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DOLOMITES SASLONG HM: CHE SPETTACOLO! CHEVRIER E STENTA CAMOSCI IN VAL GARDENA

DOLOMITES SASLONG HM: CHE SPETTACOLO! CHEVRIER E STENTA CAMOSCI IN VAL GARDENA

I vincitori Xavier Chevrier e Caterina Stenta

Bel sole a riscaldare i runners della 3.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon
Vincono il valdostano Xavier Chevrier, favorito della vigilia, e Caterina Stenta, sorpresa di giornata
Podio per Daniele Felicetti e Andreas Reiterer tra i maschi, Manuela Marcolini e Justine Jendro tra le donne
Manuela Perathoner: “Giornata di grande sport in Val Gardena, siamo tutti molto contenti del nostro lavoro”

Il sole bacia i… bei runners della 3.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon che oggi, nella splendida cornice della Val Gardena, si sono sfidati lungo il percorso attorno al Gruppo del Sassolungo, dove a vincere in solitaria sono stati il valdostano di Fénis, Xavier Chevrier, e la friulana di Trieste, Caterina Stenta.
Paesaggi spettacolari e panorami mozzafiato hanno regalato emozioni fin dalle 8.30 del mattino, quando il primo blocco dei partenti è scattato all’ombra dell’Hotel Cendevaves, dal ladino ‘cento sorgenti’ che nascono e scorrono in questa zona di Monte Pana, per i 21 km e 900 metri di dislivello della gara allestita alla perfezione dall’ASV Gherdeina Runners con il supporto di Under Armour. È stata inoltre l’occasione per festeggiare un gradito ritorno nel mondo delle competizioni, il tanto amato… pasta party a fine gara, all’aperto, a regalare un momento conviviale agli atleti.
Gara maschile emozionante, ma solo per quanto riguarda le posizioni basse del podio perché per la vittoria, riprendendo una famosa citazione tanto cara al ciclismo, è stato fin da subito ‘un uomo solo al comando’ che non ha lasciato spazio agli avversari. Pronostici rispettati per Xavier Chevrier, campione mondiale (squadre), europeo e italiano di corsa in montagna, che alla sua prima apparizione alla Dolomites Saslong HM ha saputo conquistare la vittoria in terra altoatesina con una prestazione di assoluto valore, fermando il cronometro a 1h33’14’’ e abbassando il limite della gara di oltre 5 minuti. Non c’è stata storia, nonostante al valdostano, due giorni fa, sia stata somministrata una fiala di vaccino anti-Covid che lo ha un po’ debilitato. Il podio si è poi completato con il trentino Daniele Felicetti, staccato di 1’30’’, autore di una gara molto regolare in cui fin dai primi chilometri ha raggiunto la seconda posizione e l’ha mantenuta fino al traguardo. Terzo gradino per l’altoatesino Andreas Reiterer giunto a 2’54’’ dal vincitore, capace di vincere la sfida per il podio con il veneto Luca Cagnati, ‘scoppiato’ nell’ultimo km. Tra le donne, invece, grande sorpresa nel vedere la triestina Caterina Stenta tagliare il traguardo a braccia alzate, seppur con i crampi per quella che di fatto è la sua prima vittoria in una gara di trail running. All’arrivo confessa di avere il proprio punto forte nella discesa e di fare più fatica in salita: oggi, quando ha visto di poter rimanere con le più forti anche in salita, non ce n’è stato per nessuno. In discesa, per sua stessa ammissione, si è gettata a capofitto e ha raggiunto il traguardo con 48’’ di vantaggio sulla seconda classificata, l’emiliana Manuela Marcolini, e 1’39’’ sulla polacca di nascita e tedesca d’adozione Justine Jendro, altra sorpresa sul podio femminile di Monte Pana.
A fine giornata è Manuela Perathoner, presidente del comitato organizzatore ASV Gherdeina Runners, a tracciare un bilancio della giornata di trail running in Val Gardena: “Il bilancio finale è più che positivo: nonostante le restrizioni Covid abbiamo lavorato tanto e bene, siamo davvero contenti. Quest’anno, poi, abbiamo avuto uno splendido sole ad accompagnare grandi atleti alla loro prima apparizione qui in Val Gardena, che sono rimasti molto contenti del tracciato immerso nella natura, del tifo e delle persone. Per noi è stato un grande successo”. E ora dopo aver gustato il successo è già ora di pensare alla “Saslong” del 2022!
Info: www.saslong.run

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Classifica maschile
1 Chevrier Xavier Atl. Valli Bergamasche Leffe 01:33:14; 2 Felicetti Daniele 01:34:44; 3 Reiterer Andreas Asv Telmekom Team Suedtirol 01:36:08; 4 Cagnati Luca Atletica Valli Bergamasche 01:37:13; 5 Gardener Stefano 01:38:54; 6 Piazza Georg Asv Gherdeina Runners 01:43:14; 7 Innerebner Andreas Asc Lf Sarntal Raiffeisen 01:44:07; 8 Rasom Mauro U.S. Dolomitica Asd 01:45:39; 9 Clara Luca Asv Gherdeina Runners 01:46:05; 10 Messner Lukas 01:47:23

Classifica femminile
1 Stenta Caterina 02:04:22; 2 Marcolini Manuela G.S. Orecchiella Garfagnana 02:05:11; 3 Jendro Justine 02:06:02; 4 Pircher Petra Asc Laas Raiffeisen 02:08:20; 5 Thaler Edeltraud Asv Telmekom Team Suedtirol 02:09:25; 6 Senfter Irene A.S.D. Suedtirol Team Club 02:10:53; 7 Schio Federica A.S.D. Atletica Lupatotina 02:12:17; 8 Meloni Beatrice Gruppo Sportivo Alpini Sovere 02:13:43; 9 Gerlach Anna Ricarda Lg Telis Finanz Regensburg 02:15:36; 10 Sartori Maddalena G.S. Fraveggio 02:18:44

DOLOMITES SASLONG HM AI NASTRI DI PARTENZA. DA MONTE PANA SI PARTE ALLE 8.30

DOLOMITES SASLONG HM AI NASTRI DI PARTENZA. DA MONTE PANA SI PARTE ALLE 8.30

Stefano Gardener, vincitore nel 2019, in azione

Domani va in scena la 3.a edizione delle Dolomites Saslong Half Marathon
ASV Gherdeina Runners in cabina di regia con il supporto di Under Armour
Viabilità modificata con chiusura della SS243 per il Passo Gardena dalle 7.45 alle 10.30
Nel 2019 vinsero Stefano Gardener in 1h41’32’’ e Petra Pircher in 2h05’44’’

In Val Gardena non si attende altro che l’inizio della 3.a Dolomites Saslong Half Marathon, che domani prenderà il via da Monte Pana per uno spettacolo unico nel suo genere. L’ASV Gherdeina Runners, assieme al prezioso supporto di Under Armour – main sponsor della manifestazione, ha definito anche gli ultimi dettagli ed è ormai tutto pronto per la gara di trail running nella splendida cornice delle Dolomiti.
Il programma ufficiale parte oggi con il ritiro dei pettorali, momento in cui verranno richiesti ai partecipanti anche la dichiarazione di responsabilità e la copia del certificato ‘testato, vaccinato o guarito’, ovvero tampone negativo oppure certificato vaccinale oppure certificato di guarigione dal Covid.
L’attenzione poi si sposterà sulla giornata di domani con la gara attorno al Gruppo del Sassolungo che prenderà il via alle 8.30, anticipata di mezz’ora rispetto all’orario originale per motivi organizzativi e con la chiusura della strada SS243 che porta al Passo Gardena dalle 7.45 alle 10.30. Dopo la partenza dall’incantevole Monte Pana si sale subito di quota con l’ascesa che porterà gli atleti a raggiungere il rifugio Emilio Comici. Da qui, il percorso si svilupperà costantemente sui 2.200-2.300 metri di altitudine fino a raggiungere il rifugio Sasso Piatto, punto fondamentale della gara perché da lì comincerà la discesa che riporterà i runners a Monte Pana per l’arrivo.
Sarà una sfida all’ultimo respiro tra i grandi della corsa in montagna, con la lista di partenza che tra i nomi di spicco vede Stefano Gardener, l’ultimo vincitore dell’evento altoatesino, che nel 2019 completò i 21 km e 900 metri di dislivello in 1h41’32’’ staccando di quasi 3 minuti Georg Piazza e poco meno di 5 Daniele Felicetti, anch’essi al via domani. Un altro sicuro protagonista, che alla Dolomites Saslong HM non ha mai gareggiato, è Xavier Chevrier il cui palmares parla da solo: pluricampione europeo e italiano, ma anche campione mondiale a squadre di corsa in montagna, farà certamente valere la sua esperienza per conquistare il successo. Da non sottovalutare nemmeno la presenza di Luca Cagnati, atleta della nazionale italiana di corsa in montagna, iscritto proprio all’ultimo e che sarà della partita per il successo finale.
Tra le donne, invece, ci sarà la dominatrice delle passate edizioni, quella Petra Pircher che domani cercherà il tris personale in Val Gardena. Nel 2019 chiuse con un tempo di 2h05’44’’ e vinse con un vantaggio di un minuto e mezzo su Nicol Guidolin, che quest’anno non sarà presente. Lo saranno invece Manuela Marcolini ed Edeltraud Thaler, rispettivamente terza e quarta nel 2019, le quali proveranno ad avvicinarsi all’altoatesina con l’obiettivo, perché no, di farle uno scherzetto.
Domani alle 8.30 il via alla gara per uno spettacolo a dir poco… dolomitico!
Info: www.saslong.run

LA GRAN FONDO VAL CASIES RIAPRE I BATTENTI. DAL 1° GIUGNO ISCRIZIONI APERTE

LA GRAN FONDO VAL CASIES RIAPRE I BATTENTI. DAL 1° GIUGNO ISCRIZIONI APERTE

Il 19 e 20 febbraio 2022 si terrà la 38.a edizione della Gran Fondo Val Casies
Il comitato organizzatore sta lavorando a pieno regime per la ripartenza del 2022
Le iscrizioni pervenute per l’edizione 2021 saranno valide per il prossimo anno

Con la neve che pian piano scompare completamente dalle montagne e dalle vallate del Trentino-Alto Adige, c’è chi già pensa al prossimo inverno. È così anche in Val Casies, dove inizia a prendere forma la 38.a edizione della Gran Fondo Val Casies dei prossimi 19 e 20 febbraio, sempre sulle tradizionali distanze di 30 o 42 km, in tecnica classica il sabato e in skating la domenica.
A partire dal 1° giugno si apriranno le iscrizioni alla gara sugli sci da fondo tra le più amate dell’intero arco alpino. Sarà un’edizione carica di significato per il comitato organizzatore, che punterà a ripartire dopo un’annata che ha visto la prima cancellazione assoluta dell’evento, a causa della pandemia da Coronavirus, in 38 anni di storia gloriosa. Ora il Covid sembra allentare un po’ la presa e quale momento più propizio per rilanciare un settore, quello agonistico, che ha visto fin troppe cancellazioni nel corso degli ultimi dodici mesi? I lavori in Val Casies non si sono mai fermati, ed anzi, il comitato organizzatore dopo aver tentato invano il tutto per tutto per portare in porto l’edizione 2021 si è mosso subito puntando lo sguardo al futuro e alla 38.a edizione, con i lavori che continuano a pieno regime.
Ci si potrà iscrivere alla Gran Fondo Val Casies e riservarsi un posto ai nastri di partenza, sia in modalità telematica con l’accesso al portale Datasport, sia attraverso bonifico bancario. Sarà necessario effettuare il versamento della quota d’iscrizione fissata a 63 euro per le gare in tecnica classica di sabato 19, e a 64 euro per quelle in tecnica libera di domenica 20, mentre per chi vorrà correre in entrambe le tecniche la quota di partecipazione ammonta a 103 euro. Infine, per la consueta ‘Just for Fun’ non competitiva, si dovranno versare 51 euro nel caso si volesse partecipare ad una sola delle due giornate in programma, altrimenti il costo sale a 83 euro per prendere il via in entrambe le tecniche. Si ricorda inoltre che, in seguito alla cancellazione dell’edizione 2021, le quote d’iscrizione già versate rimarranno valide per il 2022.
Ripartire per continuare a guardare il futuro con occhi sognanti e riprendere quel bellissimo filo interrotto solo per cause di forza maggiore, perché la storia continua nel nome della Gran Fondo Val Casies.

Info: www.valcasies.com

LA ‘SPRINT’ APRE IL MARMOTTA TROPHY. VITTORIA A LIETHA E ALEXANDERSSON, CANCLINI 2°

LA ‘SPRINT’ APRE IL MARMOTTA TROPHY. VITTORIA A LIETHA E ALEXANDERSSON, CANCLINI 2°

Sole e paesaggio da sogno al Marmotta Trophy in Val Martello per la Coppa del Mondo di skialp
Gara ‘Sprint’ vinta e dominata da Arno Lietha (Sui) e Tove Alexandersson (Swe) tra i Senior
Nicolò Canclini ottimo secondo davanti a Cardona Coll, mentre Fatton e Harrop completano il podio donne
Domani alle 9 ‘Individual’ con grande spettacolo e percorsi mozzafiato tra le cime dell’Ortles-Cevedale

Un bellissimo sole e un paesaggio da sogno in Val Martello, dove oggi si è svolta la prima giornata di gare del Marmotta Trophy, quarta tappa di Coppa del Mondo di scialpinismo. Al Centro Biathlon ‘Grogg’, nella ‘Sprint’ inaugurale, si sono sfidati i più forti protagonisti della disciplina, con lo svizzero Arno Lietha e la svedese Tove Alexandersson a dettare legge sulle nevi altoatesine. È stata una mattinata intensa, partita fin dalle 9 con le qualificazioni, utili a delineare il quadro generale di forma in vista delle batterie finali.
Le prime a scendere in pista sono state le ragazze della categoria U20, seguite a ruota dai maschi, con un grande rispetto da parte di tutti delle disposizioni anti-Covid. Gara ovviamente a porte chiuse e mascherine indossate fino ad un minuto dal via per gli atleti, ma anche aree ben separate con gel igienizzante ad ogni ingresso, insomma un vero successo anche sotto l’aspetto della sicurezza. Passando alla gara, sono state poche le sorprese e tanto il divertimento sul percorso della Val Martello che, dopo l’uscita dallo stadio, ha impegnato gli atleti in una breve salita caratterizzata dalla presenza di un tratto da superare con gli sci in spalla, ed un altro breve tratto con pendenze a doppia cifra prima del cambio pelli. Da lì in poi è stata tutta discesa, con la picchiata verso il Centro Biathlon a portare sul traguardo finale. A vincere tra le più giovani è stata la svizzera Caroline Ulrich che in volata ha saputo battere le italiane Samantha Bertolina e Lisa Moreschini, rispettivamente seconda e terza.
Poco dopo è stata la volta dei maschi U20 con una doppietta svizzera a farla da padrone: primo Léo Besson che festeggia in grande stile il proprio 20° compleanno, e secondo Matteo Favre alla sua seconda apparizione in Coppa del Mondo. Al terzo posto il leader della classifica generale, l’austriaco Paul Verbnjak che guadagna punti preziosi per mantenere la vetta.
Alle 10.30 è scattata la prova dei Senior e degli U23, con il sole a fare capolino tra le vette innevate e a riscaldare l’atmosfera per la sfida tra i ‘big’. Sin dalle qualificazioni, lo svizzero Arno Lietha ha fatto capire che puntava al successo, e così è stato. Batterie di quarti di finale e semifinale vinte senza grossi problemi, ma è stato proprio in finale che Lietha ha dovuto sfoderare tutte le proprie abilità per avere ragione di Nicolò Ernesto Canclini. L’italiano ha combattuto fino all’ultimo metro, ma un cambio non perfetto prima della discesa lo ha costretto ad arrendersi al giovane Lietha. Terzo posto finale per lo spagnolo Oriol Cardona Coll.
Copione simile anche al femminile, con una sola donna al comando in tutte le batterie, fatta eccezione per la prova di qualificazione. È la svedese Tove Alexandersson a portare a casa il successo con delle manches davvero incredibili, dominate dal primo all’ultimo metro. La scandinava classe ’92, grazie a questa vittoria, guadagna punti fondamentali per portarsi al comando della classifica ‘overall’ di Coppa del Mondo, che prima era dominata dalla francese Axelle Gachet Mollaret la quale nella sprint odierna non è riuscita ad esprimersi al meglio. Secondo posto per la leader di specialità, la svizzera Marianne Fatton, mentre alle sue spalle, a completare il podio, si è piazzata la francese Emily Harrop.
Tra gli Under23 uomini è ancora Arno Lietha al primo posto, davanti all’azzurro Giovanni Rossi e Florian Ulrich, mentre tra le donne la festa è di marca francese con Marie Pollet Villard a precedere le azzurre Giulia Murada e Giorgia Felicetti.
Ora l’attenzione si sposta sulla giornata di domani, quando alle ore 9 partirà la gara ‘Individual’ che chiuderà il weekend di Coppa del Mondo di skialp in Val Martello. Grande spettacolo e percorsi mozzafiato accoglieranno gli atleti al cospetto delle cime dell’Ortles-Cevedale.
Info: www.marmotta-trophy.it

Senior Men

  1. Lietha Arno SUI 0:03:11.369; 2. Canclini Nicolo Ernesto ITA 0:03:12.591; 3. Cardona Coll Oriol ESP 0:03:15.671; 4. Arnold Iwan SUI 0:03:20.303; 5. Knopf Stefan GER 0:03:22.537; 6. Anselmet Thibault FRA 0:03:28.346

Senior Women

  1. Alexandersson Tove SWE 0:03:31.883; 2. Fatton Marianne SUI 0:03:36.970; 3. Harrop Emily FRA 0:03:44.828; 4. Garcia Farres Marta ESP 0:03:46.006; 5. Bonnel Lena FRA 0:03:53.409; 6. Jagercikova Marianna SVK 0:03:56.179;

U20 Men

  1. Besson Léo SUI 0:03:09.765; 2. Favre Matteo SUI 0:03:10.634; 3. Verbnjak Paul AUT 0:03:15.597; 4. Rogier Noé FRA 0:03:20.294; 5. Bussard Thomas SUI 0:03:26.514; 6. Tritscher Julian AUT 0:03:38.135

U20 Women

  1. Ulrich Caroline SUI 0:03:47.549; 2. Bertolina Samantha ITA 0:03:47.921; 3. Moreschini Lisa ITA 0:03:48.562; 4. Ravinel Margot FRA 0:03:52.243; 5. Lietha Ronya SUI 0:04:18.112; 6. Weßling Sophia GER 0:04:37.364
GF DOBBIACO-CORTINA: LA VITTORIA SI GIOCA SUL FILO. LO SCI DI FONDO PIACE ANCHE AD EX PILOTI E CALCIATORI

GF DOBBIACO-CORTINA: LA VITTORIA SI GIOCA SUL FILO. LO SCI DI FONDO PIACE ANCHE AD EX PILOTI E CALCIATORI

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Serata di sabato al Grand Hotel di Dobbiaco con drink omaggio
Oggi scadenza delle iscrizioni: 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)
Berdal e Gjeitnes vincitori dell’ultima tappa Visma – al via Christian Danner e Patrik Andersson

La 43.a edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina sta per presentarsi al mondo e andrà in scena sabato 1 febbraio con l’evento “Ski Classics” – che recentemente alla Marcialonga ha visto primeggiare Berdal e Gjeitnes – e domenica 2 febbraio con la gara amatoriale “Challengers” in tecnica libera.
Dall’aeroporto militare di Dobbiaco la gara scatterà seguendo il tracciato della vecchia ferrovia delle Dolomiti, attraversando due gallerie e completando 42 km in tecnica classica prima di arrivare nel cuore di Cortina d’Ampezzo. Medesima sorte – e questa è la novità assoluta – per il percorso domenicale, non prima di essersi rifocillati al Grand Hotel di Dobbiaco sabato in serata, in occasione dell’Edelweiss Party dalle ore 17.30 alle ore 23, che premierà tutti i concorrenti con un drink omaggio ed un lauto buffet al termine della contesa in tecnica classica.
La gara dei professionisti delle lunghe distanze dopo la partenza dalla piana di Dobbiaco sale per un breve tratto verso San Candido, per rientrare a Dobbiaco ed attraversare la Nordic Arena, lambisce poi il Lago di Dobbiaco, il Cimitero di Guerra, regala successivamente la Vista Tre Cime e “saluta” il Lago di Landro. Dopo la salita fino a Passo Cimabanche, il punto più alto della gara a 1.529 metri, la granfondo concede agli atleti un attimo di respiro scendendo fino ad Ospitale e Fiames, per arrivare in zona autostazione nel centro di Cortina. La competizione della domenica, in tecnica libera, dal via entra nella Nordic Arena e “copia” il tracciato dei pro, accorciando a 32 km il totale della distanza.
Soddisfazione tra gli albergatori per l’indotto che si prospetta con il “boom” di prenotazioni anche per un’intera settimana, godendosi poi la diretta della manifestazione sui canali di Sky Sport, con i due vincitori a ricevere in premio un toro ciascuno: “Giovanni” e “Ferdinando” i nomi dei bovini, impressi sull’assegno di gara.
Tord Asle Gjerdalen e Astrid Øyre Slind avranno il dente avvelenato e saranno loro stessi a volersi rimettere in gioco, dopo qualche vittoria sfuggita di un soffio. Il Team Ragde Eiendom e il Team Koteng se le daranno così di ‘santa ragione’, con la svedese Britta Johansson Norgren altra atleta in cerca di riscatto. I nomi sul tracciato che sfila da Dobbiaco a Cortina si sprecano e sabato al via ci saranno anche Christian Danner, ex pilota di Formula1 che prese parte ad una cinquantina di gran premi, e l’ex calciatore Patrik Andersson, difensore svedese che ha indossato tra le altre anche le maglie di Bayern Monaco e Barcellona, mentre nella gara skating di domenica spicca il nome di Antonella Confortola.
Il comitato ringrazia infine per l’importante contribuito il 6° Reggimento Alpini, con un bel gruppo di uomini ad aiutare ad allestire il traguardo (e non solo), i volontari, i dipendenti del comune e della partecipata comunale. Le iscrizioni sono in scadenza in data odierna, a 100 euro per i 42 km e 75 euro per i 32 km.

Info: www.dobbiacocortina.org

GF DOBBIACO-CORTINA TRA 10 GIORNI AL VIA. PISTA “DA CORRIDA” E MEDAGLIA BRONZEA ALL’ARRIVO

GF DOBBIACO-CORTINA TRA 10 GIORNI AL VIA. PISTA “DA CORRIDA” E MEDAGLIA BRONZEA ALL’ARRIVO

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Ai vincitori della 43.a edizione due tori: “Giovanni” e “Ferdinando”
Incertezza Ski Classics: chi vincerà? La skating da Dobbiaco a Cortina sarà ‘Challengers’
Scadenza 28 gennaio: iscrizioni a 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)

La pausa forzata dalla Granfondo Dobbiaco-Cortina della scorsa stagione ha lasciato ancor più voglia di ripartire ai fondisti, che l’1 e il 2 febbraio accorreranno in massa. E a circa dieci “lune” dall’evento Visma Ski Classics la pista è stata completata, garantendo due spettacolari percorsi di 42 e 32 km da affrontare nella medesima direzione di marcia, questa la novità sostanziale di questa stagione.
Il dato dei 2000 partecipanti potrà addirittura rimpinguarsi viste le iscrizioni ancora apertissime, con quote da saldare entro il 28 gennaio a 100 euro per competere in tecnica classica nei 42 km, o 75 euro per divertirsi in tecnica libera nei 32 km, tariffe comprendenti un fantastico berrettino con le località della Granfondo bene in evidenza, un braccialetto Fischer con lo slogan “Skiing is not a lifestyle. It’s Life”, e tutti i servizi, come trasporto in autobus prima e dopo la gara (servizio shuttle tra Cortina e Dobbiaco), il servizio di sciolinatura, assistenza tecnica e medica, un gadget e il pettorale, il trasporto dei sacchi indumenti dalla zona di partenza alla zona di arrivo e i ristori lungo il percorso e all’arrivo, inoltre il pettorale non si dovrà restituire, resterà in ricordo ad ogni partecipante, così come una medaglia di bronzo destinata a tutti coloro i quali taglieranno il traguardo.
Il comitato organizzatore presieduto da Herbert Santer afferma che: “dall’Aeroporto di Dobbiaco alla periferia di Cortina il percorso è un gioiello”, e sta ultimando i dettagli procedendo in sintonia, con solo il tratto finale da innevare all’ultimo: “Stiamo innevando verso il centro di Cortina una prima striscia, in modo tale da essere pronti per ‘tirare’ il velo finale – afferma il vicepresidente Igor Gombac. – Il nostro prodigarci ha dato subito fiducia agli atleti che hanno risposto presente”. Il comitato tiene a ringraziare i privati che consentono il passaggio sui loro terreni dei fondisti sbuffanti, i migliori dei quali saranno ‘premiati’ dalla inusuale consegna (metaforica) dei due tori “Giovanni” e “Ferdinando”. Il dobbiachese Hansjörg Bergman, il cortinese Sergio Bachmann, il piacentino Vittorio Dall’O e il bellunese Giuseppe Floridia (40 edizioni) sono ‘senatori’ dell’evento, capace di raccogliere l’affezione dei ‘locals’ così come di tanti scandinavi.
Per quanto riguarda ‘la conta’ dei favoriti attenzione a Tord Asle Gjerdalen, che sta rientrando in forma e dopo la Marcialonga ha un altro obiettivo dichiarato: “Cerco il poker alla Dobbiaco-Cortina, una delle competizioni che mi piace di più affrontare, poiché regna l’incertezza fino all’ultimo e mi posso giocare la mia strategia”. Attualmente i leader di classifica nel circuito Visma Ski Classics sono i portacolori del team Koteng, Stian Hoelgaard e Astrid Slind che sta mettendo i bastoni tra le ruote alla favorita Britta J. Norgren.
42 chilometri in tecnica classica ‘Visma Ski Classics’ da affrontare il 1° febbraio, 32 km in tecnica libera ‘Challengers’ da gustare nella giornata successiva, un menù di gran classe per i fondisti di tutto il mondo.

Info: www.dobbiacocortina.org

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

Oggi a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Fulmine a ciel sereno: evento annullato sulla “Pra di Tori”
Prima della fase finale migliori tempi di Selina Joerg e Tim Mastnak
Fischnaller e Bagozza autori del terzo e sesto miglior tempo in qualifica

Quando meno te l’aspetti…
Oggi a Carezza si disputava, per la nona volta, la FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard, ma dopo la prima fase di qualificazione disputata al meglio, agli ottavi di finale maschili la decisione della giuria è stata prima di sospendere la gara, poi, visti vani i vari tentativi, di annullare la stessa.
È successo che nello spigolo di una porta si è creata una buca pericolosa per la sicurezza degli atleti. Davvero un peccato, perché tutti gli snowboarder hanno avuto parole di apprezzamento sulla preparazione della pista, ma le temperature morbide non hanno aiutato e laddove le lamine fendevano la neve era inevitabile il crearsi di buche. In quella ‘incriminata’ sono incappati anche Bormolini e Coratti, mentre era entrato nel lotto dei finalisti anche Fischnaller, con il terzo tempo: “Ora sta piovendo (subito dopo lo stop – ndr) e quando ho visto che avevano annullato lo slalom di Obereggen ho subito temuto il peggio. Mi dispiace tantissimo per l’organizzazione perché si erano impegnati moltissimo. Per me questa gara era importante perché giocavo in casa e sarei stato pronto, come ho dimostrato in qualifica, mi potevo giocare tranquillamente un altro podio”, così come Bagozza con il sesto tempo: “Non sono sceso in pista negli ottavi. Eravamo davanti al nostro pubblico e questo ci dava forza. Se non c’erano le condizioni di continuare, è giusto sia andata così”. Strepitoso il trentino Mirko Felicetti nella prima manche di qualifica, ottenendo il secondo tempo, compromettendo tutto però nella seconda a causa di una caduta. Tra le donne come sempre dominanti le tedesche, anche nelle qualifiche, con Selina Joerg davanti a Ramona Theresia Hofmeister e all’olandese Michelle Dekker. Decima Nadya Ochner, uscendo dai giochi alla prima manche degli ottavi: “Sono partita abbastanza decisa, forse troppo dritta e in linea. In quella porta ho preso tutte le buche di traverso e sono caduta, purtroppo. In finale bisogna spingere, sennò non si vince, certo… oggi è andata così!”. Anche l’autore del miglior tempo al maschile – lo sloveno Tim Mastnak – si sentiva in buone condizioni ed è stato l’ultimo a scendere prima dell’interruzione: “Ho affrontato la parte blu, quindi non so cosa ci fosse dall’altra parte. La prossima volta andrà meglio”. Rimarranno valide le qualifiche ai fini dei punteggi FIS e non di Coppa del Mondo. Il direttore di pista Georg Eisath è sconsolato ma conscio del fatto che non si potesse fare altrimenti, la sicurezza degli atleti viene prima di tutto: “Si è formata una buca su una porta e purtroppo non c’era più la possibilità di sistemarla. Per motivi di sicurezza dei concorrenti è stato dunque deciso di sospendere la gara. Peccato perché tutto il resto della Pra di Tori era buono, ma in una gara in parallelo basta un nonnulla per creare disparità. Bisognerebbe spostare tutte le porte e questo non è materialmente possibile, anche dal punto di vista delle tempistiche della diretta televisiva”.

Info: www.carezza.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Qualifications – Men
1 MASTNAK Tim SLO 1:12.18; 2 LOGINOV Dmitry RUS 1:12.84; 3 FISCHNALLER Roland ITA 1:13.25; 4 LEE Sangho KOR 1:13.37; 5 BAUMEISTER Stefan GER 1:13.45; 6 BAGOZZA Daniele ITA 1:13.71; 7 KWIATKOWSKI Oskar POL 1:13.88; 8 MARGUC Rok SLO 1:13.96; 9 CORATTI Edwin ITA 1:14.00; 10 KOSIR Zan SLO 1:14.01; 11 OBMANN Fabian AUT 1:14.01; 12 BORMOLINI Maurizio ITA 1:14.09; 13 MATHIES Lukas AUT 1:14.22; 14 GAUDET Arnaud CAN 1:14.28; 15 PAYER Alexander AUT 1:14.37; 16 KARLAGACHEV Dmitriy RUS 1:14.43

Qualifications – Women
1 JOERG Selina GER 1:17.28; 2 HOFMEISTER Ramona Theresia GER 1:17.54; 3 DEKKER Michelle NED 1:17.81; 4 ZOGG Julie SUI 1:18.17; 5 LANGENHORST Carolin GER 1:18.17; 6 NADYRSHINA Sofia RUS 1:18.21; 7 RIEGLER Claudia AUT 1:18.29; 8 HOCHREITER Melanie GER 1:18.29; 9 DANCHA Annamari UKR 1:18.33; 10 OCHNER Nadya ITA 1:18.36; 11 KUMMER Patrizia SUI 1:18.60; 12 JENNY Ladina SUI 1:18.65; 13 JURITZ Jemima AUT 1:18.67; 14 SOBOLEVA Natalia RUS 1:18.74; 15 KROL Aleksandra POL 1:18.84; 16 GASSER Larissa SUI 1:18.87

WEEK END AL CALOR BIANCO IN VAL MARTELLO. DOMANI SPRINT E DOMENICA INEDITA MASS START 60

WEEK END AL CALOR BIANCO IN VAL MARTELLO. DOMANI SPRINT E DOMENICA INEDITA MASS START 60

IBU Cup, oggi riposo dopo la sprint di ieri in Val Martello innevata di fresco
Domani si replica con la 10 e 7,5 km sprint con gli azzurri sotto la lente
Domenica la “prima” della mass start con 60 atleti al via
La Val Martello rimane un fulcro importante per il biathlon italiano

Giornata di pausa e di allenamenti oggi in Val Martello per gli atleti della IBU Cup, il torneo che celebra proprio in Alto Adige l’epilogo di stagione e che si completerà con la sprint di domani e la mass start 60 di domenica. Una leggera nevicata ha imbiancato ulteriormente piste e contesto dello stadio del biathlon in Alta Val Martello riportando di attualità, in questo ultimo scorcio d’inverno, il biathlon che conta, appena uno scalino sotto la Coppa del Mondo.
Domani il programma ripropone una sprint, dopo quella di ieri, con tre giri per la 10 km maschile e con un totale di 7,5 km invece per le femmine, con qualche atleta che vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il russo Anton Babikov è il leader della classifica provvisoria sprint, ma giovedì è “precipitato” al 13° posto appena dietro al connazionale Sergey Korastylev, che lo segue nella graduatoria generale.
Il poker norvegese con i giovani della squadra scandinava ha condizionato la sprint di ieri, nella quale spicca il sesto posto dell’altoatesino di Ridanna Patrick Braunhofer, convinto di potersi ripetere domani o, addirittura, migliorarsi. Al via domani anche Cappellari, Zini, Rodigari, Ghiglione e il debuttante in IBU Cup Jan Kuppelwieser, in gara con i colori della ASV Martello, società organizzatrice.
Annuncia scintille e ‘sportellate’ anche la gara femminile. Le protagoniste di stagione sprint Andersson, Slivko ed Hettich sono finite lontane dal podio, ieri, sulla impegnativa pista di Martello. È stato confronto serrato tra l’ucraina Olga Abramova e la russa Kristina Reztsova, finite nell’ordine, con un errore al poligono della russa a fare la differenza in una mattinata leggermente ventosa, appunto a condizionare i risultati. Per l’Italia c’è la speranza di una nuova bella gara della valdostana Samuela Comola, giovedì 10.a, mentre al via sono annunciate altre due azzurre, Michela Carrara e la gardenese Irene Lardschneider, con quest’ultima in animo di migliorare il 29° posto di giovedì.
Domenica salgono l’attenzione e la curiosità sul debutto assoluto della spettacolare mass start 60, una chicca per la cui vernice la IBU ha chiamato in causa l’organizzazione di Martello.
Domani start alle 10 e alle 13, domenica alle 10 e alle 12.30, rispettivamente per maschi e femmine.

Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com

LE NAZIONI DELLA IBU CUP. VAL MARTELLO PRONTA A PARTIRE

LE NAZIONI DELLA IBU CUP. VAL MARTELLO PRONTA A PARTIRE

IBU Cup in Val Martello dal 14 al 17 marzo

Centro del Biathlon della Val Martello sede di gara

Giovedì e sabato prove sprint, domenica Mass Start 60

114 biatleti e 101 biatlete ai nastri di partenza

IBU Cup pronta al rush finale, questa settimana in Val Martello. Dal 14 al 17 marzo si affronteranno alcuni fra i migliori interpreti del biathlon, a dar vita a contest da urlo nella ‘valle delle fragole’. Tra carabina e sci di fondo andranno in scena le sfide proposte dal Centro del Biathlon della Val Martello, ponendo anche la ciliegina sulla torta al finale di stagione.  



La parola biathlon è composta dal prefisso latino ‘bi’ [due] e dal greco ‘athlon’ [gara], è un’evoluzione delle pratiche militari e venatorie e vede gli atleti cercare di percorrere nel minor tempo possibile un tracciato da affrontare sugli sci da fondo, sostando nelle postazioni di tiro cimentandosi con la carabina. In Val Martello l’Austria schiererà ai nastri di partenza dieci biatleti (5 uomini e 5 donne), il Belgio due, il Brasile uno, la Bulgaria sei (tre uomini e tre donne), il Canada otto (4 uomini e 4 donne), la Croazia quattro (due uomini e due donne), la Repubblica Ceca dodici (6 uomini e 6 donne), la Spagna tre (due uomini e una donna), la Finlandia otto (4 uomini e 4 donne), la Francia dodici (6 uomini e 6 donne), la Gran Bretagna quattro (3 uomini e una donna), la Germania sedici (8 per categoria), l’Ungheria 4 (3 maschi e una femmina), l’Italia tredici (7 maschi e 6 femmine), la Lituania quattro (3 maschi e una femmina), la Moldavia quattro (due ciascuno), la Norvegia sedici (8 ciascuno), la Polonia sei (3 per categoria), la Russia grande favorita sedici (8 per categoria), la Slovenia otto (4 per categoria), la Serbia sei (5 uomini e una donna), la Svizzera tredici (6 uomini e 7 donne), la Slovacchia undici (6 uomini e 5 donne), la Svezia dieci (5 per categoria), l’Ucraina quindici (7 maschi e 8 femmine), e l’India infine con tre atleti, un maschio e due femmine, per un totale di 114 biatleti e 101 biatlete in una festa di colori e nazioni che prenderà vita nella bella vallata altoatesina.

Domani e mercoledì i primi allenamenti, in vista delle prove sprint di giovedì 14 marzo, di 10 km per i maschi e di 7.5 km per le femmine. Venerdì giornata di pausa, prima di una nuova prova sprint che caratterizzerà il sabato, sulle medesime distanze della precedente. Domenica invece si chiuderà in bellezza con la ‘Mass Start 60’, con sessanta atleti a ‘testare’ un format inedito per il mondo del biathlon.

Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com 

MEDAGLIA PER I FINISHER DEL TRIATHLON DI CALDARO

MEDAGLIA PER I FINISHER DEL TRIATHLON DI CALDARO

CORSA SUI TACCHI APERTA ANCHE AGLI UOMINI!

Il 5 maggio Triathlon del Lago di Caldaro (BZ)
60 metri di “High Heel Run” il 4 maggio
“Slackline Contest” e “Welcome Party” di contorno
Tariffe agevolate in scadenza il 24 aprile

Ad attendere i triatleti il prossimo 5 maggio, impegnati nell’affrontare le frazioni di nuoto, bicicletta e corsa del Triathlon del Lago di Caldaro (BZ), ci sarà una medaglia finisher per tutti coloro i quali avranno portato a termine la contesa incarnando alla perfezione lo spirito di una gara storica che quest’anno festeggerà un sontuoso trentennale. Non un riconoscimento qualsiasi, poiché la medaglia verrà prodotta dall’azienda bolzanina Inter-Pietre Sparber, specialista nella lavorazione di pietre naturali.
Le distanze olimpiche di 1.5 km (nuoto), 40 km (bici) e 10 km (corsa) sono a disposizione di tutti gli appassionati che costantemente si allenano per coniugare al meglio queste tre discipline racchiudendole in una soltanto, ma chi vorrà assicurarsi un pettorale a quote agevolate dovrà affrettarsi, le partecipazioni a 65 euro sono in scadenza il 24 aprile.
La manifestazione gravita attorno al Lago di Caldaro, uno dei luoghi più caratteristici di tutto l’Alto Adige, ma a far divertire atleti e famiglie ci saranno anche numerose iniziative di contorno, a cominciare dall’High Heel Run, una simpatica corsa sui tacchi a spillo. Questa curiosa trovata si svolgerà la serata precedente nell’ambito del Welcome Party altoatesino ed avrà luogo presso la passeggiata lungo-lago. 60 metri di corsa a perdifiato sui tacchi (altezza minima 7 cm – larghezza massima 1.5 cm), una gara la cui partecipazione è aperta anche… agli uomini! Donne e uomini partiranno in diversi gruppi, con i migliori ad accedere al round successivo.
Il programma di contorno prevede dunque l’High Heel Run anticipata dagli “Slackline Contest” in equilibrio sulla fune, lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio.
Venerdì 4 maggio invece, ad anticipare la corsa sui tacchi ci sarà il Welcome Party per gli atleti del Triathlon del Lago di Caldaro alla “Cantina Kettmeir”, un “cin cin” per partire al meglio.
La primavera è finalmente uscita allo scoperto, ed è già ora di indossare la muta…
Info: www.kalterersee-triathlon.com