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LA PRIMIERO DOLOMITI È BLACK. APERTURA ISCRIZIONI IL 28 NOVEMBRE

LA PRIMIERO DOLOMITI È BLACK. APERTURA ISCRIZIONI IL 28 NOVEMBRE

Partenza | www.newspower.it

Primiero Dolomiti Marathon: 11esima edizione in Valle di Primiero
Il 28 novembre apertura iscrizioni con 3 giorni di Black Friday
Family Trail, Vanoi Trail, 26K e 42K: il quartetto perfetto è sabato 4 luglio 2026
L’US Primiero e i suoi volontari sempre al lavoro per un evento di grande livello

Nel giorno dell’Independence Day negli USA, la libertà si conquista… di corsa tra le Pale di San Martino. La Primiero Dolomiti Marathon torna con la sua 11ª edizione, un evento che unisce sport, natura e pura emozione, proprio il 4 luglio prossimo. Una data ancora lontana, ma l’eco del successo della scorsa edizione rimane ben viva. Il momento tanto atteso per gli appassionati della corsa è arrivato: venerdì 28 novembre, Black Friday, apriranno le iscrizioni per la Primiero Dolomiti Marathon 2026 e ci saranno tre giorni di promozione speciale.
La manifestazione agonistica di trail running organizzata dall’US Primiero è un viaggio nella bellezza selvaggia del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e propone le tradizionali quattro distanze. La 42K, gara regina con partenza da Villa Welsperg in Val Canali, presenta 1243 m di dislivello tra boschi, baite, laghi e panorami infiniti, mentre la 26K, regina di partecipazioni, scatta da San Martino di Castrozza con un percorso tecnico ma accessibile che dalla “perla delle Dolomiti” fotocopia una parte della gara più lunga con un dislivello di 448 m, riservando ai partecipanti il fascino del Lago di Calaita e della Valle del Lozen. C’è anche la più breve 16K con il Vanoi Trail che da Zortea porta al traguardo di Fiera di Primiero attraverso salite dolci, masi di montagna e il profumo del bosco, infine per chi non ama le sfide col cronometro c’è il Family Trail di 6.5K aperto a tutti, un percorso non competitivo con 276 metri di dislivello con partenza e arrivo a Fiera di Primiero, dedicato soprattutto a famiglie, camminatori, giovani e meno giovani. Natura e divertimento sono assicurati.
Come sempre, l’organizzazione è curata nei minimi dettagli dall’US Primiero: ristori ben forniti, pacco gara di qualità, pasta party finale e servizio navette gratuito da Fiera di Primiero alle partenze. Il tutto nel rispetto dell’ambiente, con una gestione green e il contributo di oltre 500 volontari che sono da sempre la struttura portante dell’evento, in continua e costante crescita.
La Primiero Dolomiti Marathon 2025 lo scorso luglio ha celebrato la 10ª edizione con una grande festa dello sport: oltre 35 nazioni in una giornata perfetta per correre e per festeggiare anche i 60 anni dell’US Primiero.
Nella 42K è stato un successo di Italo Cassol, che ha vinto con record personale (2h53’02”) davanti ad Alessandro Riva ed Enrico Gheno. Al femminile, terzo trionfo per Barbara Bani, seguita da Sabrina Bolis ed Eva Kiggen. La 26K ha visto imporsi Marika Accorsi e Marco Zanni, mentre nella 16K i successi sono andati a Gabriele Guerri e Valeria Poltronieri. Centinaia di partecipanti anche al Family Trail 6,5K, tra famiglie e appassionati di tutte le età. Presente anche il cantautore Ghemon, protagonista della 26K, e un pubblico caloroso che ha trasformato Fiera di Primiero in una bella festa sportiva.
L’11.a edizione è pronta a regalare le stesse emozioni sabato 4 luglio, per una gara che continua a far innamorare gli appassionati.
Le iscrizioni sono disponibili sul sito dell’evento primierodolomitimarathon.it ad una quota di 40 euro per la 42K, 35€ per la 26K, 25€ per la 16K, tariffe valide fino al 28 febbraio 2026, ma per 3 giorni durante il Black Friday (28-29-30 novembre) verrà applicato uno sconto di 5€ su tutte le quote delle distanze competitive, mentre per il Family Trail la cifra rimane di 15€ fino al 4 luglio 2026.

Info: www.primierodolomitimarathon.it

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA 2026. UNA SETTIMANA DI PROMO BLACK FRIDAY

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA 2026. UNA SETTIMANA DI PROMO BLACK FRIDAY

Gruppo | www.newspower.it

Il 17 e 18 gennaio si scia sulle piste della 49esima GF Dobbiaco-Cortina
Speciale Black Friday da lunedì 24 novembre a lunedì 1° dicembre 2025
Dall’aeroporto militare alla Nordic Arena: Dobbiaco accende la sfida
Gara valida anche come Campionato Italiano e tappa di Coppa Italia Amatori Master

La Granfondo Dobbiaco–Cortina entra nel vivo e con la Black Friday Week accende ulteriormente il countdown verso uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno. Nel weekend del 17 e 18 gennaio torna infatti la celebre manifestazione, giunta alla sua 49ª edizione, con due intense giornate di sfide sugli sci stretti immerse nello scenario unico delle Dolomiti Pusteresi e Ampezzane. Sabato 17 si corre la storica 42 km in tecnica classica, mentre domenica 18 sarà la volta della 35 km in tecnica libera, valida anche come Campionato Italiano e tappa di Coppa Italia Amatori Master FISI.
Con l’inverno alle porte e la prima neve già caduta, l’atmosfera è quella giusta per entrare in modalità gara: chi si iscriverà online dalle ore 00.01 di lunedì 24 novembre alle 23.59 di lunedì 1° dicembre 2025 riceverà in omaggio lo scaldacollo ufficiale Dobbiaco–Cortina, ideale per allenamenti e uscite sulla neve, da ritirare in Ufficio Gara con il pettorale. Sono gli ultimi giorni per approfittare delle tariffe “Speedy Squirrel” disponibili fino al 30 novembre: 85 euro per una singola gara, sia la 42 km classica o la 35 km skating, e 170 euro per la combinata con inclusa una felpa brandizzata “Dobbiaco-Cortina”. Dal 1° dicembre scatteranno invece le quote “Chill Bear” a 100 euro per una gara e 200 euro per la combinata comprensiva di felpa. Chi vuole garantirsi la partenza alle migliori condizioni deve approfittarne ora.
Sempre attiva la tariffa 30FORU23, dedicata ai nati dal 2003 in poi, che ammonta a 30 euro per ogni gara e 60 euro per la combinata, un’occasione perfetta per i giovani fondisti che vogliono misurarsi su uno dei percorsi più iconici delle Alpi. A tutti i partecipanti verrà consegnato il berretto tecnico ufficiale, mentre chi sceglierà la combinata aggiungerà al proprio kit la felpa tecnica con cappuccio e zip. Poster, borracce e altre sorprese saranno disponibili allo stand merchandising in Ufficio Gara a Dobbiaco.
L’occasione insomma è ghiotta e iscrivendosi ora i fondisti si assicurano il pettorale per vivere un fine settimana da protagonista sulla neve, con il regalo Black Friday a inaugurare la stagione.
Per entrare nel vivo dell’evento, il percorso della 42 km in tecnica classica parte dall’aeroporto militare di Dobbiaco e si dirige subito verso San Candido attraversando il cuore del paese prima di immergersi nel paesaggio incontaminato dell’Alto Adige. Gli atleti sfioreranno il Lago di Dobbiaco, il Cimitero di Guerra e il Lago di Landro con vista sulle Tre Cime, proseguendo poi attraverso Val Fonda e Carbonin fino al Passo Cimabanche, il punto più alto del tracciato a oltre 1.500 metri. Li il giro di boa per rientrare verso Dobbiaco e tagliare il traguardo nella suggestiva Nordic Arena. La 35 km in tecnica libera ricalca gran parte di questo itinerario, con varianti più dirette dopo la partenza e nella zona di Carbonin, rendendo la gara ancora più scorrevole e spettacolare fino all’ultimo metro.
Nei giorni precedenti l’evento i fondisti potranno usufruire del servizio gratuito di sciolinatura al Grand Hotel di Dobbiaco per preparare al meglio l’attrezzatura. Lungo il percorso saranno presenti punti di assistenza medica e tecnica, con supporto immediato e cambio bastoncini, mentre i ristori garantiranno energia per affrontare ogni chilometro. Durante i giorni di gara l’organizzazione metterà inoltre a disposizione un servizio gratuito di bus navetta da Cortina d’Ampezzo a Dobbiaco, sia prima che dopo le competizioni.
I preparativi procedono a ritmo serrato: il comitato organizzatore guidato da Herbert Santer e dal vice Igor Gombač sta curando ogni dettaglio per regalare agli atleti un’edizione ricca di emozioni sulle storiche piste della Dobbiaco–Cortina.

Info: www.dobbiacocortina.org

CYCLING CRAFT E RUNNING COOP. ISCRIZIONI APERTE AL TRITTICO PERFETTO

CYCLING CRAFT E RUNNING COOP. ISCRIZIONI APERTE AL TRITTICO PERFETTO

Partenza cycling | www.newspower.it

Aperte le iscrizioni alla Marcialonga Cycling Craft e alla Running Coop
Il 31 maggio si pedala sui 4 passi dolomitici con la Cycling Craft da Predazzo
Il 5 settembre si corre la half marathon e la 26,5 km da Moena
La 53esima Marcialonga invernale si scia domenica 25 gennaio

Marcialonga: tre eventi, una sola anima sportiva, nel 2026 tornano altri due appuntamenti leggendari firmati Marcialonga, oltre alla famosa granfondo invernale del 25 gennaio che ha già lanciato le iscrizioni per il celebre evento di sci di fondo e per il revival Marcialonga Story.
Il 31 maggio si pedala la Cycling Craft, l’appuntamento ciclistico giunto alla sua 18esima edizione e che porta i concorrenti ad affrontare le salite iconiche di quattro passi dolomitici. La partenza sarà dal centro di Predazzo e si salirà verso il Passo Costalunga, famoso anche per il suo legame con la leggenda del Lago di Carezza e la ninfa Ondina, racconti popolari che hanno regalato un’aura magica a questa zona. La salita verso il Passo è amata dai ciclisti per la sua regolarità e per le viste mozzafiato sul Latemar e sul Catinaccio. Si prosegue poi verso il Passo Pampeago, noto soprattutto grazie al ciclismo professionistico, la sua ascesa ripida e costante infatti è stata più volte protagonista del Giro d’Italia e del Giro del Trentino, teatro di sfide memorabili e arrivi spettacolari.
Dopo la discesa dal Passo Pampeago il percorso ‘medio’ della Cycling Craft di 80 km e 2448 metri di dislivello si dirige verso il traguardo di Predazzo, mentre la gara “regina” di 135 km con un dislivello di 3900 metri prosegue in direzione del Passo San Pellegrino, valico famoso per le sue pendenze dolci ma interminabili e i suoi tratti panoramici. Ultima fatica per i granfondisti sarà quella del Passo Valles che presenta un’ascesa impegnativa, soprattutto negli ultimi chilometri che impennano significativamente, una fatica ricompensata da una natura incontaminata e dalle viste sul gruppo delle Pale di San Martino.
Il 5 settembre ci sarà invece la podistica Running Coop con la sua HM di 21 km e la gara più lunga di 26,5 km, una corsa immersa nel verde che circonda Moena e che impenna fino a Cavalese, ripercorrendo parte del tracciato che da 50 anni accompagna la celebre gara di sci di fondo. Sui 26,5 km i runners si ritroveranno a correre lungo il fiume Avisio e al cospetto delle Dolomiti, montagne entrate di diritto tra i beni che l’UNESCO ritiene Patrimonio Naturale dell’Umanità, fino ad arrivare nel centro di Cavalese. Stesso percorso anche per la “mezza” di 21 km con arrivo però a Masi di Cavalese. Scenari unici fanno della Marcialonga Running Coop un evento accattivante, una corsa in mezzo al verde respirando aria pura di montagna.
Il comitato Marcialonga punta a far vivere un’esperienza totale a tutti i partecipanti: non solo competizione, ma energia, passione e coinvolgimento dal primo all’ultimo metro. Al traguardo di ogni evento targato Marcialonga ci saranno anche la nuova Soreghina Pamela Croce e il nuovo presidente Tiziano Romito a salutare e a complimentarsi con gli atleti.
E non finisce qui, i campioni di domani avranno spazio nei percorsi dedicati ai più piccoli con la Mini Cycling e la Mini Running, progettati per far divertire e mettere alla prova i giovani talenti dai 6 ai 12 anni nelle loro discipline preferite. Un modo perfetto per respirare sport fin da piccoli.
Non mancherà neppure la Marcialonga Bike Experience sabato 30 maggio, che porterà i partecipanti alla scoperta delle Valli di Fiemme e Fassa: una rete fittissima di sentieri per e-bike, gravel e MTB porta attraverso prati, boschi e scorci spettacolari sulle cime dolomitiche. Tre i percorsi previsti, rinnovati per il 2026: facile “Nature Exploring Light”, medio “Nature Exploring” e impegnativo “Dolomiti Exploring”.
Dal 17 novembre le iscrizioni sono ufficialmente aperte per tutti gli eventi Marcialonga, 40 € per la Cycling e 30 € per la Running fino al 22 febbraio 2026, ma solo per la giornata del 19 novembre si potrà accedere ad una quota scontata vantaggiosa. Tutte le altre quote sono indicate sul sito dedicato all’evento.
Dalla neve, alla bici, fino alla corsa: il trittico Marcialonga accende la stagione 2026.

Info: www.marcialonga.it

ALLO SKIRI TROPHY L’ARTE SI FONDE. IDEE E CREAZIONI TRA GHIACCIO E LEGNO

ALLO SKIRI TROPHY L’ARTE SI FONDE. IDEE E CREAZIONI TRA GHIACCIO E LEGNO

Disegno 1 classificati

Scuole a braccetto con “Skiri” dove si incontrano arte e legno
A Castello verrà riprodotta la statua di ghiaccio dei giovani artisti Mosca e Prinoth
Medaglie in legno realizzate e ideate nei laboratori della scuola di Tesero
Il GS Castello sempre innovativo, al comando la coordinatrice Nicoletta Nones

Nel 2026 la Val di Fiemme sarà olimpica e il 17 e 18 gennaio andrà in scena lo Skiri Trophy XCountry, in una Special Edition che porterà la storica manifestazione giovanile di sci di fondo che ha al suo attivo ben 41 edizioni sul suggestivo altopiano di Passo Lavazè, proprio per la concomitanza dell’evento a cinque cerchi.
Come da tradizione, anche per il 2026 il GS Castello ha promosso il concorso artistico dedicato agli studenti per la creazione del bozzetto da cui prenderà poi ispirazione la scultura della statua di ghiaccio esposta durante il fine settimana del Trofeo, ma non solo, in Val di Fiemme il legame tra sport, legno e montagna è parte dell’identità locale e i ragazzi del quarto anno del corso Tecnico del Legno di ENAIP Trentino di Tesero hanno trasformato questo legame in un progetto concreto realizzando le medaglie in legno, interamente ideate e prodotte nei laboratori della scuola.
Il contest artistico in collaborazione con il Liceo del Design e delle Arti “G. Soraperra” di Pozza di Fassa e coordinato da Nicoletta Nones ha premiato i giovani artisti che hanno saputo sfruttare tecnica, originalità e creatività; il gradino più alto del podio è andato a Massimiliano Mosca e Silas Prinoth (4ª F) con l’opera “Skiri pronto per la trasferta a Lavazè” per l’originalità, la pertinenza al tema e l’efficace resa plastica. Il secondo posto è stato conquistato da Alice Lombardo e Arianna Zorzi (2ª B) con l’opera “Skiri felice pronto per partire”, e per finire la medaglia di bronzo è stata assegnata a Francesco Vaia (5ª F) ed Enrico Lorenzini (3ª F) con l’opera “Skiri al Passo Lavazè che si gusta la 42ª edizione”.
La giuria, composta da Nicoletta Nones, Natalie Zancanella, Tiziano Deflorian, Barbara Fanton e Matthias Sieff, ha selezionato le opere più meritevoli tra numerose proposte tutte molto apprezzate, che danno valore all’evento e creano sinergia tra sport e arte.
Oltre al contest artistico è partita anche l’iniziativa di creare delle medaglie in legno, desiderio che nasce con la voglia di raccontare attraverso la materia prima del territorio una storia di resilienza e valorizzazione. Le medaglie sono infatti realizzate con legno proveniente dai boschi colpiti dalla tempesta Vaia e successivamente dall’attacco del bostrico, un piccolo insetto che ha causato ingenti danni alle foreste trentine. Da questa difficoltà gli studenti hanno tratto ispirazione, scegliendo di utilizzare proprio quel legno segnato dalle venature blu lasciate dal fungo simbionte che accompagna il bostrico. Un difetto solo apparente, trasformato in elemento estetico distintivo e così ogni medaglia è un pezzo unico, irripetibile come la storia del suo tronco.
La forma scelta per le medaglie è quella di un fiocco di neve, simbolo universale degli sport invernali e richiamo diretto alla natura che avvolge le montagne della valle, un design pulito e tecnico che unisce sostenibilità, artigianato e senso del luogo. La produzione è avvenuta nei laboratori di ENAIP Trentino a Tesero, cuore pulsante di una filiera che da anni aderisce alla certificazione PEFC, garanzia di gestione responsabile e tracciabilità del legno. Tutti i materiali impiegati provengono quindi da legname certificato delle valli trentine, in piena coerenza con i principi della sostenibilità ambientale e della valorizzazione locale.
Con questo progetto i giovani dimostrano come la formazione tecnica possa diventare strumento di innovazione e racconto del territorio, dalla foresta al laboratorio, dalla materia alla medaglia, dalla tradizione alla rinascita.
Il GS Castello è già al lavoro nel frattempo per l’organizzazione del 42° Skiri Trophy XCountry, pronto ad accogliere centinaia di giovani fondisti provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2026 si annuncia come un evento di grande richiamo sportivo, in linea con la tradizione di eccellenza che da oltre quattro decenni contraddistingue la manifestazione.
Le iscrizioni saranno aperte dal 17 novembre (esclusivamente online) e sono possibili sul sito skiritrophy.com a fronte di una quota di 14 euro, da non dimenticare che per questa speciale edizione il numero è limitato a 150 atleti per ogni categoria e genere.
Appuntamento a Passo Lavazè (TN) il 17 e 18 gennaio per due giornate di sport, entusiasmo e amicizia nello spirito autentico dello Skiri Trophy XCountry: il tutto, come sempre, griffato GS Castello.

Info: www.skiritrophy.com

HEJA NORGE, STRØM VOLA A 130! ARIGATō GIAPPONE IN VAL DI FIEMME

HEJA NORGE, STRØM VOLA A 130! ARIGATō GIAPPONE IN VAL DI FIEMME

Newspower.it Trento www.newspower.it

Show all’Individual femminile sull’HS143 al FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme. Vittoria netta di Anna Odine Strøm (NOR) che svetta con due salti da campionessa. Arigatō Giappone, cinque saltatrici fra le migliori otto di giornata, fuori dalla qualifica le azzurre. Dalle 20.30 gli uomini con il tifo tricolore per Alex Insam e Giovanni Bresadola

Ci sono ancora la Torcia Olimpica e quella Paralimpica di Milano Cortina 2026 allo Stadio del Salto di Predazzo questa sera, per assistere all’Individual sull’HS143 che ha visto cimentarsi con il rinnovato trampolino trentino le donne: una sorprendente Anna Odine Strøm (NOR) si è presa la scena, gli applausi e la vittoria di tappa nel FIS Summer Grand Prix 2025.

Fra le ultime luci di una splendida giornata di sole si è svolta la prova sul ‘trampolino grande’ in località Stalimen e da grande si è comportata la bi-campionessa del mondo a squadre Anna Odine Strøm, la norvegese ha fatto registrare il miglior punteggio sia nel primo che nel secondo salto con misure da 124 e 130.5 metri che in totale, tenendo doverosamente conto del fattore vento e dei voti dei giudici, le hanno fatto vincere la gara con un punteggio complessivo di 230.8 punti. Alle spalle della norvegese una doppietta tutta giapponese, con la compagine nipponica che nella gara di Predazzo ha saputo infilare ben 5 atlete nelle prime otto posizioni. Yuka Seto ha occupato la 2.a posizione del podio anticipando la compagna di squadra Nozomi Maruyama, che dopo la performance odierna può comunque festeggiare l’allungo nella classifica generale del FIS Summer Grand Prix 2025 sulla slovena Nika Prevc, oggi 4.a dopo un 2° salto che l’aveva vista saltare ben 129 metri, senza però riuscire a chiudere il gesto tecnico con uno dei precisi e puliti telemark ai quali la saltatrice classe 2005 ha abituato.

Alla fine, sul podio al cospetto delle rinnovate rampe dello Stadio G. Dal Ben che il prossimo febbraio assegneranno gli ori delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 svettavano ‘sbilenchi’ gli sci delle tre protagoniste che, misurati personalmente a seconda dell’altezza di ciascuna e fra i gradini del podio a livelli differenti creavano un’armonia insolita nel parterre fiemmese. Escluse durante la fase di qualifica le azzurre: 44.a Martina Zanitzer, 46.a Annika Sieff e 49.a Jessica Malsiner.

Stasera si continua sull’HS143 dello Stadio del Salto di Predazzo con la gara al maschile dalle 20.30 in compagnia del comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme e i suoi volontari.

Info: www.fiemmeworldcup.com

Download immagini TV:www.broadcaster.it

Individual HS 143 – Women

1 STROEM Anna Odine NOR 230.8; 2 SETO Yuka JPN 214.5; 3 MARUYAMA Nozomi JPN 202.7; 4 PREVC Nika SLO 199.7; 5 SATO Yuzuki JPN 194.1; 6 TAKANASHI Sara JPN 193.8; 7 TRAASERUD Heidi Dyhre NOR 189.8; 8 ICHINOHE Kurumi JPN 183.2; 9 FREITAG Selina GER 183.1; 10 SEYFARTH Juliane GER 182.2

BOCCARDI E MASIERO “COPPIA” D’ORO A ZIANOSVEZIA SUPER JUNIOR NELLO SKIROLL DI COPPA

BOCCARDI E MASIERO “COPPIA” D’ORO A ZIANOSVEZIA SUPER JUNIOR NELLO SKIROLL DI COPPA

Newspower.it Trento www.newspower.it

Doppietta azzurra nella sprint a coppie miste: Boccardi-Masiero su Ghiddi-Dellagiacoma. Anche Invernizzi-Epis sul podio a Ziano di Fiemme tra gli junior. Sole e tanto pubblico: giornata da incorniciare per il CO Nordic Ski Val di Fiemme. Domani le mass start e l’attesissimo epilogo delle Coppe del Mondo!

Una raggiante Ziano di Fiemme baciata dal sole ha accolto la seconda giornata di Skiroll al FIS Nordic Summer Festival nella vallata trentina. Oltre al cielo, d’azzurro si sono tinte anche le gare odierne grazie alla vittoria di Maria Eugenia Boccardi e Riccardo Lorenzo Masiero con secondi Anna Maria Ghiddi e Tommaso Dellagiacoma, oltre al podio, bronzo, di Invernizzi-Epis tra i giovani.
Il collaudato comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme ha garantito ancora una volta una bellissima giornata di sport, con le prove Mixed Team Sprint che hanno intrattenuto i tanti spettatori accorsi sul traguardo di Via Nazionale e lungo il tracciato ‘cittadino’ di Ziano di Fiemme. La grande affluenza di pubblico ha colorato ancora di più una splendida giornata di sole, con le 6 tornate da 2.5 km che venivano affrontate in modo alterno prima dalle donne, poi dagli uomini.
Grande gioco di squadra per le due coppie azzurre nella gara senior. Dopo le prime due tornate interlocutorie e percorse in gruppo, con Italia I e Italia II che erano davanti al primo cambio, ecco che nel 3° giro Ghiddi e Boccardi hanno deciso di cominciare a fare sul serio. Le due hanno sfilacciato il plotone, cambiando in testa ex-aequo alla fine del 3° giro con pochi secondi su Lettonia I, 7” su FIS III, team composto da Ekenberg (SWE) e Lynch (USA) e addirittura 11” su Norvegia I. I team appena citati non sono più riusciti a rientrare, complice una grande collaborazione tra Tommaso Dellagiacoma e Riccardo Lorenzo Masiero, i quali hanno incrementato il margine sul terzetto inseguitore (che è andato compattandosi) a 15”. Si è poi trattato solo di ordinaria amministrazione per l’emiliana Ghiddi e la roveretana Boccardi, che comunque hanno dato tutto fino all’ultimo metro per consentire ai
rispettivi compagni di poter amministrare al meglio l’ultima tornata e prepararsi per lo sprint finale. Quest’ultimo è stato veramente spettacolare, con il fiemmese Dellagiacoma che ha provato ad anticipare i tempi sul rettilineo di Via Nazionale, conoscendo le doti del rivale e compagno di squadra, ma non c’è stato nulla da fare: ad imporsi è stato il veneto Masiero, che festante è subito corso ad abbracciare Boccardi. Insomma, un successo a tutto tondo per la Nazionale del DT Sbabo. La corsa al podio a sorpresa ha visto l’equipaggio svedese-americano FIS III Ekenberg-Lynch vincere la volata per il 3° posto su Norvegia I composta da Kjosavik-Botterud.
Bel risultato anche nella gara junior per l’Italia, con Maria Invernizzi e Stefano Epis che si sono classificati al terzo posto a seguito di una prova molto solida. La competizione si è sostanzialmente decisa nella seconda frazione femminile, in cui Emilie Ruud Lia e Johanna Holmberg hanno fatto il vuoto sul gruppo, che era rimasto compatto per i primi 5 km nonostante alcuni problemi accusati dalla Svezia che aveva rotto un bastone, senza però pagare dazio. Invernizzi è stata brava a restare nel gruppo inseguitore in compagnia di Ucraina, Slovenia e anche Italia II, dando poi modo a Epis di staccare i rivali per il podio nel corso della quarta tornata (la seconda al maschile).
Vantaggio che è stato poi mantenuto molto bene anche da Maria Invernizzi. A quel punto le posizioni del podio erano cristallizzate, c’era solo da capire chi avrebbe vinto, e Ville Jutterdal ha fugato tutti i dubbi con una grande prova di forza sull’ultima salita in prossimità della sede di ‘Radio Fiemme’, che immette nel rettilineo finale e nel bagno di folla di Via Nazionale. Si deve accontentare della seconda piazza Norvegia I di Lia-Hansen. Peccato per la penalità di 15” inflitta a Italia II, che ha pagato una irregolarità in un cambio perdendo una posizione a posteriori chiudendo comunque all’ottavo posto.
La valle dello sci nordico ospiterà domani le ultime gare della Coppa del Mondo 2025, le mass start. Attesa enorme per la prova maschile delle ore 14, che incoronerà il vincitore della Sfera di Cristallo. Sarà l’altoatesino Matteo Tanel o il lettone Raimo Vigants? Gli azzurri oggi si sono messi sulla buona strada…..

Info: www.fiemmeworldcup.com
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Skiroll Team Mix Sprint Senior
1 ITALY1 28.20.0; 2 ITALY2 28.21.89; 3 FIS3 28.44.71; 4 NORWAY1 28.49.61; 5 UKRAINE2 29.19.78; 6 UKRAINE1 29.25.03; 7 LATVIA1 29.43.08; 8 FIS1 29.48.47; 9 LATVIA2 30.59.63; 10 BRAZIL 31.20.81
Skiroll Team Mix Sprint Junior 1 SWEDEN 28.31.86; 2 NORWAY 28.39.28; 3 ITALY1 29.10.66; 4 SLOVENIA 29.23.91; 5 UKRAINE2 29.25.91; 6 UKRAINE1 29.30.86; 7 LATVIA1 29.38.43; 8 ITALY2 29.50.04; 9 LATVIA2 30.20.47; 10 KAZAKHSTAN1 30.49.91

RUNNING COOP AI BLOCCHI DI PARTENZA. GAZZELLE AFRICANE PRONTE A RIAFFERMARSI

RUNNING COOP AI BLOCCHI DI PARTENZA. GAZZELLE AFRICANE PRONTE A RIAFFERMARSI

Dennis Cox Lopua e Peter Lanziner | www.newspower.it

Questo sabato decolla in Fiemme e Fassa la Marcialonga Running Coop
26,5 km, mezza maratona, super-staffette, trofei speciali e un ricco contorno
Gazzelle africane pronte a riaffermarsi, ma la concorrenza azzurra e locale non manca
Attesi runners di ogni livello per una grande festa con ampia copertura mediatica

È tempo di stringere ben saldi i lacci delle proprie scarpette da corsa per tutti gli appassionati che questo sabato si scateneranno alla Marcialonga Running Coop. L’occasione è quella della 23.a edizione della gara che raduna un gran numero di corridori dall’Italia e dal mondo per sgambettare in Fiemme e Fassa travolti dal fascino delle Dolomiti e dalla passione sportiva che si respira a ogni evento targato Marcialonga.
Lo start da Moena della Marcialonga Running Coop 2025 oltre a essere impreziosito dallo spettacolare aviolancio con bandiere a cura dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPd’I) che si esibirà sui cieli della Fata delle Dolomiti alle 15.45 vedrà al via un ricco parterre di nomi blasonati e contendenti per la vittoria finale. Fra quanti hanno optato per il percorso ‘lungo’ da 26,5 km con arrivo nel cuore di Cavalese i favoriti non possono che essere gli specialisti keniani: corridori come Abraham Ebenyo Ekwam e Dennis Cox Lopua, già rispettivamente 2° e 3° nel 2024 sulla distanza, e Lengen Lolkurraru entrano di diritto nella lista dei runners da battere. A sgambettare al loro fianco troveranno anche validi atleti locali come i trentini Davide Parisi, Nicolò Zorzi, Matteo Vecchietti ed Elia Zeni, quest’ultimo il biatleta teserano già vicecampione del mondo a staffetta nella categoria Junior che approfitta della Marcialonga Running per solidi allenamenti di corsa. Al femminile la corsa che passa fra i paesi delle Valli e lungo la ciclabile che costeggia l’Avisio sarà accesa con tutta probabilità dalla torinese Sarah Aimee L’epee, ma anche dall’habitué Katia Tavernar e dalla valida veneta Debora Sartori che non più tardi della passata edizione fu 2.a. Curiosità nello scoprire la performance di una runner come Claudia Andrighettoni che vanta un personale nella mezza maratona da 1h20’ e nel finale alla Running Coop dovrà trovare le energie per superare la salita conclusiva per raggiungere il centro di Cavalese, un tratto in pendenza corribile con circa 140 metri di dislivello. A dare il massimo, oltre all’ex fondista e ancora oggi grande sportiva Antonella Confortola, ci sarà anche Giulia Dallio che correrà per sé e per il Team Protocollo, la squadra momentaneamente in testa nell’originale combinata Punto3 Craft che raduna i partecipanti a tutti e tre gli eventi di Marcialonga. Per il Team Protocollo Stefano Mich ha già completato la 52.a Marcialonga con gli sci da fondo dello scorso 26 gennaio e Lorenzo Zanon ha pedalato la 17.a Cycling Craft del 25 maggio, ora a Dallio l’onore e l’onere di completare lo speciale trittico
Lungo il percorso intervallato da frequenti punti ristoro e punti tifo anche i concorrenti della mezza maratona saranno più che mai applauditi, in particolare i keniani come il campione uscente Geoffrey Githuku Chege e i colleghi Gilbert Kiprotich Kemoi, Collins Kiplangat e Kevin Kibet. Pronti via anche per il runner locale Peter Lanziner e i prestanti Daniele Posenato, Marco Gaetani e Giuseppe Messinese con i tre che in quest’ordine furono 3°, 4° e 5° e battuti solo dalle lunghe leve dei runners africani. Fra le donne attesa la campionessa in carica Monica Confortola e la brunicense Greta Haselrieder in compagnia delle trevigiane Giulia Montagnin e Giulia Delgado e della forlivese Chiara Camporesi.
Ad attirare sguardi curiosi in corsa ci saranno pure i partecipanti al Run Ex Alto Torphy, un’inedita gara nella gara proposta in favore degli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia che affronteranno la staffetta vestendo l’uniforme e con tanto di zavorra. Oltre all’iniziativa proposta in collaborazione con ANPd’I, non mancherà il sempre più apprezzato Coop Running Trophy dedicato ai possessori di tessera Coop.
In un’edizione che passerà agli annali come una delle più popolate dalle staffette solidali (squadre di tre componenti che devolvono parte della loro iscrizione alle no-profit del territorio) ci sarà divertimento per tutti in compagnia degli operosi volontari di Marcialonga, della Mini Running (dalle 14.30) e ancora dell’Expo Village (dalle 9 alle 16) e della coinvolgente cerimonia di premiazione (dalle 20.30) con la gara che vanterà un’ampia copertura mediatica e TV ai canali Sky e Rai.

Info: www.marcialonga.it

RUNNING COOP: CORRERE E CONDIVIDERE. STAFFETTE E GAZZELLE A MARCIALONGA

RUNNING COOP: CORRERE E CONDIVIDERE. STAFFETTE E GAZZELLE A MARCIALONGA

Team Coop Norway | www.newspower.it

Sabato 6 settembre l’appuntamento con la 23.a Marcialonga Running Coop
Spopolano le staffette, sempre più numerosi i concorrenti in gara a squadre
In Fiemme e Fassa non mancano le gazzelle africane e ci sono Haselrieder e Lanziner
Ce n’è per tutti i gusti con 21K, 26K, staffetta, gli speciali trofei e il variegato contorno

Ghepardi, antilopi e gazzelle non fanno di certo parte della fauna selvatica tipica delle Valli di Fiemme e Fassa anche se in occasione della 23.a Marcialonga Running Coop in programma il prossimo 6 settembre ci sarà pure un po’ di Africa nella colorata e già molto gremita griglia di partenza del noto evento podistico trentino fra velocisti dalle lunghe leve, un gran numero di staffettisti e appassionati corridori dall’Italia e dal mondo.
La Marcialonga Running Coop è da sempre una calamita per grandi interpreti della corsa a piedi che si confrontano tanto nella mezza maratona da Moena a Masi di Cavalese (21K) quanto nella prova da Moena a Cavalese centro (26K). Al via dell’edizione 2025 sono attesi i prodigiosi keniani come Vincent Momanyi, Abraham Ebenyo Ekwam e Lengen Lolkurraru e molti altri se ne aggiungeranno per arricchire di grande valore agonistico l’albo d’oro della gara. A difendere i colori azzurri ci sarà ancora una volta Peter Lanziner, affezionato di Marcialonga che alla Running Coop è sempre molto tifato ed è stato in più occasioni il migliore atleta non-africano dell’evento. Al femminile da segnalare anche la partecipazione di Greta Haselrieder, altoatesina che fu 3.a nella 26K del 2024 e che quest’anno si cimenterà invece nella mezza maratona in compagnia di numerose e valide podiste.
Se da un lato la Marcialonga Running Coop alza anno dopo anno il suo livello sportivo con runners di spicco, dall’altro è doveroso ricordare il carattere coinvolgente e caloroso della manifestazione trentina: la gara è aperta a tutti e grazie all’impegno del comitato organizzatore e dei suoi infaticabili volontari i frequenti e diffusi punti ristoro lungo il percorso tengono compagnia ai partecipanti e un tempo massimo generoso condisce una giornata da vivere all’insegna della propria passione per lo sport senza necessariamente pensare al cronometro e alla performance. È anche secondo quest’ottica che si fa via via sempre più popolare la partecipazione alla Marcialonga Running Coop a staffetta: squadre di tre componenti (femminili, maschili e miste) si dividono la fatica in gara in frazioni da 10, 8 e 8 km per moltiplicare la felicità al superamento della linea d’arrivo, alla quale si aggiunge la soddisfazione di aver fatto un gesto solidale visto che parte della quota d’iscrizione delle staffette viene devoluta a un’associazione no-profit del territorio a scelta dei partecipanti.
La proposta di Marcialonga in occasione della Running Coop verrà impreziosita anche dal Coop Running Trophy (dedicato a possessori italiani ed esteri della tessera Coop) e dal Run Ex Altro Trophy (dedicato agli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia da dentro e fuori i confini nazionali) senza scordare l’energia travolgente che caratterizzerà la Mini Running (per runners in erba fino ai 12 anni) e poi ancora il fornito Expo Village e l’intrattenimento prima, dopo e durante la gara fra musica e divertimento. L’aviolancio a cura dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia terrà pubblico e podisti col naso all’insù prima della partenza da Moena mentre a Cavalese sarà Pamela Croce, neo-eletta Soreghina 2026, ad attendere i concorrenti. Nel mezzo un percorso da sogno, le Dolomiti e tutto il fascino di Marcialonga fra un punto tifo e l’altro dove lasciarsi travolgere dall’amore per lo sport e sostenere i concorrenti in un clima di festa e allegria.
Le iscrizioni alla 23.a Marcialonga Running Coop sono aperte e quanti si iscriveranno entro giovedì 21 agosto si assicureranno la possibilità di ricevere il pettorale personalizzato con il proprio nome, un piccolo dettaglio che fa spesso e volentieri la differenza per eventi amati e curati fin nei particolari come quelli targati Marcialonga.

Info: www.marcialonga.it

ROGORA, PUNTO FISSO DEL ROCK MASTER. LA CAMPIONESSA PROMETTE SPETTACOLO

ROGORA, PUNTO FISSO DEL ROCK MASTER. LA CAMPIONESSA PROMETTE SPETTACOLO

Laura Rogora | www.newspower.it

Laura Rogora è il volto moderno dell’Arrampicata Sportiva italiana
Cresciuta sportivamente ad Arco è una delle stelle di Rock Master 2025
“Trentino il posto del mio cuore, prima gli obiettivi indoor poi quelli outdoor”
Rock Master: dal 17 al 19 ottobre la grande festa con la 38.a edizione

Se c’è una cosa che Rock Master in quasi 40 anni di storia ha saputo fare come nessun’altra manifestazione al mondo è stata ‘viziare’ il proprio pubblico con campionesse e campioni dell’Arrampicata Sportiva mondiale del massimo livello che ogni anno si radunano all’ombra del Monte Colodri per sfidarsi nell’originale format della gara arcense. Anche nel 2025 l’evento promette spettacolo e a infiammare la sfida al Climbing Stadium ci penserà Laura Rogora che a fine luglio è diventata la prima donna al mondo a scalare una via di livello 8c+ a-vista, arricchendo un palmares sportivo da sogno.
La storia della poliziotta delle FFOO Laura Rogora mette radici nella capitale d’Italia anche se con il suo talento cristallino, espressosi fin da giovanissima, la classe 2001 ha preso presto il volo verso la capitale del climbing, Arco. Trasferitasi in Trentino per continuare gli studi e la crescita personale e sportiva, Rogora ha inanellato una lunga serie di successi outdoor e indoor e in particolare in questa stagione agonistica si sta rendendo protagonista assoluta. In cinque tappe di Coppa del Mondo disputate fin qui Rogora non è mai uscita dalla top10 conquistando addirittura 2 secondi posti (Innsbruck e Madrid) e 2 quarti posti (Wujiang e Bali), dimostrando la sua forza anche in qualità di campionessa europea in carica. “La stagione sta andando davvero bene, è un periodo in cui mi trovo in forma fisicamente e anche mentalmente. Così facendo riesco ad affrontare bene le gare: in passato ho trovato difficile coniugare le due cose perché quando mi sento bene fisicamente sento molto di più la pressione” ha raccontato Rogora che anche fra le falesie e le pareti all’aperto sta vivendo un grande momento sportivo e dopo essere stata fra le prime a salire un 9a, un 9a+, un 9b e un 9b+ è ad oggi anche la prima donna al mondo ad aver scalato una via 8c+ a-vista (‘Ultimate Sacrifice’ nella falesia Dévérse, alle Gorges du Loup in Francia), con “l’aggravante” di difficoltà quindi di aver superato la via al primo tentativo senza conoscenze pregresse della stessa.
Sei anni fa Laura Rogora è stata arruolata nelle Fiamme Oro e ha fatto della sua più grande passione il suo lavoro che l’ha avvicinata ancora di più anche al territorio trentino: “entrare in Polizia è stato sicuramente un punto di svolta per la mia carriera che mi ha permesso di dedicarmi al 100% agli allenamenti. Il Trentino è da sempre il mio posto del cuore anche perché proprio ad Arco ho fatto il mio debutto ai campionati italiani e anche ai campionati mondiali giovanili. La vita trentina è diversa da quella romana, ma per ora mi sto trovando molto bene e ho tanta voglia di crescere”. Parlando di futuro, Rogora ha ben chiari i prossimi passi: “al momento penso di concentrarmi in particolare agli obiettivi indoor e alle gare del circuito di Coppa del Mondo, anche se in futuro mi vedo molto più vicina alla roccia e alle scalate outdoor. Quando arrampico all’esterno sento e mi concentro maggiormente sulla sfida con me stessa, il che mi piace anche se è molto stimolante confrontarsi con altri colleghi e campioni perché abbiamo ognuno il nostro stile di scalata e si può imparare da ogni confronto”.
Laura “Lalla” Rogora è pronta a infuocare le pareti del Climbing Stadium di Arco che a metà ottobre, dal 17 al 19, vivrà grandi giornate di sport in occasione di Rock Master 2025: grazie alla sinergia fra il comitato Rock Master 20.20 e Garda Dolomiti spa sono in serbo grandi sorprese e tanto divertimento all’insegna della passione per l’Arrampicata Sportiva nella sua destinazione di punta, Arco e il Garda Trentino.

Info: www.rockmaster.com

SOREGHINA: AMORE, TENACIA, CORRETTEZZA. LA 1.A FIGLIA DEL SOL DI MARCIALONGA

SOREGHINA: AMORE, TENACIA, CORRETTEZZA. LA 1.A FIGLIA DEL SOL DI MARCIALONGA

La 1.a Soreghina Carlotta Nemela | www.newspower.it

Il racconto di Carlotta Nemela, prima Soreghina di sempre di Marcialonga
“Un’esperienza arricchente e una figura che incarna lo sport in purezza”
La “Figlia del Sol” è un elemento apprezzato e fondante del comitato
Sabato 9 agosto a Soraga la serata di elezione della Soreghina 2026

“La Soreghina è ambasciatrice, portatrice fiera di cultura e identità delle Valli di Fiemme e Fassa, è una sorta di mediatrice culturale che fa sue le culture del mondo trasferendo la propria. Soreghina è sport nella sua essenza più pura: amore, tenacia, correttezza, riconoscimento e soddisfazione! Soreghina è forza femminile che accoglie e incita, donna fiera e cosciente di un ruolo da onorare con consapevolezza”. È racchiuso nel racconto della 1.a Soreghina di sempre, Carlotta Nemela, il valore dell’ambasciatrice di Marcialonga. Il brand trentino sabato 9 agosto alla Gran Ciasa di Soraga eleggerà la sua nuova rappresentante per la stagione sportiva 2026.
Scorreva pacifica l’estate del 2001 nelle Valli di Fiemme e Fassa quando in casa Marcialonga prese piede l’idea di inserire un nuovo elemento all’interno dello staff del comitato, istituendo una figura destinata a diventare il simbolo della granfondo più amata al mondo che ha dato il là a una tradizione ancora oggi in voga, sentita e apprezzata come poche. Per l’occasione venne rispolverata l’antica leggenda della “Figlia del Sol” che da più di 20 anni si nutre di nuova linfa grazie a Marcialonga.
Dopo una serata di elezione effervescente, la fassana di Campitello Carlotta Nemela fu scelta come pioniera Soreghina di Marcialonga: “ricordo il senso di accoglienza che provai nell’immediato a contatto con il comitato. Erano i primi tempi in cui si parlava di questa ambasciatrice, ma l’importanza che questa nuova figura ricopriva per Marcialonga era palpabile, le venne attribuito da subito un grande valore. Nessuno sapeva bene cosa aspettarsi, ma c’era grande aspettativa e tanta fiducia nei confronti della Soreghina”. Nel ripercorrere il suo mandato da ambasciatrice, Nemela aggiunge che: “i ricordi sono tanti e belli, si è trattato sicuramente di un’esperienza preziosa e arricchente. Ricordo con particolare affetto ed emozione l’arrivo sul traguardo di Cavalese di mio papà e poi sarebbe impossibile da dimenticare la splendida cerimonia di apertura della Marcialonga che si tenne proprio a Campitello, il mio paese. Accogliere tutte le persone fu speciale e salutammo in svariate lingue il pubblico e i partecipanti augurando una buona gara a ogni concorrente”.
Oggi come allora, volontari e staff di Marcialonga fanno sentire accolta e parte di una grande famiglia la Soreghina. Per quante hanno la possibilità di ricoprire il ruolo, l’esperienza si dimostra unica e capace di impreziosire le vite di ognuna in modo speciale, come conclude Nemela: “essere Soreghina per un anno mi portò pure a scrivere e discutere la mia tesi di laurea proprio su questo argomento. Lo stupore che mi avvolse quando capii il grande lavoro che sta dietro all’organizzazione di Marcialonga mi sorprese ed è un ricordo al quale ancora oggi sono legata. Dalle attenzioni rivolte ai partecipanti, alla cura nell’allestire il percorso e coinvolgere i borghi delle Valli fino alla passione sconfinata dei volontari nel mettersi a disposizione della Marcialonga: tutto questo ha un sapore speciale”. Il cammino di ogni Soreghina è originale e irripetibile con ciascuna ragazza che lo interpreta a seconda di abilità e attitudini differenti, trainata dalla passione per lo sport, l’amore per la Marcialonga e il legame con il territorio.
La curiosità nello scoprire chi sarà la Soreghina 2026 è sempre maggiore e allo stesso tempo manca ormai sempre meno alla serata di elezione del 9 agosto. Il comitato è pronto ad accogliere una nuova Soreghina e le ragazze di Fiemme e Fassa sono pronte a mettersi in gioco crescendo, sportivamente e umanamente, al fianco di Marcialonga.

Info: www.marcialonga.it