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LA VALLE IMBIANCATA ASPETTA I FONDISTI. SLOVENIA, GERMANIA E ITALIA IN VAL CASIES

LA VALLE IMBIANCATA ASPETTA I FONDISTI. SLOVENIA, GERMANIA E ITALIA IN VAL CASIES

Squadre slovene, tedesche e italiane già iscritte alla 38.a GF Val Casies
Ci saranno il biathleta sloveno Bauer e la tedesca Seebacher
Per il Team Futura Alta Quota una trentina di atleti al via

L’atmosfera in Val Casies comincia pian piano a scaldarsi, la lista iscritti della Gran Fondo Val Casies si sta allungando, e dopo aver svelato la chicca con la fuoriclasse dello sci di fondo Justyna Kowalczyk al via della 38.a edizione arrivano ora nuovi nomi dall’estero, oltre che dall’Italia.
Il 19 e 20 febbraio sono in programma due gare con partenza e arrivo a San Martino sui percorsi di 30 e 42 km, sabato in tecnica classica e domenica in skating. Le iscrizioni procedono a gonfie vele e nella splendida valle altoatesina tutta imbiancata arriveranno anche gli atleti sloveni tra cui il biathleta Klemen Bauer, fra i protagonisti nella recente Dobbiaco-Cortina in classico, Martin Ponikvar, Aljosa Martinjas e Klemen Milovanovic. Il team tedesco XC-Ski schiera ben otto atleti, al femminile ci sarà Anna Seebacher, prima alla Pustertaler e protagonista anche alla gara di casa della König Ludwig Lauf a Oberammergau.
Tra le squadre italiane il Team Futura Alta Quota Trentino schiera per la gara di sabato gli atleti ‘élite’ Manuel Amhof ed Emanuele Bosin e poi Gianni Zorzi, Lorenzo Zanon, Andrea Desilvestro, Silvano Berlanda, Remo Cardini, Denis Mich, Christian Niederkofler, Mauro De Biasio e Roberto Abram. Domenica scenderanno in pista Martin Taschler, Sonny Stauder, Julian Brunner, Marco Mosconi, Andrea Volpato, Francesco Mich, Mario Concini, Francesco Ceschin e Friedrich Nöckler, papà di Dietmar delle Fiamme Oro. Al femminile ci saranno Julia Kuen, seconda alla Dobbiaco-Cortina, Thea Schwingshackl, Sophia Innerkofler, Patrizia Panizza e Magdalena Wierer, sorella di Dorothea impegnata ora alle Olimpiadi di Pechino. Parteciperanno alla combinata gli indomabili Alexander e Reinhart Kargruber, Alberto Dalla Via, Tiziano Comis e Cesare Montanari.
Il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer e il direttore di gara Michel Rainer lanciano la novità di questa edizione, ovvero il traguardo volante ‘King of the Mountain’ dal bivio al km 30.3 fino al km 33.5 riservato alla gara di 42 km in classico, valido sia per le donne che per gli uomini. La Gran Fondo Val Casies si fa anche ‘Mini’, con la gara del sabato pomeriggio dedicata alle categorie dalla U8 alla U18, valevole come “Trofeo dell’Alto Adige”.

Info: www.valcasies.com

LA STORIA DELLO SCI DI FONDO PER FORZA PASSA DALLA MITICA DOBBIACO – CORTINA

LA STORIA DELLO SCI DI FONDO PER FORZA PASSA DALLA MITICA DOBBIACO – CORTINA

Il 5 e 6 febbraio la 45.a edizione che riporta alla storia, percorso già imbiancato
Fu Alfredo “Fredy” Dibona a solleticare l’interesse di Herbert Santer
Grandi campioni hanno “firmato” l’albo d’oro… ieri e oggi
42 km in classico sabato e 32 km in skating domenica

Un tempo, fino al 3 dicembre 1961, si diceva “Signori in carrozza, si parte!” per quanti intendevano raggiungere Cortina col trenino delle Dolomiti.
Ora da Dobbiaco a Cortina, quando la ex strada ferrata è coperta dalla neve, si viaggia sugli sci da fondo. Una lunga pista per turisti, amatori e fondisti di ogni dove, ma ogni anno, da ben 45 anni, c’è un weekend in cui i binari (nella neve) si trasformano nel percorso di gara, per amatori ed agonisti, della storica e affascinante Granfondo Dobbiaco-Toblach-Cortina che, appunto, il 5 e 6 febbraio prossimi celebrerà i nove lustri di vita.
È un evento dalla storia prestigiosa, con atleti che hanno scritto pagine olimpiche e mondiali dello sci di fondo, accomunati a tantissimi semplici fondisti. Scorrendo l’albo d’oro non si può fare a meno di soffermarsi su nomi del calibro di Maria Canins (7 vittorie dal 1980 al 1992), di Maurilio De Zolt (6 vittorie dal 1977 al 1997), Manuela Di Centa, Bice Vanzetta, Magda Geniun, Veronica De Martin Pinter (4 vittorie), Eugenia Bitchougova (10 vittorie), Stephanie Santer e poi Giorgio Vanzetta, Giuseppe Ploner, Silvano Barco, Gaudenzio Godioz, Faustino Bordiga, Juan Jesús Gutiérrez, Maurizio Pozzi (3 vittorie), Renato Pasini, Bruno Debertolis (3 vittorie), fino all’ultima casella, quella del 2021 con i top skiers di Visma Ski Classics Ermil Vokuev (RUS) e Lina Korsgren (SWE).
Come nacque la Dobbiaco-Toblach-Cortina è una vecchia storia. Si racconta che in un inverno particolarmente nevoso e dopo una fitta nevicata, l’ex sciatore olimpico Alfredo “Fredy” Dibona si recò a Dobbiaco da Herbert Santer, l’attuale presidente del Comitato Organizzatore, e propose l’idea di una gara. Poche parole, Santer capì al volo il messaggio e il 3 aprile 1977 scattò la prima edizione.
“Fredy” è stato uno dei tanti grandi campioni cortinesi. Nel 1957 vestiva già la maglia della nazionale azzurra di fondo e alle Olimpiadi di Squaw Valley (1960) si mise in mostra nella dura e spettacolare 50 km. Poi, abbandonato l’agonismo, divenne maestro di sci, fondò la Scuola sci fondo a Cortina e soprattutto fu la scintilla della Dobbiaco-Cortina, nella cui prima edizione si piazzò 5°.
Per il 5 e 6 febbraio il presidente Herbert Santer col suo vice Igor Gombac – che è il perno del gruppo di volontari ampezzani – si rifà alla tradizione, sabato gara in classico di 42 km dall’aeroporto pusterese fino al centro di Cortina, passando dalla Nordic Arena e regalando viste sulle Tre Cime, i laghi di Dobbiaco e di Landro e scorci dolomitici da cartolina, domenica gara in skating, stesso tracciato accorciato con 32 km di pura adrenalina. La prima neve ha già imbiancato il tracciato con una prima coltre e le iscrizioni cominciano ad infittirsi, anche perché l’inverno alle porte solletica passione ed entusiasmo per gli sci da fondo. Fino al 30 novembre le tariffe in vigore sono di 85 euro per la gara “classic” e 65 euro per la gara “skating”.
Info: www.dobbiacocortina.org