Tag: SCI DI FONDO

MENO DI 60 GIORNI ALLA MARCIALONGA. UN CALENDARIO PIENO DI EMOZIONI

MENO DI 60 GIORNI ALLA MARCIALONGA. UN CALENDARIO PIENO DI EMOZIONI

Marcialonga Story | www.newspower.it

Dal 23 al 25 gennaio la Marcialonga propone tantissimi eventi di contorno
Dalla Story alla Baby, dalla Mini alla Stars fino alla Young
La partenza da Moena e il lungo viaggio di 70 km verso Cavalese, o 45 Km fino a Predazzo
In questa stagione il profumo olimpico si fa sentire più che mai

La Marcialonga torna protagonista più vivace che mai e il prossimo 25 gennaio 2026 le Valli di Fiemme e Fassa accoglieranno la sua 53.a edizione, un appuntamento che da più di mezzo secolo richiama fondisti da ogni angolo del mondo. La partenza da Moena e il lungo viaggio di 70 km verso Cavalese, immersi nel silenzio della neve e nella maestosità delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, sono da sempre un richiamo irresistibile per chi sogna una sfida autentica e un paesaggio che rimane nel cuore. Accanto alla gara regina torna la Marcialonga Light, 45 km che ripercorrono il fascino della “lunga” con una formula più accessibile, ma altrettanto entusiasmante: stessa partenza con il grande fiume di sciatori e arrivo a Predazzo, dopo quasi seicento metri di dislivello che non risparmiano emozioni. La Light è una gara che ha spesso sorriso agli azzurri e che nel 2025 ha incoronato Tommaso Dellagiacoma e Anna Giordan, celebrati proprio a Predazzo nella cerimonia di premiazione che tornerà anche il prossimo fine gennaio.
Le valli che ospitano la Marcialonga sono un intreccio di bellezza e tradizioni, dove la passione per lo sport è naturale quanto il legno dei masi o il bianco delle cime, ed è proprio questo spirito, fatto di accoglienza, orgoglio e familiarità, che rende la granfondo un vero abbraccio collettivo. E stavolta il profumo olimpico si fa sentire più che mai: la Val di Fiemme sarà sede dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026 per lo sci nordico e per rispettare i protocolli di sicurezza Marcialonga ha modificato in modo mirato alcuni tratti del percorso, lasciando invece alla Val di Fassa il compito di accogliere gli eventi collaterali, dalla Story alla Baby, dalla Mini alla Stars fino alla Young. Un modo per rendere la festa ancora più diffusa e coinvolgente.
Sul percorso della Marcialonga il tratto più temuto e spettacolare resta il “Mur de la Stria”, la salita che negli ultimi anni ha deciso la gara e che anche nel 2026 dividerà i più forti dal resto del gruppo. La sua pendenza, con tratti quasi al venti per cento, è un finale epico che esalta il coraggio, come accaduto nell’ultima edizione quando Nygaard e Novak, dopo una battaglia senza respiro, riuscirono a staccare tutti per andare a giocarsi la vittoria a Cavalese.
Marcialonga non è soltanto una gara iconica, ma una delle pietre miliari di Ski Classics, il prestigioso circuito internazionale delle lunghe distanze. È stata premiata tre volte come miglior evento della stagione ed è una delle quattro tappe Grand Classics insieme a Jizerska, Vasaloppet e Birkebeinerrennet: vincerle tutte nello stesso anno significherebbe completare un Grande Slam, che finora nessun atleta ha mai realizzato. Non meno importante è il legame con Worldloppet, che dal 1978 vede Marcialonga come ambasciatrice italiana nelle grandi maratone di sci di fondo, un onore condiviso con migliaia di fondisti che partecipano e collezionano timbri verso il titolo di Worldloppet Master.
La lunga storia della granfondo trentina è costellata da campioni indimenticabili: dai quattro successi di Maurilio De Zolt e del norvegese Aukland, alle imprese di Botvinov, Ahrlin, Gjerdalen e molti altri, fino all’inarrivabile Maria Canins Bonaldi con dieci vittorie consecutive che hanno segnato un’epoca irripetibile. Attorno alla gara principale si muove un mondo variopinto, fatto di tradizioni e sorrisi, è il mondo degli amatori autentici protagonisti della storica “Popular Race”.
La Marcialonga Story di venerdì 23 gennaio porterà ancora una volta indietro nel tempo con i suoi sci e abiti vintage, mentre la Stars del 24 gennaio continuerà a unire sport e solidarietà a sostegno della LILT.
Baby, Mini e Young faranno il resto, colorando le valli di bambini e ragazzi che, tra giochi, gare promozionali e primi passi sugli sci, rappresentano il futuro di questo sport.
La Marcialonga vive anche grazie a una straordinaria comunità di volontari, oltre mille persone che con dedizione e orgoglio trasformano questa manifestazione in un marchio di qualità riconosciuto in Italia e nel mondo. Non sorprende quindi che negli anni Marcialonga abbia ricevuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali, dall’Aquila di San Venceslao fino alla Farfalla d’Oro del Trentino.
A completare il quadro c’è una copertura televisiva imponente, con decine di ore di diretta internazionale e trasmissioni su Sky, RTTR e RAI, segno di un interesse che non accenna a diminuire. Mentre gli azzurri inseguono un successo che manca dalla vittoria del 2000 di Fulvio Valbusa, Marcialonga continua a guardare avanti anche sul fronte della ricerca scientifica grazie a Marcialonga Science e alla collaborazione con il CeRiSM, che nell’ultima edizione ha analizzato dati prestativi poi presentati al Congresso ICSS 2025.
Così, tra storia e innovazione, tra passione popolare e competizione d’élite, Marcialonga si prepara a vivere un’altra edizione indimenticabile. Le sue piste, le sue valli e la sua gente sono pronte ad accogliere ancora una volta il grande fiume di fondisti che da 53 anni la rendono una leggenda senza tempo.

Info: www.marcialonga.it

NEVICATE E 3 ZINNEN SKI-MARATHON. FEDELISSIMI E PRO TEAM PER I 50 ANNI

NEVICATE E 3 ZINNEN SKI-MARATHON. FEDELISSIMI E PRO TEAM PER I 50 ANNI

Gruppo | www.newspower.it

Il 10 e 11 gennaio il piatto forte con Classic Race e Prato Piazza Mountain Challenge
Il 9 gennaio il via dell’evento con “Mini” e Cerimonia d’Apertura
Tra gli iscritti di 16 Paesi presenti i fedelissimi e i Pro Team italiani
Fino al 30 novembre tariffe agevolate per entrambe le gare

Le prime nevicate in Alta Val Pusteria non possono che scaldare l’animo degli amanti dello sci di fondo, che a poco più di 40 giorni dal via vedono sempre più vicino un appuntamento clou della stagione invernale; quello del fine settimana dal 9 all’11 gennaio con la 3 Zinnen Ski-Marathon. L’edizione 2026 si appresta ad essere ancora più speciale, con un compleanno storico per la granfondo più longeva dell’Alto Adige, i 50 anni di storia. A spegnere le candeline sulle nevi altoatesine giungeranno, come da tradizione, anche numerosi appassionati provenienti dall’estero, accolti dalle maestose Dolomiti Patrimonio UNESCO e dall’atmosfera tipica della 3 Zinnen, all’insegna di amicizia e sana competizione, il tutto unito dall’amore sconfinato per gli sci stretti.
Ad oggi le iscrizioni sono in aumento rispetto all’anno scorso, con centinaia di fondisti provenienti da oltre 16 Paesi fra cui spiccano, oltre all’Italia, la Repubblica Ceca e la Germania, passando per Svizzera, Olanda e anche Brasile. La 3 Zinnen Ski-Marathon si conferma dunque un evento internazionale che richiama semplici appassionati di fondo ma anche atleti professionisti, e tra questi si presenteranno sulla linea di partenza i tre team italiani dello Ski Classics: il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, il Team Futura GTE Trentino e il Team Internorm Trentino.
Tra coloro che hanno già confermato la propria presenza ci sono nomi come Olivo Antoniacomi, friulano volto noto nelle competizioni di sci di fondo amatoriale e pluricampione mondiale Master, Juris Germanis, fondista lettone che ha preso parte ai Giochi Olimpici di Nagano 1998 e Salt Lake City 2002.
Non hanno perso tempo confermando la loro immancabile presenza Giorgio Peretti di Cortina d’Ampezzo e Karl Walder di Dobbiaco, i fedelissimi della 3 Zinnen Ski-Marathon che ogni anno testimoniano il proprio affetto verso la granfondo, oltre che una forma fisica invidiabile, non mancando un’edizione dal lontano 1976. Due autentiche leggende capaci di mettersi costantemente alla prova, gareggiando con spirito e una resistenza fuori dal comune e che a gennaio festeggeranno una sorta di secondo compleanno.
Un’edizione speciale richiede un programma altrettanto speciale; gli organizzatori dello Sport OK Dobbiaco, sotto la guida del presidente Gerti Taschler, hanno predisposto un calendario adeguato per celebrare una ricorrenza unica. Venerdì 9 gennaio si parte con l’appuntamento dedicato a bambini e bambine della 3 Zinnen Mini Ski-Marathon, seguita dalla Cerimonia d’Apertura a San Candido alle ore 18, il miglior modo per inaugurare l’evento e festeggiare i 50 anni in compagnia.
Sabato 10 gennaio si inizia a fare sul serio con la Classic Race, proposta in due distanze da 60 e 30 km che partiranno entrambe dalla Val Fiscalina, a Sesto, passando da San Candido e proseguendo fino a Dobbiaco nello scenografico stadio del fondo della Nordic Arena, dove i due tragitti si divideranno. La 30 km proseguirà spedita verso l’arrivo di Villabassa, la distanza maggiore invece si indirizzerà verso Passo Cimabanche, facendo poi ritorno per gli ultimi chilometri verso lo stesso punto di arrivo.
Domenica 11 è la giornata è dedicata alla Prato Piazza Mountain Challenge, una vera sfida in tecnica libera, che parte da Villabassa e si conclude agli oltre 2.000 metri di altitudine di Prato Piazza nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies.
Per quanto riguarda le iscrizioni alla 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon fino al 30 novembre sono in vigore le tariffe agevolate da 79 € per una gara e 129 € per entrambe, con una speciale T-shirt tecnica in collaborazione con CMP che attende i partecipanti all’interno del pacco gara.
50 anni di storia che raccontano una passione indelebile per la 3 Zinnen Ski-Marathon, pronta a regalare ai suoi partecipanti l’ennesima esperienza indimenticabile e a proiettarsi verso un futuro altrettanto brillante.

Info: www.ski-marathon.com

VAL CASIES IMBIANCATA DI FRESCO. PRONTI I PRIMI CHILOMETRI DI PISTA

VAL CASIES IMBIANCATA DI FRESCO. PRONTI I PRIMI CHILOMETRI DI PISTA

Gruppo | www.newspower.it

42 anni di storia – due percorsi: 30-42 km – due stili: classico e skating
28 febbraio-1 marzo le due giornate della Granfondo Val Casies
28 novembre: aperto il primo anello a Santa Maddalena
10 dicembre: apertura di un consistente tratto di 50 km previsti in stagione

Il dado è tratto. I cannoni in Val Casies sono in azione, grazie alle temperature rigide ormai sono stati prodotti quasi 50.000 mc di neve, non indispensabili, ma utili, a stendere un primo strato di neve programmata per dare solidità al fondo della pista fino a stagione inoltrata, sicuramente fino ai primi di marzo quando fondisti da tutto il mondo, si parla di 40 nazioni, prenderanno parte alla Granfondo Val Casies (28 febbraio-1 marzo) affollando la valle altoatesina che pare fatta apposta per gli aficionados degli sci stretti.
È già scesa anche la neve naturale e la gestione delle piste della Val Casies, sempre tirate a lucido per turisti e amatori, è curata dall’Associazione Turistica Val Casies-Monguelfo-Tesido che lavora in sinergia col comitato organizzatore della Granfondo che annuncia per il weekend di fine novembre l’apertura di un primo anello a Santa Maddalena, ma verso il 10 dicembre sarà disponibile un consistente tratto dei 50 km previsti in stagione, poi l’incremento sarà continuo. La situazione sarà comunque costantemente aggiornata sul sito www.valcasies.com
La Granfondo Val Casies è giunta alla sua 42ª edizione e vanta una storia lunga e prestigiosa sulle piste dell’Alto Adige. Sin dal 1984 la manifestazione ha appassionato generazioni di atleti trasformando la vallata di Casies, all’estremità nord-orientale della regione, in un teatro di grande sport, e a circa 100 giorni dall’evento le prime nevicate hanno reso ancora più suggestivo lo splendido contesto ambientale.
Le iscrizioni alla Granfondo Val Casies sono aperte e fino al 31 dicembre sono disponibili le quote agevolate di 72 € per la gara TC e 73 € per la TL, per chi parteciperà invece ad entrambe le prove la quota complessiva è di 117 €. Quest’anno si registra un incremento sensibile rispetto alla scorsa edizione, anche con gruppi numerosi da nazioni inattese, ma c’è anche un’opportunità diversa per chi desidera godersi l’esperienza in totale relax optando per la formula Just for Fun, senza tempi cronometrati né classifiche, il costo è di 63 € per una singola gara o 102 € per entrambe, con tariffe bloccate fino a fine anno e vantaggi riservati ai possessori di Euroloppet Pass.
Da non dimenticare la combinata “Skiri–MiniValCasies”, che per la terza volta unisce due grandi appuntamenti: lo Skiri Trophy XCountry e la MiniValCasies dedicata ai giovani atleti dalla categoria Under 8 fino alla Under 18, gara valida anche per il circuito “Trofeo dell’Alto Adige” ed organizzata in collaborazione con la ASV 5V Loipe Volksbank.
ll weekend in Val Casies sarà arricchito da un allettante programma di intrattenimento: musica dal vivo, cerimonie di premiazione, festa nel tendone riscaldato e il tradizionale After Race Party chiuderanno la manifestazione in grande stile.
La Granfondo Val Casies è inserita nel prestigioso circuito continentale Euroloppet, rassegna che riunisce 13 gare di fondo su lunghe distanze distribuite in 9 nazioni d’Europa. La competizione di domenica 1 marzo (42 km TL) è anche valida per la Coppa Italia Rode Assoluta e per la Coppa Italia Giovanile U20 e U18 (30 km TL).
Sul sito della Granfondo Val Casies si possono scoprire le offerte del merchandising ufficiale, per vivere l’inverno altoatesino a colori.

Info: www.valcasies.com

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA 2026. UNA SETTIMANA DI PROMO BLACK FRIDAY

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA 2026. UNA SETTIMANA DI PROMO BLACK FRIDAY

Gruppo | www.newspower.it

Il 17 e 18 gennaio si scia sulle piste della 49esima GF Dobbiaco-Cortina
Speciale Black Friday da lunedì 24 novembre a lunedì 1° dicembre 2025
Dall’aeroporto militare alla Nordic Arena: Dobbiaco accende la sfida
Gara valida anche come Campionato Italiano e tappa di Coppa Italia Amatori Master

La Granfondo Dobbiaco–Cortina entra nel vivo e con la Black Friday Week accende ulteriormente il countdown verso uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno. Nel weekend del 17 e 18 gennaio torna infatti la celebre manifestazione, giunta alla sua 49ª edizione, con due intense giornate di sfide sugli sci stretti immerse nello scenario unico delle Dolomiti Pusteresi e Ampezzane. Sabato 17 si corre la storica 42 km in tecnica classica, mentre domenica 18 sarà la volta della 35 km in tecnica libera, valida anche come Campionato Italiano e tappa di Coppa Italia Amatori Master FISI.
Con l’inverno alle porte e la prima neve già caduta, l’atmosfera è quella giusta per entrare in modalità gara: chi si iscriverà online dalle ore 00.01 di lunedì 24 novembre alle 23.59 di lunedì 1° dicembre 2025 riceverà in omaggio lo scaldacollo ufficiale Dobbiaco–Cortina, ideale per allenamenti e uscite sulla neve, da ritirare in Ufficio Gara con il pettorale. Sono gli ultimi giorni per approfittare delle tariffe “Speedy Squirrel” disponibili fino al 30 novembre: 85 euro per una singola gara, sia la 42 km classica o la 35 km skating, e 170 euro per la combinata con inclusa una felpa brandizzata “Dobbiaco-Cortina”. Dal 1° dicembre scatteranno invece le quote “Chill Bear” a 100 euro per una gara e 200 euro per la combinata comprensiva di felpa. Chi vuole garantirsi la partenza alle migliori condizioni deve approfittarne ora.
Sempre attiva la tariffa 30FORU23, dedicata ai nati dal 2003 in poi, che ammonta a 30 euro per ogni gara e 60 euro per la combinata, un’occasione perfetta per i giovani fondisti che vogliono misurarsi su uno dei percorsi più iconici delle Alpi. A tutti i partecipanti verrà consegnato il berretto tecnico ufficiale, mentre chi sceglierà la combinata aggiungerà al proprio kit la felpa tecnica con cappuccio e zip. Poster, borracce e altre sorprese saranno disponibili allo stand merchandising in Ufficio Gara a Dobbiaco.
L’occasione insomma è ghiotta e iscrivendosi ora i fondisti si assicurano il pettorale per vivere un fine settimana da protagonista sulla neve, con il regalo Black Friday a inaugurare la stagione.
Per entrare nel vivo dell’evento, il percorso della 42 km in tecnica classica parte dall’aeroporto militare di Dobbiaco e si dirige subito verso San Candido attraversando il cuore del paese prima di immergersi nel paesaggio incontaminato dell’Alto Adige. Gli atleti sfioreranno il Lago di Dobbiaco, il Cimitero di Guerra e il Lago di Landro con vista sulle Tre Cime, proseguendo poi attraverso Val Fonda e Carbonin fino al Passo Cimabanche, il punto più alto del tracciato a oltre 1.500 metri. Li il giro di boa per rientrare verso Dobbiaco e tagliare il traguardo nella suggestiva Nordic Arena. La 35 km in tecnica libera ricalca gran parte di questo itinerario, con varianti più dirette dopo la partenza e nella zona di Carbonin, rendendo la gara ancora più scorrevole e spettacolare fino all’ultimo metro.
Nei giorni precedenti l’evento i fondisti potranno usufruire del servizio gratuito di sciolinatura al Grand Hotel di Dobbiaco per preparare al meglio l’attrezzatura. Lungo il percorso saranno presenti punti di assistenza medica e tecnica, con supporto immediato e cambio bastoncini, mentre i ristori garantiranno energia per affrontare ogni chilometro. Durante i giorni di gara l’organizzazione metterà inoltre a disposizione un servizio gratuito di bus navetta da Cortina d’Ampezzo a Dobbiaco, sia prima che dopo le competizioni.
I preparativi procedono a ritmo serrato: il comitato organizzatore guidato da Herbert Santer e dal vice Igor Gombač sta curando ogni dettaglio per regalare agli atleti un’edizione ricca di emozioni sulle storiche piste della Dobbiaco–Cortina.

Info: www.dobbiacocortina.org

ALLO SKIRI TROPHY L’ARTE SI FONDE. IDEE E CREAZIONI TRA GHIACCIO E LEGNO

ALLO SKIRI TROPHY L’ARTE SI FONDE. IDEE E CREAZIONI TRA GHIACCIO E LEGNO

Disegno 1 classificati

Scuole a braccetto con “Skiri” dove si incontrano arte e legno
A Castello verrà riprodotta la statua di ghiaccio dei giovani artisti Mosca e Prinoth
Medaglie in legno realizzate e ideate nei laboratori della scuola di Tesero
Il GS Castello sempre innovativo, al comando la coordinatrice Nicoletta Nones

Nel 2026 la Val di Fiemme sarà olimpica e il 17 e 18 gennaio andrà in scena lo Skiri Trophy XCountry, in una Special Edition che porterà la storica manifestazione giovanile di sci di fondo che ha al suo attivo ben 41 edizioni sul suggestivo altopiano di Passo Lavazè, proprio per la concomitanza dell’evento a cinque cerchi.
Come da tradizione, anche per il 2026 il GS Castello ha promosso il concorso artistico dedicato agli studenti per la creazione del bozzetto da cui prenderà poi ispirazione la scultura della statua di ghiaccio esposta durante il fine settimana del Trofeo, ma non solo, in Val di Fiemme il legame tra sport, legno e montagna è parte dell’identità locale e i ragazzi del quarto anno del corso Tecnico del Legno di ENAIP Trentino di Tesero hanno trasformato questo legame in un progetto concreto realizzando le medaglie in legno, interamente ideate e prodotte nei laboratori della scuola.
Il contest artistico in collaborazione con il Liceo del Design e delle Arti “G. Soraperra” di Pozza di Fassa e coordinato da Nicoletta Nones ha premiato i giovani artisti che hanno saputo sfruttare tecnica, originalità e creatività; il gradino più alto del podio è andato a Massimiliano Mosca e Silas Prinoth (4ª F) con l’opera “Skiri pronto per la trasferta a Lavazè” per l’originalità, la pertinenza al tema e l’efficace resa plastica. Il secondo posto è stato conquistato da Alice Lombardo e Arianna Zorzi (2ª B) con l’opera “Skiri felice pronto per partire”, e per finire la medaglia di bronzo è stata assegnata a Francesco Vaia (5ª F) ed Enrico Lorenzini (3ª F) con l’opera “Skiri al Passo Lavazè che si gusta la 42ª edizione”.
La giuria, composta da Nicoletta Nones, Natalie Zancanella, Tiziano Deflorian, Barbara Fanton e Matthias Sieff, ha selezionato le opere più meritevoli tra numerose proposte tutte molto apprezzate, che danno valore all’evento e creano sinergia tra sport e arte.
Oltre al contest artistico è partita anche l’iniziativa di creare delle medaglie in legno, desiderio che nasce con la voglia di raccontare attraverso la materia prima del territorio una storia di resilienza e valorizzazione. Le medaglie sono infatti realizzate con legno proveniente dai boschi colpiti dalla tempesta Vaia e successivamente dall’attacco del bostrico, un piccolo insetto che ha causato ingenti danni alle foreste trentine. Da questa difficoltà gli studenti hanno tratto ispirazione, scegliendo di utilizzare proprio quel legno segnato dalle venature blu lasciate dal fungo simbionte che accompagna il bostrico. Un difetto solo apparente, trasformato in elemento estetico distintivo e così ogni medaglia è un pezzo unico, irripetibile come la storia del suo tronco.
La forma scelta per le medaglie è quella di un fiocco di neve, simbolo universale degli sport invernali e richiamo diretto alla natura che avvolge le montagne della valle, un design pulito e tecnico che unisce sostenibilità, artigianato e senso del luogo. La produzione è avvenuta nei laboratori di ENAIP Trentino a Tesero, cuore pulsante di una filiera che da anni aderisce alla certificazione PEFC, garanzia di gestione responsabile e tracciabilità del legno. Tutti i materiali impiegati provengono quindi da legname certificato delle valli trentine, in piena coerenza con i principi della sostenibilità ambientale e della valorizzazione locale.
Con questo progetto i giovani dimostrano come la formazione tecnica possa diventare strumento di innovazione e racconto del territorio, dalla foresta al laboratorio, dalla materia alla medaglia, dalla tradizione alla rinascita.
Il GS Castello è già al lavoro nel frattempo per l’organizzazione del 42° Skiri Trophy XCountry, pronto ad accogliere centinaia di giovani fondisti provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2026 si annuncia come un evento di grande richiamo sportivo, in linea con la tradizione di eccellenza che da oltre quattro decenni contraddistingue la manifestazione.
Le iscrizioni saranno aperte dal 17 novembre (esclusivamente online) e sono possibili sul sito skiritrophy.com a fronte di una quota di 14 euro, da non dimenticare che per questa speciale edizione il numero è limitato a 150 atleti per ogni categoria e genere.
Appuntamento a Passo Lavazè (TN) il 17 e 18 gennaio per due giornate di sport, entusiasmo e amicizia nello spirito autentico dello Skiri Trophy XCountry: il tutto, come sempre, griffato GS Castello.

Info: www.skiritrophy.com

MARCIALONGA APRE ANCHE AGLI STRANIERI. ATTESI FONDISTI DA TUTTO IL MONDO

MARCIALONGA APRE ANCHE AGLI STRANIERI. ATTESI FONDISTI DA TUTTO IL MONDO

partenza| www.newspower.it

È già partito il conto alla rovescia per la 53a edizione di Marcialonga
Marcialonga la più amata nel mondo, confermata nel circuito Ski Classics
Dal 3 giugno iscrizioni aperte per fondiste e fondisti da tutto il mondo
A settembre le iscrizioni di Marcialonga Story, Stars, Mini, Baby e Young

C’è sempre più Marcialonga nel mondo e c’è sempre più mondo nella Marcialonga: la regina delle granfondo italiane sugli sci stretti è decisa a replicare il grande successo della passata stagione e dopo aver aperto le iscrizioni ai soli atleti italiani si appresta a concedere la stessa opportunità anche ai fondisti di tutto il mondo, che da martedì 3 giugno potranno assicurarsi un posto nei binari della 53a edizione.
La ski-marathon più famosa d’Italia, in programma per domenica 25 gennaio 2026, propone per gli appassionati dello sci di fondo la classica gara di 70 km da Moena a Cavalese e la sua versione Light di 45 km con arrivo a Predazzo in un evento che, inserito nell’affascinante cornice delle Valli di Fiemme e Fassa e delle inimitabili Dolomiti, accoglie ogni anno sulle griglie di partenza atleti nazionali e internazionali in grande quantità, attirati dal prestigio dell’evento e dalla promessa di un’accesa competizione.
È ancora fresco il ricordo dei podi norvegesi della passata stagione (con le vittorie di Emilie Fleten e Andreas Nygaard nella 70 km), prova esemplare del successo che una gara come Marcialonga riscuote in Italia, in Europa e nel mondo, con fondisti che nell’edizione appena passata sono confluiti nelle Valli di Fiemme e Fassa addirittura da Stati Uniti, Messico, Cile, Armenia, Sud Africa, Cipro, Giappone, Australia, Israele, Kirghizistan. L’ottima reputazione di Marcialonga è d’altronde confermata dai riconoscimenti che ogni anno arrivano numerosi come, ultimo in ordine di tempo, il terzo piazzamento tra le gare di granfondo del prestigioso circuito Ski Classics nell’edizione 2024/2025, già preceduto da ben 3 vittorie e 4 secondi posti nelle stagioni precedenti.
Le iscrizioni per i fondisti italiani sono aperte da mesi e rimarranno a quota agevolata fino al 2 giugno, mentre proprio dal giorno successivo apriranno le iscrizioni anche per gli atleti internazionali. È possibile iscriversi alla 53a edizione di Marcialonga online sul sito dell’evento oppure rivolgendosi agli uffici di Marcialonga a Predazzo. La tariffa subirà un ulteriore incremento a partire da settembre, ma in competizioni del livello di Marcialonga è sempre consigliabile procurarsi un pettorale con largo anticipo.
Apriranno a settembre, invece, le iscrizioni per gli eventi di contorno che nell’ultimo fine settimana di gennaio completeranno il già nutrito programma di Marcialonga, cioè la Marcialonga Baby, Mini e Young per i giovani fondisti, il momento nostalgia della Marcialonga Story, dove i fondisti scenderanno in pista con abbigliamento e attrezzature storici, e la Marcialonga Stars, iniziativa benefica che vede sfidarsi sulla neve volti noti dello sport e dello spettacolo.
Non è mai troppo presto per cominciare a preparare una gara prestigiosa come Marcialonga; lo sa bene il comitato organizzatore che sotto la guida del presidente Angelo Corradini è già al lavoro in vista della 53a edizione della granfondo più amata in Italia e nel mondo.

Info: www.marcialonga.it

TORNA LA SKI MARATHON IN VAL CASIES. IL 1° GIUGNO APRONO LE ISCRIZIONI

TORNA LA SKI MARATHON IN VAL CASIES. IL 1° GIUGNO APRONO LE ISCRIZIONI

Partenza | www.newspower.it

La 42a Gran Fondo Val Casies nel fine settimana del 28 febbraio-1° marzo
Fondisti impegnati sui 30 e 42 km in tecnica classica e libera
Il 1° giugno aprono le iscrizioni per TC (72 €), TL (73 €) e combinata (117 €)
Due giorni di grandi emozioni, senza agonismo nella Just for Fun

L’estate è ormai alle porte e le piste innevate sono forse un lontano ricordo per molti, eppure in Val Casies sono già iniziati i preparativi per la 42a edizione della classica Gran Fondo altoatesina che nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 va in scena in via straordinaria nel fine settimana dal 28 febbraio al 1° marzo.
Il programma rimane quello caro agli habitués della competizione: si comincia sabato 28 febbraio con la gara in tecnica classica lungo i 30 o i 42 km del tracciato con partenza e arrivo a S. Martino, e si continua domenica 1° marzo con la tecnica libera sul medesimo percorso, che nel suo itinerario arriva a toccare le località di Tesido e Colle fino all’iconica salita di Santa Maddalena nella sua versione più lunga.
La Gran Fondo Val Casies rappresenta un’istituzione per i fondisti di tutto il mondo e per i numerosi abitanti della valle che ogni anno accorrono numerosi per sostenere gli atleti impegnati sugli sci stretti. Con il suo spettacolo unico di agonismo e paesaggi mozzafiato, infatti, da oltre quarant’anni la Gran Fondo regala a chi vi partecipa il brivido del grande evento, testando la resistenza dei campioni e degli amatori italiani e stranieri lungo i percorsi e le salite della vallata.
E proprio per la felicità dei patiti degli sci stretti, a partire da domenica 1° giugno sarà possibile iscriversi sul sito dell’organizzazione alla 42a edizione della Gran Fondo Val Casies al prezzo di 72 € per la gara del sabato in tecnica classica e di 73 € per quella di domenica in tecnica libera, mentre i più temerari potranno accaparrarsi il pettorale per entrambe le competizioni al prezzo di 117 €. Per chi volesse invece vivere le emozioni della Gran Fondo senza la pressione della competizione, l’organizzazione altoatesina permette di iscriversi alla Just for Fun, evento senza classifiche e tempi, al prezzo di 63 € per una gara in classico o in skating, 102 € per entrambe. I prezzi resteranno bloccati fino alla fine dell’anno, con tariffe agevolate per i possessori di Euroloppet Pass. In fase di iscrizione non è necessario specificare la distanza che si vuole percorrere, saranno le gambe e le energie rimaste a consigliare agli atleti quale tracciato portare a termine.
La scelta è varia, il divertimento assicurato per fondisti e appassionati che come ogni anno potranno contare sulla professionalità e la ultradecennale esperienza del comitato organizzatore guidato da Walter Felderer, per una due giorni sulla neve che si prospetta indimenticabile.

Info: www.valcasies.com

VAL DI FIEMME, LA CASA DEL TOUR DE SKI. A GENNAIO DUE GIORNI DA NON PERDERE

VAL DI FIEMME, LA CASA DEL TOUR DE SKI. A GENNAIO DUE GIORNI DA NON PERDERE

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Sci di fondo: anche il Tour de Ski numero 20 si assegna in Val di Fiemme
Il 3 e 4 gennaio la tappa conclusiva del trofeo annuale più ambito di Coppa del Mondo
L’élite del fondo si sfida fra la Sprint in classico e l’intramontabile Cermis Final Climb
Il Tour de Ski anticipa i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026

La Val di Fiemme è la casa del Tour de Ski e fin dalla sua ideazione nella stagione 2006/2007 ha sempre ospitato la blasonata kermesse interna al circuito di Coppa del Mondo di sci di fondo che assegna il trofeo annuale più ambito. Anche in occasione della 20.a edizione, quella che inaugurerà la stagione invernale fiemmese dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la vallata trentina ospiterà l’élite degli sci stretti in una due giorni imperdibile in programma sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026.
In occasione dei recenti e tradizionali FIS Meetings svoltisi a Vilamoura, in Portogallo, i vertici federali hanno confermato il ruolo centrale della Val di Fiemme all’interno del calendario agonistico della prossima stagione fissando al primo fine settimana di gennaio lo svolgersi della tappa conclusiva del Tour de Ski numero 20. Sabato 3 gennaio lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero sarà animato dal dinamico format della Sprint in tecnica classica, che vedrà i migliori specialisti della disciplina battagliare nei binari fiemmesi. Domenica 4 gennaio ad assegnare per la 20.a volta in 20 edizioni l’ambito trofeo del Tour de Ski sarà l’intramontabile ed iconica Cermis Final Climb: la fervida sfida che porta i fondisti a scalare le rampe della pista di sci alpino Olimpia III dell’Alpe Cermis di Cavalese decreterà i nuovi vincitori regalando al pubblico, sia quello che seguirà l’appassionante gara dalle nevi trentine sia quanti si godranno lo spettacolo in diretta TV da casa, una prova avvincente e dal fascino senza tempo.
Alla tappa conclusiva del Tour de Ski in Val di Fiemme toccherà l’onore e l’onere di precedere nella vallata trentina i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il grande evento che farà risplendere la Val di Fiemme in tutto il mondo. Con l’occasione è un piacere ricordare che è aperta la vendita libera dei biglietti per seguire le gare di sci di fondo, salto speciale e combinata nordica delle prove a Cinque Cerchi che si svolgeranno presso lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e lo Stadio del Salto di Predazzo (6-22 febbraio). Allo stesso modo sono disponibili i tagliandi per gli eventi Paralimpici a Tre Agitos di sci di fondo Paralimpico e biathlon Paralimpico (6-15 marzo). Aperta e disponibile online al sito dedicato anche la possibilità di candidarsi ai Giochi come volontari, per poter vivere da assoluti protagonisti l’evento sportivo più importante al mondo.
Il comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme, capitanato dal presidente Pietro De Godenz, è già al lavoro per festeggiare nel migliore dei modi il 20° anniversario del Tour de Ski al fianco dei suoi infaticabili volontari.

Info: www.fiemmeworldcup.com

CAPODANNO A DOBBIACO COL “TOUR”. DEBUTTA LA MASS START 5 KM

CAPODANNO A DOBBIACO COL “TOUR”. DEBUTTA LA MASS START 5 KM

Partenza | www.newspower.it

La capitale del fondo altoatesina ospita il Grand Opening del Tour de Ski
Quattro giorni di gara dal 28 dicembre al 1° gennaio per un Capodanno unico
Fra Sprint, Individual e Inseguimento c’è un nuovo format che si ispira alla Formula1
Entusiasmo tra le fila di Sport OK, Gerti Taschler: continuiamo al fianco dei nostri volontari

Non c’è due senza tre ed ecco che in vista della prossima stagione invernale Dobbiaco si prepara ad ospitare per la terza volta consecutiva la Grande Apertura del Tour de Ski. La massima competizione annuale del circuito itinerante di Coppa del Mondo di sci di fondo vivrà a Dobbiaco quattro grandi giornate di sport, dal 28 dicembre 2025 al 1° gennaio 2026, fondamentali per l’assegnazione del trofeo che promette novità e dinamismo a non finire.
La località altoatesina farà da sfondo alla 20.a edizione del Tour de Ski che da due decenni accompagna i campioni di ieri, oggi e domani sui palcoscenici dello sci di fondo che conta, tra i quali Dobbiaco è compresa di diritto. L’élite degli sci stretti mondiali si radunerà in Alta Val Pusteria a fine anno per quattro gare al cardiopalma che si articoleranno in altrettanti format differenti. Domenica 28 dicembre si apriranno le danze con l’ormai tradizionale Sprint in tecnica libera che scalderà i muscoli dei più forti interpreti della specialità, mentre lunedì 29 andrà in scena l’Individuale 10 km in classico. Martedì 30 sarà giornata di riposo e mercoledì 31 a salutare il 2025 ci penserà un format del tutto inedito e originale, che proprio a Dobbiaco verrà sperimentato in anteprima. Si tratta della Mass Start a batterie in tecnica libera (Heat Mass Start), una new-entry nel panorama del fondo mondiale nata da una brillante intuizione di Jurg Capol, l’elvetica mente che sta dietro al format del Tour de Ski. “Dopo 20 anni di Tour de Ski c’è bisogno di una sprizzata di novità e la località di Dobbiaco con quattro giorni di gare è perfetta per sperimentare un nuovo format” racconta Capol, che in merito al nuovo formato di gara aggiunge: “l’evento si svolgerà in una serie di batterie con circa 20-25 atleti i quali, come nelle fasi di qualifica a un gran premio di Formula 1, dovranno puntare a stampare il miglior tempo che avrà valore non solo nella loro batteria, ma anche in assoluto nell’intera gara”. La vittoria andrà infatti all’atleta più veloce e che, indipendentemente dalla batteria in cui si trova, siglerà il tempo più rapido su un percorso di durata indicativamente breve fra i 4 e i 5 km. “Questa novità potrà aggiungere ancora più dinamismo al Tour de Ski senza comunque compromettere le ambizioni dei big. Ho fiducia che questo sarà un nuovo punto di partenza per lo sci di fondo e prenderà il via proprio da Dobbiaco”.
A far calare il sipario sulla tappa altoatesina del Tour de Ski di Dobbiaco sarà invece la 15 km Inseguimento in tecnica classica di giovedì 1° gennaio.
Doveroso ricordare che i giorni di gara per la 20.a edizione del Tour de Ski saranno in totale 6 e distribuiti su due tappe interamente italiane: al termine della grande apertura di Dobbiaco con quattro dinamiche tappe, la carovana si sposterà in Val di Fiemme per l’assegnazione del trofeo (3-4 gennaio).
Il Grand Opening del Tour de Ski di Dobbiaco sarà senz’altro fondamentale per i migliori fondisti del mondo che ambiranno a conquistare il prestigioso trofeo e dal quartier generale della Nordic Arena il comitato organizzatore Sport OK si è già messo al lavoro per assicurare la riuscita dell’evento. Come ricorda il presidente del sodalizio pusterese Gerti Taschler al termine dei consueti FIS Meetings che anticipano l’estate: “guardiamo alla nuova stagione con rinnovato entusiasmo, orgogliosi che la FIS abbia consolidato la sua fiducia nel nostro comitato. È importante vedere riconosciuti gli sforzi fatti e ci onora pensare che proprio qui a Dobbiaco la FIS voglia sperimentare il suo nuovo format di gara”, con il presidente Taschler ad aggiungere che: “non vediamo l’ora di organizzare una nuova edizione della Grande Apertura del Tour de Ski dove non mancheranno il divertimento e l’intrattenimento prima, dopo e durante le gare. Con il sostegno degli enti pubblici e privati e i nostri insostituibili volontari allestiremo un evento coinvolgente per tutti”.
È presto per parlare di inverno, sci stretti e neve, ma la capitale del fondo altoatesina è sempre in fermento e guarda già alla stagione invernale 2025/2026 che ancora una volta vedrà Dobbiaco protagonista dello sport ai massimi livelli.

Info: www.worldcup-dobbiaco.it

MARCIALONGA… OLTRE IL CIRCOLO POLARE

MARCIALONGA… OLTRE IL CIRCOLO POLARE

A BODØ SUPER-AUGDAL E SUPER-NILSSON

La famosa granfondo invernale raddoppia in Norvegia

Oggi gara Ski Classics col mitico brand italiano Marcialonga

Gara entusiasmante col Team Eksjöhus a farla da padrone e Nilsson superstar

I complimenti del presidente Corradini e del CEO Stoffie agli organizzatori norge

Marcialonga ci ha abituati nella sua lunga storia a grandi colpi di fortuna. Giorni di vigilia brutti e piovosi e poi giornata di gara con un bel sole. Oggi il colpo di fortuna è toccato alla Marcialonga Bodø, la ‘sorella minore’ norvegese della gara trentina. Ieri tempo imbronciato, vento e freddo. Oggi invece un cielo splendente ha salutato i concorrenti in gara nella 50 km in classico, XXII evento di Ski Classics.

Nei giorni scorsi a Bodø è piovuto, nonostante la località si trovi in prossimità del Circolo Polare Artico, rovinando non poco la pista nella prima parte e così gli organizzatori hanno spostato tutto un po’ in quota a Valnesfjord, dove la neve non manca di certo. È mancata invece la cornice cittadina e festaiola, come si conviene ad una bella copia della Marcialonga. Alla fine però nessun rimpianto, pista bella ed impegnativa su due giri che alla fine ha premiato al maschile il Team Eksjöhus con un finale a tre. Arrivo quasi appaiato di Eirik Sverdrup Augdal (NOR) e Axel Jutterström, con Thomas Ødegaarden finito terzo per un’inezia. Al femminile Stina Nilsson ha centrato la sua terza vittoria consecutiva in Ski Classics allungando nel finale su Emilie Fleten e Anikken Gjerde Alnæs, ben distanziate.

Primo start quello dei maschi Pro Tour, col gruppetto dei migliori che ha cercato di allungare subito. Una ventina circa i fuggitivi e al km 7.8 al ‘traguardo sprint’ subito si metteva in vista Anton Persson vanamente incalzato da Pedersen. Dopo i primi dieci km gli atleti del Team Eksjöhus hanno cominciato a mettere ordine nelle gerarchie del gruppo. Jutterström poi si aggiudicava il ‘traguardo Climb’ al km 36 davanti a Ødegaarden e Augdal, preludio di una fuga a tre che lasciava da solo il vincitore della Marcialonga “originale” Andreas Nygaard. Ai meno 5 km i tre del Team Eksjöhus avevano già un minuto su Nygaard, che nel frattempo è stato raggiunto da Riege, Stadaas e Novak. Il podio è stato un fatto privato tra i tre ragazzi del Team Eksjöhus con Augdal e Jutterström al photofinish e Ødegaarden a 3”. Medaglia di legno a Nygaard, con Stadaas e Novak alle costole. Miglior italiano tra i Pro il fiemmese Stefano Mich (31°) del Team Futura “È veramente bellissimo, credo sia la miglior gara della mia vita. Ambiente fantastico e forse la titolazione Marcialonga mi ha dato qualcosa in più oggi. Mi sentivo un po’ più in casa…, esperienza fantastica. Ho dei grandi amici qui a Bodø; é tutta la settimana che sono qui e veramente mi hanno accolto calorosamente. Forse anche questa accoglienza che ho ricevuto è stata così bella che poi ho fatto una delle migliori gare di sempre”. Bene anche Giacomo Ponti del Team Robinson 44°, rallentato da problemi di stomaco.

Gara femminile all’insegna della svedese Nilsson. Fin dai primi chilometri Alnæs e Fleten, vincitrice della Marcialonga a fine gennaio, e Stina Nilsson hanno preso il largo. Oltre 40 km a controllarsi l’un l’altra, poi al rilevamento dei 44.3 km la Nilsson aveva già un minuto su Fleten e due su Alnæs. Poi la capofila ha allungato in progressione ed è arrivata tutta sola al traguardo staccando di 2’19” la Fleten e di 3’19” la Alnæs. Podio confermato in quest’ordine, con la prima e unica italiana “pro” Michaela Patscheider del Team Robinson 15.a, preceduta dalla compagna di squadra Hujerova e con la terza del Team, Oda Nerdrum, 11.a. Contenta al traguardo l’altoatesina Patscheider: “oggi è andata molto bene. Non pensavo, perché ero molto stanca, però alla fine un 15° posto a questi livelli è gratificante. Una Marcialonga in Norvegia è un po’ particolare. Anche in città abbiamo visto tutti i pettorali della Marcialonga, davvero bello.”

Ovviamente, come alla sorella maggiore, anche alla Marcialonga Bodø erano in gara pure tanti amatori. Nella 50 km amatoriale successo, ovviamente, norvegese sia al maschile che al femminile con vittoria ad Asbjørn Opheim e a Silja Fjærestad Hønsi.

Per i meno allenati c’era anche una gara di 26 km, contraddistinta dai successi di Håvard Veisetaune e Emilie Strøm.

Va in archivio questa seconda edizione di Marcialonga Bodø, per la prima volta nel circuito Ski Classics, con i complimenti del presidente di Marcialonga Angelo Corradini e del direttore generale Davide Stoffie, che ha pure calzato gli sci gareggiando nella 50 km amatoriale piazzandosi 120°.

Info: www.arcticmarcialonga.no

50 km pro tour -Ladies

1 Stina Nilsson SWE Team Ragde Charge 2:26:52.4

2 Emilie Fleten NOR Team Ramudden 2:29:00.4

3 Anikken Gjerde Alnæs NOR Team Engcon 2:30:10.2

4 Silje Øyre Slind NOR Team Aker Daehlie 2:32:55.5

5 Hanna Lodin SWE Team Engcon 2:33:46.7

50 km pro tour Men

1 Eirik Sverdrup Augdal NOR Team Eksjöhus 2:09:21.5

2 Axel Jutterström SWE Team Eksjöhus 2:09:21.6

3 Thomas Oedegaarden NOR Team Eksjöhus 2:09:24.6

4 Andreas Nygaard NOR Team Ragde Charge 2:11:08.0

5 Kasper Stadaas NOR Team Ragde Charge 2:11:08.8

50 km amatoriale Ladies

1 Silja Fjærestad Hønsi NOR 3:07:28.0

2 Lene Pedersen NOR 3:08:44.0

3 Lydia Årdal NOR 3:14:02.0

4 Eline Henny Hansen NOR 3:24:07.0

5 Terhi Holster FIN 3:37:14.0

50 km amatoriale Men

1 Asbjørn Opheim NOR 2:41:27.0

2 Sigurd-Erik Nissen-Meyer NOR 2:41:28.0

3 Zdenek Melsa CZE 2:43:09.0

4 Elliot Holtham CAN 2:44:47.0

5 Tom Emil Larsen NOR 2:45:17.0

26 km Ladies    

1 Emilie Strøm NOR 1:37:45.0

2 Aurora Myhre NOR 1:38:51.0

3 Berit Nybak NOR 1:43:25.0

4 Kari-Anne Veen NOR 1:47:45.0

5 Marte Prestrud NOR 1:51:45.0

26 km Men

1 Håvard Veisetaune NOR 1:20:08.0

2 Johan Bertnes Leite NOR 1:21:38.0

3 Morten Megård NOR 1:24:58.0

4 Sigurd Bertnes Råheim NOR 1:25:06.0

5 Emil Bentsen NOR 1:25:15.0