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NEL CIELO AZZURRO DEL CIOCCO CALA IL… BUJA. IL TEAM RELAY È UNA GARA SPETTACOLARE

NEL CIELO AZZURRO DEL CIOCCO CALA IL… BUJA. IL TEAM RELAY È UNA GARA SPETTACOLARE

Fabbro

Vento forte e preoccupazione oggi per il Campionato Italiano giovanile
Poi arriva il sole e al Ciocco splendono le stelline friulane
Ursella, Rizzi, Grigolini e Fabbro quartetto d’oro
Stenico (Oltrefersina) fa sognare, poi la Rostese recupera. Domani tricolore società

Arriva il maltempo con un vento da tromba d’aria nella mattinata alla Tenuta Il Ciocco (LU), quasi ad annunciare lo sconquasso che ci sarebbe stato nel pomeriggio. Tutti in allarme per la prima gara di questo weekend all’insegna dei giovani campioni della mtb: oggi Campionato Italiano Team Relay Giovanile e domani il Campionato Italiano per Società.
Transenne, fettucce, strutture, tutte portate in aria dal vento forte, poi nel primo pomeriggio si materializza il classico detto “la quiete dopo la tempesta” e sulla Tenuta del Ciocco arriva un sole caldo con cielo azzurro, come si conviene a salutare i nuovi campioni. Partenza ritardata di due ore per sistemare i danni del maltempo, poi Leonardo Ursella, Sabrina Rizzi, Filippo Grigolini ed Ettore Fabbro hanno compiuto un’autentica opera d’arte, una strategia di gara che al primo giro era impensabile. In effetti, Mattia Stenico dell’Oltrefersina (TN) nel primo giro ha dato una severa lezione a tutti, 11’1” staccando di 37” Ursella del team Buja. Seconda frazione ancora all’insegna dell’Oltrefersina con Alessio Andreatta che manteneva la leadership mentre il Jam’s Bike Team Buja lanciava la carta femminile con Sabrina Rizzi, il cui compito era quello di limitare i danni nella lotta con i maschi. Situazione ribaltata nel terzo giro con Filippo Grigolini che recuperava terreno sul team trentino, il quale a sua volta lanciava Maya Ferrante nel mentre entrava nei giochi il Team Ciclistica Rostese con Marika Comba, che recuperava una buona porzione di divario.
Tutti col fiato sospeso nell’ultimo giro, ma Ettore Fabbro era un fulmine… a ciel sereno e andava a fermare il cronometro per il Jam’s Bike Team Buja su 46’57 e dagli accompagnatori saltavano in pista le bandiere tricolori, con i quattro friulani a festeggiare un titolo che potrebbe essere il preludio a quello di domani per società.
Staccato di 1’27”Gabriele Scagliola (Ciclistica Rostese) andava ad arraffare l’argento, mentre ai perginesi dell’Oltrefersina rimaneva la consolazione del bronzo. Il Melavì di Tirano si accoccolava al quarto posto ed il Sunshine Racers di Nalles al quinto. Rimane la soddisfazione di Elia Rial (Gagabike) per il “fast lap” con 10’28”, che non può essere confrontato però con i tempi della prima frazione che contemplava un intero giro di pista dello stadio del Ciocco, a differenza delle altre tre frazioni.
Entusiasmo tra i giovani portacolori friulani. Ettore Fabbro, colui il quale ha tagliato per primo il traguardo, si è preso l’onere di rappresentare i compagni di squadra al microfono: “Possiamo dire che il merito è del nostro allenatore Roby Ursella; fin dall’inizio di stagione ci teneva molto a questa gara, diceva che l’avevamo sognata e adesso era ora di dare tutto e di compiere questo sogno, siamo molto contenti. Per primo è partito Leonardo Ursella e ha fatto un ottimo giro, è terminato secondo, dopo Sabrina Rizzi ha tenuto contro gli uomini ed è arrivata quinta o sesta, poi Filippo è arrivato primo e io ho mantenuto fino all’arrivo. Domani altra gara, col finale del campionato di società, non vediamo l’ora!”
La competizione si è corsa, fortunatamente, sotto il sole dopo un gran lavoro dello staff di Ciocco Sport Lab per ripristinare il tracciato in seguito al “disastro” causato dal vento la mattina. Un’organizzazione plasmata da Campionati del Mondo, Coppe del Mondo e Campionati Italiani, che ha voluto valorizzare ancora una volta lo sport giovanile, uno dei tanti obiettivi del Ciocco. Domani giornata intensa col Campionato Italiano per Società, stesso tracciato nella vasta proprietà della Tenuta del Ciocco dove la mtb si gusta in tutte le salse.
Info: www.cioccobike.it

Camp.Italiano Team Relay Giovanile
1 Jam’s Bike Team Buja (Ursella Leonardo, Rizzi Sabrina, Grigolini Filippo, Fabbro Ettore) 0.46.57; 2 Ciclistica Rostese (Leone Gioele, Barducco Cesare, Comba Marika, Scagliola Gabriele) +01.27; 3 Polisportiva Oltrefersina (Stenico Mattia, Andreatta Alessio, Ferrante Maya, De Zordi Alessandro) +02.08; 4 Melavì Tirano Bike asd (Corvi Daniele, Moschetti Chiara, Armanasco Raffaele, Forcari Enrico) +02.32; 5 Sunshine Racers asv Nals (Pallweber Niclas, Sinner Anna, Figl David, Wenter Hannes) +02.57

LA TENUTA ‘IL CIOCCO’ LANCIA IL COUNTDOWN: MAGLIE TRICOLORI AI CAMPIONCINI DELLA MTB

LA TENUTA ‘IL CIOCCO’ LANCIA IL COUNTDOWN: MAGLIE TRICOLORI AI CAMPIONCINI DELLA MTB

Questo weekend su il sipario per il Campionato Italiano Team Relay e Società
Nella ‘Living Mountain’ del Ciocco gare a go-go per Esordienti e Allievi
Si pedala sul tracciato di 3000m e 140m/dsl a stretto contatto con la natura
Soddisfatto Valerio Barsella, responsabile Sports & Events della Tenuta ‘Il Ciocco’

‘Ride through nature’. Il mondo del ciclismo giovanile delle ruote grasse si dà appuntamento nuovamente questo weekend alla Tenuta ‘Il Ciocco’, nella Valle del Serchio tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano. Letteralmente immersi nella natura e nei 600 ettari fino ai 1.100 metri di altitudine, Esordienti e Allievi (1° e 2° anno) scenderanno in pista per il Campionato Italiano Team Relay Giovanile e per il Campionato Italiano Giovanile di Società.
La società organizzatrice ‘Ciocco Sport Lab Associazione Polisportiva Dilettantistica’ da qualche anno punta sui giovani, senza disdegnare gli eventi top come i Campionati Italiani Assoluti, Coppa del Mondo (trial) e Mondiale (master marathon) ed ora si prepara ad alzare il sipario sulla due giorni tricolore. La prima prova Team Relay scatterà sabato alle 14.30, mentre domenica mattina ci sarà un susseguirsi di competizioni a go-go dalle 9 alle 13 per tutte le categorie in gara, per assegnare il prestigioso titolo per Società.
In entrambe le giornate si pedalerà sul tracciato di 3000m e 140m di dislivello, passando per le strade e nei boschi all’interno della maestosa ‘Living Mountain’, il polmone verde della Toscana.
Sarà un weekend di festa, divertimento e spettacolo per moltissimi giovani bikers, che faranno il pieno di emozioni portando a casa un’esperienza tutta nuova e da vivere al massimo. Dopo ben 6 tappe valide per assegnare la vittoria per il Campionato Italiano di Società XCO Mtb, domenica ci sarà la resa dei conti, anche se la classifica vede al primo posto il Jam’s Bike Team Buja con un distacco notevole sulla Ciclistica Rostese, al secondo posto.
Valerio Barsella, responsabile Sports & Events della Tenuta ‘Il Ciocco’, a pochi giorni dalla rassegna tricolore commenta soddisfatto: “Siamo sempre felici ed onorati di essere al fianco della Federazione Ciclistica Italiana organizzando, ogni anno a settembre, una manifestazione titolata per i ragazzi, perché per noi sono il futuro della specialità”. Il comitato organizzatore è ben collaudato dopo aver ospitato svariate gare nazionali di XC, di Coppa Italia giovanile XC, il primo Campionato Italiano di pump track, gli UCI Mountain Bike World Championships nel 1991, il Campionato Europeo e la Coppa del Mondo di bike trial, e ancora il Campionato Italiano assoluto di cross country, di E-mtb ed il Mondiale master, e per quest’anno non ha voluto rinunciare all’adrenalinico appuntamento riservato ai giovani della mtb.
La struttura rimane una di quelle top nell’ambiente e anche per i semplici appassionati o accompagnatori – accanto alle strutture alberghiere di diversi livelli – offre la possibilità di usufruire di una miriade di percorsi, alcuni dei quali riassettati a nuovo, per pedalare all’aria aperta, anche con mtb muscolari e a pedalata assistita a noleggio.
Il Ciocco torna dunque a mettersi in luce ancora una volta come destinazione turistica e sportiva d’eccellenza, riconosciuta dal mondo bike e non solo.
Info: www.cioccobike.it

TURISMO SLOW E LA MTB GRINTOSA GIOVANILE: ALLA TENUTA ‘IL CIOCCO’ DUE GIORNI TRICOLORI

TURISMO SLOW E LA MTB GRINTOSA GIOVANILE: ALLA TENUTA ‘IL CIOCCO’ DUE GIORNI TRICOLORI

Il 17 e 18 settembre un weekend di mtb giovanile con i Campionati
Sabato alle 14.30 scatta il Campionato Team Relay
Domenica giornata intensa col Campionato Italiano Giovanile di Società
Il Jam’s Bike Team Buja a caccia del titolo nazionale di Società

“Qui non si ritorna mai. Si viene sempre per la prima volta. Sarà perché questa terra incontaminata ha il potere di svelarsi poco a poco”. La Living Mountain del Ciocco, nel bel mezzo della Valle del Serchio nell’affascinante e misterioso angolo della Toscana, si mostrerà in tutta la sua bellezza… tricolore ai vivaci bikers impegnati al Campionato Italiano Team Relay Giovanile e al Campionato Italiano Giovanile di Società il 17 e 18 settembre.
Dopo le prove libere di venerdì e di sabato mattina, utili per prendere dimestichezza con il terreno, si alzerà il sipario alle 14.30 sul Campionato Team Relay specialità XCO sul percorso lungo 3000m e con un dislivello di 140m. La prova sarà aperta alle categorie Esordienti e Allievi 1° e 2° anno (maschile e femminile).
Per il giorno dopo la società ‘Ciocco Lab Associazione Polisportiva Dilettantistica’ organizza i Campionati Italiani a squadre sempre sul medesimo tracciato. Verrà assegnato un punteggio ai primi 2 maschi e alle prime 2 femmine di ogni società, fra i primi 20 maschi e 10 femmine classificati in ogni categoria con relativo punteggio a scalare. Le avvincenti sfide prenderanno il via alle ore 9 con gli Esordienti e a raffica scatteranno di seguito le altre categorie che dovranno completare 2, 3 o 4 giri.
Lo scorso anno ad Andora (Liguria) conquistava il titolo nazionale Giovanile di Società il Team Ucla1991, mentre il Jam’s Bike Team Buja pare essere il favorito per la rassegna tricolore 2022 con ben 216 punti di vantaggio sulla Ciclistica Rostese, seconda nella classifica provvisoria.
‘Ride your experience’, alla Tenuta del Ciocco il divertimento è sempre al massimo e famiglie, squadre e atleti saranno ospitati nelle attrezzate strutture, dove affacciarsi alle finestre scoprendo l’incantevole paesaggio riempirà davvero lo sguardo. Nell’immensa tenuta di 600 ettari, oltre ai vari ristoranti, wellness e meeting room, sorge il Ciocco Bike Circle, il Bike Park dove sarà possibile provare i tracciati di Enduro, XCO e la Pump Track al coperto più grande d’Italia. E ancora lo stadio con campo da calcio, una delle strutture sportive più importanti ed imponenti della Valle del Serchio, molto conosciuto per aver ospitato i ritiri sportivi di squadre come le scozzesi Hearts e Rangers, la Nazionale Italiana, la Dinamo Mosca, lo Spartak Mosca, la Fiorentina e la Sampdoria. Non c’è da stupirsi se Il Ciocco nel 2018 è stato riconosciuto come “Green Accommodation Italia” dal GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica) e premiato come “Resort dell’anno” da Food and Travel Magazine Italia.
Il Ciocco è davvero il fiore all’occhiello nel panorama del turismo ‘slow’, ma di ‘lento’ è inteso solo il turismo, perché fra una decina di giorni i campioncini delle ruote grasse saranno ‘a tutto gas’.
Info: www.cioccobike.it

CIOCCO: LA DESTINAZIONE SPORTIVA AL TOP. UN WEEKEND DEDICATO AI GIOVANI BIKERS

CIOCCO: LA DESTINAZIONE SPORTIVA AL TOP. UN WEEKEND DEDICATO AI GIOVANI BIKERS

Sabato 17 e domenica 18 settembre il Ciocco apre le porte ai giovani della mtb
Campionati Italiani Team Relay e di Società Giovanili in Garfagnana (LU)
Andrea Barbuti spiega l’offerta turistica-sportiva della Tenuta del Ciocco
La società Jam’s Bike Team Buja incrementa il vantaggio nella classifica provvisoria

La passione per la mtb non tramonta mai alla Tenuta del Ciocco nel ricco territorio della Garfagnana, in Toscana. Il 17-18 settembre la storica struttura si ripopolerà di giovani bikers pronti a darsi battaglia al Campionato Italiano Team Relay Giovanile e al Campionato Italiano Giovanile di Società XCO.
I lavori procedono spediti, come afferma l’amministratore delegato della struttura del Ciocco, Andrea Barbuti: “In realtà, veniamo da anni di preparazione e quindi siamo pronti ad accogliere i tanti ragazzi che praticano appassionatamente la mtb, in questa circostanza dal punto di vista agonistico. Negli ultimi anni, incluso il 2020, non ci siamo mai fermati nell’organizzazione di questa tipologia di eventi sportivi. Anzi, credo di poter dire che Il Ciocco è tornato ad essere una destinazione turistica e sportiva riconosciuta dal mondo Bike in genere. Con il Mondiale del 2021 abbiamo chiuso la prima fase del nostro piano strategico, che aveva come obiettivi primari sia quello di restituire al Ciocco l’immagine che si conquistò con il primo Mondiale di mtb in Europa nell’ormai lontano 1991, sia quello di sviluppare in chiave turistica il nostro territorio a vocazione naturale Bike. Con il 2022 si apre la ‘fase 2’ in cui puntiamo ad intercettare le famiglie, i piccoli gruppi di appassionati, coloro che vogliono vivere esperienze di turismo lento, nel nostro caso attraverso gli itinerari cicloturistici che caratterizzano la Valle del Serchio e la Garfagnana. Non vogliamo rinunciare all’adrenalina scatenata dai nostri eventi agonistici, ma ad essi affiancare un approccio più ludico e di benessere. Noi crediamo che il trend turistico dei prossimi anni vedrà protagoniste molte destinazioni in cui trova realizzazione il binomio sport-natura. La nostra struttura è nata e continuerà a svilupparsi su questo binomio. Uno dei vantaggi competitivi che riteniamo ci caratterizzi è che la Tenuta de Il Ciocco si sviluppa su circa 600 ettari di proprietà, con strade asfaltate, bianche e sentieri ad uso esclusivo. In altre parole, i nostri clienti sono lontani dal pericolo incombente del traffico di auto. A proposito di sentieri o percorsi bike, possiamo soddisfare i più tecnici così come gli amatori. All’interno della tenuta abbiamo un mix di percorsi XCO, mtb e downhill. All’esterno possiamo offrire percorsi da 55 a 125 km alla scoperta del nostro territorio, anche dal punto di vista artistico-culturale, delle tradizioni, dell’enogastronomia, dell’artigianato. Voglio infine aggiungere che siamo sempre aperti, perché ogni stagione da noi merita di essere vissuta e conosciuta”.
Fra una quindicina di giorni nella ‘Living Mountain’ del Ciocco ragazzi e famiglie potranno ritagliarsi un po’ di tempo libero tra una gara e l’altra per andare alla scoperta delle ‘chicche’ e degli angoli nascosti di questo incredibile territorio.
Intanto la società friulana Jam’s Bike Team Buja, dopo la penultima tappa di Telve (TN) dello scorso weekend, incrementa il vantaggio in classifica generale sulla società Ciclistica Rostese (635 pt) mantenendo così ben salda la sua leadership con ben 851 punti. Poco più staccata si posiziona al terzo posto la società Polisportiva Oltrefersina con 562 punti.
Il weekend del 17-18 settembre sarà un tripudio di colori, di sorrisi e ci sarà tanto divertimento per appassionati, genitori e ragazzini che sognano di diventare le stelle della mtb del futuro.

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AL CIOCCO UN WEEKEND TRICOLORE. CAMPIONATI ITALIANI TEAM RELAY E DI SOCIETÀ

AL CIOCCO UN WEEKEND TRICOLORE. CAMPIONATI ITALIANI TEAM RELAY E DI SOCIETÀ

Team Lombardia1

Il 17-18 settembre Campionati Italiani Team Relay Giovanile e di Società
Il Ciocco Bike Circle si conferma struttura al top per gli eventi sportivi
Alla Tenuta del Ciocco si attendono i futuri campioni della mtb
Durante il weekend toscano anche una gara pump track

Alla Tenuta del Ciocco torna a sventolare il tricolore. Il 17-18 settembre sono in programma il Campionato Italiano Team Relay Giovanile e il Campionato Italiano Giovanile di Società al Ciocco Bike Circle, struttura che ogni anno ospita le competizioni di mtb nell’’isola verde’ della Toscana, la Garfagnana. Il suo nome significa letteralmente “grande foresta”, per i suoi folti e rigogliosi boschi di castagno e di faggio che sfiorano il cielo. La Tenuta del Ciocco deve invece il suo nome a Giovanni Pascoli, il quale s’innamorò perdutamente di Castelvecchio, della Valle del Serchio e proprio nella raccolta di poesie “I Canti di Castelvecchio” ha voluto inserire “il Ciocco”, poesia in cui racconta di un gruppo di contadini seduti attorno al focolare per scambiare racconti di vita, osservando il fuoco consumare lentamente il ciocco, il ceppo da ardere.
La Living Mountain del Ciocco, nata nel 1961, poco a poco si è trasformata nel resort green da sogno immerso in 600 ettari di parco naturale. Lo sport qui è di casa, è il paradiso che tutti i bikers sognano e dove in passato si svolsero competizioni sportive di alto livello tra cui gli UCI Mountain Bike World Championships nel 1991, il Campionato Europeo e la Coppa del Mondo di bike trial, così come altre gare nazionali di XC, di Coppa Italia Giovanile XC, nonché il primo Campionato Italiano di pump track.
Il 17 e il 18 settembre saranno due giornate intense di sport per i futuri campioni delle ruote grasse. Ad aprire le danze quest’anno ci sarà la prova Team Relay, mentre il giorno successivo prenderà il via la settima e ultima tappa del Campionato Italiano Giovanile di Società. Nel Campionato Italiano Team Relay 2021 festeggiavano sul gradino più alto del podio gli atleti della squadra Lombardia1, composta da Diego Carminati, Federico Rosario Brafa, argento nella prova di cross country dei Campionati europei di mountain bike, Arianna Bianchi, Valentina Corvi, tre volte campionessa italiana mtb, e Davide Donati. Il Team Ucla1991 ha invece dominato la classifica vincendo il Campionato Italiano Giovanile di Società 2021, seguito dal Melavì Tirano Bike e dall’MTB Parre.
I due eventi tricolori sono destinati a lasciare il segno, e regaleranno grandi emozioni in uno degli ultimi weekend d’estate. Nello stesso fine settimana verrà inoltre organizzata una gara di pump track giovanile sulla stessa spettacolare pista dove si svolse lo scorso anno il primo Campionato Italiano Youth.
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Ciocco: terre di poeti e canzoni d’autore. In 15 a ballare sul podio con l’oro inedito

Ciocco: terre di poeti e canzoni d’autore. In 15 a ballare sul podio con l’oro inedito

Domani su il sipario del Campionato Mondiale UCI Marathon Master
Si corre nella ‘valle del bello e del buono’ dove il tempo… corre
64 km e 2600 metri di dislivello con tutto quello che la mtb richiede
A ricordare che il Ciocco è storia anche Pezzo, Pallhuber, Bonazzi e Simoni

“Il mondo mi spaura e ho scelto la valle del bello e del buono e dove il tempo non corre” scriveva il poeta Giovanni Pascoli della “sua” Garfagnana.
Nessuna paura e il tempo corre veloce per i partecipanti al primo Campionato del Mondo UCI Marathon Master, in rampa di lancio al Ciocco, in Toscana. I fortunati, o gli arditi, che hanno prenotato un posto in griglia scriveranno a loro volta una pagina di storia della MTB, come ha fatto spesso Ciocco Bike Circle.
Che la Garfagnana e la tenuta di 600 ettari del Ciocco siano di una bellezza rara è incontestabile, e le previsioni meteo, tra il resto, aiutano organizzatori e bikers: sabato 25 sarà una giornata da incorniciare.
I colori dell’autunno appena iniziato stanno virando al giallo, i ricci delle castagne lungo il tracciato sono rigonfi e il buono della Garfagnana i bikers l’hanno scoperto a tavola, con le “delicatessen” offerte dai ristoratori e con i prodotti che hanno trovato nel pacco gara.
Gara, appunto. Sarà memorabile anche quella. Il tracciato – rivisto dagli organizzatori dopo il test event di luglio – è un condensato di tutto il meglio che la mtb può offrire in un confronto iridato. 62 km in due giri e 2600 metri di dislivello. Il Ciocco col suo bike park sportivo e la Garfagnana col suo “bike park naturale” sono quel che si suol dire la patria della mtb sin dal 1991, quando la località toscana ha ospitato il primo Campionato del Mondo di mtb in Europa e il secondo della storia.
Un percorso, si diceva, davvero eterogeneo. Ci si potrebbe cantare la splendida “Io vorrei… non vorrei…ma se vuoi” di Lucio Battisti: “…le verdi terre, le discese ardite e le risalite, su nel cielo aperto, e poi giù il deserto, e poi ancora in alto, con un grande salto”. Non c’è cementificazione lungo il tracciato, solo dei piccoli e storici borghi, è davvero tutto un verde lussureggiante. Discese e salite sono in successione, discese in single track e lungo carrarecce sassose, salite lungo acciottolati antichi e nei punti avvolti dal bosco anche un po’ umidi di mattina, si sale, e come a Sommocolonia si sale sul punto più alto della gara quasi a toccare il cielo, azzurro domani, ci sono poi dei salti da cross country che regalano momenti di adrenalina, c’è anche un guado, e pure qualche breve tratto di asfalto per prender fiato, per reintegrarsi un po’. Sarà redatta anche una classifica speciale per la miglior prestazione in salita e una per la migliore in discesa, al Ciocco non ci si dimentica di nessuno.
Una gara con dislivelli elevati ed intensità considerevoli deve necessariamente prevedere l’assunzione di nutrienti durante l’attività. Volchem è uno dei partner principali del Campionato del Mondo UCI Marathon Master, ed è dai tecnici dell’azienda veneta che arrivano suggerimenti importanti per l’integrazione durante i 64 km di gara, tenendo presente, ovviamente, che ogni individuo ha esigenze e abitudini specifiche. In pratica per i bikers è opportuno integrarsi con la più classica borraccia di acqua e maltodestrine o di Energen con una barretta energetica Promeal Energy Fruit, che rappresentano la base da cui partire. Volchem suggerisce di bere almeno 250 – 350 ml di liquidi ogni ora, possibilmente a base di sali minerali e/o maltodestrine, per mantenere costante l’equilibrio idrosalino/energetico corporeo. Importante anche introdurre almeno 200 kcal in forma solida o semisolida, in un’unica soluzione o frazionata nel tempo, ogni ora e mezza o due di attività, con un buon apporto proteico. A questo scopo è consigliabile utilizzare gel energetici alternandoli a barrette bilanciate come la stessa Promeal Zone, da assumere magari in più frazioni già a partire dalla prima ora e mezzo di sforzo, ciò può aiutare a non soffrire crisi di fame troppo spesso annunciate e facilmente evitabili.
Insomma, non manca proprio nulla in questo inedito Campionato del Mondo UCI Marathon Master. Nella ‘valle del bello e del buono’ il tempo domani correrà veloce, in palio ci sono 15 medaglie d’oro mondiali mai assegnate prima, 8 per i maschi e 7 per le femmine.
A ricordare la storia del Ciocco e della MTB a mo’ di revival, una doppia campionessa olimpica, Paola Pezzo, due campioni del mondo, Hubert Pallhuber (cross country) e Giovanna Bonazzi (downhill 1991!) ed un campione italiano marathon (Gilberto Simoni), con quest’ultimo che ci fa ricordare anche le sue imprese al Giro d’Italia proprio nell’anno in cui ha fatto tappa al Ciocco.
Partenza domani alle ore 9 dallo stadio del Ciocco, nello stesso punto dove scattò l’evento iridato del 1991, cinque minuti più tardi lo start alle donne. E che Mondiale sia!
Info: www.cioccobike.it

Dai giovani ai master, MTB senza età Ciocco: sabato il campionato mondiale

Dai giovani ai master, MTB senza età Ciocco: sabato il campionato mondiale

Stanno entrando nel vivo i primi Campionati Mondiali UCI Marathon Master
Il Ciocco propone un tracciato tecnico al punto giusto e molto spettacolare
Sarà una festa dello sport Over 35 dopo le gare giovanili
C’è ancora modo di iscriversi per tutti i master FCI. È un evento Ciocco Bike Circle

Nel ciclismo, e nella mtb nello specifico, ci sono eventi, impianti, percorsi adatti spesso a ristrette fasce di età. Attività giovanile, attività per gli amatori (master) e per i professionisti. Difficile coniugare le esigenze di tante categorie, con una eccezione, evidentemente: il Ciocco Bike Circle.
Lo scorso weekend la tenuta toscana del Ciocco ha ospitato i primi Campionati Italiani di Pump Track, quelli di Team Relay e la Coppa Italia dedicati ai bikers dai 13 anni in su. Lo scorso anno nella località della Garfagnana si è svolto il primo Campionato Italiano di e-mtb, con l’intramontabile Marco Aurelio Fontana a firmare la hall of fame della FCI, ma anche il Campionato Assoluto di cross country con i professionisti dell’off road. Nel 1991, sempre al Ciocco, si sono disputati i Campionati del Mondo di mtb, per la prima volta in Europa, forse allora non tutti erano professionisti, ma i più forti sì.
Sabato 25 settembre, invece, il Ciocco chiama a raccolta i master di tutto il pianeta per il primo Campionato Mondiale UCI Marathon Master. Insomma il… “circle” si chiude, mountain bike a 360° dai 13 anni agli …anta.
Sabato la gara marathon, che va ad estendersi ed ad abbracciare i territori dell’accattivante Garfagnana e Valle del Serchio, è un “double run” di 32 km, e il dislivello totale sui 64 km è di 2600 metri, un giusto mix per decretare i primi campioni iridati della marathon Over 35. C’è di tutto lungo i 32 km che saranno affrontati due volte. Mulattiere tecniche, single track con discese tutte da guidare, guadi, acciottolati, ci sono anche tratti di asfalto utili per rifiatare e reintegrarsi, c’è infine il “flow trail” del Ciocco che accompagna la gara all’intergiro e al traguardo, posto all’interno dello stadio del Ciocco proprio come nel 1991.
L’itinerario di gara regala anche scorci caratteristici della Garfagnana, con gli attraversamenti di borghi storici d’un tempo lontano come Treppignana, Albiano, Barga e Sommocolonia. La Toscana è sempre molto bella da visitare, anche d’autunno, e in particolare i boschi cedui del Ciocco con i castagni le cui foglie stanno virando al giallo regalano passaggi da cartolina.
I 64 km da affrontare per conquistare i posti in classifica (saranno redatte le classifiche iridate per Master 35/39 – Master 40/44 – Master 45/49 – Master 50/54 – Master 55/59 – Master 60/64 – Master 65/69 – Master 70+) sono stati disegnati per fare una giusta selezione, insomma i Campioni del Mondo che usciranno dal Ciocco saranno davvero tali.
Per mettere un pizzico di pepe in più sulla competizione, verranno premiati anche lo scalatore top che percorrerà il tratto cronometrato in salita nel minor tempo (la migliore prestazione calcolata sui due passaggi nello stesso tratto di percorso) e il discesista più veloce che percorrerà il trail cronometrato del Ciocco in discesa nel minor tempo.
Difficile se non impossibile fare pronostici. É la prima volta che l’UCI propone il Campionato Mondiale Master nella disciplina marathon ed è anche impossibile capire nelle altre nazioni quali “master” siano d’assalto, o semplicemente amatori allo stato puro. Ad oggi sono 18 le nazioni rappresentate nella starting list, ma c’è tempo fino a poco prima del via per confermare la propria adesione (info: sport@cioccosportlab.it)
Info: www.cioccobike.it

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

IL CIOCCO: TRA STORIA E STERRATI IN MTB. OBIETTIVO CAMPIONATO DEL MONDO

Si sta avvicinando la data del 25 settembre per un appuntamento dedicato ai master
Il primo Campionato del Mondo MTB Marathon riservato agli over 35
Occhio al belga Roel Paulissen, è uno dei “predestinati”
Percorso di 64 km e 2600 m. di dislivello pronto da provare

Il count-down, in attesa del via al primo Campionato del Mondo MTB Marathon Master di sabato 25 settembre al Ciocco, si fa sempre più risicato.
“We are back” è lo slogan, e la mtb che conta ritorna nella località toscana con un appuntamento iridato dopo 30 anni. Gli organizzatori di Ciocco Bike Circle offrono agli appassionati di mtb un bike park di classe, con gli spunti del tracciato del Campionato Mondiale 1991, aggiornato nel tempo e perfezionato in particolare con gli ultimi eventi, come il Campionato Italiano assoluto e di e-mtb del 2020.
Le gare marathon sono la nuova ‘chicca’ del Ciocco e dopo il test event di luglio, con gli adeguati aggiornamenti, il percorso ben si presta ad un confronto master di Campionato del Mondo: 64 km suddivisi in due giri ed un totale di 2600 metri di dislivello.
È una bella escursione in Garfagnana e nella Valle del Serchio con focus sulla tenuta del Ciocco, la “Living Mountain” che ospita, come nel 1991, la partenza e l’arrivo all’interno dello stadio. La prima parte di gara porta i concorrenti a salire dai 656 metri fino in quota a poco meno di 1000 metri in meno di 4 km, parte off-road su sterrato e parte su asfalto. E il Ciocco, dopo un attraversamento attorno al decimo chilometro, torna in scena nel finale con l’iceberg dell’ultima salita e successiva discesa conclusiva sfruttando il flow trail, uno dei percorsi più frequentati dai bikers in cerca di emozioni.
Il tracciato ad anello nei suoi 32 chilometri porta “a spasso” i master anche attraverso alcuni borghi caratteristici della Garfagnana e della Valle del Serchio, nei quali l’intensità della storia e dell’arte sono ben evidenti. Il primo che si incontra è il borgo di Treppignana, una piccola roccaforte medievale arroccata a 570 metri con la gara che l’abbraccia per intero, addirittura facendo l’inchino all’antica chiesa di San Martino. Poi il Campionato Mondiale Marathon Master va a lambire Albiano, dove case antiche e moderne si aggregano in un originale abitato con la piccola chiesa di San Rocco. Non passa inosservato poi il centro storico di Barga, che i bikers affronteranno dopo 15 km di gara: è un autentico gioiello. Barga è stato feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e risale al 180 a.C.
Siamo nella Valle della Poesia e “Barga offre ancora – scrive Giuliana Gramigna – il colore compatto della pietra serena dei suoi selciati, il grigio delle murature, il sapore del pecorino locale che, nel suo profumo, si sente sull’uscio del pizzicagnolo, la visione delle tessandole che in bottega intrecciano panni in lana di pecora. A volte, d’autunno, perfino l’odore della svina che invade le strette carraie salendo dalle cantine di via di Mezzo”.
È quasi un peccato lasciare uno dei più bei borghi d’Italia quando si esce dalla porta Macchiaia, ma la gara riserva ancora altre viste di incommensurabile bellezza, come l’abitato di Sommocolonia. È un antico avamposto romano, con storiche case in pietra, e i bikers passeranno proprio nel cuore del tipico borgo lucchese.
Per chi ama pedalare, ovviamente, è il tracciato a fare da richiamo. Al primo Campionato Mondiale Marathon Master c’è tutto quello che una competizione di questo genere richiede: sterrati, mulattiere, acciottolati, guadi, single tracks, salite, discese, e… per fortuna che c’è anche un po’ di asfalto per riprendere fiato dopo i continui “mangia e bevi”, autentici su e giù che fanno la differenza in classifica. Il dislivello di 2600 metri sui due giri ci sta in una sfida di questo genere e, per chi punta a conquistare un posto che conta in classifica o addirittura la maglia iridata che rimarrà nella storia, il tracciato è aperto ai test. Del resto le strutture alberghiere nella tenuta del Ciocco, proprio a ridosso del percorso, offrono tante opportunità, per chi invece vuole regalarsi una vacanza “top” all’interno del Ciocco c’è sempre l’esclusivo Renaissance.
Le iscrizioni sono aperte (sul sito www.cioccobike.it tutte le indicazioni e regolamento del caso) e per tutti è annunciato un pacco gara da… leccarsi i baffi. Lo zainetto ‘commemorativo’, oltre al berretto che ricorda l’evento, conterrà una serie di specialità gastronomiche della fantastica Garfagnana, e chi conosce la zona sa bene di cosa si parla. Per chi invece non è mai stato in Garfagnana questa è una “ghiotta” occasione per esplorarla, in mtb ovviamente.
Tra gli iscritti svetta il nome di Roel Paulissen, il belga già campione del mondo che ora si diletta tra i master e che indossa una fresca maglia di campione europeo.
Info: www.cioccobike.it

ALLA SCOPERTA DEL TRACCIATO DEL CIOCCO. JANES SOGNA IL 12° TITOLO MONDIALE MASTER

ALLA SCOPERTA DEL TRACCIATO DEL CIOCCO. JANES SOGNA IL 12° TITOLO MONDIALE MASTER

Il tracciato del Campionato Mondiale UCI Marathon Master è pronto
Silvano Janes, al Ciocco anche nel ’91, ha testato il percorso
È stato migliorato rispetto al test event, 64 km e 2600 metri di dislivello
A spasso con la mtb in Garfagnana, sarà una festa anche il Revival

Il poeta Giovanni Pascoli in Garfagnana, e particolarmente nella tenuta del Ciocco, era di casa. In una delle sue opere più celebri, Il Fanciullino, scriveva che “il nuovo non s’inventa: si scopre”.
Il “nuovo” Campionato Mondiale UCI Marathon Master, appunto, non si inventa al Ciocco, si “scopre”. Sarà il 25 settembre prossimo, proprio a celebrare i 30 anni dal primo Campionato Mondiale di mountain bike in Europa, e per la ricorrenza domenica 26 settembre è in programma anche il “Revival” con tanti campioni e comuni bikers impegnati su un percorso che vuole ricordare l’evento del 1991. Paola Pezzo ci sarà con la sua Gary Fisher, con la quale vinse le Olimpiadi di Atlanta 1996, Hubert Pallhuber con la sua DBR Axis TT in titanio con cui vinse il Mondiale a Chateau d’Oex nel 1997. Ma sono in arrivo altri testimoni con bici eccellenti.
Ieri al Ciocco, la ‘Living Mountain’, è arrivato un altro personaggio del ciclismo mondiale per “scoprire” il percorso della gara iridata del 25 settembre, non certo un… fanciullino. Silvano Janes, ex azzurro elite, classe 1955, un paio d’anni fa aveva abbandonato l’agonismo, pago di 11 titoli di Campione del Mondo Master (mtb cross country e strada), 5 titoli europei e 48 titoli tricolori. È anche un grande interprete delle gare marathon e al richiamo del primo Campionato del Mondo UCI Marathon Master non ha saputo resistere. Silvano Janes sarà al via della gara del Ciocco il 25 settembre. Per Janes una marea di ricordi, perché nel 1991 c’era anche lui con la nazionale cross country, incluso nella categoria veterani perché in quegli anni gli over 35 finivano in quella classifica. Tra gli elite vinse John Tomac (USA) davanti ad un altro mito della mtb, Thomas Frischknecht (SUI).
Per Silvano Janes un po’ di commozione quando arriva al campo di calcio del Ciocco, dove nel 91 scattò il Campionato del Mondo: “Ma partiremo nuovamente qui?” Lui, fisico da atleta nonostante i suoi 65 anni (si allena ancora tutti i giorni in bici, anche con grandi campioni come Gilberto Simoni e Martino Fruet), abbronzatissimo, ha avuto un attimo di impasse. Poi ha voluto salire in sella e scoprire il tracciato di 32 km da affrontare due volte, con un totale di poco più di 2600 metri di dislivello.
“Rispetto al test event di luglio il tracciato è stato ammorbidito”, spiega il team event manager Valerio Barsella, “rendendolo a misura e adatto ad un campionato master, il primo in assoluto e sotto l’egida UCI”.
Dunque partenza dallo stadio, come nel ’91, poi un breve tratto di asfalto in salita, un chilometro in off-road e ancora circa un chilometro d’asfalto per prender fiato e salire in cima al Ciocco. Da lì una discesa sterrata, impegnativa quel che basta, porta i bikers all’originale paesino di Treppignana. “Questa discesa – commenta Janes – è impegnativa, tutta da guidare, devi scegliere le traiettorie giuste perché ci sono dei sassi mossi”. Treppignana è bella da ammirare, anche in mtb. Dal piccolo borgo, dove la strada finisce, si scende per un acciottolato e poi si entra nel bosco per rientrare al Ciocco, passando proprio sotto la grande piscina dell’Hotel Renaissance. Da lì la gara scollina fino ad Albiano con un tratto che consente di tirare il fiato, ma nel finale c’è un single track in discesa, stretto, veloce e tutto da guidare. È la famosa discesa delle trote. È un tratto in cui chi sa guidare fa la differenza. Poi quattro pedalate sull’asfalto, un piccolo guado, un ponte dove chi vuole può mettersi in luce, come Janes diventato d’un colpo ragazzino, con una bella impennata nella scalinata in salita ed un salto su quella in discesa. Una breve e inedita salita porta poi a Barga, uno dei più bei borghi d’Italia e dove il sole tramonta due volte! Succede d’inverno, due volte all’anno per una particolare situazione di allineamento del sole. Infatti in quei giorni di novembre e di gennaio il sole tramonta prima dietro un grande arco aperto nella montagna, per ricomparire, qualche minuto dopo, così da avere poi un secondo tramonto sulle Alpi Apuane.
La gara attraversa Barga proprio nel centro storico, poi sale fino a Sommocologna. Metà salita in asfalto, metà in acciottolato. “Questo tratto asfaltato ci vuole proprio – dice Janes, – qui prendi fiato, puoi bere e reintegrarti”. Anche il borgo di Sommocologna viene solcato dalla gara e poi c’è un’ultima salita decisamente impegnativa, quella che probabilmente potrà decidere la classifica a detta di Janes. Gli ultimi 5 – 6 chilometri sono in discesa lungo la pista tradizionale del Ciocco (Flow Trail), parte anche di quella utilizzata nel 1991. Poi si piomba nello stadio per ripartire con un secondo giro.
“Sarà una gara bella tosta – rimarca Silvano Janes – col giusto equilibrio di salita e discesa e la quantità ideale di asfalto per recuperare le energie. Credo sarà molto bello gareggiare qui, i migliori sapranno emergere fin dalle prime battute. Una gara qui al Ciocco, mondiale come nel 1991, è una bella storia per tutti. Davvero invito tutti i master a partecipare, qui scriveremo una pagina importante della storia della mtb. È stato importante che l’UCI abbia proposto il campionato mondiale Master anche nel marathon. Mi piacerebbe vincere la mia dodicesima medaglia d’oro, per poi smettere definitivamente… Però nel 2022 a Trento c’è il Campionato Mondiale master su strada, avrò 67 anni, ma il Monte Bondone me lo “bevo” quasi tutti i giorni in allenamento, per me è una passeggiata. Ho vinto lì anche il Campionato del Mondo su strada master nel 2015. Mi sa che non mi arrendo!”
Intanto è ora di segnare l’appuntamento toscano sul calendario, 25 e 26 settembre. Il Ciocco chiama!
Info: www.cioccobike.it

MASTER, LO SPECIALE MOMENTO MONDIALE!

MASTER, LO SPECIALE MOMENTO MONDIALE!

Per la prima volta l’UCI assegna le medaglie master mtb marathon
Nell’invitante Toscana un’altra “prima” assoluta dopo quella del 1991
Da 35 anni a over70, ben 48 medaglie in palio, il piatto è ricco
La gara il 25 settembre, 64 km nella Valle del Serchio, indimenticabili!

Carpe Diem. “Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinaria la vostra vita”.
Ricordate le parole di Robin Williams nel film L’attimo fuggente? Ebbene il 25 settembre per gli appassionati di mtb, specialisti e non delle lunghe distanze, l’attimo da cogliere è quello del primo Campionato del Mondo UCI Master Marathon. L’evento sarà ospitato in Italia, per l’esattezza in Toscana in quell’area del Ciocco e nella magica terra della Garfagnana che alla mtb internazionale ha già regalato un’altra “prima”, quella europea del Campionato Mondiale di MTB nel lontano 1991, secondo Mondiale della storia.
Imperativo essere un “master” secondo le norme UCI. Non servono licenze internazionali o particolari permessi, basta un buon bagaglio di allenamento che, a settembre, non dovrebbe mai mancare.
“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”, disse Oscar Wilde. Dunque vale la pena segnarsi sul calendario la data del 25 settembre, preparare la propria mtb, iscriversi (https://www.cioccobike.it/it/evento/masters-mtb-marathon-world-championships) e prenotare un bel weekend lungo al Ciocco, dove gli hotel o i cottage sono a due passi, nel senso letterale della parola, dal tracciato.
Gli organizzatori annunciano un percorso di 64 Km, suddiviso in due giri, utile questo anche per le assistenze dei master in gara con un dislivello totale di 2.600 metri. Il percorso del Ciocco e della Valle del Serchio sembra disegnato apposta per chi pensa alla mtb “vera”, quella che regala emozioni uniche nel pedalare off-road; nella gara del Campionato del Mondo UCI Master Marathon i tratti di asfalto sono pochissimi e brevi, qualcuno in più rispetto al test event, quel giusto mix per prender fiato dopo salite e discese che ricordano la mtb di un tempo, tecnica ma che non è cross country, è marathon allo stato puro.
Il regolamento ammette alla competizione tutti i tesserati di qualsiasi federazione aderente all’UCI, il range dell’età è da 35 a +70 anni, sia per i maschi che per le femmine, con 8 categorie.
Il Ciocco è una tenuta privata che si estende su 600 ettari, un territorio particolarmente amato a suo tempo anche dal poeta Giovanni Pascoli, che all’interno ospita un eccellente bike park con il Pump Track Dome, la struttura coperta più grande d’Italia per tale specialità.
L’occasione del Campionato del Mondo UCI Master Marathon è ghiotta anche per trascorrere alcuni giorni di vacanza in un’area che a settembre è particolarmente invitante, per i colori dell’autunno che ammantano i castagneti e i boschi ricchi di funghi, per la rinomata cucina toscana e per il buon vino delle terre locali. Ma il motivo principale è che i partecipanti a questo evento scriveranno una speciale pagina di storia della mtb, che per la prima volta propone titolo e medaglie iridate, ben 48 tra oro, argento e bronzo tra maschi e femmine, e poi c’è la maglia con i colori dell’iride da poter sfoggiare più che un trofeo.
Le iscrizioni sono in corsa fino al 21 settembre, ma… chi ha tempo non aspetti tempo. Le soluzioni alberghiere nell’area del Ciocco sono tante, ma non infinite, meglio affrettarsi: info: https://ciocco.it/it/strutture-ricettive e 0583 719401
Per chi invece volesse rivivere le epiche imprese del 1991, il 26 settembre al Ciocco ci sarà l’evento “Revival”, aperto ai campioni di ieri e ai bikers di oggi, basta una mtb ante 2000, ma non con telai in carbonio, e tanta voglia di divertirsi.

Info: www.cioccobike.it