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34° TRIATHLON LAGO DI CALDARO: SI APRE UN ALTRO CAPITOLO DI STORIA

34° TRIATHLON LAGO DI CALDARO: SI APRE UN ALTRO CAPITOLO DI STORIA

Partenza men 2022 – Ph. Newspower.it

Il 6 maggio “iron-men” all’arrembaggio al 34° Triathlon Lago di Caldaro
In Alto Adige sfida sulle distanze olimpiche: 1.5 km (nuoto), 40 km (bici) e 10 km (corsa)
Nel 2022 l’austriaco Steger ha segnato il nuovo record in 1h52’11”
Il comitato organizzatore ha già aperto le iscrizioni per il 2023

Triathlon: tre discipline, tremila emozioni. L’Associazione Sportiva – sezione Triathlon e l’Associazione Turistica di Caldaro sono già proiettate al 2023 e sono pronte a brindare alla 34.a edizione del Triathlon Lago di Caldaro, in calendario sabato 6 maggio. La lunga tradizione continua e sulle sponde del lago altoatesino gli “iron-men” della disciplina caleranno la cuffia e regoleranno gli occhialini per tuffarsi nella prima frazione a nuoto di 1.5 km, scatenando poi l’inferno in sella alla bicicletta da corsa lungo gli spettacolari 40 km tra vigneti e frutteti in fiore e infine, quando i polpacci saranno duri come il marmo, sarà tempo di stringere forte i denti per correre gli ultimi 10 km che andranno a completare le distanze olimpiche della manifestazione.
Le iscrizioni sono partite a gran ritmo e molti stranieri, soprattutto tedeschi, hanno già compiuto il primo passo per prendere parte ad un’altra memorabile edizione.
Il Triathlon Lago di Caldaro è un “must” per i triatleti nazionali e internazionali che vogliono godersi i paesaggi e il clima particolarmente mite che rende la competizione piacevole da seguire anche per gli accompagnatori e per il pubblico, senza dimenticare la perfetta organizzazione e la cura dei servizi per i partecipanti in gara, aspetto sottolineato proprio dal vincitore della passata edizione. La stagione scorsa, infatti, per l’austriaco Thomas Steger è stata festa doppia perché, oltre a celebrare il primo posto, è arrivato anche il record: con un tempo di 1h52’11” si è portato a casa il nuovo primato di gara, dopo una prestazione a dir poco perfetta in solitaria e la fuga decisiva nella frazione in bici che gli ha permesso di sigillare la vittoria. Gara tutta in rimonta, invece, per la lecchese Federica Frigerio, che dalle retrovie è riuscita poi a spuntare la vittoria sul traguardo di Caldaro battendo Sara Savoia e la compagna di squadra Sara Sandrini. Il comitato organizzatore, con in cabina di regia il presidente Werner Maier, è nuovamente all’opera per mettere in scena una gara dura e allo stesso tempo spettacolare, proprio come piace ai tosti triatleti.
L’appuntamento da segnare in agenda è dunque quello del 6 maggio, per scrivere un nuovo capitolo di storia sportiva.
Info: www.kalterersee-triathlon.com

IL TRIATHLON DEL LAGO DI CALDARO ENTRA NEL VIVO. POCHI GIORNI PER CONFERMARE L’ISCRIZIONE

IL TRIATHLON DEL LAGO DI CALDARO ENTRA NEL VIVO. POCHI GIORNI PER CONFERMARE L’ISCRIZIONE

Sabato 7 maggio lo scintillante triathlon altoatesino del Lago di Caldaro
Al via i triatleti Luca Bruni, Sara Sandrini e Federica Frigerio
Le iscrizioni si chiuderanno domenica 1° maggio
Nuoto, bici e corsa, una giornata di sport allo stato puro

Nuoto di 1,5 km, 40 km in bici e 10 km di corsa, ecco cosa aspetta ai triatleti che saranno al via sabato 7 maggio in Alto Adige al Triathlon del Lago di Caldaro. La 33.a edizione si preannuncia davvero scintillante con ben 10 nazioni al via e alcuni nomi di spicco.
Presente Luca Bruni, vice campione triathlon nella categoria Youth 2018, secondo alla Night of Triathlon a Marina di Massa nel 2021 e 4° alla Ledroman in Valle di Ledro, mentre al femminile sarà duello tra le bresciane Sara Sandrini e Federica Frigerio. Sandrini nel 2021 è salita sul terzo gradino del podio dietro alla conterranea Margie Santimaria e alla vincitrice Zsofia Kovacs ed è riuscita poi a centrare un terzo posto al Campionato Italiano Triathlon Olimpico. Frigerio ha dimostrato una buona forma ottenendo un ottimo secondo posto ai recenti Campionati Italiani duathlon di specialità a Pesaro.
Le iscrizioni chiuderanno domenica 1° maggio, dunque per gli ultimi indecisi rimangono ancora pochi giorni per preparare la muta, fare un controllo veloce alla bicicletta e mettere in borsa le scarpette da corsa.
L’Associazione Sportiva Caldaro – sezione Triathlon capitanata da Werner Maier e l’Associazione Turistica di Caldaro col presidente Sighard Rainer alle ore 14 daranno lo start ufficiale del triathlon su distanza olimpica: 1.5 km di bracciate a nuoto nelle tiepide acque del Lago di Caldaro, 40 km di pedalate perlopiù pianeggianti con una leggera salita nella prima parte di gara, tra i meleti in fiore e i vigneti che caratterizzano i paesaggi dalla zona di Caldaro, ed infine tre giri di corsa del percorso vicino al lido.
1h52’22” è il tempio impiegato l’anno scorso dalla promettente stella del triathlon italiano Michele Sarzilla, che si è imposto davanti al tedesco Sebastian Neff e all’altoatesino Matthias Steinwandter.
Piano piano inizia a crescere l’adrenalina, gioie ed emozioni non mancheranno e sarà una giornata di sport di grande soddisfazione. Per concludere in bellezza è previsto al termine della gara un momento di festa e divertimento per tutti con il pasta party alle 17, dopodiché alle 18 inizierà la premiazione dei primi sei classificati e i primi tre di ogni categoria riceveranno un premio speciale.
Info: www.kalterersee-triathlon.com

IL PASSATO CHE DONA LUSTRO AL PRESENTE. IL TRIATHLON A CALDARO È UN CLASSICO

IL PASSATO CHE DONA LUSTRO AL PRESENTE. IL TRIATHLON A CALDARO È UN CLASSICO

33° Triathlon del Lago di Caldaro, il 7 maggio si riconferma un grande classico
La gara su distanza olimpica: 1.5 Km (nuoto), 40 Km (bici), 10 Km (corsa)
Iscrizioni aperte a 70 euro fino al 1° maggio 2022
Il triathlon nacque ‘per gioco’ grazie ad un’idea dell’ufficiale John Collins

Il Triathlon del Lago di Caldaro è una manifestazione storica, può vantare ormai 32 anni di vita, segno che il 7 maggio prossimo si spegneranno 33 candeline. È un grande classico di inizio stagione, un evento di successo, che riesce a riconfermarsi anno dopo anno grazie alle abilità organizzative dell’Associazione Sportiva Caldaro-sezione triathlon capitanata da Werner Maier e dell’Associazione Turistica di Caldaro col presidente Sighard Rainer in testa, una competizione da sempre frequentata dai nomi migliori del triathlon italiano e da tanti stranieri dal curriculum importante.
A Caldaro la prima edizione è datata 1989 e firmata dal tedesco Hermann Kramer e dall’azzurra Carla Gambarino, appena una decina d’anni dopo l’inizio della storia di questa disciplina sportiva, nata nel 1977 grazie ad un gruppo di militari che, sulla spiaggia di Honolulu, si mise a discutere quale fosse la gara più dura dal punto di vista della resistenza tra un percorso a nuoto, uno da affrontare in bici e uno di corsa. La soluzione trovata dall’ufficiale John Collins fu quella di lanciare una sfida ai suoi uomini, proponendo loro di combinare le tre prove in un’unica gara. Nacque così il Triathlon. Seguì una lenta ma costante evoluzione che ha permesso di moltiplicare esponenzialmente il numero di praticanti, il numero di gare e di Paesi che lo promuovessero, fino ad arrivare a essere inserito nei programmi olimpici di Sydney 2000.
Una gara con distanza olimpica proprio come l’appuntamento del prossimo 7 maggio nella località altoatesina di Caldaro, solcata dalla Strada del Vino, con l’omonimo e affascinante bacino balneabile che è il più grande e il più caldo dell’Alto Adige, circa 6 metri di profondità, e che tornerà ad ospitare tantissimi atleti nazionali ed esteri pronti a darsi battaglia per 1.5 Km di nuoto con gli inediti due tuffi, proseguendo poi sulla bici da strada tutt’attorno al lago per 40 Km fra vigneti e frutteti tipici della zona, e concludendo con 10 Km di corsa con due giri a ridosso del lido.
Info: www.kalterersee-triathlon.com

ÖTZI ALPIN MARATHON E’ ANCHE DUATHLON. RUN E SKIMO FINO AL GHIACCIAIO DI SENALES

ÖTZI ALPIN MARATHON E’ ANCHE DUATHLON. RUN E SKIMO FINO AL GHIACCIAIO DI SENALES

Oltre al triathlon (bike, run e skialp), la novità è il duathlon da Madonna
In entrambi i casi si potrà scegliere la partecipazione individuale o a squadre
Da Naturno si toccherà poi… il cielo sul ghiacciaio in Val Senales
Iscrizioni online aperte fino al 30 marzo

Aria di primavera, meli in fiore e tepore primaverile sono gli ingredienti di contorno perfetti per la 19.a Otzi Alpin Marathon, gara di triathlon e duathlon estremo a Naturno, in Alto Adige.
Il comitato organizzatore, l’ASD Senales, propone sabato 9 aprile una gara di triathlon ‘da brividi’ su un percorso totale di 42,2 km e con ben 3447 metri di dislivello complessivo, il tutto svolto in mountain bike, corsa e con gli sci d’alpinismo. Al triathlon si aggiunge poi la novità assoluta del duathlon (run e ‘skimo’), da Madonna di Senales e poi con le “pelli” sul ghiacciaio della Val Senales fino in cima a Grawand.
In entrambe le proposte possono partecipare non solo i singoli, ma anche le staffette con la possibilità per gli atleti di suddividersi le specialità. Il percorso inizia in sella alla mtb dal centro di Naturno (554m) fino ad arrivare a maso Lint (1464m) salendo sul Monte Sole per poi affrontare la discesa tecnica fino a maso “Hof am Wasser” (888m), per risalire fino a Madonna di Senales (1508m) dove ci sarà il primo cambio, per un totale di 25 km e un dislivello complessivo di 1743m.
Chi opterà per il duathlon partirà da Madonna di Senales con il tratto di corsa lungo 10,6 km e con un dislivello di 503m.
Neanche il tempo di rifiatare e si parte subito in salita sul sentiero fino al lago artificiale di Vernago (1700m) passando davanti alla caratteristica chiesetta di ‘Leiter’. Lungo il sentiero all’interno del bosco si raggiungerà infine il parcheggio delle Funivie Ghiacciai a Maso Corto (2011m) dove avverrà l’ultimo cambio. Sulle pelli si affronteranno 6.5 km con un dislivello di 1201m a fianco della discesa dei “Contrabbandieri”, che metterà a dura prova gli atleti del triathlon e del duathlon con l’ultima sfida più impegnativa e adrenalinica allo stesso tempo. L’altitudine e le temperature non saranno di certo quelle del punto di partenza, ma in cima all’area sciistica Alpin Arena Senales (3.212m) lo spettacolo sarà assicurato e le fatiche verranno ripagate.
Il re e la regina della Otzi Alpin Marathon nel 2019 sono stati il trentino Patrick Facchini e la tedesca Susi Von Borstel, autrice di una prova fenomenale in tutte e tre le discipline.
Il CO precisa che tutte le iscrizioni pervenute per l’edizione del 2021 – quando la gara non si svolse a causa della pandemia – sono state riportate sull’edizione di quest’anno, ma per usufruirne gli interessati devono confermare la propria partecipazione entro la metà di febbraio. Per chi non si è ancora iscritto, sul sito dell’evento è possibile prenotare un pettorale fino al 30 marzo ad una quota di 80 euro come iscrizione singola oppure di 185 euro come squadra per il triathlon, mentre per il duathlon le cifre ammontano a 65 euro per l’individuale e 120 euro per la staffetta.
Che sia in team o in individuale vale la pena iscriversi, le foto e i video che raccontano l’ultima edizione caricati sul sito dell’evento fanno venire già voglia di “esserci”!
Info: www.oetzi-alpin-marathon.com

COMBINATA PUNTO3 CRAFT: IL TRIS Ė SERVITO. SVELATI I SUPER CAPITANI DELLE TRE DISCIPLINE

COMBINATA PUNTO3 CRAFT: IL TRIS Ė SERVITO. SVELATI I SUPER CAPITANI DELLE TRE DISCIPLINE

Nuovo format per la Combinata Punto3 Craft
Super Capitani per la Marcialonga, Craft e Coop
Per la Marcialonga Craft si gareggia sul percorso Mediofondo
Si parte il 30 gennaio con la Marcialonga di sci di fondo

Marcialonga cala il tris d’assi. Marcialonga Skiing, Cycling-Craft e Coop sono i tre eventi di sci di fondo, ciclismo e corsa che formano il trittico perfetto della Combinata Punto3 Craft. Le Valli di Fiemme e Fassa scaldano i motori per il primo ‘big’ evento sugli sci stretti, il 30 gennaio sulla distanza di 70 km, seguirà il 29 maggio la Marcialonga Craft di ciclismo sul percorso Mediofondo di 80 km e si concluderà in corsa con la Marcialonga Coop di 26 km, il 4 settembre.
Novità assoluta del 2022 è la partecipazione dei Super Capitani, ovvero campioni olimpici, mondiali, personaggi famosi, blogger ed alcuni rappresentanti dei team italiani in gara in Visma Ski Classics, i quali guideranno le varie squadre nelle tre diverse discipline. Petter Eliassen, fondista norvegese con ben 13 vittorie nel circuito Visma Ski Classics e vincitore della Marcialonga 2019, Marco Melandri ex campione di motociclismo e top Ambassador Trentino, Marcus Gronholm, ex pilota di rally finlandese e due volte vincitore del campionato mondiale, Martin Söderström, campione svedese di freestyle e freeride, Federico Caricasulo, pilota motociclistico e vincitore del campionato italiano nella classe Supersport nel 2014, saranno i capitani nella Marcialonga Skiing.
Pietro Dutto, ex atleta del biathlon ed ora allenatore delle FFOO, Federica Cancellieri, MarcialonGirl di ciclismo, Manfred Mölgg, campione di sci alpino vincitore di tre medaglie iridate e di una Coppa del Mondo di slalom speciale, Karen Pozzi, giornalista sportiva e personal trainer, Cristian “Zorro” Zorzi, tre medaglie olimpiche nel fondo ed allenatore, Lorenzo Busin, atleta del Team Internorm Trentino Zorzi Max by Sottozero, saranno invece i capitani alla Marcialonga Craft.
Infine i capitani alla Marcialonga Coop saranno Carlotta Montanera, blogger e trainer, Stefano Mich, atleta del Team Futura Alta Quota Trentino, Gaia Panozzo, MarcialonGirl, Giulia Dallio, “running coach” della Marcialonga Coop 2021, Ousman Jaiteh, vincitore della 16.a Marcialonga Coop, e Petter Soleng Skinstad, fondista norvegese del Team Coop.
Probabilmente si aggiungerà un altro super capitano, ma il suo nome per ora è top secret, la sua partecipazione verrà svelata in occasione della tradizionale conferenza stampa che precede la Marcialonga.
Per far parte di una squadra è necessario compilare l’apposito form sul sito Marcialonga entro il 20 gennaio, scegliere e iscriversi alle gare d’interesse ed il gioco è fatto. L’iscrizione al format Combinata Punto3 Craft è gratuita e il 21 gennaio ci sarà l’estrazione con la formazione delle varie squadre. La classifica finale verrà stilata sommando i tempi delle tre prove e, in occasione della cerimonia Marcialonga Coop, verranno premiate le prime 10 squadre classificate con preziosi omaggi offerti da Craft Sportswear, con il team vincitore che si aggiudicherà un bel premio del valore di 1000 euro in prodotti del noto marchio di abbigliamento.
L’anno scorso nella Combinata Punto3 Craft trionfò la squadra ‘Avvoltoi delle Dolomiti’, composta dal super capitano di questa edizione Stefano Mich assieme ai compagni Andrea Rovisi e Carlotta Pederiva. Si aprono le scommesse su chi sarà il capitano più ‘super’!
Info: www.marcialonga.it

OCCHIO AL 4, C’É LA ORTLER BIKE MARATHON. IN VAL VENOSTA CE N’É PER TUTTI I GUSTI

OCCHIO AL 4, C’É LA ORTLER BIKE MARATHON. IN VAL VENOSTA CE N’É PER TUTTI I GUSTI

Marathon 111 Km, Long 69 Km, Classic 46 Km e Short 29 Km
Dopo due anni di stop sabato 4 giugno ecco la 6.a Ortler Bike Marathon
Nuovo start ed arrivo a Curon Venosta tra bellezze naturali e architettoniche
Iscrizioni aperte dal 4 dicembre, si pedala in…paradiso

Due anni di stop, causa Covid, ed ora dal limbo al paradiso. La Ortler Bike Marathon torna, sorprende e meraviglia e si fa in quattro per i bikers, da quelli altamente esigenti a quelli puramente “just for fun”.
In paradiso… la partecipata gara di mtb c’era già stata in passato, con grandi numeri e grandi campioni al via, salendo in quota al cospetto di sua maestà l’Ortles fino ai 2240 metri dei Laghi del Prete, sotto le vette del Watles, pedalando in una trincea di neve sotto il cielo azzurro.
Sabato 4 giugno prossimo andrà in scena la sesta edizione della Ortler Bike Marathon, che segnerà un crocevia tra passato e futuro: sebbene l’ambientazione sia sempre la stessa, la Val Venosta, l’evento altoatesino si presenta con quattro nuovi percorsi e una inedita, per la mtb, partenza, non più a Glorenza ma in un’altrettanto magnifica location come Curon Venosta. Un territorio romantico e affascinante, conosciuto in tutto il mondo per il proprio campanile, gran parte sommerso, che emerge solitario dalle limpide acque del Lago di Resia e che ogni anno attira millioni di turisti, celebrato anche da Netflix nella recente serie TV “Curon”.
Una gara all’insegna della ripartenza e della voglia di rivincita, perché dopo un periodo così difficile per tutti e dopo che la pandemia ha infranto i sogni e i sacrifici di moltissimi atleti, gli organizzatori della Ortler Bike Marathon, grazie anche al ritorno nello staff dell’ideatore Gerald Burger, hanno deciso di stupire e ripartire ‘col botto’. Infatti questa edizione offrirà quattro suggestivi tracciati per tutti i gusti, e chi dubita della cabala… dovrà ricredersi. Il numero 4 è il leitmotiv: la gara si svolgerà infatti sabato 4 giugno, proporrà 4 tracciati, l’iscrizione aprirà il 4 dicembre, sono 4 i laghi toccati (S.Valentino, Resia, Lago Verde e Lago Nero) e Gerald Burger torna presidente del comitato dopo 4 anni di assenza. Ma c’è anche il numero 3 che svetta, perché la competizione va a sfiorare anche il “cippo dei 3 confini”, il punto in cui Svizzera, Italia e Austria si toccano. Una chicca anche questa.
Percorsi venostani di straordinario fascino, caratterizzati da alcuni passaggi tra i più accattivanti della Val Venosta come i laghi di San Valentino alla Muta e di Resia, il transito a Castel Coira e all’Abbazia di Burgusio, la più alta d’Europa per i benedettini, scendendo di sella e rispettando la serafica atmosfera del convento. Gioielli che lasceranno i bikers senza parole, mentre i tracciati più impegnativi lasceranno invece senza fiato. Pochi davvero i tratti di asfalto, nella verde Val Venosta le gomme artigliate hanno da mordere il tout terrain nelle più disparate circostanze.
Per chi ha allenamento nelle gambe, i bikers inossidabili, la Ortler Bike Marathon si presenta con 111 km e un dislivello di ben 3905 metri andando anche a sconfinare in Austria e a lambire i due pittoreschi Lago Nero e Lago Verde. Poi per i bikers di ferro c’è il “Long”, un susseguirsi di sterrati, prati, mulattiere e single track all’insù e all’ingiù, con 69 Km e un dislivello di 2400 metri, in pratica il marathon accorciato ma che in quanto a bellezza e impegno non è da meno. Per i bikers di… rame c’è il Classic, 46 Km con 1650 metri di dislivello adatti a tutti ma da non sottovalutare. Infine per i bikers leggeri, quelli di ‘alluminio’, c’è lo Short, dedicato ai meno allenati, agli accompagnatori e a chi è alle prime armi, 29 Km con 850 metri di dislivello.
Partenza, arrivo ed “expo” saranno sistemati nell’ampia spianata prativa a Curon Venosta, proprio dove scattano e si concludono il mitico Giro Lago di Resia per i runners e la Reschenseerennen per i fondisti il prossimo 15-16 gennaio.
Un evento quindi tutto da scoprire, con tariffe di 80 euro entro il 27 maggio 2022 per le gare Marathon, Long e Classic e di 50 euro per la Short.
Da ricordare il 4, dicembre ovviamente, per conquistare un posto in griglia.
Info: www.ortler-bikemarathon.it

AL ‘CIOCCO’ UN TRITTICO ITALIANO. FESTIVAL MTB CON XCO E PUMP TRACK

AL ‘CIOCCO’ UN TRITTICO ITALIANO. FESTIVAL MTB CON XCO E PUMP TRACK

Il 18 e 19 settembre tris di gare mtb nella tenuta toscana del ‘Ciocco’
Sabato Campionato Italiano Team Relay e Campionato Italiano Pump Track
Domenica ci sarà la quinta e ultima tappa di Coppa Italia Giovanile XCO
Antipasto perfetto dei Campionati del Mondo Master Mtb Marathon dal 22 al 26 settembre

Tutti attendono con ansia i giorni dal 22 al 26 settembre quando, nella tenuta toscana de ‘Il Ciocco’, si terranno i tanto attesi Campionati del Mondo Master Mtb Marathon, nella loro ‘prima assoluta’ in campo ‘Master’. Ma non bisogna perdere di vista ciò che avverrà al Ciocco una settimana prima, precisamente il 18 e 19 settembre quando, a fare da antipasto di lusso all’evento iridato, ci penseranno i giovani funamboli della mtb nel weekend che definirà in maniera ufficiale e definitiva i vincitori del Campionato Italiano XCO Team Relay, del primo assoluto Campionato Italiano Pump Track e della Coppa Italia Giovanile XCO per comitati regionali.
Sarà un programma di gare bello intenso, che non darà un attimo di respiro ad atleti e accompagnatori, ma che li farà certamente divertire con i tanti impegni che li vedrà affrontare sfide inedite e spettacolari. Si partirà sabato con il Campionato Italiano XCO Team Relay, che assegnerà le maglie tricolori ai componenti del Comitato Regionale che transiteranno per primi sotto l’arco di arrivo. Sarà una prova a staffetta, dunque, ad ogni giro si dovrà dare il cambio al compagno di squadra per permettergli di scatenare a terra tutti i propri cavalli. Come ogni anno si tratterà di un evento dall’alto tasso di spettacolarità, in quanto fino all’ultimo la vittoria sarà incerta, e che premierà anche la strategia migliore da parte degli allenatori nello scegliere e schierare i propri alfieri nell’ordine corretto.
Ci sarà poi spazio, sempre nel corso della giornata di sabato, per la prima edizione del Campionato Italiano Pump Track nella spettacolare area indoor del Ciocco, la più grande su suolo italiano dedicata a questa particolare disciplina che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Non serviranno pedali, ma buone gambe e ottima coordinazione per spingere a fondo sulle gobbe e paraboliche della pista creata ad hoc per questo innovativo sport, e non mancheranno nemmeno le sportellate, statene certi.
Infine, la giornata di domenica sarà riservata all’atto conclusivo della Coppa Italia Giovanile XCO 2021, che giungerà nella tenuta toscana di 600 ettari naturalistici per disputare la quinta ed ultima prova del circuito nazionale dedicato ai Comitati Regionali. Non sarà una novità veder sfrecciare i giovani delle categorie Esordienti 1° e 2° anno e Allievi 1° e 2° anno, perché già nel corso della scorsa stagione, proprio su questi sentieri e sul percorso ricavato nel bosco del ‘Ciocco’, si sono disputati i Campionati Italiani Giovanili XCO, seguiti a loro volta dai Campionati Italiani Assoluti XCO. Alcuni dei protagonisti, per forza di cose, cambieranno, viste le categorie che viaggiano di anno in anno, ma ciò che rimarrà intatto sarà lo spettacolo che portano sempre questi campioncini in erba.
‘Il Ciocco’ è pronto ad accogliere tutti i bikers, facendo così partire il treno delle grandi emozioni che animerà la seconda metà di settembre. Sarà un mese da incorniciare o, più semplicemente, sarà un settembre toscano dal cuore… mtb.

Info: www.cioccobike.it

MARCIALONGA “SKY”- MARATHON. 47ᵃ EDIZIONE PRESENTATA (E CELEBRATA) A MILANO

MARCIALONGA “SKY”- MARATHON. 47ᵃ EDIZIONE PRESENTATA (E CELEBRATA) A MILANO

Marcialonga di Fiemme e Fassa il 26 gennaio con la 47.a edizione
L’evento è stato presentato nella sede di Sky annunciando una nuova partnership
Letizia Paternoster e Marco Melandri nuovi testimonial
Presenti anche i ‘volti’ dell’Italia del fondo: Albarello, Valbusa e Paruzzi

Oggi, alla sede Sky di Milano, la Marcialonga numero 47 si è presentata ufficialmente ancora una volta con i tradizionali 70 km da Moena a Cavalese e 7500 concorrenti al via. L’evento che per due anni ha conquistato il titolo di miglior gara al mondo Visma Ski Classics, grazie soprattutto al lavoro e all’impegno degli oltre 1300 volontari, ha scelto non a caso la sede Sky perché Marcialonga – il 26 gennaio 2020 – verrà trasmessa per la prima volta su Sky Sport. Il direttore di Sky Sport, Federico Ferri, si è detto onorato della nuova partnership: “Ci impegneremo a dare la miglior immagine possibile ad un evento così prestigioso”. Il presidente di Marcialonga, Angelo Corradini, gestisce un vero e proprio brand che comprende numerosi eventi come Craft (ciclismo) e Coop (corsa) che si svolgono in estate: “L’evoluzione di Marcialonga da gara ‘paesana’ a prodotto televisivo ricercato ed ambito a livello internazionale è incredibile – ha affermato il presidente, – abbiamo 18 reti collegate in diretta e Sky sarà la ciliegina sulla torta, con anche spot realizzati ad hoc in avvicinamento all’evento. Grazie anche a Rai per questi 40 anni. Valbusa e Paruzzi in passato hanno vinto la Marcialonga, ma i ‘bisonti’ l’hanno fatta per il piacere di farla e noi abbiamo tantissimo rispetto per queste persone”. Quest’anno Marcialonga ha due grandi testimonial, la ciclista Letizia Paternoster: “Sono onoratissima di essere ambassador di Marcialonga, il Trentino è la mia terra e il tracciato Craft di ciclismo l’ho percorso varie volte”, e il campione di Moto GP Marco Melandri che si impegnerà invece alla Light di 45 km. Era presente inoltre la ‘Soreghina’ – ovvero la madrina di Marcialonga – Michela Croce, una ragazza preparata che rappresenta le Valli di Fiemme e Fassa. E il prossimo anno la Marcialonga partirà da… venerdì con la “Supersprint – World Tour Championship”, parte del circuito World Sprint Series. Una gara in formula Sprint ad eliminazione che si correrà venerdì 24 gennaio 2020 sui 100 metri del celebre rettilineo finale di Viale Mendini, nel cuore di Cavalese dove la 47.a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa avrà termine. Dopodiché largo agli eventi di contorno come Marcialonga Story, la ‘macchina del tempo’ di Marcialonga, sabato 25 gennaio a Lago di Tesero, così come Marcialonga Stars spendendosi nell’aiutare il prossimo sostenendo la LILT Lega Italiana per la lotta contro i tumori, una collaborazione che dal 2000 ha raccolto più di 400.000 euro, e le varie Marcialonga Baby, Minimarcialonga e Marcialonga Young. Evidenziato anche il gemellaggio con i polacchi della Bieg Piastow che porterà 100 pettorali in più a Marcialonga, e l’unione con altri eventi come lo Skiri Trophy dedicato ai piccoli dal quale uscirà la fruttuosa collaborazione “Skirilonga”, un lavoro di preparazione che porterà man mano a festeggiare le Olimpiadi invernali 2026, con molte delle gare previste a disputarsi in Trentino. Il campione olimpico e mondiale Marco Albarello ha evidenziato le doti di chi utilizza il double poling: “I primi cento atleti di Marcialonga sono davvero fenomenali”. Anche Fulvio Valbusa ha elogiato l’evento trentino: “Marcialonga è una gara a sé, respiri l’aria dei paesi, è unica per chi corre ma anche per chi guarda. Non ti senti mai da solo”, così come Gabriella Paruzzi: “Grazie a Marcialonga ho vinto la Coppa del Mondo”. I grandi nomi dello sci di fondo italiano hanno voluto così celebrare la manifestazione, per l’occasione assieme ai team italiani Visma Ski Classics: Team Trentino Robinson e SottoZero Gold Team. Marcialonga annuncia un nuovo format di “Combinata” per dare il meritato risalto anche agli altri eventi di ciclismo e corsa: Craft sotto l’egida ACSI (31 maggio) ritornata nel circuito Alé Challenge con quattro passi dolomitici da affrontare, e Coop (6 settembre), con Moena e Cavalese come località di partenza e arrivo, le stesse della ski-marathon che il 26 gennaio avrà ancora qualcosa da raccontare. Natura, boschi, paesaggio incontaminato, impatto zero, la Marcialonga numero 47 aspetta tutti, campioni e appassionati fondisti.

Info: www.marcialonga.it

TROFEO PASSO PAMPEAGO A RAUSCH E SPOEGLER. RECORD POLVERIZZATI NEL TEMPIO DEI GRIMPEUR

TROFEO PASSO PAMPEAGO A RAUSCH E SPOEGLER. RECORD POLVERIZZATI NEL TEMPIO DEI GRIMPEUR

Oggi cronoscalata da Tesero al Passo di Pampeago – ultima prova “Berg Cup”
Christina Rausch non lascia scampo a Lorna Ciacci ed Evelyn Fissneider
Michael Spoegler doma i bravi Thomas Gschnitzer e Wolfgang Hofmann
L’ottava edizione del Trofeo Passo Pampeago si conclude tra gli applausi

Edizione sontuosa e ricca di significati, oggi, sulla leggendaria salita dell’Alpe di Pampeago per cinque volte arrivo del Giro d’Italia, dove i grimpeur erano alle prese con la mitica cronoscalata del Trofeo Passo Pampeago – ultima tappa della Südtirol.Berg.Cup 2019. I record della manifestazione trentina sono stati letteralmente polverizzati, forse per merito di una giornata a dir poco eccezionale per competere, calda ma non troppo, senza un fil di vento, partendo da Tesero e arrivando al Passo di Pampeago dopo aver percorso 10.5 chilometri e 1.019 metri di dislivello di pura cronoscalata. Ad aggiudicarsela due atleti che, in questa stagione di scalate tra Trentino e Alto Adige, non hanno lasciato nemmeno le briciole agli avversari: la tedesca Christina Rausch e l’altoatesino Michael Spoegler. La prima ha staccato il miglior tempo fino ad ora effettuato al Trofeo Passo Pampeago (44.27), e una delle favorite nonché vincitrice della passata edizione, Lorna Ciacci (51.15), ha dovuto inchinarsi. Buona prova di Evelyn Fissneider (54.32), terza quest’oggi, in una stagione per lei più che positiva. La germanica si prende così titolo dell’ottava edizione, record del percorso e Südtirol.Berg.Cup 2019: “Grandioso, tempo magnifico e salita indimenticabile, era la prima volta per me qui, ma tornerò sicuramente”, ha sostenuto nel post-gara. Al maschile situazione similare con l’altissimo altoatesino Michael Spoegler (37.36) a dover dare il meglio di sè per mettersi dietro Thomas Gschnitzer (38.25) e Wolfgang Hofmann (38.55), due tempi che in altre edizioni sarebbero stati sufficienti per la vittoria: “è andata bene – afferma Spoegler – la gamba ha girato molto bene e ho conquistato anche il circuito. Vinto 5 su 5 alla Berg Cup, ma vincere qui ha un sapore particolare, mi piacciono le salite ripide e regolari così da andar su con un bel ritmo. L’anno scorso non ero al 100% ma ora sono soddisfatto”. Cinque su cinque per entrambi, che completano un personale ‘pokerissimo’ e mettono la ciliegina sulla torta ad una stagione da incorniciare.
Lo start ufficiale è stato dato dall’US Litegosa di Panchià che in collaborazione con lo Ski Center Latemar ha fatto divertire i grimpeur sul noto versante di Tesero. I concorrenti sono scattati nell’assolata mattinata teserana verso l’erta che il 28 luglio 2013 ospitò anche il passaggio del 70° Tour de Pologne UCI World Tour, col GPM vinto dall’austriaco Thomas Rohregger che si impose sullo “squalo dello stretto” Vincenzo Nibali. A sostenere gli atleti verso la pendenza media del 10% del tracciato anche il plurivincitore del Trofeo Passo Pampeago Jarno Varesco: “Non ricordo nemmeno quante volte ho vinto (sono 3…), le difficoltà dal punto di vista tecnico, come in tutte le cronoscalate, vanno affrontate gestendosi bene, è una specialità come un’altra ma bisogna essere portati. Come la si prepara? Scalando, scalando e scalando, io ne facevo tante di salite, non mi hanno mai fatto paura anche perché venivo dalla mountain bike, e le preferivo visto che peccavo un po’ in discesa”. Da un’opinione alla partenza, al parere conclusivo del presidente della società organizzatrice, Dario Bellante dell’US Litegosa di Panchià: “Giornata fantastica, temperatura ideale, c’erano dei bei personaggi al via e questo si è riversato nei record di gara effettuati. Il manto era perfetto e la salita mitica per tutte le gare che ha ospitato. Siamo nel circuito Berg Cup da molti anni, un bel challenge tra i Passi che hanno fatto la storia”. Le pendenze del Passo di Pampeago non hanno scoraggiato i grimpeur più esperti, con il classe 1941 Silvano Sozzi del Team Zanolini Bike, settantottenne veterano delle scalate e del Trofeo, a concludere la propria prova in 1:21’32.0. Complimenti!

Per info: uslitegosa@gmail.com e www.latemar.it

Classifica femminile
1 RAUSCH Christina Asd Brao Cafe’-Unthert 44’27.1; 2 CIACCI Lorna Sportler Team 51’15.0; 3 FISSNEIDER Evelyn A.B.C. Egna-Neumarkt 54’32.4; 4 URSCH Klara Bolzano 55’32.9; 5 DITTMANN Sabine Dynamic Bike Eppan 56’07.1; 6 ZAMBOTTI Barbara Somec-Mg K Vis-Lgl 57’05.3

Classifica maschile
1 SPOEGLER Michael Asc Sarntal/Raiff. Rad 37’36.3; 2 GSCHNITZER Thomas Union Sporthuette 38’25.4; 3 HOFMANN Wolfgang E-Racers Ausburg 38’55.5; 4 SOGNE Alessandro Biemme Sirio Sport 39’25.0; 5 GOTTARDI Davide Carina-Brao Caffe’ 40’24.0; 6 WIESER Franz Rodes Val Badia Raiffe 40’31.4; 7 LUTRICUSO Dario Cicli Pederzolli 41’23.2; 8 FENAROLI Diego Isolpi Racing Team 41’33.8; 9 SARTORI Nicola New Team Asd 41’59.0; 10 PICCINA Simone Sportler Team 42’03.4

TROFEO PAMPEAGO: IMMANCABILE “CRONO”. DA TESERO AL MITICO PASSO PER LA STORIA

TROFEO PAMPEAGO: IMMANCABILE “CRONO”. DA TESERO AL MITICO PASSO PER LA STORIA

“La salita che da Tesero porta a Pampeago, anche se relativamente breve, presenta notevoli pendenze e impone un buon grado di preparazione”. Questa, in sintesi, la definizione di una delle Grandi Salite del Trentino rimasta nella memoria degli appassionati di ciclismo e nella storia dei grandi faticatori del pedale, pronta – il 15 settembre – a far tornare in sella i corridori in vista dell’ottava edizione del Trofeo Passo Pampeago. L’US Litegosa di Panchià e lo Ski Center Latemar predisporranno un evento da non perdere, ed i grimpeur lo festeggeranno ritrovandosi a competere come i ‘giganti’ del Giro d’Italia, pedalando anche in e-bike, novità assoluta del 2019. Quella di Pampeago è una salita perfetta per effettuare una cronoscalata, partendo da Tesero e giungendo sino al Passo di Pampeago completando 10.5 km totali e 1.019 metri di dislivello. Le imprese di Pantani risuonano epiche in Val di Fiemme, come quando nel 1999 completò una delle sue ultime opere d’arte in bicicletta. L’attacco degli scalatori è impetuoso ma i chilometri scorrono lenti, senza possibilità di respirare, ma godendosi una fatica che fa sentire campioni. Anche “el Diablo” Chiappucci e “Gibo” Simoni hanno incasellato Pampeago nel proprio curriculum, tra i pascoli, i prati e le cime dolomitiche a fare da sfondo ad una contesa senza pari. Per ben cinque edizioni il Giro d’Italia è passato da Pampeago, nel 1998 partendo da Selva di Val Gardena (18.a tappa) quando vinse il russo Pavel Tonkov, nel 1999 da Castelfranco Veneto (19.a tappa) Marco Pantani si prese una bella rivincita, passando al 2003 (14.a tappa) da Marostica con Gilberto Simoni protagonista, chiudendo con un’altra 14.a tappa (2008) da Verona con Emanuele Sella vincitore a Pampeago e nel 2012 infine da Treviso in occasione della 19.a tappa conquistata dal ceco Roman Kreuziger. La prova sarà valida per la Südtirol.Berg.Cup e il comitato informa gli appassionati che pasta party e premiazioni si svolgeranno all’hotel Scoiattolo di Pampeago.

Per info ed iscrizioni uslitegosa@gmail.com e www.latemar.it