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ARCO: THE FUTURE OF SPORT CLIMBING. “ROCKY” ALZA IL SIPARIO SUI MONDIALI GIOVANILI

ARCO: THE FUTURE OF SPORT CLIMBING. “ROCKY” ALZA IL SIPARIO SUI MONDIALI GIOVANILI

Conferenza stampa di presentazione dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva
“Rocky”, una simpatica capretta, sarà la mascotte ufficiale di Arco 2019
Erano presenti Failoni, Maraschin, Scarperi, Mora, Tavernini, Morandini e Seneci
1300 atleti e 49 nazioni impegnate dal 21 al 31 agosto, Rock Master Duel ciliegina sulla torta

Sulle rocce del Monte Colodri che guardano al Castello di Arco una famiglia di caprette affronta le scalate più impervie. Ecco così che la mascotte ufficiale dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva, dal 21 al 31 agosto al Climbing Stadium di Arco, sarà “Rocky”, richiamando la durezza mentale e la forza fisica che caratterizzano la disciplina, rialzandosi sempre dopo ogni caduta come nell’eterna saga di Balboa. E il corrispondente inglese di capra (goat) viene sovente utilizzato come acronimo di “Greatest Of All Times” per definire “il più grande di tutti” di uno sport, dando un ulteriore stimolo ai giovani arrampicatori che si apprestano ad affrontare i palcoscenici dei grandi. Oggi, alla conferenza stampa di presentazione nella sede di Trentino Marketing a Trento, erano presenti l’assessore allo sport e al turismo della Provincia di Trento Roberto Failoni, la direttrice di Garda Trentino Roberta Maraschin, il vicepresidente FASI Ernesto Scarperi, la presidente del CONI Trento Paola Mora, l’assessore allo sport e al turismo del Comune di Arco Maria Luisa Tavernini, il presidente di SSD Arrampicata Sportiva Arco Mario Morandini e il DT del Campionato Mondiale Giovanile Angelo Seneci. Prima di qualsiasi intervento, il comitato arcense si è unito in ricordo di Albino Marchi, Bepi Filippi e David Lama, recentemente scomparsi. L’arrampicata ora è sport olimpico (esordio a Tokyo 2020), una disciplina in crescita esponenziale; e ad Arco l’asticella sarà sempre più alta con oltre 1.300 atleti di 49 nazioni pronti a sfidarsi tra lead, speed e boulder: “In questi 30 anni Arco è profondamente mutata – afferma l’assessore Tavernini – dei ‘visionari’ hanno lavorato in sinergia con l’amministrazione di allora e colto una grande opportunità. L’outdoor ha rivoluzionato la nostra città”. L’arrampicata ha fatto un balzo enorme, anche i tesserati dal 2016 al 2018 sono aumentati a dismisura: “Uno sport giovane ma in crescita – ha asserito Scarperi. – Come FASI abbiamo sostenuto la candidatura di Arco perché il Trentino è il motore principale della disciplina”. Nell’Alto Garda lo sport outdoor riveste un ruolo di primo piano nel progetto turistico, parola di Roberta Maraschin: “Questo è un evento che ci rende orgogliosi perché fa conoscere tutto il Garda Trentino. Esprime grande capacità organizzativa e forte lungimiranza. Ci siamo sentiti spronati a fornire una proposta adeguata a tutti i climbers”.
Il Campionato Mondiale Giovanile verrà trasmesso in tutto il mondo, ed il Rock Master Duel del 31 agosto sui canali di Rai Sport dalle 22.30 alle 23.45. “L’arrampicata vive un periodo d’oro”, sostiene Paola Mora, “si sta diffondendo come disciplina di educazione anche nelle scuole”. L’assessore Failoni è molto vicino e presente sul campo in occasione degli eventi: “Il connubio tra sport e turismo è il motore del Trentino, ed essendo una manifestazione juniores si creano potenziali nuovi turisti”. La SSD Arrampicata Sportiva di Arco è stata la linea guida nel mondo, soprattutto con il Rock Master e con le gare mondiali in Trentino. Mario Morandini, presidente, è stato uno dei fondatori assieme soprattutto a quell’Albino Marchi che ci ha lasciati il 12 febbraio: “I componenti non si sono fermati davanti alle prime difficoltà ed hanno guardato oltre. Questa è una storia che dura da 33 anni e non ci sono ulteriori spiegazioni, si è creata un’alchimia che ha portato grandi risultati”. Doverosa una battuta di risposta all’assessore Failoni che ha ribadito la volontà di non tagliare i fondi destinati all’arrampicata e di sostenere qualsiasi iniziativa dello storico comitato. Morandini non si è lasciato di certo pregare: “L’assessore ci ha suggerito di continuare ad investire e noi di certo non ci tireremo indietro! Presenteremo un progetto che farà discutere, ma se non avessimo fatto così allora, oggi non saremmo qui”. Angelo Seneci è la mente storica (e tecnica) dell’arrampicata: “La parete è stata installata nel 2000 e a distanza di 20 anni è ancora una struttura ideale. Ad Arco si vive l’arrampicata e la città, dove viene inglobata nel tessuto cittadino. Tra le 49 nazioni anche Australia, Nuova Zelanda, Cile, Indonesia, Thailandia, Hong Kong e Singapore, alcune di esse con l’en plein di atleti. Ci saranno 30 giudici impegnati, 80 volontari solo sportivi escludendo i collaterali, verranno da tutta Italia e anche dall’estero per essere presenti”. Il 21 agosto si svolgerà la cerimonia di apertura al Climbing Stadium, dando inizio agli eventi giovanili e chiudendo il 31 con il Duel, per dare continuità al Rock Master: “Dove si affrontano gli 8 migliori al mondo – prosegue Seneci -. Un grande spettacolo con regalo che facciamo a tutti: l’accesso alle gare completamente gratuito. Il 30 ci sarà infine una serata speciale aperta al pubblico, in cui 4 campioni del Rock Master racconteranno i loro mondiali giovanili: Ghisolfi, Ondra, Schubert e Markovic, tutti partiti dal Rock Junior”. Nessuno al mondo come la SSD Arrampicata Sportiva Arco ogni quattro anni organizza un Mondiale, e all’orizzonte vi è anche qualche idea su un nuovo format del Rock Master… Stay Tuned!

Info: www.ywcharco2019.it
Download immagini TV: www.broadcaster.it

SSD ARRAMPICATA: UNA STORIA PARTITA DA LONTANO. MARIO MORANDINI RACCONTA I “VISIONARI” DI ARCO

SSD ARRAMPICATA: UNA STORIA PARTITA DA LONTANO. MARIO MORANDINI RACCONTA I “VISIONARI” DI ARCO

IFSC Climbing Youth World Championships dal 21 al 31 agosto
Intervista al presidente della SSD Arrampicata Sportiva Arco Mario Morandini
Arco ospiterà per la seconda volta dopo il 2015 i Campionati Giovanili
Il 31 agosto Rock Master Duel in memoria di Albino Marchi

Mario Morandini è il presidente della SSD Arrampicata Sportiva Arco, un team storico e pionieristico che dal 21 al 31 agosto ospiterà gli IFSC Climbing Youth World Championships, quando circa 1300 giovanissimi nella località trentina di Arco lotteranno per la vittoria dei titoli Under 16, Under 18 ed Under 20 tra le specialità lead, boulder e speed.
Alcuni ‘visionari’ nel 1986 e negli anni a seguire diedero vita ad un sogno poi divenuto realtà, credendo con anticipo che qualcosa di importante potesse verificarsi, si trattava di Mario Morandini, Albino Marchi che non è più tra noi, Angelo Seneci, ideatore, direttore tecnico e anima della manifestazione, Ennio Lattisi e Diego Finotti, così come Sergio Calzà e Giuliano Stenghel, Daniela Comperini, Daniele Marchi, figlio di Albino, Stefano Tamburini, Floriano Taliento, Renato Veronesi, senza dimenticare “Bepi” Filippi, anch’egli recentemente scomparso e che tanto ha dato alla comunità arcense: “Devo dire che il nucleo fondante rimane nello spirito – afferma Morandini – e, sulla traccia del percorso della presidenza di Albino Marchi, riteniamo di non doverci sottrarre alla sua richiesta di concludere questa prima fase di Rock Master attraverso l’organizzazione dei Campionati Mondiali Giovanili, da noi per la seconda volta, anche perché riteniamo che, da visionari quali eravamo all’epoca, oggi possiamo constatare la presenza di due obiettivi importanti”. Il primo obiettivo di cui parla Morandini è stato un consolidamento dell’arrampicata come disciplina ‘mondiale’, nata ad Arco e ad Arco ‘codificata’, trovando il luogo perfetto per la propria evoluzione, traghettando la disciplina in una realtà concreta che significa Mondiali ma anche Olimpiadi, raggiunte dopo trent’anni di duro lavoro.
Il secondo obiettivo è invece quello di essere considerati un punto di riferimento, sia per la richiesta di utilizzo delle strutture sia per gli allenamenti di atleti nazionali ed internazionali. Un successo frutto di storiche collaborazioni: “…con la Cassa Rurale dell’Alto Garda abbiamo una storia di 33 anni – prosegue Morandini -. Così come con la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Arco e la stessa AMSA che ci ospita e ci dà un contributo. Ci fa piacere condividere con i soggetti e gli attori del territorio il fatto che questa nostra intuizione abbia portato un ritorno non solo economico, ma in termini di come si vive la città, in modo diverso da quello che abbiamo ricevuto”. Morandini sorride perché si sente di fare la parte di Albino Marchi quando dichiara come tutto ciò non sia sufficiente, occorre pensare ad “Arco 2.0”, una fase che porti a ridiscutere tutto il mondo dell’arrampicata, del turismo e dell’ambiente. E come si fa? “Serve una nuova offerta turistica indoor e outdoor nel mondo dell’arrampicata, e l’amministrazione – mi rivolgo anche a quelle future – non può esimersi dal farsi carico di programmare nel futuro qualcosa che faccia permanere ad Arco questo seme che è germogliato ma che, come frutto, può essiccarsi da un momento all’altro. Non possiamo non investire: è di decine di milioni il ritorno economico sul territorio avuto in questi anni”.
Le parole di Mario Morandini sono una dichiarazione d’amore nei confronti della comunità arcense, per fare in modo che Arco sia ancora e sempre all’altezza di un’offerta turistica nel campo dell’outdoor; ed è per merito di questi ‘visionari’ se Arco rappresenta una pietra miliare dell’arrampicata nel mondo. E il 31 agosto andrà in scena anche il Rock Master Duel con la partecipazione dei migliori climber del pianeta, un avvenimento speciale per il quale Angelo Seneci ha una dedica altrettanto speciale: “Sarà dedicato ad Albino Marchi (storico presidente recentemente scomparso). Questi mondiali li ha voluti lui, sarà un ricordo per tutti”, chiudendo con un invito ad accorrere numerosi: “Saranno tanti i giovani climbers ad Arco per i Mondiali Giovanili e vogliamo condividere con tutti loro l’emozione di questa spettacolare formula di gara che è possibile vedere solo ad Arco, sicuri che alcuni già nei prossimi anni la potranno vivere da un’altra prospettiva. Tutti gli eventi, Duel compreso, saranno gratuiti”.

Info: www.rockmasterfestival.com

ANNUNCIATI I CONVOCATI DEL ROCK MASTER DUEL. ONDRA CERCA LA “MANITA”, SOGNO ROGORA

ANNUNCIATI I CONVOCATI DEL ROCK MASTER DUEL. ONDRA CERCA LA “MANITA”, SOGNO ROGORA

Sabato 31 agosto ad Arco in Trentino nuovo “Duel”
L’evento va in scena dall’annata 2000, il Rock Master dal 1987
Adam Ondra favoritissimo al maschile cerca rivali – annunciati i convocati
In lizza anche i nostri Stefano e Claudia Ghisolfi, Laura Rogora e Marcello Bombardi

Il Rock Master, storica manifestazione internazionale di arrampicata sportiva nata nel 1987, è ormai parte della storia e della cultura di Arco, una grande esibizione agonistica che si disputa al Climbing Stadium, con un’organizzazione collaudata da parte della SSD Arrampicata Sportiva Arco. E dal 2000 la località trentina di Arco mette in scena anche il Rock Master Duel – quest’anno di scena sabato 31 agosto – dove a portarsi a casa il titolo per molte edizioni – e nelle ultime quattro consecutive – è stato Adam Ondra, ormai ‘naturalizzato’ italiano e volto sportivo del Garda Trentino. Il fenomeno ceco farà parte del lotto dei contendenti, assieme a Jakob Schubert, Stefano Ghisolfi, Marcello Bombardi, Max Rudigier, Jan Hojer, Alberto Ginés López, mentre tra le donne gareggeranno Hannah Schubert, Laura Rogora, Jenya Kazbekova, Mina Markovic, Mia Krampl, Claudia Ghisolfi e Molly Thompson. Il nostro Stefano Ghisolfi – miglior atleta italiano nella Coppa del Mondo lead di arrampicata e tre medaglie d’oro in Coppa del Mondo – sarà tuttavia capace di dare del filo da torcere e fu quarto assoluto lo scorso anno, senza dimenticare l’altro atleta della nazionale italiana Marcello Bombardi. Non ha invece bisogno di presentazioni l’austriaco Jakob Schubert – giunto terzo al Rock Master Duel 2018. La sorella Hannah vanta un cognome importante, mentre per la stellina Laura Rogora, campionessa italiana boulder e lead, campionessa del mondo giovanile boulder, il limite è solo il cielo. Per Jenya Kazbekova scalare è «uno stile di vita» essendo figlia di Serik Kazbekov, campione di Speed Climbing negli anni ’90, e Natalia Perlova, campionessa boulder. Dopo l’Ucraina la Slovenia, paese che nonostante le piccole dimensioni vanta una serie infinita di fuoriclasse, uno di questi è Mina Markovic, la “climber psicologa”, e la giovane Mia Krampl, 3.a nel ranking mondiale. Un’altra “sorella d’arte” è Claudia Ghisolfi, mentre la britannica Molly Thompson si cimenta con la disciplina sin dalla tenera età. Le qualificazioni determineranno le coppie della prima batteria, affrontandosi in una entusiasmante sequenza di duelli ad eliminazione diretta: 1 minuto per superare i 20 metri di 8a. L’invito è riservato a tutti gli appassionati e curiosi che potranno venire ad Arco ad assistere al Rock Master Duel, l’ingresso ammonta a 15 euro con biglietti acquistabili presso la biglietteria del Climbing Stadium, gratuito invece lo spettacolo dell’IFSC Climbing Youth World Championships lead, boulder e speed dal 22 al 31 agosto, di ‘ritorno’ ad Arco dopo l’annata 2015 con una dieci giorni da non perdere per vivere l’essenza dell’arrampicata sportiva in Trentino.

Info: www.rockmasterfestival.com e biglietti: www.rockmasterfestival.com/2019/biglietti

L’ALBINO DEL ROCK MASTER. ALBINO MARCHI CI HA LASCIATO

L’ALBINO DEL ROCK MASTER. ALBINO MARCHI CI HA LASCIATO

Albino Marchi

Albino Marchi si è arrampicato fin lassù, che più in alto non si può.

Oggi, dopo una lunga e sopportata malattia “l’Albino del Rock Master” ci ha lasciato per sempre. In queste situazioni c’è sempre la caccia all’aggettivo per descrivere un uomo speciale.

Per Albino Marchi non servono tante parole. Fondatore e presidente del comitato Rock Master e dei Campionati Mondiali di arrampicata di Arco, ha dato un impulso ed una svolta importante al mondo del climbing.

Tenace, capace, esperto e da sempre lungimirante, ha lavorato fino all’ultimo sul progetto di questo 2019 che rivede ad Arco, insieme al Rock Master, il Campionato Mondiale giovanile.

Sembrava burbero alla vista, ma era solo per nascondere la dolcezza di un uomo che ha regalato all’arrampicata e allo sport in generale momenti indimenticabili. Sembrava indistruttibile, ma questa vigliacca malattia ce lo ha portato via.

Le sue grandi orme ora saranno la via illuminante per i suoi collaboratori, che si sono stretti intorno ai famigliari, come tutti gli arrampicatori sportivi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne l’impegno.

http://www.rockmasterfestival.com