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SANTA CATERINA VALFURVA “EUROPEA”. TORNA LA FESA CUP IL 21-22 MARZO 2026

SANTA CATERINA VALFURVA “EUROPEA”. TORNA LA FESA CUP IL 21-22 MARZO 2026

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Il 21 e 22 marzo la FESA Cup si chiude a Santa Caterina Valfurva
Sabato l’individuale 10 km TC, domenica l’inseguimento da 15 km in TL
A gareggiare anche la categoria Junior e gli U16 e U18 nei FESA Games
La celebre pista Valtellina di Santa Caterina Valfurva pronta al via

La FESA Cup 2026 si decide a Santa Caterina Valfurva (SO). La 6.a e ultima tappa della Coppa Europa di sci di fondo è in programma il fine settimana del 21 e 22 marzo, in una due giorni che promette spettacolo e che incoronerà i vincitori della Coppa.
Circondata dal gruppo Ortles-Cevedale, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, Santa Caterina Valfurva è situata a poco meno di 1800 m di altitudine e offre un ampio comprensorio sciistico, con chilometri di piste immerse nella natura e paesaggi suggestivi. Nel Centro del Fondo spicca la pista Valtellina, un tracciato tra i più rinomati nell’intero panorama dello sci nordico, realizzato con la speciale supervisione dell’ex allenatore della nazionale femminile di fondo Benito Moriconi e della due volte campionessa olimpica Manuela Di Centa. La pista non è nuova ai grandi eventi internazionali, avendo ospitato le finali di Coppa del Mondo nel 2001 e nel 2008, ma anche accogliendo da oltre 35 anni la Coppa Italia… e ora la Coppa Europa.
L’edizione 2026 della FESA Cup ha preso il via ad inizio dicembre a Planica (SLO), e con i primi quattro appuntamenti archiviati i giochi per la classifica generale sono tutt’altro che chiusi. La penultima tappa che andrà in scena a metà febbraio a Nove Mesto (CZE) delineerà le gerarchie in vista delle ultime e decisive gare a Santa Caterina Valfurva.
Si partirà sabato 21 marzo con l’individuale in tecnica classica da 10 km alle ore 9, per poi spostare lo sguardo a domenica con l’inseguimento da 15 km in tecnica libera alle 12. Entrambe le gare, ma con distanze ridotte di 1/3 al femminile, saranno valide anche per la FESA Cup Junior 2025/2026, dedicata ai fondisti under 20.
Sempre durante il weekend giungeranno a Santa Caterina Valfurva gli atleti U18 e U16 impegnati nei FESA Games, appuntamento che permette a molti di avere un primo contatto con le competizioni internazionali. I giovani fondisti scenderanno in pista sabato alle 13 nelle gare individuali, in percorsi che vanno dai 5 km per le donne U16 ai 10 km per i maschi U18, e domenica alle 9 nelle staffette miste 4×3,3 km per gli U16 e 4×5 km per gli U18.
Riguardo alla classifica generale della categoria Senior, al maschile si è delineata una questione puramente transalpina. Sono infatti quattro gli atleti francesi a popolare le prime quattro posizioni, con Victor Cullet Calderini che si trova attualmente in testa grazie a prestazioni consistenti, nonostante il classe 2002 sia ancora fermo a quota zero vittorie. Seguono però a stretto contatto Sabin Coupat e Matteo Correia, con Julien Arnaud al quarto posto, mentre per l’Italia l’unico in top 10 è l’atleta trentino delle Fiamme Gialle Alessandro Chiocchetti.
Al femminile la situazione sembra leggermente più definita, con la tedesca Theresa Fuerstenberg che guida con un discreto margine sulla connazionale Lisa Lohmann e a sua volta dell’elvetica Fabienne Alder. Subito ai piedi del podio le due italiane Ylvie Folie, 4.a, e Beatrice Laurent, 5.a, entrambe ancora in corsa per giocarsi il piazzamento tra le prime tre.
La classifica U20 invece sorride all’Italia, soprattutto al maschile con Federico Pozzi delle Fiamme Oro al primo posto e gli atleti delle Fiamme Gialle Marco Pinzani e Daniel Pedranzini in seconda e terza posizione, mentre al femminile Vanessa Cagnati, 5.a, e Caterina Milani, 8.a, fanno parte della top 10 guidata dalla tedesca Sarah Hofmann.
Le premesse per assistere ad un fine settimana decisivo ci sono tutte. L’evento, organizzato dallo Sci Club Alta Valtellina in collaborazione con la Regione Lombardia, il Comune di Valfurva, la Pro Loco Valfurva, la Comunità Montana Alta Valtellina e il Parco Nazionale dello Stelvio, si appresta a regalare un weekend di spettacolo puro che si preannuncia imperdibile.
Appuntamento a Santa Caterina Valfurva!

Info: sciclubaltavaltellina.it

LA VAL DI FIEMME SI ACCENDE. IL VIAGGIO DELLA TORCIA OLIMPICA

LA VAL DI FIEMME SI ACCENDE. IL VIAGGIO DELLA TORCIA OLIMPICA

Da Canazei i tedofori hanno portato la torcia Olimpica nei due stadi fiemmesi
A Cavalese Franco Nones ha acceso il braciere davanti ad una folla incredibile
Grande soddisfazione per Nordic Ski Val di Fiemme, ora l’appuntamento è alle gare

Lo spirito olimpico illumina la Val di Fiemme. Oggi è andato in scena l’atteso viaggio della torcia olimpica nella vallata trentina, ormai pronta, tra pochi giorni, a diventare cuore pulsante dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Spettacolo e tradizione hanno accompagnato il passaggio della fiaccola scortata dalla carovana lungo le location più suggestive del territorio fiemmese, partendo in mattinata da Canazei, in Val di Fassa, per poi transitare nei due siti olimpici di Predazzo e Lago di Tesero e in serata giungere a Cavalese con la suggestiva accensione del tripode da parte di Franco Nones.
Il viaggio della torcia Olimpica rappresenta un messaggio universale di unità e speranza, cominciato il 29 novembre e ora giunto in terra fiemmese, dove in una giornata sotto la neve si è vissuto un altro fondamentale tassello dopo l’inaugurazione, ieri, del Villaggio Olimpico e dello Stadio del Salto di Predazzo.
Proprio presso lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo c’è stato uno spettacolare passaggio di consegne della torcia: una staffetta è partita lungo la scalinata dell’in-run del trampolino HS 141 con gli ex combinatisti e saltatori Fabio Morandini e Virginio Lunardi che hanno effettuato il “Torch Kiss” con la combinatista Veronica Gianmoena, la quale ha percorso la discesa del trampolino HS 107 sugli sci e con la torcia Olimpica in mano. Speciale poi l’uscita dallo Stadio con la fiaccola portata dall’ex saltatore, particolarmente commosso, Matteo Antico, ora su una sedia a rotelle a causa di un incidente col parapendio.
Emozionati e concordi tutti e quattro: “è un’emozione indescrivibile ma anche una bella responsabilità, una cosa che si ricorderà per tutta la vita”.
Successivamente il percorso della Fiamma è proseguito con i tedofori che hanno avuto modo di accompagnarla fino a Tesero e quindi a Lago di Tesero. Poco prima delle 18 la torcia è entrata all’interno dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, dove Giuliano Vaia, 86 anni e più anziano volontario di Nordic Ski Val di Fiemme ma anche delle Olimpiadi di casa, l’ha consegnata ai tedofori schierati sugli sci: Antonella Confortola, Cristina Bellante, Michele Garzia, Cristina Paluselli, Enzo Macor, Ernesto Vinante, Bice Vanzetta e Andrea Longo, pronti a percorrere una parte della pista che tra pochi giorni ospiterà i grandi campioni dello sci di fondo, con il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz, ultimo tedoforo a salutare lo stadio. Pietro De Godenz dopo il proprio passaggio di consegne non ha nascosto la soddisfazione: “è il coronamento di un sogno, abbiamo lavorato sodo per essere qui, essere parte di una tradizione come questa a pochi giorni dal via non può che renderci orgogliosi”.
A Cavalese l’attesa per l’arrivo di Franco Nones in veste di ultimo tedoforo è cominciata nel tardo pomeriggio, con attività e intrattenimenti che hanno scaldato una Piazza Verdi gremita, dove gli occhi di tutti sono andati al braciere olimpico posizionato sul palco. Verso le 19.30 l’arrivo di Nones è stato accolto da un fortissimo applauso del pubblico, che ha assistito festante al momento più importante della giornata: l’accensione del braciere olimpico. Al suo fianco Cristian Zorzi e Amos Mosaner sono stati raggiunti da alcune figure istituzionali tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che a seguire ha dichiarato: “l’emozione di essere sul palco con la fiamma Olimpica è grande, così come essere al fianco di grandi campioni a partire da Franco Nones, una delle figure più importanti per lo sport italiano”.
“Un’emozione ancor più grande della mia premiazione per la medaglia d’oro alle Olimpiadi”, così Franco Nones ha definito una giornata che ricorderà per sempre, e più che meritata.
Il viaggio della torcia Olimpica si sposta domani a Trento, mentre in Val di Fiemme ora non resta che attendere l’inizio dello spettacolo a cinque cerchi.

JOHANNES HØSFLOT KLÆBO, E CHI SENNÒ? IL TOUR DE SKI È TUTTO NORVEGESE

JOHANNES HØSFLOT KLÆBO, E CHI SENNÒ? IL TOUR DE SKI È TUTTO NORVEGESE

Stenshagen trionfa nella Final Climb dell’Alpe Cermis al Tour de Ski
Klæbo controlla e si aggiudica il record di 5 Tour de Ski
7° Pellegrino che chiude ai piedi del podio, grande anche Barp
Con la gara femminile cala il sipario sul 20° Tour de Ski


Nel Tour de Ski in Val di Fiemme Johannes Hoesflot Klæbo batte il cinque. È il campione norvegese il vincitore della 20.a edizione, aggiungendo così il suo quinto Tour in bacheca, è record! Strepitosi Pellegrino, che giunge 7° di giornata ma è ai piedi del podio del Tour, quarto per la terza volta in quattro anni, ed Elia Barp 11° e nono nel Tour. Nella giornata conclusiva del Tour de Ski è stata come da tradizione l’iconica Final Climb dell’Alpe Cermis a decretare il vincitore della classifica generale, con una mass start da 10 Km in tecnica libera con partenza da Lago di Tesero che ha premiato il norvegese Mattis Stenshagen con una ‘non strategia’, davanti a tirare sulle erte più difficili controllando il francese Lapierre. Stenshagen con la vittoria odierna, che aggiunge a quella della individual di Dobbiaco, è secondo nel Tour dietro a Klæbo, oggi 12° e ovviamente in controllo, a completare il podio finale con Amundsen, terzo, davanti appunto all’azzurro Pellegrino. Insomma un prevedibile podio tutto norvegese. Stenshagen ha imposto un ritmo serrato non appena iniziata la salita sulla pista Olimpia III, sembrando anche in grado ad un certo punto di impensierire Klæbo, arrivando a 35 secondi di distacco dal vertice della classifica provvisoria. Lungo gli strappi più ripidi (pendenza fino al 28% circa) lui e il francese Jules Lapierre, poi 2°, hanno staccato la concorrenza portandosi dietro il norvegese Emil Iversen e il russo Savelii Korostelev, giunto in top 10 nella classifica overall. In quinta posizione l’altro norvegese Harald Oestberg Amundsen, che conclude a podio nella classifica del Tour. Un’edizione, quella di questa stagione, che ha visto partire un totale di 122 atleti al primo appuntamento di Dobbiaco per poi ridursi a 69, tra fatica e influenze, alla decisiva Final Climb.
Nel mare norvegese che ha popolato le prime posizioni di classifica generale, l’unico faro è quello azzurro di Federico Pellegrino, che con un grande 7° posto odierno al traguardo della Final Climb, sempre a navigare tra i primi, ha combattuto fino all’ultimo per centrare il podio nella classifica generale ma ha dovuto accontentarsi nuovamente di un’altra quarta piazza: “sono sicuramente molto orgoglioso di com’è andata oggi. Pensare di essere stato lì a lottare fino agli ultimi 200 metri mi rende orgoglioso. È inutile recriminare per tutti i posti dove posso aver perso quella manciata di secondi, ma guardo il bicchiere mezzo pieno”.
Strepitosa top 10 finale per Elia Barp, che 11° al traguardo si è assicurato il nono posto generale: “è andata sicuramente molto bene. Sono partito senza molte aspettative e poi è arrivata una buona prestazione anche oggi. Essere nono in classifica generale mi rende veramente felice nel complesso. Il Tour è stato bellissimo. Peccato per la prima sprint dove probabilmente c’è stato qualche errore qua e là, magari potevo essere qualche secondo davanti, ma va bene così alla fine”.
Alle 15.30 il 20° Tour de Ski cala il sipario con la gara femminile. Come sempre spettacolare la Final Climb del Cermis, con le immagini irradiate in tutto il mondo e realizzate con l’ausilio di una poderosa produzione che ha schierato ben 34 telecamere, compreso un elicottero e due droni.

CLASSIFICA TOUR DE SKI:
1 KLAEBO Johannes Hoesflot (NOR) 1.56.12“; 2 STENSHAGEN Matthis (NOR) +30.1; 3 AMUNDSEN Harald Oestberg (NOR) +1.08.4;
4 PELLEGRINO Federico +1.27.6; 9. BARP Elia +2.34.8; 34 DAPRA Simone +5.50.1; 38 GRAZ Davide +6.14.8; 59 MOCELLINI Simone +10.31.6; 67 GABRIELLI Giacomo +14.36.1

CLASSIFICA 10 Km FT – Final Climb
1 STENSHAGEN Mattis NOR 33:25.5; 2 LAPIERRE Jules FRA +6.6; 3 IVERSEN Emil NOR +20.4; 4 KOROSTELEV Savelii AIN +25.4; 5 AMUNDSEN Harald Oestberg NOR +30.1; 6 DAVIES Joe GBR +39.0; 7 PELLEGRINO Federico ITA +46.5; 8 MUSGRAVE Andrew GBR +49.6; 9 LAPALUS Hugo FRA +52.7; 10 PARISSE Clement FRA +56.4
11 BARP Elia +56.7; 15 GRAZ Davide +1.15.7; 19 DAPRA Simone +1.29.0; 54 MOCELLINI Simone +3.25.5; 61 GABRIELLI Giacomo +4.19.0;

GF VAL CASIES, FONDISTI “VOLANTI”.SUPER KING&QUEEN OF THE MOUNTAIN

GF VAL CASIES, FONDISTI “VOLANTI”.SUPER KING&QUEEN OF THE MOUNTAIN

Newspower.it Trento www.newspower.it

La Granfondo Val Casies festeggia i suoi 42 anni dal 28 febbraio al 1° marzo 2026.
30 e 42 km con 7 punti di ristoro, 5 traguardi sprint e un menù a 5 stelle.
Prestigiosa classifica “King-Queen of the Mountain by Hotel Quelle.
Dal 1984 a oggi sono ben 76.013 i finisher che hanno tagliato il traguardo.

La 42ª Granfondo Val Casies, in programma il 28 febbraio e il 1° marzo 2026, si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella storia. Posticipata di una settimana a causa della concomitanza con i Giochi Olimpici Milano-Cortina, la regina delle granfondo altoatesine si conferma appuntamento irrinunciabile per atleti e appassionati da tutto il mondo. Dal 1984 a oggi, sono 76.013 i finisher che hanno tagliato il traguardo di San Martino, testimoniando la forza di una manifestazione che unisce sport, tradizione e territorio.
Due giornate intense attendono i partecipanti: sabato la gara in tecnica classica, domenica in tecnica libera, o più comunemente skating. Le distanze restano le storiche 30 e 42 chilometri, con partenze a scaglioni e la prestigiosa classifica “King of the Mountain by Hotel Quelle”, una sfida nella sfida tra il km 30,3 e il 33,4 che premierà i più forti con un riconoscimento in denaro.
La Granfondo Val Casies resta un evento di riferimento dello sci nordico in Alto Adige. Sette punti di ristoro, un “menù a 5 stelle” firmato dagli chef locali e la leggendaria ospitalità altoatesina rendono unica l’esperienza in pista.
Lungo il tracciato, diversi traguardi intermedi renderanno ancora più avvincente la competizione: il traguardo volante Alperia Sprint (km 15,3) metterà alla prova la resistenza nella tecnica classica, mentre lo Sprint Sportful (km 20,2) sarà riservato alle donne. Nella prova in tecnica libera, il Südtirol Sprint (km 9,5) accenderà la competizione fin dalle prime battute, l’Hoku Sprint (km 24,5) esalterà la velocità degli atleti e il Mila Ladies Sprint (km 28,6) incoronerà le fondiste più forti.
Ogni tratto porta la firma di partner commerciali che da anni sostengono la manifestazione, contribuendo a rendere la Granfondo Val Casies non solo una grande gara ma una celebrazione dello sci di fondo nelle Dolomiti, una sfida che unisce tecnica e spettacolo, agonismo e passione, in uno scenario naturale tra i più suggestivi dell’arco alpino.
È possibile iscriversi alla gara del sabato in tecnica classica al costo di 72 €, a quella della domenica in tecnica libera con 73 €, oppure partecipare ad entrambe le prove con una quota complessiva di 117 €. Per chi preferisce vivere l’esperienza in modo più rilassato è disponibile la formula Just for Fun, priva di tempi e classifiche, al prezzo di 63 € per una singola gara o 102 € per entrambe. Le tariffe restano bloccate fino a fine anno e prevedono agevolazioni per i titolari di Euroloppet Pass.
Anche nel 2026 ritorna la combinata “Skiri–MiniValCasies”, che per la terza volta abbina due grandi eventi: lo Skiri Trophy XCountry e la MiniValCasies, riservata alle categorie da Under 8 fino a Under 16.
Attorno alla gara un ricco programma d’intrattenimento animerà il weekend: musica dal vivo, premiazioni, festa nel tendone riscaldato e il tradizionale After Race Party chiuderanno in grande stile la manifestazione.
Dietro il successo, il lavoro di oltre 450 volontari, associazioni sportive, sponsor e istituzioni che ogni anno trasformano la valle in un grande palcoscenico bianco. Il presidente Walter Felderer, presentando l’edizione della stagione olimpica, ribadisce lo spirito della GsieserTalLauf: «La nostra forza è la comunità. Questa gara nasce qui e appartiene a chi la vive, da chi la organizza a chi la corre».
Intanto l’Azienda di Promozione Turistica locale in abbinamento al comitato organizzatore sta progettando, come tradizione, di allestire un primo tratto di pista per i primi di dicembre.
Nel 2026, mentre il mondo avrà gli occhi puntati sulle Olimpiadi, la Val Casies si prepara ad offrire un’altra vetrina di passione, resistenza e autenticità. Una corsa che continua a unire le generazioni e a celebrare lo sport nella sua forma più pura, tra le Dolomiti che ancora una volta saranno teatro di emozioni senza tempo. La gara per conquistare un posto privilegiato in griglia è già aperta, meglio affrettarsi!

Info: www.valcasies.com

MARCIALONGA 53: A TIMELESS BOND. 23-24-25 GENNAIO TRA FIEMME E FASSA

MARCIALONGA 53: A TIMELESS BOND. 23-24-25 GENNAIO TRA FIEMME E FASSA

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Marcialonga numero 53 simbolo della capacità di raggiungere risultati duraturi
“A Timeless Bond” un legame senza tempo dove tradizione e innovazione si intrecciano
Ricco calendario di appuntamenti dal 23 al 25 gennaio 2026 tra Fiemme e Fassa
Non mancherà il celebre “Mur de la Stria”, ormai emblema della sfida finale

La granfondo più amata d’Italia è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, il 25 gennaio prossimo per la 53.esima edizione la Marcialonga di Fiemme e Fassa tornerà a far vibrare le valli trentine di Fiemme e Fassa con il suo mix unico di tradizione, passione e innovazione. Una gara che, da oltre mezzo secolo, rappresenta l’anima dello sci di fondo italiano e un punto di riferimento nel panorama internazionale, pluripremiata come “evento dell’anno” del circuito Ski Classics.
Dal lontano 1971, quando si correva con sci in legno e bastoncini di bambù, la Marcialonga ha attraversato epoche e generazioni, rimanendo fedele ai propri valori: impegno, comunità e identità sportiva. Oggi è un evento globale che continua ad attrarre migliaia di fondisti e ad appassionare il pubblico di ogni età, grazie anche alla forza dei suoi volontari e al fascino delle valli che la ospitano.
Due i percorsi: la Marcialonga Light di 45 km con 624 metri di dislivello è la scelta ideale per chi vuole vivere l’esperienza con intensità ma senza affrontare l’intera distanza della granfondo, mentre la Marcialonga classica di 70 km e 1.030 metri di dislivello resta la sfida regina, da Moena a Cavalese tra salite leggendarie, discese tecniche e scivolate classiche lungo la pista ciclopedonale che collega le due vallate e col gran finale sul celebre “Mur de la Stria”. La Marcialonga è una gara che non teme il tempo e continua a ispirare migliaia di fondisti da tutto il mondo, rimanendo nel “club” delle quattro super-classiche mondiali per gli sci stretti in buona compagnia con Vasaloppet, Birkebeinerrennet e Jizerska50.
Marcialonga è anche “revival” con la Story che scatterà nel pomeriggio di venerdì 23 gennaio, evento che ha già aperto le iscrizioni e che rievoca la storia dello sci di fondo degli anni Settanta. La Marcialonga Story resta una tappa imperdibile del weekend fondistico, preludio alla grande Marcialonga di Fiemme e Fassa di domenica 25 gennaio. La Marcialonga Story ha ormai 14 anni, ma nell’anno olimpico cambia scenario: si correrà in Val di Fassa, con partenza da Pozza e arrivo a Canazei. L’evento revival più amato dello sci di fondo rinnova il legame con la tradizione e con lo spirito autentico dei pionieri, riportando in pista sci e abbigliamento d’epoca per un viaggio sportivo nel tempo.
Aperte anche le iscrizioni per la MiniMarcialonga dedicata ai bambini da 6 a 12 anni e che metterà in pista il 24 gennaio tantissimi piccoli fondisti sulle nevi della Val di Fassa. Numerose altre iniziative faranno da corollario alla Marcialonga, come la Marcialonga Baby che si svolgerà a Predazzo e a Canazei, la Marcialonga Young che avrà luogo sempre sulle piste della Val di Fassa, da non dimenticare la Marcialonga Stars, evento benefico non competitivo in collaborazione con la LILT di Trento che sabato 24 si terrà in Val di Fassa. Torna anche il progetto Skirilonga, nome che celebra l’unione di due leggende dello sci di fondo, Marcialonga e Skiri Trophy, pensato per mettere insieme due generazioni di sciatori in una sfida unica, emozionante e divertente. La partecipazione a Skirilonga è riservata a due concorrenti dello stesso nucleo familiare: papà, mamma, figlio o figlia, nelle rispettive categorie della Marcialonga e dello Skiri Trophy, le cui prestazioni saranno sommate e grazie ad un algoritmo daranno origine alla speciale graduatoria.
Con 53 anni di storia Marcialonga celebra il passato e guarda con lungimiranza al futuro: a guidare questa nuova fase c’è Tiziano Romito, il nuovo presidente, pronto con lo staff e i volontari a portare avanti la mission che mira ad unire innovazione e spirito autentico della Marcialonga.

Info: www.marcialonga.it

KOBAYASHI CINTURA NERA… DI SALTO. VAL DI FIEMME A BRACCETTO CON I GIOCHI

KOBAYASHI CINTURA NERA… DI SALTO. VAL DI FIEMME A BRACCETTO CON I GIOCHI


Ryoyu Kobayashi incanta la Val di Fiemme con un Individual da campione
Il nipponico anticipa Fettner e Raimund sull’HS143 allo Stadio del Salto di Predazzo
Azzurri incoraggianti: il solandro Giovanni Bresadola è 18°, 27° l’altoatesino Alex Insam
Il CEO di Fondazione Milano Cortina 2026 premia i saltatori e domani si chiude la kermesse

Il pubblico delle grandi occasioni, l’atmosfera da stadio, l’adrenalina che solo lo sport sa regalare: la gara maschile di salto speciale sull’HS143 allo Stadio del Salto di Predazzo è stata un concentrato di emozioni. Ad avere la meglio nella cruciale tappa del FIS Summer Grand Prix 2025 è stato niente meno che il campione Olimpico Ryoyu Kobayashi (JPN), dopo che la suggestiva performance del Light Show aveva fatto battere i cuori in Val di Fiemme poco prima del via.
Il campione nipponico Kobayashi ha mostrato grande confidenza con il “trampolino grande” fiemmese fin dal primo salto di gara, dove si è imposto con un punteggio netto di 137, frutto di un salto da ben 136,5 metri che gli ha permesso di mettersi dietro tutti gli avversari, primo su tutti l’austriaco Stefan Kraft. A sottolineare l’elevato livello della competizione fra l’élite del salto, il fatto che i 6 atleti dalla 3.a all’8.a posizione fossero tutti racchiusi in altrettanti decimi di punto (dai 132.8 di Maximilian Ortner AUT ai 132.2 di Aleksander Zniszczol POL).
Fra un salto e l’altro lo spettacolo del gruppo folk di Predazzo degli Aizenponeri ha raccolto applausi e l’entusiasmo del pubblico di polacchi, francesi, sloveni ma anche canadesi, austriaci e naturalmente italiani a gremire gli spalti dello Stadio del Salto, ma la musica dei giovani ballerini fiemmesi non ha distratto il campionissimo Kobayashi che anzi si è migliorato nella seconda tornata.
Sceso per ultimo dall’HS143 il nipponico ha incantato il pubblico con un salto da 143.2 punti svettando sulla concorrenza con un punteggio finale complessivo di 280.2. Il nipponico aveva già gustato il sapore della vittoria a Predazzo nel 2019 battendo, allora, i due polacchi Kubacki e Stoch. Alle sue spalle l’austriaco Manuel Fettner ha siglato un bel recupero dopo la 9.a posizione occupata al termine del primo giro e ha chiuso in 2.a piazza (270.8 punti) mentre a completare il podio ci ha pensato il tedesco Philipp Raimund (269.6 punti).
Segnali incoraggianti dagli azzurri: con la 18.a piazza il solandro Giovanni Bresadola (Esercito) è stato il migliore della nazione ospitante mentre si è classificato 27° Alex Insam (FFOO).
Da segnalare invece la squalifica alla vigilia della gara (Qualification Round di venerdì sera) per il friulano Francesco Cecon a causa di un’irregolarità riscontrata nella tuta: un centimetro o poco più di differenza nell’equipaggiamento all’altezza del cavallo ha visto l’azzurro finire nella lista dei DSQ-disqualified, con la lieve variazione che nel salto con gli sci si può tradurre in una possibile differenza fino a un paio di metri nella distanza raggiungibile in volo. Anche questa sera durante la gara sono state registrate un paio di squalifiche per incongruenze con i regolamenti, prontamente riscontrate dai tecnici FIS con il supporto del comitato organizzatore locale Nordic Ski Val di Fiemme e dei suoi volontari. Fra i DSQ di lusso anche uno dei favoriti di giornata, Niklas Bachlinger (AUT).
Va a concludersi quindi sotto il cielo stellato di Predazzo la terza giornata del FIS Nordic Summer Festival in Val di Fiemme con la premiazione a tinte Olimpiche da parte del CEO di Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier.
Domani grande chiusura con tutte le discipline in azione e centinaia di concorrenti da ben 33 nazioni. Si parte con la combinata nordica (Individual Gundersen maschile), a seguire skiroll (Mass Start) e per concludere il salto speciale (Super Team maschile).
Info: www.fiemmeworldcup.com

Download immagini TV:
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Individual HS 143 – Men
1 KOBAYASHI Ryoyu JPN 280.2; 2 FETTNER Manuel AUT 270.8; 3 RAIMUND Philipp GER 269.6; 4 NIKAIDO Ren JPN 268.8; 5 LANISEK Anze SLO 268.0; 6 KRAFT Stefan AUT 267.1; 7 TSCHOFENIG Daniel AUT 266.2; 8 NAKAMURA Naoki JPN 265.7; 9 PREVC Domen SLO 265.6; 10 ZAJC Timi SLO 263.6
18 BRESADOLA Giovanni 256.2; 27 INSAM Alex 248.6

MARCIALONGA CYCLING CRAFT DA URLO. MÖLGG E ZORZI DAGLI SCI ALLA BICI

MARCIALONGA CYCLING CRAFT DA URLO. MÖLGG E ZORZI DAGLI SCI ALLA BICI

Facchini | www.newspower.it

La Marcialonga Cycling Craft conquista anche gli appassionati di sport invernali
Domenica 25 maggio Manfred Mölgg e Cristian Zorzi si divertono in sella (135 o 80 km)
Nel cuore di Fiemme e Fassa anche l’everesting-girl Palfrader e ciclisti da oltre 15 nazioni
A Predazzo tanto contorno con la MiniCycling, l’area Expo e la Marcialonga Bike Experience

Ciclismo, tradizioni, paesaggio mozzafiato, divertimento e carattere inconfondibile: questi e molti altri i tratti distintivi della Marcialonga Cycling Craft che domenica 25 maggio si ripropone nella sua 17.a edizione per animare con una grande giornata di sport le Valli di Fiemme e Fassa.
A subire tutto il carisma della gara che si articola in due percorsi diversi per lunghezza e dislivello saranno, fra gli altri, due grandi campioni degli sport invernali: lo slalomista altoatesino Manfred Mölgg e il fondista fassano Cristian Zorzi. Oltre ad essere stati fra i migliori interpreti della squadra azzurra, l’uno per le discipline tecniche dello sci alpino e l’altro con gli sci da fondo ai piedi, sono entrambi grandi appassionati di ciclismo e non perderanno l’occasione per salire in sella e scatenarsi sui pedali. Come tutti i concorrenti in gara potranno scegliere se affrontare il tracciato granfondo da 135 km con le ascese in serie ai passi dolomitici di Costalunga, Pampeago, San Pellegrino e Valles, oppure optare per il mediofondo da 80 km che dopo la discesa dal Passo Pampeago fa rientro nel quartier generale di Predazzo. Mölgg e Zorzi si uniranno ad una griglia di partenza più che mai variegata e colorata dove spiccano i nomi di tanti illustri protagonisti del ciclismo amatoriale e non, come, per citarne alcuni, i trentini Patrick Facchini, Federico Nicolini, Andrea Bais e Filippo Calliari e ancora il milanese Paolo Castelnovo, il brianzolo Stefano Bonanomi, il bresciano Aldo Caiati e il cilentano Giuseppe Orlando. Al via nella gara femminile anche la valtellinese Sarah Palfrader, che dopo essere guarita da una malattia tumorale e aver scalato a ripetizione il passo dello Stelvio per superare 8848 metri di dislivello (la stessa altitudine del monte Everest) e raccogliere fondi per la ricerca, si prepara ad affrontare anche i passi dolomitici di Fiemme e Fassa.
Da sottolineare ancora una volta come Marcialonga Cycling Craft riesca a fare breccia nel cuore degli appassionati di tutta Italia e oltre, in un’edizione che si annuncia più che mai internazionale e che sta facendo registrare un alto numero di presenze dall’estero. Non mancheranno infatti in griglia di partenza, oltre agli italiani, ciclisti da Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Slovenia, Spagna e Svizzera.
Il divertimento alla Marcialonga Cycling Craft non sarà riservato ai soli partecipanti, che fra salite ardite e discese tecniche avranno si da faticare, ma potranno godere delle bellezze naturalistiche del territorio trentino abbracciati dalle Dolomiti patrimonio UNESCO e gustarsi gli immancabili punti ristoro disseminati lungo il tracciato. Per accompagnatori, tifosi e curiosi il borgo di Predazzo si colorerà a festa durante tutto il fine settimana targato Marcialonga Cycling Craft. A partire dal pomeriggio di venerdì 23 sarà aperta e operativa la fornita area Expo mentre sabato 24, dalle 15, le strade del paese ospiteranno l’amata MiniCycling per piccoli ciclisti in erba (iscrizioni online aperte e disponibili anche in loco). Sabato andrà in scena anche l’inedita Marcialonga Bike Experience, manifestazione Gravel non competitiva aperta a tutti i tipi di biciclette che fa parte del circuito Gravel Maxxis 2025 e si articola lungo tre percorsi differenti per chilometraggio e dislivello: Dolomiti Exploring, Nature Exploring e Nature Exploring Light. Nel weekend non mancheranno una coinvolgente proposta di intrattenimento musicale per tutti i gusti e gli stand Food&Beverage.
Lo staff di Marcialonga e i suoi insostituibili volontari sono già pronti ad entrare in azione per assicurare il successo della Cycling Craft, che si prospetta imperdibile anche grazie al supporto di numerosi partner e sostenitori, uno su tutti proprio Craft che da quasi 15 anni affianca il brand trentino di Marcialonga nel suo evento su due ruote. Le iscrizioni alla 17.a Marcialonga Cycling Craft sono aperte (50 €).

Info: www.marcialonga.it

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA FESA CUP. A FALCADE UN VERO FESTIVAL DEL FONDO

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA FESA CUP. A FALCADE UN VERO FESTIVAL DEL FONDO

Le piste per la Coppa Europa del 17,18 e 19 prossimi sono già pronte
Tanti gli azzurri in lizza, prova di selezione per i Campionati Mondiali Junior/U23
Dopo il Campionato Italiano di questo weekend i nomi definitivi al via
Falcade non è solo sci di fondo, ma è una porta per Dolomiti Superski

A Falcade è cominciato il conto alla rovescia per la FESA Cup del 17, 18 e 19 gennaio prossimi. Gli organizzatori dello Sci Club Val Biois sono ora tranquilli, la pista per l’atteso evento di Coppa Europa è pronta ormai nella sua interezza, soprattutto è stato ultimato il tratto sulla destra orografica del torrente Biois che ha comportato non poco lavoro e pure il sovrappasso del torrente. “Siamo a buon punto – sottolinea Matteo Cagnati a capo del comitato organizzatore, – ora ci concentriamo sugli allestimenti, sulla partenza, sulle strutture e sui piccoli dettagli. Anche se nella Valle del Biois non ha nevicato tantissimo, come dappertutto, siamo riusciti a preparare un percorso con uno sforzo indiscutibilmente grosso. È la prima volta che lavoriamo così tanto sul tracciato. Fortunatamente abbiamo dei nuovi collaboratori che si sono messi a disposizione come gattisti e addetti ai cannoni. Sono stati veramente eccellenti portando a termine un ottimo lavoro, pur essendo al primo anno e a corto di esperienza. La pista insomma è molto bella, tutta con neve artificiale ben compatta, trattata a dovere, e siamo pronti per ospitare questo grande evento dopo tanti anni; per noi è un orgoglio e tutta la vallata aspetta questo momento.”
Il programma della tre giorni è decisamente intenso, con la sprint di venerdì 17 ad aprire il trittico. Già alle 9 scatteranno le qualifiche per U20/Senior Donne, alle 10:30 le rispettive finali, poi alle 12:45 le qualifiche U20/Senior Uomini e alle 14:30 le finali. Sabato 18 si corre la 10 km (3×3,3 km) per tutti, a partire dalle 9:30 con le gare femminili e a seguire gli uomini, infine domenica 19 gennaio si svolgerà l’interessante e spettacolare pursuit in classico sulla distanza dei 15 km (4×3,75 km) e dei 20 km (6×3,3 km) per i soli maschi Senior.
Per ora, parlare di favoriti è troppo presto, quantomeno per gli italiani. A parte i convocati FISI, potranno partecipare tutti gli atleti dei gruppi sportivi militari e quelli dei comitati regionali. Ovvio che i migliori in classifica di FESA Cup saranno al via. Ci aspettiamo allora la leader U20 Margot Tirloy (FRA) che è tallonata da vicino da Beatrice Laurent, ma piazzate ci sono anche le altoatesine Bachmann, Schwitzer e Folie oltre alla falcadina Vanessa Cagnati. Nella stessa categoria al maschile comanda l’elvetico Isai Näff con Marco Pinzani alle costole, a sua volta tallonato dal tedesco Moch e da Gabriele Matli, Federico Pozzi, Luca Ferrari, Alessio Romano e Nicolò Bianchi, per citare quelli fra i primi dieci.
Nella categoria senior femminile guidata da Anna Maria Dietze (GER) la miglior italiana è Nadine Laurent (7.a) che ha saltato alcune prove perché impegnata in Coppa del Mondo, seguita da Iris De Martin Pinter (12.a), Virginia Cena (14.a) e Maria Gismondi (15.a). Al maschile è il tedesco Elias Keck al comando fra i senior. Si difende Mocellini che ha saltato le prime prove ed è 7° davanti a Davide Ghio, Giacomo Gabrielli e Martino Carollo, con a seguire Abram e Ticcò nei primi 15.
La FESA Cup di Falcade servirà al direttore tecnico del settore giovanile Paolo Rivero per definire anche la rosa dei qualificati per i Campionati Mondiali junior/U23 di Schilpario, in programma ai primi di febbraio. L’appuntamento di Falcade è l’ultimo step di selezione, ma per definire i nomi in sospeso serviranno anche i Campionati Italiani di Lago di Tesero di questo weekend e incideranno pure i risultati di Coppa Italia precedenti.
Intanto le piste di Falcade sono state prese d’assalto in occasione delle festività da tanti appassionati, ora cominceranno ad arrivare gli atleti, molti stranieri hanno già prenotato, sarà davvero un festival del fondo.
Falcade oltre che mèta di fondisti, è anche una porta che apre al Dolomiti Superski, il carosello sciistico più grande al mondo, con accesso alla Ski Area Alpe Lusia/San Pellegrino. Un solo skipass offre 100 km di piste, 22 impianti di risalita e 2 snowpark. Le scuole di sci e snowboard locali propongono corsi per tutti, inclusi bambini e disabili e delle discipline più disparate come freeride, telemark e freestyle. Per i più piccoli non mancano attività settimanali e parco giochi sulla neve. La valle è ben servita da efficienti servizi skibus, fly ski shuttle e ski transfer da e per gli aeroporti di Venezia e Treviso.
Info: www.falcadedolomiti.it

LA CRONO-TAPPA DI SKI CLASSICS. KRAMPUS E FONDISTI IN VALLELUNGA

LA CRONO-TAPPA DI SKI CLASSICS. KRAMPUS E FONDISTI IN VALLELUNGA

www.newspower.it

La Venosta ITT pronta a scombinare le carte fra i big di Ski Classics
Corsa contro il tempo da 12 km con partenza da Kaprun e arrivo in centro a Melago
Vallelunga innevata: Fleten per difendere il primato, occhio agli outsider
Gran lavoro del comitato capitanato da Gerald Burger per preparare il tracciato

La Venosta ITT è una gara che non a caso viene definita “la cronoscalata più mitica di Ski Classics” e per domenica 12 gennaio è pronta a stravolgere le classifiche del campionato internazionale di sci di fondo sulle lunghe distanze più ambito al mondo, nello scenografico contesto altoatesino che da Kaprun conduce fino al cuore di Melago.
In una Vallelunga nella sua veste più invernale e innevata, che si metterà in mostra sulle emittenti TV più variegate del continente con la messa in onda della gara in diretta e in streaming su molteplici canali, i protagonisti dello show sportivo saranno le fondiste e i fondisti di Ski Classics. Dall’algida vallata, fra gli alberi carichi di neve, sfileranno uno a uno i migliori interpreti dello sci di fondo: il format della gara a cronometro da 12 km in tecnica classica con partenza da Kaprun e arrivo a Melago prevede lo start individuale a intervalli regolari. Le donne faranno da apripista involandosi nella sfida sportiva dalle ore 8.30 del mattino. A seguire, alle 9.30, sarà il turno degli uomini: tracciato uguale per tutti in una prova che richiede sia esplosività che forza fisica, ma anche un’attenta gestione dello sforzo visto che l’altitudine elevata e le temperature rigide potrebbero incidere sulle performance degli atleti. Senza dimenticare che ci sarà da fare i conti anche con il potenziale acido lattico nelle gambe dalla giornata precedente, quella in cui i professionisti di Ski Classics si sfideranno nella 3 Zinnen Ski-Marathon in Val Pusteria (62 km TC).
A tenere compagnia a fondisti, addetti ai lavori, tifosi e curiosi ai quasi 2000 metri d’altitudine della La Venosta ITT ci saranno gli immancabili Krampus, secondi a nessuno per folklore e colore che arricchiranno la giornata e presenzieranno durante le attese cerimonie di premiazione. Il tutto si svolgerà nel centro di Melago, con la pista innevata che passerà in mezzo al piccolo borgo salutando le vecchie case e stalle della località.
In vista della cronoscalata altoatesina fioccano neve e pronostici: i nomi più gettonati sembrano quelli di Emilie Fleten (NOR) al femminile e di Amund Hoel (NOR) al maschile. Va detto che la prima è al comando della classifica generale di Ski Classics, ma nel format contro il tempo della tappa inaugurale austriaca di Bad Gastein è stata battuta dalla concorrenza delle connazionali Anikken Gjerde Alnæs e Magni Smedås di una manciata di secondi. Il secondo ha messo in fila tutti i rivali nella prima prova stagionale e dopo la lunga pausa natalizia, che per Ski Classics perdura da metà dicembre, andrà a caccia di riconferme. Attenzione ai possibili outsider come i giovani Hanna Lodin (SWE), apparsa in ottima condizione, ed Hermann Paus (NOR), vincitore della prova contro il tempo venostana nella passata stagione.
Donne e uomini volontari del comitato organizzatore capitanato da Gerald Burger sono al lavoro per assicurare la buona riuscita de La Venosta ITT, una gara che è molto più di una semplice tappa all’interno del calendario professionistico delle lunghe distanze e che sa fare breccia nel cuore dei suoi protagonisti. Grazie alle ottime condizioni della pista e dei tracciati della Vallelunga, non è difficile immaginare che numerosi campioni di Ski Classics allungheranno la loro permanenza nella vallata anche dopo domenica 12 gennaio, per regalarsi qualche giorno in più fra i binari tirati a lucido della zona e concedersi sessioni di allenamento necessarie in vista del proseguo della stagione. L’Area Vacanze Lago di Resia, nata di recente dalla fusione di cinque comuni, due associazioni turistiche e due comprensori sciistici, è pronta ad accogliere l’élite del fondo sulle lunghe distanze a La Venosta ITT.

Info: www.skiclassics.com

DOBBIACO-CORTINA “DA CARTOLINA”. IL SOGNO SUGLI SCI STRETTI CONTINUA

DOBBIACO-CORTINA “DA CARTOLINA”. IL SOGNO SUGLI SCI STRETTI CONTINUA

Partenza | www.newspower.it

Dobbiaco Cortina: una granfondo “da cartolina” nel vero senso della parola
Il popolare evento Challengers si scia l’1 e il 2 febbraio in classico e a skating
Tanti gli stranieri già iscritti e la Repubblica Ceca torna ai livelli “scandinavi”
Adesioni aperte e comitato organizzatore all’opera per la 48.a edizione

Per descrivere qualcosa di particolarmente bello va di moda nella lingua italiana l’espressione “da cartolina”, comunemente usata per esempio nel definire un panorama mozzafiato, uno scorcio suggestivo o una giornata piacevole. Tutti elementi che ricorrono anche se si pensa alla Granfondo Dobbiaco-Cortina, tradizionale manifestazione di sci di fondo pronta ad animare le giornate di sabato 1 (42 km TC) e domenica 2 febbraio 2025 (35 km TL).
La Dobbiaco-Cortina è una granfondo “da cartolina” di nome, perché lascia incantati tutti i suoi partecipanti fra le viste incantevoli del tracciato che si snoda fra l’Alta Val Pusteria e le Cime Ampezzane, e anche di fatto dato che per l’edizione numero 48 lancia un esclusivo set di cartoline personalizzate. Sette fotografie iconiche scattate lungo il percorso di gara per esaltarne la bellezza, che danno vita ad altrettante cartoline, ideali per essere spedite ad amici e parenti o per custodire per sempre il ricordo indelebile delle giornate targate Granfondo Dobbiaco-Cortina. Con questa iniziativa è possibile riscoprire non solo la passione per lo sci di fondo, ma anche tutto il fascino racchiuso nello scrivere una dedica speciale con carta e penna e la romantica trepidazione vissuta nell’attesa che il destinatario riceva la cartolina. E non finisce qui perché le sette cartoline della Granfondo Dobbiaco-Cortina, oltre a essere prenotabili in fase di iscrizione, sono inserite anche nel poster ufficiale della 48.a edizione, che riporta sullo sfondo il tracciato di gara evidenziato nei suoi punti più iconici proprio dalle stampe riportate sulle cartoline. Il poster è acquistabile al momento dell’iscrizione (9 €) e per i già iscritti è comunque possibile assicurarsene una copia tramite mail, da ritirare all’ufficio gare.
Mentre cresce l’attesa nello scoprire quale sarà il contenuto del sempre ricco pacco gara dell’evento e lo speciale omaggio aggiuntivo per chi affronterà la combinata, continuano le iscrizioni dall’Italia e dal mondo. Sono già numerosi i partecipanti dall’estero, con i fondisti dalla Repubblica Ceca che tornano prepotentemente ad essere una delle compagini più numerose al pari delle formazioni scandinave di Svezia, Norvegia e Finlandia, e non si tirano indietro nemmeno gli sciatori oltreoceano da Canada e Stati Uniti che per godersi appieno la bellezza del territorio delle Dolomiti Patrimonio UNESCO inforcano gli sci stretti e si gustano lo spettacolo racchiuso fra Dobbiaco e Fiames-Cortina d’Ampezzo.
Le iscrizioni alla 48.a Granfondo Dobbiaco-Cortina sono aperte (80 € TC, 65 € TL, 145 € combinata), con la due giorni di gare a rientrare anche per il 2025 nel calendario di Ski Classics fra gli eventi Challengers. L’associazione svedese che si occupa di organizzare il campionato di sci di fondo sulle lunghe distanze più importante al mondo ha appena modificato il suo sistema di punteggi, e ora ai vincitori di ciascun evento Challengers verranno assegnati fino a 50 punti. Chissà che questa modifica non porti sempre più “fondisti-pro” fra le fila della Dobbiaco-Cortina che negli anni ha sempre vantato campioni di alto livello, e ne sono una testimonianza le vittorie della passata edizione, quella che aveva incoronato in un photofinish all’ultimo centimetro il norvegese Amund Riege ai danni del prodigioso connazionale Andreas Nygaard, e ancora Heli Heiskanen (FIN) e gli ex-biathleti Giuseppe Montello e Federica Sanfilippo.
Il comitato organizzatore, capitanato dal presidente Herbert Santer e dal vice-presidente Igor Gombač e sostenuto da una nutrita schiera di volontari dobbiachesi-cortinesi, è al lavoro per garantire una nuova edizione di successo della Granfondo Dobbiaco-Cortina, una gara da vivere e da condividere in presenza, sui social e a suon di cartoline.

Info: www.dobbiacocortina.org