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TEAM ROBINSON TRENTINO A PASSO ROLLE. TANTO LAVORO CON SKIROLL E PALESTRA

TEAM ROBINSON TRENTINO A PASSO ROLLE. TANTO LAVORO CON SKIROLL E PALESTRA

Team Robinson | www.newspower.it

Quattro atleti tra i più giovani in “ritiro” a Passo Rolle
Prima volta di Oda Nerdrum col Team sulle Dolomiti della Valle di Primiero
Allenamenti anche per Tereza Hujerova, Giacomo Ponti e Stefano Dal Magro
Lunghe sessioni in quota con skiroll, corsa in montagna e palestra

Estate, sole, caldo e voglia di riposare e rilassarsi. Desideri per gente comune, non certo per i fondisti che guardano con interesse agli obiettivi della prossima stagione.
Così anche alcuni atleti del Team Robinson Trentino, mentre i restanti si allenano a casa secondo un programma ben stabilito, hanno deciso di passare insieme un periodo a Passo Rolle, sotto il severo controllo del team manager Bruno Debertolis.
Sessioni intense in palestra, intervallate da uscite con gli skiroll affrontando le rampe che salgono dalla Valle di Primiero proprio a Passo Rolle transitando per San Martino di Castrozza, ma anche sessioni pianeggianti utili per il double poling sulla pista ciclabile della Valle di Primiero, e infine lunghe passeggiate e corsa in montagna al cospetto delle affascinanti Pale di San Martino, area dolomitica patrimonio UNESCO.
È stata la prima volta di Giacomo Ponti nel Pro Team di Robinson Trentino, dopo essere cresciuto nella fila del Team Talent. “Dopo lo scorso anno nel Team Talent – racconta Ponti, seduto su una staccionata a Passo Rolle con balcone sulle Dolomiti – è andata molto bene e ora per fortuna sono entrato nel Pro Team, vediamo se quest’anno potrà andare ancora meglio e se farò una bella esperienza”.
Tu sei molto giovane, non è così facile trovare i giovani che fanno le lunghe distanze e il double poling, che è abbastanza faticoso, come mai questa scelta? “Mi è sempre piaciuto fare double poling anche negli allenamenti normali, anche quando facevo le gare di cross country, quindi mi ha sempre interessato questo mondo, e poi ho incontrato un team che mi ha accolto e che mi ha fatto trovare una bella situazione, è un ambiente internazionale, faccio nuove esperienze e vedo nuovi posti”.
Correre nel Pro Team non è semplice, raccontaci le tue speranze e i sogni: “Sarà dura fare grandi risultati ma cerco di allenarmi il più possibile, perché non voglio accontentarmi. Speriamo in bene, poi tutto quello che arriva si accetta. Mi alleno principalmente a Livigno perché vivo lì, mi alleno da solo quasi sempre, cinque giorni alla settimana e solitamente faccio tre settimane di carico e una di scarico, non intendo fare giorni di recupero, preferisco qualche oretta o due di lento per recuperare, per il resto faccio palestra, poi mi preparo in occasione degli stage, come stavolta a Passo Rolle”.
L’obiettivo del domani? “Diventare fra i più forti di Ski Classics, sarà molto dura ma ovviamente ci spero, altrimenti non sarei qui adesso solo per divertimento”.
Abbiamo incontrato anche Stefano Dal Magro: “Sono di Limana (Belluno), lavoro part time da lunedì a venerdì nell’azienda di famiglia, quindi riesco a gestirmi bene per gli allenamenti sia in estate che in inverno. Diciamo che anche quest’anno ho iniziato bene la preparazione, mi sto gestendo bene insieme al mio allenatore Sergio Piller, l’obiettivo è quello di mantenere una ventina di ore a settimana sempre lavorando e quando si è in ritiro arrivare fino a 27-28 ore, in modo da prepararsi al meglio per la stagione. Questa è la mia seconda stagione nel Pro Team, nella prima non è stato facile, ma me la sono presa con serenità accettando i risultati che sono arrivati. La stagione è stata lunga per me perché non sono abituato a gareggiare fino a fine marzo così intensamente, però mi sono divertito e infatti dall’anno scorso ho visto dei bei miglioramenti e quest’anno punto a fare ancora meglio. Punto a mantenere nella maggior parte delle gare una posizione che mi soddisfi, diciamo fra i top 40. Non ho atleti preferiti, mi piacciono molto Andreas Nygaard ed Emil Persson, i due più iconici in Ski Classics in questo momento. Mi piace vederli gareggiare insieme a me, un buono spunto per andare più forte”.
In Italia si guarda soprattutto al cross country e non alle marathon, secondo te cosa si dovrebbe fare? “Ho visto negli ultimi anni che le marathon hanno preso sempre più piede anche tra i giovani, quindi penso sia solo una questione di tempo e diventerà popolare anche fra i ragazzi della mia età, vedendo magari noi intraprendere questa strada.”
Il vostro team è il più internazionale di tutti in Ski Classics, come vi trovate con i ragazzi stranieri in squadra? “Ci siamo subito trovati benissimo, parlando inglese si scherza, si ride quindi il gruppo è bello solido e ovviamente avere degli scandinavi in squadra aiuta, con l’esperienza che hanno loro già nelle gare o nello scegliere lo sci giusto e i materiali adatti per la gara. Quest’anno è arrivata la norvegese Nerdrum, è davvero simpatica, ci fa ridere e noi la facciamo ridere, ci troviamo bene”.
A Passo Rolle abbiamo incontrato anche la new entry Oda Nerdrum, biondissima, occhi azzurri, molto motivata: “È la mia prima volta col Team Robinson Trentino, mi piace e mi sto trovando bene con i miei compagni, ho veramente una buona impressione di loro. In più qui a Passo Rolle è veramente bello. Non potrei stare meglio”.
È così strano pensare a un’atleta norvegese che gareggia per un team italiano. Come mai? “Ho ricevuto un messaggio da un ex atleta del Team Robinson, mio connazionale, che mi chiedeva se fossi interessata a gareggiare per il team questa stagione e ho detto sì, pensando che sarebbe stato interessante. Bruno Debertolis allora mi ha contattato e ora faccio parte di questo team italiano, e non vedo l’ora che arrivi la prossima stagione”.
Qual è il tuo obiettivo stagionale? “Spero di riuscire ad entrare nella top10 di alcune gare. So che è un obiettivo piuttosto ambizioso, ma credo che se l’allenamento quest’estate andrà bene potrò farcela. Punto soprattutto su Marcialonga, è la gara più importante e vorrei entrare nella top10, quindi non vedo l’ora che arrivi”.
Il cibo in Italia è molto buono. Questo ti tenta, ti porta ad esagerare? “Non posso mangiare il glutine, quindi solo cibo gluten-free. Ma mangio comunque pasta e riso ad ogni pasto e credo che sia il miglior “carburante” per un fondista. Vedremo quest’inverno” (sorride e ci strizza l’occhio…).
Tra i più motivati anche la ceca Tereza Hujerova, alla sua terza stagione col Pro Team di Robinson Trentino. “Credo che il team stia lavorando abbastanza bene. Siamo un gruppo internazionale e penso sia un vantaggio per tutti, perché ogni nazione è diversa e possiamo imparare qualcosa di nuovo da ognuno su come lavorare, allenarsi, come fare tutto. Potrebbe essere una stagione interessante per noi. Possiamo fare tanto gioco di squadra nel team femminile, quindi aspetto con impazienza la prossima stagione.”
Qual è la cosa migliore del team secondo te? “Siamo come una piccola famiglia. Siamo ottimi amici e lavoriamo molto bene insieme. Poi il cibo è sicuramente molto buono!”
C’è poco tempo per parlare, Bruno Debertolis chiama i quattro atleti alla sessione in palestra. Tanto lavoro, anche con l’Ercolina per esercitarsi per il double poling. Dicembre non è poi lontano…
Info: www.robinsonskiteam.com

TEAM ROBINSON TRENTINO NELLA TOP TEN. CONCLUSA UNA STAGIONE DA INCORNICIARE

TEAM ROBINSON TRENTINO NELLA TOP TEN. CONCLUSA UNA STAGIONE DA INCORNICIARE

Dietmar Noeckler | www.newspower.it

Miglior team italiano, al nono posto nel circuito Ski Classics
Una sfida impari con i professionisti scandinavi, vincono Fleten e Höl
Al femminile bene Tereza Hujerová e Michaela Patscheider. Tra i maschi ok Eriksson
Ora qualche settimana di riposo, poi in pista con gli allenamenti

La stagione dello sci di fondo ha chiuso ormai i battenti, ultimo a proporre grandi sfide è stato il circuito Ski Classics, autentica Coppa del Mondo delle lunghe distanze, monopolizzato come era prevedibile dalle atlete e dagli atleti scandinavi e, dunque, dei rispettivi teams.
La 15.a edizione, che ha incoronato tra il resto la Marcialonga come “Event of the Year” dando un tocco di italianità alle prove su lunghe distanze, grazie anche al secondo posto della 3 Zinnen Ski Marathon di Dobbiaco a pari punti con la norvegese Birkebeinerrennet, si è sviluppata su 14 appuntamenti.
Alla fine di una stagione veramente intensa e vivace si è imposto, al maschile, Johan Höl del Team Ragde Charge, mentre al femminile Emilie Fleten del Team Ramudden, con i due vincitori ad issare la bandiera norvegese sul gradino più alto del podio.
Tra una marea di scandinavi, ancora una volta, si sono visti a tinte vivaci i colori del Team Robinson Trentino piazzatosi al nono posto nella graduatoria per squadre vinta dal Team Eksjöhus. Una sfida tra tanti “Golia” (scandinavi) ed un “Davide” impersonato dalla formazione di patron Gianni Casadei e diretta da Bruno Debertolis. Un confronto impari per budget e levatura degli atleti, in uno sport che è nazionale al nord e ‘cenerentola’ al sud delle Alpi.
Un nono posto che incorona il Team Robinson Trentino anche come miglior squadra italiana (le altre formazioni sono al 19° e 26° posto), ma che sottolinea in particolare il grande impegno del team con le tute azzurre di Sportful.
Emilie Fleten è stata la protagonista al femminile, ma le sue performances sono state continuamente disturbate da atlete spesso a podio come Roivas e Smedås. Bene il Team Robinson col 24° posto finale e 7° nella categoria Young di Tereza Hujerová, e col 27° della sempre sorridente Michaela Patscheider, 8.a nella Young. Atlete professioniste in tutto e per tutto le prime, e pro ‘part time’ le ragazze di Debertolis.
Il Team Ragde Charge piazzando Höl, Stadaas e Nygaard ai primi tre posti ha dimostrato una netta superiorità al maschile, mentre il Team Robinson Trentino mette in mostra Gustav Eriksson (26°) al suo primo anno di Ski Classics. Dietmar Nöckler nonostante le sue rare partecipazioni (l’atleta delle Fiamme Oro è impegnato soprattutto in Coppa Italia e in Coppa del Mondo) è 44°, evidenziando un potenziale notevole. I due norvegesi della squadra Patrick Fossum Kristoffersen e Thomas Gifstad registrano un’annata a corrente alternata a causa di problemi fisici e concludono rispettivamente al 47° e al 54° posto, con il debuttante in Ski Classics Stefano Dal Magro al 115° posto.
In questo bilancio non compaiono i tanti podi e risultati nelle granfondo tradizionali sia internazionali che nazionali e nello skiroll. Una annata che va ricordata in particolare per il 9° posto tra i Teams migliori al mondo e che fa ben sperare per la prossima stagione, per la quale si attendono positive novità.
Il team manager Bruno Debertolis riassume in poche parole questi risultati: “Stagione positiva, ma molto travagliata per noi, tra problemi di salute di alcuni atleti, bastoni rotti e via dicendo. Comunque guardando al futuro siamo positivi e sicuri di poter migliorare ancora, un settimo posto può essere alla nostra portata. Per fortuna noi siamo stati in grado di dare un bel segnale quest’inverno col no-fluoro. Abbiamo lavorato tantissimo e i risultati si sono visti. Segnali più che positivi dai giovani, partendo da Michaela Patscheider con solide gare anche nei primi 20, da Stefano Dal Magro, e sottolineo la buonissima impressione data da Giacomo Ponti, classe 2003 e tra i più giovani di Ski Classics, tanto da guadagnarsi un posto nel Pro Team la prossima stagione. Sarà una squadra in via di ristrutturazione con almeno 4 Youth, due maschi e due femmine, poi sono confermati i due scandinavi e vedremo se Didi Nöckler avrà voglia di continuare”.
Il presidente Gianni Casadei ribadisce: “Il bilancio della stagione è assolutamente positivo, siamo nei migliori 10 team nonostante una stagione sfortunatissima che ha visto Kristoffersen con problemi di salute. Per la prossima stagione puntiamo a rientrare ancora fra i primi 10, proseguiamo fra mille difficolta perché il budget è quello che è, ma ritengo che questo circuito sia davvero competitivo, dove faticano persino gli atleti di Coppa del Mondo quando si cimentano. Noi abbiamo piacere di esserci, penso che la direzione intrapresa sia quella giusta anche dal punto di vista tecnico e contiamo di riconfermarci nuovamente fra i migliori”.
Ora un naturale momento di pausa per ricaricare le batterie, poi con l’avvicinarsi dell’estate inizieranno gli allenamenti. Intanto si attende il calendario di Ski Classics 2025.

ROSIE, LA MRS. ROBINSON TRENTINO. PER IL TEAM FINALE DI STAGIONE FRIZZANTE

ROSIE, LA MRS. ROBINSON TRENTINO. PER IL TEAM FINALE DI STAGIONE FRIZZANTE

Rosie Brennan

Rosie Brennan del Team Robinson Trentino seconda in Ski Classics
Miglior team italiano in Ski Classics quello diretto da Bruno Debertolis
Risultati d’oro anche al Campionato Mondiale Master di Seefeld
Soddisfazione per il presidente Gianni Casadei: “noi pensiamo anche ai giovani”

Finale di stagione elettrizzante per il Team Robinson Trentino, che ha chiuso in bellezza il prestigioso torneo Ski Classics ma ha anche centrato titoli mondiali e podi nel Campionato Mondiale Master a Seefeld (Aut), con oltre 900 partecipanti da tutto il mondo.
Non c’erano dubbi ed anche quest’anno il Team Robinson Trentino si è confermato miglior team italiano di Ski Classics con il 10° posto finale (21.a la seconda squadra italiana), primo team centro europeo, ma soprattutto può celebrare un bellissimo podio al femminile con l’americana Rosie Brennan seconda nella Reistadløpet, un risultato eclatante per le tute azzurre del team. Due le gare disputate nel finale di stagione, il 1° e il 2 aprile, con la chiusura affidata alla Summit 2 Senja, il cui percorso ha portato i concorrenti dalle montagne dell’entroterra fino ai fiordi norvegesi.
Sabato 1° aprile dunque gran bel podio di Rosie Brennan col secondo posto alle spalle di Astrid Øyre Slind, con l’altoatesina Michaela Patscheider alle prime esperienze internazionali in 38.a posizione. Non male i maschi, col 29° posto di Patrick Fossum Kristoffersen e Thomas Gifstad 58°.
Domenica alla 70 km della Summit 2 Senja la Brennan si è ripetuta con un quinto posto, mentre Kristoffersen è arrivato nei primi 20 e Gifstad 33°.
Ma è il risultato globale di stagione quello che conta, col 10° posto assoluto del Team Robinson Trentino, costretto a confrontarsi con i grossi teams scandinavi supportati da budget incredibili.
Prima di chiudere la stagione Ski Classics, i colori del Team Robinson Trentino si sono visti bene in evidenza anche sui podi del Campionato Mondiale Master di Seefeld. Tra i tanti a sorridere anche il team manager Bruno Debertolis, il quale ha reindossato il pettorale per gustare il piacere di confrontarsi e sentire l’adrenalina in tutto il corpo. C’erano i ragazzi del Team Talent e della Academy, a dimostrare il buon lavoro fatto anche al di là del Pro Team. Nella gara in classico Debertolis ha vinto la 30 km tra gli M3, ma il giorno prima nella prova in tecnica libera il gradino più alto l’ha mancato per pochissimo. Un errore nella scelta degli sci ed una difficile lotta con Gerbotto, poi sfociata col secondo posto ad appena 6”, comunque giù dal podio è finito, sempre nella M3, l’ex nazionale tedesco Tom Reichelt. Secondo posto per il Team Robinson Trentino nella staffetta, con un regolamento ‘poco corretto’ secondo Debertolis, ma l’argento non è sicuramente da buttare. Mattia Berlese (M1) dell’Academy, in tecnica classica, ha collezionato l’oro nella 20K, l’argento nella 7K ed il bronzo in tecnica libera. Sempre dell’Academy del Team Robinson Trentino, Simone Orler (M2) ha centrato l’oro nella 30K in classico, la medaglia di legno col quarto posto nella 20K ed ancora un bronzo nella 7K skating. Lorenzo Cerutti (M1) del Team Talent infine ha colto la vittoria nella 30K in classico.
Insomma, stagione chiusa nel migliore dei modi e il presidente del Team Robinson Trentino Gianni Casadei commenta con orgoglio: “Sono i risultati a parlare, il 10° posto in un vero e proprio campionato dei professionisti delle lunghe distanze per noi italiani è come una vittoria. Siamo il primo team non scandinavo al mondo, abbiamo battuto francesi, cechi, tedeschi, estoni, svizzeri, polacchi, austriaci e non solo. Ci siamo confrontati con team dai grandi budget, dove lo sci di fondo è sport nazionale. Noi ci siamo difesi e siamo il team più internazionale di tutti. Nel contempo cerchiamo di far crescere nuovi talenti. Abbiamo portato due ragazze italiane nelle gare dei Pro Team che alla prima stagione si sono difese bene, ma stanno crescendo anche i ragazzi. Ora, dopo un breve periodo di riposo dopo una stagione intensa, faremo i programmi per la stagione prossima. Grazie ai nostri partners contiamo di ripresentarci con atleti talentuosi, stranieri ed italiani, e nei nostri obbiettivi ci sono le gare più importanti di Ski Classics e le classiche italiane. Mi preme anche sottolineare che i nostri tecnici hanno consentito ai nostri atleti di gareggiare a livelli davvero alti e anche questo è una grossa soddisfazione per il nostro team italiano”.
Info: www.robinsonskiteam.com

Skiroll: Tanel e Kristoffersen, che coppia! Il Team Robinson Trentino ok in Estonia

Skiroll: Tanel e Kristoffersen, che coppia! Il Team Robinson Trentino ok in Estonia

Matteo Tanel

Kristoffersen vince la Coppa del Mondo mass start a Otepää
Tanel secondo nella sprint e due volte quarto nelle distance
Ora l’altoatesino è secondo in Coppa del Mondo e prepara il tris
I due li vedremo insieme al via de La Venosta, gara Challengers

La stagione della neve è ancora lontana, eppure il Team Robinson Trentino, risultato il miglior team italiano nel prestigioso circuito Ski Classics nel 2022, fa già parlare di sè.
Lo scorso weekend ad Otepää, in Estonia, si è conclusa la seconda tappa della Coppa del Mondo di skiroll che ha registrato una vittoria nella mass start di 29 km del norvegese Patrick Fossum Kristoffersen (anche bronzo nella individual) ed un secondo posto di Matteo Tanel nella sprint, entrambi atleti del Team Robinson Trentino, ma in gara in questa occasione con i colori delle rispettive nazioni. Ovvia la soddisfazione del team manager Bruno Debertolis e del presidente Gianni Casadei. Attualmente Matteo Tanel è secondo in Coppa del Mondo e dunque sulla buona strada per completare un bel tris, dopo la vittoria della CdM nella scorsa stagione e nel 2020. Nel 2021, causa Covid, si disputò una sola tappa, con Kristoffersen leader ma con la coppa non assegnata poiché le tappe successive furono annullate.
Fa piacere sottolineare che Matteo Tanel il secondo posto l’ha centrato nella sprint e nonostante la rottura di un bastoncino proprio nei momenti topici della finale. Nelle altre due gare, mass start e individual, l’altoatesino si è piazzato quarto per poco.
Molto significative le dichiarazioni di Kristoffersen: “Le mie aspettative per questo weekend erano abbastanza basse, in quanto non mi sono allenato specificatamente per la Coppa del Mondo di skiroll quest’anno. Da maggio ho solo svolto un semplice allenamento aerobico, ad eccezione di alcune gare con la mtb e con gli skiroll. Quindi niente intervalli strutturati e niente allenamento di resistenza. Il mio unico obbiettivo è stato quello di costruire una buona base aerobica per tollerare meglio la maggior quantità di allenamento specifico prima della stagione invernale. Nonostante questo, avevo qualche speranza prima della sprint, visto che avevo fatto bene nei prologhi al Blink Festival un paio di settimane fa. Inoltre ero salito sul podio l’anno scorso. Sono arrivato quarto nelle qualifiche, non un risultato eccezionale ma ok. Sono stato sfortunato perché mi sono trovato nella mia batteria Raimo Vigants, il vincitore dell’anno scorso, oltre a Matteo Tanel ed Emanuele Becchis, entrambi campioni mondiali in carica. Ho concluso in 13.a posizione, sono rimasto molto deluso. Per la mass start il mio piano era di aiutare il mio compagno di nazionale Amund Korsäth a vincere. Mi sentivo piuttosto bene all’inizio. Michael Galassi ha creato un vuoto nel gruppone, Amund mi ha detto di lavorare in testa al gruppo, così avremmo potuto prendere gli italiani davanti. Quindi ho iniziato a spingere su una salita, ma nessuno mi ha seguito. Ho raggiunto Galassi e abbiamo proseguito assieme per qualche chilometro. A circa 3 km dalla fine non riusciva più a seguirmi, così sono andato via da solo verso il traguardo. Questa è stata la mia prima vera vittoria in Coppa del Mondo, quella che avevo colto prima è avvenuta durante la stagione del Covid, poi annullata. Per la 15K individuale in classico di domenica puntavo al podio. Ho concluso terzo, solo 7,5” dietro al vincitore”.
Soddisfatto anche Matteo Tanel: “La sprint è andata bene, mi sono fatto un po’ “furbo”, Vigants era fortissimo, peccato perché ho rotto il bastoncino all’ultima curva e non ho potuto fare la volata al massimo. Nella mass start Galassi è stato grande, praticamente si è fatto 21 km in fuga di cui 10 da solo, prima di essere beccato da Kristoffersen che lavorava per Korsäth ed invece si è staccato e ha fatto un buco. Io ero dietro, e ho perso l’occasione di francobollarlo, poi durante la gara mi hanno rotto un’altra volta un bastone e ho avuto un po’ di problemi a recuperare, quando ne ho ricevuto un altro ho tirato l’ultimo chilometro al massimo. Siamo andati in volata io e Korsäth, l’ho persa per 3 centimetri, questo mi è molto dispiaciuto. Invece nell’individual sapevo che la pista era da double poling, non con salite e discese come da noi. Bisognava rilanciare, classico zero, quindi durissima, anche per Korsäth che di solito stacca tutti. Ho fatto un giro controllato e mi sono fatto raggiungere, ho corso tutta la gara con lui, alla fine ho concluso quarto. Ora sono secondo in Coppa, quest’anno si fa dura, come sempre, però ce la metto tutta, ci crederò fino in fondo. Anche Kristoffersen è andato fortissimo, era una pista che gli si addiceva, quindi bene anche per il Team Robinson, un’ottima vetrina”.
La stagione continua ovviamente con gli skiroll, ma con focus sulla stagione entrante dello sci di fondo. La prima tappa di Ski Classics è in calendario il 10 dicembre a Bad Gastein con una 15 km. In occasione della nuova gara La Venosta Skiroll, valida come Challengers del circuito Ski Classics, il Team ha in cantiere uno stage di allenamento dell’intera squadra, segno che Tanel & C. anche in quell’occasione dovranno vedersela con Patrick Fossum Kristoffersen: per Gianni Casadei vale il motto…”Vinca il migliore”!
Info: www.robinsonskiteam.com

IL TEAM ROBINSON TRENTINO “VOLA”. SI CONFERMA MIGLIOR SQUADRA ITALIANA

IL TEAM ROBINSON TRENTINO “VOLA”. SI CONFERMA MIGLIOR SQUADRA ITALIANA

Newspower.it Trento www.newspower.it

Alla Birkebeinerrennet sesto posto assoluto tra i team
Arrivano gli americani e “Rosie” è settima tra le donne
Didi Nöckler 14° ma nel gruppo dei più forti
Ora la Reistadløpet e poi chiusura con la Ylläs-Levi

La stagione dello sci di fondo sta rapidamente volgendo al termine, ma non è ancora certo finita. È presto per tirare un bilancio definitivo anche per il Team Robinson Trentino, che ha appena messo in archivio la prestigiosa Birkebeinerrennet ed ora è impegnato alla Årefjällsloppet in Svezia, nei luoghi dove il campione Franco Nones, presidente onorario del Team, ha costruito buona parte dei suoi successi e dove tra il resto ha conosciuto la moglie Inger. Tappa successiva per il Team Robinson Trentino, affrontata a ranghi ridotti, sarà la Reistadløpet in Norvegia sabato 2 aprile, e in chiusura la Ylläs-Levi il 9 aprile al gran completo.
Sabato scorso il circuito di fondo Ski Classics ha portato i campioni delle lunghe distanze all’11.a tappa (Birkebeinerrennet), con le quasi scontate vittorie di Andreas Nygaard e Astrid Øyre Slind, quest’ultima capace di battere la campionissima (olimpica e mondiale) Therese Johaug: basta questo per raccontare il livello altissimo raggiunto e consolidato di Ski Classics. Gara durissima di 54 km, ovviamente in classico, che da Rena portava la carovana dei fondisti a Lillehammer. È stata la gran giornata del Team Robinson Trentino, che ha centrato il sesto posto per Team in un ambiente in cui i budget dei più forti si stimano attorno al milione di euro.
Formazione rivista, all’ultimo, per l’impossibilità degli atleti russi di gareggiare a causa del conflitto con l’Ucraina, e integrata con due atleti americani, del resto già annunciati, Rosie Brennan e Scott Patterson.
Una grande giornata, sottolinea il team manager ed ex campione Bruno Debertolis, col sesto posto del Team grazie soprattutto alla 7.a posizione in classifica dell’americana Rosie Brennan e alla 14.a del brunicense Didi Nöckler. Il poliziotto delle FFOO che nelle lunghe distanze corre appunto col Team Robinson Trentino, è arrivato in volata con tutto il gruppone dei migliori, con i primi 18 in un fazzoletto di 6”!
“Sono felicissimo, non avrei mai pensato di poter stare nel gruppo dei primi in una gara così dura e con tanta salita. Stavo molto bene – racconta Nöckler – avevo anche sci ottimi, con un’organizzazione di primordine a supportarmi. Ringrazio FFOO e Team Robinson. Adesso mi aspettano gli Assoluti a Dobbiaco la prossima settimana, poi torno in Finlandia per l’ultima di Ski Classics”. Vale la pena sottolineare che Didi si è piazzato alle spalle di Sundby per 1/10 e davanti a Musgrave pure per 1/10.
Senza gli atleti russi, il Team Robinson Trentino ha comunque dimostrato di essere il più internazionale del circuito, grazie ai due americani Brennan e Patterson tornati dalle Olimpiadi di Pechino con buoni risultati. La Brennan è stata la prima fra le atlete che non hanno sciato in double poling. Ha usato la sciolina e si è messa dietro, nella stessa tecnica, la giapponese Masako Ishida e la norvegese Heidi Weng, il che è tutto dire. Tra le donne, il team di “patron” Casadei ha schierato anche la svedese Frida Erkers (22.a) e Chiara Caminada (41.a), miglior azzurra invece Elisa Brocard (26.a). Tra i maschi il Team Robinson Trentino ha visto gareggiare anche Patrick Fossum Kristoffersen (38°) e l’americano Scott Patterson (56°), 8° alla 30 km olimpica. Era assente causa Covid, purtroppo, l’atteso Gifstad.
Il Team Robinson Trentino è sempre a ridosso dei primi dieci nel circuito Ski Classics e in ogni caso si conferma miglior team italiano delle lunghe distanze.
Tra gli impegni a breve, il Team Robinson Trentino sarà al via dei Campionati Italiani Assoluti di fondo con Asia Patini, Marta Gentile, Caterina Piller, Andrea Bompard, Patrick Klettenhammer, Thomas Rinner e Stefano Dal Magro.
Info: www.robinsonskiteam.com

MIKAEL ABRAM “STRATEGA” ALLA 31.a SGAMBEDA. PER LE DONNE “UN DUE TRE” DEL TEAM ROBINSON

MIKAEL ABRAM “STRATEGA” ALLA 31.a SGAMBEDA. PER LE DONNE “UN DUE TRE” DEL TEAM ROBINSON

Newspower.it Trento www.newspower.it

Bella giornata di sport a Livigno con l’alpino Abram a firmare l’albo d’oro
Brigadoi insegue ed è secondo. Sul podio anche il ceco Srail
En plein al femminile delle tute azzurre con Erkers, Donzallaz e Caminada
La Sgambeda è un successo ed apre la stagione delle lunghe distanze

Un battaglione è giusto composto da 500 uomini, tanti quanti alla 31.a Sgambeda di oggi a Livigno, un battaglione sconfitto da… un alpino di lusso, il valdostano Mikael Abram del CS Esercito, un autentico “stratega” che ha fatto sfiancare gli uomini di testa, poi in vista dell’arrivo ha lasciato il trenino dei primi aggiudicandosi il successo sul trentino Mauro Brigadoi e sul ceco Jan Srail.
Per la gara delle donne si sarebbe potuta intonare la famosa ‘Mrs Robinson’ di Simon & Garfunkel. Prima Frida Erkers, Team Robinson Trentino, seconda Nicole Donzallaz, Team Robinson Trentino, terza Chiara Caminada, pure lei Team Robinson Trentino, con un podio dunque tutto azzurro, come il nuovo colore delle tute del team trentino.
Innanzitutto una bella gara, temperature miti per Livigno, appena sotto lo zero, cielo a tratti grigio e a tratti azzurro, piste davvero splendide, 30 km in skating affascinanti, un autentico paradiso per i fondisti che da sempre arrivano da tutto il mondo per allenarsi in altura.
Partenza alle 11, due giri del centro fondo, poi su verso Vago e in direzione Forcola, quindi giù a ritroso nella pista parallela passando anche accanto al poligono di biathlon, infine chiusura nello stadio dopo una breve escursione nella piana di Livigno.
Schieramento “tattico” del Team Robinson, con gli skimen abili a conquistare tutte le prime posizioni con gli sci nei binari di partenza, ma fuori dello stadio sono stati soprattutto i due portacolori del Team Sottozero, Hollandt e Busin, a “comandare” la scena, poi si è creato un gruppetto di una decina con tutti i migliori. Un continuo batti e ribatti fino al tratto finale con Abram che, dopo aver controllato sornione la situazione, ha dato fuoco alle polveri, ha allungato in solitaria e a nulla è servito lo sforzo di Brigadoi di agganciare il fuggitivo, anche perché il trentino sta preparando la stagione in classico di “Visma”. Vittoria dunque di Mikael Abram, seguito da Brigadoi. Appena 6” e sul podio è balzato anche il ceco Jan Srail, 3°, davanti al livignasco Saverio Zini, biathleta del CS Esercito. Hollandt e Ferrari evidentemente hanno pagato caro lo sforzo dell’attacco iniziale e si sono piazzati alle spalle di Zini, ma davanti all’atteso Kristoffersen, sebbene specialista del classico. In verità, Abram non sapeva che nel finale la gara allungava anche oltre lo stadio per un paio di chilometri, e così la sua volata è stata davvero lunga, ma non ha mai rischiato di farsi raggiungere.
La gara delle donne non ha avuto grande storia. La svedesina del Team Robinson Trentino ha gestito alla grande la sfida dall’inizio alla fine, del resto Erkers sapeva bene che alle sue spalle le compagne di squadra Donzallaz e Caminada controllavano la situazione. La gara si è conclusa con un ampio margine di distacco tra la svedese e la svizzera, oltre 8’, segno che la Erkers ha davvero un gran motore in vista della stagione Ski Classics. E si è vista anche l’intramontabile Marianna Longa che, seppure a corto di allenamento e con puro spirito amatoriale, ha chiuso al decimo posto.
Nel complesso una bella manifestazione, peccato solo che le limitazioni anti-Covid abbiano fissato a 500 il numero massimo di partecipanti e non abbiano permesso il consueto pasta party, ma la prima granfondo di stagione è stata molto apprezzata da “pro” ed amatori.
“La gara è andata bene – ha detto Abram al traguardo – avevo gli sci veramente top, stavo bene nonostante le gambe un po’ dure da ieri. La neve era veloce e molto bella, non pensavo ci fosse la parte sotto, ma che si tagliasse, e quindi l’ultimo chilometro ero un po’ al palo, ma direi che è andata bene.”
Felice e sorridente anche Frida Erkers: “È stato molto divertente, è bello essere in Italia ed iniziare la stagione così. La neve era molto bella, durante la settimana era asciutta e lenta, ma oggi era decisamente meglio.” Soddisfazione anche da parte della APT di Livigno col presidente Luca Moretti: “Il ritorno alla normalità si vede anche con lo sport. A Livigno lo sport è il motore del turismo, la Sgambeda per noi è sempre la chiave per aprire la stagione. È un evento per campioni e amatori ma soprattutto voluto e realizzato dai nostri speciali volontari, a cui va tutto il plauso della APT. La tradizione è stata rispettata. Con la Sgambeda di fatto ora tutte le piste del fondo sono agibili, al pari di tutta la ski area. Noi siamo pronti per una stagione speciale, tutto dipenderà dalla situazione italiana e mondiale del Covid. Il nostro turismo da sempre è alimentato anche dagli stranieri.”
Domani la MiniSgambeda, un autentico festival dello sport giovanile, chiuderà il sipario del lungo weekend di sci di fondo a Livigno, che ha visto ieri la Coppa Italia e oggi l’ormai storica Granfondo che apre di fatto la stagione delle lunghe distanze.
Info: www.lasgambeda.it

Classifica maschile
1 Abram Mikael Cs Esercito 1:12:46; 2 Brigadoi Mauro Sottozero Nordic Team Asd 1:13:00; 3 Srail Jan Sport Club Plzen 1:13:06; 4 Zini Saverio Cs. Esercito- Fsn 1:13:11; 5 Hollandt Florian Sottozero Nordic Team Asd 1:13:15; 6 Ferrari Francesco Sottozero Nordic Team Asd 1:13:15; 7 Kristoffersen Patrick Fossum Gjerdrum III 1:14:46; 8 Stocek Fabian CZE 1:15:01; 9 Schmuck Dominic ITA 1:15:01; 10 Busin Lorenzo Sottozero Nordic Team Asd 1:15:19

Classifica femminile
1 Erkers Frida Team Robinson Trentino 1:20:15; 2 Donzallaz Nicole Team Robinson Trentino 1:28:50; 3 Caminada Chiara Team Robinson Trentino 1:29:33; 4 Bonaldi Cassandra Ubi Banca Goggi 1:30:55; 5 Sadovskaya Аleksandra RUS 1:31:15; 6 Mayer Melina SUI 1:34:00; 7 Schwingshackl Thea Team Futura 1:34:56; 8 Piller Caterina Team Robinson Trentino 1:34:56; 9 Gentile Marta Team Robinson Trentino 1:35:54; 10 Longa Marianna ITA 1:36:07

SCI DI FONDO, BUONE NEWS DAL TEAM ROBINSON.

SCI DI FONDO, BUONE NEWS DAL TEAM ROBINSON.

A settembre primi corsi della Academy dello sci di fondo
Allenatori e tecnici qualificati del Team Robinson Trentino al servizio di giovani e meno giovani
Sergio Piller, Loris Frasnelli e Luigi Girardi guidano i vari gruppi

Lo sci di fondo in Italia fatica a trovare ricambi fra gli atleti e non è certo solo un problema di Covid. Lo sport con gli sci stretti regala grandi emozioni e soddisfazioni, per raggiungerle occorre fare tanta fatica e sacrifici. Spesso manca anche un progetto o un programma per migliorare le prestazioni, per raggiugere livelli insperati ma possibili. Anche in Norvegia si sta cercando di coinvolgere maggiormente i giovani che si stanno allontanando sempre più dal settore dello sci nordico.
La Double Poling Academy, braccio operativo del Team Robinson Trentino, si sta approcciando alla prossima stagione invernale con un progetto ancora più ambizioso. È stata pensata e creata per dare una ‘scossa’ al mondo degli appassionati, giovani e meno giovani, mettendo loro a disposizione una struttura in grado di offrire consigli tecnici riguardanti sia la tecnica sia i materiali, i programmi di allenamento base, convenzioni con shops e brand di settore, partecipazione ai training camp assieme ad alcuni dei migliori atleti italiani e con allenatori e tecnici professionisti. E tutto per creare una sorta di “sistema fondo” per giovani e forse “talenti”, oppure appassionati stimolati a riprendere la propria passione di un tempo, insomma davvero un sistema fondo a 360°.
Nel progetto della Double Poling Academy si punta anche a valorizzare il potenziale del territorio, i camp si terranno nelle vallate trentine a cadenza mensile, per poi passare sulla neve. Come in ogni academy che si rispetti… all’interno dei corsi si svolgerà anche una sorta di opera da ‘talent scout’, per scovare possibili nuovi talenti provenienti dall’encomiabile lavoro delle società sportive dislocate sul territorio, che però fanno spesso fatica a trovare uno sbocco importante.
La scorsa stagione, pur in periodo di pandemia, la Double Poling Academy – che non è dedicata alla sola specialità del double poling ma allo sci di fondo in tutte le sue espressioni compreso lo skiroll – ha raccolto un grosso successo, in totale una sessantina di partecipazioni. E proprio in questa stagione due ragazzi della Academy dello scorso anno, grazie al loro impegno e alle loro qualità, sono stati promossi nel Team Talent e quindi ecco che il progetto rappresenta un ulteriore stimolo per crescere.
Per Bruno Debertolis, fondatore della Double Poling Academy, l’iniziativa è una fucina di storie diverse, alle volte incredibili di ragazze, ragazzi, sportivi di ogni età che non hanno smesso di inseguire i propri sogni e che forse, grazie al supporto della Academy, sono riusciti o riusciranno a realizzarli. La condivisione poi di esperienze diverse, di chi ha addirittura conquistato medaglie mondiali e olimpiche, ma anche di chi ha iniziato a sciare in età avanzata, ha un fascino pazzesco.
Le informazioni dettagliate si ricevono contattando i responsabili della Double Poling Academy tramite i social del Team Robinson Trentino, Facebook ed Instagram, ed anche alla mail doublepolingacademy@gmail.com e sarà meglio affrettarsi, perché il primo corso scatta nel primo weekend di settembre in occasione della Marcialonga Running Coop. Nel frattempo c’è già un gruppo di atleti, seguito con programma personalizzato, che sta svolgendo attività sotto la guida di Loris Frasnelli, affiancandosi talvolta al Team Talent coordinato da Sergio Piller. Il referente per le attività Academy è Luigi Girardi, ex FFOO di sci orientamento, al quale non manca certo l’esperienza.
Le prime gare sugli sci stretti sono annunciate a dicembre, è già ora di preparare il fisico per le prime uscite sulla neve, alla luce anche del fatto che a fine ottobre apriranno le prime piste in quota servite dallo snow-farming, come Livigno e Val Martello.
Info: www.robinsonskiteam.com