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TRA 7 GIORNI LA PARATA DEI CAMPIONI. I GRANDI NUMERI DEL ROCK MASTER

TRA 7 GIORNI LA PARATA DEI CAMPIONI. I GRANDI NUMERI DEL ROCK MASTER

Adam Ondra vince il trofeo 2021

Al Climbing Stadium di Arco tutto pronto per il 35° Rock Master
Il 29 luglio KO Boulder e Duello Lead, una sfida dopo l’altra per aggiudicarsi il trofeo
Il “King” Adam Ondra non ci sarà, al suo posto il climber austriaco Nicolai Uznik
Confermata la diretta nazionale sul canale Rai Sport

Il 35° Rock Master prenderà vita fra 7 giorni nella rinomata struttura del Climbing Stadium di Arco, in Trentino.
16 talentuosi scalatori, di cui 8 uomini e 8 donne, si cimenteranno venerdì 29 luglio nel KO Boulder e nel Duello Lead, due prove speciali che hanno reso l’evento famoso in tutto il mondo. Il Rock Master deve ancora iniziare e c’è già un grande colpo di scena: Adam Ondra non prenderà parte alla 35.a edizione poiché è in fase di recupero dopo aver contratto il Covid. La notizia arriva direttamente dal campione Adam Ondra, il quale annuncia la decisione e amareggiato racconta: “Mi dispiace molto dover annunciare che non parteciperò al Rock Master quest’anno. Rappresenta una manifestazione molto importante per me, da piccolo sognavo di vincere il Rock Master, non i Campionati Mondiali. Ho saltato poche edizioni negli ultimi anni e quest’anno, in particolar modo, non vedevo l’ora di partecipare e mostrare ad Hugo (il figlio, ndr) il mio posto preferito. Sebbene io fossi molto entusiasta all’idea di partecipare, ho preso questa decisione di essere cauto mentre mi sto riprendendo dal Covid”.
Al posto del fuoriclasse ceco ci sarà il climber austriaco Nicolai Uznik (classe 2000), che va a prendersi così una personale rivincita dopo la mancata partecipazione dell’ultimo minuto nel 2021 causa Covid. Uznik conosce bene le pareti di Arco, nel 2019 ha ottenuto il bronzo ai Campionati Mondiali Youth di combinata, mentre recentemente ha centrato un quarto posto ai World Games disputati a Birmingham (USA) nella specialità Boulder. Al Rock Master si confronterà con il ventenne sloveno Luka Potocar, quarto a Chamonix e bronzo il mese scorso nell’appuntamento di Coppa Europa Lead ad Arco. Il gardenese Michael Piccolruaz ha già lanciato la sfida al compagno di squadra delle Fiamme Oro Stefano Ghisolfi, dopo il Duello spettacolare avvenuto l’anno scorso tra i due, vinto poi dal torinese. Piccolruaz sogna di scontrarsi in finale con l’ex coinquilino austriaco Jakob Schubert, entrambi infatti condividevano oltre agli allenamenti un appartamento ad Innsbruck. Dalla Repubblica Ceca arriverà l’esperto climber Martin Stranik, stretto amico e compagno di uscite sulla roccia di Ondra, e ancora dall’Ucraina Fedir Samoilov e dalla Cina Pan Yufei.
La sfida al femminile sarà ancora più incerta e da seguire fino all’ultimo secondo, poiché tutte hanno le carte in regola per ambire al prezioso Trofeo Rock Master. Nella prova Lead Laura Rogora è strepitosa: a Chamonix ha raccolto un argento che vale quasi l’oro, dietro soltanto alla leggendaria Garnbret, mentre il bronzo l’ha centrato la coreana Seo Chaehyun, campionessa del mondo Lead, anche lei tra le invitate al Rock Master. Torna inoltre l’austriaca Jessica Pilz, già campionessa del mondo Lead e quarta a Chamonix, pronta a duellare con l’ottima climber slovena Vita Lukan, mentre non sono affatto da sottovalutare la serba Stasa Gejo, campionessa del mondo Boulder Giovanile, la cinese Yuetong Zhang, la figlia d’arte Ievgeniia Kazbekova campionessa nazionale Lead 2019, e la ligure Camilla Moroni, vice campionessa mondiale Boulder.
L’anno scorso l’arrampicata ad Arco ha ‘dato i numeri’ per quanto riguarda le varie dirette Rai con oltre 700.000 contatti, 130.000 visualizzazioni su YouTube e 103.000 visualizzazioni sul canale di Ondra. I numeri potrebbero aumentare per la 35.a edizione e infatti Angelo Seneci, direttore tecnico del Rock Master, e Stefano Tamburini, presidente del comitato Rock Master 20.20, hanno confermato anche per quest’anno la diretta nazionale Rai.
I grandi numeri continuano e per venerdì 29 luglio si attendono 1500 persone con il naso all’insù, ad osservare le azioni stratosferiche dei fenomeni mondiali. I biglietti sono ancora disponibili sulla piattaforma online Midaticket, dove si potrà scegliere tra l’opzione full-day o ingresso serale.

Info: www.rockmasterfestival.com

COPPA DEL MONDO BOULDER: LET’S GO! L’ITALIA DELL’ARRAMPICATA SPORTIVA Ė PRONTA

COPPA DEL MONDO BOULDER: LET’S GO! L’ITALIA DELL’ARRAMPICATA SPORTIVA Ė PRONTA

Michael Piccolruaz

Domani inizia la 4 giorni di Coppa del Mondo Boulder in Alto Adige
Al Vertikale Climbing Stadium di Bressanone tutto è pronto per il grande show
Entusiasmo per il DS della Nazionale Manzoni e il vice presidente FASI Scarperi
“Misha” Piccolruaz e Camilla Moroni sognano la finale

Domani sera a Bressanone si apre il sipario della 4 giorni di Coppa del Mondo Boulder nello splendido teatro altoatesino a cielo aperto del Vertikale Climbing Stadium. L’AVS, assieme alla FASI e alle centinaia di volontari al lavoro per garantire il successo dell’evento, sono pronti ad accogliere a braccia aperte gli elite del climbing internazionale. Il direttore sportivo della Nazionale italiana, Davide Manzoni, non vuole fare pronostici prima della gara e afferma: “I ragazzi che abbiamo convocato sono tutti di alto livello e abbiamo buone aspettative nei loro confronti. Camilla Moroni è riuscita ad entrare in finale nella tappa di Salt Lake City, quindi speriamo di vederla ancora in finale, e poi ci saranno anche Giorgia Tesio e Laura Rogora che possono fare una buona prova. Non dimentichiamoci di “Misha” che pur non essendo entrato in semifinale ci è andato molto vicino la scorsa settimana”. Il pupillo di casa Michael Piccolruaz delle Fiamme Oro ha raccontato come sta vivendo questi ultimi giorni prima del grande evento: “Sono tornato dall’America venerdì, poi sono stato un paio di giorni ad Innsbruck dove mi sono allenato e lunedì sono arrivato in Val Gardena. L’ultima sessione di allenamento sarà mercoledì (oggi, ndr), giovedì farò riposo e poi spero di essere pronto per venerdì. Sono abbastanza contento della mia forma fisica, in America mi sentivo bene e l’ultima gara, finalmente, è andata molto meglio. Purtroppo non è bastato per la semifinale, ma sono riuscito a scalare bene e ad esprimermi al meglio, mi sono divertito e questa era forse la cosa più importante prima di Bressanone, ritrovare il divertimento in tutto ed automaticamente scalare meglio. Spero di poter portare questo flow anche in gara a Bressanone. Sono sicuro che sarà una buona gara. L’obiettivo è concentrarmi bene e divertirmi, senza pensare troppo ad un eventuale risultato. Sarebbe bello entrare in semifinale e scalare di fronte al pubblico di casa anche domenica, però non penso troppo al risultato, non è una cosa che aiuta molto. Devo concentrarmi da blocco a blocco e se riesco a fare bene sarò anche contento della mia prestazione. Il pubblico di casa mi darà sicuramente molta forza e motivazione a dare ancora di più, la sfida alla Vertikale sarà sicuramente una delle più belle di quest’anno. Ho già visto la tribuna che è stata installata ed è bellissima, ci saranno 1600 persone e l’atmosfera sarà magnifica”.
Decisa e determinata, la vice campionessa mondiale Boulder Camilla Moroni racconta: “Fisicamente mi sento bene, non so se solo questo basterà a farmi raggiungere il mio obiettivo, la finale. Dopo la seconda gara a Salt Lake City, che non è andata come speravo, ho capito che non serve solo il fisico per affrontare la gara, ma serve anche avere una mente riposata che ti permette di capire il modo migliore per salire il blocco senza fare errori. Inoltre, in questa tappa di Coppa del Mondo le iscritte sono più numerose e il livello medio sarà più alto delle scorse Coppe del Mondo extraeuropee. In ogni modo cercherò di dare il massimo anche in questa gara!”
Entusiasta il vice presidente FASI Ernesto Scarperi, che commenta: “Finalmente ci siamo. Dopo 11 anni ritorna in Italia una nuova Coppa del Mondo e sono davvero felice di vedere i nostri in gara. Un grazie all’AVS per aver organizzato in tempi record un evento così complesso”.
Le giornate di gara saranno anticipate dall’interessante “serata film” e dalla cerimonia d’apertura in programma domani sera. Venerdì sarà tempo di qualifiche, mentre sabato si assisterà alle semifinali e finali femminili. Le sfide maschili di domenica chiuderanno infine lo spettacolare evento. La vendita dei ticket online terminerà venerdì alle 24, dopodiché i restanti biglietti potranno essere acquistati direttamente al Vertikale Climbing Stadium. Let’s start the show!
Info: www.suedtirol-climbing.it

PROGRAMMA
Giovedì 9
20:30 Cerimonia di apertura
21:30 Serata film: The Wall – Climb for Gold
Venerdì 10
9:00 – 15:30 Qualifiche Women
16:30 – 22:00 Qualifiche Men
Sabato 11
11:00 – 13:15 Semifinali Women
20:00 Finali Women
A seguire Cerimonia di premiazione
Domenica 12
11:00 – 13:15 Semifinali Men
19:00 Finali Men
A seguire Cerimonia di premiazione

46.a DOBBIACO-CORTINA: APERTE LE ISCRIZIONI. NOVITÀ PER LA GARA IN SKATING

46.a DOBBIACO-CORTINA: APERTE LE ISCRIZIONI. NOVITÀ PER LA GARA IN SKATING

Newspower.it Trento www.newspower.it

Il 4-5 febbraio confermata la due giorni sugli sci tra Dobbiaco e Cortina
La gara in skating della domenica si allunga, 42 km tutti da ‘pattinare’
Iscrizioni aperte con quote vantaggiose fino al 31 maggio
Il comitato organizzatore è già all’opera per una sorprendente 46.a edizione

Con l’esperienza di ben 45 edizioni di grande successo in archivio il comitato organizzatore della Granfondo Dobbiaco-Cortina, presieduto da Herbert Santer col suo vice Igor Gombac, vuole far brillare ancora gli occhi ai fondisti di tutt’Europa.
Quello del 4 e 5 febbraio 2023 sarà un weekend di sport da non perdere per chi ama faticare sugli sci stretti. Si scierà dalla splendida località altoatesina di Dobbiaco fino a quella veneta di Cortina, con quest’ultima che si prepara ad ospitare le prossime Olimpiadi Invernali del 2026.
La prima grande novità riguarda la gara in skating della domenica: al tradizionale percorso di 30 km saranno aggiunti una decina di km portando la competizione ad un chilometraggio totale di 42 km, ricalcando la stessa distanza della gara in classico di sabato. Gli scorci naturali di encomiabile bellezza non cambiano, metro dopo metro si scopriranno le acque ghiacciate del Lago di Dobbiaco e del Lago di Landro, l’iconica ‘Vista Tre Cime’, simbolo più famoso delle Dolomiti diventate Patrimonio Naturale dell’Unesco, per concludere al cospetto dei panorami dolomitici ampezzani.
I paesaggi, assieme alla storia e alle vittorie che hanno segnato le prime 45 edizioni della Granfondo Dobbiaco-Cortina, sono raccontati all’interno del documentario di 26 minuti prodotto dallo stesso CO, una preziosa testimonianza edita anche per il pubblico internazionale. Alcune suggestive immagini della ski-marathon sono apparse pure nel notiziario internazionale ‘The Outdoor Sports Show’ andato in onda in molti paesi, tra cui in Austria sul canale ORF Sport+.
Le iscrizioni online sono aperte con quote particolarmente vantaggiose fino al 31 maggio, ovvero 65 euro per la gara in classico e 50 euro per quella in skating, mentre chi volesse partecipare ad entrambe con una quota di 115 euro riceverà anche un importante gadget Dobbiaco-Cortina.
Intanto a Dobbiaco la stagione invernale dello sci di fondo deve ancora terminare, sale l’attesa per i Campionati Italiani di fondo in programma dal 30 marzo al 3 aprile nella splendida cornice della Nordic Arena. Il ‘treno’ dunque della Dobbiaco-Cortina è ormai partito e viaggia spedito per segnare un’altra edizione ricca di emozioni e di soprese. Il comitato organizzatore coglie l’occasione per ringraziare gli sponsor, le associazioni e i volontari che danno un prezioso contributo.
Info: www.dobbiacocortina.org

TEAM ROBINSON TRENTINO ORO IN SVEZIA. TANEL & KLETTENHAMMER ALLA “VASA” NOTTURNA

TEAM ROBINSON TRENTINO ORO IN SVEZIA. TANEL & KLETTENHAMMER ALLA “VASA” NOTTURNA

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La 90 km a coppie in notturna dominata dal duo altoatesino

La ‘Nattvasan 90’ in tecnica libera porta la firma del Team Robinson Trentino

Klettenhammer esce di pista e rovina uno sci, ma con Tanel sono irresistibili

Il pubblico gridava “Italia, Italia”! Domani la mitica Vasaloppet in classico

Non serve dire molto a proposito di Vasaloppet. Con i suoi 100 anni è la gara di fondo più importante al mondo, e sommando la Winter Week di sci di fondo e la Summer Week di mountain bike e running conta quasi 100.000 iscritti ogni anno. Dal 1922 ad oggi sono oltre 1.600.000 i partecipanti che hanno tagliato il mitico traguardo di Mora, in Svezia.

Il ‘padre’ della Vasaloppet è Anders Pers, di Mora, il quale volle ricordare la lunga maratona con gli sci effettuata dal principe Gustav Eriksson Vasa nel 1521, da Mora verso la Norvegia per mettersi in salvo dai Danesi.

Domani, 6 marzo, scatterà da Sälen la 98.a Vasaloppet proprio 100 anni dopo la prima del 1922. Anche stavolta l’evento è full, con 15.800 iscritti, ma in totale sono oltre 50.000 i partecipanti della Winter Week 2022.

La mitica granfondo svedese, a cui si è ispirata l’altrettanto celebre Marcialonga (50.a edizione quella prossima del 29 gennaio 2023), comprende tutta una serie di gare tra cui anche la ‘Nattvasan 90’, una competizione in tecnica libera di 90 km in notturna, da affrontare individualmente oppure in coppia.

Una lunga introduzione, d’obbligo con la Vasaloppet, per dire che il Team Robinson Trentino con i suoi due splendidi ‘rampolli’ Matteo Tanel e Patrick Klettenhammer ieri notte ha vinto, e alla grande, la ‘Nattvasan 90’.

Una gara sullo stesso tracciato e distanza della Vasaloppet, 90 km da Sälen a Mora, ma da affrontare di notte col faretto in testa. E in testa la ‘Nattvasan 90’ l’hanno disputata ieri dal primo all’ultimo chilometro i due altoatesini del Team Robinson Trentino. I due dalla tuta azzurra sono passati per primi a tutti i punti di controllo, Smågan, Mångsbodarna, Risberg, Evertsberg, Oxberg, Hökberg e Eldris per chiudere tra gli appalusi a Mora dopo 3h51’46”.

Un successo per nulla scontato, perché dopo circa 60 km Klettenhammer ha avuto un problema al faretto e ha dovuto spegnerlo. È stato così che in un punto particolarmente buio è finito su un tratto non innevato di asfalto ed ha letteralmente abraso uno sci. L’adrenalina dell’essere sempre al comando e gli incitamenti di Tanel (per nulla al mondo dell’idea di arrendersi!) hanno però aiutato l’altoatesino di Dobbiaco a proseguire la gara. Così assieme al compagno del Team Robinson Trentino Matteo Tanel, originario di Bronzolo che ora vive a Rasun di Sotto, campione del mondo in carica e vincitore della Coppa del Mondo di skiroll, ha centrato un obiettivo che sembrava impossibile. Il distacco della seconda coppia composta da Lars Bovold e Vegard Øvrevik del Team Sentrum Sport Trysil è di ben 30’52”!

Il ‘tempone’ di Tanel e Klettenhammer è di poco lontano da quello dello scorso anno di Gjerdalen, che ha vinto la Vasaloppet in classico in 3h28”. Emozionati e festeggiati al traguardo, i due italiani hanno ricevuto soprattutto i complimenti del “patron” del Team Robinson Trentino Gianni Casadei e del team manager Bruno Debertolis.

“È stato bello – ha detto Tanel all’arrivo -, siamo andati via subito fin dall’inizio, dopo soli 4 km, ci siamo fatti praticamente i 90 km da soli. Bellissima, una gara emozionante, nel bosco a distanza di pochi chilometri c’era gente col fuoco acceso, con le motoslitte, era anche abbastanza fresco però siamo riusciti a fare quello che volevamo, ci siamo veramente divertiti tanto. C’erano dappertutto luci, candele, fiaccole, sembrava di essere davvero in una fiaba. Stupendo anche il tifo di tutta la gente, a pochi chilometri dal traguardo c’era un gruppo di una ventina di persone che gridava ‘Italia, Italia!’. Ci siamo divertiti da matti, nonostante la caduta di Klettenhammer a circa 30 km dall’arrivo dove ha distrutto gli sci, praticamente ha fatto una derapata in strada in un punto dove non ci si vedeva molto bene. I nostri sci erano veramente delle bombe, devo ringraziare il Team Robinson perché hanno speso ore ed energie per noi due. Siamo davvero super contenti”.

Sorride anche Patrick Klettenhammer: “Bellissima gara, sono contento di aver potuto partecipare grazie al Team Robinson, senza di loro non sarebbe stato possibile. Siamo andati subito via, col mio miglior compagno di fuga!” E Tanel ribatte: “È stato un onore, per la mia ultima gara di stagione, lui ha fatto un regalo a me e io a lui, perché altrimenti non avrebbe mai trovato un disperato come me per fare questa gara assieme, dopo un anno che ci alleniamo sempre di notte è stata una bellissima esperienza. Diciamo che… quando si sposerà gli farò da testimone e lui lo farà a me! Grazie a Teresa (la fidanzata, ndr) che mi ha permesso di essere qua e che mi ha seguito tutta la notte con il ‘live’. È stato bello, adesso lavoriamo per quelli di domenica, dovranno andar forte anche loro così finiamo in bellezza…”

Il Team Robinson Trentino in effetti domani sarà ai nastri di partenza della Vasaloppet, ma purtroppo senza gli atleti di punta. Impossibile prendere il via per gli atleti russi, per la deprecabile situazione in Ucraina, la punta di diamante norvegese Thomas Gifstad è a letto col Covid, insomma team a ranghi ridotti in quella che doveva essere la gara clou di stagione. Nella prova Ski Classics in gara solo Kristoffersen e le due ragazze, Frida Erkers e Chiara Caminada.

Info: www.robinsonskiteam.com  

LOTTA SUGLI SCI PER GLI SCOIATTOLINI. LO SKIRI TROPHY SULLE ALPI… MARITTIME

LOTTA SUGLI SCI PER GLI SCOIATTOLINI. LO SKIRI TROPHY SULLE ALPI… MARITTIME

Combattute gare a Lago di Tesero nella seconda giornata dello Skiri Trophy
SC Alpi Marittime sugli scudi soprattutto con Luna Forneris e Carlotta Gautero
Nicolò Calzà difende l’onore di casa, bis di Pozzi figlio d’arte
Va in archivio la 38.a edizione con un nuovo successo

“Più dura è la battaglia, più dolce è la vittoria” scrisse Les Brown. E oggi a Lago di Tesero in Val di Fiemme nessuno degli “scoiattolini” si è tirato indietro. Luna Forneris, Nicolò Calzà (U14), Carotta Gautero e Federico Pozzi (U16) il motto di De Coubertain ‘l’importante è partecipare’ proprio non lo considerano. Sono loro, e con entusiasmo, i vincitori delle quattro gare di oggi del 38° Skiri Trophy XCountry, il “mundialito” dello sci di fondo, proposto ed organizzato dal GS Castello.
Ai nastri di partenza sono scattate per prime le 69 “Ragazze” (U14), e già ai primi 600 metri del giro di boa la cuneese Luna Forneris (SC Alpi Marittime) si è messa davanti a condurre le danze, con Elena Paoli ad inseguire e la sua compagna di club Alice Leoni (GS Marzola) a controllare la slovena Ula Kuhar.
C’era anche il sole ad accogliere la vincitrice Luna Forneris, che ha davvero rischiato di perdere un successo che aveva rincorso fin di primi metri; con un super sprint finale ha staccato di soli 5/100 la trentina Alice Leoni, la quale ha invertito la posizione con Elena Paoli. La vincitrice ai microfoni sorride e per lei buona la terza, dopo aver partecipato già due volte in passato allo Skiri Trophy XCountry, oggi è soddisfatta di aver portato a casa la prima vittoria a Lago di Tesero.
Sulle note di ‘Joy of Moving’ by Kinder, storico partner del Trofeo, sono partiti i “Ragazzi”. Per loro 5 km da affrontare e tutti impegnativi, su una delle piste di fondo più dure ed ambite al mondo. Al km 2.4 ha iniziato a prendere velocità un terzetto con Giacomo Barale (SC Valle Stura), il croato Matija Timac e lo sloveno Azbe Ticar. Dietro, dalla settima posizione sgomitava e si faceva largo Nicolò Calzà (SC Ledrense), il quale fino ad allora si nascondeva nella pancia del gruppo. Con un poderoso allungo il trentino Calzà beffava tutti dopo aver dosato bene le forze e riusciva nell’intento di farsi “incoronare” da Nicoletta Nones. Al traguardo con un cenno di soddisfazione ha concluso secondo il cuneese Barale, mentre il croato Boris Stefancic vinceva il personale confronto col connazionale Timac per il terzo posto.
Subito dopo è toccato alla categoria Allievi al femminile: fin dai primi metri la cuneese Carlotta Gautero (SC Alpi Marittime) ha messo il turbo, seguita a distanza dalla compagna di squadra Fabiola Miraglio Mellano e da Aurora Giraudo dello Sci Club Valle Stura. Al secondo passaggio transitava in solitaria Gautero con 15” su Anastasia Morandini dell’A.S. Cauriol, Aurora Giraudo e Matilde Giordano. Grazie anche agli sci particolarmente performanti, Gautero ha incrementato ulteriormente il vantaggio sull’ultima discesa e il pubblico all’arrivo ha applaudito la magnifica impresa dell’atleta cuneese con una vittoria in solitaria. A 23” ha concluso la compagna di squadra Giordano e ha completato il podio la trentina Anastasia Morandini.
Per la Gautero si tratta della seconda vittoria, nel 2020 ha trionfato fra le Ragazze e incontenibile nella felicità all’arrivo ha abbracciato una ad una le compagne dello SC Alpi Marittime, club che ha vissuto una giornata davvero da incorniciare.
Infine sono partiti gli U16 sul percorso di 6.8 km. Partenza rapida e nelle prime posizioni si sono trovati subito a dettare il ritmo il livignasco Niccolò Bianchi ed il valtellinese Federico Pozzi, bravi a staccare tutti gli avversari, inseguiti a distanza dallo spagnolo Peio Anarbe e da Edoardo Forneris. Al km 3.1 Bianchi e Pozzi hanno tentato la fuga, mentre Forneris, Romano e Pinzani provavano invano a ricucire il gap. Pozzi nell’ultima discesa ha sfruttato la scia di Bianchi e con un allungo sul dosso che anticipa la dirittura finale ha messo al sicuro il successo, chiudendo a 7” su Bianchi, quindi terzo il cuneese Alessio Romano. Pozzi ha già vinto nel 2016 la categoria Baby e si può ben dire che buon sangue non mente: il papà Maurizio nel 1996, non lontano dalla pista di Lago di Tesero, conquistava la 23a edizione della mitica Marcialonga!
Tra le società predominio dello SC Alpi Marittime su SC Alta Valtellina e SC Valle Stura.
In chiusura di giornata non c’è stata la classica e sempre molto frequentata sfilata, nè la suntuosa premiazione a Castello di Fiemme. Le norme anti Covid non lo hanno consentito, dunque premiazione sul campo, un lungo e corale applauso ed un grazie ai tanti volontari del GS Castello, ma soprattutto l’arrivederci al prossimo anno e, si spera, in totale libertà. La coordinatrice Nicoletta Nones conferma: ci saremo anche nel 2023!
Info: www.skiritrophy.com

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Ragazzi Femminile

  1. Forneris Luna S.C. Alpi Marittime 10.00,0; 2. Leoni Alice Marzola G.S.D. 10.00,5; 3. Paoli Elena Marzola G.S.D. 10.05,7; 4. Miraglio Mellano Magali S.C. Alpi Marittime 10.10,4; 5. Kuhar Ula Tsk Jub Dol 10.27,5; 6. Dei Cas Rachele S.C. Alta Valtellina 10.30,0; 7. Gasparac Chiara Ski Association Pgz 10.37,1; 8. Camperi Viola S.C. Alpi Marittime 10.43,2; 9. Facchini Clara U.S. Dolomitica 10.46,5; 10. Miic Eva Tsk Valkarton Logatec 10.46,6

Ragazzi Maschile

  1. Calzà Nicolò S.C. Ledrense 14.19,5; 2. Barale Giacomo S.C. Valle Stura 14.23,4; 3. Stefancic Boris Ski Association Pgz 14.32,1; 4. Timac Matija Ski Association Pgz 14.33,9; 5. Praolini Geremia S.C. Alta Valtellina 14.34,0; 6. Occelli Andrea S.C. Valle Stura 14.35,5; 7. Antognoli Alan Asd Sporting Club Li. 14.38,5; 8. Selle Gabriel U.S. Stella Alpina 14.39,9; 9. Nagode Ivo Tsk Valkarton Logatec 14.40,3; 10. Giordano Nicola S.C. Alpi Marittime 14.40,7

Allievi Femminile

  1. Gautero Carlotta S.C. Alpi Marittime 14.25,6; 2. Giordano Matilde S.C. Alpi Marittime 14.49,4; 3. Morandini Anastasia A.S. Cauriol 14.50,0; 4. Giacomelli Stella S.C. Alta Valtellina 14.52,4; 5. Giraudo Aurora S.C. Valle Stura 14.56,1; 6. Doliana Chiara A.S. Cauriol 15.05,8; 7. Mariotti Cavagnet Nayeli S.C. Gran Paradiso 15.11,6; 8. Ferrari Matilde Bachmann Sport Colle. 15.18,5; 9. Fachin Giada S.C. Alta Valtellina 15.26,8; 10. Miraglio Mellano Fabiola S.C. Alpi Marittime 15.26,9

Allievi Maschile

  1. Pozzi Federico S.C. Alta Valtellina 16.35,7; 2. Bianchi Niccolò Asd Sporting Club Li. 16.43,2; 3. Romano Alessio Ski Avis Borgo-Liber. 17.15,4; 4. Forneris Edoardo S.C. Alpi Marittime 17.27,9; 5. Negrini Simone Asd Sporting Club Li. 17.28,0; 6. Pinzani Marco Sci Cai Monte Lussari 17.38,2; 7. Bormolini Natan Asd Sporting Club Li. 17.41,6; 8. Pedranzini Daniel S.C. Alta Valtellina 17.44,5; 9. Risatti Federico S.C. Ledrense 17.53,6; 10. Anarbe Peio Fed. Spagnola Fedi 17.56,2
MYTHOS, GESTA DEGLI DEI SULLE DOLOMITI. MTB MULTITASKING IN VALLE DI PRIMIERO

MYTHOS, GESTA DEGLI DEI SULLE DOLOMITI. MTB MULTITASKING IN VALLE DI PRIMIERO

Gli eroi della mtb alla 2a edizione della Mythos Primiero Dolomiti
La società Pedali di Marca organizza tre gare il 10 settembre
Tracciato Marathon per i ‘pro’, Classic ed Easy per amatori ed e-bikers
Iscrizioni online già disponibili sul sito dell’evento

‘Mito’ deriva dal greco ‘mỳthos’, significa racconto, ma non un racconto qualsiasi. Si parla delle gesta di dei, semidei, eroi e mostri, di fenomeni naturali, dell’origine del mondo e si tenta di dare una spiegazione logica ai riti o alle domande che il popolo si pone.
I ‘miti’ della marathon Mythos Primiero Dolomiti, il cui slogan appunto recita “Create miti su voi stessi, anche gli dei hanno cominciato così”, sono pronti a scrivere la propria storia nella disciplina più dura e spettacolare della granfondo in mountain bike. I miti… scenderanno sulla Terra il 10 settembre in sella alla mtb per sfidarsi in un luogo altrettanto mitico nell’immaginario sportivo come le Pale di San Martino, simbolo delle Dolomiti nonché sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
La società organizzatrice Pedali di Marca, con a capo Massimo Panighel, ha in programma ben tre gare dedicate ad amatori e professionisti sui tre percorsi: Marathon di 83.5 km e 3400m di dislivello con partenza e arrivo a Fiera di Primiero, Classic di 54.7 km e 1720m di dislivello con partenza a San Martino di Castrozza e arrivo a Fiera di Primiero, ed Easy di 37.2 km e 1000m di dislivello da Imer fino a Fiera di Primiero.
Per chi è alla ricerca di emozioni comunque forti, “assistito” nella pedalata e immerso completamente nella natura, i tracciati Classic ed Easy possono essere percorsi anche in e-bike, senza serrati confronti cronometrici, ma dando puro sfogo alla propria passione.
Percorsi spettacolari e impegnativi il giusto, e con testimonial d’eccezione il campione del mondo marathon 2004 e due volte campione italiano marathon nel 2004 e 2007, quel Massimo Debertolis, primierotto D.O.C., che vanta oltre 100 vittorie di tappa tra le più importanti corse come il Tour de France MTB, Transalp, Trans Germany e Cape Epic. Ed è stato proprio Massimo Debertolis a “frugare” fra i mille sentieri della Valle di Primiero, alcuni nuovi dopo la disastrosa tempesta Vaia, scovando i percorsi della mountain bike di una volta, quando pedalare era tanta fatica e tanta soddisfazione insieme. Debertolis ha cercato di offrire ai bikers, siano essi élite o semplici amatori, scorci di autentiche cartoline.
In Valle di Primiero non ci sono solo le Pale di San Martino ma tutta una serie di rilievi spettacolari, boschi cedui e laghetti da fiaba. La Valle di Primiero, bella d’estate quanto d’inverno, è una destinazione green per sportivi di ogni livello, ma per la mountain bike è un autentico paradiso, e non nel senso del solito slogan promozionale, in Valle di Primiero con la mountain bike vale davvero il “provare per credere”.
In avvicinamento al grande appuntamento con la Mythos Primiero Dolomiti i due Massimo, Panighel & Debertolis, promettono emozioni con due eventi che saranno svelati a breve, uno sulla neve, due ruote of course…, ed uno gravel, ma intanto è ora di sfogliare le pagine web del sito con le info di gara, del tracciato e soprattutto delle iscrizioni.
Lo scorso anno, in quella che ha voluto essere l’edizione “zero”, gli italiani Jacopo Billi e Domenico Valerio si sono fatti sorprendere soltanto dal russo Aleksei Medvedev, mentre al femminile un balzo sul podio tutto azzurro con le regine Giada Specia, Sandra Mairhofer e Debora Piana nell’ordine.
Le iscrizioni pedalano già veloci online per l’edizione 2022 della Mythos, sul sito dell’evento sono già disponibili ad un prezzo di 60 Euro per le gare Classic e Marathon, 30 Euro per la Easy.

Info: www.mythosprimiero.com

FANTASTICO! AL LAGO DI RESIA… PISTA DA FONDO. IL 15 E 16 GENNAIO RITORNA “LA VENOSTA” E…

FANTASTICO! AL LAGO DI RESIA… PISTA DA FONDO. IL 15 E 16 GENNAIO RITORNA “LA VENOSTA” E…

Era nell’aria, ma fino ad ora bocche cucite: la quinta tappa Ski Classics a Curon Venosta
Sabato La Venosta con i professionisti e domenica Giro Lago di Resia “Open”
Per i “pro” 75 km sconfinando in Austria, per la Open degli amatori 25 e 50 km
Probabilmente per l’occasione si entrerà anche nell’alveo del Lago di Resia

Il Giro Lago di Resia ha sempre avuto un grande fascino e partecipazioni record, è un evento che caratterizza l’inizio estate dell’Alta Venosta, in Alto Adige. Ma la zona si presta anche a manifestazioni invernali e questo non ha certo lasciato indifferente Gerald Burger, “padre” di diversi eventi sportivi proprio in Alta Venosta. Due anni fa la “prima” de La Venosta, una gara di sci di fondo che appena nata è entrata nel prestigioso circuito Ski Classics, lo stesso di Marcialonga e Vasaloppet per intenderci, con due giornate indimenticabili con i professionisti delle lunghe distanze e anche gli amatori a Melago, in Vallelunga, dove si sta investendo molto per lo sci di fondo.
Ma ora giunge una notizia che sta facendo rumore nel mondo degli sci stretti, i prossimi 15 e 16 gennaio ritorna l’appuntamento con Visma Ski Classics e stavolta si scierà attorno al Lago di Resia, salendo fino al confine austriaco passando anche un po’ oltre frontiera, un giro altalenante di 25 km da affrontare tre volte.
Tre giri in “double poling” con i grandi campioni degli sci stretti a celebrare “La Venosta” e a vivere le stesse emozioni che d’estate provano i runners, anche se col solo giro del lago limitato a 15 km.
Sabato 15 gennaio toccherà ai fondisti del Pro Tour, una gara irradiata in diretta sulle emittenti TV di mezzo mondo e prodotta con grande dispendio di mezzi, con appunto i 75 km che non saranno certamente una passeggiata. Domenica invece la gara open aperta a tutti, sempre in classico, ma con l’anello da affrontare una o due volte per un totale di 25 o 50 km, decisamente una bella sgroppata.
Una scelta ponderata ma anche tecnica lo spostamento. Il circuito internazionale comporta arrivi sostenuti di atleti, tecnici, accompagnatori e appassionati, l’offerta ricettiva della Vallelunga in questo senso è limitata e soprattutto il grande afflusso implica limitazioni anche sul traffico. Con la soluzione della gara attorno al lago che assicura una generosa offerta alberghiera i problemi sono risolti, inoltre l’idea della competizione intorno al Lago di Resia rende allettante anche l’opportunità dello sci di fondo amatoriale e turistico, andando a completare la proposta invernale di Resia che sfrutta la potenzialità degli impianti di risalita di Belpiano e Malga San Valentino. Sicuramente per i fondisti far scivolare gli sci attorno al lago sarà davvero affascinante, con viste impagabili soprattutto sull’Ortles.
Gli organizzatori capeggiati da Gerald Burger sono già al lavoro per questa nuova impresa. Per l’area di partenza e arrivo sarà utilizzata la medesima zona che d’estate ospita l’evento podistico a Curon Venosta, decisamente ricca di spazi e di aree di parcheggio, ma soprattutto dove i fondisti potranno uscire dall’hotel e trovarsi a pochi passi dalla pista.
Spesso si pensa che il Giro Lago di Resia sia una corsa pianeggiante. Nulla di tutto questo. Il tracciato sul lato opposto a Curon è un continuo saliscendi, poi il tratto che porta a ridosso del confine con l’Austria è in continua ascesa e sicuramente darà “sprint” ad una gara che nello spirito del circuito Ski Classics è di per sé frizzante. In questo genere di competizioni gli scandinavi fanno la parte del padrone, e la scorsa stagione il podio racconta di Emil Persson (SWE) sul gradino più alto seguito da Tord Asle Gjerdalen (NOR) e Oskar Kardin (SWE). Dominio svedese anche al femminile Con Lina Korsgren e Ida Dahl finite nell’ordine nella classifica finale, terza la norvegese Emilie Fleten.
Questa edizione della “Reschenseerennen” con tutta probabilità sarà “irripetibile”, nel senso che è stato annunciato che il Lago di Resia quest’inverno sarà svuotato per lavori alla diga, quindi si potrà ammirare il famoso campanile sommerso questa volta ‘a nudo’ e probabilmente potrebbe esserci qualche escursione di pista dentro l’alveo del bacino, per creare dei dislivelli in più e ovviamente punti spettacolari inediti, con qualche occasione di attacco dei professionisti de La Venosta.
Il conto alla rovescia per la gara dell’Alta Venosta è partito, intanto attorno al Lago di Resia, leggermente in quota con i suoi 1550 metri, ci si può allenare su gran parte della pista ciclabile con gli skiroll, con salutari sgambate o piacevoli pedalate.
Info: www.lavenosta.com

MARCIALONGA RUNNING COOP AL VIA. ATLETI E AMATORI DA MOENA A CAVALESE

MARCIALONGA RUNNING COOP AL VIA. ATLETI E AMATORI DA MOENA A CAVALESE

19.a edizione domenica per la classica corsa di 26 km
Atleti di spicco da Kenya, Ruanda, Gambia per la vittoria
Ci sarà anche la sfida Cristian Zorzi – Peter Schlickenrieder come a Salt Lake
Staffette sempre più numerose con cambi agli stadi olimpici

Da oggi a sabato è atteso il rush finale per gli iscritti alla 19.a Marcialonga Running Coop, in programma domenica 5 settembre da Moena, Val di Fassa, a Cavalese, Val di Fiemme.
Nonostante il periodo ancora incerto per via del Covid, sono già 1200 i partecipanti registrati e tra “individuali” e staffette si notano nomi eccellenti pronti a sgomitare per guadagnarsi un posto di primo piano.
Lo start domenica in Piaz de Sotegrava, in centro a Moena, con la classica partenza mass start alle ore 9.30, poi i concorrenti affronteranno 26 km andando a toccare Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi, per attaccare infine la salita fino a Cavalese, una tradizione per le gare Marcialonga, anche sugli sci. Quest’anno l’arrivo sarà in Viale Mendini, ma in senso inverso rispetto al passato e alla granfondo invernale.
Per le staffette invece le frazioni saranno di 8 km da Moena fino allo stadio del salto di Predazzo, di 10 km fino a Lago di Tesero, altro stadio olimpico ma del fondo, e quindi ultimo tratto di 8 km fino a Cavalese.
È fresca l’adesione del keniano che vive in Italia Joash Kipruto Koech, secondo nel 2020, il quale va ad affiancare nell’elenco dei favoriti il gambiano, trentino di adozione, Ousman Jaiteh, vincitore nel 2018 e secondo nel 2019 che si dice non sia ancora in piena forma. C’è un altro keniano, Paul Tiongik, specializzato nelle distanze medie e compagno di squadra di Kipruto Koech, che insieme potrebbero condizionare la strategia di gara. Nella lista dei keniani si aggiunge anche Edwin Kiptoo, poi tra gli iscritti ci sono diversi giovani corridori etiopi dei quali si conosce ben poco. Il loro accompagnatore ha avvertito che però, notizia di ieri, potrebbero aver difficoltà a raggiungere l’Italia a causa di problemi politici interni. C’è anche un australiano che ha dalla sua 1h4’ in mezza maratona, Edwards Reece.
Ovvio che ci sono anche diversi runners italiani in lizza per la parte alta della classifica. Torna dopo un periodo di stop Peter Lanziner, che abita al confine tra Alto Adige e Val di Fiemme, aficionado del brand Marcialonga sia con gli sci che con la bici e le scarpette. Specialista delle distanze più lunghe, ci sarà anche Matteo Vecchietti, piazzatosi 11° nel 2020.
Si annuncia molto combattuta anche la gara femmi26 nile: Clementine Mukandanga (RWA), non paga dei successi della Marcialonga Running Coop 2018 e 2020, è nuovamente ai nastri di partenza, mentre dal Kenya si propongono Lenah Jerotich e Veronicah Maina. Nutrito anche il drappello delle italiane, per ora forte di Ivana Iozzia, vittoriosa nel 2013 e 2017, Anna Zilio e la trentina Loretta Bettin. Al via anche la specialista delle “ultra” Monica Carlin, già al successo a Cavalese.
La Marcialonga Running Coop è un continuo confronto tra amici e rivali di gruppo ma anche di grandi campioni di altri sport. E così domenica si potrebbe rivivere la sfida ‘sprint’ tra i due olimpionici dello sci di fondo Cristian Zorzi e Peter Schlickenrieder, con quest’ultimo che beffò il moenese alla sprint olimpica di Salt Lake.
Particolarmente interessanti le staffette, le cui iscrizioni hanno una parte dedicata alla solidarietà. RunTogether ha prenotato un posto al via per tre keniani, i cui nomi ancora non sono stati comunicati, il Team Coop Norway di fondo sarà in gara con i fratelli Maarten e Petter Skinstad e Imanol Rojo Garcia. Alla staffetta di fondisti rispondono i nostrani Team Robinson Trentino con due formazioni e altrettanto il Team Futura, ma molti fondisti hanno scelto le sfide individuali.
Fino a domani, 31 agosto, iscrizioni a 35 euro, poi fino al 3 settembre la cifra sale a 40 euro. Domenica ad incoronare i vincitori a Cavalese (primi arrivi verso le ore 10.45) ci sarà la Soreghina appena eletta, Silvia Zorzi.

ROCK MASTER: DUELLO SPETTACOLARE. GHISOLFI E PICCOLRUAZ FENOMENI

ROCK MASTER: DUELLO SPETTACOLARE. GHISOLFI E PICCOLRUAZ FENOMENI

Duello spettacolare con Ghisolfi che batte Piccolruaz
Piccolruaz “svernicia” Ondra in semifinale
Ondra si rifà nella combinata e vince il suo 6° Trofeo Rock Master
Mia Krampl fa il bis, trofeo “condiviso” tra Lukan e Pilz

Che emozioni ieri sera al Rock Master di Arco (TN). Un Duello Lead stellare con due poliziotti che hanno fatto i miracoli, Stefano Ghisolfi e Michael “Micha” Piccolruaz, primo e secondo. Poi ancora Piccolruaz che batte il campionissimo Adam Ondra in semifinale, qualche cosa di fenomenale che ha lasciato di stucco lo stesso campione ceco, il quale si rifà vincendo però il Trofeo Rock Master che somma i punti anche della gara KO Boulder del pomeriggio.
Ed emozioni anche al femminile. La finale se la disputano Mia Krampl e Jessica Pilz, vince con un bel bis consecutivo la slovena che promette di ritornare anche nel 2022, per vincere… ovviamente. Tutti speravano che, dopo la vittoria nel KO Boulder, Laura Rogora potesse dire la sua anche nella Lead, ma per una titubanza in una moschettonata cede alla strapotenza proprio di Mia Krampl, poi nella “finalina” Vita Lukan si prende la rivincita della mattina quando la Rogora l’aveva messa dietro nel boulder.
Insomma, la serata del Rock Master è tutto un intreccio di emozioni. Prima impasse, nei quarti lo scontro Rogora-Tesio. È un confronto impari, la “romana di Trento” non si scompone e vince la batteria. Alla successiva Krampl è opposta a Thompson, come nella finale 2019. E la Krampl non cede. Vita Lukan invece vola sulle prese e si lascia dietro la francesina Gibert, Jessica Pilz senza pietà piega l’emergente Adamovska. In semifinale, già detto, la Rogora viene messa fuori gioco dalla Krampl, e la Pilz toglie ogni velleità alla Lukan. La finale sembra equilibrata fino a metà, poi la Krampl mette il turbo e va a pigiare il tasto del top dopo 1’24”, la Pilz è seconda.
Nulla di scontato al maschile, ma nel primo quarto Ondra mette fuori gioco Fossali. Piccolruaz ha la meglio sul ceco Stranik, il tedesco Flohè accelera nel finale e manda a casa Skofic, infine nell’ultimo quarto lotta tra poliziotti, non ci sono giochi di squadra e Ghisolfi (1’18”) chiude ogni possibilità a Schenk (1’26”).
Le semifinali fanno sobbalzare il pubblico nel parterre. È un testa a testa tra Ondra e Piccolruaz, incredibilmente l’azzurro trova la giornata perfetta e batte il campionissimo, che si inchina. Ghisolfi ci ha preso gusto e nella sua semifinale batte Flohé, che nella finalina trova sulla sua strada Ondra, imbattibile questa volta ed “arrabbiato”. Finale da cardiopalma, i due poliziotti delle FFOO fanno sobbalzare i loro comandanti venuti ad assistere allo spettacolo. Ghisolfi aveva detto di avere un sogno nel cassetto, vincere il Rock Master, e ci è riuscito. Piccolruaz è comunque felicissimo del suo secondo posto.
Ondra nella somma dei punti fra lead e boulder vince il suo sesto Trofeo Rock Master. Al femminile c’è il parimerito tra Vita Lukan e Jessica Pilz, mai successo, una gara così rimarrà negli annali del Rock Master.
Bilancio col segno più per gli organizzatori. Saltata l’edizione del 2020 per Covid, è stato importante proporre il Rock Master quest’anno, e per il 2022 ci sono grosse novità all’orizzonte. La diretta su RAI Sport è stata la classica ciliegina sulla torta per far conoscere ancora di più il valore dell’outdoor dell’Alto Garda, del Trentino e dell’arrampicata che sta coinvolgendo un pubblico sempre maggiore.
Info: www.rockmasterfestival.com

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Duello Lead – Men

  1. Stefano Ghisolfi (ITA); 2. Michael Piccolruaz (ITA); 3. Adam Ondra (CZE)

Duello Lead – Women

  1. Mia Krampl (SLO); 2. Jessica Pilz (AUT); Vita Lukan (SLO)
GINKGO: A CASTELLO DI FIEMME CE N’È PER TUTTI I GUSTI

GINKGO: A CASTELLO DI FIEMME CE N’È PER TUTTI I GUSTI

Sabato 28 agosto torna la festa dei runners a Castello di Fiemme
Staffetta a 5 con frazioni da 1,9 km a 9,8 km, Mini a due e Ultra con 30 km
É una kermesse senza necessità di licenze, solo tanta passione
Organizza il GS Castello di Fiemme

La Ginkgo Stafetten si sposta da inizio a fine agosto, ma la tradizione rimane. Il GS Castello propone, dopo la pausa 2020 dovuta al Covid, la 9.a edizione della gara podistica a staffetta con la novità appunto della data, fissata a sabato 28 agosto, oltre a modeste variazioni al tracciato che si snoda, suddiviso in cinque frazioni, tutt’attorno a Castello di Fiemme.
É una competizione a tutti gli effetti, ma la manifestazione vuole essere un vero e proprio happening dedicato agli amanti del running e spesso coinvolge corridori che abitualmente non frequentano i campi di gara. È un momento per condividere la passione per lo sport e stare all’aria aperta. Per partecipare non servono tessere o attestazioni varie, basta iscriversi per tempo con la squadra di cinque elementi, maschile, femminile o mista, come indicato nel dettaglio sul sito www.gscastello.it.
Cinque frazioni, dunque, di diverse distanze e altimetrie così da vedere in azione anche gente con preparazione differente. La prima frazione è di 5.5 km con 131 metri di dislivello, la seconda di 1.9 km e 14 m/dsl, la terza di 8.9 km con 248 m/dsl, la quarta di 3.9 km e 34 m/dsl e infine il quinto segmento è di 9,8 km e 266 m/dsl.
Tutte le frazioni scattano dal centro di Castello di Fiemme, la prima si dirige verso sud-ovest fino a raggiungere la località Ancona. Al capitello piega a destra verso la località Predaia per poi girare verso nord su un sentiero tra i pini, sbucando in cima alla forestale degli “animai de legno” che porta a Brozzin. Poi i runners svolteranno a sinistra sul sentiero del bosco dove si trova il punto di controllo, nei pressi della passerella sulla palude, per poi superare il lago di Brozzin. Da quel punto si sale lungo il sentiero fino alla ciclabile, raggiungendo la segheria Berti sul tracciato del primo Trofeo Topolino di sci di fondo. Da lì, lungo la nuova ciclabile, la tappa fa ritorno a Castello passando dalla località ”Pertega” proseguendo sullo sterrato della strada campestre verso la località “Mamera”, per poi risalire fra le ‘calli’ di Castello verso la zona cambio posta nei giardini comunali.
È una vera e propria “sprint” la seconda: da Castello affronta l’antico tracciato campestre che porta a Cavalese. All’altezza della “portela” i corridori si porteranno fra i prati e su sterrato verso la cima del “Doss de Marmolaia”, luogo fino agli anni Sessanta dedicato all’estrazione del gesso. Dalla sommità, dopo aver superato di pochi metri il capitello votivo, la gara gira a destra per ritornare verso Castello.
La terza frazione fotocopia la parte iniziale della prima frazione, proseguendo verso la Valle di Predaia sullo sterrato nel bosco fino ad incrociare la strada che risale il rio Predaia e porta ad Aguai. Prima di Aguai gira a destra per ritornare su un bel percorso vario e ondulato tra i prati verso la “Vecchia Stazione” di Castello da dove, raggiunta la segheria Berti, rientra a Castello sul tracciato della prima frazione.
La quarta e penultima frazione scorre verso Cavalese sullo stesso itinerario della seconda frazione. Superato il capitello votivo prende a sinistra e allungando in piano raggiunge la periferia di Cavalese. Poi la corsa prende per il campo sportivo di Cavalese per poi risalire sul “ Zelor de Cavales” in un bosco rado di pini. Rientra quindi in discesa tra i prati verso Castello immettendosi nella parte finale un po’ su sterrato e un po’ su asfalto.
Ultimo cambio e quinta frazione, praticamente un allungamento della terza, da Aguai verso Passo di San Lugano lungo la pista ciclabile fino alle ultime case dell’abitato, per poi fare ritorno in discesa ad Aguai. Ancora discesa e saliscendi verso la “Vecchia Stazione” e verso il traguardo di Castello sullo stesso tracciato della terza frazione.
Fra le novità di quest’anno c’è anche la Mini Ginkgo, staffetta a due elementi con categoria unica. È prevista una prima frazione di 1.900 metri riservata ai ragazzi nati nel 2010 e anni successivi, e una seconda frazione di 3.700 metri dedicata ai ragazzi nati dal 2006 al 2009.
E per i più allenati c’è sempre la Ultra Ginkgo, alla sua 5.a edizione, da affrontare individualmente e che mette in sequenza le cinque frazioni.
L’evento si svolge nel pomeriggio di sabato 28 agosto, i giovanissimi alle 14, mezzora più tardi toccherà a tutti gli altri.
Info: www.gscastello.it