Autore: Ufficio Stampa Newspower

SCHNEIDER (SUI) E GIULIA COMPAGNONI A DAVOS. NELL’OUVERTURE DELL’EPIC SKI TOUR DI SKIALP

SCHNEIDER (SUI) E GIULIA COMPAGNONI A DAVOS. NELL’OUVERTURE DELL’EPIC SKI TOUR DI SKIALP

La skialper della Valfurva fa en plein, ieri nella Vertical e oggi nella Long
L’ex nazionale svizzero Gerhard Schneider insuperabile al maschile
Nella prima tappa svizzera parterre internazionale e podio “multietnico”
Prossima tappa in Valle d’Aosta a Saint-Rhémy-en-Bosses

Doppietta per Giulia Compagnoni e Gerhard Schneider nella prima tappa dell’Epic Ski Tour in quel di Davos, in Svizzera. Debutto stagionale davvero epico per il contest scialpinistico, visto la fitta nevicata che oggi ha scortato gli impavidi skialper che alle 9.15 hanno preso il via dai 1933 metri di Jschalp. Scontata ovviamente la presenza di tanti atleti rossocrociati, ma numerosi anche gli stranieri, con bandiere anche del Canada, di Svezia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Polonia e Repubblica Ceca oltre a quella dell’Italia, a sventolare lungo gli 11 km del suggestivo tracciato con 1600 m. di dislivello. Skialper che non si sono fatti certo impaurire dal meteo, una fitta nevicata gestita al meglio dal comitato organizzatore orchestrato da Kurt Anrather, bravo a garantire sicurezza ad ogni passaggio e comfort nel post gara. Tre salite e tre discese, otto cambi assetto e due passaggi in cresta, questa in sintesi la cartina altimetrica della competizione, con “powder” in discesa per la gioia dei concorrenti. Dopo un’ora e 32’ ecco piombare sul traguardo il vincitore, Gerhard Schneider, ex nazionale svizzero della specialità, attualmente atleta del Team Dynafit International: “Bisognava “stare all’occhio” perché la neve e la scarsa visibilità rendevano difficili soprattutto le discese. Sono stato assieme Koch lungo tutta la prima salita e la successiva discesa, sino ai 2544 metri del Bräma Grat, poi ho fatto la differenza gestendo il vantaggio di quasi un minuto sino al traguardo”. “Ho tentato tutto il possibile per non staccarmi da Schneider -commentava al traguardo il secondo classificato Koch – però se io ero più veloce in discesa, lui faceva un ritmo troppo elevato per me in salita. Sono comunque super contento per questa mia seconda piazza”. Doppietta d’oro per Schneider e bis di bronzi anche per l’austriaco David Kögler, terzo a 3’59” dal vincitore: “ Meglio di così non potevo cominciare la mia stagione. Ho tentato di tenere i due di testa, ma alla seconda discesa li ho persi ed ho continuato con il mio passo.” A 6’9” dal podio il primo italiano, Francesco Berta, finanziere del Sagf attualmente in servizio a Bormio. “Peccato, se non avessi avuto dei problemi con le pelli quest’oggi sarei salito sul podio”.
Trasferta tutta d’oro anche per l’azzurra valtellinese “made in Valfurva”, Giulia Compagnoni. Per la vice campionessa iridata Espoir del 2017, un crono finale di 1h44’53” e l’ennesimo arrivo in solitaria: “Gara bellissima, complimenti agli organizzatori per averci garantito il massimo anche in queste condizioni. Tutto ok, molto belli anche i pezzi a piedi ed passaggi in cresta. Devo fare i miei complimenti alle mie compagne di fatica, Martina Senn (AUT) e Anna Tybor (POL) le quali mi hanno davvero fatto faticare nella prima parte”. Podio dunque “spoilerato” con l’esperta Senn classe ‘76 seconda, mentre dopo 11’57” terzo tempo femminile di giornata per la nazionale polacca, ma trapiantata a Livigno, Anna Tybor. Ad aggiudicarsi la gara Short tra i giovani Jon Kistler e Ronya Lietha.
Venerdì è andato in scena invece l’”aperitivo sprint” dell’Epic Ski Tour a Davos, con la gara Vertical, 1000 metri di dislivello positivo spalmati su 4600 metri da Bolgen a Jakobshorn, in notturna. Accompagnati dalle luci del tramonto grigionese, alle 16.30 il via ai concorrenti con subito un ritmo elevato e con il gruppo dei big trainato da coloro che poi hanno decretato il podio finale. La cronaca della gara al maschile la conosciamo dalle parole dallo stesso vincitore, lo svizzero Gerhard Schneider: “Conoscevo i miei avversari, sapevo che avrebbero fatto un bel forcing sul primo tratto più pianeggiante, quello a loro più congeniale rispetto alle mie caratteristiche. Mi sono messo in coda e poi, dopo l’intermedio in zona Jschalp sull’attacco del muro, ho dettato il ritmo prendendo via via metro su metro.” Cavalcata solitaria che si è risolta con la vittoria di Schneider dopo 54 minuti e 48” di gara, tra le luci dei riflettori posti sulla finish line del Jakobshorn, a quota 2533m. Alle sue spalle si consumava la lotta per la piazza d’onore, risoltasi a favore del 26enne tedesco Christoph Wachter che a sua volta precedeva di circa 2 secondi l’austriaco David Kögler. Per l’accoppiata inseguitrice “austro-germanica” un gap dal vincitore rispettivamente di 1′.21” e 1’23”. Nella top ten e più precisamente 9° a 6’16” dal vincitore, Francesco Berta. Un Berta doppiamente soddisfatto anche per aver vinto la gara interna… contro la fidanzata, alias Giulia Compagnoni, colei che si è aggiudicata la prova al femminile. Per la 23enne alpina della Valfurva una gara praticamente in solitaria, o meglio sulle code dei colleghi maschi, vista la sua 15.a piazza assoluta finale a 8’13” dal vincitore Schneider. Per Giulia Compagnoni (Esercito) una sorta di rivincita vista la mancata convocazione alla prima tappa di Coppa del Mondo: “Davvero una gara bellissima, non me l’aspettavo così dura. Mi sono molto divertita, c’era pure tanto pubblico sul tracciato, complimenti agli organizzatori”. Seconda piazza ad un minuto ed otto secondi dalla valtellinese per l’austriaca Martina Senn, mentre sul terzo gradino del podio applausi per la tedesca Alexandra Altmann. Ad aggiudicarsi la vittoria nella gara Juniores U17, sul tracciato ridotto, gli svizzeri Jon Kistler (30’45”) e Ronya Lietha (40’50”).
La prossima tappa di Epic Ski Tour sarà a metà febbraio in Valle d’Aosta a Saint-Rhémy-en-Bosses.

Info sul sito: www.epicskitour.com

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Vertical – Men
1 Schneider Gerhard SUI 00:54:48; 2 Wachter Christoph GER 00:56:08; 3 Kögler David AUT 00:56:10; 4 Hug Alexander SUI 00:56:46; 5 Vogel Florian SUI 00:57:53; 6 Dalcolmo Nico SUI 00:57:54; 7 Wildhaber Marco SUI 00:58:57; 8 Smith Tyson CAN 01:00:36; 9 Berta Francesco ITA 01:01:05; 10 Klauser Rolf SUI 01:01:48

Vertical – Women
1 Compagnoni Giulia ITA 01:03:01; 2 Senn Martina AUT 01:04:09; 3 Altmann Alexandra GER 01:07:42; 4 Erikson Johanna SWE 01:13:22; 5 Dalcolmo Jeanette SUI 01:16:47; 6 Signer Nicole SUI 01:18:06; 7 Bützberger-Grimm Marion SUI 01:19:22; 8 Delhez Jorien NED 01:20:56; 9 Schöferle Bianca GER 01:21:40; 10 Bodenwinkler Claudia SUI 01:22:51

Vertical Short race – Men
1 Kistler Jon SUI 00:30:45; 2 Schoch Lori SUI 00:31:48; 3 Kaufmann Andri SUI 00:31:51

Vertical Short race – Women
1 Lietha Ronya SUI 00:40:50; 2 Moix Aurélie SUI 00:42:19

Individual – Men
1 Schneider Gerhard SUI 01:32:40; 2 Koch Finn GER 01:33:37; 3 Kögler David AUT 01:36:38; 4 Wildhaber Marco SUI 01:36:42; 5 Berta Francesco ITA 01:38:49; 6 Wachter Christoph GER 01:40:33; 7 Dalcolmo Nico SUI 01:41:49; 8 Canclini Sergio ITA 01:44:10; 9 Wenk Christian SUI 01:44:19; 10 Pöhl Hubert SUI 01:44:35

Individual – Women
1 Compagnoni Giulia ITA 01:44:53; 2 Senn Martina AUT 01:48:37; 3 Tybor Anna POL 01:56:50; 4 Bika Dimitra GRE 02:01:08; 5 Huser Andrea SUI 02:02:19; 6 Erikson Johanna SWE 02:03:27; 7 Altmann Alexandra GER 02:05:19

Individual Short race – Men
1 Kistler Jon SUI 00:57:50; 2 Kaufmann Andri SUI 00:58:38

Individual Short race – Women
1 Lietha Ronya SUI 01:10:46; 2 Moix Aurélie SUI 01:15:37

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

ANNULLATA LA TAPPA DI CAREZZA SNOWBOARD PGS. EISATH: “SICUREZZA DEGLI ATLETI PRIMA DI TUTTO”

Oggi a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Fulmine a ciel sereno: evento annullato sulla “Pra di Tori”
Prima della fase finale migliori tempi di Selina Joerg e Tim Mastnak
Fischnaller e Bagozza autori del terzo e sesto miglior tempo in qualifica

Quando meno te l’aspetti…
Oggi a Carezza si disputava, per la nona volta, la FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard, ma dopo la prima fase di qualificazione disputata al meglio, agli ottavi di finale maschili la decisione della giuria è stata prima di sospendere la gara, poi, visti vani i vari tentativi, di annullare la stessa.
È successo che nello spigolo di una porta si è creata una buca pericolosa per la sicurezza degli atleti. Davvero un peccato, perché tutti gli snowboarder hanno avuto parole di apprezzamento sulla preparazione della pista, ma le temperature morbide non hanno aiutato e laddove le lamine fendevano la neve era inevitabile il crearsi di buche. In quella ‘incriminata’ sono incappati anche Bormolini e Coratti, mentre era entrato nel lotto dei finalisti anche Fischnaller, con il terzo tempo: “Ora sta piovendo (subito dopo lo stop – ndr) e quando ho visto che avevano annullato lo slalom di Obereggen ho subito temuto il peggio. Mi dispiace tantissimo per l’organizzazione perché si erano impegnati moltissimo. Per me questa gara era importante perché giocavo in casa e sarei stato pronto, come ho dimostrato in qualifica, mi potevo giocare tranquillamente un altro podio”, così come Bagozza con il sesto tempo: “Non sono sceso in pista negli ottavi. Eravamo davanti al nostro pubblico e questo ci dava forza. Se non c’erano le condizioni di continuare, è giusto sia andata così”. Strepitoso il trentino Mirko Felicetti nella prima manche di qualifica, ottenendo il secondo tempo, compromettendo tutto però nella seconda a causa di una caduta. Tra le donne come sempre dominanti le tedesche, anche nelle qualifiche, con Selina Joerg davanti a Ramona Theresia Hofmeister e all’olandese Michelle Dekker. Decima Nadya Ochner, uscendo dai giochi alla prima manche degli ottavi: “Sono partita abbastanza decisa, forse troppo dritta e in linea. In quella porta ho preso tutte le buche di traverso e sono caduta, purtroppo. In finale bisogna spingere, sennò non si vince, certo… oggi è andata così!”. Anche l’autore del miglior tempo al maschile – lo sloveno Tim Mastnak – si sentiva in buone condizioni ed è stato l’ultimo a scendere prima dell’interruzione: “Ho affrontato la parte blu, quindi non so cosa ci fosse dall’altra parte. La prossima volta andrà meglio”. Rimarranno valide le qualifiche ai fini dei punteggi FIS e non di Coppa del Mondo. Il direttore di pista Georg Eisath è sconsolato ma conscio del fatto che non si potesse fare altrimenti, la sicurezza degli atleti viene prima di tutto: “Si è formata una buca su una porta e purtroppo non c’era più la possibilità di sistemarla. Per motivi di sicurezza dei concorrenti è stato dunque deciso di sospendere la gara. Peccato perché tutto il resto della Pra di Tori era buono, ma in una gara in parallelo basta un nonnulla per creare disparità. Bisognerebbe spostare tutte le porte e questo non è materialmente possibile, anche dal punto di vista delle tempistiche della diretta televisiva”.

Info: www.carezza.it

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Qualifications – Men
1 MASTNAK Tim SLO 1:12.18; 2 LOGINOV Dmitry RUS 1:12.84; 3 FISCHNALLER Roland ITA 1:13.25; 4 LEE Sangho KOR 1:13.37; 5 BAUMEISTER Stefan GER 1:13.45; 6 BAGOZZA Daniele ITA 1:13.71; 7 KWIATKOWSKI Oskar POL 1:13.88; 8 MARGUC Rok SLO 1:13.96; 9 CORATTI Edwin ITA 1:14.00; 10 KOSIR Zan SLO 1:14.01; 11 OBMANN Fabian AUT 1:14.01; 12 BORMOLINI Maurizio ITA 1:14.09; 13 MATHIES Lukas AUT 1:14.22; 14 GAUDET Arnaud CAN 1:14.28; 15 PAYER Alexander AUT 1:14.37; 16 KARLAGACHEV Dmitriy RUS 1:14.43

Qualifications – Women
1 JOERG Selina GER 1:17.28; 2 HOFMEISTER Ramona Theresia GER 1:17.54; 3 DEKKER Michelle NED 1:17.81; 4 ZOGG Julie SUI 1:18.17; 5 LANGENHORST Carolin GER 1:18.17; 6 NADYRSHINA Sofia RUS 1:18.21; 7 RIEGLER Claudia AUT 1:18.29; 8 HOCHREITER Melanie GER 1:18.29; 9 DANCHA Annamari UKR 1:18.33; 10 OCHNER Nadya ITA 1:18.36; 11 KUMMER Patrizia SUI 1:18.60; 12 JENNY Ladina SUI 1:18.65; 13 JURITZ Jemima AUT 1:18.67; 14 SOBOLEVA Natalia RUS 1:18.74; 15 KROL Aleksandra POL 1:18.84; 16 GASSER Larissa SUI 1:18.87

UNA “CABINA” INTITOLATA A NADYA OCHNER. ROLAND FISCHNALLER A CAREZZA PER LA STORIA

UNA “CABINA” INTITOLATA A NADYA OCHNER. ROLAND FISCHNALLER A CAREZZA PER LA STORIA

Domani a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Roland Fischnaller vuole la terza vittoria consecutiva in Coppa
Nadya Ochner riceve simbolicamente una cabina dell’impianto con impresso il proprio nome
Il comitato di Andreas Obkircher è pronto – “Pra di Tori” tirata a lucido per l’occasione

Tutta la comunità di Carezza è pronta ad ospitare lo slalom gigante parallelo di snowboard, prestigioso evento di Coppa del Mondo che si terrà domani sulla pista “Pra di Tori”. Il comprensorio Carezza Dolomites verrà ‘invaso’ dagli appassionati, che avranno l’opportunità unica di godersi un grande evento e di tifare per gli snowboarder italiani, tanti e forti. E la giornata odierna è stata anche occasione per premiare la vincitrice della passata edizione Nadya Ochner, la quale nel pomeriggio ha ricevuto il proprio riconoscimento alla stazione a monte della cabinovia Hubertus. Quale? Un’intera cabina! A lei dedicata e con impresso il suo nome, come accade a tutti i vincitori della Coppa del Mondo di Carezza: “Un onore. Non mi era mai capitato. Alcuni ragazzi mi hanno detto che d’ora in poi saliranno solo su quella, e allora significa che m’impegnerò per aggiungerne altre con il mio nome!”. A ricevere l’elogio al maschile è stato invece lo snowboarder sloveno Tim Mastnak: “Questo è uno dei migliori riconoscimenti che potessi ottenere in Coppa del Mondo, e in un posto davvero speciale. Domani cercherò di fare del mio meglio anche perché so che la pista è stata realizzata nel migliore dei modi”. Poco più tardi cerimonia di apertura con estrazione dei numeri di partenza, mentre domani le qualificazioni si terranno in mattinata (ore 9) e le finali a partire dalle ore 13. Gli occhi saranno tutti puntati su Roland Fischnaller che, se non fosse per i suoi 39 anni, si potrebbe definire un ‘giovane di belle speranze’ per come gareggia, vincitore delle ultime due tappe di Coppa del Mondo (Russia e Cortina) e alla ricerca del terzo successo consecutivo in Coppa e il terzo di sempre a Carezza. “Capitan Fisch” è fiducioso: “Sono in forma, mi sono già allenato e la pista è perfetta. Speriamo rimanga così dura perché, come si è visto a Cortina, i miei materiali vanno bene sulle superfici dure. La “Pra di Tori” ha un inizio molto ripido e quando prendi velocità non devi sbagliare, ma ho esperienza e cercherò di fare del mio meglio”. Pressione per gareggiare in casa? “Nessuna, ho rivali che vanno fortissimo, ho visto molto bene russi e austriaci, senza contare i miei compagni di nazionale”. Anche Nadya Ochner è fiduciosa: “Sto abbastanza bene, a Cortina sono uscita per 18 centesimi ma ho avuto delle belle sensazioni e mi sono divertita. Ho voglia di far meglio, ci siamo allenati anche nei giorni scorsi. La neve è davvero bella, la pista è ripida all’inizio e poi presenta un medio pendio che a me piace”. In buona forma anche il trentino Mirko Felicetti che cerca la rivincita su… Fischnaller!: “Di sicuro abbiamo un conto in sospeso, perché in Russia avrei potuto giocarmi la vittoria. Alla fine siamo avversari, la Coppa del Mondo te la giochi con tutti. Di certo ad ogni gara si cerca di portare a casa il miglior risultato possibile”. Il comitato presieduto da Andreas Obkircher è in fermento e lo ‘scienziato della neve’ Georg Eisath, presidente del Consorzio di Carezza, è l’architetto del successo del comprensorio sciistico: “Abbiamo preparato la rampa di partenza – afferma – cercando di compattarla per farne uno strato duro, e ora aspettiamo la gara”.

Info: www.carezza.it
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COMBINATISTI E SALTATORI ALLO SHOW FIEMMESE. KOBAYASHI E RIIBER IN BELL’EVIDENZA E PRIMI IN COPPA

COMBINATISTI E SALTATORI ALLO SHOW FIEMMESE. KOBAYASHI E RIIBER IN BELL’EVIDENZA E PRIMI IN COPPA

Combinata Nordica e Salto Speciale in Val di Fiemme dal 10 al 12 gennaio
Il saltatore nipponico Kobayashi davanti a Kraft e Tande, Stoch 8° e Kubacki 9°
Il combinatista norvegese Riiber in testa alla Coppa su Graabak e Oftebro, Costa 17°, Pittin 19°
Prevendita online fino al 9 gennaio per il Salto Speciale allo Stadio del Salto di Predazzo

Dopo le prime scaramucce, le stagioni di Coppa del Mondo di Salto Speciale e Combinata Nordica sono entrate nel vivo, con la prima a confermare il talento cristallino del giapponese Ryoyu Kobayashi – al comando nella classifica generale di Coppa del Mondo – pronto a ‘planare’ anche in Val di Fiemme dal 10 al 12 gennaio, dove nella passata stagione fu assoluto protagonista sfiorando il record di sette vittorie consecutive in Coppa, impresa mai riuscita a nessun altro saltatore. Seconda posizione per l’austriaco Stefan Kraft, e questa è un po’ una sorpresa, in terza c’è invece Daniel Andre Tande, norvegese, più distanziati il polacco Kamil Stoch, ottavo, e il connazionale Dawid Kubacki, nono, l’atleta che lo scorso gennaio in Val di Fiemme impedì a Kobayashi di battere uno storico record. Se gli atleti norvegesi spadroneggiano nello sci di fondo – e lo sanno bene gli spettatori che sono soliti ammirarli tra il Centro del Fondo di Lago di Tesero e l’Alpe Cermis in occasione del Tour de Ski fiemmese – negli ultimi anni non erano altrettanto brillanti nella Combinata Nordica, ma in questa stagione si stanno rendendo protagonisti di un autentico dominio, con il ‘fiore’ di talento di Jarl Magnus Riiber sbocciato definitivamente non solo nelle performance al salto, e nettamente davanti in classifica sui connazionali Joergen Graabak, Jens Luraas Oftebro ed Espen Bjoernstad. Alle loro spalle due tedeschi ma non i più attesi, Vinzenz Geiger e Fabian Riessle, con Eric Frenzel 12° e gli azzurri Samuel Costa e Alessandro Pittin rispettivamente 17° e 19°. Poco male, la stagione è appena cominciata e a gennaio i “nostri” si metteranno alla prova sul trampolino “di casa” dello Stadio del Salto di Predazzo, l’HS135, sul quale si esibiranno anche gli atleti di Salto Speciale. Due gundersen di 10 km per gli atleti di combinata, da affrontare il 10 e l’11 gennaio, con team sprint domenicale 2×7.5 km. Weekend di passione e divertimento in Val di Fiemme anche con l’Apres-Ski Jumping Party e il ritorno del crowd supporter show di Mikee & DJ Ucho nel corso delle sfide di Salto Speciale, il cui ingresso per le qualifiche di venerdì 10 gennaio sarà gratuito, mentre i biglietti per sabato e domenica si potranno acquistare alla cifra di 20 euro (10 euro per tesserati FISI e residenti in Trentino Alto Adige, gratuito per bambini sotto gli otto anni, residenti in Val di Fiemme e diversamente abili). Prevendita online fino al 9 gennaio.

Info: www.fiemmeworldcup.com

LA ‘PRIMA’ DI CATERINA E L’ARREMBANTE FLORIAN. LA VENOSTA PORTA BENE AL TEAM ROBINSON TRENTINO

LA ‘PRIMA’ DI CATERINA E L’ARREMBANTE FLORIAN. LA VENOSTA PORTA BENE AL TEAM ROBINSON TRENTINO

Seconda “trasferta” per il Team Robinson Trentino lo scorso weekend in Vallelunga alla inedita “La Venosta”, tappa di Visma Ski Classics, a cui si sono aggiunte anche una gara amatoriale in classico ed una in tecnica libera del circuito “Challenger”.

Gara spettacolare, quella di sabato scorso, bella ma altrettanto dura, soprattutto per chi non è ancora al top della forma. 34 chilometri ma con salite davvero impegnative e con le classifiche che, al vertice, hanno presentato non poche sorprese. È stato così che il russo Ermil Vokuev si è messo dietro i norvegesi Petter Eliassen e Morten Eide Pedersen, ed è stato così che la norvegese Astrid Slind ha interrotto la striscia vincente della svedese Britta Norgren, terza l’altra norge Kari Gjeitnes.

Il team manager Bruno Debertolis fa il punto: “A mio avviso bell’inizio di stagione, un po’ di fortuna in più e avremmo avuto in casa il pettorale verde sprint. Panzhinskiy è caduto a Livigno al primo km, poi essendo partito dietro ha dovuto rimontare tutto il gruppo, nuova caduta, nuova rimonta, primo sprint in testa, poi per la fatica è rimasto sulle ginocchia per il secondo sprint… Comunque abbiamo i giovani in netta crescita, Busin molto concreto con il miglior risultato di carriera sabato a La Venosta, Cappello alla prima gara della vita in double poling è già da top 50, Caminada migliorata a livello tecnico e di gestione della gara chiude fra le top 25, miglior risultato per lei in Visma Ski Classics, Panisi a Livigno è stato una sorpresa, a mio avviso la più bella realtà del momento nelle granfondo in Italia, da primi 20 in ogni gara e lo dimostrerà, Tanel uomo squadra, bel personaggio positivo dentro e fuori le piste. Kowalczyk è la nostra stella, anche se in ritardo di preparazione e con altre ambizioni rispetto al passato è ancora da top 10 o quasi. Bella sorpresa di Caterina Piller, che nella sua prima vera gara lunga porta a casa una bellissima vittoria, fiducia e stimolo per il futuro magari nella categoria assoluta tra gli elite, e poi un grande Cappello anche in skating, a lungo in testa e poi quarto, senza dimenticare Tanel che ha nelle gambe una dura stagione di skiroll culminata con un oro ed un argento mondiali, davvero un emblema per il nostro team. Quest’anno il gruppo è nettamente più sereno, si vive in un bel clima famigliare e di vera passione. Si ride, si scherza, ci si diverte e questo non può che giovare per il proseguo della stagione”.

La vittoria di Caterina Piller nella gara amatoriale in classico segna una pietra miliare nella sua carriera, le lacrime di commozione al traguardo lo dimostrano e lo dimostra l’abbraccio con papà Sergio, che da severo tecnico per un attimo si è calato nel ruolo dell’affettuoso e commosso papà.

Domenica Florian Cappello nella sua vallata, la Val Venosta, cercava di far bene, ha speso tanto nei primi tre giri a dettare il ritmo, poi il gioco di squadra dei francesi lo ha relegato al quarto posto, non male, nemmeno per i suoi fans venostani.

Sorriso anche sul viso del presidente del team Giovanni Casadei: “Sicuramente questo weekend per noi è da incorniciare. I ragazzi e le ragazze si stanno impegnando molto, sono convinto che tra qualche settimana potremo fare ancora meglio. Vorrei ricordare anche i nostri partners che ci consentono di gestire al meglio il team, ovvero Robinson Pet Shop e l’altro main sponsor “Trentino”, ma anche gli sponsor tecnici come Kayak, Nones Sport, Oka One, Keforma, Globulo Nero, Lill Sport, Marcialonga, KV+, Sicleri, Gekko, Lapponia Sport e Super Nordic Skipass, oltre agli altri partner commerciali Natural Code, Badiali, Toto, Zoofilia, Imac, Oasi, Prolife, Ferribiella, Lanterna Verde, Rotalnord, BeB Legno e Hotel Isolabella. Prima di Natale niente gare, solo tanto allenamento per tutti, un sacco di auguri ed un in bocca al lupo per un 2020 proficuo.”

Info: www.robinsonskiteam.com 

ANCHE KOWALCZYK ABBRACCIA “LA VENOSTA”. ESORDIO VISMA SKI CLASSICS DA URLO

ANCHE KOWALCZYK ABBRACCIA “LA VENOSTA”. ESORDIO VISMA SKI CLASSICS DA URLO

“La Venosta” domani e domenica in Alto Adige
Alla scoperta della Vallelunga con Visma Ski Classics
Percorso di 34 km sia in tecnica classica che libera
Iscriversi è ancora possibile in loco oggi, domani e domenica

“La Venosta”, una prima edizione tra scenari mozzafiato si svilupperà nel weekend nella fascinosa Vallelunga (laterale della Val Venosta) circondata da una coltre innevata. Campioni Visma Ski Classics ed amatori avranno gare dedicate, con il circuito long distance a premiare fin dall’esordio la località altoatesina. Le piste sono idilliache e il comitato che vede in cabina di regia Gerald Burger già da alcuni giorni sta ospitando i team. L’opportunità è ghiotta e il percorso finirà a Melago, dove gli atleti giungeranno a 1900 metri sul livello del mare. Domani gli amatori affronteranno 34 km, così come i concorrenti Visma Ski Classics, e domenica altri 34 km nella prova Challengers di Visma Ski Classics, questa volta in tecnica libera. Melago ospiterà anche due traguardi “Climb” dove gli scalatori potranno fare la differenza. Amatori e campioni affronteranno dunque lo stesso percorso, scattando subito verso il punto più elevato del tracciato, effettuando quattro giri sia nella giornata di sabato che in quella di domenica. Il challenge presenta “La Venosta” come un ‘gioiello nascosto’ che molti atleti anche d’esperienza ancora non conoscono, ma grazie all’evento la località altoatesina potrà finalmente uscire allo scoperto tramite uno straordinario mezzo promozionale con ampia copertura televisiva. D’altronde gli scenari sono da cartolina e l’atmosfera in tutta l’area che abbraccia il campanile sommerso del Lago di Resia è accattivante. E di certo un’opportunità per visitare. “La Venosta” è servita su un piatto d’argento anche per i piccoli del circuito sudtirolese che domenica 15 dicembre potranno divertirsi lungo un tracciato ad hoc, da 500 metri fino a 5 km in base alle categorie di appartenenza. I favoriti per ‘La Venosta’ non si contano, con lo svedese Emil Persson e lo ‘scalatore’ Morten Eide Pedersen tra i candidati al podio per caratteristiche del percorso e condizioni di forma. Al via ci saranno anche il campione del mondo di skiroll Matteo Tanel e l’argento olimpico Alexander Panzhinskiy. Ad aumentare lo spessore del Team Robinson Trentino anche la due volte campionessa olimpica e mondiale Justyna Kowalczyk. Il Team Ragde proverà a tornare in carreggiata con il campione in carica del circuito Petter Eliassen, il due volte iridato Tord Asle Gjerdalen, lo svedese Oskar Kardin e l’inossidabile Anders Aukland che in carriera vanta un oro olimpico e uno mondiale. Per quanto riguarda le donne, la svedese Britta Johansson Norgren è sempre la favorita numero 1. E il comitato venostano annuncia un “tridecalogo” per affrontare al meglio la manifestazione: testare il percorso (se possibile) già da oggi, ritirare il pettorale per tempo, mangiare carboidrati la sera prima e riposarsi, bus navetta da Curon fino alla partenza a Melago facendo salire anche i fan, essere puntuali in partenza, vestirsi adeguatamente in base alle condizioni meteo (possibili nevicate), pensare ai compagni – tifare per loro, rispettare l’ambiente – non lasciare rifiuti, ritirare il regalo di finisher prima di lasciare l’area d’arrivo, recarsi direttamente al tendone e godersi l’after ski lunch, così come ogni momento della prima edizione de “La Venosta”. Iscrizioni ancora possibili nella giornata odierna e in quelle di sabato e domenica all’Ufficio Gare de “La Venosta”. E nel frattempo sventolano le bandiere delle 32 nazioni dei team Visma Ski Classics sui balconi della Vallelunga. Siamo pronti a partire…

Info: www.lavenosta.com

LAVORI ULTIMATI E 32 NAZIONI IN VAL MARTELLO. TRABUCCHI SUPER ALLO START IBU JUNIOR CUP

LAVORI ULTIMATI E 32 NAZIONI IN VAL MARTELLO. TRABUCCHI SUPER ALLO START IBU JUNIOR CUP

IBU Junior Cup in Alto Adige dal 18 al 21 dicembre
Al Centro del Biathlon della Val Martello staffetta, velocità ed inseguimento
Strepitosa Beatrice Trabucchi giunta terza nella tappa di apertura in Slovenia
Tutti i convocati azzurri di coach Fabrizio Curtaz

In Val Martello la neve scende leggera e le piste sono pronte ad ospitare i giovani biatleti della IBU Junior Cup – dal 18 al 21 dicembre al Centro del Biathlon tra staffetta, velocità ed inseguimento. Il presidente Georg Altstätter è soddisfatto di come stanno procedendo i lavori: “Per quanto riguarda la logistica non abbiamo problemi, abbiamo anche completato i lavori allo stadio con una nuova illuminazione e lavorato sulla neve artificiale”. Una volta conclusa la tappa slovena di Pokljuka di IBU Cup Junior che terminerà questo weekend, gli atleti scenderanno direttamente in Val Martello per cominciare ad allenarsi. Sono arrivate anche le convocazioni ufficiali delle nazionali che in terra altoatesina saranno ben 32: Serbia, Kazakistan, Groenlandia, Brasile, Repubblica Ceca, Grecia, Macedonia, Estonia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Bulgaria, Ucraina, Moldavia, Italia, Argentina, Polonia, Slovenia, Lettonia, Korea, Bosnia, Francia, Slovacchia, Lituania, Belgio, Croazia, Turchia, Austria, Australia, Svizzera, Germania, Cile e Romania. E tra i giovani azzurri in rampa di lancio coordinati da coach Fabrizio Curtaz saranno presenti Cedric Christille, atleta alla ricerca di continuità, valdostano come Didier Bionaz con quest’ultimo protagonista in Val Martello dei Campionati Italiani Estivi, il friulano Daniele Fauner che – contrariamente al padre Silvio campione olimpico e mondiale nello sci di fondo – ha scelto il biathlon perché più ‘imprevedibile’, Tommaso Giacomel, vincitore della Coppa Italia e protagonista anche a Mondiali ed Europei Juniores aggiudicandosi il premio di “sorpresa dell’anno” ai Trentino Sports Awards, e ancora Kevin Gontel e i giovani altoatesini Peter Tumler e David Zingerle, anch’egli figlio d’arte (il padre Andreas vinse quattro ori mondiali e un bronzo olimpico) per quanto riguarda la compagine maschile, mentre al femminile ci sarà Beatrice Trabucchi che ha aperto la stagione di IBU Cup Junior con uno splendido terzo posto in Slovenia, Hannah Auchentaller, figlia dell’allenatore della nazionale femminile statunitense di biathlon, la friulana Sara Cesco Fabbro che ha come modello Lisa Vittozzi, la valdostana Samuela Comola, l’altoatesina Rebecca Passler, Laura Sciarpa che in Val Martello potrebbe dire la sua, e la piemontese di Pollone Martina Zappa.
Info: www.biathlon-martell.com

C’É LA VENOSTA, ARRIVA ANCHE LA KOWALCZYK, PANZHINSKIY PUNTA ALLO SPRINT, GLI ALTRI ALLA CLASSIFICA

C’É LA VENOSTA, ARRIVA ANCHE LA KOWALCZYK, PANZHINSKIY PUNTA ALLO SPRINT, GLI ALTRI ALLA CLASSIFICA

“Le cose di ogni giorno raccontano segreti

A chi le sa guardare ed ascoltare

Per fare un tavolo ci vuole il legno

Per fare il legno ci vuole l’albero

Per fare l’albero ci vuole il seme

Per fare il seme ci vuole il frutto

Per fare il frutto ci vuole il fiore”

Sono le prime strofe di una canzone che tanti anni fa si cantava allo Zecchino d’Oro, ma interpretata anche da Sergio Endrigo. È proprio vero, le cose di ogni giorno raccontano segreti.

Anche un grande team, nello sci di fondo, ha avuto un frutto che ha creato un seme… È il frutto della passione che ha visto nascere il Team Robinson Trentino, oseremmo dire della passionaccia di Bruno Debertolis e di Gianni Casadei. Due persone agli antipodi, il primo “montanaro”, grande interprete dello sci di fondo soprattutto nell’area giovanile degli sci stretti, poi atleta della nazionale e uno dei grandi protagonisti delle lunghe distanze da quando è stata introdotta la pratica del double poling. Giovanni Casadei, invece, è un uomo di mare e di pianura. È di Forlì ed il suo, per lo sci di fondo, è stato amore a prima vista. Un giorno, quasi per gioco, si è avvicinato a questa disciplina partecipando alla Granfondo Val Casies, da allora gli sci li calza o li tiene sotto il letto. È un modo di dire ovviamente, ma è sintomatico per spiegare il suo grande entusiasmo per il fondo.

Così i due un giorno s’incontrano, parlano di sci di fondo, della voglia di partecipare con un team italiano al circuito Visma Ski Classics, ed ecco il seme che germoglia e nasce, nel 2017, dalle esperienze dell’allora Team Futura Robinson e del Team Excalibur Lill Sport, quello che oggi è il Team Robinson Trentino. Una squadra che mischia l’esperienza di campioni navigati come Alexander Panzhinskiy e di Justyna Kowalczyk, un bel bagaglio di medaglie mondiali ed olimpiche, e la voglia di emergere di tanti giovani come Matteo Tanel, campione del mondo di skiroll, Lorenzo Busin, Roberto Passerini, Lorenzo Cerruti, Florian Capello, Caterina Piller, ma anche di gente esperta come Gilberto Panisi, Chiara Caminada e Nicole Donzallaz.

Il team per questa stagione 2019-2020 parte con un rinnovato entusiasmo. A sostenere la squadra c’è il presidente Gianni Casadei con il main sponsor Robinson, un’azienda che si rivolge al mondo degli animali domestici da compagnia. E main sponsor è anche il marchio “Trentino” portato in giro per tutto il mondo seguendo le gare più blasonate del circuito Visma Ski Classics. Tante anche le aziende tecniche al fianco del Team Robinson Trentino come Kayak, Nones Sport, Oka One, Keforma, Globulo Nero, Lill Sport, Marcialonga, KV+, Sicleri, Gekko, Lapponia Sport e Super Nordic Skipass, cui si aggiungono diversi altri partner commerciali come Natural Code, Badiali, Toto, Zoofilia, Imac, Oasi, Prolife, Ferribiella, Lanterna Verde, Rotalnord, BeB Legno e Hotel Isolabella.

Il primo collaudo stagionale del Team Robinson Trentino è avvenuto a Livigno con le due prove “Prologue”, Pro Team ed individuale, e con la Sgambeda, prossimo impegno questo weekend in alta Val Venosta con l’inedita “La Venosta”.

Bruno Debertolis, team manager, è rinvigorito dal rinnovato team e dall’entusiasmo che anima gli atleti. Il russo Panzhinskiy a Livigno ha vinto il primo traguardo sprint, Panisi è stato a lungo a ridosso del gruppo dei migliori, pagando poi un calo di materiali e finendo 32˚, secondo italiano.

A La Venosta arriva anche la polacca Justyna Kowalczyk. Il suo inserimento nel team si rifà proprio alla canzone citata. Il seme è stato “innevato” un paio di anni fa alla BirkebeinerRennet, in Norvegia. Lei si è trovata appiedata dal proprio team ed in suo aiuto sono arrivati due trentini del team di Debertolis, Loris Frasnelli e Riccardo Mich, oltre a Valentina Vuerich. I tre hanno contribuito in maniera determinante alla vittoria della Kowalczyk, che ha pubblicamente riconosciuto il loro merito. È nata così una certa riconoscenza nei confronti dei “ragazzi” trentini che poi l’hanno invitata ed accolta in quello che oggi è il Team Robinson Trentino.

Quel seme è diventato un bel frutto, e chissà che sabato a La Venosta il velocista Alexander o l’inossidabile Justyna non diano la meritata soddisfazione alla passione di Gianni Casadei e Bruno Debertolis. Non ci saranno Panisi e Passerini, tutti però arrivano ben allenati, grazie anche al supporto di Super Nordic Skipass che mette a disposizione degli atleti del Team Robinson Trentino le piste dei Centri Fondo di Viote Monte Bondone a Trento, di Lago di Tesero in Val di Fiemme, Marcialonga, Passo Cereda a Imer in Valle di Primiero, Prà delle Nasse a San Martino di Castrozza, Passo Campo Carlo Magno a Madonna di Campiglio, Vermiglio in Val di Sole, Passo Coe sull’Alpe di Folgaria, Millegrobbe a Lavarone Luserna, Falcade, Alta Lessinia, Enego, Val di Gares e Boscoreale, ed in particolare Passo San Pellegrino Alochet in Val di Fassa dove il team si porta spesso a testare anche i materiali.

Un in bocca al lupo per questo weekend è d’obbligo!

Info: www.robinsonskiteam.com 

il Team Robinson Trentino
EPIC SKI TOUR PRONTO ALLA PARTENZA ELVETICA. TRENTO “EPICO” FINALE CON FULCRO MONTE BONDONE

EPIC SKI TOUR PRONTO ALLA PARTENZA ELVETICA. TRENTO “EPICO” FINALE CON FULCRO MONTE BONDONE

EPIC Ski Tour: start a Davos dal 20 al 22 dicembre
Iscrizioni aperte anche per i concorrenti “4All”
Pacco gara UYN e ‘Testival’ ad accompagnare tutti gli eventi
Tappe successive tra Valle d’Aosta (14-16 febbraio) e Trento (6-8 marzo)

La macchina organizzativa sta lavorando alacremente e ora “EPIC Ski Tour” è pronto a partire. Dove? Dall’elvetica Davos (dal 20 al 22 dicembre) con tre sontuose competizioni scialpinistiche e un “4All” domenicale aperto a tutti, prima di proseguire in Valle d’Aosta (14-16 febbraio) e chiudere a Trento dal 6 all’8 marzo; un evento che farà dell’epicità la propria caratteristica distintiva. EPIC Ski Tour si svelerà in notturna al grande pubblico scattando da località Bolgen, proseguendo a Jschalp prima di concentrarsi sugli skialpers alle prime armi nell’ultima tappa in terra elvetica. Le iscrizioni sono aperte, sia per chi vorrà gareggiare sia per chi vorrà godersi la contesa “4All”, e il partner UYN farà trovare all’interno del pacco gara un Baselayer e/o calze da scialpinismo EPIC Ski Tour design: “Siamo molto orgogliosi del fatto che, anche quest’anno, il nostro partner UYN ci accompagnerà in tutti i nostri eventi!”, afferma il comitato presieduto da Kurt Anrather. La tappa trentina ultima del lotto a costituirsi (programma in via di definizione) di una spettacolare ‘notturna’ il venerdì sera sul Monte Bondone. Sabato e domenica ci si concentrerà invece sulle sfide individuali, con la prima delle due ad essere sostanzialmente una ‘versione ridotta’ della successiva. I metri di dislivello saranno tra i 1200 e i 1500, mentre domenica la finalissima di EPIC Ski Tour vedrà diverse cime da scalare – a seconda delle condizioni della neve – con oltre 2000 metri di dislivello. I meno affini alle tecniche scialpinistiche non dovranno tuttavia temere, i “4All” sono sempre ‘coccolati’ da EPIC Ski Tour, che grazie ad alcune guide alpine qualificate accompagneranno i meno esperti ad affrontare itinerari innevati senza cronometraggio e con gruppi divisi a seconda delle capacità nelle categorie Rookie, Beginner e Advanced, il tutto valutando sempre le condizioni meteo prima di mettersi in marcia. La partenza delle gare di EPIC Ski Tour in Trentino si effettuerà alle Viote del Monte Bondone, con il centro fondo a rendere più agevoli tutte le pratiche per gli amatori, e se il fulcro agonistico sarà la montagna trentina, quello logistico sarà a Trento tra Expo e ‘Testival’ dove gli espositori potranno mettere a disposizione il materiale per chi vorrà testarlo, con una navetta a condurre poi gli interessati da Trento al Monte Bondone.

Info sul sito: www.epicskitour.com

FISCHNALLER “ZAR” E ORA SOGNA CAREZZA. IL CAMPIONE VINCE NEL PGS RUSSO DAVANTI A FELICETTI

FISCHNALLER “ZAR” E ORA SOGNA CAREZZA. IL CAMPIONE VINCE NEL PGS RUSSO DAVANTI A FELICETTI

Il 19 dicembre Carezza ospita la FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Fischnaller show nel primo appuntamento in Russia, il 39enne vince ancora
Secondo Felicetti, superlativi March (2°) e Bormolini (3°) nel PSL
“Pra di Tori” pronta a regalare spettacolo sugli impianti Carezza Dolomites

Eterno, unico, infaticabile professionista, non ci sono più aggettivi per descrivere lo snowboarder trentanovenne Roland Fischnaller, un classe 1980 che lo scorso weekend nell’esordio di Coppa del Mondo sulle piste di Bannoye – nella repubblica russa di Bashkortostan – è stato capace di regolare tutti i “ragazzini” alle sue spalle. Ma per la truppa azzurra non è stato un risultato isolato, visto che in seconda posizione si è piazzato il trentino Mirko Felicetti (sesto podio in Coppa del Mondo). Un’altra giornata di gloria dunque, dopo le precedenti prove di Aaron March (2°) e Maurizio Bormolini (3°) nel PSL, con “Capitan Fisch” a regolare Felicetti e a conquistare il Parallel Giant Slalom, un risultato che fa ben sperare in vista della tappa di Carezza del 19 dicembre. D’altronde coach Rudy Galli ci aveva avvisati: “Abbiamo lavorato molto bene in questi mesi di preparazione e sono certo se ne vedranno delle belle, Fischnaller il più in forma”.
A Felicetti, scivolato sul più bello, è mancata solo la vittoria. Terzo l’austriaco Benjamin Karl, con Aaron March ed Edwin Coratti fuori ai quarti, mentre Daniele Bagozza ha dovuto arrendersi nel derby azzurro con Felicetti. Poco male, l’altoatesino di Ortisei si potrà rifare sulla mitica “Pra di Tori” di Carezza che, da atleta ‘heavyweight’, considera più nelle sue corde. Al femminile invece l’azzurra Nadya Ochner – campionessa in carica a Carezza e alla ricerca di un bis che la farebbe entrare nella leggenda della manifestazione altoatesina – è stata eliminata agli ottavi di finale agguantando comunque un decimo posto che fa ben sperare in vista del proseguo di stagione. Ha vinto la tedesca Ramona Theresia Hofmeister primeggiando sulla svizzera Ladina Jenny e sull’austriaca Claudia Riegler, che a propria volta ha regolato la russa che giocava in casa Natalia Soboleva. Pochi giorni fa Fischnaller era ad allenarsi a Carezza per affinare la propria condizione, atleta che in carriera ha conquistato un oro mondiale condito da due argenti e due bronzi, un trofeo assoluto in Coppa del Mondo snowboard e tre in Coppa del Mondo slalom parallelo. Sfortunato invece nelle sfide a cinque cerchi ma – se la forma è questa – Roland è destinato a stupire fino a chissà quale età. Un campione che potrebbe venire associato all’etimologia della parola “carezza”, indicante – secondo la Guida del Trentino di Ottone Brentari del 1895 – quella specie di erba magrissima (carice, “carix”, famiglia delle ciperacee) che si trova in abbondanza anche sul versante occidentale del Passo, un’erba ‘sempreverde’ che si sa adattare anche alle zone (piste) più proibitive…

Mercoledì, 18 dicembre 2019
15.00: Consegna delle cabine ai vincitori dell’ultima stagione Nadya Ochner und Tim Mastnak (SLO)
18.00: World Cup Opening Ceremony con estrazione dei numeri di partenza

Giovedí, 19 dicembre 2019
08.00 – 08.30: Ispezione pista
08:45: Inizio qualificazione Snowboard FIS World Cup Parallel Giant Slalom femminile e maschile
12:30: Finale