Tag: SCI DI FONDO

TRE GIORNI DA URLO A DOBBIACO: LA COPPA DEL MONDO È SPETTACOLO

TRE GIORNI DA URLO A DOBBIACO: LA COPPA DEL MONDO È SPETTACOLO

Newspower.it Trento www.newspower.it

Sprint TL, 10 km TL e staffetta, ce n’è davvero per tutti i gusti
I norvegesi Johannes Høsflot Klæbo e Tiril Udnes Weng leader della CdM Overall
L’Italia punta su Pellegrino e sui giovani, si può preparare il tricolore
È ormai tutto pronto alla Nordic Arena, ingresso “free” per tutto il weekend

Tre giorni di Coppa del Mondo, a Dobbiaco, da venerdì a domenica. Lo sci di fondo in Alta Pusteria raggiunge in questo weekend davvero l’apice, perché in contemporanea, sabato e domenica, si corre anche la 46.a Dobbiaco-Cortina, sarà l’apoteosi per gli appassionati degli sci stretti: sprint, distance, staffetta, lunghe distanze in classico e in skating, proprio un bijou.
La Coppa del Mondo è un grande impegno, eppure il presidente dello Sport OK Dobbiaco, Gerti Taschler, è rilassato e per nulla preoccupato: “Siamo molto tranquilli, abbiamo organizzato tutto per tempo, le piste sono perfette e ben innevate, abbiamo uno stuolo di volontari molto disponibili e lo staff tecnico ha già fatto tutti i controlli con un grande “ok”. Abbiamo sfruttato l’esperienza maturata e la FIS ci sta sostenendo, strizzando l’occhio anche per il futuro. Per Dobbiaco questi grandi eventi del fondo sono un ottimo volano anche turistico-economico oltre che sportivo. Tra il resto, in vista dei Mondiali di Planica, sono iscritti tutti i più forti al mondo in assoluto, avremo tre giorni di gare ad altissimo livello, sia al maschile che al femminile. Non abbiamo volutamente previsto biglietti per il pubblico, tutti gli appassionati, curiosi e turisti sono i benvenuti”.
In questo momento della stagione c’è la Sprint ad accendere l’interesse. Il francese Richard Jouve è riuscito, a casa sua, a battere l’atleta che era ritenuto imbattibile, quel Johannes Høsflot Klæbo, il quale si è poi rifatto nella 20 km, ma soprattutto in Francia Federico Pellegrino non è riuscito ad andare oltre il sesto posto e in classico non s’è visto il Mocellini che gli italiani si aspettavano. In Coppa del Mondo Sprint comunque Klæbo è al comando con 692 punti davanti al francese Chanavat (529) e all’azzurro Pellegrino (504). Insomma alla Nordic Arena, soltanto con questi tre al comando della classifica di Coppa e il francese Jouve lo spettacolo è assicurato. Ma ci sarà comunque tutta la crema mondiale.
Al femminile la classifica di Coppa Sprint vede primeggiare l’elvetica Nadine Fähndrich (540 p.) sulle svedesi Maja Dahlqvist (515) e Johanna Hagström (509). A Dobbiaco con probabili intenzioni di rifarsi di una stagione sfortunata ci sarà Emma Ribom, così come l’altra svedese Frida Karlsson a caccia di punti. Di sicuro non staranno a guardare le norvegesi, quest’anno all’ombra delle cugine svedesi. Le due gemelle Weng, spesso a podio, sono state incostanti, ma il Mondiale è vicino e occorre dimostrare di essere all’apice della forma. Anche qui sarà davvero una gara molto interessante. Per le azzurre c’è solo da sperare che il fattore “casa” le spinga in alto. Attualmente nella sprint, ma non solo, è la fassana Caterina Ganz la più convincente (32.a).
Sabato a Dobbiaco si corre la 10 km in tecnica libera, proprio come in Francia e a Lillehammer. Anche in questa gara ci si deve aspettare gran battaglia. Torna Iivo Niskanen, fermato dal Covid e desideroso di conquistarsi un posto al sole dopo questo inizio stagione disastroso. Secondo in Francia nella 20 km, si propone come uno dei favoriti, ma a puntare al podio sono in tanti soprattutto norvegesi e svedesi per i quali, anche se le convocazioni per Planica sono state fatte, ci sono da sistemare le varie pedine e Dobbiaco sarà la chiave di volta. Così ci si aspetta lo show di Klæbo, di Golberg, Poromaa, Holund, Tönseth, Krüger e Halfvarsson. Pellegrino nella “overall” di Coppa è terzo e nelle distance qualche podio quest’anno l’ha centrato. Poi ci sono l’altalenante Francesco De Fabiani e la sorpresa di Les Rousses, Davide Graz, che ha colto un significativo 14° posto proprio nella 10 km free.
Nella “overall” femminile resiste al comando Tiril Udnes Weng (1447), con Kerttu Niskanen all’inseguimento (1245) e Jessie Diggins terza con 1176 punti. L’americana ha colto tre vittorie a Dobbiaco, l’ultima nel 2021 nella 10 km davanti alla connazionale Rosie Brennan, che vive proprio a Dobbiaco ed ora è quinta in CdM.
Per l’Italia al femminile Caterina Ganz è una conferma, fa notizia il rientro alle gare di Francesca Franchi che a Les Rousses ha colto un 17° posto nella 10 km.
Tutta da seguire anche la staffetta di domenica, per tanti, ma soprattutto per l’Italia, prove generali in vista del Campionato del Mondo in Slovenia.
Il DT Alfred Stauder a Dobbiaco porta Federico Pellegrino, Simone Mocellini, Francesco De Fabiani, Simone Daprà, Davide Graz, Mikael Abram, Martin Coradazzi, Michael Hellweger, Giandomenico Salvadori, Paolo Ventura, Giuseppe Montello, Lorenzo Romano e Dietmar Nöckler (al via soltanto alla staffetta di domenica) ed al femminile Anna Comarella, Francesca Franchi, Martina Bellini, Caterina Ganz, Cristina Pittin e Federica Sanfilippo.

Programma intenso a Dobbiaco:

Venerdì, 03
12.00 – Sprint TL femminile & maschile (Qualifica)
14.30 – Sprint TL femminile & maschile (Finali)
Sabato, 04
13.00 – Partenza individuale 10km TL femminile
15.00 – Partenza individuale 10km TL maschile
Domenica, 05
11.00 – Staffetta 4 x 7,5km TC/TL femminile
13.00 – Staffetta 4 x 7,5km TC/TL maschile

Info: www.worldcup-dobbiaco.it

10 GIORNI ALLA COPPA DEL MONDO: SARÀ LA 5.A VOLTA PER LO SPORT OK DOBBIACO

10 GIORNI ALLA COPPA DEL MONDO: SARÀ LA 5.A VOLTA PER LO SPORT OK DOBBIACO

Il 3-4-5 febbraio la Coppa del Mondo a Dobbiaco
Svezia, Norvegia, Francia e Italia tra le nazioni favorite
Il ricco programma di gare sarà anticipato dalla Coop Mini World Cup
Prossimo appuntamento con la CdM questo weekend in Francia

La Nordic Arena di Dobbiaco, in Alto Adige, sarà teatro di Coppa del Mondo dal 3 al 5 febbraio, organizzata per la quinta volta dallo Sport OK Dobbiaco. Nel cuore della Val Pusteria farà tappa il massimo circuito del fondo con una tre giorni spettacolare di prove Sprint, 10 km Individuale e Staffetta, gare che esalteranno soprattutto il pubblico italiano.
Nella giornata inaugurale di venerdì 3 febbraio si metteranno in mostra gli sprinter, con le qualifiche maschili e femminili in programma alle ore 12, mentre le attese finali Sprint si “accenderanno” alle 14.30. L’Italia farà il tifo per il valdostano Federico Pellegrino, che anche nella nuova veste di padre riesce a sfornare podi uno dietro l’altro: dopo il secondo posto nella Sprint e un terzo posto nella 10 km TC in Svizzera, un terzo posto nell’inseguimento in Germania, ha centrato lo scorso weekend a Livigno l’argento nella Team Sprint assieme al conterraneo Francesco De Fabiani. Le due “frecce azzurre” hanno pagato soltanto 44 centesimi dal team francese composto da Renaud Jay e Richard Jouve, mentre sul terzo gradino del podio è salita la Svizzera con il giovane duo Valerio Grond (classe 2000) e Janik Riebli (classe 1998). Non si è fatto trovare impreparato il norvegese Johannes Høsflot Klæbo nella gara Sprint, il quale ha dominato sul francese Richard Jouve e sullo svizzero Janik Riebli. Il fuoriclasse norge sarà tra gli uomini favoriti anche nell’intenso weekend di gare a Dobbiaco, dove nel 2018 aveva trionfato sempre nella Sprint del Tour de Ski, mentre l’anno precedente conquistava il primo posto nella 15 km in tecnica classica di Coppa del Mondo.
Ad oggi sono ben 26 le nazioni iscritte alla Coppa del Mondo di Dobbiaco, compresa la forte Svezia che nell’ultima tappa italiana ha raccolto importanti risultati sia nella Team Sprint, con la vittoria da parte di Linn Svahn e Maja Dahlqvist ed il secondo posto con la coppia formata da Emma Ribom e Jonna Sundling, sia nella Sprint conquistando la top 3 rispettivamente con Sundling, Dahlqvist e Ribom.
Il DT degli azzurri Freddy Stauder non ha ancora deciso le convocazioni, sembra che saranno in gara a Dobbiaco gli stessi atleti impegnati in Francia con alcune aggiunte, con tutta probabilità i due altoatesini Michael Hellweger e Federica Sanfilippo.
A Dobbiaco si prevede grande divertimento fuori e dentro la pista per tutte le età: giovedì 2 febbraio nel pomeriggio la splendida Nordic Arena ospiterà la Coop Mini World Cup, la manifestazione dedicata ai giovanissimi dello sci di fondo con lo scopo di incoraggiare i bambini a svolgere sport all‘aria aperta. Lo Sport Ok Dobbiaco presieduto da Gerti Taschler mette a disposizione inoltre i VIP Tickets, per ammirare le gare da una prospettiva privilegiata e tutti gli spettatori verranno accolti alla Nordic Arena con interessanti stand di cibo e bevande ed alcuni spazi dedicati agli articoli sportivi. Venerdì, sabato e domenica sarà sci di fondo ad altissimo livello e tutto in diretta TV sui canali sportivi.
Ad anticipare l’appuntamento di Dobbiaco ci sarà il weekend francese a Les Rousses dove è in programma la 10 km venerdì 27 gennaio, la Sprint il sabato e la Mass Start la domenica. I norvegesi Johannes Høsflot Klæbo e Tiril Udnes Weng rimangono ben saldi al primo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo.
La Nordic Arena si fa bella per le stelle internazionali del fondo, che fra pochi giorni brilleranno sulle impegnative e incantevoli piste della Val Pusteria.

Info: www.worldcup-dobbiaco.it

GF Val Casies: ritorno alle origini. Il giusto mix tra sport e tradizione

GF Val Casies: ritorno alle origini. Il giusto mix tra sport e tradizione

In Alto Adige la 39.a Gran Fondo Val Casies il 18-19 febbraio
Il comitato organizzatore al lavoro per completare i 42 km di pista
A meno di un mese dal via oltre 1000 atleti e 22 nazioni iscritte
Il presidente Felderer: “Siamo felici di riproporre la GF Val Casies tradizionale”

La 39.a edizione della Gran Fondo Val Casies sarà un piacevole ritorno alle origini, esattamente come i suoi affezionati fondisti l’hanno conosciuta: un mix di appassionanti competizioni sugli sci stretti mescolate a momenti di festa, musica e ottimo cibo. Nell’idilliaca Val Casies, in Alto Adige, si contano i giorni per il weekend del 18-19 febbraio, dove ormai è tutto pronto per festeggiare assieme ai volontari, fuori e dentro la pista, la 39.a edizione. Si torna dunque all’essenza della granfondo altoatesina tra le più longeve del territorio, sui tradizionali percorsi di 42 e 30 km da completare spinta dopo spinta in classico sabato 18 e in “pattinato”, in tecnica libera, il giorno successivo. Partenza e arrivo saranno allestiti sempre a San Martino, e i partecipanti apprezzeranno in compagnia anche i piatti tradizionali della cucina stellata proposta dai cuochi della Val Casies che prevedono un’offerta gastronomica anche per gli atleti vegani.
L’atmosfera inizierà a scaldarsi già venerdì 17 febbraio dalle 19 alle 21 con l’Opening Pasta Party, gratuito per i titolari del passaporto Euroloppet, e la musica dal vivo suonata dal gruppo “The Fonzies”, mentre dalle 14.30 alle 19 sarà possibile ritirare i pettorali presso l’edificio multifunzionale di S. Martino.
Sabato alle 10 scatterà la prova in classico sotto le note di “Radio Studio Più”, sognando il ricco pranzo del dopo gara. Alle 11 ci sarà inoltre l’apertura della VIP-Lounge e alle 15.45 andrà in scena la 29.a Mini-Val Casies, in collaborazione con “5V-Loipe” e Gran Fondo Val Casies, valevole per il circuito Trofeo dell’Alto Adige. In serata la festa si animerà di nuovo con i gruppi “EdelBlech” e “The Electrix”, subito dopo la tradizionale messa nella chiesa parrocchiale di San Martino alle 18.
Programma pressoché simile la domenica, con la partenza alle 10 delle gare in skating, seguite dal tradizionale pranzo e ancora tanta musica dal vivo con la banda musicale Pater Haspinger ed il gruppo “Die Bergdiamanten”.
A meno di un mese dal via le iscrizioni hanno già superato la soglia dei mille concorrenti provenienti da ben 22 nazioni e le piste, assicura il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer, sono ottime: “Di recente sono arrivati 20 cm di neve fresca, siamo molto contenti perché stiamo ultimando i 42 km di pista. Siamo felici di riproporre quest’anno la Gran Fondo Val Casies tradizionale, così come la conosciamo da anni con tanta musica dal vivo, divertimento e buon cibo per tutti i partecipanti. Dopo la pandemia, siamo carichi e contenti di ritornare ad organizzare questa grande manifestazione aperta agli sportivi di tutte le età. Le piste sono pronte e manca davvero poco al completamento dei 42 km di tracciato. La situazione piste è consultabile online sul nostro sito, cliccando sul bollettino neve”.
I grandi nomi cominciano a dare segnali di interesse, tutti attendono l’approssimarsi della gara. Il DT del fondo azzurro Freddy Stauder ha fatto sapere che utilizzerà l’evento della Val Casies per rifinire la preparazione degli azzurri in vista del Mondiale di Planica. Il contingente infatti sarà a Dobbiaco in ritiro e dopo la GF Val Casies si trasferirà in Slovenia.
La Gran Fondo Val Casies è molto partecipata anche dalla speciale categoria Just For Fun, che sa apprezzare il paesaggio tutt’attorno senza l’assillo del cronometro. Fino al 31 gennaio si può approfittare online della quota agevolata, e il presidente ricorda che gli atleti potranno registrarsi esclusivamente online fino a un’ora prima della gara, mentre non saranno accettate iscrizioni in loco.
La 39.a edizione si preannuncia memorabile, e per chi vuole fare un’immersione totale nello sci di fondo c’è la possibilità di acquistare il pacchetto VIP Experience, valido dal 12 al 19 febbraio per sciare con il campionissimo Silvio Fauner e svolgere inoltre delle interessanti attività all’aria aperta.

Info: www.valcasies.com

LE “STRIE” ATTENDONO I MARCIALONGHISTI. PERSSON E DAHL I CAMPIONI SKI CLASSICS

LE “STRIE” ATTENDONO I MARCIALONGHISTI. PERSSON E DAHL I CAMPIONI SKI CLASSICS

Andreas Nygaard – Ph. Newspower.it

Domenica da Moena a Cavalese la 50.a Marcialonga con tanti protagonisti
Pronostici facili sulla carta, difficili sulla… neve, anche se i migliori non sciolinano
Emil Persson e Ida Dahl col pettorale giallo, ma i pretendenti sono molti
Tra gli italiani da tenere d’occhio Dietmar Nöckler e Rebecca Bergagnin

Marcialonga, da sempre, è un grande evento legato agli amatori, a quelli che una volta venivano chiamati bisonti, e impropriamente anche oggi. I grandi numeri dei partecipanti che volano oltre quota 7.000 lo testimoniano ampiamente. Sono ben 263.889 gli iscritti alle 49 edizioni già celebrate, e domenica 29 gennaio scatta l’attesissima 50.a edizione.
Marcialonga è un importante appuntamento agonistico perché, essendo tappa di Ski Classics, porta sui 70 km da Moena a Cavalese tutti i più forti atleti del momento, specializzati nelle lunghe distanze e non solo. Il circuito Ski Classics è a tutti gli effetti la Coppa del Mondo delle long distance e come tale è partecipata da 35 Pro-Team con atleti che, lasciata la Coppa del Mondo tradizionale, Mondiali e Olimpiadi, ora si confrontano in quello che può essere definito il festival del double poling.
La granfondo delle Valli di Fiemme e Fassa è uno dei punti cardine di Ski Classics ed è fra le gare più impegnative, non certo per i suoi 70 km di lunghezza ma per la conformazione del percorso: da Moena un primo tratto in ascesa fino a Canazei, poi una lunga e interminabile discesa fino a Molina e infine la durissima salita finale verso Cavalese che quest’anno culmina col “Mur de la Stria”, 583 metri in cui gli atleti dovranno spremere le ultimissime energie rimaste.
Dopo La Diagonela, la Marcialonga rappresenta la settima tappa di Ski Classics che, attualmente, viste le graduatorie provvisorie sembra più una ‘Coppa di Scandinavia’. Al maschile, il primo non scandinavo in classifica è il francese Jeremy Royer, 23! Quest’anno il nome ricorrente è quello dello svedese Emil Persson, ha vinto tutte le cinque tappe individuali ma soprattutto ha stupito anche alla “Prato Piazza Mountain Challenge” di Dobbiaco, dove ha letteralmente “steso” tutti gli scalatori.
Di pretendenti alla vittoria domenica alla Marcialonga ce ne sono tanti, anche diversi fuori dai giochi di classifica di Ski Classics. Occhio dunque al pettorale giallo di Persson, ma obiettivi puntati sui suoi più diretti inseguitori, in termine di posizioni e non certo di punti (1100 p. Persson), perché il secondo Max Novak (599 p.) e il terzo Kasper Stadaas (596 p.) ambiscono, e ne hanno le potenzialità, al successo di Cavalese. C’è anche uno specialista delle salite come Morten Eide Pedersen (596 p.), oppure uno fortissimo come Andreas Nygaard, in ritardo in classifica quest’anno ma ‘pericoloso’ per tutti alla Marcialonga. In salita ha dimostrato capacità fenomenali anche Thomas Ødegaarden, così come il suo capitano Tord Asle Gjerdalen, l’uomo con i RayBan per intenderci.
L’Italia arranca in questo campionato. Il Team Robinson Trentino, in verità, è nono in classifica, ma i risultati più preziosi li ha colti con i suoi atleti scandinavi e americani, non per nulla è definito il team più internazionale del circuito visto che ne fanno parte anche cechi, polacchi e russi, sebbene questi ultimi costretti all’inattività internazionale dalle norme FIS. In classifica, l’azzurro più in vista è Lorenzo Busin 37° (Team Internorm), ma alla Marcialonga torna anche il poliziotto delle FFOO Dietmar Nöckler che nel circuito Ski Classics veste i colori del Team Robinson Trentino. Alla Diagonela si è piazzato 24° e torna al via di Moena per rifarsi della sfortuna patita lo scorso anno quando, prima di Cascata, era nel gruppo di testa e fu costretto a fermarsi per un bastoncino finito nell’occhio. “Didi” è particolarmente motivato perché sta preparando la 50 km del Mondiale di Planica. È indubbio che sulle piste di casa ci proveranno anche Mauro Brigadoi e Francesco Ferrari.
Al femminile il discorso è diverso, ma altrettanto difficile in termine di pronostici. Ida Dahl ha conquistato tre prove su cinque ed è l’attuale leader. Alla Diagonela non si è presentata ed ha vinto Astrid Øyre Slind, prima anche sulla diabolica salita di Prato Piazza. Quest’ultima potrebbe essere la favorita per l’arrivo di Cavalese, ma la norvegese non ha ancora deciso se sarà al via poiché è in attesa di una convocazione in nazionale per la Coppa del Mondo, alla luce anche del 7° posto al Tour de Ski. Gli scenari femminili sono molto più ampi, per il podio potrebbero prenotarsi anche Emilie Fleten, Jenny Larsson e Magni Smedås. Per l’Italia quest’anno c’è la bella sorpresa della bellunese in forza al Team Robinson Trentino, Rebecca Bergagnin, attualmente 26.a preceduta dalla compagna di squadra Chiara Caminada. Le prime saliranno in double poling, in diverse probabilmente sciolineranno.
Ma come sempre succede alla Marcialonga, per la sua complessità, per le partecipazioni importanti e per gli obiettivi personali di molti, i pronostici rimangono sulla carta. Difficile che qualcuno scappi alla morsa del gruppo di testa prima di Molina, difficile che sulla erta finale qualcuno abbia un super turbo, ma la conferma si avrà solo domenica intorno alle 11 al traguardo di Cavalese, tutto nuovo quest’anno e all’insù.
Il Mur de la Stria farà la differenza? I grandi campioni dicono di no, qualcuno le “strie” in quegli ultimi terribili tornanti le vedrà di sicuro.
Il tracciato della Marcialonga è pronto per le grandi sfide e la 50.a edizione sarà imbiancata. Da non perdere neppure la cerimonia di apertura, quest’anno eccezionalmente a Trento, giovedì 26 alle ore 18 in Piazza Duomo.
Info: www.marcialonga.it

SKIRI TROPHY, LA “CLASSICA” IN PISTA: UNA PARATA DI NAZIONI E COLORI

SKIRI TROPHY, LA “CLASSICA” IN PISTA: UNA PARATA DI NAZIONI E COLORI

Newspower.it Trento www.newspower.it

Sabato e domenica scatta il 39° Skiri Trophy XCountry
Iscritti 113 team italiani e stranieri alla due giorni in classico
Al Centro del Fondo di Lago di Tesero tanto divertimento dentro e fuori la pista
Grande soddisfazione da parte di Nicoletta Nones, coordinatrice dell’evento

La carica dei giovani fondisti, davvero una marea, porterà tanta adrenalina, entusiasmo e vivacità sulle piste di Lago di Tesero, dove questo fine settimana scatterà la 39.a edizione dello Skiri Trophy XCountry. Saranno coinvolti ben 113 team, italiani e stranieri, in una parata di nazioni e colori che animerà un weekend all’insegna dello sport e dell’amicizia.
L’evento da sempre ospitato sulle nevi fiemmesi, è un autentico trampolino di lancio di giovani talenti e spesso i protagonisti dello “Skiri” li ritroviamo qualche anno più tardi nelle fila delle varie nazionali e di frequente li abbiamo visti scalare anche i podi di Coppa del Mondo.
Sabato alle 14.00 Baby e Cuccioli si confronteranno su varie distanze, 1.2 km per i più piccoli mentre i Cuccioli maschi e femmine affronteranno 2.4 km, per poi lasciare libera la pista alla speciale categoria Revival con al via fra i tanti ex ‘scoiattolini’ la neo campionessa italiana Aspiranti Beatrice Laurent (Sci Nordico Pragelato), l’altoatesina Ylvie Folie (ASC Sesvenna Volksbank), l’emiliana Anna Tazzioli, seconda tra i Baby nel 2011, lo spagnolo Peio Añarbe Sigüenza, habitué della manifestazione trentina, e i lombardi Simone e Federico Bergamini (SC Primaluna).
Domenica alle 9.30 invece confronto serrato per i Ragazzi, con le femmine impegnate sulla distanza di 2.9 km e i maschi sul percorso di 4.2 km, mentre gli Allievi dovranno completare 4.2 km (femmine) e 5.6 km (maschi).
Iscritti molti protagonisti della passata edizione tra cui il trentino Nicolò Calzà (SC Ledrense) e la piemontese Luna Forneris (SC Alpi Marittime), entrambi vincitori nella categoria Ragazzi, il trentino Davide Trettel (USD Cermis) e l’altoatesina Maria Sagmeister (ASC Sesvenna Volksbank), primi tra i Baby, e la piemontese Elena Carletto (SC Alpi Marittime), vincitrice nella categoria Cuccioli.
Saranno due giorni intensi per il GS Castello e soprattutto per la coordinatrice dell’evento Nicoletta Nones, la quale ha commentato: “Siamo molto soddisfatti, festeggeremo i 40 anni di storia dello Skiri Trophy e per il nostro comitato è un grande traguardo. Al Centro del Fondo di Lago di Tesero avremo in pista le associazioni locali “Noi” e “Bamby” che animeranno la festa e regaleranno ai ragazzi golose leccornie. Ci sarà inoltre un ampio villaggio con tanti spazi dedicati al divertimento e numerosi stand con articoli sportivi. A Castello di Fiemme sabato pomeriggio si terrà la cerimonia d’apertura con tante sorprese per tutti i partecipanti. Trasmetteremo poi sulla nostra pagina FB la diretta della gara di domenica, con un piccolo riassunto della giornata di sabato. Siamo felici di accogliere nuovamente tante nazioni, in particolar modo Spagna e Serbia, paesi per i quali lo Skiri Trophy rappresenta ormai un appuntamento fisso. Vorrei ringraziare tutti i volontari, i nostri partner, le associazioni, i comitati Marcialonga e Fiemme World Cup, i quali collaborano e ci sostengono ogni anno”.
Lo Skiri Trophy sarà il primo appuntamento della combinata Skiri-Minimarcia, giunta alla 2.a edizione. La speciale classifica sarà ottenuta sommando i tempi della gara trentina e della valdostana. Torna inoltre l’avvincente Skirilonga, che combinerà il risultato di un genitore alla Marcialonga 2023 con quello del figlio/a allo Skiri Trophy.
Info: www.skiritrophy.com

OLTRE 1270 SCOIATTOLINI AL MUNDIALITO. LO SKIRI TROPHY È 100% MADE IN “FIEMME”

OLTRE 1270 SCOIATTOLINI AL MUNDIALITO. LO SKIRI TROPHY È 100% MADE IN “FIEMME”

Ph. Newspower.it

Su il sipario questo weekend in Val di Fiemme per il 39° Skiri Trophy XCountry
Quasi 1300 concorrenti saranno anima ed essenza di questa edizione
Iscritte diverse nazioni straniere all’appuntamento trentino totalmente in classico
Sabato gare per Baby, Cuccioli e Revival, domenica riservata a Ragazzi e Allievi

Sulle piste di Lago di Tesero, in Val di Fiemme, sono attesi questo weekend oltre 1270 atleti per la 39.a edizione del celebre Skiri Trophy XCountry, la rassegna di sci di fondo giovanile ideata dal GS Castello che per molti ragazzi rappresenta il primo approccio in un contesto agonistico internazionale. Al “mundialito” trentino, infatti, sfileranno diverse nazioni e oltre all’Italia ci saranno Bulgaria, Croazia, Slovenia, Serbia, Andorra e Spagna. Il comitato fiemmese è all’opera e tutta la macchina organizzativa si sta muovendo rapidamente nel mettere a punto gli ultimi dettagli tecnici per far brillare gli occhi ai giovanissimi che saranno al via nelle quattro tradizionali categorie: Baby, Cuccioli, Ragazzi e Allievi.
Baby e Cuccioli scenderanno in pista sabato 21 gennaio alle 14, successivamente alle 15.30 partirà la gara Revival, molto partecipata con tanti ex scoiattolini “nostalgici” che hanno ancora tanta passione e tanta voglia di indossare di nuovo il pettorale. Gli iscritti alla speciale manifestazione Revival continuano ad aumentare: faranno ritorno sulle nevi di Lago di Tesero la modenese Anna Tazzioli, seconda tra i Baby nel 2011, il lecchese Federico Bergamini, terzo della categoria Baby nel 2014, e lo spagnolo Peio Añarbe Sigüenza, vincitore tra i Cuccioli nel 2018 e tra i Ragazzi nel 2020. Iscritta inoltre Beatrice Laurent di Pragelato, neo campionessa italiana Aspiranti nella 10 km in tecnica libera, titolo conquistato lo scorso weekend proprio in Val di Fiemme.
Ragazzi ed Allievi si metteranno in mostra invece domenica 22 alle 9.30, sempre sull’affascinante quanto dura pista mondiale e olimpica fiemmese.
Al Centro del Fondo di Lago di Tesero e a Castello di Fiemme sono in programma divertenti attività di animazione per bambini e famiglie: sabato pomeriggio alle 17.30 ci sarà la cerimonia di benvenuto dove sfileranno le varie nazioni tra le vie del caratteristico paese di Castello, assieme all’immancabile mascotte Skiri e alla banda sociale di Molina di Fiemme e ci sarà anche una piacevole sorpresa. Verranno inoltre premiati i soci fondatori, gli ex presidenti e i coordinatori e sarà un momento che verrà ricordato a lungo e che andrà a sigillare i primi 40 anni di storia dell’evento proposto dal GS Castello. Seguirà la tradizionale accensione del tripode e tutti i presenti rimarranno incantati dallo spettacolo di luci e suoni, che renderà l’atmosfera davvero magica. Le premiazioni ufficiali avverranno domenica a Castello di Fiemme alle 14.30, con il prezioso riconoscimento ai Fedelissimi, mentre a Lago di Tesero al termine di ogni gara sono previste ancora tante attività per coinvolgere tutte le squadre partecipanti.
La consegna dei pettorali avrà luogo presso il Centro del Fondo di Lago di Tesero a partire da venerdì 20, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, mentre la riunione dei capisquadra avverrà lo stesso giorno presso il centro polifunzionale di Castello di Fiemme alle ore 20.30.
A far sorridere i ragazzi in pista ci saranno ben 150 appassionati volontari che con grande impegno portano avanti da molti anni questo progetto.
Allo Skiri Trophy XCountry è bello vincere, ma ancor di più partecipare!

Info: www.skiritrophy.com

PERSSON E DAHL (SWE), LE FRECCE GIALLE. SVEDESI COME UN TRENO ALLA PUSTERTALER

PERSSON E DAHL (SWE), LE FRECCE GIALLE. SVEDESI COME UN TRENO ALLA PUSTERTALER

Ida Dahl e emil PErsson – Ph. Newspower.it

Gara delle lunghe distanze (62 km) combattuta e affascinante tra Sesto e Villabassa
Hanno vinto i favoriti Persson e Dahl, sono loro i mattatori di Ski Classics
Pustertaler Open: la 62K a Lorenzi e Müller (GER) e la 30K a Olex (GER) e Boudikova (CZE)
Domani si replica con la 30 km in classico Prato Piazza Mountain Challenge

In Val Pusteria le “Frecce Gialle” corrono veloci. I due leader di Ski Classics Emil Persson e Ida Dahl, in gara col pettorale giallo di leader del campionato, hanno calato il tris infilando, tre su tre, le vittorie di Bad Gastein, La Venosta e oggi della 47.a Pustertaler Ski-Marathon. Partenza nell’amena Val Fiscalina in una giornata splendida, soleggiata ma fredda, montagne spettacolari e innevate, ed arrivo… in stazione a Villabassa.
Ida Dahl una vera locomotiva a sbuffare da sola lungo il vecchio tracciato del trentino delle Dolomiti, Emil Persson, invece, guidava un trenino a cinque che nel finale ha tenuto desto l’interesse con continui cambi al vertice tra il capoclassifica, i tre del Team Ragde Charge Andres Nygaard, Oskar Kardin e Kasper Stadaas, e Amund Riege del Team Ramudden. Gli altri hanno perso la coincidenza, finendo lontani, con Hoelgaard sesto a 54”. Ora Persson e Dahl stanno volando alto in classifica Ski Classics e sembra difficile per tutti rubare loro il pettorale giallo.
Il gruppo si è mosso compatto nella prima fase di gara sotto lo sguardo delle maestose Dolomiti di Sesto. Alla Nordic Arena di Dobbiaco, dove era posto il traguardo sprint al 22.4° km, è sfrecciato in testa il norvegese Vebjørn Moen, seguito dagli svedesi Alfred Buskqvist e Marcus Johansson, ottimo in 4.a posizione l’italiano Lorenzo Busin del Team Internorm. Tra gli spettacolari boschi innevati e sotto un cielo completamente limpido il folto plotone si è diretto a gran velocità verso Passo Cimabanche, punto più alto della gara al 36.9K, con lo svedese Kardin a dettare il ritmo in salita tallonato dal norvegese Herman Paus, mentre risalivano in testa al gruppo i protagonisti di giornata Persson, Stadaas, Riege e Nygaard. Al 53° km, in prossimità del Lago di Dobbiaco, si è fatta avanti la possente locomotiva formata da Kardin, Persson, Stadaas, Riege e Nygaard, un mix perfetto tra norvegesi e svedesi, lasciando un gap di circa 20” sugli inseguitori Hoelgaard, Jutterström, Stakston. Il forte Team Ragde Charge, con ben tre atleti in testa, era l’unico in grado di fare gioco di squadra davanti, ma così non è stato. Non ci sono stati accordi e con continui cambi in testa il quintetto si è portato all’arrivo di Villabassa. Lo sprint finale è stato dominato dall’imbattibile Emil Persson che ha chiuso con un tempo di 2h20’56.7”, precedendo Nygaard e Stadaas.
Terza vittoria consecutiva, dunque, per lo svedese Emil Persson che si tiene ancora stretto il pettorale giallo di leader: “La gara è andata molto bene, i miei sci erano davvero veloci. Mi sono sentito molto forte in salita e siamo riusciti ad arrivare con un piccolo gruppo fino alla fine. Ho usato bene le mie energie. Siamo riusciti a mantenere un ritmo alto in salita, io mi sentivo bene e alla fine ho superato Nygaard, non mi aspettavo di vincere. Sono molto felice di questo risultato. Domani penso che vincerà qualcun altro vista la salita!”. Primo tra gli italiani il modenese Francesco Ferrari (37°) del Team Internorm, seguito subito dopo dal compagno di squadra Lorenzo Busin.
Alle 9.05 è scattata la gara femminile, senza particolari colpi di scena all’inizio. La svedese Ida Dahl ha controllato le avversarie, sfilando in seconda posizione al traguardo sprint alla Nordic Arena di Dobbiaco, vinto dalla norvegese Anikken Gjerde Alnes. Subito dopo Dahl ha deciso di rompere gli schemi, ha salutato le avversarie e al checkpoint di Cimabanche si è presentata con ben 2’ di vantaggio sulle norvegesi Fleten e Gjerde Alnes. Dahl ha continuato la sua cavalcata in solitaria, incrementando addirittura il gap al Lago di Dobbiaco (+2’40”), potendosi così godere anche il paesaggio imbiancato con tutta tranquillità, prendendosi infine tutti gli applausi del pubblico all’arrivo e terminando l’impresa con un tempo di 2h42’23.5”: “Ho avuto un’ottima giornata. All’inizio l’ho presa con calma per non consumare troppe energie. Dopo lo sprint mi sono sentita molto forte e ho realizzato che le altre stavano faticando, quindi ho provato a spingere di più e ho guadagnato un grande gap molto velocemente. Dopodiché è stato divertente mantenere il mio ritmo. Le condizioni erano ottime, il tracciato era duro e mi è piaciuto, è stata davvero una bella giornata. Per domani sono molto eccitata, il percorso è difficile, ma è anche una sfida divertente”. Lotta norvegese per il secondo e terzo posto tra Gjerde Alnes e Fleten, le quali hanno concluso nell’ordine. Tra le italiane ottimo 23° posto di Chiara Caminada del Team Robinson, seguita a ruota dalla compagna di squadra Rebecca Bergagnin.
L’Italia si fa notare nella “standing” per team del circuito col Team Robinson Trentino ancora al nono posto, nella classifica guidata dal Team Ramudden (SWE).
Domani si replica con la specialissima “Prato Piazza Mountain Challenge”, 30 km con un finale da urlo ed arrivo ai 2000 metri di Prato Piazza. Stessa organizzazione dello Sport OK Dobbiaco, che oggi ha ricevuto i complimenti da tutti, anche per le piste ben preparate e per i suggestivi paesaggi attraversati.
Oggi, come domani, si è disputata anche una gara open, molto combattuta e con un doppio confronto su 62 e 30 km. La distanza più lunga è stata controllata dagli atleti del Team Talent Robinson Klettenhammer, Dal Magro, Cerutti, Schwingshackl e Mezzacasa, i quali si sono fatti però sorprendere all’arrivo da Christian Lorenzi del Team Internorm, salito sul primo gradino del podio. Al secondo posto l’altoatesino Klettenhammer e terzo il tedesco Köcheler. Vittoria tedesca nella 30 km con Max Olex, bravo ad imporsi su Emanuele Busin (Team Internorm) e su Matteo Tanel (Team Robinson). La 60 km femminile è stata dominata dalla tedesca Franziska Müller, la quale ha staccato di oltre 30’ Nicole Tröger e Marta Gentile (Team Robinson). Prima nella 30 km la ceca Adéla Boudíková, seguita dalle austriache Anna Schmidhofer e Anna Seebacher.
Info: www.ski-marathon.com

62 km Ski Classics Men

  1. Persson Emil Lager 157 Ski Team 2:20.56,7; 2. Nygaard Andreas Team Ragde Charge 2:20.57,6; 3. Stadaas Kasper Team Ragde Charge 2:20.58,6; 4. Riege Amund Team Ramudden 2:21.00,4; 5. Kardin Oskar Team Ragde Charge 2:21.01,1; 6. Hoelgaard Stian Team Aker Daehlie 2:21.51,1; 7. Paus Herman Team Ramudden 2:21.51,5; 8. Eide Pedersen Morten Team Eksjöhus 2:21.51,7; 9. Stakston Petter Team Aker Daehlie 2:21.52,8; 10. Jespersen Chris Andre Team Aker Daehlie 2:21.56,1

62 km Ski Classics Women

  1. Dahl Ida Team Engcon 2:42.23,5; 2. Gjerde Alnes Anikken Team Ragde Charge 2:44.18,0; 3. Fleten Emilie Team Ramudden 2:44.23,5; 4. Smedaas Magni Team Eksjöhus 2:47.08,3; 5. Larsson Jenny Team Ragde Charge 2:49.25,9; 6. Roivas Kati Team Næringsbanken S.. 2:49.36,0; 7. Jönsson Haag Anna Team Kaffebryggeriet 2:53.27,2; 8. Palmberg Ida Team Ramudden 2:53.33,3; 9. Schuetzova Sandra Vltava Fund Ski Team 2:53.54,1; 10. Kettunen Oona Team Kaskipuu 2:53.54,8

62 km Open Men

  1. Lorenzi Christian Team Internorm Alpenplus 2:39.28,9; 2. Klettenhammer Patrick Team Robinson Trentino 2:39.58,8; 3. Köcheler Markus Sc Oberstdorf 2:42.30,7; 4. Dal Magro Stefano Team Robinson Trentino 2:43.22,1; 5. Bochkarev Alexander KAZ-Astana 2:45.25,8

62 km Open Women

  1. Müller Franziska xc-ski.de A-N Skim. 3:06.44,1; 2. Tröger Nicole Skiclub Großberg 3:39.56,9; 3. Gentile Marta Team Robinson Trentino 3:52.07,4; 4. Skofteland Birte N-Oslo 3:54.38,4; 5. Griessbaum Luisa Ski-Willy Marathon T. 4:00.44,7

30 km Open Men

  1. Olex Max Adidas XCS Team 1:21.37,3; 2. Busin Emanuele Team Internorm Trentino 1:21.39,4; 3. Tanel Matteo Team Robinson Trentino 1:21.40,9; 4. Rinner Thomas Team Robinson Trentino 1:21.42,8; 5. Vogler Matthias SC Pfronten 1:24.13,8

30 km Open Women

  1. Boudíková Adéla Vltava Fund Ski Team 1:31.35,3; 2. Schmidhofer Anna Ski-Willy Marathon T. 1:36.06,2; 3. Seebacher Anna Roswitha Adidas XCS Team 1:36.48,1; 4. Lane Meg Adidas XCS Team 1:37.36,6; 5. Schwingshackl Thea Team Futura 1:40.19,0
LA VAL PUSTERIA IMBIANCATA È MAGIA: SFIDE STELLARI IN ALTA QUOTA

LA VAL PUSTERIA IMBIANCATA È MAGIA: SFIDE STELLARI IN ALTA QUOTA

Petter Northug – Ph. Newspower.it

Un bel manto di neve fresca per la 47.a Pustertaler Ski-Marathon di questo weekend
Confermati i tracciati di 30 e 62 km e la Prato Piazza Mountain Challenge
Il campione Petter Jr Northug emozionato per la sua prima Pustertaler
Iscrizioni online disponibili fino a giovedì 12 gennaio

La Val Pusteria tutta imbiancata si prepara ad accogliere i “pro” di Ski Classics e i tanti amatori protagonisti questo weekend della 47.a Pustertaler Ski-Marathon 3Zinnen Dolomites, in Alto Adige.
Ieri si è svolta la riunione con il comitato Sport OK Dobbiaco e il management di Ski Classics, i quali hanno confermato i tre tracciati di gara in tecnica classica: la 62 km dall’affascinante Val Fiscalina fino a Villabassa e la 30 km dall’imponente Nordic Arena di Dobbiaco con arrivo sempre a Villabassa per sabato 14 gennaio, mentre domenica 15 si vivranno emozioni forti lungo i 30 km della Prato Piazza Mountain Challenge, start previsto a Villabassa.
Le iscrizioni in questo momento crescono rapidamente e l’ex campione iridato e olimpico norvegese Petter Jr Northug non nasconde la gioia e la grande emozione per la sua prima Pustertaler: “Sono davvero emozionato per la Pustertaler, è la prima volta che partecipo. Penso di avere una forma molto buona rispetto alla mia condizione prima di Natale. Spero di fare una buona gara, così come alla Marcialonga. La Pustertaler è un buon allenamento in vista della Marcialonga, sicuramente uno dei miei obiettivi principali”.
Presente inoltre la norvegese Astrid Øyre Slind, la quale ha da poco concluso il suo primo Tour de Ski con un eccezionale 7° posto in classifica generale, e gli svedesi Ida Dahl ed Emil Persson, detentori del pettorale giallo di leader di Ski Classics. Il norvegese Johan Hoel, con il pettorale a quadri “Climb”, potrà scatenarsi lungo i check-point di montagna della Val Fonda, fissato al 35° km nella prova di sabato, e domenica sulla salita di Prato Piazza, prima “Iconic Climb” di Ski Classics che dispenserà punti aggiuntivi per la graduatoria degli scalatori. Iscritti anche i team italiani Futura, Internorm e Robinson Trentino, con l’atteso dobbiachese Patrick Klettenhammer a fare da “scudiero” ai compagni di squadra Matteo Tanel e Stefano Dal Magro nella 30 km di sabato.
Attraverso il modulo online sul sito dell’evento si potrà prenotare il servizio navetta gratuito per raggiungere sabato le zone di partenza in Val Fiscalina e di Dobbiaco, mentre per la gara di domenica non sarà necessaria la prenotazione del bus che da Prato Piazza riporterà tutti i partecipanti a Villabassa. Le iscrizioni online saranno disponibili fino a giovedì, dopodiché sarà possibile pagare la quota direttamente sul posto presso l’ufficio gare.
Sale l’attesa anche per la divertente Puschtra-Mini di venerdì 13 alle ore 17, con la nuova location di gara alla Nordic Arena di Dobbiaco.
L’idilliaca Val Pusteria, con le vette dolomitiche innevate e gli splendidi angoli di pura natura, rappresenta uno scenario da sogno per i fondisti amanti della montagna, pronti a scatenarsi sulle piste tra le più spettacolari dell’Alto Adige.

Info: www.ski-marathon.com

SKIRI TROPHY SEMPRE PIÙ MONDIALE. A CASTELLO LA CERIMONIA PER I 40 ANNI

SKIRI TROPHY SEMPRE PIÙ MONDIALE. A CASTELLO LA CERIMONIA PER I 40 ANNI

Newspower.it Trento www.newspower.it

La 39.a edizione dello Skiri Trophy XCountry è sul trampolino di lancio
Il 21-22 gennaio gare per Baby, Cuccioli, Ragazzi, Allievi e Revival
Il GS Castello festeggerà i 40 anni di storia con i soci fondatori e presidenti
Iscrizioni online aperte fino a domenica 15 gennaio

Lo sport è vita e allo Skiri Trophy XCountry di sabato 21 e domenica 22 gennaio il tifo e la sana competizione sugli sci stretti non mancano mai. È sempre amore a prima vista per le favolose piste di Lago di Tesero, in Val di Fiemme, dove è appena calato il sipario del 17° Tour de Ski.
L’amore e la passione per lo sport vengono condivisi da 40 anni dall’irrefrenabile comitato organizzatore del GS Castello, il quale festeggerà questo lodevole traguardo assieme a tutti i soci fondatori, presidenti e coordinatori sabato 21 gennaio, in occasione della cerimonia inaugurale alle ore 17.30 a Castello di Fiemme. Sarà un momento di grande emozione, ricordando inoltre tutti coloro i quali hanno lasciato un segno indelebile e una traccia importante da seguire per il futuro della manifestazione trentina più trendy, interamente svolta nell’elegante stile classico. Sono molti i protagonisti dello Skiri Trophy XCountry che verranno omaggiati durante la cerimonia d’apertura, tra cui il presidente onorario Franco Nones, l’attuale presidente del GS Castello Alberto Nones e la coordinatrice del CO Nicoletta Nones, l’ex presidente Mario Broll nonché storico speaker dell’evento, l’ex coordinatore Mauro Dezulian e molti altri ancora.
Ogni anno arrivano sulle piste di Lago di Tesero anche varie squadre straniere e all’edizione numero 39, oltre all’Italia, parteciperanno anche atleti di Andorra e Slovenia, con altre adesioni attese in questi giorni. Le iscrizioni sono infatti destinate ad aumentare in avvicinamento alla gara, e saranno disponibili unicamente online tramite il portale Endu fino a domenica 15 gennaio.
Lo Skiri Trophy è anche Snow Kidz, l’iniziativa FIS nata per coinvolgere e promuovere la spettacolare disciplina dello sci di fondo tra i ragazzi.
La categoria Baby si scatenerà sabato 21 alle 14 lungo il tracciato di 1,5 km, mentre i Cuccioli ricopriranno la distanza di 3 km per le femmine e di 4 km per i maschi. Alle 15.30 scatterà lo Skiri Trophy XCountry Revival, gara sempre in tecnica classica di 5 km dedicata a coloro i quali in passato hanno partecipato al Trofeo, nati nell’anno 2006 e precedenti. Domenica 22 alle 9.30 largo alle categorie Ragazzi, con le femmine impegnate sul circuito di 4 km e i maschi sulla distanza di 5 km, infine la categoria Allievi femminile si confronterà sulla distanza di 5 km e quella maschile su 7 km.
Le premiazioni delle varie categorie e dei Fedelissimi si svolgeranno domenica in piazza a Castello di Fiemme, subito dopo l’estrazione dei premi prevista per le 14.
Al termine delle gare ci sarà spazio per divertirsi durante le attività di animazione organizzate dal comitato a Castello di Fiemme. La Val di Fiemme è il “nido” d’amore dove crescono in modo sano i talenti dello sci nordico.
Info: www.skiritrophy.com

KLAEBO & KARLSSON, CHE STORIE! VAL DI FIEMME ESALTA IL TOUR DE SKI

KLAEBO & KARLSSON, CHE STORIE! VAL DI FIEMME ESALTA IL TOUR DE SKI

Klaebo – Ph. Newspower.it

Frida Karlsson crolla nel finale, arriva 15.a, vince e sviene
La Norvegia gioca di squadra, Klaebo 6° vince il suo 3° Tour
La tappa sul Cermis vinta dalla outsider Delphine Claudel (FRA)
Pellegrino chiude 4° al Tour, bilancio positivo per la nazionale azzurra

Il dramma di Frida Karlsson è rimbalzato in mezzo mondo: la svedese che ha dominato il 17° Tour de Ski, 15 anni dopo la vittoria di Charlotte Kalla, è partita col pettorale di leader, ha gestito la testa della gara, poi a metà della “Monster Hill” ha subìto l’attacco delle avversarie. Ha speso tanto, forse troppo la svedese, nel finale ha perso posizioni su posizioni. Ha chiuso 15.a, col Tour in pugno per 33”, poi è crollata a terra proprio sul traguardo. Era fortemente debilitata, sono intervenuti i sanitari ed hanno somministrato l’ossigeno. Poi è stata portata via in barella, ma nell’infermeria si è ripresa, dopo aver assunto zuppa di mirtilli – scrivono i media scandinavi. Ha assunto liquidi e dopo poco ha ripreso forza e con le proprie gambe ha raggiunto l’albergo.
Oggi in Val di Fiemme, sulla Final Climb, è arrivata la vittoria storica francese da parte di Delphine Claudel, primo successo in Coppa del Mondo. Ha stretto i denti la norvegese Heidi Weng, seconda, esperta scalatrice della Final Climb e vincitrice due volte di fila del Tour (2017 e 2018), mentre sale sul terzo gradino del podio l’americana Sophia Laukli. La spettacolare Mass Start in tecnica libera con gli ultimi 3 km a zig zag da urlo, è scattata da Lago di Tesero alle 11, dopo l’altrettanto avvincente evento Rampa con i Campioni. La norvegese Tiril Udnes Weng si prende subito il primo bonus punti, mentre la svizzera Nadine Faehndrich sfila in prima posizione nella parte pianeggiante del tracciato. Le italiane viaggiano nella pancia del gruppo, con la trentina Caterina Ganz in 24.a posizione seguita dalla veneta Anna Comarella. La svedese Frida Karlsson si porta in testa alla corsa proprio all’imbocco della salita, decisa a fare l’andatura, seguita da una ritrovata Heidi Weng. Karlsson vuole scrivere la storia e al km 7.5 assieme a Weng e Claudel guadagnano qualche metro di vantaggio. Claudel e Weng sferrano l’attacco decisivo, mentre cede Karlsson esausta, che va praticamente in blackout. Karlsson deve lottare, in ballo c’è la vittoria del Tour de Ski. Al km 9.2 Claudel e Weng registrano un vantaggio di 18” su Niskanen, seguita da Weng (T.U.) e Laukli. Quando mancano 500m al traguardo Claudel accelera, Weng fa fatica a tenere il passo.
Con un tempo di 36’35.4” Delphine Claudel va a prendersi la vittoria nella gara più entusiasmante della stagione: “Questa della Final Climb è la mia prima vittoria in carriera, è stata una grande giornata e ne sono molto felice. Fin dall’inizio mi sono sentita molto bene e mi sono detta “questa è la mia gara, quindi vai”. La mia forma era molto buona”. Seconda a 20” Weng, mentre la Laukli completa il podio a 35”7. Conclude sfinita al 15° posto Karlsson. L’azzurra Ganz arriva sul Cermis 17.a, Comarella 24.a, Pittin 25.a, mentre Di Centa chiude 30.a. Niente cerimonia di premiazione per Frida Karlsson, un podio azzoppato, ma fortunatamente tutto si risolve al meglio.
Sull’Alpe del Cermis suona l’inno svedese “Du gamla du fria” per Frida Karlsson, con una marea di applausi. La finlandese Kerttu Niskanen chiude il suo Tour in seconda posizione a 33”2, terza la norvegese Tiril Udnes Weng a 47”6. Prima tra le italiane Caterina Ganz (25.a).
Pioggia mista a neve sull’Alpe del Cermis per la Final Climb maschile. Pronti, partenza, via, e l’inglese Musgrave fa subito l’andatura sulla pista Marcialonga seguito da Klaebo, con l’azzurro Federico Pellegrino a controllare la situazione in sesta posizione. Inizia la salita, i giochi si fanno seri e il norge Sjur Roethe rompe il ritmo e va a conquistarsi il secondo bonus punti. La corazzata rossa norvegese con Kruger, Roethe e Holund si fa avanti per proteggere il leader Klaebo, partito oggi con in tasca 6 vittorie su 6 in questo Tour. Il valdostano Pellegrino invece è 12°, mentre De Fabiani arranca in 20.a posizione. Arrivare primi sul Cermis non è facile, soprattutto dopo una sfilza di prove durissime fra Svizzera, Germania e Italia. Al km 9.2 Kruger sblocca la situazione e se ne va, guadagnando 6” dal connazionale Holund, seguito da Roethe, il tedesco Moch, il francese Lapierre e Klaebo. Grande gara per “Chicco” Pellegrino, che non molla ed è momentaneamente 11°. Kruger ha la vittoria in mano e in solitaria si presenta al traguardo con un tempo di 31’20.4”, staccando di ben 4”8 Holund, terzo un sorprendente Lapierre. “È stata molto dura, avevo delle buone sensazioni per oggi – ha detto Kruger -, sono stato capace di ottenere il primo posto nella gara e il secondo nella classifica generale. Penso che l’intero team norvegese abbia fatto un buon Tour. Noi della squadra tentiamo sempre di sfidare Klæbo, oggi finalmente ci sono riuscito ed è stato divertente batterlo nella Final Climb.”
Klaebo (6°) viene accolto con un boato dal pubblico, autore di una superlativa Final Climb gestita fino all’ultimo metro: “Non potrei essere più contento e soddisfatto, vista la vittoria della classifica generale del Tour de Ski. Adesso non vedo l’ora di tornare a casa per un paio di giorni e poi probabilmente tornerò in Italia, a Livigno, per la Coppa del Mondo. Dopodichè comincerà la preparazione per i Campionati Mondiali”.
Ottima prestazione per Pellegrino (8°), dopo l’arrivo è stremato, barcolla quasi e si siede a ridosso delle transenne: “Oggi ho dovuto difendermi dallo squadrone norvegese, sono partiti all’attacco all’inizio della salita i puristi di queste gare, i “pesi leggeri”. Io sono riuscito a gestirmi al meglio ed entrare nella top 10, inaspettatamente, e l’ho gestita molto bene. Finisco quarto questo Tour de Ski, il podio non è mai stato un obiettivo e penso che mai lo sarà, però sono soddisfatto dei miei miglioramenti personali, anche nella gara di oggi. Non vedo l’ora di andare a casa ora.”
Rientrano in top 30 gli azzurri Francesco De Fabiani (21°) e Paolo Ventura 26°, più staccati Giovanni Ticcò 37° e Dietmar Nöckler 48°.
Podio tutto norvegese per il 17° Tour de Ski: il fuoriclasse Johannes Klaebo conquista il terzo Tour in carriera, Kruger con la vittoria odierna della Final Climb balza in seconda pozione a 59”5, terzo Holund a 1’21”. Conclude appunto in quarta posizione Federico Pellegrino, davvero un gran risultato, e De Fabiani chiude con un buon 14° posto.
Dulcis in fundo, calato il sipario sull’Alpe del Cermis è scesa la neve, per salutare gli eroi della gara più appassionante dell’anno e quasi a ricordare che in Val di Fiemme l’inverno c’è. Ed esultano anche gli organizzatori della prossima Marcialonga (29 gennaio).
Info: www.fiemmeworldcup.com

Download immagini TV: www.broadcaster.it

Final Climb – Women
1 CLAUDEL Delphine FRA 36:35.4; 2 WENG Heidi NOR 36:55.6; 3 LAUKLI Sophia USA 37:11.1; 4 NISKANEN Kerttu FIN 37:11.6; 5 DIGGINS Jessie USA 37:28.9; 6 BRENNAN Rosie USA 37:29.5; 7 STADLOBER Teresa AUT 37:40.6; 8 BERGANE Margrethe NOR 37:48.0; 9 UREVC Eva SLO 37:49.6; 10 WENG Tiril Udnes NOR 37:51.0
17 GANZ Caterina 38:24.2; 24 COMARELLA Anna 38:46.6; 25 PITTIN Cristina 38:53.1; 30 Di CENTA Martina 39:44.1

Tour de Ski – Women
1 KARLSSON Frida SWE 3:09:31.4; 2 NISKANEN Kerttu FIN +33.2; 3 WENG Tiril Udnes NOR +47.6; 4 BRENNAN Rosie USA +1:42.1; 5 HENNIG Katharina GER +2:13.0; 6 WENG Heidi NOR +2:27.2; 7 SLIND Astrid Oeyre NOR +2:52.1; 8 WENG Lotta Udnes NOR +3:05.8; 9 STADLOBER Teresa AUT +3:16.2; 10 CLAUDEL Delphine FRA +4:17.0
25 GANZ Caterina +7:47.8; 28 COMARELLA Anna +8:39.2; 32 Di CENTA Martina +11:36.7; 35 PITTIN Cristina +13:00.7

Final Climb – Men
1 KRUEGER Simen Hegstad NOR 31:20.4; 2 HOLUND Hans Christer NOR 31:25.2; 3 LAPIERRE Jules FRA 31:45.4; 4 ROETHE Sjur NOR 31:47.8; 5 MOCH Friedrich GER 31:59.3; 6 KLAEBO Johannes Hoesflot NOR 32:05.9; 7 LAPALUS Hugo FRA 32:16.8; 8 PELLEGRINO Federico ITA 32:23.3; 9 ESTEVE ALTIMIRAS Ireneu AND 32:24.5; 10 PARISSE Clement FRA 32:28.6
21 De FABIANI Francesco 33:11.1; 26 VENTURA Paolo 33:21.3; 37 TICCO Giovanni 33:51.2; 48 NOECKLER Dietmar 34:47.2

Tour de Ski – Men
1 KLAEBO Johannes Hoesflot NOR 2:44:28.9; 2 KRUEGER Simen Hegstad NOR +59.5; 3 HOLUND Hans Christer NOR +1:21.3; 4 PELLEGRINO Federico ITA +1:44.4; 5 GOLBERG Paal NOR +2:05.3; 6 HALFVARSSON Calle SWE +2:09.2; 7 ROETHE Sjur NOR +2:09.9; 8 MOCH Friedrich GER +2:26.4; 9 TOENSETH Didrik NOR +2:43.0; 10 LAPIERRE Jules FRA +2:48.5
14 De FABIANI Francesco +3:41.2; 27 NOECKLER Dietmar +6:29.3; 30 VENTURA Paolo +6:50.4; 44 TICCO Giovanni +9:48.3