Tag: trentino

LA PASSIONE PER LA PRIMIERO MARATHON. CAGNATI RACCONTA UN EVENTO PER TUTTI

LA PASSIONE PER LA PRIMIERO MARATHON. CAGNATI RACCONTA UN EVENTO PER TUTTI

Cagnati | www.newspower.it

L’11.a Primiero Dolomiti Marathon al via in Valle di Primiero il 4 luglio
Il tre volte vincitore della 26 km Cagnati racconta: “una gara speciale e per tutti”
L’evento propone i quattro percorsi: la 42 km è valida per il Campionato italiano
Al lavoro il comitato US Primiero. Iscrizioni aperte e disponibili online

Mancano poco più di due mesi al via dell’11.a Primiero Dolomiti Marathon, tra gli eventi di trail running più apprezzati del panorama, che il 4 luglio animerà la Valle di Primiero con una giornata di grande sport e spettacolo. Le nazioni rappresentate sono già oltre 35. La variegata proposta di gara comprende i tradizionali quattro percorsi che partono dai 6,5 km non competitivi fino ai 42 km, distanza che accoglierà anche i migliori runners italiani in competizione per il Campionato Italiano Individuale e di Società di Trail Corto. L’attesa cresce di giorno in giorno anche per chi alla Primiero Dolomiti Marathon ha trionfato più volte, come il campione Luca Cagnati, che dopo aver ottenuto tre successi di fila dal 2017 al 2019 nella 26 km quest’anno punterà per la prima volta ad essere uno dei protagonisti nella 42 km.
Il bellunese classe 1990 è una delle figure di riferimento della corsa nel cuore del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, un territorio spettacolare che Cagnati sfrutta quando può per allenarsi. Vigile del fuoco di professione, a 18 anni ha vestito per la prima volta la maglia azzurra ai Campionati Europei di Corsa in Montagna, mentre nel 2021 è diventato campione italiano di Trail Corto: “Con la Primiero Dolomiti Marathon ho dei bei ricordi che partono dal 2017, con il primo raduno della Nazionale”, racconta Cagnati, che aggiunge: “È sempre un appuntamento speciale per me, sia in gara che fuori, infatti sono sempre tornato tardi a casa dopo le gare perché è un piacere frequentare l’evento fino alla fine. È una manifestazione in cui non si pensa solamente alla competizione, ma dove trovi tante belle persone con cui stai bene e con cui puoi parlare di tutto”.
Anche il percorso è davvero speciale, come racconta Luca “Lak” Cagnati: “È una gara perfetta per inizio luglio, non è durissima dal punto di vista dei dislivelli, ma si possono incontrare vari tipi di atleti, da quello che corre in montagna, su strada o il maratoneta: è un evento per tutti in un contesto fantastico. Il dislivello mette comunque alla prova, i saliscendi non mancano, così come i tratti di pura corsa. È una gara che fornisce un buon riscontro tecnico per ogni atleta”.
“Nella Valle di Primiero vedo una grande passione e tradizione sportiva. Ci sono tantissimi ragazzi che praticano sport e riescono ad emergere in numerose discipline. Quando gareggi in una vallata con questa tradizione è una cosa che si percepisce tra la gente, ed è dunque ancora più speciale”, conclude Cagnati.
Nel frattempo procede spedito il lavoro del comitato US Primiero, guidato dal presidente Luigi Zanetel e dai vicepresidenti Franco Orler e Gianantonio Zanetel. Le iscrizioni sono disponibili online a fronte di una quota di 50 € per la 42 km, 45 € la 26 km, 35 € per il Vanoi Trail da 16 km e 15 € il Family Trail da 6,5 km. L’appuntamento è cerchiato in rosso sul calendario, non resta che allenarsi per arrivare pronti all’11.a Primiero Dolomiti Marathon.

Info: www.primierodolomitimarathon.it

MARCIALONGA: TOP DI SKI CLASSICS. L’EVENTO TRENTINO FA POKER!

MARCIALONGA: TOP DI SKI CLASSICS. L’EVENTO TRENTINO FA POKER!

www.newspower.it

La 53.a Marcialonga 2026 eletta “Event of the Year” dal circuito Ski Classics
4° successo per la celebre granfondo trentina che si conferma per l’ennesima volta
La soddisfazione di Romito e Stoffie: “Un risultato straordinario che corona il lavoro di gruppo”
La Marcialonga di Fiemme e Fassa torna il 31 gennaio 2027 con l’attesa 54.a edizione

La Vasaloppet è la madre di tutte le granfondo di sci, è anche la più partecipata in assoluto con circa 40.000 concorrenti dei vari eventi collegati, ma è fuori dubbio che la più amata al mondo è la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Il suo fascino, la sua storia, la prossima sarà la 54.a edizione, il suo tracciato che entra nei paesi, il pubblico e tutto il contorno ne fanno una manifestazione unica nel suo genere, apprezzata soprattutto dagli scandinavi.
Disputata il 25 gennaio scorso, ha conquistato nuovamente un riconoscimento di assoluto prestigio essendo rieletta “Event of the Season” del circuito Ski Classics, affermandosi come la migliore ski-marathon tra le più importanti competizioni long-distance di sci di fondo al mondo. Un successo che premia non solo l’evento, ma l’intero territorio e la sua straordinaria capacità organizzativa, confermando ancora una volta il ruolo centrale della Marcialonga nel panorama internazionale dello sci nordico.
A sottolineare il valore di questo traguardo è il presidente di Marcialonga, Tiziano Romito: “Marcialonga ha portato lo sci di fondo nelle Valli di Fiemme e Fassa, crescendo e facendo crescere il territorio, facendo da precursore agli importanti eventi assegnati alla Val di Fiemme, come i tre mondiali di sci nordico e, nel 2026, diventando una delle host venue delle Olimpiadi. La soddisfazione per questo prestigioso premio è tanta, specialmente per un’edizione condizionata dal meteo, ma che è stata gestita al meglio. Un sentito ringraziamento non può che andare ai volontari delle valli, persone straordinarie senza le quali Marcialonga ma anche il territorio non sarebbero ciò che sono oggi”.
Dello stesso avviso il direttore generale Davide Stoffie: “Il risultato è frutto di un grande gioco di squadra: questo riconoscimento rappresenta per tutti noi un grande onore ed è la vera ciliegina sulla torta di un anno di lavoro condiviso da un’intera comunità e da un territorio che vive e respira sport. Marcialonga è molto più di una gara: è l’espressione concreta dell’impegno di volontari, istituzioni locali, imprese e persone del mondo sportivo e non solo, insieme alle comunità della Val di Fiemme e della Val di Fassa che uniscono le forze per costruire qualcosa di unico, un progetto condiviso che cresce anno dopo anno ed è pensato per durare nel tempo. Oggi la Marcialonga guarda con orgoglio alla sua 54ª edizione, simbolo di una longevità costruita dal 1971 grazie alla capacità di evolversi senza mai perdere il proprio spirito originario. Le condizioni meteo straordinarie della passata edizione non hanno permesso che tutto andasse come avremmo voluto: siamo perfezionisti e continuiamo ad interrogarci per migliorarci, ma proprio questo riconoscimento di Ski Classics conferma che il nostro modello funziona anche nelle situazioni più impegnative e rafforza il valore complessivo dell’esperienza vissuta. Mai come nel 2026 le immagini della Marcialonga sotto la neve hanno fatto il giro del mondo, trasformandosi in una vetrina straordinaria per gli appassionati dello sci di fondo e per tutto il Trentino. Guardando al futuro, il nostro impegno è chiaro: continuare a crescere, farci trovare pronti anche nelle condizioni più difficili e curare ogni dettaglio con la stessa passione e la stessa dedizione che ci guidano da oltre cinquant’anni.”
Non è la prima volta che Marcialonga è acclamata come miglior evento dello sci di fondo. Quello del 2026 è il quarto successo frutto dei voti espressi da team manager, atleti e management di Ski Classics, ma negli anni passati fin dall’istituzione del Premio è sempre salita sul podio, sommando ai quattro primi posti anche quattro secondi ed un terzo posto.
Le congratulazioni sono giunte anche da Oskar Svärd, Direttore di Ski Classics, che ha aggiunto: “Marcialonga occupa un posto speciale nello sci di fondo sulle lunghe distanze. È un insieme di storia, atmosfere uniche e scenari mozzafiato che uniscono tutti i suoi partecipanti, dagli atleti élite agli amatori fino agli spettatori. Questo quarto successo è un riconoscimento più che meritato”.
Per Marcialonga, dopo i meritati festeggiamenti, è già tempo di tornare al lavoro per scendere in pista questa volta sulle due ruote con la 18.a Marcialonga Cycling Craft, in programma domenica 31 maggio. Dopodiché appuntamento a settembre con la Marcialonga Running Coop, che anticiperà la 54.a edizione della Marcialonga sugli sci stretti del 31 gennaio 2027… L’obiettivo è uno solo: non accontentarsi e continuare a migliorare!

Info: www.marcialonga.it

PRIMIERO MARATHON CHE PASSIONE. GIÀ 34 NAZIONI POPOLANO IL VIA

PRIMIERO MARATHON CHE PASSIONE. GIÀ 34 NAZIONI POPOLANO IL VIA

Bani | www.newspower.it

Mancano meno di 100 giorni all’11.a Primiero Dolomiti Marathon
Iscrizioni da record con partecipanti provenienti da 34 nazioni
Sabato 4 luglio percorsi da 42 km, 26 km, 16 km o 6,5 km, un evento per tutti
Continua a pieno ritmo il lavoro dell’US Primiero. Iscrizioni disponibili online

Il countdown verso la Primiero Dolomiti Marathon conta meno di 100 giorni al via. Il celebre evento primierotto di trail running si prepara ad accogliere atleti e appassionati da tutto il mondo sabato 4 luglio, in una giornata di grande sport e sana competizione.
La passione rivolta verso la Primiero Dolomiti Marathon si conferma più viva che mai, come evidenziano le iscrizioni record rispetto allo stesso periodo delle edizioni precedenti. I pettorali prenotati hanno giù superato quota 720 con già 34 nazioni rappresentate, un incremento significativo. Le adesioni giungono da tutto il mondo, anche da paesi quali Brasile, Cina, Hong Kong, Kenya, Corea del Sud, Messico e Nuova Zelanda, solo per citarne alcuni. I numeri parlano chiaro e testimoniano la costante crescita di uno degli eventi di trail running più popolari del calendario e dal forte richiamo internazionale.
L’11.a edizione dell’evento podistico in Valle di Primiero si prepara ai nastri di partenza e ripropone quattro spettacolari percorsi immersi nella natura e nel cuore del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. La distanza “regina” è quella da 42 km, un tracciato prestigioso e suggestivo che si snoda dalla Val Canali a Fiera di Primiero, e che quest’anno vedrà competere i migliori atleti nazionali impegnati nel Campionato Italiano Individuale e di Società di Trail Corto. Le iscrizioni per chi parteciperà al Campionato Italiano apriranno a maggio; la gara sarà valida per l’assegnazione dei titoli nazionali assoluti, master e di società, e potranno prendere parte al Campionato esclusivamente i tesserati FIDAL.
La manifestazione agonistica organizzata dall’US Primiero unisce in un mix collaudato sport, natura e passione lungo tutti i tracciati di gara. Dai 42 km si scende alla media distanza optando per i 26 km, un percorso adatto a tutti che conduce i partecipanti da San Martino di Castrozza lungo la Valle del Lozen fino all’arrivo di Fiera di Primiero. Il Vanoi Trail propone un tracciato da 16 km attraverso la località Valline e i masi del Lozen. Lo start è situato a Zortea, mentre il traguardo è sempre a Fiera di Primiero. Per coloro alla ricerca di un’esperienza in totale tranquillità e lontana dalla competizione torna il Family Trail, un percorso da 6,5 km snodato nei dintorni di Fiera di Primiero e adatto a tutti.
Con 10 edizioni alle spalle, l’albo d’oro della Primiero Dolomiti Marathon vede in testa nella 42 km il bellunese Italo Cassol, a segno nel 2018 e nel 2025, mentre al femminile sono ben tre i successi della bresciana Barbara Bani, nel 2018, 2019 e 2025. Per quanto riguarda la 26 km alla guida c’è il bellunese classe 1990 Luca “Lak” Cagnati con tre successi di fila dal 2017 al 2019, oltre a due secondi posti nel 2021 e nel 2024. Dietro di lui, a quota due vittorie, c’è il runner azzurro classe 1993 Cesare Maestri, campione europeo di corsa in montagna, argento europeo Up&Down 2022 e vincitore a Primiero nel 2023 e 2024. Al femminile la ferrarese Marika Accorsi e la brianzola Anna Caglio conducono la speciale classifica con tre primi posti ciascuna.
Il lavoro del comitato organizzatore US Primiero, guidato dal presidente Luigi Zanetel e dai vicepresidenti Franco Orler e Gianantonio Zanetel, procede a pieno ritmo e con grande entusiasmo in vista della Primiero Dolomiti Marathon numero 11. A questo punto non resta che assicurarsi un pettorale: le iscrizioni sono aperte a fronte di una tariffa di 50 € per la 42 km, 45 € la 26 km, 35 € per il Vanoi Trail e 15 € il Family Trail. L’appuntamento è dunque fissato a sabato 4 luglio, per un altro imperdibile evento targato Primiero Dolomiti Marathon.

Info: www.primierodolomitimarathon.it

IL NUOVO MOTTO MARCIALONGA: “COSTRUITO PER DURARE”

IL NUOVO MOTTO MARCIALONGA: “COSTRUITO PER DURARE”

Gruppo | www.newspower.it

La 54.a Marcialonga di Fiemme e Fassa è in programma domenica 31 gennaio 2027
Lanciato il nuovo slogan “Costruito per durare”, tra basi solide e capacità di rinnovarsi
Marcialonga cerca comparse per lo shooting fotografico. Candidature aperte fino al 1° aprile
Per Marcialonga e la versione Light iscrizioni disponibili a tariffa agevolata fino al 31 marzo

Una Marcialonga di Fiemme e Fassa… “Costruita per durare”! Questo è il nuovo slogan per l’edizione 2027 del celebre brand trentino, che lancia l’appuntamento alla 54.a edizione sugli sci stretti di domenica 31 gennaio.
Il concept studiato per quest’anno, “Un legame senza tempo”, mette in luce il rapporto unico e profondo che unisce concorrenti, volontari e collaboratori. Un legame che prende forma attraverso gli evocativi ritratti di famiglia raffigurando proprio i marcialonghisti comuni, declinati nei tre eventi annuali firmati Marcialonga: Marcialonga Ski, Marcialonga Cycling Craft e Marcialonga Running Coop.
Lo slogan 2027 sarà invece incentrato su un nuovo tema che racconta le solide basi che costituiscono Marcialonga e la capacità di rinnovarsi per durare nel tempo, qualità che hanno da sempre accompagnato la storia della granfondo internazionale. Dalla prima edizione datata 7 febbraio 1971 ad oggi, la granfondo trentina è presto diventata il simbolo delle Valli di Fiemme e Fassa, accogliendo al via di ogni edizione migliaia di appassionati di sci di fondo da tutto il mondo (circa 40 Paesi rappresentati alla 53.a edizione di quest’anno).
Per dare nuovamente vita al proprio slogan, Marcialonga annuncia la ricerca di comparse (adulti e bambini) riguardanti la Marcialonga Ski e la Marcialonga Story, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop di diverse fasce d’età, oltre che di tifosi e volontari, per realizzare un servizio fotografico a Predazzo che si svolgerà indicativamente il 9 aprile per quanto riguarda gli eventi Marcialonga Ski e Marcialonga Story, e il 10 aprile per gli eventi Marcialonga Cycling Craft e Marcialonga Running Coop. L’iscrizione all’iniziativa può essere completata entro il 1° aprile. Per aderire al progetto è possibile candidarsi online attraverso l’apposita sezione sul sito di Marcialonga, allegando una foto del proprio viso e dell’intera figura. La selezione verrà completata e comunicata giovedì 2 aprile.
Dal 1° aprile scatta anche l’aumento di quota per assicurarsi un pettorale alla 54.a Marcialonga e alla versione Light del prossimo gennaio, eventi che si preannunciano ancora una volta imperdibili. Non c’è dunque tempo da perdere per approfittare della tariffa in vigore di 80 euro e per provare a diventare uno dei volti della prossima campagna Marcialonga.
Per il brand trentino però gli appuntamenti non finiscono qui, Marcialonga infatti si prepara a mettere in scena la sua apprezzata versione sulle due ruote domenica 31 maggio con la “Cycling Craft”, mentre sabato 5 settembre sarà la data dedicata alla gara podistica targata “Running Coop”.

Info: www.marcialonga.it

ANCHE GLI DEI HANNO COMINCIATO COSÌ. MTB SULLE ORME DEI CAMPIONI IN PRIMIERO

ANCHE GLI DEI HANNO COMINCIATO COSÌ. MTB SULLE ORME DEI CAMPIONI IN PRIMIERO

Gruppo | www.newspower.it

Il Campionato del Mondo Master al via il 13 settembre da Fiera di Primiero
Domenica 13 anche la Mythos Marathon e Classic, Sabato 12 l’atteso Mondiale Elite
Continua il racconto del percorso mozzafiato da parte del suo ideatore Debertolis
Week-end irripetibile. Iscrizioni aperte, tariffe agevolate per la Mythos fino al 31 marzo

La primavera è arrivata e a sbocciare non è solamente la natura, ma anche la passione per la mountain bike. Uno degli appuntamenti clou sulle ruote grasse di quest’anno è sicuramente quello del 13 settembre, quando si svolgerà a Primiero San-Martino di Castrozza il Campionato del Mondo Marathon Master.
L’evento propone un percorso spettacolare da 87 km e 3530 metri di dislivello con partenza e arrivo a Fiera di Primiero, ripercorrendo in buona parte il tracciato della Mythos Primiero Dolomiti, che si svolgerà nelle due varianti Marathon e Classic nella stessa giornata.
Dopo aver raccontato i primi chilometri di gara l’ideatore del percorso, il primierotto Massimo Debertolis, campione del mondo Marathon nel 2004 e due volte campione italiano, continua nella descrizione dell’itinerario che sarà affrontato dagli atleti del Mondiale Master: “Intorno al chilometro 4, dopo la partenza da Fiera di Primiero, i partecipanti tornano sulla strada della Val Canali. Il passaggio lungo una delle più belle valli del Trentino è caratterizzato da boschi di abeti e larici, ma anche da una vista stupenda sul gruppo delle Pale di San Martino, dove spicca l’imponente Cimerlo. La strada è asfaltata e prosegue in salita verso Piereni. Una volta usciti dal bosco i bikers si affacciano sull’ennesima vista spettacolare delle Pale, che accompagna il tragitto su strada sterrata in prossimità del bivio per Fosne, circa all’8° chilometro. Da lì si presenta un tratto interamente sterrato e largo, che conduce in salita al primo dei quattro GPM (Gran Premio della Montagna) situato ai 1150 metri di altitudine di Col dei Cistri. Anche lì la vista sulle Pale di San Martino è mozzafiato. – aggiunge Debertolis, proseguendo – Devo dire che una particolarità dell’evento è sicuramente quella di fornire un continuo cambio di prospettiva sul paesaggio, ad esempio con la visuale sulle Pale che cambia significativamente durante tutto l’arco della gara. Dopo il primo GPM c’è subito un tratto single track molto tecnico e suggestivo, con dei ponticelli in legno davvero spettacolari. Tra saliscendi lungo sentieri stretti e divertenti si giunge fino al chilometro 13, dove si presenta l’incrocio della strada Ronzi, che anticipa altri passaggi ricchi di salite e discese tecniche, tra sterrato e asfalto, che conducono nell’incantevole Val di Roda e successivamente alle porte di San Martino di Castrozza, per quella che è solamente la prima parte di un tracciato speciale”.
“Uno dei pregi di questo percorso è la componente tecnica, – conclude Debertolis – ci sono numerosi passaggi impegnativi e selettivi, in cui abbiamo cercato di coniugare aspetti paesaggistici a quelli tecnici: sarà appagante per gli atleti”.
Dopo la partenza dei Mondiali Master alle ore 8.30, domenica 13 settembre i riflettori saranno puntati anche sulla Mythos Primiero Dolomiti Marathon, che mette in scena un tracciato da 82 km e 3500 m di dislivello (start ore 9), e la Classic da 55,7 km e 2280 m di dislivello (start 9.30), con partenza e arrivo per entrambe a Fiera di Primiero. Il divertimento coinvolge anche i più giovani (0-12 anni) che con la “Mythos Junior Kids Race” possono mettersi alla prova dalle ore 10 su percorsi loro dedicati.
Il giorno precedente saranno gli atleti Elite a gareggiare nel Campionato del Mondo Marathon UCI di Mountain Bike, ricalcando in gran parte il percorso dei Master raccontato da Debertolis, in un evento speciale e storico che torna in Italia dopo il 2021.
Le iscrizioni alle gare sono aperte e disponibili online. Fino al 31 marzo è in vigore una speciale tariffa agevolata riservata ai partecipanti della Mythos Primiero Dolomiti: gli amatori potranno iscriversi a fronte di una quota di 70 euro. Per Elite, U23 e Juniores la quota d’iscrizione è invece di 30 euro fino al 10 settembre. Per quanto riguarda il Mondiale Master è sempre in vigore un nuovo slot dedicato agli atleti italiani, dopo che il precedente è stato esaurito, non c’è dunque tempo da perdere. Per prendere parte al prossimo Mondiale Master non è ammesso il tesseramento giornaliero, ma è necessario essere tesserati FCI. I tesserati con gli Enti di Promozione Sportiva possono comunque optare per la Mythos Primiero Dolomiti nella versione Marathon o Classic.
Per gli appassionati della mtb marathon questa è la prima occasione di gareggiare in un week-end mondiale, mai gli amatori in passato hanno corso in un campionato iridato sullo stesso tracciato e con la stessa atmosfera: lo slogan della Mythos Primiero Dolomiti preso a prestito da Stanislaw Jerzy Lec (poeta e scrittore polacco) “Create miti su voi stessi, anche gli dei hanno cominciato così” ci sta proprio a puntino. Poi le bellezze paesaggistiche, le Dolomiti, i colori dell’autunno, un tracciato da vera mtb e la cura nei dettagli dell’ospitalità trentina della Valle di Primiero e San Martino di Castrozza con strutture a prezzi decisamente alla mano, fanno il resto.
Intanto procede al meglio il lavoro di organizzazione che vede alla guida la società Pedali di Marca col supporto del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, della Comunità di Primiero e dell’APT San Martino, entusiasti di mettere in scena un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti delle ruote grasse.

Info: www.mythosprimiero.com

THE BEST PRO TEAM DIRECTOR IS…BRUNO DEBERTOLIS, UN SUCCESSO MERITATO

THE BEST PRO TEAM DIRECTOR IS…BRUNO DEBERTOLIS, UN SUCCESSO MERITATO

Bruno Debertolis

Un nuovo riconoscimento per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino
Assegnato a Bardufoss in occasione dell’ultima tappa di Ski Classics
“È un successo di tutta la mia squadra” le prime parole di Debertolis
Il Team è il più cosmopolita, al sesto posto nella tenaglia scandinava

Nel freddo artico di Bardufoss (NOR) durante la ‘Grand Finale Summit 2 Senja’, ultima tappa di Ski Classics, ieri la motoslitta con la telecamera della diretta TV si blocca nel punto riservato ai tecnici dei rifornimenti delle squadre e, dunque in diretta, ecco la classica frase “The winner is…” rivolta a Bruno Debertolis che era in attesa dei suoi atleti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino. E così il mondo dello sci di fondo scopre che l’ex azzurro ed ex FFGG è il miglior Pro Team Director della XVII stagione del prestigioso circuito delle lunghe distanze.
Non c’è stato tempo di festeggiare, la gara era nel clou del proprio svolgimento, poi a fine giornata quando sul podio sono saliti i vincitori di quest’anno, Amund Riege del Team Aker Dæhlie, Anikken Gjerde Alnæs del Team Engcon e per le squadre il Team Engcon, c’è salito anche lui, Bruno Debertolis acclamato da atleti, organizzatori e tecnici del circuito, con quelli del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino in prima fila.
Così il primierotto finisce nella prestigiosa Ski Classics Hall of Fame al pari dei dirigenti dei ben più importanti, forti e ricchi teams scandinavi.
Tra il commosso e il soddisfatto, senza nascondere il proprio orgoglio, l’ex azzurro del fondo dedica le prime parole ai suoi collaboratori: “È una vittoria di tutto il Team, con me lavorano con indefessa passione e professionalità persone che hanno lo sci di fondo nel sangue e nel cuore. Siamo stati capaci di coagulare atleti di sei nazionalità (Italia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Norvegia e Svezia) coinvolgendoli in un bel gruppo unito”. Poi il doveroso tributo a Gianni Casadei (Robinson) e a Pavel Sehnal (Slavia Pojistovna), il primo da sempre al fianco di Debertolis, il secondo da questa stagione, consentendo di formare il team più cosmopolita di Ski Classics che in passato ha annoverato anche atleti di Russia, USA e Polonia.
Il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino si è confermato nuovamente la miglior squadra italiana con un significativo sesto posto dietro a cinque “corazzate” scandinave, ma davanti al super team Ragde Charge dei fratelli Aukland e al Team Futura Trentino, col quale Debertolis ha collaborato fortemente sostenendo tecnicamente la squadra.
Parole significative quelle di Oskar Svärd, direttore di Ski Classics: “Il ruolo di un direttore di Pro Team è importante, ma lo sono anche le persone che ci lavorano. Bruno non è solo un leader altamente qualificato e appassionato, ma anche una persona cordiale con tutti e un vero gentiluomo. Ha una profonda passione per lo sci e per Ski Classics ed è sempre pronto a supportare gli altri e ad aiutare quando possibile. Il modo in cui si prende cura dei suoi atleti e crea l’ambiente della squadra è davvero eccezionale. Bruno è un vincitore meritevole di questo premio”.
“Abbiamo concluso al sesto posto – afferma Debertolis – ed è il miglior risultato plausibile, diciamo razionale, da poter conseguire in Ski Classics finché, insomma, ci saranno cinque o sei teams con possibilità economiche e budget di un altro livello. Uno è dietro di noi e questo è già molto importante, e la soddisfazione mia personale, logicamente dopo quattro o cinque nomination, è chiaramente grande. È il risultato del lavoro di squadra, di tanti sacrifici, di levatacce per dare ai nostri atleti sci performanti e un’assistenza al pari delle squadre scandinave più blasonate. Logicamente questo non arriva dall’oggi al domani, è un percorso lungo iniziato nel 2017, nella stagione in cui abbiamo osato portare in squadra Justyna Kowalczyk. Lei, campionessa olimpica e mondiale, ci ha dato una notorietà che ci stiamo ancora portando addosso. Poi chiaramente sono stati determinanti tutti gli sforzi profusi da Gianni Casadei che negli anni non si è mai fermato nel sognare in grande, per portare nel Team atleti di diverse nazionalità anche molto importanti, e pure giovani italiani. I russi hanno corso con noi fino alle restrizioni, siamo stati i primi ad inserire atleti statunitensi nel roster di Ski Classics. Insieme abbiamo fatto un proficuo lavoro che dura da anni, che continua a procedere e crescere. Negli ultimi anni abbiamo giocato anche un po’ di strategia con i giovani, con gli atleti provenienti dalle Alpi e con atleti scandinavi di alto livello. È stato un processo lungo, di crescita generale di tutto il movimento nostro e del sistema, e questo ci ha portato ad essere indiscutibilmente il team di riferimento fuori dalla Scandinavia: di ciò sono molto orgoglioso. Forse a me va il merito di essere riuscito a tenere insieme i tasselli negli anni, perché non è facile conglomerare così tante nazionalità, mentalità e abitudini diverse, però questo risultato spetta anche alla squadra, al nostro staff. Un Team fantastico di persone che lavorano dalla mattina alla sera senza problemi, senza nessuna remora fin dalle due o dalle tre di mattina, anche dall’una di notte alla Vasaloppet. È un po’ questa forse la nostra forza, e speriamo che in futuro Ski Classics abbia anche in Italia una visibilità e un interesse un po’ più ampi, che ci sia qualcuno dello sci di fondo tradizionale che creda un po’ di più in questo ambiente, perché può aprire molte opportunità. Proprio a Bardufoss il circuito è stato chiamato per la prima volta Campionato del Mondo delle marathon. Spero che gli sforzi profusi, anche dal sottoscritto, riescano in futuro a dare un titolo iridato come negli altri sport, dove il vincitore di un circuito è Campione del Mondo. Chiaro che è una strada lunga, forse è utopia, però io continuo a crederci!”
Intanto da Forlì, dopo aver visto la Grand Finale Summit 2 Senja in diretta streaming, Gianni Casadei di Robinson PetShop non ha parole e a fatica nasconde l’emozione: “Con Bruno abbiamo sempre creduto in questo progetto e io ho creduto in lui. È una persona eccezionale. Ha talento ma soprattutto passione. Essere al suo fianco è sempre stato un privilegio ed ora sono orgoglioso del lavoro di tutti i miei ragazzi, tecnici e atleti.”
Parlare di futuro con Bruno Debertolis è troppo presto, ora è tempo di godersi il titolo di “Best Pro Team Director” di Ski Classics e un po’ di meritato riposo…

TEAM SLAVIA POJISTOVNA ROBINSON TRENTINO, UN 6° POSTO CHE PREMIA LA DETERMINAZIONE

TEAM SLAVIA POJISTOVNA ROBINSON TRENTINO, UN 6° POSTO CHE PREMIA LA DETERMINAZIONE

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Bilancio a quattro tappe dalla conclusione di Ski Classics per il team cosmopolita
Nonostante stop forzati per infortuni, è la miglior squadra italiana delle long distance
Ora l’appuntamento con la Birkebeinerrennet, a fine mese si chiude la 17.a Ski Classics

Questa stagione delle lunghe distanze dello sci di fondo è stata anomala nel calendario, complici le Olimpiadi. Così ecco un fine stagione concentrato, con la conclusione del challenge Ski Classics il 29 marzo con la Grand Finale Summit 2 Senja a Bardufoss-Finnsnes, in Norvegia. Questo weekend tocca alla Birkebeinerrennet, quarto ed ultimo dei Grand Classics events.
È tempo di fare un bilancio a due terzi della stagione per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, che non è certo male, anche se in quest’ultima parte la squadra è stata adombrata da alcuni eventi sfortunati.
La notizia importante è che alla vigilia della classica gara norvegese il team diretto da Bruno Debertolis cavalca la sesta posizione, situazione certo non abituale, ma sicuramente ricercata e meritata.
Solo nella prima edizione di Ski Classics il team, allora solo ‘Robinson Trentino’, aveva chiuso in sesta posizione grazie soprattutto alle super prestazioni della campionessa olimpica Justyna Kowalczyk (POL), ma erano anche altri tempi e altre situazioni riguardo a quello che sarebbe poi diventato il circuito di gare paragonato alla Coppa del Mondo, mentre la scorsa stagione ha chiuso all’8° posto, nuovamente miglior team italiano nel challenge long distance.
In questa 17.a edizione di Ski Classics, a quattro tappe dalla fine comanda il Team Engcon davanti a Eksjöhus e Ramudden, ma l’italiano Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino è sesto davanti nientemeno che al Team Ragde Charge.
In questo periodo Bruno Debertolis ha dovuto fare i conti con infortuni e altri impedimenti fisici dei suoi atleti. Ferme Oda Nerdrum per un problema alla mano, la promettente francese Hanna Fine per un disturbo al braccio, Michaela Patscheider a letto con l’influenza nel giorno della Vasaloppet, ma anche Gustav Eriksson fermo ai box per un problema all’inguine. Alla Birkebeiner salterà il turno invece per recuperare energie il francese Simon Vuillet.
La situazione in Ski Classics, a prescindere dal 6° posto tra i teams, vede al maschile primeggiare l’emergente Amund Riege davanti al convincente Kasper Stadaas, a posizioni invertite alla Marcialonga, con i ragazzi del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino così posizionati: Simon Vuillet 25°, Gustav Eriksson 32° e Fabian Stocek 36°.
Va meglio al femminile, con la classifica provvisoria dominata da Anikken Gjerde Alnaes e Thereza Hujerova al 13° posto, con a seguire Hanna Fine 16.a e Michaela Patscheider 19.a.
Uno dei vanti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino rimane la preparazione dei materiali, con sci eccellenti in tutte le condizioni, e si sta rivelando fruttuoso anche il gran lavoro di collaborazione col Team Futura, ora 8° nella generale grazie anche ai giovani azzurri lanciati proprio dal Team Robinson Trentino.
Tereza Hujerova racconta dopo la Orsa Grönklitt: “è la prima volta che partecipo a questa gara individual start. È stato abbastanza noioso farmela tutta da sola ed è stato difficile mantenere il ritmo, ma almeno alla fine è andata abbastanza bene e sono molto soddisfatta del risultato finale. Per quanto riguarda la Vasaloppet, sono davvero felice di essere riuscita a migliorare il mio record personale da 18a a 16a. Non è sicuramente la mia gara preferita, ma è andata piuttosto bene. Sono in buona forma, quindi spero di mantenerla anche per le prossime gare. Le condizioni erano piuttosto difficili, ma è qualcosa che mi si addice abbastanza bene”.
Michaela Patscheider è l’unica pedina azzurra del team più multietnico di Ski Classics: “purtroppo alla Vasaloppet non ho potuto partecipare perché mi sono ammalata, quindi abbiamo deciso di saltarla. La Orsa Grönklitt è una gara particolare, una 50 individuale. È stata abbastanza noiosa, anche di testa non era facile, però avevamo degli ottimi sci, ringrazio gli skimen e tutti quelli che lavorano per noi”.
Alla Vasaloppet c’era anche Pavel Sehnal, CEO di Slavia Pojistovna, pure in veste di partecipante: si è piazzato 5.235°, mentre lo scorso anno 6.207° su un totale di 16.000 concorrenti, ovviamente con degli sci molto performanti preparati dagli skimen del Team. “è stata una bella gara per me, ma sono soddisfatto del Team che al primo anno con i nostri colori è tra i primi al mondo. Non vedo nulla in contrario a proseguire, per il momento, questa bella partnership”.
Il presidente del Team Gianni Casadei, oberato di lavoro col suo Robinson Pet Shop, segue le gare più lontane in streaming: ”sono orgoglioso del lavoro dei nostri ragazzi e dei tecnici. Nonostante qualche problema di ordine fisico riusciamo a distinguerci e il 6° posto per noi è un ottimo risultato.”
Ora mancano le ultime gare di stagione, poi il bilancio finale del rinnovato Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino.

85 GIORNI ALLA 100 KM DEI FORTI. 30 ANNI DI SFIDE SUI SENTIERI CIMBRI

85 GIORNI ALLA 100 KM DEI FORTI. 30 ANNI DI SFIDE SUI SENTIERI CIMBRI

www.newspower.it

Tre sfide pensate per diversi livelli di preparazione sull’Alpe Cimbra
Si pedala lungo le storiche strade militari della Prima Guerra Mondiale Il 6 e 7 giugno
Il 1000Grobbe Bike Challenge con Nosellari Bike e 100 Km dei Forti Classic
Iscrizioni aperte con tariffa agevolata fino al 31 marzo

30 anni di mountain bike sull’Alpe Cimbra con la 100 Km dei Forti che si prepara a festeggiare quest’anno la sua 30ª edizione, confermandosi una delle classiche più amate e longeve della MTB italiana. Mancano 85 giorni al via e cresce l’attesa per il grande appuntamento in programma il 6 e 7 giugno a Lavarone, nel cuore dell’Alpe Cimbra, dove sport, natura e storia si incontrano dando vita a un evento capace di richiamare ogni anno centinaia di appassionati delle ruote tassellate dall’Italia e dall’estero. Nel panorama della mountain bike non è facile trovare una gara che unisca percorsi tecnici e spettacolari con un territorio ricco di fascino come quello dell’altopiano cimbro. I tracciati della 100 Km dei Forti seguono infatti in gran parte le storiche strade militari della Prima Guerra Mondiale, portando i biker a pedalare accanto agli imponenti forti che caratterizzano questa zona del Trentino e che hanno dato il nome alla manifestazione.
Sarà un fine settimana tutto dedicato alla MTB, con tre sfide pensate per diversi livelli di preparazione e per chi vuole vivere l’esperienza completa sull’Alpe Cimbra. Sabato 6 giugno ad aprire il programma sarà la Nosellari Bike, sgambata di 36,2 chilometri con partenza da Nosellari e arrivo a Lavarone Gionghi, un percorso veloce e divertente ideale per inaugurare il weekend di gara. Domenica 7 giugno sarà invece il momento della gara regina con la 100 Km dei Forti nelle sue due distanze tradizionali: la Marathon di 94,5 chilometri con 2397 metri di dislivello e la Classic di 52,4 chilometri con 1244 metri di dislivello, entrambe con partenza dal Parco Palù di Lavarone. La Marathon scatterà alle ore 9.00, seguita alle 9.15 dalla Classic e alle 9.16 dalla pedalata escursionistica, pensata per chi desidera vivere l’atmosfera della gara senza l’assillo del cronometro. A rendere ancora più avvincente il weekend c’è anche la 1000Grobbe Bike Challenge, la speciale combinata che comprende la Nosellari Bike del sabato e la 100 Km dei Forti Classic della domenica, una sfida su due giornate per i biker più resistenti. Negli anni la 100 Km dei Forti è diventata un punto di riferimento nel calendario nazionale della mountain bike marathon e richiama a ogni edizione oltre 1200 partecipanti tra atleti di alto livello e numerosi amatori. La manifestazione organizzata dallo SC Millegrobbe Lavarone, con il supporto dell’ApT Alpe Cimbra, Comune di Lavarone e di tanti volontari, è inserita anche nei circuiti Prestigio MTB e Trentino MTB, due serie molto seguite dagli appassionati delle ruote tassellate.
Le iscrizioni online sono aperte con tariffe agevolate fino al 31 marzo: Nosellari Bike 30 euro, 100 Km dei Forti Marathon e Classic 35 euro, 1000Grobbe Bike Challenge 45 euro; dal 1° al 30 aprile le quote salgono rispettivamente a 35, 40 e 50 euro.
Con l’arrivo della primavera entrerà nel vivo anche il lavoro sul territorio, con la tracciatura e la manutenzione dei percorsi. L’esperienza della 100 Km dei Forti però non si esaurisce nel weekend di gara: il tracciato è infatti percorribile durante tutto l’anno grazie al Tour della 100 Km dei Forti, un itinerario permanente perfettamente segnalato che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi dell’Alpe Cimbra tra pascoli, boschi e le storiche fortificazioni della Grande Guerra.
La 30ª 100 Km dei Forti è pronta così a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia, tra sport, natura e adrenalina sui sentieri dell’Alpe Cimbra.

Info: www.100kmdeiforti.it

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

Tra i numerosi eventi di giornata è show con la 16.a Marcialonga Young

Tra gli U14 successi per Sofia Orsi e Davide Trettel

Adele Andreolli e Gabriele Carrara a segno negli U16

Spettacolo con 150 partecipanti, domani i 70 km della 53.a Marcialonga

Alla Marcialonga regna la gioventù! In una giornata che oltre all’iniziativa solidale della “Stars” ha visto sfrecciare tanti piccoli fondisti, i più grandicelli a scendere in pista sono stati gli U14 e U16 della Young. La 16.a edizione ha accolto a Pozza di Fassa l’energia e la passione di oltre 150 giovani partecipanti impegnati su circuiti da 4,5 km fino a 7,5 km. L’evento ha goduto della collaborazione con l’Unione Sportiva Cornacci Tesero e si è svolto come parte del calendario nazionale riservato alle categorie giovanili.

Quattro le gare in programma, che si sono rivelate tanto veloci quanto spettacolari, condite anche da qualche caduta senza conseguenze ma soprattutto dal divertimento di atleti e pubblico. In un paesaggio imbiancato con vista Cima Undici e Cima Dodici, le prime a scendere in pista sono state le U14 femminili. Dopo il via si è presto formato un gruppetto di testa composto da cinque atlete che hanno preso il largo, diventando poi quattro in un arrivo sprint tra Angelica Calliari, Elisa Tisi, Martina Facchinelli e Sofia Orsi, con quest’ultima che è riuscita a precedere Calliari, 2.a e Tisi, 3.a. Al maschile grande prova di Davide Trettel che, incalzato da Stefano Ganz per tutto il primo giro, ha imposto un gran ritmo all’inizio della seconda tornata giungendo al traguardo in solitaria, seguito appunto da Stefano Ganz e da Antonio Broch, leggermente più staccato.

Pronti via, poi è toccato alla categoria degli U16, prima al femminile, dove un terzetto si è giocato la vittoria fino all’ultimo. Dopo una sfida serrata Adele Andreolli è riuscita a creare un piccolo gap nelle ultime centinaia di metri, che ha portato indisturbata fino al traguardo dove è giunta davanti a Gioia Bettega, 2.a, che nel frattempo era riuscita a sopravanzare Heidi Debertolis, 3.a.

Il gran finale della Marcialonga Young è spettato agli U16 maschili. Un dominio per Gabriele Carrara, figlio d’arte degli ex azzurri di fondo Bruno Carrara e Veronica Cavallar, il cui altro figlio Francesco ha vinto quest’oggi la Minimarcialonga. Al traguardo il classe 2010 è giunto con un buon distacco davanti a Davide Leso, 2°. Per il gradino più basso del podio la faccenda si è protratta fino agli ultimi metri, con una bagarre che ha visto spuntarla proprio nel finale Stefano Colpi.

Va così in archivio un sabato all’insegna dei più giovani. Domani tocca alla gara regina completare in grande il weekend della 53.a Marcialonga, con i top di Ski Classics che fremono per una sfida che si preannuncia di per sé incerta, ma a maggior ragione per la variabile meteo che terrà tutti col fiato sospeso.

Classifiche:

https://www.newspower.it/comunicati/marcialonga/classifiche/Marcialonga_class.htm

www.marcialonga.it

JOHANNES HØSFLOT KLÆBO, E CHI SENNÒ? IL TOUR DE SKI È TUTTO NORVEGESE

JOHANNES HØSFLOT KLÆBO, E CHI SENNÒ? IL TOUR DE SKI È TUTTO NORVEGESE

Stenshagen trionfa nella Final Climb dell’Alpe Cermis al Tour de Ski
Klæbo controlla e si aggiudica il record di 5 Tour de Ski
7° Pellegrino che chiude ai piedi del podio, grande anche Barp
Con la gara femminile cala il sipario sul 20° Tour de Ski


Nel Tour de Ski in Val di Fiemme Johannes Hoesflot Klæbo batte il cinque. È il campione norvegese il vincitore della 20.a edizione, aggiungendo così il suo quinto Tour in bacheca, è record! Strepitosi Pellegrino, che giunge 7° di giornata ma è ai piedi del podio del Tour, quarto per la terza volta in quattro anni, ed Elia Barp 11° e nono nel Tour. Nella giornata conclusiva del Tour de Ski è stata come da tradizione l’iconica Final Climb dell’Alpe Cermis a decretare il vincitore della classifica generale, con una mass start da 10 Km in tecnica libera con partenza da Lago di Tesero che ha premiato il norvegese Mattis Stenshagen con una ‘non strategia’, davanti a tirare sulle erte più difficili controllando il francese Lapierre. Stenshagen con la vittoria odierna, che aggiunge a quella della individual di Dobbiaco, è secondo nel Tour dietro a Klæbo, oggi 12° e ovviamente in controllo, a completare il podio finale con Amundsen, terzo, davanti appunto all’azzurro Pellegrino. Insomma un prevedibile podio tutto norvegese. Stenshagen ha imposto un ritmo serrato non appena iniziata la salita sulla pista Olimpia III, sembrando anche in grado ad un certo punto di impensierire Klæbo, arrivando a 35 secondi di distacco dal vertice della classifica provvisoria. Lungo gli strappi più ripidi (pendenza fino al 28% circa) lui e il francese Jules Lapierre, poi 2°, hanno staccato la concorrenza portandosi dietro il norvegese Emil Iversen e il russo Savelii Korostelev, giunto in top 10 nella classifica overall. In quinta posizione l’altro norvegese Harald Oestberg Amundsen, che conclude a podio nella classifica del Tour. Un’edizione, quella di questa stagione, che ha visto partire un totale di 122 atleti al primo appuntamento di Dobbiaco per poi ridursi a 69, tra fatica e influenze, alla decisiva Final Climb.
Nel mare norvegese che ha popolato le prime posizioni di classifica generale, l’unico faro è quello azzurro di Federico Pellegrino, che con un grande 7° posto odierno al traguardo della Final Climb, sempre a navigare tra i primi, ha combattuto fino all’ultimo per centrare il podio nella classifica generale ma ha dovuto accontentarsi nuovamente di un’altra quarta piazza: “sono sicuramente molto orgoglioso di com’è andata oggi. Pensare di essere stato lì a lottare fino agli ultimi 200 metri mi rende orgoglioso. È inutile recriminare per tutti i posti dove posso aver perso quella manciata di secondi, ma guardo il bicchiere mezzo pieno”.
Strepitosa top 10 finale per Elia Barp, che 11° al traguardo si è assicurato il nono posto generale: “è andata sicuramente molto bene. Sono partito senza molte aspettative e poi è arrivata una buona prestazione anche oggi. Essere nono in classifica generale mi rende veramente felice nel complesso. Il Tour è stato bellissimo. Peccato per la prima sprint dove probabilmente c’è stato qualche errore qua e là, magari potevo essere qualche secondo davanti, ma va bene così alla fine”.
Alle 15.30 il 20° Tour de Ski cala il sipario con la gara femminile. Come sempre spettacolare la Final Climb del Cermis, con le immagini irradiate in tutto il mondo e realizzate con l’ausilio di una poderosa produzione che ha schierato ben 34 telecamere, compreso un elicottero e due droni.

CLASSIFICA TOUR DE SKI:
1 KLAEBO Johannes Hoesflot (NOR) 1.56.12“; 2 STENSHAGEN Matthis (NOR) +30.1; 3 AMUNDSEN Harald Oestberg (NOR) +1.08.4;
4 PELLEGRINO Federico +1.27.6; 9. BARP Elia +2.34.8; 34 DAPRA Simone +5.50.1; 38 GRAZ Davide +6.14.8; 59 MOCELLINI Simone +10.31.6; 67 GABRIELLI Giacomo +14.36.1

CLASSIFICA 10 Km FT – Final Climb
1 STENSHAGEN Mattis NOR 33:25.5; 2 LAPIERRE Jules FRA +6.6; 3 IVERSEN Emil NOR +20.4; 4 KOROSTELEV Savelii AIN +25.4; 5 AMUNDSEN Harald Oestberg NOR +30.1; 6 DAVIES Joe GBR +39.0; 7 PELLEGRINO Federico ITA +46.5; 8 MUSGRAVE Andrew GBR +49.6; 9 LAPALUS Hugo FRA +52.7; 10 PARISSE Clement FRA +56.4
11 BARP Elia +56.7; 15 GRAZ Davide +1.15.7; 19 DAPRA Simone +1.29.0; 54 MOCELLINI Simone +3.25.5; 61 GABRIELLI Giacomo +4.19.0;