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“IN CITY GOLF”: SABATO ‘PUBLIC HOLE’ IN PIAZZA DANTE. GOLF TRA CENTRO STORICO E TRENTO SOTTERRANEA

“IN CITY GOLF”: SABATO ‘PUBLIC HOLE’ IN PIAZZA DANTE. GOLF TRA CENTRO STORICO E TRENTO SOTTERRANEA

“In City Golf Trento – presented by Engel & Völkers Trentino” il 20 e 21 settembre
Start sabato alle ore 11 con 72 giocatori coinvolti tra le 18 buche del percorso in centro storico
Tante le richieste di partecipazione, ma il numero è chiuso e la lista d’attesa si allunga
Trento sotterranea chicca di questa seconda edizione

Uno dei più forti calciatori del pianeta, Gareth Bale, progetta già il futuro post-carriera: “Sei mesi in giro per il mondo a giocare a golf con 20 amici”. D’altronde il gallese ha sempre avuto le idee ben chiare, così come le hanno gli organizzatori di “In City Golf Trento – presented by Engel & Völkers Trentino”, sabato 21 settembre pronti a far divertire i 72 partecipanti all’evento e tutti gli appassionati che vorranno (gratuitamente) testare le proprie abilità con la mazza da golf. Quattro giocatori per buca si contenderanno i 18 ‘magic tricks’ dislocati lungo il centro storico di Trento, ma la richiesta è tanta e il comitato si è visto costretto a mettere in lista d’attesa 10 giocatori, che subentreranno nel caso in cui ci fosse qualche defezione. Il lavoro del Comune di Trento, dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e della società Curtes con a capo Kurt Anrather vuole portare una disciplina apparentemente ‘distante’, sia a livello economico che di location, in pieno centro storico rendendola ‘a portata di mano’, o meglio, ‘di swing’, coinvolgendo appassionati e curiosi. Venerdì in serata in Piazza Pasi ci sarà la presentazione ufficiale dell’evento, mentre sabato alle ore 10 un brunch alla VIP Lounge di Piazza Pasi accoglierà i giocatori del torneo, con start previsto alle ore 11, chiudendo la seconda edizione con le premiazioni e la cena di gala. Il punto di riferimento per gli appassionati sarà Piazza Dante, dove sarà allestita una public hole aperta al pubblico, facendo potenzialmente aumentare in modo esponenziale il numero di giocatori. I golfisti di “In City Golf Trento – presented by Engel & Völkers Trentino” macineranno invece chilometri tra Via Belenzani, Piazza Duomo, la stessa Piazza Dante, il Castello del Buonconsiglio e Trento sotterranea, vera chicca di questa edizione, nel sottosuolo di Piazza Cesare Battisti. Lo Spazio Archeologico Sotterraneo è un’area di straordinario valore storico, tra cinte murarie, segni del passaggio di carri, atrio con resti di mosaico dove nell’emblema centrale si scorge un furente dio Oceano emergere dalle acque profonde del mare. Il sito archeologico ospita numerose attività e… ora anche il golf, con l’obiettivo di promuovere la realtà sotterranea di Trento ancora straordinariamente conservata. Altri punti toccati dall’evento saranno Casa Balduini, la Galleria Civica, Palazzo Thun, Via Manci, il Museo Provinciale d’Arte, Via San Pietro, il Teatro Sociale, Largo Carducci, Via Oriola e Via Oss Mazzurana. Certamente – a weekend trascorso – il golf e la città di Trento avranno qualche estimatore in più.
Info: www.incitygolf.com

TROFEO PASSO PAMPEAGO A RAUSCH E SPOEGLER. RECORD POLVERIZZATI NEL TEMPIO DEI GRIMPEUR

TROFEO PASSO PAMPEAGO A RAUSCH E SPOEGLER. RECORD POLVERIZZATI NEL TEMPIO DEI GRIMPEUR

Oggi cronoscalata da Tesero al Passo di Pampeago – ultima prova “Berg Cup”
Christina Rausch non lascia scampo a Lorna Ciacci ed Evelyn Fissneider
Michael Spoegler doma i bravi Thomas Gschnitzer e Wolfgang Hofmann
L’ottava edizione del Trofeo Passo Pampeago si conclude tra gli applausi

Edizione sontuosa e ricca di significati, oggi, sulla leggendaria salita dell’Alpe di Pampeago per cinque volte arrivo del Giro d’Italia, dove i grimpeur erano alle prese con la mitica cronoscalata del Trofeo Passo Pampeago – ultima tappa della Südtirol.Berg.Cup 2019. I record della manifestazione trentina sono stati letteralmente polverizzati, forse per merito di una giornata a dir poco eccezionale per competere, calda ma non troppo, senza un fil di vento, partendo da Tesero e arrivando al Passo di Pampeago dopo aver percorso 10.5 chilometri e 1.019 metri di dislivello di pura cronoscalata. Ad aggiudicarsela due atleti che, in questa stagione di scalate tra Trentino e Alto Adige, non hanno lasciato nemmeno le briciole agli avversari: la tedesca Christina Rausch e l’altoatesino Michael Spoegler. La prima ha staccato il miglior tempo fino ad ora effettuato al Trofeo Passo Pampeago (44.27), e una delle favorite nonché vincitrice della passata edizione, Lorna Ciacci (51.15), ha dovuto inchinarsi. Buona prova di Evelyn Fissneider (54.32), terza quest’oggi, in una stagione per lei più che positiva. La germanica si prende così titolo dell’ottava edizione, record del percorso e Südtirol.Berg.Cup 2019: “Grandioso, tempo magnifico e salita indimenticabile, era la prima volta per me qui, ma tornerò sicuramente”, ha sostenuto nel post-gara. Al maschile situazione similare con l’altissimo altoatesino Michael Spoegler (37.36) a dover dare il meglio di sè per mettersi dietro Thomas Gschnitzer (38.25) e Wolfgang Hofmann (38.55), due tempi che in altre edizioni sarebbero stati sufficienti per la vittoria: “è andata bene – afferma Spoegler – la gamba ha girato molto bene e ho conquistato anche il circuito. Vinto 5 su 5 alla Berg Cup, ma vincere qui ha un sapore particolare, mi piacciono le salite ripide e regolari così da andar su con un bel ritmo. L’anno scorso non ero al 100% ma ora sono soddisfatto”. Cinque su cinque per entrambi, che completano un personale ‘pokerissimo’ e mettono la ciliegina sulla torta ad una stagione da incorniciare.
Lo start ufficiale è stato dato dall’US Litegosa di Panchià che in collaborazione con lo Ski Center Latemar ha fatto divertire i grimpeur sul noto versante di Tesero. I concorrenti sono scattati nell’assolata mattinata teserana verso l’erta che il 28 luglio 2013 ospitò anche il passaggio del 70° Tour de Pologne UCI World Tour, col GPM vinto dall’austriaco Thomas Rohregger che si impose sullo “squalo dello stretto” Vincenzo Nibali. A sostenere gli atleti verso la pendenza media del 10% del tracciato anche il plurivincitore del Trofeo Passo Pampeago Jarno Varesco: “Non ricordo nemmeno quante volte ho vinto (sono 3…), le difficoltà dal punto di vista tecnico, come in tutte le cronoscalate, vanno affrontate gestendosi bene, è una specialità come un’altra ma bisogna essere portati. Come la si prepara? Scalando, scalando e scalando, io ne facevo tante di salite, non mi hanno mai fatto paura anche perché venivo dalla mountain bike, e le preferivo visto che peccavo un po’ in discesa”. Da un’opinione alla partenza, al parere conclusivo del presidente della società organizzatrice, Dario Bellante dell’US Litegosa di Panchià: “Giornata fantastica, temperatura ideale, c’erano dei bei personaggi al via e questo si è riversato nei record di gara effettuati. Il manto era perfetto e la salita mitica per tutte le gare che ha ospitato. Siamo nel circuito Berg Cup da molti anni, un bel challenge tra i Passi che hanno fatto la storia”. Le pendenze del Passo di Pampeago non hanno scoraggiato i grimpeur più esperti, con il classe 1941 Silvano Sozzi del Team Zanolini Bike, settantottenne veterano delle scalate e del Trofeo, a concludere la propria prova in 1:21’32.0. Complimenti!

Per info: uslitegosa@gmail.com e www.latemar.it

Classifica femminile
1 RAUSCH Christina Asd Brao Cafe’-Unthert 44’27.1; 2 CIACCI Lorna Sportler Team 51’15.0; 3 FISSNEIDER Evelyn A.B.C. Egna-Neumarkt 54’32.4; 4 URSCH Klara Bolzano 55’32.9; 5 DITTMANN Sabine Dynamic Bike Eppan 56’07.1; 6 ZAMBOTTI Barbara Somec-Mg K Vis-Lgl 57’05.3

Classifica maschile
1 SPOEGLER Michael Asc Sarntal/Raiff. Rad 37’36.3; 2 GSCHNITZER Thomas Union Sporthuette 38’25.4; 3 HOFMANN Wolfgang E-Racers Ausburg 38’55.5; 4 SOGNE Alessandro Biemme Sirio Sport 39’25.0; 5 GOTTARDI Davide Carina-Brao Caffe’ 40’24.0; 6 WIESER Franz Rodes Val Badia Raiffe 40’31.4; 7 LUTRICUSO Dario Cicli Pederzolli 41’23.2; 8 FENAROLI Diego Isolpi Racing Team 41’33.8; 9 SARTORI Nicola New Team Asd 41’59.0; 10 PICCINA Simone Sportler Team 42’03.4

IN VAL DI FIEMME SKIROLL A TUTTA SUL CERMIS. LA COPPA A TANEL, EKBERG, MORTAGNA E PROCHAZKOVA

IN VAL DI FIEMME SKIROLL A TUTTA SUL CERMIS. LA COPPA A TANEL, EKBERG, MORTAGNA E PROCHAZKOVA

Gare spettacolari a chiudere una stagione ricca di colpi di scena
Un grande Dementiev in giornata. A Tanel la Coppa, al russo la gara e l’argento finale
Donne senior con le svedesi a fare bagarre, ma la Prochazkova è la campionessa
Tra gli junior gara e Coppa a Ekberg (SWE), Sordello straordinaria e Laura Mortagna d’oro

Matteo Tanel e Laura Mortagna, la sfera di cristallo al cielo dopo una stagione intensa sugli skiroll. L’Italia c’è perché oggi in Val di Fiemme, sul Cermis, non solo i due campioni – il primo di Bolzano, la seconda di S.Giustina Bellunese – hanno brindato alla grande, ma anche una splendida Elisa Sordello è stata capace di vincere il Mini Tour Rollerski Trentino ed un convincente Luca Curti 3˚ sul podio. Festeggiano anche gli scandinavi con la Coppa conquistata dallo svedese Johan Ekberg (Junior) e la Slovacchia con una fortissima Alena Prochazkova.
Difficile interpretare la gara di oggi. Gli atleti scattavano da Ziano in una pursuit (15 km maschi senior e 13 km tutti gli altri) con i distacchi accumulati nelle tre giornate precedenti del Mini Tour. Così gli arrivi sul Cermis non rispecchiano l’effettiva classifica di giornata, ma quella del Mini Tour, un po’ come succede nel Tour de Ski.
Primi a partire i senior maschi, con Tanel a sfoggiare davanti a tutti il pettorale giallo di leader di Coppa. È scattato con 37” su Curti e addirittura 55” sul russo Dementiev. L’altoatesino ha guidato la gara con grande determinazione lungo il fondovalle e già a Lago di Tesero, nel passaggio dentro lo stadio del fondo, alle sue spalle c’era un quartetto con Dementiev controllato da Curti, Emanuele Becchis e Kristoffersen. Appena infilata la salita del Cermis, gli ultimi tre chilometri di gara, Tanel ha sentito il fiato sul collo di Dementiev ed ai 1500 metri il russo ha sfoderato un sorpasso da manuale. Tanel aveva comunque in saccoccia un bel vantaggio, in Coppa s’intende. Così, saputo che il suo più diretto rivale Gustafsson era attardato, ha gestito la situazione arrivando sul Cermis alle spalle del russo, però con l’ottavo tempo di giornata. Curti ha chiuso terzo. Gustafsson sulla salita ha spinto molto, staccando il secondo miglior tempo di giornata e collezionando il settimo nel Mini Tour, che non è servito a conquistare quindi l’argento finale in Coppa, andato a Dementiev.
Molto equilibrata la gara junior. Johan Ekberg ha recitato il ruolo di protagonista col suo pettorale rosso di leader. Dietro il compagno di squadra Gisselman gli ha coperto le spalle per tutta la gara, finendo secondo davanti al norvegese Korsaeth. Non è mai entrato nella lotta per il podio il friulano Andrea Gartner, ma il suo quarto posto lo conferma tra i migliori di stagione.
Tra le donne la gara senior è vissuta sul confronto diretto tra le due svedesi Moa Olsson e Linn Soemskar opposte alla leader di Coppa, la slovacca Alena Prochazkova. Il bel lavoro di squadra non ha sovvertito il pronostico per la vittoria finale di Coppa. Le due svedesi sono finite nell’ordine sul Cermis e la slovacca col quarto posto si è assicurata la sfera di cristallo. Ultima gara di giornata quella delle junior, con l’Italia a puntare tutto sulla bellunese Laura Mortagna. È stata invece la gran giornata della cuneese Elisa Sordello. Partita 3.a con 27” dalla leader del Mini Tour Kovalova, ha recuperato man mano terreno passando poi a condurre sul Cermis e andando a vincere la sua prima gara di Coppa del Mondo. Una gran soddisfazione per la diciannovenne reginetta di giornata, con le due sorelle Mortagna a faticare in salita come non mai. Seconda sul Cermis si piazzava la Kovalova, terza la tedesca Lena Keck. Le due sorelle bellunesi arrivavano leggermente attardate ma alla resa dei conti, anzi dei punti, la Coppa scivolava nelle mani di Laura Mortagna, con argento al collo della straordinaria Sordello la quale, con la vittoria odierna, strappava il secondo posto ad Alba Mortagna finita così terza in Coppa.
Come sempre la regia del comitato fiemmese era di gran pregio, con i dominatori assoluti festeggiati con le sfere di cristallo in mano. Ora qualche giorno di pausa, poi tutti al lavoro per il “mondialino” di gennaio con tre giorni di Tour de Ski, tre di Coppa del Mondo di Combinata Nordica e due giornate di Coppa del Mondo di Salto Speciale, nei due stadi di Lago di Tesero e di Predazzo designati ad ospitare le Olimpiadi 2026.
Info: www.fiemmerollerskicup.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Pursuit 15 km Men
1 DEMENTIEV Eugeniy RUS 39’12.8; 2 GUSTAFSSON Victor SWE 39’29.0; 3 CURTI Luca ITA 39’48.0

Pursuit 10 km Ladies
1 OLSSON Moa SWE 39’23.7; 2 SOEMSKAR Linn SWE 39’26.8; 3 CHERNOUSOVA Marina RUS 39’56.4

Pursuit 10 km Junior Men
1 EKBERG Johan SWE 34’36.1; 2 GISSELMAN Truls SWE 35’32.3; 3 KORSAETH Amund NOR 36’35.9

Pursuit 10 km Junior Ladies
1 SORDELLO Elisa ITA 42’34.0; 2 KOVALOVA Daryna UKR 43’48.9; 3 KECK Lena GER 44’21.5

Minitour Rollerski Trentino – Men
1 DEMENTIEV Eugeniy 1:21:19.8; 2 TANEL Matteo 1:21:31.5; 3 CURTI Luca 1:21:37.0

Minitour Rollerski Trentino – Ladies
1 SOEMSKAR Linn 1:07:53.8; 2 OLSSON Moa 1:08:35.7; 3 PROCHAZKOVA Alena 1:09:30.8

Minitour Rollerski Trentino – Junior Men
1 EKBERG Johan 1:00:38.1; 2 GISSELMAN Truls 1:01:40.3; 3 KORSAETH Amund 1:02:45.9

Minitour Rollerski Trentino – Junior Ladies
1 SORDELLO Elisa 1:14:25.0; 2 KOVALOVA Daryna 1:15:12.9; 3 RICHTER Merle 1:16:43.6

World Cup- Men
1 TANEL Matteo (p.777); 2 DEMENTIEV Eugeniy (653); 3 GUSTAFSSON Victor (648)

World Cup – Ladies
1 PROCHAZKOVA Alena (p.972); 2 SOEMSKAR Linn (952); 3 NIKOLAEVA Svetlana (615)

World Cup – Junior Men
1 EKBERG Johan (p. 998); 2 SAULITIS Niks (435); 3 KORSAETH Amund (368)

World Cup – Junior Ladies
1 MORTAGNA Laura (p.538); 2 SORDELLO Elisa (534); 3 MORTAGNA Alba (437)

TROFEO PAMPEAGO: IMMANCABILE “CRONO”. DA TESERO AL MITICO PASSO PER LA STORIA

TROFEO PAMPEAGO: IMMANCABILE “CRONO”. DA TESERO AL MITICO PASSO PER LA STORIA

“La salita che da Tesero porta a Pampeago, anche se relativamente breve, presenta notevoli pendenze e impone un buon grado di preparazione”. Questa, in sintesi, la definizione di una delle Grandi Salite del Trentino rimasta nella memoria degli appassionati di ciclismo e nella storia dei grandi faticatori del pedale, pronta – il 15 settembre – a far tornare in sella i corridori in vista dell’ottava edizione del Trofeo Passo Pampeago. L’US Litegosa di Panchià e lo Ski Center Latemar predisporranno un evento da non perdere, ed i grimpeur lo festeggeranno ritrovandosi a competere come i ‘giganti’ del Giro d’Italia, pedalando anche in e-bike, novità assoluta del 2019. Quella di Pampeago è una salita perfetta per effettuare una cronoscalata, partendo da Tesero e giungendo sino al Passo di Pampeago completando 10.5 km totali e 1.019 metri di dislivello. Le imprese di Pantani risuonano epiche in Val di Fiemme, come quando nel 1999 completò una delle sue ultime opere d’arte in bicicletta. L’attacco degli scalatori è impetuoso ma i chilometri scorrono lenti, senza possibilità di respirare, ma godendosi una fatica che fa sentire campioni. Anche “el Diablo” Chiappucci e “Gibo” Simoni hanno incasellato Pampeago nel proprio curriculum, tra i pascoli, i prati e le cime dolomitiche a fare da sfondo ad una contesa senza pari. Per ben cinque edizioni il Giro d’Italia è passato da Pampeago, nel 1998 partendo da Selva di Val Gardena (18.a tappa) quando vinse il russo Pavel Tonkov, nel 1999 da Castelfranco Veneto (19.a tappa) Marco Pantani si prese una bella rivincita, passando al 2003 (14.a tappa) da Marostica con Gilberto Simoni protagonista, chiudendo con un’altra 14.a tappa (2008) da Verona con Emanuele Sella vincitore a Pampeago e nel 2012 infine da Treviso in occasione della 19.a tappa conquistata dal ceco Roman Kreuziger. La prova sarà valida per la Südtirol.Berg.Cup e il comitato informa gli appassionati che pasta party e premiazioni si svolgeranno all’hotel Scoiattolo di Pampeago.

Per info ed iscrizioni uslitegosa@gmail.com e www.latemar.it  

LAURA ROGORA IN FINALE AI MONDIALI ARCENSI. ELETTI I MAGNIFICI 8 LEAD, GINÉS LOPÉZ DA URLO

LAURA ROGORA IN FINALE AI MONDIALI ARCENSI. ELETTI I MAGNIFICI 8 LEAD, GINÉS LOPÉZ DA URLO

Laura Rogora

Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva fino al 31 agosto ad Arco
Oggi in gara Youth A e Junior f, Rogora c’è e si qualifica da primattrice
Youth A femminili con Nika Potapova qualificata su Hirano e Douady
Youth A maschili con Alberto Ginés López al top

Oggi, ai Campionati Mondiali di arrampicata sportiva che si terranno ad Arco fino al 31 agosto, si sono svolte le semifinali lead delle categorie Youth A m/f e Junior femmine capitanate da Laura Rogora, in vista delle finali tra qualche ora al Climbing Stadium della località trentina.
La romana ha entusiasmato in qualifica ottenendo un 45 lungo una via difficile e qualificandosi come prima nettamente davanti alle altre atlete, la seconda infatti, la francese Nolwenn Arc (un nome un perché qui ad Arco…), ha ottenuto un 37+, mentre la terza miglior classificata, la statunitense Brooke Raboutou, un 30+. Risultati non troppo rilevanti, perché tutto potrebbe essere stravolto in finale (vedi l’abbandono di Filip Schenk a causa di una lesione al dito nella giornata di ieri), ma le sensazioni sono buone per la nostra fuoriclasse.
I più giovani Youth hanno visto invece una poderosa performance di Alberto Ginés López (top), ad aumentare il tasso di latinità in parete dopo il dominio dei giapponesi nella giornata di ieri. Secondo l’americano Colin Duffy (47+), serio candidato ad un piazzamento a podio, e terzi a pari merito i nipponici Hidemasa Nishida ed Ao Yurikusa. A fare un’ottima impressione anche l’azzurro Davide Marco Colombo, unico della truppa italiana a qualificarsi (42+). L’ucraina Nika Potapova (50+) si è invece imposta al femminile sulla giapponese Natsumi Hirano (48+) e sulla transalpina Luce Douady (45).
Gli occhi saranno tutti puntati su di lei, ma Laura Rogora non sembra sentire la pressione, sfoggiando il consueto sorriso smagliante al termine di ogni prova, sperando però che stavolta quel sorriso possa portarla sul tetto del mondo.

Info: www.ywcharco2019.it

Semifinali Lead – Youth A maschile
1 Ginés López Alberto ESP; 2 Duffy Colin USA; 3 Yurikusa Ao JPN; 3 Nishida Hidemasa JPN; 5 Colombo Davide Marco ITA; 6 McArthur Hamish GBR; 7 Jenft Paul FRA; 8 Waller Zander USA

Semifinali Lead – Youth A femminile
1 Potapova Nika UKR; 2 Hirano Natsumi JPN; 3 Douady Luce FRA; 4 Egli Zoé SUI; 5 Michalkova Vanda SVK; 6 Pouget Camille FRA; 7 Phillips Emily GBR; 8 Rauth Jana AUT

Semifinali Lead – Junior femminile
1 Rogora Laura ITA; 2 Arc Nolwenn FRA; 3 Raboutou Brooke USA; 4 Adamovska Eliska CZE; 5 Dörffel Lucia GER; 6 Higuchi Yuka JPN; 7 Grossman Natalia USA; 8 Pötzi Mattea AUT

LAURA ROGORA ANTICIPA LE OLIMPIADI E NON SOLO…AD ARCO UNA FUORICLASSE “TUTTOFARE”

LAURA ROGORA ANTICIPA LE OLIMPIADI E NON SOLO…AD ARCO UNA FUORICLASSE “TUTTOFARE”

Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva dal 21 al 31 agosto
1300 atleti di 49 nazioni al Climbing Stadium di Arco
Laura Rogora competerà in lead, boulder e speed e al Rock Master Duel
Completeranno il trittico di specialità anche Papetti, Colombo e Schenk

Laura Rogora, instancabile climber diciottenne nata il 28 aprile 2001, è alta appena 147 centimetri. Un problema? Non proprio perché i 147 cm dal primo all’ultimo sono di pura abilità, consentendole un recupero più veloce e la capacità – non comune ma alla quale i climbers si dovranno abituare (a partire dalle Olimpiadi di Tokyo 2020) – di saper affrontare indistintamente le specialità lead, boulder e speed. E non solo… perché dopo il Mondiale nipponico e il Mondiale Giovanile, la romana si esibirà persino al Rock Master Duel del 31 agosto, non facendosi proprio mancare nulla. A fare l’en plein tra i 1300 atleti e le 49 nazioni degli IFSC Climbing Youth World Championships in programma dal 21 al 31 agosto ad Arco, in Trentino, anche Federica Papetti, Davide Colombo e Filip Schenk per quanto riguarda le file azzurre. Nonostante la giovane età e le prove al Mondiale giapponese che l’hanno vista stazionare attorno alla ventesima posizione (applausi per Ludovico Fossali oro speed e primo atleta azzurro a qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020), a breve si potrà riscattare anche perché il palmarès di Laura Rogora racconta già di un Campionato del Mondo giovanile di arrampicata conquistato nel 2016 (categoria Youth B) e di un argento ai Campionati del Mondo giovanili nel 2018 (categoria Youth A), senza dimenticare i titoli a livello nazionale con il Campionato Italiano lead di arrampicata nel 2015 e nel 2016 e il Campionato Italiano boulder nelle medesime annate, il titolo di campionessa europea lead e il bronzo 2015 lead al Campionato Mondiale Giovanile ottenuto proprio ad Arco, risultato ‘perfezionabile’ tra una manciata di giorni. Una passione dovuta al padre che l’ha portata a scalare da giovanissima: “Ho iniziato ad arrampicare perché mio padre quand’era giovane scalava, e quando avevo circa 4 o 5 anni ha portato me e mia sorella a provare su roccia. A me è subito piaciuto, anche se praticavo ginnastica artistica e all’inizio ci andavo solamente qualche domenica, poi a 7 anni mi sono iscritta ad una palestra iniziando così ad arrampicare”. Alla poliedricità della Rogora si dovranno abituare anche gli altri climber visto che gli appuntamenti olimpici si avvicinano, e a Tokyo gli atleti dovranno gareggiare in tutte le specialità, lead, speed e boulder. Nonostante ciò, Laura Rogora pare prediligere la prima: “Tra lead e boulder mi trovo meglio nel primo caso”. I genitori raggiungono la ‘figlia prodigio’ alle gare o sulle falesie più vicine a casa, un’altra grande passione di Laura Rogora dove ha raggiunto strabilianti risultati, con l’obiettivo di scalare ma anche di godersi alcuni fra i paesaggi più suggestivi del pianeta: “Mi alleno anche a livello muscolare per tenermi pronta, spero di continuare a far bene sulle gare, ma anche ad allenarmi su roccia girando i più bei posti del mondo”. Nel febbraio 2016, a soli 14 anni d’età, divenne la prima arrampicatrice italiana ad aver salito una via di 9a, a Sperlonga, e da lì un’escalation costante sino all’annata corrente, nella falesia di Perles, in Spagna. Nel 2016 Laura Rogora venne nominata al Wild Country Rock Award nell’ambito degli Arco Rock Legends, e tra pochi giorni ai Campionati Mondiali Giovanili IFSC per lei sarà ancora lecito sognare.

Info: www.ywcharco2019.it

GHISOLFI PUNTA AL “DUEL” DOPO IL 6° POSTO MONDIALE. IL 31 AGOSTO IL MEGLIO DEL CLIMBING SI SFIDA AD ARCO

GHISOLFI PUNTA AL “DUEL” DOPO IL 6° POSTO MONDIALE. IL 31 AGOSTO IL MEGLIO DEL CLIMBING SI SFIDA AD ARCO

Intervista al più forte arrampicatore italiano in gara al Rock Master Duel – sesto lead al Mondiale
Ghisolfi si piazzò quarto lo scorso anno, ora tenterà di agguantare il podio
Tra i maschi anche Ondra, Schubert, l’altro azzurro Bombardi, Rudigier, Hojer, López, Bosi
Al femminile Schubert, Rogora, Kazbekova, Markovic, Krampl, Ghisolfi, Thompson e Kotake

Il più forte arrampicatore italiano, Stefano Ghisolfi, ha conquistato un sesto posto al Mondiale lead giapponese, e farà parte del lotto di atleti che competeranno il 31 agosto ad Arco in Trentino, nel Rock Master Duel, assieme ad altri sfidanti del calibro di Adam Ondra, vincitore della competizione nelle ultime quattro annate e del titolo lead laureandosi campione del mondo in Giappone, Jakob Schubert, giunto terzo assoluto, Marcello Bombardi, Max Rudigier, Jan Hojer, Alberto Ginés López, William Bosi, mentre tra le donne gareggeranno Hannah Schubert, Laura Rogora, Jenya Kazbekova, Mina Markovic, Mia Krampl – vicecampionessa del mondo lead dietro solamente alla fenomenale Garnbret, Claudia Ghisolfi, Molly Thompson e Mei Kotake.
I due Ghisolfi, Stefano e Claudia, sono piemontesi, ma ormai ‘adottati’ dalla comunità arcense: “Per me Arco è casa – afferma il primo, atleta poliedrico che si cimenta tra lead, boulder, speed ed arrampicata su falesia, tra i candidati al podio del “Duel” al Climbing Stadium di Arco – gareggiare qui mi dà motivazioni in più, come giocare in casa su un campo da calcio. Anche il pubblico è dalla mia parte, e questo è molto emozionante”. Al Rock Master Duel, Ghisolfi partecipò per la prima volta nel 2013 e giunse quarto lo scorso anno.
Stefano, cosa ti viene in mente quando senti la parola “Duel”? “Il Duel è una formula un po’ particolare che si vede solo al Rock Master. Mi piace perché è visto come il Rock Master ma in maniera più ‘amichevole’. Ci sono due vie uguali identiche di difficoltà che considero un misto tra lead e speed, perché nell’eseguire la propria performance bisogna andare allo stesso tempo anche veloci. Non esistono competizioni ufficiali di questo tipo. Molto bello perché è divertente e si fa solo una volta l’anno, c’è un’atmosfera tra gli atleti molto particolare, senza tensione. Poi quando si gareggia si trasforma tutto”.
Chi saranno i tuoi avversari principali? “Adam Ondra come favorito e Jakob Schubert che trova sempre il modo di finire a podio. Credo che il Duel avvantaggi gli atleti lead, ma bisogna avere la caratteristica di andare veloci. Nella lead ci si può fermare e riposare con un limite di sei minuti di tempo, mentre nel Duel negli scorsi anni si è andati sotto il minuto, non ci sono momenti per pensare, bisogna solo andar forte”.
Si creano amicizie nel vostro ambiente? “In gara siamo rivali ma fuori siamo amici, andiamo a scalare assieme anche con Ondra e Schubert che sono i miei principali avversari, quest’ultimo abita ad Innsbruck dove vado spesso ad allenarmi. Credo che questo sia dovuto anche alla tipologia di sport, sei da solo contro la parete e vince sempre chi arriva più in alto, non c’è scontro fisico diretto. Te la puoi prendere solo con te stesso”.
Prima del “Duel” si svolgeranno i Mondiali Giovanili, che ricordi hai e cosa consigli ai ragazzi? “Io vi ho partecipato per parecchi anni, non ad Arco perché nel 2015 non ero più junior, esperienza bellissima per lo stesso motivo del duello. Non è un mondiale senior, atmosfera rilassata ma livello altissimo”.
Hai già adocchiato qualche atleta che potrà impensierirti in futuro? “Ce ne sono parecchi, alcuni giapponesi in particolare. Il livello sta aumentando, ci sono tanti ragazzi di 15 o 16 anni davvero molto forti”.
Cosa deve fare un atleta che sogna di fare della propria passione un mestiere? “Avvicinarsi alla disciplina ora è molto facile, una volta occorreva che qualcuno ti portasse, adesso ci sono tantissime palestre in città, anche per chi vive lontano dalla montagna. Consiglio comunque di andare su falesia, io ho cominciato in palestra perché è più comodo, ti dà tante possibilità in più, ma poi occorre trasferire la passione su roccia, l’aspetto più bello dell’arrampicata”.
L’entrata al Rock Master Duel del 31 agosto sarà gratuita per il pubblico e le sfide verranno trasmesse sui canali di Rai Sport dalle 22.30 alle 23.45.

Info: www.rockmasterfestival.com

GARDA TRENTINO “AGEVOLATA” ENTRO IL 15 AGOSTO. 1000 RUNNERS E 32 NAZIONI ALLA HALF MARATHON

GARDA TRENTINO “AGEVOLATA” ENTRO IL 15 AGOSTO. 1000 RUNNERS E 32 NAZIONI ALLA HALF MARATHON

18.a Garda Trentino Half Marathon a Riva del Garda – “Race Jersey” a disposizione
1040 atleti e 32 nazioni (80% stranieri, 50% donne) fanno già parte della contesa del 10 novembre
26 euro per correre la 21K, 15 euro per la 10K, Kids Run ai piccoli
Miriade di iniziative collaterali gratuite abbracceranno la manifestazione

Sul Garda Trentino si corre per passione, per vivere le emozioni che solo la Garda Trentino Half Marathon sa dare, abbracciando nuove culture, orizzonti, mete e lidi, sempre con la guida ‘a braccetto’ del comitato presieduto da Sandro Poli ad orchestrare le operazioni, circondati dall’affetto dei circa 6.000 podisti che ogni anno affollano Riva del Garda e dintorni. Al 10 novembre mancano alcuni mesi ma le quote agevolate sono in scadenza, permettendo ai corridori di garantirsi la diciottesima edizione a 26 euro (21K) e 15 euro (10K). L’unico costo per il runner sarà praticamente la quota di partecipazione, cui si potrà aggiungere una cifra di soli 10 euro per portarsi a casa la “Race Jersey” in tessuto tecnico della manifestazione (esclusa dal pacco gara), personalizzata in base alla distanza che si deciderà di affrontare.
Tutto il resto farà parte del ‘programma gratuito’ che fa della Garda Trentino Half Marathon una podistica per tutta la comunità, senza scopi di lucro e con la possibilità – aggiungendo due euro alla propria iscrizione – di fare anche del bene aiutando l’evento nelle iniziative charity (versata a A.I.L. Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma, Sezione Trentino).
Un altro step è stato da poco raggiunto e superato, quello dei 1000 concorrenti, con il comitato a ringraziare ‘in tutte le lingue’ per l’affezione, visto l’abbondante flusso di stranieri (attualmente all’80%) e le 32 nazioni a colorare il parterre, senza dimenticare l’importante presenza femminile, una delle forze trainanti della Garda Trentino Half Marathon (ora al 50%).
Oltre ai percorsi di 21K con partenza e arrivo a Riva del Garda, di 10K con partenza da Arco ed arrivo a Riva del Garda e la Kids Run dedicata ai piccoli, le iniziative del ‘fuori pista’ sono da leccarsi i baffi, venerdì sera con il “Welcome Pizza Party”, sabato per tutta la giornata con i 500 kg del “Welcome Strudel Party” e domenica con il ristoro finale a disposizione degli atleti ma anche degli accompagnatori. Non mancheranno da degustare i vini del Trentino come Nosiola e Merlot, il formaggio Lagorai e i salumi del Trentino da accompagnare al pane tipico, sino alle ‘fritole de pomi’, a novembre andranno mangiate calde e rappresentano un ulteriore motivo per non perdere tempo e correre immediatamente ad iscriversi alla Garda Trentino Half Marathon.

Per info: www.trentinoeventi.it

TUTTA LA SOLIDARIETÀ DI MARCIALONGA. LA STAFFETTA CORRE PER IL PROSSIMO

TUTTA LA SOLIDARIETÀ DI MARCIALONGA. LA STAFFETTA CORRE PER IL PROSSIMO

Il 1° settembre Marcialonga Coop nelle Valli di Fiemme e Fassa
Da Moena a Cavalese anche in staffetta a 3
Iscrizioni delle staffette solo tramite le associazioni di beneficenza

Marcialonga fa (anche) rima con solidarietà, e da qualche stagione la podistica Coop settembrina – oltre alla consueta competizione di 26 km – abbina una prova a staffetta che da quest’anno diverrà a tutti gli effetti di beneficenza, correndo per sé stessi e per il prossimo. Il 1° settembre, sul tracciato che partirà da Moena e arriverà a Cavalese, sfileranno sia ‘i solitari’ sia gli staffettisti con squadre composte da tre componenti, maschili, femminili oppure miste. Il percorso sarà il medesimo dallo start alla finish line, ma per le staffette verrà suddiviso in tre frazioni: 10 km da Moena a Predazzo, 8 km da Predazzo a Lago di Tesero e altri 8 km da Lago di Tesero a Cavalese. L’intento del comitato Marcialonga è duplice: “divertirsi correndo con i propri amici, condividendo le emozioni dei 26 km del percorso Marcialonga Coop, e raccogliere fondi per sostenere importanti progetti benefici”. Ma non è tutto, poiché se già negli anni scorsi si poteva scegliere di aiutare un’associazione benefica partner, ora invece ci si potrà iscrivere alla gara a staffetta esclusivamente attraverso una delle Organizzazioni Non Profit indicate dal comitato. Il progetto di fundraising permette di contribuire attivamente, basterà scegliere la non profit e perfezionare l’iscrizione. L’idea di un’iniziativa di questo tipo si sviluppò in occasione della Milano Marathon a sostegno di Sport Senza Frontiere, quando il team Marcialonga vi partecipò. Da questa esperienza diretta è iniziata una proficua collaborazione, concretizzatasi proprio con la staffetta di solidarietà, allargando il progetto anche ad altre realtà territoriali e trasformando i runners stessi nei veri protagonisti del progetto. Iscriversi alla staffetta è dunque possibile esclusivamente tramite una delle seguenti Organizzazioni Non Profit aderenti al Charity Program: “Gruppo Trentino Volontariato”, con i fondi utilizzati per supportare il progetto “Acqua per tutti” nella provincia di Ha Giang nel Nord del Vietnam, “SportAbili Predazzo” per aiutare le persone con disabilità a svolgere attività sportive altrimenti inaccessibili, “La Voce delle Donne” a devolvere l’importo a donne che vivono un momento di difficoltà, “Sport Senza Frontiere Onlus” con la mission di includere, attraverso lo sport, bambini e ragazzi che vivono in condizioni di disagio socio-economico, “Africa & Sport” come nel caso dei corridori Run2gether protagonisti delle passate edizioni di Marcialonga Coop (spesso con vittoria finale…), “Croce Rossa Italiana – sezione Val di Fassa” da sempre sostenitore di Marcialonga, “Apeiron” devolvendo i fondi a CASANepal, struttura protetta nata nel 2007 e che ospita temporaneamente donne che hanno subito violenze e discriminazioni di genere, “Cooperativa Sociale le Rais” consegnando una t-shirt omaggio a chi aderirà alla causa dell’associazione creata per dare risposte innovative ad alcuni bisogni sociali ed educativi presenti sul territorio della Val di Fiemme e Fassa, e “LILT sezione Trento” con ricavati utilizzati per sostenere il Servizio di Ospitalità e di Accompagnamento dei pazienti oncologici adulti e bambini, il cui presidente è proprio uno degli storici fondatori di Marcialonga, Mario Cristofolini, ‘anima’ anche di Marcialonga Stars, progetto collaterale di beneficenza della ski-marathon.

Info: www.marcialonga.it

MARCIALONGA PREMIA LE ECCELLENZE. 4 BORSE DI STUDIO AI RAGAZZI FIEMMESI E FASSANI

MARCIALONGA PREMIA LE ECCELLENZE. 4 BORSE DI STUDIO AI RAGAZZI FIEMMESI E FASSANI

Celebrati i giovani meritevoli in occasione dell’elezione della nuova Soreghina
Ai migliori studenti, attivi nello sport e nel volontariato, una borsa di studio di 1000 euro ciascuno
Premiati Giorgia Felicetti, Sofia Vadagnini, Samuele Delladio e Matteo Ferrari
“La Rosa Bianca”, “ENAIP” e “Scuola Ladina di Fassa” gli istituti superiori coinvolti

Da quasi cinquant’anni Marcialonga premia le proprie eccellenze sportive, ma è molto anche ciò che il comitato fa nei confronti dei propri ragazzi, fiemmesi e fassani.
La nuova Soreghina, Michela Croce, è una ragazza impegnata nel volontariato, nello studio e nello sport, e per questo è madrina di Marcialonga, ma in occasione della serata di elezione di martedì scorso a Tesero sono stati celebrati anche i ragazzi meritevoli degli istituti superiori “La Rosa Bianca” con sede a Cavalese e Predazzo, “ENAIP” di Tesero e “Scuola Ladina di Fassa” di Pozza di Fassa, con una borsa di studio del valore di 1.000 euro destinata a ciascuno dei migliori quattro studenti.
Il presidente dello Sci Club Marcialonga, Giuseppe “Bepi” Brigadoi, ha così consegnato le borse di studio a Giorgia Felicetti di Predazzo, studentessa dell’Istituto La Rosa Bianca di Cavalese con una media scolastica di 7.67, abile nello sci alpino (Val di Fiemme Ski Team) giungendo 9.a per punteggio FIS a livello Italiano Slalom 2001 e 13.a per punteggio FIS a livello Italiano Gigante 2001, e volontaria ai Mondiali Junior di sci alpino, a Sofia Vadagnini di Mazzin, della Scuola Ladina di Fassa con una media dell’8 e anch’ella sciatrice alpina (Val di Fiemme Ski Team) giungendo 4.a ai campionati Trentini Campiglio Slalom e 5.a ai campionati Trentini Campiglio Skicross, volontaria dei Vigili del Fuoco di Mazzin di Fassa. Tra i maschi Samuele Delladio, originario di Tesero e studente dell’ENAIP di Tesero, è stato premiato con una media scolastica addirittura del 9.40; pratica atletica leggera (Unione Sportiva Quercia Rovereto), in particolare corsa di velocità e ad ostacoli gareggiando ai Campionati Italiani under 16 a Rieti, ed è volontario con numerose associazioni: il gruppo A.N.A di Tesero, il C.M.L. di Tesero, l’associazione AVIS, ed ha svolto pratica di volontariato anche durante il Tour de Ski 2019. Matteo Ferrari di Predazzo studia invece alla Scuola Ladina di Fassa e presenta una media scolastica di 8.23, fondista e volontario con l’U.S. Dolomitica di Predazzo, è risultato 1° in classifica generale Coppa Italia U18, 1° sprint TC ai Campionati Italiani Pragelato, 1° alla Marcialonga Young 2019 ed ha partecipato agli EYOF (European Youth Olympic Festival di Sarajevo).
L’invito ai giovani valligiani è quello di impegnarsi sempre e comunque, nello sport, nella scuola, nel volontariato come nella vita, a riconoscere gli sforzi profusi ci pensa Marcialonga.

Info: www.marcialonga.it