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CAREZZA APRE IL SIPARIO SULLA COPPA DEL MONDO. “FISCH”, OCHNER, BAGOZZA E FELICETTI SPERANZE AZZURRE

CAREZZA APRE IL SIPARIO SULLA COPPA DEL MONDO. “FISCH”, OCHNER, BAGOZZA E FELICETTI SPERANZE AZZURRE

Il 19 dicembre FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard
Oggi al Four Points by Sheraton di Bolzano presentata la tappa di Carezza
Presenti Obkircher, Eisath, Dejori e gli atleti Ochner, Fischnaller, Felicetti e Bagozza
La stagione partirà il 7 e 8 dicembre a Bannoye (RUS)

Oggi – al Four Points by Sheraton di Bolzano – si è svolta la conferenza stampa di presentazione della FIS World Cup Parallel Giant Slalom di snowboard in programma il 19 dicembre a Carezza. Sono intervenuti il presidente del comitato organizzatore Andreas Obkircher, il responsabile della pista e presidente di Carezza Dolomites Georg Eisath, il sindaco di Nova Levante ed ex campione del mondo di sci su erba 1983 Markus Dejori: “Sport, natura, ambiente sano, ingredienti vincenti presenti a Carezza. Aspettiamo tutti, sportivi e non”, e gli atleti della squadra nazionale Nadya Ochner, Roland Fischnaller, Mirko Felicetti e Daniele Bagozza, con la prima campionessa in carica dell’evento altoatesino. Lo snowboard ha fatto passi da gigante, da quando uno dei precursori – il recentemente scomparso Jake Burton Carpenter – grazie ai suoi materiali diede un forte impulso alla disciplina: “Fin dall’inizio ci ho intravisto uno sport”, fu una delle sue frasi più celebri.
La località di Carezza è tappa fissa della Coppa del Mondo di snowboard, un appuntamento che anche quest’anno ritornerà puntuale nel mese di dicembre. Tra le Dolomiti Patrimonio UNESCO la pista “Pra di Tori” regalerà una delle sfide più interessanti della stagione, con la nazionale azzurra pronta a dare il meglio sulla pista “di casa”. Il presidente Obkircher ha iniziato fin da giovane a praticare la disciplina, ed ora si trova dall’altra parte della scrivania: “Fortunatamente a Carezza possiamo già presentare piste magnifiche ed aperte, la neve è scesa anche stanotte e la Coppa del Mondo è appuntamento fisso da 9 anni”. Georg Eisath è invece lo “studioso” della neve, impegnato anche nel rendere il comprensorio Carezza Dolomites il più possibile “green” riducendo i consumi. E chi è già stato a Carezza a provare la “neve di Eisath” è l’eterno Roland Fischnaller che qualcuno (Daniele Bagozza…) sostiene sia già in splendida forma: “La mia bacheca è ricca, ma a me interessa il futuro – afferma “Capitan Fisch” – io ho ancora tantissima passione per questo sport, ero a Carezza anche stamattina a provare e mi sono goduto il panorama innevato. Ora avremo le prime gare di stagione in Russia, e a Carezza avremo quindi già rotto il ghiaccio, mentre solitamente quella altoatesina era la prima tappa”. E la pista? “Sempre bella, abbiamo un’ottima qualità di neve, anche i colleghi delle altre nazioni ci dicono sia una delle meglio realizzate”.
Divertente siparietto tra gli atleti, con il navigato Fischnaller ad essere quasi costretto dal suo principale sponsor (Red Bull) ad usare i social network: “Per i miei colleghi è tanto divertimento – afferma -, io lo faccio perché devo, ma è bello far vedere ai nostri amici a casa dove ci troviamo nel mondo”.
Nadya Ochner ha invece il difficile compito di riconfermarsi: “La preparazione è andata bene, ci siamo allenati sullo Stelvio e tra poco inizieremo con le gare. Difficile dire come andrà, ma daremo il nostro meglio. Lo scorso anno partii senza aspettative e anche quest’anno si riparte da zero”. Il più critico nei confronti della “Pra di Tori” è invece Felicetti, dove non vi ha mai brillato: “La pista non è proprio nelle mie corde, sono reduce da uno stop ma sto sciando bene, e questo per Carezza mi fa ben sperare”.
Daniele Bagozza è infine l’atleta dal quale ci si potranno aspettare più sorprese, e tutte in positivo: “Nessuno si aspettava i miei risultati e nemmeno io. Mi piacerebbe solo essere un po’ più costante. Vado forte però solo sulle piste in cui mi trovo bene, e questo un po’ mi penalizza. Vedrò di migliorare su questo punto”.
I convocati azzurri di coach Rudy Galli sono dunque Daniele Bagozza, Maurizio Bormolini, Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Marc Hofer, Aaron March e Gabriel Messner, mentre tra le ragazze ci saranno Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Giulia Gaspari, Alice Lombardi, Aline Moroder, Nadya Ochner e Sindy Schmalzl, con un lotto di nazioni comprendente attualmente Austria, Bulgaria, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Francia, Georgia, Germania, Italia, Irlanda, Giappone, Korea, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Svizzera, Slovenia, Slovacchia, Ucraina e Stati Uniti.
La lista dei concorrenti potrà subire aggiunte o variazioni con iscrizioni aperte fino al 9 dicembre.

Info: www.carezza.it

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www.broadcaster.it

HORN ATTACKE: QUOTE AGEVOLATE IN SCADENZA. IL DUATHLON ALTOATESINO APRE AL GRANDE PUBBLICO

HORN ATTACKE: QUOTE AGEVOLATE IN SCADENZA. IL DUATHLON ALTOATESINO APRE AL GRANDE PUBBLICO

5.a Horn Attacke il 7 marzo: da Bolzano al Corno del Renon per un duathlon tra corsa e scialpinismo
40 euro (singoli), 60 (staffetta a due) o 90 (staffetta a tre) in scadenza il 30 novembre
Anche i “montanari” in gara, in un contest per chi cerca il confronto con gli altri ma anche con sé stesso

Si avvicina il quinto appuntamento con la Horn Attacke, il duathlon di corsa e scialpinismo da Bolzano al Corno del Renon che andrà in scena il 7 marzo 2020 e che prevede il completamento di 20 km e 2.000 metri dislivello in solitaria, in staffetta a due o a tre componenti, o come veri “montanari”.
La gara, rivolta anche a sportivi senza esagerate ambizioni di classifica, è pensata per concorrenti che cercano il confronto con gli altri atleti di spicco, ma anche a chi sfida sé stesso, lontano dalla competizione più serrata, senza dover per forza mettere in primo piano ambizioni di podio.
Le partecipazioni stanno andando a gonfie vele, ma gli appassionati che vogliono assicurarsi un pettorale dovranno tuttavia affrettarsi poiché le iscrizioni a tariffe agevolate di 40 euro (singoli), 60 euro (staffetta a due atleti) o 90 euro (staffetta a tre) scadranno il 30 novembre.
I 2.260 metri del Corno del Renon saranno l’obiettivo finale di tutti gli avventurieri della corsa e dello scialpinismo, ma le modalità per raggiungere la vetta sono svariate. La prima sarà individuale, con i protagonisti (uomini e donne) a completare il tracciato in solitaria, la seconda in staffetta “a due”, dello stesso sesso o mista, con un frazionista ad affrontare il tratto di corsa Bolzano-Pemmern/Trevie ed il secondo il tratto scialpinistico Pemmern/Trevie-Corno del Renon. La terza possibilità è in staffetta “a tre”, composta da donne, uomini o mista, dove i componenti si daranno il cambio a Soprabolzano e Pemmern/Trevie prima che il terzo ponga la ciliegina sulla torta al Corno del Renon. Ma c’è anche una quarta sfida, quella riservata ai… montanari del premio “Ulli Seebacher” (uomini e donne), i quali si porteranno l’attrezzatura in spalla dalla partenza al traguardo senza usufruire delle zone di cambio, come gli atleti di un tempo che non conoscevano né paura né fatica.
A poco più di un centinaio di giorni dalla partenza, il comitato organizzatore è già pronto. La neve di questi giorni invita a tirar fuori gli sci: “All’attacco!”

Info: www.hornattacke.com

ORTLER BIKE MARATHON E STELVIO MARATHON. DUE ECCELLENZE IN CONFERENZA A BOLZANO

ORTLER BIKE MARATHON E STELVIO MARATHON. DUE ECCELLENZE IN CONFERENZA A BOLZANO

5ª Ortler Bike Marathon il 1° giugno a Glorenza
3ª Stelvio Marathon il 15 giugno a Prato allo Stelvio
Oggi conferenza congiunta alla Sala Raffeisen dell’Hotel Kolping a Bolzano
Due eccellenze dello sport altoatesino che pensano all’ambiente

Due eccellenze della Val Venosta oggi in conferenza stampa congiunta a Bolzano, alla Sala Raiffeisen presso l’Hotel Kolping: stiamo parlando di Ortler Bike Marathon e Stelvio Marathon. Tra i presenti: Julia Hensel, responsabile, da gennaio, del comitato organizzatore di entrambe le gare, Jürgen Gaiser, direttore di gara della Ortler Bike Marathon, Roland Angerer, responsabile dei ristori alla Stelvio Marathon. Presenti anche Antonio Lazzarotto, presidente del comitato Alto Adige della Federciclismo, e Alex Tabarelli, vicepresidente del comitato provinciale di Bolzano del CONI. A rappresentare la Federazione Cooperative Raiffeisen c’era Christiane Mutschlechner.
La gara più imminente, la Ortler Bike Marathon, partirà il 1° giugno da Glorenza. Due i percorsi previsti e illustrati da Julia Hensel e Jürgen Gaiser: marathon da 90 km e 3000 metri di dislivello, classic da 51 km e 1600 metri di dislivello riservata, quest’ultima, non solo ai professionisti, ma anche agli amatori che si iscrivono alla “Just for Fun” ed agli eventi ‘Hobby’ ed ‘E-bike’. Molti i luoghi incantevoli toccati dalla competizione: dal Lago dei Preti, al Lago di Resia col suo suggestivo campanile a fior d’acqua, sino alla discesa e al transito dentro Castel Coira, per tornare infine a Glorenza. Confermato anche il “solenne” passaggio dentro le mura del Monastero di Monte Maria, dove i bikers dovranno scendere di sella in segno di rispetto. Più di 1500 gli iscritti sino ad ora, e tra essi spiccano nomi top come quelli di Juri Ragnoli, già vincitore delle edizioni 2017 e 2018, e di Esther Süss, dominatrice anch’ella nelle ultime due annate. La sfida si fa ancora più interessante con la presenza dei campioni Konny Looser, Leonardo Paez, Urs Huber e Markus Kaufmann. Fondamentale, come sempre, il lavoro dei volontari: più di 350 sono quelli provenienti dalla Croce Bianca, dal Soccorso Alpino e dai Vigili del Fuoco, cui si aggiungono gli oltre 200 del mondo dell’associazionismo sportivo. Il comitato organizzatore ha pensato anche ai più piccoli, e il 1° giugno ci sarà anche la Mini Ortler, con premi e gadget per i bambini.
L’entusiasmo è tanto anche per la Stelvio Marathon del prossimo 15 giugno. In questo caso i percorsi presentati sono tre, il marathon di 42 km con partenza da Prato allo Stelvio e arrivo sul Passo, il classic della lunghezza di 26 km, sempre con partenza da Prato allo Stelvio e, infine, la short distance di 14 km con partenza da ‘casa Thoeni’ a Trafoi. Il successo delle prime due edizioni si riconferma nel gran numero di iscritti, provenienti da più di 15 nazioni. E ad aspettarli ci sarà una medaglia finisher riportante il numero di km percorsi e il profilo degli iconici tornanti del Passo dello Stelvio. Per il vincitore ci sarà un premio speciale: oltre alla cifra di 1000 € è previsto un trofeo speciale in marmo di Lasa, tipico della Val Venosta. E, come sottolinea Roland Angerer, la Val Venosta è la vera protagonista: “Il mio obiettivo è dare gioia agli atleti e far vedere loro i nostri luoghi, nelle scorse edizioni riuscivo a leggere la gioia sui loro volti”. La valorizzazione del territorio è un obiettivo condiviso anche da Tabarelli e Lazzarotto, il quale ha affermato: “Il successo della ‘Stelvio’ si abbinerà a quello della ‘Ortler’, per il bene di tutto il territorio altoatesino”.
Non è solo l’amore per la Val Venosta ad accomunare queste due meraviglie dello sport, ma anche quello per l’ambiente. Ortler Bike Marathon è classificata come Green Event, la Stelvio Marathon come Going Green Event: entrambe puntano sulla sostenibilità. Il rispetto per l’ambiente è un fattore intrinseco delle due gare: “In entrambi i casi siamo dentro al Parco dello Stelvio”, ha commentato Angerer, “è giusto collaborare con forze che vanno verso una direzione green e che, insieme a ciò, promuovono le eccellenze nazionali”.

Info: www.ortler-bikemarathon.it/ e www.stelviomarathon.it
Immagini di repertorio: https://www.broadcaster.it/it/media-news-releases/2a-stelvio-marathon/ e https://www.broadcaster.it/it/media-news-releases/ortler-bike-marathon-2018-newscut/

50 GIORNI ALLA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE. CHI SI AGGIUDICHERÀ IL PRESTIGIOSO TRONO?

50 GIORNI ALLA SÜDTIROL DOLOMITI SUPERBIKE. CHI SI AGGIUDICHERÀ IL PRESTIGIOSO TRONO?

Il 13 luglio 25.a edizione della Südtirol Dolomiti Superbike
Iscrizioni ad 80 euro fino a quota 4.000 – ora 3.300 iscritti
Premi allettanti per i migliori e premio sprint a Prato Piazza
Il vincitore di Unique Riding Experience è Claudio Zerbinato di Vicenza

La battaglia della serie televisiva più seguita al mondo – il “Trono di Spade” – ha avuto la propria epica conclusione, ed ora non resta che proiettarsi verso un altro scenario ‘di battaglia’, questa volta sportivo e non puramente fantastico, in occasione della 25.a edizione della Südtirol Dolomiti Superbike – di scena il 13 luglio con partenza nella pusterese Villabassa. Quest’angolo di Alto Adige pare disegnato ad arte per alimentare la passione dei bikers per le ruote artigliate, e il comitato organizzatore orchestrato da Kurt Ploner rende loro ‘tutto facile’, garantendo ad ogni concorrente – appassionato o fuoriclasse – le condizioni ottimali per poter competere ad alti livelli. Ė il comitato stesso a comunicare di aver superato quota 3.300 iscritti, con ancora circa 700 bikers a potersi registrare alla quota di 80 euro, dopodiché la tariffa aumenterà.
Villabassa, Sesto, Braies, San Candido e Dobbiaco le località toccate dai percorsi, immergendosi tra i boschi dell’Alto Adige e gli scoppiettanti single track, le discese a perdifiato e le imperiose salite, lungo due itinerari di gara che racchiudono l’essenza della mountain bike nostrana, e che hanno fatto della Südtirol Dolomiti Superbike una delle gare più partecipate e seguite d’Europa.
113 km e 3.357 metri di dislivello e 60 km e 1.785 metri di dislivello metteranno alla prova anche i concorrenti più preparati, tracciati duri e spettacolari come piacciono ai domatori di sterrati. I più giovani saliranno invece in sella per divertirsi allo Junior Trophy, sognando un giorno di poter competere come fanno i grandi, d’altronde la manifestazione racconta di 24 anni di storia, coltivati con passione e competenza. L’area expo sorge nel centro storico del piccolo borgo di Villabassa, che per l’occasione indossa l’abito migliore conducendo gli atleti ad un appuntamento di gala, alla conquista degli scenari dolomitici che offriranno tante emozioni e una giornata da non perdere. A convincere i più dubbiosi ci saranno gli allettanti premi di gara, con 2.500 ai vincitori maschio e femmina, 1.500 euro ai secondi, 700 euro ai terzi e via via a scendere. Il percorso di 60 km offrirà invece 300 euro ai primi, 150 euro ai secondi e 100 euro ai terzi, senza dimenticare il premio sprint powered by Marlene di 200 euro a Prato Piazza. Tentar non nuoce!
Il vincitore del concorso Unique Riding Experience è Claudio Zerbinato di Vicenza, che correrà la Südtirol Dolomiti Superbike con ruote crankbrothers Synthesis XCT 11 e pneumatici Continental Bicycle Tires Cross King.

Info: www.dolomitisuperbike.com/it

HORN ATTACKE DI PASSAGGIO… TRA LAMA E ALPACA BICI DI PREGIO IN PALIO TRA TUTTI GLI ATLETI

HORN ATTACKE DI PASSAGGIO… TRA LAMA E ALPACA BICI DI PREGIO IN PALIO TRA TUTTI GLI ATLETI

Horn Attacke sabato 9 marzo in Alto Adige

Oggi 5 marzo ultimo giorno per iscriversi al duathlon di 20 km e 2.000 metri di dislivello

Passaggio suggestivo nei pressi della tenuta Mair a Soprabolzano

Montepremi di 5.280 euro ed e-bike “Prestige” di Italwin di 1.500 euro estratta a sorte

La Horn Attacke conta i giorni… una gara imperdibile, impegnativa, entusiasmante, per veri ‘ironmen’ e ‘ironwomen’ partendo dai 262 metri di Bolzano per andare all’attacco dei 2260 metri del Corno del Renon.

Il contest altoatesino andrà in scena sabato 9 marzo, con distribuzione pettorali a partire dalla giornata di venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle ore 14.30 alle ore 19 al Marmot Shop di Bolzano, prima di scattare la giornata successiva alle ore 9. Anche prima dello start ci sarà la distribuzione pettorali, dalle ore 6.30 alle ore 7.45. Un lauto pranzo al Rifugio Feltuner completerà la giornata a partire dalle ore 11.30, necessario dopo aver gareggiato lungo 20 km e 2000 metri di dislivello, i primi 13 km con le scarpette ai piedi e poi con gli sci d’alpinismo chiudendo l’opera nei 7 km finali. Un tracciato costantemente all’insù, con un passaggio a Soprabolzano che è una… chicca, a fianco della tenuta della famiglia Mair, inizialmente impegnata nell’allevamento di cavalli e dal 1996 di lama ed alpaca, con i quali alcuni componenti della famiglia percorsero anche un lungo e particolare cammino da Bolzano a Roma, fino a raggiungere Papa Francesco. “Buffon”, il lama di color nero della tenuta Mair, è riuscito persino ad ‘esibirsi’ alla trasmissione televisiva Italia’s Got Talent.

La Horn Attacke è un duathlon da percorrersi in singolo o anche in squadra (composta da 2 o anche 3 atleti), una prova ‘vertiginosa’ arrivando a godere di una vista impareggiabile su tutto l’Alto Adige, ancora a disposizione entro la giornata odierna alle cifre di 65 euro in singolo, 110 euro per le staffette di due persone e 165 euro per le staffette a tre, importi comprensivi di pacco gara dotato di un berretto firmato Marmot, biscotti Loacker, gadget e prodotti naturali e sani per lo sport.

La festa non finirà al termine della gara, poiché dopo il pasta party conclusivo verrà messa in palio una e-bike “Prestige” di Italwin del valore di 1.500 euro, e a vincerla non sarà come solitamente accade il primo o la prima ad arrivare sul traguardo della gara stessa, o la miglior staffetta, bensì si tratterà di un’estrazione tra tutti i partecipanti della Horn Attacke che determinerà il fortunato o la fortunata. L’estrazione avverrà davanti al rifugio Feltuner, alle ore 14 nel corso della cerimonia di premiazione. 5.280 euro invece il montepremi destinato ai migliori atleti. Il percorso scialpinistico è segnalato e chi vorrà andare a testarlo sarà libero di farlo, ancora un po’ di pazienza e… tutti all’attacco del Corno del Renon!

Info: www.hornattacke.com

“TUTTI VINCITORI” ALLA HORN ATTACKE. OBBLIGATORIO CORRERE… AD ISCRIVERSI!

“TUTTI VINCITORI” ALLA HORN ATTACKE. OBBLIGATORIO CORRERE… AD ISCRIVERSI!

Horn Attacke il 9 marzo in Alto Adige

Da Bolzano al Corno del Renon, dalla città alla montagna

100 volontari e numerosi enti si occupano dell’evento

Montepremi di 5.280 euro e 20 km con 2000 metri di dislivello da completare

Horn Attacke in avvicinamento… il 9 marzo in Alto Adige un appuntamento da non perdere tra corsa e skialp, completando un impegnativo ma spettacolare duathlon di 20 km e 2000 metri di dislivello. Il tratto scialpinistico è già segnalato, basta un ultimo ritocco e tutto sarà perfetto, con gli organizzatori pronti ad ospitare gli atleti.

Il pacco gara offrirà un berretto firmato Marmot, biscotti Loacker, gadget e prodotti naturali e sani per lo sport, un pacchetto sontuoso a disposizione alla tariffe di iscrizione di 65 euro in singolo, 110 euro per le staffette di due persone e 165 euro per le staffette a tre. È inoltre compreso un buono per il pasta party conclusivo, oltre ai biglietti per la funivia del Corno del Renon.

Partenza dalla città per arrivare in uno scenario altamente suggestivo, la gara è effettuabile in solitaria o in squadra, completando 13 km di corsa e 7 km di scialpinismo, percorrendo i seguenti tratti: Bolzano-Soprabolzano, Soprabolzano-Pemmern e Pemmern-Corno del Renon. Questo l’obiettivo finale dei concorrenti, arrivare a godere di una vista impareggiabile su tutto l’Alto Adige, con le Dolomiti patrimonio UNESCO a fare da sfondo ad una contesa che si prospetta unica nel suo genere. Succoso anche il montepremi finale, fissato in 5.280 euro, ma alla Horn Attacke “tutti sono vincitori”, il fattore divertimento non manca mai e tutti avranno la possibilità di vincere un premio. Uno dei “conquistadores” sarà infatti colui o colei che in singolo o in staffetta riuscirà maggiormente ad avvicinarsi alla media dei tempi rilevati. Oltre al numero di partenza e al transponder per il cronometraggio, gli atleti troveranno due sacchetti per il trasporto degli indumenti necessari nella zona di cambio, con i sacchi e gli sci portati in zona cambio a Pemmern e sul traguardo da un’organizzazione sempre efficiente, che mette la performance dell’atleta al primo posto.

I pettorali potranno essere ritirati presso il Marmot Shop nei seguenti giorni: venerdì 8 marzo dalle ore 9:30 alle ore 13 e dalle ore 14:30 alle ore 19 e sabato 9 marzo dalle 6.30 alle 7:45. A dare una mano all’allestimento ci pensano circa 100 volontari altoatesini, supportati dal Comune di Renon e Bolzano. Presteranno aiuto in caso di necessità il Soccorso Alpino Renon/Barbiano, i Vigili del Fuoco Volontari Longomoso/Collalbo, i Vigili del Fuoco Volontari Soprabolzano, la Croce Bianca con il Dott. Frings Simon e il Dott. Franz Müller, la Polizia Municipale di Renon e i Carabinieri di Renon, sempre disponibili a dare una mano al servizio della comunità.

Info: www.hornattacke.com  

HORN ATTACKE: DALLA CITTÀ ALLA MONTAGNA. DOLOMITI CORNICE DI UN SONTUOSO DUATHLON

HORN ATTACKE: DALLA CITTÀ ALLA MONTAGNA. DOLOMITI CORNICE DI UN SONTUOSO DUATHLON

Horn Attacke il 9 marzo in Alto Adige

È arrivata anche la neve tra Bolzano e il Corno del Renon

Duathlon di 20 km e 2000 metri di dislivello tra corsa e skialp

Iscrizioni aperte, in singolo o in staffetta a due o tre atleti

Horn Attacke: come te non c’è nessuna, il 9 marzo dal centro di Bolzano alla montagna innevata: “Chi voglia abbracciare il Tirolo in un colpo d’occhio risalga queste cime” scrisse, a proposito del Corno del Renon, Ludwig Purtscheller, uno dei migliori conoscitori delle Alpi dove scalò oltre 1.700 vette.

Neve in abbondanza anche tra Bolzano e il Corno del Renon, con il responsabile del comitato organizzatore Gunther Plattner a testare il percorso: “Ha nevicato circa 30-40 centimetri, le cose procedono per il meglio e tra pochi giorni tutto il tratto scialpinistico sarà pronto e segnalato, gli ingredienti per fare una bella gara ci sono tutti”. Anche le iscrizioni vanno a gonfie vele, e il 9 marzo in Alto Adige la Horn Attacke proporrà un contest da non perdere a tutti gli appassionati di duathlon, tra corsa e scialpinismo all’interno di uno scenario idilliaco per gareggiare. La città di Bolzano sarà il punto di partenza per arrivare ai 2.260 metri del Corno del Renon, un bel dislivello di 2000 metri farà il resto accontentando anche i palati più esigenti. Gli atleti avranno a disposizione sia una gara individuale sia una gara a squadre, e in quest’ultima i concorrenti potranno schierarsi ai nastri di partenza con due o tre staffettisti. 20 km e 2000 metri di dislivello (13 km di corsa e 7 km di scialpinismo), con il primo frazionista a percorrere il tratto Bolzano-Soprabolzano, il secondo da Soprabolzano a Pemmern ed il terzo da Pemmern al Corno del Renon.

La competizione regalerà una vista a 360° su tutto l’Alto Adige, e chi non l’avesse mai provata non potrà resistere al fascino di quest’ampia visuale libera da ogni ostacolo e capace di far respirare aria pura, regalando una vista impagabile sulle Dolomiti patrimonio UNESCO, fra le cime del Sasso Putia, il gruppo delle Odle fino allo Sciliar, passando lo sguardo dal Catinaccio al gruppo del Latemar, fino alle cime del Corno Nero e del Corno Bianco. A nord s’innalzano le imperiose Alpi Sarentine, dietro cui si possono ammirare le Alpi dello Stubai, scorgendo dal Corno del Renon – nelle giornate più limpide – perfino il massiccio dell’Ortles e a est il Großglockner, il quale fu anche Cima Coppi del Giro d’Italia e dal quale venne tratta la scenografia per il film tv “Heidi” del 1993. Partire dalla città di Bolzano, tra corsa e skialp sino al Corno del Renon, regalerà emozioni uniche, e il comitato aspetta tutti gli appassionati ricordando le quote di iscrizione di 65 euro in singolo, 110 euro in staffetta di due persone e 165 euro in staffetta a tre.

Info: www.hornattacke.com ����

HORN ATTACKE: LE CORSE DELLO SCIALPINISMO. LA SFIDA BOLZANINA PER ECCELLENZA

HORN ATTACKE: LE CORSE DELLO SCIALPINISMO. LA SFIDA BOLZANINA PER ECCELLENZA

Poker della Horn Attacke il 9 marzo in Alto Adige

Da Bolzano al Corno del Renon duathlon di 20 km e 2000 metri di dislivello

Iscrizioni a 50 euro in singolo, staffetta a due a 80 euro, 120 euro per i tre frazionisti

Ad oggi il 20% di iscrizioni in più rispetto allo scorso anno

“Tension, endurance, nature and ski touring”, queste le parole chiave del comitato organizzatore altoatesino. La sfida bolzanina per eccellenza è la Horn Attacke del 9 marzo in Alto Adige, un contest più unico che raro da Bolzano al Corno del Renon, un duathlon tra corsa e scialpinismo da non perdere che, passati i mesi più freddi dell’inverno, riserva un mirabile contorno paesaggistico e una competizione impegnativa adatta ai “cuori forti”. Il poker di edizioni inizia a prendere forma e i 262 metri di Bolzano saranno il punto di partenza per arrivare ai 2.260 metri del Corno del Renon, un bel dislivello di 2000 metri che non lascerà scontenti gli agonisti. Primi a partire i concorrenti della gara individuale, subito dopo scatteranno invece gli sfidanti della gara a squadre, i quali potranno schierarsi ai nastri di partenza con due o tre staffettisti. L’obiettivo è il Rifugio Feltuner, una location ideale per le famiglie o per chi ama sciare o effettuare passeggiate, concedendosi relax e una suggestiva vista panoramica che regala squarci interessanti. Ma i competitors della Horn Attacke avranno tempo per il meritato riposo solo al termine della contesa, prima bisognerà portare a termine un tracciato di 20 km e 2000 metri di dislivello, effettuabili nelle frazioni di corsa anche con l’aiuto dei bastoncini da “nordic walker”. Il primo frazionista si impegnerà ad affrontare il primo segmento Bolzano-Soprabolzano, il secondo da Soprabolzano a Pemmern ed il terzo da Pemmern al Corno del Renon, un modo per partecipare compiendo ognuno una parte di gara, soprattutto se le condizioni non sono ottimali ad affrontare l’interezza della contesa. Possono prender parte alla Horn Attacke staffette maschili, staffette femminili o miste composte da due donne e un uomo o viceversa, mentre i concorrenti individuali affronteranno 13 chilometri di corsa e gli ultimi 7 chilometri di scialpinismo, da Bolzano nei pressi del Mountainspirit – Marmot Shop, salendo verso Santa Maddalena, prima di arrivare a Soprabolzano e proseguire fino a Pemmern toccando Riggermoos e Tann. Dalla stazione a valle della funivia gli atleti si dirigeranno con gli sci ai piedi verso il rifugio Feltuner per poi raggiungere i 2.260 metri del Corno del Renon. Fino al 31 gennaio le quote di gara rimarranno fissa a 50 euro per il concorrente singolo, 80 euro per la staffetta a due e 120 euro per la staffetta a tre, con due dei tre staffettisti ad affrontare le frazioni di corsa e uno a dedicarsi all’epilogo finale fra sci e pelli sino al Corno del Renon. Ad oggi il comitato registra il 20% di iscrizioni in più rispetto allo scorso anno.

Info: www.hornattacke.com

IL DUATHLON INVERNALE DELLA HORN ATTACKE. “ALL’ASSALTO” DEL CORNO DEL RENON

IL DUATHLON INVERNALE DELLA HORN ATTACKE. “ALL’ASSALTO” DEL CORNO DEL RENON

Duathlon in Alto Adige il 9 marzo con la 4.a Horn Attacke
Da Bolzano al Corno del Renon completando 20 km e 2000 metri di dislivello
Iscrizioni entro il 31 gennaio a 50 euro in singolo, a 80 e 120 euro per la staffetta a 2 e a 3
13 chilometri di corsa e gli ultimi 7 chilometri di scialpinismo

Corsa e scialpinismo? Possibile grazie alla Horn Attacke del 9 marzo in Alto Adige, un contest ‘curioso’ da Bolzano al Corno del Renon, una sfida di duathlon “invernale” che vedrà gli appassionati competere dai 262 metri di Bolzano ai 2.260 metri del Corno del Renon, un bel dislivello di 2000 metri per festeggiare il poker di edizioni dell’evento altoatesino. I primi a partire saranno i concorrenti della gara individuale, subito dopo scatteranno invece gli sfidanti della gara a squadre, i quali potranno schierarsi ai nastri di partenza con due o tre staffettisti, anche questa curiosità non comune. Il primo frazionista si impegnerà ad affrontare il primo segmento Bolzano-Soprabolzano, il secondo da Soprabolzano a Pemmern ed il terzo da Pemmern al Corno del Renon, quest’ultimo è il tratto escursionistico più suggestivo dell’area che sovrasta Bolzano. L’altopiano, grazie alla propria posizione, offre tante giornate di sole e un comprensorio sciistico ampio e panoramico, in una autentica immersione nella natura, ammirando le vastità dolomitiche dal Gruppo del Sella allo Sciliar. L’obiettivo è raggiungere il Rifugio Feltuner, una location ideale per le famiglie o per chi ama sciare o effettuare passeggiate, concedendosi relax e una suggestiva vista panoramica che soprattutto d’inverno regala squarci interessanti. Ma gli agonisti della Horn Attacke avranno tempo per il meritato riposo solo alla fine della contesa, prima bisognerà portare a termine un tracciato di 20 km e 2000 metri di dislivello. Possono prender parte alla Horn Attacke staffette composte da atleti maschi, femmine o miste con due donne e un uomo o viceversa, mentre i concorrenti individuali affronteranno in solitaria 13 chilometri di corsa e gli ultimi 7 chilometri di scialpinismo. Da Bolzano la gara scatterà nei pressi del Mountainspirit – Marmot Shop, salendo verso Santa Maddalena, prima di arrivare a Soprabolzano e proseguire fino a Pemmern toccando Riggermoos e Tann. Dalla stazione a valle della funivia gli atleti si dirigeranno con gli sci ai piedi verso il Rifugio Feltuner per poi raggiungere i 2.260 metri del Corno del Renon, una cavalcata di… corsa e di gloria, raggiungendo il picco il cui etimo (“Horn”) è alla base di molti nomi di montagna. Il pacco gara conterrà diversi prodotti locali, una sorpresa e i buoni per il pasta party finale, ricordando che i sacchi e gli sci verranno portati nella zona cambio a Pemmern e sul traguardo dall’organizzazione. Fino al 31 gennaio le quote di gara sono: 50 euro in singolo, 80 euro per la staffetta da due elementi e 120 euro per la staffetta a tre.

Info: www.hornattacke.com

Bolzano, ragazzino somaro picchiato dal maestro di sci ‎esigente

Bolzano, ragazzino somaro picchiato dal maestro di sci ‎esigente

Picchiato con delle racchette da sci. Di sicuro non si aspettava di vivere questa esperienza un ragazzino tedesco quando si era iscritto a un corso di sci in Alta Val Pusteria. Insieme ai compagni di scuola e agli insegnanti il giovane di 14 anni stava trascorrendo un periodo di vacanza sulle nevi altoatesine vicino al lago di Braies e, come tanti altri turisti, ogni giorno prendeva lezioni da un maestro del posto.

Durante una lezione il ragazzino è caduto, cosa abbastanza normale prima di acquisire padronanza nello sciare. Il problema è che ha accidentalmente urtato il proprio maestro facendolo cadere a terra. Quest’ultimo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo essersi rialzato, ha iniziato a colpire ripetutamente il giovane con le proprie racchette da sci.

Il fatto è accaduto lo scorso 10 gennaio, ma i carabinieri l’hanno reso noto solo dopo che il ragazzo è andato insieme agli insegnanti a sporgere denuncia. Il maestro, un 70enne del luogo, è in una posizione aggravata dal fatto che al giovane è stata riscontrata una frattura del radio sinistro. Il 14enne si era recato da solo all’ospedale di San Candido dove la frattura gli è stata riscontrata.

Nella giornata di ieri, i carabinieri della stazione di San Vito Braies, a conclusione delle indagini a seguito della querela del ragazzo, hanno poi denunciato in stato di libertà il maestro di sci per lesioni personali dolose e percosse.