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LIVIGNO OUVERTURE VISMA SKI CLASSICS 2019/2020. GLI AMATORI ABBRACCIANO “LA SGAMBEDA”

LIVIGNO OUVERTURE VISMA SKI CLASSICS 2019/2020. GLI AMATORI ABBRACCIANO “LA SGAMBEDA”

Appuntamenti da non perdere dal 29 novembre al 1° dicembre
Livigno aprirà la stagione dello sci di fondo long distance
Venerdì 29 Pro Team Tempo di 15 km e domenica 1 Mass Start di 35 km
Sabato 30 novembre dedicato agli amatori della mitica “Sgambeda”

Al termine della passata edizione il presidente dell’APT Livigno, Luca Moretti, ci aveva dato un’anticipazione: “Tre giorni stupendi, risultato di un percorso svolto negli anni che sfocia in grande entusiasmo, organizzazione e lavoro. Volontà di avere Livigno come inizio stagione, e sarà così per tre anni assieme a Visma Ski Classics”.

E così il circuito di sci di fondo più prestigioso in materia di lunghe distanze festeggerà la propria decima annata aprendo la stagione a Livigno, schierando i Pro Team Tempo lungo i 15 km di venerdì 29 novembre, proseguendo con una Mass Start di 35 km che si disputerà domenica 1° dicembre sempre in terra livignasca. La prima battaglia sportiva sarà una sorta di presentazione di ciò che riserverà la stagione agonistica, con gli atleti elettrizzati dalla possibilità di testare i propri materiali in gara e sfoggiare le nuove divise. Il format rispecchierà quello dello scorso anno, con 5 km da percorrersi tre volte, circondati dal magnifico paesaggio di Livigno ad un’altitudine di 1800 metri sul livello del mare. A rendere la contesa livignasca ancora più succosa ci penserà il Livigno Prologue domenicale, con l’introduzione di premi in denaro per entrambi gli appuntamenti e salite scoppiettanti. Il circuito Visma Ski Classics presenta dodici eventi in totale tra Italia, Norvegia, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Svezia e Finlandia per la “Season X”, con start ufficiale nel “Piccolo Tibet”, sempre in prima linea quando si tratta di ospitare i grandi campioni dello sci di fondo e non solo.

Fuoriclasse sì, ma anche amatori, ‘celebrati’ dalla “Sgambeda” di sabato 30 novembre, la quale festeggerà un trentennale ricco di storia e di sorprese. Lo sci di fondo è sempre ‘di casa’ a Livigno e un assaggio verrà dato già il 23 agosto con il Palio delle Contrade, gara di sci fondo e biathlon lungo le vie centrali del paese innevate grazie alla neve conservata con il metodo dello “snowfarming”.

Info: www.lasgambeda.it

MEDAGLIA “ARTIGIANALE” ALLA STRALIVIGNO

MEDAGLIA “ARTIGIANALE” ALLA STRALIVIGNO

Il 20 luglio 20.a edizione della Stralivigno
Gli artigiani locali realizzeranno una medaglia per l’occasione
I runners sfileranno sulla nuova pista d’atletica livignasca
Iscrizioni a 35 euro (singolo) o 45 euro (staffetta) con felpa personalizzata

Dopo 20 anni di matrimonio si festeggiano le nozze di porcellana, e dopo 20 anni di Stralivigno anche il comitato locale ha pensato ad una trovata ‘artigianale’, regalando a tutti i partecipanti individuali un’esclusiva medaglia intagliata dagli artigiani del “Piccolo Tibet”. Un motivo ulteriore per partecipare all’edizione del 20 luglio, un gadget che si aggiunge alla felpa personalizzata che grazie al main sponsor Scarpa riceveranno i primi 1000 iscritti alla mezza maratona trail di Livigno. La data dell’evento è vicina e sarà bene affrettarsi per portarsi a casa anche i prodotti tipici messi a disposizione dai numerosi partner che sostengono la manifestazione, senza dimenticare tutti i servizi del caso quali buono per la cena a fine gara, i servizi di cronometraggio, assistenza e ristori lungo il percorso e all’arrivo, e i servizi logistici come deposito sacche, bus navetta, spogliatoi e docce in area partenza ed arrivo.
Il menù è allettante e propone 21 km di trail running da svolgersi tra ciclopedonale, strade forestali e sentieri montani, scattando ed arrivando sulla pista d’atletica nuova di zecca di Livigno, situata nei pressi del centro sportivo Aquagranda – Active You e che sarà inaugurata ufficialmente proprio alla Stralivigno.
Le sorprese del ventennale non sono finite qui perché il passaggio nel cuore di Livigno sarà scenografico, dalla “city” alla montagna non prima di aver ricevuto gli applausi dell’affezionato pubblico locale, abituato alle imprese di grandi atleti ma pronto anche a supportare l’amatore nella propria cavalcata.
La Stralivigno racchiude in un unico evento la passione per la competizione e la possibilità di svolgere un ottimo allenamento in altura, Livigno è il regno dell’altitude training e così si potranno cogliere ‘due piccioni con una fava’. Il comitato conferma inoltre Plaza Placheda come cuore logistico delle operazioni, come fu per “La Sgambeda” invernale, e ricorda la tariffa di partecipazione di 35 euro entro il 18 luglio, oppure di 45 euro per le staffette, con i frazionisti che completeranno 10.5 km ciascuno.

Info: www.stralivigno.it o alla pagina facebook.com/stralivigno

MILANO-CORTINA 2026 NEL SEGNO DI LIVIGNO. VILLAGGIO OLIMPICO AL CENTRO AQUAGRANDA

MILANO-CORTINA 2026 NEL SEGNO DI LIVIGNO. VILLAGGIO OLIMPICO AL CENTRO AQUAGRANDA

Milano-Cortina sede dei Giochi Olimpici Invernali nel 2026, è il coronamento del sogno azzurro in generale e di Livigno in particolare, con la delegazione livignasca presente assieme ai vertici dello sport italiano allo Swiss Tech Convention Center di Losanna, riportando le Olimpiadi invernali in Italia vent’anni dopo Torino.

Le venues proposte dal “Piccolo Tibet” saranno le seguenti: Ski Halfpipe, Ski Slopestyle, Ski Big Air, Snowboard Halfpipe, Snowboard Slopestyle e Snowboard Big Air, Aerials e MogulsGiant Parallel Slalom, Ski Cross, Snowboard Cross che si concentreranno sulle aree di Mottolino, Carosello 3000 e Sitas – Tagliede.

“Un sogno divenuto realtà”, sono le parole del Sindaco di Livigno, Damiano Bormolini: “Abbiamo lavorato tanto per tagliare questo traguardo e ne siamo orgogliosi. Festeggeremo, certo, senza perdere di vista l’obiettivo finale e con una ancora più forte determinazione e voglia di fare, di progettare e costruire. La ‘Livigno Olimpica’ è un traguardo scritto da sempre nel nostro DNA”.
Nessuna novità per gli atleti di punta che conoscono molto bene gli scenari livignaschi, come afferma il presidente di APT Livigno, Luca Moretti: “Livigno è senza dubbio la regina degli sport in alta quota sulle Alpi italiane. Qui sono nati tanti campioni italiani, è cresciuto il movimento azzurro del Freestyle e ogni anno accogliamo centinaia di atleti di fama internazionale. In un certo senso, possiamo affermare che la strada per Milano-Cortina 2026 per molti di loro inizia e si conclude proprio a Livigno, dove già si allenano con regolarità e dove completeranno anche la preparazione per l’appuntamento di Pechino 2022”.

Una vera e propria ‘chicca’ verrà rappresentata dal Villaggio Olimpico che si terrà proprio allo spettacolare centro Aquagranda Active You di Livigno, dove vigerà anche una filosofia anti-spreco impiegando infrastrutture temporanee in modo tale da poter essere utilizzate anche in futuro e venire ricollocate in tutta Italia, ad esempio in caso di terremoti, inondazioni o altre calamità naturali.

Voce in capitolo anche agli atleti, come Michela Moioli, oro 2018 nello Snowboard cross alle Olimpiadi di Pyeongchang, entrata proprio quest’anno a far parte del Livigno Team: “Penso di potere affermare, a nome di tanti miei colleghi, la soddisfazione e l’emozione di potere aspirare, tra qualche anno, a vivere da protagonisti una Olimpiade a casa. A Livigno ho trovato una seconda casa, oltre alle condizioni ideali per gli allenamenti in quota, fondamentali nel percorso con cui ci prepariamo ad affrontare gli appuntamenti cruciali della stagione agonistica. La decisione del CIO premia gli sforzi di un’amministrazione e di un team compatto e pieno di energie”.

Info: www.livigno.eu

L’ESTATE DI LIVIGNO SI FA BOLLENTE. SKYRUNNING, TRIATHLON, MTB, BIATHLON, CICLISMO. TUTTI I “PRO” AD ALLENARSI NEL “PICCOLO TIBET”

L’ESTATE DI LIVIGNO SI FA BOLLENTE. SKYRUNNING, TRIATHLON, MTB, BIATHLON, CICLISMO. TUTTI I “PRO” AD ALLENARSI NEL “PICCOLO TIBET”

La Livigno Skymarathon si è da poco conclusa, e ora nel “Piccolo Tibet”, paradiso dell’allenamento in altura, la bella stagione entra nel vivo. Giulio Molinari del Livigno Team trascorrerà in paese tutta l’estate spostandosi solo in occasione delle gare, mentre da qualche giorno è presente a Livigno anche l’inglese Simone Mitchell, anch’ella eseguendo ‘un’ode’ all’altitude training, concetto che dalla teoria è passato alla pratica venendo ormai sfruttato da tutti i migliori atleti del pianeta. David Plese dalla Polonia e Patrick Nilsson dalla Svezia completano il pacchetto di triatleti, senza dimenticare il biathlon, con la plurititolata norvegese Tiril Eckhoff, oro olimpico e quattro volte campionessa mondiale, a Livigno per quindici giorni assieme a Ingrid Landmark Tandrevold, oro mondiale, e Synnøve Solemdal, ben cinque ori mondiali all’attivo.

Ai primi del mese di luglio arriverà invece il campionissimo e atleta Red Bull Sebastian Kienle; l’ironman tedesco è un vero e proprio fenomeno, avendo vinto svariati titoli Ironman, l’ultimo nel 2014 e con un argento nel 2016.

Protagonista dello sport d’altura è anche lo skyrunning, rappresentato a Livigno da Petter Engdahl, fondista e skyrunner con la passione per la fotografia e l’architettura che s’ispira al leggendario Kilian Jornet.

Anche il passista- scalatore Damiano Caruso e “Lo Squalo dello Stretto” Vincenzo Nibali ‘migrano’ in Alta Valtellina con le rispettive famiglie in vista del Tour de France che si terrà da sabato 6 luglio a domenica 28 luglio. Una scelta d’obbligo, per fuggire dalla calura rifugiandosi sugli oltre 1800 metri d’altitudine del ‘Piccolo Tibet’. Un momento di relax volto a raggiungere la miglior condizione atletica in vista delle prossime prestigiose sfide. I due campioni di ciclismo rimarranno a Livigno fino agli assoluti di Compiano che si svolgeranno il 30 giugno, nell’attesa si godranno il fresco delle montagne valtellinesi senza trascurare gli allenamenti. Un altro corridore che non si è fatto mancare un passaggio a Livigno è stato il veronese Elia Viviani (due podi nel recente Giro di Svizzera dopo l’altura di Livigno), mentre per quanto riguarda le ruote grasse l’atleta canadese del team Red Bull Emily Batty – bronzo ai Campionati del Mondo 2018 a Lenzerheide – è a Livigno a preparare la tappa di Coppa del Mondo di Andorra, e ogni tanto si diletta al centro Aquagranda – Active You, dove tra qualche giorno arriverà anche Margherita Panziera, medaglia d’oro ai Campionati europei di nuoto 2018.

Restando in acqua, ma spostandoci nel lago di Livigno, da qualche giorno sono cominciati gli allenamenti dei canoisti della Repubblica Ceca con Josef Dostál, vincitore della medaglia d’argento nel K1 1000m a Rio de Janeiro 2016 e di due medaglie di bronzo nel K4 1000m ai Giochi olimpici di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016.

Non manca all’appello nemmeno Gioele Bertolini del Livigno Team, in preparazione ai prossimi appuntamenti tra cui la Coppa del Mondo di Andorra.

A proposito di allenamenti, c’è attesa per l’inaugurazione della nuova pista d’atletica che completerà il tutto, in concomitanza con la Stralivigno del 20 luglio, spettacolare contest di trail running lungo 21 km, le cui iscrizioni sono aperte alla cifra di 35 euro (singolo) o 45 euro (staffetta), entro il 18 luglio.

Info: www.livigno.eu

PACCO GARA DA NON PERDERE ALLA STRALIVIGNO

PACCO GARA DA NON PERDERE ALLA STRALIVIGNO

Il 20 luglio la Stralivigno festeggia la 20.a edizione
“Marea” di campionesse azzurre in terra livignasca
Felpa personalizzata nel pacco gara della Stralivigno
Iscrizioni a 30 euro (singolo) o 40 euro (staffetta)

L’inverno tarda a lasciare Livigno, e le azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone ne hanno approfittato per gli ultimi giorni di allenamento, con le due ad incontrare, questa volta al centro sportivo Aquagranda Active You, un’altra fuoriclasse assoluta “di casa” a Livigno, Federica Pellegrini.

Dalla neve all’acqua per passare infine ai soavi prati verdi, quelli che caratterizzeranno la Stralivigno del 20 luglio, la quale dona prestigio al proprio pacco gara e – grazie alla partnership con lo sponsor Scarpa – concederà ai primi 1000 appassionati che si iscriveranno alla mezza maratona trail una felpa personalizzata. “All’interno del pacco gara non mancheranno inoltre i prodotti tipici di altri partner che da sempre affiancano la Stralivigno, come la Latteria di Livigno”, afferma il comitato organizzatore. Compreso nella tariffa di partecipazione anche un buono per un lauto pasto, ricordando che per essere fra i protagonisti del contest è sufficiente saldare la quota di 30 euro, mentre chi sceglierà di suddividersi la fatica gareggiando in staffetta (10.5 km ciascuno), potrà pagare la tariffa agevolata di 40 euro a squadra.

Il percorso di 21 km – e questa è un’altra novità – partirà ed arriverà sulla nuova pista d’atletica che aprirà a Livigno a inizio luglio, con passaggio in centro paese proprio per festeggiare il ventesimo compleanno della podistica livignasca, prima di immergersi fra i sentieri di montagna che caratterizzano la Stralivigno.

Ad anticipare la Stralivigno vi saranno la Livigno Skymarathon e la K17 del 15 giugno, ricordando il passaggio in terra livignasca anche del Tour Transalp (27 e 28 giugno) e gli appuntamenti di agosto con il Palio delle Contrade – 1KShot del 23 e la National Park Bike Marathon del 31 agosto. Chiuderà i conti il triathlon Icon, dal 30 agosto al 1° settembre.

Info: www.stralivigno.it o alla pagina facebook.com/stralivigno

GF DON GUANELLA RITROVO DI STELLE

GF DON GUANELLA RITROVO DI STELLE

CAMPIONI DEL MONDO ED OLIMPICI PER IL SOCIALE

Domenica 8 ottobre Granfondo Don Guanella a Lecco
Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Cova, Conti, Petilli ed Antonio Rossi coinvolti
Modifica sul percorso causa frana (ora di 115 km)
Iscrizioni a 50 euro domani e domenica in loco

La Granfondo Don Guanella, al via domenica 8 ottobre alle ore 8.30 da Lecco e penultima perla stagionale del GS Alpi, porterà a competere sulle sponde del lago di Como personalità sportive del calibro di Cadel Evans – due Coppe del Mondo nel cross country ed un campionato del mondo su strada, Claudio Chiappucci, vincente in una Milano-Sanremo, in tre tappe del Tour de France e in una al Giro d’Italia, del professionista Simone Petilli e di Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale nel kayak.
A Lecco e dintorni le stelle del pedale e dello sport si riuniranno per fare del bene, raccogliendo fondi da devolvere alle attività della Cascina, la quale deve il proprio nome al presbitero italiano proclamato santo Luigi Guanella ed aiuta i giovani in difficoltà attraverso attività socializzanti legate al territorio.
Gli sportivi sopracitati verranno coinvolti anche nel corso delle premiazioni, con l’aggiunta al parterre di Giambattista Baronchelli, nel 1980 medaglia d’argento ai mondiali di Sallanches, vincitore di due Giri di Lombardia, sei Giri dell’Appennino consecutivi e cinque tappe al Giro d’Italia, di Alberto Cova, campione olimpico dei 10000 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984, di Gianni Bugno, campione del mondo su strada nel 1991 e nel 1992, e di Costantino “Tino” Conti, bronzo ai mondiali di Ostuni nel 1976.
Il GS Alpi nella figura del presidente Vittorio Mevio precisa inoltre che il percorso definitivo sarà di 115 km circa, questo a causa di una deviazione dovuta ad una frana sulla salita di Vendrogno, dove sta cedendo un muro di sostenimento. La modifica del tracciato, nel rispetto degli elevati standard che il GS Alpi si prefigge, porterà, per evitare qualsiasi inconveniente, a salire in Valsassina non più dal versante di Bellano ma da Varenna, con il percorso a proseguire poi invariato da Cortenova.
Il comitato organizzatore ricorda infine che dal passaggio del primo concorrente la strada sarà chiusa al traffico per almeno 30 minuti, mentre su Lecco, in considerazione che la gara scende dalla Valsassina, la chiusura sarà di 60 minuti (dalle 10 alle 11). Domani l’area Expo aprirà i battenti dalle ore 9 in Piazza Garibaldi a Lecco, con verifica tessere e consegna pacchi gara dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 19.30. Domenica invece il via alle danze sarà dato alle ore 8.30, con apertura griglie dalle ore 7.30 e verifica tessere e consegna dei pacchi gara dalle 6.30 alle 8. A condire il tutto le premiazioni dei campioni, il pasta party e la messa di don Agostino Frasson alle ore 15 circa.
Nemmeno i ritardatari avranno qualcosa da temere, iscriversi è ancora possibile, in loco alla cifra di 50 euro nelle giornate di domani e domenica 8 ottobre, prima che la festa di solidarietà cominci.
Per info: www.granfondodonguanella.it

GF DON GUANELLA CELEBRA IL TERRITORIO

GF DON GUANELLA CELEBRA IL TERRITORIO

ISCRIZIONI IN LOCO SABATO E DOMENICA

Domenica 8 ottobre Granfondo Don Guanella a Lecco
Granfondo “letteraria” animata dai luoghi de “I Promessi Sposi”
Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini, Petilli e Rossi al via
Iscrizioni a 50 euro sabato 7 e domenica 8 ottobre in loco, partecipare per fare del bene

Il percorso della Granfondo Don Guanella di domenica prossima 8 ottobre è un inno alla bellezza del territorio lecchese, ricordando sempre che i pedalatori potranno completare la propria cavalcata ciclistica di 102.6 km al fianco di personalità quali Cadel Evans, Claudio Chiappucci, Alex Zanardi, Gianbattista Baronchelli, Gianni Bugno, Giancarlo Perini, Marzio Bruseghin, Simone Petilli, Giacomo Nizzolo ed Antonio Rossi.
Il percorso della Granfondo Don Guanella partirà da Piazza Garibaldi sul Lungolario Isonzo a Lecco. I contenders – che con la loro partecipazione aiuteranno a raccogliere fondi per la sala-ristorante dell’Agribike Cascina Don Guanella – transiteranno in successione per Abbadia Lariana, ove scroscia la cascata Cenghen a 600 metri sul livello del mare, Mandello del Lario, dal quale svetta la “Torre del Barbarossa”, fortificazione di origine medievale che diede ospitalità all’imperatore germanico Federico I nel 1158, Lierna, attraversata dal “sentiero del Viandante”, Fiumelatte, la cui grotta alla sorgente e l’ambiente suggestivo hanno favorito la nascita di alcune leggende: “È il Fiumelaccio, il quale cade da alto più che braccia 100 dalla vena donde nasce, a piombo sul lago, con inistimabile strepitio e romore” – disse Leonardo da Vinci. Gli sfidanti proseguiranno poi per Varenna, distrutta dai comaschi nel 1126, ed ancora oggi si celebra l’esodo dei comacini e l’accoglienza dei varennesi, con il lago illuminato da lumini galleggianti sulle acque, a ricordo della anime vaganti in fuga dalle proprie case in fiamme. Vellano, Vendrogno, Taceno, Cortenova, Primaluna le mete successive, prima di direzionarsi verso Introbio, citato nel libro “Italian Alps” del 1875 scritto dal narratore britannico Douglas William Freshfield. Pasturo è stato citato ne “I Promessi Sposi” del Manzoni in quanto paese di origine di Agnese madre di Lucia Mondella. Il paesino di Ballabio è collocato all’imbocco della Valsassina ed è ottimo come base per escursioni alle location limitrofe Pian delle Betulle, Pian dei Resinelli, Grigne, Monte Due Mani e gli impianti sciistici di Bobbio. Lecco non ha invece bisogno di presentazioni e farà da ponte verso Galbiate, celebre per essere la residenza di Adriano Celentano, e ancora Pescate, Ello e Colle Brianza, eccezionale meta atletica per gli appassionati di ciclismo, i quali trovano nel monte Crocione (895 m s.l.m.) una sfida ideale con la quale cimentarsi. E via alla volta di Santa Maria Hoè, La Valletta Brianza come la capitale maltese, Castello di Brianza, Dolzago, Oggiono, luogo di nascita dell’ex calciatore clivense Lorenzo D’Anna, nuovamente Ello, Sala al Barro, Civate, Valmadrera, prima che Via Promessi Sposi conduca dolcemente in Piazza Rosè, a ridosso della Cascina don Guanella emblema della manifestazione.
Il comitato organizzatore tiene a precisare che dal passaggio del primo concorrente (sulla media dei 35 km/h) la strada sarà chiusa al traffico per almeno 30 minuti, mentre su Lecco, in considerazione che la gara scende dalla Valsassina, la chiusura sarà di 60 minuti (dalle 10 alle 11).
Sabato 7 ottobre apertura dell’area Expo a partire dalle ore 9 in Piazza Garibaldi a Lecco, verifica tessere e consegna pacchi gara dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 19.30.
Domenica lo start della competizione che porterà aiuto ai giovani della Cascina sarà dato alle ore 8.30, con apertura griglie dalle ore 7.30 e verifica tessere e consegna dei pacchi gara dalle 6.30 alle 8. Infine la giornata si completerà con le celebrazioni finali, il pasta party e la messa di don Agostino Frasson prevista per le ore 15 circa.
Per info ed iscrizioni in loco a 50 euro sabato 7 e domenica 8 ottobre: www.granfondodonguanella.it

MAGLIA “FIRMATA” DAI CAMPIONI ALLA GRANFONDO

MAGLIA “FIRMATA” DAI CAMPIONI ALLA GRANFONDO

RACCOLTA FONDI PER LA CASCINA DON GUANELLA

L’8 ottobre Granfondo Don Guanella a Lecco
Pedalate di 115 km e dislivello di 2050 metri a “sostegno” della Cascina Don Guanella
Al via Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini e Rossi
A disposizione una maglia da acquistare con le firme dei campioni

Cadel Evans, Claudio Chiappucci, Alex Zanardi, Gianbattista Baronchelli, Gianni Bugno, Giancarlo Perini, Marzio Bruseghin, Giacomo Nizzolo, Antonio Rossi, basterebbe solo citare questi nomi per descrivere cosa gli appassionati di ciclismo dovranno aspettarsi alla Granfondo Don Guanella dell’8 ottobre a Lecco, una grande festa a cui sono tutti invitati, saldando l’iscrizione di 40 euro entro il 4 ottobre oppure di 50 euro in loco nel giorno della gara o nel precedente.
Le pedalate di 115 km e 2050 metri di dislivello e persino i grandi campioni passano in secondo piano, l’intento è benefico e per questo la manifestazione non aspetta altro che il maggior sostegno possibile. L’annata ciclistica del GS Alpi volge al termine, e Vittorio Mevio ha pensato bene di regalare la penultima gara dell’ampio bouquet 2017 alla volta del finanziamento della sala-ristorante dell’Agribike Cascina Don Guanella, mentre l’ultima sarà dedicata interamente al parterre “rosa” (Laigueglia in Rosa), proprio nella località dove la stagione del GS Alpi era partita, Laigueglia (SV).
Ma la Granfondo guanelliana oltre a coinvolgere tanti campioni proporrà anche un percorso scenografico, con partenza sul Lungolario Isonzo fra le rive del lago di Como, con la solita commistione che Vittorio Mevio ama, quella tra mare e montagna, contest ove non mancano mai erte incandescenti e panorami mozzafiato, fatiche sui pedali sempre ripagate da una straordinaria organizzazione “satellitare” e da un fornito e succulento ristoro finale.
La Cascina Don Guanella è un progetto di agricoltura sociale per creare un nuovo spazio educativo dedicato ai minori accolti in comunità. I ragazzi in difficoltà provengono da situazioni difficili, in cui hanno sperimentato fallimenti o traumi; per questo nel 2013 Casa Don Guanella grazie all’aiuto di alcune onlus ha acquistato un terreno agricolo di 15 ettari con una cascina di 900 mq da ristrutturare, potendo sfruttare il terreno e il bosco e coinvolgendo così i ragazzi in numerose attività agricole e di socializzazione. Qui dunque si producono, lavorano e commercializzano prodotti agricoli quali ortaggi, piccoli frutti, vino, semilavorati (miele, uova, formaggi), ed anche servizi di piccola ristorazione. Tanti anche i volontari che si occupano di aiutare i ragazzi in difficoltà, potendo così sperimentare attività educative sotto la guida di un’équipe di supporto.
Ė inoltre possibile acquistare la divisa ufficiale della Granfondo Don Guanella Città di Lecco semplicemente contattando la pagina Facebook “Cascina Don Guanella”, arricchita dagli autografi dei grandi campioni tra i quali Cadel Evans, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Alex Zanardi, Antonio Rossi e Marzio Bruseghin.
Per info ed iscrizioni: www.granfondodonguanella.it

UN MESE ALLA GRANFONDO DON GUANELLA

UN MESE ALLA GRANFONDO DON GUANELLA

SULLE ORME DE “I PROMESSI SPOSI”

Granfondo Don Guanella l’8 ottobre a Lecco
Percorso di 115 km e dislivello di 2050 metri
Al via Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini e Rossi
Partenza ed arrivo sul Lungolario Isonzo

Il percorso della Granfondo Don Guanella dell’8 ottobre a Lecco è stato modificato per “cause di forza maggiore”, ma non per questo esso sarà meno avvincente ed interessante, soprattutto per lo scopo che il GS Alpi ed i campioni dello sport si sono prefissati: fare del bene aiutando il prossimo. L’evento ciclistico infatti sarà l’occasione per raccogliere fondi a favore del completamento della Cascina Don Guanella.
Dalla partenza sullo spettacolare Lungolario Isonzo i pedalatori eseguiranno una soave pedalata come se guidati dalle note del Maestro Ennio Morricone, passando per Abbadia Lariana: “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera…” diceva Alessandro Manzoni, alla volta di punti “incandescenti” per una pedalata ciclistica, quali Mandello del Lario e Lierna con le sue riva bianca e riva nera, fra piccoli porti di pescatori e battaglie navali di un tempo, o il sentiero del viandante, nomi che incuriosiscono e spingono ad una visita. Per non parlare di Fiumelatte, il cui ambiente suggestivo ha favorito la nascita di alcune leggende. E ancora uno dietro l’altro Varenna, Bellano, Vendrogno, Taceno, Parlasco, prima di rinnestarsi a Bellano e procedere nuovamente per Perledo, Parlasco e Taceno. A Cortenova saremo nel cuore della provincia lecchese, la quale forma, assieme ad Introbio, Taceno, Cortenova e Parlasco, la Comunità della Madonna della Neve.
A Lecco Manzoni ambientò il romanzo de “I Promessi Sposi”, e la città propone un interessante itinerario storico-letterario sulle tracce che furono d’ispirazione al celebre narratore milanese. Terreni di grande interesse storico dunque, come Malgrate, che alla fine del XIX secolo registrò una tale vivacità artistica da vedersi garantita l’appellativo di “Venezia del Lario”.
A Valmadrera i cicloamatori accompagnati da stelle dello sport del calibro di Zanardi, Evans, Chiappucci, Baronchelli, Bugno, Nizzolo, Bruseghin, Perini e Antonio Rossi percorreranno Via Promessi Sposi, prima di dirigersi a Civate le cui più antiche tracce di vita umana risalgono all’età del rame, e via di seguito verso Sala al Barro, Oggiono, Dolzago, Castello di Brianza, Barzago, di nuovo Castello di Brianza, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Colle Brianza, la cui montagna ove svetta il monte Crocione è meta ideale per gli appassionati di ciclismo, fra pendenze del 10% con punte del 20%, riservate anche ai patiti delle ruote grasse, tracciati spesso inseriti nel percorso del Giro di Lombardia.
A Galbiate, lontani dalla vita frenetica di città, risiede invece il “ragazzo della via Gluck” Adriano Celentano, canticchiata dai protagonisti della Granfondo Don Guanella sino all’arrivo nuovamente sul Lungolario Isonzo a Lecco, dopo aver portato a termine 115 km e 2050 metri di dislivello.
Per info ed iscrizioni: www.granfondodonguanella.it

CICLISMO E BENE COMUNE A BRACCETTO

CICLISMO E BENE COMUNE A BRACCETTO

DON AGOSTINO FRASSON RACCONTA LA GF GUANELLA

Granfondo Don Guanella l’8 ottobre a Lecco

Ciclismo e bene comune vanno a braccetto, e la Granfondo Don Guanella dell’8 ottobre a Lecco ne è l’esempio più lampante, lo dimostra il lavoro in sinergia fra il GS Alpi di Vittorio Mevio e Don Agostino Frasson, “volto” della comunità religiosa (e sportiva) lecchese: “Abbiamo avuto modo di collaborare con il GS Alpi in diverse occasioni – afferma Don Agostino -. L’idea di una Granfondo dedicata a Don Guanella è nata così, con loro, quasi per scherzo, quasi per poterci contare, per osservare quante persone hanno potuto incrociarsi e conoscersi, attraverso la passione per il ciclismo declinata verso il bene comune e la comunità in senso ampio, a favore dei nostri giovani. Ebbene, questo ‘scherzo’ ha preso molto presto una forma, ha aggregato nuove persone, nuove risorse, suscitando nuove ed antiche passioni. Abbiamo creato una squadra, un gruppo di lavoro e… eccoci qua, siamo pronti alla sfida!”, conclude soddisfatto.
L’impegno che gravita attorno a questa comunità va riconosciuto ed ammirato: “Casa don Guanella – prosegue il Don – è una comunità educativa dove si accolgono minorenni e giovani “affidati” dai tribunali per svariate ragioni: si tratta a volte di minori stranieri, arrivati in Italia come clandestini e senza figure adulte che si occupino di loro; a volte invece sono ragazzi che hanno commesso reati durante la minore età, e pertanto all’interno del circuito penale-minorile; altre volte sono ragazzi allontanati dalle loro famiglie perché in situazione di pericolo, o di disagio, o di grave difficoltà dei genitori. Per questo Casa don Guanella è soprattutto “una Casa”, dove scoprire il “sapere” ma anche il “sapore” dell’esistenza. Una Casa vera, aperta ed orientata alla vita, dove si pensa al futuro dei ragazzi, alla loro emancipazione. La giornata è scandita dalle attività di ognuno, fuori e dentro la Casa, come avviene nei nuclei familiari più consueti. La nostra è una famiglia piuttosto numerosa, ma ognuno è riconosciuto come soggetto portatore di una propria identità, ognuno è considerato “unico e irripetibile”.
Ad Agostino Frasson piace anche pedalare, e non poco: “Mi è sempre piaciuto fare sport, confrontarmi con la fatica, con la forza di volontà, con il piacere di raggiungere degli obiettivi. Ho scoperto che andare in bicicletta apre a nuovi orizzonti, perché si ha l’opportunità di ammirare le bellezze del creato, della natura, dell’ambiente, ma anche di intrattenere e sviluppare relazioni umane davvero feconde. Credevo che il ciclismo fosse uno sport per “solitari”, invece ho scoperto che è uno sport di squadra, di solidarietà, di partecipazione. Dall’esperienza sportiva del ciclismo ho ricevuto molto: ho imparato a conoscere meglio chi sono, i miei limiti e i miei bisogni; ho conosciuto meglio altre persone, ho condiviso momenti indimenticabili che vanno ben oltre il gesto sportivo, ricchi di solidarietà e condivisione. Ho potuto anche osservare che le stesse motivazioni sembrano contagiare anche alcuni dei ragazzi che stiamo accompagnando, e allora non mi resta che assecondare la loro passione per la bicicletta”.
La Granfondo Don Guanella ha per forza di cose diversi traguardi da raggiungere, vista la “portata” dell’evento: “L’obiettivo è quello di organizzare un evento sportivo di notevole rilevanza: bello sotto il profilo del contesto ambientale; impegnativo sotto il profilo sportivo; efficiente dal punto di vista organizzativo; capace di suscitare interesse verso Cascina don Guanella, il nostro progetto sociale. Vogliamo rivolgerci agli sportivi, ma anche alla città, al territorio, per raccontare quello che stiamo realizzando perché vogliamo che il nostro progetto sia davvero un bene comune, tangibile e concreto. La nostra manifestazione sarà una festa, perché vogliamo condividere con la città l’entusiasmo che abbiamo nel cuore”.
Il legame fra manifestazioni sportive e beneficenza pare sia imprescindibile al giorno d’oggi: “Crediamo in un sistema di welfare che sappia rimboccarsi le maniche fino a diventare auto sostenibile, quale antidoto principale al ritiro dello stato sociale dettato da ragioni di bilancio, ma anche dall’idea di un welfare state onnipresente e spesso incapace di mettere a frutto le motivazioni e le risorse dei cittadini. In fondo entrambe le tendenze non sono che una faccia della stessa moneta. Per questo motivo cerchiamo di portare avanti il nostro progetto coinvolgendo decine e decine di volontari, centinaia di famiglie e di imprese, di sostenitori. Pensiamo che il bene comune si costruisca insieme, ma non attraverso convegni e dibattiti fatti a casa propria, piuttosto andando a cercare le persone, le famiglie, i gruppi sociali nei loro contesti, nelle loro attività. Le manifestazioni sportive non sono solo un luogo di ritrovo, sono momenti comuni, dove i soggetti sono ancora parte attiva e partecipe. In questo senso il legame tra sport e solidarietà ci sembra ancora tutto da esplorare, e noi vogliamo essere presenti”.
Tanti campioni verranno a competere alla Granfondo Don Guanella di Lecco, facendo sentire a tutti i bisognosi e agli appassionati il proprio calore e sostegno: “Abbiamo tanti campioni tra i nostri sostenitori e amici, così tanti che non mi azzardo a fare nomi, anche per evitare di dimenticare qualcuno. Molti di loro li vedrete fisicamente alla Granfondo ma, come loro, molti altri si stanno impegnando per aiutarci e sostenerci, nei modi più svariati. Volete saperne di più? Allora guardate il video promozionale della Granfondo Don Guanella. Dice molto di cosa vogliamo fare, dice molto dei nostri amici”.
Per info ed iscrizioni: www.granfondodonguanella.it