Tag: SCI DI FONDO

CAMPIONI E AMATORI SULL’ERTA DEL CERMIS. ISCRIZIONI APERTE PER L’11.a RAMPA CON I CAMPIONI

CAMPIONI E AMATORI SULL’ERTA DEL CERMIS. ISCRIZIONI APERTE PER L’11.a RAMPA CON I CAMPIONI

Il 4 gennaio sull’Alpe Cermis, evento collaterale del Tour de Ski
Per il Comitato Fiemme World Cup undicesima edizione al via
L’evento precede la Final Climb dei big della Coppa della Mondo
Iscrizioni già aperte e online fino al 2 gennaio

La Val di Fiemme aprirà il nuovo anno con una serie di grandi eventi dello sci nordico, tra cui il Tour de Ski del 3-4 gennaio e le gare di Coppa del Mondo di combinata nordica dal 6 al 9 gennaio, ma non solo.
Il comitato Fiemme World Cup apre le iscrizioni per l’undicesima edizione della gara promozionale FISI “Rampa con i Campioni” al via martedì 4 gennaio, dedicata agli ex campioni e amatori che vogliono cimentarsi nell’erta che porta all’Alpe Cermis, la stessa rampa che percorreranno nella medesima giornata i campioni di Coppa del Mondo impegnati nel Tour de Ski.
La Rampa con i Campioni, infatti, anticipa la Final Climb, ultima prova del Tour sulla salita più difficile del calendario di Coppa del Mondo, con punte che sfiorano il 30% di pendenza. La Rampa con i Campioni, inizialmente promossa come iniziativa collaterale del Tour de Ski, ha assunto di anno in anno maggior importanza e vanta la partecipazione di grandi nomi come il fuoriclasse di casa Cristian Zorzi, campione olimpico e mondiale, Antonella Confortola, bronzo alle Olimpiadi di Torino 2006, Justyna Kowalkzyk, due ori olimpici e due mondiali, il plurimedagliato Kristian Ghedina, Alexander Legkov, vincitore della “Rampa” del 2019 e 2020, Katerina Neumannova, oro a Torino 2006, gli ex campioni norvegesi Thomas Alsgaard e Odd-Bjørn Hjelmeset, Tobias Angerer, due argenti olimpici e vincitore del primo Tour de Ski, e Fulvio “Bubo” Valbusa, oro olimpico a Torino 2006 nella staffetta assieme ai compagni Zorzi, Di Centa e Piller Cottrer.
I partecipanti alla Rampa con i Campioni affronteranno lo stesso tracciato del Tour de Ski, 10 km in tecnica libera con partenza mass start dal Centro del Fondo di Lago di Tesero, con start alle ore 9.30 e arrivo sull’Alpe Cermis, nei pressi della cabinovia Doss dei Laresi nell’arena della Final Climb.
Negli ultimi 3.5 km di salita si sfioreranno punte del 30% di pendenza lungo i pendii della pista da alpino Olimpia III, e qui ci sarà da divertirsi. Anche per questa edizione le sfide saranno entusiasmanti e l’organizzazione ha messo a disposizione 200 pettorali per gli appassionati che vogliono partecipare a questo speciale evento al fianco di grandi ex campioni. Le iscrizioni sono disponibili online su www.fiemmeworldcup.com fino a domenica 2 gennaio al prezzo di 25 euro.

LA 31a SGAMBEDA È QUASI SOLD OUT. APPUNTAMENTO PER GRANDI E PICCOLI

LA 31a SGAMBEDA È QUASI SOLD OUT. APPUNTAMENTO PER GRANDI E PICCOLI

A Livigno si accendono le luci per le prossime feste e per gli appassionati del fondo
Ultimi 50 posti disponibili per la gara del 4 dicembre.
Al via anche Pankratov (RUS) e i top skiers del Team Robinson Trentino
Confermata la Minisgambeda per i futuri campioni domenica 5 dicembre

La Sgambeda? C’è! La Minisgambeda? C’è! Livigno? Pronta, ovviamente!
Come succede ormai da oltre 30 anni, ai primi di dicembre c’è un appuntamento irrinunciabile per gli amanti dello sci di fondo, che possono farsi il classico regalo di Natale in anticipo: calzare gli sci stretti per la prima gara di stagione a Livigno. Succederà a breve, il 4 dicembre, e non c’è troppo da indugiare per gli appassionati perché ci sono meno di 50 pettorali disponibili per questa attesa trentunesima edizione della Sgambeda, il cui nastro di partenza si alzerà, appunto, sabato 4, per una sfida di 35 km di pura passione in skating.

A scalpitare non sono solo amatori e atleti dal glorioso passato come la campionissima del Piccolo Tibet Marianna Longa, ma anche gente del calibro del russo Nikolaj Pankratov, un autentico fuoriclasse di qualche anno fa, che al collo si porta un argento e un bronzo mondiale in staffetta e che vanta tre vittorie, sei secondi e tre terzi posti in Coppa del Mondo. È un classe 1982, certo non più giovanissimo ma dal fisico scolpito quasi apposta per le granfondo. Potrebbe essere uno dei favoriti, ma scorrendo l’elenco iscritti scopriamo che la Sgambeda sarà il primo appuntamento di stagione per il Team Robinson Trentino, che raduna la squadra del Pro Team di Ski Classics per un test in altura. Un pettorale se lo sono prenotato i due norvegesi Patrick Fossum Kristoffersen e Thomas Gifstad, il russo Dmitry Bagrashov, ma anche le ragazze del team guidato da Bruno Debertolis ambiscono molto più che ad un atto di presenza: Nicole Donzallaz (SUI), Frida Erkers (SWE) e Chiara Caminada: é vero, tutti esperti in classico, ma che sanno far scivolare bene gli sci anche in skating. La campionessa di casa Marianna Longa non vuole sentir parlare di classifica, per lei come per centinaia di appassionati la Sgambeda rimane una grande opportunità di sciare in un autentico paradiso dello sci di fondo per puro divertimento.

Per la giornata successiva, domenica 5, si conferma l’evento dedicato ai giovanissimi dello sci di fondo con la Minisgambeda per le categorie Under10, Under12, Under14 e Under16/18 nello Stadio del Fondo di Livigno. Il percorso sarà di lunghezza differente in base all’età dei partecipanti, da 1 km per i più piccolini fino al massimo di 6 km per le categorie superiori. L’orario di partenza della Minisgambeda è fissato alle ore 11.00, seguiranno le premiazioni in zona arrivo. Ultima chiamata per le iscrizioni entro le ore 19.00 di venerdì 3 dicembre presso l’Apt di Livigno, mentre la quota pari a 10 euro potrà essere versata al ritiro dei pettorali.
Per quanto riguarda invece la Sgambeda, la quota di iscrizione per gli amatori è fissata a 60 euro. C’è da affrettarsi perché, come anticipato, i pettorali rimasti sono davvero pochi!

Info: www.lasgambeda.it

‘TROFEO DANTE CANCLINI’ A SANTA CATERINA VALFURVA. LO SCI DI FONDO APRE CON LE GARE FIS SKATING

‘TROFEO DANTE CANCLINI’ A SANTA CATERINA VALFURVA. LO SCI DI FONDO APRE CON LE GARE FIS SKATING

Fine settimana con gli sci stretti, punteggi anche per la Coppa Italia. Tutto in skating
In Valfurva oggi apre la pista da fondo, il 4 dicembre quelle di sci alpino
Ci saranno tutti gli azzurri, esclusi i 7 selezionati per Ruka
Per alcuni italiani la gara è una qualifica per Lillehammer: spettacolo!

Un “garone”. È quello che gli appassionati di sci di fondo si aspettano dalle due gare FIS, ma che assegnano punti per la Coppa Italia, in programma il prossimo weekend a Santa Caterina Valfurva.
C’è un… campo da biliardo lungo il corso del torrente Frodolfo, la pista Valtellina del Centro Fondo “La Fonte” è proprio tirata a lucido. Santa Caterina Valfurva, imbiancata, apre oggi la pista da fondo e sono già arrivati i primi atleti per preparare al meglio la gara internazionale.
È vero che in concomitanza c’è la Coppa del Mondo di Ruka, ma il CT azzurro Stauder per la Finlandia ha convocato solo Pellegrino, De Fabiani, Ventura e al femminile Ganz, Di Centa, Scardoni e Laurent. Tutti gli altri atleti di punta italiani sono attesi a Santa Caterina sia sabato che domenica, perché per qualcuno c’è in ballo la qualifica per entrare in squadra alla prossima prova di Coppa del Mondo di Lillehammer. E proprio perché a Lillehammer le “distance” sono in tecnica libera, anche le gare di domenica a Santa Caterina saranno skating.
Sabato 27 scenderanno in pista gli specialisti della sprint, si corre in tecnica libera e gare aperte a senior e junior, ovviamente anche stranieri. Gli atleti dei gruppi sportivi militari arrivano dal test di Livigno e già si possono fare le prime previsioni. Innanzitutto alla sprint di sabato è quasi certa la presenza della poliziotta Sanfilippo, biathleta, che a Livigno ha sbaragliato il campo. Col cambio di tecnica probabilmente gareggerà anche domenica nella 10 km (15 per i maschi), ma le altre ragazze a caccia di un pettorale per la Coppa del Mondo non si risparmieranno di certo, come Elisa Brocard che con la sua grande esperienza sa spesso placare la voglia di emergere delle più giovani.
Tra i maschi, nei test livignaschi si è messo in luce nella sprint il fassano Gabrielli (CS Esercito) in quella che è la sua specialità, ma il finanziere Davide Graz, bravo in sprint e soprattutto nelle distance, potrebbe essere l’uomo di Santa Caterina dopo il secondo posto in sprint e il primo nella 10 km nei test cronometrati di Livigno. Per la sprint da non sottovalutare fra gli altri l’altoatesino delle FFOO Michael Hellweger, mentre gli appassionati di casa potranno applaudire in particolare Maicol Rastelli e Mirco Bertolina. Ovviamente le iscrizioni non sono ancora chiuse, anzi, quasi tutti attendono la vigilia. Così non si possono ancora stilare pronostici precisi, alla luce anche degli stranieri che sceglieranno Santa Caterina Valfurva per il debutto nella gara FIS.
Nella 10 e 15 km sarà utilizzata la pista di 2,5 km, salvo forti nevicate, quindi sarà il classico giro di Santa Caterina con, appena usciti dallo stadio, uno strappone sulla destra, una salita ripida che dopo un leggero falsopiano si ripete, quindi si ritorna con la caratteristica discesa ‘Cevedale’, un vero e proprio toboga naturale, poi un tornante secco a destra porta di nuovo giù, seguono un paio di brevi salite, col falsopiano che riporta infine verso lo stadio. Per i maschi, con la 15 km saranno sei giri e ovviamente sei volte il salitone e la veloce discesa, quattro volte invece per le donne.
Per quanto riguarda la sprint, il direttore di gara Andrea Pizzi con i responsabili del Centro Fondo e dello SCAV avevano previsto un aggiornamento per il tracciato ma tutto è ancora in sospeso.
Probabilmente sarà utilizzato l’anello tradizionale (circa 1300 mt): dopo lo start, primo passaggio sopra il cavalcavia del gatto, curva a sinistra, discesa con rientro allo stadio, transito per la seconda volta sul cavalcavia, curva a destra e discesa, quindi “tornantone” e ultimo strappo di salita che riporta sul cavalcavia con discesa finale dentro lo stadio e “finish”.
Intanto per il fine settimana le previsioni danno ancora neve, quasi a sottolineare il “piste aperte” dello sci di fondo mentre per lo sci alpino il comprensorio aprirà il 4 dicembre.
Le gare del 27 e 28 novembre sono organizzate dallo Sci Club Alta Valtellina, che nello sci nordico ha una lunga e consolidata tradizione. Cristina Andreola, la presidente, è al lavoro da tempo con i suoi volontari affinché anche l’edizione 2021 del ‘Trofeo Dante Canclini’ sia la classica… ciliegina sulla torta di inizio stagione. Importante anche il supporto della ProLoco Valfurva e del Comune di Santa Caterina.
Info: www.santacaterina.it – www.sciclubaltavaltellina.it

CONTEST ARTISTICO PER LO SKIRI TROPHY. ARRIVO AL PHOTOFINISH PER DESI E PETER RIZZOLI

CONTEST ARTISTICO PER LO SKIRI TROPHY. ARRIVO AL PHOTOFINISH PER DESI E PETER RIZZOLI

Vittoria ex aequo per Desi Rizzoli e Peter Rizzoli, terzo Matteo Bottarelli
Disegni realizzati dagli studenti del Liceo del Design e della Arti “G.Soraperra”
Desi Rizzoli ha pensato a San Giorgio, patrono di Castello di Fiemme
22-23 gennaio trentottesima edizione dello Skiri Trophy XCountry

I giovani artisti provenienti dal Liceo del Design e della Arti “G.Soraperra” di Pozza di Fassa (TN) sono stati coinvolti anche quest’anno nel contest indetto dal G.S. Castello per la creazione del bozzetto che servirà alla realizzazione della statua di ghiaccio in occasione dello Skiri Trophy XCountry, la manifestazione dedicata ai giovani fondisti in scena il 22 e 23 gennaio a Lago di Tesero.
La giuria si è trovata in difficoltà nell’assegnare la vittoria, tant’è che ne è nato un pari merito, e non poteva essere altrimenti viste le due idee di Desi Rizzoli e Peter Rizzoli. La leggenda di San Giorgio e del drago narra la storia del cavaliere che uccise il dragone per salvare la figlia del re nel regno di Silene, in Cirenaica. Ed è proprio questo il tema scelto per il disegno del contest artistico dalla vincitrice Desi Rizzoli, alunna della classe 2.a LAA, la quale ha raffigurato la mascotte Skiri in veste di San Giorgio, patrono di Castello, con ai piedi il dragone e sotto la scritta “38° Skiri Trophy XCountry”.
Peter Rizzoli, classe 3.a LAF, nel suo disegno ha scelto di rappresentare un’immagine incorniciata dell’ex fondista olimpico Franco Nones tra le mani della simpatica mascotte Skiri. I disegni, come ogni anno, sono la base per la realizzazione della statua di ghiaccio che campeggia in piazza a Castello di Fiemme, autentico backdrop per foto e selfie di partecipanti e appassionati. Così, con due vincitori, è stato deciso che l’opera di Desi Rizzoli sarà utilizzata per la statua del 2022, mentre quella di Peter Rizzoli sarà la base per la statua del 2023 che celebrerà i 40 anni di storia del Trofeo. La commissione ha scelto i due progetti ‘per la loro originalità nella ricerca del soggetto proposto e nella cura del disegno e della qualità della composizione”.
Premiato anche il disegno di Matteo Bottarelli (classe 5.a LAF), con lo scoiattolo Skiri dal sorriso smagliante in primo piano che si affaccia alla finestra del campanile di Castello, con in mano un paio di sci color rosso fuoco e sullo sfondo un’enorme corona gialla.
La commissione ha esaminato ben 24 elaborati ed era composta da Nicoletta Nones, coordinatrice generale del comitato organizzatore del G.S. Castello, Fulvio Zorzi, assessore allo sport del Comune di Castello-Molina di Fiemme, Tiziano Deflorian, professore responsabile del progetto, e dalla referente del liceo artistico la proff.ssa Barbara Fanton.

Info: www.skiritrophy.com

SCOIATTOLI IN PISTA A LAGO DI TESERO. LO SKIRI TROPHY LANCIA L’EDIZIONE 38

SCOIATTOLI IN PISTA A LAGO DI TESERO. LO SKIRI TROPHY LANCIA L’EDIZIONE 38

Il 22 e 23 gennaio a Lago di Tesero torna la rassegna dedicata ai giovani
Gran lavoro per il GS Castello e Nicoletta Nones per i parametri anti Covid
Under 10 e under 12 in gara sabato pomeriggio, U14 e U16 domenica
Confermati Revival e le combinate ‘Skirilonga’ e Skiri – Mini MarciaGranParadiso

Grandi impegni per Skiri a gennaio, il simpatico scoiattolone che è mascotte delle gare di Coppa del Mondo del comitato fiemmese e pure del Trofeo a cui ha dato il nome e che chiama a raccolta una marea di giovanissimi.
È tradizione che lo Skiri Trophy XCountry, quello che una volta si chiamava Trofeo Topolino sci di fondo, si svolga da sempre in Val di Fiemme – e siamo alla 38.a edizione – e che vada in scena nel weekend che precede la Marcialonga, dunque i prossimi 22 e 23 gennaio.
La manifestazione come sempre è proposta dal GS Castello, con la coordinatrice del Trofeo Nicoletta Nones costretta agli ‘straordinari’ per organizzare secondo le norme anti Covid un evento che negli anni ha sfornato un lungo elenco di campioni, i quali non hanno solo infittito i ranghi azzurri, ma anche quelli stranieri, soprattutto sloveni con giovanissimi che poi hanno firmato grandi imprese nello sci di fondo come Vesna Fabjan, Petra Majdič o Anamarija Lampic, con quest’ultima che sulla stessa pista nel 2020 ha vinto la sprint del Tour de Ski.
Lo Skiri Trophy XCountry è un evento dai grandi numeri, sono sempre oltre mille i giovanissimi che cercano di mettersi in luce in una gara internazionale e su una pista “mondiale” ed ora “olimpica”, quella dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero.
Nicoletta Nones, ricevuta la conferma anche delle partnership del prestigioso marchio Kinder, che ha inserito il Trofeo Skiri nel progetto “Joy of Moving”, del brand altoatesino Saxe (abbigliamento sportivo e da fondo), e della Cassa Rurale Val di Fiemme, ha definito anche il programma, con qualche variazione rispetto al passato.
Primo appuntamento sabato 22 gennaio con le categorie Under 10 (Baby) e Under 12 (Cuccioli), rispettivamente su percorsi di 1,5 km (Baby) e di 4 km per i maschi e 3 km per le femmine U12. Dopo i giovanissimi fondisti toccherà allo Skiri Trophy Revival, la competizione riservata a quanti in passato hanno partecipato al trofeo, nati nell’anno 2005 e precedenti, evento che ormai dal 2008 porta i protagonisti di un tempo a rivivere la festosa atmosfera del Trofeo. Si sono viste sfide con Lara Peyrot, Mauro Brigadoi, Gaia Vuerich, Giulia Stürz, Caterina Ganz, Loris Frasnelli, Stefano Gardener, Magda Genuin, Paolo Fanton e tanti altri.
Domenica 23 gennaio ai nastri di partenza sono chiamate le categorie Under 14 (Ragazzi), con i maschi impegnati su 5 km e le femmine su 4 km, e Under 16 (Allievi) sulla distanza di 7 km (maschi) e 5 km (femmine).
Per rispettare le norme anti Covid, quantomeno quelle in vigore ad oggi, le cerimonie di premiazione di ciascuna giornata e dei ‘Fedelissimi’ che hanno partecipato alle ultime otto edizioni del Trofeo avranno luogo nello stadio del fondo a Lago di Tesero. Sabato durante le premiazioni ci sarà una piccola sorpresa per creare divertimento, in attesa di tornare ai vecchi splendori nella solita colorata atmosfera a Castello di Fiemme. Il comitato organizzatore ha comunque previsto, nella tradizionale piazza delle premiazioni a Castello di Fiemme, l’artistica statua di ghiaccio per le consuete foto di rito. Lo Skiri Trophy XC é nato infatti proprio a Castello e fanno ancora parte del comitato organizzatore Franco Nones, presidente onorario, e Mario Broll, speaker storico dalla prima edizione.
Anche per il 2022 è confermata la combinata ‘Skirilonga’ con la Marcialonga, e nasce invece la combinata con la Mini MarciaGranParadiso di Cogne (tutte le info sul sito alla sezione ‘combinate’).
Le iscrizioni (unicamente online) sono riservate ad un massimo di 1200 concorrenti e apriranno ufficialmente la prima settimana di dicembre. Da sempre lo Skiri Trophy dedica parte dei proventi alla solidarietà: ogni concorrente contribuirà con il 10% della propria quota di iscrizione alla causa benefica per sostenere a distanza i bambini bisognosi nel mondo, in collaborazione con l’Associazione Amici Trentini.
Info: www.skiritrophy.com

“LA FONTE” DEL FONDO A S.CATERINA VALFURVA. COPPA ITALIA ALL’OUVERTURE DI STAGIONE

“LA FONTE” DEL FONDO A S.CATERINA VALFURVA. COPPA ITALIA ALL’OUVERTURE DI STAGIONE

Il 27 e 28 novembre primi appuntamenti in Italia con le gare FIS e Coppa Italia
Sprint skating il sabato e 10 e 15 km in classico la domenica
Il centro fondo apre per tutti lunedì 22 novembre: piste a 1800 metri!
Sono le piste delle finali di Coppa del Mondo 2001 e 2008, già imbiancate

Santa Caterina Valfurva, splendida località incastonata nel Parco dello Stelvio e famosa per aver dato i natali ad una campionessa del calibro di Deborah Compagnoni, in assoluto prima atleta di sci alpino vincitrice dell’oro in tre diverse Olimpiadi, è tanto nota nello sci alpino quanto nello sci nordico.
La pista Valtellina di Santa Caterina, col Centro Fondo “La Fonte” disegnato nell’area del torrente Frodolfo, ha ospitato le finali di Coppa del Mondo nel 2001 e nel 2008, ma soprattutto da trent’anni è teatro della prima tappa di Coppa Italia, proprio come quest’anno, con le competizioni del 27 e 28 novembre abbinate alle tradizionali gare internazionali FIS, in una località già imbiancata da giorni e pronta per una stagione invernale che si prospetta davvero positiva.
A proporre l’evento lo Sci Club Alta Valtellina con il supporto della Pro Loco di località, cuore pulsante del turismo locale che vanta tante attrattive sia d’inverno che d’estate.

Le gare di sabato 27 e domenica 28 novembre sanciscono anche la disponibilità delle piste di Santa Caterina che saranno aperte già lunedì 22, usufruibili anche dal folto pubblico degli appassionati perché il centro della Valfurva è un punto di riferimento per chi ama allenarsi in quota. Infatti i 1800 metri della località valtellinese sono un vero e proprio paradiso dove gli atleti possono preparare le performance agonistiche, e le competizioni di fine novembre potranno dare importanti riferimenti ai tecnici. Sabato 27 andrà in scena la sprint in tecnica libera, valida sia per la Coppa Italia sia come gara FIS, mentre domenica 28 spazio alla 10 km e alla 15 km in classico, rispettivamente femminile e maschile, sempre valide per i due “circuiti”.
È vero che mancheranno le teste di serie delle nazionali impegnate nel primo appuntamento di Coppa del Mondo a Ruka, ma è altrettanto vero che le due giornate di Santa Caterina esprimeranno confronti spettacolari perché rappresentano l’opportunità per molti atleti di conquistarsi un posto in squadra per il proseguo della stagione.
L’appuntamento di Santa Caterina Valfurva, intitolato ‘Trofeo Dante Canclini’, è riservato sia agli junior che ai senior dei due generi e, come detto, inaugura anche il prestigioso circuito nazionale di Coppa Italia.
Il Centro Fondo “La Fonte”, aperto ad appassionati e atleti a partire, come detto, dal 22 novembre, offre sia piste agonistiche che turistiche. La pista Valtellina propone anelli di 5 e 10 km sia per classico che per skating, tracciati molto tecnici con dislivelli che variano dai circa 200 metri ai quasi 400, ideali quindi per le sfide adrenaliniche delle gare FIS e di Coppa Italia. Per chi invece utilizza gli sci stretti per puro diletto, ci sono i tracciati da due fino a otto chilometri di lunghezza.
Le piste di Santa Caterina hanno una lunga storia, grazie anche alla stretta collaborazione di Benito Moriconi, allenatore di azzurri ed azzurre negli anni d’oro del fondo italiano, salito alla ribalta soprattutto per i successi di Manuela Di Centa che sceglieva spesso Santa Caterina Valfurva per preparare le grandi performance.
I lavori organizzativi sono già decollati, a Santa Caterina Valfurva si aspettano solo gli atleti, attesi già all’apertura delle piste per respirare aria buona, aria di ‘Coppa’, anche se per ora di Coppa Italia (e gare FIS). “Il nostro obbiettivo è affermarci sempre più anche nel settore dello sci nordico – afferma il presidente della Pro Loco Alvaro Pedranzini – e per noi è tradizione aprire la stagione con le gare FIS e la prova di apertura di Coppa Italia. La qualità delle piste, la quota elevata, l’offerta turistica, logistica e dei servizi collegati al centro fondo favoriscono l’afflusso degli appassionati. Il supporto tecnico dello Sci Club Valtellina è fondamentale, esperienza da vendere e un gruppo di volontari rodati. Per noi anche questa stagione inizia al meglio”.
Santa Caterina Valfurva, poi, dall’11 al 13 dicembre ospiterà tre gare di Coppa Europa di sci alpino, due di discesa ed una di SuperG, ovviamente sulla pista Deborah Compagnoni, area sciistica i cui impianti apriranno i battenti il 27 novembre.

COLOGNA E KOWALCZYK IMBATTIBILI. TOUR DE SKI: THE SHOW MUST GO ON

COLOGNA E KOWALCZYK IMBATTIBILI. TOUR DE SKI: THE SHOW MUST GO ON

L’elvetico e la polacca hanno vinto il Tour quattro volte
Lunedì 3 e martedì 4 gennaio sfide a Lago di Tesero e sul Cermis
Annunciato il confronto Klæbo – Bolshunov
In Val di Fiemme ritorna il pubblico e anche la Rampa con i Campioni

Poco più di 50 giorni e il 16° Tour de Ski arriva in Italia. In una inusuale tappa infrasettimanale, nel 2022 il Tour de Ski cala in Val di Fiemme con l’intento di designare, ancora una volta, il Campione con la C maiuscola. Lunedì 3 gennaio e martedì 4 i grandi interpreti dello sci di fondo mondiali si confronteranno prima nella Mass Start in tecnica classica a Lago di Tesero (15 km maschile e 10 km femminile), quindi nella dura e spettacolare Final Climb in tecnica libera con l’arrivo sul’Alpe Cermis.
Fino a poco tempo fa Johannes Høsflot Klæbo, tre medaglie d’oro olimpiche, sei medaglie d’oro mondiali, vincitore di due Coppe del Mondo generali e di quattro Coppe del Mondo di specialità, aveva fatto sapere che nel 2022 il suo obiettivo era di concentrarsi sulle Olimpiadi, saltando così anche il “Tour”, ma recentemente sui social ha dichiarato che invece ci sarà. Dalla Russia gli fa eco anche il vincitore delle ultime due edizioni del Tour, Alexander Bolshunov: è facile dunque presagire che sulle rampe dell’Alpe Cermis si assisterà ad uno spettacolo degno del Tour de Ski. La battaglia Klaebo vs Bolshunov non potrà tuttavia togliere a Dario Cologna (SUI) e a Justyna Kowalczyk (POL) il titolo di protagonisti assoluti del Tour de Ski. Lo svizzero, di origini italiane, ha vinto quattro volte (2009, 2011, 2012, 2018) e nel 2022 porrà fine alla sua prestigiosa carriera. L’ha fatto anche la polacca, che ha lasciato l’agonismo ed ora è diventata mamma. Quattro vittorie anche per lei (2010, 2011, 2012, 2013), ‘insidiata’ dalla Johaug con tre titoli.
Le gare fiemmesi sono giudicate dagli atleti tra le più impegnative della Coppa del Mondo, anche se davvero belle e spettacolari per il pubblico che, salvo direttive dell’ultimo momento, sarà riammesso a bordo pista.
La Mass Start di Lago di Tesero si correrà lunedì 3 gennaio sulla pista 2,5 km che le donne affronteranno 4 volte ed i maschi 6 volte, rispettivamente con un dislivello totale di 384 m. e 576 m.
Sicuramente è il dislivello di martedì 4 a incutere preoccupazione tra gli atleti. Quello totale di gara è di 582 metri, ma la sola salita del Cermis in circa 3,6 km ne somma 418. Con la partenza mass start ora se ne vedono delle belle, e le immagini televisive irradiate in tutto il mondo hanno confermato la gara fiemmese come una delle più ammirate in assoluto del mondo bianco.
Venerdì prossimo, 19 novembre, apriranno anche le iscrizioni alla “Rampa con i Campioni”, la gara Open dedicata ad amatori e campioni non coinvolti nel Tour de Ski. Negli anni la sfida ha acquistato sempre più importanza, ospitando campioni del calibro di Cristian Zorzi, Aleksandr Legkov, Antonella Confortola e Justyna Kowalczyk.
Il Tour dei “grandi” darà spazio anche al Mini World Cup Tour con un’ampia parentesi dedicata ai più giovani, proponendo lunedì 3 gennaio una baby gimkana sulle piste dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero allestite ad hoc.
In attesa delle copiose nevicate, a Lago di Tesero e sul Cermis gli organizzatori hanno già schierato i cannoni per la produzione di neve artificiale. L’atmosfera del Tour de Ski si fa già sentire.

PLURIVINCITORI TOUR DE SKI IN VAL DI FIEMME

Maschile
Dario Cologna (SUI) 4 vittorie (2009, 2011, 2012, 2018)
Martin J. Sundby (NOR) 2 vittorie (2014, 2016)
Aleksandr Bolshunov (RUS) 2 vittorie (2020, 2021)
Lukas Bauer (CZE) 2 vittorie (2008, 2010)
Femminile
Justyna Kowalczyk (POL) 4 vittorie (2010, 2011, 2012, 2013)
Therese Johaug (NOR) 3 vittorie (2014, 2016, 2020)
Heidi Weng (NOR) 2 vittorie (2017, 2018)
Virpi Kuitunen (FIN) 2 vittorie (2007, 2009)

-100. IN VAL CASIES È ORA DI GRANFONDO: È ARRIVATA LA NEVE, CE N’É PER TUTTI I GUSTI

-100. IN VAL CASIES È ORA DI GRANFONDO: È ARRIVATA LA NEVE, CE N’É PER TUTTI I GUSTI

Neve naturale e temperature basse per produrre quella programmata
Per Sant’Ambrogio nella vallata dello sci di fondo si potrà sciare
La 38.a edizione il 19 e 20 febbraio, confermati i 30 e i 42 km
Prima del via si potrà assistere alla 50 e 30 km olimpica sul maxischermo

-100. È un riferimento puramente indicativo, ma la Gran Fondo Val Casies del 19 e 20 febbraio sembra proprio dietro l’angolo. Lo confermano anche le webcam, che ci regalano una Val Casies tutta imbiancata, quelle che non si possono vedere sono le temperature rigide notturne che stanno consentendo agli organizzatori altoatesini guidati da Walter Felderer, presidente fin dalla prima edizione del 1984 – quella vinta da Albert Walder e Johanna Rehmann (40 km) e da Andreas Brunner e Carmen Griessmair (25 km) – di produrre neve programmata.
Insomma per il lungo ponte di Sant’Ambrogio, da sabato 4 a martedì 7 dicembre, è già pensabile una bella sciata con gli sci stretti su un ampio tratto di pista, idealmente non meno di 15 km, sia per chi ha bisogno di allenarsi in vista della 38.a edizione della granfondo altoatesina, sia per i numerosi turisti che amano trascorrere giornate in libertà sulla neve, lontani dal caos dei grandi centri.
La peculiarità dell’evento del 19 e 20 febbraio è soprattutto quella di essere aperto a tutti, ed è questo uno dei punti forti della granfondo che si è confermata la seconda gara in Italia, dopo Marcialonga, per numeri e popolarità, grazie anche alla diretta televisiva su RAI Sport che negli ultimi anni ha deliziato gli appassionati dai palati fini.
Il ricco programma offre la Mini Val Casies sabato pomeriggio 19 febbraio riservata ai giovanissimi, la formula Just for Fun amata dai non agonisti i quali possono partecipare nella medesima atmosfera delle prove agonistiche ma senza dover fare i conti col cronometro, quindi la 30 km dedicata a chi non ha tanto allenamento nelle gambe, sia in classico (sabato) che in skating domenica, e ovviamente la 42 km, nei due stili, particolarmente invitante per campioni ed agonisti. Tanti infatti i campioni che hanno firmato l’albo d’oro nei 37 anni in archivio, fuoriclasse italiani e soprattutto stranieri.
Le date del 19 e 20 febbraio nel 2022 coincidono con le ultime due giornate di Olimpiadi, quelle che assegneranno i titoli della 50 km maschile e della 30 km femminile mass start in classico, e per regalare agli appassionati la visione in un’arena davvero speciale di grandi appassionati il presidente Walter Felderer ha deciso che sul maxischermo in zona partenza saranno irradiate le immagini delle gare olimpiche, decisamente le più affascinanti.
Con l’arrivo della neve anche tanti fondisti si sono “svegliati” dal torpore autunnale ed hanno iniziato a spolverare gli sci, ma soprattutto a conquistarsi un posto in griglia al via della Gran Fondo Val Casies: le tariffe di partecipazione fino al 31 dicembre sono di 63 euro (TC), 64 euro (TL), 103 euro (TC + TL), 51 euro (Just for Fun), 83 euro (Just for Fun TC + TL), con lo sconto del 50% sulle quote di gara riservato ai giovani.
Nel frattempo sul sito web della Gran Fondo Val Casies (www.valcasies.com) si possono verificare le news di innevamento e sbirciare anche sulle offerte di numerosi articoli del merchandising, così da essere “in tinta” con i colori dell’inverno altoatesino.
Info: www.valcasies.com

LA STORIA DELLO SCI DI FONDO PER FORZA PASSA DALLA MITICA DOBBIACO – CORTINA

LA STORIA DELLO SCI DI FONDO PER FORZA PASSA DALLA MITICA DOBBIACO – CORTINA

Il 5 e 6 febbraio la 45.a edizione che riporta alla storia, percorso già imbiancato
Fu Alfredo “Fredy” Dibona a solleticare l’interesse di Herbert Santer
Grandi campioni hanno “firmato” l’albo d’oro… ieri e oggi
42 km in classico sabato e 32 km in skating domenica

Un tempo, fino al 3 dicembre 1961, si diceva “Signori in carrozza, si parte!” per quanti intendevano raggiungere Cortina col trenino delle Dolomiti.
Ora da Dobbiaco a Cortina, quando la ex strada ferrata è coperta dalla neve, si viaggia sugli sci da fondo. Una lunga pista per turisti, amatori e fondisti di ogni dove, ma ogni anno, da ben 45 anni, c’è un weekend in cui i binari (nella neve) si trasformano nel percorso di gara, per amatori ed agonisti, della storica e affascinante Granfondo Dobbiaco-Toblach-Cortina che, appunto, il 5 e 6 febbraio prossimi celebrerà i nove lustri di vita.
È un evento dalla storia prestigiosa, con atleti che hanno scritto pagine olimpiche e mondiali dello sci di fondo, accomunati a tantissimi semplici fondisti. Scorrendo l’albo d’oro non si può fare a meno di soffermarsi su nomi del calibro di Maria Canins (7 vittorie dal 1980 al 1992), di Maurilio De Zolt (6 vittorie dal 1977 al 1997), Manuela Di Centa, Bice Vanzetta, Magda Geniun, Veronica De Martin Pinter (4 vittorie), Eugenia Bitchougova (10 vittorie), Stephanie Santer e poi Giorgio Vanzetta, Giuseppe Ploner, Silvano Barco, Gaudenzio Godioz, Faustino Bordiga, Juan Jesús Gutiérrez, Maurizio Pozzi (3 vittorie), Renato Pasini, Bruno Debertolis (3 vittorie), fino all’ultima casella, quella del 2021 con i top skiers di Visma Ski Classics Ermil Vokuev (RUS) e Lina Korsgren (SWE).
Come nacque la Dobbiaco-Toblach-Cortina è una vecchia storia. Si racconta che in un inverno particolarmente nevoso e dopo una fitta nevicata, l’ex sciatore olimpico Alfredo “Fredy” Dibona si recò a Dobbiaco da Herbert Santer, l’attuale presidente del Comitato Organizzatore, e propose l’idea di una gara. Poche parole, Santer capì al volo il messaggio e il 3 aprile 1977 scattò la prima edizione.
“Fredy” è stato uno dei tanti grandi campioni cortinesi. Nel 1957 vestiva già la maglia della nazionale azzurra di fondo e alle Olimpiadi di Squaw Valley (1960) si mise in mostra nella dura e spettacolare 50 km. Poi, abbandonato l’agonismo, divenne maestro di sci, fondò la Scuola sci fondo a Cortina e soprattutto fu la scintilla della Dobbiaco-Cortina, nella cui prima edizione si piazzò 5°.
Per il 5 e 6 febbraio il presidente Herbert Santer col suo vice Igor Gombac – che è il perno del gruppo di volontari ampezzani – si rifà alla tradizione, sabato gara in classico di 42 km dall’aeroporto pusterese fino al centro di Cortina, passando dalla Nordic Arena e regalando viste sulle Tre Cime, i laghi di Dobbiaco e di Landro e scorci dolomitici da cartolina, domenica gara in skating, stesso tracciato accorciato con 32 km di pura adrenalina. La prima neve ha già imbiancato il tracciato con una prima coltre e le iscrizioni cominciano ad infittirsi, anche perché l’inverno alle porte solletica passione ed entusiasmo per gli sci da fondo. Fino al 30 novembre le tariffe in vigore sono di 85 euro per la gara “classic” e 65 euro per la gara “skating”.
Info: www.dobbiacocortina.org

A GENNAIO TUTTI AL LAGO DI RESIA (BZ): C’É LA VENOSTA – RESCHENSEERENNEN

A GENNAIO TUTTI AL LAGO DI RESIA (BZ): C’É LA VENOSTA – RESCHENSEERENNEN

Sopralluogo definitivo con ok da parte dei tecnici di Ski Classics
Il 15 e 16 gennaio in Alta Val Venosta il Pro Tour Event 5
Le gare si trasferiscono da Vallelunga a Curon e tutto attorno al Lago di Resia
Sabato i “pro” con 75 km, domenica gara open per tutti di 50 o 25 km

Il Lago di Resia sta diventando sempre più fulcro di importanti sport outdoor. Se d’estate Resia ed il suo circondario sono conosciuti per tutta una serie di attività ed eventi, d’inverno – fino ad ora – la località non aveva grande appeal per lo sci di fondo. In verità, due anni fa Gerald Burger aveva portato in Vallelunga un evento importante, tappa del prestigioso circuito Ski Classics con due giornate di successo. Poi la pandemia ha sconvolto i piani ed ora il comitato presieduto da Burger ha dato un’ulteriore scossa all’ambiente, ma soprattutto ha dato spunto agli operatori turistici di incrementare l’attività invernale. Così ecco La Venosta – Reschenseerennen, la gara di sci di fondo in tecnica classica che sabato 15 gennaio farà parte del prestigioso circuito Ski Classics – che comprende anche la Marcialonga e l’altrettanto mitica Vasaloppet – e domenica 16 gennaio offrirà a tutti gli appassionati un confronto sul medesimo percorso dei grandi campioni con una gara “open”, inserita nel circuito “Challengers” che assegna comunque punti per Ski Classics.
Recentemente una delegazione dei responsabili tecnici e della produzione televisiva di Visma Ski Classics ha effettuato l’ultimo sopralluogo pre-gara dando in pratica l’ok, come dire tutto pronto, manca solo la neve! La competizione che sostituisce la prima edizione de La Venosta proposta nel 2019 in Vallelunga, sarà di 75 km per i pro-team, tre giri attorno al Lago di Resia con partenza a Curon, come per lo storico giro podistico, con una escursione fin sul confine austriaco per un anello di 25 km da ripetersi tre volte. La gara open della domenica invece propone una “classic” di 25 km e una marathon di 50 km.
A gennaio, sfruttando lo svuotamento temporaneo del lago per lavori di manutenzione, il tracciato scenderà e risalirà gli argini del bacino così da creare maggior dinamicità alla gara, di per sé molto combattuta vista la partecipazione di tutti i grandi nomi delle lunghe distanze, ma soprattutto con la presenza del traguardo sprint nei primi due giri in prossimità della diga e del GPM a Resia.
In occasione del sopralluogo il regista (della Repubblica Ceca) Karel Jonák ha elogiato Burger e il suo staff per l’idea del giro del lago, ha assicurato immagini davvero affascinanti e non solo per lo storico campanile sommerso. La prima edizione a Vallelunga era stata un successo ed aveva registrato la vittoria inattesa del russo Vokuev sui norvegesi Eliassen e Pedersen, mentre al femminile si era imposta la norvegese Øyre Slind.
Questa scelta di portare il centro operativo a Curon Venosta assicura una miglior logistica per team e atleti, aree di partenza ed arrivo con spazi ampi e soprattutto un tracciato davvero suggestivo.
Dal primo di novembre è scattato il nuovo scaglione di costi per iscriversi alla gara: fino alla fine del mese la tariffa è di 95 euro per la 50 km e di 75 euro per la 25 km.
Gran parte dell’anello di 25 km sfrutta la pista ciclabile tutto attorno al lago, al rientro a Resia la gara prenderà la direzione del confine austriaco dove è previsto anche il GPM col traguardo “Climb”, col rientro poi a Curon. Sicuramente per gli elite la gara Visma Ski Classics con i suoi 75 km sarà ‘micidiale’.
Per gli appassionati c’è da segnarsi in agenda il weekend del 15 e 16 gennaio con La Venosta – Reschenseerennen. Nei prossimi giorni sono attese le prime precipitazioni nevose, sicuramente non fondamentali per la pista, serviranno quantomeno per dare il primo segno d’inverno tutt’attorno al Lago di Resia.
Info: www.lavenosta.com