Tag: südtirol

SOSPESO L’ALPENPLUS ÖTZI TRAILRUN DI NATURNO. ARRIVEDERCI DEL COMITATO: “RECUPEREREMO LA DATA”

SOSPESO L’ALPENPLUS ÖTZI TRAILRUN DI NATURNO. ARRIVEDERCI DEL COMITATO: “RECUPEREREMO LA DATA”

La prima edizione della Alpenplus Ötzi Trailrun era prevista il 27 e 28 marzo, regalando uno spettacolare contest di trail running che partiva dal caratteristico borgo altoatesino di Naturno per scalare il Monte Sole. Ma gli appassionati di corsa che in numerosi erano accorsi a sostenere l’amico corridore Daniel Jung – ideatore dei due percorsi “Skyrace Naturns” di 15 km e “Sunny Mountain Trail” di 30 km con il punto saliente costituito dalla mitica “Gola dei mille gradini” – dovranno pazientare ulteriormente, perché la gara verrà rinviata a data da destinarsi: “Tuttavia abbiamo sicuramente intenzione di recuperare l’evento, ma ciò dipenderà dall’evolversi della situazione legata al Coronavirus”, afferma il comitato che era già pronto ad ospitare i concorrenti. Tra di essi c’era infatti la crème de la crème della corsa in montagna, con le recenti aggiunte – oltre al già presente Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo – dei bravi altoatesini Ludwig Andres, Luca Clara, Philipp Plunger e Thomas Holzer, e del trentino Christian Modena. Nel frattempo, sarà bene continuare ad allenarsi per farsi trovare pronti quando scoccherà l’ora…

Info: www.oetzi-trailrun.com

GIRO LAGO DI RESIA SPETTACOLO PODISTICO. “CORSA DELLE MELE” AI PICCOLI DELLA CORSA

GIRO LAGO DI RESIA SPETTACOLO PODISTICO. “CORSA DELLE MELE” AI PICCOLI DELLA CORSA

Cosa c’è di meglio che godersi una bella corsa o passeggiata di salute nei dintorni del Lago di Resia? Il 18 luglio il Giro Lago di Resia compirà 21 anni, e la località altoatesina di Curon Venosta potrà ancora una volta mettere in bella mostra la propria storica manifestazione podistica. Lo strato superiore del bacino lacustre è ora ghiacciato e la neve lo abbraccia e circonda, ma la primavera sta arrivando e la marcia di avvicinamento all’evento si fa via via più intensa. Il comitato organizzatore attende circa 4.000 podisti a percorrere i 15.3 km di gara. Podisti ma non solo, perché le categorie ai nastri di partenza saranno molteplici, partendo dai caratteristici bastoncini dei nordic walkers, sino agli handbikers che con le loro poderose figure fatte di tenacia e forza di volontà sono l’emblema della manifestazione. Ci sarà poi chi lotterà per la vittoria e chi si gusterà il Giro Lago di Resia in totale ed assoluta tranquillità, ed ecco loro riservata la categoria “Just for Fun”. La gara è a disposizione di tutte le categorie alla cifra di 40 euro fino al 10 luglio, prima delle partecipazioni tardive alla quota di 50 euro.
I bambini potranno invece sgambettare alla ‘Corsa delle Mele’ loro dedicata, anche in questo caso il comitato consiglia ai genitori di iscrivere i propri figli per tempo, evitando così situazioni spiacevoli causa di inutile stress. Lo scenario è tra i più suggestivi per una gara podistica, con il sole che per 300 giorni l’anno bacia la Val Venosta e il campanile sommerso del Lago di Resia a regalare un tocco di ‘magia’ ulteriore ad una competizione che ormai non ha bisogno di presentazioni. Atleti occasionali o competitivi si regalano questa magnifica passeggiata, c’è già chi si allena, e dopo essersi assicurati un pettorale sarà bene tornare in pista… il Giro Lago di Resia è dietro l’angolo.

Per info ed iscrizioni: www.girolagodiresia.it

IL MARMOTTA TROPHY RUBA LA SCENA. LA “TRADIZIONE” DELLO SKIALP ALL’EDIZIONE NUMERO 13

IL MARMOTTA TROPHY RUBA LA SCENA. LA “TRADIZIONE” DELLO SKIALP ALL’EDIZIONE NUMERO 13

Marmotta Trophy il 7 e 8 marzo in Val Martello
Sabato “vertical” limitato ad 80 atleti sino al Rifugio Martello
Valevole per Coppa Italia, Alpen Cup e Coppa di Germania
Percorsi ad hoc per tutte le categorie

A partire dalla giornata di lunedì la Federazione Italiana Sport Invernali autorizzerà la ripresa delle gare di calendario federale, e così il Marmotta Trophy della Val Martello – previsto nelle giornate del 7 e 8 marzo – potrà tirare un sospiro di sollievo, regalandosi il consueto appuntamento dedicato allo scialpinismo nella bella vallata altoatesina. L’evento, che all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio festeggerà la tredicesima edizione, è valevole come Coppa Italia Giovanile – FISI Senior/Master, Alpen Cup e anche Coppa di Germania. Ma prima c’è una sfida ‘vertical’ da affrontare. Il 7 marzo circa 80 atleti competeranno spalla a spalla in velocità con sci e pelli, cercando di percorrere nel minor tempo possibile un tracciato di circa 5 km e 600 metri di dislivello, scattando dall’ex albergo Paradiso per giungere “in quota” al Rifugio Martello. A questa gara potranno partecipare anche gli atleti “Hobby” che con sci o racchette da neve si concentreranno sui paesaggi e lungo una contesa “senza cronometro”. Il percorso della giornata di domenica misura invece 15.2 km con un dislivello di 1.677 metri per le categorie Uomini Master/Senior/U23, e 11 km con un dislivello di 1.317 metri per le categorie Donne Master/Senior/U23, Junior Men. Sarà infine di 8 km e 997 metri di dislivello quello riservato a Donne Junior e Cadetti, i quali avranno una pratica più veloce da sbrigare. Quattro spettacolari e impegnative salite da affrontare e due tratti a piedi per gli atleti dei due itinerari di gara principali, mentre Donne Junior e Cadetti percorreranno tre salite e due discese con un tratto a piedi, riponendo i propri sci ‘nello zaino’.
I migliori competitors di scialpinismo si batteranno così strenuamente garantendo prove ad alto livello, al cospetto del gruppo Ortles-Cevedale.

Per info: www.martell.it/it/marmotta-trophy

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA: SAVE THE DATE. 23 E 24… GENNAIO! FORMAT CHE VINCE NON SI CAMBIA

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA: SAVE THE DATE. 23 E 24… GENNAIO! FORMAT CHE VINCE NON SI CAMBIA

Il comitato presieduto da Herbert Santer annuncia la 44.a edizione
Gara anticipata visti i Mondiali di sci alpino di Cortina a febbraio 2021
42 km in TC e 32 km in TL dall’aeroporto militare di Dobbiaco

La 44.a Granfondo Dobbiaco-Cortina esce allo scoperto con la nuova data. E nel 2021 sarà proprio “nuova”, visto lo svolgersi dei Mondiali di sci alpino a Cortina d’Ampezzo che hanno reso necessario uno spostamento in calendario, soprattutto dal punto di vista logistico ed organizzativo. La ski-marathon che unisce le province di Bolzano e Belluno si disputerà così il 23 e 24 gennaio 2021, una settimana prima della Marcialonga di Fiemme e Fassa. Il format proposto dal comitato organizzatore presieduto da Herbert Santer sarà sempre quello vincente della passata edizione, partendo da Dobbiaco per arrivare sul traguardo di Cortina d’Ampezzo sia per quanto riguarda la gara in tecnica classica del sabato sia per la tecnica libera della giornata successiva. 42 spettacolari chilometri da affrontare nel primo caso, 32 chilometri nel secondo, dopo essere partiti in zona aeroporto militare di Dobbiaco. Colpi di scena, leccornie nel pre e post gara, campioni e tanti appassionati hanno animato la 43.a edizione da poco disputatasi, ed ora non resta che attendere l’apertura iscrizioni della Granfondo Dobbiaco-Cortina 2021 tra qualche settimana… Stay tuned!

Info: www.dobbiacocortina.org

IBU CUP IN VAL MARTELLO: ALTRA 3 GIORNI DI BIATHLON. NORVEGESI IN GRANDE SPOLVERO, LARDSCHNEIDER 10ª

IBU CUP IN VAL MARTELLO: ALTRA 3 GIORNI DI BIATHLON. NORVEGESI IN GRANDE SPOLVERO, LARDSCHNEIDER 10ª

IBU Cup dal 13 al 16 febbraio al Centro del Biathlon in Val Martello
Giovedì supersprint, sabato sprint e domenica pursuit in base ai distacchi
Due-giorni altoatesina lo scorso weekend in sostituzione della tappa di Arber
Buone prove di Irene Lardschneider nella mass start 60, 11.a “sprint” Nicole Gontier

Il Centro del Biathlon della Val Martello è in piena attività, e lo scorso weekend ha proposto il recupero della tappa IBU Cup di Arber (GER), riservando così due settimane consecutive di biathlon in Alto Adige, tra neve e servizi di primo livello. Il comitato organizzatore presenta infatti un programma di tutto rispetto anche per il proseguo, denso di competizioni avvincenti: giovedì 13 febbraio alle ore 11 ci saranno infatti le qualifiche della supersprint maschile, alle ore 13 quelle della femminile, con finale uomini alle ore 15.30 e finale donne alle ore 16. Venerdì di riposo, prima di riprendere sabato con una gara sprint, di 10 km per i maschi alle ore 11 e di 7.5 km per le donne alle ore 14. Domenica gran finale con la pursuit in base ai distacchi della giornata precedente, alle ore 10.30 (uomini), e alle ore 12.30 (donne), rispettivamente di 12.5 e 10 km.
Ci ha pensato una sprint ad aprire le danze nella due-giorni dello scorso weekend in Val Martello, con vittoria del norvegese Endre Stroemsheim che si è distinto con un solo errore al poligono. Secondo il francese Martin Perrillat Bottonet, terzo il tedesco Lucas Fratzscher. Ancora norvegesi in quarta (Sivert Guttorm Bakken) e quinta posizione (Sindre Fjellheim Jorde), distanti gli azzurri con Luca Ghiglione 40° e Paolo Rodigari 42°. Tra le donne affermazione personale della russa Uliana Kaisheva davanti alla tedesca Franziska Hildebrand e all’altra biatleta sovietica Victoria Slivko. La migliore azzurra è Nicole Gontier, 11.a, con Irene Lardschneider 18.a ed Alexia Runggaldier 32.a.
Leggermente meglio “i nostri” alla mass start 60, di 12 km femminile e di 15 km maschile, dove però è stata ancora una norvegese a fare la differenza, Ida Lien, davanti alla tedesca Franziska Hildebrand e all’ucraina Yuliia Zhuravok. Da sottolineare la decima piazza di Irene Lardschneider, con Alexia Runggaldier 24.a e Nicole Gontier 26.a. Risultati sensazionali per la truppa norvegese in Val Martello, con vittoria nella mass start 60 anche in questo caso di uno dei sudditi di Harald V di Norvegia, Sturla Holm Laegreid, sui tedeschi Lucas Fratzscher e Roman Rees. La 31.a posizione di Nicola Romanin è stata la migliore conquistata dagli azzurri. Norvegia che ha scelto la Val Martello anche per prepararsi agli ormai imminenti Mondiali di Anterselva, e tra pochi giorni l’IBU Cup nella ‘valle delle fragole’ riparte…

Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com

4 MESI AL VIA DELLA DOLOMITES SASLONG HM. POWERED BY SCARPA “PATRIMONIO UNESCO”

4 MESI AL VIA DELLA DOLOMITES SASLONG HM. POWERED BY SCARPA “PATRIMONIO UNESCO”

6 giugno, 3.a Dolomites Saslong Half Marathon powered by SCARPA
Numero limitato a 600 corridori (220 gli iscritti attuali)
Iscrizioni da non perdere a 55 euro entro il 29 febbraio
Su YouTube i video highlights della passata edizione

Ci troviamo tra gli scenari paesaggistici montani più suggestivi dell’intero Alto Adige, probabilmente di tutto il nord Italia, forse del pianeta. Basterebbero queste caratteristiche per far accorrere tutti gli appassionati di trail running alla Dolomites Saslong Half Marathon del 6 giugno, corsa che ruota attorno al Gruppo del Sassolungo. Mancano quattro mesi al via, ma la “montagna più bella del mondo” – come la definisce lo stesso comitato (e non solo) non aspetta, anche perché il numero di partecipanti è limitato a 600 (220 gli iscritti attuali). In località Monte Pana – Santa Cristina i corridori avranno tutto ciò che desiderano, dagli scenari immacolati, ad una gara esemplarmente organizzata da ASV Gherdeina Runners, e ad una quota di 55 euro che scadrà il 29 febbraio (65 euro dal 1° marzo in poi). 21 km e 900 metri di dislivello da affrontare, sfilando tra le Dolomiti patrimonio dell’Umanità UNESCO respirando aria pura di montagna. Una corsa aperta a tutti, che festeggerà la terza edizione sempre mantenendo il proprio numero limite di partecipanti nonostante le numerose richieste, questo per assicurare a tutti la stessa qualità. “L’impegno è il traguardo” e la soddisfazione immensa, i gruppi del Sella, del Sassolungo dal quale la gara prende il nome e del Sasso Piatto rendono la partecipazione alla Dolomites Saslong Half Marathon una vera e propria goduria, ad una altitudine media di 2.200 – 2.300 m s.l.m.. La corsa scatta dal Monte Pana per superare la prima salita che abbraccia il rifugio Emilio Comici, raggiungendo il Sasso Piatto prima di far ritorno al Monte Pana dopo aver corso tra i blocchi rocciosi della Città dei Sassi, al Passo Sella con vista privilegiata sul ghiacciaio della Marmolada e sugli altri massici altoatesini. Si è ancora indecisi e si vuole vedere con i propri occhi dove si dipana la manifestazione? Basterà cercare su YouTube il video ufficiale con gli highlights della passata edizione. Anche i più dubbiosi si schiariranno le idee.

Per info: www.saslong.run

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA AL VIA. I CAMPIONI DEL DOUBLE POLING SUI BINARI DEL TRENINO

GRANFONDO DOBBIACO-CORTINA AL VIA. I CAMPIONI DEL DOUBLE POLING SUI BINARI DEL TRENINO

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
42 km in tecnica classica sabato, 32 km in tecnica libera domenica
In lizza per il titolo i vari Gjerdalen, Berdal, Eliassen, Norgren, Slind, Korsgren, Gjeitnes
Tord Asle Gjerdalen iscritto sia in classico che in skating ‘Challengers’

Una delle ‘storiche’ dello sci di fondo in Italia sta per partire. La Granfondo Dobbiaco-Cortina del weekend è appuntamento sentitissimo da tutti gli appassionati di sci di fondo, una gara che segue le meravigliose Dolomiti passando dalla Nordic Arena di Dobbiaco, uno stadio tra i più moderni al mondo per la disciplina, seguendo quella che fu la Ferrovia delle Dolomiti, costeggiando il Lago di Dobbiaco e regalandosi la straordinaria Vista Tre Cime, raggiungendo il punto più elevato del tracciato ai 1534 metri di Passo Cimabanche. Dopodiché s’inizierà a vedere il manto olimpico di Cortina, completando un itinerario di gara che trasuda storia e bellezza. I 42 km in classico di sabato 1° febbraio partiranno dall’aeroporto militare alle ore 8.30 con le élite donne, mentre gli uomini Visma Ski Classics e tutti gli altri concorrenti scatteranno alle ore 9.10 (partenza posticipata di 10 minuti), per arrivare a Cortina d’Ampezzo. A partire dal tardo pomeriggio (ore 17.30) e fino alle ore 23 ci sarà invece l’Edelweiss party al Grand Hotel di Dobbiaco con free drink e buffet per tutti i concorrenti. Domenica 2 febbraio si ripartirà con i 32 km in skating, sempre dall’aeroporto militare di Dobbiaco (ore 9.30), proseguendo in direzione Cortina, novità della 43.a edizione. Il vincitore della recente Marcialonga, Tore Bjoerseth Berdal, si taglia fuori dalla contesa ma nessuno gli crede, vista la predisposizione del norvegese per le grandi classiche: “Io sono un tipo da salita, non credo sia una gara fatta per me”. Tord Asle Gjerdalen, tre volte vincitore della Granfondo Dobbiaco-Cortina, conta invece sul fattore imprevedibilità: “La Dobbiaco-Cortina sarà come sempre imprevedibile: può succedere di tutto”. Anche il suo compagno del Team Ragde Eiendom, Petter Eliassen, è un “tipo da salita”, e non è ottimista sul risultato finale: “Sarà certamente difficile per me finire a podio”. Per quanto riguarda le donne, invece, se da un lato ci si aspetta la ‘rinascita’ della svedese Britta Johansson Norgren, dall’altro la battaglia per il titolo sarà più che mai aperta. Astrid Oeyre Slind è pronta a sfidare la concorrenza: “Pare che alla Dobbiaco-Cortina ci saranno davvero tante donne forti, il percorso là è anche più adatto a me: sarà una dura lotta. Penso che la Norgren sia un po’ stanca”. Dopo tanti ‘scalatori’, una che dà il proprio meglio nei percorsi lineari, la svedese Lina Korsgren: “Penso sia una gara adatta a me”, mentre la sempre schiva Gjeitnes non si espone, ma siamo certi sarà anch’ella nel lotto delle papabili vincitrici, soprattutto una volta superato il Passo di Cimabanche. E chissà se chi lotterà per le prime posizioni non sarà ulteriormente motivato dall’inusuale premio in palio, con un toro assegnato al vincitore maschile e uno alla vincitrice femminile. Non solo professionisti delle lunghe distanze, i concorrenti che si divertiranno da Dobbiaco a Cortina sono attualmente circa 2200, con Tord Asle Gjerdalen presente anche alla gara in tecnica libera alla ricerca di preziosi punti ‘challengers’. Al via anche l’ex pilota di Formula 1 Christian Danner, e l’ex difensore del Bayern Patrik Andersson.
Info: www.dobbiacocortina.org

IBU CUP CHE STORIA: DAL 2006 AD OGGI IN VAL MARTELLO. ATLETI DI COPPA PRESENTI PRIMA DEI MONDIALI

IBU CUP CHE STORIA: DAL 2006 AD OGGI IN VAL MARTELLO. ATLETI DI COPPA PRESENTI PRIMA DEI MONDIALI

C.O. e ASD Martello pronti ad allestire l’IBU Cup dal 13 al 16 febbraio
Biatleti in Slovacchia, tra meno di un mese gli appuntamenti altoatesini
Il presidente Georg Altstätter si gode le piste e aspetta gli atleti
Super sprint, sprint ed inseguimento condiranno un programma allettante

La Val Martello è location rinomata per le proprie fragole e per la neve che non manca mai. Gli sportivi puntano invece al Centro del Biathlon della bella vallata altoatesina, che dal 13 al 16 febbraio ospiterà l’IBU Cup orchestrata dal comitato organizzatore grazie all’aiuto di ASD Martell, il cui presidente è Martin Stricker.
E la Val Martello sarà terreno di caccia anche per molte squadre di Coppa del Mondo che gareggeranno poi al Mondiale di Anterselva, come le atlete norvegesi e gli atleti di Austria, Finlandia e Stati Uniti, che hanno scelto il Centro del Biathlon e l’altitudine ideale per allenarsi, prima di trasferirsi ad Anterselva in vista del prestigioso evento.
Nel frattempo i biatleti si sono visti impegnati a Brezno-Osrblie, ancora una volta sulle nevi slovacche a causa dei problemi con la pista polacca di Duszniki Zdroj. Sfide che tra le altre hanno evidenziato le doti di sprinter del russo Semen Suchilov, davanti ai norvegesi Sivert Guttorm Bakken ed Endre Stroemsheim. Da segnalare anche le ottime prove di Alexey Slepov, Sindre Fjellheim Jorde e Ruslan Tkalenko. Per quanto riguarda gli azzurri, buona prova per Thierry Chenal che ha chiuso in 18.a posizione e per il livignasco Saverio Zini in 26.a, due atleti in fase di crescita che in Val Martello potranno ben figurare su un percorso che si addice alle loro caratteristiche. Distanti Nicase, Rudy Zini e Ghiglione, penalizzati dai troppi errori al tiro. Una Russia vittoriosa anche nella staffetta mista, questa volta con Slivko protagonista e gli altri atleti della squadra Filimonov, Suchilov e Glazyrina, con l’Italia di Saverio Zini, Chenal, Eleonora Fauner e Alexia Runggaldier in settima posizione. Nella single mixed in Slovacchia applausi per la Norvegia.
Il responsabile del comitato organizzatore Georg Altstätter è fiducioso al fine di realizzare un altro grande evento: “Di neve ne abbiamo in abbondanza, anche se nelle ultime settimane non si è vista… speriamo non arrivi nei giorni di gara! Le condizioni sono ottime – afferma – aspettiamo anche le squadre di Coppa del Mondo in allenamento”. Dal 2006 l’IBU Cup sfila nella ‘Valle delle Fragole’, e nel 2020 altre sorprese non mancheranno con un programma allettante all’insegna di supersprint, sprint ed “inseguimento”.

Info: www.biathlon-martell.com e www.biathlonworld.com

RELAX E “SCI STRETTI” IN ALTO ADIGE. LA GRAN FONDO VAL CASIES DICE GIÀ 35 KM

RELAX E “SCI STRETTI” IN ALTO ADIGE. LA GRAN FONDO VAL CASIES DICE GIÀ 35 KM

30 giorni al via della Gran Fondo Val Casies del 15 e 16 febbraio
Iscrizioni da non perdere entro il 31 gennaio
35 km di pista aperta! Percorsi di 30 o 42 km
MINI Val Casies per tutti i piccoli dello sci di fondo

“Percorso perfetto!”, confida il presidente Walter Felderer. Che il comitato organizzatore della Gran Fondo Val Casies del 15 e 16 febbraio fosse attento e preparato già lo si sapeva, ma quest’anno grazie anche alla rigidità delle temperature ha deciso di superarsi, mettendo a disposizione 35 chilometri di pista con largo anticipo, in attesa del definitivo completamento che avverrà entro il 25 gennaio.
30 o 42 km in un perfetto mix tra neve naturale e artificiale, da percorrersi in tecnica classica (sabato) o libera (domenica), ma la parola più corretta per definire la pratica dello sci di fondo in quest’area è ‘idilliaca’, una valle immersa nella natura montana rimasta ancorata alle proprie radici. Un paesaggio che quando viene illuminato dai raggi di sole mostra tutta la propria bellezza ed è protagonista di un ‘turismo’ che cerca innanzitutto il relax. Benessere ma anche tanto sport ed agonismo, alla volta del completamento di una Gran Fondo che… non si ferma mai e che dal 1984 non manca mai all’appello del calendario fondistico nazionale. Se c’è una garanzia, quella è la Gran Fondo Val Casies. Le partecipazioni stanno andando a gonfie vele con Matteo Tanel, campione del mondo di skiroll, ad indossare il pettorale numero 1, accompagnato dai titolati colleghi del Team Robinson Trentino, su tutti la polacca Justyna Kowalczyk e il russo Alexander Panzhinskiy, a rimpinguare il bottino di supermedagliati della Gran Fondo Val Casies.
La manifestazione attinge sempre dall’affezione degli amatori, riservando iscrizioni a quote imperdibili entro il 31 gennaio: 58 euro per competere in tecnica classica, un euro in più per la tecnica libera, 95 euro per entrambe, 47 euro per la Just for Fun, 76 euro per entrambe le competizioni senza classifica, e tariffe agevolate per i più giovani.
Giovani ma anche giovanissimi schierati ai nastri di partenza della MINI Val Casies, che non è più un semplice contorno, bensì una vera e propria competizione per astri nascenti dello sci di fondo a tutti gli effetti. È inoltre ancora in atto la partnership con il Campionato del Mondo di biathlon che invita gli spettatori stessi a gareggiare in Val Casies, e i concorrenti della ski-marathon a recarsi ad Anterselva ad assistere al prestigioso evento, una proposta anch’essa a disposizione entro e non oltre il 31 gennaio. La Gran Fondo verrà ancora una volta premiata dai canali di Rai Sport, proseguendo la lunga narrazione che dura dal 1984.

Info: www.valcasies.com

2000 ISCRITTI E PISTA PRONTA ALLA DOBBIACO-CORTINA. 70% DI STRANIERI PER LA GRANFONDO “CHE UNISCE”

2000 ISCRITTI E PISTA PRONTA ALLA DOBBIACO-CORTINA. 70% DI STRANIERI PER LA GRANFONDO “CHE UNISCE”

43.a Granfondo Dobbiaco-Cortina l’1 e il 2 febbraio
Ai vincitori della 43.a edizione due tori: “Giovanni” e “Ferdinando”
Pista pronta, mancano solamente 800 metri prima del traguardo di Cortina
Entro il 29 gennaio: iscrizioni a 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km)

2000 fondisti iscritti, al 70% stranieri, con tutta la pista di 42 km completata eccezion fatta per gli ultimi 800 metri prima del traguardo cortinese. La Granfondo Dobbiaco-Cortina dell’1 e 2 febbraio procede a vele spiegate, garantendo come sempre competenza organizzativa ed un manto innevato spettacolare, dall’aeroporto militare di Dobbiaco al cuore di Cortina d’Ampezzo, con i percorsi di 42 km e 32 km da affrontare nella stessa direzione di marcia. Affluenza considerevole alla 43.a edizione, ma le iscrizioni sono ancora apertissime, alle cifre di 100 euro per la competizione in tecnica classica della giornata di sabato e di 75 euro per il contest in tecnica libera sulla distanza più breve (e valevole come prova Challengers) in quella di domenica, il tutto entro il 29 gennaio, pochi giorni prima dello start. Il norvegese Tord Asle Gjerdalen, già vincitore dell’evento in tre edizioni, proclama di cercare il poker, ma nel frattempo a spadroneggiare nel circuito Visma Ski Classics c’è il giovane svedese Emil Persson, che alla scorsa Kaiser Maximilian Lauf si è imposto sul norvegese del Team Ragde Andreas Nygaard e sul connazionale Marcus Johansson. Tra le donne invece altra sorpresa e altro successo svedese, ma non con la ‘solita’ Britta Johansson Norgren (giunta seconda), bensì con Lina Korsgren. Terza la norvegese Astrid Slind che aveva vinto “La Venosta”. Ora passaggio elvetico a “La Diagonela” prima di sfilare verso l’Italia con il prestigioso duetto Marcialonga e Dobbiaco-Cortina. E come disse uno dei pionieri dello sci, Otto Schniebs: “Qualunque sia il grado di abilità che uno sciatore può possedere, non dovrebbe mai dimenticare che i suoi sci sono dopo tutto solo uno strumento, un mezzo attraverso il quale egli può godere l’inverno in tutto il suo splendore e la robustezza, respirando l’aria fresca e pulita, incontrando altri esseri umani nel loro vero carattere, e dimenticando tutti i problemi che affliggono la nostra meschina civiltà. Queste sono alcune delle ragioni per le quali lo sci non è solo uno sport – è un modo di vivere”. Per questo la Granfondo Dobbiaco-Cortina viene scelta non solo dai campionissimi Visma Ski Classics, ma anche da numerosi amatori che ogni anno si godono la spettacolare passeggiata sugli sci da fondo in totale serenità e tranquillità, un’area che pare disegnata su misura per la pratica fondistica. E se ha destato curiosità la notizia della consegna di due tori, uno ciascuno, ai vincitori della gara, ora sappiamo anche i nomi dei bovini: “Giovanni” e “Ferdinando”, presentati tramite un assegno con la loro figura disegnata sul traguardo di Cortina. Dopodiché i protagonisti decideranno se rivenderli o… tenerli come animali da compagnia!

Info: www.dobbiacocortina.org