Autore: Ufficio Stampa Newspower

A Lavarone week-end all’insegna della MTB. Tricolore XCE e Coppa Italia Giovani

A Lavarone week-end all’insegna della MTB. Tricolore XCE e Coppa Italia Giovani

SC Millegrobbe di nuovo sugli scudi col cross country
Nell’ XCE Eliminator c’è il Team Bramati con Eva Lechner & C.
Già oltre 250 giovani confermati per la Coppa Italia, iscrizioni aperte
Sabato 11 settembre gare nel pomeriggio (XCE), domenica in mattinata

A Lavarone la mtb ha celebrato negli anni tante storie del mondo marathon, con molti campioni a sfidarsi lungo gli spettacolari tracciati dell’Alpe Cimbra.
Dallo scorso anno a Lavarone la mtb è stata declinata anche alla disciplina cross country e lo ha fatto in punta di piedi, con la finale di Coppa Italia Giovanile e col Campionato Italiano Team Relay.
Una gara tira l’altra, e così per il 2021 lo SC Millegrobbe ripropone una due giorni dai toni tricolori: sabato 11 settembre chiama a raccolta i bikers per il Campionato Italiano XCE Eliminator e domenica 12 per una nuova prova di Coppa Italia Giovanile. Tutto si svolge al Centro Sportivo Moar sull’ormai collaudato percorso scovato nel 2021 dagli esperti dell’ASV Colle di Casies i quali affiancano, dal punto di vista tecnico, gli organizzatori dell’evento: un anello di 800 metri, belli tosti, per il tricolore XCE aperto a Open, Master e categorie giovanili, quindi un percorso di 3500 metri (150 m. dislivello) per la Coppa Italia riservata ad allievi ed esordienti.
L’XCE Eliminator è una sfida molto spettacolare ad eliminazione diretta, e a Lavarone si annuncia come un momento davvero eccitante. Tra gli iscritti – ma c’è ancora tempo per le adesioni – anche il team Bramati Trinx Factory che schiera Eva Lechner, Gioele Bertolini e i giovani Lucia e Marco Bramati. Ad oggi sono ben 170 le iscrizioni.
Molto più affollata, ovviamente, la gara di Coppa Italia con quota 250 bruciata da qualche giorno. Tra il resto la gara di Lavarone precede di una settimana esatta la finalissima del Ciocco, che assegnerà i titoli.
Il programma (sul sito www.100kmdeiforti.it) sabato è concentrato nel pomeriggio, domenica invece tutto si svolgerà in mattinata.
L’evento dello SC Millegrobbe è supportato dal Comune di Lavarone e dall’APT Alpe Cimbra.
Info: www.100kmdeiforti.it

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

Si sta avvicinando la data del 25 settembre per un appuntamento dedicato ai master
Il primo Campionato del Mondo MTB Marathon riservato agli over 35
Occhio al belga Roel Paulissen, è uno dei “predestinati”
Percorso di 64 km e 2600 m. di dislivello pronto da provare

Il count-down, in attesa del via al primo Campionato del Mondo MTB Marathon Master di sabato 25 settembre al Ciocco, si fa sempre più risicato.
“We are back” è lo slogan, e la mtb che conta ritorna nella località toscana con un appuntamento iridato dopo 30 anni. Gli organizzatori di Ciocco Bike Circle offrono agli appassionati di mtb un bike park di classe, con gli spunti del tracciato del Campionato Mondiale 1991, aggiornato nel tempo e perfezionato in particolare con gli ultimi eventi, come il Campionato Italiano assoluto e di e-mtb del 2020.
Le gare marathon sono la nuova ‘chicca’ del Ciocco e dopo il test event di luglio, con gli adeguati aggiornamenti, il percorso ben si presta ad un confronto master di Campionato del Mondo: 64 km suddivisi in due giri ed un totale di 2600 metri di dislivello.
È una bella escursione in Garfagnana e nella Valle del Serchio con focus sulla tenuta del Ciocco, la “Living Mountain” che ospita, come nel 1991, la partenza e l’arrivo all’interno dello stadio. La prima parte di gara porta i concorrenti a salire dai 656 metri fino in quota a poco meno di 1000 metri in meno di 4 km, parte off-road su sterrato e parte su asfalto. E il Ciocco, dopo un attraversamento attorno al decimo chilometro, torna in scena nel finale con l’iceberg dell’ultima salita e successiva discesa conclusiva sfruttando il flow trail, uno dei percorsi più frequentati dai bikers in cerca di emozioni.
Il tracciato ad anello nei suoi 32 chilometri porta “a spasso” i master anche attraverso alcuni borghi caratteristici della Garfagnana e della Valle del Serchio, nei quali l’intensità della storia e dell’arte sono ben evidenti. Il primo che si incontra è il borgo di Treppignana, una piccola roccaforte medievale arroccata a 570 metri con la gara che l’abbraccia per intero, addirittura facendo l’inchino all’antica chiesa di San Martino. Poi il Campionato Mondiale Marathon Master va a lambire Albiano, dove case antiche e moderne si aggregano in un originale abitato con la piccola chiesa di San Rocco. Non passa inosservato poi il centro storico di Barga, che i bikers affronteranno dopo 15 km di gara: è un autentico gioiello. Barga è stato feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e risale al 180 a.C.
Siamo nella Valle della Poesia e “Barga offre ancora – scrive Giuliana Gramigna – il colore compatto della pietra serena dei suoi selciati, il grigio delle murature, il sapore del pecorino locale che, nel suo profumo, si sente sull’uscio del pizzicagnolo, la visione delle tessandole che in bottega intrecciano panni in lana di pecora. A volte, d’autunno, perfino l’odore della svina che invade le strette carraie salendo dalle cantine di via di Mezzo”.
È quasi un peccato lasciare uno dei più bei borghi d’Italia quando si esce dalla porta Macchiaia, ma la gara riserva ancora altre viste di incommensurabile bellezza, come l’abitato di Sommocolonia. È un antico avamposto romano, con storiche case in pietra, e i bikers passeranno proprio nel cuore del tipico borgo lucchese.
Per chi ama pedalare, ovviamente, è il tracciato a fare da richiamo. Al primo Campionato Mondiale Marathon Master c’è tutto quello che una competizione di questo genere richiede: sterrati, mulattiere, acciottolati, guadi, single tracks, salite, discese, e… per fortuna che c’è anche un po’ di asfalto per riprendere fiato dopo i continui “mangia e bevi”, autentici su e giù che fanno la differenza in classifica. Il dislivello di 2600 metri sui due giri ci sta in una sfida di questo genere e, per chi punta a conquistare un posto che conta in classifica o addirittura la maglia iridata che rimarrà nella storia, il tracciato è aperto ai test. Del resto le strutture alberghiere nella tenuta del Ciocco, proprio a ridosso del percorso, offrono tante opportunità, per chi invece vuole regalarsi una vacanza “top” all’interno del Ciocco c’è sempre l’esclusivo Renaissance.
Le iscrizioni sono aperte (sul sito www.cioccobike.it tutte le indicazioni e regolamento del caso) e per tutti è annunciato un pacco gara da… leccarsi i baffi. Lo zainetto ‘commemorativo’, oltre al berretto che ricorda l’evento, conterrà una serie di specialità gastronomiche della fantastica Garfagnana, e chi conosce la zona sa bene di cosa si parla. Per chi invece non è mai stato in Garfagnana questa è una “ghiotta” occasione per esplorarla, in mtb ovviamente.
Tra gli iscritti svetta il nome di Roel Paulissen, il belga già campione del mondo che ora si diletta tra i master e che indossa una fresca maglia di campione europeo.
Info: www.cioccobike.it

MATHEW E VERONICAH, KENIANI D’ORO. MARCIALONGA RUNNING COOP CORRE VELOCE

MATHEW E VERONICAH, KENIANI D’ORO. MARCIALONGA RUNNING COOP CORRE VELOCE

Non poteva essere altrimenti, erano i favoriti anche nella staffetta
Corsa a senso unico, ma Astolfi e Lanziner si difendono bene, Jaiteh c’è
Tra le donne quarto posto a sorpresa della ‘veronese’ di Avio Lutteri
È stato un successo, in tempi ancora difficili a causa del Covid

Non c’erano dubbi che la Marcialonga Running Coop portasse anche quest’anno il marchio keniano: primo Mathew Samperu, prima Veronicah Maina e prima staffetta “Africa & Sport” con Murithi Mburugu, Kipkorir Birir e Ronah Nyaboke Nyabochoa, tutti portacolori del Run2gether.
La 19.a edizione, da Moena a Cavalese, è stata una festa di colori con l’azzurro del cielo a fare da sfondo, 1300 runners lungo i 26 km gran parte della pista ciclopedonale, finalmente il solito vivace pubblico a bordo tracciato e poi loro, i ragazzi africani che dell’atletica fanno uno scopo di vita.
È stata una gara quasi senza storia. Subito dopo il via un gruppetto di keniani ha impostato un ritmo severo, davanti subito Paul Tiongik, poi Koech, Samperu, Maritim Kipkorir e Kiptoo. Alle loro spalle sembrava agganciarsi Peter Lanziner che ha fatto gruppo con Andrea Astolfi e Ousman Jaiteh.
Il ritmo dei primi è stato subito impressionante, decisamente atleti di un altro pianeta, tra i quali si è inserito anche un altro keniano, e infatti Murithi Mburugu sebbene in gara con le staffette era lì davanti con le “lepri”.
A Forno di Moena i quattro keniani (senza Koech) avevano già preso il largo con una bella manciata di secondi, dietro Lanziner e Gala tenevano botta mentre il gambiano Jaiteh era in recupero, ma i tre dovevano fare i conti anche con Koech Kipruto davanti di poche lunghezze, ma non certo con il ritmo dei primissimi.
Brave le ragazze, soprattutto Maina e Jerotich erano subito alle spalle dei primi maschi, ritmi forsennati anche i loro, soprattutto per le atlete italiane.
La gara lungo l’asta dell’Avisio non ha avuto scossoni, se non per lo sfilamento dei primi con Samperu sempre più determinato. Il keniano evidentemente aveva già smaltito la fatica di domenica con la vittoria della StraLugano. Allo stadio olimpico del salto di Predazzo è entrato un gruppetto di cinque, con Paul Tiongik attento a gestire la testa, nel frattempo Murithi Mburugu (staffetta) faceva parte del gruppetto insieme a Maritim Kipkorir e Kiptoo. Più staccati gli altri.
Intanto Veronicah Maina allungava sulla Jerotich e sull’etiope Wolkeba, e tra le italiane iniziava a farsi notare l’aviense, ora veronese, Arianna Lutteri che andava a “sgomitare” anche con Clementine Mukandanga, già vincitrice due volte a Cavalese.
Al biolago di Predazzo Tiongik e Sapmeru hanno rotto definitivamente gli indugi allungando ancora, sembrava dovesse essere una gara a due. Nel frattempo anche Ousman Jaiteh “salutava” temporaneamente Lanziner e Gala andando a mettere il sale sulle code di Koech. Da Predazzo la gara è stata traghettata a Ziano con grandi incitamenti per i due fuggitivi, ma anche per Peter Lanziner, che ora risiede proprio in quella zona.
Le staffette vivevano sul confronto a distanza tra i keniani di “Africa & Sport” e i norvegesi del Team COOP Norvegia, tre fondisti della squadra Ski Classics che rivedremo alla Marcialonga di fine gennaio. Ben equilibrate le prime staffette, col Team Robinson terzo ai due cambi, alle spalle dei più veloci keniani e norvegesi.
A Ziano gli organizzatori hanno messo in funzione i cannoni sparaneve che hanno nebulizzato acqua sui concorrenti accaldati, poi allo stadio olimpico di Lago di Tesero il secondo cambio delle staffette. Passaggio con i primi due sempre protagonisti, staccati di una decina di secondi, nel frattempo Jaiteh aveva allungato sui due italiani Astolfi e Lanziner, con Koech alle loro spalle. A Masi, Samperu ha dato una ulteriore frustata alla gara allungando su Tiongik, e sull’ultima salita in vista di Cavalese il distacco si è fatto ancora più marcato.
È toccato alla nuova Soreghina, Silvia Zorzi, insieme al presidente Angelo Corradini, incoronare il vincitore Mathew Samperu dopo 1h17’28”, per Paul Tiongik si è dovuto attendere 1’2” col podio completato da Maritim Philimon Kipkorir a 1’43”. Soddisfatto il lombardo Andrea Astolfi, 5° alle spalle di Kiptoo e miglior… non keniano, contento al suo rientro alle gare anche Ousman Jaiteh, il gambiano che vive in Valsugana e che ha preceduto Peter Lanziner.
Nessuno scossone per la prova femminile, col podio che fotografa la gara vera e propria, prima Veronicah Maina (1h27’27”) davanti a Lenah Jerotich e ad Asmerawork Wolkeba. La sorpresa, alla sua prima Marcialonga Running Coop, è la trentina Arianna Lutteri, quarta, con Clementine Mukandanga quinta.
Staffette all’insegna dei keniani di Africa & Sport, autori dei migliori parziali di frazione, primi assoluti e primi delle staffette miste. Sempre secondi nelle tre frazioni i norvegesi del Team Coop Norway, primi nella gara maschile davanti al Team Robinson con Perino, Berlese e Orler. Non male la staffetta Team Coop 2 con i presidenti di Gruppo Centrale Banca, Sait Coop e Melinda, tre delle aziende partner principali di Marcialonga.
E dopo 3h40’52” ha chiuso la 19.a edizione Marina Belotti, bella la sua storia: “L’importante per me era partecipare perché ho il Trentino nel cuore, anche se vivo a Bergamo. Ho la casa a Predazzo (Val di Fiemme) da 26 anni, quindi ci tenevo a farla. L’anno scorso mi ero allenata molto correndo anche nel mio giardino perché era il nostro unico sfogo, vista la situazione del Covid che ha colpito molto la mia città. Negli ultimi due mesi a causa del mio lavoro non ho più potuto allenarmi. Al 3° km mi ha abbandonato un ginocchio, però per me l’importante era arrivare in fondo, proprio come i bergamaschi, che dopo l’incubo Covid hanno resistito fino alla fine. Questa è la mia prima Marcialonga Running Coop, prima di oggi ho corso solo un’altra gara, il Giro Lago di Resia di 15 km, quindi farne 26 è già un traguardo. Volendo potrei tornare quest’inverno… ma non ho mai praticato lo sci di fondo, forse inizierò ad allenarmi perché mi piacerebbe avvicinarmi pure a questa disciplina.”
Lo slogan di Marcialonga è “get involved”, vale per tutti.
Info: www.marcialonga.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Classifica maschile
1 Samperu Mathew Run2gether KEN 1:17:28; 2 Tiongik Paul G.P. Parco Alpi Apuane KEN 1:18:30; 3 Maritim Philimon Kipkorir Run2gether KEN 1:19:11; 4 Kiptoo Edwin A.S.D. Podistica Torino KEN 1:20:49; 5 Astolfi Andrea Cus Pro Patria Milano ITA 1:24:10; 6 Jaiteh Ousman Trentino Running Team ITA 1:24:57; 7 Lanziner Peter Suedtirol Team Club ITA 1:25:36; 8 Koech Joash Kipruto G.P. Parco Alpi Apuane KEN 1:27:19; 9 Gala Fabio Atletica Brescia Marathon ITA 1:28:15; 10 Vecchietti Matteo Atletica Valle Di Cembra ITA 1:29:45

Classifica femminile
1 Maina Veronicah G.S.Il Fiorino KEN 1:27:27; 2 Jerotich Lenah Atletica 2005 KEN 1:29:48; 3 Wolkeba Asmerawork At Olympia Addis Abeba ETH 1:35:07; 4 Lutteri Arianna A.S.D. Team Km Sport ITA 1:41:51; 5 Mukandanga Clementine Atl. Virtus Cr Lucca RWA 1:43:38; 6 Bettin Loretta Atl. Paratico ITA 1:43:55; 7 Zilio Anna A.S.D. Team Km Sport ITA 1:44:56; 8 Andrighettoni Claudia U.S. Quercia Trentingrana ITA 1:46:22; 9 Brusamento Lorena G.S. Gabbi ITA 1:52:54; 10 Santini Anna U.S.D. Cermis ITA 1:56:00.

Classifica Staffette
1 Africa & Sport – Run2gether 1:23:11; 2 Team Coop Norway 1 1:24:23; 3 Team Robinson 1 1:34:24; 4 Ccb 2 1:35:57; 5 Team Futura A 1:36:06; 6 Scuola Alpina 1:37:27; 7 Team Robinson 2 1:38:35; 8 Amici Di Donna Dinamica 1:42:53; 9 Rizzoli Cucine Team 1:45:23; 10 Team Futura B 1:47.00

Staffetta ok alla Marcialonga Running Coop. Dagli altipiani alle Dolomiti, Keniani alla riscossa

Staffetta ok alla Marcialonga Running Coop. Dagli altipiani alle Dolomiti, Keniani alla riscossa

Domenica tra Moena (Val di Fassa) e Cavalese (Val di Fiemme) 19.a edizione
Runners di alto livello, ma un… fiume di amatori stile De Coubertin
I presidenti di Cassa Centrale, Sait e Melinda “sfidano” Africa & Sport – Run2gether
Ancora qualche ora per gli indecisi, la staffetta è anche solidarietà

Marcialonga Running Coop, atto 19°: domenica 5 settembre da Moena a Cavalese sarà un fiume in piena, ma non l’Avisio, bensì lo stuolo di runners che si ritroveranno prima in centro a Moena, poi alle 9.30 prenderanno d’assalto la pista ciclopedonale scendendo fino a Masi e inerpicandosi infine verso Cavalese.
Le iscrizioni alla gara podistica trentina sono ancora aperte e in queste ultime ore si stanno infittendo.
La staffetta, dopo il successo olimpico dei quattro mitici azzurri Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Eseosa Desalu e Filippo Tortu, sta diventando ‘di moda’ e sta succedendo anche alla Marcialonga Running Coop. Sono già una cinquantina quelle registrate e nelle ultime ore ci sono state delle sorprese. Innanzitutto fa notizia l’adesione della squadra ‘Coop Italia 2’ con Giorgio Fracalossi, Renato Dalpalù e Michele Odorizzi, presidenti rispettivamente di Gruppo Cassa Centrale, Sait e Melinda, esponenti di spicco della Cooperazione Trentina che sostiene Marcialonga anche con i marchi Cavit, Trentingrana e ITAS ormai da tanti anni.
Se i tre presidenti sono in gara per puro divertimento sportivo (ma ci potranno smentire), James Murithi Mburugu e Kipkorir Birir con i colori di Africa & Sport – Run2gether arrivano dal Kenya con propositi ben diversi. Per i ragazzi keniani, si sa, nella corsa l’importante è vincere, e potranno in qualche modo fare strategia con Philimon Kipkorir Maritim, vincitore a Cavalese nel 2016, e Mathew Samperu, fresco vincitore domenica scorsa alla Stralugano. Gli atleti citati non sono gli unici a puntare al podio. Sono in buona compagnia con i connazionali Joash Kipruto Koech, Edwin Kiptoo e Paul Tiongik. Pronto a farsi largo nella testa della corsa anche il gambiano, trentino d’adozione, Ousman Jaiteh, vincitore 2018 e secondo nel 2019. Non cambia la situazione nella gara femminile, con la ruandese Clementine Mukandanga alla quale evidentemente le vittorie del 2018 e 2020 sono piaciute molto. Dal Kenya si annunciano e non certo in punta di piedi Lenah Jerotich, Veronicah Maina e Ronah Nyaboke Nyabochoa. Poi nell’elenco iscritti c’è un nutrito gruppo di etiopi dei quali si sa ben poco e che potrebbero (sottolineiamo, potrebbero), essere gli outsiders di giornata.
Tra gli oltre 1200 già iscritti, ovviamente, la grande maggioranza è composta da italiani, anche se le nazioni rappresentate domenica alla Marcialonga Running Coop sono ben 22, se consideriamo Jaiteh dal Gambia nonostante il suo tesseramento al Trentino Running Team. Chiaro che con le gazzelle africane c’è poco da lottare, tuttavia con i pettorali più favorevoli troviamo Matteo Vecchietti, Davide Parisi, Davide Poggi e Peter Lanziner. Al femminile ci riprovano Ivana Iozzia, protagonista assoluta nel 2013 e 2017, Anna Zilio e la trentina Loretta Bettin, oltre alla specialista delle lunghe distanze Monica Carlin, già al successo a Cavalese.
Ci sono anche nomi famosi dello sci, giusto per rimanere in aria di Marcialonga, con una staffetta del Team Coop Norvegia con Maarten e Petter Skinstad e Imanol Rojo Garcia, che vedremo in gara anche il 30 gennaio, e saranno al via pure Cristian Zorzi e Peter Schlickenrieder, i due che a Salt Lake City si sono contesi argento e bronzo olimpico, ma non saranno gli unici. L’elenco poi racconta di una massa di runners che domenica affronteranno i 26 km secondo lo spirito decoubertiano (ma sarà vero?), perchè alla Marcialonga Running Coop l’importante è partecipare.
La tabella di marcia della gara di testa, dopo lo start a Moena (ore 9.30), segnala i passaggi a Forno (9.42), a Predazzo Stalimen con anche la zona cambio staffette (9.52), a Predazzo Piazza SS Apostoli (10), a Ziano (10.15), a Panchià – ponte vecchio (10.24), a Lago di Tesero – Stadio del Fondo con seconda zona cambio staffette (10.30), a Masi (10.40), con l’arrivo a Cavalese in Viale Mendini previsto alle 10.53.
Per gli ultimi indecisi c’è ancora la possibilità di accaparrarsi un pettorale, essere un “Marcialonghista” non è da tutti! Non va dimenticato che una quota delle iscrizioni delle staffette sarà devoluta alle tante Onlus partner dell’evento: Croce Rossa Val di Fassa, Croce Bianca Tesero, AIDO, Africa & Sport, La Voce delle Donne, Cooperativa sociale Le Rais, Sport Senza Frontiere, Sportabili Predazzo e Lilt Trento, il cui presidente Mario Cristofolini è uno dei quattro mitici fondatori della Marcialonga.
Info: www.marcialonga.it

Ecco il tricolore di Pump Track. Il 18 settembre “prima” al Ciocco

Ecco il tricolore di Pump Track. Il 18 settembre “prima” al Ciocco

In una due giorni densa di attività ecco il primo Campionato Italiano
Al Ciocco la pista di pump track al coperto più grande d’Italia
In gara tutte le categorie giovanili e assegnazione delle maglie tricolori
Nello stesso weekend Campionato Italiano Team Relay e finale di Coppa Italia

Il Ciocco ci ha sempre abituato a “prime” di lusso. Primo Campionato del Mondo in Europa di Mtb nel 1991, prima gara di Campionato Italiano e-Mtb nel 2020, a settembre è in programma il primo Campionato del Mondo Master Marathon, ma giusto il weekend antecedente (18 settembre) ecco nella location toscana il primo Campionato Italiano Pump Track giovanile, in abbinamento alla finale di Coppa Italia e al Campionato Italiano Team Relay. Eventi senza sosta, insomma, al Ciocco Bike Park, che vivacizza l’attività “bike” in Garfagnana.
La disciplina del Pump Track sta prendendo piede anche in Italia e al Ciocco è stato realizzato, alcuni anni fa, il circuito di pump track al coperto più grande d’Italia.
Si racconta che il primo pump track di nuova generazione sia stato realizzato negli Stati Uniti ancora nel 2004 presso The Fix Bike Shop a Boulder, in Colorado, dal downhiller professionista Steve Wentz, ora questa specialità è molto diffusa anche in Italia, anche per discipline diverse dalla mtb. Ormai, infatti, è utilizzata da biker di ogni disciplina perché è molto utile per mantenersi allenati, soprattutto grazie alle piste di nuova generazione che sono sempre più performanti. Gobbe e paraboliche, intervallate da brevi tratti lineari, vengono affrontate senza pedalare, “pompando” con movimenti mirati del corpo.
Il weekend del 18 e 19 settembre sarà un minifestival della mtb giovanile, tre eventi in due giorni con possibilità ovviamente di frequentare il bike park del Ciocco per testare il tracciato anche nei giorni precedenti, come sta succedendo già ora sul tracciato collaudato anche lo scorso anno con la prova unica di Campionato Italiano giovanile.
La gara del 18 settembre, inserita nel calendario nazionale FCI, si disputerà secondo i regolamenti UCI/FCI e assegnerà i primi titoli di Campione Italiano Giovanile Pump Track per le categorie Esordienti (1° e 2° anno) ed Allievi (1° e 2° anno) oltre alle categorie giovanissimi (G2-G6). È prevista una gara a tempo per la prima fase di qualifiche (ore 16.30), quindi fasi ad eliminazione diretta (17.30) per la gara vera e propria con i primi quattro migliori tempi di categoria a disputarsi il podio. La competizione si svolgerà su due identiche piste speculari, garantendo ai partecipanti le stesse caratteristiche e difficoltà. Sono ammesse al via biciclette con ruote da 20″ in su e con almeno un freno posteriore.
Le iscrizioni saranno accettate fino al 15 settembre su FattoreK, ma successivamente i partecipanti dovranno concludere la procedura sul sito della società organizzatrice Ciocco Bike Circle – www.cioccobike.it.

FONDISTI E SKIROLLISTI, IL CERMIS CHIAMA! EMOZIONI MONDIALI E OPEN IN VAL DI FIEMME

FONDISTI E SKIROLLISTI, IL CERMIS CHIAMA! EMOZIONI MONDIALI E OPEN IN VAL DI FIEMME

Quattro giorni per appassionati del fondo e specialisti dello skiroll in Val di Fiemme
Domenica 19, oltre alla Senior, Open&Master con la sfida che da Ziano si conclude sul Cermis
Giovedì 16 Interval Start a Passo Lavazè, venerdì e sabato Sprint e Team Sprint a Ziano
Per i Campionati del Mondo e Coppa del Mondo italiani da podio

Tre tappe di Coppa del Mondo di skiroll sono già andate in archivio, con l’annullamento delle gare in Russia causa Covid, ora tutto si deciderà in Val di Fiemme dal 16 al 19 settembre, perché le competizioni dei Campionati del Mondo saranno valide anche per la Coppa del Mondo.
Gli italiani si avvicinano all’appuntamento fiemmese con presupposti favorevoli. Tra i maschi (senior) il lettone Raimo Vigants si è visto accorciare il vantaggio da parte di Matteo Tanel. L’azzurro, con una vittoria ed un terzo posto, ha rosicchiato punti preziosi al leader. In terza posizione, con il successo nella Sprint, c’è ora Emanuele Becchis, e fra gli italiani si aggiungono nei primi quindici anche Galassi (7°), Dellagiacoma (9°) seguito nell’ordine da Masiero, Francesco Becchis e Giardina.
Nella classifica femminile la ceca Sandra Schuetzova è ampiamente al comando, quarta è però Elisa Sordello.
Anche tra gli junior l’Italia si approccia alla Val d Fiemme con grandi possibilità di podio: al maschile Lauris Kaparkalejs, lettone pure lui, ha già preso il largo (597), con Munari secondo (397) attaccato da vicino dall’altro azzurro Giovanni Lorenzetti e dal russo Maxim Lipkin (356), terzi a pari punti. Samanta Krampe, infine, comanda la junior femminile, ma Laura Mortagna le sta alle calcagna.
Insomma, nessuna “Coppa” è ancora stata assegnata in anticipo e le prove fiemmesi saranno giudici di primo piano, anche perché non consentiranno strategie, c’è anche il Campionato del Mondo in ballo.
Giovedì 16 settembre a Passo Lavazè è in programma la Interval Start, venerdì a Ziano la Sprint e il giorno dopo la Team Sprint, domenica è annunciata infine la spettacolare ascesa del Cermis dove gli azzurri puntano a fare la differenza, lettoni e soprattutto russi permettendo: ad oggi sono iscritte 15 nazioni ovvero
Belgio, Germania, Italia, Lettonia, Marocco, Norvegia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Thailandia, Taipei e Ucraina.
Domenica 19 la giornata “mondiale” si arricchisce di un’altra attesa sfida, la Mass Start ‘Open’ di 15 km in tecnica classica aperta agli amatori con classifiche e premi per le singole categorie master, il dislivello da affrontare in totale è di 492 metri, come in altre gare in passato. Partenza da Ziano (954 m/slm) alle 10, prima delle gare iridate, con arrivo sulla strada che porta alla stazione intermedia del Cermis a quota 1275 m., giungendo ai piedi della salita tramite la pista ciclopedonale della Val di Fiemme. Ci si attende una sfida decisamente spettacolare, con i tanti senior non selezionati per i Mondiali e presenti in Val di Fiemme e con tanti altri atleti che si sono annunciati, della nazionale di fondo e dei teams trentini che partecipano alle gare lunghe distanze. Spazio quindi anche ai master che potranno gareggiare, con classifica ovviamente a parte, assieme a tanti campioni.
Le iscrizioni alla gara Open&Master sono aperte sul sito dell’evento (quota euro 20 con pacco gara) e chiuderanno alle ore 12 di venerdì 17.
L’organizzazione dell’evento è del “Comitato per la Promozione dello sci in Val di Femme” presieduto da Pietro De Godenz col coordinamento di Mauro Dezulian.

Classifiche Coppa del Mondo (dopo 3 prove)

Senior Maschile

  1. Vigants Raimo (LAT) p.510; 2. Tanel Matteo (ITA) p.473; 3. Becchis Emanuele (ITA) p.406; 4. Kristoffersen Patrick Fossum (NOR) p.343; 5. Silfver Erik (SWE) p.315; 7. Galassi Michael p.202; 9. Dallagiacoma Tommaso p.180; 10. Masiero Riccardo Lorenzo p.175; 11. Becchis Francesco p.150; 12. Giardina Jacopo p.142; 20. Valerio Michele p.101; 28. Curti Luca p.65; 33. Gatti Gianmarco p.55; 35. Berlanda Alessio p.50.
    Senior Femminile
  2. Schuetzova Sandra (CZE) p.635; 2. Prochazkova Alena (SVK) p.580; 3. Lockner Jackline (SWE) p.384; 4. Sordello Elisa (ITA) p.324; 5. Soemskar Linn (SWE) p.300; 17. Bolzan Anna p.95
    Junior Maschile
  3. Kaparkalejs Lauris (LAT) p.597; 2. Munari Riccardo (ITA) p.397; 3. Lipkin Maxim (RUS) p.356; 3. Lorenzetti Giovanni (ITA) p.356; 5. Tilesch Denis (SVK) p.325; 9. Artusi Aksel p.240
    Junior Femminile
  4. Krampe Samanta (LAT) p.581; 2. Mortagna Laura (ITA) p.535; 3. Kazakova Alexandra (RUS) p.500; 4. Bondareva Anastasiya (RUS) p.255; 5. Gryaznova Ekaterina (RUS) p.240; 6. Borettaz Sabrina p.225
FANTASTICO! AL LAGO DI RESIA… PISTA DA FONDO. IL 15 E 16 GENNAIO RITORNA “LA VENOSTA” E…

FANTASTICO! AL LAGO DI RESIA… PISTA DA FONDO. IL 15 E 16 GENNAIO RITORNA “LA VENOSTA” E…

Era nell’aria, ma fino ad ora bocche cucite: la quinta tappa Ski Classics a Curon Venosta
Sabato La Venosta con i professionisti e domenica Giro Lago di Resia “Open”
Per i “pro” 75 km sconfinando in Austria, per la Open degli amatori 25 e 50 km
Probabilmente per l’occasione si entrerà anche nell’alveo del Lago di Resia

Il Giro Lago di Resia ha sempre avuto un grande fascino e partecipazioni record, è un evento che caratterizza l’inizio estate dell’Alta Venosta, in Alto Adige. Ma la zona si presta anche a manifestazioni invernali e questo non ha certo lasciato indifferente Gerald Burger, “padre” di diversi eventi sportivi proprio in Alta Venosta. Due anni fa la “prima” de La Venosta, una gara di sci di fondo che appena nata è entrata nel prestigioso circuito Ski Classics, lo stesso di Marcialonga e Vasaloppet per intenderci, con due giornate indimenticabili con i professionisti delle lunghe distanze e anche gli amatori a Melago, in Vallelunga, dove si sta investendo molto per lo sci di fondo.
Ma ora giunge una notizia che sta facendo rumore nel mondo degli sci stretti, i prossimi 15 e 16 gennaio ritorna l’appuntamento con Visma Ski Classics e stavolta si scierà attorno al Lago di Resia, salendo fino al confine austriaco passando anche un po’ oltre frontiera, un giro altalenante di 25 km da affrontare tre volte.
Tre giri in “double poling” con i grandi campioni degli sci stretti a celebrare “La Venosta” e a vivere le stesse emozioni che d’estate provano i runners, anche se col solo giro del lago limitato a 15 km.
Sabato 15 gennaio toccherà ai fondisti del Pro Tour, una gara irradiata in diretta sulle emittenti TV di mezzo mondo e prodotta con grande dispendio di mezzi, con appunto i 75 km che non saranno certamente una passeggiata. Domenica invece la gara open aperta a tutti, sempre in classico, ma con l’anello da affrontare una o due volte per un totale di 25 o 50 km, decisamente una bella sgroppata.
Una scelta ponderata ma anche tecnica lo spostamento. Il circuito internazionale comporta arrivi sostenuti di atleti, tecnici, accompagnatori e appassionati, l’offerta ricettiva della Vallelunga in questo senso è limitata e soprattutto il grande afflusso implica limitazioni anche sul traffico. Con la soluzione della gara attorno al lago che assicura una generosa offerta alberghiera i problemi sono risolti, inoltre l’idea della competizione intorno al Lago di Resia rende allettante anche l’opportunità dello sci di fondo amatoriale e turistico, andando a completare la proposta invernale di Resia che sfrutta la potenzialità degli impianti di risalita di Belpiano e Malga San Valentino. Sicuramente per i fondisti far scivolare gli sci attorno al lago sarà davvero affascinante, con viste impagabili soprattutto sull’Ortles.
Gli organizzatori capeggiati da Gerald Burger sono già al lavoro per questa nuova impresa. Per l’area di partenza e arrivo sarà utilizzata la medesima zona che d’estate ospita l’evento podistico a Curon Venosta, decisamente ricca di spazi e di aree di parcheggio, ma soprattutto dove i fondisti potranno uscire dall’hotel e trovarsi a pochi passi dalla pista.
Spesso si pensa che il Giro Lago di Resia sia una corsa pianeggiante. Nulla di tutto questo. Il tracciato sul lato opposto a Curon è un continuo saliscendi, poi il tratto che porta a ridosso del confine con l’Austria è in continua ascesa e sicuramente darà “sprint” ad una gara che nello spirito del circuito Ski Classics è di per sé frizzante. In questo genere di competizioni gli scandinavi fanno la parte del padrone, e la scorsa stagione il podio racconta di Emil Persson (SWE) sul gradino più alto seguito da Tord Asle Gjerdalen (NOR) e Oskar Kardin (SWE). Dominio svedese anche al femminile Con Lina Korsgren e Ida Dahl finite nell’ordine nella classifica finale, terza la norvegese Emilie Fleten.
Questa edizione della “Reschenseerennen” con tutta probabilità sarà “irripetibile”, nel senso che è stato annunciato che il Lago di Resia quest’inverno sarà svuotato per lavori alla diga, quindi si potrà ammirare il famoso campanile sommerso questa volta ‘a nudo’ e probabilmente potrebbe esserci qualche escursione di pista dentro l’alveo del bacino, per creare dei dislivelli in più e ovviamente punti spettacolari inediti, con qualche occasione di attacco dei professionisti de La Venosta.
Il conto alla rovescia per la gara dell’Alta Venosta è partito, intanto attorno al Lago di Resia, leggermente in quota con i suoi 1550 metri, ci si può allenare su gran parte della pista ciclabile con gli skiroll, con salutari sgambate o piacevoli pedalate.
Info: www.lavenosta.com

MARCIALONGA RUNNING COOP AL VIA. ATLETI E AMATORI DA MOENA A CAVALESE

MARCIALONGA RUNNING COOP AL VIA. ATLETI E AMATORI DA MOENA A CAVALESE

19.a edizione domenica per la classica corsa di 26 km
Atleti di spicco da Kenya, Ruanda, Gambia per la vittoria
Ci sarà anche la sfida Cristian Zorzi – Peter Schlickenrieder come a Salt Lake
Staffette sempre più numerose con cambi agli stadi olimpici

Da oggi a sabato è atteso il rush finale per gli iscritti alla 19.a Marcialonga Running Coop, in programma domenica 5 settembre da Moena, Val di Fassa, a Cavalese, Val di Fiemme.
Nonostante il periodo ancora incerto per via del Covid, sono già 1200 i partecipanti registrati e tra “individuali” e staffette si notano nomi eccellenti pronti a sgomitare per guadagnarsi un posto di primo piano.
Lo start domenica in Piaz de Sotegrava, in centro a Moena, con la classica partenza mass start alle ore 9.30, poi i concorrenti affronteranno 26 km andando a toccare Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi, per attaccare infine la salita fino a Cavalese, una tradizione per le gare Marcialonga, anche sugli sci. Quest’anno l’arrivo sarà in Viale Mendini, ma in senso inverso rispetto al passato e alla granfondo invernale.
Per le staffette invece le frazioni saranno di 8 km da Moena fino allo stadio del salto di Predazzo, di 10 km fino a Lago di Tesero, altro stadio olimpico ma del fondo, e quindi ultimo tratto di 8 km fino a Cavalese.
È fresca l’adesione del keniano che vive in Italia Joash Kipruto Koech, secondo nel 2020, il quale va ad affiancare nell’elenco dei favoriti il gambiano, trentino di adozione, Ousman Jaiteh, vincitore nel 2018 e secondo nel 2019 che si dice non sia ancora in piena forma. C’è un altro keniano, Paul Tiongik, specializzato nelle distanze medie e compagno di squadra di Kipruto Koech, che insieme potrebbero condizionare la strategia di gara. Nella lista dei keniani si aggiunge anche Edwin Kiptoo, poi tra gli iscritti ci sono diversi giovani corridori etiopi dei quali si conosce ben poco. Il loro accompagnatore ha avvertito che però, notizia di ieri, potrebbero aver difficoltà a raggiungere l’Italia a causa di problemi politici interni. C’è anche un australiano che ha dalla sua 1h4’ in mezza maratona, Edwards Reece.
Ovvio che ci sono anche diversi runners italiani in lizza per la parte alta della classifica. Torna dopo un periodo di stop Peter Lanziner, che abita al confine tra Alto Adige e Val di Fiemme, aficionado del brand Marcialonga sia con gli sci che con la bici e le scarpette. Specialista delle distanze più lunghe, ci sarà anche Matteo Vecchietti, piazzatosi 11° nel 2020.
Si annuncia molto combattuta anche la gara femmi26 nile: Clementine Mukandanga (RWA), non paga dei successi della Marcialonga Running Coop 2018 e 2020, è nuovamente ai nastri di partenza, mentre dal Kenya si propongono Lenah Jerotich e Veronicah Maina. Nutrito anche il drappello delle italiane, per ora forte di Ivana Iozzia, vittoriosa nel 2013 e 2017, Anna Zilio e la trentina Loretta Bettin. Al via anche la specialista delle “ultra” Monica Carlin, già al successo a Cavalese.
La Marcialonga Running Coop è un continuo confronto tra amici e rivali di gruppo ma anche di grandi campioni di altri sport. E così domenica si potrebbe rivivere la sfida ‘sprint’ tra i due olimpionici dello sci di fondo Cristian Zorzi e Peter Schlickenrieder, con quest’ultimo che beffò il moenese alla sprint olimpica di Salt Lake.
Particolarmente interessanti le staffette, le cui iscrizioni hanno una parte dedicata alla solidarietà. RunTogether ha prenotato un posto al via per tre keniani, i cui nomi ancora non sono stati comunicati, il Team Coop Norway di fondo sarà in gara con i fratelli Maarten e Petter Skinstad e Imanol Rojo Garcia. Alla staffetta di fondisti rispondono i nostrani Team Robinson Trentino con due formazioni e altrettanto il Team Futura, ma molti fondisti hanno scelto le sfide individuali.
Fino a domani, 31 agosto, iscrizioni a 35 euro, poi fino al 3 settembre la cifra sale a 40 euro. Domenica ad incoronare i vincitori a Cavalese (primi arrivi verso le ore 10.45) ci sarà la Soreghina appena eletta, Silvia Zorzi.

ROCK MASTER: DUELLO SPETTACOLARE. GHISOLFI E PICCOLRUAZ FENOMENI

ROCK MASTER: DUELLO SPETTACOLARE. GHISOLFI E PICCOLRUAZ FENOMENI

Duello spettacolare con Ghisolfi che batte Piccolruaz
Piccolruaz “svernicia” Ondra in semifinale
Ondra si rifà nella combinata e vince il suo 6° Trofeo Rock Master
Mia Krampl fa il bis, trofeo “condiviso” tra Lukan e Pilz

Che emozioni ieri sera al Rock Master di Arco (TN). Un Duello Lead stellare con due poliziotti che hanno fatto i miracoli, Stefano Ghisolfi e Michael “Micha” Piccolruaz, primo e secondo. Poi ancora Piccolruaz che batte il campionissimo Adam Ondra in semifinale, qualche cosa di fenomenale che ha lasciato di stucco lo stesso campione ceco, il quale si rifà vincendo però il Trofeo Rock Master che somma i punti anche della gara KO Boulder del pomeriggio.
Ed emozioni anche al femminile. La finale se la disputano Mia Krampl e Jessica Pilz, vince con un bel bis consecutivo la slovena che promette di ritornare anche nel 2022, per vincere… ovviamente. Tutti speravano che, dopo la vittoria nel KO Boulder, Laura Rogora potesse dire la sua anche nella Lead, ma per una titubanza in una moschettonata cede alla strapotenza proprio di Mia Krampl, poi nella “finalina” Vita Lukan si prende la rivincita della mattina quando la Rogora l’aveva messa dietro nel boulder.
Insomma, la serata del Rock Master è tutto un intreccio di emozioni. Prima impasse, nei quarti lo scontro Rogora-Tesio. È un confronto impari, la “romana di Trento” non si scompone e vince la batteria. Alla successiva Krampl è opposta a Thompson, come nella finale 2019. E la Krampl non cede. Vita Lukan invece vola sulle prese e si lascia dietro la francesina Gibert, Jessica Pilz senza pietà piega l’emergente Adamovska. In semifinale, già detto, la Rogora viene messa fuori gioco dalla Krampl, e la Pilz toglie ogni velleità alla Lukan. La finale sembra equilibrata fino a metà, poi la Krampl mette il turbo e va a pigiare il tasto del top dopo 1’24”, la Pilz è seconda.
Nulla di scontato al maschile, ma nel primo quarto Ondra mette fuori gioco Fossali. Piccolruaz ha la meglio sul ceco Stranik, il tedesco Flohè accelera nel finale e manda a casa Skofic, infine nell’ultimo quarto lotta tra poliziotti, non ci sono giochi di squadra e Ghisolfi (1’18”) chiude ogni possibilità a Schenk (1’26”).
Le semifinali fanno sobbalzare il pubblico nel parterre. È un testa a testa tra Ondra e Piccolruaz, incredibilmente l’azzurro trova la giornata perfetta e batte il campionissimo, che si inchina. Ghisolfi ci ha preso gusto e nella sua semifinale batte Flohé, che nella finalina trova sulla sua strada Ondra, imbattibile questa volta ed “arrabbiato”. Finale da cardiopalma, i due poliziotti delle FFOO fanno sobbalzare i loro comandanti venuti ad assistere allo spettacolo. Ghisolfi aveva detto di avere un sogno nel cassetto, vincere il Rock Master, e ci è riuscito. Piccolruaz è comunque felicissimo del suo secondo posto.
Ondra nella somma dei punti fra lead e boulder vince il suo sesto Trofeo Rock Master. Al femminile c’è il parimerito tra Vita Lukan e Jessica Pilz, mai successo, una gara così rimarrà negli annali del Rock Master.
Bilancio col segno più per gli organizzatori. Saltata l’edizione del 2020 per Covid, è stato importante proporre il Rock Master quest’anno, e per il 2022 ci sono grosse novità all’orizzonte. La diretta su RAI Sport è stata la classica ciliegina sulla torta per far conoscere ancora di più il valore dell’outdoor dell’Alto Garda, del Trentino e dell’arrampicata che sta coinvolgendo un pubblico sempre maggiore.
Info: www.rockmasterfestival.com

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Duello Lead – Men

  1. Stefano Ghisolfi (ITA); 2. Michael Piccolruaz (ITA); 3. Adam Ondra (CZE)

Duello Lead – Women

  1. Mia Krampl (SLO); 2. Jessica Pilz (AUT); Vita Lukan (SLO)
ADAM ONDRA METTE IL BOULDER KO. MA SCHENK (FFOO) VA SUL PODIO (3°)

ADAM ONDRA METTE IL BOULDER KO. MA SCHENK (FFOO) VA SUL PODIO (3°)

Seconda gara di giornata al 34° Rock Master di Arco con Ondra superstar
Gara davvero difficile anche per il campionissimo ceco, che prevale
Secondo Stranik ma Schenk, chiamato all’ultimo, centra il 3° posto
Stasera (diretta RAI Sport) il Duello che decreterà il vincitore del Trofeo Rock Master

Adam Ondra, e chi se non lui? Il campionissimo ceco ha messo una seria ipoteca sul Trofeo Rock Master di stasera, imponendosi in un duro e combattuto KO Boulder. Al Climbing Stadium di Arco (TN) lo spettacolo è salito ai massimo livelli, perché nessuno degli atleti si è risparmiato. È bastato il primo blocco per accendere gli entusiasmi. Al primo giro solo Ondra è riuscito ad agguantare il top, tutti gli altri hanno dovuto arrendersi. Con un movimento inatteso ha intraversato la sua gamba col ginocchio su una presa ed è riuscito, grazie anche alla sua statura, a fare top. Ghisolfi dopo uno ‘swing’ regale sembrava poter agguantare la minuscola presa vicina al top, ma invece è volato a terra. Al secondo tentativo l’altro atleta ceco Stranik è andato a segno, poi altro giro e top per il tedesco Flohé.
Al secondo boulder sarebbero passati i migliori quattro, ma alle spalle dei tre migliori Skofic e gli azzurri Schenk, Ghisolfi, Piccolruaz e Fossali erano a pari punti. Così, inaspettatamente, tutti e otto sono passati al secondo problema, davvero difficile anche quello, confermato da nessun top in nessuno dei tre giri, nemmeno l’applaudito Ondra ci è riuscito, andandoci vicino per ben due volte. Così al terzo blocco passano il campione ceco, Flohé, Stranik e l’altoatesino Schenk, lui chiamato alla vigilia a sostituire l’austriaco Uznik, positivo al Covid.
Il quarto boulder a detta degli atleti era annunciato come il più impegnativo, considerati i top raggiunti nei primi tre era difficile parlare di favoriti. Ondra, con passaggi al limite dell’incredibile, al primo tentativo fa top, il pubblico esulta. Poi tocca al suo connazionale Stranik. Arriva ad una presa dal top e vola a terra, anche Schenk ci va vicino, molto vicino. Secondo tentativo, Stranik si ripete, arriva ad un passo dal top e scivola a terra, per Schenk è l’occasione del momento. I suoi muscoli vibrano all’inverosimile, ma a metà prova fallisce. C’è un terzo tentativo. Stranik scivola quasi subito, Schenk lo imita.
Ovviamente per Ondra un successo meritatissimo, il secondo posto va a Stranik, il gardenese delle FFOO è a podio, terzo. Così Ondra va a braccetto con Laura Rogora, sono loro i dominatori del KO Boulder del Rock Master 2021, ma stasera in diretta Rai Sport (ore 21) c’è il Duello Lead, la sintesi del Rock Master.
Info: www.rockmasterfestival.com

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

KO Boulder Contest – Men

  1. Adam Ondra (CZE); 2. Martin Stranik (CZE); 3. Filip Schenk (ITA); 4. Yannik Flohè (GER); 5. Michael Piccolruaz (ITA); 6. Domen Skofic (SLO); 6. Stefano Ghisolfi (ITA); 6. Ludovico Fossali (ITA)