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NEL CIELO AZZURRO DEL CIOCCO CALA IL… BUJA. IL TEAM RELAY È UNA GARA SPETTACOLARE

NEL CIELO AZZURRO DEL CIOCCO CALA IL… BUJA. IL TEAM RELAY È UNA GARA SPETTACOLARE

Fabbro

Vento forte e preoccupazione oggi per il Campionato Italiano giovanile
Poi arriva il sole e al Ciocco splendono le stelline friulane
Ursella, Rizzi, Grigolini e Fabbro quartetto d’oro
Stenico (Oltrefersina) fa sognare, poi la Rostese recupera. Domani tricolore società

Arriva il maltempo con un vento da tromba d’aria nella mattinata alla Tenuta Il Ciocco (LU), quasi ad annunciare lo sconquasso che ci sarebbe stato nel pomeriggio. Tutti in allarme per la prima gara di questo weekend all’insegna dei giovani campioni della mtb: oggi Campionato Italiano Team Relay Giovanile e domani il Campionato Italiano per Società.
Transenne, fettucce, strutture, tutte portate in aria dal vento forte, poi nel primo pomeriggio si materializza il classico detto “la quiete dopo la tempesta” e sulla Tenuta del Ciocco arriva un sole caldo con cielo azzurro, come si conviene a salutare i nuovi campioni. Partenza ritardata di due ore per sistemare i danni del maltempo, poi Leonardo Ursella, Sabrina Rizzi, Filippo Grigolini ed Ettore Fabbro hanno compiuto un’autentica opera d’arte, una strategia di gara che al primo giro era impensabile. In effetti, Mattia Stenico dell’Oltrefersina (TN) nel primo giro ha dato una severa lezione a tutti, 11’1” staccando di 37” Ursella del team Buja. Seconda frazione ancora all’insegna dell’Oltrefersina con Alessio Andreatta che manteneva la leadership mentre il Jam’s Bike Team Buja lanciava la carta femminile con Sabrina Rizzi, il cui compito era quello di limitare i danni nella lotta con i maschi. Situazione ribaltata nel terzo giro con Filippo Grigolini che recuperava terreno sul team trentino, il quale a sua volta lanciava Maya Ferrante nel mentre entrava nei giochi il Team Ciclistica Rostese con Marika Comba, che recuperava una buona porzione di divario.
Tutti col fiato sospeso nell’ultimo giro, ma Ettore Fabbro era un fulmine… a ciel sereno e andava a fermare il cronometro per il Jam’s Bike Team Buja su 46’57 e dagli accompagnatori saltavano in pista le bandiere tricolori, con i quattro friulani a festeggiare un titolo che potrebbe essere il preludio a quello di domani per società.
Staccato di 1’27”Gabriele Scagliola (Ciclistica Rostese) andava ad arraffare l’argento, mentre ai perginesi dell’Oltrefersina rimaneva la consolazione del bronzo. Il Melavì di Tirano si accoccolava al quarto posto ed il Sunshine Racers di Nalles al quinto. Rimane la soddisfazione di Elia Rial (Gagabike) per il “fast lap” con 10’28”, che non può essere confrontato però con i tempi della prima frazione che contemplava un intero giro di pista dello stadio del Ciocco, a differenza delle altre tre frazioni.
Entusiasmo tra i giovani portacolori friulani. Ettore Fabbro, colui il quale ha tagliato per primo il traguardo, si è preso l’onere di rappresentare i compagni di squadra al microfono: “Possiamo dire che il merito è del nostro allenatore Roby Ursella; fin dall’inizio di stagione ci teneva molto a questa gara, diceva che l’avevamo sognata e adesso era ora di dare tutto e di compiere questo sogno, siamo molto contenti. Per primo è partito Leonardo Ursella e ha fatto un ottimo giro, è terminato secondo, dopo Sabrina Rizzi ha tenuto contro gli uomini ed è arrivata quinta o sesta, poi Filippo è arrivato primo e io ho mantenuto fino all’arrivo. Domani altra gara, col finale del campionato di società, non vediamo l’ora!”
La competizione si è corsa, fortunatamente, sotto il sole dopo un gran lavoro dello staff di Ciocco Sport Lab per ripristinare il tracciato in seguito al “disastro” causato dal vento la mattina. Un’organizzazione plasmata da Campionati del Mondo, Coppe del Mondo e Campionati Italiani, che ha voluto valorizzare ancora una volta lo sport giovanile, uno dei tanti obiettivi del Ciocco. Domani giornata intensa col Campionato Italiano per Società, stesso tracciato nella vasta proprietà della Tenuta del Ciocco dove la mtb si gusta in tutte le salse.
Info: www.cioccobike.it

Camp.Italiano Team Relay Giovanile
1 Jam’s Bike Team Buja (Ursella Leonardo, Rizzi Sabrina, Grigolini Filippo, Fabbro Ettore) 0.46.57; 2 Ciclistica Rostese (Leone Gioele, Barducco Cesare, Comba Marika, Scagliola Gabriele) +01.27; 3 Polisportiva Oltrefersina (Stenico Mattia, Andreatta Alessio, Ferrante Maya, De Zordi Alessandro) +02.08; 4 Melavì Tirano Bike asd (Corvi Daniele, Moschetti Chiara, Armanasco Raffaele, Forcari Enrico) +02.32; 5 Sunshine Racers asv Nals (Pallweber Niclas, Sinner Anna, Figl David, Wenter Hannes) +02.57

LA TENUTA ‘IL CIOCCO’ LANCIA IL COUNTDOWN: MAGLIE TRICOLORI AI CAMPIONCINI DELLA MTB

LA TENUTA ‘IL CIOCCO’ LANCIA IL COUNTDOWN: MAGLIE TRICOLORI AI CAMPIONCINI DELLA MTB

Questo weekend su il sipario per il Campionato Italiano Team Relay e Società
Nella ‘Living Mountain’ del Ciocco gare a go-go per Esordienti e Allievi
Si pedala sul tracciato di 3000m e 140m/dsl a stretto contatto con la natura
Soddisfatto Valerio Barsella, responsabile Sports & Events della Tenuta ‘Il Ciocco’

‘Ride through nature’. Il mondo del ciclismo giovanile delle ruote grasse si dà appuntamento nuovamente questo weekend alla Tenuta ‘Il Ciocco’, nella Valle del Serchio tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano. Letteralmente immersi nella natura e nei 600 ettari fino ai 1.100 metri di altitudine, Esordienti e Allievi (1° e 2° anno) scenderanno in pista per il Campionato Italiano Team Relay Giovanile e per il Campionato Italiano Giovanile di Società.
La società organizzatrice ‘Ciocco Sport Lab Associazione Polisportiva Dilettantistica’ da qualche anno punta sui giovani, senza disdegnare gli eventi top come i Campionati Italiani Assoluti, Coppa del Mondo (trial) e Mondiale (master marathon) ed ora si prepara ad alzare il sipario sulla due giorni tricolore. La prima prova Team Relay scatterà sabato alle 14.30, mentre domenica mattina ci sarà un susseguirsi di competizioni a go-go dalle 9 alle 13 per tutte le categorie in gara, per assegnare il prestigioso titolo per Società.
In entrambe le giornate si pedalerà sul tracciato di 3000m e 140m di dislivello, passando per le strade e nei boschi all’interno della maestosa ‘Living Mountain’, il polmone verde della Toscana.
Sarà un weekend di festa, divertimento e spettacolo per moltissimi giovani bikers, che faranno il pieno di emozioni portando a casa un’esperienza tutta nuova e da vivere al massimo. Dopo ben 6 tappe valide per assegnare la vittoria per il Campionato Italiano di Società XCO Mtb, domenica ci sarà la resa dei conti, anche se la classifica vede al primo posto il Jam’s Bike Team Buja con un distacco notevole sulla Ciclistica Rostese, al secondo posto.
Valerio Barsella, responsabile Sports & Events della Tenuta ‘Il Ciocco’, a pochi giorni dalla rassegna tricolore commenta soddisfatto: “Siamo sempre felici ed onorati di essere al fianco della Federazione Ciclistica Italiana organizzando, ogni anno a settembre, una manifestazione titolata per i ragazzi, perché per noi sono il futuro della specialità”. Il comitato organizzatore è ben collaudato dopo aver ospitato svariate gare nazionali di XC, di Coppa Italia giovanile XC, il primo Campionato Italiano di pump track, gli UCI Mountain Bike World Championships nel 1991, il Campionato Europeo e la Coppa del Mondo di bike trial, e ancora il Campionato Italiano assoluto di cross country, di E-mtb ed il Mondiale master, e per quest’anno non ha voluto rinunciare all’adrenalinico appuntamento riservato ai giovani della mtb.
La struttura rimane una di quelle top nell’ambiente e anche per i semplici appassionati o accompagnatori – accanto alle strutture alberghiere di diversi livelli – offre la possibilità di usufruire di una miriade di percorsi, alcuni dei quali riassettati a nuovo, per pedalare all’aria aperta, anche con mtb muscolari e a pedalata assistita a noleggio.
Il Ciocco torna dunque a mettersi in luce ancora una volta come destinazione turistica e sportiva d’eccellenza, riconosciuta dal mondo bike e non solo.
Info: www.cioccobike.it

TURISMO SLOW E LA MTB GRINTOSA GIOVANILE: ALLA TENUTA ‘IL CIOCCO’ DUE GIORNI TRICOLORI

TURISMO SLOW E LA MTB GRINTOSA GIOVANILE: ALLA TENUTA ‘IL CIOCCO’ DUE GIORNI TRICOLORI

Il 17 e 18 settembre un weekend di mtb giovanile con i Campionati
Sabato alle 14.30 scatta il Campionato Team Relay
Domenica giornata intensa col Campionato Italiano Giovanile di Società
Il Jam’s Bike Team Buja a caccia del titolo nazionale di Società

“Qui non si ritorna mai. Si viene sempre per la prima volta. Sarà perché questa terra incontaminata ha il potere di svelarsi poco a poco”. La Living Mountain del Ciocco, nel bel mezzo della Valle del Serchio nell’affascinante e misterioso angolo della Toscana, si mostrerà in tutta la sua bellezza… tricolore ai vivaci bikers impegnati al Campionato Italiano Team Relay Giovanile e al Campionato Italiano Giovanile di Società il 17 e 18 settembre.
Dopo le prove libere di venerdì e di sabato mattina, utili per prendere dimestichezza con il terreno, si alzerà il sipario alle 14.30 sul Campionato Team Relay specialità XCO sul percorso lungo 3000m e con un dislivello di 140m. La prova sarà aperta alle categorie Esordienti e Allievi 1° e 2° anno (maschile e femminile).
Per il giorno dopo la società ‘Ciocco Lab Associazione Polisportiva Dilettantistica’ organizza i Campionati Italiani a squadre sempre sul medesimo tracciato. Verrà assegnato un punteggio ai primi 2 maschi e alle prime 2 femmine di ogni società, fra i primi 20 maschi e 10 femmine classificati in ogni categoria con relativo punteggio a scalare. Le avvincenti sfide prenderanno il via alle ore 9 con gli Esordienti e a raffica scatteranno di seguito le altre categorie che dovranno completare 2, 3 o 4 giri.
Lo scorso anno ad Andora (Liguria) conquistava il titolo nazionale Giovanile di Società il Team Ucla1991, mentre il Jam’s Bike Team Buja pare essere il favorito per la rassegna tricolore 2022 con ben 216 punti di vantaggio sulla Ciclistica Rostese, seconda nella classifica provvisoria.
‘Ride your experience’, alla Tenuta del Ciocco il divertimento è sempre al massimo e famiglie, squadre e atleti saranno ospitati nelle attrezzate strutture, dove affacciarsi alle finestre scoprendo l’incantevole paesaggio riempirà davvero lo sguardo. Nell’immensa tenuta di 600 ettari, oltre ai vari ristoranti, wellness e meeting room, sorge il Ciocco Bike Circle, il Bike Park dove sarà possibile provare i tracciati di Enduro, XCO e la Pump Track al coperto più grande d’Italia. E ancora lo stadio con campo da calcio, una delle strutture sportive più importanti ed imponenti della Valle del Serchio, molto conosciuto per aver ospitato i ritiri sportivi di squadre come le scozzesi Hearts e Rangers, la Nazionale Italiana, la Dinamo Mosca, lo Spartak Mosca, la Fiorentina e la Sampdoria. Non c’è da stupirsi se Il Ciocco nel 2018 è stato riconosciuto come “Green Accommodation Italia” dal GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica) e premiato come “Resort dell’anno” da Food and Travel Magazine Italia.
Il Ciocco è davvero il fiore all’occhiello nel panorama del turismo ‘slow’, ma di ‘lento’ è inteso solo il turismo, perché fra una decina di giorni i campioncini delle ruote grasse saranno ‘a tutto gas’.
Info: www.cioccobike.it

CIOCCO: LA DESTINAZIONE SPORTIVA AL TOP. UN WEEKEND DEDICATO AI GIOVANI BIKERS

CIOCCO: LA DESTINAZIONE SPORTIVA AL TOP. UN WEEKEND DEDICATO AI GIOVANI BIKERS

Sabato 17 e domenica 18 settembre il Ciocco apre le porte ai giovani della mtb
Campionati Italiani Team Relay e di Società Giovanili in Garfagnana (LU)
Andrea Barbuti spiega l’offerta turistica-sportiva della Tenuta del Ciocco
La società Jam’s Bike Team Buja incrementa il vantaggio nella classifica provvisoria

La passione per la mtb non tramonta mai alla Tenuta del Ciocco nel ricco territorio della Garfagnana, in Toscana. Il 17-18 settembre la storica struttura si ripopolerà di giovani bikers pronti a darsi battaglia al Campionato Italiano Team Relay Giovanile e al Campionato Italiano Giovanile di Società XCO.
I lavori procedono spediti, come afferma l’amministratore delegato della struttura del Ciocco, Andrea Barbuti: “In realtà, veniamo da anni di preparazione e quindi siamo pronti ad accogliere i tanti ragazzi che praticano appassionatamente la mtb, in questa circostanza dal punto di vista agonistico. Negli ultimi anni, incluso il 2020, non ci siamo mai fermati nell’organizzazione di questa tipologia di eventi sportivi. Anzi, credo di poter dire che Il Ciocco è tornato ad essere una destinazione turistica e sportiva riconosciuta dal mondo Bike in genere. Con il Mondiale del 2021 abbiamo chiuso la prima fase del nostro piano strategico, che aveva come obiettivi primari sia quello di restituire al Ciocco l’immagine che si conquistò con il primo Mondiale di mtb in Europa nell’ormai lontano 1991, sia quello di sviluppare in chiave turistica il nostro territorio a vocazione naturale Bike. Con il 2022 si apre la ‘fase 2’ in cui puntiamo ad intercettare le famiglie, i piccoli gruppi di appassionati, coloro che vogliono vivere esperienze di turismo lento, nel nostro caso attraverso gli itinerari cicloturistici che caratterizzano la Valle del Serchio e la Garfagnana. Non vogliamo rinunciare all’adrenalina scatenata dai nostri eventi agonistici, ma ad essi affiancare un approccio più ludico e di benessere. Noi crediamo che il trend turistico dei prossimi anni vedrà protagoniste molte destinazioni in cui trova realizzazione il binomio sport-natura. La nostra struttura è nata e continuerà a svilupparsi su questo binomio. Uno dei vantaggi competitivi che riteniamo ci caratterizzi è che la Tenuta de Il Ciocco si sviluppa su circa 600 ettari di proprietà, con strade asfaltate, bianche e sentieri ad uso esclusivo. In altre parole, i nostri clienti sono lontani dal pericolo incombente del traffico di auto. A proposito di sentieri o percorsi bike, possiamo soddisfare i più tecnici così come gli amatori. All’interno della tenuta abbiamo un mix di percorsi XCO, mtb e downhill. All’esterno possiamo offrire percorsi da 55 a 125 km alla scoperta del nostro territorio, anche dal punto di vista artistico-culturale, delle tradizioni, dell’enogastronomia, dell’artigianato. Voglio infine aggiungere che siamo sempre aperti, perché ogni stagione da noi merita di essere vissuta e conosciuta”.
Fra una quindicina di giorni nella ‘Living Mountain’ del Ciocco ragazzi e famiglie potranno ritagliarsi un po’ di tempo libero tra una gara e l’altra per andare alla scoperta delle ‘chicche’ e degli angoli nascosti di questo incredibile territorio.
Intanto la società friulana Jam’s Bike Team Buja, dopo la penultima tappa di Telve (TN) dello scorso weekend, incrementa il vantaggio in classifica generale sulla società Ciclistica Rostese (635 pt) mantenendo così ben salda la sua leadership con ben 851 punti. Poco più staccata si posiziona al terzo posto la società Polisportiva Oltrefersina con 562 punti.
Il weekend del 17-18 settembre sarà un tripudio di colori, di sorrisi e ci sarà tanto divertimento per appassionati, genitori e ragazzini che sognano di diventare le stelle della mtb del futuro.

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Pezzo, Pallhuber, Bonazzi e Simoni: campioni tra i campioni al Ciocco

Pezzo, Pallhuber, Bonazzi e Simoni: campioni tra i campioni al Ciocco

C’erano personaggi che hanno fatto la storia della mtb al Ciocco
I Mondiali Marathon hanno registrato tante vittorie straniere
Pallhuber, gomme a 4 atm; Bonazzi: da qui la mia vita è cambiata
Paola Pezzo: ieri c’ero io, oggi i miei figli; Simoni primo podio al Ciocco

Il Campionato del Mondo UCI Marathon Master ha chiuso i battenti sabato scorso con un significativo successo, il giusto passo per celebrare i 30 anni dal Campionato del Mondo di mtb, tutto e sempre come fulcro al Ciocco, in Toscana.
Non è stata un’edizione facile da proporre, con le tante direttive per il contenimento del Covid in continuo aggiornamento e che hanno limitato le presenze degli stranieri.
Nonostante questo la gara ha registrato i successi proprio di due stranieri, il tedesco Karl Platt e la svizzera Florence Darbellay, e le vittorie individuali, oltre ai due già citati, sono state assegnate anche all’elvetico Thomas Girardi (M5), al tedesco Matthias Ball (M7), alla slovacca Kristina Koscova (W5) e all’americana Lillian Pfluke (W7). Anche l’Italia si è difesa alla grande, grazie ad Andrea D’Oria (M2), Stefano Lanzi (M4), Nicola Morozzi (M6), Paolo Federico Demonte (M8) e fra le donne con Valentina Garattini (W2), Simona Cè (W4), e Beatrice Mistretta (W6).
Sono loro i primi Campioni del Mondo UCI Marathon Master della storia. A celebrare l’evento dei 30 anni dal mitico 1991 e a lanciare il Revival del prossimo anno c’erano quattro personaggi di alto profilo che hanno destato molto interesse tra i presenti al Ciocco: Paola Pezzo, campionessa olimpica 1996 e 2000 e in gara a Ciocco ’91, Giovanna Bonazzi, campionessa mondiale downhill proprio a Ciocco ’91, Hubert Pallhuber, campione del mondo cross country 1997 ed anche lui in gara a Ciocco ’91, e infine Gilberto Simoni, già campione italiano marathon e in gara al Giro d’Italia nell’anno in cui fece tappa al Ciocco, dove si piazzò al 3° posto.
Paola Pezzo era presente con la sua Gary Fisher con cui vinse Atlanta ’96, una vera chicca. Trent’anni dopo il Ciocco, qualche bel ricordo? “Certamente, trent’anni passati ma ho sempre bellissimi ricordi qui al Ciocco. Ho iniziato nel 1991 e ancora oggi sono qui, con i miei figli che corrono, l’anno scorso ai Campionati Italiani Juniores c’era mio figlio più grande, mentre lo scorso weekend alla Coppa Italia giovanile c’era il più piccolo. Oggi sono tornata anch’io, è sempre un piacere e oggi è anche una splendida giornata, il Ciocco è cresciuto tanto in questi anni e si è evoluto. Qui è davvero tutto bello”.
Molto applaudita anche Giovanna Bonazzi che non smette mai di stupire, quest’anno ha vinto anche il Campionato Mondiale Master di downhill: “Trent’anni fa con il titolo iridato è cambiata la mia vita, devo dire la verità, sportivamente parlando ho iniziato una carriera importante e proprio qui al Ciocco, è stato incredibile. Ricordo quei gradini… ero partita male nelle qualifiche, si partiva in ordine inverso e davanti a me ce n’erano ancora otto, mano a mano che arrivavano capivo di essere in testa e saltavo come un capretto su quei gradini!”
Selfie e foto ricordo anche con Hubert Pallhuber: “Trent’anni fa ero qui per disputare prima il campionato italiano, poi il mio primo mondiale, ed è stata un’esperienza enorme. Da quella volta sono mancato solo l’anno successivo, ma ho corso tutti i mondiali. Ho tanti ricordi. Innanzitutto si correva sulle tre ore e io ero uno dei tanti senza forcella, con ruote 26” pompate a 4 atmosfere per non bucare, e che a fine giornata mi hanno lasciato le braccia distrutte!”
Gilberto Simoni è stato campione italiano marathon di mtb, ma il Ciocco lo ricorda per il Giro d’Italia: “Era il 1995 quando sono arrivato qui al Ciocco nel mio primo Giro d’Italia, è stato anche il mio primo successo, diciamo, un terzo posto da neo professionista davanti a corridori come Rominger, Bugno, Berzin e Argentin che si sfidavano per la maglia rosa. Ho un bel ricordo di quel giorno, è stata una tappa intensa in mezzo a tutte queste colline, quindi tanta salita come piaceva a me. Il terzo posto è stato l’inizio della mia carriera. Quest’anno sono arrivato al Ciocco per i Mondiali Master. Sono riuscito a ritagliarmi un posto anche nella MTB, diventando campione italiano marathon. È bello essere qui ad onorare i volenterosi di fatica, perché un mondiale master è veramente qualcosa di intenso, duro, un marathon è sempre una sfida anche di capacità e di forza; credo che questa prima edizione al Ciocco sia stata un bello spettacolo, la giornata era stupenda”.
Spetta ad Andrea Barbuti, amministratore delegato del Ciocco, tirare il bilancio: “Trent’anni di Ciocco e trent’anni di importanti eventi che hanno segnato la storia della bicicletta e della MTB. Nel ’91 la prima prova del Campionato Mondiale di MTB in Europa dopo Durango ‘90, e oggi nel 2021 abbiamo concluso felicemente il primo Mondiale UCI Marathon Master, una prova che inauguriamo come nel ’91. Il Ciocco è una realtà fantastica inserita in un territorio altrettanto fantastico, che è la Valle del Serchio. Un territorio che è, per sua vocazione naturale, un insieme di percorsi di MTB: facili, meno facili, agonistici… e quindi noi possiamo rispondere alle esigenze di tutti con 365 giorni all’anno di MTB. Nel ’91 lanciammo il mondiale, ma oggi il Ciocco può proporre tantissime declinazioni diverse della stessa MTB. Abbiamo una bellissima pista di pump track, fino ad ora la più grande d’Italia al coperto; abbiamo ospitato la Coppa del Mondo di trial, oltre all’Europeo. Sono manifestazioni che si inseriscono in un progetto che il Ciocco ha al centro anche dei prossimi anni, come investimento. Noi vogliamo che questo mezzo, la bicicletta, oggi a maggior ragione con la tecnologia messa a disposizione dalle e-bike, possa essere a portata di tutti. In questo senso proponiamo non solo il tracciato del Ciocco, ma anche il percorso all’interno della Valle del Serchio con le guide appositamente preparate per poter far passare delle giornate splendide, una vera e propria vacanza attiva per i nostri ospiti, le nostre famiglie e i nostri ragazzi”.
In attesa dei programmi futuri, il Ciocco Bike Circle apre ad allenamenti ed escursioni, ma all’orizzonte ci sono novità anche in campo agonistico.
Info: www.cioccobike.it

PEZZO, PALLHUBER, SIMONI E BONAZZI. SABATO AL CIOCCO IL MONDIALE MASTER CON REVIVAL

PEZZO, PALLHUBER, SIMONI E BONAZZI. SABATO AL CIOCCO IL MONDIALE MASTER CON REVIVAL

Campioni olimpici, mondiali e italiani per ricordare i 30 anni dal 1991
Master in gara nella prima Marathon iridata della storia
Un pacco gara da leccarsi i baffi dalla “Terra di lupi e di briganti”
I grandi campioni apripista e “attori” per il Revival 2022

Ludovico Ariosto, “padre” dell’Orlando Furioso, nel 500 fu governatore della Garfagnana a Castelnuovo, a due colpi di pedale dal tracciato di gara, e definì questa porzione di Toscana così diversa, aspra e selvaggia “Terra di lupi e di briganti”.
Sabato i partecipanti al primo Campionato del Mondo UCI Marathon Master i boschi della Valle del Serchio e della tenuta del Ciocco, la ‘Living Mountain’, li percorreranno in lungo e in largo.
Ma c’è di più: Paola Pezzo e la sua Gary Fisher della vittoria olimpica 1996 di Atlanta (non avrà il body originale che fece scalpore per quella zip galeotta, ma la maglia azzurra indossata a Sydney 2000 in occasione del suo secondo oro olimpico), Hubert Pallhuber con la sua Diamondback mondiale del 1997 a Chateau d’Oex, Gilberto Simoni, campione italiano 2006, e Giovanna Bonazzi, campionessa del mondo downhill nel 1991 con la bici iridata di quell’indimenticabile evento al Ciocco, sabato saranno le ‘stars’ del Campionato del Mondo UCI Marathon Master e daranno lo start sfilando davanti a tutti. Presenze importanti dunque, con campioni come la Pezzo e la Bonazzi che al Mondiale 1991 del Ciocco hanno corso, come Simoni che al Ciocco ha disputato la tappa del Giro d’Italia, come Pallhuber che il Ciocco l’ha vissuto nei suoi anni di CT della nazionale. La loro presenza non gioverà solo ad impreziosire la prima edizione di un Mondiale che non c’era, ma i quattro campioni saranno al Ciocco per una sorta di Revival. In occasione della gara iridata e nella giornata di domenica saranno “attori” per lanciare l’edizione Revival del 2022. Doveva andare in scena già quest’anno per i 30 anni dal primo Mondiale in Garfagnana, ma si è deciso, per diversi motivi, di far slittare l’evento ‘vintage’ al 2022 anche per poter aprire ad una platea maggiore di persone, che ora sarebbero limitate a causa dei problemi di spostamento (stranieri), personaggi assenti (contemporanea dei Mondiali su strada in Belgio) e ancora per i limiti agli assembramenti dovuti al Covid. Nel weekend, quindi, campioni di ieri e campioni master di oggi a braccetto nella straordinaria arena del Ciocco e della Garfagnana.
Non ci sono solo patrimoni artistici nell’area garfagnina, ma il territorio che circonda il Ciocco è famoso anche per la gastronomia legata alla montagna, al bosco e all’agricoltura. E per lasciare un ricordo della loro presenza, ai partecipanti del Campionato del Mondo UCI Marathon Master verrà riservato un pacco gara da…leccarsi i baffi. Oltre allo zainetto celebrativo e alla T-shirt, ci saranno tagliatelle artigianali ai porcini e di farro, marmellata di more, farina da polenta di formenton, salame della pregiata norcineria garfagnina, biscotti Neccini, farro della Garfagnana, olio e Pinot Nero.
Tipici della zona sono anche funghi e castagne, forse da raccogliere… durante i sopralluoghi e test lungo il percorso, 32 km (da affrontare due volte) con un continuo up & down e con centro nevralgico al Ciocco. I Master nei due giri supereranno un dislivello totale di 2600 metri, che ben valgono una medaglia.
Partenze, sabato, per i maschi alle ore 9, per le donne alle ore 9.30.
Info: www.cioccobike.it

AL CIOCCO UNA “COPPA” ADRENALINICA: PUMP TRACK, TEAM RELAY E COPPA ITALIA

AL CIOCCO UNA “COPPA” ADRENALINICA: PUMP TRACK, TEAM RELAY E COPPA ITALIA

Sabato Campionati Italiani col debutto assoluto del pump track
Team Relay per comitati, sarà anche un’anteprima della gara di domenica
Alto Adige e Lombardia ai… ferri corti, domenica la “bella” di Coppa Italia
Al Ciocco i grandi eventi di mtb, e non solo, sono di casa

AAA, giovani campioni di mtb cercansi. Sabato e domenica al Ciocco, in Toscana, ritorna la mtb giovanile con tre appuntamenti di cartello: il primo Campionato Italiano di pump track ospitato nella struttura coperta più grande d’Italia, il Campionato Italiano Team Relay e la finalissima di Coppa Italia XCO.
Sabato 18 in mattinata sarà spettacolo con la Team Relay. Lo scorso anno l’omologa gara si è disputata a Lavarone, laureando campione italiano il team Alto Adige davanti a Lombardia e Piemonte, i comitati che praticamente stanno dettando legge quest’anno insieme al Veneto.
Sabato sera toccherà alla sfida di pump track, e in questo caso per il primo campionato non ci sono favoriti di sorta, sarà un’esperienza tutta da vivere. Infine domenica si assegna la Coppa Italia XCO per comitati. Ieri a Lavarone si è corsa la penultima prova, con una gara decisa negli ultimi due giri di giornata. Ha vinto l’Alto Adige, anche se in mancanza di alcune delle proprie punte di diamante, ha perso la Lombardia per un guasto tecnico occorso all’atleta di primo piano, facendosi precedere al secondo posto anche dal Veneto, così domenica l’Alto Adige si presenta col team al completo per difendere la leadership. Questo il punteggio attuale: Alto Adige p. 1218, Lombardia p. 1175, Piemonte p. 1085, Veneto p. 1012 e Toscana p. 811. Proprio la Toscana lo scorso anno aveva dominato la Coppa Italia davanti a Lombardia e Alto Adige.
Una situazione “incandescente” che sicuramente garantirà grande spettacolo sul tracciato, per nulla facile, del Ciocco, un percorso ispirato al Campionato del Mondo del 1991 ma soprattutto al Campionato Italiano assoluto ospitato lo scorso anno insieme a quello giovanile.
Dunque una pista ben conosciuta anche dai giovani bikers, che saranno in gara sì per il risultato del proprio comitato, ma anche per ribadire individualmente il rango delle categorie Esordienti ed Allievi del primo e secondo anno. Ieri a Lavarone le singole categorie sono state vinte da Emanuele Savio (E1), Fabian Höllrigl (E2), Luca Fregata (A1), Gabiel Borre (A2) e al femminile da Elisa Giangrasso (E1), Elisa Ferri (E2), Giulia Rinaldoni (A1) e Valentina Corvi (A2).
Sarà sicuramente Elisa Ferri l’atleta toscana di riferimento. La 14enne del GS Olimpia Valdarnese lo scorso anno al Ciocco ha vestito la maglia tricolore, ma lei è campionessa italiana anche di ciclocross: “Nel 2020 al Ciocco hai avuto una grande giornata, – le abbiamo chiesto – ci ritorni quest’anno per la Coppa Italia? Come ti sei preparata? A cosa punti?” “Punto sempre a vincere, almeno ci provo, il Ciocco è molto bello, il percorso per me è adatto, spero tanto di riuscire a vincerla perché è un momento molto bello per me, poi l’aria di casa fa sempre bene, e il Ciocco per me è casa”. “L’obiettivo vero?” “È quello di vincere la categoria, ma è un obiettivo che mi pongo sempre.” “Come vedi la situazione per la tua squadra?” “L’anno scorso è andata bene, però quest’anno abbiamo un po’ di sfortuna perché succede sempre qualcosa ai miei compagni, ma io riesco sempre ad arrivare e prendere punti. La Toscana punta su di me, io ci provo”.
Il Comitato Organizzatore guidato da Valerio Barsella, sotto pressione anche perché la settimana successiva il Ciocco ospita il Campionato del Mondo UCI Marathon Master, sta apportando le ultime rifiniture ad una macchina organizzativa ormai rodata e oliata. Di sicuro il prossimo weekend al Ciocco sulla “Living Mountain” saranno due giornate di sport giovanile ad alto livello. E per chi vuole divertirsi e rilassarsi, la tenuta toscana offre davvero opportunità per tutti i gusti nelle terre della Garfagnana e Valle del Serchio.
Info: www.cioccobike.it

PROGRAMMA GARE

CAMPIONATO ITALIANO TEAM RELAY

Sabato 18 settembre
10.00 – 11.30 Partenza Campionato Italiano Team Relay
12.30 Premiazioni

CAMPIONATO ITALIANO YOUTH PUMP TRACK

Sabato 18 settembre
16.30 Qualifiche
17.30 Eliminatorie/semifinali/finali

COPPA ITALIA GIOVANILE

Domenica 19 settembre
08.30 Partenza ES1 (esordienti maschile)
09.30 Partenza ES2 (esordienti maschile)
10.30 Partenza DA1 + DA2 (allievi femminile)
10.32 Partenza DE1 + DE2 (esordienti femminile)
10.34 Partenza G6 (giovanissimi)
11.30 Partenza ALL1 (allievi maschile)
12.45 Partenza ALL2 (allievi maschile)
13.00 Premiazioni

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

Si sta avvicinando la data del 25 settembre per un appuntamento dedicato ai master
Il primo Campionato del Mondo MTB Marathon riservato agli over 35
Occhio al belga Roel Paulissen, è uno dei “predestinati”
Percorso di 64 km e 2600 m. di dislivello pronto da provare

Il count-down, in attesa del via al primo Campionato del Mondo MTB Marathon Master di sabato 25 settembre al Ciocco, si fa sempre più risicato.
“We are back” è lo slogan, e la mtb che conta ritorna nella località toscana con un appuntamento iridato dopo 30 anni. Gli organizzatori di Ciocco Bike Circle offrono agli appassionati di mtb un bike park di classe, con gli spunti del tracciato del Campionato Mondiale 1991, aggiornato nel tempo e perfezionato in particolare con gli ultimi eventi, come il Campionato Italiano assoluto e di e-mtb del 2020.
Le gare marathon sono la nuova ‘chicca’ del Ciocco e dopo il test event di luglio, con gli adeguati aggiornamenti, il percorso ben si presta ad un confronto master di Campionato del Mondo: 64 km suddivisi in due giri ed un totale di 2600 metri di dislivello.
È una bella escursione in Garfagnana e nella Valle del Serchio con focus sulla tenuta del Ciocco, la “Living Mountain” che ospita, come nel 1991, la partenza e l’arrivo all’interno dello stadio. La prima parte di gara porta i concorrenti a salire dai 656 metri fino in quota a poco meno di 1000 metri in meno di 4 km, parte off-road su sterrato e parte su asfalto. E il Ciocco, dopo un attraversamento attorno al decimo chilometro, torna in scena nel finale con l’iceberg dell’ultima salita e successiva discesa conclusiva sfruttando il flow trail, uno dei percorsi più frequentati dai bikers in cerca di emozioni.
Il tracciato ad anello nei suoi 32 chilometri porta “a spasso” i master anche attraverso alcuni borghi caratteristici della Garfagnana e della Valle del Serchio, nei quali l’intensità della storia e dell’arte sono ben evidenti. Il primo che si incontra è il borgo di Treppignana, una piccola roccaforte medievale arroccata a 570 metri con la gara che l’abbraccia per intero, addirittura facendo l’inchino all’antica chiesa di San Martino. Poi il Campionato Mondiale Marathon Master va a lambire Albiano, dove case antiche e moderne si aggregano in un originale abitato con la piccola chiesa di San Rocco. Non passa inosservato poi il centro storico di Barga, che i bikers affronteranno dopo 15 km di gara: è un autentico gioiello. Barga è stato feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e risale al 180 a.C.
Siamo nella Valle della Poesia e “Barga offre ancora – scrive Giuliana Gramigna – il colore compatto della pietra serena dei suoi selciati, il grigio delle murature, il sapore del pecorino locale che, nel suo profumo, si sente sull’uscio del pizzicagnolo, la visione delle tessandole che in bottega intrecciano panni in lana di pecora. A volte, d’autunno, perfino l’odore della svina che invade le strette carraie salendo dalle cantine di via di Mezzo”.
È quasi un peccato lasciare uno dei più bei borghi d’Italia quando si esce dalla porta Macchiaia, ma la gara riserva ancora altre viste di incommensurabile bellezza, come l’abitato di Sommocolonia. È un antico avamposto romano, con storiche case in pietra, e i bikers passeranno proprio nel cuore del tipico borgo lucchese.
Per chi ama pedalare, ovviamente, è il tracciato a fare da richiamo. Al primo Campionato Mondiale Marathon Master c’è tutto quello che una competizione di questo genere richiede: sterrati, mulattiere, acciottolati, guadi, single tracks, salite, discese, e… per fortuna che c’è anche un po’ di asfalto per riprendere fiato dopo i continui “mangia e bevi”, autentici su e giù che fanno la differenza in classifica. Il dislivello di 2600 metri sui due giri ci sta in una sfida di questo genere e, per chi punta a conquistare un posto che conta in classifica o addirittura la maglia iridata che rimarrà nella storia, il tracciato è aperto ai test. Del resto le strutture alberghiere nella tenuta del Ciocco, proprio a ridosso del percorso, offrono tante opportunità, per chi invece vuole regalarsi una vacanza “top” all’interno del Ciocco c’è sempre l’esclusivo Renaissance.
Le iscrizioni sono aperte (sul sito www.cioccobike.it tutte le indicazioni e regolamento del caso) e per tutti è annunciato un pacco gara da… leccarsi i baffi. Lo zainetto ‘commemorativo’, oltre al berretto che ricorda l’evento, conterrà una serie di specialità gastronomiche della fantastica Garfagnana, e chi conosce la zona sa bene di cosa si parla. Per chi invece non è mai stato in Garfagnana questa è una “ghiotta” occasione per esplorarla, in mtb ovviamente.
Tra gli iscritti svetta il nome di Roel Paulissen, il belga già campione del mondo che ora si diletta tra i master e che indossa una fresca maglia di campione europeo.
Info: www.cioccobike.it

AL ‘CIOCCO’ UN TRITTICO ITALIANO. FESTIVAL MTB CON XCO E PUMP TRACK

AL ‘CIOCCO’ UN TRITTICO ITALIANO. FESTIVAL MTB CON XCO E PUMP TRACK

Il 18 e 19 settembre tris di gare mtb nella tenuta toscana del ‘Ciocco’
Sabato Campionato Italiano Team Relay e Campionato Italiano Pump Track
Domenica ci sarà la quinta e ultima tappa di Coppa Italia Giovanile XCO
Antipasto perfetto dei Campionati del Mondo Master Mtb Marathon dal 22 al 26 settembre

Tutti attendono con ansia i giorni dal 22 al 26 settembre quando, nella tenuta toscana de ‘Il Ciocco’, si terranno i tanto attesi Campionati del Mondo Master Mtb Marathon, nella loro ‘prima assoluta’ in campo ‘Master’. Ma non bisogna perdere di vista ciò che avverrà al Ciocco una settimana prima, precisamente il 18 e 19 settembre quando, a fare da antipasto di lusso all’evento iridato, ci penseranno i giovani funamboli della mtb nel weekend che definirà in maniera ufficiale e definitiva i vincitori del Campionato Italiano XCO Team Relay, del primo assoluto Campionato Italiano Pump Track e della Coppa Italia Giovanile XCO per comitati regionali.
Sarà un programma di gare bello intenso, che non darà un attimo di respiro ad atleti e accompagnatori, ma che li farà certamente divertire con i tanti impegni che li vedrà affrontare sfide inedite e spettacolari. Si partirà sabato con il Campionato Italiano XCO Team Relay, che assegnerà le maglie tricolori ai componenti del Comitato Regionale che transiteranno per primi sotto l’arco di arrivo. Sarà una prova a staffetta, dunque, ad ogni giro si dovrà dare il cambio al compagno di squadra per permettergli di scatenare a terra tutti i propri cavalli. Come ogni anno si tratterà di un evento dall’alto tasso di spettacolarità, in quanto fino all’ultimo la vittoria sarà incerta, e che premierà anche la strategia migliore da parte degli allenatori nello scegliere e schierare i propri alfieri nell’ordine corretto.
Ci sarà poi spazio, sempre nel corso della giornata di sabato, per la prima edizione del Campionato Italiano Pump Track nella spettacolare area indoor del Ciocco, la più grande su suolo italiano dedicata a questa particolare disciplina che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Non serviranno pedali, ma buone gambe e ottima coordinazione per spingere a fondo sulle gobbe e paraboliche della pista creata ad hoc per questo innovativo sport, e non mancheranno nemmeno le sportellate, statene certi.
Infine, la giornata di domenica sarà riservata all’atto conclusivo della Coppa Italia Giovanile XCO 2021, che giungerà nella tenuta toscana di 600 ettari naturalistici per disputare la quinta ed ultima prova del circuito nazionale dedicato ai Comitati Regionali. Non sarà una novità veder sfrecciare i giovani delle categorie Esordienti 1° e 2° anno e Allievi 1° e 2° anno, perché già nel corso della scorsa stagione, proprio su questi sentieri e sul percorso ricavato nel bosco del ‘Ciocco’, si sono disputati i Campionati Italiani Giovanili XCO, seguiti a loro volta dai Campionati Italiani Assoluti XCO. Alcuni dei protagonisti, per forza di cose, cambieranno, viste le categorie che viaggiano di anno in anno, ma ciò che rimarrà intatto sarà lo spettacolo che portano sempre questi campioncini in erba.
‘Il Ciocco’ è pronto ad accogliere tutti i bikers, facendo così partire il treno delle grandi emozioni che animerà la seconda metà di settembre. Sarà un mese da incorniciare o, più semplicemente, sarà un settembre toscano dal cuore… mtb.

Info: www.cioccobike.it

ALLA SCOPERTA DEL TRACCIATO DEL CIOCCO. JANES SOGNA IL 12° TITOLO MONDIALE MASTER

ALLA SCOPERTA DEL TRACCIATO DEL CIOCCO. JANES SOGNA IL 12° TITOLO MONDIALE MASTER

Il tracciato del Campionato Mondiale UCI Marathon Master è pronto
Silvano Janes, al Ciocco anche nel ’91, ha testato il percorso
È stato migliorato rispetto al test event, 64 km e 2600 metri di dislivello
A spasso con la mtb in Garfagnana, sarà una festa anche il Revival

Il poeta Giovanni Pascoli in Garfagnana, e particolarmente nella tenuta del Ciocco, era di casa. In una delle sue opere più celebri, Il Fanciullino, scriveva che “il nuovo non s’inventa: si scopre”.
Il “nuovo” Campionato Mondiale UCI Marathon Master, appunto, non si inventa al Ciocco, si “scopre”. Sarà il 25 settembre prossimo, proprio a celebrare i 30 anni dal primo Campionato Mondiale di mountain bike in Europa, e per la ricorrenza domenica 26 settembre è in programma anche il “Revival” con tanti campioni e comuni bikers impegnati su un percorso che vuole ricordare l’evento del 1991. Paola Pezzo ci sarà con la sua Gary Fisher, con la quale vinse le Olimpiadi di Atlanta 1996, Hubert Pallhuber con la sua DBR Axis TT in titanio con cui vinse il Mondiale a Chateau d’Oex nel 1997. Ma sono in arrivo altri testimoni con bici eccellenti.
Ieri al Ciocco, la ‘Living Mountain’, è arrivato un altro personaggio del ciclismo mondiale per “scoprire” il percorso della gara iridata del 25 settembre, non certo un… fanciullino. Silvano Janes, ex azzurro elite, classe 1955, un paio d’anni fa aveva abbandonato l’agonismo, pago di 11 titoli di Campione del Mondo Master (mtb cross country e strada), 5 titoli europei e 48 titoli tricolori. È anche un grande interprete delle gare marathon e al richiamo del primo Campionato del Mondo UCI Marathon Master non ha saputo resistere. Silvano Janes sarà al via della gara del Ciocco il 25 settembre. Per Janes una marea di ricordi, perché nel 1991 c’era anche lui con la nazionale cross country, incluso nella categoria veterani perché in quegli anni gli over 35 finivano in quella classifica. Tra gli elite vinse John Tomac (USA) davanti ad un altro mito della mtb, Thomas Frischknecht (SUI).
Per Silvano Janes un po’ di commozione quando arriva al campo di calcio del Ciocco, dove nel 91 scattò il Campionato del Mondo: “Ma partiremo nuovamente qui?” Lui, fisico da atleta nonostante i suoi 65 anni (si allena ancora tutti i giorni in bici, anche con grandi campioni come Gilberto Simoni e Martino Fruet), abbronzatissimo, ha avuto un attimo di impasse. Poi ha voluto salire in sella e scoprire il tracciato di 32 km da affrontare due volte, con un totale di poco più di 2600 metri di dislivello.
“Rispetto al test event di luglio il tracciato è stato ammorbidito”, spiega il team event manager Valerio Barsella, “rendendolo a misura e adatto ad un campionato master, il primo in assoluto e sotto l’egida UCI”.
Dunque partenza dallo stadio, come nel ’91, poi un breve tratto di asfalto in salita, un chilometro in off-road e ancora circa un chilometro d’asfalto per prender fiato e salire in cima al Ciocco. Da lì una discesa sterrata, impegnativa quel che basta, porta i bikers all’originale paesino di Treppignana. “Questa discesa – commenta Janes – è impegnativa, tutta da guidare, devi scegliere le traiettorie giuste perché ci sono dei sassi mossi”. Treppignana è bella da ammirare, anche in mtb. Dal piccolo borgo, dove la strada finisce, si scende per un acciottolato e poi si entra nel bosco per rientrare al Ciocco, passando proprio sotto la grande piscina dell’Hotel Renaissance. Da lì la gara scollina fino ad Albiano con un tratto che consente di tirare il fiato, ma nel finale c’è un single track in discesa, stretto, veloce e tutto da guidare. È la famosa discesa delle trote. È un tratto in cui chi sa guidare fa la differenza. Poi quattro pedalate sull’asfalto, un piccolo guado, un ponte dove chi vuole può mettersi in luce, come Janes diventato d’un colpo ragazzino, con una bella impennata nella scalinata in salita ed un salto su quella in discesa. Una breve e inedita salita porta poi a Barga, uno dei più bei borghi d’Italia e dove il sole tramonta due volte! Succede d’inverno, due volte all’anno per una particolare situazione di allineamento del sole. Infatti in quei giorni di novembre e di gennaio il sole tramonta prima dietro un grande arco aperto nella montagna, per ricomparire, qualche minuto dopo, così da avere poi un secondo tramonto sulle Alpi Apuane.
La gara attraversa Barga proprio nel centro storico, poi sale fino a Sommocologna. Metà salita in asfalto, metà in acciottolato. “Questo tratto asfaltato ci vuole proprio – dice Janes, – qui prendi fiato, puoi bere e reintegrarti”. Anche il borgo di Sommocologna viene solcato dalla gara e poi c’è un’ultima salita decisamente impegnativa, quella che probabilmente potrà decidere la classifica a detta di Janes. Gli ultimi 5 – 6 chilometri sono in discesa lungo la pista tradizionale del Ciocco (Flow Trail), parte anche di quella utilizzata nel 1991. Poi si piomba nello stadio per ripartire con un secondo giro.
“Sarà una gara bella tosta – rimarca Silvano Janes – col giusto equilibrio di salita e discesa e la quantità ideale di asfalto per recuperare le energie. Credo sarà molto bello gareggiare qui, i migliori sapranno emergere fin dalle prime battute. Una gara qui al Ciocco, mondiale come nel 1991, è una bella storia per tutti. Davvero invito tutti i master a partecipare, qui scriveremo una pagina importante della storia della mtb. È stato importante che l’UCI abbia proposto il campionato mondiale Master anche nel marathon. Mi piacerebbe vincere la mia dodicesima medaglia d’oro, per poi smettere definitivamente… Però nel 2022 a Trento c’è il Campionato Mondiale master su strada, avrò 67 anni, ma il Monte Bondone me lo “bevo” quasi tutti i giorni in allenamento, per me è una passeggiata. Ho vinto lì anche il Campionato del Mondo su strada master nel 2015. Mi sa che non mi arrendo!”
Intanto è ora di segnare l’appuntamento toscano sul calendario, 25 e 26 settembre. Il Ciocco chiama!
Info: www.cioccobike.it