. Dolomitica Asd 01:06:19; 9 Leuprecht Lisa Sportclub Merano 01:06:33; 10 Ottes Martina 01:06:49;

LEO PAEZ CALA IL POKER A VILLABASSA. UNA PERETTI DOLOMITICA È SUPER BIKER

LEO PAEZ CALA IL POKER A VILLABASSA. UNA PERETTI DOLOMITICA È SUPER BIKER

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Quarta vittoria per il colombiano alla Südtirol Dolomiti Superbike marathon
Il campione del mondo Seewald si inchina al più vincente di sempre
Claudia Peretti prende il volo dopo il via e vince in solitaria la 85 km
Una super giornata da incorniciare, l’evento vero festival della mtb

“I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”. Leonardo Paez, colombiano della Soudal Leecougan, ora davvero è il re della Südtirol Dolomiti Superbike, marathon di 123 km. Oggi, col tempo di 4h43’30”, ha vinto per la quarta volta la gara scattata da Villabassa (BZ) e così è il più vincente di sempre tra i maschi (2006-2016-2021-2022) nel percorso marathon, eguagliando la britannica Sally Bigham (2012-13-14-16). Un poker superlativo del sudamericano, soprattutto perché conquistato davanti al campione del mondo Andreas Seewald (GER).
La gara femminile ha pure la sua reginetta, un’imbattibile Claudia Peretti (Team Olympia) ha dominato dall’inizio alla fine (3h45’17”) la debuttante 85 km. Adelheid Morath (GER) nulla ha potuto contro lo strapotere della Peretti che le ha inflitto 7’48”, con Debora Piana sul terzo gradino del podio.
Una gara tutta da incorniciare, per i grandi numeri (2500 gli iscritti), per la splendida giornata, per gli scenari di incomparabile bellezza della Val Pusteria, per la solita impeccabile organizzazione, per l’applaudita location e per i molti campioni olimpici, mondiali ed europei in gara. Lo slogan della manifestazione “Explore the legend” non poteva essere più azzeccato.
La gara regina di 123 km con ben 3400 m/dsl ha visto al via i migliori interpreti internazionali delle ruote grasse, ed è stata molto movimentata ed incerta fino all’ultima salita di Prato Piazza. Al primo GPM alla Croda Rossa ha scollinato per primo il due volte iridato Paez, tallonato dal campione del mondo in carica Seewald e dal ceco Petrus, mentre transitava a 20” il colombiano Arias Cuervo e più distante il campione europeo Rabensteiner. La bagarre si è accesa ai 2000m di Prato Piazza, quando dopo una serie di scatti e contro scatti Paez ha messo il turbo guadagnando una quindicina di secondi sul tedesco Seewald. Secondi preziosi, quindi, che gli hanno permesso di trionfare a braccia alzate al traguardo (+28”), un bel regalo di compleanno anticipato visto che domani soffierà su 40 candeline. La maglia iridata Seewald non ha avuto la “gamba” per scappare assieme all’ex iridato, e nemmeno nella lunga discesa che porta al traguardo è riuscito a recuperare il gap. A Villabassa chiude così secondo, seguito dal ciclocrossista ceco Petrus, mentre in volata l’altoatesino Rabensteiner va a prendersi la quarta posizione.
Le donne elite hanno inaugurato invece il nuovo percorso di 85 km e 2360m/dsl, un tracciato altrettanto spettacolare e che ha visto un’atleta sola al comando praticamente fin dall’inizio. Una giornata perfetta per Claudia Peretti (Olympia Factory Team), partita subito forte sulla prima salita ha dimostrato di avere un passo mostruoso rispetto alle inseguitrici Adelheid Morath (GER), Debora Piana e Sandra Mairhofer, le quali hanno formato un “trenino” dandosi continui cambi regolari. Il vantaggio della Peretti sulle tre aumentava a dismisura con il passare dei km, a San Silvestro aveva un vantaggio di 2’, salito poi a 4’ al Rifugio Baranci. Ad attenderla al traguardo c’era un emozionato Marzio Deho, team manager dell’Olympia Factory. A rompere gli indugi la tedesca Adelheid Morath, la quale decide di staccarsi dal terzetto sull’ultima salita lasciando le “compagne di viaggio” Piana e Mairhofer. Con un bel sorriso festeggia Peretti, staccando di ben 7’48” Morath e Piana a 10’22”.
La volata nella 85 km maschile è stata elettrizzante. Nel rettifilo finale si presentano in cinque, due del Cicli Taddei (Failli e Casagrande) con Chiarini, Taffarel e Rosa. Gli ultimi “centimetri” sono tutto un affare fra Failli e Casagrande che finiscono nell’ordine e si mettono dietro per un non nulla Taffarel e un indispettito Rosa. Il gioco di squadra ha vinto.
Le donne elite avevano l’obbligo per regolamento di gareggiare sul percorso di 85 km, altre (master) si sono comunque cimentate nella 123 km, con Sara Mazzorana più lesta ad agguantare il primo gradino del podio.
La 60 km ha celebrato il successo dell’altoatesino Philipp Plunger e della polacca Anna Urban.
Gli arrivi della Südtirol Dolomiti Superbike sono proseguiti fino a pomeriggio inoltrato, per tantissimi bikers il fascino della corsa pusterese e la soddisfazione di tagliare il traguardo valgono bene tanta fatica, a prescindere dal cronometro.
Info: www.dolomitisuperbike.com

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123 km – Maschile

  1. Paez Leon Hector Leonardo Soudal Leecougan 4:43.30,1; 2. Seewald Andreas Canyon Northwave MTB Team 4:43.58,4; 3. Petrus Lubomir D2mont Merida Cycling Team 4:44.37,3; 4. Rabensteiner Fabian Wilier-Pirelli Factory Team 4:47.37,0; 5. Huber Urs Team Bulls 4:47.37,5; 6. Arias Cuervo Diego Alfonso Futura Asd 4:47.39,3; 7. Porro Samuele Wilier-Pirelli Factory Team 4:47.42,2; 8. Claes Frans Loving Hut Mtb Team 4:51.03,4; 9. Vakoc Petr Canyon Northwave Mtb 4:51.43,2; 10. Rauchfuss Marek Ceská Sporitelna-Accolade Cycling Team 4:54.18,2

123 km – Femminile

  1. Mazzorana Sara Squadra Cingolani 6:17.12,7; 2. Recchia Greta Cycling Cafe’ Racing Team 6:25.56,5; 3. Caprari Elisabetta Flandres Love-Sportland 6:40.10,2; 4. Anderluh Natalija Hörmann Slovenija Bike Team 7:10.00,8; 5. Leaper Rebecca 7:15.34,3; 6. D Introno Barbara 7:19.26,4; 7. Chisci Rachele 7:22.56,4

85 km – Maschile

  1. Failli Francesco Asd Cicli Taddei 3:17.31,8; 2. Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 3:17.32,1; 3. Taffarel Nicola Wilier 7C Force 3:17.32,2; 4. Rosa Massimo Soudal Leecougan 3:17.32,3; 5. Chiarini Riccardo Torpado Suedtirol MTB 3:17.32,5; 6. Cherchi Dario KTM Alchemist Powered Brenta 3:19.00,0; 7. Candeago Andrea Asd Torpado Suedtirol 3:19.04,3; 8. Dal Grande Stefano Asd Cicli Olympia 3:19.18,1; 9. Laposse Lorenzo Bottecchia Factory Team 3:19.19,2; 10. Mazzola Gianantonio New Bike 2008 3:20.37,4

85 km – Femminile

  1. Peretti Claudia Olympia Factory Team 3:45.17,4; 2. Morath Adelheid Mount 7 3:53.06,1; 3. Piana Debora Velo Club Cicli Cingolani A.S.D. 3:55.39,5; 4. Mairhofer Sandra Rdr Italia Leynicese Racing Team 3:56.32,0; 5. Scipioni Silvia Asd Cicli Taddei 4:00.45,0; 6. Sheppard Samara Port Nicholson Poneke Mtb 4:03.42,7; 7. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 4:08.12,9; 8. Karasiovaitè Greta Torpado Factory Team 4:09.39,9; 9. Nay Alessia Rmv Chur 4:16.20,1; 10. Sesenna Federica Lugagnano Offroad 4:21.22,7

60 km – Maschile

  1. Plunger Philipp Martini Speed Team 2:26.46,3; 2. Magnani Alberto Rdr Italia Leynicese 2:27.23,8; 3. Kerschbaumer Stefan Race 2:27.42,9; 4. Laner Andreas Bike Team Gais Asv 2:28.08,1; 5. Galli Maurizio Asd Roccia Di Papa B. 2:30.09,4; 6. Bacher Juri Polisportiva Bike Team 2:30.40,7; 7. Marcher Patrick Bike Team Gais Asv 2:31.09,7; 8. Giovannini Daniele Team Passion Faentina 2:32.28,8; 9. Zaros Tobias ASV Mals Triathlon 2:34.06,0; 10. Viehhauser Peter Martini Speed Team 2:34.15,8

60 km – Femminile

  1. Urban Anna Bmc Poland 2:56.25,3; 2. Huber Silvia I-Prags (Bz) 3:02.09,4; 3. Wiesthaler Hannah I-Innichen (Bz) 3:08.26,2; 4. Gietl Elisabeth I-Toblach (Bz) 3:09.39,3; 5. De Lorenzo Poz Luisa Asd Team Estebike Zordan 3:16.07,6; 6. Kaser Isabel Amateursportverein Bike Club Egna 3:19.36,0; 7. Wierer Magdalena Asv Antholzertal 3:20.39,1; 8. Krause Andrea Olmbiker 3:22.07,6; 9. Brugger Daniela Golser/Brugger 3:23.58,8; 10. Vetturini Rebecca Leonardi Racing 3:24.02,7
10 GIORNI AL GIRO LAGO DI RESIA: LA CORSA AL TOP IN ALTA VAL VENOSTA

10 GIORNI AL GIRO LAGO DI RESIA: LA CORSA AL TOP IN ALTA VAL VENOSTA

Sabato 16 luglio si corre il 22° Giro Lago di Resia
Pochi giorni alla corsa altoatesina fra le più apprezzate in Italia
15.3 km per ammirare l’intero lago in tutte le sue sfaccettature
Volontari e associazioni locali al lavoro per un’imperdibile edizione

Dieci giorni esatti alla corsa contro il cronometro lungo le rive del celebre Lago di Resia, in Alto Adige.
Il Giro Lago di Resia, che sabato 16 luglio giungerà alla sua 22.a edizione, è una gara podistica tra le più frequentate e apprezzate in Italia grazie soprattutto alla passione e all’impegno del comitato organizzatore che cura ogni minimo dettaglio, per mettere in scena un evento che negli anni è diventato il fiore all’occhiello dell’atletica altoatesina. Il Lago di Resia è pronto a regalare ancora un’esperienza romantica e un paesaggio da incorniciare a tutti gli amanti della corsa, e non solo.
Curon Venosta sarà il punto di ritrovo dell’evento, dove prenderanno il via per primi alle 16.57 gli hand-bikers, categoria introdotta nel 2007, seguiti dai runners della gara principale e dai Just for Fun, mentre alle 17.20 scatteranno per ultimi i nordic walkers.
Lungo il perimetro del lago di 15.3 km ci sarà il tempo per ammirare da lontano il magnifico Ortles (3905m), la cima più elevata del Gruppo Ortles-Cevedale e di tutto l’Alto Adige, le montagne tutt’attorno al famoso lago e scattare qualche foto ricordo con il campanile solitario che spunta dalle limpide acque. La Val Venosta è un piccolo gioiello, e nelle giornate di sole estive il verde dei prati e il celeste del lago che si mescola con i colori del cielo diventano ancora più particolari. Con il calar del sole le luci si faranno più soffuse e l’atmosfera sarà ancora più interessante quando il pubblico di Curon festeggerà i vincitori in tarda serata.
In zona di partenza/arrivo alle 13.30 scalpiteranno i bambini, il “futuro della corsa”, impegnati nella “Corsa delle Mele”. Il comitato organizzatore riserverà loro una maglietta e un medaglia finisher, un ricordo della piacevole e divertente mini-gara.
Sono centinaia i volontari presenti all’evento e le associazioni locali che si occupano dell’allestimento dei 6 punti ristoro al km 5, 7, 11, 13, 14 e in zona arrivo, tra cui l’ASV Vinschger Oberland, SV Schluderns, SV Laatsch/Taufers, SV Laas e BOclassic. Ad accompagnare la grande giornata di sport ci sarà l’Expo Area che aprirà già da venerdì 15 con orario 14-19, oppure si potrà visitare il giorno della gara dalle 9 alle 19. In Val Venosta lo sport è di casa e le attività sportive e di volontariato sono messe in risalto in un contesto che si presta perfettamente ad ospitare questo genere di eventi. Gerald Burger, a capo del comitato altoatesino, è orgoglioso ed entusiasta del Giro Lago di Resia ed è pronto a mettere a segno un altro successo per l’intero territorio.
Info: www.girolagodiresia.it

DOLOMITI SUPERBIKE, UNA “GIOIELLERIA”! 16 MEDAGLIE D’ORO MONDIALI E 2 OLIMPICHE

DOLOMITI SUPERBIKE, UNA “GIOIELLERIA”! 16 MEDAGLIE D’ORO MONDIALI E 2 OLIMPICHE

Seewald

Le leggende della 27.a Südtirol Dolomiti Superbike stanno per arrivare
Sabato la grande festa delle due ruote per circa 2400 amatori e professionisti
Al via 16 ori mondiali e 2 ori olimpici, oltre a campioni europei e nazionali
A Villabassa, in Alto Adige, lo start dei 3 percorsi pedalabili immersi nel verde

L’attesa ormai è finita. Sabato si entra finalmente nel vivo della 27.a Südtirol Dolomiti Superbike, la storica manifestazione altoatesina di mtb nell’affascinante Val Pusteria, in Alto Adige. Non si tratta semplicemente di una gara, ma di una grande festa del ciclismo off-road capace di coinvolgere una marea di amatori e appassionati delle ruote artigliate, i quali avranno l’onore di pedalare a fianco di un super parterre internazionale di campioni élite, un caso più unico che raro!
È l’autentico festival dei bikers, di ogni categoria ed estrazione sociale, è la mecca degli amatori puri, tra quelli insomma che mirano a poter affermare “c’ero anch’io”. Tra i 2400 concorrenti, ma sono attesi ancora gli ultimi irriducibili, al via spiccano ben 16 medaglie d’oro mondiali (con alcuni bikers plurititolati) ma anche due ori olimpici grazie a Miguel Martinez, oro a Sydney 2000, e a Jaroslav Kulhavý con l’oro di Londra 2012, oltre ai vari campioni europei e nazionali. Il campione mondiale marathon in carica, il tedesco Andreas Seewald, è pronto a sfidare il due volte iridato Héctor Leonardo Páez Leon, nonché vincitore della Dolomiti Superbike nel 2021 e di altre due edizioni, l’austriaco Alban Lakata, con tre medaglie d’oro mondiali al collo, e l’oro mondiale 2016 Tiago Ferreira. Presenti inoltre il campione del mondo 2004 Massimo Debertolis, Christian Cominelli oro nella staffetta mondiale a Canberra e il neo iridato della categoria Master Klaus Fontana; è in dubbio invece la presenza in gara di Marzio Deho, altra medaglia d’oro Master 2022, il quale sarà comunque a Villabassa a gestire i suoi atleti del Team Olympia. Non va dimenticato che Martinez è anche campione del mondo di cross country (3 volte) e di ciclocross, e Kulhavý di cross country e marathon. Hanno tutte le carte in regola per ambire alla vittoria anche il vicecampione mondiale Diego Arias Cuervo, il nuovo campione europeo Fabian Rabensteiner, pronti a confrontarsi con Alexey Medvedev, già due volte campione europeo nel 2011 e 2018, il plurititolato nazionale Juri Ragnoli e lo svizzero Urs Huber, il quale ha trionfato ben tre volte sul tracciato più lungo della Dolomiti Superbike.
Ciò che contraddistingue l’ambita Dolomiti Superbike sono i tracciati alla portata di tutti, molto pedalabili e con solamente qualche strappo in salita a rendere vivace la competizione. Dai 1154m di Villabassa scatteranno i tradizionali percorsi di 123 km e 3400m di dislivello e di 60 km con 1570m/dsl, mentre è tutto da provare il nuovo spettacolare percorso di 85 km con 2360m/dsl. Le asperità più impegnative della giornata saranno le salite al Monte Croda Rossa, dove si raggiungeranno circa i 1900m, e a Prato Piazza (2000m), punto più alto della gara. I panorami incantati e i suggestivi passaggi al Lago di Landro, al Lago di Dobbiaco e la meravigliosa vista sulle Tre Cime di Lavaredo lasceranno a bocca aperta gli indomabili bikers.
Sarà una festa ciclistica a 360°, aperta pure alla categoria gravel, agli e-bikers e alla categoria Lei&Lui (o Lui&Lui o Lei&Lei) per chi vuole condividere gioie e fatiche. Dopo tre anni di stop tornano a sfrecciare le Baby Legends: domenica 10 luglio è in programma lo Junior Trophy, con start previsto alle ore 10.
Sbirciando il meteo, il cielo sereno e le temperature attorno ai 20° di sabato appaiono perfetti per coronare una giornata in sella, immersi nelle bellezze e nei paesi da favola dell’Alta Pusteria, vallata in cui bikers e turisti sono coccolati con la classica e ben nota ospitalità altoatesina. Per chi non potrà essere presente a Villabassa, ci sarà l’opportunità di seguire la sintesi di 30’ che andrà in onda nei giorni seguenti sul canale Rai Sport. Le leggende stanno per arrivare!
Info: www.dolomitisuperbike.com

UNA DOLOMITI SUPERBIKE STELLATA: PEDALA “IN CASA” IL NEO CAMPIONE EUROPEO

UNA DOLOMITI SUPERBIKE STELLATA: PEDALA “IN CASA” IL NEO CAMPIONE EUROPEO

Il neo campione europeo marathon Rabensteiner al via alla Dolomiti Superbike
Tra i Master ci saranno i nuovi campioni mondiali di categoria Deho e Fontana
Sabato 9 luglio tre percorsi fra i paesaggi inconfondibili dell’Alta Val Pusteria
Il festival della mountain bike nel cuore di Villabassa

Luglio è il mese della Südtirol Dolomiti Superbike. Fra 10 giorni si alza il sipario sulla 27.a edizione dell’evento di mtb tra i più attesi in Alto Adige e non solo. Villabassa si prepara a diventare capitale delle ruote grasse e come sempre abbondano i campioni decisi a confrontarsi sui tre percorsi di 123 km e 3400m di dislivello, 60 km con 1570m/dsl oppure, tutto da provare, il nuovo tracciato di 85 km con 2360m/dsl, con le Dolomiti a dominare la spettacolare vallata dell’Alta Pusteria.
Sfoggerà la nuova maglia a stelle di campione europeo marathon l’altoatesino Fabian Rabensteiner, titolo conquistato da poco a Jablonné v Podjestedi, in Repubblica Ceca: “Quando ho tagliato il traguardo ho sentito delle emozioni forti, qualcosa d’inspiegabile, e mi sono venuti in mente tutti i momenti difficili, tutti i sacrifici e il massimo impegno che ho dedicato per arrivare al top in quel giorno. Ho preparato l’Europeo in altura, ho trascorso quasi tre settimane a Livigno dove ci siamo allenati molto e abbiamo ricaricato le energie per arrivare al 100% della forma. Il prossimo appuntamento è la Dolomiti Superbike, per me sarà la gara di casa diciamo, proprio a un’ora di distanza da dove vivo. La Dolomiti Superbike è stata una delle mie prime gare, nel 2015 ho vinto la corta. Sulla lunga distanza invece non sono ancora riuscito ad esprimermi al meglio, anche se l’anno scorso non sono andato affatto male e sono arrivato 8°, con meno di 3 minuti dal primo”. Il portacolori del Wilier Triestina – Pirelli Factory Team ha poi aggiunto: “Credo che la Dolomiti Superbike sia una prova adatta alle mie caratteristiche e quest’anno voglio fare bene, la forma è buona e vediamo cosa riuscirò a fare. Si partirà in tantissimi, ci saranno amatori, amici, professionisti e alla fine sarà una grande festa per il ciclismo. Secondo me la Dolomiti Superbike ha un fascino unico, quasi irresistibile”.
Sabato 9 luglio tra Villabassa, il Lago di Landro, il Lago di Dobbiaco, Prato Piazza, la vista sulle Tre Cime di Lavaredo, San Candido e Sesto, ci sarà proprio un festival delle due ruote immerso nella natura green e nel silenzio che domina l’intera valle. Pronti a darsi battaglia anche i neo campioni del mondo mtb della categoria master Marzio Deho (master5) e Klaus Fontana (master4), titoli conquistati lo scorso weekend a Pinzolo, in terra trentina.
A rendere ancora più unico l’appuntamento altoatesino, l’eccezionale organizzazione del comitato supportato ogni anno da mille instancabili volontari provenienti da Villabassa, Dobbiaco, Sesto, Versciaco, Prato alla Drava e Braies che danno una preziosa mano per portare a compimento lo straordinario evento della Dolomiti Superbike.
In attesa della competizione ci sarà la possibilità di visitare l’Expo: giovedì 7 (dalle ore 16 alle 18), venerdì 8 e sabato 9 (dalle 9 alle 19). Non mancherà il gustoso Pasta Party, ‘entrato nella leggenda’ quanto la gara di mountain bike stessa, e lo confermano bene i partecipanti della Dolomiti Superbike!
Info: www.dolomitisuperbike.com

LE RAGAZZE “MONDIALI” VOLANO SUI BOULDER. A BRESSANONE GROSSMAN OK, MORONI C’È

LE RAGAZZE “MONDIALI” VOLANO SUI BOULDER. A BRESSANONE GROSSMAN OK, MORONI C’È

Miglior prestazione in qualifica dell’americana che danza sui 5 boulder
Solo un’azzurra accede alla semifinale di domani: Camilla Moroni
Mancano Raboutou e Bertone, ottima Gibert
Stasera tocca ai maschi, domani semifinali (ore 11) e finali (20) femminili

Il copione, almeno in parte, era già scritto. Oggi, con la regia di AVS e FASI, prima giornata in parete al Vertikale Climbing Stadium di Bressanone per la Coppa del Mondo Boulder, con la qualifica femminile a decidere le migliori 20 del lotto che domani avranno accesso alla semifinale.
Natalia Grossman (USA) è stata la prima ad entrare in scena (Gruppo A) e ci è uscita subito. Ha centrato il top al primo tentativo con una semplicità disarmante, regalando un sorriso ai tanti applausi del pubblico, anche dei ragazzini delle scuole brissinesi accorsi in massa. 5 top al primo tentativo, ed è stata l’unica. Evidentemente soddisfatta la Grossman: “Oggi mi sono divertita molto, i boulder erano davvero ben fatti. È la mia prima volta qui a Bressanone, in Italia sono stata solo ad Arco. I boulder erano particolari ma belli, sono entrata convinta di me stessa e forte della mia forma. Vedremo come andrà domani, forse arriverà la quarta vittoria consecutiva, speriamo!” Assenti dell’ultimo momento la connazionale Brooke Raboutou, seconda in classifica di Coppa, e la francese (padre torinese) Oriane Bertone, terza.
Poi la scena se l’è presa un’altra francese, Fanny Gibert, 5 top anche per lei ma con un tentativo in più rispetto all’americana, comunque molto determinata e performante, la migliore del Gruppo B. Sorpresa, anche se parziale, per la tedesca Hannah Meul e per la cinese Zhilu Luo, seconde nei rispettivi gruppi e brave a mettersi dietro la coreana Chaehyun Seo e la nipponica Serika Okawachi.
Per le azzurre la qualifica ha confermato il buono stato di forma della ligure Camilla Moroni, autrice di 4 top e finita 15.a, e dunque domani la vedremo al via della semifinale. “Forse potevo fare meglio – ha detto la Moroni – soprattutto nel blocco 3 dove non sono riuscita a salire, l’approccio migliore sembrava quello che ho provato all’ultimo, era un po’ da capire e la méthode più congeniale a me l’ho trovata solo all’ultimo tentativo, ma era troppo tardi. Nel complesso credo sia andata abbastanza bene. Io mi sento comunque bene, un po’ nervosa questa mattina, sapevo che era un turno difficile perché ho visto le iscritte. La palestra è molto bella, le pareti hanno belle inclinazioni; anche la zona di riscaldamento è ottima per gli atleti. E poi siamo in casa, e nel 2019 qui ero riuscita ad arrivare seconda al Campionato Europeo giovanile”.
Fino a metà qualifica era nelle 20 anche la cuneese Giorgia Tesio (21.a), out dalla semifinale anche le altre azzurre, come era prevedibile visto l’alto livello delle atlete in gara: Laura Rogora (25.a), Federica Papetti (41.a), Irina Daziano (45.a), Giulia Medici (49.a), Francesca Matuella (61.a), Miriam Fogu (61.a) e Beatrice Colli (65.a).
Alle 16.30 sarà il momento dei maschi, tra gli azzurri tutti a tifare Michael Piccolruaz. Domani le ragazze scenderanno in gara per le semifinali alle ore 11, quindi le migliori 6 si contenderanno la vittoria in finale alle ore 20.
Info: www.suedtirol-climbing.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Qualifiche femminili
1 Grossman Natalia Usa; 1 Gibert Fanny Fra; 3 Meul Hannah Ger; 3 Luo Zhilu Chn; 5 Seo Chaehyun Kor; 5 Okawachi Serika Jpn; 7 Gejo Stasa Srb; 7 Sterrer Franziska Aut; 7 Pilz Jessica Aut; 10 Ito Futaba Jpn

21 Tesio Giorgia; 25 Rogora Laura; 41 Papetti Federica; 45 Daziano Irina; 49 Medici Giulia; 61 Matuella Francesca; 61 Fogu Miriam; 65 Colli Beatrice

4 GIORNI ALLA 4.a DOLOMITES SASLONG HM. IN ALTO ADIGE SI CORRE VERSO L’INFINITO

4 GIORNI ALLA 4.a DOLOMITES SASLONG HM. IN ALTO ADIGE SI CORRE VERSO L’INFINITO

Sabato 11 si accende la 4.a Dolomites Saslong Half Marathon
Alle 9 scatta il trail running dai prati del Monte Pana, tanti i contenders al via
21 nazioni e 61 province italiane sul tracciato di 21 km
Ultimi posti disponibili prima del “tutto esaurito”

Il sole è pronto a baciare i concorrenti della 4.a Dolomites Saslong Half Marathon, la panoramica gara di trail running in programma sabato 11 giugno. Fra una manciata di giorni nell’altoatesina Val Gardena sfileranno atleti di ben 21 nazioni e 61 province italiane su un tracciato che si snoda per 21 km attorno all’imponente massiccio del Sassolungo, nella magica cornice delle Dolomiti.
Tra i contenders ci sarà l’austriaca Sarah Dreier, bronzo ai Campionati Europei di scialpinismo, decisa a battagliare con la vincitrice della scorsa edizione Caterina Stenta, con Martina Cumerlato, campionessa italiana di skysnow classic, e Manuela Marcolini, seconda sul podio 2021. In campo maschile la sfida è aperta con il trentino Daniele Felicetti, secondo nel 2021, l’altoatesino Alex Oberbacher, vice campione europeo di scialpinismo vertical 2022, Simone Eydallin, valsusino di Sauze d’Oulx, atleta polivalente degli sport di montagna, istruttore della Nazionale di sci, skyrunner d’estate specializzato nei Km Verticali e detentore del nuovo record di Everesting Challenge in versione duathlon, Luca Clara, atleta altoatesino vincitore della Rosengarten-Schlern Skymarathon 2021, e il gardenese Georg Piazza, anche tracciatore del suggestivo percorso.
Monte Pana, a 1.636 metri di quota nel comune di Santa Cristina, sarà teatro di partenza e arrivo dell’imperdibile gara podistica inserita in un territorio mozzafiato e in un paradiso a cielo aperto. Il percorso condurrà verso i rifugi Comici, Salei, Friedrich August, Pertini e Sasso Piatto, prima di fare ritorno a Monte Pana attraverso i boschi della Val Scura. La gara è adatta a tutti, dilettanti, professionisti e appassionati che vogliono godersi la pace e i silenzi che regnano lungo il tracciato.
Il programma prevede venerdì 10 la distribuzione pettorali dalle 17 alle 19 presso l’Hotel Cendevaves a Monte Pana, oppure c’è la possibilità di ritirarli il giorno stesso della gara dalle 7.30 alle 8.30, prima dello start ufficiale alle 9 in punto. L’arrivo dei primi concorrenti è previsto alle 10.30 circa, mentre le premiazioni si svolgeranno alle 14 all’Hotel Cendevaves. L’ASV Gherdëina Runners, capitanata dalla presidentessa Manuela Perathoner, premierà i primi dieci classificati maschili e femminili della classifica generale, le prime tre donne e i primi tre uomini di ogni categoria e inoltre verrà premiato l’atleta che si avvicinerà di più al tempo medio. L’evento si svolgerà in concomitanza con la manifestazione Sellaronda Bike Day e per questo il comitato ricorda che i passi Dolomitici attorno al gruppo del Sella (Sella, Pordoi, Campolongo, Gardena) rimarranno chiusi dalle ore 8.30 in poi.
Ultimi posti disponibili prima del “tutto esaurito”, soltanto 600 iscrizioni saranno accettate per garantire servizi ad alto livello durante e nel post gara. 900 metri di dislivello totali, viaggiando tra un’altitudine di 1624 m e 2363 m sopra il livello del mare senza mai sfiorare l’asfalto: ecco cosa attende i runners della Dolomites Saslong HM, una tra le poche manifestazioni al mondo che riesce a regalare un così alto livello di spettacolarità con il gruppo del Sella, il massiccio dello Sciliar e l’altopiano dell’Alpe di Siusi a portata di mano.

Info: www.saslong.run

SCATTA IL COUNTDOWN PER LA CDM: A BRESSANONE LE GARE BOULDER

SCATTA IL COUNTDOWN PER LA CDM: A BRESSANONE LE GARE BOULDER

Michele Bono

In Alto Adige dal 10 al 12 giugno la Coppa del Mondo Boulder
Nel weekend 196 climbers a caccia di “top” al Vertikale Stadium
13 azzurri in gara si confronteranno con altre 33 nazioni
Una grande festa per l’arrampicata altoatesina proposta da AVS e FASI

Oramai ci siamo. A Bressanone, nello splendido Alto Adige, tutto è pronto per accogliere la quinta tappa di Coppa del Mondo Boulder organizzata dall’AVS e dalla FASI. Dal 10 al 12 giugno 196 top climbers, tra cui 109 uomini e 87 donne, si ritroveranno fianco a fianco a misurarsi sulle pareti del Vertikale Climbing Stadium. Tredici gli azzurri in gara, decisi a confrontarsi con gli atleti delle altre 33 nazioni provenienti da tutto il globo. Michael Piccolruaz, Pietro Vidi, Michele Bono e Marcello Bombardi e, al femminile, la vice campionessa mondiale boulder Camilla Moroni, la due volte campionessa mondiale Youth Laura Rogora, la campionessa italiana Speed Beatrice Colli, Giorgia Tesio, Francesca Matuella, Irina Daziano, Federica Papetti, Miriam Fogu e Giulia Medici faranno tenere tutti con il fiato sospeso nel prestigioso evento “di casa”.
La lotta sarà davvero serrata con i fuoriclasse giapponesi Yoshiyuki Ogata e Kokoro Fujii, primo e secondo in classifica generale, e a pochi punti di distanza il francese Mejdi Schalck che precede Tomoa Narasaki, l’altro nipponico campione del mondo Boulder 2019. Dalla vicina Austria arriverà il bronzo olimpico Jakob Schubert, per lui sarà l’ultimo appuntamento Boulder prima di concentrarsi sulle competizioni Lead. Non passeranno inosservati i connazionali Nicolai Uznik e la campionessa del mondo Lead Jessica Pilz. Attese anche le medaglie olimpiche: l’oro dello spagnolo Alberto Ginés López e l’argento conquistato dalla giapponese Miho Nonaka. La favorita numero uno è la statunitense Natalia Grossman, che ha dimostrato una continuità incredibile da inizio stagione assicurandosi così un bel margine in classifica generale sulla connazionale Brooke Raboutou e sulla francesina Oriane Bertone, campionessa del mondo giovanile Boulder e Lead.
Lo spettacolo è davvero garantito da venerdì 10 a domenica 12 con le qualifiche, semifinali e finali femminili e maschili a tenere incollati in tribuna i numerosi spettatori attesi, mentre ad anticipare le gare ci saranno due ‘serate cinema’ con il film “The Alpinist” (mercoledì 8 alle 21.30) e “The Wall – Climb for Gold” (giovedì 9), dopo la cerimonia d’apertura in programma alle 20.30, il tutto aperto gratuitamente al pubblico.
La grande festa dell’arrampicata altoatesina, tanto voluta dal comitato organizzatore AVS con Alexandra Ladurner, Ralf Preindl e Günther Meraner, sarà accompagnata con della bella musica dal vivo nelle pause di gara, proposta dalle band “Grandma´s Rockingchair”,”Shanti Powa”, “Hubert Dorigatti“ e dal DJ “Toni Telefoni”. Gli ultimi biglietti sono disponibili online, la Coppa del Mondo è l’evento sportivo da segnarsi in calendario per questo fine settimana. Al Climbing Stadium di Bressanone ci saranno un’’infinità di colpi di scena adrenalinici.
Info: www.suedtirol-climbing.it

“FIGLIA DEL SOLE” CERCASI PER LA 50.a MARCIALONGA. SOREGHINA E MISS ITALIA ALLEANZA PERFETTA

“FIGLIA DEL SOLE” CERCASI PER LA 50.a MARCIALONGA. SOREGHINA E MISS ITALIA ALLEANZA PERFETTA

Speciale 50 anni di Marcialonga e 21 di Soreghina
Aperte le iscrizioni per Miss Italia e la Soreghina 2023
Novità: non solo Valli di Fiemme e Fassa ma anche tutto il Trentino-Alto Adige
Finale prevista il 13 agosto nella suggestiva location di Moena

La bellezza di Marcialonga è infinita e scavalca ogni confine. Quest’anno Miss Italia e la nuova Soreghina di Marcialonga sfileranno assieme. Per la prima volta nella storia, il concorso per ambire al prestigioso titolo di “Soreghina” 2023 si estenderà a tutto il territorio del Trentino-Alto Adige e al timone ci sarà la conduttrice Sonia Leonardi, da anni a capo del concorso di Miss Italia regionale. Saranno quattro le serate in programma dedicate alle selezioni regionali di Miss Italia in cui verranno assegnate le fasce di Miss Soreghina.
L’incoronazione avverrà durante la finale prevista il 13 agosto a Moena e la scelta ricadrà tra le ragazze che si sono qualificate con la fascia di Miss Soreghina all’interno delle precedenti serate del concorso Miss Italia, alle quali si possono aggiungere le candidate che, presentandosi solamente alla finale di Moena, vorranno ambire solo al titolo di Soreghina, senza quindi proseguire il cammino verso la finale regionale di Miss Italia.
Il volto della Soreghina, madrina e ambasciatrice dei tre eventi di Marcialonga (sci, ciclismo e corsa), farà il giro del mondo e avrà il compito di rappresentare al meglio lo spirito sportivo di Marcialonga, le peculiarità del territorio e i valori e le tradizioni che lo caratterizzano. La Soreghina avrà l’onore di accogliere i vincitori e premiarli sul podio, seguendo passo dopo passo l’evoluzione e il dietro le quinte di ogni evento. La tradizione voleva che partecipassero alla selezione soltanto ragazze residenti nelle Valli di Fiemme e Fassa e della Magnifica Comunità di Fiemme; per lo speciale 50° anniversario di Marcialonga, però, le candidate potranno rappresentare tutto il territorio regionale. Il ruolo della Soreghina rimarrà quello di sempre e sarà l’occasione perfetta per far scoprire alle nuove generazioni un evento storico, ma allo stesso tempo moderno e originale come la Marcialonga. I numerosi eventi di contorno saranno un momento di condivisione e scambio stando a stretto contatto con migliaia di atleti, sponsor, giornalisti provenienti da ogni parte del mondo ed altre realtà sportive internazionali.
La vincitrice si aggiudicherà, oltre all’ambita fascia donata dalla Magnifica Comunità di Fiemme insieme al gioiello simbolo dell’ente, un premio in denaro offerto da ITAS Assicurazioni. Per partecipare e candidarsi all’elezione della nuova Soreghina 2023 è necessario inviare una mail a info@soleoshow.com oppure contattare il numero 391.7521953. L’incoronazione della Soreghina è una tradizione che ha radici profonde: partendo da Carlotta Nemela, prima “Figlia del Sole” eletta nel 2002, ed arrivando alla più recente Silvia Zorzi. Diventare la nuova Soreghina è un’esperienza che arricchirà il proprio bagaglio culturale, un’occasione davvero unica da non perdere!
Info: www.marcialonga.it