Categoria: sport

PRIMIERO DOLOMITI MARATHON SPECIALE. LA 42K OSPITA IL CAMPIONATO ITALIANO

PRIMIERO DOLOMITI MARATHON SPECIALE. LA 42K OSPITA IL CAMPIONATO ITALIANO

Gruppo | www.newspower.it

L’11.a edizione della Primiero Dolomiti Marathon in scena il 4 luglio
L’evento ospita il Campionato Italiano Individuale e di Società di Trail Corto nella 42K
42K, 26K, Vanoi Trail, Family Trail, quattro distanze adatte a ciascun livello
Procede il lavoro dell’US Primiero, iscrizioni aperte e a tariffa agevolata

Gli amanti della corsa in montagna attendono con trepidazione il 4 luglio, giornata in cui andrà in scena una 11.a edizione speciale della Primiero Dolomiti Marathon. Il celebre evento podistico primierotto accoglierà come da tradizione trail runners da tutto il mondo e di tutti i livelli, con i migliori atleti italiani che quest’anno avranno l’opportunità di competere per il Campionato Italiano Individuale e di Società di Trail Corto, nel cuore del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino.
Organizzata dall’US Primiero, che l’anno scorso ha celebrato i propri 60 anni di storia, la Primiero Dolomiti Marathon si fa in quattro riproponendo le classiche quattro distanze di gara adatte a ciascun livello di preparazione ed età, partendo dalla Marathon da 42K, la gara regina scelta dalla Fidal per l’assegnazione dei titoli italiani assoluti, master e di società della specialità. Dai semplici amatori, agli atleti esteri, fino ai migliori trail runners d’Italia che andranno alla caccia dei titoli, i partecipanti saranno alle prese con un tracciato affascinante, che parte da Villa Welsperg in Val Canali, attraversa San Martino di Castrozza e raggiunge il lago di Calaita lungo spettacolari boschi e saliscendi, per poi terminare al traguardo di Fiera di Primiero. 1243 m di dislivello positivo immersi nella natura e nei panorami mozzafiato che solo la Primiero Dolomiti Marathon sa offrire.
La media distanza da 26K presenta un percorso privo di grandi difficoltà, ma certamente non meno entusiasmante, con un dislivello positivo di 448 m e negativo di 1198 m, che conduce i partecipanti dalla partenza di San Martino di Castrozza lungo la valle del Lozen fino all’arrivo a Fiera di Primiero.
Non manca la distanza più breve da 16K (Vanoi Trail), che dallo start di Zortea porta al traguardo di Fiera di Primiero: nel mezzo un percorso semplice, caratterizzato dai suggestivi masi del Lozen. Infine il Family Trail non competitivo da 6,5K è dedicato a coloro che desiderano godersi un tracciato adatto a chiunque, con partenza e arrivo a Fiera di Primiero. La Primiero Dolomiti Marathon accoglie tutti!
Luglio è ancora distante ma le iscrizioni procedono a pieno ritmo, in molti infatti non hanno perso tempo e si sono accaparrati il proprio pettorale. Tra questi sarà al via il bresciano Marco Menegardi, tre volte campione italiano sulla distanza dei 100K nonché vincitore alla Primiero Dolomiti Marathon nel 2023, un successo speciale ed emozionante che lo vide trionfare un anno dopo essere stato operato per un tumore al rene.
Parteciperanno entrambi alla 26K i due kenioti Abraham Ekwam, 2° alla Marcialonga Running 2025, e Benjamin Serem, 2° nella classifica generale alla Val di Fassa Running 2025; presenze che alzano già il livello della competizione, in attesa che l’illustre parterre si compili nelle prossime settimane.
Le iscrizioni sono disponibili sul sito dell’evento www.primierodolomitimarathon.it e fino a sabato 28 febbraio godono di una quota agevolata di 40 euro per la 42K, 35 euro per la 26K, 25 euro per la 16K. La quota per il Family Trail è invece fissata a 15 € fino al 4 luglio.
Corsa, passione per la natura e sana competizione, la Primiero Dolomiti Marathon si prepara ad entrare nel vivo!

Info: www.primierodolomitimarathon.it

DREI ZINNEN WINTER NIGHT RUN. RUNNERS NELLA MAGIA DELLA NOTTE

DREI ZINNEN WINTER NIGHT RUN. RUNNERS NELLA MAGIA DELLA NOTTE

Si avvicina l’esordio per la Drei Zinnen Winter Night Run del 27 febbraio a Sesto
l’ALV Sextner Dolomiten guidata da Alfred Prenn: un ricordo anche per Markus, Michael e Roland
7 nazioni al via lungo 13 km e 238 metri di dislivello in notturna nella Val Fiscalina
Iscrizioni aperte fino al 25 febbraio, tariffa agevolata ancora per poco

Si avvicina a grandi passi, o meglio… di corsa, un altro spettacolare evento altoatesino. La prima edizione della Drei Zinnen Winter Night Run è in programma venerdì 27 febbraio e si prepara ad accogliere in una Val Fiscalina al chiaro di luna runners da tutto il mondo.
Un esordio sempre più vicino, che rende entusiasta in primo luogo il comitato organizzatore ALV Sextner Dolomiten guidato da Alfred Prenn, che a poche settimane dal via è al lavoro per ultimare gli ultimi dettagli: “Per noi è tutto nuovo e allo stesso tempo entusiasmante, presentare una nuova edizione è sempre speciale, e dalla nostra portiamo tanta esperienza grazie ad un evento consolidato come la Alpine Run e non solo”. La stagione invernale ha visto impegnato per svariati anni il comitato ALV Sextner Dolomiten al fianco del Soccorso Alpino di Sesto Pusteria nell’organizzazione della Drei Zinnen Ski Raid, una gara di sci alpinismo che rappresentava un’occasione speciale per onorare il ricordo di Markus Brugger, Michael Lambacher e Roland Holzer, tre ragazzi di Sesto Pusteria che oltre 30 anni fa persero la vita sotto una valanga sulla Croda Rossa a Sesto.
“Volevamo creare qualcosa di nuovo e interessante in inverno, puntando sulla natura del nostro territorio, e allo stesso tempo tornare anche a ricordare Markus, Michael e Roland in una manifestazione”. E l’occasione ci sarà. Il 27 febbraio sono attesi un massimo di 200 partecipanti, e intanto sono già 7 le nazioni che popoleranno il via, Francia, Irlanda, Romania, Repubblica Ceca, oltre che un ricco contingente italiano, tedesco e austriaco. Il percorso di gara non presenta particolari difficoltà, si snoda per 13 km e 238 m di dislivello lungo la Val Fiscalina, attraverso sentieri innevati e battuti su cui si corre alla perfezione… “la sensazione è quella di percorrere una pista di atletica leggera!”
La partenza alle ore 18 presso la pista da fondo all’Hotel Waldheim conduce i corridori in scenari notturni suggestivi, come quello dei Prati dei Larici, il Rifugio Fondovalle ai piedi di Cima Una e tanti altri, fino a fare ritorno al traguardo sempre all’Hotel Waldheim. Al termine dell’evento non mancherà l’occasione per continuare a divertirsi in compagnia: a pochi metri dall’arrivo, presso lo Sport Sexten, oltre alle premiazioni avrà luogo un “Pasta Party” dedicato a partecipanti e pubblico che scalderà l’atmosfera serale.
Le iscrizioni sono aperte, la tariffa attuale è di 35 euro, con gli ultimi posti disponibili prima che scatti l’ultima fascia da 100 posti che prevede una quota di 40 euro. Le adesioni online resteranno aperte fino a mercoledì 25 febbraio o fino al raggiungimento del sold out. Per coloro che non vogliono badare al cronometro e a vincoli di tesseramento è disponibile la versione Just for Fun non competitiva.
Intanto anche per la 29.a Südtirol Drei Zinnen Alpine Run di settembre le iscrizioni procedono a gonfie vele, con già oltre 100 iscritti a circa 7 mesi dal via della celebre gara di corsa in montagna da 17,9 km e 1.354 metri di dislivello.

Info: www.dreizinnenlauf.com

LA HORN ATTACKE è PASSIONE. CORSA E SCIALPINISMO UN MIX VINCENTE

LA HORN ATTACKE è PASSIONE. CORSA E SCIALPINISMO UN MIX VINCENTE

Gruppo | www.newspower.it

Sabato 7 marzo parte la sfida tra singoli, staffette a due o a tre e i “montanari”
Da Bolzano al Corno del Renon, duathlon da 20 km e 2000 m di dislivello
Cresce il numero di pettorali, al via anche Marc Slanzi Gamper
Fino al 13 febbraio iscrizioni a quote agevolate, poi cambio tariffa

La Horn Attacke è amore per la montagna, una sfida prima di tutto contro sé stessi nel superare i propri limiti, ma anche un autentico viaggio in una delle manifestazioni più originali e iconiche del suo genere. Da Bolzano al Corno del Renon, corsa in montagna e sci d’alpinismo, un connubio perfetto che si prepara a tornare in scena il 7 marzo, tra poco più di un mese.
Il percorso della 7.a edizione è collaudato e molto apprezzato: 20 chilometri e poco più di 2000 metri di dislivello conducono i partecipanti lungo paesaggi alpini incontaminati, partendo di corsa dal cuore di Bolzano in direzione Santa Maddalena, poi a Soprabolzano fino a Pemmern, dove è posizionata la zona di cambio. Da lì in poi gli ultimi 6,5 km innevati sono una questione dedicata agli sci d’alpinismo fino al traguardo a 2.260 m sul Corno del Renon.
Che sia in solitaria, in staffetta da due o da tre, maschile, femminile o mista, la Horn Attacke accoglie tutti, anche coloro che sono alla ricerca del massimo grado di sfida rappresentato dalla versione “Montanaro”, in cui chi gareggia trasporta in spalla sin dalla partenza tutta l’attrezzatura necessaria ad affrontare anche la seconda parte di skialp.
In molti si sono già assicurati un pettorale, con presenze oltre che dall’Italia anche da Germania, Austria, Olanda fino agli Stati Uniti. Tra coloro che non ci hanno pensato un secondo per confermare la propria presenza c’è Marc Slanzi Gamper, originario di Laives, appassionato di montagna e sfide endurance. Nel 2018 ha collegato in 12 ore il punto più basso dell’Alto Adige (Salorno) e la vetta più alta (Ortles) in bici fino a Solda (BZ) e poi su a piedi, mentre nel 2019 ha replicato, questa volta da Venezia all’Ortles in 24 ore, due autentiche imprese.
La montagna per Marc, oltre che una passione, rappresenta un’opportunità di crescita sia fisica che mentale, e dopo la sua prima partecipazione alla Horn Attacke nel 2024 l’evento altoatesino ha perfettamente rappresentato ciò che cercava, diventando per lui un appuntamento fisso: “La gara combina due discipline che per me rappresentano il modo naturale di muoversi più velocemente in montagna. Partire da valle per raggiungere la vetta ricorrendo esclusivamente alla forza fisica è un aspetto che mi affascina ogni volta, così come il percorso, immerso in scenari mozzafiato. È sicuramente una delle mie gare preferite”, racconta il classe 1990, che aggiunge: “la prima partecipazione alla Horn Attacke risale al 2024, da allora è diventato un appuntamento fisso di marzo a cui non posso mancare. Il mio obiettivo è sempre quello di migliorare, anche se gli anni passano, ma a rendere speciale questo evento non è solo la sfida in sé ma anche l’occasione di scambiare idee con persone che condividono la stessa passione e la pensano allo stesso modo, è un aspetto speciale”.
Le iscrizioni sono aperte e fino al 13 febbraio godono di una tariffa agevolata: singola e “montanaro” a 60 €, staffetta a due 120 € e staffetta a tre 180 €.
Il lavoro dell’organizzazione presieduta da Günther Plattner e guidata dalla Sonnenplateau Renon insieme all’Associazione Turistica Renon procede nel migliore dei modi e lancia l’appuntamento a sabato 7 marzo. Il tracciato che porta da Bolzano a Pemmern è già interamente segnalato e pronto ad accogliere coloro che vogliono allenarsi. Poco più di un mese e torna lo spettacolo targato Horn Attacke.

Info: www.hornattacke.com

LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT. IL 31 MAGGIO SUI PASSI DOLOMITICI

LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT. IL 31 MAGGIO SUI PASSI DOLOMITICI

Iscrizioni aperte per la Marcialonga Cycling Craft 2026
Il 31 maggio si pedala sui 4 passi dolomitici con partenza e arrivo a Predazzo
Due i percorsi proposti: 80 km con 2448m/dsl o 135 km con 3900m/dsl
La Marcialonga Cycling Craft compie 18 anni e continua a regalare emozioni

La granfondo su strada firmata Marcialonga si prepara a tornare protagonista con una giornata interamente dedicata al grande ciclismo, capace di unire fatica, spettacolo e le grandi salite che hanno scritto la storia delle due ruote dolomitiche. La diciottesima edizione della Marcialonga Cycling Craft, in programma domenica 31 maggio 2026 con partenza da Predazzo, cuore pulsante della Val di Fiemme, scalda i pedali. Il tracciato da Predazzo porterà i partecipanti tradizionalmente verso Moena e la Val di Fassa prima di affrontare il Passo Costalunga, salita regolare e pedalabile che apre la sfida tra i Gruppi del Latemar e del Catinaccio. Dopo la lunga discesa tecnica che costeggia il Lago di Carezza, la corsa entra nel vivo con l’ascesa al Passo Pampeago, uno dei giudici più severi della giornata, salita lunga e selettiva che alterna tratti duri a brevi momenti di respiro, resa ancora più esigente dal tratto chiuso al traffico che invita ad alzare il ritmo. La discesa richiede attenzione e sangue freddo, prima del rientro verso Predazzo o della scelta decisiva per chi vorrà affrontare il percorso lungo.
Chi opta per il percorso più impegnativo di 135 km con 3900m di dislivello si misura anche con il Passo San Pellegrino, teatro di epiche battaglie del Giro d’Italia, e con la successiva scalata del Passo Valles, breve ma intensa, con pendenze che non concedono tregua e portano il gruppo al cospetto delle Pale di San Martino, prima della discesa finale attraverso il Parco Naturale di Paneveggio fino al traguardo sempre a Predazzo. Un finale che esalta chi ha saputo dosare energie e coraggio lungo tutta la giornata.
Le iscrizioni per la Marcialonga Cycling Craft sono aperte e prevedono una scaletta di quote pensata per accompagnare gli atleti nella loro programmazione stagionale: la prima quota di partecipazione è fissata a 40,00 € per chi si registra fino al 22 febbraio, sale a 45,00 € per le iscrizioni effettuate tra il 23 febbraio e il 26 aprile e raggiunge 50,00 € per chi completa l’iscrizione dal 27 aprile al 29 maggio 2026.
La Marcialonga Cycling Craft si conferma così una prova autentica, senza compromessi, pensata per ciclisti che cercano una vera sfida e vogliono misurarsi con le montagne simbolo delle Dolomiti. Il 31 maggio Predazzo tornerà a essere il palcoscenico di una grande festa del ciclismo, dove gambe, testa e passione saranno le uniche vere alleate per conquistare una delle granfondo più iconiche dell’arco alpino.
Il comitato Marcialonga punta a far vivere un’esperienza totale a tutti i partecipanti: non solo competizione, ma energia, entusiasmo e coinvolgimento dal primo all’ultimo metro. Al traguardo di ogni evento targato Marcialonga ci saranno anche la Soreghina Pamela Croce e il nuovo presidente Tiziano Romito a salutare e a complimentarsi con gli atleti.
Marcialonga Cycling Craft è confermata anche all’interno dei due prestigiosi circuiti Alè e Nalini Road Series, e soprattutto si corre sotto l’egida di ACSI che da sempre mette in primo piano il ciclismo amatoriale.
Il title sponsor Craft, specializzato in prodotti d’abbigliamento outdoor e in particolare per il ciclismo, ha attivato il merchandising online. Non va dimenticato che Craft è fornitore di molte formazioni professionistiche tra cui Leopard-Trek e la prima squadra di Mathieu Van der Poel.
A Predazzo ci sarà anche uno spazio pensato per i più giovani con la Mini Cycling, un’iniziativa che avvicina bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni al mondo del ciclismo in modo divertente e stimolante, permettendo loro di sviluppare abilità e interesse fin dai primi anni. Non mancherà neppure la Marcialonga Bike Experience, sabato 30 maggio, un’avventura su due ruote immersa nei paesaggi delle Valli di Fiemme e Fassa dove i partecipanti attraverseranno un fitto intreccio di percorsi dedicati a e-bike, gravel e MTB, pedalando tra prati verdi, boschi e panorami mozzafiato sulle Dolomiti. Per l’edizione 2026 sono previsti tre itinerari completamente aggiornati, il più accessibile è il Nature Exploring Light, il percorso intermedio è il Nature Exploring e la sfida più intensa il Dolomiti Exploring.
La stagione Marcialonga prosegue senza pause e si arricchisce di un altro appuntamento con la Marcialonga Running Coop, in programma il 5 settembre. Una gara che porta la corsa su strada e trail leggero nel cuore della Val di Fiemme, proponendo due distanze competitive e ben definite: la mezza maratona di 21 chilometri e il tracciato più esigente di 26,5 chilometri, pensato per chi ama un confronto tecnico e continuo con il territorio.
La sfida non si ferma mai: Marcialonga 2026, dalla neve alla corsa passando per la bici su strada.

Info: www.marcialonga.it

DOLOMITES SASLONG HM NUMERO 8. UN TRAIL RUNNING INTERNAZIONALE

DOLOMITES SASLONG HM NUMERO 8. UN TRAIL RUNNING INTERNAZIONALE

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8.a Dolomites Saslong Half Marathon il 6 giugno 2026 da Monte Pana
Ad oggi già 20 nazioni iscritte all’accattivante corsa di 21 km
Al via anche Canada, Australia, USA, Spagna, Venezuela, Israele
Iscrizioni in crescita con grande soddisfazione dell’ASV Gherdëina Runners

La Dolomites Saslong Half Marathon guarda già avanti e accende i riflettori sull’ottava edizione in programma sabato 6 giugno 2026 con partenza e arrivo a Monte Pana, sopra Santa Cristina in Val Gardena. A quattro mesi dal via l’evento firmato ASV Gherdëina Runners può già sorridere, sono infatti già venti le nazioni rappresentate tra gli iscritti, un dato che conferma il forte respiro internazionale di una gara diventata negli anni un punto di riferimento nel panorama del trail running alpino.
Canada, Australia, Stati Uniti, Spagna, Venezuela, Israele e molte altre bandiere coloreranno i sentieri ai piedi del Sassolungo, su un percorso affascinante e tecnico di 21 chilometri con 900 metri di dislivello positivo, immerso in uno degli scenari più incantevoli delle Dolomiti. Allo scoccare del via da Monte Pana la Dolomites Saslong HM entra subito nel vivo puntando decisa verso Passo Sella, il tracciato sfila nei pressi del rifugio Comici, scorre in direzione dell’Hotel Passo Sella e attraversa la “Città dei Sassi”, uno dei passaggi più iconici, prima di raggiungere il valico. Da qui lo sguardo si apre su uno spettacolo mozzafiato, con il ghiacciaio della Marmolada a dominare l’orizzonte. La gara prosegue quindi sul versante fassano del Sassolungo, mantenendosi sempre in quota tra sentieri tecnici e panorami da cartolina che solo le Dolomiti sanno offrire. Dopo aver puntato il rifugio Sasso Piatto, i runner affrontano la suggestiva Val Scura, un vero balcone naturale affacciato sull’Alpe di Siusi, prima del rientro finale a Monte Pana dove si chiude un viaggio di pura adrenalina nel cuore della montagna.
Ogni passo lungo i sentieri dolomitici a cavallo tra Val di Fassa e Val Gardena è una sferzata di energia, così come la vista di alcune delle cime più affascinanti riempie gli occhi e libera i polmoni. Il dislivello non è da sottovalutare, ma le esperienze delle fortunate e riuscite edizioni precedenti promettono emozioni ai grandi campioni del trail running, ma anche ai semplici amatori. La maniacale organizzazione di appassionati della corsa si rivela in tutti i particolari, dal pacco gara ai ristori, dall’assistenza al pasta party, che pasta party non è, ma un pranzo di montagna da gustare anche nel parterre d’arrivo. La medaglia di finisher è l’ultimo atto di una corsa pensata da amatori per gli amatori.
L’edizione 2025 ha regalato grandi prestazioni, in campo maschile la vittoria è andata ad Alberto Vender della S.A. Valchiese, capace di imporsi con il tempo di 1h35’48” precedendo Daniele Felicetti dell’US Monti Pallidi e Andreas Reiterer dell’Asd Run Fast, al femminile invece il successo è stato firmato da Amelie Martini Muss dello Speed Team che ha tagliato il traguardo in 1h51’16”, davanti a Martina Falchetti dello Sportclub Merano e a Katharina Esswein.
La Dolomites Saslong HM continua a celebrare lo spirito del trail running dolomitico, unendo agonismo, passione e natura incontaminata, il tracciato attorno al Sassolungo si snoda in un’area di elevato valore naturalistico e culturale regalando ai partecipanti un’esperienza sportiva intensa, ma davvero adatta a tutti i runners.
Le iscrizioni alla Dolomites Saslong Half Marathon procedono a ritmo sostenuto e i pettorali stanno rapidamente esaurendosi, segno dell’enorme interesse che circonda l’ottava edizione del prossimo 6 giugno: come in passato, per garantire un elevato livello di sicurezza con assistenza e servizi adeguati, il numero inderogabile degli ammessi è di 600 runners. Gli appassionati di trail running hanno tempo fino al 31 marzo per approfittare della quota agevolata fissata a 60 euro, mentre dal 1° aprile al 31 maggio la tariffa passerà a 70 euro.
L’attrattiva della Dolomites Saslong Half Marathon continua a crescere, come sottolinea con soddisfazione il comitato organizzatore presieduto da Manuela Perathoner, orgoglioso di vedere la manifestazione consolidarsi anno dopo anno anche oltre i confini nazionali. Il “gigante di roccia” è pronto a farsi domare nuovamente.

Info: www.saslong.run

IN VAL DI FIEMME C’È ARIA OLIMPICA. INAUGURATI VILLAGGIO E STADIO DEL SALTO

IN VAL DI FIEMME C’È ARIA OLIMPICA. INAUGURATI VILLAGGIO E STADIO DEL SALTO

Mattinata di inaugurazioni in Val di Fiemme
Taglio del nastro per il Villaggio Olimpico e lo Stadio del Salto G. Dal Ben di Predazzo
Tra i numerosi interventi Fugatti, Lancerin, De Godenz, Rossi
Domani la torcia Olimpica transita in Val di Fiemme

In Val di Fiemme si respira aria olimpica. Questa mattina sono state inaugurate le due importanti infrastrutture fiemmesi in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: il Villaggio Olimpico e Paralimpico e lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo.
Il Villaggio Olimpico e Paralimpico sorge all’interno del perimetro della Scuola Alpina della Guardia di Finanza a Predazzo, dove questa mattina si sono riuniti addetti ai lavori e istituzioni, spostatisi successivamente a pochi chilometri presso lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo.
A fare gli onori di casa ci ha pensato Sergio Giovanni Lancerin, Comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo: “È stato uno sforzo che ha richiesto tre anni. Un villaggio che potrà accogliere fino a 600 ospiti per la parte olimpica e oltre 450 per quella paralimpica. È un grande salto di qualità anche per quella che comunque è una caserma. Grazie all’evento olimpico e paralimpico è stato possibile realizzare un sogno per la Scuola Alpina”.
A rappresentare il comitato Nordic Ski Val di Fiemme ha preso la parola il presidente Pietro De Godenz: “è davvero un colpo d’occhio fantastico vedere sia lo Stadio del Salto che il Villaggio Olimpico, infrastrutture che saranno sicuramente una delle legacy più importanti per il futuro”. Nel valzer di interventi che hanno avuto luogo davanti ai trampolini dello Stadio del Salto di Predazzo, De Godenz ha inoltre aggiunto: “Insieme alle imprese, la Provincia e l’amministrazione di Predazzo, siamo partiti cinque o sei anni fa studiando quello che poteva essere il progetto, ed essere qui oggi con tutto il CDA di Nordic Ski è il coronamento del duro lavoro svolto”.
“Un orgoglio per il Trentino intero”, così ha esordito nel suo intervento Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha poi proseguito: “a pochi giorni dal via dei Giochi Olimpici sappiamo quanto è stato fatto in questi anni. Dal 2018, anno in cui fui eletto, sono cambiate molte cose, siamo partiti da una semplice proposta e ora è realtà. Una soddisfazione che deve coinvolgere tutto il Trentino, tutta la comunità”
A prendere la parola al Villaggio Olimpico anche Antonio Rossi, ex canoista delle FFGG tre volte oro olimpico e City Operations Manager di Milano Cortina: “già da domani arriveranno 430 atleti, oltre a diversi tecnici, provenienti da 65 nazioni. Per l’atleta il Villaggio Olimpico è uno degli aspetti più suggestivi, dove si vivono incontri con persone diverse ma anche dove si condividono insieme propositi e sogni”.
Al termine degli interventi all’interno del Villaggio Olimpico si è passati al tradizionale taglio del nastro col Presidente Fugatti, il Commissario del Governo Isabella Fusiello e il sindaco di Predazzo Paolo Boninsegna, per poi dirigersi presso lo Stadio del Salto di Predazzo dove sono proseguite le dichiarazioni con lo sfondo dei trampolini HS141 e HS107, con quest’ultimo che il 7 febbraio assegnerà le prime medaglie olimpiche del salto.
Ad illustrare il lavoro svolto, dopo il veloce intervento di Tito Giovannini del CdA di Milano Cortina 2026, ci ha pensato Cristina Bellante, venue coordinator dello Stadio del Salto: “abbiamo tutti lavorato sodo in fase di progettazione e realizzazione. Era l’occasione giusta per risistemare i trampolini, così da avere una struttura pronta per i prossimi quarant’anni. È stato un viaggio lungo, un lavoro meticoloso che ha messo tutti insieme per un obiettivo comune. Questo dimostra che quando si fa squadra l’obiettivo si raggiunge”.
L’atmosfera per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 entra nel vivo. Domani la giornata sarà dedicata al passaggio della torcia Olimpica, con il convoglio che partirà alle 11 da Canazei, passando per Predazzo nel primo pomeriggio, quindi per il sito olimpico di Lago di Tesero fino all’accensione del braciere a Cavalese alle 19.30. In veste di tedofori ci saranno le presenze speciali di Cristian Zorzi, Franco Nones e Alessandra Repucci.

MARCIALONGA, VICHINGHI AL CALOR BIANCO. FLETEN & STADAAS FINAL COUNT-DOWN

MARCIALONGA, VICHINGHI AL CALOR BIANCO. FLETEN & STADAAS FINAL COUNT-DOWN

La 53.a Marcialonga va ai norvegesi Kasper Stadaas ed Emilie Fleten, eroi sotto la neve
Per Fleten 3.a vittoria consecutiva in una gara decisa sul Mur de la Stria
Stadaas festeggia il primo successo ottenuto e dietro è photofinish
Un’edizione da incorniciare, neve, tanta gente e tifo da stadio

“Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!” cantavano Frank Sinatra, Dean Martin e Michael Bublé. Al tempo non si comanda e così oggi la Marcialonga ha regalato un’edizione epica, e a memoria di uno dei due senatori che le hanno disputate tutte, Luigi Delvai di 83 anni, mai ne aveva vissuta una simile. La fitta nevicata che ha salutato i concorrenti ancor prima del via non ha evidentemente spaventato però Kasper Stadaas ed Emilie Fleten, gli splendidi vincitori oggi sul traguardo di Cavalese.
È stata una Marcialonga degli eroi sotto la neve, soprattutto per le migliaia di amatori! La 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa è nel segno della Norvegia, in una gara strategica ma anche spettacolare che ha premiato i due “vichinghi” Stadaas del Team Aker Dæhlie e Fleten del Team Ramudden.
Poco prima della partenza, scattata con puntualità alle 8 da Moena, l’inno di Mameli cantato dal Coro Enrosadira ha riecheggiato di fronte alla folta schiera di atleti Ski Classics che completava gli ultimi preparativi prima del via. La gara maschile si è da subito rivelata più lenta rispetto agli anni passati per via dell’abbondante nevicata in corso. Gli atleti si sono indirizzati verso il giro di boa di Canazei rimanendo tutti molto compatti, alternandosi in testa nelle prime battute tra Gustav Eriksson (Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino), Ole Jørgen Bruvoll (Team Engcon) e Amund Riege (Team Aker Dæhle), quest’ultimo col pettorale giallo di leader overall. Allo Sprint di Canazei il primo a transitare e ad incassare i primi punti Ski Classics è stato un veloce Thomas Bing. La strategia di giornata si è rivelata ben presto chiara, inutile spingere tentando l’allungo, una manovra che avrebbe solamente agevolato gli inseguitori con dei binari più puliti e scorrevoli. Fino a Predazzo il lungo serpentone di testa ha continuato a proseguire in fila indiana, studiandosi e lanciandosi “l’appuntamento” nel tratto finale con la salita di Cascata e il massacrante Mur de la Stria. È proprio lì che si è giocata la partita, con Thomas Oedegaarden (Team Eksjöhus) che nelle aspre pendenze che arrivano a toccare il 20% guidava il gruppo seguito a stretto contatto da Kasper Stadaas, Alex Jutterstroem, Amund Riege, Alvar Myhlback, Oskar Kardin e via via tutti gli altri. Il gremito e festoso pubblico di Cavalese ha assistito ad una volata dai cuori forti, con Kasper Staadas che con una zampata finale ha ottenuto il suo primo successo alla Marcialonga. Dietro di lui il secondo posto è stato una questione di centimetri, con Amund Riege che ha preceduto il giovane svedese Alvar Myhlback, giunto in spaccata sulla linea d’arrivo. Dopo essersi congratulato con gli avversari, Stadaas si è lasciato andare ad un urlo liberatorio a pieni polmoni, all’apparenza per nulla affaticato e decisamente soddisfatto per il suo primo successo alla Marcialonga dopo il 2° posto del 2022, un successo che rincorreva da anni: “Marcialonga è la gara più importante per me. C’è un’atmosfera fantastica e la gara è incredibile. Sono felicissimo di aver vinto. Nel finale ho dato tutto quello che avevo ,quindi sono più che sodisfatto oggi”.
Il caloroso pubblico e il presidente Tiziano Romito hanno proseguito nell’accogliere tutti gli altri arrivi. Speciale quello di Tord Asle Gjerdalen, che ha celebrato la 100.a gara in carriera con un brindisi a canna con bollicine Trento Doc.
Con il 34° posto Lorenzo Busin è risultato il primo italiano al traguardo: “La gara è stata tattica, è stato molto difficile superare. Sono rimasto un po’ imbottigliato e non sono riuscito a recuperare posizioni, però la salita finale è andata piuttosto bene. È bellissimo essere qui”. Dietro Francesco Ferrari (46°), Stefano Mich (48°) e Dietmar Nöckler (50°).
La gara femminile scattata alla 8.05 è stata quasi una fotocopia di quella maschile, ma una Emilie Fleten in stato di grazia ha privato il pubblico di un arrivo in volata chiudendo i giochi in anticipo, staccando la concorrenza della connazionale Siljie Øyre Slind e della svedese Jenny Larsson. Sin dalle battute iniziali una decina di atlete sono rimaste compatte. È stato proprio il terzetto che è giunto a podio ad alternarsi in vetta, con la leader di classifica Anikken Gjerde Alnaes subito dietro ad aspettare la propria occasione. Dopo circa 68 km dei 70 di gara fianco a fianco, Emilie Fleten ha impresso un ritmo a dir poco insostenibile involandosi al traguardo in solitaria, ottenendo così il terzo successo consecutivo. Dietro di lei Slind e Larsson si sono inesorabilmente staccate, giungendo rispettivamente 2.a e 3.a, mentre fuori dal podio Anikken Gjerde Alnaes.
70 km difficili invece per l’unica italiana in gara tra le atlete di Ski Classics: l’altoatesina del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino Michaela Patscheider ha chiuso al 31°posto: “Oggi è andata male. Sono veramente delusa perché ci tenevo tanto a fare bene proprio qui. Finora la stagione è andata molto bene e deludere proprio qui mi dispiace”.
Centinaia di concorrenti si sono scatenati anche nella 21.a Marcialonga Light di 45 km con arrivo a Predazzo, che ha visto primeggiare il ceco Jàchym Poul davanti a Tommaso Dellagiacoma, mentre Anna Giordan ha bissato il successo dell’anno scorso.
La sfilata delle migliaia di bisonti della 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa continuerà a movimentare le due valli trentine per molte ore. Grande soddisfazione da parte del comitato organizzatore che insieme al lavoro di oltre 1500 volontari ha proposto con successo un’edizione condizionata dalla neve.
E ora è tempo di pensare alla prossima Marcialonga Cycling Craft del 31 maggio prossimo.

Marcialonga 70 km – Men
1 Stadaas Kasper NOR 3:30:03,6; 2 Riege Amund NOR 3:30:04,1; 3 Myhlback Alvar SWE 3:30:04,2; 4 Kardin Oskar SWE 3:30:04,3; 5 Kalland-Olsen Einar NOR 3:30:05,1; 6 Oedegaarden Thomas NOR 3:30:08,0; 7 Vesterheim Magnus NOR 3:30:09,2; 8 Jutterstroem Axel SWE 3:30:09,7; 9 Syrstad Torleif NOR 3:30:11,0; 10 Royer Jeremy FRA 3:30:15,6

Marcialonga 70 km – Women
1 Fleten Emilie NOR 3:41:35,6; 2 Slind Silje Oeyre NOR 3:41:55,2; 3 Larsson Jenny SWE 3:42:10,3; 4 Alnaes Anikken Gjerde NOR 3:42:28,0; 5 Stoestad Julie Kvale NOR 3:42:40,1; 6 Lindstroem Louise SWE 3:42:54,4; 7 Baangman Hedda SWE 3:43:22,9; 8 Roivas Kati FIN 3:43:24,9; 9 Elebro Lind Sofie SWE 3:43:29,8; 10 Lodin Hanna SWE 3:43:48,7

Marcialonga Light 45 km – Men
1 Poul Jáchym CZE 2:12:06,2; 2 Dellagiacoma Tommaso ITA 2:15:42,5; 3 Amhof Manuel ITA 2:16:31,7; 4 Vold Eivind NOR 2:18:41,7; 5 Battagini Davide ITA 2:20:02,7; 6 Barp Enrico ITA 2:20:03,2; 7 Levorato Mario EST 2:25:18,5; 8 Sandoz Daniel SUI 2:27:11,2; 9 Corradini Pietro ITA 2:27:36,4; 10 Orler Simone ITA 2:31:40,1

Marcialonga Light 45 km – Women
1 Giordan Anna ITA 2:31:57,3; 2 Benzoni Laura ITA 2:48:23,9; 3 Tomasini Monica ITA 3:21:27,6; 4 Miranová Tina CZE 3:25:22,0; 5 Beumler Tanja SUI 3:27:22,7; 6 Cavazzani Laura ITA 3:33:03,5; 7 Pedretti Giulia ITA 3:37:57,3; 8 Patente Patrizia ITA 3:45:44,1; 9 Da Re Silvia ITA 3:49:48,3; 10 Peschedasch Lisa ITA 3:53:38,9

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

Tra i numerosi eventi di giornata è show con la 16.a Marcialonga Young

Tra gli U14 successi per Sofia Orsi e Davide Trettel

Adele Andreolli e Gabriele Carrara a segno negli U16

Spettacolo con 150 partecipanti, domani i 70 km della 53.a Marcialonga

Alla Marcialonga regna la gioventù! In una giornata che oltre all’iniziativa solidale della “Stars” ha visto sfrecciare tanti piccoli fondisti, i più grandicelli a scendere in pista sono stati gli U14 e U16 della Young. La 16.a edizione ha accolto a Pozza di Fassa l’energia e la passione di oltre 150 giovani partecipanti impegnati su circuiti da 4,5 km fino a 7,5 km. L’evento ha goduto della collaborazione con l’Unione Sportiva Cornacci Tesero e si è svolto come parte del calendario nazionale riservato alle categorie giovanili.

Quattro le gare in programma, che si sono rivelate tanto veloci quanto spettacolari, condite anche da qualche caduta senza conseguenze ma soprattutto dal divertimento di atleti e pubblico. In un paesaggio imbiancato con vista Cima Undici e Cima Dodici, le prime a scendere in pista sono state le U14 femminili. Dopo il via si è presto formato un gruppetto di testa composto da cinque atlete che hanno preso il largo, diventando poi quattro in un arrivo sprint tra Angelica Calliari, Elisa Tisi, Martina Facchinelli e Sofia Orsi, con quest’ultima che è riuscita a precedere Calliari, 2.a e Tisi, 3.a. Al maschile grande prova di Davide Trettel che, incalzato da Stefano Ganz per tutto il primo giro, ha imposto un gran ritmo all’inizio della seconda tornata giungendo al traguardo in solitaria, seguito appunto da Stefano Ganz e da Antonio Broch, leggermente più staccato.

Pronti via, poi è toccato alla categoria degli U16, prima al femminile, dove un terzetto si è giocato la vittoria fino all’ultimo. Dopo una sfida serrata Adele Andreolli è riuscita a creare un piccolo gap nelle ultime centinaia di metri, che ha portato indisturbata fino al traguardo dove è giunta davanti a Gioia Bettega, 2.a, che nel frattempo era riuscita a sopravanzare Heidi Debertolis, 3.a.

Il gran finale della Marcialonga Young è spettato agli U16 maschili. Un dominio per Gabriele Carrara, figlio d’arte degli ex azzurri di fondo Bruno Carrara e Veronica Cavallar, il cui altro figlio Francesco ha vinto quest’oggi la Minimarcialonga. Al traguardo il classe 2010 è giunto con un buon distacco davanti a Davide Leso, 2°. Per il gradino più basso del podio la faccenda si è protratta fino agli ultimi metri, con una bagarre che ha visto spuntarla proprio nel finale Stefano Colpi.

Va così in archivio un sabato all’insegna dei più giovani. Domani tocca alla gara regina completare in grande il weekend della 53.a Marcialonga, con i top di Ski Classics che fremono per una sfida che si preannuncia di per sé incerta, ma a maggior ragione per la variabile meteo che terrà tutti col fiato sospeso.

Classifiche:

https://www.newspower.it/comunicati/marcialonga/classifiche/Marcialonga_class.htm

www.marcialonga.it

NEVE, SOLE & TANTA MARCIALONGA. SOLIDARIETÀ, GIOVANI E SCI DI FONDO

NEVE, SOLE & TANTA MARCIALONGA. SOLIDARIETÀ, GIOVANI E SCI DI FONDO

Vincitori MiniMarcialonga | www.newspower.it

È la vigilia della 53.a Marcialonga, oggi sport e solidarietà in Val di Fassa
Alla Marcialonga Stars sugli sci festeggiano Orler e Confortola
Con le ciaspole uno sprint per Stefano Dalvai e Valentina Andreus
Oggi anche la Mini. Domani la gara vera e propria lungo le due vallate imbiancate

Una bella spolverata di bianco sulle vallate di Fiemme e di Fassa nella notte dell’antivigilia e la Marcialonga regala una nuova splendida cartolina. Neve col benvenuto di turisti e operatori turistici, un po’ meno da skimen e fondisti. Nel pomeriggio ha fatto capolino il sole, un inno a sport e solidarietà in Val di Fassa! Così è entrata nel vivo e all’insegna della neve la 53.a Marcialonga che oggi tra mattina e pomeriggio ha messo in scena gli appuntamenti giovanili Minimarcialonga, Marcialonga Baby, Young e Stars. Tanti eventi e altrettanto divertimento alla vigilia, ma domani occhi puntati sui 70 km da Moena a Cavalese, tra bisonti ed élite e con uno sguardo al meteo.
Una vera e propria parata di stelle ha caratterizzato la Marcialonga Stars, la non competitiva organizzata in collaborazione con la LILT trentina – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, che ha unito per una buona causa protagonisti dal mondo sportivo, politico e culturale. Al via quest’anno a Pozza di Fassa si sono mischiati tra i partecipanti personalità come l’olimpionica Antonella Confortola al fianco del marito Jonathan Wyatt, pluri-campione mondiale di corsa in montagna, quindi Marco Alberello, Angelo Corradini, Cristian Zorzi, Pietro De Godenz, Lorenzo Delladio, presidente di Confindustria Trento appena rientrato dalla Dakar, con l’immancabile ed emozionante presenza del presidente LILT Mario Cristofolini, uno dei quattro storici fondatori della Marcialonga. Proprio quando la neve e le nuvole hanno iniziato a fare spazio ai raggi del sole, i numerosi partecipanti sono scattati allo zero del countdown pronunciato dal presidente Tiziano Romito accompagnato dalla sempre sorridente Soreghina, Pamela Croce. Tra chi ha optato per le ciaspole e chi per gli sci da fondo, i primi a tagliare il traguardo sono stati Pierluigi Orler e Antonella Confortola con gli sci e Stefano Dalvai e Valentina Andreus con le ciaspole. Come primo classificato della categoria sci maschile, a Pierluigi Orler è andato anche lo speciale “premio Lorenzo Lucianer”, in ricordo del giornalista RAI che è sempre stato vicino alla LILT e alla Marcialonga Stars.
Un sabato non solo di “stelle” ma anche di oltre 700 giovani fondisti che sono scesi sulle piste fassane, a partire dai piccoli sciatori della Marcialonga Baby, quindi i giovanissimi dai 6 ai 12 anni impegnati nella 39.a MiniMarcialonga, fino agli U14 e U16 della Marcialonga Young. Dopo la Stars si sono cimentati i 400 minimarcialonghisti incitati dal folto pubblico di famiglie. Per la speciale occasione sono stati tre gli apripista d’eccezione che hanno tracciato i 2 km di percorso per i piccoli fondisti, le ex azzurre Antonella Confortola e Chiara Costazza, e il campione olimpico Cristian Zorzi. Divertenti gli scambi di battute poco prima del via: “Speriamo non abbiano sciolinato altrimenti ci asfaltano!” ha esclamato Zorzi, e infatti Francesco Carrara è arrivato proprio alle loro spalle. A bordo pista non è mancato il supporto del pubblico, quello delle grandi occasioni, che ha incitato l’allegra ed energica massa dei marcialonghisti del futuro, i quali hanno dato spettacolo in tecnica classica all’insegna dello spirito d’amicizia. Al figlio d’arte Francesco Carrara e a Valeria Girardi la vittoria della MiniMarcialonga, primi a tagliare il traguardo.
Domani la 53.a Marcialonga parte alle 8 da Moena e prima delle 11 si attende l’arrivo dei migliori a Cavalese: la diretta TV è su Sky e RTTR a partire dalle 7.35, la diretta radio è in compagnia di Radio Fiemme e non mancherà nemmeno la sintesi di Rai Sport.
Tutti però a consultare il meteo fino all’ultimo, la scelta di sci e scioline è condizionata da eventuali nevicate, ma soprattutto dalle differenze di neve e di temperatura tra Val di Fassa e Val di Fiemme.

www.marcialonga.it

MARCIALONGA STORY: BELLA, BELLISSIMA! AMARCORD DI SUCCESSO IN VAL DI FASSA

MARCIALONGA STORY: BELLA, BELLISSIMA! AMARCORD DI SUCCESSO IN VAL DI FASSA

Oggi primo atto della 53.a edizione di Marcialonga, sci storici nei binari
Gente comune e anche campioni olimpici, un revival di classe
Non è una gara, sul traguardo di Canazei primi i primierotti con sci Nynsen
Domani le manifestazioni giovanili e la Stars per sostenere la LILT

Bella! Stupenda! Bellissima, da rifare! Sono queste alcune delle esclamazioni dei tanti “bisonti vintage” al termine della Marcialonga Story. È cominciata con un tuffo nel passato la 53.a edizione della granfondo trentina, che questo pomeriggio ha messo in scena la 14.a Marcialonga Story, una celebrazione degli anni d’oro dello sci di fondo che ha alzato il sipario sul fine settimana per l’occasione in Val di Fassa.
Un pomeriggio all’insegna della passione del passato: al calar del sole si sono immersi nell’atmosfera evocativa degli anni ‘70 oltre 330 fondisti “vintage”, equipaggiati con pantaloni e maglioni di lana, spettacolari sci d’epoca in legno, bastoncini di bambù, berretti variegati… ma anche kimono per un autentico Samurai, si perché come ogni anno la partecipazione si è confermata nuovamente da tutto il mondo, con 9 nazioni al via.
A Pozza di Fassa, al fianco di Cima Undici e Cima Dodici si sono presentati allo start grandi nomi come l’ex biatleta Federica Sanfilippo, gli olimpionici Cristian Zorzi, Marco Albarello e l’ex di Coppa Nicola Morandini, e in prima fila l’ex presidente di Marcialonga Angelo Corradini col pettorale numero 1. In partenza è stato il presidente Tiziano Romito, accanto alla sempre sorridente Soreghina, a consegnare la tabella del km zero della Story alla Val di Fassa nelle mani di Edoardo Felicetti, procurador del Comun General de Fascia, anche lui “immerso” tra i colorati partecipanti.
Come sempre alla Marcialonga Story la competizione viene messa da parte, ma è normale che un pizzico di sano agonismo coinvolga i tanti concorrenti. Al traguardo di Canazei sono stati festeggiati per primi gli arrivi dei due primierotti Antonio Bettega e Matteo Giovanelli, impegnati in un simpatico testa a testa che ha infiammato pubblico e speaker: “Sono stati 10 km bellissimi – hanno raccontato i due – questo è un evento speciale, ci siamo divertiti davvero tanto, abbiamo dato anche spettacolo con uno sprint finale”. Un’edizione primierotta si potrebbe dire, visto che si è aggiunta come 1.a della “classifica” femminile Orietta Lodi, ex fondista azzurra, anche lei entusiasta del pomeriggio vintage con un bel: “non vedo l’ora di rifarla!”. Tutti e tre i protagonisti sui vecchi sci trentini Nynsen, della Valle di Primiero pure quelli. Unanimi le considerazioni decisamente positive, che coinvolgono anche Federica Sanfilippo, Cristian Zorzi e Marco Albarello.
Lo spettacolo della 53.a Marcialonga è appena cominciato. Domani tornano i coinvolgenti appuntamenti, ancora in Val di Fassa, con la Marcialonga Stars in collaborazione con LILT, Marcialonga Baby, Minimarcialonga e Marcialonga Young, che dalle 15 animerà Pozza di Fassa con i giovani fondisti U14 e U16. Dalle 17 invece spetterà al Teatro Navalge di Moena ospitare la tradizionale Cerimonia d’apertura, durante la quale verrà presentata ufficialmente l’edizione 2026, oltre alla consegna dei pettorali agli atleti élite. Ad impreziosire l’evento musica e divertimento con la Banda Comunale di Moena, il coro Enrosadira ed esibizioni di Ginnastica Moena. Domenica occhi puntati sulla gara regina: 70 km da Moena a Cavalese di pura adrenalina con i top atleti in cerca di gloria. Diretta TV su Sky Sport e RTTR e sintesi su Rai Sport. La 53.a Marcialonga è una festa, pronta a proseguire in un weekend speciale.