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THE BEST PRO TEAM DIRECTOR IS…BRUNO DEBERTOLIS, UN SUCCESSO MERITATO

THE BEST PRO TEAM DIRECTOR IS…BRUNO DEBERTOLIS, UN SUCCESSO MERITATO

Bruno Debertolis

Un nuovo riconoscimento per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino
Assegnato a Bardufoss in occasione dell’ultima tappa di Ski Classics
“È un successo di tutta la mia squadra” le prime parole di Debertolis
Il Team è il più cosmopolita, al sesto posto nella tenaglia scandinava

Nel freddo artico di Bardufoss (NOR) durante la ‘Grand Finale Summit 2 Senja’, ultima tappa di Ski Classics, ieri la motoslitta con la telecamera della diretta TV si blocca nel punto riservato ai tecnici dei rifornimenti delle squadre e, dunque in diretta, ecco la classica frase “The winner is…” rivolta a Bruno Debertolis che era in attesa dei suoi atleti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino. E così il mondo dello sci di fondo scopre che l’ex azzurro ed ex FFGG è il miglior Pro Team Director della XVII stagione del prestigioso circuito delle lunghe distanze.
Non c’è stato tempo di festeggiare, la gara era nel clou del proprio svolgimento, poi a fine giornata quando sul podio sono saliti i vincitori di quest’anno, Amund Riege del Team Aker Dæhlie, Anikken Gjerde Alnæs del Team Engcon e per le squadre il Team Engcon, c’è salito anche lui, Bruno Debertolis acclamato da atleti, organizzatori e tecnici del circuito, con quelli del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino in prima fila.
Così il primierotto finisce nella prestigiosa Ski Classics Hall of Fame al pari dei dirigenti dei ben più importanti, forti e ricchi teams scandinavi.
Tra il commosso e il soddisfatto, senza nascondere il proprio orgoglio, l’ex azzurro del fondo dedica le prime parole ai suoi collaboratori: “È una vittoria di tutto il Team, con me lavorano con indefessa passione e professionalità persone che hanno lo sci di fondo nel sangue e nel cuore. Siamo stati capaci di coagulare atleti di sei nazionalità (Italia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Norvegia e Svezia) coinvolgendoli in un bel gruppo unito”. Poi il doveroso tributo a Gianni Casadei (Robinson) e a Pavel Sehnal (Slavia Pojistovna), il primo da sempre al fianco di Debertolis, il secondo da questa stagione, consentendo di formare il team più cosmopolita di Ski Classics che in passato ha annoverato anche atleti di Russia, USA e Polonia.
Il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino si è confermato nuovamente la miglior squadra italiana con un significativo sesto posto dietro a cinque “corazzate” scandinave, ma davanti al super team Ragde Charge dei fratelli Aukland e al Team Futura Trentino, col quale Debertolis ha collaborato fortemente sostenendo tecnicamente la squadra.
Parole significative quelle di Oskar Svärd, direttore di Ski Classics: “Il ruolo di un direttore di Pro Team è importante, ma lo sono anche le persone che ci lavorano. Bruno non è solo un leader altamente qualificato e appassionato, ma anche una persona cordiale con tutti e un vero gentiluomo. Ha una profonda passione per lo sci e per Ski Classics ed è sempre pronto a supportare gli altri e ad aiutare quando possibile. Il modo in cui si prende cura dei suoi atleti e crea l’ambiente della squadra è davvero eccezionale. Bruno è un vincitore meritevole di questo premio”.
“Abbiamo concluso al sesto posto – afferma Debertolis – ed è il miglior risultato plausibile, diciamo razionale, da poter conseguire in Ski Classics finché, insomma, ci saranno cinque o sei teams con possibilità economiche e budget di un altro livello. Uno è dietro di noi e questo è già molto importante, e la soddisfazione mia personale, logicamente dopo quattro o cinque nomination, è chiaramente grande. È il risultato del lavoro di squadra, di tanti sacrifici, di levatacce per dare ai nostri atleti sci performanti e un’assistenza al pari delle squadre scandinave più blasonate. Logicamente questo non arriva dall’oggi al domani, è un percorso lungo iniziato nel 2017, nella stagione in cui abbiamo osato portare in squadra Justyna Kowalczyk. Lei, campionessa olimpica e mondiale, ci ha dato una notorietà che ci stiamo ancora portando addosso. Poi chiaramente sono stati determinanti tutti gli sforzi profusi da Gianni Casadei che negli anni non si è mai fermato nel sognare in grande, per portare nel Team atleti di diverse nazionalità anche molto importanti, e pure giovani italiani. I russi hanno corso con noi fino alle restrizioni, siamo stati i primi ad inserire atleti statunitensi nel roster di Ski Classics. Insieme abbiamo fatto un proficuo lavoro che dura da anni, che continua a procedere e crescere. Negli ultimi anni abbiamo giocato anche un po’ di strategia con i giovani, con gli atleti provenienti dalle Alpi e con atleti scandinavi di alto livello. È stato un processo lungo, di crescita generale di tutto il movimento nostro e del sistema, e questo ci ha portato ad essere indiscutibilmente il team di riferimento fuori dalla Scandinavia: di ciò sono molto orgoglioso. Forse a me va il merito di essere riuscito a tenere insieme i tasselli negli anni, perché non è facile conglomerare così tante nazionalità, mentalità e abitudini diverse, però questo risultato spetta anche alla squadra, al nostro staff. Un Team fantastico di persone che lavorano dalla mattina alla sera senza problemi, senza nessuna remora fin dalle due o dalle tre di mattina, anche dall’una di notte alla Vasaloppet. È un po’ questa forse la nostra forza, e speriamo che in futuro Ski Classics abbia anche in Italia una visibilità e un interesse un po’ più ampi, che ci sia qualcuno dello sci di fondo tradizionale che creda un po’ di più in questo ambiente, perché può aprire molte opportunità. Proprio a Bardufoss il circuito è stato chiamato per la prima volta Campionato del Mondo delle marathon. Spero che gli sforzi profusi, anche dal sottoscritto, riescano in futuro a dare un titolo iridato come negli altri sport, dove il vincitore di un circuito è Campione del Mondo. Chiaro che è una strada lunga, forse è utopia, però io continuo a crederci!”
Intanto da Forlì, dopo aver visto la Grand Finale Summit 2 Senja in diretta streaming, Gianni Casadei di Robinson PetShop non ha parole e a fatica nasconde l’emozione: “Con Bruno abbiamo sempre creduto in questo progetto e io ho creduto in lui. È una persona eccezionale. Ha talento ma soprattutto passione. Essere al suo fianco è sempre stato un privilegio ed ora sono orgoglioso del lavoro di tutti i miei ragazzi, tecnici e atleti.”
Parlare di futuro con Bruno Debertolis è troppo presto, ora è tempo di godersi il titolo di “Best Pro Team Director” di Ski Classics e un po’ di meritato riposo…

A NALLES ARRIVANO I BIG DELLA MTB. AL VIA ANCHE FLÜCKIGER E GIADA SPECIA

A NALLES ARRIVANO I BIG DELLA MTB. AL VIA ANCHE FLÜCKIGER E GIADA SPECIA

Seiwald | www.newspower.it

Dal 10 al 12 aprile la Marlene Südtirol Sunshine Race festeggia 25 anni di storia
Si inizia a comporre il parterre di gara: pronti Colombo, Flückiger, Specia e tanti altri
La fuoriclasse Greta Seiwald racconta l’appuntamento: “è un weekend unico”
Continua il lavoro del CO Sunshine Racers ASV Nals guidato da Florian Pallweber

“Ti regalerò una rosa” cantava Simone Cristicchi al Festival di Sanremo, vinto nel 2007. Poche settimane più tardi, a Nalles, il “paese delle rose”, i fuoriclasse della MTB Roel Paulissen e Gunn-Rita Dahle Flesjå dominavano rispettivamente per la seconda e la terza volta la Marlene Südtirol Sunshine Race. Da allora la musica non è cambiata; la popolare competizione internazionale di cross-country mantiene ben salde le proprie radici nello spettacolare borgo altoatesino, dove dal 10 al 12 aprile si prepara a celebrare lo speciale traguardo delle nozze d’argento. E quale modo migliore per festeggiare 25 anni di storia se non accogliendo alcuni dei più forti bikers della disciplina.
Dopo la conferma al via dello svizzero numero 2 del ranking mondiale UCI Fabio Püntener, il leggendario team Scott-Sram Mtb Racing ha reso noti gli altri componenti che saranno della partita nel “paese delle rose”: si tratta del ticinese Filippo Colombo, pluri-campione svizzero, medaglia d’argento nel cross-country short track ai Mondiali 2022 e vincitore nel 2025 della prestigiosa Cape Epic in coppia con l’icona Nino Schurter. Al suo fianco ci saranno il 24enne statunitense campione nazionale Bjorn Riley e Andri Frischknecht, atleta versatile, figlio del leggendario Thomas Frischknecht, ideatore del progetto Scott-Sram Mtb Racing.
Per l’altro team elvetico Thömus Maxon si scalda invece l’argento di Tokyo 2020 e campione del Mondo XCO Mathias Flückiger, che conosce bene Nalles avendo vinto nel 2018 e nel 2021. Pronti anche Lars Forster e Vital Albin, mentre per il team tedesco Cube Factory Racing ci saranno Kira Böhm, Ella Maclean-Howell, Maruša Tereza Šerkezi, Ondřej Cink, Nikolaj Hougs e Finn Treudler. Al via anche la bellunese Giada Specia, in forza al Team austriaco KTM Factory insieme alla forte olandese Anne Tauber, ma anche Katrin Embacher, Eva Herzog, Maks Alfred Barret Maunz e Maximilian Foidl. Specia, campionessa italiana short track, ha trovato in Nalles terreno fertile per il proprio talento, ottenendo una vittoria nel 2023 e un 2° posto nel 2024. Il parterre di gara annovera dunque già numerose presenze di spicco e si completerà ufficialmente nei prossimi giorni.
La Marlene Südtirol Sunshine Race è un appuntamento fisso per bikers di tutti i livelli ed età, e tra coloro che lo conoscono bene c’è senza dubbio Greta Seiwald. La biker altoatesina è una delle figure più celebri della MTB internazionale; la scorsa settimana ha brillato alla Cape Epic al fianco della statunitense Kate Courtney, ma poco prima della penultima tappa l’azzurra è stata colpita da una pesante influenza che ha costretto il duo ad uno sfortunato ritiro.
Seiwald, classe 1997 della Val Casies, dopo qualche edizione lontana dalla Marlene Südtirol Sunshine Race a causa degli impegni del team, punta al ritorno in gara: “Il mio obiettivo è tornare alla Marlene Südtirol Sunshine Race dopo Cape Epic – racconta Seiwald. – Durante gli ultimi anni il percorso ha subito qualche piccola modifica, rimanendo però sempre speciale e unico. Quello che mi piace del tracciato è che è particolare, c’è una lunga salita veramente bella e tecnica. Quando capita di parlare tra noi bikers di Nalles l’argomento che salta fuori è quasi sempre la salita dell’Usignolo sulla collina del borgo, questo dà la prova di quanto sia apprezzata”. Il percorso vanta una lunghezza di 4,2 km e 180 metri di dislivello, da affrontare per 5 giri al maschile e 4 al femminile nella categoria Junior, e per 7 giri al maschile e 6 al femminile per Elite e U23.
Ma la due giorni di gare riscuote successo non solo per il tracciato, come aggiunge la fuoriclasse altoatesina: “L’atmosfera che aleggia nel weekend è unica. Correre in casa è sempre qualcosa di significativo, ricevere così tanto tifo e far parte anche di ciò che c’è al di fuori della gara è fantastico, non vedo l’ora di tornare”.
La Marlene Südtirol Sunshine Race, unica competizione in Italia di cross-country ad essere certificata “Hors Categorie” dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), abbraccia tutte le età. La giornata di sabato 11 aprile è dedicata alle gare internazionali XCO HC con le categorie maschili e femminili Junior, U23 ed Elite pronti a partire dalle ore 9, mentre domenica 12 si svolgono le gare nazionali giovanili dedicate ad Allievi (U15) ed Esordienti (U17), le cui partenze scatteranno dalle 9.30.
Il lavoro del comitato organizzatore Sunshine Racers ASV Nals guidato dall’instancabile presidente Florian Pallweber procede spedito. Le iscrizioni sono disponibili online fino alla mezzanotte dell’8 aprile e le tariffe si attestano a 35 euro per le categorie Elite e Under 23, 30 euro per gli Juniores e 10 euro per i più giovani. La Marlene Südtirol Sunshine Race è pronta a proporre il suo disco preferito, la musica delle ruote a tutta velocità sull’asfalto e lo sterrato di Nalles!

Info: www.sunshineracers-nals.it

UNA SASLONG HM INDIMENTICABILE. CORSA E PASSIONE TRA LE DOLOMITI

UNA SASLONG HM INDIMENTICABILE. CORSA E PASSIONE TRA LE DOLOMITI

Vender | www.newspower.it

Il 6 giugno alle ore 9 si corre l’8.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon
La mezza maratona propone 21 km e 900 metri di dislivello intorno al Sassolungo
Il campione in carica Alberto Vender racconta: “è un evento unico e imperdibile”
Continua il lavoro dell’ASV Gherdëina Runners guidata da Manuela Perathoner

La primavera è finalmente arrivata e il countdown verso l’8.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon prosegue a tutta velocità, accompagnato dall’incessante entusiasmo dei suoi protagonisti. Sabato 6 giugno alle ore 9 scatta da Monte Pana l’imperdibile evento altoatesino di trail running, pronto ad accogliere corridori da tutto il mondo nello spettacolare scenario del Sassolungo con vista sullo Sciliar, sull’Alpe di Siusi e sul Gruppo del Sella.
A meno di tre mesi dal via sono già numerose le presenze confermate alla “mezza maratona delle Dolomiti”, una gara che si certifica tra le più amate a livello internazionale, con al momento più di 20 nazioni rappresentate.
Per garantire la migliore esperienza possibile il numero massimo di ammessi alla gara è di 600 runners e i pettorali sono già in rapido esaurimento, con poco più di 100 posti rimanenti. Non c’è dunque tempo da perdere per vivere una giornata di sport, divertimento e sana competizione tra i panorami mozzafiato delle Dolomiti Patrimonio UNESCO.
“È una delle gare più belle che abbia mai corso e lo dico con tutta franchezza, perché a livello paesaggistico non ho ricordo di altri eventi che godono di uno scenario del genere”. A raccontarlo è il campione in carica Alberto Vender. L’atleta azzurro ha vissuto un vero e proprio colpo di fulmine con la Dolomites Saslong Half Marathon, come aggiunge: “L’anno scorso è stata davvero una bella sorpresa. Conoscevo l’evento da fuori grazie a foto e video, ma vivere l’esperienza si è dimostrata tutt’altra cosa. Sono stato molto contento di aver colto l’opportunità di partecipare, e ovviamente di aver vinto una gara davvero unica”. Nella 7.a edizione il giudicariese classe 1996 è stato autore di un dominio incontrastato, quando ha avuto modo di apprezzare a pieno il percorso da 21 km e 900 metri di dislivello positivo che si snoda tra la Val Gardena e la Val di Fassa, con partenza e arrivo ai 1636 metri di Monte Pana: “Il tracciato è veramente bello e anche molto vario. Ci sono tratti corribili, con salite impegnative, discese, alcune un po’ più tecniche e traversi in contesti bellissimi. È un percorso a 360° che va a soddisfare tutte le varie esigenze degli atleti. Per coloro che sono più portati alla salita, infatti, ci sono svariati tratti con ascese impegnative, e lo stesso vale per chi è più propenso ai tratti corribili o alle discese”.
Per Alberto Vender è stato dunque un amore a prima vista con la Dolomites Saslong Half Marathon, alla quale non vorrà più mancare: “È un evento diventato imperdibile per me. Oltre ad un percorso spettacolare c’è anche un’organizzazione impeccabile che rende questo appuntamento davvero piacevole. Da parte mia c’è la massima volontà di essere al via tutti gli anni, anche se devo sperare che il calendario me lo consenta”. Gli impegni di Vender nell’ambito trail running sono infatti numerosi e di livello internazionale, come i Campionati Europei di corsa in montagna a cui potrebbe partecipare se riuscirà a qualificarsi.
Con i pettorali che dunque vanno a ruba, gli appassionati di trail running possono godere fino al 31 marzo dell’iscrizione online a una tariffa agevolata di 60 euro, dopodiché aumenterà a 70 euro fino al 31 maggio.
Nel mentre procede a pieno ritmo il lavoro del comitato organizzatore ASV Gherdëina Runners guidato da Manuela Perathoner, l’entusiasmo di mettere in scena un’altra indimenticabile edizione della Dolomites Saslong Half Marathon è grande e ci si avvicina all’appuntamento a tutta velocità, la stessa dei suoi fantastici protagonisti.

Info: www.saslong.run

È LA VIGILIA DELLA FESA CUP. A SANTA CATERINA VALFURVA È SHOW

È LA VIGILIA DELLA FESA CUP. A SANTA CATERINA VALFURVA È SHOW

Cagnati | www.newspower.it

Nel weekend la FESA Cup premia i vincitori a Santa Caterina Valfurva
Sabato 21 marzo l’individuale in TC e domenica 22 l’inseguimento in TL
Al fianco dei Senior scendono in pista gli U20 con l’Italia al top con Pozzi e Cagnati
Lo Sci Club Alta Valtellina è pronto ed entusiasta, al via anche i FESA Games

L’attesa è ormai finita, domani inizia l’ultima tappa della FESA Cup 2025/2026, un weekend che promette uno show imperdibile sugli sci stretti e nel quale verranno incoronati i vincitori della celebre competizione continentale. Gli atleti Senior e U20, così come i giovani dei FESA Games, sono giunti a Santa Caterina Valfurva (SO) pronti a chiudere al meglio uno degli ultimi eventi stagionali sulla neve. Tra i Senior le presenze sono illustri, spiccano atleti del calibro di Giacomo Gabrielli, Paolo Ventura, Dietmar Nöckler, Michael Hellweger, così come Martina Di Centa o Beatrice Laurent.
Lo stesso vale per i giovani atleti U20, che si presentano in gara con la consueta voglia di far bene che contraddistingue le giovani promesse dello sci di fondo, pronte a compiere gli ultimi passi determinanti per entrare tra gli élite della disciplina.
Al maschile la classifica U20 sorride e non poco agli atleti italiani. Quello che potrebbe confermarsi nella due giorni di Santa Caterina Valfurva è un podio tutto azzurro, dato che alla vigilia le prime tre posizioni della FESA Cup sono occupate nell’ordine da Federico Pozzi, Daniel Pedranzini e Marco Pinzani, mentre è leggermente più indietro, ma sempre in top 10, Niccolò Giovanni Bianchi. Appena fuori dai primi 10 si trova Luca Ferrari (12°), seguito da Edoardo Forneris (19°), Alessio Romano (38°), Federico Risatti (40°), Thomas Maestri (53°) e tanti altri giovani fondisti.
Pozzi, valtellinese classe 2006, è uno dei giovani più interessanti avendo ottenuto importanti risultati anche a livello internazionale, come l’oro olimpico giovanile nella sprint a Gangwon nel 2024. Di inizio marzo è la sua conquista dell’ottima medaglia di bronzo ai Mondiali Junior di Lillehammer nella sprint a tecnica libera, ma ai risultati prestigiosi ottenuti potrebbe aggiungersi quello della FESA Cup, un’opportunità ghiotta da non perdere nonostante sulle gare distance debba, per sua stessa ammissione, ancora migliorare.
Domani la giornata è dedicata alla gara individuale in tecnica classica. La partenza è in programma alle ore 9 e la competizione vedrà impegnati sia Senior che U20 sui 10 km (7,5 km per l’U20 femminile) della prestigiosa pista Valtellina nel Centro La Fonte di Santa Caterina Valfurva. Domenica invece si passa all’inseguimento da 15 km (10 km per l’U20 femminile), che decreterà gli attesi vincitori di ciascuna categoria. A uno spettacolo già di alto livello si aggiunge quello degli U18 impegnati nei FESA Games, competizione giovanile che nel weekend propone gare individuali e staffette.
Al femminile fra le U20 il dominio italiano nella FESA Cup non è netto come al maschile, ma la classe 2007 Vanessa Cagnati, in terza posizione, ha alla portata un risultato importante e dovrà vedersela con le francesi Agathe Margreither (2.a) e Romane Nappey (1.a). La falcadina è stata autrice di un’ottima stagione in FESA Cup, ottenendo la vittoria nella 10 km di Gressoney Saint Jean. La compagine italiana popola i piedi della top 10 dove ci sono Marie Schwitzer (11.a) e Caterina Milani (12.a), seguite da Claire Frutaz (15.a), mentre più indietro in classifica ma pronte a far bene saranno al via anche Marta Bellotti (47.a), Lucia Delfino (60.a) e Lea Hintner (61.a).
Il countdown è agli sgoccioli. L’entusiasmo dello Sci Club Alta Valtellina è alle stelle, e dopo il lavoro svolto in collaborazione con la Regione Lombardia, il Comune di Valfurva, la Pro Loco Valfurva, la Comunità Montana Alta Valtellina e il Parco Nazionale dello Stelvio è pronto a garantire un fine settimana di grande spettacolo. Ancora poche ore e si decide la FESA Cup, a Santa Caterina Valfurva.

Info: sciclubaltavaltellina.it

TEAM SLAVIA POJISTOVNA ROBINSON TRENTINO, UN 6° POSTO CHE PREMIA LA DETERMINAZIONE

TEAM SLAVIA POJISTOVNA ROBINSON TRENTINO, UN 6° POSTO CHE PREMIA LA DETERMINAZIONE

www.newspower.it

Bilancio a quattro tappe dalla conclusione di Ski Classics per il team cosmopolita
Nonostante stop forzati per infortuni, è la miglior squadra italiana delle long distance
Ora l’appuntamento con la Birkebeinerrennet, a fine mese si chiude la 17.a Ski Classics

Questa stagione delle lunghe distanze dello sci di fondo è stata anomala nel calendario, complici le Olimpiadi. Così ecco un fine stagione concentrato, con la conclusione del challenge Ski Classics il 29 marzo con la Grand Finale Summit 2 Senja a Bardufoss-Finnsnes, in Norvegia. Questo weekend tocca alla Birkebeinerrennet, quarto ed ultimo dei Grand Classics events.
È tempo di fare un bilancio a due terzi della stagione per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, che non è certo male, anche se in quest’ultima parte la squadra è stata adombrata da alcuni eventi sfortunati.
La notizia importante è che alla vigilia della classica gara norvegese il team diretto da Bruno Debertolis cavalca la sesta posizione, situazione certo non abituale, ma sicuramente ricercata e meritata.
Solo nella prima edizione di Ski Classics il team, allora solo ‘Robinson Trentino’, aveva chiuso in sesta posizione grazie soprattutto alle super prestazioni della campionessa olimpica Justyna Kowalczyk (POL), ma erano anche altri tempi e altre situazioni riguardo a quello che sarebbe poi diventato il circuito di gare paragonato alla Coppa del Mondo, mentre la scorsa stagione ha chiuso all’8° posto, nuovamente miglior team italiano nel challenge long distance.
In questa 17.a edizione di Ski Classics, a quattro tappe dalla fine comanda il Team Engcon davanti a Eksjöhus e Ramudden, ma l’italiano Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino è sesto davanti nientemeno che al Team Ragde Charge.
In questo periodo Bruno Debertolis ha dovuto fare i conti con infortuni e altri impedimenti fisici dei suoi atleti. Ferme Oda Nerdrum per un problema alla mano, la promettente francese Hanna Fine per un disturbo al braccio, Michaela Patscheider a letto con l’influenza nel giorno della Vasaloppet, ma anche Gustav Eriksson fermo ai box per un problema all’inguine. Alla Birkebeiner salterà il turno invece per recuperare energie il francese Simon Vuillet.
La situazione in Ski Classics, a prescindere dal 6° posto tra i teams, vede al maschile primeggiare l’emergente Amund Riege davanti al convincente Kasper Stadaas, a posizioni invertite alla Marcialonga, con i ragazzi del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino così posizionati: Simon Vuillet 25°, Gustav Eriksson 32° e Fabian Stocek 36°.
Va meglio al femminile, con la classifica provvisoria dominata da Anikken Gjerde Alnaes e Thereza Hujerova al 13° posto, con a seguire Hanna Fine 16.a e Michaela Patscheider 19.a.
Uno dei vanti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino rimane la preparazione dei materiali, con sci eccellenti in tutte le condizioni, e si sta rivelando fruttuoso anche il gran lavoro di collaborazione col Team Futura, ora 8° nella generale grazie anche ai giovani azzurri lanciati proprio dal Team Robinson Trentino.
Tereza Hujerova racconta dopo la Orsa Grönklitt: “è la prima volta che partecipo a questa gara individual start. È stato abbastanza noioso farmela tutta da sola ed è stato difficile mantenere il ritmo, ma almeno alla fine è andata abbastanza bene e sono molto soddisfatta del risultato finale. Per quanto riguarda la Vasaloppet, sono davvero felice di essere riuscita a migliorare il mio record personale da 18a a 16a. Non è sicuramente la mia gara preferita, ma è andata piuttosto bene. Sono in buona forma, quindi spero di mantenerla anche per le prossime gare. Le condizioni erano piuttosto difficili, ma è qualcosa che mi si addice abbastanza bene”.
Michaela Patscheider è l’unica pedina azzurra del team più multietnico di Ski Classics: “purtroppo alla Vasaloppet non ho potuto partecipare perché mi sono ammalata, quindi abbiamo deciso di saltarla. La Orsa Grönklitt è una gara particolare, una 50 individuale. È stata abbastanza noiosa, anche di testa non era facile, però avevamo degli ottimi sci, ringrazio gli skimen e tutti quelli che lavorano per noi”.
Alla Vasaloppet c’era anche Pavel Sehnal, CEO di Slavia Pojistovna, pure in veste di partecipante: si è piazzato 5.235°, mentre lo scorso anno 6.207° su un totale di 16.000 concorrenti, ovviamente con degli sci molto performanti preparati dagli skimen del Team. “è stata una bella gara per me, ma sono soddisfatto del Team che al primo anno con i nostri colori è tra i primi al mondo. Non vedo nulla in contrario a proseguire, per il momento, questa bella partnership”.
Il presidente del Team Gianni Casadei, oberato di lavoro col suo Robinson Pet Shop, segue le gare più lontane in streaming: ”sono orgoglioso del lavoro dei nostri ragazzi e dei tecnici. Nonostante qualche problema di ordine fisico riusciamo a distinguerci e il 6° posto per noi è un ottimo risultato.”
Ora mancano le ultime gare di stagione, poi il bilancio finale del rinnovato Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino.

MARLENE SÜDTIROL SUNSHINE RACE. I CAMPIONI NEL PAESE DELLE ROSE

MARLENE SÜDTIROL SUNSHINE RACE. I CAMPIONI NEL PAESE DELLE ROSE

Fabbro | www.newspower.it

Si avvicina la 25.a Marlene Südtirol Sunshine Race, a Nalles dal 10 al 12 aprile
Esordienti, Allievi, Juniores, U23 ed Elite, tutti in gara nel paese delle rose
Al via l’iconico team elvetico Scott-Sram Mtb Racing con Fabio Püntener
Al lavoro Sunshine Racers ASV Nals capitanato da Florian Pallweber. Iscrizioni aperte

Le giornate cominciano ad allungarsi, la natura si prepara a sbocciare, le temperature diventano sempre più miti e tanti sport tornano ad essere praticati all’aria aperta: insomma, la primavera si avvicina e con essa un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di mountain bike: la Marlene Südtirol Sunshine Race.
Nel weekend dal 10 al 12 aprile il piccolo borgo altoatesino di Nalles si prepara ad ospitare la gara internazionale di cross-country con un’attesissima 25.a edizione che già vanta tra gli Elite al via Fabio Püntener, numero 2 del ranking mondiale.
Il “festival” della MTB si conferma dedicato a tutte le età, partendo da Esordienti e Allievi, passando per Juniores, Under 23 fino appunto ai migliori atleti Elite del mondo. A meno di un mese dalla partenza si contano già più di 20 nazioni iscritte, che renderanno Nalles una sorta di capitale delle ruote grasse per un intero fine settimana. L’evento è prestigioso, lo certifica anche la classificazione (unica in Italia per il cross country) “Hors Categorie” dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), spettante solamente alle gare più importanti al di fuori della Coppa del Mondo e a quelle più impegnative: il percorso di gara è collaudato e molto apprezzato, gli atleti saranno messi alla prova da un circuito di 4,2 km e 180 metri di dislivello che si snoda lungo frutteti e vigneti. Gli Juniores lo affronteranno 5 volte, 4 le femmine, mentre Elite e U23 7 volte e 6 al femminile. A tutti si aggiunge il giro di lancio che si estende per circa 1000 metri.
Nel corso di quasi un quarto di secolo, la Marlene Südtirol Sunshine Race ha accolto nel “paese delle rose” alcuni dei più grandi campioni della disciplina. Si parla di atleti del calibro di Pauline Ferrand-Prévot (FRA), vincitrice a Nalles nel 2024 e dopo pochi mesi ai Giochi Olimpici di Parigi. Così come della svizzera Sina Frei, argento a Tokyo 2020, ma anche del friulano Luca Braidot, cinque volte campione italiano di XCO, oro mondiale ed europeo, due volte vincitore in Coppa del Mondo e ai piedi del podio a Parigi 2024.
La lista è veramente lunga, tuttavia tra i protagonisti alla “Sunshine Race” e dell’intera storia della MTB spicca senza dubbio Nino Schurter, oro olimpico a Rio 2016 e ben 10 volte campione mondiale Elite. Il mountain biker svizzero classe 1986, ritiratosi pochi mesi fa dalle gare di Coppa del Mondo ma non dalle competizioni, è riconosciuto come un’icona assoluta della disciplina, vantando il maggior numero di successi nella storia e ottenendo a Nalles una vittoria, nel 2010, e un 2° posto nel 2021. Da molti non può che essere definito come il G.O.A.T. (Greatest Of All Time). Insieme al Team Scott-Sram Mtb Racing, fondato dal leggendario Thomas Frischknecht e tra le squadre più vincenti di sempre, ha scritto le pagine più importanti di una carriera che lo ha visto legato ininterrottamente alla squadra elvetica dal 2003. L’iconico team, come annunciato recentemente, tornerà al via della Marlene Südtirol Sunshine Race, puntando questa volta sul “gigante” elvetico Fabio Püntener. Il classe 1999 (ben 193 cm di altezza) è entrato a far parte del team lo scorso settembre, dopo un inizio di 2025 che lo aveva visto in difficoltà, senza squadra e alle prese con un infortunio alla clavicola. Ma il campione originario del Canton Uri è stato capace di superare le avversità nel migliore dei modi, concludendo una stagione da autentica rivelazione con due podi in Coppa del Mondo, il 4º posto nella classifica generale di Coppa e il 2º piazzamento nel ranking UCI.
Lo spettacolo alla 25.a “Sunshine Race” si preannuncia ancora una volta imperdibile, e vede in gara a partire dalle ore 9 di sabato 11 aprile le categorie maschili e femminili Junior, U23 ed Elite impegnati nelle gare internazionali XCO HC, mentre domenica 12, dalle 9.30, le gare nazionali giovanili dedicate ad Allievi ed Esordienti.
In vista di aprile continua il lavoro del comitato organizzatore Sunshine Racers ASV Nals guidato dal presidente Florian Pallweber. Le iscrizioni sono aperte sul sito dell’evento e, fino alla chiusura fissata alla mezzanotte dell’8 aprile, la tariffa in vigore rimane di 35 euro per le categorie Elite e Under 23, 30 euro per gli Juniores e 10 euro per Esordienti (U15) e Allievi (U17).

Info: www.sunshineracers-nals.it

85 GIORNI ALLA 100 KM DEI FORTI. 30 ANNI DI SFIDE SUI SENTIERI CIMBRI

85 GIORNI ALLA 100 KM DEI FORTI. 30 ANNI DI SFIDE SUI SENTIERI CIMBRI

www.newspower.it

Tre sfide pensate per diversi livelli di preparazione sull’Alpe Cimbra
Si pedala lungo le storiche strade militari della Prima Guerra Mondiale Il 6 e 7 giugno
Il 1000Grobbe Bike Challenge con Nosellari Bike e 100 Km dei Forti Classic
Iscrizioni aperte con tariffa agevolata fino al 31 marzo

30 anni di mountain bike sull’Alpe Cimbra con la 100 Km dei Forti che si prepara a festeggiare quest’anno la sua 30ª edizione, confermandosi una delle classiche più amate e longeve della MTB italiana. Mancano 85 giorni al via e cresce l’attesa per il grande appuntamento in programma il 6 e 7 giugno a Lavarone, nel cuore dell’Alpe Cimbra, dove sport, natura e storia si incontrano dando vita a un evento capace di richiamare ogni anno centinaia di appassionati delle ruote tassellate dall’Italia e dall’estero. Nel panorama della mountain bike non è facile trovare una gara che unisca percorsi tecnici e spettacolari con un territorio ricco di fascino come quello dell’altopiano cimbro. I tracciati della 100 Km dei Forti seguono infatti in gran parte le storiche strade militari della Prima Guerra Mondiale, portando i biker a pedalare accanto agli imponenti forti che caratterizzano questa zona del Trentino e che hanno dato il nome alla manifestazione.
Sarà un fine settimana tutto dedicato alla MTB, con tre sfide pensate per diversi livelli di preparazione e per chi vuole vivere l’esperienza completa sull’Alpe Cimbra. Sabato 6 giugno ad aprire il programma sarà la Nosellari Bike, sgambata di 36,2 chilometri con partenza da Nosellari e arrivo a Lavarone Gionghi, un percorso veloce e divertente ideale per inaugurare il weekend di gara. Domenica 7 giugno sarà invece il momento della gara regina con la 100 Km dei Forti nelle sue due distanze tradizionali: la Marathon di 94,5 chilometri con 2397 metri di dislivello e la Classic di 52,4 chilometri con 1244 metri di dislivello, entrambe con partenza dal Parco Palù di Lavarone. La Marathon scatterà alle ore 9.00, seguita alle 9.15 dalla Classic e alle 9.16 dalla pedalata escursionistica, pensata per chi desidera vivere l’atmosfera della gara senza l’assillo del cronometro. A rendere ancora più avvincente il weekend c’è anche la 1000Grobbe Bike Challenge, la speciale combinata che comprende la Nosellari Bike del sabato e la 100 Km dei Forti Classic della domenica, una sfida su due giornate per i biker più resistenti. Negli anni la 100 Km dei Forti è diventata un punto di riferimento nel calendario nazionale della mountain bike marathon e richiama a ogni edizione oltre 1200 partecipanti tra atleti di alto livello e numerosi amatori. La manifestazione organizzata dallo SC Millegrobbe Lavarone, con il supporto dell’ApT Alpe Cimbra, Comune di Lavarone e di tanti volontari, è inserita anche nei circuiti Prestigio MTB e Trentino MTB, due serie molto seguite dagli appassionati delle ruote tassellate.
Le iscrizioni online sono aperte con tariffe agevolate fino al 31 marzo: Nosellari Bike 30 euro, 100 Km dei Forti Marathon e Classic 35 euro, 1000Grobbe Bike Challenge 45 euro; dal 1° al 30 aprile le quote salgono rispettivamente a 35, 40 e 50 euro.
Con l’arrivo della primavera entrerà nel vivo anche il lavoro sul territorio, con la tracciatura e la manutenzione dei percorsi. L’esperienza della 100 Km dei Forti però non si esaurisce nel weekend di gara: il tracciato è infatti percorribile durante tutto l’anno grazie al Tour della 100 Km dei Forti, un itinerario permanente perfettamente segnalato che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi dell’Alpe Cimbra tra pascoli, boschi e le storiche fortificazioni della Grande Guerra.
La 30ª 100 Km dei Forti è pronta così a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia, tra sport, natura e adrenalina sui sentieri dell’Alpe Cimbra.

Info: www.100kmdeiforti.it

CALDARO: 1,5+40+10 KM = TRIATHLON OLIMPICO. LA SPONSOR DINNER LANCIA L’EDIZIONE NR 37

CALDARO: 1,5+40+10 KM = TRIATHLON OLIMPICO. LA SPONSOR DINNER LANCIA L’EDIZIONE NR 37

www.newspower.it

Daniel Brunato, presidente del comitato organizzatore, lancia l’edizione 2026
Una serata ad Egna con partners, sostenitori e i rappresentanti dei volontari
Il Triathlon Olimpico sulla distanza di 1,5+40+10 Km si disputa intorno al lago
Si rinnova l’evento charity in collaborazione con Run for Life a favore di Cuore di Bambino

Il Triathlon Internazionale del Lago di Caldaro è già in pieno fermento in vista della 37ª edizione, in programma il 9 maggio a Caldaro. L’evento altoatesino, tra i più apprezzati del panorama del triathlon italiano, continua a crescere e a rinnovarsi, mantenendo però la tradizione che lo ha reso celebre tra atleti e appassionati. Nei giorni scorsi si è svolta la “Sponsor Dinner”, la serata dedicata agli sponsor organizzata presso il Ristorante Piazzetta di Egna, un tradizionale momento di incontro e ringraziamento dedicato ai partner, ai collaboratori e alle numerose associazioni che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione. Alla cena hanno partecipato anche i coordinatori degli oltre 250 volontari, insostituibile asse portante dell’organizzazione dell’evento. Tra i presenti alla serata anche Lukas Luggin, assessore del Comune di Caldaro, Christa Rainer, consigliera comunale di Caldaro, Alfred Monsorno, fondatore di Run for Life, Markus Göller, proprietario del Ristorante Piazzetta, e Daniel Brunato, presidente del comitato organizzatore della manifestazione, oltre a numerosi sponsor. Il Triathlon Lago di Caldaro è un successo riconosciuto non solo per la bellezza del percorso, ma anche per la qualità organizzativa e per la presenza di atleti di alto livello che negli anni hanno reso la gara sempre più prestigiosa.
L’idea della competizione nacque 37 anni fa quando Hubert Andergassen, allora presidente del Kalterer Sportverein, assistette casualmente a una gara di triathlon a Jesolo insieme a Paul Sparer e a un gruppo di giovani atleti di Caldaro. Da quell’esperienza nacque la volontà di portare questa disciplina anche sulle rive del Lago di Caldaro. La gara si disputa sulla distanza olimpica con 1,5 km di nuoto, 40 km di ciclismo e 10 km di corsa, immersi nello splendido scenario naturale del Lago di Caldaro e dei vigneti circostanti. Quest’anno, per portare una ventata di novità, la partenza sarà alle ore 10 presso lo stabilimento balneare Lido di Caldaro.
Anche quest’anno il triathlon stringe la mano alla solidarietà: la sera di venerdì 8 maggio ci sarà un rinnovato evento charity organizzato in collaborazione con Run for Life. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Cuore di Bambino, impegnata nel supporto ai bambini con cardiopatie congenite e alle loro famiglie. Una scelta che rafforza ancora di più l’impegno sociale del Triathlon di Caldaro e il valore della comunità che lo sostiene.
La Sponsor Dinner si è confermata un’importante occasione di incontro, ringraziamento e condivisione, sottolineando quanto la sinergia tra enti, volontari, sponsor e istituzioni sia la vera forza che permette al Triathlon Lago di Caldaro di crescere di anno in anno.
Nel corso delle tante edizioni disputate la gara ha visto passare numerosi campioni. Tra questi l’australiana Kate Allen, vincitrice nel 2000 e nel 2001 e poi oro olimpico ad Atene 2004, e il tedesco Daniel Unger, terzo a Caldaro nel 2007 prima di conquistare nello stesso anno il titolo mondiale. Nel 2024 il successo è andato al campione del mondo Ironman Rico Bogen, autore anche del record della gara con 1h51’10’’, mentre nel 2025 ha ottenuto la vittoria Federico Murero, che proverà a ripetersi anche nell’edizione 2026. Per molti professionisti è una gara di prestigio, ma per i tanti amatori ogni partecipazione rappresenta una sfida personale e un ricordo speciale: il Triathlon Lago di Caldaro rimane infatti una delle competizioni più amate del panorama europeo.
Le iscrizioni, effervescenti quest’anno, sono attive: info sul sito www.kalterersee-triathlon.com

SI AVVICINA LA 7.a HORN ATTACKE. UN DUATHLON TUTTO DA VIVERE

SI AVVICINA LA 7.a HORN ATTACKE. UN DUATHLON TUTTO DA VIVERE

Felderer | www.newspower.it

Sabato 7 marzo corsa e sci d’alpinismo con la 7.a Horn Attacke
Da Bolzano al Corno del Renon in solitaria o in staffetta, Reiterer e Felderer al via
Nella sfida “Individuale Montanari” cercano il terzo successo Gross e Gasser
Il trail runner Samuel Demetz punta alla 2.a vittoria in staffetta: “sarà speciale”

Poche ore e poi sarà Horn Attacke! Sabato 7 marzo torna una delle competizioni sportive più suggestive dell’anno, un appuntamento iconico da 20 km e 2000 metri di dislivello dedicato alla corsa e allo sci d’alpinismo. Da Bolzano al Corno del Renon, l’edizione numero 7 si prepara ad accogliere atleti da tutto il mondo in una giornata che promette spettacolo, divertimento e bel tempo.
I partecipanti partono di corsa dal centro di Bolzano, in via Dodiciville, e dopo 13,4 km giungono alla zona di cambio situata a Pemmern. Da lì gli ultimi 6,5 km sono dedicati allo skialp, fino al traguardo allestito sul Corno del Renon, a 2.260 m. d’altitudine.
La sfida vedrà impegnati atleti provenienti dall’Europa e dal mondo nelle gare individuali (partenza alle ore 9) oppure in compagnia, con staffette a coppie o a tre (start alle ore 9.15), nelle categorie maschile, femminile e mista.
Il parterre di gara può contare su nomi di assoluto prestigio: non mancheranno gli altoatesini Andreas Reiterer, argento mondiale di trail running nel 2023 e a quota tre successi alla Horn Attacke, Andreas Innerebner, 3° nel 2024 e 2° nel 2025, ma anche Annelise Felderer, leggenda della manifestazione che non ha mai perso un’edizione. La sua bacheca conta ben cinque successi e un secondo posto. Al via anche Tanja Plaikner, autrice di un 2° posto lo scorso anno.
Grande attesa anche per l’“Individuale Montanari”, una prova tanto affascinante quanto impegnativa nella quale i partecipanti affrontano la sfida equipaggiati con l’attrezzatura da sci in spalla sin dalla partenza da Bolzano. La vittoria nella categoria Montanari assegna lo speciale premio “Ulli Seebacher”, istituito in ricordo dell’alpinista Ulrich Seebacher scomparso nel 2016. Finora l’albo d’oro è dominato dai due atleti locali Patrick Gross e Priska Gasser, entrambi trionfanti nel 2024 e nel 2025, e con il grande obiettivo di centrare quest’anno il terzo successo consecutivo.
Tra chi sarà in gara nelle staffette c’è Samuel Demetz, mezzofondista e trail runner di Ortisei, che sabato correrà il tratto Bolzano – Pemmern per poi dare il cambio al compagno di squadra Matthäus Berger. La coppia è collaudata, i due hanno ottenuto insieme un 2° posto nel 2024 e una grande vittoria l’anno scorso, e non intendono fermarsi qui.
Come racconta Demetz, c’è grande entusiasmo prima del via di una gara speciale per lui e molto apprezzata: “Ho iniziato a partecipare alla Horn Attacke tre anni fa. Durante una gara locale di corsa in montagna ho conosciuto Matthäus Berger e circa un mese prima dell’evento mi ha proposto di gareggiare in staffetta con lui. Non ci ho pensato due volte e ho accettato subito, io nel tratto di corsa e lui sugli sci, ci siamo trovati subito molto bene”. Il classe 2003 ha poi raccontato il percorso da Bolzano a Pemmern: “è sempre speciale correre lì. È un tratto che percorrevo spesso con mio padre quando ci allenavamo insieme. A dire la verità andavamo fino al Corno del Renon, per poi scendere in cabinovia. Il percorso mi piace tantissimo. È tosto, soprattutto il primo tratto sull’asfalto, dove bisogna dosare bene le energie. Dopo diventa più percorribile e devo dire che correre nella natura è la cosa che mi piace di più”. “Per questa edizione siamo carichi – continua Demetz – l’obiettivo è vincere di nuovo e migliorare il tempo dell’anno scorso, ma ci sono sempre ottimi atleti in gara, quindi non sarà facile”.
È pronta al via della 7.a Horn Attacke anche l’organizzazione presieduta da Günther Plattner e guidata dalla Sonnenplateau Renon insieme all’Associazione Turistica Renon. Dopo la gara, il divertimento continua dalle 17 con l’”After Race Party”, un modo perfetto per concludere in bellezza la giornata, divertendosi in compagnia con musica e tanto buon cibo. Per tutti gli atleti sarà a disposizione gratuitamente fino alle ore 20 un piatto di chili con carne, un’occasione da non farsi sfuggire.

Info: www.hornattacke.com

UNA FESA CUP TUTTA DA RACCONTARE. GRAN FINALE A SANTA CATERINA VALFURVA

UNA FESA CUP TUTTA DA RACCONTARE. GRAN FINALE A SANTA CATERINA VALFURVA

Laurent | www.newspower.it

La FESA Cup si chiude a Santa Caterina Valfurva il 21 e 22 marzo
Le due azzurre Beatrice Laurent (3.a) e Ylvie Folie (8.a) raccontano la tappa
Pronta la pista Valtellina: Sabato 21 l’individuale in TC e domenica 22 pursuit in TL
I giovani dei FESA Games sul palcoscenico internazionale con individuali e staffette

Ci sono due vistosi cerchi rossi sul calendario dei fondisti europei di FESA Cup; due date che rappresentano più di una semplice tappa, ma l’ultimo capitolo di una stagione intensa, ancora tutta da scrivere: il 21 e 22 marzo a Santa Caterina Valfurva (SO) va in scena l’atteso atto conclusivo della Coppa Europa, il rinomato circuito continentale dedicato ai fondisti europei.
Senior, Under 20, ma anche i giovani U16 e U18 impegnati nei FESA Games: saranno numerose le categorie protagoniste nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Un teatro di gara che, con la celebre pista Valtellina, si conferma tra i più apprezzati del panorama nazionale e internazionale, già sede di competizioni di rilievo come la Coppa Italia e le finali di Coppa del Mondo di sci di fondo nel 2001 e nel 2008.
Situata nel Centro La Fonte di Santa Caterina Valfurva, la pista ospiterà sabato 21 marzo l’individuale in tecnica classica da 10 km alle ore 9, mentre domenica alle ore 12 si svolgerà l’inseguimento in tecnica libera da 15 km, due gare che potranno valere una stagione.
Le classifiche sono ancora aperte a qualsiasi colpo di scena. Nella top 10 femminile il 3° posto è occupato da Beatrice Laurent, impegnata in questi giorni in Norvegia per i Mondiali U23. La classe 2005 guarda con entusiasmo all’ultima tappa: “Come ogni anno abbiamo iniziato la stagione a Santa Caterina con la Coppa Italia, e concluderla con la FESA Cup è davvero bello e speciale. È una location in cui mi piace sempre gareggiare, le piste sono sempre preparate al meglio”. L’atleta delle Fiamme Gialle ha poi raccontato la propria stagione: “ad inizio anno non pensavo di riuscire a fare così bene, credevo sarebbe stato più un anno di transizione. Adesso punto a dare il mio meglio, magari tirando fuori anche qualcosina di più delle scorse gare”.
Anche la fondista altoatesina Ylvie Folie si trova attualmente in Norvegia per i Mondiali U23. La classe 2003 occupa l’8° posto nella classifica di FESA Cup e lancia già uno sguardo all’appuntamento di Santa Caterina Valfurva: “Dopo i Mondiali U23 mi riposerò un po’ e poi mi preparerò per l’ultima tappa di Santa Caterina. Sicuramente voglio fare delle belle gare, cercando di dare il massimo. In classifica generale non sono messa male e tra le U23 posso provare a puntare al podio, sarebbe un bel risultato”. Folie poi prosegue in riferimento ai tracciati di gara: “Devo dire che le piste mi piacciono veramente tanto, sono molto toste, con salite ripide come quella situata subito dopo la partenza. Penso che a Santa Caterina potrò fare delle belle gare, non vedo l’ora”. Nella top10 di FESA Cup c’è anche Virginia Cena, salita sul podio nella tappa di Nove Mesto e attualmente al 10° posto.
Il 21 e 22 marzo saranno ospiti a Santa Caterina Valfurva anche gli U16 e U18 per i FESA Games, in quella che è una sorta di trampolino verso il palcoscenico internazionale per i giovani fondisti, i quali sabato alle 13 saranno impegnati nelle gare individuali e domenica alle 9 nelle staffette miste.
La due giorni di FESA Cup a Santa Caterina Valfurva è organizzata dallo Sci Club Alta Valtellina in collaborazione con la Regione Lombardia, il Comune di Valfurva, la Pro Loco Valfurva, la Comunità Montana Alta Valtellina e il Parco Nazionale dello Stelvio.
Mancano poco più di due settimane, poi si scoprirà chi avrà la meglio alla FESA Cup 2025/2026… lo spettacolo è garantito!

Info: sciclubaltavaltellina.it