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I TRACCIATI DELLA GARDA TRENTINO HALF MARATHON. CORSA DA NON PERDERE: 21K, 10K, KIDS RUN

I TRACCIATI DELLA GARDA TRENTINO HALF MARATHON. CORSA DA NON PERDERE: 21K, 10K, KIDS RUN

18.a Garda Trentino Half Marathon il 10 novembre
Superata quota 2500 iscritti – abbondanza di stranieri
Due percorsi di 21K e 10K arriveranno a Riva del Garda
Iscrizioni a tariffe agevolate entro il 10 ottobre

Il comitato ‘giramondo’ della Garda Trentino Half Marathon del 10 novembre a Riva del Garda è reduce da Mosca dove era presente con uno stand dedicato, ‘planando’ a breve verso la Germania dove atterrerà nella città di Albert Einstein, tentando di scoprire se, oltre a scienziati, Ulm riesca a ‘generare’ anche corridori.
Il totale di iscritti alla gara trentina ha ora raggiunto e superato quota 2.500 – 2527 per la precisione – la maggior parte di essi provenienti dall’estero (62% a 38%), con i maschi a oltrepassare di poco le presenze femminili (54% a 46%).
I candidati alla vittoria si stanno mano a mano mostrando, e in lizza vi sarà probabilmente anche la vincitrice della passata edizione, la tedesca Thea Heim. I percorsi che i runners potranno affrontare saranno due: di 21K con partenza e arrivo a Riva del Garda, e di 10K con partenza da Arco e arrivo a Riva del Garda. Nel primo caso lo start non sarà troppo impegnativo e i podisti si troveranno ad affrontare una lieve discesa, l’ideale per iniziare, ma non ci si dovrà far ingannare, gestendo forze e risorse in vista dell’imminente proseguo. La salita verso il castello arcense sarà la meta successiva, posto in posizione dominante ed attrazione unica del Garda Trentino, nei pressi della quale partiranno i protagonisti del percorso più breve di 10 chilometri. I velocisti si godranno così questa spettacolare cavalcata, immettendosi sul tracciato che condurrà anche gli sfidanti della 21K sul traguardo.
La Garda Trentino Half Marathon porta con sé una bellezza paesaggistica da gustare lentamente… ma non troppo, c’è un risultato da ottenere e un cronometro da fermare, nel corso di una giornata che negli ultimi anni ha regalato la temperatura perfetta per competere, né troppo calda né troppo fredda. I 21K saranno a disposizione anche dei nordic walkers che scatteranno in coda al gruppo, e di tutti coloro i quali si sentiranno in grado di percorrerli. A metà tracciato la corsa si infilerà verso la ciclabile che costeggia il fiume Sarca, quarto fiume trentino per lunghezza e principale immissario del Lago di Garda, sfilando da Torbole sulle ali del vento come i praticanti di vela e windsurf, traendovi ispirazione come fu un tempo per artisti e poeti. E per ammirare i restanti “affreschi”, non resterà che proseguire la propria cavalcata verso Riva… ricordando anche l’appuntamento del 9 novembre con la Kids Run dedicata ai giovani podisti. La Garda Trentino Half Marathon è di tutti e per tutti. Iscrizioni agevolate entro il 10 ottobre.

Per info ed iscrizioni: www.trentinoeventi.it

GARDA TRENTINO HM: LA PIÙ BELLA SEI TU. EVENTO ‘GREEN’ TRA CORSE, SERVIZI AD HOC E… PARTY

GARDA TRENTINO HM: LA PIÙ BELLA SEI TU. EVENTO ‘GREEN’ TRA CORSE, SERVIZI AD HOC E… PARTY

18.a Garda Trentino Half Marathon il 10 novembre a Riva del Garda
Prosegue l’eccezionale ‘boom’ di concorrenti stranieri e ‘rosa’
Iscrizioni a quote agevolate entro il 10 ottobre – “metà” Kids Run in beneficenza
Evento rigorosamente ‘green’ con materiali biodegradabili

L’obiettivo 6000 runners è ancora una volta alla portata, nel frattempo il comitato della Garda Trentino Half Marathon – il 10 novembre a Riva del Garda con la 18.a edizione – festeggia i 2400 corridori e prosegue la propria marcia promozionale che si concluderà poco dopo la metà di ottobre a Cremona.
Il menù di gara – dentro e fuori il percorso – è imperdibile e riserva agli atleti due tracciati spettacolari con arrivo a Riva del Garda di 21K e 10K (partenza da Arco). Di podistiche che attraversano in lungo e in largo lo Stivale ce ne sono un’infinità, ma cosa differenzia la Garda Trentino Half Marathon dalle altre? La gratuità degli eventi collaterali, per atleti ed accompagnatori, e i numerosi servizi come il Baby Parking pensato per intrattenere i piccoli mentre i genitori saranno in gara, il Pizza party, lo Strudel party, la T-shirt finisher, l’Expo village e molto altro ancora, oltre ovviamente alla bellezza dei paesaggi attraversati dalla corsa. Le tariffe di partecipazione agevolate entro il 10 ottobre ammontano a 31 euro per la 21K e a 20 euro per la 10K, con possibilità di aggiungervi 2 euro di quota solidale, altra ‘chicca’ di un evento che si spende in primis per territorio e solidarietà. 10 euro da saldare invece per la Kids Run dei piccoli, con metà dell’importo devoluto alla LILT – settore neonatologia.
I ‘numeri’ di runners non italiani aumentano esponenzialmente con il passare del tempo, ed attualmente si registra circa un 30% in più rispetto alla già consistente presenza della scorsa annata, un’edizione – la prossima – che si prospetta storica da questo punto di vista. 28% italiani, 72% stranieri, con il raggiungimento di un indotto che quasi sicuramente supererà quello del 2018 (2 milioni di euro).
Cresce anche la partecipazione femminile, che lo scorso anno aveva fatto registrare i numeri migliori di sempre (ora 49% donne e 51% uomini): “Siamo più che soddisfatti” – afferma il responsabile del comitato organizzatore Sandro Poli e, cercando sempre di rimarcare gli intenti ‘green’ della Garda Trentino Half Marathon… “proporremo un pacco gara in carta e stoviglie biodegradabili al Palafiere”. Ben forniti anche i pacchi gara della diciottesima edizione: “Le donne avranno in dotazione (solo per loro) una beach bag bianca e blu, gli altri uno zainetto in nylon ideale per riporre gli indumenti bagnati e pratico in qualsiasi occasione, anche per i genitori alle prese con i figli che fanno sport. Condiranno il tutto i nostri prodotti tipici del Trentino”.
La Garda Trentino Half Marathon piace tanto anche agli sponsor, con una prestigiosa aggiunta dell’ultima ora: BMW, anch’essa “a tutto green” utilizzando solo macchine elettriche.

Info: www.trentinoeventi.it

LAURA ROGORA IN FINALE AI MONDIALI ARCENSI. ELETTI I MAGNIFICI 8 LEAD, GINÉS LOPÉZ DA URLO

LAURA ROGORA IN FINALE AI MONDIALI ARCENSI. ELETTI I MAGNIFICI 8 LEAD, GINÉS LOPÉZ DA URLO

Laura Rogora

Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva fino al 31 agosto ad Arco
Oggi in gara Youth A e Junior f, Rogora c’è e si qualifica da primattrice
Youth A femminili con Nika Potapova qualificata su Hirano e Douady
Youth A maschili con Alberto Ginés López al top

Oggi, ai Campionati Mondiali di arrampicata sportiva che si terranno ad Arco fino al 31 agosto, si sono svolte le semifinali lead delle categorie Youth A m/f e Junior femmine capitanate da Laura Rogora, in vista delle finali tra qualche ora al Climbing Stadium della località trentina.
La romana ha entusiasmato in qualifica ottenendo un 45 lungo una via difficile e qualificandosi come prima nettamente davanti alle altre atlete, la seconda infatti, la francese Nolwenn Arc (un nome un perché qui ad Arco…), ha ottenuto un 37+, mentre la terza miglior classificata, la statunitense Brooke Raboutou, un 30+. Risultati non troppo rilevanti, perché tutto potrebbe essere stravolto in finale (vedi l’abbandono di Filip Schenk a causa di una lesione al dito nella giornata di ieri), ma le sensazioni sono buone per la nostra fuoriclasse.
I più giovani Youth hanno visto invece una poderosa performance di Alberto Ginés López (top), ad aumentare il tasso di latinità in parete dopo il dominio dei giapponesi nella giornata di ieri. Secondo l’americano Colin Duffy (47+), serio candidato ad un piazzamento a podio, e terzi a pari merito i nipponici Hidemasa Nishida ed Ao Yurikusa. A fare un’ottima impressione anche l’azzurro Davide Marco Colombo, unico della truppa italiana a qualificarsi (42+). L’ucraina Nika Potapova (50+) si è invece imposta al femminile sulla giapponese Natsumi Hirano (48+) e sulla transalpina Luce Douady (45).
Gli occhi saranno tutti puntati su di lei, ma Laura Rogora non sembra sentire la pressione, sfoggiando il consueto sorriso smagliante al termine di ogni prova, sperando però che stavolta quel sorriso possa portarla sul tetto del mondo.

Info: www.ywcharco2019.it

Semifinali Lead – Youth A maschile
1 Ginés López Alberto ESP; 2 Duffy Colin USA; 3 Yurikusa Ao JPN; 3 Nishida Hidemasa JPN; 5 Colombo Davide Marco ITA; 6 McArthur Hamish GBR; 7 Jenft Paul FRA; 8 Waller Zander USA

Semifinali Lead – Youth A femminile
1 Potapova Nika UKR; 2 Hirano Natsumi JPN; 3 Douady Luce FRA; 4 Egli Zoé SUI; 5 Michalkova Vanda SVK; 6 Pouget Camille FRA; 7 Phillips Emily GBR; 8 Rauth Jana AUT

Semifinali Lead – Junior femminile
1 Rogora Laura ITA; 2 Arc Nolwenn FRA; 3 Raboutou Brooke USA; 4 Adamovska Eliska CZE; 5 Dörffel Lucia GER; 6 Higuchi Yuka JPN; 7 Grossman Natalia USA; 8 Pötzi Mattea AUT

LAURA ROGORA ANTICIPA LE OLIMPIADI E NON SOLO…AD ARCO UNA FUORICLASSE “TUTTOFARE”

LAURA ROGORA ANTICIPA LE OLIMPIADI E NON SOLO…AD ARCO UNA FUORICLASSE “TUTTOFARE”

Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva dal 21 al 31 agosto
1300 atleti di 49 nazioni al Climbing Stadium di Arco
Laura Rogora competerà in lead, boulder e speed e al Rock Master Duel
Completeranno il trittico di specialità anche Papetti, Colombo e Schenk

Laura Rogora, instancabile climber diciottenne nata il 28 aprile 2001, è alta appena 147 centimetri. Un problema? Non proprio perché i 147 cm dal primo all’ultimo sono di pura abilità, consentendole un recupero più veloce e la capacità – non comune ma alla quale i climbers si dovranno abituare (a partire dalle Olimpiadi di Tokyo 2020) – di saper affrontare indistintamente le specialità lead, boulder e speed. E non solo… perché dopo il Mondiale nipponico e il Mondiale Giovanile, la romana si esibirà persino al Rock Master Duel del 31 agosto, non facendosi proprio mancare nulla. A fare l’en plein tra i 1300 atleti e le 49 nazioni degli IFSC Climbing Youth World Championships in programma dal 21 al 31 agosto ad Arco, in Trentino, anche Federica Papetti, Davide Colombo e Filip Schenk per quanto riguarda le file azzurre. Nonostante la giovane età e le prove al Mondiale giapponese che l’hanno vista stazionare attorno alla ventesima posizione (applausi per Ludovico Fossali oro speed e primo atleta azzurro a qualificarsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020), a breve si potrà riscattare anche perché il palmarès di Laura Rogora racconta già di un Campionato del Mondo giovanile di arrampicata conquistato nel 2016 (categoria Youth B) e di un argento ai Campionati del Mondo giovanili nel 2018 (categoria Youth A), senza dimenticare i titoli a livello nazionale con il Campionato Italiano lead di arrampicata nel 2015 e nel 2016 e il Campionato Italiano boulder nelle medesime annate, il titolo di campionessa europea lead e il bronzo 2015 lead al Campionato Mondiale Giovanile ottenuto proprio ad Arco, risultato ‘perfezionabile’ tra una manciata di giorni. Una passione dovuta al padre che l’ha portata a scalare da giovanissima: “Ho iniziato ad arrampicare perché mio padre quand’era giovane scalava, e quando avevo circa 4 o 5 anni ha portato me e mia sorella a provare su roccia. A me è subito piaciuto, anche se praticavo ginnastica artistica e all’inizio ci andavo solamente qualche domenica, poi a 7 anni mi sono iscritta ad una palestra iniziando così ad arrampicare”. Alla poliedricità della Rogora si dovranno abituare anche gli altri climber visto che gli appuntamenti olimpici si avvicinano, e a Tokyo gli atleti dovranno gareggiare in tutte le specialità, lead, speed e boulder. Nonostante ciò, Laura Rogora pare prediligere la prima: “Tra lead e boulder mi trovo meglio nel primo caso”. I genitori raggiungono la ‘figlia prodigio’ alle gare o sulle falesie più vicine a casa, un’altra grande passione di Laura Rogora dove ha raggiunto strabilianti risultati, con l’obiettivo di scalare ma anche di godersi alcuni fra i paesaggi più suggestivi del pianeta: “Mi alleno anche a livello muscolare per tenermi pronta, spero di continuare a far bene sulle gare, ma anche ad allenarmi su roccia girando i più bei posti del mondo”. Nel febbraio 2016, a soli 14 anni d’età, divenne la prima arrampicatrice italiana ad aver salito una via di 9a, a Sperlonga, e da lì un’escalation costante sino all’annata corrente, nella falesia di Perles, in Spagna. Nel 2016 Laura Rogora venne nominata al Wild Country Rock Award nell’ambito degli Arco Rock Legends, e tra pochi giorni ai Campionati Mondiali Giovanili IFSC per lei sarà ancora lecito sognare.

Info: www.ywcharco2019.it

GHISOLFI PUNTA AL “DUEL” DOPO IL 6° POSTO MONDIALE. IL 31 AGOSTO IL MEGLIO DEL CLIMBING SI SFIDA AD ARCO

GHISOLFI PUNTA AL “DUEL” DOPO IL 6° POSTO MONDIALE. IL 31 AGOSTO IL MEGLIO DEL CLIMBING SI SFIDA AD ARCO

Intervista al più forte arrampicatore italiano in gara al Rock Master Duel – sesto lead al Mondiale
Ghisolfi si piazzò quarto lo scorso anno, ora tenterà di agguantare il podio
Tra i maschi anche Ondra, Schubert, l’altro azzurro Bombardi, Rudigier, Hojer, López, Bosi
Al femminile Schubert, Rogora, Kazbekova, Markovic, Krampl, Ghisolfi, Thompson e Kotake

Il più forte arrampicatore italiano, Stefano Ghisolfi, ha conquistato un sesto posto al Mondiale lead giapponese, e farà parte del lotto di atleti che competeranno il 31 agosto ad Arco in Trentino, nel Rock Master Duel, assieme ad altri sfidanti del calibro di Adam Ondra, vincitore della competizione nelle ultime quattro annate e del titolo lead laureandosi campione del mondo in Giappone, Jakob Schubert, giunto terzo assoluto, Marcello Bombardi, Max Rudigier, Jan Hojer, Alberto Ginés López, William Bosi, mentre tra le donne gareggeranno Hannah Schubert, Laura Rogora, Jenya Kazbekova, Mina Markovic, Mia Krampl – vicecampionessa del mondo lead dietro solamente alla fenomenale Garnbret, Claudia Ghisolfi, Molly Thompson e Mei Kotake.
I due Ghisolfi, Stefano e Claudia, sono piemontesi, ma ormai ‘adottati’ dalla comunità arcense: “Per me Arco è casa – afferma il primo, atleta poliedrico che si cimenta tra lead, boulder, speed ed arrampicata su falesia, tra i candidati al podio del “Duel” al Climbing Stadium di Arco – gareggiare qui mi dà motivazioni in più, come giocare in casa su un campo da calcio. Anche il pubblico è dalla mia parte, e questo è molto emozionante”. Al Rock Master Duel, Ghisolfi partecipò per la prima volta nel 2013 e giunse quarto lo scorso anno.
Stefano, cosa ti viene in mente quando senti la parola “Duel”? “Il Duel è una formula un po’ particolare che si vede solo al Rock Master. Mi piace perché è visto come il Rock Master ma in maniera più ‘amichevole’. Ci sono due vie uguali identiche di difficoltà che considero un misto tra lead e speed, perché nell’eseguire la propria performance bisogna andare allo stesso tempo anche veloci. Non esistono competizioni ufficiali di questo tipo. Molto bello perché è divertente e si fa solo una volta l’anno, c’è un’atmosfera tra gli atleti molto particolare, senza tensione. Poi quando si gareggia si trasforma tutto”.
Chi saranno i tuoi avversari principali? “Adam Ondra come favorito e Jakob Schubert che trova sempre il modo di finire a podio. Credo che il Duel avvantaggi gli atleti lead, ma bisogna avere la caratteristica di andare veloci. Nella lead ci si può fermare e riposare con un limite di sei minuti di tempo, mentre nel Duel negli scorsi anni si è andati sotto il minuto, non ci sono momenti per pensare, bisogna solo andar forte”.
Si creano amicizie nel vostro ambiente? “In gara siamo rivali ma fuori siamo amici, andiamo a scalare assieme anche con Ondra e Schubert che sono i miei principali avversari, quest’ultimo abita ad Innsbruck dove vado spesso ad allenarmi. Credo che questo sia dovuto anche alla tipologia di sport, sei da solo contro la parete e vince sempre chi arriva più in alto, non c’è scontro fisico diretto. Te la puoi prendere solo con te stesso”.
Prima del “Duel” si svolgeranno i Mondiali Giovanili, che ricordi hai e cosa consigli ai ragazzi? “Io vi ho partecipato per parecchi anni, non ad Arco perché nel 2015 non ero più junior, esperienza bellissima per lo stesso motivo del duello. Non è un mondiale senior, atmosfera rilassata ma livello altissimo”.
Hai già adocchiato qualche atleta che potrà impensierirti in futuro? “Ce ne sono parecchi, alcuni giapponesi in particolare. Il livello sta aumentando, ci sono tanti ragazzi di 15 o 16 anni davvero molto forti”.
Cosa deve fare un atleta che sogna di fare della propria passione un mestiere? “Avvicinarsi alla disciplina ora è molto facile, una volta occorreva che qualcuno ti portasse, adesso ci sono tantissime palestre in città, anche per chi vive lontano dalla montagna. Consiglio comunque di andare su falesia, io ho cominciato in palestra perché è più comodo, ti dà tante possibilità in più, ma poi occorre trasferire la passione su roccia, l’aspetto più bello dell’arrampicata”.
L’entrata al Rock Master Duel del 31 agosto sarà gratuita per il pubblico e le sfide verranno trasmesse sui canali di Rai Sport dalle 22.30 alle 23.45.

Info: www.rockmasterfestival.com

ARCO: THE FUTURE OF SPORT CLIMBING. “ROCKY” ALZA IL SIPARIO SUI MONDIALI GIOVANILI

ARCO: THE FUTURE OF SPORT CLIMBING. “ROCKY” ALZA IL SIPARIO SUI MONDIALI GIOVANILI

Conferenza stampa di presentazione dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva
“Rocky”, una simpatica capretta, sarà la mascotte ufficiale di Arco 2019
Erano presenti Failoni, Maraschin, Scarperi, Mora, Tavernini, Morandini e Seneci
1300 atleti e 49 nazioni impegnate dal 21 al 31 agosto, Rock Master Duel ciliegina sulla torta

Sulle rocce del Monte Colodri che guardano al Castello di Arco una famiglia di caprette affronta le scalate più impervie. Ecco così che la mascotte ufficiale dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva, dal 21 al 31 agosto al Climbing Stadium di Arco, sarà “Rocky”, richiamando la durezza mentale e la forza fisica che caratterizzano la disciplina, rialzandosi sempre dopo ogni caduta come nell’eterna saga di Balboa. E il corrispondente inglese di capra (goat) viene sovente utilizzato come acronimo di “Greatest Of All Times” per definire “il più grande di tutti” di uno sport, dando un ulteriore stimolo ai giovani arrampicatori che si apprestano ad affrontare i palcoscenici dei grandi. Oggi, alla conferenza stampa di presentazione nella sede di Trentino Marketing a Trento, erano presenti l’assessore allo sport e al turismo della Provincia di Trento Roberto Failoni, la direttrice di Garda Trentino Roberta Maraschin, il vicepresidente FASI Ernesto Scarperi, la presidente del CONI Trento Paola Mora, l’assessore allo sport e al turismo del Comune di Arco Maria Luisa Tavernini, il presidente di SSD Arrampicata Sportiva Arco Mario Morandini e il DT del Campionato Mondiale Giovanile Angelo Seneci. Prima di qualsiasi intervento, il comitato arcense si è unito in ricordo di Albino Marchi, Bepi Filippi e David Lama, recentemente scomparsi. L’arrampicata ora è sport olimpico (esordio a Tokyo 2020), una disciplina in crescita esponenziale; e ad Arco l’asticella sarà sempre più alta con oltre 1.300 atleti di 49 nazioni pronti a sfidarsi tra lead, speed e boulder: “In questi 30 anni Arco è profondamente mutata – afferma l’assessore Tavernini – dei ‘visionari’ hanno lavorato in sinergia con l’amministrazione di allora e colto una grande opportunità. L’outdoor ha rivoluzionato la nostra città”. L’arrampicata ha fatto un balzo enorme, anche i tesserati dal 2016 al 2018 sono aumentati a dismisura: “Uno sport giovane ma in crescita – ha asserito Scarperi. – Come FASI abbiamo sostenuto la candidatura di Arco perché il Trentino è il motore principale della disciplina”. Nell’Alto Garda lo sport outdoor riveste un ruolo di primo piano nel progetto turistico, parola di Roberta Maraschin: “Questo è un evento che ci rende orgogliosi perché fa conoscere tutto il Garda Trentino. Esprime grande capacità organizzativa e forte lungimiranza. Ci siamo sentiti spronati a fornire una proposta adeguata a tutti i climbers”.
Il Campionato Mondiale Giovanile verrà trasmesso in tutto il mondo, ed il Rock Master Duel del 31 agosto sui canali di Rai Sport dalle 22.30 alle 23.45. “L’arrampicata vive un periodo d’oro”, sostiene Paola Mora, “si sta diffondendo come disciplina di educazione anche nelle scuole”. L’assessore Failoni è molto vicino e presente sul campo in occasione degli eventi: “Il connubio tra sport e turismo è il motore del Trentino, ed essendo una manifestazione juniores si creano potenziali nuovi turisti”. La SSD Arrampicata Sportiva di Arco è stata la linea guida nel mondo, soprattutto con il Rock Master e con le gare mondiali in Trentino. Mario Morandini, presidente, è stato uno dei fondatori assieme soprattutto a quell’Albino Marchi che ci ha lasciati il 12 febbraio: “I componenti non si sono fermati davanti alle prime difficoltà ed hanno guardato oltre. Questa è una storia che dura da 33 anni e non ci sono ulteriori spiegazioni, si è creata un’alchimia che ha portato grandi risultati”. Doverosa una battuta di risposta all’assessore Failoni che ha ribadito la volontà di non tagliare i fondi destinati all’arrampicata e di sostenere qualsiasi iniziativa dello storico comitato. Morandini non si è lasciato di certo pregare: “L’assessore ci ha suggerito di continuare ad investire e noi di certo non ci tireremo indietro! Presenteremo un progetto che farà discutere, ma se non avessimo fatto così allora, oggi non saremmo qui”. Angelo Seneci è la mente storica (e tecnica) dell’arrampicata: “La parete è stata installata nel 2000 e a distanza di 20 anni è ancora una struttura ideale. Ad Arco si vive l’arrampicata e la città, dove viene inglobata nel tessuto cittadino. Tra le 49 nazioni anche Australia, Nuova Zelanda, Cile, Indonesia, Thailandia, Hong Kong e Singapore, alcune di esse con l’en plein di atleti. Ci saranno 30 giudici impegnati, 80 volontari solo sportivi escludendo i collaterali, verranno da tutta Italia e anche dall’estero per essere presenti”. Il 21 agosto si svolgerà la cerimonia di apertura al Climbing Stadium, dando inizio agli eventi giovanili e chiudendo il 31 con il Duel, per dare continuità al Rock Master: “Dove si affrontano gli 8 migliori al mondo – prosegue Seneci -. Un grande spettacolo con regalo che facciamo a tutti: l’accesso alle gare completamente gratuito. Il 30 ci sarà infine una serata speciale aperta al pubblico, in cui 4 campioni del Rock Master racconteranno i loro mondiali giovanili: Ghisolfi, Ondra, Schubert e Markovic, tutti partiti dal Rock Junior”. Nessuno al mondo come la SSD Arrampicata Sportiva Arco ogni quattro anni organizza un Mondiale, e all’orizzonte vi è anche qualche idea su un nuovo format del Rock Master… Stay Tuned!

Info: www.ywcharco2019.it
Download immagini TV: www.broadcaster.it

IFSC CLIMBING YOUTH WORLD CHAMPIONSHIPS. 1 MESE AL PRESTIGIOSO EVENTO ARCENSE

IFSC CLIMBING YOUTH WORLD CHAMPIONSHIPS. 1 MESE AL PRESTIGIOSO EVENTO ARCENSE

Campionati Mondiali giovanili di arrampicata sportiva ad Arco
Circa 1500 giovanissimi lotteranno per la vittoria dal 22 al 31 agosto
Concluso il raduno degli azzurri speed, lead e boulder al Climbing Stadium
Medaglie Speed in Coppa Europa Giovanile per Colli, Mabboni, Vasi, Dalla Brida e Zappini

Manca solamente un mese ai Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva che si terranno ad Arco, in Trentino, dal 22 al 31 agosto nelle discipline lead, speed e boulder. Gli IFSC Climbing Youth World Championships ruberanno dunque la scena, riportando ad Arco i titoli giovanili dopo il successo della manifestazione nel 2015. Circa 1500 giovani climbers si daranno battaglia in un evento che si prospetta partecipatissimo e che dal 1992 viene proposto dall’International Federation of Sport Climbing.
Numerosi i titoli da assegnare per le categorie Under 16, Under 18 ed Under 20, e gli scorsi Mondiali di Arco a far entrare in scena anche i riconoscimenti boulder. La lead racconta di un difficile itinerario che condurrà gli arrampicatori alla vetta della parete ed una performance misurata sulla base del punto più elevato raggiunto, con qualificazioni il 22 e 23 agosto, semifinali e finali il 24 e 25 agosto sempre in base alla categoria. Nel boulder, scalata senza corda su brevi pareti e cadute attutite da un materasso, si misura il punteggio finale in base ai boulder completati, il 26 e il 29 agosto (qualificazioni), il 27, 28 e 30 agosto (semifinali) e il 28 e 31 agosto (finali). Infine nello speed climbing a contare sarà, ovviamente, la velocità. Le qualifiche speed si terranno – sempre in base alla categoria – il 26, 27 e 30 agosto, le finali il 27 e il 31 agosto. I giovani azzurri stanno preparando i prestigiosi appuntamenti ed hanno recentemente concluso al Climbing Stadium di Arco uno dei raduni di avvicinamento in preparazione dei Campionati Mondiali Giovanili. Il DS era coadiuvato dai tecnici di specialità speed, dal tecnico di specialità lead e dal tecnico di specialità boulder, mentre nella tappa polacca della Coppa Europa Giovanile Speed hanno fatto incetta di medaglie Beatrice Colli con una medaglia d’oro nella categoria Youth B, Alessia Mabboni con un argento, così come argento per Francesca Vasi nella categoria Junior e bronzo per Elisabetta Dalla Brida, mentre a farsi valere tra i maschi con un bronzo nella categoria Youth A ci ha pensato Andrea Zappini. Ad Arco saranno dieci giornate intense e tutte da vivere, ancora una volta con il Climbing Stadium capitale mondiale dell’arrampicata sportiva.

Info: www.ywcharco2019.it

ARCO OSPITA I MONDIALI GIOVANILI. I CONVOCATI AZZURRI LEAD, BOULDER E SPEED

ARCO OSPITA I MONDIALI GIOVANILI. I CONVOCATI AZZURRI LEAD, BOULDER E SPEED

IFSC Climbing Youth World Championships
Dal 22 al 31 agosto al Climbing Stadium di Arco
Tutti i convocati azzurri nelle tre specialità
Ai Mondiali Giovanili ingresso gratuito per gli spettatori

Attesa per i Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata (IFSC Climbing Youth World Championships) riservati alle categorie Under 16, Under 18 e Under 20, in programma dal 22 al 31 agosto ad Arco, in Trentino, ma ora la marcia di avvicinamento si fa più serena, con il lotto dei convocati azzurri interamente completato tra lead, speed e boulder. In quest’ultima specialità competeranno Sara Morandini, la fuoriclasse Laura Rogora, Camilla Moroni, Miriam Fogu, Caterina Dal Zotto, Adelaide D’Addario, Federica Papetti, Irina Daziano, Alessia Mabboni, Olimpia Ariani, Matteo Manzoni, Matteo Baschieri, la stellina Filip Schenk, Davide Colombo, Johannes Egger, Giorgio Tomatis, Agostino Bearzi, Alessandro Mele e Luca Boldrini.
Per quanto riguarda la lead, invece, la fenomenale Laura Rogora delle Fiamme Oro gareggerà anche in questa specialità, così come Sara Morandini impegnata nel boulder. A completare il parterre azzurro ‘lead’ Jana Messner, Elisabeth Lardschneider, Federica Mabboni, Adelaide D’Addario, anch’ella impegnata pure sul fronte boulder così come Federica Papetti, la giovanissima Viola Battistella, Evi Niederwolfsgruber, Giovanni Placci, Pietro Biagini, Filip Schenk campione europeo giovanile boulder under 20 che proprio ad Arco si laureò campione del mondo boulder under 16, Alessandro Mele, Giorgio Tomatis e Davide Colombo, pure convocati boulder, Nicolò Balducci, Anselmo Bazzani e Davide Zane.
Last but not least la speed, dove gareggeranno Federica Papetti, la quale completerà interamente il trittico di specialità, Beatrice Colli, Alessia Mabboni (anche boulder), Giulia Randi, Erika Piscopo, Anna Calanca, Elisabetta Dalla Brida, Francesca Vasi, Laura Rogora in gara in lead, boulder e speed, Alessandro Giorgianni, Francesco Govoni, Marco Rontini, Jacopo Stefani, Andrea Zappini, Davide Colombo a completare il tris, Gabriele Randi, Cristian Dorigatti e Filip Schenk, altro atleta multi-specialità dal quale ci si aspetta molto. Climbers che hanno iniziato ad arrampicare sin dalla tenera età e che ad Arco si presenteranno da ‘veterani’ pur essendo poco meno che ventenni.
L’ingresso agli eventi arcensi è completamente gratuito per il pubblico, venire ad Arco a sostenere i nostri azzurri sarà un must.

Info: www.ywcharco2019.it

CONVOCATI “SPEED” AI MONDIALI DI ARRAMPICATA. SELEZIONE AZZURRA AL COMPLETO AD ARCO

CONVOCATI “SPEED” AI MONDIALI DI ARRAMPICATA. SELEZIONE AZZURRA AL COMPLETO AD ARCO

IFSC Climbing Youth World Championships
Climbing Stadium di Arco teatro delle sfide dal 22 al 31 agosto
Il referente del settore giovanile Davide Manzoni annuncia i convocati speed
Ulteriore raduno boulder e lead al Kletterzentrum di Innsbruck dal 4 all’8 agosto

Agli azzurri mancavano solamente i convocati “speed” per completare il lotto di partecipanti ai Campionati Mondiali Giovanili di Arrampicata ad Arco dal 22 al 31 agosto.
Ecco così che il referente del settore giovanile agonistico Davide Manzoni, coadiuvato dal tecnico di specialità Aldo Reggi, ha deciso di convocare per la manifestazione i seguenti atleti: Papetti Federica (Roc Brescia YBF), Colli Beatrice (Ragni di Lecco YBF), Mabboni Alessia (Arco Climbing YBF), Randi Giulia (Carchidio Strocchi Faenza YAF), Piscopo Erika (Carchidio Strocchi Faenza YAF), Calanca Anna (Equilibrium MO YAF), Dalla Brida Elisabetta (GRP Mezzocorona JF), Vasi Francesca (Istrice RA JF), Rogora Laura (Fiamme Oro JF), Giorgianni Alessandro (Etna Climbing Ragalna YBM), Govoni Francesco (Equilibrium MO YBM), Rontini Marco (Carchidio Strocchi Faenza YBM), Stefani Jacopo (Equilibrium MO YAM), Zappini Andrea (Rock Brescia a.s.d. YAM), Colombo Davide (Marco Climbers Triuggio YAM), Randi Gabriele (Carchidio Strocchi Faenza JM), Dorigatti Cristian (GRP Mezzocorona JM), Schenk Filip (Fiamme Oro JM). Climbers pronti a sfidare la forza di gravità e a conquistare il titolo di velocità della rassegna iridata.
Manzoni e Reggi usufruiranno inoltre della collaborazione di Stanislao Zama, altro tecnico di specialità, delle fisioterapiste Francesca Pegolo e Cristina Midali e del medico federale dottor Costantino Cipolloni. E per preparare al meglio i prestigiosi eventi al Climbing Stadium, la Federazione organizzerà un ulteriore raduno boulder e lead che si terrà al Kletterzentrum di Innsbruck dal 4 all’8 agosto, al termine della tappa di Coppa Europa Giovanile Lead.

Info: www.ywcharco2019.it

L’ALBINO DEL ROCK MASTER. ALBINO MARCHI CI HA LASCIATO

L’ALBINO DEL ROCK MASTER. ALBINO MARCHI CI HA LASCIATO

Albino Marchi

Albino Marchi si è arrampicato fin lassù, che più in alto non si può.

Oggi, dopo una lunga e sopportata malattia “l’Albino del Rock Master” ci ha lasciato per sempre. In queste situazioni c’è sempre la caccia all’aggettivo per descrivere un uomo speciale.

Per Albino Marchi non servono tante parole. Fondatore e presidente del comitato Rock Master e dei Campionati Mondiali di arrampicata di Arco, ha dato un impulso ed una svolta importante al mondo del climbing.

Tenace, capace, esperto e da sempre lungimirante, ha lavorato fino all’ultimo sul progetto di questo 2019 che rivede ad Arco, insieme al Rock Master, il Campionato Mondiale giovanile.

Sembrava burbero alla vista, ma era solo per nascondere la dolcezza di un uomo che ha regalato all’arrampicata e allo sport in generale momenti indimenticabili. Sembrava indistruttibile, ma questa vigliacca malattia ce lo ha portato via.

Le sue grandi orme ora saranno la via illuminante per i suoi collaboratori, che si sono stretti intorno ai famigliari, come tutti gli arrampicatori sportivi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne l’impegno.

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