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Sci: Mondiali 2017 assegnati a St.Moritz

Sci: Mondiali 2017 assegnati a St.Moritz

SEUL, 31 MAG – St.Moritz organizzera’ i Mondiali di sci alpino 2017, Lahti ospitera’ quelli di sci nordico. Lo ha deciso il Consiglio Fis riunito in Corea del Sud. Dopo il ritiro di Cortina, pronta a rilanciarsi per il 2019, Sankt Moritz ha vinto a maggioranza assoluta al primo turno e tornera’ ad ospitare i Mondiali dopo 14 anni. Kulm e Sierra Nevada ospiteranno rispettivamente i Mondiali di volo 2016 e quelli di Snowboard e Freestyle 2017. I mondiali di sci nordico tornano in Finlandia dopo 16 anni.

 

Sci Alpinismo: Erik Pettavino vince il Trofeo Rollandoz fra i Cadetti

Sci Alpinismo: Erik Pettavino vince il Trofeo Rollandoz fra i Cadetti

eri a Rhêmes-Notre-Dame, in Valle d’Aosta, si sono disputati i Campionati Italiani Assoluti e Giovani di sci alpinismo, nell’ambito del 38° Trofeo Rollandoz, gara che si è svolta su di un percorso ridotto, a causa delle cattive condizioni meteo. L’intera gara è stata disputata in perfetto clima invernale, sotto una fitta nevicata. Sui 2700 metri di dislivello complessivo, a conquistare il titolo italiano Individuale a tecnica libera è stato l’alpino valdostano Denis Trento, al traguardo in solitaria nel tempo complessivo di 1h,15’,25”,7/10. Secondo a 23”,3/10 il trentino Filippo Beccari (Ski team Fassa), terzo il valdostano Franco Collé (Sci Club Gressoney Monte Rosa). Migliore dei piemontesi il cuneese Giovanni Gerbotto (Valle Pesio), 17° assoluto e 12° Senior. Armandino Faggio (Valle Pesio) si è classificato 31° assoluto e 6° tra i Master.

Nella competizione al femminile si è imposta la portacolori dello Sci Club Cervino Valtournenche Tatiana Locatelli, in 1h,39′,09”,3/10, davanti alla piemontese dello Sci Club Levanna Raffaella Miravalle (1h,42′,07”,8/10) e a Claudia Comello (Sci Club Mont Nery; 1h,57′,04”,1/10). Negli Juniores, vittoria del valdostano Nadir Maguet (Sci Club Corrado Gex), in 1h,21′,40”,4/10, seguito da Stefano Stradelli (Corrado Gex; 1h,22′,49”,1/10) e da Mathieu Courthoud (St. Nicolas; 1h,35′,29”,8/10. Quarto il cuneese Andrea Fenoglio (Valle Pesio) in 1h,49′,02”,7/10. Tra i Cadetti, unica concorrente femminile era Giorgia Dalla Zanna (Corrado Gex), al traguardo in 2h 12’19”8.

Il vincitore maschile della categoria Cadetti è il cuneese Erik Pettavino (Sci Club Entracque Alpi Marittime), primo in 1h,43′,43”,1/10,  davanti a Jerome Perruquet (Cervino Valtournenche; 1h,48′,59”,1/10) e all’altro cuneese Raffaele Odasso (Valle Pesio; 1h,49′,46”,9/10). Quarto Erik Mus (Corrado Gex, 1h,49′,57”,7/10),  5° Mattia Dalmasso (Valle Pesio; 2h,20’,51”,4/10. Oggi a Tromso (Norvegia) si è anche chiusa la Coppa del Mondo di sci alpinismo, con la disputa dell’Individuale. In campo maschile, dopo una gara di testa e in pratica imprendibile nella lunga salita, è stato penalizzato di 5′ per aver saltato una bandierina direzionale Manfred Reichegger, che ha così concluso all’8° posto, in 1h,38′,44”,7/10. Il migliore degli azzurri è stato il valdostano Dennis Brunod (Mont Avic), 7° in 1h,38′,41”,8/10. La gara è stata vinta dal francese William Bon Mardion, al traguardo in 1h,32′,48”,6/10. Al 26° posto l’alpino valsusino Matteo Eydallin (Centro Sportivo Esercito).

 

 

Sci, Schladming: solita Rebensburg, Brignone terza‎

Sci, Schladming: solita Rebensburg, Brignone terza‎

SCHLADMING (AUSTRIA) –

Ancora nessuna vittoria stagionale ma un eccellente terzo posto per l’azzurra Federica Brignone nel gigante di Schladming che ha chiuso la stagione 2011-2012. Per l’azzurra, classe 1990, è il quarto podio stagionale, il sesto in carriera. Davvero niente male per la brava figlia di Ninna Quario, ex leader della valanga Rosa, che lo scorso anno a Garmisch si era laureata vicecampionessa del mondo.

La gara è stata vinta, e così pure la coppa di disciplina, dalla tedesca Viktoria Rebensburg, che non a caso è campionessa olimpica, davanti alla austriaca Anna Fenninger. Dopo la prima manche, con la valtellinese Irene Curtoni 4° e Denise Karbon 7°, si poteva addiritura sperare in qualche cosa di più. Ma va bene così: con 15 gradi sopra zero, le nevi primaverili di Schladming non sono state facili per nessuno.

“Cercavo anche oggi la mia prima vittoria in carriera, ma anche il terzo post va bene. È una lezione – ha detto saggia Federica – perché è proprio vero che non bisogna mai fare calcoli e darsi troppo obiettivi se non quali di dare il massimo ogni volta. È con questo spirito che affronterò la prossima stagione”.

L’Italia chiude così in gloria la stagione con il rammarico di non essere salita sul podio anche nello speciale uomini. Ha vinto gara e coppa lo svedese Andre Myhrer davanti al tedesco Felix Neureuther ed all’austriaco Mario Matt. Dopo la prima manche l’Italia aveva i trentini Cristian Deville e Stefano Gross al 3° ed al 4° posto. Nella manche decisiva Deville è uscito, gran botta ad un malleolo, e Gross s’è fatto tradire dalla neve morbida: 7°. I due trentini, con una sfilza di podi e sempre tra i migliori, sono stati comunque la sorpresa più bella per l’Italia quest’anno.

A Schladming ora si è festeggiano gli eroi della stagione. Sono, ovviamente, la bella e bionda americana Lindsey Vonn e il giovane salisburghese Marcel Hirscher, i due vincitori delle grandi coppe di cristallo. Vonn ha dominato in lungo ed in largo. Oggi, sfortunatissima, ha perso il bastone destro già al via della seconda manche dovendo così rinunciare a battere il record assoluto di Hermman Maier con i suoi 2.000 punti in classifica generale. Ha battuto, con 1.980, “solo” quello donne che era di Janica Kostelic. Oggi, se possibile, è stato sfortunato anche Marcel Hisrcher che ha inforcato già nella prima manche dicendo addio alla coppa di speciale per regalarla a Myhrer, un regolarista.

Nella gran festa finale, il più abbacchiato di tutti – e bisogna capirlo – è il croato Ivica Kostelic. Per un infortunio ed una operazione ad un menisco ha perso ben 9 gare ed oggi ha sbagliato la prima manche accumulando un ritardo incolmabile. Senza infortunio, la coppa del mondo e pure quella di speciale sarebbero state di nuovo sue come era successo l’anno scorso. È lo sport, bellezza!

 

 

 

Sci: finali CdM donne, Vonn vince discesa e azzurra Schnarf 5a‎

Sci: finali CdM donne, Vonn vince discesa e azzurra Schnarf 5a‎

SCHLADMING (AUSTRIA), 14 MAR – La statunitense Lindsey Vonn vince a Schladming l’ultima discesa della stagione di Cdm con il tempo di 1’46”56 davanti alla francese Marion Rolland in 1’47”48 ed alla slovena Tina Maze in 1.47.78. Migliore delle azzurre Johanna Schnarf quinta in 1’47”82 seguita da Elena Fanchini, 10/a in 1’48’53”, e Lucia Recchia 22/a in 1’50”47. Daniela Merighetti e’ uscita di pista.

Con questo successo Vonn, gia’ vincitrice della Coppa, sale a 1908 punti. Domani in programma un superG.

 

Sci: gigante Crans, vittoria Blardone‎

Sci: gigante Crans, vittoria Blardone‎

ROMA – Da Bansko a Crans Montana, dalla Bulgaria alla Svizzera, dal supergigante donne al gigante uomini, da Daniela Merighetti a Max Blardone: è grande Italia dello sci che nella stessa giornata coglie due risultati eccezionali nella Coppa del mondo. Il piemontese Max Blardone ha infatti vinto il gigante di Coppa svoltosi a Crans Montana davanti agli austriaci Marcel Hirscher (ora leader di Coppa) ed Hannes Reichelt. Un paio d’ore prima, in Bulgaria, la bresciana Daniela Merighetti era arrivata terza nel supergigante di Bansko separata da soli sette centesimi dalla solita vincitrice americana Lindsey Vonn ed a due da Tina Weirather del Liechtenstein.

L’impresa di Blardone. Il risultato straordinario è ovviamente quello di Max Blardone che il 9 aprile prossimo – secondo i precisi calcoli della sua compagna Simona – sarà papà. Da quando Max ha avuto questa certezza si è trasformato diventando ancor più aggressivo e sicuro in gara. Quello di oggi è il secondo successo stagionale dopo quello in Alta Badia. Ed è il suo quarto podio consecutivo stagionale, dato che dopo Alta Badia ci sono stati il terzo posto di Adelboden e il secondo di Bansko. In carriera Max sul podio – oltre ad una sfilza di piazzamenti – ci è andato così 24 volte con 7 vittorie. Come dire che da più di dieci anni è sempre tra i migliori del mondo. L’unico suo punto debole sono sempre stati – per questo ragazzo piemontese doc di Pallanzeno, classe 1979 ed 1 metro e 73 cm per 83 kg di muscoli – i grandi eventi. A Olimpiadi e Mondiali Max è sempre stato tradito dalla tensione nervosa. Ma in questa stagione è in uno stato di grazia, con un rendimento costante ad altissimo livello.

Max terzo in classifica del gigante. Oggi il suo capolavoro – secondo dopo la prima manche a soli due centesimi da Hirscher – è stata la manche decisiva su una neve che, date le temperature primaverili – ha tradito più di un campione. Lui ha tenuto botta, preciso ma leggero come si doveva fare per non incidere troppo il fondo e frenare. Tagliato il traguardo ha esultato alla grande saltando sulle transenne tra i tifosi e usando i bastoncini a mo’ di arco che scocca una freccia per quello che è ormai il suo segno di vittoria. Max è ora – quando mancano due gare a fine stagione – terzo nella classifica di disciplina con 358 punti. Al comando c’e Hirscher con 545 davanti all’americano Ted Ligety con 413 e in vistoso calo di rendimento: oggi è finito nono. Per l’Italia oggi ci sono poi stati Giovanni Borsotti 20° in 2.35.61 e Manfred Moelgg 23° in 2.36.08. Ancora più indietro – a causa del fondo più morbido che non ha saputo dominare – è finito Davide Simoncelli che era quinto dopo la prima manche e ha chiuso al 25° posto.

Hirscher consolida il primato. Con il secondo posto di oggi – assente il croato Ivica Kostelic (1.043 punti) e con lo svizzero Beate Feuz (1.040) che non si è classificato per la seconda manche – Hirscher consolida il proprio primato nella classifica generale di Coppa con 1.135 punti. Il circo bianco uomini passa ora in Norvegia, a Kvitfjell: da venerdì a domenica prossima sono in programma un supergigante, una discesa e un altro supergigante.