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GF DOBBIACO-CORTINA: LA VITTORIA SI GIOCA SUL FILO. LO SCI DI FONDO PIACE ANCHE AD EX PILOTI E CALCIATORI

GF DOBBIACO-CORTINA: LA VITTORIA SI GIOCA SUL FILO. LO SCI DI FONDO PIACE ANCHE AD EX PILOTI E CALCIATORI

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Serata di sabato al Grand Hotel di Dobbiaco con drink omaggio
Oggi scadenza delle iscrizioni: 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)
Berdal e Gjeitnes vincitori dell’ultima tappa Visma – al via Christian Danner e Patrik Andersson

La 43.a edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina sta per presentarsi al mondo e andrà in scena sabato 1 febbraio con l’evento “Ski Classics” – che recentemente alla Marcialonga ha visto primeggiare Berdal e Gjeitnes – e domenica 2 febbraio con la gara amatoriale “Challengers” in tecnica libera.
Dall’aeroporto militare di Dobbiaco la gara scatterà seguendo il tracciato della vecchia ferrovia delle Dolomiti, attraversando due gallerie e completando 42 km in tecnica classica prima di arrivare nel cuore di Cortina d’Ampezzo. Medesima sorte – e questa è la novità assoluta – per il percorso domenicale, non prima di essersi rifocillati al Grand Hotel di Dobbiaco sabato in serata, in occasione dell’Edelweiss Party dalle ore 17.30 alle ore 23, che premierà tutti i concorrenti con un drink omaggio ed un lauto buffet al termine della contesa in tecnica classica.
La gara dei professionisti delle lunghe distanze dopo la partenza dalla piana di Dobbiaco sale per un breve tratto verso San Candido, per rientrare a Dobbiaco ed attraversare la Nordic Arena, lambisce poi il Lago di Dobbiaco, il Cimitero di Guerra, regala successivamente la Vista Tre Cime e “saluta” il Lago di Landro. Dopo la salita fino a Passo Cimabanche, il punto più alto della gara a 1.529 metri, la granfondo concede agli atleti un attimo di respiro scendendo fino ad Ospitale e Fiames, per arrivare in zona autostazione nel centro di Cortina. La competizione della domenica, in tecnica libera, dal via entra nella Nordic Arena e “copia” il tracciato dei pro, accorciando a 32 km il totale della distanza.
Soddisfazione tra gli albergatori per l’indotto che si prospetta con il “boom” di prenotazioni anche per un’intera settimana, godendosi poi la diretta della manifestazione sui canali di Sky Sport, con i due vincitori a ricevere in premio un toro ciascuno: “Giovanni” e “Ferdinando” i nomi dei bovini, impressi sull’assegno di gara.
Tord Asle Gjerdalen e Astrid Øyre Slind avranno il dente avvelenato e saranno loro stessi a volersi rimettere in gioco, dopo qualche vittoria sfuggita di un soffio. Il Team Ragde Eiendom e il Team Koteng se le daranno così di ‘santa ragione’, con la svedese Britta Johansson Norgren altra atleta in cerca di riscatto. I nomi sul tracciato che sfila da Dobbiaco a Cortina si sprecano e sabato al via ci saranno anche Christian Danner, ex pilota di Formula1 che prese parte ad una cinquantina di gran premi, e l’ex calciatore Patrik Andersson, difensore svedese che ha indossato tra le altre anche le maglie di Bayern Monaco e Barcellona, mentre nella gara skating di domenica spicca il nome di Antonella Confortola.
Il comitato ringrazia infine per l’importante contribuito il 6° Reggimento Alpini, con un bel gruppo di uomini ad aiutare ad allestire il traguardo (e non solo), i volontari, i dipendenti del comune e della partecipata comunale. Le iscrizioni sono in scadenza in data odierna, a 100 euro per i 42 km e 75 euro per i 32 km.

Info: www.dobbiacocortina.org

GF DOBBIACO-CORTINA TRA 10 GIORNI AL VIA. PISTA “DA CORRIDA” E MEDAGLIA BRONZEA ALL’ARRIVO

GF DOBBIACO-CORTINA TRA 10 GIORNI AL VIA. PISTA “DA CORRIDA” E MEDAGLIA BRONZEA ALL’ARRIVO

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Ai vincitori della 43.a edizione due tori: “Giovanni” e “Ferdinando”
Incertezza Ski Classics: chi vincerà? La skating da Dobbiaco a Cortina sarà ‘Challengers’
Scadenza 28 gennaio: iscrizioni a 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)

La pausa forzata dalla Granfondo Dobbiaco-Cortina della scorsa stagione ha lasciato ancor più voglia di ripartire ai fondisti, che l’1 e il 2 febbraio accorreranno in massa. E a circa dieci “lune” dall’evento Visma Ski Classics la pista è stata completata, garantendo due spettacolari percorsi di 42 e 32 km da affrontare nella medesima direzione di marcia, questa la novità sostanziale di questa stagione.
Il dato dei 2000 partecipanti potrà addirittura rimpinguarsi viste le iscrizioni ancora apertissime, con quote da saldare entro il 28 gennaio a 100 euro per competere in tecnica classica nei 42 km, o 75 euro per divertirsi in tecnica libera nei 32 km, tariffe comprendenti un fantastico berrettino con le località della Granfondo bene in evidenza, un braccialetto Fischer con lo slogan “Skiing is not a lifestyle. It’s Life”, e tutti i servizi, come trasporto in autobus prima e dopo la gara (servizio shuttle tra Cortina e Dobbiaco), il servizio di sciolinatura, assistenza tecnica e medica, un gadget e il pettorale, il trasporto dei sacchi indumenti dalla zona di partenza alla zona di arrivo e i ristori lungo il percorso e all’arrivo, inoltre il pettorale non si dovrà restituire, resterà in ricordo ad ogni partecipante, così come una medaglia di bronzo destinata a tutti coloro i quali taglieranno il traguardo.
Il comitato organizzatore presieduto da Herbert Santer afferma che: “dall’Aeroporto di Dobbiaco alla periferia di Cortina il percorso è un gioiello”, e sta ultimando i dettagli procedendo in sintonia, con solo il tratto finale da innevare all’ultimo: “Stiamo innevando verso il centro di Cortina una prima striscia, in modo tale da essere pronti per ‘tirare’ il velo finale – afferma il vicepresidente Igor Gombac. – Il nostro prodigarci ha dato subito fiducia agli atleti che hanno risposto presente”. Il comitato tiene a ringraziare i privati che consentono il passaggio sui loro terreni dei fondisti sbuffanti, i migliori dei quali saranno ‘premiati’ dalla inusuale consegna (metaforica) dei due tori “Giovanni” e “Ferdinando”. Il dobbiachese Hansjörg Bergman, il cortinese Sergio Bachmann, il piacentino Vittorio Dall’O e il bellunese Giuseppe Floridia (40 edizioni) sono ‘senatori’ dell’evento, capace di raccogliere l’affezione dei ‘locals’ così come di tanti scandinavi.
Per quanto riguarda ‘la conta’ dei favoriti attenzione a Tord Asle Gjerdalen, che sta rientrando in forma e dopo la Marcialonga ha un altro obiettivo dichiarato: “Cerco il poker alla Dobbiaco-Cortina, una delle competizioni che mi piace di più affrontare, poiché regna l’incertezza fino all’ultimo e mi posso giocare la mia strategia”. Attualmente i leader di classifica nel circuito Visma Ski Classics sono i portacolori del team Koteng, Stian Hoelgaard e Astrid Slind che sta mettendo i bastoni tra le ruote alla favorita Britta J. Norgren.
42 chilometri in tecnica classica ‘Visma Ski Classics’ da affrontare il 1° febbraio, 32 km in tecnica libera ‘Challengers’ da gustare nella giornata successiva, un menù di gran classe per i fondisti di tutto il mondo.

Info: www.dobbiacocortina.org

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

Oggi a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Fulmine a ciel sereno: evento annullato sulla “Pra di Tori”
Prima della fase finale migliori tempi di Selina Joerg e Tim Mastnak
Fischnaller e Bagozza autori del terzo e sesto miglior tempo in qualifica

Quando meno te l’aspetti…
Oggi a Carezza si disputava, per la nona volta, la FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard, ma dopo la prima fase di qualificazione disputata al meglio, agli ottavi di finale maschili la decisione della giuria è stata prima di sospendere la gara, poi, visti vani i vari tentativi, di annullare la stessa.
È successo che nello spigolo di una porta si è creata una buca pericolosa per la sicurezza degli atleti. Davvero un peccato, perché tutti gli snowboarder hanno avuto parole di apprezzamento sulla preparazione della pista, ma le temperature morbide non hanno aiutato e laddove le lamine fendevano la neve era inevitabile il crearsi di buche. In quella ‘incriminata’ sono incappati anche Bormolini e Coratti, mentre era entrato nel lotto dei finalisti anche Fischnaller, con il terzo tempo: “Ora sta piovendo (subito dopo lo stop – ndr) e quando ho visto che avevano annullato lo slalom di Obereggen ho subito temuto il peggio. Mi dispiace tantissimo per l’organizzazione perché si erano impegnati moltissimo. Per me questa gara era importante perché giocavo in casa e sarei stato pronto, come ho dimostrato in qualifica, mi potevo giocare tranquillamente un altro podio”, così come Bagozza con il sesto tempo: “Non sono sceso in pista negli ottavi. Eravamo davanti al nostro pubblico e questo ci dava forza. Se non c’erano le condizioni di continuare, è giusto sia andata così”. Strepitoso il trentino Mirko Felicetti nella prima manche di qualifica, ottenendo il secondo tempo, compromettendo tutto però nella seconda a causa di una caduta. Tra le donne come sempre dominanti le tedesche, anche nelle qualifiche, con Selina Joerg davanti a Ramona Theresia Hofmeister e all’olandese Michelle Dekker. Decima Nadya Ochner, uscendo dai giochi alla prima manche degli ottavi: “Sono partita abbastanza decisa, forse troppo dritta e in linea. In quella porta ho preso tutte le buche di traverso e sono caduta, purtroppo. In finale bisogna spingere, sennò non si vince, certo… oggi è andata così!”. Anche l’autore del miglior tempo al maschile – lo sloveno Tim Mastnak – si sentiva in buone condizioni ed è stato l’ultimo a scendere prima dell’interruzione: “Ho affrontato la parte blu, quindi non so cosa ci fosse dall’altra parte. La prossima volta andrà meglio”. Rimarranno valide le qualifiche ai fini dei punteggi FIS e non di Coppa del Mondo. Il direttore di pista Georg Eisath è sconsolato ma conscio del fatto che non si potesse fare altrimenti, la sicurezza degli atleti viene prima di tutto: “Si è formata una buca su una porta e purtroppo non c’era più la possibilità di sistemarla. Per motivi di sicurezza dei concorrenti è stato dunque deciso di sospendere la gara. Peccato perché tutto il resto della Pra di Tori era buono, ma in una gara in parallelo basta un nonnulla per creare disparità. Bisognerebbe spostare tutte le porte e questo non è materialmente possibile, anche dal punto di vista delle tempistiche della diretta televisiva”.

Info: www.carezza.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Qualifications – Men
1 MASTNAK Tim SLO 1:12.18; 2 LOGINOV Dmitry RUS 1:12.84; 3 FISCHNALLER Roland ITA 1:13.25; 4 LEE Sangho KOR 1:13.37; 5 BAUMEISTER Stefan GER 1:13.45; 6 BAGOZZA Daniele ITA 1:13.71; 7 KWIATKOWSKI Oskar POL 1:13.88; 8 MARGUC Rok SLO 1:13.96; 9 CORATTI Edwin ITA 1:14.00; 10 KOSIR Zan SLO 1:14.01; 11 OBMANN Fabian AUT 1:14.01; 12 BORMOLINI Maurizio ITA 1:14.09; 13 MATHIES Lukas AUT 1:14.22; 14 GAUDET Arnaud CAN 1:14.28; 15 PAYER Alexander AUT 1:14.37; 16 KARLAGACHEV Dmitriy RUS 1:14.43

Qualifications – Women
1 JOERG Selina GER 1:17.28; 2 HOFMEISTER Ramona Theresia GER 1:17.54; 3 DEKKER Michelle NED 1:17.81; 4 ZOGG Julie SUI 1:18.17; 5 LANGENHORST Carolin GER 1:18.17; 6 NADYRSHINA Sofia RUS 1:18.21; 7 RIEGLER Claudia AUT 1:18.29; 8 HOCHREITER Melanie GER 1:18.29; 9 DANCHA Annamari UKR 1:18.33; 10 OCHNER Nadya ITA 1:18.36; 11 KUMMER Patrizia SUI 1:18.60; 12 JENNY Ladina SUI 1:18.65; 13 JURITZ Jemima AUT 1:18.67; 14 SOBOLEVA Natalia RUS 1:18.74; 15 KROL Aleksandra POL 1:18.84; 16 GASSER Larissa SUI 1:18.87

WEEK END AL CALOR BIANCO IN VAL MARTELLO. DOMANI SPRINT E DOMENICA INEDITA MASS START 60

WEEK END AL CALOR BIANCO IN VAL MARTELLO. DOMANI SPRINT E DOMENICA INEDITA MASS START 60

IBU Cup, oggi riposo dopo la sprint di ieri in Val Martello innevata di fresco
Domani si replica con la 10 e 7,5 km sprint con gli azzurri sotto la lente
Domenica la “prima” della mass start con 60 atleti al via
La Val Martello rimane un fulcro importante per il biathlon italiano

Giornata di pausa e di allenamenti oggi in Val Martello per gli atleti della IBU Cup, il torneo che celebra proprio in Alto Adige l’epilogo di stagione e che si completerà con la sprint di domani e la mass start 60 di domenica. Una leggera nevicata ha imbiancato ulteriormente piste e contesto dello stadio del biathlon in Alta Val Martello riportando di attualità, in questo ultimo scorcio d’inverno, il biathlon che conta, appena uno scalino sotto la Coppa del Mondo.
Domani il programma ripropone una sprint, dopo quella di ieri, con tre giri per la 10 km maschile e con un totale di 7,5 km invece per le femmine, con qualche atleta che vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il russo Anton Babikov è il leader della classifica provvisoria sprint, ma giovedì è “precipitato” al 13° posto appena dietro al connazionale Sergey Korastylev, che lo segue nella graduatoria generale.
Il poker norvegese con i giovani della squadra scandinava ha condizionato la sprint di ieri, nella quale spicca il sesto posto dell’altoatesino di Ridanna Patrick Braunhofer, convinto di potersi ripetere domani o, addirittura, migliorarsi. Al via domani anche Cappellari, Zini, Rodigari, Ghiglione e il debuttante in IBU Cup Jan Kuppelwieser, in gara con i colori della ASV Martello, società organizzatrice.
Annuncia scintille e ‘sportellate’ anche la gara femminile. Le protagoniste di stagione sprint Andersson, Slivko ed Hettich sono finite lontane dal podio, ieri, sulla impegnativa pista di Martello. È stato confronto serrato tra l’ucraina Olga Abramova e la russa Kristina Reztsova, finite nell’ordine, con un errore al poligono della russa a fare la differenza in una mattinata leggermente ventosa, appunto a condizionare i risultati. Per l’Italia c’è la speranza di una nuova bella gara della valdostana Samuela Comola, giovedì 10.a, mentre al via sono annunciate altre due azzurre, Michela Carrara e la gardenese Irene Lardschneider, con quest’ultima in animo di migliorare il 29° posto di giovedì.
Domenica salgono l’attenzione e la curiosità sul debutto assoluto della spettacolare mass start 60, una chicca per la cui vernice la IBU ha chiamato in causa l’organizzazione di Martello.
Domani start alle 10 e alle 13, domenica alle 10 e alle 12.30, rispettivamente per maschi e femmine.

Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com

LE NAZIONI DELLA IBU CUP. VAL MARTELLO PRONTA A PARTIRE

LE NAZIONI DELLA IBU CUP. VAL MARTELLO PRONTA A PARTIRE

IBU Cup in Val Martello dal 14 al 17 marzo

Centro del Biathlon della Val Martello sede di gara

Giovedì e sabato prove sprint, domenica Mass Start 60

114 biatleti e 101 biatlete ai nastri di partenza

IBU Cup pronta al rush finale, questa settimana in Val Martello. Dal 14 al 17 marzo si affronteranno alcuni fra i migliori interpreti del biathlon, a dar vita a contest da urlo nella ‘valle delle fragole’. Tra carabina e sci di fondo andranno in scena le sfide proposte dal Centro del Biathlon della Val Martello, ponendo anche la ciliegina sulla torta al finale di stagione.  



La parola biathlon è composta dal prefisso latino ‘bi’ [due] e dal greco ‘athlon’ [gara], è un’evoluzione delle pratiche militari e venatorie e vede gli atleti cercare di percorrere nel minor tempo possibile un tracciato da affrontare sugli sci da fondo, sostando nelle postazioni di tiro cimentandosi con la carabina. In Val Martello l’Austria schiererà ai nastri di partenza dieci biatleti (5 uomini e 5 donne), il Belgio due, il Brasile uno, la Bulgaria sei (tre uomini e tre donne), il Canada otto (4 uomini e 4 donne), la Croazia quattro (due uomini e due donne), la Repubblica Ceca dodici (6 uomini e 6 donne), la Spagna tre (due uomini e una donna), la Finlandia otto (4 uomini e 4 donne), la Francia dodici (6 uomini e 6 donne), la Gran Bretagna quattro (3 uomini e una donna), la Germania sedici (8 per categoria), l’Ungheria 4 (3 maschi e una femmina), l’Italia tredici (7 maschi e 6 femmine), la Lituania quattro (3 maschi e una femmina), la Moldavia quattro (due ciascuno), la Norvegia sedici (8 ciascuno), la Polonia sei (3 per categoria), la Russia grande favorita sedici (8 per categoria), la Slovenia otto (4 per categoria), la Serbia sei (5 uomini e una donna), la Svizzera tredici (6 uomini e 7 donne), la Slovacchia undici (6 uomini e 5 donne), la Svezia dieci (5 per categoria), l’Ucraina quindici (7 maschi e 8 femmine), e l’India infine con tre atleti, un maschio e due femmine, per un totale di 114 biatleti e 101 biatlete in una festa di colori e nazioni che prenderà vita nella bella vallata altoatesina.

Domani e mercoledì i primi allenamenti, in vista delle prove sprint di giovedì 14 marzo, di 10 km per i maschi e di 7.5 km per le femmine. Venerdì giornata di pausa, prima di una nuova prova sprint che caratterizzerà il sabato, sulle medesime distanze della precedente. Domenica invece si chiuderà in bellezza con la ‘Mass Start 60’, con sessanta atleti a ‘testare’ un format inedito per il mondo del biathlon.

Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com 

MEDAGLIA PER I FINISHER DEL TRIATHLON DI CALDARO

MEDAGLIA PER I FINISHER DEL TRIATHLON DI CALDARO

CORSA SUI TACCHI APERTA ANCHE AGLI UOMINI!

Il 5 maggio Triathlon del Lago di Caldaro (BZ)
60 metri di “High Heel Run” il 4 maggio
“Slackline Contest” e “Welcome Party” di contorno
Tariffe agevolate in scadenza il 24 aprile

Ad attendere i triatleti il prossimo 5 maggio, impegnati nell’affrontare le frazioni di nuoto, bicicletta e corsa del Triathlon del Lago di Caldaro (BZ), ci sarà una medaglia finisher per tutti coloro i quali avranno portato a termine la contesa incarnando alla perfezione lo spirito di una gara storica che quest’anno festeggerà un sontuoso trentennale. Non un riconoscimento qualsiasi, poiché la medaglia verrà prodotta dall’azienda bolzanina Inter-Pietre Sparber, specialista nella lavorazione di pietre naturali.
Le distanze olimpiche di 1.5 km (nuoto), 40 km (bici) e 10 km (corsa) sono a disposizione di tutti gli appassionati che costantemente si allenano per coniugare al meglio queste tre discipline racchiudendole in una soltanto, ma chi vorrà assicurarsi un pettorale a quote agevolate dovrà affrettarsi, le partecipazioni a 65 euro sono in scadenza il 24 aprile.
La manifestazione gravita attorno al Lago di Caldaro, uno dei luoghi più caratteristici di tutto l’Alto Adige, ma a far divertire atleti e famiglie ci saranno anche numerose iniziative di contorno, a cominciare dall’High Heel Run, una simpatica corsa sui tacchi a spillo. Questa curiosa trovata si svolgerà la serata precedente nell’ambito del Welcome Party altoatesino ed avrà luogo presso la passeggiata lungo-lago. 60 metri di corsa a perdifiato sui tacchi (altezza minima 7 cm – larghezza massima 1.5 cm), una gara la cui partecipazione è aperta anche… agli uomini! Donne e uomini partiranno in diversi gruppi, con i migliori ad accedere al round successivo.
Il programma di contorno prevede dunque l’High Heel Run anticipata dagli “Slackline Contest” in equilibrio sulla fune, lunedì 30 aprile e martedì 1° maggio.
Venerdì 4 maggio invece, ad anticipare la corsa sui tacchi ci sarà il Welcome Party per gli atleti del Triathlon del Lago di Caldaro alla “Cantina Kettmeir”, un “cin cin” per partire al meglio.
La primavera è finalmente uscita allo scoperto, ed è già ora di indossare la muta…
Info: www.kalterersee-triathlon.com

FESTA DELLA REPUBBLICA ALLA ORTLER BIKE MARATHON

FESTA DELLA REPUBBLICA ALLA ORTLER BIKE MARATHON

MANIFESTAZIONE “FORMATO FAMIGLIA”

4.a Ortler Bike Marathon sabato 2 giugno a Glorenza (BZ)
Iscrizioni a 80 euro comprensive di maglia tecnica
Percorsi classic (51 km) e marathon (90 km), in sella anche “Just for Fun”
Stelvio Marathon il 16 giugno e Giro Lago di Resia il 14 luglio, le “corse” del C.O.

Gara spettacolare, organizzazione al top, scenari unici al mondo… Non ti sei ancora iscritto alla Ortler Bike Marathon del 2 giugno prossimo? Pazienza, c’è ancora tempo, e ad 80 euro ci si potrà registrare e portarsi a casa una maglia tecnica in omaggio nel pacco gara, magari da indossare nel corso della quarta edizione, concedendosi una sontuosa cavalcata in MTB fra gli scenari della Val Venosta, con il quartier generale di Glorenza (BZ) a dare vita alle sfide classic di 51 km e 1.600 metri di dislivello e marathon di 90 km e 3000 metri di dislivello. I panorami, i prati, i colori, testimonieranno di un evento unico e ricchissimo di spunti naturalistici e culturali, dai caratteristici manieri di Castel Coira e Monte Maria, al piccolo borgo di Glorenza gioiello altoatesino, sino al campanile sommerso del Lago di Resia, nei dintorni del quale sfileranno anche i podisti del Giro Lago di Resia del 14 luglio. Ortler Bike Marathon a misura di famiglia dunque, i concorrenti pro avranno ciò che meritano, una manifestazione competitiva ed avvincente, i più tranquilli la versione “Just for Fun”, senza classifica ed in assoluto relax, mentre i bimbi potranno divertirsi alla Mini Ortler Bike Marathon, completamente gratuita con un giro di 2 km che condurrà al traguardo dove, ad aspettare i ragazzi, vi saranno una medaglia e sorprese loro riservate come alcuni gadget tecnici.
I componenti del nucleo familiare potranno anche fermarsi per un soggiorno, gustandosi in tutta calma le bellezze circostanti, anche perché la Ortler Bike Marathon avrà luogo nella giornata di sabato 2 giugno, Festa della Repubblica. Il comitato organizzatore presieduto da Gerald Burger sta lavorando a pieno regime per regalare ai concorrenti una quarta edizione con i fiocchi, ricordando agli appassionati con le scarpette da corsa il già citato appuntamento con il Giro Lago di Resia, e la Stelvio Marathon – run to the magic pass del 16 giugno da Prato allo Stelvio, zone troppo belle per non essere vissute appieno.
Info: www.ortler-bikemarathon.it

100 GIORNI ALLA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE

100 GIORNI ALLA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE

ALTO ADIGE PARADISO DELLE RUOTE ARTIGLIATE

24.a Südtirol Dolomiti Superbike il 7 luglio a Villabassa (BZ)
Percorsi di 113 km e 60 km dal dislivello considerevole
Iscrizioni aperte a 100 euro – numero chiuso di 5.000 concorrenti
Junior Trophy domenica 8 luglio per le giovani leve

Se l’Alto Adige rappresenta l’Olimpo della mountain bike la Südtirol Dolomiti Superbike è sicuramente una delle interpreti, o l’interprete prioritaria e assicura un pass per divertirsi e far divertire, è la “grande bellezza” del panorama nostrano in MTB… una manifestazione che tra cento giorni (7 luglio) festeggerà il proprio 24° anniversario.
Nel comune di Villabassa (BZ) si staglia l’élite delle ruote artigliate, anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo, un comitato che non lascia nulla al caso offrendo a tutti gli appassionati due percorsi impegnativi, un ‘lungo’ di 113 km e 3.357 metri di dislivello e un ‘corto’ di 60 km e 1.785 metri di dislivello fra Villabassa, San Candido, Dobbiaco, Braies e Sesto. Scenari che nel periodo in cui si svolgerà la gara saranno a dir poco rigogliosi e concederanno anche agli occhi un autentico spettacolo naturalistico.
Il verde dei campi, la vista impagabile sulle Tre Cime, il profumo dei boschi, la meraviglia di mettersi alla prova all’aria aperta, le luci, i colori, la Südtirol Dolomiti Superbike è tutto questo e molto altro, ricordando gli sfiziosi premi anche in denaro destinati ai vincitori e uno staff preparatissimo e capace di coccolare dal primo all’ultimo arrivato.
L’assembramento ai nastri di partenza (numero chiuso 5.000 atleti) dimostra l’affezione per una gara che da oltre vent’anni è un punto di riferimento in Italia e in Europa, una prova dura ma avvincente, tenace ed avventurosa, capace di mettere in mostra tutta la bellezza delle zone in cui si disputa e la magnificenza delle proprie montagne, un contest sui pedali che è un inno a tutto l’Alto Adige. Single track a perdifiato tra le radici ed i boschi per chi punterà ad un posizionamento di prestigio, più in scioltezza per chi vorrà semplicemente godersi una giornata in sella in una delle competizioni più partecipate dello stivale, magari risparmiando il fiato per il finale quando ci saranno da compiere gli ultimi sforzi.
La Südtirol Dolomiti Superbike è anche occasione di incontro, l’area Expo per ben quattro giornate offrirà di tutto e di più per sviluppare al meglio la propria performance, scambiandosi qualche consiglio prima del via e rifocillandosi al termine delle fatiche sportive al gustoso pasta party, divenuto ormai una ‘leggenda’ nelle Dolomiti patrimonio naturale UNESCO, senza dimenticare i piccoli bikers impegnati allo Junior Trophy domenica 8 luglio. 1000 volontari, 1000 emozioni, 100 giorni al via, 100 euro di partecipazione, la Südtirol Dolomiti Superbike non è solo una gara, è molto di più. Explore the Legend!

Per info ed iscrizioni: www.dolomitisuperbike.com

ÖTZI ALPIN MARATHON FESTA DEL “MONOCICLO”

ÖTZI ALPIN MARATHON FESTA DEL “MONOCICLO”

SCHNIDER AGGIUNTO AL PARTERRE D’ISCRITTI

Il 28 aprile 15ᵃ edizione della Ötzi Alpin Marathon a Naturno (BZ)
Il venerdì precedente la gara grande festa “Cyclocross Expert”
Sabato MTB, corsa e skialp per raggiungere il luogo del ritrovamento della Mummia
Iscrizioni individuali a 80 euro e a 185 euro in team (maschili, femminili o misti)

Le adesioni alla prossima edizione della Ötzi Alpin Marathon, prevista per il 28 aprile, continuano a pervenire copiose, e dopo le conferme dei due volte campioni della manifestazione Roland Osele, Georg Piazza e Stefan Kogler, allo spettacolare e suggestivo triathlon da Naturno al ghiacciaio della Val Senales (BZ) duellando in singolo o in team tra mountain bike, corsa e scialpinismo, si è aggiunto anche l’ex ciclista professionista svizzero Dani Schnider che correrà con un team.
Il percorso di MTB verrà preso d’assalto anche da due top atleti del monociclo, e alla vigilia della gara ci sarà una competizione di ciclocross in centro a Naturno, dove si esibiranno due gruppi da 40 “monociclisti” provenienti da Italia, Germania e Slovenia, tra i quali ci saranno il campione e la campionessa mondiali ed europei.
Venerdì 27 aprile ci sarà la disposizione di partenza “Cyclocross Expert”, gara internazionale su monociclo in centro a Naturno, con successiva e solenne consegna dei pettorali al vincitore e vincitrice, premiazione Cyclocross Expert e bicchierata per atleti, ospiti d’onore e sponsor, prima del successivo briefing relativo alla Ötzi Alpin Marathon.
Squadre miste, maschili o femminili, concorrenti singoli, ogni atleta avrà la propria Ötzi Alpin Marathon, ad 80 euro ‘ad personam’ o a 185 euro per un team composto da tre concorrenti, con l’ASD Senales ad allestire un percorso totale di 42.2 chilometri e 3266 metri di dislivello, suddivisi in 24.2 km sulle ruote grasse, 11.3 km con le scarpette ai piedi e 6.7 km “scivolando” sulle pelli per l’ultima frazione di skialp.
Ad Ötzi, la Mummia del Similaun, è stato intitolato l’evento, proprio perché l’epica conclusione dello stesso si verifica a pochi passi dal luogo in cui i coniugi tedeschi Erika e Helmut Simon di Norimberga la scoprirono durante un’escursione compiuta nel mese di settembre 1991.
www.oetzi-alpin-marathon.it e info@oetzi-alpin-marathon.com

TRIATHLON LAGO DI CALDARO: 30 ANNI DI VINCITORI E QUOTE IN SCADENZA

TRIATHLON LAGO DI CALDARO: 30 ANNI DI VINCITORI E QUOTE IN SCADENZA

Il 5 maggio Triathlon del Lago di Caldaro (BZ)
Tariffe agevolate in scadenza il 24 aprile

La prima edizione del Triathlon Lago di Caldaro ebbe luogo nel lontano 1989… e il prossimo 5 maggio la manifestazione altoatesina si appresta a festeggiare il trentesimo anniversario di una lunga narrazione, ancora una volta offrendo una gara scoppiettante da disputarsi su distanze olimpiche (1.5 km nuoto, 40 km bici, 10 km corsa) con le quote di 65 euro in scadenza il 24 aprile.
La prima vittoria andò ad un concorrente tedesco, Hermann Kramer, mentre tra le donne si impose Carla Gambarino che poi fece il bis nell’annata successiva, un altro successo straniero al maschile con l’austriaco Gernot Winkler, all’insegna di una competizione che fin dai primi anni ha saputo raccogliere una folta partecipazione straniera. Austria al femminile nel 1991 grazie a Monika Feuersinger, con Andrea Lombardozzi a conquistare il primo titolo nostrano ripetendosi anche alla quarta edizione, mentre la germanica Brigitte Scheithauer fu la migliore al femminile. 1993 avaro di soddisfazioni per i “nostri”, vittorie infatti dell’austriaco Herbert Forster e nuovamente della tedesca Brigitte Scheithauer.
Riscossa azzurra alla sesta edizione per merito di Giampietro De Faveri e Manuela Janesi, con il primo a ripetersi 365 giorni dopo, assistendo ad un’altra conquista di Brigitte Scheithauer.
Sono molti i triatleti ad essere riusciti ad ottenere un prestigioso bis consecutivo, pochi invece hanno retto alla distanza, a dimostrazione della complessità, bellezza e livello di competitività del Triathlon Lago di Caldaro. Allo sloveno Damian Zepic e a Manuela Janesi l’ottava edizione, e quest’ultima ha replicato nel 1997 in compagnia del tedesco Uwe Widmann. Edizione 1998 ad una coppia italiana (Giampietro De Faveri, Astrid Perathoner), 1999 ad una tedesca (Daniel Unger, Anke Strömer).
La dodicesima edizione fu appannaggio di Daniele Fiorentini e dell’australiana Kate Allen, mentre nel 2001 vinse per la prima volta un atleta ungherese, Peter Hobor, in compagnia della solita Allen. Triathlon Lago di Caldaro sempre più internazionale nel 2002 con la vittoria dell’argentino Daniel Fontana, applausi invece a Daniela Locarno per le donne. Nel 2003 vinse un sudafricano, Claude Eksteen, accompagnato dalla nostra Edith Niederfriniger. Filotto del tedesco Christian Weimer nel 2004 e 2005 (Laura Giordano e la ceca Lenka Radova per le donne), avvicinandosi al ventennale con Andrea D’Aquino e Beatrice Lanza, poi Giampietro De Faveri e Mateja Simic. Altro binomio Germania-Austria alla ventesima edizione, con Christian Ritter e Renate Forstner, mentre l’ucraino Vladimir Polikarpenko e l’azzurra Anna Maria Mazzetti fecero propria l’edizione 2009.
Dal 2010 in poi nell’ordine: Jonathan Ciavattella e Alice Betto, Daniel Hofer e Mateja Simic, Andrea D’Aquino e Daniela Chmet, prima del predominio del fuoriclasse Giulio Molinari dal 2013 al 2015, dell’ungherese Erika Csomor (2013), Elisa Battistoni (2014), Anne Tabarant (francese – 2015), chiudendo in bellezza con un altro ungherese, Gabor Faldum, abile ad accaparrarsi l’edizione 2016 così come Alessia Orla. I tempi di gara si assestano attorno alle due ore, e nella scorsa edizione ad anticipare il trentennale i migliori sono stati Andrea Secchiero e la francese Mathilde Gautier.
Non è un caso che il Triathlon Lago di Caldaro si chiami “internazionale”.
Info: www.kalterersee-triathlon.com