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SCHUBERT UN FULMINE AL ROCK MASTER! CHAEHYUN, UN PROBLEMA DOPO L’ALTRO

SCHUBERT UN FULMINE AL ROCK MASTER! CHAEHYUN, UN PROBLEMA DOPO L’ALTRO

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Oggi pomeriggio il via al 35° Rock Master, l’arrampicata VIP
Prime gare col boulder, Schubert dal podio olimpico e mondiale al Rock Master
Seo Chaehyun, prima volta ad Arco e vittoria, pensando al Duello
Doppio argento per i poliziotti delle FFOO Laura Rogora e Filip Schenk

Podio mondiale, addirittura olimpico oggi ad Arco al 35° Rock Master nella prima fase Boulder, con l’austriaco Jakob Schubert. Il quattro volte campione del mondo, bronzo olimpico e sette volte vincitore della classifica generale di Coppa del Mondo ha steso tutti gli avversari, precedendo il poliziotto gardenese Filip Schenk. Al femminile la reginetta indiscussa è stata la coreana Seo Chaehyun, campionessa del mondo Lead in carica, la quale si è messa dietro Laura Rogora (FFOO).
Start ufficiale con le ragazze: le climbers hanno interpretato il primo boulder in maniera diversa ed è stata una pioggia di top, out la slovena Vita Lukan e la serba Stasa Gejo. Al secondo blocco la figlia d’arte Ievgeniia Kazbekova, sotto gli occhi attenti del padre Serik (argento nella Coppa del Mondo Boulder 1999), scivola al primo tentativo così come l’azzurra Camilla Moroni, ma scivola a terra anche l’austriaca Jessica Pilz che, grazie al miglior primo boulder, passa il turno. Fiato sospeso per la sorprendente azione della romana Laura Rogora, con il caloroso pubblico che la spinge in alto fino a raggiungere il top. Il terzo boulder è il più fisico e mette subito KO la Kazbekova. Altra storia per la reginetta “Jessy” Pilz, Rogora e la forte coreana Seo Chaehyun, le quali danzano con grande armonia fino a raggiungere il top: sono loro le tre finaliste del KO Boulder. La fatica si fa sentire nell’ultimo blocco: scivolano al primo tentativo Rogora e Pilz, mentre Chaehyun mantiene la calma e con una tranquillità disarmante fa top al primo tentativo. L’osso duro è la seconda parte del blocco. Pilz ritenta, ma nulla da fare. Invece la Rogora fa sognare, stringe i denti e conquista il top al secondo tentativo, tra applausi scroscianti e le prime gocce di pioggia.
La vittoria del KO Boulder è andata alla coreana Seo Chaehyun, unica climber a risolvere tutti i problemi al primo tentativo: “Partecipare al Rock Master era il mio sogno e mi sono divertita molto. È stato un po’ difficile, ho dovuto concentrarmi molto sui tracciati ma sono molto orgogliosa di averli “flashati” tutti. Stasera sarà la mia prima volta al Duello Lead e non so come andrà, ma voglio divertirmi insieme agli altri climbers”. Medaglia d’argento per la campionessa di casa (vive e studia a Trento) Laura Rogora, poliziotta delle FFOO: “La gara è andata molto bene e sono contenta del mio risultato. Mi sono divertita tantissimo, come sempre qui al Rock Master. Avere il pubblico ti gasa, mi dà la carica giusta per dare il meglio. È una formula molto strana, proviamo i blocchi il giorno prima ma poi in realtà li aggiornano e li rendono più duri, quindi quando parti non sai cosa ti aspetta. Abbiamo già provato la via di questa sera ed è difficile. Sarà difficile andare veloce, è anche rischiosa. Vedremo, io ce la metterò tutta come al solito”. Sul terzo gradino del podio la ex campionessa del mondo Lead Jessica Pilz.
I colpi di scena non sono mancati, più tardi, nemmeno nella sfida maschile. I tracciatori hanno disegnato dei boulder davvero tosti. Parte bene l’ucraino Fedir Samoilov, unico a risolvere il problema al primo tentativo. Al top ci arrivano con il secondo tentativo il leggendario Schubert e il campione di casa Stefano Ghisolfi, mentre all’ultimo conquista il top pure l’altoatesino Filip Schenk. Out l’austriaco Nicolai Uznik e il ceco Martin Stranik. Il secondo blocco si rivela molto intenso: il gardenese Michael Piccolruaz sfiora il top nei tre tentativi, e alla fine viene escluso assieme all’ucraino Samoilov. Schubert studia, prova e riprova e alla fine riesce a sbloccare il problema al terzo tentativo. Bravo lo sloveno Luka Potocar, al top già al secondo tentativo. Gli azzurri delle Fiamme Oro Ghisolfi e Schenk scivolano nella parte alta della parete. Schubert danza sulle prese del terzo boulder, dà spettacolo al pubblico e conquista il top al terzo tentativo. Gli azzurri scivolano a terra, ma riescono comunque a staccare il pass per la finale. Fuori lo sloveno Potocar. In un battibaleno il campione Schubert è già in alto e saluta il pubblico, manda un bacio alla telecamera e diventa il re del KO Boulder. Gli azzurri Schenk e Ghisolfi si giocano l’argento e il bronzo: il riccioluto Schenk incassa il top al secondo tentativo e si mette in tasca il secondo posto, precedendo Ghisolfi.
Molto soddisfatto l’austriaco commenta: “Sono molto felice, già durante le prove di ieri mi sentivo molto bene e fiducioso nel Boulder. Non c’era pressione oggi, ma sono contento di aver arrampicato bene. Il Duello è una disciplina speciale, è sempre difficile sapere cosa aspettarsi, ma è anche molto divertente e so di avere delle buone possibilità di vincere il mio secondo trofeo Rock Master. Bisogna dunque essere precisi e attenti ma rischierò tutto per vincere”.
Appuntamento alle 21 con le qualificazioni del Duello Lead e a seguire le attese finali alle 21.45. Diretta Rai Sport dalle 21.30 alle 23.
Info: www.rockmasterfestival.com

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Classifiche KO Boulder
Donne
1 Seo Chaehyun KOR; 2 Laura Rogora ITA; 3 Jessica Pilz AUT; 4 Ievgeniia Kazbekova UKR; 5 Camilla Moroni ITA; 6 Yuetong Zhang CHN; 7 Vita Lukan SLO; 8 Stasa Gejo SRB
Uomini
1 Jakob Schubert AUT; 2 Filip Schenk ITA; 3 Stefano Ghisolfi ITA; 4 Luka Potocar SLO; 5 Michael Piccolruaz ITA; 6 Fedir Samoilov UKR; 7 Nicolai Uznik AUT; 8 Martin Stranik CZE

LE DUE FACCE DELLA STELVIO MARATHON. NIEDEREGGER E FREITAG “IMPERMEABILI”

LE DUE FACCE DELLA STELVIO MARATHON. NIEDEREGGER E FREITAG “IMPERMEABILI”

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Piove sullo Stelvio, gara accorciata, e piove ancora…
Thomas Niederegger profeta in patria, dietro Schumi e Puehler
Karin Freitag vola sul velluto, quasi 7’ a Edeltraud Thaler
Organizzatori sotto stress per l’incolumità dei runners

Ogni medaglia ha due facce, anche quella della 5.a Stelvio Marathon.
Giove Pluvio, amato e odiato allo stesso tempo, oggi ha giocato sporco. Un forte temporale nella notte e la previsione di un altro “rabbioso” in arrivo a metà mattinata hanno costretto gli organizzatori capitanati da Roman Koch ad accorciare in fretta e furia la mezza maratona odierna, tagliando il tratto finale lungo il sentiero del Lago D’Oro. Tutto è successo alle 6 di mattina, con spostamento dello start della “Marcia” alle 8 e della mezza maratona alle 8.30, sempre dal centro di Prato allo Stelvio.
Insomma la tanto desiderata pioggia per la campagna e i boschi, con la temperatura scesa vertiginosamente nella notte, ha soddisfatto tanta gente, ed è una faccia della medaglia. Circa 15 gradi la mattina, con la pioggia a sfumare proprio in prossimità della partenza. La scelta di tagliare l’arrivo al rifugio Garibaldi invece ha lasciato a qualcuno l’amaro in bocca. Lo Stelvio è sempre bello, ma in previsione del successivo temporale la decisione è stata saggia ed obbligata. E questa è la seconda faccia della medaglia.
Ma non è finita. Quando i primi della gara sono transitati oltre il paese di Stelvio, quel Giove Pluvio benedetto-maledetto ha scaricato ancora pioggia a catinelle, così i tanti runners partiti con pantaloncini, magliette leggere e top per le ragazze si sono trovati improvvisamente in difficoltà. In quota al rifugio Forcola faceva freddo, e ancora prima che i primi atleti tagliassero il traguardo gli organizzatori stavano pensando di annullare la corsa. Momenti convulsi, soprattutto per organizzare il rientro dei runners a Prato.
Il traguardo era stato montato 300 metri a monte del rifugio Forcola, ma vento e pioggia hanno divelto tende, striscioni, archi: anche questo ha pesato sulla decisione, nel senso che ci sono stati momenti di tempo veramente pessimo.
Intanto dopo 1h18’23” Thomas Niederegger tagliava il traguardo, dopo una gara condotta tutta in testa dall’inizio alla fine. Pioggia a go-go per il venostano di Prato, ma nato a Stelvio. Il professore di matematica stavolta aveva fatto bene i suoi… conti. Dietro di lui il vuoto. A 1’51” si presentava, fradicio, l’austriaco Bruno Schumi, poi a 2’4” il tedesco Martin Puehler, primo nella gara classic nel 2019.
Erano momenti concitati, mentre a Stelvio gli ultimi del lungo serpentone venivano invitati a fermarsi, vista ancora la distanza da coprire ed il tempo sempre minaccioso. Poi si intravvedeva la longilinea figura dell’austriaca Karin Freitag che vantava un non trascurabile 1h32’5”. Una gara anche per lei sempre in testa e mai stuzzicata dalle avversarie; la Stelvio Marathon la conosce bene, l’austriaca ha vinto la 42 km nel 2019. Al secondo posto la meranese Edeltraud Thaler staccata di 6’59”, brava a contenere la valtellinese Raffaella Rossi.
Insomma lo Stelvio fa i capricci ma Thomas Niederegger e Karin Freitag vanno a firmare il già prestigioso albo d’oro.
La “Marcia” ha visto invece trionfare l’altoatesino Fabian Pillon, superbo nello scappare via subito da solo, e Natalie Rinner, venostana di Silandro. Per la Just for Fun si sono messi in luce Michael Lutz di S.Valentino e Franziska Gerster (GER).
Info: www.stelviomarathon.it

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Classifica maschile
1 Niederegger Thomas Asv Lac Vinschgau Raiffeisen 1:18:23; 2 Schumi Bruno 1:20:14; 3 Puehler Martin 1:20:27; 4 Zoeggeler Matthaeus Asv Telmekom Team Suedtirol 1:21:42; 5 Trincheri Lorenzo Marathon Club Imperia 1:22:10; 6 Vanotti Maurizio Raimond Canto Di Corsa 1:23:49; 7 Nussbaum Benedikt 1:24:02; 8 Von Lippe Maximilian 1:25:24; 9 Richrath Vincent 1:25:32; 10 Goegele Armin Sportclub Merano 1:26:45

Classifica femminile
1 Freitag Karin 1:32:05; 2 Thaler Edeltraud Asv Telmekom Team Suedtirol 1:39:04; 3 Rossi Raffaella Team Valtellina 1:41:55; 4 Almondo Elisa A.S.D.Dragonero 1:46:08; 5 Lucaci Ioana G.P. Parco Alpi Apuane 1:46:24; 6 Pfitscher Anna Runcard 1:49:36; 7 Pfeifer Heidi 1:50:50; 8 Faes Roberta G.S. Fraveggio 1:54:51; 9 Schwienbacher Angelika Runcard 1:55:16; 10 Schroetter Julia 1:57:35

A RESIA C’È WEDEL, ANCORA LUI! AL GIRO DEL LAGO SUPER SCHUSTER

A RESIA C’È WEDEL, ANCORA LUI! AL GIRO DEL LAGO SUPER SCHUSTER

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Il tedesco Konstantin Wedel con un ‘veni, vidi vici’ fa sua la 22.a edizione
Gara con tempo vicinissimo al suo record davanti a Soffientini e Jbari
L’austriaca Bernadette Schuster precede l’altoatesina Ylvie Folie
Un successo di partecipanti, di pubblico e giornata da incorniciare

Konstantin Wedel, ancora lui! Il tedesco di Norimberga, non pago di aver vinto la ‘special edition’ in notturna del 2019, oggi si è imposto nella 22.a edizione del Giro Lago di Resia. Una vittoria importante, primo posto a ridosso del suo record assoluto della corsa, cercando di battere sé stesso. Per concludere i 15,3 km attorno al Lago di Resia ha tagliato il traguardo di Curon Venosta, salutato il campanile semisommerso, dopo 47’32” staccando di 41” il vincitore dello scorso anno Andrea Soffientini, col quale aveva condiviso la leadership per oltre tre quarti di gara. Nel finale Soffientini ha provato ad allungare, ha guadagnato una ventina di secondi, poi l’affondo del tedesco e l’arrivo tra due ali di folla.
Wedel, in passato anche secondo e una volta terzo, aveva vinto col tempo record l’edizione notturna del 2019 ed ora ha ribadito la propria superiorità. “Il Giro Lago di Resia è un evento fantastico, è la quarta volta che vengo qui ed ero già salito sul podio più volte. La corsa non è facilissima e oggi è anche molto caldo!” ha detto dopo aver tagliato il traguardo Wedel.
Sul terzo gradino del podio il bolzanino Khalid Jbari, che in verità non era in gran giornata, propenso addirittura a ritirarsi nei primi 10 km; poi ha ripreso il ritmo, ha fatto coppia con l’altoatesino Markus Ploner per staccarlo poi nel finale. Erano oltre 2000 al via dei 2300 iscritti, attirati dalla splendida giornata, calda, ma a tratti raffrescata nei passaggi al limitare del bosco.
Una gara di testa sempre vivace anche al femminile. All’inizio si è messa a fare l’andatura Lisa Leuprecht, ma già al quinto chilometro l’austriaca Bernadette Schuster le ha messo il sale sulla coda, affiancandola per poi passare al comando e mantenerlo fino al traguardo. La Schuster ha poi gestito saggiamente il suo vantaggio chiudendo con 1h52”, un tempo non certo eccezionale, ma sufficiente per iscrivere il proprio nome nel ricco albo d’oro. Secondo posto per l’altoatesina di San Valentino alla Muta Ylvie Folie, brava a salire sul secondo gradino a 3’14” e davanti alla toscana, di origini rumene, Ioana Lucaci.
Felicissima l’austriaca: “La gara è stata molto dura perché la settimana scorsa ho gareggiato in un’altra mountain race che è stata particolarmente difficile. Però è stato fantastico, la corsa è bellissima e correre al Lago di Resia mi ha dato molte emozioni. È la mia prima volta qui, mi sono allenata in queste zone ma finalmente sono tornata per gareggiare. Faccio qualsiasi tipo di corsa, maratone, corse in montagna… sto provando tante tipologie. Ho avuto dei problemi alle gambe l’anno scorso e ora sto cercando di capire cosa sono in grado di fare, sono tornata e mi sento bene. Sono stata campionessa nazionale austriaca di corsa nel 2012 e ho disputato molte corse campestri, con circa 25 titoli”.
Ma il Giro Lago di Resia è soprattutto un evento dedicato agli amatori, che apprezzano particolarmente il tracciato tutto attorno al lago altoatesino: una prima parte pianeggiante, una seconda parte con saliscendi, brevi ma in continua sequenza. In gara sono “tornati” anche Thomas e Claudia Wenning che lo scorso anno si sono sposati… in corsa proprio al Giro Lago di Resia: “È sempre bello tornare, l’anno scorso abbiamo vissuto emozioni uniche su questo percorso. Oggi è molto caldo e non sono più giovane come una volta, ma è sempre bellissimo”, ha detto Thomas, mentre ha ribattuto Claudia: “È davvero una grande emozione e le persone sono molto amichevoli, il nostro desiderio è poter correre questa gara ogni anno per i prossimi 25 anni!”
Gli arrivi sono proseguiti fino a tardi, mentre nell’area accanto al traguardo la festa ha coinvolto concorrenti, accompagnatori e spettatori. Nel pomeriggio sono scesi in pista anche i giovanissimi nella Corsa delle Mele. Un nugolo di giovani runners che hanno acceso in anticipo l’entusiasmo per questa 22.a edizione.
Calato il sipario, il presidente Gerald Burger nel riconfermare la 23.a edizione per il 15 luglio 2023, ha sottolineato: “Era più o meno tutto perfetto, forse un po’ caldo per i partecipanti, ma questa 22.a edizione è stata splendida. Tanti corridori e tante facce sorridenti, tutti contenti, più di 2000 partecipanti, è la gara podistica più numerosa dell’Alto Adige. Il Giro Lago di Resia è di nuovo un grandissimo evento. Ringrazio gli oltre 300 volontari che hanno preparato la gara, non solo negli ultimi giorni, ma è un’organizzazione che dura un anno. Ora pensiamo già alla 23.a edizione, sempre in questo posto splendido di fronte al campanile, con una grande manifestazione ricca di servizi e corredata da una bella festa. Per il 2023 abbiamo già la data, il 15 luglio, sempre qui a Curon e speriamo di migliorare ancora i numeri, che ci rendono già molto contenti. Stasera si fa festa, qualche birra e poi pensiamo al prossimo anno!”
Info: www.girolagodiresia.it

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Classifica maschile
1 Wedel Konstantin Backstube Angerer 00:47:32; 2 Soffientini Andrea A.S.D. Dinamo Sport 00:48:13; 3 Jbari Khalid Athletic Club 96 Alperia 00:50:14; 4 Ploner Markus Asv Sterzing Volksbank 00:50:24; 5 Hofer Michael Asv Deutschnofen 00:50:51; 6 Repetto Emanuele 00:52:00; 7 Andersag David A.S.C. Berg 00:52:26; 8 Rungger Hannes Asc Lf Sarntal Raiffeisen 00:52:36; 9 Zorzi Nicolo’ Us Cornacci Tesero Asd 00:52:51; 10 Degasperi Alessandro Trentino Running Team 00:53:17

Classifica femminile
1 Schuster Bernadette Sk Vöest 01:00:52; 2 Folie Ylvie Asc Sesvenna 01:04:06; 3 Lucaci Ioana G.P. Parco Alpi Apuane 01:04:15; 4 Silvestri Veronica 01:04:17; 5 Hutter Sara 01:04:29; 6 Sassnink Hannah 01:05:19; 7 Girleanu Roxana Maria G.P. Parco Alpi Apuane 01:05:37; 8 Gismondi Federica U.S. Dolomitica Asd 01:06:19; 9 Leuprecht Lisa Sportclub Merano 01:06:33; 10 Ottes Martina 01:06:49;

LEO PAEZ CALA IL POKER A VILLABASSA. UNA PERETTI DOLOMITICA È SUPER BIKER

LEO PAEZ CALA IL POKER A VILLABASSA. UNA PERETTI DOLOMITICA È SUPER BIKER

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Quarta vittoria per il colombiano alla Südtirol Dolomiti Superbike marathon
Il campione del mondo Seewald si inchina al più vincente di sempre
Claudia Peretti prende il volo dopo il via e vince in solitaria la 85 km
Una super giornata da incorniciare, l’evento vero festival della mtb

“I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”. Leonardo Paez, colombiano della Soudal Leecougan, ora davvero è il re della Südtirol Dolomiti Superbike, marathon di 123 km. Oggi, col tempo di 4h43’30”, ha vinto per la quarta volta la gara scattata da Villabassa (BZ) e così è il più vincente di sempre tra i maschi (2006-2016-2021-2022) nel percorso marathon, eguagliando la britannica Sally Bigham (2012-13-14-16). Un poker superlativo del sudamericano, soprattutto perché conquistato davanti al campione del mondo Andreas Seewald (GER).
La gara femminile ha pure la sua reginetta, un’imbattibile Claudia Peretti (Team Olympia) ha dominato dall’inizio alla fine (3h45’17”) la debuttante 85 km. Adelheid Morath (GER) nulla ha potuto contro lo strapotere della Peretti che le ha inflitto 7’48”, con Debora Piana sul terzo gradino del podio.
Una gara tutta da incorniciare, per i grandi numeri (2500 gli iscritti), per la splendida giornata, per gli scenari di incomparabile bellezza della Val Pusteria, per la solita impeccabile organizzazione, per l’applaudita location e per i molti campioni olimpici, mondiali ed europei in gara. Lo slogan della manifestazione “Explore the legend” non poteva essere più azzeccato.
La gara regina di 123 km con ben 3400 m/dsl ha visto al via i migliori interpreti internazionali delle ruote grasse, ed è stata molto movimentata ed incerta fino all’ultima salita di Prato Piazza. Al primo GPM alla Croda Rossa ha scollinato per primo il due volte iridato Paez, tallonato dal campione del mondo in carica Seewald e dal ceco Petrus, mentre transitava a 20” il colombiano Arias Cuervo e più distante il campione europeo Rabensteiner. La bagarre si è accesa ai 2000m di Prato Piazza, quando dopo una serie di scatti e contro scatti Paez ha messo il turbo guadagnando una quindicina di secondi sul tedesco Seewald. Secondi preziosi, quindi, che gli hanno permesso di trionfare a braccia alzate al traguardo (+28”), un bel regalo di compleanno anticipato visto che domani soffierà su 40 candeline. La maglia iridata Seewald non ha avuto la “gamba” per scappare assieme all’ex iridato, e nemmeno nella lunga discesa che porta al traguardo è riuscito a recuperare il gap. A Villabassa chiude così secondo, seguito dal ciclocrossista ceco Petrus, mentre in volata l’altoatesino Rabensteiner va a prendersi la quarta posizione.
Le donne elite hanno inaugurato invece il nuovo percorso di 85 km e 2360m/dsl, un tracciato altrettanto spettacolare e che ha visto un’atleta sola al comando praticamente fin dall’inizio. Una giornata perfetta per Claudia Peretti (Olympia Factory Team), partita subito forte sulla prima salita ha dimostrato di avere un passo mostruoso rispetto alle inseguitrici Adelheid Morath (GER), Debora Piana e Sandra Mairhofer, le quali hanno formato un “trenino” dandosi continui cambi regolari. Il vantaggio della Peretti sulle tre aumentava a dismisura con il passare dei km, a San Silvestro aveva un vantaggio di 2’, salito poi a 4’ al Rifugio Baranci. Ad attenderla al traguardo c’era un emozionato Marzio Deho, team manager dell’Olympia Factory. A rompere gli indugi la tedesca Adelheid Morath, la quale decide di staccarsi dal terzetto sull’ultima salita lasciando le “compagne di viaggio” Piana e Mairhofer. Con un bel sorriso festeggia Peretti, staccando di ben 7’48” Morath e Piana a 10’22”.
La volata nella 85 km maschile è stata elettrizzante. Nel rettifilo finale si presentano in cinque, due del Cicli Taddei (Failli e Casagrande) con Chiarini, Taffarel e Rosa. Gli ultimi “centimetri” sono tutto un affare fra Failli e Casagrande che finiscono nell’ordine e si mettono dietro per un non nulla Taffarel e un indispettito Rosa. Il gioco di squadra ha vinto.
Le donne elite avevano l’obbligo per regolamento di gareggiare sul percorso di 85 km, altre (master) si sono comunque cimentate nella 123 km, con Sara Mazzorana più lesta ad agguantare il primo gradino del podio.
La 60 km ha celebrato il successo dell’altoatesino Philipp Plunger e della polacca Anna Urban.
Gli arrivi della Südtirol Dolomiti Superbike sono proseguiti fino a pomeriggio inoltrato, per tantissimi bikers il fascino della corsa pusterese e la soddisfazione di tagliare il traguardo valgono bene tanta fatica, a prescindere dal cronometro.
Info: www.dolomitisuperbike.com

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123 km – Maschile

  1. Paez Leon Hector Leonardo Soudal Leecougan 4:43.30,1; 2. Seewald Andreas Canyon Northwave MTB Team 4:43.58,4; 3. Petrus Lubomir D2mont Merida Cycling Team 4:44.37,3; 4. Rabensteiner Fabian Wilier-Pirelli Factory Team 4:47.37,0; 5. Huber Urs Team Bulls 4:47.37,5; 6. Arias Cuervo Diego Alfonso Futura Asd 4:47.39,3; 7. Porro Samuele Wilier-Pirelli Factory Team 4:47.42,2; 8. Claes Frans Loving Hut Mtb Team 4:51.03,4; 9. Vakoc Petr Canyon Northwave Mtb 4:51.43,2; 10. Rauchfuss Marek Ceská Sporitelna-Accolade Cycling Team 4:54.18,2

123 km – Femminile

  1. Mazzorana Sara Squadra Cingolani 6:17.12,7; 2. Recchia Greta Cycling Cafe’ Racing Team 6:25.56,5; 3. Caprari Elisabetta Flandres Love-Sportland 6:40.10,2; 4. Anderluh Natalija Hörmann Slovenija Bike Team 7:10.00,8; 5. Leaper Rebecca 7:15.34,3; 6. D Introno Barbara 7:19.26,4; 7. Chisci Rachele 7:22.56,4

85 km – Maschile

  1. Failli Francesco Asd Cicli Taddei 3:17.31,8; 2. Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 3:17.32,1; 3. Taffarel Nicola Wilier 7C Force 3:17.32,2; 4. Rosa Massimo Soudal Leecougan 3:17.32,3; 5. Chiarini Riccardo Torpado Suedtirol MTB 3:17.32,5; 6. Cherchi Dario KTM Alchemist Powered Brenta 3:19.00,0; 7. Candeago Andrea Asd Torpado Suedtirol 3:19.04,3; 8. Dal Grande Stefano Asd Cicli Olympia 3:19.18,1; 9. Laposse Lorenzo Bottecchia Factory Team 3:19.19,2; 10. Mazzola Gianantonio New Bike 2008 3:20.37,4

85 km – Femminile

  1. Peretti Claudia Olympia Factory Team 3:45.17,4; 2. Morath Adelheid Mount 7 3:53.06,1; 3. Piana Debora Velo Club Cicli Cingolani A.S.D. 3:55.39,5; 4. Mairhofer Sandra Rdr Italia Leynicese Racing Team 3:56.32,0; 5. Scipioni Silvia Asd Cicli Taddei 4:00.45,0; 6. Sheppard Samara Port Nicholson Poneke Mtb 4:03.42,7; 7. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 4:08.12,9; 8. Karasiovaitè Greta Torpado Factory Team 4:09.39,9; 9. Nay Alessia Rmv Chur 4:16.20,1; 10. Sesenna Federica Lugagnano Offroad 4:21.22,7

60 km – Maschile

  1. Plunger Philipp Martini Speed Team 2:26.46,3; 2. Magnani Alberto Rdr Italia Leynicese 2:27.23,8; 3. Kerschbaumer Stefan Race 2:27.42,9; 4. Laner Andreas Bike Team Gais Asv 2:28.08,1; 5. Galli Maurizio Asd Roccia Di Papa B. 2:30.09,4; 6. Bacher Juri Polisportiva Bike Team 2:30.40,7; 7. Marcher Patrick Bike Team Gais Asv 2:31.09,7; 8. Giovannini Daniele Team Passion Faentina 2:32.28,8; 9. Zaros Tobias ASV Mals Triathlon 2:34.06,0; 10. Viehhauser Peter Martini Speed Team 2:34.15,8

60 km – Femminile

  1. Urban Anna Bmc Poland 2:56.25,3; 2. Huber Silvia I-Prags (Bz) 3:02.09,4; 3. Wiesthaler Hannah I-Innichen (Bz) 3:08.26,2; 4. Gietl Elisabeth I-Toblach (Bz) 3:09.39,3; 5. De Lorenzo Poz Luisa Asd Team Estebike Zordan 3:16.07,6; 6. Kaser Isabel Amateursportverein Bike Club Egna 3:19.36,0; 7. Wierer Magdalena Asv Antholzertal 3:20.39,1; 8. Krause Andrea Olmbiker 3:22.07,6; 9. Brugger Daniela Golser/Brugger 3:23.58,8; 10. Vetturini Rebecca Leonardi Racing 3:24.02,7
1500 TRA PRIMIERO E LE PALE DI SAN MARTINO. CAPPONI E LUNA MARATONETI DOLOMITICI

1500 TRA PRIMIERO E LE PALE DI SAN MARTINO. CAPPONI E LUNA MARATONETI DOLOMITICI

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Successo della 7.a Primiero Dolomiti Marathon
Thomas Capponi controlla e poi fugge. Silvia Luna allunga nel finale
La 26K appannaggio di Roberto Cassol e Anna Caglio, la 16K a Loss e Misconel
L’US Primiero raccoglie consensi e complimenti, una giornata da incorniciare

C’era un cielo terso col sole splendente questa mattina, a baciare i 1500 runners che hanno animato la scoppiettante 7.a Primiero Dolomiti Marathon. Sì, perché non si è trattato semplicemente di una gara podistica, ma di una grande festa per bambini, adulti e famiglie provenienti da tutt’Italia e non solo.
Ben quattro i percorsi tecnici, veloci e divertenti ricavati nell’accogliente Valle di Primiero e Vanoi, in Trentino. Ad aprire le danze sono stati i determinati atleti della gara regina di 42K, partiti alle 8.30 accanto all’ottocentesca Villa Welsperg nella fresca (14° questa mattina) Val Canali. Le montagne sono state il palcoscenico perfetto, con il sole caldo riflesso sulle maestose Pale di San Martino a fare da cornice al trail running ‘total green’ avvolto nella natura. Al passaggio spettacolare nel centro di San Martino di Castrozza il gruppo della 42K si è presentato già sfilacciato, con Thomas Capponi (Runners Bergamo) in testa seguito a 20” da Massimo Giacopuzzi, al comando per i primi 16 km, mentre più distanti inseguivano Stefano Bertozzi, Mirko Becherini e Roberto Gheduzzi.
Veronica Maran, vincitrice della passata edizione, è transitata tutta sola e per prima, mentre Silvia Luna (Grottini Team Recanati) tentava di ricucire il gap assieme a Stefania Merlo.
La perla di San Martino di Castrozza ospitava inoltre la partenza alle 10.30 della 26K, dietro la splendida chiesa dei SS Martino e Giuliano e le immancabili Pale di San Martino a completare il pittoresco paesaggio. A dare il via ufficiale della gara il sindaco di Primiero San Martino, Daniele Depaoli, e il direttore dell’ApT S.Martino di Castrozza Primiero Vanoi, Manuel Corso, sotto l’occhio attento del presidente dell’U.S Primiero Luigi Zanetel.
Ai meno 8 km dal traguardo, a Passo Gobbera, Capponi è apparso ancora in testa al gruppo tallonato da Becherini, Maran, Gheduzzi, mentre perdeva parecchio terreno Bertozzi. La situazione è rimasta invariata fino al traguardo di Fiera di Primiero, quando il caloroso e folto pubblico dietro le transenne ha festeggiato Thomas Capponi, che a pochi metri dalla finish line ha avuto persino il tempo di voltarsi per salutare la folla, dietro di lui c’era il vuoto. Capponi è stato incoronato dopo 3h14’19” di gara, capace di infliggere un distacco di 4’5” a Becherini.
La gara femminile si è movimentata sulla discesa del Lago di Calaita, quando al comando è passata l’atleta azzurra dell’ultrarunning Silvia Luna, mentre Veronica Maran, dopo tre quarti di gara al comando, è stata costretta a rallentare per un crampo allo stomaco. Con un tempo di 3h40’05” Silvia Luna ha trionfato all’arrivo davanti alla Maran (figlia di Stefano) e Stefania Merlo.
Quasi in contemporanea è arrivato il primo atleta della 26K, ovvero Roberto Cassol il quale ha chiuso con un tempo di 1h33’12” davanti ai fondisti fiemmesi Stefano Gardener e Nicolò Zorzi. Tra le donne successo per Anna Caglio (1h51’19”), per lei terza vittoria sulla distanza di 26K, brava ad imporsi sulla determinata Tiziana Scorzato, già seconda lo scorso anno. A completare il podio la trentina Maddalena Sartori.
La settima Primiero Dolomiti Marathon ha inaugurato il nuovo percorso Vanoi Trail di 16K, scattato alle 10.45 dall’abitato di Zortea in Valle del Lozen. Firma per primo l’albo d’oro lo scialpinista primierotto Nikolas Loss (59’39”), capace di tenere a bada l’altro beniamino di casa Giancarlo Simion, mentre è salito sul terzo gradino del podio Massimo Tocchio. Festeggia tra le donne dopo 1h22’20” Lisa Misconel, seguita da Alessandra Prezzi e da Angela Zurlo.
Ad anticipare le tre gare competitive, la sfilata dei concorrenti del Family Trail di 6,5K, una corsa partecipata anche da bambini, addirittura c’era una giovane coppia tedesca con un bambino in braccio di pochi mesi, e ovviamente da adulti, con un pimpante 92enne di nome Sergio. L’atmosfera nel centro di Fiera di Primiero era fantastica, tutto è filato liscio per la gioia del presidente Luigi Zanetel: “Siamo veramente soddisfatti perché abbiamo avuto un grandissimo riscontro di atleti provenienti da tutta Italia e da ben 20 nazioni. Essere partiti dopo un periodo di chiusura ed avere avuto questo riscontro importante per noi è una grande soddisfazione, abbiamo introdotto nuove gare come la 16K e questo ha incentivato le iscrizioni e la voglia di partecipare a questa manifestazione, qui tra le Pale di San Martino, sempre con uno scenario stupendo. Stiamo già pensando alle novità per il prossimo anno, nei prossimi mesi ci metteremo al lavoro per valutare eventuali modifiche. I nostri volontari sono quasi 500, sui percorsi e per i servizi, tutti necessari per la massima sicurezza e il controllo”.
Info: www.primierodolomitimarathon.it

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42K maschile
1 Capponi Thomas Runners Bergamo 03:14:19; 2 Becherini Mirko U.S. Primiero Asd 03:18:23; 3 Maran Stefano Skyrunners Le Vigne 03:18:31; 4 Gheduzzi Roberto Csi Sasso Marconi 03:19:51; 5 Bertozzi Stefano Asd Atl. Cesenatico 03:23:40; 6 Faccin Matteo Run Card 03:23:57; 7 Giacopuzzi Massimo U.S. Dolomitica 03:25:37; 8 Paolazzi Christian Atletica Valle Di Cembra 03:26:13; 9 Rigamonti Matteo Run Card 03:30:29; 10 Pretto Matteo Skyrunners Le Vigne 03:35:44

42K femminile
1 Luna Silvia Grottini Team Recanati 03:40:05; 2 Maran Veronica Skyrunners Le Vigne 03:44:49; 3 Merlo Stefania Runners Team Zane’ 03:47:19; 4 Scribani Francesca Atl. Cortina C. Rurale 03:58:10; 5 Mustica Teresa Cab Sport 04:06:24; 6 Rigoni Silvia 04:17:54; 7 Grimaudo Alice Team Mud & Snow Asd 04:24:54; 8 Piloni Roberta O.S.A. Org.Sportiva 04:33:04; 9 Durante Serena 04:43.43; 10 Moretto Chiara Asd Hrobert Running Team 04:44:40

26K maschile
1 Cassol Roberto La Recastello Radici 01:33:12; 2 Gardener Stefano Us Cornacci Tesero Asd 01:37:54; 3 Zorzi Nicolo’ Us Cornacci Tesero Asd 01:42:41; 4 Van Der Heide Daniele Sportclub Merano 01:43:58; 5 De Paoli Livio Atl. Trichiana 01:44:29; 6 Bettega Damiano Ana Atl.Feltre 01:44:51; 7 Sgarbossa Giorgio Emme Running Team 01:45:44; 8 Mich Stefano Us Cornacci Tesero Asd 01:46:50; 9 Schuh Thomas Federation Francaise 01:48:21; 10 Scatolin Tiziano Duerocche A.S.D. 01:49:38

26K femminile
1 Caglio Anna Pol. Besanese 01:51:19; 2 Scorzato Tiziana Vicenza Marathon 01:58:44; 3 Sartori Maddalena G.S. Fraveggio 02:08:55; 4 Lanzani Ilaria P.B.M. Bovisio Masciago 02:16:08; 5 Bolis Sabrina Run Card 02:16:29; 6 Tronciu Eugenia G.S. Fraveggio 02:21:32; 7 Pedrotti Luisa Asd Citta’ Di Trento 02:22:43; 8 Zotta Paola Asd Citta’ di Trento 02:23:28; 9 Milan Valentina Maratonella Asd 02:24:19; 10 Braida Benedetta Atletica Blizzard 02:24:27

16K maschile
1 Loss Nikolas U.S. Primiero Asd 00:59:39; 2 Simion Giancarlo U.S. Primiero Asd 01:03:33; 3 Tocchio Massimo Salcus 01:04:09; 4 Negrello Manuel U.S. Primiero Asd 01:06:32; 5 Deriu Paolino G.S. Fraveggio 01:11:10; 6 Campestrini Camillo Trentino Lagorai Team 01:11:20; 7 Dondio Graziano Us Cornacci Tesero Asd 01:11:31; 8 Marcon Giovanni Athletic Club Firex 01:11:32; 9 Scanavin Enrico Run Card 01:12:23; 10 Burlon Stefano Marcello Atletica Aviano 01:12:36

16K femminile
1 Misconel Lisa U.S.D. Cermis 01:22:20; 2 Prezzi Alessandra Ass.Sport.Dilettant. 01:23:34; 3 Zurlo Angela U.S. Primiero Asd 01:25:49; 4 Sportelli Tiziana G.S. Lamone 01:26:17; 5 Viganò Lidia Runcard 01:27:01; 6 Prosapio Antonietta Nuova Virtus Cesena Asd 01:29:23; 7 Crestani Linda Pol. Joy Club Fuel To Run 01:30:47; 8 Trentin Lorenza U.S. Primiero Asd 01:33:45; 9 Zanella Maddalena Asd Citta’ di Trento 01:34:32; 10 Fornale Paola A.S.D. Macuri Team 01:35:43

LA MTB IMPAZZA IN VAL VENOSTA. PAEZ, IN VOLATA SU PORRO A CURON

LA MTB IMPAZZA IN VAL VENOSTA. PAEZ, IN VOLATA SU PORRO A CURON

Newspower.it Trento www.newspower.it

Marathon all’insegna del colombiano che “finalmente” vince in Val Venosta
Gran giornata del team Wilier Pirelli con Porro (2°), Rabensteiner (3°) e Geismayr (4°)
Tra le donne vittoria di Claudia Peretti su Sandra Mairhofer
Successi anche di Fontana e Marquardt (69 km) e di Spahn e Strimer (46 km)

“¡Oh gloria inmarcesible!” O gloria immarcescibile, è il titolo e il ritornello dell’inno nazionale colombiano che oggi ha risuonato sul podio della 6.a Ortler Bike Marathon. Il parterre di Curon, in Alta Val Venosta, veste i colori dell’iride con il due volte campione mondiale e “immarcescibile” Hector Leonardo Paez Leon della Soudal Lee Cougan a dare spettacolo al traguardo con uno sprint da cardiopalma assieme al comasco Samuele Porro, 5 volte campione italiano XCM. Tripudio di colori questa mattina, con il verde splendente dei prati in contrasto con il cielo azzurro “lago” e la neve bianca sulla cima dell’Ortles sullo sfondo.
Con una temperatura ideale per pedalare, alle 8 in punto sono partiti gli atleti Elite impegnati sul tracciato di 111 km e 3905 m/dsl tra le meravigliose attrazioni storiche e culturali della Val Venosta, come le mura medievali della città di Glorenza, il maniero di Castel Coira e il monastero di Monte Maria sopra a Burgusio. Proprio a Burgusio, dopo un’ora e 40 di corsa, si è presentato un uomo solo al comando, ovvero il belga Wout Alleman tallonato dal tedesco Sascha Weber, il campione nazionale austriaco Daniel Geismayr e i fratelli Nicolas e Lorenzo Samparisi. Sulla seconda salita l’attacco vincente è partito dal colombiano Paez che, assieme a Porro, ha cercato di allungare sul gruppo. I due battistrada si sono dati cambi regolari per i restanti chilometri di gara e al km 90 il vantaggio aumentava sull’immediato inseguitore altoatesino Fabian Rabensteiner. La lotta ormai era a due e il pubblico si apprestava ad assistere ad una volata fenomenale.
Così per la prima volta in carriera il colombiano Leonardo Paez è andato a prendersi la vittoria alla Ortler Bike Marathon, chiudendo la sua prova in 4h49’08”: “Prima di tutto vorrei ringraziare il comitato per questa bellissima gara. È molto dura, all’inizio bisognava gestire le energie. Il ritmo era molto sostenuto e sapevo di dover aspettare fino a Glorenza e provare ad attaccare sulla salita più lunga, ho cercato di allungare un po’ anche per vedere la mia condizione e le mie energie. Alla seconda salita, ad altezza del secondo rifornimento, siamo andati via con Samuele e ci siamo dati una mano. Entrambi l’abbiamo gestita bene, in una gara così lunga è molto importante non essere soli”. Crampi sul finale per Samuele Porro, che lo limitano sulla volata finale: “Fino a Glorenza eravamo un bel gruppo, poi si è infuocata la salita dopo il monastero, siamo rimasti in 4 o 5, abbiamo fatto un buon lavoro di squadra io e Fabian che mi ha permesso di rimanere insieme a Leo. Ho recuperato un po’ in salita e ricucito qualcosa in discesa, ma nell’ultimo tratto avevo i crampi. La posizione era buona, ma dal lago all’arrivo il crampo al quadricipite mi ha bloccato la volata”. Sale sul terzo gradino del podio il campione italiano marathon in carica Fabian Rabensteiner: “All’inizio mi sentivo bene, ma poi a metà gara sentivo che mi mancava la freschezza. Ultimamente mi sono allenato molto in altura e non sapevo come stavo oggi. Ho provato a mangiare qualcosa a metà gara, sull’ultima salita ho dato tutto e sono riuscito a mantenere il terzo posto”.
Duello anche nella gara femminile, già a Burgusio Claudia Peretti, medaglia di bronzo al Campionato Italiano, e l’altoatesina Sandra Mairhofer guadagnano 1’ su Chiara Burato e Costanza Fasolis. Claudia Peretti (Olympia Team) ha dimostrato di essere in giornata e al traguardo si è presentata tutta sola: “È stata davvero molto combattuta, ho corso più di metà gara con la Mairhofer e solo nell’ultima parte di gara sono riuscita ad allungare, comunque molto impegnativa”.
Non solo marathon alla “Ortler”: la classe non è acqua e nel percorso Long di 69 km si è imposto l’esperto biker altoatesino Klaus Fontana, mentre al femminile ha trionfato la tedesca Sarah Marquardt. Nel tracciato Classic di 46 km successo per il triatleta Hannes Spahn e la svizzera Letizia Strimer. Infine Tobias Zaros e Anna Schmidt si aggiudicano la vittoria sul percorso Short di 29 km.
Spazio oggi anche ai campioncini del futuro impegnati nella Kids Race. A tifare a gran voce per le figlie c’era l’ex campionessa di sci alpino Denise Karbon, con gli occhi lucidi dalla gioia, al seguito del marito Franz Hofer, in gara nella marathon.
Il presidente del comitato organizzatore Gerald Burger fa un bilancio di questa giornata di sport: “Siamo molto contenti perché gli atleti ci hanno confermato che i quattro percorsi erano bellissimi e che la nuova partenza da Resia è piaciuta. Non ci sono stati incidenti, il meteo è perfetto e il vincitore del percorso Marathon è stato il campione del mondo. Più di così non si può volere! Ringrazio tutti gli sponsor e i volontari. Siamo qui davanti al campanile di Curon con vista sull’Ortles, 800 concorrenti tutti contenti e hanno già confermato che torneranno. Eravamo più di 500 volontari, oltre 200 lungo il percorso tra Soccorso Alpino, Croce Bianca e ristori, senza di loro non si potrebbe organizzare un evento grande come questo. Siamo già pronti anche per il futuro, abbiamo la Dolomiti Superbike, la Hero… lo sport della mtb cresce sempre più qui in Alto Adige.”
Info: www.ortler-bikemarathon.it

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111 km Men

  1. Paez Leon Hector Leonardo Souldal Lee Cougan 4:49.08,5; 2. Porro Samuele Wilier Pirelli Factory 4:49.08,8; 3. Rabensteiner Fabian Wilier Pirelli Factory 4:55.17,9; 4. Geismayr Daniel Team Wilier Pirelli 4:56.15,8; 5. Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 4:57.26,9; 6. Arias Cuervo Diego Alfonso Hubbers Polimedical 5:00.03,3; 7. Samparisi Nicolas KTM Alchemist Powered 5:01.57,7; 8. Cominelli Cristian Scott Racing Team 5:03.32,3; 9. Valerio Domenico Bottecchia Factory 5:04.36,9; 10. Valdrighi Stefano Soudal Lee Cougan 5:05.44,6

111 km Women

  1. Peretti Claudia Olympia Factory Team 6:01.09,6; 2. Mairhofer Sandra RDR Italia 6:11.16,4; 3. Sciponi Silvia Cicli Taddei 6:13.43,4; 4. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 6:17.50,7; 5. Fasolis Costanza RDR Italia 6:31.46,2; 6. Pietrovito Vittoria Omap Cicli Andreis 6:36.14,5; 7. Schneider Janine Hohenviel Singen 6:40.25,3; 8. Zürcher Alexandra Tri Team 6:45.22,6; 9. Weiss Veronika Westside mtb 6:46.51,6; 10. Priller Tanja Edelsten Horhaus 7:00.57,3

69 km Men

  1. Fontana Klaus Torpado Factory 3:06.17,3; 2. Laschewski Noah Rsc Auto Brosch Kemp. 3:08.20,1; 3. Bertoli Sebastian Dynamic Bike Team Ep. 3:10.14,7; 4. Bertle Lukas Edelsten-Reichel Hör. 3:13.15,9; 5. Mägdefessel Sven Wilier/Force Germany 3:17.53,2; 6. Steinbacher Manfred Rsv Pizol 3:17.59,4; 7. Pedrotti Thomas ASD Chero Group Team 3:19.27,0; 8. Stier Felix Wilier/Force Germany 3:20.10,2; 9. Persich Dario Vee tire & co team 3:21.33,9; 10. Barmann Michael Rsc Auto Brosch Kemp. 3:21.54,4

69 km Women

  1. Marquardt Sarah Rsc Auto-Brosch Kemp. 3:43.09,0; 2. Somavilla Bianca Deniflcycling.Com 3:44.30,9; 3. Strimer Tinetta Nationalpark Bike-Ma. 3:52.00,1; 4. Hartmann-Neff Daniela Cube Store Chur 4:05.46,3; 5. Kuhnlein Kerstin Rvc Trieb 4:10.31,4; 6. Schwär Anja Ostschweiz Druck 4:10.44,2; 7. Klaiber Anita Ostschweiz Druck 4:23.13,9; 8. Hautmann Luka Maria I-Rednitzhembach 4:25.35,9; 9. Mautsch Lena Radsport Team Tsv. 4:39.57,7; 10. Sulzberger Lisa Team Sülzle Sport Ma. 4:43.04,2

46 km Men

  1. Spahn Hannes Wilier/Force Germany 2:21.49,3; 2. Hintner Thomas Rh Racing Kronplatzk 2:22.05,1; 3. Plunger Philipp Martini Speed Team 2:22.05,5; 4. Pedross Hannes A-Pfunds 2:25.14,2; 5. Scholz Thomas Sc-Halblech 2:26.51,9

46 km Women

  1. Strimer Letizia Nationalpark Bike-Ma. 2:42.50,3; 2. Daubermann Ulrike VC Lechhausen 3:00.28,7; 3. Cola Francesca Us Bormiese 3:08.24,7; 4. Vogt Pia D-Bad Hindelang 3:10.35,3; 5. Luzi Franziska Cyclingtumpriv Val S. 3:13.10,2

29 km Men
1 Zaros Tobias ASV Mals Triathlon 1:13.47,3; 2 Mottini Edoardo Sporting Club Livigno 1:20.19,2; 3 Bortolotti Edoardo I-Merano (BZ) 1:22.31,4; 4 Ladurner Roland Ötzibike Team 1:33.22,4; 5 Meindl Thomas Team Rolmas 1:39.30,4

29 km Women

1 Schmidt Anna D-Erlangen 1:37.38,5; 2 Keller Carina Team Innauer 1:39.30,7; 3 Steiger Rebecca CH-Rodels 1:46.23,2; 4 Hielscher Sandra Next Level Racing 1:50.58,4; 5 Schneider Anna-Maria Scott Sports 1:53.57,6