Categoria: sport

NORTHUG E OLKKONEN SHOW IN SKATING. LA DOBBIACO-CORTINA REGALA SOLE E SORRISI

NORTHUG E OLKKONEN SHOW IN SKATING. LA DOBBIACO-CORTINA REGALA SOLE E SORRISI

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Il campionissimo Petter Northug firma la 46.a Dobbiaco-Cortina in skating
Sprint al fotofinish “da urlo”, Rueesch finisce secondo e Sandstrem è terzo
Gara altrettanto adrenalinica con la vincitrice Olkkonen, brava a battere Bentz e Kowalczyk
Cala il sipario sulla storica granfondo: due giorni di sole e tanto divertimento

Oggi finale spettacolare alla 46.a Dobbiaco-Cortina, la granfondo diventata ormai un “must” dello sci di fondo delle lunghe distanze. “È lui o non è lui, certo che è lui!”, il norvegese Petter Northug, con due ori olimpici e tredici ori mondiali al collo, era tra i favoriti di giornata e lo ha dimostrato in pista battendo al super fotofinish lo svizzero Jason Rueesch e lo svedese Bjoern Sandstrem. Gara “fotocopia” al femminile con la giovane finlandese Tiia Olkkonen a sprintare per prima davanti alla francese Coralie Bentz e all’ex campionessa olimpica e mondiale Justyna Kowalczyk.
Il norvegese Northug era la star più attesa della prova in skating, scattata questa mattina alle 9.30 da Landro-Tre Cime con moltissimi affezionati fondisti a sfilare sotto le imponenti montagne dell’Alta Pusteria e di Cortina d’Ampezzo. Northug in griglia di partenza è arrivato proprio all’ultimo minuto, ma in gara non si è fatto attendere: alla casa cantoniera, a circa 14 km dal via, si è infilato nel gruppetto di testa composto da una quindicina di atleti, tra cui Serra, Sandstrem, Gardener, Klettenhammer, Rinner, Busin, Tanel e Agnellet, mentre inseguiva a 20” Pietro Mosconi (SC Schilpario).
In località Carbonin, al km 23,5 di gara, il gruppo si era già dimezzato con l’inarrestabile Petter Northug a condurre, sfilato inoltre in prima posizione a Passo Cimabanche, la “Cima Coppi” di giornata. Al traguardo di Cortina tutto era pronto per accogliere i fondisti, con il folto pubblico assiepato in zona d’arrivo sotto le celebri Tofane. L’adrenalinico sprint ha esaltato gli spettatori, firmato dall’unico ed inimitabile Northug, il quale ha concluso i 42 km con un tempo di 1h42’08”. Finale davvero entusiasmante, con lo svizzero Rueesch e l’atleta di Coppa del Mondo Sandstrem a completare nell’ordine il podio. Primo tra gli italiani il trentino Paolo Fanton (Team Futura), giunto 5°.
Northug, tra un selfie e l’altro assieme a molti fan arrivati a Cortina ad ammirarlo, ha commentato: “È stata una gara davvero bella. Le condizioni erano ottime, così come il meteo. È passato molto tempo dalla mia ultima competizione in skating, visto che ora gareggio solo in double poling. La mia forma sta migliorando di giorno in giorno; l’ultimo km mi sentivo molto bene, ero in un gruppo e sapevo di poter andare forte. È una bella sensazione vincere e su questa pista ho tanti bei ricordi. Mi è sempre piaciuto il tracciato Cortina-Dobbiaco del Tour de Ski, quindi poterlo fare al contrario è molto divertente”.
La gara femminile è stata altrettanto avvincente: davanti alla casa cantoniera la favorita Kowalczyk è sfilata per prima, tallonata da Bentz e dall’altoatesina Kuen. A Carbonin c’è stato il cambio della guardia e a condurre è passata la francese Bentz, inseguita a ruota da Kowalczyk, Olkkonen e Kuen. La finlandese Olkkonen ha poi aperto il gas a Passo Cimabanche seguita subito da Bentz, mentre Kowalczyk arrancava in terza posizione a oltre un minuto.
Testa a testa a Cortina tra Bentz e Olkkonen, con quest’ultima incoronata al traguardo dopo 1h50’42”. Seconda la Bentz e a completare il podio la fuoriclasse Justyna Kowalczyk, applaudita dal pubblico. Appena giù dal podio, invece, l’altoatesina Julia Kuen, protagonista di un’ottima gara.
Si concludono due giorni spettacolari di gare accompagnati da un sole splendente, un grande successo per la 46.a edizione della Dobbiaco-Cortina e un enorme soddisfazione per il presidente del comitato Herbert Santer e il vice Igor Gombac. Appuntamento dunque all’anno prossimo!

Info: www.dobbiacocortina.org

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42 km FT – Men
1 Northug Petter Strindheim Il 01:42:08; 2 Rueesch Jason Sui 01:42:08; 3 Sandstrem Bjoern Swe 01:42:09; 4 Agnellet Gerard Haute-Savoie Nordic Team 01:42:10; 5 Fanton Paolo Team Futura – Asd White Fox 01:42:12; 6 Klettenhammer Patrick Robinson Skiteam 01:42:13; 7 Gardener Stefano C.S. Carabinieri 01:42:17; 8 Rinner Thomas Robinson Skiteam 01:43:46; 9 Tanel Matteo Robinson Ski Team 01:44:20; 10 Brown Luke Moose Nordic Marathon Team 01:44:20

42 km FT – Women
1 Olkkonen Tiia Fin 01:50:42; 2 Bentz Coralie Team Haute Savoie Nordic 01:50:42; 3 Kowalczyk Justyna Robinson Ski Team 01:52:04; 4 Kuen Julia Team Futura – Asd White Fox 01:53:24; 5 Freed Margie Usa 01:53:56; 6 Zampa Maria Adele Swiss Ski 01:55:19; 7 Kautzer Amanda Moose Nordic Marathon 01:57:53; 8 De Zolt Ponte Alessia T.Internorm Alpenplus 01:58:48; 9 Feldman Katie Sun Valley Sef / Bsv Ibex 02:01:42; 10 Oberegger Anna Maria Team Futura – Asd White Fox 02:02:05

Combinata – Men
1 Rueesch Jason 3:48:50.4; 2 Rinner Thomas Robinson Skiteam 3:50:50.9; 3 Bochkarev Alexander 3:56:32.8

Combinata – Women
1 Donzallaz Nicole Vltava Fund Ski Team 4:49:47.2; 2 Pessey Iris Ski-Willy Marathon Team Austria 4:49:59.6; 3 Piller Caterina Robinson Ski Team 4:54:31.9

L’ITALIA S’È DESTA, ORO IN STAFFETTA. A DOBBIACO STORICA VITTORIA NEL FONDO

L’ITALIA S’È DESTA, ORO IN STAFFETTA. A DOBBIACO STORICA VITTORIA NEL FONDO

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Nöckler, De Fabiani, Daprà e Pellegrino infiammano la Nordic Arena
Pellegrino in volata piega Svezia e Norvegia, non succedeva dal 2006
Le azzurre seste nella gara dominata dalla Norvegia
Bilancio entusiasmante della tre giorni per lo Sport OK Dobbiaco

La scena più rappresentativa, forse, è quella del DT del fondo Freddy Stauder che piange come un ragazzino e va ad abbracciare Chicco Pellegrino appena l’Italia ha vinto, oggi, l’oro in staffetta nella Coppa del Mondo di Dobbiaco, non succedeva dal gennaio 2006, anche quella volta in Italia, in Val di Fiemme. Commozione generale alla Nordic Arena di Dobbiaco per l’impresa dei quattro moschettieri azzurri Dietmar Nöckler, Francesco De Fabiani, Simone Daprà e Federico Pellegrino, tre poliziotti (FFOO) ed un alpino (De Fabiani) capaci di mettersi dietro gli squadroni di Svezia e Norvegia, un’impresa d’altri tempi. Un atleta navigato come Didi, due collaudati come DeFa e Chicco, e un debuttante come Dupri. Una medaglia poteva essere alla portata, l’oro è stato un autentico capolavoro. L’Italia schierava una seconda formazione che è finita 11.a con Salvadori, Ventura, Abram e Romano, mentre al femminile 6° posto per le azzurre con Pittin, Comarella, Franchi e Sanfilippo nella gara vinta da una Norvegia in grande rimonta sulla favorita Svezia.
La prima frazione femminile scorre via velocemente con la Germania davanti, capace di dettare i tempi con Laura Gimmler. Subito dietro Svezia I e Svezia II brave a tenere il passo dell’atleta alemanna. La Norvegia insegue il trio con un ritardo di 13’’. Germania e Svezia 1 spingono sull’acceleratore e chiudono la seconda frazione in vantaggio rispetto alle altre nazioni. La Norvegia si vede dunque costretta ad inseguire a 13’’ con Usa 1 e Svezia 2 staccate. Settima posizione per l’Italia, con Anna Comarella che fatica sciando senza riferimenti davanti. In terza frazione Ingvild Flugstad Östberg accelera e passa il testimone a Silje Theodorsen per prima. Seconda Germania, più arretrata Svezia 1, incapace di tenere il ritmo dettato dalle prime. Ottima anche la frazione degli USA che grazie ad una strepitosa Jessie Diggins recuperano la Svezia. Gli ultimi 7,5 km sono un dominio norvegese: Silje Theodorsen chiude in solitaria. Seconda la Germania (poi squalificata per cambio atleta). Tra Svezia 1 e Stati Uniti è lotta al fotofinish, che premia la Svezia con le americane terze. L’Italia, con la buona prestazione dell’atleta di casa, Federica Sanfilippo, chiude al sesto posto finale dopo aver condotto una gara in solitaria. A fine gara è festa norvegese. «Le staffette sono speciali e io sono sempre molto nervosa in queste occasioni – analizza la Östberg –. Sento la pressione di correre per la mia nazione, abbiamo un team che può dire la sua. Oggi avevamo una buona squadra, ma anche le altre nazioni hanno schierato atlete di tutto rispetto quindi è stato divertente essere lì davanti perché non era per niente scontato».
Gara maschile con la conclusione dell’Italia in oro. Lancio col gruppo dei migliori che fanno l’andatura. La prima a spingere sull’acceleratore è Norvegia II che con Erik Valnes cerca la fuga. La Germania cambia seconda a 11’’4. Buona la prestazione degli italiani che chiudono la prima frazione rispettivamente al 3° posto con Noeckler e al 4° con Giandomenico Salvadori. Nella seconda parte di gara la Norvegia, dopo aver aumentato il distacco, rallenta permettendo così prima a Iivo Niskanen e poi a Calle Halfvarsson di alternarsi al comando. Ottima la gara di Francesco De Fabiani che si incolla al gruppo di testa e chiude in terza posizione. Sfortunato Paolo Ventura che chiude la seconda frazione in 12.a posizione a causa di un fazzoletto che, dopo essersi attaccato agli sci, non gli permette di gareggiare in condizioni ottimali. La terza frazione vede un gruppo di 7 atleti staccarsi definitivamente rispetto agli inseguitori, con Norvegia I e Finlandia a dettare l’andatura davanti a tutti. L’Italia però non molla e con Simone Daprà rimane attaccata al gruppo di testa. L’atleta azzurro chiude al 7° posto. L’ultima frazione è da batticuore, con un incredibile Federico Pellegrino che non permette alla Norvegia di fare la volata, rimanendo sempre nelle primissime posizioni. Gli ultimi metri regalano emozioni indimenticabili: Pellegrino cerca e trova l’affondo, supera tutti e si porta al comando. Il rettilineo finale è estasi. Tutti ad acclamare e ad abbracciare il vincitore. L’Italia sale sul gradino più alto del podio. A Dobbiaco è apoteosi azzurra. L’Italia II, staccata dal gruppo di testa, gareggia contro Svizzera, America e Francia II. Alla fine del terzo passaggio Mikael Abram conclude all’11° posto, risultato confermato poi anche da Lorenzo Romano. Ma quel che conta è che l’Italia oggi si piazza davanti a tutti. L’Italia dimostra di essere in forma in vista dell’appuntamento iridato di Planica, in Slovenia. Ecco le parole di Pellegrino: “Con questo tipo di tracciato, con questo tipo di neve, con questo tipo di giornata, con questo tipo di compagni, con questo tipo di sci, con questo tipo di gambe e anche con questo tipo di testa si poteva fare ed è stato fatto. Sapevo che il quartetto era un quartetto forte e che i miei compagni di squadra sono tutti degli ossi duri. Ci stiamo impegnando tanto, non solo noi quattro staffettisti ma tutto il gruppo Italia, stiamo alzando il livello medio ed era l’obiettivo di questo percorso, che poi è iniziato soltanto da qualche mese. Questi risultati ci fanno bene e ci fanno guardare al futuro con ottimismo”.
A fine gara il presidente del comitato Sport OK, Gerti Taschler, è visibilmente stanco, ma estremamente soddisfatto: “Il nostro comitato con i tanti volontari (quasi 200) e con molti innesti giovani ha lavorato bene ed in sintonia. Non ci siamo mai trovati in affanno, ognuno aveva da tempo un compito prestabilito. Non abbiamo avuto sbavature, siamo stati ripagati dai complimenti degli atleti, i più graditi, della FIS, i più importanti, e della gente comune, e questo ci dà la carica per continuare. Anche dal punto di vista tecnico abbiamo uno staff capace ed autonomo. La direzione di gara di Marina ed Eugenio Rizzo può contare sul supporto del gruppo FISI con Michel Rainer, Enzo Macor e Anna Rosa e tra tutti regna una grande armonia. La vittoria dell’Italia di oggi ci riempie di orgoglio”.
Ed ora si guarda al futuro. A breve, sempre alla Nordic Arena di Dobbiaco, ci saranno la finale di Coppa Europa (17-19 marzo) e gli Assoluti tricolori dal 29 marzo al 2 aprile. Poi per la prossima stagione Dobbiaco dovrebbe rientrare nel circuito del Tour de Ski a cavallo di Capodanno.

Info: www.worldcup-dobbiaco.it

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Men Relay 4×7,5
1 Italy I 1:07:20.8 (Noeckler Dietmar, De Fabiani Francesco, Dapra Simone, Pellegrino Federico); 2 Sweden 1:07:21.4 (Rosjoe Eric, Halfvarsson Calle, Haeggstroem Johan, Anger Edvin); 3 Norway I 1:07:21.4 (Roethe Sjur, Toenseth Didrik, Krueger Simen Hegstad, Amundsen Harald Oestberg); 4 Norway II 1:07:22.2 (Valnes Erik, Holund Hans Christer, Andersen Iver Tildheim, Skar Sindre Bjoernestad); 5 Finland I 1:07:54.3 (Vuorela Markus, Niskanen Iivo, Hyvarinen Perttu, Maki Joni)
11 Italy II 1:09:29.3 (Salvadori Giandomenico, Ventura Paolo, Abram Mikael, Romano Lorenzo)

Women Relay 4×7,5
1 Norway I 1:16:04.3 (Weng Heidi, Kalvaa Anne Kjersti, Oestberg Ingvild Flugstad, Theodorsen Silje); 2 Sweden I 1:16:31.0 (Ribom Emma, Andersson Ebba, Ilar Moa, Sundling Jonna); 3 United States of America I 1:16:31.2 (Swirbul Hailey, Brennan Rosie, Diggins Jessie, Kern Julia); 4 Finland 1:19:27.0 (Matintalo Johanna, Parmakoski Krista, Lamsa Emmi, Kyllonen Anne); 5 Norway II 1:19:27.0 (Melling Maria Hartz, Myhrvold Mathilde, Haga Ragnhild Gloeersen, Rofstad Hanne Wilberg)
6 Italy 1:20:26.7 (Pittin Cristina, Comarella Anna, Franchi Francesca, Sanfilippo Federica)

NORGE PIGLIATUTTO: SUPER GOLBERG. A DOBBIACO UNA COPPA SCANDINAVA

NORGE PIGLIATUTTO: SUPER GOLBERG. A DOBBIACO UNA COPPA SCANDINAVA

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Golberg: è tutto oro quello che luccica, batte Krüger e Klæbo
Al femminile una ritrovata Andersson vince la sfida con la Diggins
Italiani come si pensava. Pellegrino 16° e bene Francesca Franchi 27a
Per Dobbiaco un’altra giornata da incorniciare

Il sette è considerato il numero della filosofia e dell’analisi, ma anche della completezza. Tanti sono i norvegesi ad occupare le prime sette posizioni oggi alla Coppa del Mondo di Dobbiaco, nella 10 km maschile skating. La notizia è che a vincere non è stato il “solito” Klaebo, ma Paal Golberg il quale ha onorato il pettorale rosso di leader della Coppa del Mondo distance, precedendo Krüger e il prodigio norvegese.
Al femminile Ebba Andersson (SWE) ha spodestato all’ultimo l’americana Diggins e la norvegese Östberg. Gli italiani si difendono con Pellegrino 16°, ma si esulta per il 19° posto del trentino Daprà.
Alle ore 13 lo start della 10 km femminile. Per la svedese Ebba Andersson, che ha chiuso in 23’24’’7, è la terza vittoria nelle ultime quattro gare del suo post-Covid. La strategia adottata in gara dalla Andersson è stata vincente: partire controllando per poi dominare il resto della gara. La fondista svedese ha fatto registrare in tutti gli intermedi il miglior tempo, tranne nel primo. Dopo 1,7 km, infatti, la Andersson si trovava in terza posizione, dietro la connazionale Sundling, dominatrice della sprint di ieri, e l’americana Diggins. Da quel momento la venticinquenne ha cambiato passo, mettendosi alle spalle tutte le altre atlete e senza più lasciare la prima posizione. La Diggins ha invece mantenuto un ritmo costante per l’intero tracciato, passando a tutti gli intermedi sempre in seconda posizione. Östberg, dopo aver cominciato la gara con un buon ritmo, nella parte centrale ha faticato per poi registrare degli ottimi tempi nella parte finale di gara e chiudere terza. Appena dietro alle tre del podio si è classificata la svizzera Faehndrich, distante 37’’ dalla prima in graduatoria. Più lontane le italiane. La più veloce è stata Francesca Franchi che ha chiuso con il 27esimo tempo (+1’26). Solamente 36.a l’atleta di casa, Federica Sanfilippo, 39.a invece Cristina Pittin. «Sono molto contenta della gara di oggi – ha commentato al traguardo la vincitrice -. Mi sono sentita bene dall’inizio alla fine. In alcuni tratti è sembrato addirittura facile, come se dovessi solamente stare sugli sci, avere fiducia in me stessa e continuare a spingere. La pista di Dobbiaco mi piace molto, è emozionante e piena di sorprese. Mi sento in ottima forma e spero davvero di riuscire a mantenerla fino ai Campionati del Mondo, anzi, sarebbe auspicabile riuscire ad essere ancora un po’ più forte quando sarà ora di lottare per le medaglie iridate». In seconda posizione la statunitense Jessie Diggins, a 13’’: «Sono molto contenta del mio stato di forma – ha dichiarato Diggins al termine della gara –. Gli allenamenti stanno andando bene, è sempre bello venire qui. La pioggia di ieri notte ha reso la pista davvero interessante: al sole la neve era lenta, nel bosco era ghiacciata, bisognava stare concentrati. Sono fiera di come sono riuscita ad affrontare il tracciato. Ho dato il mio meglio».
La gara maschile ha regalato tutta una serie di emozioni. Partito a metà schieramento, Klæbo dopo un buon inizio è andato in calando. Miglior intertempo al km 1.7 e al 6.3 si è fatto poi beffare da un convincente Paal Golberg, in gara col pettorale rosso di leader della Coppa distance. E proprio Golberg nel finale ha pigiato sull’acceleratore registrando intertempi sempre a ridosso di Krüger, partito con prudenza tanto che al primo intertempo ha pagato su Golberg 1” in 1.7 km. Poi Krüger ha messo il turbo inanellando tutti ‘best time’ ed è finito secondo dietro a Golberg, ma davanti all’intramontabile Klæbo apparso stanco a fine gara.
Dagli italiani nessuno si aspettava un acuto, Pellegrino ha fatto la sua gara onesta finendo 16° ma c’è la bella prestazione di Simone Daprà, FFOO come il capitano azzurro, a far parlare con un significativo 19° posto. La Norvegia agguanta le prime sette posizioni, quasi un campionato norvegese, col francese Lapalus ad interrompere la loro supremazia. In ritardo Röthe, atteso ben prima del suo 10° posto. «Non mi aspettavo questo risultato – ammette il vincitore –. Sono sempre stato più bravo nella tecnica classica e nelle sprint, oggi nella skating non sapevo proprio cosa aspettarmi. Sto lavorando molto per migliorarmi nella tecnica libera e perciò sono molto contento dei risultati che ho ottenuto nelle ultime settimane. Mi sono comportato davvero bene su questo tracciato impegnativo, su una neve veloce ma molto faticosa». Klaebo guarda in positivo per la squadra: «Questa è un’altra bella giornata per il team norvegese – dichiara il leader della classifica generale della Coppa del Mondo –. Avevamo tutti degli ottimi sci e sono soddisfatto di essere sul podio. La neve era ghiacciata e in queste condizioni non è facile tenere il controllo degli sci. La pista era molto veloce su tutto il percorso. Sono riuscito a fare bene e sono soddisfatto. Sono felicissimo per la vittoria di Paal, c’è un buonissimo clima nel nostro team ed è bello essere tutti allo stesso livello». Pellegrino a fine gara afferma: “In una gara a partenza a intervalli, con così tanta gente forte, il mio posto ideale è fra i primi 20. Questa di Dobbiaco poi è una pista particolare perché, a parte una discesa lunga, tutto il resto del tracciato non ti permette di rifiatare: devi sempre spingere e quindi bisogna riuscire a gestire bene le energie. Penso di averlo fatto bene oggi e penso di aver avuto dei grandi sci. Mi è dispiaciuto solo di non riuscire ad agganciarmi al treno di Moch al secondo giro, l’ho dovuto lasciare andare sulla salita ripida perché sennò rischiavo di esplodere, però poi è rimasto lì a dieci metri fino a quando sono arrivato al traguardo.”
Bella la giornata, fredda solo nel finale e ventosa. Buona anche oggi la presenza del pubblico e per il comitato organizzatore un nuovo successo da mettere in archivio con i complimenti di tutti.
Dopo la scorpacciata di sport di ieri e di oggi, domani si conclude la tre giorni dobbiachese con le attese staffette, start delle ragazze alle 11 e dei maschi alle 13. L’Italia dovrebbe schierare Nöckler, De Fabiani, Daprà e Pellegrino, in squadra 2 invece Salvadori, Ventura, Abram e Romano. Solo una staffetta femminile con Pittin, Comarella, Franchi e Sanfilippo.

Info: www.worldcup-dobbiaco.it

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10 km Interval Start Free – Men
1 GOLBERG Paal NOR 20:46.4; 2 KRUEGER Simen Hegstad NOR 20:46.7; 3 KLAEBO Johannes Hoesflot NOR 20:49.2; 4 AMUNDSEN Harald Oestberg NOR 20:51.6; 5 TOENSETH Didrik NOR 20:58.5; 6 HOLUND Hans Christer NOR 21:02.8; 7 ANDERSEN Iver Tildheim NOR 21:05.4; 8 LAPALUS Hugo FRA 21:07.0; 9 MOCH Friedrich GER 21:08.7; 10 ROETHE Sjur NOR 21:09.7

16 Pellegrino Federico 21:22:2; 19 Dapra’ Simone 21:29:8; 27 Romano Lorenzo 21:45:00; 29 Abram Mikael 21:46:7; 31 De Fabiani Francesco 21:47:5; 34 Montello Giuseppe 21:52:8; 46 Salvadori Giandomenico 22:12:7; 48 Ventura Paolo 22:14:1; 53 Coradazzi Martin 22:32:5; 59 Graz Davide 22:46:5; 66 Hellweger Michael 23:09:3

10 km Interval Start Free – Women
1 ANDERSSON Ebba SWE 23:24.7; 2 DIGGINS Jessie USA 23:38.0; 3 OESTBERG Ingvild Flugstad NOR 23:57.9; 4 FAEHNDRICH Nadine SUI 24:02.0; 5 BRENNAN Rosie USA 24:03.7; 6 CLAUDEL Delphine FRA 24:05.8; 7 CARL Victoria GER 24:06.3; 8 SUNDLING Jonna SWE 24:08.0; 9 PARMAKOSKI Krista FIN 24:12.0; 10 KERN Julia USA 24:14.4

27 Franchi Francesca 24:50.9; 36 Sanfilippo Federica 25:26.5; 39 Pittin Cristina 25:41.4; 41 Comarella Anna 25:43.2; 43 Bellini Martina 25:53.3

LA 46.a DOBBIACO-CORTINA AI “RED DEVILS”. BRIGADOI E BOERJESJOE A UN PASSO DAL CIELO

LA 46.a DOBBIACO-CORTINA AI “RED DEVILS”. BRIGADOI E BOERJESJOE A UN PASSO DAL CIELO

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La Dobbiaco-Cortina in tecnica classica di oggi è stata un successo
Brigadoi vince la 46.a edizione, battuti il compagno di squadra Ferrari e l’americano Kornfield
Podio tutto straniero al femminile con Boerjesjoe, Schmidhofer e Donzallaz
Domani si replica in skating con al via gli ex olimpici Northug e Kowalczyk

La granfondo Dobbiaco-Cortina ammalia e stupisce ancora. Oggi si correva la 46.a edizione della granfondo che unisce le province di Bolzano e di Belluno e due territori, quelli di Dobbiaco e Cortina, che mettono insieme le forze per far vivere ai fondisti italiani, e non solo, un’esperienza da ricordare. Il team Internorm ha festeggiato sotto le splendide Tofane, con il trentino Mauro Brigadoi e la svedese Malin Boerjesjoe entrambi autori di un’eccezionale prova.
In partenza a Landro-Tre Cime, sotto le “giganti” vette dolomitiche, si respirava un’atmosfera quasi da Coppa del Mondo (che si correva poco lontano a Dobbiaco), con una fila di bandiere che sventolavano a simboleggiare ben 32 nazioni iscritte allo storico evento. Dopo un giro di lancio di 2 km il gruppo si è diretto verso l’incantevole Lago di Dobbiaco, dove c’era il giro di boa. Davanti alla casa cantoniera, a circa 14 km dal via dopo aver passato il Cimitero di Guerra, è sfilato un quintetto composto dai “red devils” del Team Internorm Mauro Brigadoi e Francesco Ferrari, lo svizzero Jason Rueesch, ed infine i due del Team Robinson Trentino Stefano Dal Magro e Tyler Kornfield (USA). Più staccati a circa 5” gli altoatesini Manuel Amhof (Team Futura) e Thomas Rinner (Team Robinson), i quali poi hanno ripreso le code del quintetto al panoramico passaggio accanto al Lago di Landro. A Passo Cimabanche, punto più alto della gara (1534m) posto al 26° km, il trentino Mauro Brigadoi ha deciso di rompere gli schemi tentando la fuga e guadagnando già 8 secondi sul compagno di squadra modenese Francesco Ferrari, seguito poi con quasi due minuti di ritardo dall’americano Tyler Kornfield. La Dobbiaco-Cortina ha regalato una serie di panorami mozzafiato, come ad esempio il nuovo tratto di pista a “Pian de Loa”, un autentico paradiso immerso nella natura subito dopo Ospitale, apprezzato e conosciuto da tutta Italia grazie alla celebre serie tv “A un passo dal cielo” girata lo scorso anno.
La gara maschile è stata studiata a tavolino proprio dai due protagonisti di giornata: Francesco Ferrari e Mauro Brigadoi, con quest’ultimo ad allungare alle porte di Cortina sul compagno di squadra. Con un tempo di 2h04’24” il trentino Brigadoi è andato a vincere per la prima volta la Dobbiaco-Cortina, battendo Ferrari, vincitore lo scorso anno nella medesima prova, e Kornfield, compagno dell’atleta di Coppa del Mondo Rosie Brennan, in gara a pochi passi alla Nordic Arena. Brigadoi soddisfatto ha commentato: “Oggi avevamo deciso a tavolino la gara con Francesco Ferrari, avevamo in mente di attaccare sotto il punto più alto di Cimabanche e ci siamo riusciti. Siamo andati via in due e poi da lì abbiamo fatto cambi regolari fino a 4 km dall’arrivo, dove ho provato ad allungare perché sapevo che in volata avrei trovato un avversario tosto come Francesco, lui è molto veloce. È andata bene, soprattutto perché siamo arrivati primo e secondo e per la squadra è un grandissimo risultato”.
La gara femminile non ha avuto particolari colpi di scena, o meglio, l’azione decisiva è partita nelle prime fasi con la svedese Malin Boerjesjoe a prendere subito il largo, mentre ad inseguirla sono state l’austriaca Anna Schmidhofer, la svizzera Nicole Donzallaz e la giovane francese (classe 2000) Leonie Harivel. Le stesse hanno sfilato nell’ordine davanti alla casa cantoniera, così come al Lago di Landro. L’inarrestabile svedese ha proseguito imperterrita l’azione e a Passo Cimabanche ha incrementato addirittura il vantaggio, mentre l’austriaca Schmidhofer registrava un distacco di oltre 4’. A Cortina, in zona autostazione, la svedese ha concluso la cavalcata in solitaria con un tempo di 2h20’17”, mentre il podio tutto straniero è stato completato poi dall’austriaca Schmidhofer e dalla svizzera Donzallaz. Con la corona d’alloro al collo la svedese Boerjesjoe ha raccontato: “La gara è andata davvero bene, più di quanto mi aspettassi. È stata una sorpresa molto positiva! L’anno scorso ho gareggiato nella gara skating, quindi conoscevo già buona parte del tracciato. La granfondo Dobbiaco-Cortina è una delle migliori gare a cui io abbia mai partecipato, l’atmosfera è fantastica ed è sempre bello poter tornare”. Peccato per l’azzurra Asia Patini, 7.a, la quale ha bisticciato con gli sci, poco performanti quest’oggi.
All’arrivo erano presenti il presidente della granfondo Dobbiaco-Cortina Herbert Santer, il vice Igor Gombac e il sindaco di Dobbiaco Martin Rienzner, ad applaudire assieme al pubblico gli eroi di giornata. La 46.a edizione è stata inoltre onorata dagli immancabili senatori: Karl Walder, Sergio Bachmann ed Hansjörg Bergmann. La Dobbiaco-Cortina attira ogni anno moltissimi affezionati degli sci stretti di ogni età: oggi il più giovane fondista in gara aveva 19 anni e il “veterano” del gruppo ne aveva 78.
Domani ci sarà il bis e si scierà sempre sulla stessa distanza ma in tecnica libera, con molti altri affezionati fondisti e due personaggi d’eccezione: il norvegese Petter Northug e la polacca Justyna Kowalczyk a scatenarsi in gruppo.
Info: www.dobbiacocortina.org

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42 km CT – Men
1 Brigadoi Mauro T. Internorm Alpenplus 02:04:24; 2 Ferrari Francesco T. Internorm Alpenplus 02:04:32; 3 Kornfield Tyler 02:06:20; 4 Bosin Emanuele Team Futura – Asd White Fox 02:06:24; 5 Suhonen Verneri Electrofit 02:06:30; 6 Rueesch Jason 02:06:43; 7 Rinner Thomas Robinson Skiteam 02:07:05; 8 Dal Magro Stefano Robinson Skiteam 02:07:10; 9 Bochkarev Alexander 2:07:34; 10 Amhof Manuel Team Futura – Asd White Fox 02:07:46

42 km CT – Women
1 Boerjesjoe Malin T. Internorm Alpenplus 02:20:17; 2 Schmidhofer Anna Ski-Willy Marathon Team Austria 02:24:29; 3 Donzallaz Nicole Vltava Fund Ski Team 02:25:20; 4 Harivel Leonie Sc Agy 02:30:42; 5 Weltert Karin Xc-Ski.De A|N Skimarathon Team 02:32:09; 6 Giordan Anna Asd Sci Club Valle Stura 02:35:12; 7 Patini Asia Robinson Skiteam 02:35:24; 8 Nipius Marlies Birkis 02:38:16; 9 Piller Caterina Robinson Ski Team 02:44:52; 10 Pessey Iris Ski-Willy Marathon Team Austria 02:45:02

A DOBBIACO I MISSILI DELLA CDM SPRINT. KLAEBO E SUNDLING, MA PELLEGRINO C’È

A DOBBIACO I MISSILI DELLA CDM SPRINT. KLAEBO E SUNDLING, MA PELLEGRINO C’È

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Coppa del Mondo Sprint alla Nordic Arena di Dobbiaco
Klaebo vince qualifica e finale su Taugboel e Pellegrino
Jonna Sundling allunga su Dahlqvist e Diggins
Tanto pubblico, bella giornata e pista osannata da tutti. Domani si replica

Johannes Hösflot Klaebo (NOR) non finisce più di stupire, ma Chicco Pellegrino c’è, eccome. Al femminile ritorna di prepotenza sul podio, dopo essere stata fermata da problemi fisici, Jonna Sundling (SWE). Questi gli appunti d’obbligo per la gara sprint di Coppa del Mondo disputata a Dobbiaco. Dunque vittoria per i due scandinavi: netta, indiscussa e meritata, scandita dal miglior tempo in qualifica che ha messo a tacere soprattutto i francesi, temuti nei pronostici, addirittura con Jouve – che una settimana fa è stato grande a battere Klaebo – buttato fuori ai quarti. Si salva Chanavat, quinto, e sorprende Haavard Solaas Taugböl capace di infilarsi nel finale tra Klaebo e Pellegrino. Tanto pubblico a bordo pista a gratificare il comitato organizzatore presieduto da Gerti Taschler.
Prima semifinale maschile rapidissima, con il francese Lucas Chanavat a condurre gran parte degli 1,7 spettacolari chilometri, dopo il terzo posto in qualifica, mentre il fuoriclasse norvegese Klæbo, fiondatosi alla Nordic Arena direttamente dal periodo in altura a Passo Lavazè, controlla nelle retrovie per poi sbucare nell’ultima curva prima dell’arrivo in prima posizione. Il pubblico si anima per la seconda semifinale, con l’atteso valdostano “Chicco” Pellegrino che ai cancelletti manda un bacio agli spettatori. Pellegrino passa in finale battuto solo dal norvegese Taugboel e ringrazia la gente sfilando sul rettilineo pieno di bandiere svedesi, norvegesi e italiane. In finale passano i più forti, l’intramontabile Klæbo, che pare gareggiare su un altro pianeta, i compagni di squadra Taugboel e Valnes, un brillante Chanavat, lo svedese Anger ed infine, con l’Italia intera a supportarlo, Pellegrino. Nella finalissima in testa si porta subito Chanavat, Pellegrino sfila in ultima posizione, ma guadagna posizioni nella parte in salita all’interno del boschetto. Klæbo ha fretta di ritornare a Lavazè assieme al padre e si porta al comando, chiudendo con un tempo di 2’30”58, staccando di pochissimo il connazionale Taugboel, e Pellegrino che spinge come un forsennato per il terzo gradino del podio. Chicco, dopo una trasferta amara in Francia, regala un altro podio all’Italia, un ottimo bronzo. Il poliziotto valdostano in mixed zone ha commentato: “Oggi le sensazioni non erano super già dal mattino, ma ho cercato di approcciarmi alla gara con una strategia diversa, un po’ più sulla difensiva ma poi, comunque sia, possiamo dire che ha pagato, perché essendo una giornata “no” porto a casa comunque un podio, vuol dire che per lo meno il fisico c’è. Il tracciato è stato preparato alla perfezione, sarò in pista anche domani e vedremo. Qui ho già vinto, ma sono anche arrivato quarto, uscito in semifinale o ai quarti, quindi sono partito senza ambizione di risultato, ma come sempre con l’intenzione di dare il meglio di me”.
Out ai quarti il carabiniere altoatesino Michael Hellweger, molto dispiaciuto dopo aver condotto tra i primi gran parte della gara, scivolando però proprio sull’ultima curva prima del rettilineo finale. Fuori in qualifica il valdostano Mikael Abram e le azzurre Martina Bellini e Cristina Pittin.
Fra le italiane supera lo step delle qualifiche soltanto l’altoatesina Federica Sanfilippo, la quale aveva tutte le carte in regola per passare ai quarti di finale, ma si scontra con l’atleta svizzera rischiando quasi di cadere. Finisce 25.a alla fine, per lei resta comunque una grande esperienza dopo aver detto addio al biathlon. In semifinale la svizzera Nadine Fähndrich, che arrivava a Dobbiaco da leader nella classifica Sprint, incappa in una caduta e perde contatto dalle avversarie. Ben quattro svedesi si presentano in finale, sembra davvero un campionato giallo-blu con Jonna Sundling, rientrata da poco alle gare, Maja Dahlqvist, Emma Ribom e Linn Svahn, a cui si aggiungono la statunitense Jessie Diggins e la tedesca Laura Gimmler. Sundling mostra subito le sue grandi qualità, decisa a bissare il successo ottenuto a Livigno e col miglior tempo in qualifica. La stessa Sundling cerca di scappare poco prima dell’arrivo e chiude al primo posto con un tempo di 2’49” davanti alla connazionale Dahlqvist e ad una pimpante Diggins.
Domani si replica con la 10 km in tecnica libera, con le donne al via alle 13 e gli uomini alle 15, mentre domenica sarà la volta delle staffette 4×7,5 km: diretta su RAI Sport e su Eurosport.

Info: www.worldcup-dobbiaco.it

Download immagini TV: www.broadcaster.it

Sprint FT – Men
1 KLAEBO Johannes Hoesflot NOR 2:30.58; 2 TAUGBOEL Haavard Solaas NOR +0.56; 3 PELLEGRINO Federico ITA +0.72; 4 VALNES Erik NOR +1.26; 5 CHANAVAT Lucas FRA +2.74; 6 ANGER Edvin SWE +2.90

Sprint FT – Women
1 SUNDLING Jonna SWE 2:49.76; 2 DAHLQVIST Maja SWE +0.65; 3 DIGGINS Jessie USA +0.81; 4 RIBOM Emma SWE +1.12; 5 SVAHN Linn SWE +1.63; 6 GIMMLER Laura GER +1.69

TRE GIORNI DA URLO A DOBBIACO: LA COPPA DEL MONDO È SPETTACOLO

TRE GIORNI DA URLO A DOBBIACO: LA COPPA DEL MONDO È SPETTACOLO

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Sprint TL, 10 km TL e staffetta, ce n’è davvero per tutti i gusti
I norvegesi Johannes Høsflot Klæbo e Tiril Udnes Weng leader della CdM Overall
L’Italia punta su Pellegrino e sui giovani, si può preparare il tricolore
È ormai tutto pronto alla Nordic Arena, ingresso “free” per tutto il weekend

Tre giorni di Coppa del Mondo, a Dobbiaco, da venerdì a domenica. Lo sci di fondo in Alta Pusteria raggiunge in questo weekend davvero l’apice, perché in contemporanea, sabato e domenica, si corre anche la 46.a Dobbiaco-Cortina, sarà l’apoteosi per gli appassionati degli sci stretti: sprint, distance, staffetta, lunghe distanze in classico e in skating, proprio un bijou.
La Coppa del Mondo è un grande impegno, eppure il presidente dello Sport OK Dobbiaco, Gerti Taschler, è rilassato e per nulla preoccupato: “Siamo molto tranquilli, abbiamo organizzato tutto per tempo, le piste sono perfette e ben innevate, abbiamo uno stuolo di volontari molto disponibili e lo staff tecnico ha già fatto tutti i controlli con un grande “ok”. Abbiamo sfruttato l’esperienza maturata e la FIS ci sta sostenendo, strizzando l’occhio anche per il futuro. Per Dobbiaco questi grandi eventi del fondo sono un ottimo volano anche turistico-economico oltre che sportivo. Tra il resto, in vista dei Mondiali di Planica, sono iscritti tutti i più forti al mondo in assoluto, avremo tre giorni di gare ad altissimo livello, sia al maschile che al femminile. Non abbiamo volutamente previsto biglietti per il pubblico, tutti gli appassionati, curiosi e turisti sono i benvenuti”.
In questo momento della stagione c’è la Sprint ad accendere l’interesse. Il francese Richard Jouve è riuscito, a casa sua, a battere l’atleta che era ritenuto imbattibile, quel Johannes Høsflot Klæbo, il quale si è poi rifatto nella 20 km, ma soprattutto in Francia Federico Pellegrino non è riuscito ad andare oltre il sesto posto e in classico non s’è visto il Mocellini che gli italiani si aspettavano. In Coppa del Mondo Sprint comunque Klæbo è al comando con 692 punti davanti al francese Chanavat (529) e all’azzurro Pellegrino (504). Insomma alla Nordic Arena, soltanto con questi tre al comando della classifica di Coppa e il francese Jouve lo spettacolo è assicurato. Ma ci sarà comunque tutta la crema mondiale.
Al femminile la classifica di Coppa Sprint vede primeggiare l’elvetica Nadine Fähndrich (540 p.) sulle svedesi Maja Dahlqvist (515) e Johanna Hagström (509). A Dobbiaco con probabili intenzioni di rifarsi di una stagione sfortunata ci sarà Emma Ribom, così come l’altra svedese Frida Karlsson a caccia di punti. Di sicuro non staranno a guardare le norvegesi, quest’anno all’ombra delle cugine svedesi. Le due gemelle Weng, spesso a podio, sono state incostanti, ma il Mondiale è vicino e occorre dimostrare di essere all’apice della forma. Anche qui sarà davvero una gara molto interessante. Per le azzurre c’è solo da sperare che il fattore “casa” le spinga in alto. Attualmente nella sprint, ma non solo, è la fassana Caterina Ganz la più convincente (32.a).
Sabato a Dobbiaco si corre la 10 km in tecnica libera, proprio come in Francia e a Lillehammer. Anche in questa gara ci si deve aspettare gran battaglia. Torna Iivo Niskanen, fermato dal Covid e desideroso di conquistarsi un posto al sole dopo questo inizio stagione disastroso. Secondo in Francia nella 20 km, si propone come uno dei favoriti, ma a puntare al podio sono in tanti soprattutto norvegesi e svedesi per i quali, anche se le convocazioni per Planica sono state fatte, ci sono da sistemare le varie pedine e Dobbiaco sarà la chiave di volta. Così ci si aspetta lo show di Klæbo, di Golberg, Poromaa, Holund, Tönseth, Krüger e Halfvarsson. Pellegrino nella “overall” di Coppa è terzo e nelle distance qualche podio quest’anno l’ha centrato. Poi ci sono l’altalenante Francesco De Fabiani e la sorpresa di Les Rousses, Davide Graz, che ha colto un significativo 14° posto proprio nella 10 km free.
Nella “overall” femminile resiste al comando Tiril Udnes Weng (1447), con Kerttu Niskanen all’inseguimento (1245) e Jessie Diggins terza con 1176 punti. L’americana ha colto tre vittorie a Dobbiaco, l’ultima nel 2021 nella 10 km davanti alla connazionale Rosie Brennan, che vive proprio a Dobbiaco ed ora è quinta in CdM.
Per l’Italia al femminile Caterina Ganz è una conferma, fa notizia il rientro alle gare di Francesca Franchi che a Les Rousses ha colto un 17° posto nella 10 km.
Tutta da seguire anche la staffetta di domenica, per tanti, ma soprattutto per l’Italia, prove generali in vista del Campionato del Mondo in Slovenia.
Il DT Alfred Stauder a Dobbiaco porta Federico Pellegrino, Simone Mocellini, Francesco De Fabiani, Simone Daprà, Davide Graz, Mikael Abram, Martin Coradazzi, Michael Hellweger, Giandomenico Salvadori, Paolo Ventura, Giuseppe Montello, Lorenzo Romano e Dietmar Nöckler (al via soltanto alla staffetta di domenica) ed al femminile Anna Comarella, Francesca Franchi, Martina Bellini, Caterina Ganz, Cristina Pittin e Federica Sanfilippo.

Programma intenso a Dobbiaco:

Venerdì, 03
12.00 – Sprint TL femminile & maschile (Qualifica)
14.30 – Sprint TL femminile & maschile (Finali)
Sabato, 04
13.00 – Partenza individuale 10km TL femminile
15.00 – Partenza individuale 10km TL maschile
Domenica, 05
11.00 – Staffetta 4 x 7,5km TC/TL femminile
13.00 – Staffetta 4 x 7,5km TC/TL maschile

Info: www.worldcup-dobbiaco.it

I “DIAVOLI ROSSI” PRONTI PER IL BIS. TRE GIORNI DI COPPA ITALIA A SCHILPARIO

I “DIAVOLI ROSSI” PRONTI PER IL BIS. TRE GIORNI DI COPPA ITALIA A SCHILPARIO

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Dal 10 al 12 febbraio la settima tappa di Coppa Italia Rode a Schilpario
Sulla Pista degli Abeti tre giorni “full” con Team Sprint, Mass Start e Individuale
La bergamasca Martina Bellini si è messa in mostra lo scorso weekend
Lo storico speaker Maurizio Capitanio racconterà la tre giorni di gara

Lo Sci Club Schilpario è pronto a fare il bis e, dopo l’antipasto delle competizioni svolte lo scorso weekend, viaggia spedito verso il secondo appuntamento in programma dal 10 al 12 febbraio. I fondisti hanno rodato la pista bergamasca degli Abeti, il fiore all’occhiello del fondo in Val di Scalve, e la sesta tappa di Coppa Italia Rode ha segnato la doppietta dell’atleta di casa Martina Bellini (CS Esercito) nella prova individuale e nell’inseguimento in tecnica classica. Nella gara a inseguimento si è messa in mostra anche la bergamasca Denise Dedei (CS Esercito), terza tra le U23 registrando per di più il miglior tempo. Cresce la forma per l’ex biathleta Giuseppe Montello, sul primo gradino del podio nella gara individuale, seguito dal carabiniere Lorenzo Romano ed il 4° posto da parte del finanziere Giandomenico Salvadori, i quali saranno al via questo weekend all’appuntamento di Coppa del Mondo a Dobbiaco assieme a Martin Coradazzi, vincitore nell’inseguimento. Tra gli U23 si è imposto invece nella prova a inseguimento l’altoatesino Hannes Oberhofer delle Fiamme Gialle, davanti a Nicolò Cusini (CS Esercito) e al carabiniere Benjamin Schwingshackl.
Lo Sci Club Schilpario è una realtà sportiva consolidata e dinamica nel panorama dello sci di fondo italiano. Nato nel 1952, il futuro del club dei “diavoli rossi” è luminoso e lo storico speaker Maurizio Capitanio sarà la voce narrante della tre giorni di gare a febbraio, settima tappa di Coppa Italia Rode aperta anche agli atleti stranieri. Dopo l’allenamento ufficiale di giovedì 9, si entrerà nel vivo delle gare venerdì alle 9.30 con la prova Team Sprint in tecnica classica, mentre sabato si disputerà la Mass Start in tecnica libera di 15 km per i Senior e di 10 km per U16, U20 e U18, con quest’ultima categoria a lottare per il Campionato Italiano. Infine domenica ci sarà la prova Individuale in tecnica classica sulla distanza di 10 km per Senior, U23, U20 e U18 maschili, mentre le ragazze si confronteranno sulla distanza di 7,5 km.
In pista a dirigere i lavori ci saranno il direttore di gara Andrea Giudici e il direttore di pista Fabio Maj, ex olimpionico con due argenti nella staffetta a Nagano 1998 e a Salt Lake City 2002. Sfilerà davanti al pubblico di casa la “diavoletta rossa” Lucia Isonni, impegnata in questi giorni ai Campionati del Mondo Junior in Canada.

Info: www.sciclubschilpario.it

LA DOBBIACO-CORTINA ENTRA IN SCENA. MOLTI FONDISTI NELLA “TERRA DEI LUPI”

LA DOBBIACO-CORTINA ENTRA IN SCENA. MOLTI FONDISTI NELLA “TERRA DEI LUPI”

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Sabato e domenica la 46.a edizione della Dobbiaco-Cortina
Piccola variazione del tracciato: si scenderà a “Pian de Loa”, il Piano della Lupa
Ritorna il tradizionale e ricco pasta party a Cortina
Iscrizioni online aperte fino a domani a mezzogiorno

La granfondo Dobbiaco-Cortina corre rapida sui binari dell’antica ferrovia e questo weekend i fondisti della storica manifestazione faranno il carico di emozioni. La 46.a edizione porta tante novità riguardanti il percorso, con il nuovo punto di partenza a Landro sotto la spettacolare Vista Tre-Cime ed un nuovo breve tratto che porterà gli atleti in un angolo unico e selvaggio. Per motivi tecnici sono state apportate lievi modifiche: dopo Ospitale si attraverserà la strada 51 di Alemagna e, una volta arrivati nei pressi di Podestagno, si scenderà verso “Pian de Loa” che in lingua ladina sarebbe il “Piano della Lupa”, un piccolo paradiso naturale in una vallata incantevole; dopodiché si ritornerà sulla vecchia ferrovia prima di Fiames per raggiungere in un battibaleno il traguardo a Cortina.
La nuova variante, studiata e messa in sicurezza da tecnici esperti, garantirà tanto divertimento ai fondisti, i quali dopo i 42 km in classico di sabato 4 febbraio e i 42 km in skating della domenica potranno ricaricare le energie al tradizionale pasta party presso la palestra Revis a Cortina. In zona arrivo tutti i partecipanti riceveranno le medaglie di finisher dal design nuovo e con una meravigliosa lavorazione in rilievo.
La granfondo Dobbiaco-Cortina sarà gestita dal nuovo e giovane direttore di gara Martin Taschler di Dobbiaco, ex atleta di combinata nordica e attivo fondista: “Ho iniziato l’anno scorso affiancando Nathalie Santer alla Dobbiaco-Cortina, e quest’anno avrò un ruolo più importante all’interno dell’organizzazione con molte più responsabilità, sono davvero felice. Frequento il corso di Scienze Motorie presso l’Università di Innsbruck e una volta al mese scrivo inoltre per una pagina locale sportiva, insomma lo sport è davvero la mia passione”.
Sono molti gli atleti di spicco fra i partenti, fra tutti le due stelle dello sci di fondo con la polacca Justyna Kowalczyk e il norvegese Petter Jr Northug, entrambi al via della prova in skating della domenica. Oltre ai portacolori dei tre team italiani delle lunghe distanze – Robinson, Internorm e Futura -, sfilerà tra gli altri anche l’atleta francese di Coppa del Mondo Coralie Bentz.
Il comitato organizzazione, vista l’impossibilità di parcheggiare a Landro Tre Cime, consiglia ai partecipanti di parcheggiare a Dobbiaco o a Cortina e di usufruire del servizio navetta gratuito, disponibile anche per tutti i familiari e amici. Dalla zona di partenza ci saranno inoltre delle navette che porteranno il pubblico a vedere l’arrivo a Cortina. Quest’anno si aggiungono anche degli autobus gratuiti il venerdì per i fondisti che alloggiano a Cortina e che vogliono raggiungere comodamente l’ufficio gare a Dobbiaco per ritirare il pettorale.
Le iscrizioni online chiuderanno domani, mercoledì 1° febbraio a mezzogiorno, mentre le iscrizioni last minute potranno essere effettuate in loco negli orari di apertura dell’ufficio gare.

Info: www.dobbiacocortina.org

DOBBIACO, COPPA DEL MONDO: SI PARTE. 26 NAZIONI E TUTTI I TOP ELITE DEL FONDO

DOBBIACO, COPPA DEL MONDO: SI PARTE. 26 NAZIONI E TUTTI I TOP ELITE DEL FONDO

Questo weekend si scende in pista a Dobbiaco per la Coppa del Mondo
Alla Nordic Arena arriveranno i migliori fondisti del circo bianco
Norvegia, Svezia, Francia, Finlandia e Italia tra le nazioni favorite
L’Italia schiera nell’appuntamento di casa ben 19 atleti

La Coppa del Mondo di sci di fondo atterra questo fine settimana a Dobbiaco, in Val Pusteria. Si attendono circa 200 professionisti di ben 26 nazioni che da venerdì fino a domenica daranno spettacolo alla Nordic Arena nelle tre prove Sprint TL, Individuale di 10 km TL e infine la staffetta 4×7,5 km maschile e femminile.
Tra i protagonisti della Sprint inaugurale di venerdì 3 febbraio ci sarà il fulmine francese Richard Jouve, fresco vincitore in casa della scorsa prova Sprint di Coppa del Mondo a Les Rousses, e l’inarrestabile norge Johannes Høsflot Klæbo che con l’ultimo successo nella Mass Start di 20 km in tecnica classica in Francia ha centrato la 12.a vittoria stagionale in CdM. Bottino amaro invece per l’Italia, con solo il 6° posto nella Sprint di Federico Pellegrino, il quale cercherà di riscattarsi nell’appuntamento dobbiachese. Non solo “Chicco”, anche il trentino Simone Mocellini potrebbe dire la sua nella Sprint di Dobbiaco, dopo il prezioso bronzo conquistato al Tour de Ski in Val di Fiemme, sebbene in classico. L’Italia potrà contare inoltre sull’altra punta di diamante valdostana, Francesco De Fabiani, 16° nella 10 km skating a Les Rousses; sfileranno ancora Simone Daprà, Davide Graz, Mikael Abram, Martin Coradazzi, Michael Hellweger, i trentini Giandomenico Salvadori e Paolo Ventura, Giuseppe Montello, Lorenzo Romano e l’altoatesino Dietmar Nöckler, al via soltanto alla staffetta di domenica.
In campo femminile scenderanno in pista Anna Comarella e Francesca Franchi, rispettivamente 22.a e 23.a nella 20 km in tecnica classica vinta con distacco dall’eccezionale svedese Ebba Andersson, grande attesa a Dobbiaco. Francesca Franchi, in Francia, ha colto anche un 17° posto nella 10 km, stessa gara in calendario a Dobbiaco. In squadra anche le azzurre Martina Bellini, Caterina Ganz, Cristina Pittin e Federica Sanfilippo.
La Norvegia, oltre al fuoriclasse Klæbo, schiera un folto gruppo di atleti con lngvild Flugstad Oestberg, già vincitrice nella 10 km in tecnica classica del Tour de Ski a Dobbiaco nel 2020, e i migliori della classifica generale di Coppa del Mondo Paal Golberg, Hans Christer Holund, Didrik Toenseth e Simen Hegstad Krueger, e la leader attuale al femminile Tiril Udnes Weng.
Parte favorita la Svezia con Frida Karlsson, regina del Tour de Ski 2023, quindi con Emma Ribom e Maja Dahlqvist rispettivamente seconda e terza alla Sprint in Francia, e William Poromaa, sul terzo gradino del podio nella 10 km francese. Si aggiunge poi anche la Finlandia, con Iivo Niskanen rientrato finalmente nei giochi, la sorella Kerttu, seconda nella generale, senza dimenticare gli Stati Uniti con Rosie Brennan, la quale vive ora proprio a pochi passi dalla Nordic Arena, e la compagna di squadra Jessie Diggins, prima a Dobbiaco nella 10 km del 2021.
A Dobbiaco ci sarà una parata di nazioni che andranno ad animare tre giornate intense di sport e divertimento con le numerose iniziative di svago dedicate a tutto il pubblico presente, proposte dallo Sport Ok Dobbiaco.

Info: www.worldcup-dobbiaco.it