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BOCCARDI E MASIERO “COPPIA” D’ORO A ZIANOSVEZIA SUPER JUNIOR NELLO SKIROLL DI COPPA

BOCCARDI E MASIERO “COPPIA” D’ORO A ZIANOSVEZIA SUPER JUNIOR NELLO SKIROLL DI COPPA

Newspower.it Trento www.newspower.it

Doppietta azzurra nella sprint a coppie miste: Boccardi-Masiero su Ghiddi-Dellagiacoma. Anche Invernizzi-Epis sul podio a Ziano di Fiemme tra gli junior. Sole e tanto pubblico: giornata da incorniciare per il CO Nordic Ski Val di Fiemme. Domani le mass start e l’attesissimo epilogo delle Coppe del Mondo!

Una raggiante Ziano di Fiemme baciata dal sole ha accolto la seconda giornata di Skiroll al FIS Nordic Summer Festival nella vallata trentina. Oltre al cielo, d’azzurro si sono tinte anche le gare odierne grazie alla vittoria di Maria Eugenia Boccardi e Riccardo Lorenzo Masiero con secondi Anna Maria Ghiddi e Tommaso Dellagiacoma, oltre al podio, bronzo, di Invernizzi-Epis tra i giovani.
Il collaudato comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme ha garantito ancora una volta una bellissima giornata di sport, con le prove Mixed Team Sprint che hanno intrattenuto i tanti spettatori accorsi sul traguardo di Via Nazionale e lungo il tracciato ‘cittadino’ di Ziano di Fiemme. La grande affluenza di pubblico ha colorato ancora di più una splendida giornata di sole, con le 6 tornate da 2.5 km che venivano affrontate in modo alterno prima dalle donne, poi dagli uomini.
Grande gioco di squadra per le due coppie azzurre nella gara senior. Dopo le prime due tornate interlocutorie e percorse in gruppo, con Italia I e Italia II che erano davanti al primo cambio, ecco che nel 3° giro Ghiddi e Boccardi hanno deciso di cominciare a fare sul serio. Le due hanno sfilacciato il plotone, cambiando in testa ex-aequo alla fine del 3° giro con pochi secondi su Lettonia I, 7” su FIS III, team composto da Ekenberg (SWE) e Lynch (USA) e addirittura 11” su Norvegia I. I team appena citati non sono più riusciti a rientrare, complice una grande collaborazione tra Tommaso Dellagiacoma e Riccardo Lorenzo Masiero, i quali hanno incrementato il margine sul terzetto inseguitore (che è andato compattandosi) a 15”. Si è poi trattato solo di ordinaria amministrazione per l’emiliana Ghiddi e la roveretana Boccardi, che comunque hanno dato tutto fino all’ultimo metro per consentire ai
rispettivi compagni di poter amministrare al meglio l’ultima tornata e prepararsi per lo sprint finale. Quest’ultimo è stato veramente spettacolare, con il fiemmese Dellagiacoma che ha provato ad anticipare i tempi sul rettilineo di Via Nazionale, conoscendo le doti del rivale e compagno di squadra, ma non c’è stato nulla da fare: ad imporsi è stato il veneto Masiero, che festante è subito corso ad abbracciare Boccardi. Insomma, un successo a tutto tondo per la Nazionale del DT Sbabo. La corsa al podio a sorpresa ha visto l’equipaggio svedese-americano FIS III Ekenberg-Lynch vincere la volata per il 3° posto su Norvegia I composta da Kjosavik-Botterud.
Bel risultato anche nella gara junior per l’Italia, con Maria Invernizzi e Stefano Epis che si sono classificati al terzo posto a seguito di una prova molto solida. La competizione si è sostanzialmente decisa nella seconda frazione femminile, in cui Emilie Ruud Lia e Johanna Holmberg hanno fatto il vuoto sul gruppo, che era rimasto compatto per i primi 5 km nonostante alcuni problemi accusati dalla Svezia che aveva rotto un bastone, senza però pagare dazio. Invernizzi è stata brava a restare nel gruppo inseguitore in compagnia di Ucraina, Slovenia e anche Italia II, dando poi modo a Epis di staccare i rivali per il podio nel corso della quarta tornata (la seconda al maschile).
Vantaggio che è stato poi mantenuto molto bene anche da Maria Invernizzi. A quel punto le posizioni del podio erano cristallizzate, c’era solo da capire chi avrebbe vinto, e Ville Jutterdal ha fugato tutti i dubbi con una grande prova di forza sull’ultima salita in prossimità della sede di ‘Radio Fiemme’, che immette nel rettilineo finale e nel bagno di folla di Via Nazionale. Si deve accontentare della seconda piazza Norvegia I di Lia-Hansen. Peccato per la penalità di 15” inflitta a Italia II, che ha pagato una irregolarità in un cambio perdendo una posizione a posteriori chiudendo comunque all’ottavo posto.
La valle dello sci nordico ospiterà domani le ultime gare della Coppa del Mondo 2025, le mass start. Attesa enorme per la prova maschile delle ore 14, che incoronerà il vincitore della Sfera di Cristallo. Sarà l’altoatesino Matteo Tanel o il lettone Raimo Vigants? Gli azzurri oggi si sono messi sulla buona strada…..

Info: www.fiemmeworldcup.com
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Skiroll Team Mix Sprint Senior
1 ITALY1 28.20.0; 2 ITALY2 28.21.89; 3 FIS3 28.44.71; 4 NORWAY1 28.49.61; 5 UKRAINE2 29.19.78; 6 UKRAINE1 29.25.03; 7 LATVIA1 29.43.08; 8 FIS1 29.48.47; 9 LATVIA2 30.59.63; 10 BRAZIL 31.20.81
Skiroll Team Mix Sprint Junior 1 SWEDEN 28.31.86; 2 NORWAY 28.39.28; 3 ITALY1 29.10.66; 4 SLOVENIA 29.23.91; 5 UKRAINE2 29.25.91; 6 UKRAINE1 29.30.86; 7 LATVIA1 29.38.43; 8 ITALY2 29.50.04; 9 LATVIA2 30.20.47; 10 KAZAKHSTAN1 30.49.91

Romania,ingentissime quantità di oro in Transilvania

Romania,ingentissime quantità di oro in Transilvania

Fra le varie proprietà del cianuro, fra i più potenti veleni conosciuti, c’è anche quello di mettere in risalto l’oro, legandosi a esso chimicamente. Su questo presupposto si basa la caccia forsennata al metallo più prezioso, nei ricchi giacimenti auriferi dell’Europa dell’Est, da parte di corporation perlopiù straniere. Si sa, infatti, che in Paesi come la Romania e la Bulgaria l’abbondanza di bacini auriferi è considerevole e che, proprio negli ultimi tempi, a causa della crisi, in molti abbiano pensato di andarlo a recuperare.
C’è, però, un problema che i cacciatori trascurano: la cosiddetta «cianurazione» provoca gravissimi danni all’ambiente.
IL DISASTRO DI BAIA MARE. Nella mente dell’immaginario collettivo è ancora ben viva quella che è stata definita la «seconda più grave catastrofe ambientale europea dopo Chernobyl». Il riferimento è a una miniera d’oro di Baia Mare, nel distretto di Maramures, dove il 30 gennaio 2000 si ebbe una grossa perdita di cianuro che finì nelle acque del vicino fiume Somes, e da qui al Danubio e al Tisza, affluente del primo, provocando un’eccezionale moria di pesci.
VIA LIBERA A ELDORADO GOLD CORPORATION. L’argomento è ritornato in auge in questi giorni perché nonostante le varie proposte di legge presentate dalla Coalizione per una Romania libera del cianuro, l’agenzia regionale per la protezione ambientale di Timisoara, ha dato il via libera all’azienda canadese Eldorado gold corporation per l’utilizzo del veleno e il recupero dell’oro custodito nella miniera di Certej, nel cuore della Transilvania. Si ha, dunque, il timore che lo stesso atteggiamento possa essere adottato anche da altri enti regionali, così da indurre la nazione a uno sfruttamento inadeguato del territorio, in nome di un arricchimento che, in realtà, potrebbe non avvenire mai: di fatto, operazioni di questo tipo, vengono attuate con la scusa di contrastare i disagi provocati dai disequilibri economici legati ai dettami del Fmi (Fondo monetario internazionale) e per creare nuovi posti di lavoro; ma va tenuto presente che gran parte degli introiti di queste operazioni finiscono nelle mani delle aziende straniere e di piccoli privati.

 

Gli ambientalisti temono soprattutto che questo ‘contratto’ con la Eldorado gold corporation, possa determinare la discesa in campo della Rosia Montana gold corporation (Rmgc), le cui intenzioni sono quelle di andare a scavare a Rosia Montana, località situata nei monti Apuseni, ospitante la più grande miniera d’oro d’Europa: la compagnia risale al 1997 ed è controllata dalla società canadese Gabriel resources, dallo Stato romeno e da azionisti privati.
BASESCU CRITICATO. La situazione è estremamente complessa e vede coinvolti anche i politici a livello nazionale. Il presidente romeno Traian Basescu, da sempre favorevole all’estrazione di oro nelle miniere nel piccolo villaggio transilvano, nel corso della campagna elettorale del 2009, è stato appoggiato proprio dalla Rmgc; e dunque i cittadini temono che sia più interessato a salvaguardare i propri interessi che non quelli dell’ambiente.
IL MINISTRO DELLA CIANURIA. Sotto accusa anche il ministro della Cultura, Kelemen Hunor, definito da alcune frange d’opposizione ‘il ministro della Cianuria e della distruzione del Patrimonio nazionale’. Gli ecologisti sono appoggiati anche dagli archeologi e dagli antropologi, convinti che le dissennate operazioni di scavo nell’Europa dell’Est possano provocare gravi danni ai numerosi siti risalenti all’Età della Pietra. Il problema riguarderebbe l’intera area che va sotto il nome di ‘Quadrilatero d’oro della Transilvania’, sfruttata da millenni, e ricchissima di gallerie di epoca romana.

 

 

montagne dellaTransilvania,terre fertilissime,ricchi di risorse naturali (sale, metalli preziosi e “oro!”)

montagne dellaTransilvania,terre fertilissime,ricchi di risorse naturali (sale, metalli preziosi e “oro!”)

la catena montuosa o montagne della transilvania sono sconosciute agli occhi dell italia degli imprenditori di francia germania e spagnoli,chi sente parlare di transilvania subito ci viene in mente il conte dracula vlad tepes che impalava gli invasori turchi islamici o ci viene in mente le belle strutture di sci sulla neve.La Transilvania come ben sapete non è solo sci neve o dracula! ma per chi non sapesse è molto speciale per aver moltissimo oro metalli prezioni sale,persino moltissimo rame ancora non quantificabile come numero percentuale.Il problema della regione Transilvania composta da montagne molto alte è che forse il govenro o la classe politica non informa sulla realta della vera ricchezza che detiene nel sottosuolo come se ci fosse una forte paura che vengano gli americani o canadesi a sfruttare o inquinarel ambiente vergine delle montagne dei carpazi.

La Transilvania montagne dove non possiamo limitarci solo a conoscere le stazioni di sci per neve ma possiamo anche davvero spronare la classe politica a usufruire tali ricchezze ingenti per sfamare i piu bisognosi della regione dei carpazi