MENO TRE ALLA MARCIALONGA CYCLING CRAFT. FATICA PER TUTTI I GUSTI SULLE DOLOMITI

MENO TRE ALLA MARCIALONGA CYCLING CRAFT. FATICA PER TUTTI I GUSTI SULLE DOLOMITI

Domenica 29 sarà al via la 5.a Marcialonga Cycling CraftA “spasso” per le Dolomiti e per le Valli di Fiemme e Fassa (TN)Una gara che piace a tutti gli sportivi, lo conferma anche il fondista DebertolisSpettacolo agonistico assicurato, sfide accese e oltre 2.100 partecipanti

Per la Marcialonga è già ora di salire in sella, con la Marcialonga Cycling Craft allo start domenica 29 maggio. L’appuntamento ciclistico, giunto alla 5.a edizione, porterà gli appassionati delle ruote magre a pedalare lungo i 135 km (80, se si sceglie la versione “leggera”) che da Predazzo (TN) conducono attraverso un tour delle Valli di Fiemme e Fassa, sotto l’occhio vigile delle Dolomiti.Non si tratta però di un appuntamento che attrae solo i pedalatori, perché la start list di domenica legge anche nomi di sportivi di altre specialità, come quello del (da poco ex) fondista azzurro Cristian Zorzi, oro olimpico a Torino, che domenica pedalerà insieme ad altri atleti delle Fiamme Gialle (come Loris Frasnelli e Veronica Cavallar) e al preparatore atletico dei finanzieri Sergio Piller. Vuoi per il nome Marcialonga, legato alla granfondo invernale più famosa e longeva d’Italia, vuoi per la bellezza dei percorsi, in parte identici a quelli tanto amati dai fondisti, anche alla Marcialonga Cycling Craft si finisce per parlare di stelle dello sci di fondo. “Archiviati neve e inverno, muoversi in bicicletta diventa l’attrattiva principale anche per noi fondisti, e la Marcialonga Cycling Craft consente di farlo su dei percorsi spettacolari ma anche tosti dal punto di vista atletico“, ha confermato Bruno Debertolis, fondista primierotto che lo scorso anno vinse la combinata Punto 3Craft, la speciale graduatoria che somma i punteggi ottenuti nelle tre prove sportive Marcialonga, ovvero sci di fondo, ciclismo su strada e corsa. “Amo molto pedalare, la bicicletta diventa il mio sport principale da maggio fino a settembre, insieme ovviamente allo skiroll e alle altre attività necessarie per prepararmi alla stagione invernale”, ha spiegato Debertolis, “per lo più in bicicletta mi sposto nelle mie zone, in Valle di Primiero, ma in generale anche i passi e le belle salite della regione, che ho a portata di mano, offrono sempre un bello spunto per pedalare”.Bruno Debertolis è uno sportivo che la Marcialonga la conosce bene, in tutte le tre declinazioni, come dimostra l’en plein messo a segno nella scorsa edizione della “combinata”. E anche se, come prevedibile, il risultato migliore lo ha colto nella Marcialonga della sua specialità (6° posto nel 2010), dei  bei risultati sono arrivati pure nelle altre due gare, con il 9° posto alla Cycling Craft e il 10° alla Running.Essere abituato alla fatica sugli sci stretti può offrire allora una marcia in più anche nelle competizioni di altre specialità? “In questo caso è tutto il contrario”, ha risposto Debertolis, “per noi fondisti il mese di maggio arriva poco dopo la chiusura della stagione invernale, quando non abbiamo ancora iniziato a pieno ritmo gli allenamenti in bicicletta. Devo dire, anzi, che domenica mi ritroverò ad affrontare 135 km partendo quasi da zero, anche se quest’anno, grazie alla primavera favorevole, sono riuscito a mettere nelle gambe qualche km in più del solito. Vivrò questa gara come occasione per verificare il mio stato fisico e senza pretese sulla prestazione, con gli amatori e con i ciclisti “di fama” non c’è da scherzare, alla Marcialonga Cycling Craft ci saranno atleti molto preparati, nella condizione giusta per puntare alla vittoria”.In effetti il parterre di domenica è sul piede di guerra, con i vari Lorenzi, Groff, Gazzini, Moschen, Tedesco a dettare legge nel percorso mediofondo e con i forti Corradini, Griot, Bandini, Ilmer, Zogli e Ugolini per quel che riguarda la granfondo. Confermato anche l’otto volte campione del mondo master Silvano Janes e l’ex campione lituano Dainius Kairelis, mentre uno tra gli atleti più quotati per la vittoria, il vicentino Roberto Cunico, sarà assente a causa di problemi fisici, una inopportuna frattura del bacino.Accanto agli atleti blasonati terrà banco il solito serpentone di appassionati (oltre 2.100 gli iscritti totali), perché “è proprio questo il bello della Marcialonga Cycling Craft, i suoi percorsi sono così piacevoli e vari che anche chi non è allenato al 100% può partecipare e godere il clima di una gara unica”.Certo, l’impegno fisico richiesto non è indifferente, per i granfondisti ci saranno da salire 3.279 metri di dislivello complessivo, mentre per chi si cimenterà nel medio saranno “solo” 1.894.Una gara da consigliare insomma, che oltre ad interessare le Valli di Fiemme e Fassa permette anche di fare una capatina in Alto Adige e in Veneto, con una serie di paesaggi che mantengono viva la voglia di pedalare e che avvalorano la qualità della corsa ciclistica, da sempre apprezzata dagli sportivi di ogni genere.Info: www.marcialonga.it

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