MARCIALONGA E COOPERAZIONE, UN BINOMIO DI PRIMA QUALITÀ

MARCIALONGA E COOPERAZIONE, UN BINOMIO DI PRIMA QUALITÀ

Marcialonga di Fiemme e Fassa in pista con un team di prim’ordine
Trentingrana, Melinda, Cavit e Casse Rurali Trentine partners storici
Tutto il territorio trentino esaltato nella granfondo dolomitica
Cooperazione è parola chiave per il successo

“Cooperare” è verbo di riferimento in casa Marcialonga. La forte sinergia e l’armonia tra le genti delle valli di Fiemme e Fassa stanno alla base della riuscita di un evento apprezzato in tutto il mondo, e non solo dal punto di vista sportivo.
Da Moena a Canazei, fino a Soraga e Predazzo, passando per Lago di Tesero, Molina e infine Cavalese, i paesi addobbati a festa accolgono il colorato treno dei fondisti lanciato lungo binari scavati nella neve, e determinato a giungere al traguardo con tutte le migliaia di protagonisti a bordo.
Motore insostituibile della locomotiva Marcialonga (in pista domenica 29 gennaio prossimo) sono senza dubbio un team esperto e navigato con cui collaborano attivamente tutte le amministrazioni comunali delle due valli, l’Azienda per il Turismo di Fiemme e di Fassa e gli oltre mille volontari locali, i quali iniziano alcune “manovre” preparatorie anche con mesi di anticipo. Nel lavoro di squadra marchiato Marcialonga non va poi dimenticato l’insostituibile contributo di storici partners della Cooperazione Trentina, nello specifico Trentingrana, Melinda, Cavit e le Casse Rurali Trentine, che da 17 anni affiancano l’evento nordico in provincia di Trento.
Come tanti altri formaggi italiani, il grana del Trentino è da decenni apprezzato nel nostro paese e nel mondo. Per alcune sue caratteristiche intrinseche e produttive è spesso affiancato alle analoghe produzioni di pianura, ma ciò che lo contraddistingue in questo senso è la montagna. In un anno vengono raccolti oltre 50 milioni di litri di latte provenienti da 7.000 mucche trentine dei 700 allevamenti o aziende collocate sul territorio della provincia di Trento. Si tratta di realtà in prevalenza a conduzione familiare, dove l’attenzione ai particolari è massima. Nel corso di un anno vengono confezionate 100.000 forme per un totale di 3.600 tonnellate di formaggio, e calcolando che per 1 kg di Trentingrana DOP vengono utilizzati 15 litri di latte vaccino, il conto è presto fatto. La stagionatura varia dai 18 ai 22 mesi e in un anno sono commercializzate la bellezza di 70.000 forme intere, a cui vanno aggiunti quasi 2 milioni e mezzo di confezioni sotto vuoto e oltre 1 milione di sacchetti di grattugiato fresco.
Numeri notevoli quelli di Trentingrana, ma Melinda non è certo da meno. Immaginate un enorme meleto lungo 10 km e largo 6,5 km e collocatelo in Val di Non. È ovvio che questo giardino concretamente non esiste, ma l’equivalente di 6.500 ettari è esattamente la superficie coltivata a melo nella vallata trentina. Sparsi su tutta la superficie della valle ci sono quasi 25 milioni di piante da frutto (quasi un albero per famiglia italiana!), che ogni autunno regalano circa 320.000 tonnellate, ovvero 1 miliardo e 600 milioni di prelibate mele. Se si mettessero in fila, si raggiungerebbero i 120.000 km e si farebbe tre volte il giro del nostro pianeta. E se poi si volessero contare i fiori, ecco che le distanze e i numeri raggiungerebbero…la luna, con 8 miliardi di bianchi boccioli a formare una lunga ghirlanda di 320.000 km.
Squisito formaggio, mele succulente e dal Trentino non poteva mancare dell’ottimo nettare di Bacco. Cavit (acronimo di Cantina Viticoltori del Trentino) viene fondata nel 1950 ed è oggi un consorzio di 11 cantine cooperative su tutto il territorio che rappresentano circa 4.500 soci viticoltori, per un totale di 5.500 ettari di vigneto (il 60% della superficie totale vitata del Trentino). Cavit è una delle prime aziende vinicole Italiane, produce circa 60 milioni di bottiglie l’anno, è leader nel nostro paese per la produzione e la vendita di vini del Trentino ed è leader di mercato tra tutti i vini italiani distribuiti sul mercato americano. Alla Marcialonga vedremo anche quest’anno i vincitori brindare sul podio col magnum Cavit.
Le Casse Rurali Trentine rappresentano fin dall’800 un importante punto di riferimento sul territorio trentino. Per custodire risparmi, supportare l’economia locale e sviluppare le comunità ci sono oggi 54 istituti bancari con 380 sportelli disseminati nelle comunità della provincia di Trento, al servizio di 450.000 clienti, un quarto dei quali sono soci. Tra le valli di Fiemme e Fassa si trovano tre istituti nei luoghi simbolo della competizione, ovvero la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino (Moena), la Cassa Rurale di Fiemme (Predazzo) e la Cassa Rurale Centrofiemme-Cavalese (Cavalese).
Fin dal suo concepimento, all’inizio degli anni ’70, la Marcialonga di Fiemme e Fassa ha assunto un significato che va oltre i 70 km di gara tra le due valli, oltre i vincitori e i vinti. La Marcialonga è una festa continua, tra la natura ancora assopita nel suo letargo stagionale e le maestose cime dolomitiche, che dall’alto osservano austere il serpentone di oltre 7.000 concorrenti. Questo magico disegno si completa con il lavoro di squadra, la cooperazione tra team, sponsor e comunità. Risultato finale: un successo assicurato.
Info: www.marcialonga.it

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