Tag: SCI DI FONDO

MARCIALONGA: TOP DI SKI CLASSICS. L’EVENTO TRENTINO FA POKER!

MARCIALONGA: TOP DI SKI CLASSICS. L’EVENTO TRENTINO FA POKER!

www.newspower.it

La 53.a Marcialonga 2026 eletta “Event of the Year” dal circuito Ski Classics
4° successo per la celebre granfondo trentina che si conferma per l’ennesima volta
La soddisfazione di Romito e Stoffie: “Un risultato straordinario che corona il lavoro di gruppo”
La Marcialonga di Fiemme e Fassa torna il 31 gennaio 2027 con l’attesa 54.a edizione

La Vasaloppet è la madre di tutte le granfondo di sci, è anche la più partecipata in assoluto con circa 40.000 concorrenti dei vari eventi collegati, ma è fuori dubbio che la più amata al mondo è la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Il suo fascino, la sua storia, la prossima sarà la 54.a edizione, il suo tracciato che entra nei paesi, il pubblico e tutto il contorno ne fanno una manifestazione unica nel suo genere, apprezzata soprattutto dagli scandinavi.
Disputata il 25 gennaio scorso, ha conquistato nuovamente un riconoscimento di assoluto prestigio essendo rieletta “Event of the Season” del circuito Ski Classics, affermandosi come la migliore ski-marathon tra le più importanti competizioni long-distance di sci di fondo al mondo. Un successo che premia non solo l’evento, ma l’intero territorio e la sua straordinaria capacità organizzativa, confermando ancora una volta il ruolo centrale della Marcialonga nel panorama internazionale dello sci nordico.
A sottolineare il valore di questo traguardo è il presidente di Marcialonga, Tiziano Romito: “Marcialonga ha portato lo sci di fondo nelle Valli di Fiemme e Fassa, crescendo e facendo crescere il territorio, facendo da precursore agli importanti eventi assegnati alla Val di Fiemme, come i tre mondiali di sci nordico e, nel 2026, diventando una delle host venue delle Olimpiadi. La soddisfazione per questo prestigioso premio è tanta, specialmente per un’edizione condizionata dal meteo, ma che è stata gestita al meglio. Un sentito ringraziamento non può che andare ai volontari delle valli, persone straordinarie senza le quali Marcialonga ma anche il territorio non sarebbero ciò che sono oggi”.
Dello stesso avviso il direttore generale Davide Stoffie: “Il risultato è frutto di un grande gioco di squadra: questo riconoscimento rappresenta per tutti noi un grande onore ed è la vera ciliegina sulla torta di un anno di lavoro condiviso da un’intera comunità e da un territorio che vive e respira sport. Marcialonga è molto più di una gara: è l’espressione concreta dell’impegno di volontari, istituzioni locali, imprese e persone del mondo sportivo e non solo, insieme alle comunità della Val di Fiemme e della Val di Fassa che uniscono le forze per costruire qualcosa di unico, un progetto condiviso che cresce anno dopo anno ed è pensato per durare nel tempo. Oggi la Marcialonga guarda con orgoglio alla sua 54ª edizione, simbolo di una longevità costruita dal 1971 grazie alla capacità di evolversi senza mai perdere il proprio spirito originario. Le condizioni meteo straordinarie della passata edizione non hanno permesso che tutto andasse come avremmo voluto: siamo perfezionisti e continuiamo ad interrogarci per migliorarci, ma proprio questo riconoscimento di Ski Classics conferma che il nostro modello funziona anche nelle situazioni più impegnative e rafforza il valore complessivo dell’esperienza vissuta. Mai come nel 2026 le immagini della Marcialonga sotto la neve hanno fatto il giro del mondo, trasformandosi in una vetrina straordinaria per gli appassionati dello sci di fondo e per tutto il Trentino. Guardando al futuro, il nostro impegno è chiaro: continuare a crescere, farci trovare pronti anche nelle condizioni più difficili e curare ogni dettaglio con la stessa passione e la stessa dedizione che ci guidano da oltre cinquant’anni.”
Non è la prima volta che Marcialonga è acclamata come miglior evento dello sci di fondo. Quello del 2026 è il quarto successo frutto dei voti espressi da team manager, atleti e management di Ski Classics, ma negli anni passati fin dall’istituzione del Premio è sempre salita sul podio, sommando ai quattro primi posti anche quattro secondi ed un terzo posto.
Le congratulazioni sono giunte anche da Oskar Svärd, Direttore di Ski Classics, che ha aggiunto: “Marcialonga occupa un posto speciale nello sci di fondo sulle lunghe distanze. È un insieme di storia, atmosfere uniche e scenari mozzafiato che uniscono tutti i suoi partecipanti, dagli atleti élite agli amatori fino agli spettatori. Questo quarto successo è un riconoscimento più che meritato”.
Per Marcialonga, dopo i meritati festeggiamenti, è già tempo di tornare al lavoro per scendere in pista questa volta sulle due ruote con la 18.a Marcialonga Cycling Craft, in programma domenica 31 maggio. Dopodiché appuntamento a settembre con la Marcialonga Running Coop, che anticiperà la 54.a edizione della Marcialonga sugli sci stretti del 31 gennaio 2027… L’obiettivo è uno solo: non accontentarsi e continuare a migliorare!

Info: www.marcialonga.it

IL NUOVO MOTTO MARCIALONGA: “COSTRUITO PER DURARE”

IL NUOVO MOTTO MARCIALONGA: “COSTRUITO PER DURARE”

Gruppo | www.newspower.it

La 54.a Marcialonga di Fiemme e Fassa è in programma domenica 31 gennaio 2027
Lanciato il nuovo slogan “Costruito per durare”, tra basi solide e capacità di rinnovarsi
Marcialonga cerca comparse per lo shooting fotografico. Candidature aperte fino al 1° aprile
Per Marcialonga e la versione Light iscrizioni disponibili a tariffa agevolata fino al 31 marzo

Una Marcialonga di Fiemme e Fassa… “Costruita per durare”! Questo è il nuovo slogan per l’edizione 2027 del celebre brand trentino, che lancia l’appuntamento alla 54.a edizione sugli sci stretti di domenica 31 gennaio.
Il concept studiato per quest’anno, “Un legame senza tempo”, mette in luce il rapporto unico e profondo che unisce concorrenti, volontari e collaboratori. Un legame che prende forma attraverso gli evocativi ritratti di famiglia raffigurando proprio i marcialonghisti comuni, declinati nei tre eventi annuali firmati Marcialonga: Marcialonga Ski, Marcialonga Cycling Craft e Marcialonga Running Coop.
Lo slogan 2027 sarà invece incentrato su un nuovo tema che racconta le solide basi che costituiscono Marcialonga e la capacità di rinnovarsi per durare nel tempo, qualità che hanno da sempre accompagnato la storia della granfondo internazionale. Dalla prima edizione datata 7 febbraio 1971 ad oggi, la granfondo trentina è presto diventata il simbolo delle Valli di Fiemme e Fassa, accogliendo al via di ogni edizione migliaia di appassionati di sci di fondo da tutto il mondo (circa 40 Paesi rappresentati alla 53.a edizione di quest’anno).
Per dare nuovamente vita al proprio slogan, Marcialonga annuncia la ricerca di comparse (adulti e bambini) riguardanti la Marcialonga Ski e la Marcialonga Story, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop di diverse fasce d’età, oltre che di tifosi e volontari, per realizzare un servizio fotografico a Predazzo che si svolgerà indicativamente il 9 aprile per quanto riguarda gli eventi Marcialonga Ski e Marcialonga Story, e il 10 aprile per gli eventi Marcialonga Cycling Craft e Marcialonga Running Coop. L’iscrizione all’iniziativa può essere completata entro il 1° aprile. Per aderire al progetto è possibile candidarsi online attraverso l’apposita sezione sul sito di Marcialonga, allegando una foto del proprio viso e dell’intera figura. La selezione verrà completata e comunicata giovedì 2 aprile.
Dal 1° aprile scatta anche l’aumento di quota per assicurarsi un pettorale alla 54.a Marcialonga e alla versione Light del prossimo gennaio, eventi che si preannunciano ancora una volta imperdibili. Non c’è dunque tempo da perdere per approfittare della tariffa in vigore di 80 euro e per provare a diventare uno dei volti della prossima campagna Marcialonga.
Per il brand trentino però gli appuntamenti non finiscono qui, Marcialonga infatti si prepara a mettere in scena la sua apprezzata versione sulle due ruote domenica 31 maggio con la “Cycling Craft”, mentre sabato 5 settembre sarà la data dedicata alla gara podistica targata “Running Coop”.

Info: www.marcialonga.it

THE BEST PRO TEAM DIRECTOR IS…BRUNO DEBERTOLIS, UN SUCCESSO MERITATO

THE BEST PRO TEAM DIRECTOR IS…BRUNO DEBERTOLIS, UN SUCCESSO MERITATO

Bruno Debertolis

Un nuovo riconoscimento per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino
Assegnato a Bardufoss in occasione dell’ultima tappa di Ski Classics
“È un successo di tutta la mia squadra” le prime parole di Debertolis
Il Team è il più cosmopolita, al sesto posto nella tenaglia scandinava

Nel freddo artico di Bardufoss (NOR) durante la ‘Grand Finale Summit 2 Senja’, ultima tappa di Ski Classics, ieri la motoslitta con la telecamera della diretta TV si blocca nel punto riservato ai tecnici dei rifornimenti delle squadre e, dunque in diretta, ecco la classica frase “The winner is…” rivolta a Bruno Debertolis che era in attesa dei suoi atleti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino. E così il mondo dello sci di fondo scopre che l’ex azzurro ed ex FFGG è il miglior Pro Team Director della XVII stagione del prestigioso circuito delle lunghe distanze.
Non c’è stato tempo di festeggiare, la gara era nel clou del proprio svolgimento, poi a fine giornata quando sul podio sono saliti i vincitori di quest’anno, Amund Riege del Team Aker Dæhlie, Anikken Gjerde Alnæs del Team Engcon e per le squadre il Team Engcon, c’è salito anche lui, Bruno Debertolis acclamato da atleti, organizzatori e tecnici del circuito, con quelli del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino in prima fila.
Così il primierotto finisce nella prestigiosa Ski Classics Hall of Fame al pari dei dirigenti dei ben più importanti, forti e ricchi teams scandinavi.
Tra il commosso e il soddisfatto, senza nascondere il proprio orgoglio, l’ex azzurro del fondo dedica le prime parole ai suoi collaboratori: “È una vittoria di tutto il Team, con me lavorano con indefessa passione e professionalità persone che hanno lo sci di fondo nel sangue e nel cuore. Siamo stati capaci di coagulare atleti di sei nazionalità (Italia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Norvegia e Svezia) coinvolgendoli in un bel gruppo unito”. Poi il doveroso tributo a Gianni Casadei (Robinson) e a Pavel Sehnal (Slavia Pojistovna), il primo da sempre al fianco di Debertolis, il secondo da questa stagione, consentendo di formare il team più cosmopolita di Ski Classics che in passato ha annoverato anche atleti di Russia, USA e Polonia.
Il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino si è confermato nuovamente la miglior squadra italiana con un significativo sesto posto dietro a cinque “corazzate” scandinave, ma davanti al super team Ragde Charge dei fratelli Aukland e al Team Futura Trentino, col quale Debertolis ha collaborato fortemente sostenendo tecnicamente la squadra.
Parole significative quelle di Oskar Svärd, direttore di Ski Classics: “Il ruolo di un direttore di Pro Team è importante, ma lo sono anche le persone che ci lavorano. Bruno non è solo un leader altamente qualificato e appassionato, ma anche una persona cordiale con tutti e un vero gentiluomo. Ha una profonda passione per lo sci e per Ski Classics ed è sempre pronto a supportare gli altri e ad aiutare quando possibile. Il modo in cui si prende cura dei suoi atleti e crea l’ambiente della squadra è davvero eccezionale. Bruno è un vincitore meritevole di questo premio”.
“Abbiamo concluso al sesto posto – afferma Debertolis – ed è il miglior risultato plausibile, diciamo razionale, da poter conseguire in Ski Classics finché, insomma, ci saranno cinque o sei teams con possibilità economiche e budget di un altro livello. Uno è dietro di noi e questo è già molto importante, e la soddisfazione mia personale, logicamente dopo quattro o cinque nomination, è chiaramente grande. È il risultato del lavoro di squadra, di tanti sacrifici, di levatacce per dare ai nostri atleti sci performanti e un’assistenza al pari delle squadre scandinave più blasonate. Logicamente questo non arriva dall’oggi al domani, è un percorso lungo iniziato nel 2017, nella stagione in cui abbiamo osato portare in squadra Justyna Kowalczyk. Lei, campionessa olimpica e mondiale, ci ha dato una notorietà che ci stiamo ancora portando addosso. Poi chiaramente sono stati determinanti tutti gli sforzi profusi da Gianni Casadei che negli anni non si è mai fermato nel sognare in grande, per portare nel Team atleti di diverse nazionalità anche molto importanti, e pure giovani italiani. I russi hanno corso con noi fino alle restrizioni, siamo stati i primi ad inserire atleti statunitensi nel roster di Ski Classics. Insieme abbiamo fatto un proficuo lavoro che dura da anni, che continua a procedere e crescere. Negli ultimi anni abbiamo giocato anche un po’ di strategia con i giovani, con gli atleti provenienti dalle Alpi e con atleti scandinavi di alto livello. È stato un processo lungo, di crescita generale di tutto il movimento nostro e del sistema, e questo ci ha portato ad essere indiscutibilmente il team di riferimento fuori dalla Scandinavia: di ciò sono molto orgoglioso. Forse a me va il merito di essere riuscito a tenere insieme i tasselli negli anni, perché non è facile conglomerare così tante nazionalità, mentalità e abitudini diverse, però questo risultato spetta anche alla squadra, al nostro staff. Un Team fantastico di persone che lavorano dalla mattina alla sera senza problemi, senza nessuna remora fin dalle due o dalle tre di mattina, anche dall’una di notte alla Vasaloppet. È un po’ questa forse la nostra forza, e speriamo che in futuro Ski Classics abbia anche in Italia una visibilità e un interesse un po’ più ampi, che ci sia qualcuno dello sci di fondo tradizionale che creda un po’ di più in questo ambiente, perché può aprire molte opportunità. Proprio a Bardufoss il circuito è stato chiamato per la prima volta Campionato del Mondo delle marathon. Spero che gli sforzi profusi, anche dal sottoscritto, riescano in futuro a dare un titolo iridato come negli altri sport, dove il vincitore di un circuito è Campione del Mondo. Chiaro che è una strada lunga, forse è utopia, però io continuo a crederci!”
Intanto da Forlì, dopo aver visto la Grand Finale Summit 2 Senja in diretta streaming, Gianni Casadei di Robinson PetShop non ha parole e a fatica nasconde l’emozione: “Con Bruno abbiamo sempre creduto in questo progetto e io ho creduto in lui. È una persona eccezionale. Ha talento ma soprattutto passione. Essere al suo fianco è sempre stato un privilegio ed ora sono orgoglioso del lavoro di tutti i miei ragazzi, tecnici e atleti.”
Parlare di futuro con Bruno Debertolis è troppo presto, ora è tempo di godersi il titolo di “Best Pro Team Director” di Ski Classics e un po’ di meritato riposo…

È LA VIGILIA DELLA FESA CUP. A SANTA CATERINA VALFURVA È SHOW

È LA VIGILIA DELLA FESA CUP. A SANTA CATERINA VALFURVA È SHOW

Cagnati | www.newspower.it

Nel weekend la FESA Cup premia i vincitori a Santa Caterina Valfurva
Sabato 21 marzo l’individuale in TC e domenica 22 l’inseguimento in TL
Al fianco dei Senior scendono in pista gli U20 con l’Italia al top con Pozzi e Cagnati
Lo Sci Club Alta Valtellina è pronto ed entusiasta, al via anche i FESA Games

L’attesa è ormai finita, domani inizia l’ultima tappa della FESA Cup 2025/2026, un weekend che promette uno show imperdibile sugli sci stretti e nel quale verranno incoronati i vincitori della celebre competizione continentale. Gli atleti Senior e U20, così come i giovani dei FESA Games, sono giunti a Santa Caterina Valfurva (SO) pronti a chiudere al meglio uno degli ultimi eventi stagionali sulla neve. Tra i Senior le presenze sono illustri, spiccano atleti del calibro di Giacomo Gabrielli, Paolo Ventura, Dietmar Nöckler, Michael Hellweger, così come Martina Di Centa o Beatrice Laurent.
Lo stesso vale per i giovani atleti U20, che si presentano in gara con la consueta voglia di far bene che contraddistingue le giovani promesse dello sci di fondo, pronte a compiere gli ultimi passi determinanti per entrare tra gli élite della disciplina.
Al maschile la classifica U20 sorride e non poco agli atleti italiani. Quello che potrebbe confermarsi nella due giorni di Santa Caterina Valfurva è un podio tutto azzurro, dato che alla vigilia le prime tre posizioni della FESA Cup sono occupate nell’ordine da Federico Pozzi, Daniel Pedranzini e Marco Pinzani, mentre è leggermente più indietro, ma sempre in top 10, Niccolò Giovanni Bianchi. Appena fuori dai primi 10 si trova Luca Ferrari (12°), seguito da Edoardo Forneris (19°), Alessio Romano (38°), Federico Risatti (40°), Thomas Maestri (53°) e tanti altri giovani fondisti.
Pozzi, valtellinese classe 2006, è uno dei giovani più interessanti avendo ottenuto importanti risultati anche a livello internazionale, come l’oro olimpico giovanile nella sprint a Gangwon nel 2024. Di inizio marzo è la sua conquista dell’ottima medaglia di bronzo ai Mondiali Junior di Lillehammer nella sprint a tecnica libera, ma ai risultati prestigiosi ottenuti potrebbe aggiungersi quello della FESA Cup, un’opportunità ghiotta da non perdere nonostante sulle gare distance debba, per sua stessa ammissione, ancora migliorare.
Domani la giornata è dedicata alla gara individuale in tecnica classica. La partenza è in programma alle ore 9 e la competizione vedrà impegnati sia Senior che U20 sui 10 km (7,5 km per l’U20 femminile) della prestigiosa pista Valtellina nel Centro La Fonte di Santa Caterina Valfurva. Domenica invece si passa all’inseguimento da 15 km (10 km per l’U20 femminile), che decreterà gli attesi vincitori di ciascuna categoria. A uno spettacolo già di alto livello si aggiunge quello degli U18 impegnati nei FESA Games, competizione giovanile che nel weekend propone gare individuali e staffette.
Al femminile fra le U20 il dominio italiano nella FESA Cup non è netto come al maschile, ma la classe 2007 Vanessa Cagnati, in terza posizione, ha alla portata un risultato importante e dovrà vedersela con le francesi Agathe Margreither (2.a) e Romane Nappey (1.a). La falcadina è stata autrice di un’ottima stagione in FESA Cup, ottenendo la vittoria nella 10 km di Gressoney Saint Jean. La compagine italiana popola i piedi della top 10 dove ci sono Marie Schwitzer (11.a) e Caterina Milani (12.a), seguite da Claire Frutaz (15.a), mentre più indietro in classifica ma pronte a far bene saranno al via anche Marta Bellotti (47.a), Lucia Delfino (60.a) e Lea Hintner (61.a).
Il countdown è agli sgoccioli. L’entusiasmo dello Sci Club Alta Valtellina è alle stelle, e dopo il lavoro svolto in collaborazione con la Regione Lombardia, il Comune di Valfurva, la Pro Loco Valfurva, la Comunità Montana Alta Valtellina e il Parco Nazionale dello Stelvio è pronto a garantire un fine settimana di grande spettacolo. Ancora poche ore e si decide la FESA Cup, a Santa Caterina Valfurva.

Info: sciclubaltavaltellina.it

TEAM SLAVIA POJISTOVNA ROBINSON TRENTINO, UN 6° POSTO CHE PREMIA LA DETERMINAZIONE

TEAM SLAVIA POJISTOVNA ROBINSON TRENTINO, UN 6° POSTO CHE PREMIA LA DETERMINAZIONE

www.newspower.it

Bilancio a quattro tappe dalla conclusione di Ski Classics per il team cosmopolita
Nonostante stop forzati per infortuni, è la miglior squadra italiana delle long distance
Ora l’appuntamento con la Birkebeinerrennet, a fine mese si chiude la 17.a Ski Classics

Questa stagione delle lunghe distanze dello sci di fondo è stata anomala nel calendario, complici le Olimpiadi. Così ecco un fine stagione concentrato, con la conclusione del challenge Ski Classics il 29 marzo con la Grand Finale Summit 2 Senja a Bardufoss-Finnsnes, in Norvegia. Questo weekend tocca alla Birkebeinerrennet, quarto ed ultimo dei Grand Classics events.
È tempo di fare un bilancio a due terzi della stagione per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, che non è certo male, anche se in quest’ultima parte la squadra è stata adombrata da alcuni eventi sfortunati.
La notizia importante è che alla vigilia della classica gara norvegese il team diretto da Bruno Debertolis cavalca la sesta posizione, situazione certo non abituale, ma sicuramente ricercata e meritata.
Solo nella prima edizione di Ski Classics il team, allora solo ‘Robinson Trentino’, aveva chiuso in sesta posizione grazie soprattutto alle super prestazioni della campionessa olimpica Justyna Kowalczyk (POL), ma erano anche altri tempi e altre situazioni riguardo a quello che sarebbe poi diventato il circuito di gare paragonato alla Coppa del Mondo, mentre la scorsa stagione ha chiuso all’8° posto, nuovamente miglior team italiano nel challenge long distance.
In questa 17.a edizione di Ski Classics, a quattro tappe dalla fine comanda il Team Engcon davanti a Eksjöhus e Ramudden, ma l’italiano Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino è sesto davanti nientemeno che al Team Ragde Charge.
In questo periodo Bruno Debertolis ha dovuto fare i conti con infortuni e altri impedimenti fisici dei suoi atleti. Ferme Oda Nerdrum per un problema alla mano, la promettente francese Hanna Fine per un disturbo al braccio, Michaela Patscheider a letto con l’influenza nel giorno della Vasaloppet, ma anche Gustav Eriksson fermo ai box per un problema all’inguine. Alla Birkebeiner salterà il turno invece per recuperare energie il francese Simon Vuillet.
La situazione in Ski Classics, a prescindere dal 6° posto tra i teams, vede al maschile primeggiare l’emergente Amund Riege davanti al convincente Kasper Stadaas, a posizioni invertite alla Marcialonga, con i ragazzi del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino così posizionati: Simon Vuillet 25°, Gustav Eriksson 32° e Fabian Stocek 36°.
Va meglio al femminile, con la classifica provvisoria dominata da Anikken Gjerde Alnaes e Thereza Hujerova al 13° posto, con a seguire Hanna Fine 16.a e Michaela Patscheider 19.a.
Uno dei vanti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino rimane la preparazione dei materiali, con sci eccellenti in tutte le condizioni, e si sta rivelando fruttuoso anche il gran lavoro di collaborazione col Team Futura, ora 8° nella generale grazie anche ai giovani azzurri lanciati proprio dal Team Robinson Trentino.
Tereza Hujerova racconta dopo la Orsa Grönklitt: “è la prima volta che partecipo a questa gara individual start. È stato abbastanza noioso farmela tutta da sola ed è stato difficile mantenere il ritmo, ma almeno alla fine è andata abbastanza bene e sono molto soddisfatta del risultato finale. Per quanto riguarda la Vasaloppet, sono davvero felice di essere riuscita a migliorare il mio record personale da 18a a 16a. Non è sicuramente la mia gara preferita, ma è andata piuttosto bene. Sono in buona forma, quindi spero di mantenerla anche per le prossime gare. Le condizioni erano piuttosto difficili, ma è qualcosa che mi si addice abbastanza bene”.
Michaela Patscheider è l’unica pedina azzurra del team più multietnico di Ski Classics: “purtroppo alla Vasaloppet non ho potuto partecipare perché mi sono ammalata, quindi abbiamo deciso di saltarla. La Orsa Grönklitt è una gara particolare, una 50 individuale. È stata abbastanza noiosa, anche di testa non era facile, però avevamo degli ottimi sci, ringrazio gli skimen e tutti quelli che lavorano per noi”.
Alla Vasaloppet c’era anche Pavel Sehnal, CEO di Slavia Pojistovna, pure in veste di partecipante: si è piazzato 5.235°, mentre lo scorso anno 6.207° su un totale di 16.000 concorrenti, ovviamente con degli sci molto performanti preparati dagli skimen del Team. “è stata una bella gara per me, ma sono soddisfatto del Team che al primo anno con i nostri colori è tra i primi al mondo. Non vedo nulla in contrario a proseguire, per il momento, questa bella partnership”.
Il presidente del Team Gianni Casadei, oberato di lavoro col suo Robinson Pet Shop, segue le gare più lontane in streaming: ”sono orgoglioso del lavoro dei nostri ragazzi e dei tecnici. Nonostante qualche problema di ordine fisico riusciamo a distinguerci e il 6° posto per noi è un ottimo risultato.”
Ora mancano le ultime gare di stagione, poi il bilancio finale del rinnovato Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino.

SI AVVICINA LA 7.a HORN ATTACKE. UN DUATHLON TUTTO DA VIVERE

SI AVVICINA LA 7.a HORN ATTACKE. UN DUATHLON TUTTO DA VIVERE

Felderer | www.newspower.it

Sabato 7 marzo corsa e sci d’alpinismo con la 7.a Horn Attacke
Da Bolzano al Corno del Renon in solitaria o in staffetta, Reiterer e Felderer al via
Nella sfida “Individuale Montanari” cercano il terzo successo Gross e Gasser
Il trail runner Samuel Demetz punta alla 2.a vittoria in staffetta: “sarà speciale”

Poche ore e poi sarà Horn Attacke! Sabato 7 marzo torna una delle competizioni sportive più suggestive dell’anno, un appuntamento iconico da 20 km e 2000 metri di dislivello dedicato alla corsa e allo sci d’alpinismo. Da Bolzano al Corno del Renon, l’edizione numero 7 si prepara ad accogliere atleti da tutto il mondo in una giornata che promette spettacolo, divertimento e bel tempo.
I partecipanti partono di corsa dal centro di Bolzano, in via Dodiciville, e dopo 13,4 km giungono alla zona di cambio situata a Pemmern. Da lì gli ultimi 6,5 km sono dedicati allo skialp, fino al traguardo allestito sul Corno del Renon, a 2.260 m. d’altitudine.
La sfida vedrà impegnati atleti provenienti dall’Europa e dal mondo nelle gare individuali (partenza alle ore 9) oppure in compagnia, con staffette a coppie o a tre (start alle ore 9.15), nelle categorie maschile, femminile e mista.
Il parterre di gara può contare su nomi di assoluto prestigio: non mancheranno gli altoatesini Andreas Reiterer, argento mondiale di trail running nel 2023 e a quota tre successi alla Horn Attacke, Andreas Innerebner, 3° nel 2024 e 2° nel 2025, ma anche Annelise Felderer, leggenda della manifestazione che non ha mai perso un’edizione. La sua bacheca conta ben cinque successi e un secondo posto. Al via anche Tanja Plaikner, autrice di un 2° posto lo scorso anno.
Grande attesa anche per l’“Individuale Montanari”, una prova tanto affascinante quanto impegnativa nella quale i partecipanti affrontano la sfida equipaggiati con l’attrezzatura da sci in spalla sin dalla partenza da Bolzano. La vittoria nella categoria Montanari assegna lo speciale premio “Ulli Seebacher”, istituito in ricordo dell’alpinista Ulrich Seebacher scomparso nel 2016. Finora l’albo d’oro è dominato dai due atleti locali Patrick Gross e Priska Gasser, entrambi trionfanti nel 2024 e nel 2025, e con il grande obiettivo di centrare quest’anno il terzo successo consecutivo.
Tra chi sarà in gara nelle staffette c’è Samuel Demetz, mezzofondista e trail runner di Ortisei, che sabato correrà il tratto Bolzano – Pemmern per poi dare il cambio al compagno di squadra Matthäus Berger. La coppia è collaudata, i due hanno ottenuto insieme un 2° posto nel 2024 e una grande vittoria l’anno scorso, e non intendono fermarsi qui.
Come racconta Demetz, c’è grande entusiasmo prima del via di una gara speciale per lui e molto apprezzata: “Ho iniziato a partecipare alla Horn Attacke tre anni fa. Durante una gara locale di corsa in montagna ho conosciuto Matthäus Berger e circa un mese prima dell’evento mi ha proposto di gareggiare in staffetta con lui. Non ci ho pensato due volte e ho accettato subito, io nel tratto di corsa e lui sugli sci, ci siamo trovati subito molto bene”. Il classe 2003 ha poi raccontato il percorso da Bolzano a Pemmern: “è sempre speciale correre lì. È un tratto che percorrevo spesso con mio padre quando ci allenavamo insieme. A dire la verità andavamo fino al Corno del Renon, per poi scendere in cabinovia. Il percorso mi piace tantissimo. È tosto, soprattutto il primo tratto sull’asfalto, dove bisogna dosare bene le energie. Dopo diventa più percorribile e devo dire che correre nella natura è la cosa che mi piace di più”. “Per questa edizione siamo carichi – continua Demetz – l’obiettivo è vincere di nuovo e migliorare il tempo dell’anno scorso, ma ci sono sempre ottimi atleti in gara, quindi non sarà facile”.
È pronta al via della 7.a Horn Attacke anche l’organizzazione presieduta da Günther Plattner e guidata dalla Sonnenplateau Renon insieme all’Associazione Turistica Renon. Dopo la gara, il divertimento continua dalle 17 con l’”After Race Party”, un modo perfetto per concludere in bellezza la giornata, divertendosi in compagnia con musica e tanto buon cibo. Per tutti gli atleti sarà a disposizione gratuitamente fino alle ore 20 un piatto di chili con carne, un’occasione da non farsi sfuggire.

Info: www.hornattacke.com

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

Tra i numerosi eventi di giornata è show con la 16.a Marcialonga Young

Tra gli U14 successi per Sofia Orsi e Davide Trettel

Adele Andreolli e Gabriele Carrara a segno negli U16

Spettacolo con 150 partecipanti, domani i 70 km della 53.a Marcialonga

Alla Marcialonga regna la gioventù! In una giornata che oltre all’iniziativa solidale della “Stars” ha visto sfrecciare tanti piccoli fondisti, i più grandicelli a scendere in pista sono stati gli U14 e U16 della Young. La 16.a edizione ha accolto a Pozza di Fassa l’energia e la passione di oltre 150 giovani partecipanti impegnati su circuiti da 4,5 km fino a 7,5 km. L’evento ha goduto della collaborazione con l’Unione Sportiva Cornacci Tesero e si è svolto come parte del calendario nazionale riservato alle categorie giovanili.

Quattro le gare in programma, che si sono rivelate tanto veloci quanto spettacolari, condite anche da qualche caduta senza conseguenze ma soprattutto dal divertimento di atleti e pubblico. In un paesaggio imbiancato con vista Cima Undici e Cima Dodici, le prime a scendere in pista sono state le U14 femminili. Dopo il via si è presto formato un gruppetto di testa composto da cinque atlete che hanno preso il largo, diventando poi quattro in un arrivo sprint tra Angelica Calliari, Elisa Tisi, Martina Facchinelli e Sofia Orsi, con quest’ultima che è riuscita a precedere Calliari, 2.a e Tisi, 3.a. Al maschile grande prova di Davide Trettel che, incalzato da Stefano Ganz per tutto il primo giro, ha imposto un gran ritmo all’inizio della seconda tornata giungendo al traguardo in solitaria, seguito appunto da Stefano Ganz e da Antonio Broch, leggermente più staccato.

Pronti via, poi è toccato alla categoria degli U16, prima al femminile, dove un terzetto si è giocato la vittoria fino all’ultimo. Dopo una sfida serrata Adele Andreolli è riuscita a creare un piccolo gap nelle ultime centinaia di metri, che ha portato indisturbata fino al traguardo dove è giunta davanti a Gioia Bettega, 2.a, che nel frattempo era riuscita a sopravanzare Heidi Debertolis, 3.a.

Il gran finale della Marcialonga Young è spettato agli U16 maschili. Un dominio per Gabriele Carrara, figlio d’arte degli ex azzurri di fondo Bruno Carrara e Veronica Cavallar, il cui altro figlio Francesco ha vinto quest’oggi la Minimarcialonga. Al traguardo il classe 2010 è giunto con un buon distacco davanti a Davide Leso, 2°. Per il gradino più basso del podio la faccenda si è protratta fino agli ultimi metri, con una bagarre che ha visto spuntarla proprio nel finale Stefano Colpi.

Va così in archivio un sabato all’insegna dei più giovani. Domani tocca alla gara regina completare in grande il weekend della 53.a Marcialonga, con i top di Ski Classics che fremono per una sfida che si preannuncia di per sé incerta, ma a maggior ragione per la variabile meteo che terrà tutti col fiato sospeso.

Classifiche:

https://www.newspower.it/comunicati/marcialonga/classifiche/Marcialonga_class.htm

www.marcialonga.it

3 ZINNEN SKI-MARATHON IN VAL PUSTERIA. GARE PIÙ BREVI MA SEMPRE AFFASCINANTI

3 ZINNEN SKI-MARATHON IN VAL PUSTERIA. GARE PIÙ BREVI MA SEMPRE AFFASCINANTI

Partenza | www.newspower.it

Sabato e domenica si festeggia il 50° della madre delle granfondo altoatesine
Percorsi rivisti ma sempre attrattivi e tecnici. Sabato il via da Sesto/Waldheim
Domenica start a Villabassa e arrivo alla Nordic Arena, sarà grande fondo

La neve scarseggia a tutte le latitudini, per ora. È arrivato il freddo tradizionale dell’inverno e questo ha consentito a tanti organizzatori di produrre neve artificiale da stendere sulle piste da sci. Da questa situazione anomala non è indenne la 3 Zinnen Ski-Marathon, la storica granfondo altoatesina che il comitato Sport OK Dobbiaco è pronto a mettere in pista per la 50.a edizione sabato 10 e domenica 11 gennaio.
“La gara si farà – spiega il presidente del comitato organizzatore Gerti Taschler – ma qualche variante è d’obbligo. Innevare artificialmente tutto il tracciato delle nostre due gare di sabato e domenica è tecnicamente impossibile, perché alcune zone non sono accessibili con i mezzi di trasporto. Così la competizione di sabato si svolgerà su una sola distanza, sarà una 32 km su un percorso che comunque è sicuramente affascinante e impegnativo.” Partenza da Sesto/Waldheim, poi la massa dei fondisti raggiungerà San Candido e ancora Dobbiaco passando per la Nordic Arena, quindi su fino al Cimitero di Guerra per ridiscendere verso la Nordic Arena e concludere nel centro di Villabassa. Manca una bella manciata di chilometri rispetto al tradizionale percorso, ma considerando che si correrà in tecnica classica, per la quasi totalità su neve artificiale, è comunque garantita una sciata di classe dai primi agli ultimi passaggi.
Domenica la Prato Piazza Mountain Challenge non potrà portare i fondisti nell’incredibile scenario che tradizionalmente ospita l’arrivo. Gara in tecnica libera con partenza da Villabassa, salita verso Dobbiaco, si affrontano le piste FIS della Nordic Arena e poi si prosegue verso il Cimitero di Guerra, ancora per concludere dopo circa 23 km alla Nordic Arena, stessa scenografia del Tour de Ski, il che non guasta. Anche in questo caso gran parte della pista è su neve artificiale, perfettamente sciabile e soprattutto tale da rimanere stabile per i passaggi dal primo all’ultimo concorrente.
Il programma in generale rimane invariato, quindi grande festa per celebrare il cinquantenario della 3 Zinnen Ski-Marathon venerdì sera alle 18 a San Candido, ma prima a Villabassa è prevista la Mini-3 Zinnen, con i giovanissimi che daranno vita ad un autentico inno allo sport del futuro.
Le iscrizioni sono ancora in corsa, la 3 Zinnen Ski-Marathon è decisamente una gara ambita dagli amatori ma anche i big non scherzano, basta guardare l’albo d’oro, costellato di nomi eccellenti come Ustiugov, Legkov, Zorzi, De Zolt, Botvinov, Kowalczyk, Northug, Debertolis, per arrivare ai recenti specialisti di Ski Classics Nygaard, Persson, Gjerdalen e Ǿyre Slind.
Tra i tanti pronti a dare battaglia, ad oggi, ci sono i portacolori del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino Oda Nerdrum, l’altoatesina Michaela Patscheider, Gustav Eriksson e il temibile francese Simon Vuillet. Del Team Futura Trentino sono annunciati Mattia Armellini, i fratelli Mich, Dal Magro, Ponti, Ivarsson e Nillson, mentre il Team Internorm Trentino annuncia Busin, Ferrari, Dellagiacoma, Boerjesjoe, Schmidhofer e Betriux Boix. Sono attesi anche i due straordinari fedelissimi che hanno disputato tutte le edizioni, l’ampezzano Giorgio Peretti e il dobbiachese Karl Walder, ma spulciando l’elenco iscritti si nota anche Friedrich Nöckler, indomabile papà di ‘Diddi’, e ‘in incognito’ pure il sindaco di Dobbiaco Martin Rienzner. La 3 Zinnen Ski-Marathon è proprio una gara per tutti!

Info: www.ski-marathon.com

SKIRI TROPHY QUASI AL COMPLETO ANCHE IL CILE A PASSO LAVAZÈ

SKIRI TROPHY QUASI AL COMPLETO ANCHE IL CILE A PASSO LAVAZÈ

Il 17 e 18 gennaio lo Skiri Trophy XCountry al via a Passo Lavazè

Tracciati ultimati e pronti a offrire spettacolo con le cat. U10/U12/U14 e U16

Ancora pochi posti disponibili per ultimare il parterre di gara

Per la due giorni il GS Castello di Fiemme mette in scena un ricco programma

Si avvicinano sempre più il 17 e 18 gennaio, date che i giovani fondisti del futuro hanno cerchiato in rosso sul calendario in vista della due giorni dedicata ai sogni sugli sci stretti, che prenderanno forma con l’appuntamento speciale del 42esimo Skiri Trophy XCountry. La competizione internazionale di fondo giovanile si prepara a radunare gli appassionati, in un tradizionale clima amichevole e di divertimento, sulle piste ai circa 1.800 metri di altitudine di Passo Lavazè, location a cavallo tra le province di Trento e Bolzano. La località sciistica dopo anni torna teatro della manifestazione, vista la concomitanza dei Giochi Olimpici, e proprio alcuni di coloro che saranno impegnati nell’evento a cinque cerchi l’hanno scelta come sede di preparazione.

Recentemente sono stati ultimati i vari tracciati di gara, divisi in diverse lunghezze in base all’età dei partecipanti. Si parte dal circuito di 1,2 Km per i più piccoli, fino ai 5,8 Km per le età maggiori, che ospiteranno i giovani atleti provenienti da 8 Nazioni nelle categorie Baby (U10), Cuccioli (U12), Ragazzi (U14) e Allievi (U16). Un piccolo “mondiale”, che oltre alla presenza delle già confermate Italia, Bulgaria, Croazia, Spagna, Austria, Slovenia e Svezia, si impreziosisce anche di quella cilena, più precisamente con i giovanissimi provenienti dalla capitale Santiago.

Dopo l’apertura delle iscrizioni, che avevano visto completare la maggior parte delle 150 ammissioni massime per categoria, ad oggi sono disponibili ancora pochi posti per ultimare un parterre che al completo vanterà 1.200 partecipanti. Per quanto riguarda i trasporti, per tutti gli spettatori sarà messo a disposizione un bus navetta gratuito che condurrà dalla località Pramadiccio, leggermente a valle, fino a Passo Lavazè, con indicazioni sul posto.

Il lavoro del GS Castello di Fiemme continua ininterrottamente e per l’appuntamento di gennaio propone un fitto programma: La giornata di sabato 17 è dedicata alle categorie Baby U10 e Cuccioli U12, con le gare che prenderanno il via alle ore 14. Sempre a Passo Lavazè avrà luogo alle 15.30 la partenza dell’atteso Skiri Trophy Revival, la competizione da 5 km in tecnica classica che coinvolge gli ex partecipanti dello Skiri Trophy che hanno superato i 16 anni. Per partecipare alla gara “Revival” le iscrizioni non prevedono un numero chiuso e sono disponibili fino a venerdì 9 gennaio esclusivamente online sul sito skiritrophy.com, ad una tariffa di 14 euro. La giornata prosegue dalle 17 a Castello di Fiemme dove tra attività di animazione, la Cerimonia di benvenuto alle rappresentative straniere e nazionali, tanta musica e vari spettacoli, promette un pomeriggio di divertimento assicurato.

Il giorno seguente vedrà in attività le categorie Ragazzi U14 e Allievi U16 alle 9.30, mentre nel pomeriggio l’evento si concluderà alle 14 a Castello di Fiemme con l’estrazione dei premi tra i partecipanti alla manifestazione, seguita dalla Cerimonia di premiazione e un riconoscimento dedicato ai Fedelissimi del Trofeo.

A condire le offerte proposte dallo Skiri Trophy XCountry, sono immancabili le combinate, delle classifiche speciali che godono sempre di grande coinvolgimento permettendo di unire i risultati dello Skiri Trophy XCountry e quelli di altre competizioni, come la MiniMarciaGranParadiso del 31 gennaio e 1 febbraio (Skiri-Minimarcia), la MiniValCasies del 28 febbraio (Skiri-MiniValCasies) e la Marcialonga del 25 gennaio (Skirilonga). Per quanto riguarda la Skirilonga, la combinata prevede la presenza anche di un genitore che prenderà parte alla Marcialonga 2026, unendo in seguito i due risultati.

L’ormai prossimo appuntamento con la Special Edition di Skiri Trophy XCountry è dunque pronto a scaldare i motori, la quota di iscrizione per gli ultimi posti disponibili e per la “Revival” è di 14 euro.

Info: www.skiritrophy.com

MARCIALONGA SI PRESENTA A MILANO. UN ANNO TRA SCI, CICLISMO E CORSA

MARCIALONGA SI PRESENTA A MILANO. UN ANNO TRA SCI, CICLISMO E CORSA

Romito | www.newspower.it

Marcialonga si presenta a Milano con la stagione sportiva 2026
Appuntamento con Marcialonga Ski, Cycling Craft e Running Coop
Presenti anche i due campioni Cristian Zorzi e Tord Asle Gjerdalen
Confermata la copertura televisiva in diretta di Sky Sport

Il mese di dicembre ha preso il via e con esso si avvicina rapidamente l’appuntamento invernale della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, ma anche il momento di raccontare il calendario di eventi che il brand trentino proporrà nel 2026. Sala gremita di giornalisti all’interno delle Terme De Montel di Milano, i quali hanno assistito alla conferenza stampa in una veste originale per presentare gli appuntamenti del nuovo anno, dalla sempre più vicina granfondo (23-25 gennaio), alla Marcialonga Cycling Craft (domenica 31 maggio), fino alla Marcialonga Running Coop (sabato 5 settembre).
Scenografia inconsueta con l’ambientazione della nuova immagine, un palco con una poltrona dove i marcialonghisti si siedono a raccontare le proprie storie vissute alla popular race trentina. Lo slogan proposto da Marcialonga è “Un legame senza tempo”, una frase che simboleggia il rapporto che coinvolge tutte le persone di Marcialonga, dai partecipanti, passando per i volontari, fino al presidente. È stato proprio l’ex presidente Angelo Corradini, alla guida di Marcialonga per 12 anni, a prendere la parola: “Dopo tanti anni ho pensato che fosse ora di concedermi del tempo per me stesso, ma sono sicuro che il mio successore sarà all’altezza del ruolo. Per me Marcialonga è qualcosa di bello, che viene subito dopo la famiglia, è stata una parte fondamentale della mia vita”.
A seguire, dopo una stretta di mano che simboleggia il passaggio di consegne, è stato il nuovo presidente Tiziano Romito a ribadire il suo impegno che l’ha coinvolto con la granfondo trentina per quasi 40 anni come consulente: “succedo ad una persona dalla grande esperienza, il mio sarà un bel salto nella parte operativa della manifestazione, venendo da un’esperienza economico finanziaria. L’obiettivo sarà anche quello di lavorare in sinergia con il nuovo Consiglio, un gruppo che darà un imprinting a Marcialonga di gestione collettiva”. Romito ha poi indicato quali saranno i prossimi passi a breve termine: “vogliamo sfruttare l’evento olimpico come trampolino di conoscenza del nostro territorio, attraverso una comunicazione che coinvolga il mondo intero.”
Da diversi anni Marcialonga è “tifata” anche dal divano di casa, grazie alle dirette televisive proposte da Sky Sport dove Francesco Pierantozzi, ex giocatore di rugby e commentatore di vari sport, dal 2020 è la voce di Marcialonga: “la passione è ciò che rende speciale il mio lavoro, è un obiettivo che cerco di perseguire anche nella vita. Quello che racconto durante le telecronache diventa subito un fatto che mi appartiene. Seguo lo sci di fondo dal 1997, all’epoca ero appassionato, ma allo stesso tempo dubbioso di me stesso, ma devo ringraziare anche gli atleti con cui ho sempre avuto un rapporto speciale, che mi hanno accolto e permesso di capire questo sport attraverso la loro umanità. Noi, così come Marcialonga, cerchiamo di dare una voce anche a coloro che non sono protagonisti diretti tra le prime posizioni, perché questo evento è appartenenza, dai partecipanti, passando per i volontari e tutte le persone che ne fanno parte”.
Gli amatori di Marcialonga sono infatti una parte fondamentale della granfondo di Fiemme e Fassa, un coinvolgimento che si ripeterà anche il prossimo gennaio con oltre 7000 “bisonti” attesi dall’Italia e dal mondo. Ma l’attesa maggiore non può che essere per i grandi campioni, e alla conferenza stampa di presentazione hanno dato la loro testimonianza il fondista norvegese Tord Asle Gjerdalen e il campione olimpico Cristian “Zorro” Zorzi, i quali hanno preso la parola in una breve intervista condotta da Francesco Pierantozzi. Chiamato sul palco il norvegese Gjerdalen, che il prossimo anno gareggerà con il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, si è raccontato esordendo con una simpatica battuta riguardo i suoi immancabili RayBan: “i miei occhiali sono come quelli di Superman, quando li metto mi trasformo”. Dopo le risate, il focus si è spostato sul rapporto che il norvegese ha con Marcialonga e il suo territorio: “La Marcialonga è un evento avvolto dal fascino, ha una vera e propria aura attorno a sé, e tutti ne parlano. Da norvegese, sono sempre stato attratto da una gara così particolare e anche il mio rapporto con gli altri atleti italiani è sempre stato ottimo.” Ha fatto seguito l’intervento della leggenda azzurra Cristian “Zorro” Zorzi, che la Marcialonga la conosce bene: “Il mio rapporto con Marcialonga è speciale, sono nato a Moena un anno dopo la creazione della granfondo e ho vissuto la manifestazione e i suoi eventi di contorno che mi hanno regalato dei momenti indimenticabili”.
In testimonianza del rapporto che Marcialonga mira ad instaurare con tutti i suoi partecipanti, è salito sul palco Andrea Schiavina, un marcialonghista amatore di Milano che ha partecipato alla gara due volte, classificandosi in entrambe intorno alla posizione 5.000: “Non sono il classico fondista che ha iniziato da piccolo, ho scoperto questa passione in tarda età, non avendo mai praticato il fondo prima. Qualche anno fa ho deciso di iscrivermi a Marcialonga in estate e per prepararmi mi sono allenato sugli skiroll lungo i Navigli. Nonostante i risultati, sono stato fiero di quello che ho fatto, ponendomi un obiettivo e portandolo a termine”.
La conferenza stampa di Marcialonga 2026 ha poi illustrato gli altri due appuntamenti che andranno a completare il calendario, la Marcialonga Cycling Craft e la Marcialonga Running Coop: la prima è la manifestazione di ciclismo su strada che domenica 31 maggio dà appuntamento con la sua 18.a edizione, mentre la seconda è l’evento podistico che sfila da Moena a Cavalese su doppia distanza (21K e 26K), in programma sabato 5 settembre. Entrambi gli eventi estivi saranno sotto l’egida di ACSI, ente di promozione sportiva che si occupa delle manifestazioni dilettantistiche, con oltre 300.000 eventi l’anno. In rappresentanza dell’associazione Emiliano Borgna, vice presidente ACSI: “Come ACSI siamo fermi sostenitori delle due gare amatoriali targate Marcialonga, sono eventi molto complicati dal punto di vista organizzativo, ma che sono diventati molto ambiti e brillano di luce propria grazie ad un contesto paesaggistico impareggiabile, ma soprattutto ad uno standard organizzativo di altissimo livello, in cui il valore umano è sempre messo al primo posto”.
Spazio anche ai grandi eventi con le Coppe del Mondo e le Olimpiadi della Val di Fiemme illustrati da Silvia Vaia, e a quelli della Val di Fassa presentati da Cristoforo Debertol.
L’attesa ormai sta quasi per terminare in vista dell’appuntamento sulla neve di Fiemme e Fassa di domenica 25 gennaio 2026. Un anno nuovo che porterà con sé passione, divertimento e sana competizione per tutti i gusti.

Download immagini TV: www.broadcaster.it