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10 ANNI DI “STORY” TRA PRESENTE E PASSATO. AL VIA LE “STARS” DI MARCIALONGA

10 ANNI DI “STORY” TRA PRESENTE E PASSATO. AL VIA LE “STARS” DI MARCIALONGA

Quasi 300 iscritti per la ‘Story’, il revival di Marcialonga al via sabato 29
Presenti Albarello, Ianeselli, Gilmozzi, Cavada e De Godenz
Poi largo alle ‘Stars’ per sostenere l’Associazione LILT
Marcialonga in onda su SKY nelle giornate di sabato, domenica e lunedì

Cicerone diceva: “La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria e maestra di vita…”. La Story… la fa ancora una volta Marcialonga, e in Val di Fiemme e in Val di Fassa il concetto di tradizione e di rievocazione del passato è ben radicato negli animi della gente di queste due valli e nello spirito della ski-marathon più amata dagli italiani e non solo.
Ad anticipare l’evento clou della vera e propria Marcialonga, che partirà domenica 30 gennaio alle ore 8.00, sarà la Marcialonga Story in programma sabato 29 con start alle ore 9.30, sul tracciato di 12 km dallo Stadio del Fondo di Lago di Tesero fino a Predazzo. Quasi 300 fondisti rispolvereranno l’abbigliamento e l’attrezzatura ‘vintage’ antecedente il 1976, come richiede l’evento in quanto ‘revival’. Alla sfilata si riunirà gente di tutte le epoche per celebrare il passato dello sci di fondo, e come ogni anno saranno presenti numerosi ospiti speciali tra cui Marco Albarello, campione olimpico e mondiale nello sci di fondo, Franco Ianeselli, sindaco della città di Trento, Mauro Gilmozzi, ex assessore provinciale ed ex sindaco di Cavalese, Gianluca Cavada, consigliere provinciale e Pietro De Godenz, presidente del Comitato Provinciale per la Promozione dello Sci in Val di Fiemme, accompagnato dalla figlia Alice. Mancherà il pubblico all’arrivo, che ogni anno era solito accogliere calorosamente la spettacolare sfilata folkloristica, invece nella zona di partenza a Lago di Tesero, alle ore 9, si potrà assistere alla cerimonia di consegna della targa in legno (km 3) dedicata al Comune di Panchià.
Nel pomeriggio, sempre al centro del fondo di Lago di Tesero, scatterà la 21.a edizione di Marcialonga Stars, la non competitiva di sci di fondo o ciaspole che ogni anno coinvolge diversi personaggi famosi per sostenere l’iniziativa benefica della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori – Sezione Provinciale di Trento ONLUS). Lo start è previsto alle ore 13 e i testimonial al via saranno Antonio Molinari, Franco Nones, Renato Travaglia, Cristian Zorzi, Antonella Confortola, Jonathan Wyatt, Claudia Paolazzi, Marco Albarello, don Franco Torresani, Roberto Sighel e Francesco Moser.
Inoltre sabato, sempre sulle piste di Lago di Tesero, andrà in scena la 12.a Marcialonga Young, con le gare dedicate alle categorie U14-U16 al via alle 10.30, mentre domenica alle 8.45 scenderanno in pista gli U18-U20.
Tutta da scoprire l’esposizione “Marcialonga 50Y” allestita in Via Roma a Canazei, a fianco della pista, per fare un tuffo nel passato e per ripercorrere i primi 50 anni di Marcialonga.
I telespettatori a casa potranno assaporare qualche anticipazione della granfondo sabato 29 con i collegamenti in diretta assieme agli inviati Elisa Calcamuggi, Pietro Nicolodi e Francesco Pierantozzi nelle edizioni di SkySport24, fra le 13 e le 19. Domenica, su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena, la Marcialonga sarà live alle 7.35, dopodiché dalle 12 ci saranno i collegamenti con SkySport24 fino all’arrivo dell’ultimo concorrente (ore 18 circa). Seguirà alle 16.30 una sintesi di 2 ore di Marcialonga su Sky Sport Action, mentre alle 21.45 la replica con una sintesi di 2 ore su Sky Sport Arena. Lunedì 31 andranno in onda le repliche sul canale Sky Sport Uno alle ore 9.30, alle 20.45 su Sky Sport Arena, infine per gli appassionati che si trovano all’estero Marcialonga sarà trasmessa anche sulle principali TV europee.
Conto alla rovescia dunque per il ‘ritorno al passato’ più emozionante della storia e per la 49.a edizione della mitica Marcialonga.
Info: www.marcialonga.it

SENATORI A VITA, MARCIALONGA PER SEMPRE. I CAMPIONI DEL DOUBLE POLING “SOGNANO”

SENATORI A VITA, MARCIALONGA PER SEMPRE. I CAMPIONI DEL DOUBLE POLING “SOGNANO”

9 i senatori a vita di Marcialonga, 4 le hanno portate a termine tutte
Per i più forti niente sciolina, tutti i 70 km in scivolata spinta
Pronostici difficili, Gjerdalen e Britta Johansson sognano, Ida Dahl ci conta
Marcialonga: «Una cavalcata di uomini contro il logorio della vita moderna»

Marcialonga, edizione numero 49, quella del 2022 è già pronta a scendere in pista, una pista realizzata con fatica e sudore in un’annata parca di neve. Domenica 30 gennaio ne vedremo delle belle, ma la Marcialonga lungo i 70 km che solcano la Val di Fassa e la Val di Fiemme ha sempre regalato emozioni, spettacolo e scorci agonistici di primo piano.
Ogni edizione ha avuto il suo leit-motiv, questa volta ci poniamo i senatori. Non sono quelli schierati a Roma per designare il 13° Presidente della Repubblica, quelli che intendiamo noi hanno già un presidente, che risponde al nome di Angelo Corradini, a capo appunto della Marcialonga.
Stiamo parlando dei senatori che sono i custodi della storia di Marcialonga, e sono nove: Costantino Costantin, Luigi Delvai, Odillo Piotti e Fabio Lunelli, sempre al traguardo nelle 48 edizioni passate, quindi Ivo Andrich, Armando Zambaldo, Giovanni Mariani, Aulo Avanzinelli e Luciano Bertocchi, che dal 2019 sono stati designati “a vita” per aver portato a termine consecutivamente le prime 46 edizioni.
E poi ci sono gli oltre 5000 “grandi elettori”, i grandi appassionati che contro tutto e contro tutti hanno deciso di essere al via domenica prossima. Grandi perché sfidano se stessi, il cronometro e quella brutta bestia di Covid19. Ad oggi in 5150 hanno confermato la propria presenza, oltre 1500 hanno dovuto abdicare al 2023, molti per le norme delle proprie nazioni: sono 36 quelle rappresentate anche quest’anno. Ma qualcuno, considerata la situazione pandemica in tutto il mondo, all’ultimo potrebbe non presentarsi.
E poi ci sono gli oltre 200 speciali double poler, i campioni che con la scivolata spinta e gli sci da skating spingono forte da Moena (start ore 8) fin su a Canazei, e ancora giù lungo la Val di Fassa ripassando per Moena, poi giù in Val di Fiemme salutando Predazzo, Ziano, Panchià, Lago, Masi e Molina, infine su lungo la salita conclusiva fino nel cuore di Cavalese (primi arrivi previsti dopo le ore 11). La chiamano ‘salita di Cascata’, ma si potrebbe chiamare tranquillamente ‘salita di classifica’ perché quegli ultimi tre chilometri, croce e delizia per atleti e spettatori, definiscono la graduatoria di una delle gare di sci di fondo più amate al mondo o, possiamo osare, la più amata al mondo.
Tutto a spinta, per i più forti, senza sciolina, no-wax (wax = sciolina) insomma. Nelle retrovie di questi 200 professionisti c’è ben qualcuno che usa il passo classico, ma sono pochi. Lungo i 70 km cambiano temperature e condizioni della neve, impossibile non fermarsi a sciolinare, soprattutto a Cascata. Sono secondi preziosi, come quelli persi da Giorgio Di Centa nel 2004 quando la Marcialonga era Coppa del Mondo, quando si è visto sfilare via Anders Aukland, finendo secondo.
I pronostici sono difficili. Il ranking di Visma Ski Classics, di cui Marcialonga fa parte, può non essere veritiero: Novak è inseguito da Hølgaard, Stadaas, Gjerdalen. Lo svedese Novak è il giovane talento del circuito, 16° e 12° in passato alla Marcialonga, Hølgaard è il calcolatore, secondo nel circuito senza mai vincere una prova, Stadaas è l’emergente, Gjerdalen è il granitico norvegese che negli ultimi sette anni ha vinto tre volte a Cavalese, due volte si è piazzato secondo e due volte quarto. E poi c’è una lunga lista di pretendenti perché, se la tattica non cambia, arriveranno tutti assieme ai piedi della salita finale, poi lì chi avrà risparmiato gambe, braccia e fiato potrà fare la differenza. Non dimentichiamo gli atleti di “Coppa” come Sundby, Jespersen o Gaillard.
Idem tra le donne. Ma la classifica è terribilmente rovente: in testa al circuito a pari punti ci sono la giovane Ida Dahl e l’esperta Britta Johansson Norgren. La Dahl si è piazzata terza nella Marcialonga 2021, la Johansson ha tre vittorie ed una pazzesca esperienza, 38 anni come Gjerdalen. In elenco iscritti c’è anche la mitica Marit Bjørgen, ma sembra sia costretta in quarantena in Norvegia, un vero peccato. Italiani? C’è da scommettere su Dietmar Nöckler, è in forma anche Busin, Brigadoi è rimasto a secco per due gare. I tre teams italiani Robinson Trentino, Internorm Trentino e Futura Alta Quota hanno alcuni stranieri che possono entrare anche nei 10 (donne) o nei primi venti maschi. Ci sarà Northug, sul quale non occorre spendere parole, ma non da alta classifica probabilmente.
Il pubblico quest’anno non potrà assistere all’arrivo, lungo il tracciato però c’è spazio per tutti, come è tradizione alla Marcialonga.
C’è la TV in diretta su SKY Sport, ma la Marcialonga è consigliabile viverla dal vivo, per chi può, del resto le Valli di Fiemme e di Fassa sono sempre invitanti.
«Una cavalcata di uomini contro il logorio della vita moderna» era uno slogan comparso nella prima edizione, che Marcialonga vuole declinare in stile 2022.
Info: www.marcialonga.it

CON IL TOUR IL MONTE BONDONE Ė ‘4ALL’. EPIC SKI TOUR: L’EVENTO TUTTO SKIALP

CON IL TOUR IL MONTE BONDONE Ė ‘4ALL’. EPIC SKI TOUR: L’EVENTO TUTTO SKIALP

Questo weekend sul Monte Bondone si parlerà solo di skialp
Sabato scatta il Tour 4All, poi le due gare competitive (Epic e Vertical Race)
Al ‘4All’ presenti anche Dal Medico, Merler, Felicetti e Fedrizzi
Venerdì 21 serata con Tamara Lunger ed Expo Area a Trento

Trento e il Monte Bondone si preparano ad ospitare due giornate di grandi eventi incentrati sullo scialpinismo, uno sport sicuramente duro e faticoso, ma che sa regalare emozioni lungo i pendii, e questa volta in notturna col frontalino.
Sabato 22, oltre alle due gare competitive Epic e Vertical Race, andrà in scena alle ore 9.30 il Tour 4All, il raduno aperto a tutti, senza cronometraggio, per chi vuole scoprire il mondo dello skialp in compagnia di una guida alpina qualificata. In località Viote si formeranno tre gruppi in base alla preparazione di ogni partecipante, Rookie, per chi è davvero alle prime armi e vuole scoprire le particolarità legate a questa disciplina, Beginner per chi ha già fatto esperienza e vuole affrontare nuove sfide con i consigli di un professionista, e Advanced per i più esperti che intendono affinare la tecnica. Il 4All è davvero per tutti, l’organizzatore dell’evento Kurt Anrather conferma l’adesione del sindaco della città di Merano, Dario Dal Medico, assieme alla sua consorte. Ci saranno anche il consigliere comunale di Trento Andrea Merler, il titolare di Fiemme 3000, Marco Felicetti, e l’ex capo di gabinetto del Comune di Trento Silvio Fedrizzi.
Le iscrizioni al Tour 4All e alle due gare (Epic e Vertical Race) rimangono aperte online sul sito dell’evento fino alla mezzanotte di venerdì 21 ad una quota di 35 Euro. Anrather assicura un evento in totale sicurezza nel pieno rispetto delle normative anti Covid e svela l’ospite speciale, ovvero Tamara Lunger, che sarà presente in Piazza Duomo a Trento venerdì 21 con la presentazione “Vi racconto com’è andata”. Sempre venerdì in Piazza Duomo verrà allestita la Expo Area.
Lo start della gara vera e propria è annunciato alle 17.30 di sabato, sia per la Epic Race che per la Vertical Race. La prima competizione si svolge su un percorso di 15,2 km e 1850 metri di dislivello con la partenza fissata a Vason, la Vertical Race invece propone 1900 metri di lunghezza e 426 metri di dislivello fin sulla cima del Palon.
Un ringraziamento particolare ai partner della manifestazione APT Trento-Monte Bondone, Comune di Trento, Trentino, La Sportiva, Engel&Volkers Trentino, Autostrada del Brennero SPA, Fiemme Tremila, Trento Funivie, Trentino 4 Service, Casse Rurali Trentine, Radio NBC, Polizia di Stato, Polizia locale e Sosat.
Il Monte Bondone è una palestra ‘green’ a cielo aperto, ogni giorno numerosi skialper raggiungono le sue pendici per respirare un po’ d’aria buona. Epic Ski Tour lancia l’ultimo appello a tutti gli amanti delle pelli, è ora di preparare gli zaini!
Info: www.epicskitour.com

LA VENOSTA “OPEN” SI FA IN QUATTRO. GERMANIA, FINLANDIA, ITALIA E SVEZIA

LA VENOSTA “OPEN” SI FA IN QUATTRO. GERMANIA, FINLANDIA, ITALIA E SVEZIA

Newspower.it Trento www.newspower.it

Colpaccio di Thomas Bing che recupera e vince la 33 km
La finlandese Kati Roivas prenota il successo (33 km) fin dal via
Il Team Internorm Trentino fa en-plein nella 23 km con Busin ed Eriksson
Seconda gara nel weekend a Melago, successo in una splendida giornata di sole

“La fortuna aiuta gli audaci”, ma certamente anche la determinazione. Gerald Burger per questo 2022 aveva programmato la 2.a edizione de La Venosta al Lago di Resia. Un’ambientazione unica per la 100.a tappa di Visma Ski Classics andata in scena ieri, ed anche per la gara di oggi, una ‘open’ valida anche come prova Challenger dello stesso circuito.
Manca la neve? E allora tutti in Vallelunga, dove il manto bianco non manca mai. Ieri l’inedito format di 10 km a cronometro, oggi la ‘open’, con amatori mischiati con gli atleti dei Pro Team impegnati su 23 o 33 km, con solo quest’ultima distanza a dispensare punti per il circuito.
Il sole ha davvero stretto la mano agli organizzatori altoatesini, una giornata sfavillante, con due competizioni (in una) vivaci ed un panoramica a 360° da portarsi a casa e da ricordare fino al 2023, perché La Venosta riproporrà due giornate così anche l’anno prossimo.
Start alle 10 a Melago, al ritmo dei colpi degli schioccatori di frusta, quasi 20 nazioni rappresentate. Nella gara più lunga di 33 km, al primo dei quattro giri complessivi (uno di lancio di 3 km e tre impegnativi di 10 km) i francesi Tarantola, Poirrier e Joly si posizionano in testa al gruppo che tenta di allungare, così come al femminile con la finlandese Roivas che passa al comando al primo intermedio. A circa metà della gara, al 13° km, è sempre un francese al comando, ma questa volta è Combey seguito dai connazionali Joly e Du Pasquier, e poi il tedesco Bing che dopo una timida partenza riesce a guadagnare posizioni. Tra le donne continua la gara in solitaria di Roivas seguita dalla ceca Hujerová e dalla svizzera Donzallaz, le quali transitano poi all’arrivo nell’ordine. Il tedesco Thomas Bing, grazie ad un poderoso allungo nel finale, risale dalla coda del gruppo e chiude in 1h11’50” con la corona d’alloro al collo, subito dietro il norvegese Amund Riege allo sprint col francese Bastien Poirrier. Un bel podio con tre diverse nazioni. Miglior italiano Stefano Mich (11°) del Team Futura Alta Quota Trentino.
Nella 23 km, meno affollata della 33 km, trionfo in solitaria del veneto Lorenzo Busin del Team Internorm Trentino: dopo una partenza abbastanza tranquilla tenta la fuga all’ultimo giro staccando gli avversari al traguardo. Secondo a 3’ l’atleta di casa Florian Cappello del Team Robinson Trentino, terzo il compagno di squadra Matthias Schwingshackl. I ‘diavoli rossi’ del Team Internorm Trentino conquistano la vittoria anche al femminile con la svedese Maja Eriksson sulla russa Varvara Prokhorova e la tedesca Anna Happ. Ai due intertempi transita per prima sempre la svedese Eriksson che chiude la sua prova da vera leader in 1h6’19”, a 2’29 la russa Prokhorova soddisfatta del secondo posto. Sul terzo grandino del podio Happ, che nonostante la doppia fatica per l’altitudine conferma una buona condizione.
Nel pomeriggio, dopo le premiazioni ufficiali, cala il sipario su La Venosta 2022, Gerald Burger stringe la mano, uno ad uno, ai suoi preziosi ed instancabili volontari, ma il sipario non cala sulla Vallelunga e sulla Palla Bianca che domina la valle dove le piste sono un bijou. Mentre si spegne l’ultima luce Burger sottovoce ricorda che ci si vede in estate. Certo, con la Ortler Bike Marathon (4 giugno) in mtb, partenza ed arrivo davanti al campanile sommerso, proprio come per il Giro Lago di Resia (16 luglio) per i runners. Ma per i fondisti ci potrebbe essere, il condizionale è solo di cortesia…, anche un bell’evento di skiroll. Il delegato tecnico FIS Michel Rainer, anche coordinatore dello skiroll per l’Italia, si frega le mani…

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

33 km TC – Visma Challenger – Men
1 Bing Thomas GER 1:11:50.1; 2 Riege Amund NOR 1:11:50.9; 3 Poirrier Bastien FRA 1:11:51.3; 4 Royer Jeremy FRA 1:11:55.7; 5 Combey Paul FRA 1:12:00.6; 6 Řezáč Stanislav CZE 1:12:15.2; 7 Du Pasquier Arnaud SUI 1:12:16.6; 8 Joly Thomas FRA 1:13:00.1; 9 Deswazière Théo FRA 1:13:29.8; 10 Pässler Marko GER 1:13:37.3

33 km TC – Visma Challenger – Women
1 Roivas Kati FIN 1:22:45.5; 2 Hujerovà Teresa CZE 1:25:57.0; 3 Donzallaz Nicole SUI 1:32:09.3; 4 Stichling Laura GER 1:33:13.8; 5 Patini Asia ITA 1:36:29.7; 6 Piller Caterina ITA 1:39:31.4; 7 Schöfferle Bianca GER 1:44:21.0; 8 Gentile Marta ITA 1:47:14.0; 9 Perenzoni Elisa ITA 1:55:12.3; 10 Lucovnik Miha SLO 2:06:54.5

23 km TC – Men
1 Busin Lorenzo ITA 00:49:58; 2 Cappello Florian ITA 00:53:32; 3 Schwingshackl Matthias ITA 00:54:28; 4 Giusti Mattia ITA 00:54:36; 5 Franzen Edwin SWE 00:54:43; 6 Joerger Gian SUI 00:55:37; 7 Lentsch Urban M 1994 AUT 00:57:38; 8 Becker Manuel GER 00:58:28; 9 Seebacher Hartwig AUT 00:58:32; 10 Fugger Matthias AUT 00:58:40

23 km TC – Women
1 Eriksson Maja SWE 01:06:19; 2 Prokhorova Varvara RUS 01:08:48; 3 Happ Anna GER 01:17:21; 4 Descovich Valentina ITA 01:45:30; 5 Paul Sandra AUS 01:57:56

Calciatori, rallisti, bikers e fondisti: Marcialonga calamita di sportivi

Calciatori, rallisti, bikers e fondisti: Marcialonga calamita di sportivi

Marianna Longa parteciperà alla Marcialonga 2022

Il 30 gennaio al via l’ex della Roma Riise, l’iridato Grönholm, Melandri, Longa e Valbusa
Sport e politica: a dare il via il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia
Pista pronta, Marcialonga in rampa di lancio, sarà la 49.a
E poi la combinata Craft, perché Marcialonga è anche ciclismo e running

Sono 11 anni che la Marcialonga non si disputa il 30 gennaio, la data fissa è quella dell’ultima domenica del primo mese dell’anno, come succederà tra poco più di due settimane. Fino ad oggi, la granfondo trentina si è corsa il 30 gennaio negli anni 1972, 1977, 1983, 1994, 2000, 2005 e 2011.
Quest’anno ricorre la 49.a edizione e il fermento è molto, come sempre. La pista, conferma il direttore generale Davide Stoffie, è pressoché ultimata nei suoi 70 km da Moena a Cavalese col giro di boa a Canazei, la segreteria sta assegnando gli ultimi pettorali.
Intanto scorrendo l’elenco iscritti, che Marcialonga correttamente pubblica in anticipo, si trovano anche nomi noti al di fuori dei grandi protagonisti che gareggiano con i Pro Team di Ski Classics. Troviamo John Arne Riise, che i bene informati di calcio ricordano come giocatore della Roma. Riise, a cui è stato dato il nomignolo di Thunderbolt per la potenza del suo sinistro, è un ex calciatore norvegese, nominato calciatore dell’anno nel 2006 nel suo Paese, ma ha giocato anche nel Monaco e nel Liverpool. Ha partecipato alla Marcialonga anche nel 2018 piazzandosi 1209°.
Partirà una grande ex fondista, la livignasca Marianna Longa, e scorrendo l’elenco troviamo anche un’altra eccellente ex degli sci stretti, Sabina Valbusa, già 3.a nel 2000 e 5.a nel 2011, atlete dal glorioso passato che ritornano sugli sci come semplici appassionate. Confermata anche la presenza del celebre rallista, campione del mondo, Marcus Grönholm. Il presidente di Marcialonga Angelo Corradini, grande appassionato anche di motori, sta cercando di procurargli una vettura da rally per farlo esibire sabato sulla neve fiemmese. Ci saranno anche campioni di motociclismo, ritorna il campione del mondo Marco Melandri accompagnato da Federico Caricasulo e Simone Corsi.
Anche questo fa parte della Marcialonga. In passato sono stati tanti anche i politici ad assistere al grande evento delle Valli di Fiemme e di Fassa. Nelle primissime edizioni c’è stato Flaminio Piccoli, poi il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani, Sandro Pertini, oltre a tanti altri personaggi, e quest’anno la tradizione si ripete. A dare il via e ad incoronare il vincitore ci sarà il Ministro del turismo Massimo Garavaglia.
Ma oltre che evento caro agli amatori – una volta chiamati benevolmente bisonti, ai campioni e ai politici, la Marcialonga è anche prova di Worldloppet e soprattutto del circuito Ski Classics. Questo weekend è in programma la 5.a tappa, i protagonisti sono più o meno quelli di sempre, ma tutti hanno l’obiettivo di far bene alla Marcialonga che, insieme alla Vasaloppet, è l’icona mondiale dello sci di fondo. Fino ad ora sono spiccati i giovani del circuito, mentre i vecchi leoni, quelli forgiati dalle fatiche del double poling, stanno solo aspettando il via di Moena e la salita finale di Cascata, quella che decide, ormai da sempre, la classifica della Marcialonga. Ritornano i ‘marpioni’ come Rezac, Anders Aukland, l’uomo dai Ray-ban Gjerdalen, pronti alla zampata. Torna anche Eliassen con i colori del Team Robinson Trentino, ma puntano a far bene nella gara di casa anche il Team Internorm Trentino e il Futura Alta Quota.
Una sfida da non perdere, soprattutto in TV, grazie a Sky, broadcaster ufficiale della manifestazione, RTTR che trasmetterà la diretta in regione.
Marcialonga non è però solo sci, è anche altro. La Cycling Craft e la Running Coop sono le competizioni ‘estive’ del brand Marcialonga, e insieme alla gara invernale danno vita alla Combinata Punto3 Craft, quest’anno rinnovata dalla partecipazione dei Super Capitani. Sono campioni, personaggi famosi, blogger e atleti Visma Ski Classics, pronti a guidare le squadre nelle tre diverse manifestazioni. Tra i Super Capitani più conosciuti si leggono i nomi dei già citati Marco Melandri, Marcus Grönholm, ma anche Cristian Zorzi, Manfred Möggl, Stefano Mich…e molti altri. Si prevede un nuovo anno “stellare” per Marcialonga!

Info: www.marcialonga.it

MYTHOS, GESTA DEGLI DEI SULLE DOLOMITI. MTB MULTITASKING IN VALLE DI PRIMIERO

MYTHOS, GESTA DEGLI DEI SULLE DOLOMITI. MTB MULTITASKING IN VALLE DI PRIMIERO

Gli eroi della mtb alla 2a edizione della Mythos Primiero Dolomiti
La società Pedali di Marca organizza tre gare il 10 settembre
Tracciato Marathon per i ‘pro’, Classic ed Easy per amatori ed e-bikers
Iscrizioni online già disponibili sul sito dell’evento

‘Mito’ deriva dal greco ‘mỳthos’, significa racconto, ma non un racconto qualsiasi. Si parla delle gesta di dei, semidei, eroi e mostri, di fenomeni naturali, dell’origine del mondo e si tenta di dare una spiegazione logica ai riti o alle domande che il popolo si pone.
I ‘miti’ della marathon Mythos Primiero Dolomiti, il cui slogan appunto recita “Create miti su voi stessi, anche gli dei hanno cominciato così”, sono pronti a scrivere la propria storia nella disciplina più dura e spettacolare della granfondo in mountain bike. I miti… scenderanno sulla Terra il 10 settembre in sella alla mtb per sfidarsi in un luogo altrettanto mitico nell’immaginario sportivo come le Pale di San Martino, simbolo delle Dolomiti nonché sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
La società organizzatrice Pedali di Marca, con a capo Massimo Panighel, ha in programma ben tre gare dedicate ad amatori e professionisti sui tre percorsi: Marathon di 83.5 km e 3400m di dislivello con partenza e arrivo a Fiera di Primiero, Classic di 54.7 km e 1720m di dislivello con partenza a San Martino di Castrozza e arrivo a Fiera di Primiero, ed Easy di 37.2 km e 1000m di dislivello da Imer fino a Fiera di Primiero.
Per chi è alla ricerca di emozioni comunque forti, “assistito” nella pedalata e immerso completamente nella natura, i tracciati Classic ed Easy possono essere percorsi anche in e-bike, senza serrati confronti cronometrici, ma dando puro sfogo alla propria passione.
Percorsi spettacolari e impegnativi il giusto, e con testimonial d’eccezione il campione del mondo marathon 2004 e due volte campione italiano marathon nel 2004 e 2007, quel Massimo Debertolis, primierotto D.O.C., che vanta oltre 100 vittorie di tappa tra le più importanti corse come il Tour de France MTB, Transalp, Trans Germany e Cape Epic. Ed è stato proprio Massimo Debertolis a “frugare” fra i mille sentieri della Valle di Primiero, alcuni nuovi dopo la disastrosa tempesta Vaia, scovando i percorsi della mountain bike di una volta, quando pedalare era tanta fatica e tanta soddisfazione insieme. Debertolis ha cercato di offrire ai bikers, siano essi élite o semplici amatori, scorci di autentiche cartoline.
In Valle di Primiero non ci sono solo le Pale di San Martino ma tutta una serie di rilievi spettacolari, boschi cedui e laghetti da fiaba. La Valle di Primiero, bella d’estate quanto d’inverno, è una destinazione green per sportivi di ogni livello, ma per la mountain bike è un autentico paradiso, e non nel senso del solito slogan promozionale, in Valle di Primiero con la mountain bike vale davvero il “provare per credere”.
In avvicinamento al grande appuntamento con la Mythos Primiero Dolomiti i due Massimo, Panighel & Debertolis, promettono emozioni con due eventi che saranno svelati a breve, uno sulla neve, due ruote of course…, ed uno gravel, ma intanto è ora di sfogliare le pagine web del sito con le info di gara, del tracciato e soprattutto delle iscrizioni.
Lo scorso anno, in quella che ha voluto essere l’edizione “zero”, gli italiani Jacopo Billi e Domenico Valerio si sono fatti sorprendere soltanto dal russo Aleksei Medvedev, mentre al femminile un balzo sul podio tutto azzurro con le regine Giada Specia, Sandra Mairhofer e Debora Piana nell’ordine.
Le iscrizioni pedalano già veloci online per l’edizione 2022 della Mythos, sul sito dell’evento sono già disponibili ad un prezzo di 60 Euro per le gare Classic e Marathon, 30 Euro per la Easy.

Info: www.mythosprimiero.com

GRAN FONDO MASTER TOUR: SI RIPARTE! ATLETI ‘D’ACCIAIO E VIBRANIO’ SUL PODIO

GRAN FONDO MASTER TOUR: SI RIPARTE! ATLETI ‘D’ACCIAIO E VIBRANIO’ SUL PODIO

Il circuito propone le più affascinanti ski-marathon del Nord Italia
Prima prova l’8 e il 9 gennaio con la Pustertaler Ski Marathon a Villabassa (BZ)
Premiati i primi tre classificati assoluti e gli atleti ‘d’acciaio e vibranio’
Il sito del Team Futura Alta Quota Trentino si rinnova

Il Team Futura Alta Quota Trentino propone per il 2022 la 18a edizione del Gran Fondo Master Tour, il challenge di sci nordico che raggruppa ben 7 importanti appuntamenti per un totale di 11 competizioni tra le più suggestive granfondo del Nord Italia, e che al termine del circuito decreterà i migliori protagonisti che si sono messi in mostra sugli sci stretti.
A differenza degli anni scorsi, non ci sarà alcun vincolo di partecipazione ad un minimo di gare e non ci saranno bonus finali, inoltre saranno ammessi alla classifica conclusiva tutti gli atleti che avranno conseguito punteggio nelle prove del calendario ‘indipendentemente dalla tecnica di gara e dal numero di prove portate a termine’.
La partecipazione al Gran Fondo Master Tour è gratuita, verranno premiati i primi tre classificati di ogni categoria: al maschile le categorie SM (2003-1992), M1 (1991-1977), M2 (1976-1967), M3 (1966-1957) e M4 (1956 e precedenti), al femminile SF (2003-1992) e MF (1991 e precedenti).
Il calendario stilato prevede la prima gara l’8 e il 9 gennaio con la Pustertaler Ski Marathon in tecnica classica e libera a Villabassa (BZ), il 20 gennaio la Moonlight Classic in tecnica classica all’Alpe di Siusi (BZ), il 30 gennaio la Marcialonga in tecnica classica in Val di Fiemme e Fassa (TN), il 5-6 febbraio la Dobbiaco-Cortina in tecnica classica e libera, il 13 febbraio la GF Val Ridanna (BZ) in tecnica libera, il 19 e 20 febbraio la GF Val Casies in tecnica classica e libera e il 26-27 febbraio la Viote Monte Bondone Marathon in tecnica classica e libera.
La premiazione finale è fissata a marzo, i primi tre di ogni categoria si aggiudicheranno un’iscrizione gratuita ad uno degli eventi in programma per la stagione 2022/2023, oltre ai fantastici gadget in palio. Da non dimenticare i premi speciali che gli organizzatori hanno in serbo per celebrare l’“Atleta d’acciaio”, ovvero colui che parteciperà ad un minimo di 7 gare sulle 11 in programma, e l’”Atleta in vibranio” per i vincitori assoluti con il miglior punteggio e con un minimo di 7 prove portate a termine.
Gli organizzatori in questo momento stanno lavorando al nuovo sito, che all’interno della sezione ‘Master Tour’ pubblicherà tutte le informazioni e gli ultimi aggiornamenti delle classifiche parziali e finali entro i tre giorni successivi allo svolgimento di ciascuna granfondo.
Info: www.teamfutura.it

MARTELLO: ORO, ARGENTO E SCATTOLO! SUPERSPRINT MASCHILE ALLA POLONIA

MARTELLO: ORO, ARGENTO E SCATTOLO! SUPERSPRINT MASCHILE ALLA POLONIA

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Giornata conclusiva in Val Martello per la IBU Junior Cup di biathlon
Le ragazze azzurre fanno sognare, poi Scattolo è 2.a dietro a un… “Puff”
La gara maschile è vivacissima, poi soffia il vento dell’Est: Gunka
Bilancio estremamente positivo per gli organizzatori della ASV Martello

Una medaglia tira l’altra per Sara Scattolo, così l’azzurrina di Forni Avoltri si mette un altro argento al collo, che nel totale in cinque giorni somma tre argenti e due ori alla IBU Junior Cup della Val Martello, in Alto Adige.
Sara Scattolo oggi nella SuperSprint ha davvero realizzato un capolavoro, e al penultimo giro l’Italia era addirittura in testa con lei e con Martina Trabucchi. Due tiri “fallati” e poi una furibonda rimonta, fino ad infilare l’argento al collo, arrivando con fiato e forze a zero.
Al maschile la gara si decide tutta al penultimo dei 5 giri, il polacco Gunka prende il largo sul russo Kornev, anche lui con un’ultima sessione di tiro a zero penalità ed il podio è tutto dell’Est, perché la lotta per il terzo posto si risolve a favore dell’altro polacco Zawol.
Nella gara femminile si aggiudica la vittoria la tedesca Johanna Puff, su Sara Scattolo e la polacca Patrycja Stanek. L’Italia parte bene con la friulana del CS Esercito e la trentina Fabiana Carpella (FFOO) nelle prime posizioni assieme ad un’indomabile Stanek, prima nelle qualifiche, le russe Invanova e Pavlushina e la tedesca Kastl. L’Italia nel secondo giro è prima e seconda con Scattolo e Carpella, con un preciso tiro senza errori da parte di entrambe e insieme volano via guadagnando 10” sulle inseguitrici Ivanova e Stanek. Il terzo poligono è decisivo e ribalta la classifica, le azzurre Scattolo e Carpella escono con un errore al tiro e sono costrette a fare un giro di penalità, e in testa alla gara si porta la polacca Stanek, a 7” si posiziona Ivanova, Scattolo è subito terza con le slovene Zorc e Klemencic alle spalle. Johanna Puff, dopo una timida partenza, si riporta sulle prime nell’ultimo giro grazie ad uno splendido ed unico 0 al poligono, prendendo in mano le redini della gara grazie anche ai clamorosi errori al tiro di Stanek, Ivanova e Scattolo. In testa si forma un gruppetto guidato da Stanek, Puff, Ivanova e Scattolo, le quali si studiano a vicenda per il gran finale. Al traguardo si sentono le grida degli allenatori che incitano le atlete impegnate sull’ultima e decisiva salita. Scattolo dalla quarta posizione mette la freccia e si porta seconda alle spalle di Puff, che al traguardo alza le braccia al cielo azzurro di Martello, capace di rifilare 2”8 a Scattolo e 3”8 a Stanek, terza. Tutte all’arrivo si gettano a terra sfinite per i ritmi impossibili, per loro il lungo impegno altoatesino finisce con la SuperSprint, più tardi tocca ai maschi dopo le qualifiche che sfoltiscono il numero di partenti.
La gara al maschile parte bene con lo sloveno Anton Vidmar al comando seguito dal tedesco Noack, entrambi senza errori al primo tiro. I due rimangono in testa anche nel secondo giro assieme al polacco Badacz, lo sloveno Zidar, il tedesco Kaskel e l’italiano Leonesio. Al terzo giro si forma un gruppetto al comando con Noack, Vidmar, Kaskel, Badacz, i quali sono poi costretti tutti a fare dei giri di penalità perdendo diverse posizioni. In questa frazione di gara si fa avanti il protagonista della SuperSprint di oggi, il polacco Jan Gunka che si mette alle spalle di Vidmar. Con zero errori all’ultimo poligono, Gunka è il leader della gara e scappa in solitaria, guadagna ben 12” dal russo Kornev. All’ultima salita Gunka incrementa il vantaggio e chiude la gara in 21’06”5 distaccando di ben 13”8 il russo Kornev. Terzo il polacco Zawol. In top 10 chiudono gli azzurrini con un 8° posto di Iacopo Leonesio seguito da Nicolò Betemps, più attardati Nicolò Giraudo (15°), Marco Barale (20°), Thomas Daziano (26°) ed Elia Zeni (29°).
C’è una soddisfazione generale nel Team Italia, Samantha Plafoni, allenatrice responsabile della squadra Junior, sottolinea: “Siamo molto soddisfatti, sono state due settimane davvero impegnative sia per gli atleti sia per noi tecnici, ma è andato tutto molto bene. I prossimi impegni saranno a Bionaz con i Campionati Italiani e poi torneremo in Junior Cup ad Hochfilzen.”
La Val Martello chiude cinque giorni eccezionali di sport in due settimane di grandi impegni, si porta a casa una montagna di complimenti inanellando una serie di giornate soleggiate e di medaglie per l’Italia. Il team di Georg Altstätter mette a segno un ennesimo successo e guarda al futuro con positività, grazie anche al plauso di Arne Eidam, race director della IBU Junior Cup: “La Val Martello ha un livello organizzativo eccezionale e lo ha dimostrato anche negli anni scorsi. La IBU Junior Cup è la piattaforma di lancio per i giovani atleti, qui imparano e sviluppano le competenze utili per la World Cup. Martello è un buon partner per IBU e sicuramente rimarrà a lungo nel calendario di IBU Cup”.
Info: www.biathlon-martell.com

Classifica SuperSprint Women
1 Puff Johanna GER 24:56.4; 2 Scattolo Sara ITA +2.8; 3 Stanek Patrycja POL +3.8; 4 Ivanova Amina RUS +5.9; 5 Braun Mareike GER +29.5; 6 Klemencic Ziva SLO +32.9; 7 Mueller Luise GER +33.4; 8 Zorc Kaja SLO +45.7; 9 Trabucchi Martina ITA +49.0; 10 Kalinina Liubov RUS +1:00.3
Classifica SuperSprint Men
1 Gunka Jan POL 21:06.5; 2 Kornev Aleksandr RUS +13.8; 3 Zawol Marcin POL +18.3; 4 Koellner Hans GER +21.8; 5 Irodov Denis RUS +31.3; 6 Vidmar Anton SLO +43.4; 7 Noack Moritz GER +49.6; 8 Leonesio Iacopo ITA +53.2; 9 Betemps Nicolo’ ITA +54.4; 10 Zubarev Aleksei RUS +56.4

ZENI E LEONESIO ‘GIPETI’ IN VAL MARTELLO. ITALIA SECONDA E TERZA NELL’IBU JUNIOR CUP

ZENI E LEONESIO ‘GIPETI’ IN VAL MARTELLO. ITALIA SECONDA E TERZA NELL’IBU JUNIOR CUP

Oggi Mixed Relay e Single Mixed Relay con l’Italia che festeggia
Argento con Carpella, Scattolo, Betemps e Zeni, vince la Germania
Bronzo nella “Single Mixed” con Trabucchi e Leonesio, prima la Polonia
Gran lavoro per la ASV Martello, domani ultimo appuntamento con la SuperSprint

Il dubbio è risolto. È più veloce l’aquila o il gipeto? In Val Martello vola indisturbata l’aquila reale, ma c’è anche il gipeto barbuto, introdotto di recente dopo che era scomparso da cent’anni dai cieli del Parco dello Stelvio. Si dice che in picchiata l’aquila possa raggiungere i 300 km/h, ma che il gipeto possa addirittura superarli.
Oggi in Val Martello, teatro della Mixed Relay della IBU Junior Cup, le aquile tedesche (l’aquila è anche nello stemma nazionale) hanno volato alto con Mareike Braun, Hanna Michele Herdmann, Darius Lodl e Hans Köllner. E proprio mentre nel cielo azzurro di Martello volava Altkaser, il gipeto ultimo nato nella vallata del biathlon, Elia Zeni piombava sul traguardo secondo, visibilmente soddisfatto e abbracciato dai suoi compagni di team Fabiana Carpella, Sara Scattolo e Nicolò Betemps. Esulta anche la Repubblica Ceca, terza.
Poi nel pomeriggio la Single Mixed Relay, con un altro gipeto barbuto… arrivato dalla Valle d’Aosta, Jacopo Leonesio, con tanto di barbetta, che in volata per il terzo posto si avventa sull’ucraino Mandzyn. Bronzo per lui e l’altra ragazza di Brusson (AO) Martina Trabucchi, dopo che sul traguardo si erano già presentati i polacchi Staner e Zawol ed i russi Kalinina e Emerkhonov.
In mattinata la gara Mixed Relay con la Germania a fare il vuoto. La prima delle azzurre a partire è la trentina Fabiana Carpella (FFOO), che commette qualche errore di troppo al poligono: “Oggi al poligono ho fatto abbastanza un disastro, ho cercato di recuperare un po’ sugli sci, però non può andare sempre bene, oggi è così. Questo è il biathlon. La neve e gli sci erano veloci, da quel punto di vista tutto bene”. Buona partenza per la Germania, ma anche per Slovenia e Russia. Seconda delle italiane a partire è Sara Scattolo, fresca di vittoria mercoledì nella gara Sprint, la quale riesce a recuperare terreno giro dopo giro ed è terza a 55” dalla Germania all’ultimo poligono. La Slovenia con Zorc è costretta a fare ben 3 giri di penalità e perde molte posizioni. Al terzo cambio, Nicolò Betemps duella con il ceco Kocian per la seconda e terza posizione, mentre il tedesco Lodl è in testa con 34”. Betemps “passa il testimone” per secondo e commenta: “Oggi è stata la mia miglior gara, sono riuscito a sparare bene al poligono senza errori, sugli sci ero un po’ corto l’ultimo giro, però sono molto contento e pronto per la gara di domani”. Ultimo cambio ed è il turno del trentino Elia Zeni, all’ultimo tiro esce per un nonnulla primo davanti al tedesco Köllner, costretto a fare un giro di penalità e per alcuni secondi fa battere forte il cuore all’Italia sognando la vittoria. All’ultimo giro il tedesco supera Zeni in salita, accende il gas e chiude la gara in 1h15’18”4 con un urlo liberatorio: “L’ultimo giro è stato molto difficile perché l’atleta italiano è molto forte, è stato molto bello gareggiare e ci siamo divertiti. Le condizioni della neve erano ottime, dura e veloce”. Elia Zeni porta l’Italia al secondo posto a 18”3: “Nell’ultimo giro ho provato a staccare il tedesco in salita, ma non ci sono riuscito. Poi mi ha passato e non ce l’ho più fatta a tenerlo, peccato. La neve oggi era stupenda e la gara è stata davvero bella. Non eravamo primi, ma a 40/50’’ dai primi in staffetta nel biathlon tutto può succedere, è una gara aperta fino all’ultimo poligono, anzi fino all’ultimo giro ed è andata bene, meno male!”. Un po’ più attardata, a 59”5, termina la Repubblica Ceca con Manek.
Poi è toccato alla Single Mixed Relay, 22 nazioni al via con due atleti (donna e uomo) per ogni federazione. L’Italia parte con Martina Trabucchi, rallentata da 2 errori al poligono, mentre nella sua seconda frazione di gara commette ben 7 errori, e Iacopo Leonesio è costretto a rimontare. Assieme alla Trabucchi partono bene Ucraina, Germania, Polonia, Austria e Repubblica Ceca. Al primo cambio il valdostano di Brusson entra per primo al poligono davanti a Polonia e Ucraina, con solo un errore al poligono. In testa si forma un gruppetto composto da otto atleti tra cui Germania, Italia e Ucraina al comando. Al terzo cambio Trabucchi passa in testa ed esce per prima dal poligono senza errori, a 15” sulla Repubblica Ceca, l’Ucraina e la Polonia. L’azzurra rimane in testa e all’uscita dallo stadio vanta 35” sulla Otcovska (CZE), poi, purtroppo, commette ben 7 errori e scivola indietro. A rimediare ci pensa Leonesio, quinto alle spalle di Polonia, Ucraina, Russia e Germania. All’ultimo giro è terzo e arriva al traguardo al fotofinish con l’ucraino Mandzyn, che chiude quarto. A trionfare in solitaria è il polacco Zawol in 45’11”7 che commenta: “La gara è andata molto bene, è stata velocissima. Al poligono le condizioni erano perfette, c’era pochissimo vento e tutto è andato benissimo. La neve era molto veloce”. Seconda a 34”3 la Russia, terza l’Italia. I due valdostani, compaesani e amici fin da piccoli, commentano così la gara: “La prima parte è andata bene – racconta Trabucchi – da terra ho fatto zero, ma in piedi ho usato due ricariche pagando un giro. Sono contenta degli sci, erano molto veloci e la neve bella. Domani sarò di nuovo in pista, con una gara simile come distanza e ritmi, speriamo di fare bene”. Leonesio aggiunge: “É stata dura perché nelle gare così corte bisogna andare a tutta ogni metro, e al tiro bisogna prendersi dei rischi. Tutto sommato il mio tiro è andato bene ed è stato bellissimo combattere con l’atleta ucraino nell’ultimo giro, non pensavo di passarlo perché aveva imboccato la discesa prima di me. Ha lasciato un piccolo spazio all’ultima curva e sono riuscito ad infilarmi. Vorrei fare un grande complimento agli ski-men perché avevamo davvero dei missili sotto i piedi.”
Entusiasmo anche nel Team Italia, l’allenatrice Samantha Plafoni tira le somme dopo quattro giorni di gara: “Bilancio molto positivo. Sinceramente non ce lo aspettavamo oggi, perché sulla carta c’erano altre nazioni come Germania, Repubblica Ceca e Polonia molto molto forti, e tutti gli staffettisti sono stati veramente bravi. Martina e Iacopo hanno feeling perché provengono entrambi dallo stesso paese, Brusson (AO), sono cresciuti insieme fin da bambini ed hanno una bellissima amicizia.”
Domani l’ASV Martello propone l’ultima giornata di un lungo appuntamento, con le gare di SuperSprint. Davvero un gran lavoro per gli organizzatori, ripagati da complimenti e commenti positivi da parte di tecnici ed atleti.
Info: www.biathlon-martell.com

Classifica Junior Mixed Relay (M+W)
1 GERMANY 1:15:18.4 (Braun Mareike, Hermann Hanna-Michele, Lodl Darius, Koellner Hans); 2 ITALY 1:15:36.7 (Carpella Fabiana, Scattolo Sara, Betemps Nicolò, Zeni Elia); 3 CZECH REPUBLIC 1:16:17.9 (Masarikova Gabriela, Jandova Tereza, Kocian Jakub, Manek Ondrej); 4 POLAND 1:16:41.8 (Nedza-Kubiniec Anna, Gembicka Daria, Gunka Jan, Badacz Konrad); 5 SLOVENIA 1:17:52.5 (Klemencic Ziva, Zorc Kaja, Trojer Pavel, Vidmar Anton)

Classifica Junior Single-Mixed Relay (M+W)
1 POLAND 45:11.7 (Stanek Patrycja, Zawol Marcin); 2 RUSSIAN FEDERATION 45:46.0 (Kalinina Liubov, Emerkhonov Evgenii); 3 ITALY 45:56.9 (Trabucchi Martina, Leonesio Iacopo); 4 UKRAINE 45:57.4 (Horodna Yuliia, Mandzyn Vitalii); 5 GERMANY 46:32.8 (Kastl Selina Marie, Noack Moritz)

NORDIC SKI, LA PASSIONE VA IN TV: UNA TRASMISSIONE SETTIMANALE

NORDIC SKI, LA PASSIONE VA IN TV: UNA TRASMISSIONE SETTIMANALE

Parte sabato una nuova trasmissione in tv e streaming
Ogni settimana in una diversa location di gara, in onda il martedì
Conduce Paolo Malfer, fondista, giornalista e apprezzato speaker
Ospiti eccellenti, tecnici e presentazione degli eventi clou

Lo sci nordico e il biathlon stanno conquistando sempre più estimatori e praticanti. Ovvio quindi che anche i media dedichino spazi sempre più ampi al settore, sia sul web, sulla carta stampata e in particolare in TV.
In quest’ottica fa notizia la nuova trasmissione “Nordic Ski” che decolla questa settimana e che proporrà in diverse puntate, fino a fine febbraio, un format di 48 minuti, metà dei quali dedicati di volta in volta ad una location che ospiterà eventi sportivi nel proseguo della stagione, ed il resto a cronaca, sport, tecnica e curiosità.
La trasmissione “Nordic Ski” è condotta dal giornalista e speaker Paolo Malfer, trentino, fondista amatore di lungo corso, ed è prodotta da TRENTINO TV. Non sarà la classica trasmissione da studio, ma sarà itinerante proprio nelle località che poi andranno ad ospitare i vari eventi, come l’IBU Junior Cup della Val Martello, le Coppe del Mondo di fondo e combinata nordica della Val di Fiemme, le granfondo Reschenseerennen-La Venosta di Curon, Pustertaler di Dobbiaco e Villabassa, la Marcialonga delle Valli di Fiemme e di Fassa, la Dobbiaco-Cortina, la Gran Fondo Val Casies, la Granfondo Viote-Monte Bondone, quindi lo Skiri Trophy in Val di Fiemme.
“Nordic Ski” andrà in onda su Trentino TV (Canale 12), Alto Adige TV (Canale 112), Welcome In TV (nazionale – canale 226), sarà trasmessa anche su Triveneta TV in Veneto e Friuli Venezia Giulia e su Teletutto in Lombardia. Le varie puntate saranno in diretta streaming e disponibili on demand per 365 gg su www.trentinotv.it e su www.altoadigetv.it.
Il progetto editoriale garantisce una produzione consolidata e apprezzata dal pubblico e una diffusione multi-piattaforma: TV nazionale (free su digitale terrestre Welcome In), TV locali, web, mobile, SmartTV e sui social di Trentino TV e Alto Adige TV.
La produzione garantisce tre passaggi per ciascuna puntata sulle TV locali, sei passaggi sulla TV nazionale e 365 giorni sulla piattaforma multimediale, con un totale di oltre 20.000 visualizzazioni Web e oltre 150.000 spettatori/utenti total audience.
Questa settimana, eccezionalmente, andrà in onda di sabato alle ore 21.30, con la puntata registrata in Val Martello in occasione della IBU Junior Cup di biathlon, poi in replica domenica alle 15.30 e ancora domenica alle 21.15. Dalla prossima settimana appuntamento fisso il martedì alle 20.40, con diverse repliche nei giorni successivi.
Per chi non è in grado di sintonizzarsi su canali 12, 112 e 226 o su quelli di Triveneta e Teletutto, rimane lo streaming e l’on demand su www.trentinotv.it e su www.altoadigetv.it.
Ospiti della prima puntata, oltre agli organizzatori della Val Martello, saranno gli allenatori della nazionale giovanile Samantha Plafoni e Francesco Semenzato, ed alcuni azzurrini. Nella puntata successiva in Val di Fiemme interverranno anche Cristian Zorzi e Stefano Gardener, quindi per la combinata nordica Annika Sieff e Veronica Gianmoena.
Le varie trasmissioni tratteranno anche diversi temi tecnici grazie ad allenatori, skimen e preparatori molto noti nell’ambiente sportivo. Dunque, buona visione!