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TUTTI IN BICICLETTA CON “LO SCERIFFO”. CICLOSTORICA “LA MOSERISSIMA” A TRENTO

TUTTI IN BICICLETTA CON “LO SCERIFFO”. CICLOSTORICA “LA MOSERISSIMA” A TRENTO

5.a edizione de “La Moserissima” sabato 13 luglio
Tappa del Trentino-Alto Adige inserita nel Giro d’Italia d’Epoca
Intermezzo del sabato tra crono di Cavedine e “La Leggendaria Charly Gaul”
Iscrizioni a 35 euro o a 25 euro se affiliati al circuito delle ciclostoriche

Il Giro d’Italia d’Epoca riproporrà “La Moserissima” del 13 luglio come tappa del Trentino-Alto Adige, inserendola nel mitico circuito delle più suggestive ciclostoriche d’Italia.
Il percorso della ciclopedalata vintage internazionale – da affrontarsi rigorosamente con biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987 – è interamente ideato e ‘costruito’ dallo “Sceriffo” Francesco Moser, ciclista italiano più vincente di tutti i tempi. Un binomio indissolubile – quello tra i Moser e la bicicletta – che proseguirà anche in occasione della quinta edizione della prova dedicata alla celebre famiglia di ciclisti. Appassionati di ogni genere potranno così radunarsi a Trento e partecipare saldando la quota di 35 euro entro il 30 aprile, mentre per gli affiliati al Giro d’Italia d’Epoca sarà a disposizione la tariffa speciale di 25 euro.
“La Moserissima” ha portato nella città tridentina una miriade di fuoriclasse nel corso degli anni, la scorsa edizione con partenza dalla scenografica Piazza Duomo permise infatti di vedere all’opera Mario Cipollini, quella precedente Giuseppe Saronni, per una volta al fianco di Francesco Moser non come avversario (anche se non ne siamo del tutto sicuri…). Il fascino del vintage viene riportato in auge dall’evento nato su iniziativa di APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e ASD Charly Gaul Internazionale in collaborazione con la famiglia Moser, per celebrare il ciclismo del passato e le grandi gesta dei campioni che furono.
A “La Moserissima” – dolce intermezzo fra la cronometro di Cavedine di venerdì 11 luglio e “La Leggendaria Charly Gaul” di domenica 13 luglio, entrambe prove UCI Gran Fondo World Series – le vere protagoniste saranno la città di Trento e la valle attraversata dal fiume Adige, terreni di caccia per corridori viste la miriade di piste ciclabili e le strade bianche immerse nel verde rigoglioso della natura del Trentino nel caldo mese dedicato a Giulio Cesare. Quella de “La Moserissima” e delle amiche ciclostoriche del Giro d’Italia d’Epoca è un’immagine pulita, ne sono l’emblema i lauti ristori proposti, con un buon bicchiere di vino ad aumentare l’allegria e l’atmosfera di festa della manifestazione. Nessun tipo d’agonismo, a Trento si viene per praticare sport divertendosi.

Info: www.lamoserissima.it e www.laleggendariacharlygaul.it

CALUMET DELLA PACE FRA MOSER E SARONNI

CALUMET DELLA PACE FRA MOSER E SARONNI

“IL BIMBO” E “LO SCERIFFO” TORNANO IN PISTA

Oggi terza edizione de “La Moserissima” a Trento
Presenti numerosi protagonisti del ciclismo del passato in sella ai “cavalli d’acciaio”
Stasera alle ore 20 new entry del Tridentum Crit in scena nel centro storico trentino
Domani 12ᵃ edizione de “La Leggendaria Charly Gaul” in diretta Rai Sport a partire dalle ore 9.30

Oggi a Trento la terza edizione de “La Moserissima” ha segnato ufficialmente… la pace in una delle più grandi rivalità che il ciclismo nostrano ed internazionale ricordi.
Al centro del ring “lo sceriffo” Francesco Moser da una parte e Giuseppe “il bimbo” Saronni dall’altra, con la differenza che Joe Frazier e Muhammad Alì (anch’essi riappacificatisi una volta chiusa la carriera sportiva) avevano i guantoni, mentre i due corridori hanno combattuto in sella ad una bicicletta. Ma più che biciclette, quelle d’oggi erano veri e propri cavalli d’acciaio, poiché il regolamento della seconda sfida in ordine cronologico dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e ASD Charly Gaul Internazionale recita inflessibilmente: maglie in lana, caschi in cuoio, puntapiedi e cinghiette, pantaloncini d’un tempo, e biciclette fabbricate rigorosamente prima del 1987.
Il primo a presentarsi ai nastri di partenza di Piazza Duomo a Trento è stato il pedalatore di Caldogno Marino Basso, campione del mondo in linea nel 1972 e vincitore di ventisette tappe nei tre grandi giri, decisamente uno dei più in forma quest’oggi: “vado ancora in bicicletta perché non bisogna arrendersi mai!”. All’appuntamento del Giro d’Italia d’Epoca era presente anche la famiglia Moser al gran completo, con al via campioni (poiché non è corretto chiamarli ex) quali Renato Laghi, Simone Fraccaro, Palmiro Masciarelli, Filippo Pozzato, Imerio Lucchini, Imerio Massignan, Roberto Poggiali, Claudio Torelli, Luciano Armani, Stefano Giuliani ed il già citato Marino Basso a sfrecciare sulla sua fiammante Bianchi anni ’70. Gli irriducibili del ciclismo si sono ovviamente cimentati con il percorso “lungo” di 94 km e 943 metri di dislivello (come disse Basso ‘mai mollare’), con partenza ed arrivo nel centro storico di Trento, con qualcuno dubbioso, visto il gran caldo, se svoltare per il “corto” di 57 km e 590 metri di dislivello.
Ma al via si attendeva prima di tutto la stretta di mano fra Francesco Moser e Giuseppe Saronni, la quale a dire la verità c’era già stata la sera precedente, quando i campioni del ciclismo si sono radunati alla tenuta Moser per una “cena rustica a casa di Checco”.
Dalla mano tesa di Francesco Moser ad inizio gara: “le gare sono finite, non ci sono più frizioni”, alle simpatiche provocazioni di Beppe Saronni: “allora, quando si comincia a far sul serio? Devo sbrigarmi perché stasera parto per il Tour de France”, sino agli interventi di altri sportivi quali Pippo Pozzato, in sella ad una bicicletta del 1976 prestatagli da Ignazio Moser, “ma anch’io ne posseggo una storica”.
Fraccaro era invece un gregario, ma uno di quelli indispensabili, visto che un anno corse con Gimondi, due con Moser e tre con Saronni: “soddisfazioni e vita dura con loro non mancavano, il più difficile caratterialmente era sicuramente Gimondi, ma questo gli permise di essere un vincente”.
Alla ciclostorica non poteva far mancare il proprio sostegno Elda Verones, al timone di tutti gli eventi trentini del weekend: “oltre alle pedalate, sono previsti anche ristori alle cantine Moser e Cavit, quindi un’ottima occasione per degustare i prodotti del territorio”. Presso Cavit, in particolare, è stata stappata la bottiglia “Primato”, di ben 26.25 litri (l’equivalente di 35 bottiglie) di un pregiato Altemasi, in onore del record dell’ora 1984 di Francesco Moser.
Non sono mancati nemmeno gli aneddoti quando i corridori si sono fermati a rifocillarsi, qualcuno come un novello Don Chisciotte addirittura raccontava di fantomatiche incredibili competizioni spalla a spalla con Gimondi o “cuore matto” Bitossi, per non parlare di un corridore vicentino vestito di un maglione a maniche lunghe decisamente più adatto alla Siberia che all’afa estiva di questi giorni in Trentino: “Ad eccezione dello scorso anno, non perdo occasione per partecipare a “La Moserissima”.
Un soddisfatto Francesco Moser ha poi commentato all’arrivo: “Ė andato tutto bene, e visto il successo riscosso potremmo anche addirittura pensare ad una versione “moderna” de “La Moserissima”, magari con le bici elettriche”.
Gli appuntamenti del sabato non sono ancora finiti, stasera andrà in scena la novità assoluta del Tridentum Crit alle ore 20, con Ignazio Moser che riceverà il testimone dal padre Francesco, e cercherà la vittoria “casalinga” osteggiato da Martino Poccianti, Aldo Ilesic, Francesco Martucci, Emanuele Poli, Ivan Ravaioli, Alessandro Mariani, mentre al femminile vedremo fra le atlete Jasmine Dotti, Paola Panzeri e Stefania Baldi.
Domani il weekend ciclistico trentino si concluderà con la dodicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul”, in partenza dalle ore 8 da Trento e in diretta Rai Sport a partire dalle ore 9.30, con una miriade di protagonisti a darsi battaglia: ci sarà la vincitrice della giornata di ieri alla cronometro di Cavedine (anch’essa prova UCI Gran Fondo World Series) Carola Skarabela, la fuoriclasse bresciana Emma Delbono, la mediofondista trentina Serena Gazzini, la granfondista Odette Bertolin, e ancora Nuria Maccioni, Simona Parente, Manuela Sonzogni, Jessica Leonardi, Barbara Lancioni, Kerstin Brachtendorf e Olga Cappiello, rispettivamente terza e seconda alla crono in Valle dei Laghi. Passando poi alla compagine maschile, ci saranno Filippo Attolini, Daniele Pozzato, i due favoriti Enrico Zen e Stefano Cecchini, Filippo Calliari, il veronese Francesco Avanzo, “il principe delle granfondo” Tommaso Elettrico, Paolo Minuzzo, Paolo Decarli, Andrea Tecchio, Andrea Pontalto, il trentino Daniele Bergamo esperto mediofondista, Michele Attolini, Daniele Terzi, e addirittura numerosi bikers di Trentino MTB quali Loris Casna, Alessandro Forni, Andrea Zamboni, quest’ultimo spesso alle prese anche con il ciclismo su strada, Massimo Gottardini, Flavio Lanconelli e i veterani Piergiorgio Dellagiacoma, Tarcisio Linardi, Daniele Magagnotti e Michele Bazzanella, oltre ai super ospiti Gilberto Simoni, Aldo e Francesco Moser e Jury Chechi.
Per info: www.laleggendariacharlygaul.it e www.lamoserissima.it

SKARABELA REGINETTA DELLA CRONOMETRO

SKARABELA REGINETTA DELLA CRONOMETRO

“FULMINE” DONEI S’IMPONE A CAVEDINE (TN)

Oggi prima sfida UCI Gran Fondo World Series per l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi
Tommaso Donei (00:36.23) trionfa su Filip Speybrouck (00:36:38) e Grégory Cassini (00:36:47)
Al femminile vince Carola Skarabela (0:43:33), davanti ad Olga Cappiello (0:43:37) e Brachtendorf (0:43:42)
Domani altra gran giornata con “La Moserissima” Moser vs Saronni e la novità a scatto fisso a Trento

Un trentino batte un belga ed un francese alla cronometro di Cavedine (TN), competizione UCI Gran Fondo World Series nonché prima sfida di un lungo weekend ciclistico per l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed ASD Charly Gaul Internazionale. L’atleta della Val di Fiemme Tommaso Donei (00:36.23) oggi non ha lasciato scampo al belga Filip Speybrouck (00:36:38) ed al francese Grégory Cassini (00:36:47), questione di pochi attimi, poco più d’un battito di ciglia, e quello che fa la differenza negli sport è spesso dato da impercettibili istanti, sufficienti a determinare una vittoria o una sconfitta.
Il fiemmese Donei siede sul palco, stanco ma felice in attesa delle premiazioni: “L’obiettivo di giornata era quello di arrivare a podio, la vittoria mi ha un po’ sorpreso. Gran caldo, la salita mi ha fatto soffrire molto e sapevo che la differenza lungo questo percorso si faceva negli ultimi 5 km, un falsopiano che da dove si scollina porta all’arrivo. Ho dunque risparmiato un po’ sulla salita per dare il 110% qui ed è andata bene. Le cronometro mi si addicono e le preferisco alle granfondo, io sono di Varena (TN) ed è la terza volta che gareggio in questa prova, è sempre bello venire qui e fa piacere anche per la mia squadra, il Bren Team di Trento, ho proprio ottenuto una vittoria “in casa”. Vincere davanti a due corridori così forti è speciale, questo percorso così vario ti permette di fare salite, discese, ed infatti c’è il dubbio se utilizzare una bicicletta da cronometro oppure una normale, ma la prima fa guadagnare molto nei tratti pianeggianti”.
Accanto a lui la campionessa che domenica affronterà anche “La Leggendaria Charly Gaul”, si tratta della tedesca Carola Skarabela (0:43:33), davanti ad Olga Cappiello (0:43:37), atleta ‘longeva’ sempre in ottime condizioni fisiche, e Kerstin Brachtendorf (0:43:42): “Gara organizzata nel migliore dei modi – afferma Skarabela -, il percorso così vario è molto duro ma fa passare il tempo, è abbastanza lunga ma passa veloce. Seconda volta qui per me, lo scorso anno arrivai terza. Sono la responsabile del marchio Alé per la Germania, quindi vengo spesso in Italia, mi piace molto”. A premiare i velocisti, oltre al “falco” Savoldelli sempre pronto a narrare le gesta degli atleti, vi era Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana.
A pochi minuti da Trento si aprono gli squarci della Valle dei Laghi, con i bacini acquiferi di Terlago, Santa Massenza, Toblino, Cavedine, Lagolo e altri meno ampi, una zona che tocca anche i piccoli borghi di Vezzano, Lasino, Calavino, Padergnone e che rende il paesaggio a dir poco incantevole. Ma i cronomen hanno fretta, e per loro ci sono 24 km da percorrere dopo la partenza posta su di una piattaforma nel cuore del comune di Cavedine. I primi chilometri del percorso presentano una breve salita pedalabile verso Vigo Cavedine, dopodiché una discesa ha condotto i tenaci concorrenti sulle sponde del Lago di Cavedine. Gli atleti hanno proseguito in pianura fino alla località Ponte Oliveti, dove è iniziata la salita conclusiva verso Castel Madruzzo e Lasino, ultimo ostacolo da superare prima della finish line tracciata nuovamente in centro a Cavedine.
I competitors si sono così cimentati in una sfida per i velocisti della bicicletta, in una prestigiosa gara UCI Gran Fondo World Series e, dopo questo primo appuntamento del trittico “leggendario”, domani a partire dalle ore 8.30 tornerà invece in auge il ciclismo d’epoca, con “La Moserissima”, unica ciclostorica del Trentino Alto Adige valevole come tappa del Giro d’Italia d’Epoca. Al via ci saranno numerosi ospiti di prestigio, a cominciare da Beppe Saronni, l’eterno rivale di Francesco Moser, il ciclista italiano più vincente di tutti i tempi. Tutta la famiglia Moser non mancherà a “La Moserissima” loro dedicata, ci saranno infatti Carlo, Ignazio, Francesca, Antonio Moser e Francesco Revolti. Una grande festa lungo i percorsi di 94 km e 943 metri di dislivello e di 57 km e 590 metri di dislivello, con partenza ed arrivo in Piazza Duomo a Trento, alla quale parteciperanno anche numerosi ex ciclisti, pronti a stringersi attorno alla famiglia Moser, oltre a Saronni ci saranno infatti anche Renato Laghi, Simone Fraccaro, Palmiro Masciarelli, Filippo Pozzato, Imerio Lucchini, Imerio Massignan, Roberto Poggiali, Claudio Torelli, Luciano Armani e Stefano Giuliani. Tutti in sella dunque, con maglie di lana sotto il sole cocente pronti a domare i cavalli d’acciaio, la terza edizione de “La Moserissima” tra le strade di Trento e dintorni è sempre una non competitiva affascinante che non può mancare nell’agenda dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ASD Charly Gaul Internazionale ed in quella degli appassionati di ciclismo vintage.
Agenda fittissima d’impegni, poiché in serata ci sarà una gustosa new entry rappresentata dal Tridentum Crit, gara a scatto fisso fra le strade del centro storico trentino ricca di protagonisti, tra i quali Ignazio Moser, al via anche de “La Moserissima” assieme a papà Francesco.
Domenica l’apoteosi ciclistica si concluderà con “La Leggendaria Charly Gaul” alla quale Rai Sport concederà un’ulteriore ora di diretta, a partire dalle ore 9.30.
Per info ed iscrizioni: www.laleggendariacharlygaul.it

Classifica maschile
1 Donei Tommaso Bren Team Trento Asd 00:36:23; 2 Speybrouck Filip Team De Rosa Santini 00:36:38; 3 Cassini Grégory Gmc38-Ef 00:36:47; 4 Chiesa Luca Asd Team Raschiani 00:36:56; 5 Trevisan Marco Highroad Team 00:37:11; 6 Sanetti Bruno Gs Vigili Del Fuoco Viterbo 00:37:44; 7 Garziera Alessandro Keteam 00:37:48; 8 Linardi Tarcisio Asd Brao Caffe’ – Unterthurner 00:37:53; 9 Schena Daniele Us Bormiese 00:38:02; 10 Menini Christophe Gmc 38 00:38:06

Classifica femminile
1 Skarabela Carola Team Alé Germany 00:43:33; 2 Cappiello Olga Team De Rosa Santini 00:43:37; 3 Brachtendorf Kerstin 00:43:42; 4 Prati Maria Cristina Team Del Capitano A.S.D. 00:43:59; 5 Gulic Teja Team Eppinger 00:44:35; 6 Dossi Marcellina Asd Brao Caffe’ – Unterthurner 00:45:57; 7 Selan Dunja Individuale 00:46:18; 8 Lydia Brookers 00:47:24; 9 Serena Eva 333 Triathlon A.S.D. 00:48:06; 10 Rigon Elisa Asd Roma Ciclismo 00:49:24

“LA MOSERISSIMA” È PIÙ CHE MAI “EROICA”

“LA MOSERISSIMA” È PIÙ CHE MAI “EROICA”

TORNA IN AUGE IL CICLISMO DEGLI ANNI D’ORO

3.a edizione de “La Moserissima” l’8 luglio a Trento
Organizzazione di APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed ASD Charly Gaul Internazionale
“L’Eroica” esempio per tutti ed evento per eccellenza fra le ciclostoriche
Quota convenzionata per gli iscritti al Ciclo Club Eroica

Pochi giorni fa è stato il compleanno di Francesco Moser (66 anni – auguri “Sceriffo”!) e, per l’occasione, il corridore trentino nonché ciclista italiano più vincente di tutti i tempi con 273 vittorie, ha deciso di festeggiare la propria ricorrenza personale parlando del suo evento più caro: “La Moserissima”, di scena l’8 luglio a Trento con la terza edizione nell’ambito degli appuntamenti de “La Leggendaria Charly Gaul – UCI Gran Fondo World Series”, organizzati dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed ASD Charly Gaul Internazionale.
“La ciclostorica è stata creata – sottolinea la direttrice Elda Verones – per poter festeggiare il decennale de ‘La Leggendaria Charly Gaul’, una manifestazione legata alla storia, un evento vintage dedicato alla famiglia Moser e realizzato con la loro collaborazione, del Giro d’Italia d’Epoca e de L’Eroica”. Già, l’Eroica, a “La Moserissima” sarà presente con le due figure di maggior rilievo: il fondatore Giancarlo Brocci e l’icona più nota, ovvero Luciano Berruti, con la sua celebre Peugeot 1907.
Essa che è ormai il riferimento mondiale per ogni altra ciclostorica, trovò a suo tempo in Francesco Moser uno dei primi estimatori e partecipanti, in grado di comprendere da subito l’impatto che avrebbe avuto la riscoperta della strada bianca anche nella sua versione per i professionisti. A testimoniare il nuovo rapporto col mondo di Eroica, a “La Moserissima” i membri del suo Ciclo Club potranno iscriversi ad una quota convenzionata. E pensare che Francesco Moser ha cominciato a dedicarsi al ciclismo solo a 18 anni, quando visse un periodo dilettantistico nel team della Bottegone, passando successivamente al professionismo nel 1973. In due anni appena si laurea campione italiano a Pescara, ed ha 24 anni quando si presenta al Tour de France del 1975, indossando la maglia gialla per sette giorni e mettendo in seria difficoltà il “cannibale” Eddy Merckx, divenendo già un idolo delle folle transalpine assiepate lungo i lati della pista. Nel 1976 partecipa ai Mondiali di Ostuni conquistando la medaglia d’oro nella gara ad inseguimento su pista, mentre l’anno seguente, in Venezuela, la maglia iridata di campione del mondo è sua e con essa nel 1978 trionferà ben 39 volte. Nel 1984 a Città del Messico batte il record dell’ora frantumando il primato precedente nientemeno che di Eddy Merckx, fino a quel momento imbattuto da dodici anni.
Per Francesco Moser “La Moserissima” è uno dei fiori all’occhiello della tre-giorni trentina, e quest’anno la competizione avrà non uno ma ben due percorsi: “Siamo giunti alla terza edizione introducendo un percorso più lungo (perché ci sono ciclisti che… se non fanno fatica non sono contenti), interessando l’argine del fiume Adige fino a Salorno. Nessuna regione in quanto a piste ciclabili è come il Trentino. La gara non è competitiva e all’Istituto Agrario ci sarà una salita avvincente, scendendo poi verso Lavis. Appuntamento per venerdì sera per la cena (a casa Moser – aperta a tutti su prenotazione) e sabato per la pedalata”.
I precetti ciclistici proposti da “L’Eroica” e da “La Moserissima” vanno di pari passo, e seppur sembrino retrò, sono assai più moderni di quanto si pensi.
Info: www.lamoserissima.it e eroica.it

LA MOSERISSIMA Ė DI CASA A TRENTO

LA MOSERISSIMA Ė DI CASA A TRENTO

30 APRILE SCADENZA DELLE ISCRIZIONI ‘VINTAGE’

3.a edizione de “La Moserissima” l’8 luglio a Trento
Iscrizioni agevolate a 30 euro in scadenza il 30 aprile
Partenza da Piazza Duomo ed arrivo in Piazza Fiera a Trento
Francesco Moser è il ciclista italiano più vincente di sempre

Trento è una città dalla storia e dal cuore millenari, e per questo non poteva non avere un evento che la rispecchiasse e che rispecchiasse uno dei suoi personaggi simbolo: Francesco Moser, il ciclista italiano più vincente della storia. A lui “La Moserissima” è dedicata, ed è il corridore trentino a dar prova di tutta la propria abilità allestendo anche i percorsi lungo i quali si svilupperà la manifestazione.
La terza edizione dell’evento avrà luogo l’8 luglio a Trento, con partenza da Piazza Duomo ed arrivo in Piazza Fiera, ma i nostalgici avranno ancora pochi giorni per sfruttare le iscrizioni agevolate di 30 euro da saldare entro il 30 aprile, comprensive di numero di gara da fissare alla maglia e alla bicicletta, prodotti tipici del territorio, assicurazione di “responsabilità civile” verso terzi, ristori lungo il percorso e all’arrivo, lunch al termine della manifestazione, servizi igienici e docce all’arrivo.
Gli atleti avranno l’occasione unica di cimentarsi con il fascino del retrò, immedesimandosi con le caratteristiche principali del ciclismo d’epoca, fra maglie in lana, caschi in cuoio, puntapiedi e cinghiette, pantaloncini d’un tempo, biciclette fabbricate rigorosamente prima del 1987: questi i requisiti fondamentali per partecipare a questo salto nel tempo. Nella seconda edizione dello scorso luglio a ricordare il ciclismo dei tempi che furono c’erano i grandi campioni del passato a due ruote come Gianni Motta, vincitore del Giro d’Italia 1966, Marino Basso, campione del mondo a Gap in Francia nel 1972, “Cuore Matto” Franco Bitossi, Palmiro Masciarelli, fidato gregario di Moser per dieci stagioni, e Luciano Armani, uno in grado di battere Merckx in volata al Tour de France 1971.
La prima grande teorizzazione della bicicletta risale al “genio” di Leonardo da Vinci, nel 1490. Questi progetti contemplavano ruote dello stesso diametro con un sistema di trasmissione a pedali e cinghia che ricalcava fedelmente il nostro concetto di catena. Evoluzioni successive hanno coinvolto il “mezzo” nei secoli a venire, ma la vera bicicletta fu inventata attorno al 1839 dal maniscalco scozzese Kirkpatrick Mac Millan. Qualche decennio più tardi nacquero anche le prime gare, esclusivamente a fini di tipo commerciale e di promozione. Nel 1868 fecero la loro prima apparizione telai e forcelle di acciaio forgiato, ruote di legno cerchiate in ferro, rivestimenti delle ruote in caucciù, e nel 1869 nacque in Francia la Parigi-Rouen (prima grande corsa ciclistica su strada), vinta dal veterinario inglese Moor. In Italia la prima competizione risale invece alla Firenze-Pistoia del 1870. A susseguirsi un pronto sviluppo di sfide sui pedali, culminanti con la nascita, nel 1912, del professionismo.
39 anni più tardi nacque a Palù di Giovo, piccolo paesino in provincia di Trento, Francesco Moser, capace di conquistare 273 vittorie su strada assieme a tutte le più grandi classiche del calendario nazionale e internazionale, la cui combattività gli consegnò il nickname di “Sceriffo”. L’organizzazione dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dell’ASD Charly Gaul Internazionale è inoltre una delle più apprezzate del panorama nazionale, in particolar modo quest’anno con una miriade di eventi fra la dodicesima edizione de “La Leggendaria Charly Gaul”, la cronometro di Cavedine e la prova a scatto fisso che si svolgerà proprio nella giornata de La Moserissima.
E tu cosa aspetti? Vieni a divertirti assieme a Francesco Moser e agli amanti della ‘nostalgia’ iscrivendoti a soli 30 euro entro il 30 aprile.
Info: www.lamoserissima.it

FRANCESCO MOSER E I “CAVALLI D’ACCIAIO”

FRANCESCO MOSER E I “CAVALLI D’ACCIAIO”

IL VINTAGE Ė DI CASA A “LA MOSERISSIMA”

3.a edizione de “La Moserissima” al via l’8 luglio a Trento
Ciclostorica dedicata a Francesco Moser, il ciclista italiano più vincente
Percorso unico di 55 km e 678 metri di dislivello
Partecipazioni “vintage” a 30 euro fino a fine aprile

Gli anni d’oro del ciclismo rivivranno l’8 luglio a Trento con la terza edizione de “La Moserissima”, firmata da Francesco Moser, il ciclista italiano più vittorioso di sempre, e dall’organizzazione impeccabile dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed Asd Charly Gaul Internazionale. L’abbigliamento dei pedalatori dovrà essere rigorosamente vintage ed i “cavalli d’acciaio” che verranno “domati” costruiti in epoca antecedente il 1987.
“La Moserissima” è stata ideata in collaborazione con “Lo Sceriffo” Francesco Moser, e rappresenta l’unica tappa in Trentino Alto Adige del prestigioso Giro d’Italia d’Epoca. Ai corridori verrà offerto un itinerario spettacolare, celebrando il ciclismo retrò assieme a personaggi che ne hanno fatto la storia, come Gianni Motta, Marino Basso, Franco Bitossi, Palmiro Masciarelli e Luciano Armani.
L’evento partirà ed arriverà nella scenografica Piazza Duomo di Trento, prima di snodarsi per 55 km e 678 metri di dislivello fra i caratteristici borghi trentini, le strade bianche immerse nel verde della natura ed i passaggi che faranno respirare ancora una volta il profumo del vintage e del buon vino offerto dalla cantina Cavit di Trento e da quella di Maso Villa Warth, ove sarà anche possibile visitare il Museo del Ciclismo, con tanti reperti storici di una collezione prestigiosa. L’itinerario di gara racconterà storie importanti, mettendo in bella mostra gli scenari naturalistici del Trentino senza trascurare il centro cittadino, scoprendo in tutta tranquillità e in una atmosfera gioiosa il vasto patrimonio di piste ciclabili e le attrattive offerte, condividendo la propria passione per bici e abbigliamento vintage, anche frequentando mercatini o iniziative di contorno dedicate al ciclismo che fu, gustandosi inoltre le sfiziosità lungo il percorso fra bevande e prodotti tipici. L’ordine di arrivo ne “La Moserissima” passa in secondo piano, poiché i concorrenti vengono premiati in base al tipo di abbigliamento che indossano o al tipo di bicicletta che utilizzano.
Il personale palmares di Francesco Moser vanta tutte le più grandi classiche del calendario nazionale ed internazionale, nonostante le grandi salite lo limitassero Francesco Moser è sempre riuscito ad imporsi grazie a combattività e capacità di gestire i propri compagni di quadra e, proprio per questa dote personale, venne soprannominato “Lo Sceriffo”. Nel 1984 a Città del Messico riuscì a battere il record dell’ora frantumando il tempo precedente realizzato nientemeno che da Eddy Merckx, primato che resisteva da dodici anni. Dopo il ritiro dall’agonismo Francesco Moser si è dedicato alla sua campagna trentina, occupandosi annualmente dell’evento organizzato assieme all’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed Asd Charly Gaul Internazionale, per far inforcare nuovamente i pedali ai campioni del passato e ai tanti amatori appassionati di ciclismo che desiderano effettuare una suggestiva passeggiata al loro fianco.
“La Moserissima” riserva anche tariffe d’iscrizione convenienti, fissate a 30 euro fino al 30 aprile comprensive di dorsale di gara, ristori con prodotti tipici sul percorso e all’arrivo, rivista ufficiale “La Moserissima”, assistenza medico-sanitaria, pacco gara con prodotti del territorio, pranzo finale. “Rispolvera” la tua bicicletta e sali in sella a “La Moserissima”.
Info: www.lamoserissima.it