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MATHEW E VERONICAH, KENIANI D’ORO. MARCIALONGA RUNNING COOP CORRE VELOCE

MATHEW E VERONICAH, KENIANI D’ORO. MARCIALONGA RUNNING COOP CORRE VELOCE

Non poteva essere altrimenti, erano i favoriti anche nella staffetta
Corsa a senso unico, ma Astolfi e Lanziner si difendono bene, Jaiteh c’è
Tra le donne quarto posto a sorpresa della ‘veronese’ di Avio Lutteri
È stato un successo, in tempi ancora difficili a causa del Covid

Non c’erano dubbi che la Marcialonga Running Coop portasse anche quest’anno il marchio keniano: primo Mathew Samperu, prima Veronicah Maina e prima staffetta “Africa & Sport” con Murithi Mburugu, Kipkorir Birir e Ronah Nyaboke Nyabochoa, tutti portacolori del Run2gether.
La 19.a edizione, da Moena a Cavalese, è stata una festa di colori con l’azzurro del cielo a fare da sfondo, 1300 runners lungo i 26 km gran parte della pista ciclopedonale, finalmente il solito vivace pubblico a bordo tracciato e poi loro, i ragazzi africani che dell’atletica fanno uno scopo di vita.
È stata una gara quasi senza storia. Subito dopo il via un gruppetto di keniani ha impostato un ritmo severo, davanti subito Paul Tiongik, poi Koech, Samperu, Maritim Kipkorir e Kiptoo. Alle loro spalle sembrava agganciarsi Peter Lanziner che ha fatto gruppo con Andrea Astolfi e Ousman Jaiteh.
Il ritmo dei primi è stato subito impressionante, decisamente atleti di un altro pianeta, tra i quali si è inserito anche un altro keniano, e infatti Murithi Mburugu sebbene in gara con le staffette era lì davanti con le “lepri”.
A Forno di Moena i quattro keniani (senza Koech) avevano già preso il largo con una bella manciata di secondi, dietro Lanziner e Gala tenevano botta mentre il gambiano Jaiteh era in recupero, ma i tre dovevano fare i conti anche con Koech Kipruto davanti di poche lunghezze, ma non certo con il ritmo dei primissimi.
Brave le ragazze, soprattutto Maina e Jerotich erano subito alle spalle dei primi maschi, ritmi forsennati anche i loro, soprattutto per le atlete italiane.
La gara lungo l’asta dell’Avisio non ha avuto scossoni, se non per lo sfilamento dei primi con Samperu sempre più determinato. Il keniano evidentemente aveva già smaltito la fatica di domenica con la vittoria della StraLugano. Allo stadio olimpico del salto di Predazzo è entrato un gruppetto di cinque, con Paul Tiongik attento a gestire la testa, nel frattempo Murithi Mburugu (staffetta) faceva parte del gruppetto insieme a Maritim Kipkorir e Kiptoo. Più staccati gli altri.
Intanto Veronicah Maina allungava sulla Jerotich e sull’etiope Wolkeba, e tra le italiane iniziava a farsi notare l’aviense, ora veronese, Arianna Lutteri che andava a “sgomitare” anche con Clementine Mukandanga, già vincitrice due volte a Cavalese.
Al biolago di Predazzo Tiongik e Sapmeru hanno rotto definitivamente gli indugi allungando ancora, sembrava dovesse essere una gara a due. Nel frattempo anche Ousman Jaiteh “salutava” temporaneamente Lanziner e Gala andando a mettere il sale sulle code di Koech. Da Predazzo la gara è stata traghettata a Ziano con grandi incitamenti per i due fuggitivi, ma anche per Peter Lanziner, che ora risiede proprio in quella zona.
Le staffette vivevano sul confronto a distanza tra i keniani di “Africa & Sport” e i norvegesi del Team COOP Norvegia, tre fondisti della squadra Ski Classics che rivedremo alla Marcialonga di fine gennaio. Ben equilibrate le prime staffette, col Team Robinson terzo ai due cambi, alle spalle dei più veloci keniani e norvegesi.
A Ziano gli organizzatori hanno messo in funzione i cannoni sparaneve che hanno nebulizzato acqua sui concorrenti accaldati, poi allo stadio olimpico di Lago di Tesero il secondo cambio delle staffette. Passaggio con i primi due sempre protagonisti, staccati di una decina di secondi, nel frattempo Jaiteh aveva allungato sui due italiani Astolfi e Lanziner, con Koech alle loro spalle. A Masi, Samperu ha dato una ulteriore frustata alla gara allungando su Tiongik, e sull’ultima salita in vista di Cavalese il distacco si è fatto ancora più marcato.
È toccato alla nuova Soreghina, Silvia Zorzi, insieme al presidente Angelo Corradini, incoronare il vincitore Mathew Samperu dopo 1h17’28”, per Paul Tiongik si è dovuto attendere 1’2” col podio completato da Maritim Philimon Kipkorir a 1’43”. Soddisfatto il lombardo Andrea Astolfi, 5° alle spalle di Kiptoo e miglior… non keniano, contento al suo rientro alle gare anche Ousman Jaiteh, il gambiano che vive in Valsugana e che ha preceduto Peter Lanziner.
Nessuno scossone per la prova femminile, col podio che fotografa la gara vera e propria, prima Veronicah Maina (1h27’27”) davanti a Lenah Jerotich e ad Asmerawork Wolkeba. La sorpresa, alla sua prima Marcialonga Running Coop, è la trentina Arianna Lutteri, quarta, con Clementine Mukandanga quinta.
Staffette all’insegna dei keniani di Africa & Sport, autori dei migliori parziali di frazione, primi assoluti e primi delle staffette miste. Sempre secondi nelle tre frazioni i norvegesi del Team Coop Norway, primi nella gara maschile davanti al Team Robinson con Perino, Berlese e Orler. Non male la staffetta Team Coop 2 con i presidenti di Gruppo Centrale Banca, Sait Coop e Melinda, tre delle aziende partner principali di Marcialonga.
E dopo 3h40’52” ha chiuso la 19.a edizione Marina Belotti, bella la sua storia: “L’importante per me era partecipare perché ho il Trentino nel cuore, anche se vivo a Bergamo. Ho la casa a Predazzo (Val di Fiemme) da 26 anni, quindi ci tenevo a farla. L’anno scorso mi ero allenata molto correndo anche nel mio giardino perché era il nostro unico sfogo, vista la situazione del Covid che ha colpito molto la mia città. Negli ultimi due mesi a causa del mio lavoro non ho più potuto allenarmi. Al 3° km mi ha abbandonato un ginocchio, però per me l’importante era arrivare in fondo, proprio come i bergamaschi, che dopo l’incubo Covid hanno resistito fino alla fine. Questa è la mia prima Marcialonga Running Coop, prima di oggi ho corso solo un’altra gara, il Giro Lago di Resia di 15 km, quindi farne 26 è già un traguardo. Volendo potrei tornare quest’inverno… ma non ho mai praticato lo sci di fondo, forse inizierò ad allenarmi perché mi piacerebbe avvicinarmi pure a questa disciplina.”
Lo slogan di Marcialonga è “get involved”, vale per tutti.
Info: www.marcialonga.it

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Classifica maschile
1 Samperu Mathew Run2gether KEN 1:17:28; 2 Tiongik Paul G.P. Parco Alpi Apuane KEN 1:18:30; 3 Maritim Philimon Kipkorir Run2gether KEN 1:19:11; 4 Kiptoo Edwin A.S.D. Podistica Torino KEN 1:20:49; 5 Astolfi Andrea Cus Pro Patria Milano ITA 1:24:10; 6 Jaiteh Ousman Trentino Running Team ITA 1:24:57; 7 Lanziner Peter Suedtirol Team Club ITA 1:25:36; 8 Koech Joash Kipruto G.P. Parco Alpi Apuane KEN 1:27:19; 9 Gala Fabio Atletica Brescia Marathon ITA 1:28:15; 10 Vecchietti Matteo Atletica Valle Di Cembra ITA 1:29:45

Classifica femminile
1 Maina Veronicah G.S.Il Fiorino KEN 1:27:27; 2 Jerotich Lenah Atletica 2005 KEN 1:29:48; 3 Wolkeba Asmerawork At Olympia Addis Abeba ETH 1:35:07; 4 Lutteri Arianna A.S.D. Team Km Sport ITA 1:41:51; 5 Mukandanga Clementine Atl. Virtus Cr Lucca RWA 1:43:38; 6 Bettin Loretta Atl. Paratico ITA 1:43:55; 7 Zilio Anna A.S.D. Team Km Sport ITA 1:44:56; 8 Andrighettoni Claudia U.S. Quercia Trentingrana ITA 1:46:22; 9 Brusamento Lorena G.S. Gabbi ITA 1:52:54; 10 Santini Anna U.S.D. Cermis ITA 1:56:00.

Classifica Staffette
1 Africa & Sport – Run2gether 1:23:11; 2 Team Coop Norway 1 1:24:23; 3 Team Robinson 1 1:34:24; 4 Ccb 2 1:35:57; 5 Team Futura A 1:36:06; 6 Scuola Alpina 1:37:27; 7 Team Robinson 2 1:38:35; 8 Amici Di Donna Dinamica 1:42:53; 9 Rizzoli Cucine Team 1:45:23; 10 Team Futura B 1:47.00

Staffetta ok alla Marcialonga Running Coop. Dagli altipiani alle Dolomiti, Keniani alla riscossa

Staffetta ok alla Marcialonga Running Coop. Dagli altipiani alle Dolomiti, Keniani alla riscossa

Domenica tra Moena (Val di Fassa) e Cavalese (Val di Fiemme) 19.a edizione
Runners di alto livello, ma un… fiume di amatori stile De Coubertin
I presidenti di Cassa Centrale, Sait e Melinda “sfidano” Africa & Sport – Run2gether
Ancora qualche ora per gli indecisi, la staffetta è anche solidarietà

Marcialonga Running Coop, atto 19°: domenica 5 settembre da Moena a Cavalese sarà un fiume in piena, ma non l’Avisio, bensì lo stuolo di runners che si ritroveranno prima in centro a Moena, poi alle 9.30 prenderanno d’assalto la pista ciclopedonale scendendo fino a Masi e inerpicandosi infine verso Cavalese.
Le iscrizioni alla gara podistica trentina sono ancora aperte e in queste ultime ore si stanno infittendo.
La staffetta, dopo il successo olimpico dei quattro mitici azzurri Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Eseosa Desalu e Filippo Tortu, sta diventando ‘di moda’ e sta succedendo anche alla Marcialonga Running Coop. Sono già una cinquantina quelle registrate e nelle ultime ore ci sono state delle sorprese. Innanzitutto fa notizia l’adesione della squadra ‘Coop Italia 2’ con Giorgio Fracalossi, Renato Dalpalù e Michele Odorizzi, presidenti rispettivamente di Gruppo Cassa Centrale, Sait e Melinda, esponenti di spicco della Cooperazione Trentina che sostiene Marcialonga anche con i marchi Cavit, Trentingrana e ITAS ormai da tanti anni.
Se i tre presidenti sono in gara per puro divertimento sportivo (ma ci potranno smentire), James Murithi Mburugu e Kipkorir Birir con i colori di Africa & Sport – Run2gether arrivano dal Kenya con propositi ben diversi. Per i ragazzi keniani, si sa, nella corsa l’importante è vincere, e potranno in qualche modo fare strategia con Philimon Kipkorir Maritim, vincitore a Cavalese nel 2016, e Mathew Samperu, fresco vincitore domenica scorsa alla Stralugano. Gli atleti citati non sono gli unici a puntare al podio. Sono in buona compagnia con i connazionali Joash Kipruto Koech, Edwin Kiptoo e Paul Tiongik. Pronto a farsi largo nella testa della corsa anche il gambiano, trentino d’adozione, Ousman Jaiteh, vincitore 2018 e secondo nel 2019. Non cambia la situazione nella gara femminile, con la ruandese Clementine Mukandanga alla quale evidentemente le vittorie del 2018 e 2020 sono piaciute molto. Dal Kenya si annunciano e non certo in punta di piedi Lenah Jerotich, Veronicah Maina e Ronah Nyaboke Nyabochoa. Poi nell’elenco iscritti c’è un nutrito gruppo di etiopi dei quali si sa ben poco e che potrebbero (sottolineiamo, potrebbero), essere gli outsiders di giornata.
Tra gli oltre 1200 già iscritti, ovviamente, la grande maggioranza è composta da italiani, anche se le nazioni rappresentate domenica alla Marcialonga Running Coop sono ben 22, se consideriamo Jaiteh dal Gambia nonostante il suo tesseramento al Trentino Running Team. Chiaro che con le gazzelle africane c’è poco da lottare, tuttavia con i pettorali più favorevoli troviamo Matteo Vecchietti, Davide Parisi, Davide Poggi e Peter Lanziner. Al femminile ci riprovano Ivana Iozzia, protagonista assoluta nel 2013 e 2017, Anna Zilio e la trentina Loretta Bettin, oltre alla specialista delle lunghe distanze Monica Carlin, già al successo a Cavalese.
Ci sono anche nomi famosi dello sci, giusto per rimanere in aria di Marcialonga, con una staffetta del Team Coop Norvegia con Maarten e Petter Skinstad e Imanol Rojo Garcia, che vedremo in gara anche il 30 gennaio, e saranno al via pure Cristian Zorzi e Peter Schlickenrieder, i due che a Salt Lake City si sono contesi argento e bronzo olimpico, ma non saranno gli unici. L’elenco poi racconta di una massa di runners che domenica affronteranno i 26 km secondo lo spirito decoubertiano (ma sarà vero?), perchè alla Marcialonga Running Coop l’importante è partecipare.
La tabella di marcia della gara di testa, dopo lo start a Moena (ore 9.30), segnala i passaggi a Forno (9.42), a Predazzo Stalimen con anche la zona cambio staffette (9.52), a Predazzo Piazza SS Apostoli (10), a Ziano (10.15), a Panchià – ponte vecchio (10.24), a Lago di Tesero – Stadio del Fondo con seconda zona cambio staffette (10.30), a Masi (10.40), con l’arrivo a Cavalese in Viale Mendini previsto alle 10.53.
Per gli ultimi indecisi c’è ancora la possibilità di accaparrarsi un pettorale, essere un “Marcialonghista” non è da tutti! Non va dimenticato che una quota delle iscrizioni delle staffette sarà devoluta alle tante Onlus partner dell’evento: Croce Rossa Val di Fassa, Croce Bianca Tesero, AIDO, Africa & Sport, La Voce delle Donne, Cooperativa sociale Le Rais, Sport Senza Frontiere, Sportabili Predazzo e Lilt Trento, il cui presidente Mario Cristofolini è uno dei quattro mitici fondatori della Marcialonga.
Info: www.marcialonga.it

SOREGHINA, AMBASCIATRICE E “MISS”. LA MARCIALONGA SI AFFIDA A SILVIA ZORZI

SOREGHINA, AMBASCIATRICE E “MISS”. LA MARCIALONGA SI AFFIDA A SILVIA ZORZI

Eletta ieri sera a Moena la 20.a ambasciatrice degli eventi Marcialonga
Vent’anni di Panchià, è in attesa di frequentare l’università di medicina
È prevalsa nei punteggi su Pamela Croce, Mafalda Rigatti di Grazia e Matilde Vanzo
C’era anche Cristian Zorzi in giuria, un premio alla memoria di Renzo Chiocchetti

L’asticella alla Marcialonga si alza di anno in anno. Gli eventi (Skiing, Cycling e Running) sono sempre più affollati, moderni, combattuti, ma il livello si alza anche nella corsa al titolo di Soreghina, ambasciatrice del brand sportivo tanto amato nel mondo.
Ieri sera a Moena, sul palco di Piaz de Sotegrava, erano in quattro a sfidarsi per l’importante ruolo che non è solo quello, ambitissimo, di incoronare i vincitori delle tre gare, in quanto la Soreghina è soprattutto ambasciatrice dei valori, della storia e della cultura di Marcialonga. C’era anche Michela Croce, viso sempre solare come si addice alla “Soreghina figlia del sol”, ma con l’animo ‘triste’ di chi deve abdicare. Lei è stata fortunata, il suo mandato, complice la situazione pandemica, è durato due anni, ma sono stati 730 giorni con la fascia a tracolla ad interpretare un compito importante.
Quattro dunque le candidate nel costume del proprio paese a proporsi per la carica di Soreghina: Mafalda Rigatti di Grazia, Silvia Zorzi, Pamela Croce e Matilde Vanzo, tutte fiemmesi quest’anno.
Sul palco per primi sono saliti il sindaco di Moena Alberto Kostner, il quale ha portato il saluto della comunità moenese, e Angelo Corradini presidente della Marcialonga, con la 19.a edizione della Running Coop pronta a scattare tra quindici giorni proprio da Piaz de Sotegrava, e con la 49.a edizione della storica e “classica” gara sugli sci stretti programmata a fine gennaio. Giuria in difficoltà più che mai nella scelta dell’ambasciatrice 2022, e non è un modo dire. Ogni anno le candidate si presentano con curriculum sempre più interessanti e anche stavolta erano davvero equiparate su uno stesso alto livello.
Pamela Croce, 22enne predazzana che vive a Ziano, mamma fassana e papà fiemmese, si è definita una ragazza solare, ma soprattutto sportiva, un po’ la ‘Tamberi trentina’ visto che si è piazzata 7.a ai campionati italiani di salto per poi patire la rottura del tendine d’achille. Mafalda Rigatti di Grazia, nata il 31 dicembre ’98, di Ziano, è studentessa di moda e fotografia, pure modella, maestra di sci con la passione del tiro a segno. Lei si definisce “curiosa”. Terza candidata Matilde Vanzo, ventenne di Cavalese, una Marcialonga all’attivo, ma anche Mini e Young, studentessa in mediazione linguistica con obiettivo marketing, e soprattutto “determinata e sportiva” come ama definirsi. Infine, quarta candidata Silvia Zorzi di Panchià, sportivissima (sci nordico, running, arrampicata, nuoto, ciclismo e sci alpino), in attesa di essere ammessa alla facoltà di medicina. Lei si definisce una persona “aperta”.
Le quattro ragazze sono state chiamate più volte sul palco dal conduttore della serata Antonio Vanzetta, a raccontarsi, a subire domande, perfino ad intervistare Cristian Zorzi sempre vivace e pronto alle battute, ma anche capace di raccontare con dovizia di particolari la sua eccezionale carriera e con un cruccio grande: non aver mai vinto una Marcialonga, che parte proprio dalla sua Moena. Ed è toccato a “Zorro” premiare i due giovanissimi che si sono distinti nel contest Minimarcialonga del 2021, raccontata in brevi video personali che hanno consentito di realizzare un lungo filmato pubblicato sul canale Marcialonga di YouTube. Silvia Dallabona e Simone Ventura, un po’ imbarazzati da tanto clamore e dalla luce dei riflettori, hanno ricevuto da Zorzi due paia di fiammanti sci Fischer che consentiranno loro di prendere parte alla Minimarcialonga 2022.
E tra una storia e l’altra di quattro eccezionali ragazze, capaci di incantare il pubblico, c’è stato anche un momento per consegnare un riconoscimento a Giuliana Zeni, moglie dello scomparso (2020) Renzo Chiocchetti, fondista e moenese DOC, tre Olimpiadi e nove medaglie nel campionato italiano assoluto, quarti posti e piazzamenti importanti alla Marcialonga.
La musica dei Nik Lee and the Marcos ha vivacizzato la serata fino a quando, dopo anche la votazione via social, è stato annunciato il nome della nuova Soreghina, quello di Silvia Zorzi. Estroversa, solare e che ha come motto anche ‘condividere valori ed esperienze’, sportiva a tutto tondo praticando anche calcetto e scialpinismo. Abbracci con le altre candidate, soprattutto con Michela Croce che le ha passato il testimone.
Poi Silvia, dopo aver dispensato sorrisi a tutti, è scivolata via prima di mezzanotte per… non fare la fine della “figlia del sol” che, come racconta la fiaba, doveva addormentarsi prima dell’arrivo del buio. Un solo rammarico per lei: si era preparata molto per partecipare alla Marcialonga Running Coop del 5 settembre, stavolta toccherà a lei incoronare con Angelo Corradini i vincitori al traguardo, il ‘dazio’ da pagare per essere ambasciatrice della Marcialonga.
Guai a dire ‘miss’ invece che ambasciatrice, ma anche stavolta la bellezza è un valore aggiunto!
Info: www.marcialonga.it

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GINKGO: A CASTELLO DI FIEMME CE N’È PER TUTTI I GUSTI

GINKGO: A CASTELLO DI FIEMME CE N’È PER TUTTI I GUSTI

Sabato 28 agosto torna la festa dei runners a Castello di Fiemme
Staffetta a 5 con frazioni da 1,9 km a 9,8 km, Mini a due e Ultra con 30 km
É una kermesse senza necessità di licenze, solo tanta passione
Organizza il GS Castello di Fiemme

La Ginkgo Stafetten si sposta da inizio a fine agosto, ma la tradizione rimane. Il GS Castello propone, dopo la pausa 2020 dovuta al Covid, la 9.a edizione della gara podistica a staffetta con la novità appunto della data, fissata a sabato 28 agosto, oltre a modeste variazioni al tracciato che si snoda, suddiviso in cinque frazioni, tutt’attorno a Castello di Fiemme.
É una competizione a tutti gli effetti, ma la manifestazione vuole essere un vero e proprio happening dedicato agli amanti del running e spesso coinvolge corridori che abitualmente non frequentano i campi di gara. È un momento per condividere la passione per lo sport e stare all’aria aperta. Per partecipare non servono tessere o attestazioni varie, basta iscriversi per tempo con la squadra di cinque elementi, maschile, femminile o mista, come indicato nel dettaglio sul sito www.gscastello.it.
Cinque frazioni, dunque, di diverse distanze e altimetrie così da vedere in azione anche gente con preparazione differente. La prima frazione è di 5.5 km con 131 metri di dislivello, la seconda di 1.9 km e 14 m/dsl, la terza di 8.9 km con 248 m/dsl, la quarta di 3.9 km e 34 m/dsl e infine il quinto segmento è di 9,8 km e 266 m/dsl.
Tutte le frazioni scattano dal centro di Castello di Fiemme, la prima si dirige verso sud-ovest fino a raggiungere la località Ancona. Al capitello piega a destra verso la località Predaia per poi girare verso nord su un sentiero tra i pini, sbucando in cima alla forestale degli “animai de legno” che porta a Brozzin. Poi i runners svolteranno a sinistra sul sentiero del bosco dove si trova il punto di controllo, nei pressi della passerella sulla palude, per poi superare il lago di Brozzin. Da quel punto si sale lungo il sentiero fino alla ciclabile, raggiungendo la segheria Berti sul tracciato del primo Trofeo Topolino di sci di fondo. Da lì, lungo la nuova ciclabile, la tappa fa ritorno a Castello passando dalla località ”Pertega” proseguendo sullo sterrato della strada campestre verso la località “Mamera”, per poi risalire fra le ‘calli’ di Castello verso la zona cambio posta nei giardini comunali.
È una vera e propria “sprint” la seconda: da Castello affronta l’antico tracciato campestre che porta a Cavalese. All’altezza della “portela” i corridori si porteranno fra i prati e su sterrato verso la cima del “Doss de Marmolaia”, luogo fino agli anni Sessanta dedicato all’estrazione del gesso. Dalla sommità, dopo aver superato di pochi metri il capitello votivo, la gara gira a destra per ritornare verso Castello.
La terza frazione fotocopia la parte iniziale della prima frazione, proseguendo verso la Valle di Predaia sullo sterrato nel bosco fino ad incrociare la strada che risale il rio Predaia e porta ad Aguai. Prima di Aguai gira a destra per ritornare su un bel percorso vario e ondulato tra i prati verso la “Vecchia Stazione” di Castello da dove, raggiunta la segheria Berti, rientra a Castello sul tracciato della prima frazione.
La quarta e penultima frazione scorre verso Cavalese sullo stesso itinerario della seconda frazione. Superato il capitello votivo prende a sinistra e allungando in piano raggiunge la periferia di Cavalese. Poi la corsa prende per il campo sportivo di Cavalese per poi risalire sul “ Zelor de Cavales” in un bosco rado di pini. Rientra quindi in discesa tra i prati verso Castello immettendosi nella parte finale un po’ su sterrato e un po’ su asfalto.
Ultimo cambio e quinta frazione, praticamente un allungamento della terza, da Aguai verso Passo di San Lugano lungo la pista ciclabile fino alle ultime case dell’abitato, per poi fare ritorno in discesa ad Aguai. Ancora discesa e saliscendi verso la “Vecchia Stazione” e verso il traguardo di Castello sullo stesso tracciato della terza frazione.
Fra le novità di quest’anno c’è anche la Mini Ginkgo, staffetta a due elementi con categoria unica. È prevista una prima frazione di 1.900 metri riservata ai ragazzi nati nel 2010 e anni successivi, e una seconda frazione di 3.700 metri dedicata ai ragazzi nati dal 2006 al 2009.
E per i più allenati c’è sempre la Ultra Ginkgo, alla sua 5.a edizione, da affrontare individualmente e che mette in sequenza le cinque frazioni.
L’evento si svolge nel pomeriggio di sabato 28 agosto, i giovanissimi alle 14, mezzora più tardi toccherà a tutti gli altri.
Info: www.gscastello.it

SOREGHINA, FIGLIA DEL SOL E… DEI SOCIAL. LE MAGNIFICHE 4 IN LIZZA PER MARCIALONGA

SOREGHINA, FIGLIA DEL SOL E… DEI SOCIAL. LE MAGNIFICHE 4 IN LIZZA PER MARCIALONGA

Sono quattro le candidate al ruolo di ambasciatrice per gli eventi Marcialonga
Il 21 agosto a Moena, la Fata delle Dolomiti, si svolgerà l’elezione della Soreghina
Quest’anno si potrà votare anche tramite i social Marcialonga
In Piazza de Sotegrava una serata di intrattenimento e musica

La scintilla che fece scoccare l’idea della Marcialonga ha radici lontane, fu nel 1970 a Mora, nella regione di Dalarna in Svezia. È lì che si svolge da 100 anni (festeggiamenti nel 2022) la Vasaloppet, madre di tutte le granfondo invernali. A volte prendere spunti è d’obbligo, e così è stato anche per Marcialonga, e come succede ogni anno a Mora con la Kranskulla, dal 2002 anche la Marcialonga vanta la sua madrina, la Soreghina, Figlia del Sol.
Il termine Kranskulla nasce dalle parole “corona” (Krans), e “ragazza del Dalarna” (Kulla), è in pratica colei che mette al collo la ghirlanda ai vincitori. La Soreghina però è di più, chi riveste questo ruolo è di fatto l’ambasciatrice della Marcialonga, scelta tra le ragazze delle Valli di Fiemme e di Fassa, eletta ogni anno da una speciale giuria scegliendo non tanto la bellezza, anche se la storia ci ha regalato 19 affascinanti Soreghine, ma le attitudini in fatto di cultura, capacità relazionali, conoscenza delle lingue, impegno nel volontariato e dedizione allo sport. Cose non certo di poco conto, che però Carlotta Nemela, Elisa Sardagna, Sara Tonini, Eleonora Detomas, Martina Bernard, Giovanna Zeni, Barbara Vanzo, Francesca Braito, Veronica Lorenz, Elisa Varesco, Elisa Zanon, Arianna Iori, Valentina Monsorno, Giulia Pastore, Gessica Defrancesco, Camilla Canclini, Eleonora Dellantonio, Michela Delvai e Michela Croce hanno dimostrato negli anni alla grande.
Michela Croce, probabilmente, è la più fortunata di tutte… perché lei, eletta nel 2019, è rimasta in carica anche nel 2020 a seguito del Covid che ha impedito una nuova elezione, ora però anche il suo tempo è scaduto e sabato 21 agosto a Moena la Marcialonga avrà la sua ventesima ambasciatrice.
Non è facile, ovviamente, mettersi in gioco davanti ad un’importante giuria che anche quest’anno vedrà rappresentanti della Magnifica Comunità, di Itas, partner importanti della cerimonia, i direttori delle locali APT di Fiemme e Fassa, giornalisti, il campione olimpico Cristian Zorzi, Giuliana Zeni, moglie del grande fondista Renzo Chiocchetti, quindi il sindaco di Moena che ospita la serata ma anche sede di partenza della Marcialonga, e il presidente Angelo Corradini. Ma c’è di più. Quest’anno la giuria sarà ancora più vasta e completa. Le candidate potranno infatti accumulare punteggi anche grazie alle votazioni via social. Gli appassionati a casa potranno assegnare la propria preferenza sui canali Facebook e Instagram di Marcialonga dalle 20.30 alle 22.30. I likes sulle foto delle singole candidate andranno a sommarsi ai voti della giuria e così questa volta la Soreghina sarà eletta a livello “globale”.
Mafalda Rigatti di Grazia e Pamela Croce, zianesi, Silvia Zorzi di Panchià e Matilde Vanzo di Castello di Fiemme sono pronte ad entrare nella storia, quella della Soreghina, la Figlia del Sol, personaggio di una fiaba che si racconta dalla notte dei tempi tra le affascinanti Dolomiti di Fiemme e di Fassa.
La cerimonia sabato 21 agosto si terrà in Piazza de Sotegrava a Moena alle 21.00, e sarà aperta al pubblico che sarà allietato anche dalla band Nik Lee and the Marcos, gruppo formato da Stefano Nicli (voce e chitarra), Marco Pisoni (sassofono) e Marco Stagni (contrabbasso) in un mix esplosivo di blues, rhythm and blues e swing riarrangiati in veste semiacustica. Ad intrattenere i presenti, oltre alla presentazione delle quattro candidate, l’eclettico campione moenese Cristian Zorzi, il campione paralimpico Giacomo Bertagnolli, con uno speciale momento dedicato a Renzo “Nacio” Chiocchetti scomparso lo scorso anno. Al grande fondista moenese Renzo Ciocchetti verrà dedicato il Diploma d’Onore per le dieci edizioni di Marcialonga disputate, con due quarti posti, un quinto e due sesti. Il riconoscimento sarà consegnato alla moglie Giuliana Zeni.
Dalla stessa piazza di Moena, dopo 15 giorni, scatterà la Marcialonga Running Coop, primo impegno per la neo Soreghina che succederà a Michela Croce col … supporto del Web.

Info: www.marcialonga.it

MARCIALONGA RUNNING, NO GREEN PASS!IL 5 SETTEMBRE SI CORRE SENZA PATEMI

MARCIALONGA RUNNING, NO GREEN PASS!IL 5 SETTEMBRE SI CORRE SENZA PATEMI

Le disposizioni lo consentono ai runners della Marcialonga Coop
Il 5 settembre la 19.a edizione della celebre corsa da Moena a Cavalese
26 km immersi nella natura lungo la pista ciclopedonale
Campioni e semplici appassionati, una gara davvero per tutti, anche a staffetta

Le disposizioni per limitare la diffusione del Covid si susseguono di giorno in giorno, ma ce n’è una che, fortunatamente, libera dall’obbligo di possesso della certificazione verde, quella per i partecipanti alla Marcialonga Running Coop.
Le norme ora consentono infatti di partecipare alla 19.a edizione del 5 settembre liberamente, senza, appunto, il Green Pass. Valgono le regole comuni, ovvero indossare la mascherina nei primi 500 metri, presentare il modulo anti-Covid e per il resto… muscoli e fiato per affrontare i 26 km, gran parte in leggera discesa e falsopiano e con gli ultimi sparuti chilometri in salita, giusto per dare tono alla classifica. Del resto la Marcialonga Running è sempre stata così, quest’anno cambia poco, se non l’arrivo in Viale Mendini a Cavalese per evitare la zona pedonale e limitata di Via Bronzetti, e dunque con spazi un po’ più ampi e anche per ricordare l’arrivo (anche se in senso inverso) della gara invernale. Ci sarà anche un tratto nuovo da Predazzo a Ziano, tutto su pista ciclopedonale, che sicuramente creerà maggiore pathos.
Per chi gareggia abitualmente sarà importante anche il rilevamento intermedio della mezza maratona, a Masi di Cavalese, distanza tradizionale per tanti runners e soprattutto ben prima dell’inizio dell’ascesa verso il traguardo di Cavalese.
La partenza ritorna nelle consuetudini, in pieno centro a Moena. Il periodo di inizio settembre è sicuramente appagante con gli scenari dolomitici sempre affascinanti, brezza fresca ideale per correre e soprattutto l’atmosfera che Marcialonga infonde da sempre, un evento che si sviluppa lungo le due vallate di Fassa e di Fiemme col supporto di una marea di volontari.
Per chi non è allenato alle distanze medio lunghe c’è sempre la possibilità di gareggiare nella staffetta, che ha anche scopo benefico, con tre frazioni di 8, 10 e 8 km, da Moena allo Stadio del Salto di Predazzo, poi ulteriore cambio allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, olimpico anche quello, con l’ultima frazione fino al traguardo di Cavalese.
La Marcialonga Running Coop è una gara tipicamente per amatori ed appassionati, ma c’è chi cerca anche un po’ di notorietà e soddisfazione puntando a vincere una competizione dal nome prestigioso. Negli anni l’albo d’oro ha registrato nomi di tutto rispetto, italiani e stranieri. Uno che nelle ultime edizioni ha fatto parlare di sè è il gambiano Ousman Jaiteh, primo nel 2018 e secondo nel 2019. Un runner dalla storia importante, arrivato in Italia con uno dei tanti barconi e che ha trovato casa e lavoro in Valsugana. Poi col Covid ha smesso di gareggiare, ma il richiamo della Marcialonga è forte e ora si sta allenando per rientrare. Un bel tris di podi sarebbe un’altra bella storia da raccontare. Già col pettorale addosso c’è Matteo Vecchietti, vincitore un mese fa della Primiero Dolomiti Marathon, e ci saranno anche Ismail El Haissoufi, 5° lo scorso anno, e Peter Lanziner, aficionado delle gare Marcialonga, collezionando un 3°, un 4° e un 5° posto alla Running Cup, ma in classifica anche nella Cycling Craft e nella gara con gli sci. Si sa però che i nomi che contano attendono gli ultimi momenti per iscriversi, soprattutto gli atleti dei grandi altipiani africani.
Tra le donne Ivana Iozzia non nasconde le proprie ambizioni: ha al suo attivo due primi, un 2° e un 3° posto. Ha già confermato anche Loretta Bettin, terza nel 2019.
Cha la Marcialonga Running Coop sia una gara “per tutti” lo confermano i grandi numeri del passato, con una buona quantità di staffette e tanti fondisti a confrontarsi nelle tre frazioni, ma ci sono anche concorrenti giovanissimi tra i quali anche due fondiste del 1999, Caterina Piller e Marta Gentile, e pure runners “consumati” …under 80, Nicola Binelli del 1943 e Liudmila Kolobanova del 1944.
Marcialonga Running Coop 2021, perché non esserci?

Info: www.marcialonga.it

NON C’È TRE… SENZA QUATTRO!LA NUOVA SOREGHINA S’HA DA FARE

NON C’È TRE… SENZA QUATTRO!LA NUOVA SOREGHINA S’HA DA FARE

Michela Croce, Soreghina 2019

Il 10 agosto chiudono le iscrizioni per la selezione della nuova Soreghina
Nelle Valli di Fiemme e Fassa si attende il 21 agosto per l’incoronazione a Moena
Quattro, ad oggi, le candidate che si contenderanno il ruolo di madrina Marcialonga
La nuova ‘Figlia del Sol’, a partire dalla Running, illuminerà ancora gli eventi Marcialonga

‘L’estate sta finendo’ cantavano i Righeira in una celebre hit estiva del 1985 e, anche se la dirittura d’arrivo di questa stagione 2021 è ancora lontana più di un mese, la citazione può tornare utile per convincere le ultime indecise ragazze sulla loro candidatura per diventare la nuova Soreghina di Marcialonga. La data limite per presentare il proprio curriculum vitae è fissata per il 10 agosto, con la serata di incoronazione che avverrà il 21 agosto prossimo a Moena, più precisamente in Piazza de Sotegrava. La nuova ‘Figlia del Sol’, così viene soprannominata Soreghina nella storica leggenda che la vede protagonista, sarà inevitabilmente, come tradizione vuole, una ragazza delle Valli di Fiemme e Fassa che avrà l’onere, ma soprattutto l’onore, di presenziare alle manifestazioni Marcialonga per personificare i reali valori che lo staff di Angelo Corradini trasmette da svariati anni.
Ad oggi, le candidate per diventare la nuova madrina di Marcialonga, che andrà così a succedere alla Soreghina uscente Michela Croce, sono quattro e sono provviste di curriculum di tutto rispetto. Alle tre che sono già state presentate precedentemente, vale a dire Mafalda Rigatti di Grazia e Pamela Croce entrambe da Ziano di Fiemme e la alboriviana di Panchià, Silvia Zorzi, se ne aggiunge una quarta pronta a contendersi lo scettro di reginetta delle Valli di Fiemme e Fassa. È Matilde Vanzo, giovane ventenne di Castello di Fiemme che, tra le altre cose, vanta anche partecipazioni alle manifestazioni Marcialonga. Requisito non certo fondamentale per partecipare, ma sicuramente molto apprezzato: conoscere ed aver vissuto dall’interno lo spirito e l’atmosfera che Marcialonga infonde nei propri appassionati, i cosiddetti ‘bisonti’, è un valore aggiunto da non sottovalutare, oltre che testimoniare l’animo sportivo e combattivo che alla nuova Soreghina non potrà di certo mancare.
Si ricorda che le iscrizioni alla selezione della ‘Figlia del Sol’ si potranno far pervenire allo staff Marcialonga tramite l’indirizzo mail info@marcialonga.it inviando il proprio curriculum vitae completo di tutti i requisiti necessari per partecipare alla serata di incoronazione. Oltre al già citato animo sportivo, le ragazze dovranno essere comprese nella fascia di età tra i 18 e i 30 anni e, come già sottolineato in precedenza, risiedere nelle Valli di Fiemme e Fassa. Il primo impegno della nuova eletta sarà l’appuntamento con la Marcialonga Running del prossimo 5 settembre.
Ricoprire il ruolo di Soreghina e portare in giro per il mondo il nome di Marcialonga, fornendo l’immagine più bella e splendente dell’intero territorio, dovrà essere motivo di grande orgoglio per la prescelta che verrà insignita, oltre che della tradizionale fascia e del gioiello simbolo delle Valli di Fiemme e Fassa, anche di un premio in denaro offerto da ITAS. Il tempo delle chiacchiere è finito, solo colei che avrà più voglia e orgoglio di diventare la nuova Soreghina ce la farà. Ma con Marcialonga non c’è mai un solo vincitore. La vittoria… ‘sta nel cuore di chi lotta’, di chi ci ha provato e si è dedicata anima e corpo per un obiettivo da raggiungere con il sorriso sulle labbra. Il resto sarà storia, una bellissima storia. Che avanzi la nuova Soreghina, la ‘Figlia del Sol’ che illuminerà ancora gli eventi Marcialonga.
Info: www.marcialonga.it

MONDIALI DI SKIROLL IN VAL DI FIEMME. MATTEO TANEL IN DIFESA DEL TITOLO

MONDIALI DI SKIROLL IN VAL DI FIEMME. MATTEO TANEL IN DIFESA DEL TITOLO

Matteo Tanel in azione – edizione 2019

Dal 16 al 19 settembre i Campionati del Mondo di Skiroll in Val di Fiemme
Tra i ‘big’ ci sarà Matteo Tanel che vorrà difendere il titolo iridato conquistato nel 2019
Ufficiale: al via anche i campioni russi Alexander Bolshunov e Natalia Nepryaeva
Matteo Tanel: “Venite ai Campionati del Mondo in Val di Fiemme, se ne vedranno delle belle”

Sarà un settembre speciale per la Val di Fiemme, con i Campionati del Mondo di Skiroll in programma dal 16 al 19 con le sfide Interval Start, Sprint, Team Sprint e Final Climb. Nelle quattro giornate di gara, tra Ziano di Fiemme, Passo Lavazè e la splendida ascesa all’Alpe Cermis, si sfideranno i protagonisti dello Skiroll mondiale a caccia di una medaglia e di un titolo iridato dal sapore di rinascita, che celebrerà la ripartenza dopo un 2020 in cui questa disciplina non ha potuto esprimersi a causa della pandemia. Ma ora sì, è giunto il momento per scatenare i cavalli sull’asfalto e dare spettacolo nella terra che da sempre accompagna i migliori avvenimenti sportivi, la Val di Fiemme.
Tra i ‘big’ annunciati ci sarà anche il bolzanino Matteo Tanel, che avrà l’arduo compito di difendere il titolo mondiale conquistato nel 2019 in Lettonia. L’azzurro è carico e preparato per questo appuntamento e se, come conferma lui stesso, non sarà facile ripetersi, quantomeno bisognerà provarci: “Ai prossimi Campionati del Mondo in Val di Fiemme sarà dura, avrò da difendere il titolo iridato, ma non sarà per nulla facile. Correremo in casa e questo ci darà ancora più motivazioni per cercare di fare bene. Conosciamo i tracciati alla perfezione, non vedo l’ora di poter correre in casa e far vedere quello che la nostra squadra vuole ottenere”. Un incentivo a fare bene, come detto, verrà dal fatto che si gareggerà in Val di Fiemme, un luogo caro agli azzurri dello Skiroll, che tra il Centro del Fondo di Lago di Tesero e il Passo Lavazè svolgono spesso i raduni con la nazionale per preparare appuntamenti come quello del prossimo settembre. Ci sarà poi la componente pubblico, che non andrà sottovalutata in ottica Campionati del Mondo: “È sempre uno spettacolo venire in Val di Fiemme. La gente è appassionata di questi sport, sci di fondo e skiroll, scende in strada a tifare e riesce a creare sempre una bella atmosfera. A mio avviso è uno dei posti più belli dove poter correre un Campionato del Mondo”.
Tutti pronti a dare spettacolo, dunque, a maggior ragione ora che dalla Russia è arrivata la conferma della presenza di due nomi importantissimi del panorama fondistico internazionale, vale a dire Alexander Bolshunov e Natalia Nepryaeva, i quali saranno al via della prossima rassegna iridata di Skiroll fiemmese. A questo proposito, Matteo Tanel ha le idee chiare su ciò che gli avversari proveranno a fare: “Ovviamente verranno tutti per provare a batterci. Noi corriamo in casa e abbiamo dalla nostra questa motivazione extra, ma sarà così anche per i nostri ‘competitor’ che vorranno provare a batterci sulle ‘nostre’ piste. Di sicuro ci saranno delle belle sfide”.
Ora non resta che attendere il passaggio veloce di questo mese e mezzo che porta ai Campionati del Mondo in Val di Fiemme, con una Nazionale Italiana pronta e unita a dare battaglia per la conquista dei titoli. Il gruppo è coeso e tutti si aiutano a vicenda a partire dagli allenamenti, come ammette lo stesso Tanel: “Nel gruppo c’è una bella atmosfera. Tra la cosiddetta ‘Italjet’ dei velocisti e noi ‘monomarcia’ della distance ci aiutiamo a vicenda con lo scopo di migliorarci: noi impariamo dagli sprinter a fare le volate, mentre loro imparano da noi per fare meno fatica sulle lunghe distanze”.
Insomma, manca sempre meno ai Campionati del Mondo di Skiroll del prossimo settembre e l’attesa inizia a crescere in maniera esponenziale. Nel frattempo, sono aperte le iscrizioni per quanto riguarda la prova ‘Open & Master’ Mass Start di 15 km in tecnica classica che prenderà il via domenica 19 settembre da Ziano di Fiemme. Con soli 20 euro di quota sarà possibile prendere parte alla gara promozionale FISI, con l’obiettivo di raggiungere la stazione intermedia dell’Alpe Cermis percorrendo la strada che poche ore dopo sarà teatro della prova mondiale di Skiroll. Uno spettacolo per veri amanti della fatica, ma Matteo Tanel non ha dubbi e si sente di dare un consiglio a tutti i sostenitori e gli appassionati di Skiroll: “Venite ai Campionati del Mondo di Skiroll in Val di Fiemme perché… se ne vedranno delle belle”.
Info: www.fiemmeworldcup.com

GINKGO STAFETTEN: TORNA LA RUN-SFIDA. IL 28 AGOSTO APPUNTAMENTO A CASTELLO DI FIEMME

GINKGO STAFETTEN: TORNA LA RUN-SFIDA. IL 28 AGOSTO APPUNTAMENTO A CASTELLO DI FIEMME

Partenza della Ginkgo Stafetten del 2019

Nona edizione in Val di Fiemme dell’originale staffetta a cinque frazioni aperta a tutti
Ce n’è per tutti i gusti: 5,5 km, 1,9 km, 8,9 km, 3,9 km e 9,8 km su asfalto e sterrato
Si corre nel circondario di Castello di Fiemme sabato 28 agosto
Per i più allenati c’è anche la Ultra Ginkgo, novità Mini Ginkgo per i ragazzi

Cambia la data, ma non la sostanza: sabato 28 agosto andrà in scena a Castello di Fiemme la nona edizione della Ginkgo Stafetten, l’originale staffetta a cinque frazioni aperta a tutti.
Di solito la gara podistica trentina si correva ad inizio agosto, ora, dopo lo scossone della pandemia, sono cambiate un po’ tutte le abitudini e così il GS Castello nel puzzle degli eventi per i runners ha scelto appunto l’ultimo sabato di agosto. La Ginkgo Stafetten più che una gara è un happening, perché le cinque frazioni di diverse distanze da percorrere su asfalto e sterrato raccolgono davvero corridori di ogni livello.
Ad orchestrare l’organizzazione dell’evento fiemmese sono gli appassionati dirigenti e soci del GS Castello, col presidente Alberto Nones in testa, i quali nel 2020 sono stati costretti ad abdicare a causa del Covid, ma per il 2021 l’imperativo era rientrare nel “giro”.
Il tracciato ‘a stella’ interessa il circondario di Castello di Fiemme con pendenze altalenanti, ma comunque adatte anche ai runners non particolarmente allenati. È una bella gara per società e gruppi generici, e fondamentalmente un’occasione per fare sport all’aria aperta.
La prima frazione della Ginkgo Stafetten è di 5,5 chilometri e 131 m. di dislivello, la seconda di 1,9 km e 14 m/dsl, la terza di 8,9 km e 248 m/dsl, la quarta di 3,9 km e 34 m/dsl ed infine la quinta, più impegnativa, di 9,8 km e 266 m/dsl. Possono partecipare formazioni maschili (compresa anche una donna), femminili e miste con almeno due donne, ma per i runners “consumati” c’è anche la Ultra Ginkgo, che quest’anno festeggia il primo lustro e che propone tutte e cinque le frazioni da affrontare individualmente in sequenza, con classifica sia maschile che femminile.
Novità di quest’anno è invece la Mini Ginkgo, pensata per i ragazzi fino ai 15 anni i quali correranno in staffetta a due elementi. Questo format prevede una categoria unica, con la prima frazione di 1900 metri riservata ai ragazzi nati dal 2010 al 2013 e successivi, e la seconda frazione di 3700 metri dedicata ai più grandicelli, nati dal 2006 al 2009.
Per essere al via dell’evento non è richiesta alcuna tessera sportiva, l’scrizione fino a lunedì 23 agosto ammonta a 15 euro per concorrente individuale (Ultra Ginkgo), a 15 euro per la staffetta Mini Ginkgo e a 65 euro per la staffetta a cinque, ci saranno poi un paio di giorni con sovrapprezzo, per chiudere infine le adesioni il 25 agosto. Compreso nella tariffa ovviamente il pacco gara.
Le staffette più forti puntano al risultato e c’è anche tanto agonismo, la grande maggioranza dei partecipanti si ispira però al più profondo spirito decoubertiano, la Ginkgo Stafetten è una gara che apre a tutte le società sportive ma anche ai non tesserati, gruppi di amici e appassionati di sport diversi.
Originale il nome della competizione organizzata dal GS Castello: Ginkgo (Biloba) è una pianta dalle origini antichissime che gli esperti fanno risalire addirittura a 250 milioni di anni fa, e un albero di Ginkgo fa bella mostra di sè nella piazza principale di Castello di Fiemme, voluto e piantato dieci anni fa dall’allora presidente del GS Castello, Mario Broll, per festeggiare i 35 anni di vita della società che esplica la propria attività in molteplici discipline, estive ed invernali. Proprio in quell’anno un gruppo di soci del GS Castello, fondisti soprattutto, al seguito di Carmine Tomio e Mario Broll, prendevano parte con una formazione fiemmese alla famosa Vasa Stafetten in Svezia, evento della Vasaloppet, per triplicare le presenze l’anno dopo, facendo nascere l’idea di organizzare in Val di Fiemme un evento che si ispirasse a quello svedese. Così dal nome della pianta simbolo del 35° anniversario del GS Castello, il Ginkgo, e dal nome dell’affermata gara svedese, la Vasa Stafetten, nacque la denominazione Ginkgo Stafetten, divenuta ormai un vanto per gli sportivi di Castello e che sabato 28 agosto celebrerà la 9.a edizione.
Info ed iscrizioni sul sito: www.gscastello.it

MARCIALONGA CHIAMA I SUOI PODISTI. LA ‘RUNNING COOP’ SI AVVICINA

MARCIALONGA CHIAMA I SUOI PODISTI. LA ‘RUNNING COOP’ SI AVVICINA

Partenza dell’edizione del 2019

Il prossimo 5 settembre il via alla 19.a edizione della ‘Marcialonga Running Coop’
26 km da correre tutti d’un fiato da Moena a Cavalese costeggiando il fiume Avisio
Staffetta benefica per contribuire ai progetti delle associazioni aderenti all’iniziativa Marcialonga
Iscrizioni aperte con tariffe a 30 euro fino al 30 giugno

Mancano poco più di due mesi al prossimo 5 settembre, data in cui prenderà il via la 19.a edizione della Marcialonga Running Coop, la gara podistica ideata e organizzata dal fantastico staff Marcialonga presieduto da Angelo Corradini. Basta questo per dire che sarà una manifestazione con i fiocchi e che, a chi sarà presente ai nastri di partenza di Moena, riserverà una grande occasione di divertimento e di sport, il tutto immersi nella splendida natura delle Valli di Fiemme e Fassa.
Saranno 26 km da percorrere tutti d’un fiato, a metà tra una mezza maratona e la soglia della cifra tonda dei 30 km. Le Dolomiti faranno da spettatrici non paganti, osservando dall’alto le gesta dei tanti runners che affolleranno gli abitati delle due vallate, con il fiume Avisio a fare da compagno di viaggio ideale per sollevare le fatiche di un percorso a tratti nervoso che porterà nel centro di Cavalese. Il passaggio in località Stalimen, con l’ingresso allo Stadio del Salto di Predazzo, sarà solo uno dei suggestivi e iconici momenti che la ‘Running Coop’ offrirà ai propri appassionati. Da Predazzo, per l’appunto, a Ziano di Fiemme e ancora Lago di Tesero e Masi di Cavalese, il percorso si snoderà lungo gran parte della pista ciclabile che ogni anno vede il passaggio di migliaia di turisti, cicloamatori e podisti, senza dimenticare gli sciatori che d’inverno popolano le Valli di Fiemme e Fassa.
Un occhio alla gara, ma anche alla solidarietà… Marcialonga è anche questo e non smette di credere nei progetti a scopo benefico. Ne è un’ulteriore dimostrazione la possibilità di prendere parte alla ‘Running Coop’ partecipando alla staffetta benefica con cui sarà possibile, per gli atleti, contribuire a finanziare un’associazione, a scelta, impegnata in campo solidale. Nello specifico della gara, la staffetta si correrà a squadre composte da tre runners, con il primo frazionista che percorrerà i primi 10 km, mentre il secondo e il terzo completeranno 8 km a testa. Sarà uno splendido modo per fare sport con finalità nobili.
Le iscrizioni sono aperte e fino al 30 giugno le tariffe saranno bloccate a 30 euro, dopodiché aumenteranno per la successiva fase di vendita. Sono gli ultimi giorni, dunque, per approfittare di questo prezzo super conveniente e riservarsi un pettorale speciale per la prossima ‘Marcialonga Running Coop’. I motivi per convincersi sono molteplici e la voglia di tornare alla normalità è tanta, quindi non c’è tempo da perdere, le Valli di Fiemme e Fassa vi stanno aspettando.

Info: www.marcialonga.it