Autore: Ufficio Stampa Newspower

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

ALLA MARCIALONGA È FESTA “YOUNG” SPETTACOLO TRA I GIOVANI FONDISTI

Tra i numerosi eventi di giornata è show con la 16.a Marcialonga Young

Tra gli U14 successi per Sofia Orsi e Davide Trettel

Adele Andreolli e Gabriele Carrara a segno negli U16

Spettacolo con 150 partecipanti, domani i 70 km della 53.a Marcialonga

Alla Marcialonga regna la gioventù! In una giornata che oltre all’iniziativa solidale della “Stars” ha visto sfrecciare tanti piccoli fondisti, i più grandicelli a scendere in pista sono stati gli U14 e U16 della Young. La 16.a edizione ha accolto a Pozza di Fassa l’energia e la passione di oltre 150 giovani partecipanti impegnati su circuiti da 4,5 km fino a 7,5 km. L’evento ha goduto della collaborazione con l’Unione Sportiva Cornacci Tesero e si è svolto come parte del calendario nazionale riservato alle categorie giovanili.

Quattro le gare in programma, che si sono rivelate tanto veloci quanto spettacolari, condite anche da qualche caduta senza conseguenze ma soprattutto dal divertimento di atleti e pubblico. In un paesaggio imbiancato con vista Cima Undici e Cima Dodici, le prime a scendere in pista sono state le U14 femminili. Dopo il via si è presto formato un gruppetto di testa composto da cinque atlete che hanno preso il largo, diventando poi quattro in un arrivo sprint tra Angelica Calliari, Elisa Tisi, Martina Facchinelli e Sofia Orsi, con quest’ultima che è riuscita a precedere Calliari, 2.a e Tisi, 3.a. Al maschile grande prova di Davide Trettel che, incalzato da Stefano Ganz per tutto il primo giro, ha imposto un gran ritmo all’inizio della seconda tornata giungendo al traguardo in solitaria, seguito appunto da Stefano Ganz e da Antonio Broch, leggermente più staccato.

Pronti via, poi è toccato alla categoria degli U16, prima al femminile, dove un terzetto si è giocato la vittoria fino all’ultimo. Dopo una sfida serrata Adele Andreolli è riuscita a creare un piccolo gap nelle ultime centinaia di metri, che ha portato indisturbata fino al traguardo dove è giunta davanti a Gioia Bettega, 2.a, che nel frattempo era riuscita a sopravanzare Heidi Debertolis, 3.a.

Il gran finale della Marcialonga Young è spettato agli U16 maschili. Un dominio per Gabriele Carrara, figlio d’arte degli ex azzurri di fondo Bruno Carrara e Veronica Cavallar, il cui altro figlio Francesco ha vinto quest’oggi la Minimarcialonga. Al traguardo il classe 2010 è giunto con un buon distacco davanti a Davide Leso, 2°. Per il gradino più basso del podio la faccenda si è protratta fino agli ultimi metri, con una bagarre che ha visto spuntarla proprio nel finale Stefano Colpi.

Va così in archivio un sabato all’insegna dei più giovani. Domani tocca alla gara regina completare in grande il weekend della 53.a Marcialonga, con i top di Ski Classics che fremono per una sfida che si preannuncia di per sé incerta, ma a maggior ragione per la variabile meteo che terrà tutti col fiato sospeso.

Classifiche:

https://www.newspower.it/comunicati/marcialonga/classifiche/Marcialonga_class.htm

www.marcialonga.it

NEVE, SOLE & TANTA MARCIALONGA. SOLIDARIETÀ, GIOVANI E SCI DI FONDO

NEVE, SOLE & TANTA MARCIALONGA. SOLIDARIETÀ, GIOVANI E SCI DI FONDO

Vincitori MiniMarcialonga | www.newspower.it

È la vigilia della 53.a Marcialonga, oggi sport e solidarietà in Val di Fassa
Alla Marcialonga Stars sugli sci festeggiano Orler e Confortola
Con le ciaspole uno sprint per Stefano Dalvai e Valentina Andreus
Oggi anche la Mini. Domani la gara vera e propria lungo le due vallate imbiancate

Una bella spolverata di bianco sulle vallate di Fiemme e di Fassa nella notte dell’antivigilia e la Marcialonga regala una nuova splendida cartolina. Neve col benvenuto di turisti e operatori turistici, un po’ meno da skimen e fondisti. Nel pomeriggio ha fatto capolino il sole, un inno a sport e solidarietà in Val di Fassa! Così è entrata nel vivo e all’insegna della neve la 53.a Marcialonga che oggi tra mattina e pomeriggio ha messo in scena gli appuntamenti giovanili Minimarcialonga, Marcialonga Baby, Young e Stars. Tanti eventi e altrettanto divertimento alla vigilia, ma domani occhi puntati sui 70 km da Moena a Cavalese, tra bisonti ed élite e con uno sguardo al meteo.
Una vera e propria parata di stelle ha caratterizzato la Marcialonga Stars, la non competitiva organizzata in collaborazione con la LILT trentina – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, che ha unito per una buona causa protagonisti dal mondo sportivo, politico e culturale. Al via quest’anno a Pozza di Fassa si sono mischiati tra i partecipanti personalità come l’olimpionica Antonella Confortola al fianco del marito Jonathan Wyatt, pluri-campione mondiale di corsa in montagna, quindi Marco Alberello, Angelo Corradini, Cristian Zorzi, Pietro De Godenz, Lorenzo Delladio, presidente di Confindustria Trento appena rientrato dalla Dakar, con l’immancabile ed emozionante presenza del presidente LILT Mario Cristofolini, uno dei quattro storici fondatori della Marcialonga. Proprio quando la neve e le nuvole hanno iniziato a fare spazio ai raggi del sole, i numerosi partecipanti sono scattati allo zero del countdown pronunciato dal presidente Tiziano Romito accompagnato dalla sempre sorridente Soreghina, Pamela Croce. Tra chi ha optato per le ciaspole e chi per gli sci da fondo, i primi a tagliare il traguardo sono stati Pierluigi Orler e Antonella Confortola con gli sci e Stefano Dalvai e Valentina Andreus con le ciaspole. Come primo classificato della categoria sci maschile, a Pierluigi Orler è andato anche lo speciale “premio Lorenzo Lucianer”, in ricordo del giornalista RAI che è sempre stato vicino alla LILT e alla Marcialonga Stars.
Un sabato non solo di “stelle” ma anche di oltre 700 giovani fondisti che sono scesi sulle piste fassane, a partire dai piccoli sciatori della Marcialonga Baby, quindi i giovanissimi dai 6 ai 12 anni impegnati nella 39.a MiniMarcialonga, fino agli U14 e U16 della Marcialonga Young. Dopo la Stars si sono cimentati i 400 minimarcialonghisti incitati dal folto pubblico di famiglie. Per la speciale occasione sono stati tre gli apripista d’eccezione che hanno tracciato i 2 km di percorso per i piccoli fondisti, le ex azzurre Antonella Confortola e Chiara Costazza, e il campione olimpico Cristian Zorzi. Divertenti gli scambi di battute poco prima del via: “Speriamo non abbiano sciolinato altrimenti ci asfaltano!” ha esclamato Zorzi, e infatti Francesco Carrara è arrivato proprio alle loro spalle. A bordo pista non è mancato il supporto del pubblico, quello delle grandi occasioni, che ha incitato l’allegra ed energica massa dei marcialonghisti del futuro, i quali hanno dato spettacolo in tecnica classica all’insegna dello spirito d’amicizia. Al figlio d’arte Francesco Carrara e a Valeria Girardi la vittoria della MiniMarcialonga, primi a tagliare il traguardo.
Domani la 53.a Marcialonga parte alle 8 da Moena e prima delle 11 si attende l’arrivo dei migliori a Cavalese: la diretta TV è su Sky e RTTR a partire dalle 7.35, la diretta radio è in compagnia di Radio Fiemme e non mancherà nemmeno la sintesi di Rai Sport.
Tutti però a consultare il meteo fino all’ultimo, la scelta di sci e scioline è condizionata da eventuali nevicate, ma soprattutto dalle differenze di neve e di temperatura tra Val di Fassa e Val di Fiemme.

www.marcialonga.it

MARCIALONGA STORY: BELLA, BELLISSIMA! AMARCORD DI SUCCESSO IN VAL DI FASSA

MARCIALONGA STORY: BELLA, BELLISSIMA! AMARCORD DI SUCCESSO IN VAL DI FASSA

Oggi primo atto della 53.a edizione di Marcialonga, sci storici nei binari
Gente comune e anche campioni olimpici, un revival di classe
Non è una gara, sul traguardo di Canazei primi i primierotti con sci Nynsen
Domani le manifestazioni giovanili e la Stars per sostenere la LILT

Bella! Stupenda! Bellissima, da rifare! Sono queste alcune delle esclamazioni dei tanti “bisonti vintage” al termine della Marcialonga Story. È cominciata con un tuffo nel passato la 53.a edizione della granfondo trentina, che questo pomeriggio ha messo in scena la 14.a Marcialonga Story, una celebrazione degli anni d’oro dello sci di fondo che ha alzato il sipario sul fine settimana per l’occasione in Val di Fassa.
Un pomeriggio all’insegna della passione del passato: al calar del sole si sono immersi nell’atmosfera evocativa degli anni ‘70 oltre 330 fondisti “vintage”, equipaggiati con pantaloni e maglioni di lana, spettacolari sci d’epoca in legno, bastoncini di bambù, berretti variegati… ma anche kimono per un autentico Samurai, si perché come ogni anno la partecipazione si è confermata nuovamente da tutto il mondo, con 9 nazioni al via.
A Pozza di Fassa, al fianco di Cima Undici e Cima Dodici si sono presentati allo start grandi nomi come l’ex biatleta Federica Sanfilippo, gli olimpionici Cristian Zorzi, Marco Albarello e l’ex di Coppa Nicola Morandini, e in prima fila l’ex presidente di Marcialonga Angelo Corradini col pettorale numero 1. In partenza è stato il presidente Tiziano Romito, accanto alla sempre sorridente Soreghina, a consegnare la tabella del km zero della Story alla Val di Fassa nelle mani di Edoardo Felicetti, procurador del Comun General de Fascia, anche lui “immerso” tra i colorati partecipanti.
Come sempre alla Marcialonga Story la competizione viene messa da parte, ma è normale che un pizzico di sano agonismo coinvolga i tanti concorrenti. Al traguardo di Canazei sono stati festeggiati per primi gli arrivi dei due primierotti Antonio Bettega e Matteo Giovanelli, impegnati in un simpatico testa a testa che ha infiammato pubblico e speaker: “Sono stati 10 km bellissimi – hanno raccontato i due – questo è un evento speciale, ci siamo divertiti davvero tanto, abbiamo dato anche spettacolo con uno sprint finale”. Un’edizione primierotta si potrebbe dire, visto che si è aggiunta come 1.a della “classifica” femminile Orietta Lodi, ex fondista azzurra, anche lei entusiasta del pomeriggio vintage con un bel: “non vedo l’ora di rifarla!”. Tutti e tre i protagonisti sui vecchi sci trentini Nynsen, della Valle di Primiero pure quelli. Unanimi le considerazioni decisamente positive, che coinvolgono anche Federica Sanfilippo, Cristian Zorzi e Marco Albarello.
Lo spettacolo della 53.a Marcialonga è appena cominciato. Domani tornano i coinvolgenti appuntamenti, ancora in Val di Fassa, con la Marcialonga Stars in collaborazione con LILT, Marcialonga Baby, Minimarcialonga e Marcialonga Young, che dalle 15 animerà Pozza di Fassa con i giovani fondisti U14 e U16. Dalle 17 invece spetterà al Teatro Navalge di Moena ospitare la tradizionale Cerimonia d’apertura, durante la quale verrà presentata ufficialmente l’edizione 2026, oltre alla consegna dei pettorali agli atleti élite. Ad impreziosire l’evento musica e divertimento con la Banda Comunale di Moena, il coro Enrosadira ed esibizioni di Ginnastica Moena. Domenica occhi puntati sulla gara regina: 70 km da Moena a Cavalese di pura adrenalina con i top atleti in cerca di gloria. Diretta TV su Sky Sport e RTTR e sintesi su Rai Sport. La 53.a Marcialonga è una festa, pronta a proseguire in un weekend speciale.

LA FIAMMA OLIMPICA IN VAL DI FIEMME. MERCOLEDÌ 28 SFILATA E INTRATTENIMENTI

LA FIAMMA OLIMPICA IN VAL DI FIEMME. MERCOLEDÌ 28 SFILATA E INTRATTENIMENTI

Giuliano Vaia | www.newspower.it

Da Canazei i tedofori porteranno la Fiamma Olimpica nei due stadi olimpici
In centro a Predazzo, Tesero e Cavalese intrattenimento per tutti i gusti
Tra i tanti tedofori campioni di ieri e di oggi ed i dirigenti di Nordic Ski Fiemme

Il viaggio della Fiamma Olimpica entra nel vivo e racconta, passo dopo passo, l’attesa per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Accesa a Olimpia lo scorso 26 novembre e giunta in Italia nel mese di dicembre, la Fiamma sta attraversando il Paese lungo un percorso di oltre 12.000 chilometri, articolato in più di 60 tappe ufficiali che coinvolgono oltre 300 comuni. Un itinerario simbolico che unisce grandi città e piccoli centri, piazze storiche e territori meno battuti, portando ovunque il messaggio olimpico di pace e condivisione.
Tra le tappe più significative del percorso c’è anche la Val di Fiemme, cuore pulsante degli sport nordici, che ospiterà le gare olimpiche di sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica, oltre alle competizioni paralimpiche di fondo e biathlon. Un passaggio carico di valore sportivo e identitario per un territorio che da anni rappresenta un punto di riferimento internazionale per le discipline invernali.
A custodire e tramandare la Fiamma lungo il suo viaggio sono 10.001 tedofori, selezionati per rappresentare storie, valori e comunità diverse. L’ultimo di loro avrà l’onore di entrare nella storia: sarà infatti colui che accenderà il tripode olimpico a Milano, nella notte della cerimonia di apertura del 6 febbraio, dando ufficialmente inizio ai Giochi.
La fiaccola olimpica mercoledì 28 gennaio arriverà in Val di Fiemme da Canazei. Immancabile la tappa al trampolino di Predazzo, dove coinvolgerà quattro tedofori d’eccezione, con atleti dei giorni nostri ed ex campioni,
Nel frattempo piazza Ss. Filippo e Giacomo di Predazzo si animerà a partire dalle 14.00 con l’intrattenimento musicale di Chicco Montini e Roby Dee Strazzeri, che insieme a Silvia Vaia, accompagneranno il pubblico ad accogliere il momento culminante dell’accensione del braciere olimpico previsto poco dopo le ore 15.00.
Lo spettacolo non consisterà solo nella sfilata dei tedofori, a Predazzo, Tesero e Cavalese ci saranno intrattenimenti di vario genere. A partire dalle ore 16.00 a Tesero in Piazza Cesare Battisti, per salutare il passaggio dei tedofori (16.45 circa), è annunciato lo spettacolo con Circensema, il Circo della Val di Fassa con la presenza anche dell’associazione Bambi.
La fiaccola proseguirà il suo viaggio verso Lago di Tesero dove alle 17.45 dieci tedofori la porteranno dentro lo stadio del fondo con Giuliano Vaia, il più anziano volontario della comitato Nordic Ski Val di Fiemme, e anche Michele Garzia, il più giovane tra i volontari, con campioni del passato e dirigenti del Comitato Organizzatore fiemmese.
Da Lago di Tesero la fiaccola raggiungerà Piazza Verdi a Cavalese dove dalle 17 il Master of Ceremony racconterà il suggestivo viaggio dell’emblema olimpico con alcuni highlights. Alle 19 è previsto l’arrivo dell’ultimo tedoforo con l’accensione del braciere. In piazza ci sarà un coinvolgimento dei partners ENI, Coca-Cola (karaoke e DJ set), con performance di ballo. Tante le attività di intrattenimento, hospitality e iniziative di engagement per il pubblico con distribuzione gratuita di prodotti e gadget e attività di Area Sport, Ski Simulator, VR Experience, Bobsled Area, Speed Trap e Air Hockey.
Insomma ci sarà da divertirsi proprio per tutti, incontrare atleti e persone famose, cominciando a scaldare gli animi in vista del grande evento le cui gare prenderanno il via il 7 febbraio a Lago di Tesero con la 10+10 km di skiathlon di fondo e a Predazzo col salto Normal Hill.

UN WEEKEND TARGATO MARCIALONGA. BABY, MINI, YOUNG, STORY, STARS E…

UN WEEKEND TARGATO MARCIALONGA. BABY, MINI, YOUNG, STORY, STARS E…

Il weekend della 53.a Marcialonga si apre domani con la “Story”
Sabato 24 in pista con gli eventi di contorno: Baby, Mini, Young e “Stars” benefica
Cerimonia di apertura a Moena alle 17 con la Banda, il coro Enrosadira e Ginnastica Moena
Domenica 25 alle 8 prende il via la gara regina con partenza da Moena, 70 o 45 km

Il weekend più atteso dell’anno tra gli appassionati dello sci di fondo inizia domani! Sarà l’evento “Story” a dare il via al fine settimana targato Marcialonga, con la manifestazione revival che si prepara a tornare in scena, quest’anno a Pozza di Fassa, per la 14.a edizione. Il coinvolgimento si è confermato straordinario, con 325 fondisti e fondiste provenienti da 10 nazioni che prenderanno parte al raduno “storico”.
La filosofia di Marcialonga Story è una sola: mettere da parte la competitività e l’agonismo in favore di un pomeriggio all’insegna della rievocazione degli anni ’70 dello sci di fondo, con sci di legno e bastoncini di bambù. Dieci i chilometri di un percorso che vedrà scattare i partecipanti alle 16 da Pozza di Fassa e dirigersi fino a Canazei, dove al termine pubblico e partecipanti troveranno un tendone allestito di fronte al teatro nel quale rifocillarsi e divertirsi in compagnia.
La Marcialonga Story ha abituato a presenze illustri e anche quest’anno non sarà da meno, contando quella dell’ex biathleta Federica Sanfilippo, campionessa da 8 podi e 2 successi in Coppa del Mondo, ma anche il campione olimpico Cristian Zorzi, mentre a vestire il pettorale numero 1 scenderà in pista l’ex presidente della granfondo Angelo Corradini.
Lo spettacolo in pista inzierà dunque da domani, ma già questa sera nel ricco programma di intrattenimenti è previsto un appuntamento al teatro comunale di Predazzo, dove si svolgerà la rappresentazione “First Love” realizzata e interpretata da Marco D’Agostin. L’artista mette in scena la storia di un ragazzo degli anni ‘90 e la sua passione per lo sci di fondo, con una rilettura della storica vittoria di Stefania Belmondo nella 15 km in tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002. Un’occasione perfetta per godersi lo spettacolo, entrando in clima di gara.
Sabato sarà una giornata ricca di eventi. Il primo dei tre appuntamenti dedicati ai giovani è la Marcialonga Baby. I fondisti in erba fino ai 6 anni potranno divertirsi su dei semplici anelli a Predazzo (ore 10-12.30), a Cavalese (15-17) e a Canazei (17-19). Per bambini e bambine dai 6 ai 12 anni alle 14 va in scena a Pozza di Fassa la 39.a Minimarcialonga, con i piccoli fondisti che potranno usufruire di un tracciato da 2 km. Sempre a Pozza di Fassa, ma alle ore 15, i ragazzi U14 e U16 della Marcialonga Young si impegneranno in circuiti più estesi e adatti alla loro età, partendo dai 4 km per l’U14 femminile fino ai 7,5 km dell’U16 maschile.
Gli eventi di sabato però non sono solamente dedicati a bambini e ragazzi, è infatti in programma anche il tradizionale appuntamento benefico della 25.a Marcialonga Stars, dove personaggi noti provenienti da diversi settori si uniscono al fianco della Lega Italiana per la lotta contro i tumori (LILT) trentina. Che sia sugli sci stretti o sulle ciaspole non fa differenza, Marcialonga Stars unisce la migliore forma di prevenzione, lo sport, alla solidarietà.
Prima dello start della granfondo di domenica non può mancare l’appuntamento perfetto per far entrare partecipanti e pubblico nell’atmosfera di gara: la fastosa Cerimonia di apertura. Quest’anno spetterà a Moena fare gli onori di casa. Al Teatro Navalge verrà presentata ufficialmente la 53ª edizione, insieme alla consegna dei pettorali agli atleti élite. Ad accompagnare l’evento come sempre musica e divertimento con la Banda Comunale di Moena, il coro Enrosadira ed esibizioni di Ginnastica Moena.
Domenica saranno “bisonti” e atleti élite a popolare i 70 km di gara, (45 km per chi sceglierà la versione “Light”), con lo spettacolo di gara trasmesso in diretta TV su Sky Sport e su RTTR, e le sintesi su Rai Sport.
Ma prima gli occhi sono puntati sulla “Story” di domani, un tuffo nel passato che aprirà le danze del 53° fine settimana di Marcialonga.

Info: www.marcialonga.it

Il 7 MARZO IL DUATHLON SI FA IN TRE. NOVITÀ PER LA HORN ATTACKE 2026

Il 7 MARZO IL DUATHLON SI FA IN TRE. NOVITÀ PER LA HORN ATTACKE 2026

Partenza | www.newspower.it

Il duathlon si corre da Bolzano il 7 marzo, novità con tre frazionisti
Iscrizioni aperte fino al 13 febbraio a quote agevolate, poi cambio tariffa
Da affrontare 20 km e 2.000 metri di dislivello dalla città fino al Corno del Renon
Una sfida tra singoli, staffette a due o a tre e gli instancabili “montanari”

Mancano meno di 50 giorni al via e la Horn Attacke si prepara a tornare per la settima edizione, pronta a confermarsi come uno degli eventi endurance più iconici dell’arco alpino. Un duathlon che fonde corsa in montagna e sci alpinismo lungo un tracciato essenziale e senza sconti, circa 20 chilometri con 2.000 metri di dislivello positivo, dal fondovalle urbano fino alle quote alte del Corno del Renon.
Il fascino della gara sta tutto nella sua progressione verticale. Si parte da Bolzano, si sale verso Santa Maddalena e Soprabolzano, primo punto chiave della competizione, si prosegue in direzione Riggermoos, Tann e Pemmern, dove è collocata la zona cambio. Qui la corsa lascia spazio allo skialp: sci ai piedi, pelli pronte e via verso la salita finale che passa dalla Feltuner Hütte e conduce fino ai 2.260 metri della vetta, affiancando le piste del comprensorio del Renon. Una linea continua che unisce città e montagna in un’unica impegnativa traiettoria.
La Horn Attacke offre diverse modalità di partecipazione: individuale, per chi vuole affrontare l’intera sfida in autonomia, a staffetta di due o tre elementi (maschile, femminile o mista) dove il lavoro di squadra diventa parte integrante della prestazione. Tra le categorie più iconiche spicca l’Individuale Montanari che assegna il premio “Ulli Seebacher”, è la sfida nella sfida, partenza da Bolzano e arrivo al Corno del Renon trasportando fin dall’inizio tutta l’attrezzatura necessaria, senza possibilità di deposito nelle zone cambio. A Pemmern, gli atleti indossano il materiale da sci alpinismo e proseguono con gli sci ai piedi verso la vetta. Accanto alla zona cambio delle altre categorie è prevista un’area dedicata ai “montanari”, chiaramente segnalata, a sottolineare l’identità forte e senza compromessi di questa formula.
Con oltre 120 volontari sul percorso, ristori strategici a Soprabolzano, Pemmern e alla Feltuner Hütte e un’organizzazione rodata, l’evento rappresenta molto più di una gara: è un’esperienza alpina totale, capace di esaltare fatica, paesaggio e spirito di condivisione.
Sono in vigore le nuove tariffe fino al 13 febbraio 2026 che prevedono la quota singola e montanaro a 60 €, staffetta a due 120 € e staffetta a tre 180 €. A rendere la gara unica è anche la sua filosofia premiante, alla Horn Attacke si celebrano sì i più veloci ad arrivare al traguardo, ma il premio principale viene assegnato a chi sa interpretare meglio la sfida, ovvero all’atleta o alla staffetta che si avvicina maggiormente alla media di tutti i tempi registrati. Un meccanismo che azzera le differenze e offre a tutti le stesse possibilità, trasformando ogni partecipazione in una concreta occasione di successo.
Il premio principale della Horn Attacke 2026 è sponsorizzato da DaunenStep AG di Auna di Sotto, partner storico e convinto sostenitore dell’evento.
Alla Horn Attacke, dunque, la vittoria ha molte forme, può essere un premio, una prestazione ben gestita o semplicemente la soddisfazione di aver portato a termine una sfida che lascia il segno.
La macchina organizzativa presieduta da Günther Plattner e guidata dalla Sonnenplateau Renon insieme all’Associazione Turistica Renon, è già in piena attività per un’edizione che promette spettacolo e intensità. Il 7 marzo la montagna tornerà a essere giudice supremo: un’unica salita, una sola vetta, una sfida che misura il carattere prima ancora delle gambe.

Info: www.hornattacke.com

MARCIALONGA, DALLE PAROLE AI FATTI! DOMENICA IN PISTA OLTRE 6.000 FONDISTI

MARCIALONGA, DALLE PAROLE AI FATTI! DOMENICA IN PISTA OLTRE 6.000 FONDISTI

Oggi conferenza stampa a Trento nella sede della Cooperazione Trentina
Presentata la granfondo di Fiemme e Fassa con i tanti eventi del weekend
Venerdì la Story, sabato Baby, Mini, Stars, Young e domenica 25 la mitica gara
Romito e Stoffie concordi: sarà un’altra grande edizione

L’appuntamento del martedì che precede Marcialonga è ormai una tradizione per la storica granfondo di Fiemme e Fassa. Presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione è stata presentata la 53.a edizione, pronta ad andare in scena nel weekend.
A fare gli “onori di casa” aprendo il valzer di interventi è stato Alessandro Ceschi, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione: “il valore di Marcialonga va oltre quello di riunire atleti da tutto il mondo, ma è anche quello di riuscire a far lavorare insieme tante parti operative della comunità della Val di Fiemme e della Val di Fassa. Marcialonga è valorizzazione del volontariato, delle persone che si mettono a disposizione del proprio territorio”.
Dopo Ceschi ha preso la parola il presidente di Marcialonga, Tiziano Romito: “Marcialonga è Trentino, un evento che promuove il territorio in tutto il mondo. Abbiamo un contesto internazionale di massimo rilievo con numerose presenze dall’estero. Le aspettative sono delle migliori, il lavoro è stato importante, dobbiamo ringraziare soprattutto volontari e partners”.
Fin dagli anni ‘80 Marcialonga gode del sostegno degli storici partner della Cooperazione Trentina, che di anno in anno si alternano sui pettorali di gara. Per l’edizione numero 53 è il turno di Cassa Centrale, con la consegna virtuale del pettorale da parte del presidente Romito e del segretario generale Stoffie a Lorenzo Kasperkovitz, responsabile relazioni esterne della Cassa Centrale.
Ha fatto seguito l’intervento di Edoardo Felicetti, procurador del Comun General de Fascia, ma anche marcialonghista navigato vantando ben 16 partecipazioni alla Skiing e 3 alla Running estiva. Felicetti ha portato il saluto della Val di Fassa, che quest’anno ospiterà gli eventi di contorno di Marcialonga: “siamo lieti di ospitare i numerosi appuntamenti di quest’anno, che sono sempre molto amati. Ci metteremo come sempre il massimo impegno. In Val di Fassa negli ultimi anni è stato fatto molto per lo sci di fondo e di ciò siamo orgogliosi. Da fondista devo dire che Marcialonga merita tutti i premi che riceve, l’attenzione ai dettagli è unica. Se le Valli di Fassa e Fiemme si sono unite così tanto negli ultimi anni il merito è anche di Marcialonga”. È stato il chilometro zero della Marcialonga Story ad essere intitolato alla Val di Fassa per questa edizione, con Felicetti che ha ritirato la targa celebrativa in legno.
Emozionante l’intervento di Mario Cristofolini, presente in veste istituzionale come presidente LILT (Sezione di Trento) con la quale Marcialonga organizza la Stars, iniziativa benefica che mira a raccogliere fondi per le attività di prevenzione e lotta contro i tumori. Cristofolini è uno dei quattro fondatori di Marcialonga insieme a Nele Zorzi, Giulio Giovannini e Roberto Moggio, con i quali ha dato vita alla granfondo. “La prevenzione è l’obiettivo della nostra organizzazione e l’attività fisica è lo strumento più importante. Affiancarci ad un evento come questo è sempre speciale. Il volontariato è vitale per noi e le donazioni che ricaviamo ogni anno da Marcialonga Stars sono sempre le più importanti, per questo ringraziamo tutti i partecipanti”.
Ad illustrare il quadro generale ci ha pensato come sempre il segretario generale Davide Stoffie: “siamo sempre stati sereni di poter presentare al meglio i 70 km del percorso. Molti partecipanti erano dubbiosi vista la poca neve che ha condizionato molti eventi, ma anche grazie allo spirito cooperativo di Marcialonga siamo riusciti a presentare un tracciato in perfette condizioni. Abbiamo un team affiatato, anche grazie ai volontari, superare le difficoltà insieme è sempre facile. In questi oltre 50 anni per rimanere al passo con i tempi Marcialonga si è sempre evoluta, capendo quando cambiare, ma mantenendo sempre un occhio alla tradizione. Siamo più che pronti per questo weekend”.
Marcialonga continua a pensare anche alla ricerca scientifica. Da oltre 10 anni si svolge il programma Marcialonga Science, che in collaborazione con il CeRiSM (Centro di Ricerca Sport, Montagna e Salute delle Università di Verona e di Trento) sviluppa progetti scientifici dedicati allo sci di fondo. Ne hanno parlato infine i professori Federico Schena, direttore CeRiSM, e Lorenzo Bortolan dell’Università di Trento: “l’obiettivo di quest’anno è stato quello di abbinare maggiormente la tecnologia all’evento. Abbiamo cercato di riproporre dal punto di vista fisico l’impegno di Marcialonga in laboratorio, nel quale abbiamo ricreato le condizioni di gara. Durante la 53.a Marcialonga registreremo anche i suoni dell’evento, che verranno poi integrati nel progetto”.
L’odierna conferenza, presente anche il presidente di FISI Trentino Mellarini, ha fornito anche l’occasione per ricordare le coperture mediatiche di Marcialonga, con l’evento che godrà della diretta televisiva su Sky e RTTR, con ampia sintesi su RaiSport.
Tutto pronto dunque per la 53.a edizione, ancora poche ore al via e poi sarà nuovamente festa con lo sci di fondo nelle Valli di Fiemme e Fassa.

ARMELLINI SPACCA ALLA DOBBIACO CORTINA. BÖRJESJÖ E LE VICHINGHE ALLA NORDIC ARENA

ARMELLINI SPACCA ALLA DOBBIACO CORTINA. BÖRJESJÖ E LE VICHINGHE ALLA NORDIC ARENA

Arrivo di Armellini e Busin | www.newspower.it

Una spaccata da manuale per il valtellinese Armellini che brucia Busin
Tre scandinave sul podio femminile, domina Börjesjö su Kettunen e Ivarsson
Prima giornata in tecnica classica, domani si replica in skating
Oltre 500 iscritti a questa 49.a edizione da incorniciare

C’è voluto il photofinish per designare il vincitore della 49.a Granfondo Dobbiaco Cortina nella prima giornata in classico. Mattia Armellini (Team Futura) e Lorenzo Busin (Team Internorm) si sono giocati così il prestigioso successo dopo 26 km di gara molto tirata.
Al femminile podio tutto scandinavo con Malin Börjesjö (Team Internorm) brava ad allungare subito dopo il via sulla finlandese Oona Kettunen (Team Futura), rinvenuta nel secondo giro e poi ripassata. Terza la sua compagna di squadra Emma Ivarsson.
Giornata splendida oggi alla Nordic Arena, sole… a catinelle, neve perfetta, temperatura gradevole a -2° e un affollato gruppo di fondisti in rappresentanza di ben 30 nazioni, un successo. Complice un inverno poco… invernale, gara ridotta a 26 km con due giri da effettuare in parte sulle piste della Coppa del Mondo e con un allungo verso il Lago di Dobbiaco e il Cimitero di Guerra.
Oggi si correva in tecnica classica, domani si replica in skating, come da tradizione alla Dobbiaco Cortina. Start alle 9.30 del primo scaglione con elite ed amatori del primo gruppo, poi a un’ora di distanza sono scattati gli altri amatori, per una cavalcata regale sulle piste che 15 giorni fa hanno ospitato appunto il Tour de Ski.
Subito i migliori elite, un manipolo di atleti abituati ai ritmi di Ski Classics, si sono sganciati dal gruppo mantenendo alta la velocità con sci molto performanti; Armellini e Ferrari a dettare il ritmo, francobollati alle loro spalle e staccati appena di un secondo Busin, Rinner e Stefano Mich col fratello Riccardo a regolare gli inseguitori incalzato da Amhof e Lorenzi.
La gara di testa è vissuta su continui avvicendamenti al vertice, con Busin coperto dal compagno di colori (Team Internorm) Ferrari, mentre Armellini studiava la strategia per sorprendere i due di testa nell’entrata dello stadio. Sulla breve erta finale Mattia Armellini recuperava Ferrari e ingaggiava un feroce testa a testa con Busin, solo il colpo di reni finale con una spaccata da manuale sanciva il successo per pochi centimetri del valtellinese Armellini che beffava Lorenzo Busin. Ferrari da par suo carpiva il terzo posto ai danni di Thomas Rinner e Stefano Mich, accreditati dello stesso tempo, mentre Riccardo Mich regolava tutti gli altri.
Poi il “giallo” a flower ceremony già conclusa. La giuria estrometteva Ferrari per aver “pattinato”, vietato in una gara in classico. E dunque premiazioni ufficiali col bronzo a Thomas Rinner davanti ai fratelli Mich.
Su queste piste è nato e cresciuto Dietmar Nöckler ed oggi il buon nome è stato tenuto alto dal fratello Ivo (8°) e da papà Friedrich, 32° assoluto, un classe 1953 che subito dietro si è trovato un classe 2002: chapeau!
“È andata molto bene oggi e il risultato lo conferma – racconta Armellini. – Un tracciato un po’ diverso dal solito, ma comunque due giri all’interno di questa pista FIS a me sono piaciuti molto. La mia tattica è stata quella di fare subito gara dura. Busin è stato più bravo di me a prendere la retta d’arrivo per primo, e poi in volata per poco ce l’ho fatta a superarlo al photofinish”.
Malin Börjesjö è stata brava e tattica. Ha cercato di tenere un ritmo alto tra le migliori, ha fatto illudere la rivale Kettunen che contava forse di balzare sul gradino più alto del podio, ma la svedese nel finale è sgusciata via veloce dalle grinfie della finlandese e si è presentata sul traguardo con 42” di vantaggio. Gioia e un po’ sconforto per lei. Sperava in un bel successo di coppia, ma il suo compagno di colori e nella vita Lorenzo Busin si è piazzato “solo” secondo. Emma Ivarsson avvisata del distacco dalle due di testa ha tirato i remi in barca, si è piazzata terza a 3’21” duellando fino all’ultimo con l’austriaca Schmidhofer, accreditate dello stesso tempo. Prima italiana Anna Giordan, in 5.a posizione.
“Questa gara mi piace tantissimo, la Dobbiaco Cortina storicamente mi ha sempre portato buoni risultati – racconta Malin Börjesjö. – Questa vittoria è un back-to-back dopo che avevo vinto qui anche l’anno scorso. Mi sono sentita davvero forte oggi, nel primo giro sentivo di avere un piccolo problema nel raggiungere la velocità che volevo, ma negli ultimi 5 Km ho visto che avevo un piccolo gap sulla seconda e sono andata a tutta fino al traguardo”.
Giornata da incorniciare insomma, e preludio per un altro appuntamento di grande sci alla Dobbiaco Cortina, domani in tecnica libera.

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Classic Race – Men
1 Armellini Mattia Team Futura ITA 01:08:04; 2 Busin Lorenzo Team Internorm Trentino Gsg- Sottozero ITA 01:08:04; 3 Rinner Thomas Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero ITA 01:08:10; 4 Mich Stefano ITA 01:08:10; 5 Mich Riccardo ITA 01:08:11; 6 Amhof Manuel Team Futura ITA 01:08:11; 7 Lorenzi Christian Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero ITA 01:08:22; 8 Nöckler Ivo Team Futura ITA 01:09:16; 9 Mocnik Martin Slo Maraton SLO 01:09:17; 10 Kuchl Johannes Skadi Bodenmais GER 01:09.18.00.

Classic Race – Women
1 Boerjesjoe Malin Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero SWE 01:12:29; 2 Kettunen Oona Team Futura FIN 01:13:10; 3 Ivarsson Emma Team Futura SWE 01:15:49; 4 Schmidhofer Anna Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero AUT 01:15:49; 5 Giordan Anna Team Internorm Trentino Gsg-Sottozero ITA 01:18:20

14.a MARCIALONGA STORY. UN BEL RITORNO AL PASSATO

14.a MARCIALONGA STORY. UN BEL RITORNO AL PASSATO

Sanfilippo e Antoniol | www.newspower.it

La 14.a Marcialonga Story venerdì 23 gennaio in Val di Fassa
Oltre 300 partecipanti da 10 nazioni allo start da Pozza di Fassa
Confermati al via Federica Sanfilippo, Cristian Zorzi e tanti altri
La “Story” apre il ricco fine settimana di eventi Marcialonga

Procede a grandi passi l’avvicinamento al weekend di Marcialonga del 24 e 25 gennaio. La più importante granfondo d’Italia è pronta, lo è l’organizzazione che sta lavorando a pieno regime, e lo sono i tracciati di gara, con i 70 km che uniscono la Val di Fiemme e la Val di Fassa in attesa dell’arrivo di migliaia di partecipanti con i loro sci stretti. Marcialonga però ha dimostrato negli ultimi anni di non essere solo una competizione sportiva, ma di coinvolgere anche temi che riguardano cultura, turismo, unione e… storia.
Era il 7 febbraio 1971 quando Ulrico Kostner vinceva la prima edizione e quell’atmosfera magica che ben rappresentava quei gloriosi anni è inevitabilmente sfumata, ma non dimenticata. Atleti, allora, con sci di legno, bastoncini in bambù, pantaloni alla zuava e calzettoni, ma soprattutto tanta fatica e sci difficili da governare, scarpe di cuoio poco confortevoli. Situazioni che si potranno rivivere quest’anno in Val di Fassa, venerdì 23 gennaio alle ore 16. Sarà il momento della Marcialonga Story, l’amato appuntamento in chiave vintage che da 14 anni celebra l’epoca d’oro degli anni Settanta dello sci di fondo, mettendo in scena un evento sempre molto seguito.
Sarà un ritrovo tra i marcialonghisti del passato, quelli del presente ma anche del futuro, vista la conferma al via di diversi fondisti nati dopo il 2000 (e ci sarà anche un concorrente del 2010), tutti equipaggiati a dovere e pronti ad uno speciale viaggio sugli sci stretti da 10 km che li condurrà da Pozza di Fassa fino a Canazei, dove al termine dell’evento concorrenti, accompagnatori e pubblico potranno cenare e divertirsi in compagnia all’interno del tendone situato di fronte al teatro. L’attrezzatura adottata dai partecipanti dovrà essere come da regolamento antecedente il 1976 con attacchi da 75 mm, bastoncini e abbigliamento che rispecchino le tendenze degli anni ’70.
Sono già oltre 300 i concorrenti che non hanno perso tempo e hanno detto sì, con presenze che non solo coinvolgono praticamente tutte le età, ma sono numerose anche quelle dall’estero con un totale di 10 nazioni rappresentate: Italia, Austria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Repubblica Ceca, Romania e Svizzera.
Come ogni edizione, al via della “Story” non mancheranno i nomi illustri; quest’anno scenderà in pista l’ex biathleta Federica Sanfilippo, campionessa da 174 presenze in Coppa del Mondo, parte della nazionale di biathlon dal 2008 e con 8 podi di cui 2 vittorie in Coppa del Mondo. Nel 2022 è passata allo sci di fondo dove ha vinto diversi titoli nazionali e ha ottenuto buoni risultati anche in campo internazionale. A tuffarsi nel passato ci sarà anche un habituè come Cristian “Zorro” Zorzi, classe 1972 e tra i più forti fondisti italiani di sempre. Nel suo palmarès ci sono la medaglia d’oro nella celebre staffetta 4×10 km alle Olimpiadi di Torino 2006, oltre che 2 medaglie olimpiche e 3 mondiali. Presente anche Erica Antoniol, che dopo una carriera come atleta di sci di fondo, a 27 anni è diventata la prima donna nel ruolo di coordinatore del Centro Nazionale del G.S. Fiamme Oro Polizia di Stato – Settore Sport Alpini. In prima fila ci sarà inoltre l’ex presidente della granfondo Angelo Corradini che vestirà il pettorale numero 1, insomma un parterre di tutto riguardo.
Come da tradizione la Marcialonga Story apre il ricco fine settimana di eventi, seguiranno nella giornata di sabato gli appuntamenti dedicati a tutte le età con Marcialonga Baby, MiniMarcialonga, Marcialonga Young e quello all’insegna della beneficenza con Marcialonga Stars. Domenica 25 gli occhi dall’Italia e dal mondo saranno puntati sulla 53.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, per la quale è prevista copertura televisiva con numerose ore di diretta e trasmissioni su Sky, RTTR e RAI.

Info: www.marcialonga.it

MANCA POCO ALLA 53.a MARCIALONGA. 70 E 45 KM CONFERMATI TRA FIEMME E FASSA

MANCA POCO ALLA 53.a MARCIALONGA. 70 E 45 KM CONFERMATI TRA FIEMME E FASSA

Sanfilippo | www.newspower.it

53.a Marcialonga pronta ad animare il fine settimana dal 23 al 25 gennaio
Sempre tantissimi i concorrenti iscritti fra gara principale ed eventi collaterali
Confermato il tracciato integrale di 70 km, così come la Light di 45 km
Alla Story anche l’ex biathleta altoatesina Federica Sanfilippo

Nessun dubbio, nessuno sconto chilometrico! Marcialonga, l’edizione n. 53 di domenica 25 gennaio si correrà sul tracciato integrale di 70 km da Moena a Cavalese passando per Canazei.
Diversi organizzatori di gare di sci di fondo, complice il meteo poco nevoso anche se con temperature fredde, hanno dovuto rinunciare all’allestimento di eventi e alla realizzazione dei percorsi, ma Marcialonga conferma in toto il programma tradizionale.
Il percorso è aggiornato giorno per giorno e con l’apposita app è possibile avere informazioni sui tratti già aperti e addirittura sui momenti in cui la pista viene riassettata. Ovviamente gran parte del tracciato è realizzata con neve programmata, prodotta nei punti topici lungo la pista, il che consente di sciare con condizioni ottimali.
La 53ª Marcialonga di Fiemme e Fassa è dunque alle porte ed è pronta ad accendere i riflettori sul weekend dal 23 al 25 gennaio. Il grande spettacolo della granfondo più famosa d’Italia prenderà il via venerdì 23 con l’apertura ufficiale del ricco programma di eventi, per poi culminare domenica 25 con l’attesissima gara regina da 70 chilometri. Sono in avvicinamento alla quota dello scorso anno gli atleti iscritti, pronti a sfidarsi lungo il tracciato della gara principale o nella Light che si ferma a Predazzo dopo 45 km, sono confermate inoltre le numerose iniziative collaterali che, come da tradizione, fanno della Marcialonga una vera festa dello sport. Nell’elenco iscritti non sono ancora presenti tutti i veri protagonisti, gli atleti di Ski Classics che il prossimo weekend saranno impegnati in Svizzera, dopodichè scioglieranno le riserve per la più amata delle quattro Grand Classics. Marcialonga è infatti in buona compagnia con le gare top al mondo delle lunghe distanze Vasaloppet, Birkebeinerrennet e Jizerská 50 in quello che si può definire il grande slam dello sci di fondo.
Il programma della Marcialonga si aprirà venerdì 23 gennaio con la Marcialonga Story, la rievocazione storica che riporta in pista sci e abbigliamento d’epoca e che vedrà al via anche l’ex biathleta Federica Sanfilippo, nonché l’ex presidente della granfondo Angelo Corradini che indosserà il pettorale numero 1. Sabato 24 sarà il momento della Marcialonga Stars, evento che unisce sport e solidarietà a favore della LILT. Ampio spazio anche ai più giovani con le gare Baby, Mini e Young che coinvolgeranno bambini e ragazzi tra giochi, prove promozionali e prime esperienze agonistiche sugli sci.
La manifestazione di Fiemme e Fassa si regge sul lavoro di oltre mille volontari, elemento chiave di un’organizzazione che negli anni ha trasformato Marcialonga in un evento di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Confermata una copertura televisiva di primo piano, con numerose ore di diretta e trasmissioni su Sky, RTTR e RAI. Sul piano sportivo, l’Italia resta a caccia di una vittoria che manca dal 2000, anno del successo di Fulvio Valbusa, quando ancora si correva in skating.
Anche in un inverno capriccioso la Marcialonga dimostra di saper affrontare le sfide climatiche senza rinunciare alla propria identità, assicurando ai fondisti di tutto il mondo uno spettacolo sportivo autentico e una gara che resta, comunque vada, un punto fermo del calendario internazionale.

Info: www.marcialonga.it