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ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

Tra i numerosi eventi di giornata è show con la 16.a Marcialonga Young

Tra gli U14 successi per Sofia Orsi e Davide Trettel

Adele Andreolli e Gabriele Carrara a segno negli U16

Spettacolo con 150 partecipanti, domani i 70 km della 53.a Marcialonga

Alla Marcialonga regna la gioventù! In una giornata che oltre all’iniziativa solidale della “Stars” ha visto sfrecciare tanti piccoli fondisti, i più grandicelli a scendere in pista sono stati gli U14 e U16 della Young. La 16.a edizione ha accolto a Pozza di Fassa l’energia e la passione di oltre 150 giovani partecipanti impegnati su circuiti da 4,5 km fino a 7,5 km. L’evento ha goduto della collaborazione con l’Unione Sportiva Cornacci Tesero e si è svolto come parte del calendario nazionale riservato alle categorie giovanili.

Quattro le gare in programma, che si sono rivelate tanto veloci quanto spettacolari, condite anche da qualche caduta senza conseguenze ma soprattutto dal divertimento di atleti e pubblico. In un paesaggio imbiancato con vista Cima Undici e Cima Dodici, le prime a scendere in pista sono state le U14 femminili. Dopo il via si è presto formato un gruppetto di testa composto da cinque atlete che hanno preso il largo, diventando poi quattro in un arrivo sprint tra Angelica Calliari, Elisa Tisi, Martina Facchinelli e Sofia Orsi, con quest’ultima che è riuscita a precedere Calliari, 2.a e Tisi, 3.a. Al maschile grande prova di Davide Trettel che, incalzato da Stefano Ganz per tutto il primo giro, ha imposto un gran ritmo all’inizio della seconda tornata giungendo al traguardo in solitaria, seguito appunto da Stefano Ganz e da Antonio Broch, leggermente più staccato.

Pronti via, poi è toccato alla categoria degli U16, prima al femminile, dove un terzetto si è giocato la vittoria fino all’ultimo. Dopo una sfida serrata Adele Andreolli è riuscita a creare un piccolo gap nelle ultime centinaia di metri, che ha portato indisturbata fino al traguardo dove è giunta davanti a Gioia Bettega, 2.a, che nel frattempo era riuscita a sopravanzare Heidi Debertolis, 3.a.

Il gran finale della Marcialonga Young è spettato agli U16 maschili. Un dominio per Gabriele Carrara, figlio d’arte degli ex azzurri di fondo Bruno Carrara e Veronica Cavallar, il cui altro figlio Francesco ha vinto quest’oggi la Minimarcialonga. Al traguardo il classe 2010 è giunto con un buon distacco davanti a Davide Leso, 2°. Per il gradino più basso del podio la faccenda si è protratta fino agli ultimi metri, con una bagarre che ha visto spuntarla proprio nel finale Stefano Colpi.

Va così in archivio un sabato all’insegna dei più giovani. Domani tocca alla gara regina completare in grande il weekend della 53.a Marcialonga, con i top di Ski Classics che fremono per una sfida che si preannuncia di per sé incerta, ma a maggior ragione per la variabile meteo che terrà tutti col fiato sospeso.

Classifiche:

https://www.newspower.it/comunicati/marcialonga/classifiche/Marcialonga_class.htm

www.marcialonga.it

JOHANNES HØSFLOT KLÆBO, E CHI SENNÒ? IL TOUR DE SKI È TUTTO NORVEGESE

JOHANNES HØSFLOT KLÆBO, E CHI SENNÒ? IL TOUR DE SKI È TUTTO NORVEGESE

Stenshagen trionfa nella Final Climb dell’Alpe Cermis al Tour de Ski
Klæbo controlla e si aggiudica il record di 5 Tour de Ski
7° Pellegrino che chiude ai piedi del podio, grande anche Barp
Con la gara femminile cala il sipario sul 20° Tour de Ski


Nel Tour de Ski in Val di Fiemme Johannes Hoesflot Klæbo batte il cinque. È il campione norvegese il vincitore della 20.a edizione, aggiungendo così il suo quinto Tour in bacheca, è record! Strepitosi Pellegrino, che giunge 7° di giornata ma è ai piedi del podio del Tour, quarto per la terza volta in quattro anni, ed Elia Barp 11° e nono nel Tour. Nella giornata conclusiva del Tour de Ski è stata come da tradizione l’iconica Final Climb dell’Alpe Cermis a decretare il vincitore della classifica generale, con una mass start da 10 Km in tecnica libera con partenza da Lago di Tesero che ha premiato il norvegese Mattis Stenshagen con una ‘non strategia’, davanti a tirare sulle erte più difficili controllando il francese Lapierre. Stenshagen con la vittoria odierna, che aggiunge a quella della individual di Dobbiaco, è secondo nel Tour dietro a Klæbo, oggi 12° e ovviamente in controllo, a completare il podio finale con Amundsen, terzo, davanti appunto all’azzurro Pellegrino. Insomma un prevedibile podio tutto norvegese. Stenshagen ha imposto un ritmo serrato non appena iniziata la salita sulla pista Olimpia III, sembrando anche in grado ad un certo punto di impensierire Klæbo, arrivando a 35 secondi di distacco dal vertice della classifica provvisoria. Lungo gli strappi più ripidi (pendenza fino al 28% circa) lui e il francese Jules Lapierre, poi 2°, hanno staccato la concorrenza portandosi dietro il norvegese Emil Iversen e il russo Savelii Korostelev, giunto in top 10 nella classifica overall. In quinta posizione l’altro norvegese Harald Oestberg Amundsen, che conclude a podio nella classifica del Tour. Un’edizione, quella di questa stagione, che ha visto partire un totale di 122 atleti al primo appuntamento di Dobbiaco per poi ridursi a 69, tra fatica e influenze, alla decisiva Final Climb.
Nel mare norvegese che ha popolato le prime posizioni di classifica generale, l’unico faro è quello azzurro di Federico Pellegrino, che con un grande 7° posto odierno al traguardo della Final Climb, sempre a navigare tra i primi, ha combattuto fino all’ultimo per centrare il podio nella classifica generale ma ha dovuto accontentarsi nuovamente di un’altra quarta piazza: “sono sicuramente molto orgoglioso di com’è andata oggi. Pensare di essere stato lì a lottare fino agli ultimi 200 metri mi rende orgoglioso. È inutile recriminare per tutti i posti dove posso aver perso quella manciata di secondi, ma guardo il bicchiere mezzo pieno”.
Strepitosa top 10 finale per Elia Barp, che 11° al traguardo si è assicurato il nono posto generale: “è andata sicuramente molto bene. Sono partito senza molte aspettative e poi è arrivata una buona prestazione anche oggi. Essere nono in classifica generale mi rende veramente felice nel complesso. Il Tour è stato bellissimo. Peccato per la prima sprint dove probabilmente c’è stato qualche errore qua e là, magari potevo essere qualche secondo davanti, ma va bene così alla fine”.
Alle 15.30 il 20° Tour de Ski cala il sipario con la gara femminile. Come sempre spettacolare la Final Climb del Cermis, con le immagini irradiate in tutto il mondo e realizzate con l’ausilio di una poderosa produzione che ha schierato ben 34 telecamere, compreso un elicottero e due droni.

CLASSIFICA TOUR DE SKI:
1 KLAEBO Johannes Hoesflot (NOR) 1.56.12“; 2 STENSHAGEN Matthis (NOR) +30.1; 3 AMUNDSEN Harald Oestberg (NOR) +1.08.4;
4 PELLEGRINO Federico +1.27.6; 9. BARP Elia +2.34.8; 34 DAPRA Simone +5.50.1; 38 GRAZ Davide +6.14.8; 59 MOCELLINI Simone +10.31.6; 67 GABRIELLI Giacomo +14.36.1

CLASSIFICA 10 Km FT – Final Climb
1 STENSHAGEN Mattis NOR 33:25.5; 2 LAPIERRE Jules FRA +6.6; 3 IVERSEN Emil NOR +20.4; 4 KOROSTELEV Savelii AIN +25.4; 5 AMUNDSEN Harald Oestberg NOR +30.1; 6 DAVIES Joe GBR +39.0; 7 PELLEGRINO Federico ITA +46.5; 8 MUSGRAVE Andrew GBR +49.6; 9 LAPALUS Hugo FRA +52.7; 10 PARISSE Clement FRA +56.4
11 BARP Elia +56.7; 15 GRAZ Davide +1.15.7; 19 DAPRA Simone +1.29.0; 54 MOCELLINI Simone +3.25.5; 61 GABRIELLI Giacomo +4.19.0;

SKIRI TROPHY QUASI AL COMPLETO ANCHE IL CILE A PASSO LAVAZÈ

SKIRI TROPHY QUASI AL COMPLETO ANCHE IL CILE A PASSO LAVAZÈ

Il 17 e 18 gennaio lo Skiri Trophy XCountry al via a Passo Lavazè

Tracciati ultimati e pronti a offrire spettacolo con le cat. U10/U12/U14 e U16

Ancora pochi posti disponibili per ultimare il parterre di gara

Per la due giorni il GS Castello di Fiemme mette in scena un ricco programma

Si avvicinano sempre più il 17 e 18 gennaio, date che i giovani fondisti del futuro hanno cerchiato in rosso sul calendario in vista della due giorni dedicata ai sogni sugli sci stretti, che prenderanno forma con l’appuntamento speciale del 42esimo Skiri Trophy XCountry. La competizione internazionale di fondo giovanile si prepara a radunare gli appassionati, in un tradizionale clima amichevole e di divertimento, sulle piste ai circa 1.800 metri di altitudine di Passo Lavazè, location a cavallo tra le province di Trento e Bolzano. La località sciistica dopo anni torna teatro della manifestazione, vista la concomitanza dei Giochi Olimpici, e proprio alcuni di coloro che saranno impegnati nell’evento a cinque cerchi l’hanno scelta come sede di preparazione.

Recentemente sono stati ultimati i vari tracciati di gara, divisi in diverse lunghezze in base all’età dei partecipanti. Si parte dal circuito di 1,2 Km per i più piccoli, fino ai 5,8 Km per le età maggiori, che ospiteranno i giovani atleti provenienti da 8 Nazioni nelle categorie Baby (U10), Cuccioli (U12), Ragazzi (U14) e Allievi (U16). Un piccolo “mondiale”, che oltre alla presenza delle già confermate Italia, Bulgaria, Croazia, Spagna, Austria, Slovenia e Svezia, si impreziosisce anche di quella cilena, più precisamente con i giovanissimi provenienti dalla capitale Santiago.

Dopo l’apertura delle iscrizioni, che avevano visto completare la maggior parte delle 150 ammissioni massime per categoria, ad oggi sono disponibili ancora pochi posti per ultimare un parterre che al completo vanterà 1.200 partecipanti. Per quanto riguarda i trasporti, per tutti gli spettatori sarà messo a disposizione un bus navetta gratuito che condurrà dalla località Pramadiccio, leggermente a valle, fino a Passo Lavazè, con indicazioni sul posto.

Il lavoro del GS Castello di Fiemme continua ininterrottamente e per l’appuntamento di gennaio propone un fitto programma: La giornata di sabato 17 è dedicata alle categorie Baby U10 e Cuccioli U12, con le gare che prenderanno il via alle ore 14. Sempre a Passo Lavazè avrà luogo alle 15.30 la partenza dell’atteso Skiri Trophy Revival, la competizione da 5 km in tecnica classica che coinvolge gli ex partecipanti dello Skiri Trophy che hanno superato i 16 anni. Per partecipare alla gara “Revival” le iscrizioni non prevedono un numero chiuso e sono disponibili fino a venerdì 9 gennaio esclusivamente online sul sito skiritrophy.com, ad una tariffa di 14 euro. La giornata prosegue dalle 17 a Castello di Fiemme dove tra attività di animazione, la Cerimonia di benvenuto alle rappresentative straniere e nazionali, tanta musica e vari spettacoli, promette un pomeriggio di divertimento assicurato.

Il giorno seguente vedrà in attività le categorie Ragazzi U14 e Allievi U16 alle 9.30, mentre nel pomeriggio l’evento si concluderà alle 14 a Castello di Fiemme con l’estrazione dei premi tra i partecipanti alla manifestazione, seguita dalla Cerimonia di premiazione e un riconoscimento dedicato ai Fedelissimi del Trofeo.

A condire le offerte proposte dallo Skiri Trophy XCountry, sono immancabili le combinate, delle classifiche speciali che godono sempre di grande coinvolgimento permettendo di unire i risultati dello Skiri Trophy XCountry e quelli di altre competizioni, come la MiniMarciaGranParadiso del 31 gennaio e 1 febbraio (Skiri-Minimarcia), la MiniValCasies del 28 febbraio (Skiri-MiniValCasies) e la Marcialonga del 25 gennaio (Skirilonga). Per quanto riguarda la Skirilonga, la combinata prevede la presenza anche di un genitore che prenderà parte alla Marcialonga 2026, unendo in seguito i due risultati.

L’ormai prossimo appuntamento con la Special Edition di Skiri Trophy XCountry è dunque pronto a scaldare i motori, la quota di iscrizione per gli ultimi posti disponibili e per la “Revival” è di 14 euro.

Info: www.skiritrophy.com

MARCIALONGA SI PRESENTA A MILANO. UN ANNO TRA SCI, CICLISMO E CORSA

MARCIALONGA SI PRESENTA A MILANO. UN ANNO TRA SCI, CICLISMO E CORSA

Romito | www.newspower.it

Marcialonga si presenta a Milano con la stagione sportiva 2026
Appuntamento con Marcialonga Ski, Cycling Craft e Running Coop
Presenti anche i due campioni Cristian Zorzi e Tord Asle Gjerdalen
Confermata la copertura televisiva in diretta di Sky Sport

Il mese di dicembre ha preso il via e con esso si avvicina rapidamente l’appuntamento invernale della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, ma anche il momento di raccontare il calendario di eventi che il brand trentino proporrà nel 2026. Sala gremita di giornalisti all’interno delle Terme De Montel di Milano, i quali hanno assistito alla conferenza stampa in una veste originale per presentare gli appuntamenti del nuovo anno, dalla sempre più vicina granfondo (23-25 gennaio), alla Marcialonga Cycling Craft (domenica 31 maggio), fino alla Marcialonga Running Coop (sabato 5 settembre).
Scenografia inconsueta con l’ambientazione della nuova immagine, un palco con una poltrona dove i marcialonghisti si siedono a raccontare le proprie storie vissute alla popular race trentina. Lo slogan proposto da Marcialonga è “Un legame senza tempo”, una frase che simboleggia il rapporto che coinvolge tutte le persone di Marcialonga, dai partecipanti, passando per i volontari, fino al presidente. È stato proprio l’ex presidente Angelo Corradini, alla guida di Marcialonga per 12 anni, a prendere la parola: “Dopo tanti anni ho pensato che fosse ora di concedermi del tempo per me stesso, ma sono sicuro che il mio successore sarà all’altezza del ruolo. Per me Marcialonga è qualcosa di bello, che viene subito dopo la famiglia, è stata una parte fondamentale della mia vita”.
A seguire, dopo una stretta di mano che simboleggia il passaggio di consegne, è stato il nuovo presidente Tiziano Romito a ribadire il suo impegno che l’ha coinvolto con la granfondo trentina per quasi 40 anni come consulente: “succedo ad una persona dalla grande esperienza, il mio sarà un bel salto nella parte operativa della manifestazione, venendo da un’esperienza economico finanziaria. L’obiettivo sarà anche quello di lavorare in sinergia con il nuovo Consiglio, un gruppo che darà un imprinting a Marcialonga di gestione collettiva”. Romito ha poi indicato quali saranno i prossimi passi a breve termine: “vogliamo sfruttare l’evento olimpico come trampolino di conoscenza del nostro territorio, attraverso una comunicazione che coinvolga il mondo intero.”
Da diversi anni Marcialonga è “tifata” anche dal divano di casa, grazie alle dirette televisive proposte da Sky Sport dove Francesco Pierantozzi, ex giocatore di rugby e commentatore di vari sport, dal 2020 è la voce di Marcialonga: “la passione è ciò che rende speciale il mio lavoro, è un obiettivo che cerco di perseguire anche nella vita. Quello che racconto durante le telecronache diventa subito un fatto che mi appartiene. Seguo lo sci di fondo dal 1997, all’epoca ero appassionato, ma allo stesso tempo dubbioso di me stesso, ma devo ringraziare anche gli atleti con cui ho sempre avuto un rapporto speciale, che mi hanno accolto e permesso di capire questo sport attraverso la loro umanità. Noi, così come Marcialonga, cerchiamo di dare una voce anche a coloro che non sono protagonisti diretti tra le prime posizioni, perché questo evento è appartenenza, dai partecipanti, passando per i volontari e tutte le persone che ne fanno parte”.
Gli amatori di Marcialonga sono infatti una parte fondamentale della granfondo di Fiemme e Fassa, un coinvolgimento che si ripeterà anche il prossimo gennaio con oltre 7000 “bisonti” attesi dall’Italia e dal mondo. Ma l’attesa maggiore non può che essere per i grandi campioni, e alla conferenza stampa di presentazione hanno dato la loro testimonianza il fondista norvegese Tord Asle Gjerdalen e il campione olimpico Cristian “Zorro” Zorzi, i quali hanno preso la parola in una breve intervista condotta da Francesco Pierantozzi. Chiamato sul palco il norvegese Gjerdalen, che il prossimo anno gareggerà con il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, si è raccontato esordendo con una simpatica battuta riguardo i suoi immancabili RayBan: “i miei occhiali sono come quelli di Superman, quando li metto mi trasformo”. Dopo le risate, il focus si è spostato sul rapporto che il norvegese ha con Marcialonga e il suo territorio: “La Marcialonga è un evento avvolto dal fascino, ha una vera e propria aura attorno a sé, e tutti ne parlano. Da norvegese, sono sempre stato attratto da una gara così particolare e anche il mio rapporto con gli altri atleti italiani è sempre stato ottimo.” Ha fatto seguito l’intervento della leggenda azzurra Cristian “Zorro” Zorzi, che la Marcialonga la conosce bene: “Il mio rapporto con Marcialonga è speciale, sono nato a Moena un anno dopo la creazione della granfondo e ho vissuto la manifestazione e i suoi eventi di contorno che mi hanno regalato dei momenti indimenticabili”.
In testimonianza del rapporto che Marcialonga mira ad instaurare con tutti i suoi partecipanti, è salito sul palco Andrea Schiavina, un marcialonghista amatore di Milano che ha partecipato alla gara due volte, classificandosi in entrambe intorno alla posizione 5.000: “Non sono il classico fondista che ha iniziato da piccolo, ho scoperto questa passione in tarda età, non avendo mai praticato il fondo prima. Qualche anno fa ho deciso di iscrivermi a Marcialonga in estate e per prepararmi mi sono allenato sugli skiroll lungo i Navigli. Nonostante i risultati, sono stato fiero di quello che ho fatto, ponendomi un obiettivo e portandolo a termine”.
La conferenza stampa di Marcialonga 2026 ha poi illustrato gli altri due appuntamenti che andranno a completare il calendario, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 31 maggio dà appuntamento con la sua 18.a edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21K e 26K), in programma sabato 5 settembre. Entrambi gli eventi estivi saranno sotto l’egida di ACSI, ente di promozione sportiva che si occupa delle manifestazioni dilettantistiche, con oltre 300.000 eventi l’anno. In rappresentanza dell’associazione Emiliano Borgna, vice presidente ACSI: “Come ACSI siamo fermi sostenitori delle due gare amatoriali targate Marcialonga, sono eventi molto complicati dal punto di vista organizzativo, ma che sono diventati molto ambiti e brillano di luce propria grazie ad un contesto paesaggistico impareggiabile, ma soprattutto ad uno standard organizzativo di altissimo livello, in cui il valore umano è sempre messo al primo posto”.
Spazio anche ai grandi eventi con le Coppe del Mondo e le Olimpiadi della Val di Fiemme illustrati da Silvia Vaia, e a quelli della Val di Fassa presentati da Cristoforo Debertol.
L’attesa ormai sta quasi per terminare in vista dell’appuntamento sulla neve di Fiemme e Fassa di domenica 25 gennaio 2026. Un anno nuovo che porterà con sé passione, divertimento e sana competizione per tutti i gusti.

Download immagini TV: www.broadcaster.it

MENO DI 60 GIORNI ALLA MARCIALONGA. UN CALENDARIO PIENO DI EMOZIONI

MENO DI 60 GIORNI ALLA MARCIALONGA. UN CALENDARIO PIENO DI EMOZIONI

Marcialonga Story | www.newspower.it

Dal 23 al 25 gennaio la Marcialonga propone tantissimi eventi di contorno
Dalla Story alla Baby, dalla Mini alla Stars fino alla Young
La partenza da Moena e il lungo viaggio di 70 km verso Cavalese, o 45 Km fino a Predazzo
In questa stagione il profumo olimpico si fa sentire più che mai

La Marcialonga torna protagonista più vivace che mai e il prossimo 25 gennaio 2026 le Valli di Fiemme e Fassa accoglieranno la sua 53.a edizione, un appuntamento che da più di mezzo secolo richiama fondisti da ogni angolo del mondo. La partenza da Moena e il lungo viaggio di 70 km verso Cavalese, immersi nel silenzio della neve e nella maestosità delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, sono da sempre un richiamo irresistibile per chi sogna una sfida autentica e un paesaggio che rimane nel cuore. Accanto alla gara regina torna la Marcialonga Light, 45 km che ripercorrono il fascino della “lunga” con una formula più accessibile, ma altrettanto entusiasmante: stessa partenza con il grande fiume di sciatori e arrivo a Predazzo, dopo quasi seicento metri di dislivello che non risparmiano emozioni. La Light è una gara che ha spesso sorriso agli azzurri e che nel 2025 ha incoronato Tommaso Dellagiacoma e Anna Giordan, celebrati proprio a Predazzo nella cerimonia di premiazione che tornerà anche il prossimo fine gennaio.
Le valli che ospitano la Marcialonga sono un intreccio di bellezza e tradizioni, dove la passione per lo sport è naturale quanto il legno dei masi o il bianco delle cime, ed è proprio questo spirito, fatto di accoglienza, orgoglio e familiarità, che rende la granfondo un vero abbraccio collettivo. E stavolta il profumo olimpico si fa sentire più che mai: la Val di Fiemme sarà sede dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026 per lo sci nordico e per rispettare i protocolli di sicurezza Marcialonga ha modificato in modo mirato alcuni tratti del percorso, lasciando invece alla Val di Fassa il compito di accogliere gli eventi collaterali, dalla Story alla Baby, dalla Mini alla Stars fino alla Young. Un modo per rendere la festa ancora più diffusa e coinvolgente.
Sul percorso della Marcialonga il tratto più temuto e spettacolare resta il “Mur de la Stria”, la salita che negli ultimi anni ha deciso la gara e che anche nel 2026 dividerà i più forti dal resto del gruppo. La sua pendenza, con tratti quasi al venti per cento, è un finale epico che esalta il coraggio, come accaduto nell’ultima edizione quando Nygaard e Novak, dopo una battaglia senza respiro, riuscirono a staccare tutti per andare a giocarsi la vittoria a Cavalese.
Marcialonga non è soltanto una gara iconica, ma una delle pietre miliari di Ski Classics, il prestigioso circuito internazionale delle lunghe distanze. È stata premiata tre volte come miglior evento della stagione ed è una delle quattro tappe Grand Classics insieme a Jizerska, Vasaloppet e Birkebeinerrennet: vincerle tutte nello stesso anno significherebbe completare un Grande Slam, che finora nessun atleta ha mai realizzato. Non meno importante è il legame con Worldloppet, che dal 1978 vede Marcialonga come ambasciatrice italiana nelle grandi maratone di sci di fondo, un onore condiviso con migliaia di fondisti che partecipano e collezionano timbri verso il titolo di Worldloppet Master.
La lunga storia della granfondo trentina è costellata da campioni indimenticabili: dai quattro successi di Maurilio De Zolt e del norvegese Aukland, alle imprese di Botvinov, Ahrlin, Gjerdalen e molti altri, fino all’inarrivabile Maria Canins Bonaldi con dieci vittorie consecutive che hanno segnato un’epoca irripetibile. Attorno alla gara principale si muove un mondo variopinto, fatto di tradizioni e sorrisi, è il mondo degli amatori autentici protagonisti della storica “Popular Race”.
La Marcialonga Story di venerdì 23 gennaio porterà ancora una volta indietro nel tempo con i suoi sci e abiti vintage, mentre la Stars del 24 gennaio continuerà a unire sport e solidarietà a sostegno della LILT.
Baby, Mini e Young faranno il resto, colorando le valli di bambini e ragazzi che, tra giochi, gare promozionali e primi passi sugli sci, rappresentano il futuro di questo sport.
La Marcialonga vive anche grazie a una straordinaria comunità di volontari, oltre mille persone che con dedizione e orgoglio trasformano questa manifestazione in un marchio di qualità riconosciuto in Italia e nel mondo. Non sorprende quindi che negli anni Marcialonga abbia ricevuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali, dall’Aquila di San Venceslao fino alla Farfalla d’Oro del Trentino.
A completare il quadro c’è una copertura televisiva imponente, con decine di ore di diretta internazionale e trasmissioni su Sky, RTTR e RAI, segno di un interesse che non accenna a diminuire. Mentre gli azzurri inseguono un successo che manca dalla vittoria del 2000 di Fulvio Valbusa, Marcialonga continua a guardare avanti anche sul fronte della ricerca scientifica grazie a Marcialonga Science e alla collaborazione con il CeRiSM, che nell’ultima edizione ha analizzato dati prestativi poi presentati al Congresso ICSS 2025.
Così, tra storia e innovazione, tra passione popolare e competizione d’élite, Marcialonga si prepara a vivere un’altra edizione indimenticabile. Le sue piste, le sue valli e la sua gente sono pronte ad accogliere ancora una volta il grande fiume di fondisti che da 53 anni la rendono una leggenda senza tempo.

Info: www.marcialonga.it

LA 100 KM DEI FORTI È “BLACK FRIDAY”. 30ESIMA EDIZIONE, ISCRIZIONI APERTE

LA 100 KM DEI FORTI È “BLACK FRIDAY”. 30ESIMA EDIZIONE, ISCRIZIONI APERTE

Gruppo | www.newspower.it

Iscrizioni aperte e subito speciale offerta Black Friday per 3 giorni dal 28 al 30 novembre
Sabato 6 giugno la Nosellari Bike, domenica 7 giugno la 100 Km del Forti Classic e Marathon
1000Grobbe Bike Challenge con Nosellari 36,2 km e 100 Km Classic 52,4 km
Sinergia tra Assessorato allo Sport del Comune di Lavarone, S.C. Millegrobbe e APT Alpe Cimbra

Parlare già di fine primavera può sembrare anacronistico viste le nevicate che hanno ricoperto gran parte del Trentino in questi giorni, ma l’occasione è delle migliori perché a più di 6 mesi dal via è già tempo di compiere i primi passi iscrivendosi all’evento 100 Km dei Forti approfittando della tariffa Black Friday in vigore per 3 giorni dal 28 al 30 novembre, con offerte a 28 € anziché 35 € per la 100 Km dei Forti Marathon e Classic e 25 € anziché 30 € per la Nosellari Bike.
L’appuntamento del 6-7 giugno si appresta ad essere davvero unico; a tagliare i traguardi non saranno solo i bikers, ma in primo luogo la manifestazione stessa, che festeggerà i 30 anni di una storia che la attesta tra le gare di mountain bike più amate e longeve del settore.
Iscrizioni dunque aperte per far parte della schiera di bikers della 100 Km dei Forti, che presenta come al solito un ricco programma. Semaforo verde sabato 6 giugno, con la prima giornata interamente dedicata alla “Nosellari Bike”, in scena alle ore 9.30 con partenza da Nosellari, per 36,2 km e poco più di 1.000 m di dislivello che si concluderanno a Gionghi, nel comune di Lavarone.
Il giorno seguente, domenica 7 giugno, sarà il turno della gara regina “100 Km dei Forti”, la sfida che raggrupperà al via i partecipanti impegnati nella distanza Marathon (94,5 km, 2.397 m di dislivello e partenza ore 9) e in quella Classic (52,4 km, 1244 m di dislivello e partenza ore 9.15), entrambe che scatteranno dal Parco Palù di Lavarone e termineranno al traguardo di Lavarone Gionghi. Nel mezzo un percorso quasi interamente sterrato che vanta passaggi tra splendidi punti panoramici, come il Lago di Lavarone, il Forte Belvedere o la scalata al monte Tablat, ma anche un ritorno al passato, con la vista delle “Fortezze dell’Imperatore”, sette maestosi forti della Prima Guerra Mondiale.
Confermata anche la “Pedalata Escursionistica”, sempre domenica alle ore 9.15, sul percorso che ricalca quello della “100 Km dei Forti Classic” ma indicata per coloro che vogliono godersi un’esperienza in totale serenità, senza dover badare a cronometri e sfide testa a testa.
Per chi, al contrario, è alla ricerca del massimo grado di sfida con la propria MTB, la risposta ideale è “1000Grobbe Bike Challenge”, la speciale combinata che unisce in un’unica classifica le competizioni di sabato con la Nosellari Bike e di domenica con la 100 Km dei Forti Classic. Al termine delle gare sarà stilata dai giudici la graduatoria basata sui tempi registrati nelle due competizioni e verranno decretati i vincitori.
30 lunghi anni di storia che si confermano grazie al lavoro instancabile dello S.C. Millegrobbe di Lavarone, affiancato dell’Assessorato allo Sport del Comune di Lavarone e dalla collaborazione immancabile dall’APT Alpe Cimbra, per un weekend che come sempre attende partecipanti dall’Italia e da tutto il mondo.
Appuntamento a giugno 2026, quando le temperature saranno ideali per lo svolgimento di un evento così speciale e il paesaggio naturalistico dell’Alpe Cimbra si presenterà nella sua massima espressione, ad accogliere la passione vera per la mountain bike.

Info: www.100kmdeiforti.it

24 GIORNI ALLA CDM DI TELEMARK. PINZOLO PREPARA IL GRANDE RITORNO

24 GIORNI ALLA CDM DI TELEMARK. PINZOLO PREPARA IL GRANDE RITORNO

©Ulysse Daessle

La Coppa del Mondo di Telemark torna a Pinzolo il 19-20 dicembre per la 3.a volta consecutiva
La pista Cioca 2 al Doss del Sabion, già imbiancata, regala spettacolo
Francia al gran completo con Carliez, Tan Bouquet, Rostolan, Petex, ma non solo
ACVR guidata da Wilma Gatta con Funivie di Pinzolo al lavoro per gli ultimi dettagli

L’inverno sta bussando alla porta e con la prima neve che ha già imbiancato le Dolomiti di Brenta sale l’attesa per il grande appuntamento di dicembre a Pinzolo, mancano solo 24 giorni infatti al ritorno della Coppa del Mondo di Telemark sulle piste del Doss del Sabion nella località trentina.
Il 19 e 20 dicembre la pista 2 ospiterà la seconda tappa del massimo circuito internazionale, con due spettacolari gare sprint che riporteranno in Val Rendena l’élite mondiale dello sci a tallone libero. Per il terzo anno consecutivo Pinzolo si conferma punto di riferimento internazionale per il Telemark, disciplina nata in Norvegia e sempre più apprezzata per il suo mix di tecnica, equilibrio e forza fisica: le caratteristiche della pista Cioca, con salti, cambi di ritmo e tratti di skating, offrono uno scenario ideale per una gara dinamica e coinvolgente.
Ad oggi nella lista iscritti spicca la forte compagine francese, soprattutto con Augustine Carliez, una delle nuove stelle del Telemark, terza in Coppa del Mondo. Dopo otto anni nello sci alpino, nel 2020 Carliez ha scoperto il “tallone libero” e la sua crescita è stata immediata, in poco tempo è diventata campionessa del mondo juniores 2021/22 ed è tra i talenti più interessanti del circuito, con una sciata potente e precisa. Seconda in Coppa del Mondo generale, non mancherà neppure Argeline Tan Bouquet che arriverà a Pinzolo forte di una carriera ricca di risultati di prestigio nella CdM di Telemark. A gennaio 2025 ha conquistato una splendida vittoria nella sprint di Carezza, ai Campionati del Mondo del 2017 ha collezionato ben tre medaglie d’argento e nel suo palmarès figura anche una vittoria in gigante, Argeline arriva dunque alle gare con il bagaglio di un’atleta completa, esperta e ancora affamata di successo, pronta a lasciare il segno anche sulle piste del Doss del Sabion. Ci sarà anche Yoann Rostolan uno dei giovani più brillanti del telemark internazionale. Ha iniziato a praticare questa disciplina a 16 anni, il suo talento è esploso rapidamente, Yoann è stato campione del mondo junior nel 2022 e 2023, affermandosi come riferimento assoluto della sua generazione. Anche tra i senior ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli, conquistando una medaglia d’argento nello sprint parallelo e un bronzo nella sprint ai Campionati del Mondo. La stagione 2024-2025 lo ha visto confermarsi protagonista in Coppa del Mondo con sette podi, segno di continuità e competitività. Charly Petex, che si sta affermando come uno dei nomi più esplosivi del telemark internazionale, lo scorso gennaio ha conquistato la vittoria nella sprint di CdM mettendosi alle spalle avversari del calibro di Trym Nygaard Loeken e Nicolas Michel, due dei riferimenti assoluti della disciplina.
Il weekend di Coppa del Mondo a Pinzolo sarà anche un momento di festa per l’intera località. L’accesso al parterre, a pochi metri dall’arrivo della cabinovia Tulot, sarà gratuito e raggiungibile sia a piedi sia con gli sci. Attorno alle gare non mancheranno iniziative dedicate al pubblico.
Giovedì 18 prenderanno il via le sessioni di allenamento, un’occasione per gli atleti di familiarizzare con la pista e prepararsi alle sfide dei giorni successivi, venerdì 19 la giornata entrerà nel vivo con la ricognizione della pista dalle 8.45 alle 9.30, seguita dall’inizio della prima manche alle 10 mentre alle 12 scatterà la seconda. Nel pomeriggio alle ore 17.30 le vie di Pinzolo e piazza Carera si animeranno con la sfilata e la cerimonia di apertura, durante la quale si terranno anche le premiazioni del primo giorno di gara. La serata continuerà con intrattenimento musicale dal vivo curato dalla Pro Loco di Pinzolo. Sabato 20 si ripartirà con la ricognizione dalle 8.45 alle 9.30, poi di nuovo in pista con la prima manche alle 10 e la seconda alle 12, al termine gli atleti verranno premiati direttamente sulla pista. La festa finale dell’evento prenderà il via alle 16.00 allo Yeti Après Ski in località Tulot, con apericena e musica live per chiudere in grande stile queste intense giornate di sport.
Intanto Funivie Pinzolo ha annunciato l’apertura ufficiale della stagione invernale il 4 dicembre, un avvio reso ancora più promettente dall’arrivo della prima neve che conferma Pinzolo come una delle mete più suggestive per vivere sport, emozioni e atmosfera alpina nel cuore delle Dolomiti di Brenta.
L’evento è organizzato dallo Sci Club Agonistica Campiglio Val Rendena (ACVR), insieme a Funivie Pinzolo Spa, all’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, al Comune di Pinzolo e alla Pro Loco.

Info: www.campigliodolomiti.it

LA PRIMIERO DOLOMITI È BLACK. APERTURA ISCRIZIONI IL 28 NOVEMBRE

LA PRIMIERO DOLOMITI È BLACK. APERTURA ISCRIZIONI IL 28 NOVEMBRE

Partenza | www.newspower.it

Primiero Dolomiti Marathon: 11esima edizione in Valle di Primiero
Il 28 novembre apertura iscrizioni con 3 giorni di Black Friday
Family Trail, Vanoi Trail, 26K e 42K: il quartetto perfetto è sabato 4 luglio 2026
L’US Primiero e i suoi volontari sempre al lavoro per un evento di grande livello

Nel giorno dell’Independence Day negli USA, la libertà si conquista… di corsa tra le Pale di San Martino. La Primiero Dolomiti Marathon torna con la sua 11ª edizione, un evento che unisce sport, natura e pura emozione, proprio il 4 luglio prossimo. Una data ancora lontana, ma l’eco del successo della scorsa edizione rimane ben viva. Il momento tanto atteso per gli appassionati della corsa è arrivato: venerdì 28 novembre, Black Friday, apriranno le iscrizioni per la Primiero Dolomiti Marathon 2026 e ci saranno tre giorni di promozione speciale.
La manifestazione agonistica di trail running organizzata dall’US Primiero è un viaggio nella bellezza selvaggia del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e propone le tradizionali quattro distanze. La 42K, gara regina con partenza da Villa Welsperg in Val Canali, presenta 1243 m di dislivello tra boschi, baite, laghi e panorami infiniti, mentre la 26K, regina di partecipazioni, scatta da San Martino di Castrozza con un percorso tecnico ma accessibile che dalla “perla delle Dolomiti” fotocopia una parte della gara più lunga con un dislivello di 448 m, riservando ai partecipanti il fascino del Lago di Calaita e della Valle del Lozen. C’è anche la più breve 16K con il Vanoi Trail che da Zortea porta al traguardo di Fiera di Primiero attraverso salite dolci, masi di montagna e il profumo del bosco, infine per chi non ama le sfide col cronometro c’è il Family Trail di 6.5K aperto a tutti, un percorso non competitivo con 276 metri di dislivello con partenza e arrivo a Fiera di Primiero, dedicato soprattutto a famiglie, camminatori, giovani e meno giovani. Natura e divertimento sono assicurati.
Come sempre, l’organizzazione è curata nei minimi dettagli dall’US Primiero: ristori ben forniti, pacco gara di qualità, pasta party finale e servizio navette gratuito da Fiera di Primiero alle partenze. Il tutto nel rispetto dell’ambiente, con una gestione green e il contributo di oltre 500 volontari che sono da sempre la struttura portante dell’evento, in continua e costante crescita.
La Primiero Dolomiti Marathon 2025 lo scorso luglio ha celebrato la 10ª edizione con una grande festa dello sport: oltre 35 nazioni in una giornata perfetta per correre e per festeggiare anche i 60 anni dell’US Primiero.
Nella 42K è stato un successo di Italo Cassol, che ha vinto con record personale (2h53’02”) davanti ad Alessandro Riva ed Enrico Gheno. Al femminile, terzo trionfo per Barbara Bani, seguita da Sabrina Bolis ed Eva Kiggen. La 26K ha visto imporsi Marika Accorsi e Marco Zanni, mentre nella 16K i successi sono andati a Gabriele Guerri e Valeria Poltronieri. Centinaia di partecipanti anche al Family Trail 6,5K, tra famiglie e appassionati di tutte le età. Presente anche il cantautore Ghemon, protagonista della 26K, e un pubblico caloroso che ha trasformato Fiera di Primiero in una bella festa sportiva.
L’11.a edizione è pronta a regalare le stesse emozioni sabato 4 luglio, per una gara che continua a far innamorare gli appassionati.
Le iscrizioni sono disponibili sul sito dell’evento primierodolomitimarathon.it ad una quota di 40 euro per la 42K, 35€ per la 26K, 25€ per la 16K, tariffe valide fino al 28 febbraio 2026, ma per 3 giorni durante il Black Friday (28-29-30 novembre) verrà applicato uno sconto di 5€ su tutte le quote delle distanze competitive, mentre per il Family Trail la cifra rimane di 15€ fino al 4 luglio 2026.

Info: www.primierodolomitimarathon.it

CYCLING CRAFT E RUNNING COOP. ISCRIZIONI APERTE AL TRITTICO PERFETTO

CYCLING CRAFT E RUNNING COOP. ISCRIZIONI APERTE AL TRITTICO PERFETTO

Partenza cycling | www.newspower.it

Aperte le iscrizioni alla Marcialonga Cycling Craft e alla Running Coop
Il 31 maggio si pedala sui 4 passi dolomitici con la Cycling Craft da Predazzo
Il 5 settembre si corre la half marathon e la 26,5 km da Moena
La 53esima Marcialonga invernale si scia domenica 25 gennaio

Marcialonga: tre eventi, una sola anima sportiva, nel 2026 tornano altri due appuntamenti leggendari firmati Marcialonga, oltre alla famosa granfondo invernale del 25 gennaio che ha già lanciato le iscrizioni per il celebre evento di sci di fondo e per il revival Marcialonga Story.
Il 31 maggio si pedala la Cycling Craft, l’appuntamento ciclistico giunto alla sua 18esima edizione e che porta i concorrenti ad affrontare le salite iconiche di quattro passi dolomitici. La partenza sarà dal centro di Predazzo e si salirà verso il Passo Costalunga, famoso anche per il suo legame con la leggenda del Lago di Carezza e la ninfa Ondina, racconti popolari che hanno regalato un’aura magica a questa zona. La salita verso il Passo è amata dai ciclisti per la sua regolarità e per le viste mozzafiato sul Latemar e sul Catinaccio. Si prosegue poi verso il Passo Pampeago, noto soprattutto grazie al ciclismo professionistico, la sua ascesa ripida e costante infatti è stata più volte protagonista del Giro d’Italia e del Giro del Trentino, teatro di sfide memorabili e arrivi spettacolari.
Dopo la discesa dal Passo Pampeago il percorso ‘medio’ della Cycling Craft di 80 km e 2448 metri di dislivello si dirige verso il traguardo di Predazzo, mentre la gara “regina” di 135 km con un dislivello di 3900 metri prosegue in direzione del Passo San Pellegrino, valico famoso per le sue pendenze dolci ma interminabili e i suoi tratti panoramici. Ultima fatica per i granfondisti sarà quella del Passo Valles che presenta un’ascesa impegnativa, soprattutto negli ultimi chilometri che impennano significativamente, una fatica ricompensata da una natura incontaminata e dalle viste sul gruppo delle Pale di San Martino.
Il 5 settembre ci sarà invece la podistica Running Coop con la sua HM di 21 km e la gara più lunga di 26,5 km, una corsa immersa nel verde che circonda Moena e che impenna fino a Cavalese, ripercorrendo parte del tracciato che da 50 anni accompagna la celebre gara di sci di fondo. Sui 26,5 km i runners si ritroveranno a correre lungo il fiume Avisio e al cospetto delle Dolomiti, montagne entrate di diritto tra i beni che l’UNESCO ritiene Patrimonio Naturale dell’Umanità, fino ad arrivare nel centro di Cavalese. Stesso percorso anche per la “mezza” di 21 km con arrivo però a Masi di Cavalese. Scenari unici fanno della Marcialonga Running Coop un evento accattivante, una corsa in mezzo al verde respirando aria pura di montagna.
Il comitato Marcialonga punta a far vivere un’esperienza totale a tutti i partecipanti: non solo competizione, ma energia, passione e coinvolgimento dal primo all’ultimo metro. Al traguardo di ogni evento targato Marcialonga ci saranno anche la nuova Soreghina Pamela Croce e il nuovo presidente Tiziano Romito a salutare e a complimentarsi con gli atleti.
E non finisce qui, i campioni di domani avranno spazio nei percorsi dedicati ai più piccoli con la Mini Cycling e la Mini Running, progettati per far divertire e mettere alla prova i giovani talenti dai 6 ai 12 anni nelle loro discipline preferite. Un modo perfetto per respirare sport fin da piccoli.
Non mancherà neppure la Marcialonga Bike Experience sabato 30 maggio, che porterà i partecipanti alla scoperta delle Valli di Fiemme e Fassa: una rete fittissima di sentieri per e-bike, gravel e MTB porta attraverso prati, boschi e scorci spettacolari sulle cime dolomitiche. Tre i percorsi previsti, rinnovati per il 2026: facile “Nature Exploring Light”, medio “Nature Exploring” e impegnativo “Dolomiti Exploring”.
Dal 17 novembre le iscrizioni sono ufficialmente aperte per tutti gli eventi Marcialonga, 40 € per la Cycling e 30 € per la Running fino al 22 febbraio 2026, ma solo per la giornata del 19 novembre si potrà accedere ad una quota scontata vantaggiosa. Tutte le altre quote sono indicate sul sito dedicato all’evento.
Dalla neve, alla bici, fino alla corsa: il trittico Marcialonga accende la stagione 2026.

Info: www.marcialonga.it

ALLO SKIRI TROPHY L’ARTE SI FONDE. IDEE E CREAZIONI TRA GHIACCIO E LEGNO

ALLO SKIRI TROPHY L’ARTE SI FONDE. IDEE E CREAZIONI TRA GHIACCIO E LEGNO

Disegno 1 classificati

Scuole a braccetto con “Skiri” dove si incontrano arte e legno
A Castello verrà riprodotta la statua di ghiaccio dei giovani artisti Mosca e Prinoth
Medaglie in legno realizzate e ideate nei laboratori della scuola di Tesero
Il GS Castello sempre innovativo, al comando la coordinatrice Nicoletta Nones

Nel 2026 la Val di Fiemme sarà olimpica e il 17 e 18 gennaio andrà in scena lo Skiri Trophy XCountry, in una Special Edition che porterà la storica manifestazione giovanile di sci di fondo che ha al suo attivo ben 41 edizioni sul suggestivo altopiano di Passo Lavazè, proprio per la concomitanza dell’evento a cinque cerchi.
Come da tradizione, anche per il 2026 il GS Castello ha promosso il concorso artistico dedicato agli studenti per la creazione del bozzetto da cui prenderà poi ispirazione la scultura della statua di ghiaccio esposta durante il fine settimana del Trofeo, ma non solo, in Val di Fiemme il legame tra sport, legno e montagna è parte dell’identità locale e i ragazzi del quarto anno del corso Tecnico del Legno di ENAIP Trentino di Tesero hanno trasformato questo legame in un progetto concreto realizzando le medaglie in legno, interamente ideate e prodotte nei laboratori della scuola.
Il contest artistico in collaborazione con il Liceo del Design e delle Arti “G. Soraperra” di Pozza di Fassa e coordinato da Nicoletta Nones ha premiato i giovani artisti che hanno saputo sfruttare tecnica, originalità e creatività; il gradino più alto del podio è andato a Massimiliano Mosca e Silas Prinoth (4ª F) con l’opera “Skiri pronto per la trasferta a Lavazè” per l’originalità, la pertinenza al tema e l’efficace resa plastica. Il secondo posto è stato conquistato da Alice Lombardo e Arianna Zorzi (2ª B) con l’opera “Skiri felice pronto per partire”, e per finire la medaglia di bronzo è stata assegnata a Francesco Vaia (5ª F) ed Enrico Lorenzini (3ª F) con l’opera “Skiri al Passo Lavazè che si gusta la 42ª edizione”.
La giuria, composta da Nicoletta Nones, Natalie Zancanella, Tiziano Deflorian, Barbara Fanton e Matthias Sieff, ha selezionato le opere più meritevoli tra numerose proposte tutte molto apprezzate, che danno valore all’evento e creano sinergia tra sport e arte.
Oltre al contest artistico è partita anche l’iniziativa di creare delle medaglie in legno, desiderio che nasce con la voglia di raccontare attraverso la materia prima del territorio una storia di resilienza e valorizzazione. Le medaglie sono infatti realizzate con legno proveniente dai boschi colpiti dalla tempesta Vaia e successivamente dall’attacco del bostrico, un piccolo insetto che ha causato ingenti danni alle foreste trentine. Da questa difficoltà gli studenti hanno tratto ispirazione, scegliendo di utilizzare proprio quel legno segnato dalle venature blu lasciate dal fungo simbionte che accompagna il bostrico. Un difetto solo apparente, trasformato in elemento estetico distintivo e così ogni medaglia è un pezzo unico, irripetibile come la storia del suo tronco.
La forma scelta per le medaglie è quella di un fiocco di neve, simbolo universale degli sport invernali e richiamo diretto alla natura che avvolge le montagne della valle, un design pulito e tecnico che unisce sostenibilità, artigianato e senso del luogo. La produzione è avvenuta nei laboratori di ENAIP Trentino a Tesero, cuore pulsante di una filiera che da anni aderisce alla certificazione PEFC, garanzia di gestione responsabile e tracciabilità del legno. Tutti i materiali impiegati provengono quindi da legname certificato delle valli trentine, in piena coerenza con i principi della sostenibilità ambientale e della valorizzazione locale.
Con questo progetto i giovani dimostrano come la formazione tecnica possa diventare strumento di innovazione e racconto del territorio, dalla foresta al laboratorio, dalla materia alla medaglia, dalla tradizione alla rinascita.
Il GS Castello è già al lavoro nel frattempo per l’organizzazione del 42° Skiri Trophy XCountry, pronto ad accogliere centinaia di giovani fondisti provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2026 si annuncia come un evento di grande richiamo sportivo, in linea con la tradizione di eccellenza che da oltre quattro decenni contraddistingue la manifestazione.
Le iscrizioni saranno aperte dal 17 novembre (esclusivamente online) e sono possibili sul sito skiritrophy.com a fronte di una quota di 14 euro, da non dimenticare che per questa speciale edizione il numero è limitato a 150 atleti per ogni categoria e genere.
Appuntamento a Passo Lavazè (TN) il 17 e 18 gennaio per due giornate di sport, entusiasmo e amicizia nello spirito autentico dello Skiri Trophy XCountry: il tutto, come sempre, griffato GS Castello.

Info: www.skiritrophy.com