Tag: trentino

SENATORI A VITA, MARCIALONGA PER SEMPRE. I CAMPIONI DEL DOUBLE POLING “SOGNANO”

SENATORI A VITA, MARCIALONGA PER SEMPRE. I CAMPIONI DEL DOUBLE POLING “SOGNANO”

9 i senatori a vita di Marcialonga, 4 le hanno portate a termine tutte
Per i più forti niente sciolina, tutti i 70 km in scivolata spinta
Pronostici difficili, Gjerdalen e Britta Johansson sognano, Ida Dahl ci conta
Marcialonga: «Una cavalcata di uomini contro il logorio della vita moderna»

Marcialonga, edizione numero 49, quella del 2022 è già pronta a scendere in pista, una pista realizzata con fatica e sudore in un’annata parca di neve. Domenica 30 gennaio ne vedremo delle belle, ma la Marcialonga lungo i 70 km che solcano la Val di Fassa e la Val di Fiemme ha sempre regalato emozioni, spettacolo e scorci agonistici di primo piano.
Ogni edizione ha avuto il suo leit-motiv, questa volta ci poniamo i senatori. Non sono quelli schierati a Roma per designare il 13° Presidente della Repubblica, quelli che intendiamo noi hanno già un presidente, che risponde al nome di Angelo Corradini, a capo appunto della Marcialonga.
Stiamo parlando dei senatori che sono i custodi della storia di Marcialonga, e sono nove: Costantino Costantin, Luigi Delvai, Odillo Piotti e Fabio Lunelli, sempre al traguardo nelle 48 edizioni passate, quindi Ivo Andrich, Armando Zambaldo, Giovanni Mariani, Aulo Avanzinelli e Luciano Bertocchi, che dal 2019 sono stati designati “a vita” per aver portato a termine consecutivamente le prime 46 edizioni.
E poi ci sono gli oltre 5000 “grandi elettori”, i grandi appassionati che contro tutto e contro tutti hanno deciso di essere al via domenica prossima. Grandi perché sfidano se stessi, il cronometro e quella brutta bestia di Covid19. Ad oggi in 5150 hanno confermato la propria presenza, oltre 1500 hanno dovuto abdicare al 2023, molti per le norme delle proprie nazioni: sono 36 quelle rappresentate anche quest’anno. Ma qualcuno, considerata la situazione pandemica in tutto il mondo, all’ultimo potrebbe non presentarsi.
E poi ci sono gli oltre 200 speciali double poler, i campioni che con la scivolata spinta e gli sci da skating spingono forte da Moena (start ore 8) fin su a Canazei, e ancora giù lungo la Val di Fassa ripassando per Moena, poi giù in Val di Fiemme salutando Predazzo, Ziano, Panchià, Lago, Masi e Molina, infine su lungo la salita conclusiva fino nel cuore di Cavalese (primi arrivi previsti dopo le ore 11). La chiamano ‘salita di Cascata’, ma si potrebbe chiamare tranquillamente ‘salita di classifica’ perché quegli ultimi tre chilometri, croce e delizia per atleti e spettatori, definiscono la graduatoria di una delle gare di sci di fondo più amate al mondo o, possiamo osare, la più amata al mondo.
Tutto a spinta, per i più forti, senza sciolina, no-wax (wax = sciolina) insomma. Nelle retrovie di questi 200 professionisti c’è ben qualcuno che usa il passo classico, ma sono pochi. Lungo i 70 km cambiano temperature e condizioni della neve, impossibile non fermarsi a sciolinare, soprattutto a Cascata. Sono secondi preziosi, come quelli persi da Giorgio Di Centa nel 2004 quando la Marcialonga era Coppa del Mondo, quando si è visto sfilare via Anders Aukland, finendo secondo.
I pronostici sono difficili. Il ranking di Visma Ski Classics, di cui Marcialonga fa parte, può non essere veritiero: Novak è inseguito da Hølgaard, Stadaas, Gjerdalen. Lo svedese Novak è il giovane talento del circuito, 16° e 12° in passato alla Marcialonga, Hølgaard è il calcolatore, secondo nel circuito senza mai vincere una prova, Stadaas è l’emergente, Gjerdalen è il granitico norvegese che negli ultimi sette anni ha vinto tre volte a Cavalese, due volte si è piazzato secondo e due volte quarto. E poi c’è una lunga lista di pretendenti perché, se la tattica non cambia, arriveranno tutti assieme ai piedi della salita finale, poi lì chi avrà risparmiato gambe, braccia e fiato potrà fare la differenza. Non dimentichiamo gli atleti di “Coppa” come Sundby, Jespersen o Gaillard.
Idem tra le donne. Ma la classifica è terribilmente rovente: in testa al circuito a pari punti ci sono la giovane Ida Dahl e l’esperta Britta Johansson Norgren. La Dahl si è piazzata terza nella Marcialonga 2021, la Johansson ha tre vittorie ed una pazzesca esperienza, 38 anni come Gjerdalen. In elenco iscritti c’è anche la mitica Marit Bjørgen, ma sembra sia costretta in quarantena in Norvegia, un vero peccato. Italiani? C’è da scommettere su Dietmar Nöckler, è in forma anche Busin, Brigadoi è rimasto a secco per due gare. I tre teams italiani Robinson Trentino, Internorm Trentino e Futura Alta Quota hanno alcuni stranieri che possono entrare anche nei 10 (donne) o nei primi venti maschi. Ci sarà Northug, sul quale non occorre spendere parole, ma non da alta classifica probabilmente.
Il pubblico quest’anno non potrà assistere all’arrivo, lungo il tracciato però c’è spazio per tutti, come è tradizione alla Marcialonga.
C’è la TV in diretta su SKY Sport, ma la Marcialonga è consigliabile viverla dal vivo, per chi può, del resto le Valli di Fiemme e di Fassa sono sempre invitanti.
«Una cavalcata di uomini contro il logorio della vita moderna» era uno slogan comparso nella prima edizione, che Marcialonga vuole declinare in stile 2022.
Info: www.marcialonga.it

DA LAGO DI TESERO 48 MINUTI DI “NORDIC SKI”. SKIRI TROPHY, LA VENOSTA, MARCIALONGA E…

DA LAGO DI TESERO 48 MINUTI DI “NORDIC SKI”. SKIRI TROPHY, LA VENOSTA, MARCIALONGA E…

Martedì 18 in onda la sesta puntata con interviste e news
Tanti dettagli sulla 38.a edizione dello Skiri Trophy di sabato e domenica
I commenti delle gare del weekend e curiosità su Marcialonga
In onda su Trentino TV, AltoAdige TV, Welcome In TV e in streaming

Di nuovo sul “palcoscenico” di Lago di Tesero! La sesta puntata della trasmissione “Nordic Ski” è stata ospite sul campo gara dello Skiri Trophy XCountry, l’evento dedicato ai giovani fondisti e in calendario questo fine settimana. Quasi un’ora di sci di fondo per entrare nel dettaglio della manifestazione proposta dal GS Castello, col presidente della società Alberto Nones, con Mario Broll, uno dei fondatori e da sempre speaker dell’evento, e con tre ospiti in rappresentanza dei preziosi partners: Marco Misconel e Christian Larentis, rispettivamente presidente e responsabile marketing della Cassa Rurale Val di Fiemme, e Matteo Boldrin di Saxe, azienda bolzanina di abbigliamento da sci.
Nello “studio” on the snow c’erano anche i fratelli Bruno e Ivan Debertolis, vincitori entrambi nel 1989 dell’allora Trofeo Topolino nelle categorie Baby e Cuccioli.
Michel Rainer, coordinatore della Coppa Italia di fondo, è entrato nel vivo del torneo nazionale che lo scorso weekend ha fatto tappa a Padola, mentre Sergio Piller ha commentato La Venosta con la 5.a tappa di Ski Classics e la gara Open. È intervenuto anche Angelo Corradini con le ultime news di Marcialonga.
La sesta puntata di “Nordic Ski” condotta da Paolo Malfer andrà in onda domani, martedì 18 gennaio, su Trentino TV (Canale 12), Alto Adige TV (Canale 112), Welcome In TV (nazionale – canale 226), sarà trasmessa anche su Triveneta TV in Veneto e Friuli Venezia Giulia e su Teletutto in Lombardia. Le varie puntate saranno in diretta streaming e disponibili on demand per 365 giorni su www.trentinotv.it e su www.altoadigetv.it.
Il format di 48 minuti va in onda sempre il martedì alle ore 20.40, con replica lo stesso giorno alle 23.30 e il mercoledì alle 16 sia sulle tv locali che su Welcome In TV, e su quest’ultima anche il giovedì alle ore 14.00 e alle 23.00, il venerdì alle 17.00 e alle 24.00, il sabato alle 18.00 e la domenica alle 19.00.

MYTHOS, GESTA DEGLI DEI SULLE DOLOMITI. MTB MULTITASKING IN VALLE DI PRIMIERO

MYTHOS, GESTA DEGLI DEI SULLE DOLOMITI. MTB MULTITASKING IN VALLE DI PRIMIERO

Gli eroi della mtb alla 2a edizione della Mythos Primiero Dolomiti
La società Pedali di Marca organizza tre gare il 10 settembre
Tracciato Marathon per i ‘pro’, Classic ed Easy per amatori ed e-bikers
Iscrizioni online già disponibili sul sito dell’evento

‘Mito’ deriva dal greco ‘mỳthos’, significa racconto, ma non un racconto qualsiasi. Si parla delle gesta di dei, semidei, eroi e mostri, di fenomeni naturali, dell’origine del mondo e si tenta di dare una spiegazione logica ai riti o alle domande che il popolo si pone.
I ‘miti’ della marathon Mythos Primiero Dolomiti, il cui slogan appunto recita “Create miti su voi stessi, anche gli dei hanno cominciato così”, sono pronti a scrivere la propria storia nella disciplina più dura e spettacolare della granfondo in mountain bike. I miti… scenderanno sulla Terra il 10 settembre in sella alla mtb per sfidarsi in un luogo altrettanto mitico nell’immaginario sportivo come le Pale di San Martino, simbolo delle Dolomiti nonché sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
La società organizzatrice Pedali di Marca, con a capo Massimo Panighel, ha in programma ben tre gare dedicate ad amatori e professionisti sui tre percorsi: Marathon di 83.5 km e 3400m di dislivello con partenza e arrivo a Fiera di Primiero, Classic di 54.7 km e 1720m di dislivello con partenza a San Martino di Castrozza e arrivo a Fiera di Primiero, ed Easy di 37.2 km e 1000m di dislivello da Imer fino a Fiera di Primiero.
Per chi è alla ricerca di emozioni comunque forti, “assistito” nella pedalata e immerso completamente nella natura, i tracciati Classic ed Easy possono essere percorsi anche in e-bike, senza serrati confronti cronometrici, ma dando puro sfogo alla propria passione.
Percorsi spettacolari e impegnativi il giusto, e con testimonial d’eccezione il campione del mondo marathon 2004 e due volte campione italiano marathon nel 2004 e 2007, quel Massimo Debertolis, primierotto D.O.C., che vanta oltre 100 vittorie di tappa tra le più importanti corse come il Tour de France MTB, Transalp, Trans Germany e Cape Epic. Ed è stato proprio Massimo Debertolis a “frugare” fra i mille sentieri della Valle di Primiero, alcuni nuovi dopo la disastrosa tempesta Vaia, scovando i percorsi della mountain bike di una volta, quando pedalare era tanta fatica e tanta soddisfazione insieme. Debertolis ha cercato di offrire ai bikers, siano essi élite o semplici amatori, scorci di autentiche cartoline.
In Valle di Primiero non ci sono solo le Pale di San Martino ma tutta una serie di rilievi spettacolari, boschi cedui e laghetti da fiaba. La Valle di Primiero, bella d’estate quanto d’inverno, è una destinazione green per sportivi di ogni livello, ma per la mountain bike è un autentico paradiso, e non nel senso del solito slogan promozionale, in Valle di Primiero con la mountain bike vale davvero il “provare per credere”.
In avvicinamento al grande appuntamento con la Mythos Primiero Dolomiti i due Massimo, Panighel & Debertolis, promettono emozioni con due eventi che saranno svelati a breve, uno sulla neve, due ruote of course…, ed uno gravel, ma intanto è ora di sfogliare le pagine web del sito con le info di gara, del tracciato e soprattutto delle iscrizioni.
Lo scorso anno, in quella che ha voluto essere l’edizione “zero”, gli italiani Jacopo Billi e Domenico Valerio si sono fatti sorprendere soltanto dal russo Aleksei Medvedev, mentre al femminile un balzo sul podio tutto azzurro con le regine Giada Specia, Sandra Mairhofer e Debora Piana nell’ordine.
Le iscrizioni pedalano già veloci online per l’edizione 2022 della Mythos, sul sito dell’evento sono già disponibili ad un prezzo di 60 Euro per le gare Classic e Marathon, 30 Euro per la Easy.

Info: www.mythosprimiero.com

GRAN FONDO MASTER TOUR: SI RIPARTE! ATLETI ‘D’ACCIAIO E VIBRANIO’ SUL PODIO

GRAN FONDO MASTER TOUR: SI RIPARTE! ATLETI ‘D’ACCIAIO E VIBRANIO’ SUL PODIO

Il circuito propone le più affascinanti ski-marathon del Nord Italia
Prima prova l’8 e il 9 gennaio con la Pustertaler Ski Marathon a Villabassa (BZ)
Premiati i primi tre classificati assoluti e gli atleti ‘d’acciaio e vibranio’
Il sito del Team Futura Alta Quota Trentino si rinnova

Il Team Futura Alta Quota Trentino propone per il 2022 la 18a edizione del Gran Fondo Master Tour, il challenge di sci nordico che raggruppa ben 7 importanti appuntamenti per un totale di 11 competizioni tra le più suggestive granfondo del Nord Italia, e che al termine del circuito decreterà i migliori protagonisti che si sono messi in mostra sugli sci stretti.
A differenza degli anni scorsi, non ci sarà alcun vincolo di partecipazione ad un minimo di gare e non ci saranno bonus finali, inoltre saranno ammessi alla classifica conclusiva tutti gli atleti che avranno conseguito punteggio nelle prove del calendario ‘indipendentemente dalla tecnica di gara e dal numero di prove portate a termine’.
La partecipazione al Gran Fondo Master Tour è gratuita, verranno premiati i primi tre classificati di ogni categoria: al maschile le categorie SM (2003-1992), M1 (1991-1977), M2 (1976-1967), M3 (1966-1957) e M4 (1956 e precedenti), al femminile SF (2003-1992) e MF (1991 e precedenti).
Il calendario stilato prevede la prima gara l’8 e il 9 gennaio con la Pustertaler Ski Marathon in tecnica classica e libera a Villabassa (BZ), il 20 gennaio la Moonlight Classic in tecnica classica all’Alpe di Siusi (BZ), il 30 gennaio la Marcialonga in tecnica classica in Val di Fiemme e Fassa (TN), il 5-6 febbraio la Dobbiaco-Cortina in tecnica classica e libera, il 13 febbraio la GF Val Ridanna (BZ) in tecnica libera, il 19 e 20 febbraio la GF Val Casies in tecnica classica e libera e il 26-27 febbraio la Viote Monte Bondone Marathon in tecnica classica e libera.
La premiazione finale è fissata a marzo, i primi tre di ogni categoria si aggiudicheranno un’iscrizione gratuita ad uno degli eventi in programma per la stagione 2022/2023, oltre ai fantastici gadget in palio. Da non dimenticare i premi speciali che gli organizzatori hanno in serbo per celebrare l’“Atleta d’acciaio”, ovvero colui che parteciperà ad un minimo di 7 gare sulle 11 in programma, e l’”Atleta in vibranio” per i vincitori assoluti con il miglior punteggio e con un minimo di 7 prove portate a termine.
Gli organizzatori in questo momento stanno lavorando al nuovo sito, che all’interno della sezione ‘Master Tour’ pubblicherà tutte le informazioni e gli ultimi aggiornamenti delle classifiche parziali e finali entro i tre giorni successivi allo svolgimento di ciascuna granfondo.
Info: www.teamfutura.it

NORDIC SKI, LA PASSIONE VA IN TV: UNA TRASMISSIONE SETTIMANALE

NORDIC SKI, LA PASSIONE VA IN TV: UNA TRASMISSIONE SETTIMANALE

Parte sabato una nuova trasmissione in tv e streaming
Ogni settimana in una diversa location di gara, in onda il martedì
Conduce Paolo Malfer, fondista, giornalista e apprezzato speaker
Ospiti eccellenti, tecnici e presentazione degli eventi clou

Lo sci nordico e il biathlon stanno conquistando sempre più estimatori e praticanti. Ovvio quindi che anche i media dedichino spazi sempre più ampi al settore, sia sul web, sulla carta stampata e in particolare in TV.
In quest’ottica fa notizia la nuova trasmissione “Nordic Ski” che decolla questa settimana e che proporrà in diverse puntate, fino a fine febbraio, un format di 48 minuti, metà dei quali dedicati di volta in volta ad una location che ospiterà eventi sportivi nel proseguo della stagione, ed il resto a cronaca, sport, tecnica e curiosità.
La trasmissione “Nordic Ski” è condotta dal giornalista e speaker Paolo Malfer, trentino, fondista amatore di lungo corso, ed è prodotta da TRENTINO TV. Non sarà la classica trasmissione da studio, ma sarà itinerante proprio nelle località che poi andranno ad ospitare i vari eventi, come l’IBU Junior Cup della Val Martello, le Coppe del Mondo di fondo e combinata nordica della Val di Fiemme, le granfondo Reschenseerennen-La Venosta di Curon, Pustertaler di Dobbiaco e Villabassa, la Marcialonga delle Valli di Fiemme e di Fassa, la Dobbiaco-Cortina, la Gran Fondo Val Casies, la Granfondo Viote-Monte Bondone, quindi lo Skiri Trophy in Val di Fiemme.
“Nordic Ski” andrà in onda su Trentino TV (Canale 12), Alto Adige TV (Canale 112), Welcome In TV (nazionale – canale 226), sarà trasmessa anche su Triveneta TV in Veneto e Friuli Venezia Giulia e su Teletutto in Lombardia. Le varie puntate saranno in diretta streaming e disponibili on demand per 365 gg su www.trentinotv.it e su www.altoadigetv.it.
Il progetto editoriale garantisce una produzione consolidata e apprezzata dal pubblico e una diffusione multi-piattaforma: TV nazionale (free su digitale terrestre Welcome In), TV locali, web, mobile, SmartTV e sui social di Trentino TV e Alto Adige TV.
La produzione garantisce tre passaggi per ciascuna puntata sulle TV locali, sei passaggi sulla TV nazionale e 365 giorni sulla piattaforma multimediale, con un totale di oltre 20.000 visualizzazioni Web e oltre 150.000 spettatori/utenti total audience.
Questa settimana, eccezionalmente, andrà in onda di sabato alle ore 21.30, con la puntata registrata in Val Martello in occasione della IBU Junior Cup di biathlon, poi in replica domenica alle 15.30 e ancora domenica alle 21.15. Dalla prossima settimana appuntamento fisso il martedì alle 20.40, con diverse repliche nei giorni successivi.
Per chi non è in grado di sintonizzarsi su canali 12, 112 e 226 o su quelli di Triveneta e Teletutto, rimane lo streaming e l’on demand su www.trentinotv.it e su www.altoadigetv.it.
Ospiti della prima puntata, oltre agli organizzatori della Val Martello, saranno gli allenatori della nazionale giovanile Samantha Plafoni e Francesco Semenzato, ed alcuni azzurrini. Nella puntata successiva in Val di Fiemme interverranno anche Cristian Zorzi e Stefano Gardener, quindi per la combinata nordica Annika Sieff e Veronica Gianmoena.
Le varie trasmissioni tratteranno anche diversi temi tecnici grazie ad allenatori, skimen e preparatori molto noti nell’ambiente sportivo. Dunque, buona visione!

ALLA MARCIALONGA UNA SFILATA TUTTA D’ORO. CI SARÁ ANCHE GRÖNHOLM, IL RE DEI RALLIES

ALLA MARCIALONGA UNA SFILATA TUTTA D’ORO. CI SARÁ ANCHE GRÖNHOLM, IL RE DEI RALLIES

Campioni delle 2 e 4 ruote in pista… ma sui binari da Moena a Cavalese il 30 gennaio
Da sempre Marcialonga è un mito per campioni e appassionati
Vylegzhanin, Sundby, Bjørgen, dal cross country alle lunghe distanze
I veri protagonisti sono comunque gli amatori, i “bisonti” da tutto il mondo

Pensando ad un grande campione abituato a derapate e scodate, è difficile immaginarlo con i piedi allineati nei binari dello sci di fondo. Succede anche questo alla Marcialonga, la granfondo in classico che torna il 30 gennaio con i binari disegnati con cura quasi maniacale da Moena a Cavalese, salendo fino a Canazei.
Chi è avvezzo ai motori e non più giovanissimo ricorderà Marcus Grönholm, un campionissimo dei rallies, due titoli mondiali, 30 vittorie e una sfilza di podi. Ha vinto per ben sette volte il mitico “Mille Laghi” in Finlandia, dove ogni anno si riversano 500.000 spettatori. Ebbene il finlandese Grönholm si è iscritto alla prossima Marcialonga e si divertirà a far scivolare gli sci lungo il tracciato, stavolta senza derapare.
E in tema di derapate non possiamo esimerci dal sottolineare la presenza alla 49.a Marcialonga dei due poliziotti delle FFOO Simone Corsi (MotoGP) e Federico Caricasulo (Superbike). Lo ha annunciato con entusiasmo il responsabile relazioni esterne delle FFOO di Moena, Luca De Manincor, già fondista proprio del GS FFOO.
I motociclisti della velocità non sono nuovi alla Marcialonga. Due anni fa scese in… pista Marco Melandri, campione del mondo 250 nel 2002 e plurivincitore in Superbike. Si classificò 2769° col tempo di 5h49’46”. Nel 2001 toccò a Roberto Locatelli, campione del mondo 125, classificandosi 3132° con 7h40”. Melandri non ha ancora deciso se sarà al via, dipende dai suoi molteplici impegni ancora legati alle due ruote, lo farà sapere la prossima settimana.
Fresca di oggi anche l’iscrizione dello svedese Martin Söderström, autentico funambolo con la mtb e campionissimo di freestyle.
Insomma Marcialonga è una vera calamita di campioni di altri sport. Nel 2009 vi partecipò Johann Olav Koss, giudicato uno dei più grandi pattinatori della storia, 4 ori olimpici e 3 mondiali, nel 2006 partecipò per la terza volta il campione olimpico di canoa Eirik Veraas Larsen, addirittura 36° in 3h38’31”, nel 2019 insieme a ‘Zorro’ Zorzi si presentarono altri tre olimpionici del calibro di Antonio Rossi, Paolo Bettini e Jury Chechi.
C’è da dire che alla Marcialonga di campioni di alto livello ne sono passati un’infinità, spesso difficili anche da rintracciare perché, con grande sportività, si iscrivono come normalissimi amatori. Tra essi anche illustri fondisti del passato.
Nel 2022 la Marcialonga sarà valida per il circuito Visma Ski Classics, come succede fin dalla nascita del challenge, e nell’elenco dei pro-team figurano già tanti nomi di fondisti dal curriculum dorato. Ad esempio Maxim Vylegzhanin, campione del mondo e argento olimpico, Martin Johnsrud Sundby, 2 ori olimpici e 4 mondiali, Marit Bjørgen, 8 ori olimpici e 18 mondiali. Ma soprattutto, ancora affamati di successo, tornano in un lungo elenco i vincitori del passato di Marcialonga come Emil Persson, Petter Eliassen, Stanislav Rezac, Lina Korsgren, Britta Norgren Johansson, Anders Aukland, Tord Asle Gjerdalen.
Tutto qui? No di certo, ma Marcialonga – tiene a sottolineare il presidente Angelo Corradini, che oggi ha fatto il tour tra i 36 cannoni che sparano neve per sostenere ed incoraggiare i “suoi” uomini – è soprattutto dedicata agli amatori. In Val di Fassa e in Val di Fiemme è nevicato parecchio, le due vallate sono bianche candide, ma una buona scorta di neve ci vuole comunque. Ci sono gli attraversamenti dei paesi da allestire, c’è da innevare la strada che da Cascata sale a Cavalese per l’arrivo. Negli uffici di Marcialonga ormai tutti sono protesi a fine gennaio, con la lunga serie di eventi che fanno da corollario alla regina delle granfondo. Sci di fondo per i giovani con Marcialonga Baby, Mini e Young, solidarietà con la Marcialonga Stars e un po’ di old style con la Marcialonga Story.
I tantissimi amatori stanno già sciolinando gli sci, i campioni non ne hanno bisogno, col double poling si spinge di braccia da Moena a Cavalese. Fervono i lavori per battere la pista, per le feste di Natale ci sarà un bel tratto agibile con i binari per… prendere il treno giusto della Marcialonga.

Info: www.marcialonga.it

TOUR DE SKI “MADE” IN VAL DI FIEMME. SCI DI FONDO: IL TEOREMA DEL PUNTO FISSO

TOUR DE SKI “MADE” IN VAL DI FIEMME. SCI DI FONDO: IL TEOREMA DEL PUNTO FISSO

Il 3 e 4 gennaio un appuntamento irrinunciabile per appassionati e sportivi
Le ultime due tappe del Tour de Ski a Lago di Tesero (Mass Start) e sul Cermis (Final Climb)
Val di Fiemme: storie, gare e campioni che ritornano. È la culla dello sci nordico italiano
Due giornate da trascorrere in una vallata sportiva, innevata, divertente e ammiccante

Sci di fondo… in salita? L’idea fu originale nel 2007, con la prima edizione del Tour de Ski che stupiva gli appassionati con la serie di gare che andava a concludersi lungo la pista da alpino Olympia III dell’Alpe Cermis, ma all’insù.
Da allora ne è scesa di neve, e oggi la Final Climb della Val di Fiemme è una delle competizioni più avvincenti della stagione e soprattutto una delle gare invernali più viste al mondo, anche rispetto allo sci alpino. Il fascino, l’atmosfera, la magia delle due giornate finali del Tour de Ski animeranno anche nel 2022 l’inizio di un anno, quello olimpico, che riporta nuovamente in Val di Fiemme. Potrebbe essere un teorema sul punto fisso!
Negli anni, dal 2007 ad oggi, sono cambiati i protagonisti, chi ha vinto il Tour de Ski alzando il trofeo al cielo fiemmese, di massima, ha sempre vinto anche la Coppa del Mondo. Il Tour de Ski ritorna in Val di Fiemme lunedì 3 e martedì 4 gennaio, è la prima volta che non succede nel weekend e questo per armonizzare un calendario che deve giocoforza incastrarsi con quello olimpico. Fino a Natale non si saprà esattamente quali saranno i ‘cavalli di razza’ impegnati nella sei giorni di gare itinerante tra Svizzera (Lenzerheide), Germania (Oberstdorf) e Italia, qualcuno si è già esposto come il russo Bolshunov, vincitore delle due ultime edizioni e il quale, dopo le prime gare di Coppa a Ruka e Lillehammer, è costretto a rincorrere quel Johannes Høsflot Klæbo che la scorsa stagione, per ordini di scuderia (leggi federazione norvegese) ha glissato il Tour de Ski causa Covid. Il rampante campione di Trondheim a inizio stagione quest’anno aveva detto di concentrarsi sulle Olimpiadi e di saltare il Tour de Ski, per poi ricredersi strada facendo. E i due, probabilmente, proprio sul Cermis dovranno dimostrare chi è il più forte in assoluto. Sia l’uno che l’altro possono contare su squadre forti e compatte che, se da un lato possono aiutare i due leaders, allo stesso tempo possono tranquillamente lanciare altri atleti di forte talento.
Ma non è solo la Final Climb a fare della Val di Fiemme una tappa fondamentale del Tour de Ski. È riconosciuto che le piste di Lago di Tesero – tre Campionati Mondiali alle spalle ed una Olimpiade all’orizzonte – sono tra le più impegnative al mondo oltre che spettacolari e quest’anno, con le regole attualmente in vigore, gli appassionati potranno nuovamente godere di due giornate entusiasmanti.
Le piste del Centro Fondo di Lago di Tesero e del Cermis sono già perfettamente innevate, tra neve naturale e quella programmata c’è una coltre che consente di tracciare in maniera ottimale.
Tra le atlete, la campionessa norvegese Therese Johaug può ben essere definita la reginetta del Tour de Ski, con tre successi, una vittoria della Final Climb e diversi podi. Ma lei stavolta non ci sarà, punta tutto sulle Olimpiadi. E allora il Tour de Ski in Val di Fiemme attende una probabile lotta tra svedesi e americane, e in questo senso vale la pena sottolineare che Jessica Diggins è quella che ha messo il sigillo proprio sul Cermis il 10 gennaio scorso. Occhio però alle russe, che stanno scalando la classifica e che hanno vinto la staffetta in Norvegia dopo 17 anni con quattro determinate atlete: Yulia Stupak, Natalia Nepryaeva, Tatiana Sorina e Veronika Stepanova. L’ultima vittoria russa in staffetta femminile risaliva a dicembre 2004 proprio a Lago di Tesero. La Stupak lo scorso gennaio sul Cermis ci ha deliziato, come è solita fare, con un divertente balletto, la Nepryaeva lo scorso settembre ai Mondiali di skiroll proprio sul Cermis ha avuto problemi tecnici finendo seconda ed arrabbiata, non presentandosi alla flower ceremony, le altre due sono le frecce nella faretra di Elena Välbe, la responsabile del fondo russo, tre ori mondiali in Val di Fiemme nel 1991 e autentica ‘gioielleria’ di medaglie olimpiche e mondiali dei tre metalli preziosi.
E gli italiani? È presto per dirlo. Sicuramente gli appassionati attendono la decisione di “Defa” De Fabiani. Si è allenato con i russi e potrebbe aver carpito qualche segreto per affrontare al meglio anche il Tour de Ski. Le prossime gare di Davos, un po’ meno di Dresda che propone solo sprint, saranno fondamentali per il direttore agonistico Stauder al fine di scegliere gli atleti e le atlete più adatti.
Intanto è bene fissare le vacanze per il 3 e 4 gennaio, vivere a lato pista due gare di tale livello è sicuramente un’emozione unica al mondo e che tutti ci invidiano. La Val di Fiemme in quei giorni offre anche divertimento sulle piste di ogni genere e in tutta la valle. Essere o non essere è il dilemma di Amleto, esserci non è un dilemma… è un vero piacere.
Il programma delle gare fiemmesi prevede per lunedì 3 gennaio la Mass Start in classico – alle 12.40 la 10 km femminile e alle 14.50 la 15 km maschile, infine martedì 4 gennaio toccherà all’attesissima Final Climb, con start alle 11.30 e alle 15.25.
Info: www.fiemmeworldcup.com

ALLA SGAMBEDA SCHWINGSHACKL 7° POSTO ASSOLUTO. AMHOF CHIUDE 11° E VINCE NELLA CATEGORIA SM

ALLA SGAMBEDA SCHWINGSHACKL 7° POSTO ASSOLUTO. AMHOF CHIUDE 11° E VINCE NELLA CATEGORIA SM

Newspower.it Trento www.newspower.it

Ottima prestazione per Thea Schwingshackl, 7° posto assoluto e 4a di categoria
Al maschile bene Manuel Amhof, Stefano Mich e Julian Brunner
Marco Mosconi e Francesco Mich si aggiudicano la vittoria nelle categorie M2 e M4
Calendario ricco di appuntamenti per i prossimi mesi

Nella massa dei “metà di mille”, in una partenza col cielo bigio in quel di Livigno, si sono notate le ormai classiche tute giallo-fluo del Team Futura Alta Quota Trentino alla Sgambeda dello scorso 4 dicembre. I giallo-fluo hanno dominato nelle classifiche di categoria sia al maschile che al femminile. Nel bottino di squadra spicca un buon 7° posto assoluto ed un 4° posto nella categoria SF centrati dalla giovane altoatesina Thea Schwingshackl, unica atleta di squadra al femminile e che ha stupito in passato anche per le sue performances con la mtb. Il Team Futura, in attesa degli impegni internazionali col Pro-Team nelle gare Ski Classics, intanto incassa buoni risultati anche al maschile, in particolare con l’altoatesino Manuel Amhof, 11° assoluto e primo nella categoria SM, con la punta di diamante del Team Stefano Mich, 17°, e con Julian Brunner 20°. Da sottolineare, inoltre, le due vittorie nelle categorie M2 e M4, rispettivamente di Marco Mosconi e Francesco Mich. Soddisfazione per il presidente Andrea Buttaboni, ma anche per il direttore tecnico Silvano Berlanda che, per non smentirsi, si è presentato al via tra i master, ovviamente anche lui ben riconoscibile con la tuta giallo-fluo. Ora la squadra ha tempo per allenarsi e preparare per bene i prossimi appuntamenti con la Coppa Italia di Dobbiaco il 18-19 dicembre, a gennaio con la Reschenseerennen e la Pustertaler Ski-Marathon 3Zinnen Dolomites che si svolgeranno in concomitanza nelle giornate del 15-16 gennaio, Marcialonga il 30 gennaio, poi il 5-6 febbraio la Granfondo Dobbiaco-Cortina e il 19-20 febbraio la Gran Fondo Val Casies. Dopo l’annuncio della nuova partnership tra il Team e la Dobbiaco-Cortina, la squadra schiera ben 14 atleti per questo appuntamento. Nella gara di sabato 5 febbraio di 42 km in tecnica classica ci saranno Emanuele Bosin e Marco Crestani, mentre domenica 6 nella 32 km in skating scenderanno in pista Thea Schwingshackl, Julia Kuen, Sophia Innerkofler, Julian Brunner, Sonny Stauder, Marco Mosconi, Martin Taschler, Reinhart Kargruber e il figlio Alexander Kargruber. Il presidente Andrea Buttaboni coglie l’occasione per ringraziare i main sponsor “Trentino” e “Alta Quota” e tutti gli altri partner che sostengono il team durante tutto l’anno consentendo l’intensa attività della squadra.
Info: www.teamfutura.it

IL FESTIVAL DELLO SKIALP SUL MONTE BONDONE. ECCO LA 6.a EDIZIONE DI EPIC SKI TOUR

IL FESTIVAL DELLO SKIALP SUL MONTE BONDONE. ECCO LA 6.a EDIZIONE DI EPIC SKI TOUR

Il 22 gennaio giornata di scialpinismo aperta a tutti sul Monte Bondone
Due gare, Epic e Vertical Race, oltre al Tour 4All per gli amanti delle “pelli”
Novità del 2022 è la nuova combinata Race³
Iscrizioni online dal 15 dicembre, chiusura 20 gennaio

Frontalino in testa e zaino in spalla. La sesta edizione dell’Epic Ski Tour ritorna di attualità sabato 22 gennaio, una giornata in cui sono chiamati a raccolta gli appassionati dello scialpinismo, agonisti e non, nella splendida cornice del Monte Bondone, la “montagna di Trento”.
Non si tratta di una classica gara di skialp, ma di un festival dello scialpinismo a due passi dalla città, aperto a tutti: principianti, amatori e professionisti. Per i più competitivi, Kurt Anrather di Curtes Sportevents Marketing e ideatore dell’evento, propone anche per la stagione entrante due gare di alto livello, la Epic Race e la Vertical Race e sempre nella stessa giornata spazio anche al Tour 4All, un’escursione senza cronometraggio e con guida alpina.
Tutto è concentrato su sabato 22: alle 17.30 scatterà sul Bondone la Epic Race, che si svolgerà interamente sulle piste da sci con partenza e arrivo a Vason, proprio dove arrivò il Giro d’Italia del ‘56 quando vinse il campione Charly Gaul in una “epica”, guarda caso, giornata di neve e tempesta che segnò la storia del ciclismo. La Epic Race è la più impegnativa delle due, 15.2 km da percorrere e un dislivello di 1.850m in un “su e giù” continuo col Palon severo giudice. Nella prima parte del percorso si scala il Palon fino a raggiungere la piana del Fortino a 1998m, si scende a Malga Mezzavia per risalire alla volta della Cima Palon (2080m) in una salita con 900m di dislivello a fianco del bosco. Si rientra poi a Vason per risalire sulla Diagonale Montesel, giù alla stazione a valle di Vaneze per poi salire di nuovo verso Montesel. Si scende nuovamente per affrontare poi l’ultima salita di 150m di dislivello fino a Vason.
La seconda gara competitiva, la Vertical Race, partirà sempre alle 17.30 dalla località Vason fino a Cima Palon, per un totale di 426m di dislivello e una distanza di 1.9 km, con una pendenza massima del 43.3%.
Lo scorso anno il trentino di Vermiglio Davide Magnini dopo due tappe, una notturna ed una pursuit, risultò vincitore davanti all’austriaco Jakob Hermann e terzo fu il valtellinese Michele Boscacci, mentre al femminile prevalse una imbattibile Alba De Silvestro.
I partecipanti del Tour 4All partiranno invece in mattinata, sempre sabato 22, suddivisi in tre gruppi per grado di difficoltà (Rookie, Beginner e Advanced), affiancati da una guida alpina qualificata.
La novità di questo 2022 è la Race³, una nuova combinata che somma i tempi di tre eventi di cartello, Mountain Attack, Sellaronda e appunto Epic Ski Tour; al termine dei tre eventi si stilerà una classifica generale per decretare il podio delle categorie maschile e femminile.
Le iscrizioni online per Epic Ski Tour apriranno mercoledì 15 dicembre cliccando sul sito dell’evento www.epicskitour.com al costo di 35 Euro per entrambe le gare e per il tour guidato; chiusura delle iscrizioni prevista per il 20 gennaio.

Info: www.epicskitour.com

CAMPIONI E AMATORI SULL’ERTA DEL CERMIS. ISCRIZIONI APERTE PER L’11.a RAMPA CON I CAMPIONI

CAMPIONI E AMATORI SULL’ERTA DEL CERMIS. ISCRIZIONI APERTE PER L’11.a RAMPA CON I CAMPIONI

Il 4 gennaio sull’Alpe Cermis, evento collaterale del Tour de Ski
Per il Comitato Fiemme World Cup undicesima edizione al via
L’evento precede la Final Climb dei big della Coppa della Mondo
Iscrizioni già aperte e online fino al 2 gennaio

La Val di Fiemme aprirà il nuovo anno con una serie di grandi eventi dello sci nordico, tra cui il Tour de Ski del 3-4 gennaio e le gare di Coppa del Mondo di combinata nordica dal 6 al 9 gennaio, ma non solo.
Il comitato Fiemme World Cup apre le iscrizioni per l’undicesima edizione della gara promozionale FISI “Rampa con i Campioni” al via martedì 4 gennaio, dedicata agli ex campioni e amatori che vogliono cimentarsi nell’erta che porta all’Alpe Cermis, la stessa rampa che percorreranno nella medesima giornata i campioni di Coppa del Mondo impegnati nel Tour de Ski.
La Rampa con i Campioni, infatti, anticipa la Final Climb, ultima prova del Tour sulla salita più difficile del calendario di Coppa del Mondo, con punte che sfiorano il 30% di pendenza. La Rampa con i Campioni, inizialmente promossa come iniziativa collaterale del Tour de Ski, ha assunto di anno in anno maggior importanza e vanta la partecipazione di grandi nomi come il fuoriclasse di casa Cristian Zorzi, campione olimpico e mondiale, Antonella Confortola, bronzo alle Olimpiadi di Torino 2006, Justyna Kowalkzyk, due ori olimpici e due mondiali, il plurimedagliato Kristian Ghedina, Alexander Legkov, vincitore della “Rampa” del 2019 e 2020, Katerina Neumannova, oro a Torino 2006, gli ex campioni norvegesi Thomas Alsgaard e Odd-Bjørn Hjelmeset, Tobias Angerer, due argenti olimpici e vincitore del primo Tour de Ski, e Fulvio “Bubo” Valbusa, oro olimpico a Torino 2006 nella staffetta assieme ai compagni Zorzi, Di Centa e Piller Cottrer.
I partecipanti alla Rampa con i Campioni affronteranno lo stesso tracciato del Tour de Ski, 10 km in tecnica libera con partenza mass start dal Centro del Fondo di Lago di Tesero, con start alle ore 9.30 e arrivo sull’Alpe Cermis, nei pressi della cabinovia Doss dei Laresi nell’arena della Final Climb.
Negli ultimi 3.5 km di salita si sfioreranno punte del 30% di pendenza lungo i pendii della pista da alpino Olimpia III, e qui ci sarà da divertirsi. Anche per questa edizione le sfide saranno entusiasmanti e l’organizzazione ha messo a disposizione 200 pettorali per gli appassionati che vogliono partecipare a questo speciale evento al fianco di grandi ex campioni. Le iscrizioni sono disponibili online su www.fiemmeworldcup.com fino a domenica 2 gennaio al prezzo di 25 euro.